
Osteria senza oste, ma non per il fisco
9 marzo 2014 alle ore 09:21•di MoVimento 5 Stelle
"Ecco che succede nel nostro Paese - si entra e si beve, servendosi da soli perché manca l'oste, non c'è un preziario e sta agli ospiti, se lo ritengono, versare un obolo per quello che consumano. L'osteria senza oste è un must per il trevigiano, nata dall'idea di un imprenditore della zona che ha comperato un piccolo rustico, aprendola ad amici per una fetta di salame e un buon bicchiere di 'bollicine' Docg. "Lasciavo qualche bottiglia di vino per gli amici - dice l'imprenditore che ogni tanto si reca in incognito nella casa -, che si lamentavano quando non mi trovavano". Poi col passaparola sono arrivati gli amici degli amici e molta altra gente, anche da fuori provincia. ''Mi capita spesso di trovare della gente che, non riconoscendomi, si ferma a spiegarmi il meccanismo della consumazione con offerta libera. Non è immaginabile a livello imprenditoriale''. Accanto alla stanza c'è una stalla dove dimorano una mucca (con il vitellino appena nato) e un asino. Non c'è un'insegna nè un parcheggio, ma solo filari di cartizze. La porta è sempre aperta e chi vi entra trova sempre prosecco e salumi. Quello che manca è l'oste, perché la 'taverna degli onesti' è aperta a tutti, e il conto ognuno lo fa da sé. Prima di uscire si lascia qualche euro nella cassetta, che qualche volta è stata svuotata dei pochi spiccioli. La particolarità è proprio questa: l'offerta per ciò che si è gustato è lasciata all'onestà degli avventori che possono depositare in una cassetta sul tavolo della cucina il denaro. Ma per il fisco, ha spiegato lo stesso imprenditore, questa è un' attività "in nero" che è stata scoperta, facendo emergere un'evasione stimata in 62 mila euro".
Dino S.
Commenti (118)
Andrea F.
9 marzo 2014 alle ore 09:33Inviterei a chi posta questi nuovi commenti a controllare magari un minimo quello che viene proposto e a non credere proprio a tutto tutto:
http://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g666331-d1997221-Reviews-L_Osteria_senz_Oste-Valdobbiadene_Province_of_Treviso_Veneto.html
Se è la stessa "osteria senz'oste" di cui si parla nel commento, sì, mi spiace è una attività in nero. L'oste invece c'è sul serio anche se fa finta d'essere tutt'altro.
Magari prima di scrivere l'ennesimo commento sul blog in cui si piange per una attività tartassata dal fisco, per il bene del Movimento 5 Stelle e l'immagine che si fanno di noi, dico, magari, controllate un pochino e vagliate al lume della ragione se postare proprio tutti i commenti sul blog, no?
Flavio Odorico
9 marzo 2014 alle ore 09:55E quindi? Perchè si trova su tripadvisor cambia qualcosa da quello che c'è scritto sul post?
Andrea F.
9 marzo 2014 alle ore 10:00Non ho messo Tripadvisor perché l'ho vista lì, la famosa osteria. A parte che se leggi i commenti capisci da solo cos'è quella fantomatica osteria.
L'oste c'è. I prezzi pure. Mancano gli scontrini.
luca waldner
9 marzo 2014 alle ore 10:14Quoto. Sinceramente credo che sia partita con buono spirito, poi sia cresciuta fino a diventare, di fatto, un'attività di notevole dimensione che bypassa tutte le varie burocrazie e imposizioni fiscali. Difendibile come idea e spirito, meno se inserita in un contesto dove altri sono soffocati dalle stesse regole qui raggirate.
Che le regole cambino per tutti, allora, ma non difendiamo chi si annida nelle pieghe...
Beniamino F.
9 marzo 2014 alle ore 10:16Gente che ragiona così ce ne sarà sempre, è per questo che non riusciamo a liberarci della burocrazia, complimenti sig, Archivista Capo
Silvia P.
9 marzo 2014 alle ore 10:31spero che tu non sia di quelli che tasserebbe anche l'aria.....
Andrea F.
9 marzo 2014 alle ore 10:32Scusami tanto, Beniamino F., ma io in questa vita ho visto che quando le persone (quasi tutti) non hanno limiti, se ne pongono ben pochi.
Sulle tasse ancora meglio.
Chiunque avesse la possibilità dell'osteria senz'oste e senza scontrini, con possibilità di profitto quasi senza limiti, non si porrebbe alcun tipo di limitazione, né sulle tasse né sul guadagno.
Leggiti bene i commenti su Tripadvisor.
Stando a quanto dicono, non offrono nemmeno una grande qualità di cibo e bevande, perché è roba da supermercato che si paga 2-3 volte quello che paghi al supermercato.
Non posso giudicare perché non so come i "gestori" si regolavano/regolano.
Ma a pensar male ... diceva l'uomo della gobba con la scatola nera.
Il controllo serve su TUTTI e su TUTTO e serve una mezza misura per tutto e tutti.
Andrea F.
9 marzo 2014 alle ore 10:46No, Silvia P., non tasserei anche l'aria.
Credo che un minimo di tasse qualunque esercizio lo deve pagare, e sappiamo tutti quanto le tasse in Italia stiano strangolando tutti per coprire i buchi creati dalla mala(pessima)gestione delle risorse e dalle lobby che si sono infiltrate nella politica.
Ma dall'altra parte credo che gli esercizi commerciali debbano essere anche un minimo onesti. Nel senso che non mi fai pagare 5 volte il prezzo di un panino della stessa qualità del supermercato e me lo spacci per cibo locale. E l'unico controllo da questo lato lo fa il consumatore, spargendo ben bene la voce.
Callistene B.
9 marzo 2014 alle ore 12:11Apri una attività, fai al stessa cosa, vediamo se sei ancora del parere che ci sia del reale guadagno. Io ci so no stato, e non mi sento affatto di dire che sia una attività in nero. Come se foste tutti onesti al centesimo. Ma per cortesia...
Callistene B.
9 marzo 2014 alle ore 12:19Ah, e per chi si interroga sulla qualità e sull'igiene: i salumi sono di una bontà infinita e fatti NON industrialmente, ben chiusi sottovuoto nel nylon, il prosecco non ne parliamo, imbottigliato in bottiglie anonime e davvero delizioso: non fidatevi dei commenti su Tripadvisor, io parlo per esperienza diretta: TUTTO BUONISSIMO e si sente che è roba genuina. In quanto all'igiene, rompete i marroni allo stesso modo quando pranzate al sacco? E' la stessa cosa, c'è solo qualche tavolo fuori dove appoggiarsi, bicchieri di plastica (o puliti dal garzone che ogni tanto li cambia e rifocilla, nei giorni festivi o di grosso traffico), e ripeto: NESSUNO CONTROLLA niente, idea pregevole.
Igor Azara
9 marzo 2014 alle ore 09:34Hanno fatto bene
Giuliano DAmbrosi
9 marzo 2014 alle ore 09:35Togli mucca, vitellino e asino, demolisci la casa e fattela pignorare. Affan...gala 'sti servi e i loro padroni.
Pippo
9 marzo 2014 alle ore 09:42Caricare i ruderi su un camion,dopo demolizione,scaricandoli presso l'ufficio Tasse e affini.
Giovanni Paolo De Negri
9 marzo 2014 alle ore 10:12dal troppo al niente assoluto mi sembra troppo comodo, lo credo che come idea imprenditoriale è buona, e tutti gli altri piccoli esercenti cosa sono? coglioni perché stanno alle norme?
Ecco questo è un campo su cui proporre e lavorare molto, la piccola impresa agroalimentare, regolamentazione fiscale e igienico-sanitaria.
Silvia P.
9 marzo 2014 alle ore 10:28BELLISSIMA INIZIATIVA, apre il cuore e la simpatia.
Il Fisco, o meglio le persone del fisco che hanno fatto le leggi fiscali, NON POSSONO APPLICARE ALCUNA LEGGE ad una attività che ancora non c'era quando hanno legiferato....
FISCO AGGIORNATI E RINSAVISCI.
Giovanni cococcia
9 marzo 2014 alle ore 10:42Ma li mortacci vostra sattaccano a tutto.sti miserabili.
davide morsanutto
9 marzo 2014 alle ore 11:02Invito anch'io tutti a documentarsi (almeno) su tripadvisor prima di "appassionarsi" alla questione... aveva indignato anche me, ma poi...
davide morsanutto
9 marzo 2014 alle ore 11:03p.s.: ai gestori del blog chiedo se non sia il caso di togliere quel post, prima di essere additati come difensori di una questione perlomeno dubbia...
Andrea F.
9 marzo 2014 alle ore 11:39Ma infatti, sono questi scivoloni che mettono il dubbio alla gente che ancora non si vuole avvicinare al movimento 5 stelle.
Sembriamo ingenui e stupidi.
Vogliamo ricordare che sono riusciti a buttare sui Passaparola anche un personaggio come Marco U. Cali?
Callistene B.
9 marzo 2014 alle ore 12:08Prima di giudicare bisognerebbe andare e vedere di persona, una volta fatta l'esperienza, vorrei sapere se onestamente la definireste attività che evade: è ridicolo.
davide morsanutto
9 marzo 2014 alle ore 19:07io non giudico, ho detto che la questione è perlomeno dubbia... non mi interessa andare a controllare, prendo per buono il campione che ho letto su tripadvisor che hanno definito un quadro: anche i più soddisfatti parlavano di prezzi esposti... e già qui il discorso prende una piega netta... anch'io ce l'ho col fisco, ma non tollererei l'anarchia...
Rita L.
9 marzo 2014 alle ore 11:07Premetto che l'idea è simpatica, meno d'accordo sono sul fatto che si possa dar da mangiare senza regole igieniche , lasciando toccare il cibo, le bevande e le posate da tutti senza controllo. A meno che non fosse tutto in confezioni "monouso" a me farebbe piuttosto schifo!
Sul discorso fiscale invece credo non esista una vera normativa se davvero trattasi di offerta libera!
Forse prevedere una tassa "forfettaria"?
Quella stessa si dovrebbe però praticare sulle offerte in chiesa o sulle sagre o feste varie, anche quelle dei partiti, dove si fanno pesche per raccogliere fondi.
boh!
Sarebbe interessante
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 16:49Anche lei fa degli esempi di confronto errati.
In chiesa le elemosine non ha alcuna contropartita; nessuno ti offre un panino al salame in cambio, quindi è una cosa completamente diversa anche dal punto di vista fiscale. Se ci pensa bene le elemosine/donazioni danno luogo a detrazioni fiscali se fatte ad enti riconosciuti in modo tracciabile.
Per le sagre di paese io ormai le vedo tutte a pagamento con tanto di listino e di scontrino rilasciato.
I casi di non tassazione sono comunque legati alla "non ripetitività" degli eventi.
Emanuele
9 marzo 2014 alle ore 11:11Prima di indignarsi o parlare, o scrivere, sarebbe meglio documentarsi perché nulla di quello che c'è scritto è vero, non sono vere le storielle dei compensi a offerta, bensì si paga ed anche tanto, ma spesso si scrivono cose non vere tanto per fare polvere e dire stupidaggini.
Per chi non lo sapesse una bottiglia di prosecco di valdobiadene senza pretese è venduta a 15 euro all'interno dell'osteria...
Insomma l'unica cosa che manca è lo scontrino.
Aggiungo l'idea è stupenda per come è nata, ma ora è solo una turbata e nulla di più, forse all'inizio...
alvise fossa
9 marzo 2014 alle ore 11:12CERTO CHE A TREVISO,NON MANCANO I BUONI ESEMPI DI EVASIONE FISCALE
Daniel S.
9 marzo 2014 alle ore 11:18La rovina di questo posto siete voi.
Sì, voi. Voi che pensavate di andar li e mangiare a scrocco, voi che fate le comparazioni con il supermercato quando ben dovreste sapere che il prezzo dipende anche da quantità e trasporto, voi che state a lesinare sui cinque euro in più o in meno . Allora fate prima a starvene a casa e a pensare alla vostra di igiene, che magari siete pure fra quelli che vanno al bagno senza lavarsi le mani né dopo né prima... La rovina di questi posti sono gli esseri umani.
Giuliano DAmbrosi
9 marzo 2014 alle ore 11:33Ho letto attentamente i commenti e anche le recensioni su Tripadvisor.
Io la penso così: c'è un imprenditore (così a me sembra) che ha messo in piedi un'attività camuffandola da rifugio aperto a tutti, con offerta libera per quello che si consuma (così sono anche i locali invernali dei rifugi alpini). In quest'ottica, non ottempera alle norme in materia di igiene, fiscali, di sicurezza: e non lo fa in toto, perché non puoi pagare "un po' di tasse", visto che siamo quasi tutti d'accordo che sono eccessive (almeno quelli che lavorano in proprio), non puoi soddisfare un po' di requisiti igienici, insomma, come le donne, non puoi "essere un po' incinta". Poi ci sono gli utenti, e qui proprio non ci siamo. C'è chi lamenta il fatto che il panino costa più che al supermercato, stante la bassa qualità, chi lamenta la non osservanza delle norme igieniche, chi pensa agli altri poveri imprenditori e alla concorrenza che subiscono, perché "devono pagare tutte le tasse". Ma, signori, basta non andarci, in quel posto, basta non consumare merce scadente e presentata in locali non igienici, basta andare negli altri esercizi, magari chiedendo preventivamente ai gestori se pagano tutte le imposte, così si sarà soddisfatti. Perché ci andate là ? Per pagare poco, magari anche niente, per curiosare su una nuova forma di somministrazione, perché lo avete sentito da altri. In definitiva, penso che si dovrebbe tornare un po' a terra e assumersi, ognuno, la responsabilità delle proprie azioni, senza nascondersi dietro ad iniziative dubbie, da una parte, nè atteggiarsi a giudici e censori: c'è ancora, non so fino a quando ma c'è, la libera scelta.
raoul romano
9 marzo 2014 alle ore 11:36A casa mia vitto e alloggio gratis poi alla fine il conto a piacere ma si paga senza cassa il cassiere lo licenziato.
Davide B.
9 marzo 2014 alle ore 11:47Lasciando i commenti inutili, io la vedo così: siete fuori casa e arrivano amici, si preparano due spaghi e bevono qualcosa che trovano nel frigo, vanno in bagno e siccome non vi fate vivi tornano a fare il loro giro, voi trovate dieci euro e l'agenzia delle entrate che vi multa di mille euro... Tutto normale?
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 14:50Mi scuso ma la segnalazione di commento inappropriata è il tasto premuto male e non c'è modo di toglierla.
Il suo ragionamento è corretto. Se casa sua diventa disponibile per i passanti comuni (e non solo i suoi amici) o perché sta sulla strada o perché lei la dota di adeguate segnalazioni perché possa essere raggiunta da chi passa nella strada e non saprebbe mai della sua attività e tale fenomeno diventa continuativo....
allora si è corretto e coerente con le leggi che lei venga multato e non potrebbe essere altrimenti anche per tanti motivi non solo fiscali.
Alberto
9 marzo 2014 alle ore 11:47Io, a differenza della stragrande maggioranza delle persone che hanno scritto un commento su questo post, ho frequentato l'osteria senz'oste. Posso dire prima di tutto che non mi sembrava un'iniziativa a scopi di lucro ma bensì una sorta di omaggio da parte del proprietario ai fini di esaltare la bellezza dei colli sui quali puoi degustare un vino eccezionale e altre perle culinarie del Veneto. Non ho notato problemi di igiene dato che è tutto monouso.
È senz'altro un'esaltazione dell'onestà, della bellezza del territorio e della bontà dei prodotti tipici.
Il fatto che questo posto sia stato multato dalla finanza è alquanto deprecabile. Gli onesti e i buoni pagano sempre mentre i potenti vedono sempre le loro malefatte condonate o ricevono scudi fiscali vari.
Il fatto che molta gente qui sia dubbia o diffidente ne è la prova che l'Italia è un paese dove facciamo fatica a fidarci l'uno dell'altro, ecco perché l'osteria senz'oste ha fallito.
luca cappon
9 marzo 2014 alle ore 11:52ciao vedo tanta malignita in questi commenti di chi nn sa e nn sapendo giudica io ogni tanto lavoro a montebelluna vicino dove c'e questa casa vicino al fiume piave e queto signore nn solo nn ha evaso tasse ma rifocila di continuo questa stanza 10x10 dato che una buona parte di chi si ferma oltre a nn lasciare nulla si porta via bottiglie e salami , e nn solo e un luogo di ritrovo che rifocilla turisti e persone che fanno escursioni sul piave a tanti dico prima di scivere malignita su un povero e onesto uomo
luca
Andrea Belli
9 marzo 2014 alle ore 12:03Perché buttare via il bambino insieme all'acqua sporca ???
Callistene B.
9 marzo 2014 alle ore 12:04Anche io ci sono stato ad autunno scorso, dubito fortemente che ci sia un reale guadagno dietro questa attività, parlare di evasione fiscale è decisamente esagerato, così come parlare di norme igieniche etc: NON è una attività di ristorazione. E' vero che non c'è un prezziario, ma su insaccati e prosecco c'è una etichetta con ascritto sopra il VALORE di quello che mangi, di maniera che ognuno si possa regolare su quello che si mangia. Ho visto un "garzone che di tanto in tanto si portava via posate sporche e riempiva il cesto dei salumi e formaggi, ma non ha MAI detto niente a nessuno, né tantomeno controllato la cassetta delle offerte. Se ci sono attività che si lamentano, perché non rischiano anche loro allo stesso modo? Forse perché non c'è nulla da guadagnare in realtà?!
Denis Finotto
9 marzo 2014 alle ore 12:07Ma l'elemosina è tassata? Allora anche la chiesa deve essere multata per tutte le offerte. Non è un servizio, trovi del cibo gratis e il titolare del casolare prende la multa perché chi passa lascia qualcosa?
Obi Kenobi
9 marzo 2014 alle ore 12:16Altrove l'iniziativa sarebbe stata premiata con aiuti ecnomici.
In Italia si è al riparo dal fisco solo se si è nullatenenti.
Una situazione che premia l'inattività ed il parassitismo.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 14:43Hai ragione.
In Italia però non si può fare perché è piena di furbetti evasori che imitando quest'oste non pagherebbero più le tasse utilizzando un infinita quantità di varianti di questo meccanismo.
Lorena Andiollo
9 marzo 2014 alle ore 12:19Tutti i commenti letti non mi piacciono, andiamo al nocciolo della questione , se scoprono che ad evadere è una persona normale la uccidono di tasse( non entro nel merito di questo caso) ma se l'evasore è il gestore del gioco d'azzardo, un uomo politico , uno sportivo famoso allora il fisco e la politica tutta si prodigano sempre affinché ci siano sconti o addirittura annullamenti non solo delle sanzioni ma addirittura dei debiti
Riccardo Garofoli
9 marzo 2014 alle ore 12:19Se è così il fisco deve denunciare anche tutte le chiese che raccolgono soldi sia con le cassette elemosinali sia con i questuanti clerici durante la messa , che oltre tutto non ti da un buon sorso di vino
A quando un intervento della finanza nelle chiese di tutta italia per farla finita con questo giro di denaro in nero che il vaticano ricicla da sempre ??
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 14:41facendo dello spirito ti sei risposto da solo; le elemosine sono tali perché la donazione avviene solo per motivi umanitari e non si ottiene in cambio del buon vino, del buon salame ed un tavolo dove consumare in allegria con gli amici queste cose.
Dario Dorigo
9 marzo 2014 alle ore 12:23io ci sono stato ed non e una attività camuffata. É un modo per esprimere condivisione e ospitalità.In piu non c è stato intendimento di nascondersi al fisco. A chi piace questo stato oppressivo consiglio di denunciare le elemosine in chiesa, le feste delle pro loco la vendita di torte delle mamme etc. vi rendete conto che nessuno ha verificato se vi era lucro ma sono partiti con una multa di quel genere? forse anche i finanzieri investigano con tripadvisor dal loro ufficio.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 14:38Nessuno mette in dubbio la tua testimonianza diretta. Ma questo nulla toglie al fatto che quella modalità è vietata, e lasciata libera sarebbe imitata da tanti furbetti meno generosi dell'oste in esame e sarebbe impossibile appurare la buona fede.
Franco Losini
9 marzo 2014 alle ore 12:51Un motore termico del 1800 avava una resa de 48% , e non è cambiato nel 2014, nonostante un secolo di ricerche e studi di milioni di studuosi.
Lo stato è un motore termico, che si dovrebbe posizionare al di sotto Del 48% di tassazione totale.
La politica, come gli "studiosi" non ha prodotto nulla, nonostante milioni di onorevoli passati per roma nel corso di mille anni.
Siamo utilizzatori di regole preistoriche, e l'unico sforzo è stato di ricordare, mantenere, senza creare nulla.
Siamo generazioni di falliti,
Quando la pancia protesta, il cervello va in fumo.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 13:50Un motore termico è un qualcosa di vecchio che spreca carburante perché non sa essere efficiente.
Mi spiace ma non concordo sul paragone.
Lo Stato non spreca niente. IL termine spreco è disadatto perché non rende bene l'idea.
Il motore spreca il carburante perché lo emette incombusto e non riesce ad utilizzarlo al 100%.
Lo Stato non butta fuori un "non speso" . E lo spreco è in realtà un flusso di denaro che finisce nelle tasche di pochi furbi che lo sanno utilizzare benissimo per la propria convenienza.
Per gli scopi che ha lo Stato è una macchina sofisticatissima, quasi perfetta. Più anni passano e più perfetta diventa.
Nello Squillante
9 marzo 2014 alle ore 12:57e quando tasseranno la chiesa per le elemosine? E i partiti per le sottoscrizioni varie anche e soprattutto durante le feste di partito?
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 13:44Purtroppo hai citato due cose molto diverse dal caso in esame:
1 - le elemosine e la carità avvengono senza contropartita , non c'è scambio di un bel niente.
2 - Le feste di paese e quelle di partito hanno ormai spesso il cibi a pagamento con tanto di listino ed emissione di scontrino fiscale. Nei pochi casi in cui il rapporto è ancora come quello del caso in oggetto ( ed io non ne vedo alcuna ormai da decine di anni) manca la continuatività, proprio perché per definizione sono attività occasionali.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 13:39purtroppo su cose del genere è un grave errore tentare di dare un giudizio generale basandosi su un caso particolare.
In altre parole questo caso in particolare potrebbe essere anche di un "benefattore" che ci rimette del suo per il piacere di fare contenta della gente che da quanto leggo nemmeno si comporta sempre onestamente.
Il problema è che siamo in Italia, il paese dell'evasione. Il paese dove gli evasori sono i migliori, i più fantasiosi.
In queste condizioni non si può lasciar andare una cosa del genere perché abbiamo un caso di una persona che effettivamente non ci fa lucro.
Si tratta di "donazioni" spontanee, non c'è modo di contarle. Se si lascia fare questo benefattore non si potrà in futuro dire di no a chi userà lo stesso meccanismo ma non sarà un benefattore e come controllare se sotto forme del genere non si nasconda vera evasione?
In un paese di altri tempi, fatto di gente al 95% di gente onesta si ...li si potrebbe ; ma non è la nostra povera Italia.
Per inciso ...legalmente anche il baratto, dove nessuna delle due parti usa il denaro come invece avviene qui in questo caso, è vietato se riveste carattere di continuità. E qui la continuità è provata dal fatto di essere diventata un'usanza.
Il divieto di baratto non è solo italiano ma diffuso in moltissimi altri paesi.
Grillo, che appoggia nel suo blog questi argomenti, non si capisce se per errori di valutazione (tollerabili in un comico molto meno in chi vuole condurre il 25% degli italiani) o peggio per motivi populistici è al momento uno dei limiti maggiori della struttura del M5S; in quanto ha poi nel tempo la pretesa di influenzare tutti del M5S , alla faccia dell'uno che conta uno.
Cristiano Stella
9 marzo 2014 alle ore 13:51si... siamo in italia: purtroppo... ma si può sempre cambiare non credi?... ci vorrà tempo... il futuro può esser migliore, altrimenti è meglio fuggire da questo paese
Mimmo D.
9 marzo 2014 alle ore 14:05il 95% non basta, deve essere il 100%. Se solo 1 non è onesto, il sistema non funziona.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 14:34rispondo a Mimmo e Cristiano
Mimmo, non esiste l'onestà al 100% in nessuna parte del mondo e non è mai esistita.
Una società è sana e si vive bene quando le percentuali di delinquenti e di furbi sono molto basse.
Diventa malata quando le percentuali sono come da noi adesso e ci sono paesi dove è anche peggio.
Cristiano hai ragione al 100%; certo che dobbiamo sperare ed adoperarci per migliorarla. Si tratta solo di cominciare dal lato giusto.
Se tu vuoi evitare incidenti stradali istituisci l'obbligo di prendere la patente prima di guidare non fai guidare chiunque capita cercando di insegnare nel frattempo a tutti la guida.
In altre parole cominciamo a far rispettare le leggi eliminando in grande percentuale evasione e corruzione e poi osterie come questa saranno un piacere e non un esempio pericoloso per i furbi
Cristiano Stella
9 marzo 2014 alle ore 13:48in svezia , situazioni del genere ce ne sono parecchie, ci sono negozi chiamati loppis, una sorta di mercatino dell'usato dove non c'è nessuno ad accoglierti, scegli quello che ti va e paghi il valore che ritieni giusto o che c'è scritto... il tutto con porte aperte...
solo che qui in italia arrivare a queste cose o arriva la finaza o non si paga... ottima l'idea di dare al fruitore la scelta del valore da dare , senza imposizione...
Andrea F.
9 marzo 2014 alle ore 14:21No, con la differenza che in Svezia il commerciante non cerca di incularti a ogni pie' sospinto, e il cliente non cerca di inculare il commerciante a ogni pie' sospinto.
Siamo italiani, ce l'abbiamo nel sangue.
Solo una regolamentazione equa può funzionare.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 14:27Non puoi citare la Svezia cercando di fare paragoni con noi. Siamo lontani "anni luce".
Questo è un paese di furbetti e certe cose non le possiamo fare altrimenti i furbetti ci sommergono. In Svezia invece si può fare.
mister x
9 marzo 2014 alle ore 14:58secondo questo criterio... a quanto dovrebbe ammontare lo stipendio di Napolitano?
Andrej Mussa
9 marzo 2014 alle ore 14:24Una COMUNITA' dovrebbe funzionare così. Questo potrebbe essere l'inizio per la costruzione di macroregioni fondate sull'onestà dell'individuo e la cura del proprio territorio, sbarazzandosi così dal centralismo statale basato sui principi di strozzinaggio!
Andrej Mussa
mister x
9 marzo 2014 alle ore 14:55onestamente non si pùò pretendere che dei dipendenti statali, come i finanzieri, possano capire qualcosa di lavoro, dato che nemmeno sanno cosa sia, il lavoro.
e nemmeno si può pretendere capiscano che qualcuno possa fare un gesto senza mirare al guadagno, dato la loro supponenza, maleducazione, prepotenza e visto che sono i primi a vendersi per un piatto di lenticchie.
la più becera delle puttane ha più dignità di qualsiasi finanziere.
amen.
Jorge C.
9 marzo 2014 alle ore 15:16"Il fisco ha un'atteggiamento ostile verso i cittadini" questa frase la ha ripetuta mia nipote dopo averla ascoltata in una lezione universitaria (studia giurisprudenza).
Che altro si può aggiungere se non che già è ora che i cittadini prendano atto, con molta serietà, di questo atteggiamento verso di loro da parte di alcuni settori dello Stato.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 16:41Io debbo essere onesto vedo un "reciproco" modo ostile di comportarsi e vedo molto molto difficile cercare di capire chi ha cominciato. Un po' come quando una coppia divorzia e ognuno da la colpa all'altro con tanto di prove.
Fisco ostile e ruvido forte con i deboli e debole con i forti, cittadini con record di evasione, dal piccolo che nont i fa la ricevuta ed evade 1 al professionista che non ti fattura una parcella da 1000 e ne evade la metà fino alle industrie che evadono il grosso.
adolfo treggiari
9 marzo 2014 alle ore 15:38Che peccato! Era una iniziativa cosi' simpatica, originale, direi antiitaliana. E infatti gliela fanno chiudere. Una trattoria degli onesti e' lesiva del disonore degli italiani, ci rovina la reputazione all'estero che con tanti anni di malefatte ci siamo guadagnati. Per fortuna una cosa abbiamo salvato, la meritata convinzione della stupidita' della burocrazia italiana.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 16:37Una iniziativa "antiitaliana" nel senso che da noi non può funzionare? se hai letto bene persone che lo hanno visitato personalmente non hanno visto tante donazioni e sono convinte che il signore ci rimetta.
In Italia ci vorrà almeno una generazione, forse due, nelle quali ricostruire i concetti di legalità ed onestà.
Per oggi se ne parla ma non si fa nulla
SAVINO DIMEO
9 marzo 2014 alle ore 16:52Ai signori del FISCO voglio dire solo 3 parole che mi escono dalla bocca, ma mi vengono dallo stomaco: FISCO MA VAFFANCULO..
Domenico Manzari
9 marzo 2014 alle ore 17:26GRANDE FISCO.... A questo punto è obbligatorio da parte del fisco beccare tante CASE che evadono il fisco tutti i giorni.. Pensate eseguono una cerimonia con canti e a volte balli per intrattenere la gente raccontandogli vecchie storie e poi gli chiedono i soldi sotto forma di offerte..
Un evasione fiscale da capogiro FORZA Fisco fai il tuo dovere cosi come l'osteria senza oste che chiedeva delle offerte ora becca tutte le chiese che non emettono scontrino sulle offerte della gente.. Forza direi di organizzare per benino un ispezione fiscale al VATICANO e far chiudere tutte le chiese che evadono il fisco......
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 18:07Ma in quanti siete a non capire che le elemosine, essendo a fronte di niente, non di un panino con il salame, non sono calzanti come esempio?
Gian Paolo Barsi
9 marzo 2014 alle ore 23:41Che le elemosine siano a fronte di "niente"......un "niente" che si chiama S. Messa! anche la Messa costa, e magari non poco. Pensare prima di parlare.
mauro c.
9 marzo 2014 alle ore 18:05Ma secondo voi un posto che da anni guodagna una certa ciffra qualunque essa sia, e dalle recensioni di tripadvisor parrebbe essere anche ingente deve pagarle le tasse oppure no? Da qualche tempo lìoste sotto forma di guardiano c'è sempre i prezzi sono indicati e neanche tanto economici si spende cica 15/20 euro a persona senza scontrino, a me senbra ovvio che si debbano pagare anche le tasse altrimenti noi che le paghiamo siamo tutti dei coglioni non trovate?
Prima di scrivere qualsiasi commento consultate di le recensioni a 1 2 e 3 stelle tripadvisor.
Alessandro P.
9 marzo 2014 alle ore 18:11è chiaro che se uno chiama l'osteria "taverna degli onesti" moltissimi si sentono discriminati, ad esempio la gdf :)'
Lasciare cibo a offerta libera rientra nelle erogazioni liberali: il cibo viene lasciato gratis quindi non vi è alcun reato, però la richiesta di offerta libera potrebbe avere un profilo di illecito.
Nel caso specifico la presenza di un listino dei prezzi (o comunque la moral suasion a pagare quanto consumato) configura un'attività fiscale non autorizzata:
mancano gli scontrini della roba lasciata, quindi chi arriva non sa quanto pagare (o lo sa tramite una lista non necessariamente ufficiale).
Per essere completamente in regola avrebbe dovuto lasciare gli scontrini per ogni oggetto consumato, ad esempio appiccicare lo scontrino del vino sulla bottiglia di vino in modo da non generare alcun guadagno ma al massimo delle perdite se qualcuno non paga.
Rivendere un oggetto senza valore aggiunto (cioè allo stesso prezzo d'acquisto come da scontrino) non determina alcun tipo di illecito, ma in questo caso non vi è stata separazione fra vendita a pari prezzo ed eventuali donazioni che avrebbero dovuto essere eventualmente registrate in luogo e tempo separati a un'associazione senza fini di lucro che gestisca l'immobile in modo da essere fiscalmente detraibili.
In tal caso avremmo avuto scontrini + eventuali donazioni a un'associazione con tutti i permessi ed entrambi perfettamente in regola.
p.s. fiscalmente la presenza dell'oste è irrilevante esattamente come per le macchinette del caffè
Paolo Galbiati
9 marzo 2014 alle ore 18:23Mandali affanculo
Attilio Derienzo
9 marzo 2014 alle ore 18:25Ma scusate: a fronte delle recensioni contrastanti su Tripadvisor almeno il DUBBIO che si possa trattare di un'attività illecita non vi viene proprio?
Chiunque simpatizzi 5* dovrebbe cercare di guardare OLTRE l'apparenza. Per esempio, oltre l'insegna di legno con scritto "Osteria senza l'oste", che per come è fatta sembra proprio una tipica insegna di una vera osteria. Poi magari si scopre che è un'attivita benefica, va benissimo, ma il dubbio almeno!..
Francesca B.
9 marzo 2014 alle ore 18:39Ci sono in tutto il mondo iniziative del genere per i libri, collocati in posti insoliti, anche nel bosco, proposti a offerta libera (o anche in prestito). In Svezia ci sono addirittura dei supermercati dove uno paga ciò che dice di aver preso, senza l'intervento di una persona. In Ungheria, nei piccoli paesi si usa d'estate vendere a offerta libera ortaggi e frutta a metro zero, lasciando la "merce" fuori dal cancello, per strada, in compagnia di un bel barattolo in cui mettere i soldi. Si chiama "cassa dell'onestà".
Manuele V.
10 marzo 2014 alle ore 12:38qui da noi nn rimarrebbe nemmeno il barattolo..oltre che la merce! ^-^
Fulvio Quinto
9 marzo 2014 alle ore 18:46Dai commenti in questo blog si nota che i pareri sono contrastanti. Per alcuni fisco ha fatto bene.
Con il rapporto tra la tassazione vigente ed i servizi effettivamente erogati appare certo che l'italia ha la tassazione più alta del mondo.
E che i servizi sono tra i peggiori tra quelli dei paesi industrializzati.
Gli accertamenti induttivi per i quali sono poi gli accertati a dover dimostrare di non avere evaso sono una forma di totalitarismo. Con l'inversione dell'onere della prova l'accertamento induttivo è un rito dittatoriale. Una dittatura bianca. In un paese civile i 62.000 euro contestati all'oste (sulla base dell'incassso di un altra osteria della zona )dovevano essere inequivocabilmente provati circostanziati e dall'autorità fiscale.
E' stato scoperto un anziano che viveva da povero ma aveva 100.000 euro nel materasso. Mi aspetto
un accertamento di 100.000 Euro a tutti i poveri d'italia sulla base di questo precedente.
Siamo alla follia, e c'è pure qualcuno che afferma che il fisco ha fatto bene.
Siamo in un paesi in cui, dopo che tutti gli economisti del mondo dichiarano che aumentare ancora le tasse porta inevitabilmente alla rovina dell'economia, le tasse continuano ad aumentare.
Siamo anche in un paese dove la maggioranza degli elettori continua a votare le stesse identiche forze politiche che hanno distrutto economicamente il paese.
In definitiva siamo un popolo di autolesionisti poco intelligenti(mi viene in mente un altro termine ma è un pò volgare).
La speranza di un paese sono i giovani. Abbiamo consentito che anche quest'ultima speranza fosse uccisa.I giovani non hanno futuro.
A chi afferma che il fisco ha fatto bene corre però un obbligo. Se tuo figlio ti dovesse mai chiedere.. ma papà, tu cosa hai fatto per fermare il disastro che ha distrutto l'Italia, dovrai rispondere: io ho sempre votato lo stesso partito ed ho sempre dato ragione al fisco.
Elio Giardinelli
9 marzo 2014 alle ore 19:37Nella legislazione fiscale va abolito il concetto di PRESUNZIONE (ndr: Argomentazione o congettura per cui da fatti noti o anche in parte immaginati si ricavano opinioni e induzioni più o meno sicure intorno a fatti ignorati), anche perché ormai si è trasformata in PRESUPPONENZA(=arroganza).
Raccogliamo adesioni per sensibilizzare i cittadini parlamentari del M5S perché facciano passare un emendamento dove in tutte le leggi fiscali venga abolite la parola PRESUNZIONE.
Giacomo Piromalli
9 marzo 2014 alle ore 19:53In un paese dove l'evasione è a livelli record lei pensa che questa sarà la cura per risanare il sistema fiscale?
Agli attuali evasori vado a dire che la prova del reato di evasione è di nuovo a carico delle autorità, come dovrebbe essere in un paese normale, e loro miracolosamente si ravvederanno diventando cittadini modello per il fisco.
libera p.
9 marzo 2014 alle ore 20:18La guardia di finanza vuole dimostrare che effettua controlli, si, sulle "cazzatine". Provate ad immaginare se dovessero controllare seriamente i veri evasori fiscali ad iniziare dai politici, dalle multinazionali, dai grandi capitalisti... come mai da loro non vanno?
Dario M.
10 marzo 2014 alle ore 00:20..hai sacrosanta ragione! Mi ricordo le parole di un politico (credo) di cui non ricordo il nome che mi colpì molto per le parole che pronunciò in pubblico: "se lo stato vuole chiedere più soldi ...deve andare a cercarli dove c'è più miseria" ...trovo inaccettabile, una tale affermazione ...che purtroppo corrisponde alla realtà di oggi.
Dario M.
10 marzo 2014 alle ore 00:27...questa gente che ci governa deve fare cassa a tutti costi, a beneficio di organismi sovra-nazionali privati. Non importa per loro, la carneficina che stanno causando, l'importante è rastrellare il più possibile denari ...in nome di un assurdo debito. Comunque vada, mi chiedo se ciò che oggi ci tolgono, ci verrà mai più restituito???
Mario S.
11 marzo 2014 alle ore 11:00spero si ritorni al baratto. Per sempre.
deu seu (gundar)
9 marzo 2014 alle ore 21:4362 MILA EURO ?? MA VAFFANCULO AL FISCO !!!
Daniele B.
9 marzo 2014 alle ore 22:34A un recente concerto la mia band ha regalato vari cd autoprodotti a offerta libera, qualcuno ci ha regalato un totale di 15 euro, nessuno ci verrà mai a dire niente ma in realtà per lo stato siamo evasori. Ma al di là dei casi particolari in cui non ha senso parlare di evasione. Quando capiremo che NON vanno tassati i consumi ma VANNO tassati SOLO i redditi????? Quando???? Come uccidere l'economia di una nazione ? Tassando spropositatamente i consumi dopo aver già tassato spropositatamente i redditi !!!!
Nadia V.
9 marzo 2014 alle ore 22:36Dovrebbero verificare se il benefattore/oste indossa la tonaca o no, perché se indossa la tonaca lo può fare, qualsiasi sia il suo introito o guadagno.
Lucio G.
9 marzo 2014 alle ore 22:41In Inghilterra esistono forme simili di contadini "fiduciosi" dove trovi cassette di frutta e verdura incustodite e dove il pagamento o meno dipende dall'onestà del cliente. Francamente penso siano delle realtà produttive dal punto di vista etico, non capisco questo accanimento del fisco verso l'oste (62.000 euro?? poi ci si chiede il perché dei suicidi??). La vera evasione la fanno i grandi imprenditori, eludendo la finanza con qualche mazzetta e dirottando le fiamme gialle sui piccoli che evadono per non chiudere!
ugo m.
10 marzo 2014 alle ore 00:05L'iniziativa è simpatica, però...
...però se per il "non oste" c'è un guadagno, si tratta comunque di un reddito da attività imprenditoriale, e andrebbe comunque soggetto ad imposta, come qualsiasi altro.
62'000 euro di evasione (incluso sanzioni?) paiono tanti, ma nel post non c'è nessun elemento per una valutazione; oso dire che, per completezza, occorrerebbe anche sentire la campana della GdF....
Oppure va bene non pagare le tasse "a prescindere" ?
Vasco Guevara
10 marzo 2014 alle ore 00:22Questa notizia fa il paio con quella gelateria che "per un solo scontrino non battuto" si è vista appioppare una multa esemplare.
Ma quelli del blog le verificano bene le fonti, prima di pubblicare queste minchiate?
Che ne sappiamo se quella volta la gelateria aveva sempre emesso gli scontrini o se questo "Oste" non ha per caso intascato qualcosa in più di quello che ha riferito?
Capisco che bisogna accattivarsi le PMI, però non bisogna rischiare di cadere nel ridicolo, sennò hanno ragione ad usare il termine "populisti"!
sebastiano t.
10 marzo 2014 alle ore 08:05...certe notizie..verificate o meno..bisogna anche saperle leggere, non sempre il significato è ciò che si crede...o semplicemente dove l'intelligenza limitata ci porta..: "e figli son piezz e cor.."...non vuol dire certo che chi li genera ha poi tanti pezzettini di cuore in meno!!!!!
Raffaele Pirfo
10 marzo 2014 alle ore 00:44Partendo dall'idea che la legge è uguale per tutti, ho fatto anche io imprenditoria ed ho sempre rispettato le regole, secondo il mio modesto parere la Gdf ha ragione ad aver emesso una multa
Gianfranco V.
10 marzo 2014 alle ore 01:33Credo che siamo la nazione che siamo e' anche perché' non si capisce la poesia...
Gianfranco V.
10 marzo 2014 alle ore 01:33Ho dimenticato un se...
fulvio zu
10 marzo 2014 alle ore 04:00bellissima iniziativa .una domanda sorge spontanea,i soldi dell'offertà a chi vanno? xchè se sono devoluti in beneficenza c'è una procedura da seguire per non pagare tasse, ma,se i soldi vanno in tasca all'imprenditore le tasse vanno pagate ed in questo caso c'è una palese evasione.bisogna fare informazione corretta altrimenti sia mo alla stregua degli altri organi d'informazione.
Ennio
10 marzo 2014 alle ore 07:14Il privato per ogni questione e' soggetto a multe, sanzioni, interessi, interessi sulle sanzioni e sugli interessi e via via cosi' sino al fallimento (legge fallimentare) e pignoramenti, vendite all'asta sino al punto di non poter piu' lavorare oltre altro e all'arroganza di Equitalia, della GdF e affini e dei burocrati di turno.
Invece se il fatto lo fa chi lavora per il pubblico, dai politici e/o dalle caste, tutt'al piu' i medesimi subiscono una sospensione sino al momento della promozione, quindi senza subire alcun fallimento oltre senza subire quello che invece subisce il privato.
Claudio milan
10 marzo 2014 alle ore 08:10Mi spiace per chi ha scritto questo articolo, ma le cose non stanno proprio così, infatti all'osteria senza senza oste, dove ci sono stato personalmente, il prezziario dei prodotti c'è, ed è anche abbastanza caro per alcuni prodotti (bottiglia di prosecco). L'unica differenza rispetto ad una'ltra gestione stà nel fatto che questo signore non deve pagere del personale, per cui semplicemente guadagna più che altri gestori. Personalmente ritengo che questa sia concorrenza sleale, e che quello che lui fa, sia proprio evasione fiscale!!!!!!
sebastiano t.
10 marzo 2014 alle ore 08:37a me piace tantissimo...a dispetto di tantissimi dall'intelligenza limitatissima..sempre pronti a sparare ed urlare all'evasore..: certe notizie..verificate o meno..bisogna anche saperle leggere, non sempre il significato è ciò che si crede...o semplicemente dove l'intelligenza limitata li porta..: "e figli son piezz e cor.."...non vuol dire certo che chi li genera ha poi tanti pezzettini di cuore in meno!!!!!......e che cazzo.....nu poc e poesia....!!!!
Mario S.
11 marzo 2014 alle ore 10:56Ma che ragionamento...anche i lumini in chiesa hanno un "prezziario", ma nel momento in cui non c'è nessuno che controlla qual è l'attività commerciale? Qualcuno chiede forse conto dei 50 centesimi anzichè 2 euro richiesti?
Probabilmente l'oste avrà inserito un costo di massima del prodotto,per far capire che va bene che è ad offerta però non lasciarmi tre euro.. poi è a discrezione del consumatore. La buonafede sta nel fatto che non ci sono controlli di nessun tipo, quindi casomai è più un esperimento sociologico che altro. Quale risparmio sul personale e concorrenza sleale, se ogni tanto c'è pure chi gli svuota la cassetta?
Io proprio la gente che critica e basta non la capisco...poi certo, bisogna vedere le carte e la contestazione dei finanzieri. Magari è tutta una truffa. Però in questo modo si ammazza qualunque iniziativa filantropica, di socialità, di buonafede, di eliminazione di diffidenze che può spuntare in questa schifosa società che siamo diventati. Tra non molto multeranno i banchi di caramelle dei bambini o le torte degli oratori..
sebastiano t.
10 marzo 2014 alle ore 08:28a me piace tantissimo...a dispetto di tantissimi dall'intelligenza limitatissima..sempre pronti a sparare ed urlare all'evasore..(basta dare nu sguard sul blog di Beppe...)..: certe notizie..verificate o meno..bisogna anche saperle leggere, non sempre il significato è ciò che si crede...o semplicemente dove l'intelligenza limitata li porta..: "e figli son piezz e cor.."...non vuol dire certo che chi li genera ha poi tanti pezzettini di cuore in meno!!!!!......e che cazzo.....nu poc e poesia....!!!!
Ivan Carminati
10 marzo 2014 alle ore 08:54Assurdo! Un'iniziativa del tutto innocente finalizzata a far socializzare dal vivo (e non su fb...) le persone e far ritrovare il piacere di un bicchiere di vino e un panino con il salame, viene "massacrata" dal fisco.
Pero' perchè nessuno butta un occhio alle esposizioni canine dove girano migliaia di euro ogni fine settimana il tutto senza uno straccio di ricevuta
Fausto Renzo Di Rupo
10 marzo 2014 alle ore 09:02Fino a qualche decennio fa (oggi non so dovrei verificare) era una pratica usuale in Nuova Zelanda. Chi percorreva le lunghe statali che attraversavano il Paese, trovava a disposizione dei negozi ai bordi della strada senza personale, si sceglieva ciò che serviva e si lasciava il corrispettivo in una cassa.
Ciò era dovuto sia dalla scarsità di popolazione di quella Nazione, sia dall'alto senso civico dei Neo Zelandesi.
Anche questo è ciò che io immagino quando aspiro all'uomo nuovo, al cambio radicale della società e del sistema.
Lo so qui da noi può sembrare una utopia, ma il caso di questa Osteria sta a significare che in molti di noi c'è il desiderio del cambiamento e la voglia di tornare alla condivisione ed a un mondo più semplice a misura d'uomo.
onofrio de luca
10 marzo 2014 alle ore 10:08Perché non vanno ad aprire i bagagliaio delle auto che passano il confine di Svizzera è S. Marino se vogliono beccare tanti soldi? P. S. : lo scontrino fiscale è la minchiata del secolo! ¡ Non esiste in altri paesi europei. Noi dell'Europa dobbiamo prendere sempre e solo il peggio??? ¿
William Cantoro
10 marzo 2014 alle ore 10:43Ed io dovrei credere che un imprenditore regala vino e salame a chicchessia? Conoscendo la quantità di vino che trangugiano i veneti? Ma non diciamo sciocchezze. Multa giustissima.
Stefan N.
12 marzo 2014 alle ore 21:27Devi essere proprio marcio dentro..
gudrun forzutti
10 marzo 2014 alle ore 10:52inizialmente era così poi la finanza gli ha imposto di acquistare i prodotti al supermercato con regolare codice a barre e iva pagata. a discapito della tipicità' ma nel rispetto delle regole. ora cosa voglionk ancora? l'invidia e' brutta! w l'osteria senz'oste..un posto bellissimo con una filosofia antica ma troppo avanti! se la multa gli viene confermata io una colletta la faccio volentieri perché' un posto così non può e non deve morire!
l.d. l.
10 marzo 2014 alle ore 11:01Non avevo dubbi, loro sono quello sono(i termini appropriati li lascio alla fantasia di chi legge) e pensano squallidamente che tutti siano come loro!
Oltre a non fare il loro dovere impediscono sanzionando, è la Legge!!, qualsiasi iniziativa perchè i pelandroni, non sul ritiro dello stipendio, non accertano alcunchè ma sospettano sempre!
Alessio D.
10 marzo 2014 alle ore 11:13Mah, post abbastanza superficiale, come tutti quelli sui "piccoli" evasori vessati dal fisco (mi sa che si strizza molto l'occhio a un certo tipo di elettorato).
I prezzi ci sono, l'insegna c'è pure e anche un parcheggio, basta vedere delle foto in internet e anche nel sito ufficiale della locanda.
Come già detto da altri se i soldi se li intascava fanno reddito a casa mia.
Mario S.
11 marzo 2014 alle ore 10:45Scusa, ma in un paese libero se io voglio aprire casa mia e offrire prosciutto e salamelle senza chiedere nulla se non un'offerta libera perchè dovrei essere considerato un'attività commerciale?
Qui stiamo rasentando la follia. Potrei capire al massimo dei controlli di tipo sanitario (ma anche qui si ricadrebbe nel ridicolo, chi volesse la certezza di ciò che sta mangiando o avesse motivo di dubitare del posto semplicemente non ci andrebbe, il tizio non pretende mica di essere inserito nelle guide).
A me sembra un'iniziativa bizzarra magari, ma l'ultimo dei problemi è quello fiscale. La verità gente è che non sappiamo più indignarci del fatto che vadano a cercare uno che ha avuto questa idea quando l'evasione vera, macroscopica, devastante ci viene perpetrata apertamente, a nostro danno, a vantaggio di lobbisti e gentaglia della peggiore specie. Questo è il problema, che ci hanno talmente fatto credere che piccolo commerciante ristoratore artigiano= evasore peggior nemico del popolo che non capiamo più dove stanno veramente annidati, i grandi pericolosi evasori. Che non vuol dire giustificare ovviamente i comportamenti scorretti. Quando ci sono però, non in questo stupidissimo caso.
Alessio D.
12 marzo 2014 alle ore 16:31Concorderei se fosse casa sua e non un'attività organizzata con sito internet, referenze su tripadvisor, prezzi indicati su quanto costa la merce, insegna pubblica etc
Loris
10 marzo 2014 alle ore 11:15... ma allora anche quando si va in chiesa e si prende una candela o si fa un'offerta è un'attività in nero ...... mah !!
Elisabetta VANNUCCHI
10 marzo 2014 alle ore 11:19Non conoscendo il funzionamento della presunta osteria senza oste non mi posso pronunciare (ma pare che per chi c'è stato non fosse proprio offerta libera).
Ma vorrei ricordare una cosa: i finanzieri vanno dove gli PERMETTONO o meglio ordinano di andare; ci sono persone che non toccheranno MAI a meno che non ci sia un pesce più grande che gli "pari il didietro" perché se solo ci provano li sbattono fuori a pedate. Non gli è consentito fare un lavoro pulito ma solo MERCANTEGGIARE e fare le pulci a cose ridicole.
LA PULIZIA DELLE ISTITUZIONI DEVE INIZIARE DALL'ALTO!!!
Mario S.
11 marzo 2014 alle ore 10:30Pienamente d'accordo. Finchè controllore e controllato sono d'accordo non si può andare lontano. C'è da dire però che in Italia succede troppo spesso perchè esiste proprio anche una corruttela troppo diffusa. Finchè si scopre che pure sulla Costa gli ispettori assicurativi andavano gratis in crociera...ma dove vogliamo andare..
christian
10 marzo 2014 alle ore 11:44Abito a 2 km dalla suddetta OSTERIA
e posso dirvi che riscuote un gran successo,
Visto che si trova nel bel mezzo del prosecco , e divenuta molto famosa , soprattutto da chi viene da fuori ..
Trovo ignobile e ingiusto che ci si soffermi su queste realta' quando poi sappiamo bene che l'evasione e' altrove !
Siamo al paradosso !!
Manuele V.
10 marzo 2014 alle ore 11:54Ieri sera a "la Gabbia" hanno fatto vedere un barista multato di 2500 per una ridicola evasione fiscale di 0,72cent!
Evasori veri col conto alle Cayman state tranqui..che la guardia di finanza è troppo impegnata a "controllare" i poveracci..che venire da voi! ^_^
Alvaro Lisci
10 marzo 2014 alle ore 15:40I poveracci , come disse Monti , hanno poco ma sono tanti .....
MARIO MAGRO (mariulin)
10 marzo 2014 alle ore 13:59Scopo ultimo di ogni stato, è rendere obbligatorio tutto ciò che non è vietato.
Paolo da Monza
10 marzo 2014 alle ore 15:39Sabato mattina ero a Milano e dato che abito a Monza è comodo utilizzare la Metropolitana.
sceso nella stazione di Sesto Marelli al posto degli abituali 5 o 6 banchetti di venditori extracomunitari (non perchè siano extracom) con borse e ogni altro tipo di merce con marchi contraffatti, essendo la festa della donna, era un trionfo di mimose vendute rigorosamente abusivamente, senza autorizzazioni e scontrini (peraltro già in auto, prima d'arrivare alla Metropolitana ogni semaforo era presidiato dal venditore di mimose....). In piazza Duomo, data la concomitanza del Carnevale, ai venditori abusivi di mimose si aggiungevano almeno una ventina (1 ogni 5/6 metri) di soggetti che vendevano stelle filanti, coriandoli e bombolette sprai. Ai venditori carnevalizi e di mimose si affiancano le persone di colore, a decine che si avvicinano porgendoti un braccialetto chiamandoti "amigo" cercando poi di venderti, senza scontrino, ciò che hanno nei borsoni. Sotto i portici (fronte Rinascente per intendersi)ci sono "gli stanziali" con i loro banchetti di borse e accessori con marchi contraffatti, gli indiani con sciarpe e foulard ecc...Stessa scena di fronte al Castello Sforzesco dove salendo dalla fontana si palesano una decina di lenzuola bianche stese a terra ricoperte di merce contraffatta; arrivando in prossimità dell'entrata della Torre del Filarete ti immedesimi in un rugbista del 6 Nazioni in quanto devi fintare e riuscire a sgusciare tra le linee dei venditori di colore che ti fermano ogni 2 metri e poi dentro il piazzale del castello un'altra decina di lenzuola bianche ricoperte di merce contraffatta....domando: dove sonio i registratori di cassa e gli scontrini? dove sono le ricevute? dove sono le Licenze per esercitare l'attività di commercio? Dove sono le fatture di acquisto delle merci in vendita? Dove sono i certificati di autenticità e po le merci vendute sono idonee? non contengono sostanze pericolose ecc...? Hanno versato l'Acconto IVA? ecc...Guardia di finanza?
Mario S.
11 marzo 2014 alle ore 10:25Eh, eh....se ci aggiungi i venditori di ombrelli che spuntano dal nulla alla prima goccia di pioggia, quelli di rose che ti perseguitano appena vai in giro con una ragazza, gli spacciatori di giochini, cavallini e diavolerie varie che ti bloccano il bambino, i venditori di improbabili libriccini ti rendi conto di che giro d'affari c'è dietro a tutto questo, specie nelle metropoli.
Oltre ad essere un bieco sfruttamento di questi poveri immigrati è la dimostrazione palese che i controlli esistono solo per andare a perseguitare qualcuno. Chi smercia robe contraffatte o altro è assolutamente lasciato indisturbato. La stessa cosa che accade nelle miriadi di empori e cinesi,(con l'aggravante di merce pericolosa) mentre i negozi italiani sono sottoposti a rigidi controlli, merceologici, fiscali, di ispettorato del lavoro..
Ma chi dice queste cose passa come minimo per un gretto nemico della concorrenza se non per un pericoloso nazista.
Giancarlo Rossini
12 marzo 2014 alle ore 08:15Senza parole! Povera Italia! Dobbiamo spezzare queste oscenitá!
Gianfranco Marra
12 marzo 2014 alle ore 17:59IInutile che ci prendiamo in giro!!! Il motto e'' sempre lo stesso: PAGARE TUTTI X PAGARE MENO TUTTI!!! Sia il piccolo che il grande!!! I dipendenti e i pensionati sono i più tartassati...
Righini Giuseppe
13 marzo 2014 alle ore 10:19ADESSO DIFENDIAMO EVASORI CHE DANNO DA BERE AI MINORI???? Conosco il posto, non preoccupatevi che il vasetto delle offerte è uno specchietto per allodole. In realtà se ordini una bottiglia se la fa pagare e bene!!
QUESTO TIPO TROVA UN TRUCCHETTO STUPIDO PER EVADERE LE TASSE E VOI LO DIFENDETE? --- IO LO CONOSCO BENE QUEL FURBONE , GUARDATE CHE HA 5 CASE DI CUI UN VILLONE AL MARE E QUELLA MULTINA GLI FA RIDERE - FORTUNA CHE CI SIETE VOI POLLI A DIFENDERE CHI HA ROVINATO L'ITALIA.
Federico T.
13 marzo 2014 alle ore 23:14Una volta tanto do ragione al fisco.Se lui avesse messo a disposizione le bottiglie senza chiedere nulla, e controllando inoltre che le persone non uscissero ubriache di brutto, allora avrei approvato la cosa. Così no, sa proprio di truffa, sia se il soggetto abbia 5 villoni che un miniappartamento
WORCOM forum
16 marzo 2014 alle ore 18:00Grazie M5S
Mario C.
19 marzo 2014 alle ore 09:45Si stanno tenendo in queste ore delle consultazioni in Veneto per conoscere la volontà dei cittadini veneti sulla possibilità di costituire una Repubblica Autonoma, un comitato per il SI ed un comitato per il NO hanno permesso ai cittadini di esprimere un voto ponderato. Il tutto sotto la censura dei media di regime nazionali, a differenza della stampa internazionale che ha riportato l'iniziativa, e nonostante ciò hanno espresso il loro voto in modo elettronico, fisico o telefonico ma comunque con un'identità certificata più di 1milione di veneti(su 3,8 milioni tot compresi bambini non votanti) a metà del referendum(terminerà venerdì 21 alle 18.00). Sebbene si dica che sia illegale(perchè non legittimato dalle istituzioni pubbliche anche se Regione Veneto ha votato una legge che permette un'iniziativa in tal senso). Invito il Movimento 5 Stelle a farsi portavoce dell'evento a prescindere dal merito del voto(ben venga se votassero tutti i veneti e vincesse il NO, se è ciò che vogliono i cittadini), Utilizzare l'esposizione mediatica per pubblicizzare la partecipazione popolare è uno dei nostri principi fondanti, per questo invito tutti coloro che risiedono in Veneto a collegarsi al sito www.plebiscito.eu ed esprimere la propria volontà! Viva la partecipazione popolare, viva la democrazia diretta, viva il Movimento 5 Stelle!
