
La quarta bugia di Renzie: dimissioni in bianco per le donne #Renziemente
26 marzo 2014 alle ore 10:25•di MoVimento 5 Stelle
"Sembra proprio che ci sia una precisa volontà di non risolvere il problema delle "dimissioni in bianco" per le donne appena assunte. Fin dal 2001 esiste l'ottimo istituto della convalida: quando una lavoratrice dà le dimissioni, deve poi confermarle presso i Centri per l'Impiego o le Direzioni territoriali del Lavoro, in modo da certificare ufficialmente che non sia stata costretta. Questo vale in particolare per donne giovani, neospose o neomamme. Ebbene: malgrado Matteo Renzi al programma di Fazio proclami al mondo tra scroscianti applausi "La parità dei sessi? Ci arriveremo quando una ragazza non sarà più costretta a firmare una lettera di dimissioni in bianco!", ecco che come al solito alla prova dei fatti fa il contrario. Su pressioni della lobby di Confindustria, vista nei corridoi della Camera a ronzare intorno ai deputati della maggioranza, infatti, ecco che a Montecitorio passa una legge che neutralizza la convalida. Indovinate per quale categoria? Proprio per le lavoratrici giovani, neospose e neomamme! Le quali potranno ora, con comodo, firmare un moduletto in azienda e via andare. Con comodo del datore di lavoro, naturalmente, che potrà buttarle fuori senza dover più dare spiegazioni a nessuno. E intanto, qualcuno continuerà a spellarsi le mani in TV per altre bugie sulla pelle delle donne." Gessica Rostellato
Commenti (61)
GABRIELE TINELLI ()
26 marzo 2014 alle ore 10:35Renzie riuscirà nell'impresa storica di far fare la rivoluzione agli italiani
Mauro T.
26 marzo 2014 alle ore 11:00Il problema è complesso e richiede una revisione totale ed uno studio approfondito.
Le dimissioni in bianco NON SOLO LE DONNE incinta o meno a volte le firmano , ma ANCHE GLI UOMINI.
Quindi prima discussione se le firme valgono o vanno discusse negli Istituti preposti.
Inoltre la materia va regolamentata anche per quelle donne un pò furbette, le quali, sistematicamente rimangono incinta, prendono i 5 mesi, poi l'aspettativa, poi l'allattamento, poi di nuovo incinta etc etc lavorando a volte 2/3 anni e prendendo lo stipendio per 10. Lo studio da fare è come tutelare anche l'azienda, spesso piccola, che in questi casi, se non è pubblica ha tutto da rimetterci.
Pasquale Mancini
26 marzo 2014 alle ore 11:29Un ottimo commento.
SOLIDARIETA' ... RESPONSABILITA' ... MERITOCRAZIA.
Christian Dalenz
26 marzo 2014 alle ore 11:20La Di Salvo (SEL) dice: «Mentono sapendo di mentire. La legge contro le dimissioni in bianco che stiamo discutendo in aula, che introduce il modulo con numerazione progressiva previsto nel 2007 e eliminato dall'allora ministro del governo Berlusconi Sacconi, previene l'abuso e il ricatto. La convalida di cui parla a sproposito Grillo (e ovviamente i suoi deputati) prevede che il ricatto sia già avvenuto e che con un questionario presso l'ispettorato del lavoro si riesca a capire l'intenzione del lavoratore o della lavoratrice. Solo in 30 casi su decine di migliaia di verifiche e di convalide l'ispettorato del lavoro ha stabilito che c'era un abuso. Grillo può dirci se secondo lui i casi di dimissioni in bianco erano soltanto 30? Il punto è proprio questo: il modulo numerato (a costo zero scaricabile da internet) che ha una scadenza di 15 giorni, previene il ricatto, tutto il resto (cioè la legge Fornero) è un tortuoso meccanismo di verifica ex post, di cui l'onere della prova è a carico della lavoratrice e del lavoratore».
Cosa gli rispondete?
fabio fozzer
26 marzo 2014 alle ore 11:43Vi rendete conto che tutti ci lamentiamo di tutto quello che viene fatto contro di noi!! Basterebbe scendere in piazza e chiedere che questo governo se ne vada a casa compreso il presidente della Repubblica che nessuno vuole!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
maurizio marchesi
26 marzo 2014 alle ore 12:03Scusate ma non capisco il voto contrario. La nuova proposta di legge prevede il reinserimento del modulo per le dimissioni. Tale modulo deve essere scaricato dal sito del ministero ed è diverso ogni 15 gg. e vale per tutti i lavoratori. cosa non capisco? potete spiegare?
Donato Paradiso
26 marzo 2014 alle ore 12:14Le dimissioni in bianco, che si potrebbero definire anche preventive, sono quelle che la lavoratrice o il lavoratore neoassunti firmano (CON LA DATA,appunto, IN BIANCO) contemporaneamente al cotratto di assunzione; il padrone in qualsiasi momento lo ritenga opportuno ci aggiunge la data e manda via il/la dipendente.
La proposta di legge di S.E.L.) che il parlamento sta discutendo prescrive che le dimissioni si possano dare SOLTANTO utilizzando moduli prestampati e numerati e DATATI forniti dagli Uffici del Lavoro. CAPITO, GESSICA?
Paolo C.
26 marzo 2014 alle ore 12:23C'è qualcuno che spiega come è possibile che stia in piedi un'azienda con 1459 MILIARDI di euro di debiti (ma è migliorato, l'anno scorso ne avevano 1712), che nell'ultimo anno ha segnato un utile di 8,9 MILIONI di EURO? Sto parlando di Mediaset.
Io non capsco. Anzi capisco benissimo. Devi essere indebitato, perchè questo fa il gioco della banca che ti presta i soldi che lei stessa non ha.
Che sistema geniale!!
roberto sciuto
26 marzo 2014 alle ore 12:26Ragionandoci un po,per smontare le dimissioni in bianco è necessario vi sia un ente terzo tra lavoratore ed impresa, un modo semplice è che si faccia come per l'F24, fai un modulo che deve essere presentato ad uno sportello postale da chi da le dimissioni tramite presentazione carta identità, si avrebbe così data certa e firma certa.
FINITO IL PROBLEMA BUROCRATICO, FINITO L'ABUSO DEI DATORI DI LAVORO. Rimane il problema di come finanziare la maternità per la piccola impresa...assicurazione privata o inail, fondo pubblico? Con un pò di impegno una soluzione si trova.
C. La Pira
26 marzo 2014 alle ore 22:42Si deve ritirare un modulo da compilare, ha un numero progressivo e scadenza. Si ritira negli Uffici Impiego , nei comuni o altri enti. Il Governo Prodi l'aveva introdotta , ma nel 2008 è stata immediatamente abrogata dal governo B.
Per me è un'ottima legge, non mi piace per niente questo post.
filippo mini
26 marzo 2014 alle ore 12:40quello che fa veramente schifo e' che non ci sia una legge che impedisce ai lobbisti di frequentare il parlamento. Siamo d'accordo che cercare di convincere un deputato non e' di per se' un reato, ma non credo proprio che delle decisioni impopolari che tutelano gli interessi di qualcuno, vengano prese .... gratis!
Magari se avessero accettato il politometro non ci sarebbero questi problemi.
VINCIAMONOI! poi tutto questo schifo puo' finire.
Lucia Girotto
26 marzo 2014 alle ore 12:48e questo farebbe parte al Jobs Act di Renzi. Bravo! Io ritengo che la lobby della Confindustria italiana sia tra le peggiori al mondo. L'Italia è un paese di vecchi, altrochè donne furbette che si mettono incinte apposta! Penso che la cultura della nostra imprenditoria sia da terzo mondo, ecco perchè stiamo diventando un paese del terzo mondo! Un paese di vecchi, gretti e ignoranti!Tutte le leggi fatte a favore delle aziende in questo paese hanno portato solo il disfacimento totale. Continuate così italiani, continuate..siete sulla buona strada verso il Terzo Mondo!
alvise fossa
26 marzo 2014 alle ore 13:18SEMPRE PEGGGIO CON RENZI,SEMPRE PEGGGIO
pasquale mazzei
26 marzo 2014 alle ore 13:21ormai non ci si deve stupire di nulla, questi sono i papponi della politica che hanno come obbiettivo la propria posizione sociale , resto fermo della mia idea, il movimento 5 stelle deve utilizzare i media per informare tutti, sopratutto le donne che stanno in casa che non sanno nemmeno cosa sia internet e vivono di tv , per non parlare dei due milioni di analfabeti che risiedono in italia non sanno scrivere ma una croce sul simbolo la vanno a mettere, il movimento per il suo RUOLO ha l'obbligo di informare anche questa gente ; ANDATE IN TV SOPRATUTTO NELLE DIRETTE,NELLE RADIO RILASCIATE INTERVISTE REGISTRATE SE VOLETE CHE SI RAGGIUNGA IL 51%
oliviano frizzarin
26 marzo 2014 alle ore 13:43Che non fosse un grand'uomo lo anno capito anche gli stolti. Renzi è il peggior prodotto messo in vendita dalla Casta!
Paolo B.
26 marzo 2014 alle ore 13:51....e questa è una bella rogna.
Conosco una datrice di lavoro, che dava lavoro in campo artigianale a 7 donne.
Il lavoro non gli è mai mancato...e nemmeno l'incasso dei soldi.
le dipendenti le ha sempre pagate..con i relativi contributi.
Questa datrice di lavoro ha sempre trattato con amore ed affetto tali dipendenti arrivando a pagare anche di più (nei momenti di lavoro intenso ) di quanto la paga sindacale ..prevedeva.
Ma alla fine dell'anno rimanevano pochi soldi e non gli conveniva più di tanto.
Praticamente tra ferie e malattie ed imprevisti vari ...c'erano sempre 5 donne che lavoravano e ne mancavano sempre una o due.
Questa datrice di lavoro...sfinita ..ha avuto problemi causati dal lavoro..per tentar di mettere una pezza dove le dipendenti ..non ci arrivavano.
Alla fine la datrice di lavoro è stata ricoverata in una clinica ...per un esaurimento.
La mazzata finale è avvenuta quando una dipendente dopo 2 anni circa per una maternità..è rientrata per pochi mesi e poi è andata ancora in maternita'.
Con i pochi soldi che rimanevano e l'impossibilita' di aumentare i prezzi perchè si sarebbe perso clienti,l'attività è stato necessari o cederla.
Chi ritiene che, con alcune semplici considerazioni fatte a tavolino e senza aver mai fatto una tale esperienza e di poter risolvere tali problematiche in 4 e quattr'otto,...non sa neanche di che sta parlando.
Bisogna mettersi anche dalla parte opposta...di chi crea l'azienda e non solo di chi ne è dipendente.
*****
Eposmail
Marina
26 marzo 2014 alle ore 15:31Secondo quanto dici, le donne dovrebbero sentirsi in colpa per aver voglia di mettere al mondo dei figli? So che purtroppo in questo periodo è complicato, ma non si possono voler licenziare le donne solo perché restano incinta... Io non voglio avere paura di perdere il posto di lavoro per diventare mamma.. che discorsi sono?? È lo stato che fa di questo un problema.. non le donne e figli!
Paolo B.
26 marzo 2014 alle ore 15:46@Marina,"Secondo quanto dici, le donne dovrebbero sentirsi in colpa per aver voglia di mettere al mondo dei figli?"
------------------------------------------------
...ma questo sei tu a dirlo...non io .
Io riporto dei fatti da me conosciuti, in cui ci sono due componenti che non ho menzionato,
1)La datrice di lavoro...quando ha partorito la propria figlia....per non chiudere bottega...è rimasta a casa pochi giorni e non due anni,
2) poi come dici tu lo stato dovrebbe far si,che una donna sia messa nelle condizioni di diventar mamma
pagando completamente il tutto certo.
Ma perche' questo non avviene anche per la datrice di lavoro, od il fatto di avere un numero di partita iva,.... viene esclusa come categoria?
*****
Eposmail
Massimo Checchi
27 marzo 2014 alle ore 10:03Ciao Marina, perdonami se mi intrometto, ma nessuno punta il dito contro le neo mamme che esercitano il loro giusto diritto, che se non erro è di 2 mesi prima e tre mesi dopo, ciò che sconcerta è che una stragrande maggioranza esercitano immediatamente il diritto di rimanere a casa per gravidanza a rischio, tutto questo con la compiacenza dei medici di base che non si curano nemmeno se il problema esiste veramente. Io dico, onestà x onestà, tutto lì, e ti confermo che io sono sempre stato dalla parte delle donne Ciao
Giovanni Manara
26 marzo 2014 alle ore 13:51sarebbe meglio specificare le motivazioni del voto contrario. detto così è un grave errore.
Dario M.
26 marzo 2014 alle ore 14:31Che gran saltimbanco questi politicanti di centro destra e centrosinistra ...si riempiono la bocca di femminicidio ...poi nel famigerato decreto ci mettono dentro la re-introduzione delle province. Truffatori e bugiardi!
marcello delli priscoli
27 marzo 2014 alle ore 22:56Le province esistono in quasi tutta Europa. In Italia il risparmio è esiguo. Piuttosto ci sono molte regioni che hanno fatto lievitare la spesa pubblica e si deve rivedere il federalismo.
Francesca
26 marzo 2014 alle ore 16:27A parte i tuoi deliri misogini su nazifemministe e idiozie varie, sai anche dire cosa c'è di non vero o ti limiti a sparare nel mucchio da bravo lombrichetto indottrinato?
lucio stocco
26 marzo 2014 alle ore 16:42Stamattina il televideo riportava che il M5 S aveva dato voto contrario a questa legge, facendolo apparire come il nemico della legalità. La spiegazione è subito arrivata!! Solita legge porcata fatta passare per una legge a favore dei cittadini onesti. Non mollate. Vinceremo!!!!!
Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi)
26 marzo 2014 alle ore 17:37E' inutile, le soluzioni possono essere molto semplici. Ma molto difficile è convincere PD+-L a risolvere.
Vi faccio un esempio plateale: la lettera di dimissioni deve essere emessa da un istituto centrale (ministero del lavoro?) con un numero univoco e una data. Magari richiesta online senza troppe formalità. Entro 30 giorni (ad esempio, ma possiamo parlarne) deve essere firmata dall'interessato e depositata o "attuata". altrimenti non vale.
Così tutte le dimissioni in bianco nel cassetto possono GIA' essere buttate... E quelle future sono inutili...
Dolphin
26 marzo 2014 alle ore 17:43Verra il giorno che pagheranno tutte queste leggi contro i lavoratori, le pagheranno tutte una per una e con gli interessi e allora non vorrei essere nei loro panni !
Cesare Bussandri
26 marzo 2014 alle ore 19:31Sicuramente non vorrei essere una donna, ma se la natura lo avesse voluto, allora mi metterei nei panni di un datore di lavoro che investe 100 per dare non solo lavoro al personale ma anche per ricavarne una quota di guadagno...diciamo 5 per cento? Se poi una lavoratrice donna mi fa un'assenza di due anni per maternità che faccio io? La sostituisco? Ne devo pagare poi due? Se la natura ha detto che sia la donna a procreare e una volta la donna dopo una settimana, come mia madre, era già nei campi, come mai ora rientra al lavoro dopo due anni o oltre? E' il progresso delle donne o la natura ha dimenticato che serviva solo una settimana dopo il parto?
Insomma, si fa presto a parlare con i quattrini altrui....Io non me la sentirei di investire sulle donne con ideologie attuali....Provateci voi....saluti Cesare da Fiorenzuola
Peppe
26 marzo 2014 alle ore 22:22Vorrei ricordare a tutti gli pseudo imprenditori che scrivono che la retribuzione di maternità la paga l'INPS per intero e non il datore di lavoro, non scrivete minchiate, grazie.
Paolo B.
26 marzo 2014 alle ore 23:24Peppe : i costi della maternità non li paga l'INPS per intero ma una parte, (almeno nell'artigianato ).
La parte rimanente è a carico del datore di lavoro diciamo come fosse una punizione.
Il datore di lavoro che assume donne che rimangono in maternità dovrebbe essere invece PREMIATO dallo stato e non punito.
Quando vuoi possiamo far una visitina ad uno studio di consulenza che tiene libri paga per le aziende...e giustamente come dici tu (e vale per te ) ...non diciamo cacchiate o minchiate che siano.
*****
Eposmail
Betty La Grutta
27 marzo 2014 alle ore 15:27Innanzitutto, il datore non paga 2 dipendenti, è previsto un contratto di sostituzione per maternità secondo cui l'inps provvede a pagare la dipendente in maternità e sconta i contributi sulla dipendente che la sostituisce. Quanto al riferimento che fai tu, che dopo una settimana si tornava nei campi, ti ricordo che a "quei tempi" l'aspettativa di vita era più breve di oggi, un motivo ci sarà non credi? Poi le morti per parto, gli aborti e le morti neonatali erano statisticamente più alte...rifletti anche su questo. e infine, le madri lavoratrici erano mooolto meno.
Giuseppina Naimoli
29 marzo 2014 alle ore 17:12Ti prego non permetterti più di scrivere cose che non sai e non hai mai provato e mai proverai in questa vita!Dopo una settimana sei talmente scioccata dal parto o cesareo e dal l'allattamento..che non sai più distinguere il giorno dalla notte!pensa quanto sia stato difficile per tua madre andare al lavoro subito dopo una settimana..una gran bella forza..io che sto lasciando il mio pupo all'asilo a 5 mesi soffro ancora tanto.Sei uomo non potrai mai capire!mi spiace ma non giudicare per favore!
giampiero di rocco
26 marzo 2014 alle ore 19:40rivoluzzzioneeeeeee
gianni traverso
26 marzo 2014 alle ore 20:36COME FIDARSI DI GRILLO MOLTI NON SANNO CHE HA DUE CADAVERI SULLA COSCIENZA METTENDO TUTTO A TACERE CON IL VIL DENARO UNO CHE MANDA TUTTI A FAN CULO QUANDO DOVREBBE ESSERE LUI IL PRIMO AD ANDARCI VISTO CHE CONOSCE BENE LA STRADA...VERGOGNATI PAGLIACCIO ANCH'IO ABITO A S.ILARIO MA NON DICO CHE ABITO "IN CAMPAGNA" MA DICO CHE ABITO IN UNO DEI POSTI PIU' BELLI DEL MONDO. E TAGLIATI I CAPELLI CHE SEMBRI "TUA ZIA" RIDICOLO!!!
giuseppe .
26 marzo 2014 alle ore 21:44mi
[Vinkam :-) ]
26 marzo 2014 alle ore 21:46Secondo voi, chi ha aperto legislativamente la strada al precariato (contrabbandato come flessibilità) ?
Chiedete ai ministri del lavoro Marini (ex segr. gen. CISL-DC) e Treu (comunista).
In cambio hanno ottenuto la concertazione (luglio 1993) e le RSU (la rappresentanza dei lavoratori alle trattative)con il 33% dei voti (dicembre 1993)automaticamente assegnato a CGIL-CISL-UIL
E Renzino che è ? E' un incrocio, la sintesi fra DC e PD.
Ci si meraviglia allora per una semplice mancata convalida ?
Stefano Giovanni Bianchi
26 marzo 2014 alle ore 21:54Su questa vergognosa norma, che si può' impugnare alla consulta, per chiara illegittimità' di più' articoli della costituzione, non sarebbe male proporre referendum abrogativo (500.000 firme con 9 milioni di voti si possono raccogliere) ottima idea sarebbe aggiungere altre 3/4 norme simbolo della decadenza morale del legislatore .....gente che schiaccia il bottone senza spesso sapere nemmeno che cosa vanno ad approvare....
Stefano F.
26 marzo 2014 alle ore 22:19Sia chiaro che chi giustamente assume donne lo fa' spesso per gli incentivi che lo stato elargisce per tale sesso... Già questo non mi sembra molto logico se vali vali al dila' del sesso... Quindi caro titolare di azienda che assumi una Donna continua pure ma poi non lamentarti... I bambini non sono portati dalle cicogne. Io ho dovuto firmare un ricatto per avere degli arretrati da un mio ex datore di lavoro , ricatto perché o firmi con la supervisione dei sindacati o non ti diamo i soldi...firmi e dopo non puoi più richiedere le ore di straordinario notturno etc etc E io non sono una Donna.il mondo del lavoro fa schifo al dila' del sesso che sei.
Carmelo La Pira
26 marzo 2014 alle ore 22:21Mi dispiace non è proprio cosi' , questa notizia mi fa riflettere. Il modulo , che ha un numero progressivo e una scadenza dal momento del ritiro in un centro impiego o presso i municipi. L'aveva introdotto il Governo Prodi , poi il Governo Berlusconi l'ha eliminata.
roberto s.
26 marzo 2014 alle ore 22:26scusate ragazzi io mi domando ma noi sta benedetta commissione vigilanza rai che l'abbiamo presa per cosa??
Ma facciamo in modo che in tutte le reti rai vada in onda sta cosa ecchecazzo!!!!
Pier Luigi Tenci
26 marzo 2014 alle ore 22:29Così ci fu insegnato: ...Quali sono, o figlio di famiglia, i quattro cattivi elementi da eliminare? La distruzione della vita, o figlio di famiglia, è cattivo elemento, il prendere il non dato è cattivo elemento, il non retto comportamento per brame è cattivo elemento, il dire menzogna è cattivo elemento. Questi sono i quattro cattivi elementi da eliminare.
Così sta accadendo oggi oppure è proprio l'esatto opposto degli antichi insegnamenti?
Chi trasmise quegli insegnamenti non è più rappresentato da secoli nelle debite sedi.
Oggi constatiamo che: ...anni or sono si diceva che quel partito era del popolo e avrebbe tutelato i lavoratori e le classi sociali meno abbienti... ma oggi chi rappresentano costoro?
E quegli italiani che per anni e anni hanno ciecamente creduto in loro, oggi che cosa pensano?
Chi sono realmente costoro? Dai fatti appaiono governanti non ligi al dovere ed ancor meno del rispetto della giustizia di cui si son sempre fatti paladini!
Il lavoro nobile che fu svolto dagli uomini di buona volontà non è stato forse calpestato sino a portare il nostro Paese alla svendita totale dei tesori che appartengono allo nostro Stato?
Le attività umane improntate al merito ed all'onestà nel lavoro furono distrutte dal potere espletato nella corruzione ordita dalle istituzioni di potere che ancor oggi, accorpano moltitudini di esseri al soldo in cambio di lavori sicuri e remunerati oltre ogni limite umano.
Buona cosa è il rispetto della Costituzione Italiana che è alla base di una società civile e democratica ed è quanto si evince nelle azioni illuminate del Movimento 5 Stelle.
Infatti operando con la rettitudine si governa un Paese mentre più vi sono leggi e divieti più il popolo precipita in miseria e con tanto più il governo di un Paese è corrotto con tanto più il Popolo si fa scaltro e più ci sono grassatori e ladri.
Ma tutto ciò conduce forzatamente ad una fine.
toto r.
26 marzo 2014 alle ore 23:17oltre a pensare a gaia e all'ambiente allora perchè non vi siete preoccupati di ottenere qualcosa sul lavoro e sulle tutele???
ALBERTO CONENNA
27 marzo 2014 alle ore 10:52Perche' sono all'opposizione, in minoranza rispetto ad una maggioranza frutto di un inciucio tra centrodestra e centrosinistra' che non fa passare quasi nulla. Facile criticare da casa, comodamente seduti davanti ad uno schermo!
toto r.
27 marzo 2014 alle ore 13:09sono una minoranza per quello che gli pare. Per votare contro la Bossi fini però non erano minoranza
chissà perché
Lamberto
28 marzo 2014 alle ore 10:23CHE FAI....PUBBLICHI IL POST E POI LO COMMENTI ANCHE? ALLA FRUTTA!!!!!
toto r.
28 marzo 2014 alle ore 17:49sto rispondendo ad altro commento lamberto...mi auguro tu non sia tanto idiota da non capirlo.
daniela de santis
26 marzo 2014 alle ore 23:48Onestà, coscienza, senso di responsabilità, questo farei firmare prima..purtroppo troppo spesso succede che il datore di lavoro si ritrova a dover combattere contro i mulini a vento e finisce che come al solito sarà spremuto come un limone fino all'ultima goccia di sangue nell'indifferenza di tutti. Anche io sono una donna, nessuno mi ha regalato nulla nella vita ho fatto la gavetta per imparare un mestiere sottopagato per svariati anni, poi ho deciso di mettermi in proprio, ho dato tutto per questa attività, ho partorito due figli e dopo 5 giorni ero di nuovo in prima linea, ho allattato i miei figli in ufficio, a pochi mesi portati al nido, lacrime, mille sacrifici che continuo a fare... Le mie dipendenti invece partoriscono e se ne stanno a casa per due anni, pretendono, ti mettono con le spalle al muro e se provi a dire qualcosa ti fanno la vertenza milionaria perché a loro conviene non essere più oneste, seppellire la coscienza e chi se ne frega, intanto possono farlo ed i giudici sono sempre dalla loro parte. Purtroppo questa è la mia realtà, il mondo del lavoro è ormai una trappola mortale fatta di leggi assurde e di persone senza scrupoli. Dal M5S mi aspetto qualcosa di piu' i piccoli imprenditori ed imprenditrici urlano e chiedono giustizia e protezione!!!!
Nunzia Rosmini
27 marzo 2014 alle ore 02:04Negli Stati Uniti ti danno 6 settimane, dopo di che se non ritorni non hai piu' garantito quell'impiego.
carlo b.
27 marzo 2014 alle ore 13:32io penso che se la dipendente ti sta a casa due anni è perché tu imprenditore sei semplicemente uno stronzo e l'imprenditore non lo sai fare, perché per farlo serve leadership e capacità di coinvolgimento dei lavoratori. Se hai addosso l'astio di chi deve far pagare ad altri i sacrifici che ha fatto lui allora vuol dire che eri uno che veniva dal nulla e nel nulla deve tornare.
io ho avuto un capo svedese che era un vero signore e ti garantisco che nessuna donna ha abusato dei diritti sindacali, non ce n'è mai stato bisogno, tornavano a lavorare volentieri perché era lui che si informava su che problemi avessero, su come incastrare gli orari
penso sia stata anche una cosa furba in fondo, se anche l'avesse fatto per falsità ha ottenuto quello che voleva, zero vertenze sindacali, zero assenteismo.Io sono convinto che la differenza tra la nostra classe imprenditoriale e quella di altri paesi sta anche nelle differenze culturali. Da noi per esempio ci sono donne imprenditrici che sono più stronze degli uomini.Ecco perché è stato necessario creare dei diritti sindacali. Altre nazioni non ne hanno bisogno perché semplicemente la sensibilità collettiva è molto maggiore, quindi l'onestà dei dipendenti viene da sé, quando ti arrocchi sulle tue posizioni il dipendente ti frega o non ti rende in produttività così come dovrebbe. in fondo è un po' come per le tasse, Berlusconi aveva ragione: se le tasse sono al 60% la gente evade. Se le metti al 20% è molto meno probabile, perché viene percepito come un'importo giusto e non un esproprio. Vale lo stesso ragionamento per la gestione dei dipendenti: se di tratti come schiavi (e in Italia è così) allora il diritto sindacale sarà sempre molto duro. E il motivo per cui dei diritti sindacali duri e puri ci sarà sempre bisogno è che culturalmente gli imprenditori da noi non sono affatto simili agli svedesi.
Mario B.
27 marzo 2014 alle ore 02:21Visto che tutti commentano e parlano senza sapere, l'agenzia delle entrate è aperta: aprite una partita IVA assumete e provate.
Poi potrete scrivere su questo blog i commenti che vorrete.
Altrimenti siete come la maggioranza che parla x sentito dire e a vanvera.
Adesso con 1 euro lo potete fare.
Cerchiobotte
27 marzo 2014 alle ore 10:15http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0003200.pdf
ECCO IL TESTO LEGGETELO E POI CONFRONTATE QUANTO SCRITTO DALLA VOSTRA RAPPRESENTANTE CHE E' UN'INCOMPETENTE IN MATERIA
1) LE DIMISSIONI DI UNA LAVORATRICE MADRE CON FIGLIO DI ETA' INFERIORE ALL'ANNO SONO ESCLUSE PERCHE' TUTELATE DA ALTRE NORME
2) IL MODULETTO E' UN MODULO NON FALSIFICABILE CON NUMERI PROGRESSIVI
3) STA NUOVA NORMA E' UNA ROTTURA DI MARONI PER I DATORI DI LAVORO E I LAVORATORI CHE VOGLIONO DIMETTERSI RISPETTO ALLA TUTELA ATTUALE E SPERO NON PASSI
FABRIZIO DALLA VILLA
27 marzo 2014 alle ore 11:41tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare!
Palma T.
27 marzo 2014 alle ore 12:03Leggo molti commenti in questo post contro come le chiamate voi "donne furbette" e avrei qualche cosa da dire a riguardo.
Io vivo da due anni in Svezia e qui in sistema bambini é gestito in maniera molto differente. Quando arriva un bebé si é a casa pagati per 480 giorni. Giorni fruibili da ambo i genitori. Il padre ha diritto ad almeno 2 mesi obbligatori, altrimenti li perde. Nessuno ti chiude le porte in faccia perché sei una madre e vi assicuro che qui la media di bambini per coppia é di tre figli. Quello che vi vorrei dire é: non prendetevela con le donne, piuttosto prendetevela con un sistema che fa acqua da tutte le parti! La genitorialitá é un diritto di tutti.
Forza M5S vivotiamo anche da qui!
Mariano Biltes
27 marzo 2014 alle ore 12:28Reputo errato il modo nel quale si tratta l'argomento. Si cerca di contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco per le donne senza capire il problema a monte.
Perche' un datore di lavoro cerca di non avere una mamma dentro? Perche' la donna giovane funziona come modello di lavoratore e la mamma no?
L'inps paga alla lavoratrice mamma le ore non lavorate per allattamento, le malattie del figlio, ecc. Quindi il problema non e' finanziario, non e' il denaro.
Pertanto il problema e' organizzativo o dell'art. 18. Se statisticamente le mamme lavorano di meno, hanno bisogno di permesse e ferie. I loro figli si ammalano allora interveniamo sul piano dell'organizzazione e creiamo una disciplina (magari con un sostituto, un'assunzione senza computare il dipendente, non so) che a monte tolga il problema al datore di lavoro. Intendo dire: togliamo le motivazioni ai datori di lavoro per le quali non voglione le mamme perche' ideologicamente nessuno e' contrario alla vita, alla famiglia e alle mamme.
fabio m.
27 marzo 2014 alle ore 13:44Scusate ma se i moduli avranno validità di soli 15 giorni....si eviterà che una lavoratrice appena assunta debba firmare delle dimissioni in bianco. A me sembra positivo...poi magari mi sfugge qualcosa
fabio m.
27 marzo 2014 alle ore 13:53Scusatemi ho appena letto il testo di legge....non mi fate ricredere sul blog e sui nostri rappresentanti.
Leggetevi le cose. I moduli per le dimissioni hanno numero progressivo e sopratutto validità di 15 giorni. Questo vuol dire che un datore di lavoro non può far firmare la lettera all'assunsione della lavoratrice. Mi sembra scritto in italiano.
Spero il Movimento si ricreda. Poi se mi è concesso vorrei delle spiegazioni. Perché abbiamo votato no?
Voglio una risposta chiara e circostanziata, non un filmato approssimativo.
Alessandro sole
27 marzo 2014 alle ore 14:40Vergogna. Una leggr positiva e la cassate per partito preso. Così non andatr da nessuna parte. Poi andate a raccontare fandonie su quanto sia giusta la legge attuale. Complimenti. Questa demagogia vi si rivolterà contro.
marco m.
27 marzo 2014 alle ore 17:41Il discorso è complesso. Fino a ieri c'era la famosa lettera in bianco che, però, doveva essere ratificata in seconda battuta da un ente terzo, davanti al quale si presentava il lavoratore per sottolineare (tramite firma e colloquio) la volontarietà delle dimissioni. Ora, anche se il senso della legge é buono, la ratifica da parte di un ente terzo viene eliminata. In pratica il datore di lavoro potrà scaricare il modulo di dimissioni, farlo firmare ed inviarlo... cambiando, di fatto, solo le tempistiche di questo sopruso.
ale Papagno
28 marzo 2014 alle ore 10:59NO UN ATTIMO!!!
Capisco tutto e sono d'accordo con le opinioni
negative di Renzie, so che è un Berlusconino
(quasi quasi l'allievo supera il maestro!)
però nel merito,
SPIEGATE BENE PER PIACERE, CON CHIAREZZA E
TRASPARENZA
COSA C'E' CHE NON VA CON LA LEGGE SULLE DIMISSIONI VOLONTARIE!!
TROVATE UNA GIUSTIFICAZIONE SERIA PER IL VOTO SPECIFICO CONTRARIO
No contrario su Renzie, quello lo sono anch'io,
e so bene che tante sono solo sparate di immagine.
Per onestà va spiegato anche il titolo
LA QUARTA BUGIA DI RENZIE: DIMISSIONI IN BIANCO PER LE DONNE
Se sono un imprenditore, mi spiegate PRATICAMENTE come posso far firmare la lettera di dimissione
"in bianco". Non mi sembra sia possibile!!!
RISPONDERE PLEASE
marco diaco
29 marzo 2014 alle ore 11:00Ancora burocrazia? Convalida? E basta per favore non se ne può più! Le dimissioni se non voglio non le firmo. Ma che ci deve essere lo stato a certificare se una persona é capace di intendere e di volere? E perché solo donne? Gli uomini sarebbero meno scemi? Ma come cazzo vi vengono in testa ste minchiate?
Ubaldo P.
30 marzo 2014 alle ore 14:39La cosa che non ti viene in mente, perciò te la spiego: se le donne non firmano questo cavillo non vengono impiegate. Se fossi sposato e avessi anche la necessità dello stipendio di tua moglie per mandare avanti la tua famiglia dignitosamente perché col lavoro non si è arricchito alcuno)ti auguro che a tua moglie o anche a qualche tua sorella tocchi firmare il licenziamento in bianco.
Dante Cargnelutti
29 marzo 2014 alle ore 21:15Per porre fine a alla pratica delle dimissioni in bianco, il Parlamento aveva approvato la legge del 17 ottobre 2007, n. 188, recante Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d'opera e della prestatrice d'opera, su disegno di legge del Governo Prodi II che imponeva l'obbligo di redigere le dimissioni su apposito modello informatico, predisposto e reso disponibile da uffici autorizzati.
Nel giugno del 2008 il Governo Berlusconi IV, con Maurizio Sacconi ministro del Welfare ha disposto, con il con decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria (conv. nella legge n. 133/2008), all'art. 39, comma 10, lettera l), l'abrogazione della legge n. 188/2007, e quindi l'intera disciplina delle dimissioni on line, con un regresso alla situazione precedente. Pertanto, dal 26 giugno 2008, non è più necessario compilare alcun modulo informatico ma sono sufficienti le "vecchie" dimissioni, redatte senza seguire alcuno schema vincolante che richiedano moduli appositi. Quindi di che si parla?
