Introduzione
"Buongiorno, a partire da oggi inizieremo un percorso di discussione di una proposta di riforma del sistema elettorale del M5S. La cosa avverrà in più incontri, dopo ogni incontro ci sarà una discussione, tanto sul blog di Beppe Grillo quanto se lo riterrete sul mio blog personale, dove io continuerò a scrivere articoli integrativi, e su La Cosa. Ci sarà quindi una consultazione on line con il voto su ogni punto e alla fine cercheremo di comporre una proposta organica.
Devo però fare alcune precisazioni iniziali: un sistema elettorale non è solo la formula matematica che trasforma i voti popolari in seggi, sicuramente questo è l'aspetto più importante del sistema elettorale, ma non è l'unico.
L'ampiezza delle circoscrizioni, la presenza o meno di voti di preferenza, il tipo di scelte sul diritto elettorale, l'età degli elettori, in alcuni casi il sesso, perché il voto alle donne è una conquista recente nel nostro Paese, è del 1945. L'insieme di queste norme forma un sistema elettorale. Bisogna dire che spesso è una stessa impostazione di principio: maggioritario, proporzionale, etc., può dare risultati molto diversi in base alla composizione con gli altri elementi del sistema. Influiscono poi altri aspetti, ad esempio la storia politica e la struttura del territorio. Non si possono inventare formati politici, come un sistema bipartitico o pluripartitico, se non ci sono le condizioni ambientali che favoriscano l'una o l'altra soluzione.
Tutte queste cose meritano di essere discusse separatamente, e poi tutte insieme.
E questo rivela la grande superficialità della nostra classe politica, che spesso ha messo mano alla riforma dei sistemi elettorali senza rendersi conto degli effetti che questa avrebbe avuto, perché ha scarsamente riflettuto sul carattere sistemico di queste norme.
Per cui nell'impossibilità di parlare di ogni singolo aspetto tecnico, cioè stabilire per esempio se debba esserci una clausola di sbarramento, a quale percentuale, con quali condizioni, e così via, noi faremo un percorso logico in cui fisseremo alcuni principi generali a cui deve attenersi la legge, cioè fissare i 5 o 6 punti di riferimento essenziali su cui poi magari, con ulteriore perfezionamento, riusciremo a avanzare una proposta di legge organica e dettagliata.
Per ora ci interesserà occuparci dei principi generali, quindi discuteremo in primo luogo del carattere proporzionale o maggioritario della legge elettorale e subito dopo inizieremo a suddividere il percorso con una serie di biforcazioni, in modo da lasciar cadere ciò che viene escluso e dettagliare man mano quello che viene scelto.
Un'ultima avvertenza, i sistemi elettorali, spesso, non hanno carattere puro. Ci sono sistemi elettorali proporzionali o maggioritari puri, ma nella maggiore parte dei casi hanno delle correzioni, si dice, in un senso o l'altro, che in qualche modo attenuano gli effetti più radicali di ciascuno dei principi.
Per cui discuteremo di questo, lasciando un quesito che poi verrà ulteriormente biforcato, scegliamo un sistema proporzionale o maggioritario? E all'interno di questi vogliamo un sistema puro o misto?
Proporzionale o maggioritario?
Quando si parla di sistemi elettorali ci sono due problemi di fondo che bisogna affrontare, il problema della rappresentanza e quello della stabilità del governo. C'è chi ritiene che il sistema elettorale debba rappresentare nel modo più fedele possibile la volontà popolare in tutte le sue sfumature e ridurre al minimo il tasso di dis-rappresentatività, così si chiama tecnicamente, delle assemblee parlamentari rispetto al voto popolare.
C'è chi invece ritiene più importante stabilire una norma che garantisca la stabilità di governo, che sottragga il governo a eventuali crisi ripetute. È evidente che tutte e due queste esigenze hanno ragione di essere, anche il più accanito sostenitore del principio di stabilità non negherà che, perché le assemblee siano legittime, devono esser rappresentative e, viceversa, anche il più accanito sostenitore del principio di rappresentatività, come principio più importante non negherà che in qualche modo il governo debba avere una sua stabilità.
Qui però si impone una riflessione: non tutto dipende dalla legge elettorale. Per esempio, la stabilità di governo dell'esecutivo non è sempre determinata soltanto dalla legge elettorale e questo è un problema che si pone nelle repubbliche parlamentari, dove il governo deve avere la fiducia delle Camere, ma nelle repubbliche di tipo presidenziale o semi-presidenziale questo problema è annullato nelle repubbliche presidenziali, o fortemente attenuato nelle semi-presidenziali. C'è poi un altro modello, quello del Cancellierato, adottato in Germania, che anche in presenza di crisi parlamentari garantisce ugualmente una certa stabilità dell'esecutivo. In Germania non può cadere un governo se contestualmente non si è formata una nuova maggioranza. È la cosiddetta clausola della sfiducia costruttiva, quindi ci sono vari accorgimenti. In realtà il problema di fondo è che la legge elettorale deve essere raccordata al sistema costituzionale. Deve esserci una coerenza di fondo tra questi due elementi.
Per esempio nessun sistema elettorale maggioritario è adottato in sistemi costituzionali bicamerali.
Se c'è un sistema bicamerale c'è sempre un sistema di tipo proporzionale, questo è stato uno dei grossi errori che è stato fatto dai nostri parlamentari nel 1993 quando venne approvato il sistema maggioritario, dimenticando che il sistema maggioritario può produrre maggioranze diverse nei due rami del Parlamento e rendere la situazione ingovernabile, che è esattamente quello che è accaduto. In qualche modo bisogna avere un' idea della Costituzione e del sistema nel suo complesso, ma su questo tema magari avremo modo di tornare.
Maggioritario
Sostanzialmente il maggioritario che cos è? È un sistema che trasforma una minoranza di voti in una maggioranza di seggi per garantire che ci sia un vincitore con una maggioranza parlamentare stabile, sottratto alle crisi parlamentari.
Il sistema proporzionale invece si preoccupa di legittimare le assemblee parlamentari attraverso il minor numero di manipolazioni del sistema elettorale. I seggi devono corrispondere percentualmente il più possibile alla percentuale dei voti popolari ottenuti da ciascuna lista.
Che caratteristiche hanno questi sistemi presi nella loro radicalità e polarità? Il sistema maggioritario rende molto più autonomo il governo, e quindi l'esecutivo prevale sul Parlamento, garantisce un certo tasso di manipolazione, però nello stesso tempo garantisce una certa dinamicità. In alcuni sistemi, per esempio quello inglese, del collegio binominale a turno singolo, ogni spostamento di voti segue la cosiddetta legge del cubo, corrisponde quindi a uno spostamento di seggi elevato al cubo.
Mi spiego meglio. A uno spostamento del due per cento dei voti popolari corrisponderà tendenzialmente a uno spostamento dell'otto per cento dei seggi, quindi di due al cubo. Chi perde perde di più, chi guadagna guadagna di più.
Viceversa il sistema proporzionale riflette fedelmente e riporta esattamente lo spostamento di voti tradotto in seggi. Quindi il sistema maggioritario assicura maggiore autonomia del governo, rispetto al Parlamento, maggiore autonomia della classe politica rispetto alla società civile perché riduce le sfide, anche su questo qualche parola di chiarimento. L'elettore non è totalmente libero in astratto, perché qualsiasi elettore fa in qualche modo i suoi conti, sulla base della considerazione dell'utilità del suo voto. Se un partito è molto piccolo o è la prima volta che si presenta, l'elettore più difficilmente lo voterà per paura di disperdere il suo voto e tenderà a dare il voto al partito più prossimo che abbia più possibilità di successo. Quindi in qualche modo il maggioritario sfavorisce la nascita di nuove formazioni politiche e aumenta la stabilità delle formazioni già presenti. Non crea automaticamente un sistema bipolare, come spesso si crede, ma una volta che c'è tende a conservarlo. In Inghilterra i partiti sono stati sostanzialmente gli stessi per un secolo e solo nella ultima elezione si è determinata una situazione in cui una ripresa del partito liberale ha portato a un Parlamento diviso in tre.
Proporzionale
Questo sistema accentua la dipendenza della classe politica dalla società civile e del governo dal Parlamento. Questo naturalmente pone dei problemi, per esempio la stabilità. Il sistema proporzionale è sensibile, registra gli spostamenti di umore, il sistema maggioritario, al contrario, tende a essere più stabile, a non farsi influenzare dagli spostamenti dell'elettorato e della società civile. Naturalmente uno dei problemi che si pongono con il sistema proporzionale è la tendenza alla frammentazione delle forze politiche. Che a sua volta si riflette nella possibile ingovernabilità o instabilità. Va detta però una cosa, a compromettere la stabilità non è soltanto la frammentazione partitica, ma anche altri elementi che ritroveremo in queste chiacchierate.
La frammentazione particolaristica degli interessi oppure territoriale, soprattutto in un Paese con forti differenziali territoriali, è uno degli elementi di instabilità (questo anche nel caso in cui si abbia a che fare con un sistema maggioritario). Chi vuole un sistema più rappresentativo, che premi forze politiche più numerose, ma più omogenee, sceglierà un sistema proporzionale, chi invece vuole un sistema politico con un governo stabile e tendenzialmente di legislatura, all'interno di una Repubblica parlamentare, sceglierà il sistema maggioritario, nella speranza che questo dia luogo a un bipartitismo. Però attenzione, mentre i partiti del proporzionale sono più numerosi e più piccoli, ma più omogenei, nei sistemi di natura maggioritaria i partiti sono meno numerosi, tendenzialmente vanno verso due partiti, però sono molto meno omogenei all'interno, risentono molto di più delle influenze di natura territoriale, particolaristica, ideologica, etc., quindi spesso hanno comportamenti meno disciplinati.
Queste sono le due polarità, però, proprio perché i sistemi hanno una loro razionalità che si cerca di correggere, esiste la possibilità di innestare in ciascuno di essi elementi dell'altro e quindi avere sistemi misti, che abbiano una natura prevalente, maggioritario o proporzionale, e un innesto di tipo opposto. Quindi correzione proporzionale nel maggioritario, correzione maggioritaria nel proporzionale.
A questo proposito c'è una precisazione che va fatta, una delle tante sciocchezze che si dicono in questo periodo sui sistemi elettorali è quando si parla dell'attuale sistema elettorale detto Porcellum, come di un sistema proporzionale con la correzione maggioritaria. E' esattamente il contrario! È un sistema maggioritario con una correzione proporzionale. La differenza è in questo: il sistema è proporzionale con correzione maggioritaria quando distribuisce la gran parte dei seggi in modo proporzionale e poi ha un premio di maggioranza, di solito fisso, 10 15 per cento dei seggi, che va al primo partito, alla prima coalizione. Viceversa il sistema è maggioritario quando una coalizione o un partito, anche per un solo voto, si aggiudica automaticamente la maggioranza dei seggi, esattamente come succede nel Porcellum, dove la coalizione di centrosinistra, con il 29 per cento dei voti popolari si è ritrovata il 54 per cento dei seggi alla Camera. Tutto il resto diventa invece la correzione proporzionale.
Quindi il quesito di questa puntata è "Sistema proporzionale o maggioritario?" Il sotto-quesito che troverete è che vogliamo che questo sistema sia puro o sia corretto? Poi vedremo quali correzioni, ma intanto precisiamo questo, se vogliamo un sistema nell'ordine proporzionale puro, proporzionale corretto, maggioritario puro o maggioritario corretto.
A partire da questa prima definizione del sistema potremo vedere come definire tutto il resto in relazione ai collegi, al voto di preferenza, alle eventuali clausole di sbarramento, etc., per adesso cerchiamo di fissare il concetto del principio ispiratore generale: maggioritario o proporzionale." Aldo Giannuli
Approfondimenti:
Il blog di Aldo Giannuli
Legge elettorale, non farti fregare
Sul sistema proporzionale
Sul sistema maggioritario

Legge elettorale M5S: Proporzionale o maggioritario? - Aldo Giannuli
15 gennaio 2014 alle ore 14:20•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (1399)
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 14:241
Monica R.
15 gennaio 2014 alle ore 14:36My compliments
dario del sogno
15 gennaio 2014 alle ore 14:40evvai Harry !
:)
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:07Viva er proporzionale...
Buona sera a tutti!!
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 14:27Fuga in solitario....
Marcello M.
15 gennaio 2014 alle ore 14:30Ma
. Già cambiate post?
Monica R.
15 gennaio 2014 alle ore 14:34E' il dinamismo del webbe
:)
Marcello M.
15 gennaio 2014 alle ore 14:53Capperini che dinamica!!!!
ina ghigliot
15 gennaio 2014 alle ore 14:30il diritto di votare andrebbe guadagnato con l'integrità ! finchè potranno votare cani e porci, avremo governi di cani e porci
coffee
15 gennaio 2014 alle ore 15:39aggiungo che i c e p che citi non sono altro coloro che rappresentano scientificamente un livello medio basso sull'intelligenza, cultura, senso civico ecc. sono una percentuale diciamo circa dell'70% del totale, per cui la teoria che il risultato di chi governa è quello di c e p non è opinabile, è matematicamente realtà, verità.
sandro b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:07gli extracomunitari e new europei voteranno al posto degli italiani...
il dado e tratto..
Mario Messina mariomarley
15 gennaio 2014 alle ore 14:31Chiaro e semplicissimo...proponendo articoli del genere, l'utente puo' arrivare informato al voto online avendo già valutato i pro e i contro di ogni opzione...grazie!
valerio crociani
15 gennaio 2014 alle ore 15:20Perfetto il post e, permettimi, anche il tuo commento, ... per maturare una convinzione e di conseguenza una scelta personali c'è tempo.
Francesco B.
15 gennaio 2014 alle ore 14:32Io sono per un "mattarellum" corretto, 50% maggioritario uninominale (senza scorporo e senza liste civetta) e 50% proporzionale, con quorum alto e voto di preferenza, senza la possibilità di candidature multiple: mi sembra l'unico modo per garantire rappresentatività delle zone periferiche, rappresentantivà dei partiti che ottengono consensi omogenei magari senza sfondare da nessuna parte, diritto di scelta dei cittadini ed esclusione di quelle liste che magari con lo 0.1% beccano seggi.
Dario De Marinis
15 gennaio 2014 alle ore 14:35Proporzionale con correzione maggioritaria.
Paolo Rainone
15 gennaio 2014 alle ore 14:35Bell'articolo, finalmente spiegazioni chiare e scevre di personalisimi o di radicalizzazioni politiche che descrivono qualcosa senza indicarne la soluzione. Bravo.... questo è il lavoro che mi aspetto facciano i veri politici in futuro!
Er Caciara .......
15 gennaio 2014 alle ore 14:361 basta?
adriana ajello
15 gennaio 2014 alle ore 14:37Ciao Beppe, io ti seguo ogni giorno,quello che voglio dirti e questo riguardo la legge elettorale penso che se viene fatta troppo complicata la gente non capisce niente.inoltre devono votare solo gli italiani nati in italia,e a nominativo senza coalizioni o altro,senza premi o proporzionale se no a questi del pd che hanno fatto questo colpo di stato nessuno piu' li mandera' via.
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 14:38Natalino Balasso
La mia solidarietà ed ammirazione va al gestore del locale Il Palco, di Mestre, che battendosi contro il cancro delle slot machine, tanto premiate dallo Stato, installa nel suo locale un calcio-balilla sprovvisto di gettoniera. Il fatto che il gioco fosse gratuito non gli ha permesso di trovare in ufficio che gli desse il permesso (il gioco deve produrre soldi a quanto pare, non divertimento) e ciò gli ha causato una multa di 1400 euro.
http://m.youtube.com/watch?v=wfrr5c7xhEM
Roberto B.
15 gennaio 2014 alle ore 16:42Si va bene però... tante volte basterebbe anche un po' di malleabilità per risolvere tante situazioni.
Ad esempio, nel caso in specie, bastava chiedere un permesso per un calcio-balilla a pagamento e, ottenutolo, rompere il meccanismo che libera le palline in modo da far giocare gratuitamente.
Il bene va fatto in silenzio, evitando di mettersi in mostra; altrimenti è un'altra cosa.
andre .
15 gennaio 2014 alle ore 14:38Riprendendo l'articolo non credo ci sia da ribadire dobbiamo andare ad un sistema proporzionale. Oppure eliminare una delle due camere
Se c'è un sistema bicamerale c'è sempre un sistema di tipo proporzionale, questo è stato uno dei grossi errori che è stato fatto dai nostri parlamentari nel 1993 quando venne approvato il sistema maggioritario, dimenticando che il sistema maggioritario può produrre maggioranze diverse nei due rami del Parlamento e rendere la situazione ingovernabile, che è esattamente quello che è accaduto.
Bruno floris
15 gennaio 2014 alle ore 14:39Proporzionale corretto
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 14:39Eccolo, l'istituto di "diritto pubblico" che eri convinto lo fosse giusto perché l'hanno chiamato così. Documento originale consultabile qui:
http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2013/visco_231213.pdf
dario del sogno
15 gennaio 2014 alle ore 14:39visto che
se le elezioni in Italia
realmente servissero a qualcosa
sarebbero già state abolite
per me,sinceramente parlando
che se ne vadano affanculo
col maggioritario
o col proporzionale
poco cambia
l'importante è che
al più presto :
SVANISCANO TUTTI QUANTI !!!
Tommaso B.
15 gennaio 2014 alle ore 14:43Personalmente sono contrario al maggioritario. La governabilità che esso può produrre ha, come contropartita, una falsa rappresentanza popolare in Parlamento, ciò significa che, in qualche modo, si incrinano le regole democratiche. Il concetto di governabilità, poi, mi pare strumentale, se non ci sono legittime condizioni di governare la parola dovrebbe sempre ritornare agli elettori.
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 14:43Francesco Amodeo
Non vi piacerà perchè porta il cognome Scilipoti e voi alle etichette ed ai cognomi date più importanza che ai contenuti ma questo è tra i migliori interventi mai fatti in Parlamento negli ultimi anni:
http://youtu.be/KdF7z31kAa0
Roberto B.
15 gennaio 2014 alle ore 16:23Mi è sembrato un ottimo e assolutamente condivisibile intervento, difficile purtroppo da comprendere in tutte le sue implicazioni e sfaccettature. Forse è anche per questo motivo che il signoraggio bancario non è uno dei cavalli di battaglia del Grillo politico, dopo esserlo stato per anni nei suoi spettacoli, comici si, ma di denuncia civile. Argomenti troppo tecnici, con un linguaggio difficile che non sono facili da illustrare e neppure da semplificare; quindi, fanno poca presa sulla massa delle persone.
Quanto poi all'autore dell'intervento, io aderisco completamente allo spirito del Movimento, perciò non mi interessa chi parla, ma cosa viene detto in primo luogo, secondariamente cosa concretamente viene fatto. E se uno dice una cosa intelligente, non sto lì a fare la prova finestra della purezza della sua anima.
Grazie per la segnalazione.
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 17:19esatto!!
stefano
15 gennaio 2014 alle ore 14:46Che bello...trovo questa operazione fantastica
Non è semplice ma l'impegno lo garantisco
GRAZIE
Silvia fabbrini
15 gennaio 2014 alle ore 14:46Proporzionale puro con sbarramento a liste sotto una percentuale da stabilire. Via i partitini inventati per prendere le sovvenzioni
INNAZIU Z.
15 gennaio 2014 alle ore 19:26Bravo, con l'aggiunta della sfiducia costruttiva alla Tedesca, vero che approvi?
Ciao
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 14:47Si continua ancora a pompare il proporzionale ed a trascurare il doppio turno...
Mah.
Questo è tipico di una forza minoritaria che sa di non poter mai vincere, e vuole massimizzare il suo peso all'opposizione. Il m5s è questo?
E non è questione che il proporzionale è più "democratico":
- col proporzionale governano partiti o coalizioni che raggiungono il 50%+1 dei seggi
- col doppio turno governano partiti o coalizioni che ottengono al ballottaggio il favore del 50%+1 degli elettori.
Nel secondo caso però si evitano i compromessi, gli inciuci, e le larghe intese, e chi ha vinto non ha scuse per non fare ciò che ha promesso in campagna elettorale.
Marcello M.
15 gennaio 2014 alle ore 14:48Personalmente ritengo che, prima ancora di inoltrarci in una scelta elettorale piuttosto che in un'altra, resti essenziale toglierci dalle balle tutti i partiti che si "puppano" i finaziamenti.
ELIMINARE IL FINANZIAMENTO (o rimborso come cazzo lo vogliono chiamare....) AI PARTITI.
Non sarà che, in questo modino raffinato, si riesca anche a raggiungere un sistema elettorale coerente con le finalità DEMOCRATICHE?
Gianfranco Incarbone
15 gennaio 2014 alle ore 14:49X me proporzionale corretto.
Gianni b.
15 gennaio 2014 alle ore 14:50LEGGE ELETTORALE..................
NON C'E' NESSUNA LEGGE ELETORALE DA DISCUTERE PERCHE' GLI ITALIANI CON UN REFERENDUM NEL 1993 HANNO SCELTO L'UNINOMINALE SECCO ALL'INGLESE O ALL'AMERICANA. SE LA VOLONTA' DEL POPOLO SOVRANO, COME E' SCRITTO ALL'ARTICOLO 1 DELLA COSTITUZIONE, FOSSE STATA APPLICATA OGGI AVREMMO 2 O 3 PARTITI E NON LE FINTE COALIZIONI DI DESTRA E DI SINISTRA UTILI SOLO A CONFONDERE GLI ITALIANI E CONVENIENTI A CHI VUOLE CONTINUARE A MANGIARSI QUESTO STATO. VERIFICATE.....................................
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:32Peccato che gli italiani non sapessero che il maggioritario è anticostituzionale....
Francesco P.
15 gennaio 2014 alle ore 14:50se ci teniamo parlamento e senato allora proporzionale puro.
Se riusciamo, come preferirei, ad eliminare il senato, allora il maggioritario corretto sarebbe la strada migliore da provare a percorrere.. ;)
Renato M.
15 gennaio 2014 alle ore 14:50In democrazia tutti i cittadini devono avere il diritto di partecipare ma soprattutto di rappresentare e vedere rappresentate le proprie idee. In questo senso, evitando l'anarchia, il vecchio sistema proporzionale appare il più democratico rappresentando di fatto e proporzionalmente le idee di ogni cittadino. Altro problema è la governabilità dove il maggiore risultato lo si ottiene con un sistema dove sono in pochi a decidere (se non uno solo) e tutti gli altri a dover obbedire e sottostare. In questo caso non esisterebbe opposizione (se non clandestina o illegale) e la governabilità verrebbe quindi garantita. Ogni qual volta ci si sposti tra queste due posizioni si rinuncerà a parte di democrazia o di governabilità. Ma il paradosso è che più la democrazia viene meno e più i pochi rimasti a decidere si vanteranno di essere altamente democratici. Un esempio lampante sono state le votazioni nel M5S sulla cancellazione del reato di clandestinità dove la posizione di circa 25.000 votanti con soli 6.000 voti di scarto, hanno assunto decisione a fronte di 80.000 iscritti ma soprattutto di 9.000.000 (NOVEMILIONI) di elettori del Movimento. E questa sarebbe la democrazia? Una democrazia che, contrariamente a quanto annunciato, non si discosterebbe molto da quella già in uso alla vecchia politica dalla quale, a parole e solo a parole, il M5S si discosterebbe. Insomma queste votazioni farsa somigliano molto alle "buffonarie", meglio conosciute come primarie, del Pdexmenoelle dove con i voti di quattro gatti di parte si pretenderebbe di rappresentare "democraticamente" la volontà del popolo italiano. Per concludere la legge elettorale dovrebbe essere proporzionale e tenere in debita considerazione gli elettori che non vanno volutamente a votare perché non rappresentati più ne da questa classe politica ne tantomeno dagli inciuciatori del Movimento, inciuciatori probabili infiltrati dai vecchi partiti perlopiù della sinistra italiana.
Massimo Mera
15 gennaio 2014 alle ore 15:03Basta che la gente s'iscriva e partecipi, come ha detto sempre Grillo.
Se poi gli italiani vogliono seguire palloni e gonnelle invece che le sorti del proprio paese... la colpa e' di Grillo e Casaleggio, naturalmente!
Renato M.
15 gennaio 2014 alle ore 15:32@ Massimo Mara, laos
La colpa non è di Grillo, che tra l'altro sul tema dell'immigrazione si è sempre pronunciato a favore di un referendum..., ma degli inciuciatori, gli inciuciatori, coloro che inciuciano, dediti agli inciuci e che nel M5S non mancano. Se non fossero esistiti probabilmente si sarebbe seguita l'idea di Grillo al quale andò il mio voto. Si, caro Massimo, perché il mio come quello di tanti altri andò a Grillo ed ora invece lo pretendono di gestire altri tra i quali gli inciuciatori. Ti è chiaro?
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:40Mi intrometto Renato perchè mi pare tu abbia le idee un po' confuse: quando dici che il tuo voto è andato a Grillo e ti lamenti degli inciuciatori come fai ad affermare una cosa simile quando Grillo non si è mai candidato? E ricordati che le regole democratiche valgono per tutti e bisogna rispettarle, se non le rispetti non puoi gridare all'inganno!
Renato M.
15 gennaio 2014 alle ore 16:13@ antonella b, Cremona
Innanzitutto ti ringrazio per avermi letto ed avermi risposto. Ma devo dirti che le mie idee non sono affatto confuse. Nessuno può negare il fatto che sia stato il grandissimo Grillo, e molto più di Casaleggio, ad essere il divulgatore nonché mentore del Movimento. Il fatto che non sia stato candidabile (per me un errore grottesco) è un fatto, sempre per me, marginale. Lui ha espresso le opinioni condivise da molti come me, Lui ha dettato le priorità e Lui è intervenuto poi gestendo i malumori o dando le linee guida al Movimento. Anche sul tema dell'immigrazione io non so nemmeno chi siano i due deputati o senatori pentastellati (redarguiti da Grillo) che hanno "emandato" la cancellazione del reato di clandestinità e penso che come me molti elettori del M5S. Tuttavia Grillo stesso si pronunciò sul tema asserendo che per certi temi si doveva richiedere una consultazione di tutto il popolo italiano, e non solo quello del M5S, mediante l'istituzione di un referendum. Ecco il motivo del malcontento che deriva, oltre che sul merito che ovviamente non condivido, ma soprattutto sul metodo. Grillo non rappresenta in questo caso il comico ma il divulgatore di una certa idea, di un modo di intendere, di un modo di proporre. Tutte cose, in questo caso, disattese e per le quali alcuni di noi elettori del M5S, me compreso, ci sentiamo traditi. Spero di essere stato chiaro anche se a me appare tutto talmente ovvio da non esserci alcun bisogno di specificare oltre. Tutto il resto, per quel che mi riguarda, resta come una scusa o come dei pretesti fuorvianti. Un saluto.
Stefano P.
15 gennaio 2014 alle ore 14:51Un grave errore di fondo
Anche Aldo Giannuli commette nella sua disamina un macroscopico errore di fondo: afferma cioè che il sistema maggioritario garantisce più stabilità.
In italia è esattamente il contrario, e lo è di fatto (basta guardare i governi degli ultimi anni. Vi sembrano stabili?) e in teoria.
La teoria dice una cosa molto semplice: se voglio il premio di maggioranza mi devo aggregare, se voglio superare lo sbarramento mi devo aggregare, non importa con chi.
Il difetto di democrazia rappresentato dal maggioritario ha portato a creare sotto improbabili bandiere (querce, asini, etc...) indigesti minestroni elettorali con ex democristiani, ex socialisti, ex sedicenti comunisti della più varia estradizione, centristi, tutti assieme con un unico obiettivo:
OCCUPARE LA POLTRONA.
E non parliamo dell'altra sponda, con i leghisti e gli ex fascisti che, a discapito delle mai interrotte prese di distanza, hanno abbracciato Forza Italia.
Cosa non si deve fare per uno scranno in parlamento!
Ideologie condivise?
Nessuna. Intanto lo stipendio lo prendono. I rimborsi anche. Ultimamente manco mettono nero su bianco il programma, per avere le mani libere.
Nell'ottica: più voti prendono più voci hanno.
Voci di spesa, s'intende. Ovviamente.
Il risultato è il rovinoso dissesto della politica cui assistiamo oggi.
Se i partigiani che ci hanno fatto da padri della patria hanno voluto 1000 deputati, non era certo per moltiplicare le occasioni di spesa (o furto), ma per garantire una rappresentanza anche alle minoranze.
Questo è l'unico obiettivo serio che ci si può porre, nel'ottica di rifare la legge elettorale, tenuto conto che non c'è nessuna fretta, perchè l'attuale legge è peggiore della precedente che a sua volta era peggiore della precedente, per cui, se lasciamo fare a PD e PDL, chissà... io non sarei così ottimista da voler accelerare i tempi...
Saluti
Stefano P
salvo c.
15 gennaio 2014 alle ore 14:51MI PERMETTO DI FARE UNA PRECISAZIONE IN MERITO AL CONCETTO. NON E' CHE CAMBIANDO SISTEMA SI CAMBIERANNO LE PERSONE, IN QUANTO SE ABBIAMO DEI CANDIDATI DISONESTI, CHE SALGANO CON IL PROPORZIONALE O CON IL MAGGIORITARIO POCO IMPORTA. E DATO CHE LA DISONESTA' DEI CANDIDATI VIENE FUORI QUASI SEMPRE "DOPO" L'ELEZIONE, CREDO CHE LA COSA IMPORTANTE SAREBBE OLTRE AL METODO, STABILIRE UNA VERIFICA BIENNALE DEL GOVERNO, IL QUALE, ELETTO A SEGUITO DI UN PROGRAMMA BEN DEFINITO, NEL MOMENTO IN CUI, VEDI GOVERNO LETTA, NON REALIZZA I SUOI PROGRAMMI, SENZA SE E SENZA MA, VADA A CASA.E, RIBADISCO, I SUOI COMPONENTI NON POSSANO ESSERE PIU' ELETTI IN NESSUN ALTRO SUCCESSIVO GOVERNO. QUESTO E' QUEL CHE SERVE, E POCO IMPORTA SE MAGGIORITARIO O PROPORZIONALE. STABILIRE CHE CHI E' INCAPACE VADA A CASA PER SEMPRE, E NON CHE DOBBIAMO COMUNQUE TENERCELO PER VARIE LEGISLATURE.
PER QUANTO ATTIENE ALLE CAMERE, A PARTE LA RIDUZIONE DRASTICA DEI PARLAMENTARI (1 OGNI 500.000 ABITANTI), STABILIRE IL SENATO FEDERALE DELLE REGIONI, CONTEMPORANEAMENTE ELIMINANDO COSI' GLI SPRECHI PER PROVINCE E REGIONI INUTILI. SO CHE CON TUTTA LA GENTE CHE VIVE ALLA GRANDE CON I POSTI "POLITICI" AVRO' POCHI CONSENSI MA, SENZA ELIMINARE COTANTI SPRECHI, QUALUNQUE GOVERNO SERVIRA' A POCO O NULLA, COME QUELLO ATTUALE...
Davide C.
15 gennaio 2014 alle ore 14:55molto interessante questa iniziativa. Apprezzo molto aver scelto Giannulli per queste lezioni. Mi piacerebbe sapere come e perchè proprio Aldo Giannulli.
Daniele .
15 gennaio 2014 alle ore 14:55Preferisco sistema proporzionale.
Alessandro D.
15 gennaio 2014 alle ore 14:55Ve la do io la legge!! o p bacco!:
capiteamme!! ;-)
- DOPPIO TURNO;
- NO COALIZIONI (ogni partito è unico e si presenta per se);
- Nel primo turno possono partecipare tutti i partiti presenti e si scremano i 3 piu importanti;
- Nel Secondo Turno si sceglie quello che avrà il 51% dei seggi in ambedue le camere(fino a quando ce le dobbiamo tenere tutte e due sul groppone);
- il 49 % dell'opposizione sarà formato con metodo proporzionale rispetto ai risultati del primo turno togliendo il vincitore del 2° turno;
COSA SI OTTIENE?
-DEMOCRAZIA: al 2° turno i presunti "sconfitti" possono comunque votare 3 opzioni, qualcuna sarà di un minimo gradimento in piu rispetto alle altre 2? (cosa si vuole di piu?!!)
-STABILITA' di governo (in questo periodo è fondamentale)
-PROPORZIONALITA' dell'opposizione
non dico che sia il plus ultra, ma credo valga la pena pensarci intelligentemente...
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 14:57Mi associo alla proposta, anche se difficilmente passerà il divieto di coalizione.
Alessandro D.
15 gennaio 2014 alle ore 15:01scusate puntualizzo:
- "al primo turno si scremano i 3 partiti piu votati"
- "al 2° turno ci sarà per lo meno qualcuno che prende il 33,35% dei voti ...no..!" capito?
Auro P.
15 gennaio 2014 alle ore 15:10Mi piace molto questa proposta, una volta abolito la funzione attuale del senato funzionerebbe sicuramente alla grande in aggiunta a tutte le precauzioni quali la pulizia delle liste e la possibilità di revocare il mandato.
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 15:18Noto sconsolatamente che siamo in pochi a volere il doppio turno.
La maggioranza si adegua all'onda che al momento parla di proporzionale ±~corretto.
Così ci ritroveremmo con altri 50 anni di DC o di "larghe intese", bah.
Auro P.
15 gennaio 2014 alle ore 15:21Il concetto mi sembra chiaro, una volta stabilito al secondo turno chi deve governare tra i due partiti più votati al primo turno , l'opposizione sarà formata da tutti gli altri partiti che hanno partecipato al primo turno e che abbiano superato una soglia di sbarramento che potrebbe essere bassa per permettere una rappresentanza parlamentare ampia.
alessandra c.
15 gennaio 2014 alle ore 15:33Si, anche io mi trovo davvero d'accordo. Proporzionale corretto può voler dire anche una cosa di questo tipo... con doppio turno.... MI PIACE!!!!!!
Bravissimo, ti quoto!!!!!!!!
Daniele .
15 gennaio 2014 alle ore 17:14Ottima proposta.
mister x
15 gennaio 2014 alle ore 14:57mi accontenterei di una legge che tenga mafiosi e delinquenti fuori dalle istituzioni.
Auro P.
15 gennaio 2014 alle ore 14:57Uno dei capisaldi irremovibili dovrebbe essere le liste davvero pulite compilate con persone di specchiata onestà oltre alle competenze e la possibilità di revocare il mandato del parlamentare che abbandona o tradisce le finalità del movimento o partito in quanto non più rappresentante degli interessi o problematiche collettive.
Massimiliano Princigalli
15 gennaio 2014 alle ore 16:00Sono convinto anch'io che oltre alla legge elettorale, devo essere proposte assolutamente un serie di paletti come questo ed a esempio un massimo di possibili legislature (due) per ognuno degli eletti.
E' quasi più importante della legge elettorale stessa. Ma il "dramma" è sempre lo stesso: facciamo tutto con la massima trasparenza e democrazia possibile....
poi lì troviamo, Brunetta e la Finocchiaro, amici ed amichetti....la voteranno mai?
Eugenio Irsuti
15 gennaio 2014 alle ore 14:57Io sono per il voto in un unico turno con voto di preferenza,vince le elezioni il partito che da solo otterrà più voti escludendo le alleanze con altri partiti, entrano in parlamento solo i partiti che superano la soglia del 15%,chi prende più voti governa per 5 anni.
salvatore .
15 gennaio 2014 alle ore 14:57Meglio il proporzionale con lo sbarramento al 4 % ,eliminando il senato. Ho fatto i conti al microcopio: il movimento 5 stelle dovrebbe avere tra deputati e senatori almeno 270 eletti .
Il pd che ha preso meno voti del movimento 5.
stelle ha 340 deputati ed il movimento ne ha 109-
Al senato il pdl che ha preso meno voti del movimento 5 stelle ha 108 e passa senatori ed il movimento 5 stelle 64 . E' tuuta una porcata.
Meglio avere tanti eletti quanti sono i voti e scatta il seggio a chi ha più resti.
Almeno ci sarà più chiarezza.
Pino M.
15 gennaio 2014 alle ore 14:58Personalmente desidererei:
1)SOGLIA DI SBARRAMENTO 5%(al di sotto si e'fuori)
2)NO COALIZIONI
3)IL PARTITO/MOVIMENTO CHE PRENDE PIU' VOTI, CIOE' VINCE LE ELEZIONI, GOVERNA IL PAESE
troppo semplice?????
Dario Mistretta
15 gennaio 2014 alle ore 14:59Io direi un proporzionale corretto, così da avere una buona rappresentanza ma di non aver bisogno per forza del 51% per poter governare.
salvatore greco
15 gennaio 2014 alle ore 15:00Io sono per un sistema PROPORZIONALE.Ritengo che in una vera democrazia tutte le forze politiche, anche nuove, debbano avere il diritto di essere rappresentate. Per consentire la stabilità può essere opportuno un piccolo premio di maggioranza, ma in virtù della proporzionalità del sistema, questo dovrebbe essere ottenuto dal primo partito e non dalla coalizione.
Maria A.
15 gennaio 2014 alle ore 15:00Io sono per il proporzionale personalizzato, cioè con meccanismi di correzione (soglie di sbarramento). QUesto modello garantisce stabilità ma allo stesso tempo non preclude la possibilità di rappresentare anche i piccoli partiti.
Monica R.
15 gennaio 2014 alle ore 15:00Ho letto questo lungo post e anche i link indicati e mi domando perchè fare così tanta fatica quando la nostra splendida Costituzione indica già un sistema che SE seguito alla lettera da gente ONESTA non avrebbe mai creato nessun problema.
Comunque, se dobbiamo cambiare ok, mettiamoci a tavolino e cerchiamo innanzitutto di capire quale dei 2 sistemi sia il più semplice, chiaro, diretto e che possa impedire di essere manipolato da chicchessia.
Marcello M.
15 gennaio 2014 alle ore 15:28Splendido riferimento alla COSTITUZIONE.
Bravissima.
Ti quoto.
Monica R.
15 gennaio 2014 alle ore 15:41La nostra Costituzione è stupenda e prevede già tutto, è l'onestà che ci manca.
Grazie Marcello
:)
cosimo perrone
15 gennaio 2014 alle ore 15:00Sulla base delle mie conoscenze, preferisco un SISTEMA PROPORZIONALE CORRETTO!!!!!
PIERFRANCESCO R.
15 gennaio 2014 alle ore 15:03PROPORZIONALE CORRETTO
andrea duranti
15 gennaio 2014 alle ore 15:04Perfetto, in un mio commento al precedente post avevo proprio chiesto maggiori informazioni per poter operare al meglio la decisione richiesta dalla consultazione referendaria: sono stato esaudito, eccome!Grazie per il bellissimo lavoro che state facendo e per questo rivoluzionario esperimento di democrazia diretta!
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 15:06Personalmente preferisco la "rappresentanza" alla stabilità!
E' dimostrato negli anni passati che la stabilità ha portato agli attuali risultati.
Bhe... francamente ne farei a meno!
Quindi rimane la rappresentanza.
Rappresentanza però diretta e non delegata.
Questo è il grande problema.
Potere ai cittadini nell'interesse della nazione e non negli interessi di "bottega".
Comunque ottimo post!
Un invito d'ora in poi visto che dovremo pronunciarsi sulla legge elettorale,sarà opportuno che ognuno di noi ,salvi il post e se lo legga con attenzione e anche quelli che seguiranno.
Perchè come al solito ci saranno i soliti infingardi che diranno....ma io,ma io,ma io, ...ho sentito alla TV che...Letta ha detto che ...Renzi ha detto che ....
Buon Lavoro a tutti ed a presto per le considerazioni conclusive del blog!
Smack... e in alto i cuori...sempre più oltre!^.^
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:24*****+!
mister x
15 gennaio 2014 alle ore 15:06per me un proporzionale corretto con poca schiuma, grazie.
Paolo Potorti
15 gennaio 2014 alle ore 15:07Proporzionale corretto assolutamente!
mary dg
15 gennaio 2014 alle ore 15:08grazie per questa spiegazione importantissima-
Io non so se potro' votare il prossimo quesito on line perche' c'e' lo sbarramento a giugno 2013-
pero' voglio lo stesso informarmi bene su queste scelte da azzecca-garbugli che non hanno base di semplicita' (perche' ancora l'uomo non ha deciso di semplificarsi la vita)
Dopo inizio a dibattere con tutti quelli che conosco e non hanno l'abitudine di informarsi su quello che c'e' da sapere-
le norme sono la traduzione di cio' che compiamo ogni giorno quindi di come la nostra vita sia piu' o meno facilitata-
Attualmente e' un calvario-
richiesta per i ragazzi nelle istituzioni impegnati a votare-
Non ho voglia dei soliti Orellana che fanno gli indipendenti-
La linea da seguire e' quella definita da noi che siamo i cittadini italiani e abbiamo permesso che voi siate li', perche' in 9 milioni non ci stiamo in parlamento-
Il programma parla chiaro- ed i punti hanno priorita'
Grazie a tutti gli altri chi agiscono in modo coeso, diretto e concreto e non mirato a spaccare la direzione unilaterale.
claudio
15 gennaio 2014 alle ore 15:09il modello sceglitelo pure è irrilevante, basta però che la proposta di legge preveda il vincolo dei due mandati ( dieci anni dedicati al bene comune e poi te ne torni a lavorare nella società civile come per il sindaco e non sempre per il governatore regione), liste pulite, e voto di preferenza.
ps: le proposte di legge vanno discusse sul portale ufficiale del movimento
Sergio monterisi
15 gennaio 2014 alle ore 15:12Non so gli effetti della mia proposta ma vedrei un sistema a metà tra proporzionale e maggioritario con lo sbarramento al 4% anche tra i partiti della coalizione e un premio di maggioranza solo se la coalizione supera il 35%. Chiaramente i seggi saranno nominativi e non dettati dalla nomenklatura.
E una divisione di competenza tra i due rami del parlamento.
Anche se non è pertinente penserei seriamente a una abolizione delle provincie e anche delle regioni e accorpamento dei comuni al di sotto dei 5000 abitanti.
domenico greco
15 gennaio 2014 alle ore 15:15Proporzionale con correzione maggioritaria.
Jacopo Menghini
15 gennaio 2014 alle ore 15:15Proporzionale corretto.
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 15:15Questo è solo l'inizio!
Grazie Beppe,dai che ce la facciamo!
Trollini de merda Thiè!!!!!!!!!!!!!!!
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:19Il tuo entusiasmo mi entusiasma!
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 15:22Ciao Anto,mai successo nella mia vita discutere,di una legge fra cittadini!
Ma questo è bellissimo!
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:27Vero vero verissimo! noi che siamo nati prima quando mai l'abbiamo visto ?
Andrea
15 gennaio 2014 alle ore 15:20Proporzionale con sbarramento al 7-8%
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:21Proporzionale corretto, altre cose sarebbero incostituzionali.
Crescenzo Crispino
15 gennaio 2014 alle ore 15:43NIENTE PREMIO, IL PREMIO LO VINCE CHI GAREGGIA, QUI E' IL POPOLO CHE VOTA, IL MIO VOTO DEVE ESSERE ALLA PARI DEL TUO, SE VOTO M.5.S E TU F.I. IL MIO VOTO DEVE PESARE QUANTO IL TUO
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:46Giusto! ma se non raggiungi il 51% come pensi di governare?
Gregory Massa
15 gennaio 2014 alle ore 15:22Un proporzionale con:
1.PREMIO sotto il 50% dei voti alla Camera, per ridare imparzialità ai ruoli di garanzia ed altri eletti dalle camere (PdR, Pres. delle Camere, 5 Giudici Cost., 1/3 del CSM, Authority varie), così come spiegato nella sent. della Consulta;
2.SBARRAMENTO ai partiti troppo piccoli;
3. SENATO FEDERALE (tot membri x regione) con competenze ora demandate a Conferenza Regioni-Stato e alla Commissione integrata (peraltro MAI attivata)e coord. sui regolamenti ai sensi dell'art. 177 comma 3 ("competenza concorrente")ora spesso disatteso (vedi TARES....)
Gregory Massa
15 gennaio 2014 alle ore 15:24pardon, art. 117 comma 3 Cost. scusate
Alberto Pietra Caprina
15 gennaio 2014 alle ore 15:23No coalizioni, proporzionale con premio di maggioranza del 15%. Sbarramento al 5%. stessa modalità di assegnazione dei seggi in entrambe le camere.
alessandra c.
15 gennaio 2014 alle ore 15:23PROPORZIONALE CORRETTO senza dubbio alcuno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
giuseppe messe
15 gennaio 2014 alle ore 15:24Mi piace molto questa maniera di impostare la fiscussione sul sistema elettorale, e credo sia importante che a guidare la discussione sia qualcuno preparato sull'argomento, perché se è vero che uno vale uno per partire ci vuole qualcuno a cui dare fiducia e che dia la direzione (è quello che ha fatto Beppe a mio parere, e non c'è da meravigliarsi se poi una volta partiti gli uhi decidono diversamente dall'uno), ma ho qualche domanda: la discussione sarà libera e qualcuno tirerà una coclusione o alla fine di ogni discussione ci sarà un voto? (Preferisco labseconda) e dove sarà sviluppata? Su questo blog? Grazie
fred
15 gennaio 2014 alle ore 15:24Complimenti veramente utile! già vedo risposte con una certa competenza!si vede che il popolo dei 5 stelle, e in grado di decidere idee chiare chi e come deve governare questo paese!!
Marisa S.
15 gennaio 2014 alle ore 15:25Io sono favorevole ad un proporzionale corretto. In quanto ritengo che per prima cosa il parlamento debba rispecchiare quanto più possibile l'elettorato. Non trovo giusto che solo per dare maggiore stabilità si diano indebiti poteri al governo.
V. A.
15 gennaio 2014 alle ore 15:25Proprozionale corretto.
Per aumentare la stabilità:
- Sbarramento alto
- Fiducia costruttiva alla tedesca (in caso di riforma costituzionale)
mannocci giacomo
15 gennaio 2014 alle ore 15:27MAGGIORITARIO, perche' il proporzionale si presta (conoscendo) gli italiani ad inciuci vari...magari si puo' ripartire dal mattarellum, che non e' male come legge elettorale
Gab Riele
15 gennaio 2014 alle ore 15:27devo ancora informarmi su quale sia il metodo migliore secondo me ma vi rendete conto l'importanza che noi cittadini che votiam sul sito e ci informiamo e stiamo pian piano capendo come funziona la vera politica che sgarro facciamo a quei politici di professione?
mi sento rappresentato mi sento informandomi che posso capire la macchina statale,, mi sento attivamente partecipe..
GRAZIE
Emanuele Romano
15 gennaio 2014 alle ore 16:04E' proprio questo il punto, per questo ci stiamo battendo da anni. I cosidetti "rappresentanti dei partiti" sono persone che spesso ignorano ciò che votano, e non gliene importa... sono in parlamento, ricevono una paga, degli ordini, e premono un pulsante. Una volta che i cittadini avranno la possibilità di votare da casa, ognuno sceglierà cosa, come, e quanto e quando votare. Allora tutti i rappresentanti potranno sparire. Stiamo vivendo una rivoluzione epocale.
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 15:30
il problema non è in fondo in fondo con quale legge si delega.
ma chi sono i delegati!
potremmo inventarci la legge migliore del mondo , ma se poi le persone che vengono elette son str... non se ne esce.
ci vuole il siero dell'onesta!!!!
quindi, first, severissime leggi contro gli amministratori pubblici che deviano dalla retta via:)!!!!
Monica R.
15 gennaio 2014 alle ore 15:38Ti ho dato un voto. Bravissimo Paolo!
Ciao
:)
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 15:38ciao monica!
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:43quindi tu Paoloest sei per un proporzionale corretto onestà ?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 15:45guarda basterei anch solo io. sulla mia onestà metterei la mano sul fuoco.
mi rendo conto ch voi possiate avere dei dubbi:)))
non corretto all'onestà,onestà first!!!!
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 16:26sono più che d'accordo Paolo est...
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 16:29ciao silvanetta!
onorato del tuo concordare:)
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 16:30ma intendi sul fatto che basti solo io?
:)
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 16:42concordo sull'onestà....
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 16:44ma ti assicuro che ti potevi sbilanciare...
però capisco che est difficile...
lallo ghini
15 gennaio 2014 alle ore 15:31proporzionale corretto (e con alto sbarramento d'ingresso tipo:6%). Sembrerebbe l'unica opzione davvero compatibile con la sentenza della consulta
Dario C.
15 gennaio 2014 alle ore 15:32Ancora per ora servono due camere:
Camera dei Deputati, eletta con regole strettamente proporzionali, cui competono tutte le decisioni sui "diritti" (es: ius soli, unioni civili, liberalizzazione droghe leggere, divorzio breve, etc. etc. etc), questo organismo potrà essere sostituito in futuro da un efficiente sistema di consultazione in rete il giorno in cui tutti i cittadini saranno convolgibili e convolti senza ditigal divide.
Senato, eletto con regole maggioritarie, cui compete il "governo" economico e produttivo del paese.
Ma come si fa a non capirlo e a continuare con il giochino dell'aut aut fra maggioritario e propèorzionale che serve solo a far chiacchiere su come cambiare per non cambiare nulla???
Giorgio Dall'Ara
15 gennaio 2014 alle ore 15:33proporzionale corretto!
Lorenzo Stabile
15 gennaio 2014 alle ore 15:35Risposta secca alla domanda del prof. Giannulli: sistema elettorale proporzionale con correzione maggioritaria.
Risposta più riflessiva alla domanda del prof. Giannulli: personalmente, non sarei d'accordo su un sistema con doppio turno di coalizione, come in Francia, perché potrebbe portare ad una distorsione dell'elettorato attuale italiano, radicalizzato su tre poli, e andrebbe perciò a penalizzare gli elettori di uno di questi, sottorappresentandoli; così come non sarei altrettanto d'accordo su un sistema analogo a quello della Spagna, che va bene per paesi dove lo scontro politico si bipolarizza su due partiti principali, non come in Italia; e neanche su un Mattarellum riveduto e corretto in chiave ancor più maggioritaria, stesso effetto del doppio turno di coalizione alla francese.
Inoltre, sarebbe utile fissare qualche criterio su cui basarsi: 1) ritorno incondizionato alle preferenze; 2) alzare la soglia di sbarramento sopra il 5% e non oltre l'8% (ad eccezione per le autonomie locali); 3) impedire la possibilità di riunirsi in coalizioni, così come avviene invece in Germania, Spagna e Gran Bretagna, dove i partiti corrono da soli alle tornate elettorali.
Antonino P.
15 gennaio 2014 alle ore 15:35Innanzitutto grazie al prof. Gainnulli per la linearità della spiegazione e grazie allo Staff per utilizzare il blog come luogo di costruzione di una proposta e non solo di (sacrosanta) denuncia.
Come ottimamente esposto, un sistema elettorale ha un carattere sistemico e non esiste un sistema elettorale universale valido per tutte le stagioni e per tutti i contesti.
Personalmente credo che il proporzionale serva principalmente a mantenere lo status quo (era proporzionale il sistema fuoriuscito dalla Costituente, proprio per evitare che il PCI potesse sconvolgere gli equilibri post-bellici e di fatto tutte le elezioni dal 1948 agli anni Novanta hanno riproposto lo stesso schema di governo, con DC primo partito, PCI nella comoda posizione di oppositore a vita e i partiti minori che fungevano da ago della bilancia in cambio di più o meno piccole porzioni di potere.
Quindi, aspettando gli approfondimenti sui pro e i contro di ciascuno dei sistemi introdotti, mi si pongono i seguenti quesiti:
1. La scelta tra maggioritario e proporzionale implica la fine o meno del bicameralismo perfetto e della funzione elettiva del Senato. Come si pone il M5S in relazione a questo tema? E' d'accordo con la proposta di creare un Senato delle Regioni o delle Autonomie?
2. Anche identificando il "miglior" sistema elettorale adatto per il "sistema" Italia, una legge elettorale (così come una eventuale riforma costituzionale) è fatta da soggetti che hanno un proprio orientamento politico (anche nel caso in cui fosse fatta coinvolgendo direttamente i cittadini). Di conseguenza, ciascuno sarà propenso ad adottare un sistema che risulti premiante (o quanto meno non penalizzante) nei confronti del movimento politico di riferimento. In tal senso, il M5S è disposto a, non dico scendere a compromessi (bestemmia!), ma a limare le proprie posizioni (quando ne avrà una, anche certificata dalla volontà dei propri iscritti) per approvare una legge insieme alle altre forze politiche?
Crescenzo Crispino
15 gennaio 2014 alle ore 15:35Ciao a tutti. Credo che nel rispetto del popolo che va a votare, i voti devono PESARE alla stessa maniera, quindi già siamo in una presenza di SISTEMA PROPORZIONALE. Da questa partenza inseriamo uno sbarramento del 4%, x fare in modo che i partiti piccoli si aggregano a quelli più gradi,(SENZA SCOMPOSIZIONE DOPO IL VOTO).Le liste devono essere provinciale ma molto vicino al territorio. Faccio un esempio: Sono della provincia di Caserta, in questa provincia bisogna che ogni partito presenta almeno 3 liste x provincia: SAMARITANO E ALTO CASERTANO, AVERSANO,E ATELLANA, Avremo gli eletti vicino al territorio. Spero che il MOVIMENTO prenda in esame questa proposta, è possibile aver solo una CAMERA ELETTIVA GRAZIE
Adolfo Treggiari
15 gennaio 2014 alle ore 15:37A costituzione vigente, l'Italia e' una repubblica parlamentare il che esclude che le elezioni possano basarsi su un sistema maggioritario. Questo era stato riconosciuto anche dal governo Letta che non a caso poneva l'approvazione della legge elettorale al termine del processo di revisione costituzionale. Il punto e' che questo parlamento e di conseguenza questo governo non hanno la legittimazione, ne' l'autorevolezza, ne' la forza per portare a buon fine una revisione della costituzione. Questa potra' eventualmente essere realizzata dal prossimo parlamento, se ce ne saranno le condizioni. Oggi pertanto possiamo solo discutere di legge proporzionale, a meno di non voler ripetere la rovinosa storia del porcellum ed incorrere nelle stesse eccezioni di incostituzionalita'. L' unico correttivo possibile per favorire la stabilita' del futuro governo postelezioni puo' essere una soglia di sbarramento alta (almeno il 5 per cento) per ridurre il numero delle forze politiche presenti in parlamento ed eliminare partitini e liste piu' o meno strumentali a favore di una maggiore chiarezza del quadro politico.
Omar legrenzi
15 gennaio 2014 alle ore 15:37Proporzionale corretto
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 15:38Rubiamo in maniera Proporzionale o a MAggioranza?
Sara' questo il Dilemma.
Son le MAni, il Problema...
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 15:39:)
o le teste...
Giorgio Cigolotti
15 gennaio 2014 alle ore 15:38Grande Prof. Giannuli!
alessandra c.
15 gennaio 2014 alle ore 15:38Vorrei dire GRAZIE, grazie a questa forza politica perchè è l'unica a cui interessa la voce POPOLARE, non non votiamo movimento5stelle...... noi SIAMO il movimento 5 stelle!!!!!! e questa è una cosa strepitosa, che abbiamo e applichiamo solo noi.... ci hanno chiamati talebani, ci hanno insultato dicendoci che questa democrazia dal basso in realtà non esisteva e non sarebbe mai esistita veramente....
GRAZIE BEPPE, ti devo molto anche senza conoscerti!!!!! La storia ti deve molto!!!!!!!
Fiera e orgogliosa..... Movimento5stelle UNICA SPERANZA!!!!!!!!
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:41Mi congratulo e mi associo!
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:48Scusa mi congratulo...
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:00Non farci caso è l'età, l'avevo già detto...
Marcello M.
15 gennaio 2014 alle ore 15:40Io invece torno sull'argomento ONESTA'.
Credo che, una volta tolti di mezzo tutti i condannati, gli indagati, i finanziamenti vari, e assunto un sistema che NON PREVEDA NEL MODO PIU' ASSOLUTO LA PRESENZA DEI SUDDETTI, va da sé che chiunque sedesse in Parlamento e in Senato sarebbe presente finalmente soltanto per le finalità DEMOCRATICHE del nostro Paese.
Sarebbe già più che una nuova legge elettorale, e qualunque decisione, maggioritaria o proporzionale che fosse, sarebbe affrontata con una coscienza civica e politica a noi fino ad oggi aliena.
Forse sarà ingenuo sperarci, ma è da fessi non considerarlo.
Ciao Blog.
Monica R.
15 gennaio 2014 alle ore 15:43Ecco, appunto questo è fondamentale. Bravo Marcello.
Ciao
Marcello M.
15 gennaio 2014 alle ore 15:53Ciao Mo....
a presto
:)
Mario Gottini
15 gennaio 2014 alle ore 15:40Col maggioritario si genera distacco dalla politica. Provo ad utilizzare, per spiegarmi meglio, il famoso paradosso dei due gelatai sulla spiaggia:
Poniamo di avere una spiaggia uniformemente frequentata, con due gelatai concorrenti (uno a dx e uno a sx. Uno dei due ragiona: "se mi sposto verso il centro, i miei clienti continueranno a venire da me... e conquisterò alcuni che prima andavano dal concorrente".
Ovviamente l'altro gelataio, vista la mala parata, condivide lo stesso atteggiamento, avvicinandosi a sua volta verso il centro...in una corsa senza fine.
Alla fine abbiamo due gelatai al centro della spiaggia; ma i bagnanti collocati agli estremi della spiaggia, vista la distanza dei gelatai, rinunceranno a mangiare il gelato!
Così, col maggioritario si provoca un annaquamento delle posizioni, che alla fine tenderanno ad essere sovrapponibili... e provocheranno un allontanamento delle sensibilità più alternative, dalla rappresentanza in parlamento.
Inoltre, la nostra Costituzione, prevede pesi e contrappesi...primo fra tutti le regole per la sua stessa modifica. Ma il concetto di maggioranza qualificata, che garantisce col proporzionale, la condivisione trasversale delle "regole del gioco"... pone un'asticella ben più facile da raggiungere in un contesto che prevede premi di maggioranza o altri sistemi correttivi del proporzionale puro. Pertanto, nell'ipotesi di sistemi elettorali non proporzionali, si dovrebbe prendere atto della necessità di modificare il sistema dei pesi e contrappesi previsti in Costituzione.
Altrimenti avremmo una Costituzione che prevede alcune regole, scalabili con una legge ordinaria (perchè il sistema elettorale non fa parte della Costituzione).
Tutto questo per dire che, a mio avviso, è preferibile il sistema proporzionale.... tanto più che il maggioritario tende a scegliere i candidati "mediaticamente più spendibili" e a penalizzare, al contrario, le effettive competenze, battaglie nei territori, comitati e movimenti.
Pria Saverio Leonardo
15 gennaio 2014 alle ore 15:40Ma fate così tante storie in un modo nell'altro ... Proporzionale semplice ecc. ecc.La cosa migliore sarebbe di avere buon senso ....Il partito che prende più voti vince e governa per 3 anni ... Se fa le cose giuste governa ancora per altri 3 Ma meglio di così cosa cercate
Nicola ANZALONE
15 gennaio 2014 alle ore 15:40PROPORZIONALE SENZA IL MINIMO DUBBIO.
Non mi sta bene nessun premio di maggioranza.
Il problema non è la "governance", ma la "sudditance" che bisogna scrollarci di dosso.
Assurdo un sistema bipolare, ed assurdo litigare per sapere chi deve comandare.
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 15:41Azzeritario, il sistema Perfetto.
No parlamento, no Tax, no LAdri.
Bertini Maurizio
15 gennaio 2014 alle ore 15:43Proporzionale corretto.
Luca
15 gennaio 2014 alle ore 15:43In una repubblica parlamentare vedo più coerente un sistema proporzionale. La stabilità può essere eventualmente incoraggiata con un premio di maggioranza.
A mio parere, sbaglia chi dice che in Italia ci sia un problema di stabilità. Nonostante la mancanza di governi di legislatura sono state prese decisioni importantissime, da governi di vari colori, quasi sempre a danno dei cittadini, che sono state poi ratificate da un parlamento addomesticato. Basti pensare agli accordi europei (da Maastricht in poi), alle leggi sul lavoro (Treu e Biagi) ed alle missioni militari.
E' ora di riportare al centro il Parlamento.
Stefano P.
15 gennaio 2014 alle ore 15:55Il fatto è questo:
i paesi col sistema maggioritario sono diversi da noi, perchè hanno il sistema maggioritario, punto e basta. Fin dall'origine.
Noi avevamo il proporzionale, ora siamo passati al maggioritario.
Nel passaggio, quelli che prima erano partiti, per papparsi il premio di maggioranza sono diventati correnti, cioè sono rimasti quello che erano (democristiani, socialisti, comunisti, repubblicani, fascisti...) e si sono accozzati come rumenta nello scatolone che uno porta in cantina, e i barattoli vuoti stanno con i diari del liceo e i pattini a rotelle.
Cosa condividono i barattoli, i pattini e i diari?
Sono roba vecchia, inutile, che però dispiace buttar via (quest'ultima caratteristica però per i partiti non vale...).
Il risultato è che, nel sistema italianoo, il maggioritario non porta stabilità, ma l'esatto contrario.
Se il PD avesse davvero vinto le elezioni, e non avesse da sbandierare lo spauracchio degli "alleati", oggi non esisterebbe più, lacerato dalle divisioni interne.
Stefano P pro proporzionale puro e senza soglie
Massimo C.
15 gennaio 2014 alle ore 15:44Siamo troppo avanti.
Chiaro e semplice....
Grazie al prof. Giannuli che ci sta spiegando la legge elettorale come se parlasse ad un bambino di 6 anni...
Paolo C.
15 gennaio 2014 alle ore 15:45Manca uno step.Penso che per poter scegliere tra proporzionale e maggioritario occorra prima capire se la legge elettorale debba essere duplice, cioè applicata al bicameralismo attuale, oppure unica , cioè applicata ad un eventuale monocameralismo.
renzo d.
15 gennaio 2014 alle ore 16:50al bicameralismo attuale. Per eliminare il senato occorre passare da riforma costituzionale, cioè percorso lunghissimo
Felice Torelli
15 gennaio 2014 alle ore 15:45Spero di non sbagliarmi, ma a mio parere c'è una differenza tra
proporzionale e maggioritario che non è stata menzionata nell'articolo sopra.
Nel proporzionale tipicamente i seggi sono assegnati in base ai voti conteggiati a livello nazionale, mentre nel maggioritario i seggi possono anche essere assegnati sulla base del vincitore di ogni circoscrizione.
In quest'ultimo caso ci sono tante circoscrizioni quanti seggi e i voti sono contano a livello locale. Gli eletti sono in teoria più legati agli elettori della circoscrizione, ma la composizione della circoscrizione stessa può influire fortemente sul risultato della votazione.
Detto ciò io sarei comunque a favore di un sistema proporzionale "leggermente" corretto.
Possibilmente senza coalizioni o sbarramenti e con una sola camera (ovvero eliminare il senato).
Rocco Artifoni
15 gennaio 2014 alle ore 15:45Per eleggere i parlamentari è più corretto il sistema proporzionale o meglio ancora il premio di ... minoranza. In un'ottica costituzionale è logico dare più potere alle minoranze e non alle maggioranze.
Se si utilizzassero collegi uninominali il sistema più adatto è quello australiano.
Luca Passani
15 gennaio 2014 alle ore 15:46
No, scusate, ma vi sembra giusto questo?
http://blog4mob.com/B4M9zsw2rp
Nicola Di Pinto
15 gennaio 2014 alle ore 15:46Se il Porcellum è un sistema maggioritario con correzione proporzionale, io punterei ad uno proporzionale a correzione maggioritaria...
Daniele B.
15 gennaio 2014 alle ore 15:48Signori, mo' tocca studiare! Discutere e partecipare. Informarsi e informare. Poi decidere. Mi raccomando.
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
15 gennaio 2014 alle ore 15:48LEGGE ELETTORALE M5S: Proporzionale o Maggioritario.
Questa si chiama 1/2 ora di Educazione Civica, quella che nelle scuole dovrebbe essere una materia d'esame anzichè un'ora di buco!
Suggerirei di tenere uno spazio fisso di discussione fino al voto in rete così da dare modo a tutti di poter seguire.
Molti non si sentono legislatori, ma sanno leggere e capire per farsi una loro opinione personale.
Al momento del voto, più la gente sarà informata, più si avrà un giudizio cosciente.
Ma tu guarda se dovevo aspettare il Blog di Grillo per occuparmi di politica e avere lezioni di educazione civica.
Mo capisco perchè a scuola l'ora di educazione civica era fatta a caxxo, meno la gente capisce è meglio è!
Proporzionale corretto.
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 15:51Tu pensa Nando che adesso a scuola l'ora di educazione civica non c'è più!...
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
15 gennaio 2014 alle ore 16:05tacci tua Antonè, me fai senti vecchio :(
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:53Dillo a me! Io l'avevo fatta alle medie! L'ho visto con i miei figli. Forse l'ultimo, che aveva come materia diritto, l'ha fatta un po', ma gli altri sicuramente no!
Luca Passani
15 gennaio 2014 alle ore 15:48Se uno non eccetta la pubblicita', non si riesce a vedere il video...
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 15:50Se non levi le Mutande, non Vedi le tue PAlle...
:)
ENRICO FARINA
15 gennaio 2014 alle ore 15:51Questa è fantasceinza.. qua si sta tentando di educare i cittadini alla scelta del sistemna elettorale che voteremo attraverso i nostri portavoce in parlamento... noi italiani siamo pecore, Beppe non perdere tempo! Ci meritiamo i Calderoli e i Mattarella. .. scherzo forza M5S, gli spacciamo il c..o a questi politici corrotti :)
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 15:48Ona VAca para o Indio, e con questa campagna stan Sfamando il SUdamerica.
Aggiungiamoci una Zappa, per gl'italiani.
Da Alfano a Zanonato.
Se manca qualche vacca, basta toglierne qualcuna a Silvio.
Vedrete che tutto si sistemera' in breve.
Troppa gente che MAngia , Ruba e non fa un CAzzo.
Quelli da giacca e Cravatta son i Primi.
Salami Imbudellati.
LA LAurea: giusto il CArtellino di Vendita.
Paola L.
15 gennaio 2014 alle ore 15:48ot
Mandarli tutti a casa è fin troppo poco:
http://www.thesocialpost.it/terra-dei-fuochi-la-madre-racconta-lagghiacciante-storia-di-riccardo-morto-di-leucemia-a-22-mesivideo/
Diffondete che tutti sappiano e in onore di questa mamma, ,abbiano sempre la forza di lottare
franco graziani
15 gennaio 2014 alle ore 15:49Bene,siamo partiti per la volata finale come annunciato ieri dal nostro N.Morra.
Problema---sono per il proporzionale puro con sbarramento al 4-5% e piccolo diritto di tribuna per chi non supera tale soglia,ma..provo a fare due ipotesi di esito al voto alle prossime elezioni..PD e Csx = 33%..Cdx+Lega 30%..M5S dal 25 al 35%..chi vince governa,forte del suo max 33-35%,e allora,cosa cambia rispetto al Porcellum e all'abnorme premio di maggioranza...
Doppio turno,tipo Sindaco d'Italia..votanti circa il 75-78% degli aventi diritto,il M5S arriva terzo
pur avendo incrementato i voti,supponiamo abbia raggiunto il 28%,al ballottaggio vanno il PD e IL
Cdx,rispettivamente con il 32 e il 29,5%,gli elettori 5 Stelle non votano nessuno dei 2,vince il PD-csx con il 53%,affluenza alle urne il 75-78%
meno gli elettori 5 S,cioe'55-57%totale...il PD governera'con i suoi voti,non uno in piu'cioe' il
32%degi voti validi e non piu' del 22-23%degli aventi diritto...naturalmente l'ipotesi e'spalmabile a parti invertite,che al ballottaggio vadano il M5S e il PD oppure il Cdx..
...si ripropone il problema inverso,governo stabile ma assolutamente non rappresentativo della volonta'popolare e dei reali rapporti di forza nel Paese.
E'un bel rompicapo,anche perche'il problema non si risolve fissando ad una percentuale alta lo scatto del premio di maggioranza,mettiamo intorno od oltre il 40%...al momento i tre poli sono ben distanti da queste cifre..ed abbassare la soglia significherebbe in sostanza far rivivere tutte le anomalie del Porcellum.....ha ragione Giannuli,non c'e'legge elettorale che possa garantire governabilita'e genuina rappresentanza in modo totale...per il M5S c'e'solo questa alternativa,o si sfonda quota 35-40% oppure si
deve ricominciare a parlare di alleanze o convergenze...e capite Voi che casino,ma nell'uno o nell'altro caso va bene il proporzionale puro con sbarramento e NO-COALIZIONI.
In alto i cuori e tutto il resto.
f.g-torino.
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 16:05Tu dici che il doppio turno produce un "governo stabile ma assolutamente non rappresentativo della volonta' popolare e dei reali rapporti di forza nel Paese"
IMHO non è vero:
al ballottaggio vince chi è stato scelto dalla maggioranza assoluta di quelli che hanno deciso di votare, quindi una forma di rappersentatività c'è, molto più che con qualsiasi altro metodo.
Se poi si pensa di dover scegliere solo il partito che ti corrisponde al 100%... allora stiamo parlando del modo delle favole, dove tutto è solo bianco oppure nero.
anna q.
15 gennaio 2014 alle ore 15:50ragazzi i parlamentari nostri si muovano che le elezioni non le faranno fare ai 5 stelle se censurano pure il web,svegliatevi
comincia la censura su facebook,insomma il governo mette le mani su internet,questa è la prova
Anna Querciacaro facebook mi hai tolto l'anteprima dei miei blog ,perchè,forse perchè io sono una simpatizzante ed anche isritta al movimento 5 stelle?Ma sei cosa una parte politica del paese o cosa sei, chi ti da ordini e come e perchè obbedisci,oppure i moderatori sono della parte politica governativa e fanno quello che vogliono,?almeno comunica in privato il perchè, cioè tu non puoi pubblicare perchè voti il movimento 5 stelle e noi dobbiamo obbedire al governo o altre ragioni,ma così senza dire e spiegare un bel nulla è solo censura, ed io voglio che la polizxia postale controlli facebook ed anche internet non per bannare simpatizzanti politici ma per le schifezze che girano ma lì non intervenite e come mai?http://rumoriapiancogno-annaquercia.blogspot.it/2014/01/comincia-la-censura-su-facebookinsomma.html
Ius Gravitas ()
15 gennaio 2014 alle ore 15:51Esposizione molto chiara. Sono per un proporzionale corretto. Mi auguro che la partecipazione alla stesura venga estesa a tutti gli scritti certificati, senza sbarramento al 30 giugno 2013, altrimenti resteranno fuori dal dibattito e dalla scelta conclusiva molti iscritti. Grazie.
Gennaro Giugliano
15 gennaio 2014 alle ore 15:52Per me proporzionale corretto da scegliere per il futuro,grazie per le spiegazioni Aldo.
Gennaro Giugliano
15 gennaio 2014 alle ore 15:54senza coalizioni
Massimiliano Princigalli
15 gennaio 2014 alle ore 15:53Ringrazio per il post che ho trovato sufficientemente esaustivo.
Sono convinto che, oltre alla legge elettorale che si andrà a proporre e speriamo a votare, trovo due cose essenziali per poter far funzionare le cose.
1)Trovo difficile che un Parlamento "non votato" dai cittadini, con una legge anti-costituzionale (anche se la stessa corte ha poi di fatto, detto lasupercazzola dicendo che il parlamento è legittimo, ma cosa vogliamo aspettarci dalla consulta, al medesima che aveva respinto il Referendum per l'abolizione del Porcellum....coherentia magistra vitae insomma!) possa andare contro i propri interessi....
2) L'appertenenza ad un gruppo DEVE essere fino a fine legislatura. Se devono esistere i partiti (ben venga per me, una semplice elezione delle persone che il popolo che reputa degne di rappresentarlo...ma solo che è pura utopia!) non è possibile vedere gente che va al gruppo Misto, creazione di altri gruppi, passaggi da un gruppo all'altro.
Hai un programma e ti batti ogni giorno per la sua realizzazione. Se cambi idea TI DIMETTI e dici che l'hai cambiata.
La cosa più importante è DEFINIRE delle regole (come quella del massimo doppio mandato, tra le altre) altrimenti i personaggi continueranno a fare il proprio comodo, sempre e comunque!
M5S per cambiare questo Paese. Ma prepariamoci però....è brutto dirlo per uno come me....ma credo che senza una forte scossa....E' passato quasi un anno e vedo ancora troppo Italiani "fermi", come se non avessero ancora ben chiaro, che non abbiamo tempo.
Approfitto per un grosso grazie ai rappresentanti in Parlamento del M5S, finalmente un voto di cui sono orgoglioso! Non mollate e quelli come me non molleranno MAI.
Expat
15 gennaio 2014 alle ore 15:53Proporzionale puro, ma con:
abolizione del voto di fiducia sulle leggi, il voto di fisucia dev'essere dato solo alla formazione del governo;
sfiducia costruttiva alla tedesca come citata da Giannuli, in modo che si crei subito un nuovo governo, senza andare continuamente alle elezioni.
Il maggioritario uninominale all'inglese (un seggio per circoscrizione, assegnati a chi ha la maggioranza relativa di voti, cioè "quello che arriva primo") non lo trovo democratico. Serve a ingessare la politica rendendo ininfluenti le formazioni alternative ai 2-3 partiti maggiori, che tendono a diventare la stessa cosa.
Gioietta Ferroni
15 gennaio 2014 alle ore 15:53PRIMA DI TUTTO
vorrei che i rappresentanti eletti fossero proporzionali al numero degli elettori che hanno VERAMENTE ESPRESSO UN VOTO, e cioè, per esempio:
considerando come base l'attuale numero di parlamentari, circa 1000, se vota veramente soltanto il 60% degli italiani, il numero dei rappresentanti dovrebbe diventare 600, se vota soltanto il 40% allora soltanto 400 parlamentari. Di certo la casta anche nel futuro si preoccuperebbe del gradimento dei suoi cittadini, molto di più di adesso!
SISTEMA ELETTORALE
Io sono per il proporzionale con sbarramento al 5%.Il partito che prende meno del 5% non avrebbe alcun rappresentante. D'altronde le possibilità di nascita di nuovi partiti esistono, lo hanno dimostrato M5S e Scelta civica, importante è il programma presentato, che sia chiaro e gradito, poi vengono votati anche se sono NUOVI.
Il premio di maggioranza potrebbe anche andare bene, ma non alto e comunque dato al partito o movimento più votato e NON alla coalizione!
Vorrei anche che i cittadini potessero esprimere liberamente le preferenze, quindi NO UNINOMINALE!
Marco Piumi (marcopiumi)
15 gennaio 2014 alle ore 15:53Secondo me una cosa importantissima è l'eta massima con cui avere il diritto al voto !!
Come i ragazzi sotto i 18 anni non possono votare per la Camera e sotto i 21 il Senato, chi ha superato i 75 anni non dovrebbe più votare per la Camera e chi è oltre gli 80 anni il Senato !!!
A quell'età, i fatti recenti lo hanno dimostrato, non si sceglie più per il futuro ma solo per il mantenimento dello status quo, dei privilegi assicurati !!!!
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 15:57.. i privilegi come p. es. quelli dei pensionati al minimo con uno sfratto esecutivo?
Ma che michiate dici?
alfio
15 gennaio 2014 alle ore 15:541 camera sola di 300 deputati
1 turno solo se almeno una coalizione ottiene 135 seggi nei 270 collegi mazionali
maggioritario di collegio con possibilità di candidarsi solo in 1 collegio nazionale
30 deputati di premio di maggioranza alla prima coalizione purchè ottenga almeno 135 seggi
eventuale secondo turno tra le 2 coalizioni con piu' seggi ottenuti al 1 turno per stabilire il premio di maggioranza oppure se 2 coalizioni ottengono entrambe 135 seggi al 1 turno
terenzio eleuteri
15 gennaio 2014 alle ore 15:54Proporzionale o maggioritario? Qualunque discussione rimarrà pura dialettica finchè IN ITALIA non si farà politica nell'esclusivo interesse della collettività. Il gioco sotterraneo degli interessi inconfessabili rende difficile ogni scelta di interesse comune condiviso. Altra difficolta' per la governabilità va rintracciata nella esistenza dei piccoli gruppi parlamentari che per esistere, prima si aggrappano ai grandi partiti e POI creano un sacco i difficoltà e problemi. Per chiudere altro tumore della politica è costituito dalla possibilità di formare, dopo i risultati elettorali gruppi autonomi. Il doppio turno risolverebbe, forse, diversi problemucci.
Emanuele Romano
15 gennaio 2014 alle ore 15:56Proporzionale corretto onestà.
Però mi piacerebbe discutere a monte del sistema, a partire dalla costituzione. Il sistema rappresentativo è destinato ad essere relegato a ruoli esecutivi, mentre gli indirizzi politici devono essere deliberati direttamente dai cittadini.
Infilandoci nella discussione "sistema elettorale", non vorrei perdessimo la bussola e "tutti a casa" diventasse "tutti a Roma!". ;)
Obiettivo: democrazia diretta. Come ci arriviamo? Bisogna entrare nelle istituzioni. Come farlo? Legge elettorale, poi modifica costituzione, e poi si vedrà... :)
Luca P.
15 gennaio 2014 alle ore 15:56Proporzionale corretto
per garantire un pò di governabilità senza distorcere la volontà popolare
Massimo Di Gregorio
15 gennaio 2014 alle ore 15:57La risposta è già nella premessa alla domanda. Lei dice giustamente che "Se c'è un sistema bicamerale c'è sempre un sistema di tipo proporzionale" quindi...dato che la nostra costituzione prevede il bicameralismo non possiamo che scegliere il proporzionale corretto.
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:04Il ragionamento non fa una piega!
Biagio Berardi
15 gennaio 2014 alle ore 15:57Io scelgo la legge proporzionale come quello tedesco, con lo sbarramento al 5%, cosi' si evitano tanti partitini, e vengono salvaguardate le minoranze.
Alessandro Doimo
15 gennaio 2014 alle ore 15:58"Manca uno step.Penso che per poter scegliere tra proporzionale e maggioritario occorra prima capire se la legge elettorale debba essere duplice, cioè applicata al bicameralismo attuale, oppure unica , cioè applicata ad un eventuale monocameralismo."
Aggiungerei uno secondo step, leggo nel testo "Non tutto dipende dalla legge elettorale... è un problema che si pone nelle repubbliche parlamentari, dove il governo deve avere la fiducia delle Camere, ma nelle repubbliche di tipo presidenziale o semipresidenziale questo problema è annullato, nelle repubbliche presidenziali, o fortemente attenuat,o nelle semipresidenziali"; si vuole modificare anche queste situazioni di contorno alla legge elettorale che comunque sono molto importanti?
Da quanto leggo comunque per ora sono per un sistema proporzionale.
paese di povere merdette
15 gennaio 2014 alle ore 15:58E' evidente a chiunque che il pistolotto di Messora non sarebbe mai stato pubblicato se avesse vinto il voto a favore del reato di clandestinità.
Questo la dice lunga sulla validità di un VOTO SEGRETO (NON PALESE) tutto da verificare svoltosi con gli occhi rivolti agli avvoltoi dell'informazione che solo ora volano lontano perché in pratica farete quello che impone Renzie.
Quindi perché fare tutta questa manfrina e fare finta di discutere su una legge elettorale quando poi i commenti che non vi vengono incontro li cancellate e alla fine farete quello che vuole il conte Mascetti sindaco fantasma di Firenze?
Ci sono già i finti commentatori dello "staff" che ripetono il mantra: "proporzionale e sbarramento al 5% " ( eheheh, così ci leviamo dai coglioni , sel i fratelli d'Italia e la Lega!).
Sbarramento al 5%?... Ma scusate...il conte Mascetti sta comandando con due milioni di voti mal racimolati tra albanesi e zingari e voi vi fate forti del giudizio di 15mila (su 80mila) iscritti alla piattaforma e parlate dello sbarramento al 5%? Sia voi che il fiorentino avete percentuali di voto che sorreggono le vostre tesi, quelle sì, da prefisso telefonico e state rompendo il cazzo da mesi a 60MILIONI di italiani. Quindi?...
Lo zero virgola nulla nascosto in qualche catacomba informatica vuole decidere come si vota per un intero Paese?...
Sarebbe questa la vostra bella democrazia del cazzo?...
Comunque chi di 5% colpisce di 5% perisce....E lo sbarramento di Renzie è molto, ma molto più alto...intorno al 10-15%...tarato proprio sulle ultime regionali della Basilicata...
Non male vero?....
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 15:58Sitema Autoritario.
Beppe comanda tutti a calci in culo.
Altrimenti, fra centanni saremo ancora qui.
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 16:01sì, tra di noi ok. Però si devono sderenare gli altri poi.
Alessio Giust
15 gennaio 2014 alle ore 15:58Proporzionale corretto.... personalmente mi pare la soluzione più opportuna e democraticamente accettabile in Italia
Filippo D.
15 gennaio 2014 alle ore 15:59Ciao a tutti,
io penso che bisogna che nella nuova legge elettorale ci siano dei paletti che siano a prescindere dal modello di voto come ad esempio:
- i partiti si presentano singolarmente, ABOLIZIONE DELLE COALIZIONI che portano a ingovernabilità;
- massimo due mandati (Vday1);
- preferenze senza nessun tipo di listino, corto o lungo che sia.
Sulla modalità di voto io penso che se si vuole parlare di democrazia si debba tendere al proporzionale (con sbarramento attorno al 6%) in modo da ridare centralità ad un parlamento che legifera discutendo e non al governo che detta.
la legge elettorale deve essere espressione di tutti e non modus eligendi per quel o quell'altro partito.
ciao a tutti.
F.
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 15:59PROPORZIONALE
NIENTE COALIZIONI
SBARRAMENTO AL 5%
CHI VINCE PRENDE IL 51% DEI SEGGI SE SUPERA IL 33%
SE NO, BALLOTTAGGIO TRA I PRIMI 3 PIAZZATI
In ogni caso appoggerò la soluzione scelta dal M5S.
jack byrne
15 gennaio 2014 alle ore 15:59Io sono per un sistema proporzionale. Ma la cosa più importante secondo me è togliere al governo l'arma del voto di fiducia con cui di fatto "sottomette" il Parlamento. Il governo dovrebbe essere formato dalla forza politica che ottiene la percentuale maggiore di voti relativa e dovrebbe avere una funzione meramente di indirizzo politico.
Gaetano C.
15 gennaio 2014 alle ore 16:00Senza dubbio da preferire la rappresentanza, quindi proporzionale con correzione maggioritaria.
Se si potesse aggiungere anche il vincolo della maggioranza come nel cancellariato non sarebbe male ma mi sa che non riguarda la legge elettorale ma bensí una riforma costituzionale.
daniele santoro
15 gennaio 2014 alle ore 16:01C'ho capito un po' pochino; ma di quel poco penso che il proporzionale corretto sia la strada giusta.
Avanti M5S, riprendiamoci la Nostra Italia!!
anna q.
15 gennaio 2014 alle ore 16:02io farei così,sbarramento al 4% però dare rappresentanza,ossia a chi non raggiunge il 4 ha un suo rappresentante in parlamento,poi premio di maggioranza del 15% al partito che ha avuto più voti,non a coalizioni che come abbiamo visto poi si sciolgono e governano sempre gli stessi,dunque metti che il m5s abbia la maggioranza dei voti al 25% ha il 15% di premio,ossia ha il 50% ,ma senza coalizioni e con la preferenza ,cioè io voto chi mi pare, poi al senato se non si può togliere la stessa cosa, con il conteggio dei voti non a regione ,così si governa e come, perchè le coalizioni sono per organizzare i partiti,insomma so cose loro,però poi al parlamento contano i voti ai partiti
Rossano Marchesani
15 gennaio 2014 alle ore 16:02Molto bella l'iniziativa e bella e chiara l'esposizione.
Considerando che i commenti non sono filtrati e quindi ce ne sono anche di inutili, varrebbe la pena di proporre la stessa discussione sotto sistemaoperativom5s.
giovanni p.
15 gennaio 2014 alle ore 16:03Ringraziando il cittadino Giannulli per la sua chiarissima spiegazione delle differenze tra maggioritario e proporzionale, io opterei per :
Un sistema proporzionale con lieve correzione che garantisca una legislatura se chi vince arrivando primo resta compatto.
Metterei soglie ragionevoli di sbarramento per non creare infiniti, costosi e corruttibili gruppi misti e far pesare un senatore solo per il suo appoggio ad un governo.
Niente premi di coalizione, visto che il giorno dopo le coalizioni incassano il premio e e le poltrone e poi si sfaldano per interessi di parte.
Liste corte con una sola preferenza per evitare finché possible il sistema di voto di scambio con il controllo dell'incrocio delle preferenze.
Premio di maggioranza adeguato a chi arriva primo per garantire una maggioranza, anche di un voto ma maggioranza.
Eliminazione di una delle due camere per snellire tempi e costi dell'azione parlamentare.
Lorenzo Stabile
15 gennaio 2014 alle ore 16:03Risposta secca alla domanda del prof. Giannulli: sistema elettorale proporzionale con correzione maggioritaria.
Risposta più riflessiva alla domanda del prof. Giannulli: personalmente, non sarei d'accordo su un sistema con doppio turno di coalizione, come in Francia, perché potrebbe portare ad una distorsione dell'elettorato attuale italiano, radicalizzato su tre poli, e andrebbe perciò a penalizzare gli elettori di uno di questi, sottorappresentandoli; così come non sarei altrettanto d'accordo su un sistema analogo a quello della Spagna, che va bene per paesi dove lo scontro politico si bipolarizza su due partiti principali, non come in Italia; e neanche su un Mattarellum riveduto e corretto in chiave ancor più maggioritaria, stesso effetto del doppio turno di coalizione alla francese.
Inoltre, sarebbe utile fissare qualche criterio su cui basarsi: 1) ritorno incondizionato alle preferenze; 2) alzare la soglia di sbarramento sopra il 5% e non oltre l'8% (ad eccezione per le autonomie locali); 3) impedire la possibilità di riunirsi in coalizioni, così come avviene invece in Germania, Spagna e Gran Bretagna, dove i partiti corrono da soli alle tornate elettorali; 4) cancellazione del secondo comma dell'art. 67 della Costituzione, riguardante l'esercizio delle funzioni parlamentari senza vincolo di mandato (in sintesi, se vieni eletto con una lista, a tale lista devi appartenere per l'intera legislatura, salvo diritto di recesso, e cioè dimissioni da parlamentare).
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 16:03Dimenticai:
non faranno nessuna legge, nè in gennaio nè mai. Quella che è saltata fuori ora va benissimo per gli inciuci più vergognosi.
sandro b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:05tanti galli cantano non fa mai giorno!!
(TROPPI)
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:07HAn provato tutti i sistemi, persino l'Inculorum porta a Porta, uno vale uno.
Adesso, comincin a calar loro i PAntaloni che mo' Arriviamo...
Marco C.
15 gennaio 2014 alle ore 16:10Proporzionale con correzione.
mario liri
15 gennaio 2014 alle ore 16:11secondo me se si è ottimisti si è per il maggioritario.
se invece si è pessimisti si è per il proporzionale.
io voglio essere ottimista e fiducioso, per cui sono per il maggioritario. (senza correzioni perchè le mezze misure sono per gli insicuri)
grazie dell'opportunità.
grandi
mary dg
15 gennaio 2014 alle ore 16:25questo commento e' interessante-
ma la magistratura ha i suoi tempi
e siccome i delinquenti non crepano da soli
ce li teniamo ancora un tot compresi gli elettori amici loro che pagano il pizzo nell'urna-
dunque io sono ottimista e fra un paio di tornate elettorali quoto completamente il metodo esposto-
giancarlo bianchi
15 gennaio 2014 alle ore 16:12Nel apprezzare la straordinaria importanza dell'azione informativa che il blog intraprende ho una domanda da fare che mi angustia: La Consulta, nel deposito della sua sentenza con la quale ha cassato il Porcellum si è inventato che la "stabilità dei governi" sia un principio da salvaguardare e quindi tale da poter meritare rilevanza costituzionale. Dove ciò sta scritto????
Carlo Nocentini
15 gennaio 2014 alle ore 16:13Teoricamente la mia idea sarebbe un qualcosa di relativamente simile al modello Americano :
- elezione diretta del Presidente del Consiglio (persona)
- Camera ( o Camera e Senato, rivisti nei numeri) con il proporzionale, con compiti precisamente definiti e di pesante controllo.
Mi chiedo se una cosa di questo tipo non potrebbe garantire una adeguata "stabilità" unitamente alla rappresentanza della voce di tutti.
Se, altrimenti, bisogna stare nel binario, maggioritario con una correzione proporzionale.
già, già....
15 gennaio 2014 alle ore 16:14Referendum sull'euro "sì", referendum sulla legge elettorale invece "no"...guarda un po'...
Davide S.
15 gennaio 2014 alle ore 16:43Non l' ho capita.
enrico b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:15Salve sono molto felice di poter partecipare a questa appassionante discussione che porterà ad una scelta comune e democratica, perciò ringrazio il blog sin da adesso......penso che la scelta migliore dovrà essere quella che alla fine ci sembrerà la migliore per i cittadini....così facendo ci distingueremo subito da tutti gli altri ....che sicuramente come al solito penseranno prima di tutto a ciò che conviene a loro.....personalmente mi riservo di commentare le varie opzioni in un secondo momento....dopo che le avrò un po' meditate........
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 16:15Ci riprovo:
proporzionale, con correzione AL BALLOTTAGGIO.
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:16Senza sembrare stucchevole e caramellosa posso dire che questa cosa è una meraviglia?
Che bello, che bello che belloooooooooooo!!!!
Neutrino
15 gennaio 2014 alle ore 16:16Spero che stiamo scherzando.... 1400 di multa ad un bar di Mestre per un calcetto balilla GRATUITO (senza gettoni) ma NON AUTORIZZATO.
Ci vuole l'autorizzazione anche per giocare al calcio balilla adesso?
I 98Miliardi delle slot??
Si multa il calcio balilla e le slot no?
Serve un esame di coscienza gente, tra un po ci faranno pagare anche l'aria.
Rita L.
15 gennaio 2014 alle ore 16:17se fosse vera questa improbabile cosa il peggio sarebbe per tutti noi, anche per te, sai...
AoE Assomillio (aoe.assomillio)
15 gennaio 2014 alle ore 16:18Non solo sono per un sistema elettorale proporzionale puro ma anche per un governo proporzionale che rispecchi le percentuali rappresentate in Parlamento, per cui non è una maggioranza,a qualunque titolo formatasi, più deleteria se con un premio di maggioranza o apparentamenti, che dovrebbe governare ma tutte le forze elette, in base alla loro rappresentatività in Parlamento dovrebbero far parte del Governo. Non so se questo porterebbe ad una ingovernabilità ma è quello che per me è più attinente al concetto di Democrazia e che può dare rappresentatività alle minoranze che non vanno dimenticate o messe da parte solo perché, in maniera distorta, si fa quello che dice la maggioranza. Perché basta creare una maggioranza di pazzi e si governa per i pazzi, basta fare una maggioranza di delinquenti e si governa per i delinquenti e così via con gli esempi. Quindi quello che bisogna ricercare è il massimo equilibrio possibile e la maggiore equità sociale.
Davide Buttolo
15 gennaio 2014 alle ore 16:19Io invece sono razzista solo nei confronti di una categoria, quella degli stronzi.
E mi sa che tu ne fai parte.
luisa p.
15 gennaio 2014 alle ore 16:19Grazie, Professore. Andrò sicuramente a dare il mio parere con più coscienza di quello che ho fatto sinora.
emanuele cirillo
15 gennaio 2014 alle ore 16:29Salve,la cosa migliore in Italia sarebbe il semi presidenzialismo alla Francese,dove il capo di stato e' il capo del governo,promulga le leggi,nomina i ministri e duri 4 anni con il controllo del Parlamento,quindi io cittadino so' chi ci mette la faccia e so che se non avesse mantenuto gli impegni lo mando a casa
Marco C.
15 gennaio 2014 alle ore 16:23Voto a 16 anni, sbarramento al 5 o 6%, no coalizioni, e due mandati al massimo.
catia messinese
15 gennaio 2014 alle ore 16:23anche io voglio essere ottimista.
maggioritario secco senza mezze misure.
grazie
francesco b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:23Ritengo che un aspetto importante sia anche il vincolo di mandato, non è ammissibile che un parlamentare eletto in un gruppo, cambi bandiera e resti in parlamento, magari sostenendo lo schiramento opposto a quello nel quale ha ottenuto la poltrona... Se cambia idea è legittimo, ma che esca dalla scena, si dimetta e poi eventualmente si faccia rieleggere nelle sucessive elezioni con il nuovo gruppo politico.
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 16:27E' facile da dire ma impossibile da attuare: chi stabilisce che chi ha cambiato idea è il deputato ...e non lo schieramento?
Quale è il criterio che non può essere impugnato?
Purtroppo non si può cambiare, a meno di trasformare i deputati in marionette del lorop capobastone, e a quel punto sarebbe inutile il parlamento.
Franca Milio
15 gennaio 2014 alle ore 17:13Impossibile. La Costituzione parla chiaro.
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 16:23Wow che argomentazione innovativa!
Ci mancava solo quello che ce l'ha coi terroni.
Ma va a dà via i ciapp, và.
Paolo M.
15 gennaio 2014 alle ore 16:25siamo in Italia per cui il problema principale è evitare i trucchetti dopo che le regole sono definite.
Quindi vanno escluse le aggregazioni di simboli/partiti diversi, almeno in un eventuale primo turno.
chi cambia bandiera decade.
chi si assenta più del 75% del tempo (ingiustificato) decade (come nelle aziende).
lascerei una rappresentanza simbolica alle minoranze per non creare la "dittatura della maggioranza" di Toqueville
Alberto Mastro
15 gennaio 2014 alle ore 16:25Proporzionale corretto, anche se alle prossime elezioni prenderemo (M5S) piu' del 50%. E con un parlamento formato da una camera soltanto.
Robb Stark
15 gennaio 2014 alle ore 16:25PROPORZIONALE PURO O BARBARIE!
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:27Non servon a nulla i parlamentari, lo si osserva giorno per giorno.
Vendiamo il PArlamento.
Aboliamo lo statomafia.
Tanto è gia' un FAr West.
La Polizia, lascia rubare, poi sequestra la refurtiva e questa sparisce...
Dove vogliamo andare?
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:28Se Smantelliamo lo Stato, la MAfia è nel PAnico: senza Direttive, Referenti, Protezioni...
Gigi Conti
15 gennaio 2014 alle ore 16:28Qualsiasi sia la riforma elettorale va benissimo purché NON sia a DOPPIO TURNO con il doppio turno sarà la morte del movimento 5stelle,non guardate i casi PARMA o SIRACUSA perche le nazionali gente cieca del PD o del CENTRODESTRA non voteranno mai 5stelle
Benedetto Sicolo
15 gennaio 2014 alle ore 16:29Maggioritario corretto e vincolo di mandato.
Sarebbe un sogno.
luciana mosconi
15 gennaio 2014 alle ore 16:30non ho finito di leggere il post ,ma fin da ora ringrazio per la chiarissima spiegazione : finalmente capirò bene .
vasco simoni
15 gennaio 2014 alle ore 16:33finalmente un approccio serio ad una decisione importante.
io dico proporzionale corretto.
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:33Il Popolo è Sovrano.
Il resto son solo PArassiti.
O la Costituzione è una Farsa.
Etica ed Educazione, poi il resto è Fuffa.
PAri ai Voti dei pret Pedofili.
CAsacche da PAgliacci, Toghe, Divise e Medaglie di LAtta, come la lor FAccia.
Vivo bene quando non incontro polizie, sindaci, avvocati, gabellieri, mangiaaufo...
Son Mestieri Antichi, daccordo, fin troppo...
I Primi da metter FuoriLegge, fra i Delinquenti.
Lo si vede ovunque...
Andrea f
15 gennaio 2014 alle ore 16:34Proporzionale corretto
Tommaso Gavazza
15 gennaio 2014 alle ore 16:34Proporzionale corretto con premio al primo partito e non alla coalizione...se fossimo in un paese normale.
Maggioritario puro con premio al primo partito e non alla coalizione...visto che siamo in Italia.
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:35Italiani: PArolai Attendisti.
Quelli meno peggio...
luigi c
15 gennaio 2014 alle ore 16:37l'attuale lungaggine della discussione in parlamento sulla modifica della legge elettorale manifesta il potere di rallentare tutte le decisioni utilizzato dai partiti con consensi infinitesimi.
occorre decidere.
gli elettori si devono assumere la responsabilità di scegliere bene.
se poi i nostri rappresentanti sbagliano decisioni si mandano a casa alle successive elezioni.
maggioritario secco sono anche io ottimista
Marco Borgia
15 gennaio 2014 alle ore 16:37Bravi, ottima spiegazione.
Con questo metodo si andrà sicuramente lontano, è l'ultima mia speranza...
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:41Certo, da casa nostra al portone del Cimitero.
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:38Cosa ci lamentiam a Fare se tanto ci piglian sempre e comunque per il Culo?
A che serve sceglier se prenderlo singolarmente o al Mucchio?
Qui, si sta Cavillando sulle DOppie Punte dei CApelli CAduti...
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 16:38**************************************************
Premesso che googlando: "il miglior sistema elettorale" ci si puo' fare un'idea piu' chiara.
Io sarei per un sistema misto 50% e 50%:
in pratica il collegio lo vince il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze;
mentre per il voto di lista, calcolato su base nazionale per la camera e su base regionale per il senato, in base all'orodine di preferenza il partito che ottiene il maggior numero di voti vince in percentuale piu' seggi nelle rispettive camere in base ai quozienti di sbarramento che devono fissarsi per esempio del 4% su base nazionale per ottenere la maggioranza del premio e del 2% su base regionale per garantire le autonomie locali.
**************************************************
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 16:40Proporzionale puro.
Voto di preferenza senza premio di maggioranza.
Coalizioni definite alla presentazione della liste, ma con superamento singolo di ogni lista alla soglia di sbarramento stabilito.
Massimo due legislature.
*****
Ps: abolizione del Gruppo Misto.
Non viene eletto da nessuno e non rappresenta nessun cittadino tranne coloro che successivamente vi aderiscono.
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
15 gennaio 2014 alle ore 16:42Una risposta dovevi da, mica un trattato!
:P
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 16:44Coalizioni?
Non esistono in Costituzione!
E' una invenzione dei partiti per spartirsi le poltrone.
Uno vale Uno
tra candidati
e tra partiti.
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:46Sì, ma come la mettiamo con il movimento che non vuole accordi con nessuno?
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 16:47Vabbè Na' lo ammetto, mi sono portata un pelino avanti... :-)
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 16:50silvanetta è giovane , non ricorda il proporzionale ai tempi della dc?
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 16:55Difatti non è riferito al MoVimento che non fa alleanze di nessun tipo coalizioni comprese, ma a tutti gli altri partiti.
Vedi il Pd che proprio grazie ad un premio di maggioranza ottenuto tramite la sua presentazione in coalizione con Sel siede oggi nei banchi del governo.
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 17:01Sì però in questo modo il movimento dovrebbe per forza prendere il 51% altrimenti, non facendo alleanze o coalizioni come le vogliamo chiamare, rischierà sempre di andare all'opposizione, o no?
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 17:01Paolo est... ti riferisci alla 'Legge Truffa'?
Tu sei per il maggioritario?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 17:07
""Riteniamo perciò che ancora una volta la D.C. debba respingere il sistema proporzionale per l'elezione del suo Consiglio Nazionale. La proporzionale significherebbe sistematico frazionamento del Partito, .....
sostituire partito con paese...
http://www.storiadc.it/doc/1959_07congr_dorotei.html
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 17:08qui invece
http://www.aldogiannuli.it/2012/11/proporzionale-unico-accettabile/
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 17:13Col proporzionale puro senza premio di maggioranza va al governo lo schieramento che ottiene più voti e quindi più seggi.
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 17:16silvanetta ti ho gia espresso il mio parere...
non è discriminante come si eleggono i delegati ma mi interessa chi si delega e mi interessa ancor di piu che i delegsti se sorpresi a rubare siano sottoposti al taglio delle mani:)))))
certo col proporzionalee sarà un casino...
ma posso sbagliare...
mi ricordo che fu lasciato proprio per evitare che un pirla con lo 0, potesse dirigere la politica nazionale...
ps
comunque la soluzione te l'ho detta:
delegate me...
:)))))
intanto si risparmiano i soldi per fare le elezioni:))))
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 17:20""Col proporzionale puro senza premio di maggioranza va al governo lo schieramento che ottiene più voti e quindi più seggi.""
scusa silvanetta
ma per approvare una legge non occorrerà sempre il 51 per cento dei parlamentari?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 17:30o non ho capito come funziona il proporzionale?
più probabile:)))
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 17:38Senza la maggioranza del 51% non si può governare e io me lo ricordo bene che sono 40 anni che voto: il psi con il 10% era l'ago della bilancia e la dc non ha mai preso più del 40% ma da sola non poteva governare, quindi il premio di maggioranza è assolutamente indispensabile.
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 18:18quindi un proporzionale corretto?
Avete ragione entrambi. Premio di maggioranza per il partito che ottiene più voti per arrivare ad avere il 51% senza bisogno di alleanze e larghe intese.
Che dite?
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 18:21paolo est, io potrei anche delegarti, ma prima dovrei sapere chi sei... dna compreso, sai com'è di stì tempi... :-)
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 16:41
o.t.
http://images2.corriereobjects.it/methode_image/2014/01/15/Politica/Foto%20Gallery%20-%20Trattate/a7f674a09858f9075ef6a84e605e7b0d-035-kLCD--190x130@Corriere-Web-Sezioni.jpg?v=201401151535
mah... qui c'è gente che si suicida e questi scherzano e ridono....
http://www.corriere.it/foto-gallery/politica/14_gennaio_15/renzi-roma-versione-blues-brothers-c1ac5a34-7df0-11e3-80bb-80317d13811d.shtml#1
ci credo, ha vinto la lotteria!!!
per me può tornare a giocare alla playstation, li può ridere e scherzare!
Giuliano Bendinelli
15 gennaio 2014 alle ore 16:42proporzionale corretto, con premio di maggioranza al partito che ottiene più voti,(non alla coalizione) e sbarramento al 4% indipendentemente se si è in coalizione o meno.
NICOLINO D.
15 gennaio 2014 alle ore 16:43
stato confusionale: rai news trasmette foto con titolo a nome Gianroberto Casaleggio, con capelli corti e occhiali neri. Ma non è Renzie? cliccare per credere...
Sergio S.
15 gennaio 2014 alle ore 16:46Maggioritario per un governo piu' stabile ,senza alleanze e sbarramento al 7%
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 16:48Alla Camera ed al Senato?
E le autonomie locali?
Antonio F.
15 gennaio 2014 alle ore 16:47Il M5S non dovrebbe avere tentennamenti quando si parla di interessi delle persone e degli italiani: una vera democrazia non é tale se non ha un PROPORZIONALE PURO!
La governabilità deve essere garantita da regole etiche e morali da far assurgere a legge, come ad esempio il vincolo di mandato: se non si concorda più con quanto proposto agli elettori, allora non si deve più stare nella posizione di rappresentanza avuta.
PROPORZIONALE PURO!
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 16:52Senza soglia di sbarramento?
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 16:56E se non raggiungi il 51% come pensi di poter governare?
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:27una vera Democrazia si fonda sull'informazione e la consultazione, non sul decisionismo
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:48Quando vi accingete a far all'Amore con la Moglie, mi raccomando, fate un sondaggio on line: Proporzionale o MAggioritario.
In caso di PArita', telefonate al Sindaco, meglio se di Firenze, magari vi Aiuta...
Polli.
maria cristina veronesi
15 gennaio 2014 alle ore 16:49Sicuramente,sono favorevole al proporzionale,che privilegia il volere dei cittadini.
Mi sembra meno importante privilegiare la stabilità,come accade ora,con i risultati che vediamo ora:mal che vada,si torna a votare.
Mi piacerebbe che NON venissero assegnati i seggi in proporzione ai voti NON espressi:meno votanti,meno seggi.
Eviterei il premio di maggioranza,che tende a falsare le scelte dei cittadini a vantaggio della governabilità:se ci sono i numeri,si governa,altrimenti,no.
Lascerei emergere la contraddizione,non taroccherei il risultato.
Non metterei alcuno sbarramento:può anche venir fuori un bel lavoro di alleanze su contenuti e parti di progetti condivisi,un progetto aperto e dinamico.
Sarebbe una situazione piuttosto fluida e in divenire:ricordare l'attuale sepolcro delle larghe
intese,stabilità da concessione cimiteriale.
Per ultimo:non ho ben capito quali siano e se siano entrambi importanti i ruoli delle due camere e,eventualmente,se le due camere vadano mantenute.
Ho molto apprezzato la chiarezza espositiva e il tono,solido,informato e rassicurante,dell'argomentare.
laura b
15 gennaio 2014 alle ore 16:50sono ottimista, quindi sono anche io per il maggioritario.
sono d'accordo che le correzioni sono da democristiani che vogliono partecipare basta che ci sia la rete di protezione.
non è il momento della prudenza ma del coraggio. per cambiare occorre fiducia.
chi ha paura di cambiare si tenga quello che c'è già ora.
enrico bartolini berico
15 gennaio 2014 alle ore 16:50Qualsiasi legge elettorale si decida è necessario inserire una norma che preveda una qualche consultazione POPOLARE di metà mandato.Un coinvolgimento necessario per affermare più democrazia nelle decisioni di governo.
ROBERTO GHIDONI
15 gennaio 2014 alle ore 16:50Ringrazio Giannuli per la spiegazione
Ma prima di parlare di legge elettorale cosa molto importante e'riuscire a cambiare certe cose:
1)Le coalizioni prima del voto, le armate brancaleone abbiamo visto non portano a niente
2)Obbligo per chi vince a effettuare il programma
politico con il quale si presenta all'elettorato
3)Senato e Camera con voto unico
( non si puo' votare alla camera e votare al senato un'altro)
4)Chi viene eletto con un partito non puo' cambiare casacca , deve rimanere nel suo partito
oppure deve rassegnare le dimissioni da parlamentare, se si trova in contrasto con il suo partito.
5)Abrogare il voto segreto.Loro sono nostri portavoci e non devono avere nessun segreto.
6)Ogni eletto ha il vincolo di mandato con il programma del suo partito
7)Ogni parlamentare puo' essere rieletto solo per due mandati.
Se si potessero realizzare questi punti tutte le leggi elettorali potranno essere garanti dal voto
espresso dei cittadini.Proporzionale o maggioritario poco importa di fronte alla coerenza
e onesta' politica di chi viene eletto.
A me piacerebbe avere il Presidenzialismo alla Francese.
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:18qui stiamo INFORMANDO
prima dell'informazione c'è solo l'ignoranza
ROBERTO GHIDONI
15 gennaio 2014 alle ore 17:36Cara Emanuela ,ho espresso solo il mio pensiero
e non ho dato dell'ignorante a nessuno.
Comunque rispetto la tua intelligenza.
Federico
15 gennaio 2014 alle ore 16:51PROPORZIONALE CORRETTO
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 16:51Per me proporzionale.
Quando col proporzionale ( che si può abbinare alle europee per non spendere), si avrà un Parlamento legittimo, questo potrà fare una legge elettorale come le pare PURCHE' la Corte Costituzionale dica SUBITO se le va bene o no.
Ma in ogni caso penso che il 5 Stelle, con qualsiasi legge elettorale, avrà le sue soddisfazioni.
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:52Non avete ancora Compreso che i Piatti son troppo Criccati e non si Aggiustan piu'?
E le Pietanze son ancor Peggio?
Avariate?
Meglio sotterrar Tutto.
Altrimenti ci si Intossica.
Vista la fine di IDV?
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:15https://www.youtube.com/watch?v=cl2X4c5Gf6w
mo me lo segno
Francesco Salvagnini
15 gennaio 2014 alle ore 16:54Sono anch'io per il proporzionale con correzione al maggioritario con sistema orientato al ballottaggio. Motivo? Perché così non si eliminano al primo turno i nuovi partiti e successivamente si fa governare stabilmente. Certo, si deve andare alle urne almeno due volte, ma è un problema di poco conto, se si pensa che si salvano capra e cavoli! ; )
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 16:54Una bella Guerra Incivile e ci si Ammazza tutti, a coltellacci, per non dar un becco di Soddisfazione ai Venditori d'Armi.
Poi, quei quattro che CAmpano, finalmente Respirano.
Inutile che Meniam il Can per l'aia...
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 16:57Per quel che vale la mia opinione, una cosa m'è piaciuta in tutte le ultime aberranti leggi elettorali: l'abolizione delle preferenze.
Forse i giovani non ricordano come e perchè erano state abolite.
I Signorotti e le mafie locali si erano impossessati della cosa e i voti si comprvano e si vendevano in modo indegno.
Voi direte, ma non può un solo dirigente di Partito o Movimento scegliere lui i candidati. Si, ma se sceglie male, NE RISPONDE.
Cmq il sistema perfetto non esiste, ma io le "preferenze clientelari" le ho viste e non le vorrei vedere più.
Ricordatevi che anche Fiorito, poteva vantare ben 31.000 preferenze. La mia, non è una paura infondata.
guido ligazzolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:25il fenomeno che evidenzi non viene assolutamente cancellato con le liste bloccate, anzi! Pertanto i presupposti di voto devono essere i piúdemocratici possibili, chiaramente con il proporzionale, e poi sperare che gli eletti siano trasparenti, onesti e coerenti, perché se non lo fossero lo sarebbero anche con ogni altro sistema di voto!
massimo x
15 gennaio 2014 alle ore 16:57avete saltato un punto.
chi divrebbe votare.
esempio :
portare la macchina e' un diritto, pero siccome e' in ballo la sicurezza altrui devi prima dimostrare di saperla portare.
allo stesso modo :
votare e' un diritto , pero siccome e' in ballo il futuro altrui dovresti dimostrare che sei capace di farlo.
proposta :
patente di voto dove si dimostri che si consca i principi basilari di educazione civica
Rita L.
15 gennaio 2014 alle ore 17:01e magari anche un po' di grammatica ..
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:11http://www.byoblu.com/post/2009/05/03/patente-elettorale-a-punti.aspx
sei un pò indietro...
MK ROMA
15 gennaio 2014 alle ore 16:59Premesso che il post è chiaro ed imparziale, dico sinteticamente la mia:
il sistema proporzionale è più vicino dell'altro al concetto stesso di democrazia, però porta con se l'inevitabile cagnara di un'assemblea di condominio piena zeppa di tanti/e piccoli/e Boldrini. Quindi va cercato un sistema correttivo che eviti ciò e potrebbe essere uno sbarramento piuttosto consistente.
p.s. sono contento di questo genere di post, e seguirò la faccenda con grande interesse.
Fabrizio Salvini
15 gennaio 2014 alle ore 17:00Traffic jam
Bruce Springteen e Jimmy Fallon, anche sul corriere online.
Telepatia con rivolta Thailand?
Allora e' qualcosa di globale...
E se diventasse inno?
Come fu "We Shall Overcome" contro guerra VietNam.
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 17:07Springsteen puo' andar a Zappar Terra...
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:10Magari a casa d'a sora Liliana...a farebbe felice,a lei e a Pasquale(er martirio)...
Daniele Bandini (bandosiena)
15 gennaio 2014 alle ore 17:00proporzionale corretto
nitto garli
15 gennaio 2014 alle ore 17:00maggioritario puro.
senza alcuna paura, perchè chi ha paura può solo assistere alla fine.
Mino Buonomo (baro66)
15 gennaio 2014 alle ore 17:01... senza alcun dubbio PROPORZIONALE PURO!
Tiziano Scolari
15 gennaio 2014 alle ore 17:02"Per esempio nessun sistema elettorale maggioritario è adottato in sistemi costituzionali bicamerali". E la Grand Bretagna, allora? Ha due camere e un sistema elettorale maggioritario. Uhm...
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:08" Non crea automaticamente un sistema bipolare, come spesso si crede, ma una volta che c'è tende a conservarlo, in Inghilterra i partiti sono stati sostanzialmente gli stessi per un secolo. E solo nell'ultima elezione si è determinata una situazione in cui una ripresa del partito liberale ha portato a un Parlamento diviso in tre."
Il sistema maggioritario rende molto più autonomo il governo, e quindi l'esecutivo prevale sul Parlamento, garantisce un certo tasso di manipolazione, però nello stesso tempo garantisce una certa dinamicità. In alcuni sistemi sistemi, per esempio quello inglese, del collegio binominale a turno singolo, ogni spostamento di voti segue la cosiddetta legge del cubo, corrisponde quindi a uno spostamento di seggi elevato al cubo.
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 17:03Si, il sistema bipolare sarà comodo, ma anch'io vorrei essere più alta e più giovane e non lo posso diventare.
Finora siamo Tripolari. Bisogna rassegnarsi.
A parte il fatto che non è detto che PDL e PD menoelle sopravvivano davvero!
Qualcosa mi dice di no.
Non li può più vedere nessuno. E i tempi che abbiamo davanti li rendono ogni giorno più invisi. Niente soldi da elargire, niente consenso.
Che loro finora son campati così!
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 17:04Proseguo da prima:
Quindi fatto 100 i deputati alla camera si avrebbe:
50 eletti con le preferenze.
46 eletti ripescati col voto di lista tra quelli piu' votati con le preferenze.
I restanti 4 assegnati alla forza politica che ha preso piu' voti di lista.
Lo stesso col Senato ma su base regionale.
3mendo
15 gennaio 2014 alle ore 17:05Uzi 180 colpi /min con doppio caricatore! Altro che elezioni e altri soldi da rubare e ca**te da dover sopportare per ladri in guanti e colletti bianchi!
Aspettate i prossimi giorni quiando diranno che per sanare le pensioni INPS dovranno fare un "recupero" da conti correnti e di risparmio!
Ero candidato alle elezioni e lo scrissi. INPDAP ha dovuto obbligatoriamente acquisire INPS, ma INPS non può mantenere che ha MAI versato contributi ed ora pretende 20-14.000 euro/mese di pensione. Quanto durerà? chiesi allora... è durata sin troppo ed ora devono fare i conti con l'oste, cioè il popolo italiano
Denunciamo Governo e politici che prendono pensioni senza aver versato i relativi contributi. Denuncia di evasione fiscale e corruzione oltre che di abuso di potere.
MANDIAMOLI IN GALERA che è dove devono stare!
(e la partita guardatela dalla televisione così risparmaite 500 euro per la spesa!)
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 17:07Renzi dice che vorrebbe abolire il Senato.
Anch'io ne vorrei abolire di cose....!
Ma glielo hanno detto che ci vogliono anni, decenni,e c'è chi con cognizione di causa dice cinquant'anni?
E poi ...come al solito temo cambino il nome e la spesa resti.
Qui non si butta mai niente. L'Italia sembra un maiale!
vincenzo vitiello
15 gennaio 2014 alle ore 17:08sarei per un maggioritario corretto con voti di preferenza e candidati legati al territorio elettorale.
francesco genovese
15 gennaio 2014 alle ore 17:08Proporzionale con soglia di sbarramento al 5%.
le forze politiche che non superano lo sbarramento vanno a costituire il premio di maggioranza.
se nessuno ha la maggioranza si siedono attorno ad un tavolo e non si alzano finchè non trovano un accordo!!
Giuseppe L.
15 gennaio 2014 alle ore 17:12in questo modo sai quante liste civetta comparirebbero?
Paolo Maddaloni
15 gennaio 2014 alle ore 17:09Anche secondo me l'idea di riprodurre su scala nazionale la legge elettorale di comuni e province non è da buttare, quella che Renzie chiama del "sindaco d'Italia". Si salvaguarda la possibilità di tutti di essere rappresentati e viene offerta al popolo una seconda possibilità di scelta, al secondo turno, con un incremento a mio parere delle facoltà democratiche. Se il premier perde la fiducia delle camere si va a votare. Questo porterebbe a una repubblica presidenziale? Non è detto. Il Presidente della Repubblica conserverebbe le sue funzioni di notaio nel sancire il risultato elettorale e nel verificare il corretto funzionamento del sistema, nonché tutte le altre attribuzioni. Inoltre il PDR è eletto anche dai rappresentanti delle regioni per cui il significato dell'istituzione non sarebbe svilito.
Credo che, al contrario, una riforma del genere eviterebbe ciò che è successo con Napolitano in cui il PDR è andato oltre le sue attribuzioni, montando e smontando governi a suo piacimento.
grethe garbus (white venus)
15 gennaio 2014 alle ore 17:11Sarebbero invece dei MAndamenti di MAfia, delle Conteeedegli Sceriffi di HAzzard, donde nessuno vi ficcherebbe il NAso.
DIventerebbero tutti dei Feudi alla Casalesi.
PAzzia MAfiosa.
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 17:10Signor Francesco di Siracusa, per me andrebbe benissimo: proporzionale con soglia di sbarramento.
Ma se poi questa legge elettorale la fanno davvero, con che scusa non ci fanno andare al voto?
Scommettete che la tirano ancora per le lunghe?
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 17:11Senato Cinque Stelle
"Sono vent'anni che dite di essere liberali. Ebbene, sono vent'anni che occupate indegnamente quegli scranni." Sappiamo che non succederà, ma per una volta mostrate di essere coerenti:
http://goo.gl/O6Odke"
nice beatrice
15 gennaio 2014 alle ore 17:13torna Pentapartito che tutto è perdonato.
torna preferenza che così ricominciamo.
gli italiani dimenticano subito.
apro le scommesse sulle finali:
proporzionale corretto al maggioritario e maggioritario corretto al proporzionale.
(qualcuno poi mi spiegherà la sottile differenza)
chiaramente ultimo sarà il maggioritario puro perchè il voto rispecchierà fedelmente la maturità, la consapevolezza e il coraggio degli elettori.
(cambiamento si ma con calma, molta calma)
guido ligazzolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:13Proporzionale puro con clausola di sbarramento al 4% senza se e senza ma: é l'unico sistema che riconosce ad ogni elettore paritá di importamza nella sua espressione di voto.
Gli eletti per parte loro non sono piú onesti o piú democratici o piú coerenti o meno opportunisti o meno ricattabili o meno corruttibili solo perché sono stati eletti con un sistema piuttosto che con un altro; le regole non fanno gli uomini, ma sono gli uomini che danno senso e contenuto alle regole.
In questa ottica la base di partenza deve essere la piú democratica possibile, quindi sistema proporzionale puro con clausola di sbarramento per evitare la polverizzazione del voto e la creazione di liste civetta! E poi sperare che gli eletti siano trasparenti nei comportamenti, onesti nelle loro azioni e soprattutto coerenti con i principi cui hanno affermato di fare riferimento in campagna elettorale.
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 17:13SENZA alleanze spero resti il 5 Stelle.
Sarebbe la sua fine mettersi con uno dei vecchi marpioni.
Non si va a governare subito?
E chi se ne frega?
Lasciate che CHI L'HA VOTATO e COMBINATO si CUCCHI il fiscal compact. Dopodiché se ne vanno da soli. E' la volta che scappano!
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:15spero?????
ma allora non ha capito bene il M5S
Fabrizio Salvini
15 gennaio 2014 alle ore 17:15Volete colpire Obama ed il Patriot Act?
Alla prossima piazza M5S portate Bruce Springteen e
TRAFFIC JAM...
Antonella Laricchia
15 gennaio 2014 alle ore 17:16Penso di preferire per l'Italia, alla luce di quanto letto, un sistema proporzionale con correzione. Perché il sistema maggioritario non ha molto senso in un paese in cui destra e sinistra effettivamente non esistono, in cui la classe politica finge di litigare su certe cose ed inciucia su altre. Sono molto contenta di questo modo di intavolare la discussione! Infine, ringrazio l'autore per le delucidazioni sul Porcellum che ora, finalmente, può rientrare nella giusta categoria di definizione e non essere più usato come esempio negativo di proporzionale corretto.
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:17Ora,ce restano da leva' i brogli,e poi stamo a posto...
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 17:17Secondo me dopo aver malgovernato per cinquant'anni ( forse di più ma la mia memoria oltre non arriva), sarebbe TROPPO COMODO andarsene e lasciare altri ad aggiustar macerie.
No, abbiate un attimo di pazienza ancora cari 5 Stelle, come dice il proverbio cinese, il cadavere passerà presto lungo il fiume.
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:20peccato che il cadavere è quello del paese dove dovremmo vivere tutti ^_^
giancarlo busso
15 gennaio 2014 alle ore 17:19Si dovrebbe votare con il sistema dei sindaci con sbarramento al 7%
con ballottaggio senza aggregazioni e con rientro delle liste non aggregate nello spazio dell'opposizione fino al 40%.
Michele Rinella
15 gennaio 2014 alle ore 17:19Sono molto contento della chiarezza espositiva dell'articolo.Finalmente si da una sonora lezione agli slogans di Renzi.
Bene! Io , personalmente, sono per il PROPORZIONALE CORRETTO
Domenico Migliorini
15 gennaio 2014 alle ore 17:19Proporzionale corretto:)
Nunzia L.
15 gennaio 2014 alle ore 17:20Proporzionale corretto
no coalizione
vincolo doppio mandato
vincolo di mandato
no gruppi misti
sbarramento 7%
premio di maggioranza solo al partito che riesce a ottenere il 50% dei voti
Secondo la Costituzione il Parl fa le leggi e il Governo le esegue quindi nessuna richiesta di fiducia
Grazie
vito asaro
15 gennaio 2014 alle ore 17:20durante la prima repubblica avevamo il proporzionale e,sappiamo come sono andate le cose.nella seconda è stato applicato il maggioritario e,la situazione è peggiorata.il problema non è la legge elettorale ma,gli italiani.detto questo e,nella speranza che gli italiani cambino e diventino un vero popolo,dico che sono per il proporzionale,in quanto è il modello che rispecchia la diversità degli italiani.(anche se sono convinto che il proporzionale non convenga al m5s.per una serie di motivi che non sto qui a spiegare.ma,poichè noi siamo diversi,riaffermo:proporzionale,perchè è quello piu giusto anche se non mi conviene)
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:21gli italiani...vero!
pensa che ci sono italiani che vogliono decidere le idee di questo blog senza nemmeno certificarsi
guido ligazzolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:44condivido le tue riflessioni: le regole non cambiano gli uomini, ma sono gli uomini che danno un significato alle regole
Giancarlo Caruso
15 gennaio 2014 alle ore 17:20Sicuramente il proporzionale sarebbe un sistema più democratico e darebbe la possibilità al M5S di avere il suo peso in Parlamento, però è anche vero che probabilmente, ad oggi, i 3 partiti più grandi non avrebbero la maggioranza per governare...nel momento in cui il partito con più voti cercherà interlocutori, il M5S che farà? Dirà di nuovo di no o si impegnerà ad entrare nella maggioranza? Vorrei che il Movimento desse qualche indicazione in merito...questa volta preferirei prendere parte al Governo, anche se molti non saranno d'accordo con me...ovviamente se ricapitasse una situazione come quella di febbraio, il PD sarebbe quasi costretto a concedere qualcosa in più, perché dubito che gli elettori di Renzie gli perdonerebbero nuove larghe intese...
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:21Tzetze ha rotto nun poco coll'articoli de dubbio gusto...ma,se po' che devo legge er blogghe co' 'n cartoncino,che me copre mezzo schermo??
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 17:23effettivamente è un problema gravissimo...in confronto la legge elettorale è una cagata pazzesca !
^_^
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:28So' 'n probblema gravissimo quelli che,co' 'sta legge elettorale,ce se so' installati...
Tzetze è 'n probblema grave pe' me...ma,cor cartoncino se risorve...quell'artro...boh...proverò...
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:30Scusa Manu...ciao!!
guido ligazzolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:31condivido in modo assoluto, e cosí pure per la pubblicitá: preferisco il pagamento di una quota ma senza pubblicitá!
Livio Lo Verso
15 gennaio 2014 alle ore 17:21Una ulteriore variabile rispetto agli effetti del sistema elettorale che non possiamo non considerare riguarda la scelta di autonomia del Movimento 5 Stelle. Poiché ripudiamo l'idea stessa di accordi di coalizione e di negoziazione con altre forze e come orizzonte ci poniamo l'obiettivo di governare il paese non possiamo essere a favore del proporzionale che per sua natura prevede appunto governi di coalizione. Quindi la nostra proposta dovrà necessariamente prevedere un sistema maggioritario premiante per la prima forza, altrimenti ci relegheremo per sempre al ruolo di testimoni impotenti ed ininfluenti perennemente escludi dal governo.
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 17:21Già i problemi che si presenteranno saranno notevoli, ci manca solo di dover governare con questi dietro che ti pugnalano alle spalle.
Mi riferisco al PDL e PDmenoelle.
Del resto, anche loro vogliono il bipolarismo per non trovarsi nemici dietro, oltre che davanti, dovendo governare.
mary dg
15 gennaio 2014 alle ore 17:21o.t. il nano B.a casa PD con Renzie butler- per il tea con pasticcini-
ormai la relazione extra coniugale
e' lecitamente sotto al sole-
piddini--- andate a tirare fuori gli spazzettoni
presentatevi per le spiegazioni del caso altro che venire qui a spaccare le anime-
simoMas
15 gennaio 2014 alle ore 17:23Proporzionale corretto con premio di maggioranza per il partito di maggioranza relativa, soglia di sbarramento al 5%.
andrea m.
15 gennaio 2014 alle ore 17:24Attendo un post sullo scandaloso voto di oggi contro la riforma del MES. Attendo un post in cui si denunci che non ne sta parlando nessun giornale, nessun TG. Neanche questo blog ne parla, spero che stia per falo!!
pier p.
15 gennaio 2014 alle ore 17:24Io SO SOLO CHE VOGLIONO FAR FUORI IL M5S...spera che si trovi la quadra per noi e non lasciaeci infinocchiare!
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 17:25No LIVIO LO VERSO, guardi il PD e i suoi antenati.
Stando all'opposizione hanno sempre ottenuto molto di più che stando al Governo.
E poi, un attimo di pazienza, che diamine! E' dallo scorso febbraio che il 5 Stelle esiste in Parlamento!
Hanno già fatto MIRACOLI, dando una scossa ad usi e costumi italici inveterati.
Senza il 5 Stelle nemmeno si sarebbe saputo che si sono affittati Palazzi d'oro, inutili e a spese di tutti noi.
E una marea di altre cose....
Livio Lo Verso
16 gennaio 2014 alle ore 00:21Ma lo hanno fatto al prezzo di inciuci accordi e compromessi cje noi non accettiamo.
Idealmente sono favorevole al proporzionale, segnalo solo le sue conseguenze, bisogna esserne consapevoli, tutto qui
Park Slope
15 gennaio 2014 alle ore 17:27...Spiegazione ferraginosa e un po' parziale dei due principali sistemi elettorali.
Per essere breve, un concetto clamorosamente ignorato e' l'idea ispiratrice del sistema maggioritario che e' quella di una piu' diretta rapresentanza locale--il territorio viene diviso in circonscrizioni e ogniuna di queste zone e' rapresentata da un eletto, che pertanto e' piu' impegnato a farsi portavoce di problemi e idee locali.
Vorrei poi sapere che cosa significa che i partiti in caso di sistema maggioritario "hanno comportamenti meno disciplinati" !?
Forse l'autore vuole dire che ospitano nel loro interno voci e tendenze diverse, aperte ad un dialogo democratico che si esprime attraverso le elezioni primarie ...ma non posso far meno di notare che un movimento "disciplinato" e assenza di scelta dei suoi leaders (Grillo e Casaleggio, per non equivocare) attraverso elezioni primarie sono caratteristiche proprie del M5S--quindi tutto e' molto coerente!
Marco S.
15 gennaio 2014 alle ore 18:55Scusa ma di uno che scrive in questo italiano possiamo aspettarci che ci capisca qualcosa di legge elettorale? Scusa il commento ma mi sembra doveroso.
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 17:28**************************************************
Io sarei per un sistema misto 50% e 50% alla Camera ed al Senato:
Il seggio lo vince il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, sia alla Camera, sia al Senato;
Mentre per il voto di lista, calcolato su base nazionale per la camera e su base regionale per il senato, in base all'orodine di preferenza il partito che ottiene il maggior numero di voti vince in percentuale piu' seggi nelle rispettive camere in base ai quozienti di sbarramento che devono fissarsi per esempio del 4% su base nazionale per ottenere la maggioranza del premio e del 2% su base regionale per garantire le autonomie locali.
Quindi fatto 100 i deputati alla camera si avrebbe:
i primi 50 eletti direttamente in base alle preferenze ottenute.
i restanti 46 eletti in base al ripescaggio col voto di lista tra quelli piu' votati in base all'ordine di preferenze.
I restanti 4 assegnati alla prima forza politica che ha preso piu' voti di lista in assoluto.
Lo stesso col Senato ma su base regionale.
Quindi fatto 100 i senatori si avrebbe:
i primi 50 eletti direttamente in base alle preferenze ottenute.
i restanti 46 eletti in base al ripescaggio col voto di lista tra quelli piu' votati in base all'ordine di preferenze.
I restanti 2 assegnati alla prima forza politica che ha preso piu' voti di lista in assoluto.
Che ne dite?
**************************************************
cleto48
15 gennaio 2014 alle ore 17:28Proporzionale, con soglia di sbarramento al 5 % e con 2 preferenze di genere una femminili e una maschile così si attua la sentenza della Corte e si può ( deve ) andare subito alle elezioni.Niente coalizioni prima del voto che si sfasciano subito dopo.Ciao Cleto
guido ligazzolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:37basta con stá storia di donne e di uomini, di giovani e di anziani, di lombardi e di romani ecc. ecc.: non ne posso piú di queste divisioni, siamo tutti eguali per il solo fatto di esistere e chi crea queste suddivisioni lo fa con l'intento di creare conflitti, che altrimenti non ci sarebbero. Basta cosí!
Giuseppe L.
15 gennaio 2014 alle ore 17:28Buonasera,
la mia idea di legge elettorale è sempre stata quella diun proporzionale corretto con eventuale doppio turno:
1° turno: proporzionale puro con sbarramento basso all' 1/2 % ed eventuale calcolo dei resti secondo il metodo più opportuno a scoraggiare la presentazione delle liste civetta.
Se nessun partito raggiunge il 51% del totale si va al secondo turno.
2°turno: maggioritario puro atto ad assegnare il 25% del totale dei seggi (quindi il restante 75% viene assegnato dal primo turno con proporzionale puro). Accedono al 2° turno le 3/4 liste (almeno il 20% dei voti nel primo turno) che hanno ottenuto più voti nel 1° turno, mentre le prime due non possono ritirarsi da questa seconda tornata le altre hanno la facoltà di farlo.
Non garantisce la governabilità in senso assoluto ma è sicuramente un ottimo compromesso tra i due sistemi.
stay tuned
Giuseppe L.
15 gennaio 2014 alle ore 17:46va da se:
-voto di preferenza
-no voto disgiunto
-liste pulite
-massimo 2 mandati
-no a doppi (tripliquadrupliquintuplietc) incarichi
Per quanto riguarda i collegi elettorali, li farei su base provinciale (obbligo di essere residente nel collegio n cui ci si presenta) ed inserirei una discriminante (tipo un coefficente) basata sul numero di aventi diritto al voto residenti nella provincia-collegio
Italo Pelizzola
15 gennaio 2014 alle ore 17:29Nel sistema proporzionale che tutti noi ricordiamo c'era un proliferare di partitini, a volte fatti apposta dai partiti piu` grossi per rastrellare altri voti, con una futura alleanza, o disturbare il nemico. Inoltre questi partitini, anche se inutili, prendevano i contributi pubblici e per tale motivo proliferavano nelle liste.
Quindi se il futuro ci dara` il proporzionale dovremmo creare degli alti sbarramenti e, sara` un sogno, eliminare o ridurre moltissimo i contributi ai partiti.
Lino Tedeschi
15 gennaio 2014 alle ore 17:29Proporzionale con premio di maggioranza al 10% e clausola di sbarramento al 5%
Lady Dodi
15 gennaio 2014 alle ore 17:30PIER di Acqui Terme.
Quel che dice lei è poco ma sicuro! Stanno alzati di notte per inventarsi qualcosa che escluda il 5 Stelle. Impossibile!
Le assicuro che, QUALSIASI altro sistema si fosse usato , l'ultima volta, il 5 Stelle avrebbe stravinto.
Questo con cui ha avuto il 25 per cento, era già il più sfavorevole che mente umana potesse inventare.
A meno che non si dica addirittura: chi ha il numero 5 nel logo è escluso!
GIUSEPPE V.
15 gennaio 2014 alle ore 17:31quante chiacchiere, basta copiare senza modifiche la legge sull'elezione dei sindaci
David C.
15 gennaio 2014 alle ore 17:44sì perché comuni e città italiane vanno alla grande eh! :D
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 17:32Esempio di scheda:
LISTE PREFERENZA
A
B
C
D
E ...............
F
G
H
I
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 17:34Si puo' esprimere il voto disgiunto.
Quindi sui puntini si scrive il nome del candidato.
Si fissa la croce su un simbolo di lista che puo' essere diverso da quello di appartenenza al candidato.
Claudio Franzina
15 gennaio 2014 alle ore 17:32Io sono per il proporzionale corretto
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 17:36a gin?
ANDREA T.
15 gennaio 2014 alle ore 17:33Correggetemi se sbaglio, parto da questo ragionamento: siamo per la massima espressione democratica delle persone....quindi la prima cosa da considerare, alla luce della scarsa affluenza delle urne dovuta a fatti a noi nn imputabili (M5S) suggerisco di inserire le circoscrizioni ELETTORALI su base PROVINCIALE. Attenzione, intendo la Provincia intesa come livello geografico...quindi 110 collegi elettorali, perchè cos' il cittadino è ben consapevole e conscio del DIRITTO/DOVERE (CHE HA, perchè direttamente collegato al TERRITORIO....ovvio che le circoscrizioni nn possono essere su base comunale (auttalmente 8.092) nè tanto meno su base regionale (20 circoscrizioni sarebbero ridicole).
Succcessivamente a questi collegi elettorali (110) vengono attribuiti tanti seggi in proporzione alla popolazione legale del censimento (in questo caso 2011) in proporzione al totale dei seggi NAZIONALI.
Quindi se ho 100 seggi nazionali per 10 milioni di abitanti, 1 provincia con 300.000 ab avrà diritto ad esprimere 3 seggi e così via.fino a raggiungere i 100 NAZIONALI.Il modo con il quale eleggere i seggi (parlamentari) per me, una volta messa la clausola circoscrizionale = provincia, quindi legame conoscenza con il territorio...è, al momento, indifferente.
Romano Nicolini
15 gennaio 2014 alle ore 17:41PREGO DI CAMBIARE L'ARTICOLO CHE HO PRECEDENTEMENTE INVIATO CON ERRORI. GRAZIE
ACRONIMO TIPICAMENTE ITALIANO
Ripercorre la storia d'Italia, soprattutto degli ultimi 30 anni, l'acronimo L.E.G.A. che sta per: lestofanti ec- cezionali e grandi arraffatori. Costituisce una sintesi perfetta di persone, gruppi e associazioni partitiche che sono nati ed hanno ricevuto consensi, con relative fortune, promettendo al mondo un'Italia pulita, onesta, senza quei "ladroni de Roma". Il più grosso inganno elettoralistico del dopo guerra, classico esempio di italiano che "becca e porta a casa" il peggio di se'. Un'operazione trasversale a spese della collettività che ha nel momento attuale (fine 2013 inizio 2014) il massimo splendore. Non risulta in nessun archivio di Stato che ci fosse tra questi qualcuno di colore, come molti di sù ci vorrebbero far credere.
franco o.
15 gennaio 2014 alle ore 17:33Egr. Dott. Giannulli. La sua spiegazione è stata esauriente ma non ho capito se dobbiamo incominciare adesso a discuterne sul blog. Tra il sapere e non sapere nel mio piccolo provo a dare le mie considerazioni. Sono favorevole ad un sistema misto a doppio turno laddove al primo turno in maniera proporzionale si potranno scegliere i propri rappresentanti nelle varie circoscrizioni composte dallo stesso numero (+ o -) di elettori; e questo vale sia per la Camera che per il Senato ricordando di dimezzarne il loro numero. Terminato lo spoglio si stabiliranno due principi: a) i primi due Partiti (e non coalizioni che dovrebbero essere abrogate) andranno al ballottaggio; b) il 60% di coloro che hanno ricevuto più consensi avranno pieno diritto ad entrare in Parlamento. Dopo di ché al secondo turno si stabilirà quale dei due partiti e con quale percentuale uno di essi vince. La percentuale ottenuta darà diritto ad ambedue di ottenere il restante 40% del 1° turno; ad es. se il partito A ottiene il 55% avrà diritto al 55% del 40% congelato al 1° turno, viceversa il partito B prenderà il restante 45%. Così facendo otterremo essenzialmente tre cose: a) abolizione delle coalizioni; b) scelta dei candidati esprimendo una scelta vera; c) stabilità del governo che avrà la maggioranza dei deputati in ambedue le camere. Questo sistema risulta anche costituzionalmente corretto perché tiene in considerazione i punti bocciati del Porcellum da parte della Consulta. Dimenticavo che per addivenire al superamento del bicameralismo perfetto, basta modificare l'articolo della Costituzione (ora non lo ricordo) dove anziché assegnare ad ambedue le Camere le stesse argomentazioni si suddivideranno per ognuna di esse. Ad es. alla Camera si potrà discutere di Scuola, sanità ecc... mentre al Senato si potrà discutere di altro. Insomma ambedue non potranno più discutere le stesse argomentazioni eccezion fatta per la dichiarazione di guerra, l'elezione del Capo dello Stato e la fiducia al Governo.
valerio b.
15 gennaio 2014 alle ore 17:33Questa è semplicemente storia. Chiunque scriva qualsiasi cosa sappia che nessuno mai nella storia repubblicana gliene aveva mai dato l'opportunità. Grazie M5S!!
PS: Preferenza al proporzionale corretto, che, tra l'altro, solitamente riduce i costi delle campagne elettorali.
enrico toschi
15 gennaio 2014 alle ore 17:33Maggioritario tutta la vita eliminando il Sensto(sindaco d'Italia) ma riducendo la legislatura a 4 anni
Cambiando discorso qualcuno può linkarmi i risultati delle primarie/parlamentarie del PD-L del 2013(letta era candidato o era blindato come la Bindi?)
Davide Pollastri
15 gennaio 2014 alle ore 17:35Proporzionale puro in Parlamento; il Governo, al partito singolo o al movimento singolo (no coalizioni)che hanno preso più voti.
E poi solo tanta saggezza, lungimiranza, capacità di dialogo e di accordarsi, di costruire e non di disfare, da parte di ciascun "onorevole".
Saluti
Davide Pollastri
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 17:40senza il 51% dove pensi d'andare?
Davide Pollastri
15 gennaio 2014 alle ore 18:31La sovranità del Parlamento è sacra in democrazia e deve rispecchiare fedelmente le varie "linee di pensiero aggregate" nel Paese e questo è il potere legislativo, cioè la capacità di confrontarsi, litigare anche, ma poi giungere necessariamente ad un accordo. Dialogare ed accordarsi per poi andare avanti è segno di civiltà, scornarsi per poi disfare tutto quanto è ricalcare lo "orme della giungla". Questo per costituire le leggi, poi c'è il potere esecutivo, che non è il potere di fare le leggi che mi pare a me, ma di mettere in pratica, cioè attuare ed eseguire in base alle leggi che sono state votate in Parlamento. Quindi il Governo non aspetta di avere la maggioranza assoluta per poi farsi i propri comodi anche se è vero che, avendo la maggioranza relativa in Parlamento, sarà più facile che vengano approvate leggi in "linea" con la sua (del Governo)linea di attuazione. Ci vogliono persone capaci, competenti, lungimiranti, imparziali, limpide, aperte all'altro e certo non certi esempi che abbiamo avuto in questi ultimi 20 anni.. Lo so che è difficile, ma del resto si sta parlando di governare un Paese intero, ... a volte si fa già fatica ad accordarsi in famiglia !! Anzi, il mio parere è che per fare un buon Governo, sia necessaria una buona opposizione, e questo certo è mancato in questi ultimi 20 anni circa e infatti andiamo da schifo.Inoltre il discorso del 51% per me è segno di incertezza e mediocrità, perchè significa che basta che uno si ammali o che un giorno uno cambi idea che già si è persa la maggioranza su quella legge; invece fra persone civili e prive di interessi particolari, una buona legge dovrebbe sempre raggiungere almeno i 2/3 dei consensi dell'assemblea : come dire "questa è cosa fatta e non se ne parla più".
Davide Pollasti
marco di gregorio
15 gennaio 2014 alle ore 17:36Il miglior sistema elettorale per un paese che ha il passato e il presente del nostro è l'uninominale a doppio turno (sistema Francese) perchè da un lato garantisce la rappresentanza anche di voci minori purchè rappresentative e al tempo stesso ha quasi sempre come esito una maggioranza stabile. Incidentalmente potrebbe giovare molto al M5S perchè si ripeterebbe in molte circoscrizioni il caso Parma. Sulla base dei risultati delle scorse elezioni il M5S sarebbe stato il meglio piazzato in termini di candidati ai ballottaggi.
Gian Giacomo Mugoni
15 gennaio 2014 alle ore 17:37Maggioritario puro, doppio turno, collegi uninominali.
No premio di maggioranza.
Legge che obblighi tornate referendarie online a scadenza prefissata
Spiegazione:
maggioritario meglio che proporzionale perché lega eletti al territorio e riduce il numero di partitini.
Doppio turno. Elimina personalità indesiderate alla maggioranza. Vedi Le Pen alle presidenziali in Francia.
In alternativa Il "ballottaggio istantaneo" che eviterebbe di recarsi a votare due volte.
Collegi uninominali. Eliminazione listoni, controllo diretto degli elettori sull'operato del proprio eletto.
No premio di maggioranza. Distorsione della democrazia. Il maggioritario è già distorto .
Problemi residui: ingovernabilità ( in un sistema bicamerale e tripartito) e incentivo all'"inciucio".
Voto di scambio: Allo stato attuale della tecnologia, la votazione online può essere definitivamente sicura solamente attraverso voto con schede perforate in ambienti controllati (per evitare foto alla scheda e voto di scambio)
Possibili soluzioni: eliminazione Senato, elezione diretta esecutivo (doppio turno alla francese per i motivi già riportati).
Se ne parlerebbe in fase di revisione costituzionale, magari tramite referendum. Sarebbe bello.
Il voto elettronico potrebbe avvenire (sempre tramite schede perforate e senza contatto diretto da parte del votante) all'interno delle attuali cabine BANCOMAT in condizioni da impedire foto e voto di scambio ( ad esempio la scheda potrebbe essere visibile solo attraverso uno spioncino).
Questo dovrebbe evitare manipolazioni e al contempo limitare i costi.
Ps. Finalmente la mia laurea in scienze politiche serve a qualcosa!
Marco S.
15 gennaio 2014 alle ore 18:21Tu avrai pure la laurea ma io non c'ho capito quasi nulla, e penso come me in tanti
Nico Albanese
15 gennaio 2014 alle ore 17:38Proporzionale corretto e sbarramento al 5%
Alessandro Ambrosi74
15 gennaio 2014 alle ore 17:39Considerando il sistema Bicamerale vigente nel ns Paese, il sistema elettorale più idoneo dovrebbe essere quello Proporzionale a liste aperte. a cui è comunque necessario introdurre dei correttivi stabilizzanti, di natura maggioritaria. Uno che ora mi viene in mente è quello relativo alla soglia di sbarramento che dovrebbe essere alta quanto basta per scoraggiare la formazione di piccolissimi partiti e quindi favorire l'aggregazione di idee politiche simili nell'alveo di un'unico soggetto politico.
Bisio Guerrieri
15 gennaio 2014 alle ore 17:39Vedo che ce molta gente che e per il proporzionale . Un po come quando ogni giornale doveva avere i soldi dallo stato per esprimere il suo pensiero ,o anche come per i partiti soldi per tutti
.abbiamo visto come e finito. Almeno che si alzi la soli a di sbarramento ,non so, all'otto, dieci, per evitare di rivedere casini o fini o ferrerò e tanti altri [vendola]
Ok alla rapresentanza ma un minimo di governabilita io la preferisco.
Certo che bisogna mettere a punto certe cose come Il non cambiar casacca durante la legislazione.Camere deputati e senato uniti , Programma prima delle elezioni con vincolo di esecuzione .E anche coalizioni prima del voto per non prendere più per il culo i cittadini . E chissà quante cose ancora. Dunque per quello che mi ricordo[ all'epoca] del proporzionale [gran casino ,e governi che cadevano ogni 8 mesi] sono più sul maggioritario
Aldo P
15 gennaio 2014 alle ore 17:40Secondo me l'attuale legge elettorale ha 2 grandi problemi :
1) Assegnamento diverso dei seggi nelle due camere
2) Scelta dei candidati
Sinceramente non saprei addentrarmi nei tecnicismi, ma ritengo che se anche al senato ci fosse lo stesso assegnamento dei seggi che alla camera (ammesso che non si possa abolire il bicameralismo) ed una reale possibilità per l'elettore di scegliere direttamente i candidati, per me sarebbe già una buona legge elettorale.
E' vero che chi arriva secondo col 29% si prende comunque il 51% ma
1) Qualcuno dovrà pur governare, prendendosi meriti e colpe ovviamente
2) Un proporzionale puro vuol dire molto probabilmente pd-pdl forever and ever again
fabio troyli
15 gennaio 2014 alle ore 17:40 A MIO AVVISO IL SISTEMA ELETTORALE GIA' IN ESSERE PER L'ELEZIONE DEI SINDACI RAGGIUNGE I DUE OBIETTIVI CHE SERVONO AL POPOLO ITALIANO ( NON AI PARTITI ) E LA STESSA VITTORIA NEL COMUNE DI PARMA DEL CANDIDATO 5 STELLE NE E' LA PROVA PROVATA :
1) ABBIAMO BISOGNO CHE DALLE ELEZIONI ESCA UNA MAGGIORANZA ED UN PROGRAMMA ( LA MAGGIORANZA PUO' ESSERE ANCHE LIMITATA AL 55 PC MA DEVE ESSERCI PER GARANTIRE CHE IL PROGRAMMA VOTATO VENGA ATTUATO );
2) LA COMPLESSITA' DEI PROBLEMI DA AFFRONTARE RENDE INDISPENSABILE CHE DAL CONFRONTO POLITICO EMERGANO I MIGLIORI CITTADINI, DIFATTI NEL SISTEMA ELETTORALE DEI SINDACI I CANDIDATI DEVONO ESSERE IN GRADO DI RACCOGLIERE CONSENSI TRASVERSALMENTE ( COME A PARMA !!! ) E QUESTO LO SI PUO' OTTENERE SOLO PRESENTANDO CITTADINI COMPETENTI E DI SPECCHIATA ONESTA' IN GRADO DI ROMPERE LE LOGICHE DI APPARTENENZA PROPRIE DEI PARTITI.
DETTO QUESTO ALLE MINORANZE ( CON UNO SBARRAMENTO MINIMO DEL 2 PC ) VANNO ASSEGNATE TUTTE LE PRESIDENZE DELLE CAMERE ( MEGLIO SE SENATO FEDERALE ) E LA PRESIDENZA RAI PER POTER SVOLGERE AL MEGLIO IL RUOLO DI CONTROLLO SULLA MAGGIORANZA. INOLTRE L'INTRODUZIONE DI NUOVE LEGGI DI DEMOCRAZIA DIRETTA ANDRANNO AD ESERCITARE UN ULTERIORE PUNGOLO E CONTROLLO SULL'OPERATO DELLA MAGIORANZA.
ESPERIENZA DEL COMUNE DI PARMA CI DEVE GUIDARE MENTRE IL RICORDO DELLA PALUDE DEL PERIODO DEMOCRISTIANO CON GOVERNI PROVVISORI, SENZA PROGRAMMI PRESENTATI E APPROVATI DAI CITTADINI, CON VOTI DI SCAMBIO RICORRENTI CI DEVE FARE STARE MILLE CHILOMETRI LONTANI DA OGNI IPOTESI DI TIPO PROPERZIONALE.
SALUTI CORDIALI.
guido ligazzolo
15 gennaio 2014 alle ore 17:56e giá perché tu ritieni che le esperienze maggioritarie di questi ultimi anni siano state migliori!
Il problema sono gli uomini non il sistema elettorale, e quindi almeno come base il sistema elettorale proporzionale é senza ombra di dubbio il piú democratico possibile.
Gli eletti poi sono un'altra cosa, e se trasparenti, onesti e coerenti lo sono con qualsiasi sistema elettorale, oppure no!
Guido Grossi
15 gennaio 2014 alle ore 17:40sicuramente proporzionale, possibilmente corretto
con il maggioritario, invece di assicurare la governabilità, sono state cedute - a nostra insaputa e senza che le opposizioni potessero fare molto - proprio le leve di... governo (fiscal compact, sovranità monetaria, sovranità alimentare, etc etc)
non è un caso che Napolitano & c. ci tengano tanto al maggioritario
Maria R.
15 gennaio 2014 alle ore 17:40Io vedrei bene, come sistema elettorale, un proporzionale, che più rappresenta la volontà degli elettori, corretto con il maggioritario, in modo da assicurare una certa stabilità del governo.
gennaro amiranda
15 gennaio 2014 alle ore 17:42Penso che la legge elettorale con la quale si eleggono Sindaco e Consigleri Comunali nei comuni con più di 5000 abitanti ( mi sembra di ricordare 5000...) possa essere perfetta,adattando la ovviamente.
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 17:46**************************************************
Io sarei per un sistema misto 50% e 50% alla Camera ed al Senato:
Il seggio lo vince il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze, sia alla Camera, sia al Senato;
Mentre per il voto di lista, calcolato su base nazionale per la camera e su base regionale per il senato, in base all'orodine di preferenza il partito che ottiene il maggior numero di voti vince in percentuale piu' seggi nelle rispettive camere in base ai quozienti di sbarramento che devono fissarsi per esempio del 4% su base nazionale per ottenere la maggioranza del premio e del 2% su base regionale per garantire le autonomie locali.
Quindi fatto 100 i deputati alla camera si avrebbe:
i primi 50 eletti direttamente in base alle preferenze ottenute.
i restanti 46 eletti in base al ripescaggio col voto di lista tra quelli piu' votati in base all'ordine di preferenze.
I restanti 4 assegnati alla prima forza politica che ha preso piu' voti di lista in assoluto.
Lo stesso col Senato ma su base regionale.
Quindi fatto 100 i senatori si avrebbe:
i primi 50 eletti direttamente in base alle preferenze ottenute.
i restanti 46 eletti in base al ripescaggio col voto di lista tra quelli piu' votati in base all'ordine di preferenze.
I restanti 2 assegnati alla prima forza politica che ha preso piu' voti di lista in assoluto.
Esempio di scheda:
LISTE: A B C D E F G H I L M N
PREFERENZA: ...................
Si puo' esprimere il voto disgiunto.
Quindi sui puntini si scrive il cognome del candidato.
Si fissa la croce su un simbolo di lista che puo' essere diverso da quello di appartenenza al candidato.
In caso di cognomi identici dei candidati nello stesso collegio è obbligatorio indicare anche il nome. In caso di totale omonimia è obbligatorio scrivere il soprannome.
*************************************************
Che ne dite?
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 17:52Bisogna fissare il premio di maggioranza, ossia la soglia di sbarramento per le rispettive camere.
La soglia alla Camera deve essere maggiore alla soglia del Senato e si deve calcolare in base al numero dei seggi a disposizione.
Es.
Se si determina la soglia del 2% al Senato, la soglia alla Camera deve essere almeno il doppio.
Gerardo Zandolino
15 gennaio 2014 alle ore 17:49Bene discutere sulla legge elettorale. Personalmente vedrei bene il sistema elettorale per i sindaci con qualche piccola modifica, Ripristinerei i collegi elettorali in modo tale che si sappia chi si vota e non ritrovarsi dei fantasmi incopetenti che operano solo negli interessi del capo di turno al quale sono costretti ad inchinarsi: basta! Greazie per l'opportunità!
aldin
15 gennaio 2014 alle ore 17:50prima di tutto eliminare speudo partiti piccoli che ogniuno si alza la mattina fa un partito
e inseriti in inciuci di coalizioni che poi basta
che vengano eletti si dividono.
quindi
siccome in qui sono tutti ladri
fare al massimo 3 o meglio 2 partiti
chi vince governa con 1 capo responsabile
finito
basta ammucchiate di gente che parlano di leggi elettorali che ormai sono 5 anni che non fanno nulla
leggi snelle--veloci--
e questa deve partire dalla legge primaria cioè elettorale.
enzo rossetti
15 gennaio 2014 alle ore 17:50Proporzionale puro senza soglia di sbarramento,per riflettere in modo fedele la volontà popolare e favorire, quindi,il massimo di democrazia e per incoraggiare la nascita di nuove formazioni politiche innovative. Il governo al partito che ha preso più voti o a una coalizione: forse, col fatto che il governo ha invaso sempre di più il campo del parlamento( tramite i disegni legislativi e soprattutto i famigerati decreti legge ed i ricattatori voti di fiducia),ci siamo dimenticati la diversità e la separazione dei poteri: il governo dovrebbe essere POTERE ESECUTIVO mentre è diventato sempre di più POTERE LEGISLATIVO,usurpando quella che è invece la specificità del parlamento. Sempre più i parlamentari appaiono succubi del governo;molto spesso i parlamentari,pur essendo per legge liberi da mandato, obbediscono come tanti soldatini, perchè,in realtà non c'è una vera divisione tra parlamento e governo. Forse sarebbe addirittura bene che il governo per legge non fosse formato da parlamentari,come in effetti avviene a volte con i governi tecnici. Per favorire l'indipendenza dei singoli parlamentari e la tutela della loro libertà di espressione, propongo inoltre che il voto in parlamento sia sempre segreto: trovo scandaloso e incoerente che quando andiamo a votare il nostro voto sia segreto,mentre i parlamentari,specie attraverso l'iniqua pratica del voto di fiducia palese,debbano subire i ricatti del governo(dove finisce la divisione dei poteri?). Inoltre propongo che vengano eliminati tutti i privilegi di cui godono i parlamentari nei confronti della giustizia,in primo luogo quello della non intercettabilità: scommetterei che se fossero intercettabili come tutti noi,ne vedremmo delle belle(vedi i casi cancellieri e di girolamo,per citare solo gli ultimi). Non vedrei poi male l'eliminazione della prescrizione e l'inasprimento delle pene per i rappresentanti del popolo che delinquono.
Franco Matteocci
15 gennaio 2014 alle ore 17:51Dipanare la matassa non sarà semplice ma bisogna provarci cercando di arrivare ad un risultato migliore di quello del Porcellum dell'onorevole Calderoli.
Due regole "etiche" preliminari da seguire:
1 non badare solo ai propri interessi di movimento
2 garantire una rappresentanza qualificata.
Tre regole preliminari di carattere strutturale:
1 solo due mandati
2 non più di 200 parlamentari (uno ogni 250.000 abitanti che nelle metropoli è la popolazione di un grande quantiere)
3 abolizione del senato (non mi convince molto l'ipotesi di sostituirlo con il "senato delle autonomie" che rischia di essere un carrozzone che non serve a nulla se non a non lasciare a casa una parte consistente della casta).
Su tutto una rivoluzione culturale, che dovrebbe animare anche lo spirito del movimento: "l'avversario politico è un avversario e non necessariamente un nemico".
Il sistema proporzionale con voto di preferenza è quello che garantisce la rappresentanza più fedele alle istanze e valori che caratterizzano la società italiana.
Porre uno sbarramento -almeno al 5%- per evitare l'eccessiva frammentazione del voto.
Il doppio turno sul modello dei Sindaci crea una falsa maggioranza non dissimile da quella del porcellum perchè in genere chi arriva nel doppio turno al 50% + 1, in realtà lo ottiene perchè diminuisce la base votante e non perchè prende necessariamente più voti del primo turno. Quindi in realtà è un Porcellum mascherato.
A dimostrarlo ci sono le elezioni amministrative dei sindaci e le elezioni dei presidenti francesi
Premio di maggioranza che può essere a favore di chi raggiunge almeno il 35/38% dei consensi.
Un simile sistema richiederebbe una riflessione sulla possibilità di passare ad un semipresidenzialismo, tabù culturalmente insuperabile per il pensiero di sinistra, e abbandonare il parlamentare puro.
Forse mi sono portato troppo avanti. Grazie per l'occasione offertaci o meglio che ci stiamo offrendo visto che fino a prova contraria "uno vale uno
Marco S.
15 gennaio 2014 alle ore 18:40Siccome i grossi partiti ormai sono rimasti 3 io direi che il premio va a chi supera il 33%, ok alla soglia di sbarramento del 5% per eliminare tutti quei partitelli nati per non fare nulla e prendere soldi.
marlene dietrich (venerebionda)
15 gennaio 2014 alle ore 17:52Proporzionale corretto, metodo Sindona.
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:12già, ma senza zucchero...non si sa mai..
marlene dietrich (venerebionda)
15 gennaio 2014 alle ore 17:54Il Blog di Fiamme Blu.
Il primo Galerazine on line.
Esco post.
marlene dietrich (venerebionda)
15 gennaio 2014 alle ore 17:56Han bannato Grethe.
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:07marlene mi dispiace,ma salutamelo!
SALVATORE RUSSO
15 gennaio 2014 alle ore 17:57Gentile Prof. Giannulli Gentili utenti del blog.
ho seguito il suo intervento con ammirazione,per me che non sono un addetto ai lavori, cerco di semplificare e la mia domanda e' questa:
QUALE LEGGE ELETTORALE E' GIUSTA IN CASO DI VITTORIA VEDERE REALIZZATI I 20 PUNTI CHE IL M5S SI E' PREFISSO.
grazie e buonasera
Paolo F.
15 gennaio 2014 alle ore 21:00In caso di vittoria sarebbe finalmente garantita la realizzazione del programma. Non è forse ciò per cui stiamo lottando? Francamente la sua domanda si risponde da sola.
Fulvio Landini
15 gennaio 2014 alle ore 17:57Non potete chiamare I cittadini ad esprimere in giudizio, in suggerimento, un orientamento subun argomento cosi complesso come la riforma Della legge elettorale. Si tratta di un compito per persone addette ai lavori. Lasciatele lavorare e vediamo cosa sono capaci di fare. Capisco Che I precedenti non sono a loro favore, ma meglio di un muratore, di un fornaio o di un metalmeccanico ( con il massimo rispetto per le categorie
Andrea_ C.
15 gennaio 2014 alle ore 19:59Non esiste migliore addetto per fare le regole di chi quelle regole le deve usare , vedi il porcellum, fatto ad hoc per fotterci ed ha funzionato benissimo!! Vediamo di farne una ad hoc per andare avanti.. sappiamo tutti che il vero problema sono in governanti non la legge. Vediamo di dare meno porete possibile ai rimasugli che girano in parlamento, frastagliati vuoti ma pur sempre radicati da decenni di clientelarismo.
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 18:02Ma,voi mette cor verde padania che te ricoverano d'urgenza......
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 18:02Ti rendi antipatico, offendi gratuitamente (non per ultima la ema, una mia amica) ma sto riflettendo su quello che hai scritto...
In fondo hai utilizzato il verbo alla prima persona plurale...lapsus?
Paolo T.
15 gennaio 2014 alle ore 18:03Prima di tutto grazie per la bellissima introduzione. Mi sembra si possa prima sgombrare il campo da una questione: la stabilità del governo nazionale (almeno nell'esperienza italiana) non è mai stata strettamente legata al sistema elettorale; all'epoca del pentapartito bastava che una delle forze si trovasse in disaccordo per aprire la crisi di governo. Nel periodo dominato dal sistema maggioritario, anche numeri corposi non hanno impedito le crisi dell'esecutivo determinate dall'uscita dalla maggioranza politica di gruppi di parlamentari. Nessuno dei due sistemi, in buona sostanza, ha garantito la governabilità, governabilità che potrebbe essere realizzata (indipendentemente dalla tipologia del sistema elettorale), ad esempio, attraverso l'introduzione della sfiducia costruttiva (sul modello tedesco) e assegnando al premier la decisione sulle sue dimissioni e sul conseguente scioglimento delle Camere (sulla base del modello regionale italiano). La scelta, dunque, a mio parere, deve fondarsi su un criterio diverso. Il modello proporzionale puro rispetta fedelmente le intenzioni degli elettori, mentre il modello maggioritario premia semplicemente chi ha raccolto più consensi rispetto agli altri. Credo che una discussione seria sulla costruzione del consenso degli elettori dimostri agevolmente come sia preferibile il sistema proporzionale a quello maggioritario. Qui non posso che fare un accenno. L'accesso a grandi risorse economiche e ai mezzi dell'informazione è in grado di modificare la formazione di quel consenso orientandolo in parte. Nessuna campagna elettorale pone, in realtà, i candidati tutti sullo stesso piano: vi saranno quelli continuamente intervistati e vi saranno quelli ignorati dai mezzi di informazione. Vi saranno poi partiti politici in grado di spendere cifre astronomiche per pubblicizzare il marchio e chi invece avrà a disposizione misere briciole. Riconoscere a chi già parte avvantaggiato un premio ulteriore mi sembra sbagliato. Proporzionale.
lisa M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:03Proporzionale con sbarramento al 5% e premio di maggioranza ma limitato. ovviamente non piu' di due mandati per gli eletti e le preferenze. Il votodeve essere piu' facile possibile perché le persone anziane sono spesso molto confuse da leggi elettorali complicate. Le idee che leggo sono buone ma spesso mi perdo dopo 5 righe....
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:04Ivanona ma va a cagare te e il Mantovano tuo amico!
Er Caciara .......
15 gennaio 2014 alle ore 18:05https://fbexternal-a.akamaihd.net/safe_image.php?d=AQCuPxqcqusXnk2s&w=398&h=208&url=https%3A%2F%2Fscontent-b-mxp.xx.fbcdn.net%2Fhphotos-frc3%2Ft1%2Fs403x403%2F1506819_742764669069359_542463106_n.jpg&cfs=1&sx=1&sy=0&sw=402&sh=210
Leo Mignemi
15 gennaio 2014 alle ore 18:05Io sono per un proporzionale corretto!
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:09hahahaha...dicci però dove t'han corretto!
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:17scusa, ho letto male!
Roberto Di Monte (roberdim)
15 gennaio 2014 alle ore 18:06Un mio piccolo contributo alla legge elettorale: 1) Gradirei l'abolizione delle "Coalizioni" per evitare le truffe tipo Lega e SEL che entrano con la magioranza e se ne vanno all'opposizione in modo da formare una "finta opposizione"; 2) Sbarramento del 5% così da eliminare il ricatto di piccoli partiti che con percentuali minime dettano legge.
Cordiali saluti.
Adriano Perrone
15 gennaio 2014 alle ore 18:071) Mah... per quello che ho capito io provo a dire la mia.
Innanzitutto prima di vedere "cosa è meglio", dovremmo un attimino ricordare CHI siamo, CHE risultato abbiamo ottenuto nelle elezioni precedenti e COSA vogliamo ottenere dalle prossime (che spero avvengano presto).
Intanto siamo un Movimento che ha ottenuto PIU' VOTI DI TUTTI (se non fosse stato per coalizioni e coalizioncine saremmo andati a governare).
Inoltre il Movimento non fa alleanze, giusto?
Allora è ragionevole votare per una legge che scoraggi i partitini inutili e opportunisti.
Anche ammesso di aver perso del consenso (spero di no)... è difficile immaginare d'essere scesi sotto il 20% giusto?
Quindi, anche nelle peggiori delle ipotesi saremmo tra le tre forze vincitrici.
Nello stesso tempo, però, potremmo anche vincire con un distaccato risicato...
Se vinciamo con un distacco risicato rimarranno molti problemi di governabilità. Quindi?
Quindi io dico MAGGIORITARIO AL QUADRATO... (ogni punto distacco ne vale 4 ma con un MINIMO garantito di 10 punti percentuale), SBARRAMENTO AL 10% da applicarsi AL SINGOLO PARTITO e NON alla coalizione (in questo modo tutti i partitini inutili e opportunisti vengono fatti fuori ed anche i "partiti vincitori" vengono RIDIMENSIONATI perché tutti i partitini che avrebbero contribuito ad ALZARE LA PERCENTUALE, non avendo raggiunto la soglia minima del 10%, vengono fatti fuori).
Chi non raggiunge almeno il 10% non è LEGITTIMATO ad occupare quelle poltrone. Punto.
Vediamo come sarebbero andate le elezioni precedenti con un sistema del genere? Continua nel mio post successivo...
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:08O.T.
"Letta si regala una poltrona da 24 mila euro..."
Notizia letta tra nei meandri della rete
p.s. se fosse vero come commenterebbero ciò i Giornalai di Stato? A titoloni?
Riserverebbero a questa anche uno spazio tv forse?
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:11e fosse solo la poltrona...c'è dell'altro.
Tende,mobili,tappezzeria....coinvolte tre o quattro ditte!
Notizia di qualche giorno fà.
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:16ok, non lo sapevo...
comunque con tutta questa libertà di disporre dei soldi altrui, e chi li schioda più da lì???
Fabio D'ALTORIO
15 gennaio 2014 alle ore 18:08Io sarei per il proporzionale corretto con un premio di maggioranza adeguato e non esagerato com'è tuttora.
Lascio una riflessione: ma perché si deve parlare di partito/movimento e di coalizione? Concettualmente non accetto che 2 partiti di ideologia diversa totalmente o anche parzialmente debbano coalizzarsi solo per vincere le elezioni e poi il giorno dopo non avrebbero nulla da dirsi per le diversità interne. NON permettiamo la possibilità di coalizzarsi. Ognuno va per la sua strada fin dall'inizio per rispetto alla coerenza. Qualcuno potrà dirmi che bisogna cambiare l'art. 67 della costituzione, bene. CAMBIAMOLA. Sono d'accordo a rivedere la Costituzione ma con cognizione di causa e non come hanno tentato di fare la scorsa estate.
Complimenti per il dibattito aperto.
Farò passa parola.
A riveder le stelle.
Er Caciara .......
15 gennaio 2014 alle ore 18:09.....ma er verde-pisello o er giallo-cacarella.........?
daniele baiani
15 gennaio 2014 alle ore 18:10io direi proporzionale corretto
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 18:10Sarà che io me penzo ancora che avevamo fatto er pieno de voti la vorta scorza.....mò sò piu che mai convinto che cor voto nun annamo da nisuna parte...mbrojeno
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 18:26Lui',concordo...d'artronde,è l'unica cosa che je riesce...
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 18:33Fruttarò meno male che me capisci armeno te....penzavo da esse solo su questa tera....ahò da sondaggi casarecci ancora nun riesco a trovà uno che a votato pdl!! Na marea per 5 stelle....
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 18:43Lui',vai sopra,'d'a bettola der Caciara,'tacci sua...
Cacia'
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:48Eggià so' pronti da ttempo i scatoloni co e schede fasulle, appena se sente puzzo de votazzioni, basta'n cambio de guardia de quelli "seri" er gioco è fatto, artro che legge de stabbilità...
...de ppiù!!
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 19:08Fruttarò ma na cosa mpò piu comoda de n'guscio de noci no heee. Me sa che stò scèkspir nun ce stava co la capoccia...ma beveva?
Er Caciara .......
15 gennaio 2014 alle ore 18:12Hanno bannato Grethe.....Grethe è viva......
Aristide Meneguzzi
15 gennaio 2014 alle ore 18:14e cosa dovremmo fare ? metterci a piangere ?
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 18:21E' viva,Aristide,è viva...
Cacia' confermi??
Grethe,e,scejette 'n nicche più sobrio,che so'...Audri Hepburn...
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 18:39Solo??
Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e sentirmi re degli spazi infiniti.
Lui',nun ringrazzia' me,ma er sor William Shakespeare...
Leyland
15 gennaio 2014 alle ore 18:12Una delle iniziative necessarie al fine di contenere il mercato delle vacche dovrebbe essere quella di non consentire ad un parlamentare eletto in uno schieramento di potersi iscrivere al gruppo misto o passare ad altro partito o crearne uno nuovo.
Qualora, si ritenga di non condividere più le iniziative proposte in campagna elettorale, ci si dimette sempicemente; si ritorna pertanto alla propria attività senza alcun tipo di compenso o prebenda a carico dello Stato.
Capisco che spesso non si è d'accordo con alcune iniziative parlamentari e, sulle stesse occorre lasciare libertà di pensiero ai singoli parlamentari, ma, su ciò che ha riguardato la campagna elettorale non ci si può permettere ripensamenti. La gente vota in base a ciò che viene promesso in campagna elettorale e, qualsiasi scostamento dalle promesse deve essere assolutamente censurato.
Morris I.
15 gennaio 2014 alle ore 18:12Complimenti per l'iniziativa! Così vanno fatte le cose!
Per me comunque proporzionale misto.
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:13@Aristide mena22i è l'Ivanona alias giovannino il cr...o del blog,leghista e razzista!
Ciao Iva!
Sabastiano Coppola
15 gennaio 2014 alle ore 18:29a cuccia!! goditi la tua pensione da statale e non perdere il tempo a fare lo spazzino del blog che dopo mi vai fuori di testa!!
Adriano Perrone
15 gennaio 2014 alle ore 18:132) Vediamo i numeri della sola camera
PD 8.642.700 - 25,41% =DENTRO
SEL 1.090.802 - 3,2% = FUORI
Centro Democratico 167.201 - 0,49% = FUORI
SVP 146.804 - 0,43% = FUORI
TOTALE CENTRO SINISTRA = 25,41%
PDL 7.332.121 - 21,56% = DENTRO
Lega Nord 1.390.156 - 4,08% = FUORI
Fratelli d'Italia 666.001 - 1,95% = FUORI
La Destra 220.312 - 0,64% Seggi / = FUORI
Grande Sud - MPA 148.570 - 0,43% = FUORI
MIR 81.972 - 0,24% = FUORI
Partito Pensionati 55.050 - 0,15% = FUORI
Intesa Popolare 25.680 - 0,07% = FUORI
Liberi per un'Italia Equa 3.238 - 0,00 = FUORI
TOTALE CENTRO DESTRA = 21,56%
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it 8.688.545 - 25,55% = DENTRO
Scelta Civica 2.823.814 - 8,30% = FUORI
Unione di Centro 608.292 - 1,78% = FUORI
Futuro e Libertà 159.454 - 0,46% = FUORI
TOTALE COALIZIONE MONTI (?)
Rivoluzione Civile 765.054 - 2,24% = FUORI
FARE Per fermare il declino 380.937 - 1,12% = FUORI
Intanto possiamo notare come tutti i partitini inutili sono stati fatti fuori (ed è già un grande conquista) e anche i partiti "vincitori" vengono ridimensionati in quanto, i vari partitini che contribuivano a "fare numero", non ci sono più.
Con il sistema elevato alla quarta, il M5S (unico vero vincitore) poassa al 37%. Nessun problema di governabilità. Se ANCHE il M5S NON vincesse, eliminando tutti i partitini inutili, il primo partito avrebbe un certo distacco (e comunque potremmo fare una buona oppisizione) mentre il secondo partito perdente sarebbe ridimensionato notevolmente
Adriano Perrone
15 gennaio 2014 alle ore 18:31Cioé volevo dire, il M5S, con il distacco minimo garantito di 10%, passa al 35,55%
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:14X Aristide menaca22i: è l'Ivanona alias giovannino il cr...o del blog,leghista e razzista!
Ciao Iva!
Orazio
15 gennaio 2014 alle ore 18:14Ottima cosa quest'analisi.
psichiatria. 1
15 gennaio 2014 alle ore 18:14ringrazio intanto il prof. Giannuli per il tempo e la competenza che sta mettendo a disposizione di tutti.
a freddo senza attendere gli approfondimenti direi
proporzionale puro
una bella lotta senza esclusione di colpi
Paolo Guizzo
15 gennaio 2014 alle ore 18:141) Non devono esistere le coalizioni !
2) "Se c'è un sistema bicamerale c'è sempre un sistema di tipo proporzionale" altrimenti si rischia di avere 2 maggioranze diverse per Camera e Senato (quasi come adesso) ..quindi se non si abolisce una camere bisogna adottare il proporzionale.
Paola L.
15 gennaio 2014 alle ore 18:14o t
Ieri durante un servizio su tgcom 24 ho scoperto che forza Italia non è più un partito ma un movimento
Per ben 6 volte il giornalista l'ha definito tale!!
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:20probabilmente stanno copiando, sarà uno strumento in più per confondere milioni di elettori analfabeti
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:28ciao paola!!!è sempre un partito ma i media infangano
Paola L.
15 gennaio 2014 alle ore 18:32Ciao Luca!
....Quello che penso io P.S.!!!
Marco67 B.
15 gennaio 2014 alle ore 18:15Si chiamano flussi migratori ci sono sempre stati e ci saranno sempre ...non si fermano certo con la prigione.
Fattene una ragione l'Africa è vicina e qui si mangia due volte al giorno ...per ora.
Io se fossi loro sarei scappato 1000 volte ...con o senza reato.
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:16fantasticaa iniziativa del blog!!!grazie all'autore per la chiarezza e grazie a tutti quelli che partecipano alla discussione!!!qui si fa cultura e informazione.qui si crea partecipazione!!!e si cresce insieme su temi importantissimi che nessun altro partito affronta con i propri elettori!!!
iniziativa magnifica che ci prepara al voto online!!!
direi proprio che a me piace ovviamente il sistema proporzionale!!!!
Moreno Ruozzi
15 gennaio 2014 alle ore 18:16Se l'italia è una porta tu potresti uscire, la Tunisia potrebbe andare bene, per te no ma tua moglie la starebbe proprio bene, non farebbe fatica come quà a trovare compagnia
alfonso .
15 gennaio 2014 alle ore 18:17si
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:18@ Bannalo Bill MN
scusa...minorenne o minorato?
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:45RIEPILOGANDO
La Corte Costituzionale nelle sue motivazioni ha detto sostanzialmente la legge è "incostituzionale"
perchè il premio è abnorme e le liste sono bloccate;mentre il Governo e le Istituzioni sono legittimate.
Pertanto questi continuano a governare tranquillamente sino a fine legislatura.
Chi glielo fa fare di mettersi in crisi per una legge che gli va bene?
Nel frattempo cercheranno nuove alleanze,faranno di tutto per togliere credibilità agli avversari:tanto hanno in mano Stampa TV e mezzi finanziari.
Poi quando l'Italia sarà al disastro...se ne andranno con una nuova legge elettorale,ma nel frattempo il danno fatto sarà irrimediabile.
Ecco che come piano B propongono tre ipotesi di leggi,ma tutte e tre con un premio di maggioranza,che sarà inferiore al porcellum(incostituzionale) e le liste saranno non bloccate a una persona(incostituzionale) ma almeno a quattro.
Quindi sarà eventualmente una legge "meno porcellum"
Noi andiamo avanti oltreeeee....^.^
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:19"Houston, we have a problem". E chissenefrega! Arrangiatevi. Ecco che cosa è accaduto oggi sulla pelle dell'intera nazione. Libero Pensiero: la casa degli italiani esuli in patria
http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.com
Marco67 B.
15 gennaio 2014 alle ore 18:20Proporzionale puro, senza coalizioni e vincolo di mandato.
Ma ne voglio sapere di più ...alla prossima.
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:22Alessandro Di Battista
Forse mi sono lasciato un po' andare ma ormai non posso prendere la parola senza che, dai banchi del Pdexmenoelle, arrivino bordate di fischi che non mi permettono neppure di ascoltare la mia voce. Ma va bene cosi, evidentemente ci temono, hanno paura di queste elezioni europee, si vergognano di aver votato tutti per il MES (Meccanismo Europeo di Stabilita) e per il Fiscal Compact (il Patto di bilancio europeo, un trattato indecente che, tra le altre cose, ci impedisce, come Stato, di spendere a deficit, una follia in tempi in cui i cittadini italiani perdono lavoro, muoiono di fame o si suicidano). Oltretutto osano adirarsi (per questo, e me ne scuso, gli ho dato dei "rosiconi") se gli ricordiamo nome per nome chi di loro, dal PD al PDL passando per democristiani, destroidi, "sinistroidi buonisti", ha votato queste indecenze! La mia collega Tiziana Ciprini, una delle tante colleghe/colleghi che forse sono meno "visibili" ma sono fondamentali per il nostro gruppo e per tutto il M5S, ha avuto questa idea geniale: ci ha fatto intervenire tutti sulla nostra mozione per la ridiscussione di tutti i folli trattati europei (il M5S vuole abolire il Fiscal Compact) e ognuno di noi "ha fatto i nomi" di coloro che ora parlano di "nuova europa", di "superare l'austerità" ma che sono i vili traditori, come gli ho urlato in aula, della sovranità popolare, energetica e monetaria della Repubblica italiana. Mi scuso per qualche espressione colorita ma su questi temi ci giochiamo il futuro dello Stato e la vita dei nostri figli. A riveder le stelle, presto anche in Europa!
http://www.youtube.com/watch?v=I6Cu4akFGA8&feature=youtu.be
marlene dietrich (venerebionda)
15 gennaio 2014 alle ore 18:22In una forma o l'altra, lo piglierete sempre cor...retto, di...retto...
:)
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 18:27Se così sarà vedrai che verrai sodomizzato anche tu. A meno che tu non faccia parte della casta sodomizzante.
Pazienza, dura così da 50 anni.
Raffaele F.
15 gennaio 2014 alle ore 18:22Invece di pensare al suicidio perchè non pensi in positivo e proponi qualche furbità?
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:24Francesco Amodeo
Nelle ultime 48 ore diversi parlamentari Cinquestelle sono usciti allo scoperto denunciando i nomi dei firmatari del Fiscal Compact e del Mes. Ancora una volta le mie stoccate vengono premiate dalla tempistica di questi interventi. Saranno sicuramente coincidenze ma in un universo fatto di energie evidentemente se le tue energie le indirizzi nel posto giusto queste coincidenze seguono sempre.
Questi ragazzi sono la parte sana del Movimento espressione della volontà della base dei cittadini che li hanno votati sono quelli che personalmente mi hanno spinto a partecipare alle riunioni dei Cinquestelle rispetto a quelle di altri partiti.
Ma la tempistica di questi interventi porta alla luce una realtà che non potete più ignorare.
Il movimento ha due anime antagoniste che convivono sotto lo stesso simbolo ma che hanno obiettivi radicalmente contrapposti. Un anima libera, al servizio del popolo, contro l'euro e contro i trattati europei ed un'altra anima che invece sfrutta subdolamente il consenso dei primi per portare avanti interessi diametralmente opposti e credo di avervene dato una prova analizzando la provenienza di alcuni attivisti Cinquestelle e dei loro ospiti ai convegni. Questa divisione io la vivo personalmente, ecco perchè sono arrivato ad una consapevolezza che magari in molti di voi in buona fede ancora non avete raggiunto, infatti da una parte è arrivato il diktat di alcuni parlamentari di non invitarmi più ai loro convegni e dall'altra parte invece siete in tanti a scrivermi invitandomi ad andare avanti per fare chiarezza e guarda caso le mie denunce trovano poi concretezza proprio negli interventi dei vostri parlamentari a testimonianza che li state mettendo sotto pressione chiedendo azioni concrete ed avete smesso di dare appoggio incondizionato guardando al movimento coi paraocchi.
Ora il compito è vostro, un movimento non può avere al suo interno anime opposte altrimenti non è democratico ma falsato. Il parere dei cittadini bisogna ch
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:26Ora il compito è vostro, un movimento non può avere al suo interno anime opposte altrimenti non è democratico ma falsato. Il parere dei cittadini bisogna chiederlo su decisioni straordinarie e non su quelli che dovrebbero essere i punti cardine ed indiscutibili di un movimento a favore del popolo quindi è il momento che i leader prendano posizione e scelgano da che parte stanno o daranno modo a chi sfrutta il Movimento come dei parassiti di continuare a nutrirsi a spese della base sana e degli elettori.
Proviamo a vedere chi è con noi e chi è contro di noi. Il Comitato di Liberazione resta il mezzo per farlo perchè chiunque può aderire ai due punti del programma (1) No Euro come moneta a debito dei cittadini 2) No trattati europei firmati senza consenso popolare).
Quali sono i leader, gli attivisti, i parlamentari e i sostenitori disposti a sottoscriverli ? E' il momento di far cadere le maschere.
Francesco Amodeo
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 18:25
o.t.
@silvanetta
donna di poca fede!:)
ma la perdono:))
ti ribadisco il proporzionale ha i suoi difetti il maggioritario ha i suoi difetti...
ma i difetti principali li hanno i delegati!
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:42infatti, possiamo inventare la più bella legge del mondo, ma se non c'è Onesta nei rappresentanti a nulla serve, i cittadini saranno sempre parte di una razza minore.
Ciao Pà
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 18:44l'avevo capito, ma scherzavo un pochino dai...
perdonata?
http://www.youtube.com/watch?v=JGS6aOzLcHk
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 18:45ciao paolo!
ho aggiunto che si potrebbero evitare storture introducendo leggi severissime per i rappresentanti popolari fedifraghi:)
e,aggiungo, libere intercettazioni per loro:))
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 18:47http://www.youtube.com/watch?v=SkQRpPOfQNE
:))))
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 18:47sarà anche per quello che non esiste nessuna legge elettorale perfetta Paolo est...
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 18:48:-(
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 18:51ti sembrerò pedante e fuori di testa ma ribadisco un anno di mia "dittatura"...risolverei alcuni problemi che affliggono questo paese:)))
poi c'è sempre la soluzione:
http://www.youtube.com/watch?v=umT2FqQUpc4
nel caso eccedessi:))))
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 18:53http://www.youtube.com/watch?v=mVOns-co4n0
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 18:53scherzavo silvà!
caselli è simpatica ma mica dice sempre cose giuste et belle:)))
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 19:00lo so lo so Paolo est :-)
est giornatine pesanti queste...
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:06per me ogni giorno che passa sempre piu pesanti, invero...
-350
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 19:12infatti Pà, non ci può essere Democrazia senza Trasparenza..
se uno è onesto che paura dovrebbe avere?
Eppoi certo, quelli "pizzicati" dovrebbero essere cacciati, ma veramente...e non ripescati qualche anno dopo quando si sono calmate le acque...
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:17pà
io quelli pizzicati li tratterei in modo differente dal "devono essere cacciati", ma mi accorgo che mi sto incattivendo sempre più...
:)
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 19:19-350... che vuol dire?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:23silvanetta
se mi disiscrivessi dal blog la prendereste male?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:26o non ve ne fr...
:)))
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 19:43ma no, perchè dovresti?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 20:10non riesco a tenere più il conto dei commenti giornalieri...
non mi va di rompere troppo...
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 20:29ma allora io che dovrei fare? rompo da anni :-)
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 20:30eddai su...
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 20:31?
ma se posti una virgola ogni due mesi:)))
Oriana Murana
15 gennaio 2014 alle ore 18:25Proporzionale corretto!
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 18:46Si, corretto col ballottaggio.
graziano .
15 gennaio 2014 alle ore 18:27ciao marco
però non è possibile tollerare, cosa succede in piazza della stazione x non dire presso l'ospedale di cisanello dove orde di nordafricani e africani non ti lasciano respirare senza che nessuno intervenga, non parliamo poi della massa di extracomunitari che sciamano avanti e indietro sulle nostre spiagge senza nessun controllo quando al barista per un caffe senza scontrino sono 520 di multa
Il peuceto
15 gennaio 2014 alle ore 18:29Bravi, Bravi, Bravissimi !!
Di regola dovrebbe essere la RAI ad informare i cittadini sui sistemi elettorali in modo così comprensibile come l'esposizione del prof Giannuli.
Comunque, sono sempre stato per il sistema proporzionale con sbarramento al 5%.
L'italia è la Patria del diritto, siamo latini,perchè dobbiamo fare le cose con mentalità anglosassone?
Non è nel nostro DNA.
E' stata un'ubriacatura che ci è costata parecchio.
Il Parlamento deve riflettere la nostra vera società.
La diversità è ricchezza.
Aumentiamo di molto la pena per il reato per il voto di scambio.
domenico santacroce
15 gennaio 2014 alle ore 18:29complimenti a giannuli, che ci conferma che nulla è tutto bianco o tutto nero.
se il maggioritario dà maggiori probabilità di stabilità, sia il maggioritario
domenico santacroce
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:30E' questa l'America?
https://www.youtube.com/watch?v=qRo57UV_-uA
Antonio S.
15 gennaio 2014 alle ore 18:31Proporzionale corretto con premio di maggioranza per il partito di maggioranza relativa, soglia di sbarramento al 5%.
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 18:32BEPPE, CASALEGGIO, buttate fuori i dissidenti. Il Movimento 5 Stelle siete voi. O vi si segue o si deve andarsene.
1 vale 1 nelle decisioni in fase di preparazione del programma. Poi ci si adegua.
graziano .
15 gennaio 2014 alle ore 18:32to! di nuovo il bische di giornata ne sentivamo proprio il bisogno,
una domanda ma nel pd hanno una maniera speciale x allevare dei bischeri cosi bischeri?
Marco67 B.
15 gennaio 2014 alle ore 18:33Si chiamano flussi migratori ci sono sempre stati e ci saranno sempre, fanno parte del genere umano ...e non si fermano certo con la prigione.
Fattene una ragione l'Africa è vicina e qui si mangia due volte al giorno ...per ora.
Io se fossi loro sarei scappato 1000 volte ...con o senza reato.
gerry
15 gennaio 2014 alle ore 18:35MAGGIORITARIO O PROPORZIONALE?
Per me, il sistema elettorale deve essere TOTALMENTE PROPORZIONALE, e che consenta ai cittadini: sia di scegliere i candidati da mettere in lista, sia di dare il voto di preferenza all'interno della lista. Inoltre, il sistema dovrà essere basato sui punti di programma; deve, cioè, prevedere:
1. Che alcuni mesi prima delle elezioni, ciascun partito o movimento politico presenti i suoi candidati da inserire nella lista e,
contestualmente, presenti il programma, punto per punto, che ciascun candidato intende realizzare;
2. I cittadini valuteranno ciascun candidato e ciascun punto del loro programma e sceglieranno i candidati da mettere in lista e i punti di
programma da poter presentare alle elezioni;
3. I candidati scelti saranno messi in lista per le elezioni e porteranno a corredo i punti del loro programma scelti dai cittadini al punto 2.
4. Il giorno delle elezioni, i cittadini si presentano alle urne con le schede elettorali già precompilate sia per l'elezione dei candidati, che
per la scelta dei punti di programma.
5. Vincerà le elezioni il partito o movimento politico che avrà preso più voti e più punti di programma votati.
6. Il partito o movimento vincente (con qualsiasi maggioranza: relativa o assoluta) coordinerà il governo del Paese (o degli enti locali) e governerà (o amministrerà) assieme a tutti gli altri partiti e movimenti, con un numero di parlamentari o di amministratori in proporzione ai voti presi da ciascun partito o movimento e relativamente ai punti di programma più votati, tale che tutti i punti maggiormente votati siano realizzati con priorità rispetto a quelli meno votati.
Può succedere che un partito ottenga un solo punto di programma votato, ma che detto punto ottenga molti voti. In tal caso quel partito avrà un numero di seggi proporzionato al numero dei voti presi e realizzerà il suo punto di programma in coordinamento col partito vincente.
Quindi, si avrà un governo collettivo con buona pace di tutti.
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 18:35*************************************************
In caso di parita' di preferenze ottenute, vince il candidato piu' giovane di eta' alla camera, mentre al senato il piu' anziano.
***************************************************
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:36Matarellum, Porcellum, Proporzionale o Maggioritaria, doppio canale "alla francese" o stile spagnolo...
p.s. ma voi che dite, non vi sembra di sentirvi davanti alle possibili prestazioni in un postribolo della Roma Antica?
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:44:))))))))))))))
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:52A Lù..eccheccazzo! so' tutti co'a sola paura de
perde a portrona ...basta no?!
Pico Paolino Paperino
15 gennaio 2014 alle ore 18:36il prodotto interno lordo italiota nel 2012 é stato 1566 miliardi di euro. se come le teste di ca ecoonomisti dicono, il prodotto interno lordo italiota é diminuito del 1,9% nel corso del 2013, cavolo, lo dice la matematica che il prodotto interno lordo italiota a fine 2013 é stato ( 1 - 0,019 ) volte il prodotto interno lordo italiota del 2012. cactus! é così difficile da capire? allora, proviamo a calcolarlo questo prodotto interno lordo italiota del 2013: basta moltiplicare il prodotto interno lordo italiota del 2012 per ( 1 - 0,019 ) e questo prodotto interno lordo italiota del 2013 é 1536 miliardi di euro. adesso il debito pubblico italiota nel novembre del 2013 é 2104 miliardi di euro. allora, quanto cazzo é il debito pubblico rispetto al prodotto interno lordo italiota del 2013? la risposta é: 136,9%. allora, ricapitoliamo: il debito pubblico italiota a novembre 2013 é pari al 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%! 136,9%!136,9%! 136,9%! 136,9%! allora, dico: Standard & Poor's che aspetta a downgradare l'italietta da BBB a BBB-, a solo un gradino dal rating spazzatura BB+. perché la spagnoletta ha il rating BBB- e l'italietta ha il rating BBB? c'é, come ventilavano voci l'anno scorso. lo zampino dell'italiano mario draghi? la spagnoletta si dovrebbe incazzare per questa disparità di trattamento. non sappiamo se il debito scenderà a dicembre 2013. comunque, a novembre é al 136,9%. il debito pubblico italiota é al 136,9%! il debito pubblico italiota é al 136,9%! il debito pubblico italiota é al 136,9%! il debito pubblico italiota é al 136,9%! il debito pubblico italiota é al 136,9%! standard & poor's devi fare il downgrade dell'italietta a BBB-. Ora! standard & poor's devi fare il downgrade dell'italietta a BBB-. Ora! standard & poor's devi fare il downgrade dell'italietta a BBB-. Ora! standard & poor's devi fare il downgrade dell'italietta a BBB-. Ora!
gennaro fu
15 gennaio 2014 alle ore 18:37Caro proffesore, penso che il problema reale dell'Italia è la mancanza d'onesta intelettuale in genere, è in particolare della clase politica, ogni legge elettorale dovrebbe considerare questo aspetto.
Il sistema presidenziale col il voto diretto del cittadino nella scelta del presidente del governo, è la soluzione più semplice, il Parlamento in compenso, votato a traverso di un sistema proporzionale puro.
Il principio che dovrebbe pero, sovrastare il tutto, è la istituzione del referendum sulla attività di tutti i rappresentanti pubblici, con la possibilità di far abrogare il mandato conferito.
W Grillo siempre.
studio45
15 gennaio 2014 alle ore 18:37Ottima l'introduzione del problema e delle spiegazioni relative alla legge elettorale Io sono per il proporzionale puro senza correzioni sia alla camera che al senato. In seconda battuta se nessun partito raggiunge la maggioranza per poter governare da solo, allora solo allora si possono effettuare le alleanze di movimento o di partito su un programma preciso con obbligo di portarlo a termine, previa autorizzazione referendaria degli iscritti ai partiti partecipanti alla coalizione e dopo aver visionato il programma di governo.
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 18:43Così per far partire un governo e metterli d'accordo ci mettiamo cent'anni! Ci vuole per forza un premio di maggioranza.
carlo c.
15 gennaio 2014 alle ore 18:38meglio il proporzionale "corretto" del maggioritario "corrotto"...
A L.
15 gennaio 2014 alle ore 18:39Cesare Lombroso, psichiatra e criminologo, studiava la relazione fra le caratteristiche fisiche e il comportamento criminale. La sua idea non era una grande novità, basti pensare alle statue dell'antica Grecia per comprendere come,la la relazione fra "bello" e "buono" sia sempre stata un pensiero che ha accompagnato la storia dell'Umanità.La fisiognomica, che valuta il rapporto tra caratteristiche fisiche e comportamento oggi è tornata in auge, specialmente in questa nostra epoca inondata da milioni di immagini.Quelle che colpiscono parecchio sono le facce dei nostri politici: costoro a dispetto del vecchio detto andreottiano, "il potere logora..chi non ce l'ha", dimostrano esattamente il contrario.Guardate Renzi Matteo, invecchiato in poco tempo, con una vistosa pappagorgia e la bocca piegata all'ingiù. Il povero Fassina Stefano ugualmente, a dispetto dell'età, subisce un vistoso peggioramento, anche lui con la bocca da squalo amaramente piegata.Non parliamo poi del povero Letta Enrico, che diventato in pochi mesi il nonno di se stesso, condivide una sempre più ampia pelata e una fronte piena di pensose rughe,col suo compagno di poltrona Alfano Angelino,quest'ultimo armato di poderosa dentatura congliesca.Ci sono molti modi di dire sulla faccia: faccia di bronzo, faccia tosta,faccia da morto, faccia da schiaffi,brutta faccia, sicuramente queste loro facce, logorate prematuramente dal poco potere, non fanno onore al detto del padre di tutti i democristiani che il potere invece lo sapeva gestire.Tristi faccette un po' nere, emblemi di un Paese decaduto e scaduto che, nella loro palese inadeguatezza,ci stanno trascinando in un fondo sempre più scuro, peggio di quello "Salva-Stati".
Cafiero Pasquale
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:42p.s.
ovviamente contrario ad ogni coalizione!!le coalizioni non devono esistere!!!
pp.ss. vediamo di organizzarci bene per vincere in piemonte!!!
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:55lucio...sempre a fare il pirla..ahahahahaha
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 18:42
da wiki
""Il sistema elettorale proporzionale, o di lista, fu introdotto nel corso del Novecento su spinta delle grandi formazioni politiche di massa, quelle centriste popolari, e quelle di sinistra socialiste. Il primo paese ad applicarlo fu il Belgio nel 1900.
Elemento caratterizzante del sistema proporzionale è l'assegnazione dei seggi in circoscrizioni elettorali plurinominali, suddividendoli fra le varie liste in proporzione ai voti ottenuti. Si presenta quindi come un sistema elettorale basato sulla democraticità e rappresentatività in quanto permette di fotografare le divisioni politiche effettive del Paese.
Aspetto positivo, quindi, che salta subito all'occhio è la possibilità di una rappresentanza parlamentare che rifletta in maniera meno distorta possibile la reale situazione politica di un paese, con una significativa tutela delle minoranze. Qualora i partiti siano notevolmente frazionati, però, il proporzionale riflette questo frazionamento reale in parlamento e la formazione di un governo richiede coalizioni che uniscano più partiti, con conseguente forte instabilità (se i partiti non riescono a trovare degli accordi; viceversa può portare anche a sistemi consociativi e di governi di grosse coalizioni che tendono a tenere sotto controllo il conflitto).""
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_elettorale
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 18:47esatto Paolo! senza il 51% non si governa, ergo ci vuole un premio di maggioranza obbligatoriamente se non ci si vuole alleare con nessuno, ed il premio di maggioranza non è contemplato nella nostra costituzione, quindi che si fa? modifichiamo la costituzione?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 18:48antonella
delegate me!
:)))
il cincinnato del 2000:)))
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 19:03dove devo firmare?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:04grazie!
:)
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 19:10ok ti deleghiamo, però vengo anch'io... va bene Paolo est?
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:14
ok.
ho visto la tua faccia , mi fido...
e guarda che non son facile a...
bene, allora con antonella siete in due ....quando arriveremo a 30milioni mi concederò!
:))))
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 20:35neppure io son facile a.... anzi...
comunque 30 milioni mi sembra un numero equo... accetto :-)
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 20:40:)
non credere potrei farcela...
Tullio Marra
15 gennaio 2014 alle ore 18:43Sono per il doppio turno, il proporzionale ha rovinato l'Italia, poi se ci si avvia verso il federalismo, il proporzionale perde valore.
napoleone .
15 gennaio 2014 alle ore 18:43ad oggi possiamo già arrivare a delle conclusioni.. il sistema maggioritario ha fallito a più riprese il suo obbiettivo..il proporzionale-per quanto si possa criticare non ha dato stabilità di governo, ma ha dato "stabilità sociale"-in particolar modo nel primo dopo guerra-quando la tensione tra sx e dx era a rischio guerra civile.
Giustamente è limitativo pensare che con una legge elettorale si risolva tutti i problemi, serve mettere mano anche alla costituzione-come ad esempio rivedere il concetto di libertà di mandato-che fino ad oggi è stata usata solo per balzare da una poltrona all'altra, giusto per garantirsi una ricandidatura.
Parlando poi di legge elettorale non si può prescindere dalla "revisione" delle funzioni dei Partiti e gli strumenti di democrazia interna.
Poi il "come si vota"...siamo ancora alla schedina ,la matita,la scatola di cartone..ecc..assurdo.
Una menzione speciale-come ha sempre detto beppe-è lo strumento referendario, così com'è concepito è inutile e riduttivo-il referendum deve essere abrogativo o dispositivo-senza passare dalle forche caudine delle corti varie.
Possiamo superare l'articoloo 138 della costituzione,purchè si renda "obbligatorio" e senza quorum minimo,la votazione..o voti o t'attacchi..se non voti peggio per te..
almeno questa è la mia visone..rendiamo disponibili ad un dialogo, partendo dalla madre della sovranità popolare, e cioè lo strumento del referendum...da lì in poi la strada sarebbe tutta in discesa..
barbara bernardino
15 gennaio 2014 alle ore 18:44http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/01/14/ecco-chi-governa-davvero-litalia/
... e di questo cosa ne dite?
piero
15 gennaio 2014 alle ore 18:45Come affermato dal professore,la legge elettorale non può prescindere dal sistema parlamentare.
La lettura della costituzione per le parti coinvolte nel confezionamento della legge elettorale si rende pertanto indispensabile.
Occorerebbe stabilire un metodo per verificare la conoscenza della costituzione da parte dei candidati.
Quanti senatori e deputati di questo parlamento sono ferrati in materia?
Nadia V.
15 gennaio 2014 alle ore 18:45Prima di decidere il sistema, si potrebbe chiedere di inserire un test di intelligenza ai candidati? Non dovrebbero essere dei geni, ma almeno nella media, avremmo risolto il 90% delle problematiche del governare un paese. Non so se è una richiesta etichettabile di sinistra o di destra, ma è avvilente vedere il comportamento di certi rappresentanti.
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 18:48Visto che in teoria "il simile vota il simile", bisognerebbe fare un test anche agli elettori...
licia carra (licia, metanopoli)
15 gennaio 2014 alle ore 18:48Buonasera. Proporzionale con sbarramento al 5%.
Grazie
Anna L.
15 gennaio 2014 alle ore 18:48Come prima senzazione mi pare il Proporzionale "Corretto" . . .
attendo comunque maggiori informazioni per decidere definitivamente.
GRAZIE per il video :-)
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 18:48Da come parli sembra che siamo al Governo e comanda il m5*...ma cosa te lo dico a fare. Troll!
Paolo De Sandre
15 gennaio 2014 alle ore 18:48Proporzionale Corretto.
---
-Con preferenza diretta dei canditati da parte dei cittadini.
-Premio di maggioranza sensato
-Aumento della soglia di sbarramento dei singoli partiti facenti parti di coalizioni dal 2 al 4% (come funziona per i partiti che si presentano da soli).
Il terzo punto lo ritengono molto importante, in quanto evita FURBATE come quelle di SEL, FLI, etc.
Partiti che sono entrati nelle coalizioni solo perchè sapevano di non superare da soli il 4%.
---
negro .
15 gennaio 2014 alle ore 19:07per me sarebbe da fare una battaglia per togliere una camera ridurre i parlamentari basta solo una camera e un organo superiore che serva solo a garantire che la camera segua le indicazioni della costituzione
poi che il candidato sia del luogo dove si presenta o almeno che ci risieda da almeno 5 anni e un piccolo premio di maggioranza per chi ottiene piu`voti con sbarramento minimo al 6 per cento o forse piu
nico nico
15 gennaio 2014 alle ore 18:49ma uno che vale uno no??? troppo facile???
leonardo g.
15 gennaio 2014 alle ore 18:50ciao
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:08ciao leo
Patty Ghera
15 gennaio 2014 alle ore 18:51Macchè proporzionale o maggioritario, per l'Italia non occorrono le elezioni. E' dal dopoguerra che si vota e, vista la fine che abbiamo fatto, ho concluso che le elezioni dovrebbero essere abolite. Ci vuole un bel dittatore come segue:
Dario Fo per un anno
a seguire
Casaleggio per tre
Grillo per altri tre
Marco Travaglio per i seguenti tre
Di sicuro i conti tornerebbero a posto, soprattutto dopo aver forzatamente prelevato tutto il maltolto a chi lo aveva rubato.
Metto al voto del blog questa proposta.
Via ai voti.
nico nico
15 gennaio 2014 alle ore 18:53mi piace come idea. di certo la migliore e la più semplice e chiara.
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 18:57bello, ma non facile...bisogna ricordare che per uno onesto che trovi ce ne sono 5/6 (e sono buono)
approfittatori, per cui anche un movimento sano, sui grandi numeri, si ritrova poi con diversi cavalli di Troia al suo interno....
anzi, troian per essere moderni
Giovanni T. Reggio E.
15 gennaio 2014 alle ore 18:58Una volta proponevi Bossi poi ti sei nascosta per la vergogna ed ora salti fuori con queste cretinate.Non è cambiato niente.
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:02mai un dittatore!!
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 19:06Ti piace vincere facile...
fabio pizzamiglio
15 gennaio 2014 alle ore 18:51Voglio ringraziare il dott. Giannuli, ed il M5S, per questo blog che spiega le problematiche collegate alla legge elettorale e mi dà la possibilità di esprimere il mio parere. Difficile scegliere tra 2 possibilità ugualmente importanti, da una parte la rappresentatività e dall'altra la governabilità. Concettualmente metterei al primo posto la rapresentatività e quindi un proporzionale ma corretto, anzi corrttissimo, per una migliore governabilità. Ad es. sbarramento al 5% anche 8%, vincolo stretto di mandato, premio di maggioranza.
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:54che cosa fantastica discutere e informarci così!!!
ema dell (ema dell)
15 gennaio 2014 alle ore 19:17Ciao Luca! ;)
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:20ciao ema!!!!!
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:41povero lucio...da dietro un pc a fare il solito pirla....
Enzo Russo
15 gennaio 2014 alle ore 18:54"non tutto dipende dalla legge elettorale" dice Aldo Giannuli. Concordo e specifico: neanche la stabilità del governo. Questa dipende soprattutto dal comportamento dei partiti che formano la coalizione di governo o dalla coesione dei vari gruppi allo interno dello stesso partito quando questo risultasse maggioritario. La stabilità dipende soprattutto dalla capacità di governare, dalla loro capacità di stare insieme e cooperare per stabilire gli opportuni bilanciamenti tra le diverse posizioni non solo allo interno della maggioranza ma anche tra maggioranza e opposizione. Che ci siano posizioni diverse e soprattutto soluzioni diverse ai problemi è del tutto naturale in una società pluralista. Ma il governo deve sapere trovare le soluzioni più idonee a risolvere i problemi della gente. La governabilità è il valore non la stabilità di chi eventualmente non sa governare o fa prevalere interessi di parte.
Wild Nature
15 gennaio 2014 alle ore 18:54Ho votato il Movimento perchè portasse i cittadini al governo.
Fuori tutti i partiti, a casa tutti i politici, dentro la brava gente.
Stiamo ancora qui a pensare a quale sia il migliore modo per spartirsi le poltrone? Allora non abbiamo speranze
manuela bellandi
15 gennaio 2014 alle ore 21:07il sistema elettorale di un paese è la massima espressione della democrazia...
ti pare una perdita di tempo istruire i cittadini sulle future scelte che potranno trovarsi a fare?
allora non sei del M5S
Alessandro P.
15 gennaio 2014 alle ore 18:55adesso che ci siamo tagliati i coglioni col reato di clandestinità non ci resta che tifare per il proporzionale puro (perchè tanto i seggi del maggioritario noi non li prenderemo mai).
Per quanto riguarda la soglia di sbarramento ci conviene ridurla al minimo possibile in modo da slegare partiti come sel o lega dai loro alleati secondo il principio "divide et impera".
p.s.
ovviamente da come tira l'aria e a giudicare dal programma completamente europeista del m5s le europee saranno un tonfo abissale e catastrofico dove non riusciremo a tirar su nemmeno un 15%...
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 18:58nn è vero,anzi,prenderemo sempre di più!!!e perchè mai ti dici che ci siamo tagliati i coglioni sul reato di clandestinità?
Fabrizio Salvini
15 gennaio 2014 alle ore 18:56Bene Casaleggio
Evitare comunque elezioni, con quelle Vi fregano.
Anche in Thailand non vogliono elezioni, vogliono che la Yingluk vada fuori da Thailand.
Mandare Napolitano fuori da Italy sarebbe una cattiva idea?
psichiatria. 1
15 gennaio 2014 alle ore 18:58in italia un sistema elettorale adeguato è forse una chimera
nel frattempo non si riesce a inserire una leggina che impedisce a un condannato in primo grado di presentarsi alle elezioni?
Fabrizio Salvini
15 gennaio 2014 alle ore 19:00Traffic jam
di Springsteen e' PROPRIO GRANDE.
Contro un governatore Christie, democratico.
Vuoi vedere che partendo da Christie fanno fuori Obama...
Dovreste trovare il modo di portarlo in Italy, od almeno usare l' inno...
Alberto P.
15 gennaio 2014 alle ore 19:03Io faccio una riflessione diversa, partendo dai fatti e cercando di darne una lettura.
Ad oggi abbiamo provato diversi sistemi elettorali in Italia, ogni volta sono stati eletti imbonitori, mafiosi, corrotti e, nel migliore dei casi, incompetenti. E' un fatto. Secondo me il problema non è il sistema ma l'elettore. La maggior parte degli elettori ha dato prova di non saper tutelare i propri interessi tramite il voto, ha dimostrato di non saper andare oltre le false promesse elettorali e, ogni volta, è stato dimostrato che basta un volto nuovo e gli elettori ci ricascano. Questo senza contare il voto clientelare, la coercizione e i brogli elettorali.
La mia conclusione è che, data questa premessa, bisogna rivedere assolutamente il concetto di suffragio universale. E' necessario introdurre dei criteri sulla base dei quali alcune persone, quelle che dimostrano di essere più consapevoli, possano votare, gli ignoranti è meglio che prima si informino e poi votino. Questa mia proposta non risolve il problema ma pone le basi per la sua risoluzione, dal mio punto di vista finchè avremo persone che, per loro stessa ammissione, scelgono chi votare a seconda della "bella figura" ad un Talk Show non andremo da nessuna parte.
F. Masciullo
15 gennaio 2014 alle ore 19:12L'elettore forma la sua opinione dalla televisione e i giornali, radio.
Che, guarda caso, sono tutti in mano a chi sta in parlamento. De Benedetti ad es. non sta in parlamento, ma lui è snob, non ha bisogno di scendere così in basso.
Armando .
15 gennaio 2014 alle ore 19:03Sono per il proporzionale con uno sbarramento del 4-5%
Mi piacerebbe che nella nuova legge elettorale venissero inseriti i seguenti punti:
1)Eliminazione del voto degli italiani all'estero (a mio parere è un buon mercato di voto di scambio ed intrallazzi)
2)Voto solo 1 giorno
3)No ai condannati
4)No agli interdetti dai pubblici uffici anche a quelli che hanno già scontato la pena
5)Fedina penale pulita
6)Max 2 mandati ed in caso di elezioni anticipate 3 mandati
7)No a colazioni
8)Obbligo dei Parlamentari a mantenere il Partito o Movimento per cui sono stati votati altrimenti dimissioni e subentro di altro candidato.
9)Eliminazione del gruppo misto
F. Masciullo
15 gennaio 2014 alle ore 19:03Una repubblica parlamentare è per sua natura proporzionale.
Il parlamento è una scatola vuota perché si è introdotto un maggioritario illegale fatto su misura per il sig. silvio (pregiudicato, arricchito con i soldi della mafia).
Dunque, proporzionale, ma bisogna evitare il pentapartito coi governi balneari e vietare le coalizioni dell'inciucio.
Sbarramento per evitare il ricatto dell'Udeur di turno.
Ballottaggio si, però: con quale premio di maggioranza? Il primo turno è un proporzionale col 50% dei voti da spartire?
Si rischia di avere una maggioranza in minoranza rispetto al resto del parlamento?
Il voto dei comuni -del sindaco- è una specie di presidenzialismo?
Il 40% degli astenuti non conta? Se vota il 49% degli aventi diritto il voto si ripete.
Ti fai eleggere dove hai la residenza.
Niente rimborsi elettorali...
(Mi hanno rimborsato a gennaio solo il 30% dei libri scolastici; ho anticipato il 100% ad agosto- dicono sempre: non ci sono soldi. Sono quasi 4 anni che non lavoro. In "allegato" al "rimborso" mi è arrivato il canone della rai... combacia quasi con il rimborso dei libri. Mi prendono pure per il culo. Con una mano ti do e con l'altra ti tolgo. E' tutto di loro; cosa loro).
Ci sono tre forze principali?
Se hai tre televisioni e giornali nazionali non puoi partecipare alle elezioni.
Renzi lo stanno pompando tutti i giorni. E' un martellamento continuo. Dovete votare questo! E' dittatura! Col canone fanno pubblicità/propaganda a chi vogliono loro. Si comprano i voti con i nostri soldi!
Ci stanno tirando il sangue col sorriso sulle labbra.
Mi sento in una Corea del nord da primo mondo.
Antonio Cacciapuoti
15 gennaio 2014 alle ore 19:05A mio parere il Sistema Proporzionale Corretto potrebbe essere una legge elettorale ottima.
Antonio P
15 gennaio 2014 alle ore 19:06Prima cosa: ELIMINIAMO LE COALIZIONI. Che senso hanno se non c'è una sorta di vincolo di elezione? E se c'è il vincolo di elezione allora perchè non vi presentate con lo stesso simbolo? Costringerebbe già i candidati ad "agglomerarsi" attorno a un programma. Con il premio di maggioranza alla coalizione ci siamo trovati Siderurgia E Libertà in parlamento con la boldrini predidente della camera poichè considerata opposizione. E' UNA PRESA IN GIRO!
Nel merito in questo periodo storico (postideologico?) non possiamo negare che ci siano tre (2+1) grosse coalizioni dunque è d'obbligo un proporzionale corretto. Anche perchè come si diceva nel post il maggioritario tende a cristallizzare la polarizzazione sui due maggiori partiti esistenti e il rinnovamento della classe politica è invece fondamentale!
Davide D.
15 gennaio 2014 alle ore 19:08Prima cosa da appurare è quale sistema è più "utile" al conseguimento della rivoluzione culturale che il nostro Movimento cerca di attuare, ovvero l'applicazione di una democrazia diretta o comunque il più partecipata possibile.
Da questa fondamentale discriminatura per semplice associazione direi che il proporzionale avvicina maggiormante i Cittadini rispecchiandone fedelmente le volontà.
Di contro è inopinabile che si può facilmente proporre una problematica di eccessiva frammentazione.
Uno sbarramento sopra al 5%- 10% potrebbe rappresentare un buon deterrente alla proliferazione di partituncoli, come il divieto di formare nuove compaggini parlamentari durante la legislaturae e naturalmente l'abolizione dell'abominio che rappresentano le coalizioni.
A tutto questo va aggiunta l'assoluta necessità di uscire dal bicameralismo con la cancellazione del Senato.
Davide D.
15 gennaio 2014 alle ore 19:17discriminatura leggi discriminante lol
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 19:10****************************************************
In caso di cognomi identici dei candidati nello stesso collegio è obbligatorio indicare anche il nome. In caso di totale omonimia è obbligatorio scrivere il soprannome.
***************************************************
Terry,Milano
15 gennaio 2014 alle ore 19:11Hai scritto il medesimo commento nel post di prima ....hai intenzione di farci sopportare questo tormentone anche nei prossimi commenti?
Sveglia ..non siamo al governo(almeno non ancora).
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:11o.t.?
break?
Si discuteva dei problemi dello stato
si andò a finire sull'hascish legalizzato
che casa mia pareva quasi il parlamento
erano in 15 ma mi parevan 100.
Io che dicevo "Beh ragazzi andiamo piano
il vizio non è stato mai un partito sano".
E il più ribelle mi rispose un po' stonato
e in canzonetta lui polemizzò così:
"Che bello
due amici una chitarra e lo spinello
e una ragazza giusta che ci sta
e tutto il resto che importanza ha?
che bello
se piove porteremo anche l'ombrello
in giro per le vie della città
per due boccate di felicità".
"Ma l'opinione - dissi io - non la contate?
e che reputazione, dite un pò, vi fate?
la gente giudica voi state un po' in campana
ma quello invece di ascoltarmi continuò:
"Che bello
col pakistano nero e con l'ombrello
e una ragazza giusta che ci sta
e tutto il resto che importanza ha?"
Così di casa li cacciai senza ritegno
senza badare a chi mi palesava sdegno
li accompagnai per strada e chiuso ogni sportello
tornai in cucina e tra i barattoli uno che....
"Che bello
col giradischi acceso e lo spinello
non sarà stato giusto si lo so
ma in 15 eravamo troppi o no?".
E questa
amici miei è una storia disonesta
e puoi cambiarci i personaggi ma
quanta politica ci puoi trovar
http://www.youtube.com/watch?v=w-cHPF-_Ngk
:)
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 19:19eeeeeeeeee.... ma questa è una "provocazione" musicale..aspetta te..
:-))
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:21:))
oreste m*****
15 gennaio 2014 alle ore 19:11Allora diciamche "queon hanno intenzione di cambiare la legge perchè gli va bene così sino a fine legislatura.
Infatti la corte costituzionale ha dichiarato che "essi" sono legittimi a governare e così tutte le istituzioni.
Se poi ,fra gli inciuci, non si trovassero d'accordo,alla peggiore delle ipotesi, potrebbero proporsi le tre ipotesi che prevedono comunque il premio di maggioranza e le liste dei partiti.
Cioè un porcellum,memo porcellum come il porcellum!
★★★★★ ^.^
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:12ciao oreste!
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:18oresteeee:)))
oreste m*****
15 gennaio 2014 alle ore 19:23Ciao Raga!!
Pablo Massimiliano Fabini
15 gennaio 2014 alle ore 19:11proporzionale SENZA COALIZIONI
psichiatria. 1
15 gennaio 2014 alle ore 19:14il proporzionale puro manifesterebbe realmente le scelte dei cittadini con le quali gli eletti dovrebbero confrontarsi.
credo, penso, immagino...
in reparto alcuni ancora aspettano la scarpa sinistra..
notte
adriano de marco
15 gennaio 2014 alle ore 19:14Il sistema elettorale costituisce uno dei pilastri della democrazia reale per ogni Paese. La nostra Costituzione contiene tre articoli significativi. L'art. 49 enuncia un principio di garanzia per tutti i cittadini per associarsi in partiti e concorrere nella determinazione della politica nazionale; il successivo art. 51 precisa che tutti i cittadini possono accedere alle cariche elettive, in condizioni di uguaglianza. L'art. 3 ha una portata di carattere generale per affermare il diritto di totale uguaglianza fra i cittadini. E' proprio così ? La risposta è negativa. Il Legislatore ordinario ha ignorato i princìpi ed i diritti della legge fondamentale dello Stato. La ratio delle disposizioni prima citate è quella di consentire anche alle nuove formazioni politiche di concorrere, in condizioni di parità. Le leggi elettorali che si sono succedute nel tempo hanno violato il quadro normativo costituzionale, inserendo le soglie di sbarramento. Queste hanno costretto le nuove formazioni ad aggregarsi alle forze politiche ormai egemoni nello scenario nazionale. I patti e l'accorpamento di programmi, anche diversi, hanno determinato una gestione fallimentare, con frequenti crisi, paralizzanti, governi provvisori, elezioni anticipate, rimpasti ed una crisi ormai permanente, perché nessuna delle maggiori forze politiche ha la necessaria maggioranza. Che cosa fare ? Anzitutto, eliminare il sistema bicamerale, prevedere che il numero dei seggi sia uguale per ogni regione, per evitare la potenza di alcune e l'emarginazione delle altre, il divieto del raggruppamento dei partiti in liste, un premio di maggioranza al PARTITO di maggioranza relativa, con qualsiasi percentuale di vittoria, per consentire la governabilità e l'assunzione piena e diretta delle responsabilità davanti al Paese ed ai cittadini-elettori. Questi avrebbero la possibilità di scelta e non di girarsi a destra o a sinistra, senza alternativa. Lo sbarramento ? All'1%, per rendere effettiva l'uguaglianza.
silvanetta* .
15 gennaio 2014 alle ore 19:15non fai nemmeno ridere...
Davide D.
15 gennaio 2014 alle ore 19:15posso darti un consiglio spassionato:
CURATI
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 19:16O.T.
ma da quanto tempo è che la Nunzia de Girolamo è
in politica? Sembra giovane, ma evidentemente "ha
bruciato le tappe"...
o no?
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 19:20E' stata "benedetta" dal Nano: ha visto la Luce (o qualcos'altro, chi lo sa), ed è stata premiata con il Lusso Eterno......
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 19:29Ha bruciato le chiappe....
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 19:32ma si rifarà anche lei la "verginità"?
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 19:38(....) The Story:
"Ancora sei anni fa, l'attuale ministro dell'Agricoltura, era un avvocatino beneventano. Un giorno del 2007, andò però a Napoli per una manifestazione di Forza Italia. Cercò con gli occhi il Cav e lo vide circondato da una siepe di fan. Senza scoraggiarsi, Nunzia, che con i tacchi sfiora il metro e ottanta, fece il possibile per farsi notare oltre la muraglia umana. Quando captò lo sguardo del capo, gli allungò un pupazzo nel quale aveva spillato un biglietto con il nome e numero di telefono.
Leggenda vuole che sia nata così la sua amicizia con Berlusconi. Il quale, colpito in pari modo da avvenenza e intraprendenza, la prese sotto l'ala. Quello stesso anno, De Girolamo divenne coordinatrice del partito a Benevento e l'anno dopo, 2008, era già parlamentare".
Gli allungò il Pupazzo, ecco il segreto.....
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 19:50sarà stato un bellissimo "pupazzo" però
:-))
p.s. altro classico esempio del "tutto si vende e tutto si compra"
Simon Boliv
15 gennaio 2014 alle ore 19:16
1 Sistema proporzionale senza premi di maggioranza.
2 Soglia del 5% per i partiti, non per le coalizioni. Non si applica a minoranze etniche.
3 Sulle liste dei partiti a un uomo segue una donna (ma non necessariamente viceversa).
4 Sfiducia costruttiva tipo tedesco.
5 Il Presidente del Consiglio elegge lui e licenzia lui ministri e segretari di stato.
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:16tante scemenze stupide tutte insieme non le avevo mai lette!!bestiale...vota pd e vergognati da solo!!!
Wild Nature
15 gennaio 2014 alle ore 19:17http://www.beppegrillo.it/elezioni2013/
Punto 11 del programma. Spiegatemelo voi cosa vuol dire. A questo punto non lo so più
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:21nessun nominato. tutti si cercano i voti sul territorio, mi pare.
preferenze insomma
Antonio P
15 gennaio 2014 alle ore 19:22Che significa? L'elezione diretta permane... mica c'entra con maggioritario o proporzionale
Wild Nature
15 gennaio 2014 alle ore 19:27@ Paolo est. Elezione diretta non mi pare sinonimo di preferenza: un eletto va in parlamento o in senato, un preferito viene proposto come candidato, ma prendo la tua spiegazione e la tengo buona per riflettere.
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 19:34wild
io l'ho interpretato in quel modo
ma non sono uno bravo in italiano.
Wild Nature
15 gennaio 2014 alle ore 19:42Nessun problema Paolo dell'est, trovo soltanto una nota stonata tentando di mettere in musica l'elezione diretta dei parlamentari con il criterio proporzionale o maggioritario che sia, condiviso alle urne con i simpatizzanti dei partiti. Ma forse è il mio orecchio ad essere troppo vecchio e ormai stanco di sentire str...
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:18Ricordiamo che da domani si aprono le prevendite per i biglietti dello spettacolo in onore di Francesco Nuti e il cui incasso sarà a lui devoluto. Star della serata Pieraccioni, Conti, Masini e Panariello. Ecco tutte le info:
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2014/01/13/1009329-compleanno-francesco-nuti-obihall.shtml
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 19:31Che triste parabola: andai non so più quanti anni fa al cinema a vedere "io, chiara e lo scuro", questo mi sembra fosse il titolo del film: pensai, alla fine, che fosse una solenne cagata, così egocentrico, così incentrato completamente su Nuti e sul suo personaggio così uguale all'attore, un film nel quale gli altri erano davvero delle comparse, delle deboli "spalle" che non lo dovevano oscurare neppure un po. In bocca al lupo, Francesco.....
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 19:33"po'", pardon...
Antonio P
15 gennaio 2014 alle ore 19:19Proposta rivoluzionaria: NON TUTTI POSSONO VOTARE
Mi spiego: perchè il mio voto deve contare come quello di un analfabeta politico? Io proporrei di inserire nelle schede elettorali alcune semplici domande (3?) alle quali se rispondi in modo sbagliato il tuo voto viene annullato. DOmande semplicissime tipo:
L'Italia è una monarchia?
Stai votando per l'elezione comunale?
Il presidente del consiglio è il presidente della repubblica?
La costituzione è una legge europea?
Ne sbagli una? NON HAI DIRITTO A VOTARE. Eviteremmo tanti di quei disastri e sarebbe interessante sapere il livello di analfabetismo politico degli itaGliani
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 19:30Avevo pensato pure io una soluzione simile.
Peccato che non passerà mai.
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 19:49Lo proposi taaanto tempo fa: la Nazione è piena di deficienti che votano a cazzo e di autentici poveri minorati psichici non riconosciuti che vanno a votare con il bigliettino elettorale in tasca datogli da qualche figlio di grande zoccola: sarebbe perlomeno un disincentivo allo sfruttamento di queste povere anime.........
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 19:55Lo so; pensa ad Antonio Razzi nel panico dentro la cabina elettorale.....
Leopoldo Leopo
15 gennaio 2014 alle ore 19:19Avete visto che inverno sarà secondo queste previsioni?????
http://www.umarcocali.com/2014/01/previsioni-meteo-sullinverno-con-video.html
M. Mazzini
15 gennaio 2014 alle ore 19:21Non so voi ma la sovraesposizione di Renzi comincia a darmi noia. A che gioco stanno giocando i media? Non credo che ogni giorno i segretari degli altri partiti italiani abbiano la stessa visibilità del segretario del PD e del codazzo di fighetti e signorine bon ton. Ha perfino superato Berlusconi per quantità di parole al vento. Forse che Padoa Schioppa (buonanima)abbia pensato ai renziani quando coniò il termine "bamboccioni"?
Adriano Perrone
15 gennaio 2014 alle ore 19:21Ma scusate signori... A NOI interessa GOVERNARE (e cambiare il paese) tramite il M5S o DARE RAPPRESENTANZA a tutti i migliaia di partitini inutili che hanno l'1, il 2%, il 5... formati da poche migliaia di persone e che rappresentano SOLO SE STESSI? E quindi ci interessa cambiare le cose o permettere che tutti i partitini di merda possibili e immaginabili si RIUNISCANO, ancora una volta per fare numero, in grandi coalizioni, e che ce lo mettano nel culo per l'ennesima volta? Ci interessa governare, giusto? E allora perché dite "proporzionale"? Il proporzionale potrebbe interessarci se temessimo di fare percentuali risicate e se anelassimo a qualche ALLEANZA. Ma il M5S non fa alleanze, giusto? E neppure prenderà 2 voti miseri. Volete, anche vincendo, una maggioranza risicata con problemi di governabilità o un governo stabile? Allora io dico "Maggioritario al quadrato (ogni voto di distacco ne vale 4) ma con un distacco (quindi premio) di almeno 10 punti percentuale e uno sbarramento del 10% AL SINGOLO PARTITO (e non come coalizione". Guardate come sarebbero andate le cose alle precedenti elezioni con una legge del genere?
Continua nel prossimo post
Massimo Lafranconi
15 gennaio 2014 alle ore 21:19Il proporzionale con premio di maggioranza o con correzione maggioritaria consentirebbe comunque di governare. Certo ci vogliono collegi piccoli e uno sbarramento alto (tipo al 5%) ma funziona e garantisce governabilità
marlene dietrich (venerebionda)
15 gennaio 2014 alle ore 19:22Lamenti consentiti sui blog, purchè sussurrati ed allineati o fake funzionali.
Pr ora solo bannamenti, se eccedono.
A quando la Tortura, casa per casa?
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 19:29..basta non infastidire troppo la Boldrini
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 19:22E pensa' che ce stavano certi personaggi dell'ottocento che avrebbero dato 'na fortuna p'esse qui,assieme co' noi,vivi e veggeti...
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 19:51Ma anche del '700, del '600, del '500, del '400 e forse anche del '300......
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 20:00Si',ma li' se provava coll'alchimia e e pratiche ascetiche...nell'ottocento i primi frigoriferi e congelatori...
Gian D.
15 gennaio 2014 alle ore 19:22ABOLIZIONE DELLE COALIZIONI CON PROPORZIONALE E SOGLIA ALTA DI INGRESSO. I VOTI DI CHI NON ENTRA VANNO A COSTITUIRE IL PREMIO PER IL VINCITORE. Creare partitini non avrebbe più senso perchè si rischierebbe di favorire alla fine proprio l'avversario.
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 19:25
QUATTRO AMICI G.Paoli
Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo destinati a qualche cosa in più che a una donna ed un impiego in banca si parlava con profondità di anarchia e di libertà tra un bicchier di coca ed un caffè tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi farò. Eravamo tre amici al bar uno si è impiegato in una banca si può fare molto pure in tre mentre gli altri se ne stanno a casa si parlava in tutta onestà di individui e solidarietà tra un bicchier di vino ed un caffè tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi però. Eravamo due amici al bar uno è andato con la donna al mare i più forti però siamo noi qui non serve mica essere in tanti si parlava con tenacità di speranze e possibilità tra un bicchier di whisky ed un caffè tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi sarò. Son rimasto io da solo al bar gli altri sono tutti quanti a casa e quest'oggi verso le tre son venuti quattro ragazzini son seduti lì vicino a me con davanti due coche e due caffè li sentivo chiacchierare han deciso di cambiare tutto questo mondo che non va. Sono qui con quattro amici al bar che hanno voglia di cambiare il mondo....
Stefano M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:47Gino Paoli, canzone davvero carina, non avevo mai badato al testo. Grazie.
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 20:09http://www.youtube.com/watch?v=0QGN62xiRU8
Daniela M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:26Della stabilità fine a se stessa, tipo ad es. quella attuale non mi interessa.
Mi interessa invece che i Parlamentari siano Portavoce delle variegate esigenze della popolazione
e che le riportino fedelmente in Parlamento.
Dunque alla prima domanda che viene posta rispondo:
proporzionale.
Grazie Prof. Giannulli
^__^
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:38la pensiamo uguale dani:)))
Daniela M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:49ehi Luca...allora stavolta...siamo due stelle che viaggiano in parallelo...manteniamo la rottaaaaaa...
^__^
ema dell (ema dell)
15 gennaio 2014 alle ore 19:26buonasera Blog!!
grazie per questo interessantissimo post che ci permette di informarci e di capire un po' meglio come funziona il sistema elettorale e poi decidere cosa e' meglio scegliere.
I partiti non fanno cosi
Grazie M5S e grazie blog!
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:36ciao emaaaaaaaaa!!!!sei grandeeee!!!!
Paola L.
15 gennaio 2014 alle ore 20:00ciao ad entrambi!!
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 20:06ciao paola!!!
ema dell (ema dell)
15 gennaio 2014 alle ore 20:27Luca e Paola!!! un abbraccio a 5 stelle! :)
dario del sogno
15 gennaio 2014 alle ore 19:27sPLaT al megacoglionazzo !
francesco morelli
15 gennaio 2014 alle ore 19:29Vorrei ringraziare il Blog ed il Prof. per iniziare a fare chiarezza su di un argomento del quale sento spesso parlare (soprattutto in tv)senza capire bene il perchè ed il percome. Ammetto di non essere abbastanza interessato dalla questione e quindi di non avere mai avuto lo stimolo per informarmi. Proprio per questo sono contento che queste mie mancanze vengano colmate. Mi sento più partecipe e spero che alla prossima discussione da bar potrò essere più preparato e dire la mia. Ciao
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:34infatti,concordo.ciao
maria c.
15 gennaio 2014 alle ore 19:31Io sono per il Maggioritario corretto. Ho vissuto con il proporzionale e si stava sempre in campagna elettorale con i governi che non duravano due anni. Se poi si vota in rete la rappresentatività popolare sarà garantita
dario del sogno
15 gennaio 2014 alle ore 19:32visto ed appurato che
se le elezioni in Italia
realmente servissero a qualcosa
sarebbero già state abolite
per me,sinceramente parlando
che se ne vadano affanculo
col maggioritario
o col proporzionale
poco cambia
l'importante è che
al più presto :
SVANISCANO TUTTI QUANTI !!!
"se le elezioni in Italia
realmente servissero a qualcosa
sarebbero già state abolite"
ma avete colto la sottigliezza ?
:)
dario del sogno
15 gennaio 2014 alle ore 19:39sparisci
coprofago del cazzo !
.-. .-. . .-. .-. .
`-. |-' | |-| | |
`-' ' `-' ` ' ' .
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:43bravo dario!!!!
dario del sogno
15 gennaio 2014 alle ore 19:35SplAT al ritardato !!!
marlene dietrich (venerebionda)
15 gennaio 2014 alle ore 19:36L'Italicus l'ha ammazzato Mafiastato.
La banc dell'agricoltura, sempre MAfiastato.
Moro, MAfiastato.
Pinelli, Mafiastato.
M5s, Mafiastato.
Il Popolo Italiano, Mafiastato.
Buon Divertimento, stasera.
Andrea_ C.
15 gennaio 2014 alle ore 19:37Io sono per il proporzionale corretto, poco corretto, ma dare la possibilità di governare mi sembra una buona cosa sopratutto se in fondo hai vinto... viceversa voglio che sia rappresentato il popolo nelle sue sfumature, certo uno sbarramento ci serve magari bello grosso, ma se sei " ragionevolmente rappresentativo" hai il diritto di dire la tua.
Paolo.T
15 gennaio 2014 alle ore 20:20Sono d'accordo.Avendo una camera sola e uno sbarramento sostanzioso.E eliminare salti della quaglia.
dario del sogno
15 gennaio 2014 alle ore 19:38.-. .-. . .-. .-. .
`-. |-' | |-| | |
`-' ' `-' ` ' ' .
walter B.
15 gennaio 2014 alle ore 19:38un bel proporzionale puro con sbarramento
al 5% tutti devono essere rapresentati
Placido Calabrò
15 gennaio 2014 alle ore 19:39Credo che un proporzionale opportunamente corretto possa coniugare meglio rappresentanza e governabilità. Ma stiamo parlando di sesso degli angeli, perché qui bisogna prima rifondare eticamente un Paese dove una montante maggioranza di disperati viene oppressa da una classe dirigente (composta da tutti e tre i poteri istituzionali) sempre più cinica e spietata.
oreste m*****
15 gennaio 2014 alle ore 19:39Aoiamo minoranzaaaaaaaaaaa!
Sei de cocciooooo?
Troll.
dario del sogno
15 gennaio 2014 alle ore 19:40SplAT all'immondizia !
O. L.
15 gennaio 2014 alle ore 19:40Sono vent'anni che l'esecutivo prevale sul legislativo ed il risultato, deprimente, è sotto gli occhi di tutti. Il Parlamento è stato di fatto esautorato della sua funzione legislativa dai vari governi che si sono succeduti nel tempo e che impongono la loro legislazione di continua emergenza a colpi di decreti legge, senza possibilità di discussione delle Camere e con l'avallo dell'ex Garante della Costituzione, l'ineffabile Re Giorgio.
Dire che siamo ancora in democrazia è offendere l'intelligenza dei cittadini, che soffrono sulla loro pelle questo regime oligarchico ed autoreferente.
Bisogna ripristinare la democrazia parlamentare e per questo è indispensabile votare con il sistema proporzionale, congeniale al nostro sistema costituzionale. Il Governo, se vuole la stabilità, la fiducia se la deve andare a cercare in Parlamento, con patti chiari e trasparenti fra i gruppi politici che lo compongono, come in Germania. Non sarebbe male aggiungere la cosiddetta sfiducia costruttiva.
Non vedo alternative, se si vuole evitare uno svuotamento di funzioni del Parlamento ed un abnorme aumento del potere di un governo svincolato da ogni controllo e così foriero di funeste conseguenze, come quello che stiamo vivendo in questi giorni, basti vedere la melina di Renzi, esponente di un partito al governo che gioca a fare l'opposizione senza però far cadere il governo stesso, che non gli conviene.
Quindi: PROPORZIONALE.
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 19:42SIII' Casaleggio, così si risponde: le proposte del pd per noi non esistono. NON ESISTONO, capite trollini?
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:47mi associo giorgio!!!!
Fabrizio Salvini
15 gennaio 2014 alle ore 19:43Opinione pubblica e' tutto
Un film di Dustin Hoffman, non ricordo il titolo,
approfondisce.
Si comincia, sopratutto in tivvi' ma anche sui giornali a preparare il pubblico per la decisione gia' presa.
Cosi' sembra che il presidente decida sull' onda della volonta' popolare o per necessita'.
Quindi ne esce meglio anche se va male.
Dai tormentoni sui media si puo' intuire quale sara' il prossimo Act.
Esempio.
Temono rivolte interne e vogliono limitare armi.
Allora avvengono efferati omicidi nelle scuole.
Cosi e' piu' facile far passare un Act sul caso...
eva t.
15 gennaio 2014 alle ore 19:43Grazie per la bella lezione: utile e chiara ! Speriamo che un numero sempre maggiore di persone si interessi e approfondisca argomenti come questo.
Cittadino informato, mezzo salvato!
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:44verissimo eva!!!
umberto balsamo
15 gennaio 2014 alle ore 19:44CARO GIANNULI, SE TORNASSIMO AL PALLOTTOLIERE, NON SAREBBE LA COSA PIU' SEMPLICE E GIUSTA ? SECONDO IL MIO MODESTO PARERE, IL PALLOTTOLIERE E' L'ESPRESSIONE ASSOLUTA DI DEMOGRAZIA, IL RESTO E' LA SCIENZA DI COME FOTTERE IL PROSSIMO.INTENDO PER PALLOTTOLIERE..... VINCE CHI HA PIU' VOTI.
marco fioroni
15 gennaio 2014 alle ore 19:44Proporzionale con sbarramento 4% e premio 10 / 15 %
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 19:50Il 4 è la soglia raggiungibile da cani e porci.
Nadia V.
15 gennaio 2014 alle ore 19:46Da una minima considerazione delle diversità del nostro paese sia di tipo territoriale che di tipo sociale direi che è più coerente e democratico un sistema proporzionale corretto, con sbarramento 5%, basato su programmi e orientamenti generali ben definiti. Divieto di creazione di coalizioni e gruppi misti o mercati vari di vacche e torelli, oltre tutti gli altri parametri che ha il M5S come due soli mandati, nessun conflitto di interessi dei candidati, fedina penale pulita ecc... e grazie per questa occasione di approfondire questo argomento di estrema importanza per i cittadini, solitamente tenuti a distanza dalla comprensione e dalla decisione.
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:48è vero nadia.post così valgono oro!!!
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 19:48Una ex rettore (rettrice, rettora?) dell'università di Udine è stata nominata presidente del Medio Credito. Che polivalenza! Dall'istruzione alla finanza economica. Brava. Chissà se si fosse liberato un posto nella sanità sarebbe andata bene ugualmente.
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 19:55la Massoneria è una grande famiglia..che vola
sempre alto
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 20:25ecco perchè mi ritrovo spesso con roba che mi cade in testa senza che veda uccelli in giro
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 20:26Non è che proprio sia digiuna della materia:
http://www.uniud.it/ateneo/organizzazione/storia/rettori/cristiana-compagno
Massimo C.
15 gennaio 2014 alle ore 19:49Se sei INFORMATO è piu' difficile che ti prendano per il culo!
Grazie per questa opportunità che ci state offrendo.
MARIO MAGRO (mariulin)
15 gennaio 2014 alle ore 19:50Esistono democrazie nelle quali sia possibile governare con una maggioranza relativa?
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 19:58io non lo so ma non ci vedrei nulla di male. Qualcuno deve pur guidare lo Stato. Se non si forma un partito vincente in assoluto che comandi chi ha più voti. Tanto, se anche uno ottenesse il 51% non sarebbe la maggioranza assoluta degli aventi diritto.
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 19:51sig. POLLONARA (voi non sapete ma LUI sa chi è) credo stia superando i limiti della decenza.
si renda utile in questo luogo per le sue capacità intellettive, altrimenti vada a rendere beneficio a qualche altro blog (di cucina, scambio figurine calciatori, problemi di coppia ...).
grazie.
Paola L.
15 gennaio 2014 alle ore 19:57ahahahahaahahah Nike sei fortissima!!!!!
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 20:09dicci chi è nike....
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 20:12no luca, basta quello che ho scritto.
ema dell (ema dell)
15 gennaio 2014 alle ore 20:17Nike, un mito!! :)
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 20:18e dai nike....così lo salutiamo...
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 20:22luca non insistere!
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 19:51O T
mi spiace ma vado in maiuscolo per una volta!!
RICORDO A TUTTI CHE CLICCANDO :SEGNALA COMMENTO INAPPROPRIATO SI PULISCE IL BLOG DAGLI INSETTI!!!ED é IMPORTANTE FARLO!!!QUINDI CONTROLLATE QUANDO LI VEDETE E FATELO:GENTAGLIA COME ALCUNI TROLLONI VA ELIMINATA!!PER FAVORE CONTROLLATE ANCHE NEI COMMENTI DI ALTRI E SEGNALE!!!
;))))
oreste m*****
15 gennaio 2014 alle ore 19:54anche nei sottocommenti
Grazie
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 20:05infatti,bravo oreste!!!
Alfredo E.
15 gennaio 2014 alle ore 21:40Faccio regolarmente, ma questi ricompaioni...regolarmente :)
oreste m*****
15 gennaio 2014 alle ore 19:52Il pesce Lucio..è uno dei pesci più collione infatti lo puoi pescare con un filtro di sigaretta!
Abbocca sempre.
Gianni Nasazzi
15 gennaio 2014 alle ore 19:55Articolo molto bello e ben scritto. Io sono sicuramente per il proporzionale con eventuali aggiustamenti che verranno analizzati più avanti.
Continuate così, e buon lavoro
Carmine Sanfile
15 gennaio 2014 alle ore 19:56Che dire qui, nel M5S si partecipa attivamente e questo grazie a Beppe. Negli altri partiti la partecipazione si paga. Ringrazio il prof. Giannuli per il supporto e gli faccio i miei complimenti per l'estrema chiarezza. Tra le opzioni possibili io opterei per un proporzionale corretto.
vito antonio masi
15 gennaio 2014 alle ore 19:58E se eleggessimo un certo numero di deputati 'a caso'?
v. 'Le Scienze' numero 91
da 'omnia munda mundis'
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 20:07Sarebbe 'n passo avanti rispetto ad adesso...armeno cosi' se potra' da a corpa ar caso...
Johnny Gaspari
15 gennaio 2014 alle ore 20:07Proporzionale.
Lo preferisco.
Riguardo ai premi e alle modifiche vedremo le prossime proposte
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 20:11ciao jonnhi!!!anche io come te!
Carlo B.
15 gennaio 2014 alle ore 20:09Oggi recatomi in banca scopro che per due trimestri sono andato sotto di circa 15 euro per qualche giorno. Mi hanno fatto pagare 100 euro di commissione. Dice il direttore che si tratta di una circolare del ministero delle finanze.
Ho chiesto al direttore spiegazioni e lui mi ha detto: "Vuole che le risponda da direttore o da cittadino?" E io: "mi risponda da cittadino!". Guardi, mi dice, questa non è usura ma molto molto peggio.
Chiedo ai nostri cittadini parlamentari di chiedere urgentemente chiarimenti su questa circolare mostruosa. Voglio sapere chi l'ha partorita.
LUIGI VERARDO
15 gennaio 2014 alle ore 21:30siamo nelle mani della delinquenza abituale, se si sfora di due soli giorni ma a cavallo del trimestre la commissione di massimo scoperto ( che non è stata abolita ma ora si chiama genericamente "spese") viene applicata due volte alla chiusura di ciascun trimestre. In Italia il crimine paga.
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 20:15**************************************************
E' stata pubblicata la sentenza concernente la legge elettorale sul sito della Gazzetta:
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-01-15&atto.codiceRedazionale=T-140001
Da questo momento si puo' votare col proporzionale puro.
**************************************************
P.S. Due Domande:
Si potrebbe fare ricorso alla CEDU contro la sentenza?
Se un parlamentare si dimette cosa succede?
Pasquale Autiero
15 gennaio 2014 alle ore 20:15Non mi piacciono le accozzaglie, ma non mi piacciono manco troppi partitini, quindi direi Maggioritario con proporzionale e preferenze ovviamente.
LUIGI VERARDO
15 gennaio 2014 alle ore 21:37Prima del tsunami tour di Beppe il movimento 5 stelle era numericamente un partitino. E non lo cagava nessuno.
Massimo Lafranconi
15 gennaio 2014 alle ore 20:16Complimenti per la scelta di Aldo Giannuli, basta vedere la sua bibliografia per capire il perchè gli si è data tanta fiducia, un uomo che da sempre ha provato a gettare luce sui misteri d'Italia svelando il ruolo dei servizi segreti e della cosidetta "informazione" nella manipolazione dell'opinione pubblica. Scritti davvero interessanti che ho iniziato a leggere.
Grazia Aldo per quello che fai, grazie del tuo contributo alla vita democratica del nostro paese
Francesco Luchetta
15 gennaio 2014 alle ore 20:16proporzionale puro, senza nessuna soglia di sbarramento, con una preferenza
roberto mazzanti
15 gennaio 2014 alle ore 20:17per me il metodo migliore è quello che chi vince possa governare.. anche se vince 31% a 30% a 29% come nelle ultime elezioni.,., mi sta sul cavolo che si debbano fare i governi mettendosi d'accordo la destra con la sinistra.. non ha senso
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 20:21approvo il concetto
ugo m.
15 gennaio 2014 alle ore 20:21Però, soprattutto in un caso "tripolare" come accade ora, sarebbe meglio designarlo con un ballottaggio...
Lorenzo Bargagli
15 gennaio 2014 alle ore 20:17Secondo me un sistema elettorale deve rispettare determinati principi, che nell'ordine di importanza secondo me sono i seguenti:
1) il sistema elettorale deve essere il più democratico possibile
2) deve essere rappresentativo della volontà politica del popolo
3) deve escludere il minor numero di elettori possibili dalla rappresentatività
4) solo se non si calpesta palesemente gli altri principi, deve dare governabilità
Tenendo presente le famose parole di Kennedy "quando un popolo teme al suo governo, hai dittatura, mentre che quando un governo teme al suo popolo, hai democrazia"
Ritengo quindi che un sistema proporzionale con delle correzioni sia il più adeguato a un popolo come quello italiano che storicamente, (dai guelfi e ghibellini) é sempre stato profondamente diviso.
Concretamente le correzioni da apportare sarebbero le seguenti:
1) Fissare uno sbarramento al 4-5% in maniera da frenare la frammentazione partitica della fine della prima repubblica.
2) Imporre l'obbligo di esprimere un voto di preferenza verso almeno uno dei candidati per cui si vota, pena l'annullamento del voto; in modo da evitare che, come succedeva nella prima repubblica, vengano prevalentemente eletti candidati del sud, in quanto al nord c'era poca abitudine di esprimere le preferenze ai candidati, e si limitavano a votare le liste.
3) Imporre l'obbligo ai candidati di presentarsi solo nei collegi di residenza, da almeno 2 anni per evitare cambi di residenza fittizi, escludendo da quest'obbligo quei candidati che tentano di ripetere mandato, e che durante l'espletamento del precedente mandato parlamentare hanno preso residenza a Roma.
Secondo me questo sarebbe il miglio sistema elettorale per un popolo come quello italiano... In fondo il proporzionale ha funzionato per quasi 50 anni!
Fabrizio Salvini
15 gennaio 2014 alle ore 20:20Strategia Confuciana
Letta in China.
Confucio faceva il consulente per un principe.
Il nobile vicino si preoccupa, con Confucio il principe puo' diventare pericoloso...
Allora manda al principe 40 cavalli e 40 donne bellissime.
Quelli si danno al gioco e al piacere e dimenticano la guerra.
Confucio allora prende i suoi uomini e va da
un' altro principe.
Roberto Masi
15 gennaio 2014 alle ore 20:20Tutti i giorni ci martellano in maniera continua ed ossesiva inculcadoci che c'è la crisi,ma chi l'ha provvovata?
Non ne possiamo più , con la scusa della crisi ci aumentano le tasse, operano tagli al pubblico imèpiego,alla scuola,alla snità,e riducono i salari, aumentano i licenziamenti e la disoccupazione giovanile,nel contempo continuano a operare scelte economiche sbagliate,mentre la classe dirigente continua ad avere comportamenti quanto meno ambigui se non addirittura illeciti: dobbiamo mandare a casa tutti quelli che non operano con trasparenza.
In quanto alla legge elettorale dobbiamo permettere alla popolazione di poter scegliere i propri rappresentanti,qualunque sia la legge che verrà applicata,questa deve rispecchiare le volntà dei cittadini tutti indistintamente pertanto è opportuno optare per una legge che veda eprimere tutte le forze politiche come si conviene in una vera democrazia : il metodo proporzionale mi pare sia il più attinente alla realtà.
Non arrendiamoci,la lotta continua.
Con simpatia
Roberto
Sandro S.
15 gennaio 2014 alle ore 20:22Fino ad un anno fa era impensabile da credere che una forza politica invece di tattare i cittadini come una massa di lobotomizzati, ne interpella invece la sua intelligenza.
Ritenendomi persona intelligente, per lo meno a livello medio, ho provato una sensazione gratificante nel leggere questo post, mi viene esposto un argomento in maniera seria e si attende un altrettanto feedback serio. Questi sono dei passi avanti giganteschi nel modo di fare politica che dovrebbero essere copiati da tutti.
Forse vado fuori tema, quindi, per rispondere al quesido del primo filtro, vorrei un sistema proporzionale puro, come recita la costituzione, o al limite poco orretto.
Grazie per il vostro impegno e la vostra dedizione nel voler cambiare questo paese.
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 20:28tanto non la faranno .....
Comunque bene così. Nel senso che il M5S fa bene a chiedere a noi e poi proporre. Chissà che non serva.
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 20:28****************************************************
Come dicevo io propongo un sistema misto.
Bisogna individuare la quota di sbarramento da cui dipende il premio di maggioranza.
E bisogna individuare il peso da dare alla parte maggioritaria o proporzionale.
Es.
60 Maggioriatario legato alla lista e restante 40 alla preferenza o viceversa.
Questo discorso si puo' applicare sia alla Camera sia al Senato.
Ovviamente si potrebbe optare per anche qui per una quota mista.
Es.
Alla Camera maggiore peso al maggioritario di lista su base nazionale con premio.
Al Senato maggior peso al proporzionale di preferenza con premio su base regionale.
Es.
Premio maggioritario al 60% con soglia di sbarramento al 10% alla Camera e restante 40% con asegnazione diretta di preferenza.
Al Senato, premio diretto al proporzionale al 55% con soglia di sbarramento al 5% e restante 45% al maggioritario.
**************************************************
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 20:33Le percentuali che leggete non sono collegate al reale risultato ottenuto dalle Liste/Preferenze.
Non confondete la quota del premio da assegnare con la quota di proporzionale/maggioritario che formano il 100% dei seggi.
giovanni
15 gennaio 2014 alle ore 20:29sono per il maggioritario togliendo la quota del 51% chi vince governa anche con un voto in più.
supercarlo S.
15 gennaio 2014 alle ore 20:30Io direi proporzionale con correzione maggioritaria e vorrei suggerire uno sbarramento del 5 o 6%...... Un sentito ringraziamento al Sig. Giannuli.
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 20:37
o.t.
@ giorgio
senza secondi fini presidè!
ue' oh'
levate 'a sotto
'si nun te
staje accorto
qualcheduno
te ciacca
'a gente che
te guarda 'un se ne
fotte 'e niente
maronna e' comm'e'
brutto a sta'
co' male 'e
diente e allora
ue' oh
tienelo 'a mente
pe chi nun
se fa' male
rieste 'na samenta
e si pierde 'a
pacienza so'
guaje 'e morte
e allucca 'cchiu'
forte
e allucca 'cchiu'
forte... eh..
e allora ue' oh'
levate 'a sotto
'si nun te
staje accorto
qualcheduno
te ciacca 'a gente
che te guarda
'n se ne
fotte 'e niente
maronna e' comm'e'
brutto a sta'
co' male 'e
diente e allora
ue' oh'
levate 'a 'nanze
stanotte aggio
durmuto senza
male 'e panza
qualcosa t'e
magnato 'ca 'ta
fatto male tengo 'a
televisione
trentasei canali
si parlano
tutt'n'sieme
'so tanta capere ma
quanno ascimme fora
sara' primavera ma
quanno ascimme fora
sara' primavera ma
quanno ascimme fora
sara' primavera
primavera
primavera
primavera....
e allora ue' oh'
levate 'a 'nanze
stanotte aggio
durmuto senza
male 'e panza
qualcosa t'e
magnato 'ca 'ta
fatto male tengo 'a
televisione
trentasei canali
si parlano
tutt'n'sieme
'so tanta capere ma
quanno ascimme fora
sara' primavera ma
quanno ascimme fora
sara' primavera ma
quanno ascimme fora
sara' primavera
primavera
primavera
primavera...
http://www.youtube.com/watch?v=jhIXU4IXLWg
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 21:02che strano... spesso canzoni campane... strano...
:)
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 21:03non sono napoletano!
Corrado Lai
15 gennaio 2014 alle ore 20:37Come vi comporterete alle elezioni regionali in Sardegna ora che il M5S non ha presentato la lista? Se cliccate sul mio nome potete partecipare e vedere i risultati di un sondaggio. C'è anche l'opzione:"andrò a votare ma non ritiro la scheda"
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 20:55Michela Murgia, sa mellu....
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 20:39***************************************************
Ovviamente il risultato del voto non garantisce la stabilita' di governo.
In base alle percentuali da scegliere ed assegnare si puo' ottenere un risultato piu' o meno "stabile" per la maggioranza di governo
Ma con una quota del 10% alla Lista piu' votata su base nazionale si puo' raggiungere con la frammentazione tripolare odierna al massimo il 50% dei seggi.
*************************************************
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 20:45Es.
Prima Lista 40% + Premio 10% = 50% dei seggi.
Seconda Lista 30%
Terza Lista 25%
Querta 5%
Paolo Capezzali
15 gennaio 2014 alle ore 20:40Grazie per questo coinvolgimento.
Proporzionale con correzione maggioritaria (premio del 15%) e sbarramento del 4% per impedire che convenga oltre il lecito "farsi un partito proprio" e quindi disgregare esageratamente il quadro politico.
Non esageriamo con le correzioni "artificiose", rischieremmo di tornare ad essere INCOMPRENSIBILI agli elettori !
Saluti a tutti i miei cinquestellini, vi voglio bene
oronzo barberio
15 gennaio 2014 alle ore 20:42Articolo preciso, chiaro e ben fatto. Purtroppo c'è stato un referendum ed ha vinto il maggioritario, che per l'Italia non è adatto, secondo me. Soglia di sbarramento al 4% e premio non esagerato di maggioranza come da Consulta. Per ora va bene così.
claudio caiolo
15 gennaio 2014 alle ore 20:43Eliminando una la Camera o il Senato si puo fare il Proporzionale. Ma vorrei lanciare una proposta che sia implicita nella prposta di legge elettorale che il Movimento fará. Vale a dire che nessun Eletto potrá transfugare in un altra coalizione o partito o gruppo o quel che si voglia durante la legislatura, poiché é eletto con un Partito o Movimento o Gruppo o quel che si voglia! Se uno vuol cambiare, deve aspettare le nuove elezioni! Io inserirei questa piccola postulina nella proposta di legge Elettorale, poiché non trovo giusto che un eletto raccolga i voti promettendo al suo elettorato qualcosa e questi voti, possano essere messi a disposizione, come accade frequentemente, nelle trattative o convenienze dei soli Politici! Mi son spiegato?? Grande blog cosí si cambia il mondo in meglio!
Franz M.
15 gennaio 2014 alle ore 21:12Completamente in accordo con il tuo commento. Di fatti la politica italiana non ha mai rispettato la volontà del popolo italiano. Basta un Berlusconi che si compra qualche parlamentare e cade il governo, i falsi grillini entrano nel m5s per spianarsi la strada nel mondo della politica, anzi del posto fisso come Gruppo misto, cioè il bordello all`interno del parlamento con i suoi addetti ai "lavori"
Bisogna cambiare questa regola delinquenziale!
Una volta votati per un partito o un movimento, o ci si rimane oppure a casa!!!!!!!!!!
3mendo
15 gennaio 2014 alle ore 20:43Quante stupydate si sono inventati per confondere la gente!
Andiamo al voto in qualsiasi caso e questa volta li stracciamo!
Con i reati che si trovano addosso e di cui non vogliono rispondere, non credo la gente abbia voglia di sottostare ancora. Però sono sicuro che alla partita non vogliono rinunciare...
Roberto Masi Masi
15 gennaio 2014 alle ore 20:43
A beppe con simpatia:
Tutti i giorni ci martellano in maniera continua ed ossesiva inculcadoci che c'è la crisi,ma chi l'ha provvovata?
Non ne possiamo più , con la scusa della crisi ci aumentano le tasse, operano tagli al pubblico imèpiego,alla scuola,alla snità,e riducono i salari, aumentano i licenziamenti e la disoccupazione giovanile,nel contempo continuano a operare scelte economiche sbagliate,mentre la classe dirigente continua ad avere comportamenti quanto meno ambigui se non addirittura illeciti: dobbiamo mandare a casa tutti quelli che non operano con trasparenza.
In quanto alla legge elettorale dobbiamo permettere alla popolazione di poter scegliere i propri rappresentanti,qualunque sia la legge che verrà applicata,questa deve rispecchiare le volntà dei cittadini tutti indistintamente, pertanto è opportuno optare per una legge che veda esprimere tutte le forze politiche come si conviene in una vera democrazia : il metodo proporzionale mi pare sia il più attinente alla realtà.
Non arrendiamoci,la lotta continua.
Con simpatia
Roberto
A BEPPE CON SIMPATIA.
harry haller
15 gennaio 2014 alle ore 20:49L'ha provvovata Tvemonti......
Zenone3
15 gennaio 2014 alle ore 20:46A me piacerebbe avere un contatto diretto con chi ho eletto: se nel mio territorio c'è un problema chi me lo risolve?
Detto ciò mi piacerebbe avere un sistema con collegi di dimensioni adeguate dove si elegge un rappresentante di quella comunità come si fa per il sindaco.
Mi viene da pensare: e le minoranze?Come possono essere rappresentate?
Allora dico: il collegio può essere abbastanza grande da eleggere almeno 3 deputati ed eleggerli in modo proporzionale ai voti.
Immagino una specie di proporzionale in due turni dove al secondo turno partecipano solo i primi 3 partiti.
A questo si può aggiungere un premio o una quota attribuita su base nazionale in modo proporzionale.
Non credo che forzando i risultati (maggioritario assoluto) si risolvano i problemi di stabilità: se 50% delle persone vuole il partito A e 50% il partito B è gusto che A e B trovino il modo di accordarsi e governare assieme.
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 20:50La rabbia, la rabbia mi assale, scusate tantissimo, ma con tutto il grandissimo rispetto che uno può provare per tizio o caio o chicchessia di qualunque razza o specie sia, venerazione giusta o ingiusta, stupida o non stupida per una data fome di tecnologia o per un'altra presunta, conosciuta o non conosciuta, aggiornata o non aggiornata che sia (non me ne fotte un cazzo) sono ben altri i problemi miei e di tantissimi altri, non mi va di leggere ancora, mi bruciano gli occhi e ho ben altro da fare che solo leggere buono o non buono, giusto o non giusto, dipende, sempre dipende, forse si comincia a cambiare realmente in positivo tutto o anche una parte dell'ambaradam o forse è solo una comunissima piccola goccia nell' acqua, come sempre. Ma, dico io, se una "COSA" ha tantissime "ZONE D'OMBRA" ormai con corna lunghissime e ramificate in tutto il Paese (mò vallo a capire chi è stato il primo a colpire in quel posto questo cazzo di Paese). Ma, se una cosa, un progetto, un'idea, positivi o non positivi che essi siano, sono inattuabili, irrealizzabili in questo cazzo di Paese, perchè ci si ostina a riproporla quella COSA non fattibile, inimmaginabile e non si torna alle vecchie maniere di un tempo lontano ormai passato, in cui anche se vecchie erano però precise, giuste e ci facevano onore nel mondo. Perchè non si abbandona tutto e si torni tutti alla terra, sì tutti quanti i cittadini italiani (di qualunque casta o loco o razza o simbolo appartengano) alla terra, tutti, proprio tutti a zappare la terra, per cercare almeno di renderla, questa nostra cara mamma terra meno amara, meno inquinata, meno inguaiata??? E invece continuamente la tradiamo, sia quelli in alto loco sdraiati come porcelli a ingozzarsi nei truogoli d'oro, sia quelli in basso loco davanti ad uno schermo traballante e senza rete e sia quelli che, veri nullatenente. non hanno neppure una briciola per mangiare e con dignità aspettano la fine.
Se l'italia è tutta un disservizio, ma dove cazzo vai se non...
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 20:53Deputato senza voce...
Si rinvia la discussione a data da destinarsi...
Povera Itaglia...
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 20:54Il governo appeso alla voce del relatore Casson...
Casson ha la voce rotta...
Governo a pezzi!
Fausto O.
15 gennaio 2014 alle ore 20:55Ma chi vota PD e bontà sua ha, lavoro, casa, amicizie. cosa se ne farà quando soldi non ce ne saranno più, andranno a vivere a Firenze in un Renzi ranch?
Massimo la mantia
15 gennaio 2014 alle ore 20:56Proporzionale corretto dal mio punto di vista
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 20:57'Notte??
http://youtu.be/G7b3G8Zrcok
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 20:59perfetta per la nanna, grazie...
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 21:04Naik,io,stavo a domanna' sortanto...ce mancherebbe...io,quanno che c'ho sonno,dormo co' qualunque rumore o quasi...e,quanno o sento,manno a moje a controlla'...
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 21:08faccio la stessa cosa anch'io! potrei dormire in piedi, mentre stiro, anche mentre scrivo al comput..................................
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 21:12Provamo va...
http://youtu.be/HBnqwO4r6rk
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 21:19Bonasera Fruttaroli e fiorellini
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 21:22Lucio,buonanotte fiorellino t'a dedico puro a te...soridi alla Vita...
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 21:23oh, stavo per addormentarmi ed ecco luis... per favore da ora chiamami nice servetta di casaleggio, please.
ahahahahahahah, lucio non ti capirò mai, però hai qualche problema, oltre ad allucinazioni continue! ma perchè fai così? ma non hai null'altro da fare?
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 21:25'Sera Lui'...hai quarche dato sensibbile??
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 21:27Lucio che te darebbero da vive pe quarche anno spero de no....spero che te levi quanto prima dai cojoni. Nice nun pubblicà dati senzibbili che poi lucio và ....affanculo!
Alfredo E.
15 gennaio 2014 alle ore 21:30A Frù
ciò er mio tribbuto pettè. nun è er tuo stile musicale, me conta er testo:
you tube: Nick Drake - Time has told me
Con stima sincera :))
Poi er tuo stile?? Punkreas - Polrnta & Kebab
en considderazione che scrivi puro in milanese.
(me sò sganasciato dalle risate)
Ciao focense :))
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 21:30luis! :) mi so difendere da sola, non ho mica paura di lucio, IO.
anche tu lucio hai pubblicato dati sensibili di amici, ho fatto altrettanto, pagato con la stessa moneta! io ho la memoria lunga.
Alfredo E.
15 gennaio 2014 alle ore 21:33Ops, POLENTA & KEBAB
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 21:37Lo so che te sai difenne....ma perchè te chiama Niketta( come na pagnottella) ? Secondo me è quarcuno che te conosce .....de fisico dico....
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 21:39Ciao Alfre'...e certo,so' poliglotta,nun c'o sapevi??
Adess,me senti el too muusicista...sperem in ben...ti,asculta 'sti chi...
http://youtu.be/A9B1eQ33urQ
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 21:41ma la pagnottella non è la michetta? ahahahahah
ma dai non sono grossa, mangio come pacman però non sono proprio proprio... insomma ....io mi vedo magra... sò ottimista???
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 21:45Tanto Nikè tanto....ottimista
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 21:45Naik,l'hai già coretto te...ce stavamo io e Alfredo a scalpita'...Lui' a michetta,co' a emme no a enne,e a acca...sinno' te danno e miccette...anzi,una sortanto...
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 21:52Ahò qua ar sudde e cose ariveno firtrate....a michetta a niketta sò morto simili....
Me ricordo a prima vorta che a svizzera me disse damme a michetta....fruttarò credime ciò avuto n'turbamento sessuale...me sò chiesto...emmò che è ? A minchietta a me nun me là detto mai nisuno!! Ahò jò mbruttito!
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 21:57Alfredo,grazzie.
Davero bella...Il tempo mi ha detto...
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 22:11caro lucio
ho studiato abbastanza, tranquillo, so cosa sono i dati sensibili, meglio di te.
se tu vuoi credermi dipendente di qualcuno fallo pure.
tu per molto tempo ti sei firmato LUCIO POLLONARA DI JESI,poi sei stato bannato e sei diventato... abbreviato. te sei accorciato! TU hai pubblicato sul blog i tuoi estremi, la ema no. mi piace difendere gli amici, non credo che lei debba vergognarsi per questo. anzi.
mi dispiace di come sta andando la questione, ti ritengo (evo) persona capace, poi ti sei invischiato in tutte queste caxxate, sempre contro tutti.
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 22:18Sempre stato n'deficentone...pure quanno veniva da parma...mo è arivato l'arter ego...er natura servaggia.....che cazzo de articolo
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 22:23Natura servaggia si'...Te Odora...
Alfredo E.
15 gennaio 2014 alle ore 22:51Urtulan, grassie l'è bela.
Ma te sé cossa voeul dir Van de sfroos? (vanno di frodo - contrabbandieri).
Magari serven al Luis quand el vaà a Lugan ahahah
;))
Giacomo I.
15 gennaio 2014 alle ore 21:03Secondo me il PROPORZIONALE CON CORREZIONE di alcuni seggi per dare più stabilità, da più garanzie di rispetto della volontà popolare.
La correzione potrebbe essere data anche da una percentuale minima del 4/5%. E Toglierei senza dubbio la possibilità di presentare le cosiddette COALIZIONI che permettono a partitini piccolissimi, di sopravvivere in parlamento (esempio UDC, SEL, API, STVP ecc...). Se due camere ci devono essere per forza che una sia la camera delle regioni.
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 21:04per fortuna ci sono persone più preparate di me che riusciranno a risolvere il problema ma vorrei ricordare che la nostra costituzione prevede solo il proporzionale puro senza soglie e premi di maggioranza proprio per permettere a tutte le minoranze di avere una rappresentanza in parlamento.
E voi capite bene che in queste condizioni è molto improbabile che un partito guadagni il 51% di voti; a me, in 40 anni di votazioni è capitato pochissime volte, forse solo 1 o due di monocolore democristiano, che un partito prendesse la maggioranza dei voti e senza maggioranza o coalizioni, checchè se ne dica, non si può governare.
Per avere sbarramenti e premio di maggioranza bisogna modificare la Costituzione.
Poi, magari, è più facile di quanto sembra...
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 21:15Anto, hai ragione!
Sono nodi che vengono al pettine,da molto lontano.
Decaduto Prodi si è presentato il Nano con la legge Calderina e di li...tutto in discesa per il grande inciucio.
In un secondo tempo il Napo avrebbe potuto rimediare al grande casino se avesse sciolto le camere,ma non lo ha fatto,si doveva ritirare,valige già fatte,ma cii ha ripensato,e quindi il grande casino in cui si trova l'Italia,continua.
Il grande casino lo ha continuato Lui.
Abbiamo un garante che non ha garantito e questo perchè: Viva il Re...ha trovato una Repubblica e l'ha trasformata in monarchia(Travaglio)
Ciao cara e buona notte....me ne vado a nanna!
A domani ^.^
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 21:33Ciao Oreste buona notte , a domani!
giancarlo s.
15 gennaio 2014 alle ore 21:09Prima di discutere del modello di legge elettorale, è necessario stabilire un principio sacrosanto:
1)ABOLIRE PER LEGGE LE COALIZIONI. OGNI SOGGETTO POLITICO SI PRESENTA AL VOTO DA SOLO. CON SOGLIA DI SBARRAMENTO AL (5%?)
giovanni d.
15 gennaio 2014 alle ore 21:10Grande FO su ILFATTOQUOTIDIANO.IT
------------------------------------------------------
MIA RIFLESSIONE:
Il cancro dell'Italia son le corporazioni e gli italioti li muoverà solo la pancia vuota e non il cervello. Questo è il prodotto degenerato dell'Italia millenaria delle corporazioni e nulla cambierà se la nuova, grande e trasversale, "corporazione degli affamati" non si libererà subito e definitivamente di tutte le altre.
W IL M5S
Coraggio Ragazzi/e
GRAZIE BEPPE
NOVECENTO SULL'OCEANO
15 gennaio 2014 alle ore 21:10Proporzionale con sbarramento al 6% anche se in coalizione.
Cambio di casacca possibile solo a fine legislatura.
Vincolo di due mandati.
Non candidabilità anche se imputati in processo 1°.
Esclusione dalla vita pubblica in via permanente per condannati per frode, falso in bilancio, associazione a delinquere nei confronti della pubblica amministrazione.
Eliminazione finanziamento pubblico ai partiti.
Divieto di ricoprire doppio incarico pubblico o in conflitto di interessi.
Divieto di voto per 10 anni per condannati di reato penale o nei confronti della pubblica amministrazione.
Riduzione di 1/5 dello stipendio per assenze ingiustificate che non siano per malattia superiore a 30 gg.
Divieto di astensione dal voto in aula.
Divieto da parte del presidente della repubblica di disporre distraziioni o cancellazioni di presunto reato da parte sua.
Eliminazione totale dell'immunità parlamentare.
Rendere penale da 5 a 10 anni senza condizionale i reati di frode nei confronti della pubblica amministrazione.
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 22:12Ma questo vorrebbe dire andare a formare uno stato democratico....non succederà mai!
(purtroppo)
Walter Z.
15 gennaio 2014 alle ore 21:11Credo che un maggioritario con premio del 10-15% e sbarramento superiore al 5-6% sia giusto, anche per togliere un po di caos, ma mi terrei qualche riserva.
maria.a
15 gennaio 2014 alle ore 21:12Grilloooooo lascia stare la legge elettorale è proponi solo di togliere il SENZA VINCOLO DI MANDATO. Sono anni che i governi nascono o vengono ricattati in parlamento attraverso il salto della quaglia. BASTA SCILIPOTISMI! BASTA PARTITINI NATI IN PARLAMENTO senza il voto dei cittadini! BASTA GRUPPI MISTI! Sono anni che si va avanti così compreso questo GOVERNO LETTA/ALFANO!!
Franz M.
15 gennaio 2014 alle ore 21:26Gruppo misto: il bordello del parlamento italiano
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 21:13
o.t.
ho fatto 30 faccio anche 31!
""La bella 'mbriana, nella credenza popolare napoletana, è lo spirito benefico della casa. Deve il proprio nome alla meridiana, simbolo del sole e del calore domestico, e si oppone al munaciello, spirito negativo.""
Dint' 'o scuro e chi me vede
si sapisse che può dà matina e sera
t'aggio visto crescere e cantà
t'aggio visto ridere e pazzià
dint' 'o scuro e nun se crede
si sapisse votta a passà sta jacuera
t'aggio visto chiagnere e jastemmà
t'aggio visto fottere e scannà
bonasera bella 'mbriana mia
ccà nisciuno te votta fora
bonasera bella 'mbriana mia
rieste appiso a 'nu filo d'oro
bonasera aspettanno 'o tiemppo asciutto
bonasera a chi avanza 'o pere c'ò core rutto
che paura a primmavera
nun saje cchiù che t'haje aspettà
e che succede
l'aggio visto 'a guerra vuò vedè
sò ati tiempe e tu che può sapè
'nfaccia 'o muro ce sta' 'o core
'e chi pava sempe e nun sente dulore
e aggio visto 'e notte 'o fuoco a mmare
chino 'e rrobba e cu' 'nu fierro mmano
bonasera bella 'mbriana mia
ccà nisciuno te votta fora
bonasera bella 'mbriana mia
rieste appiso a 'nu filo d'oro
bonasera aspettanno 'o tiempo asciutto
bonasera a chi torna 'a casa c'ò core rutto
http://www.youtube.com/watch?v=cGleXwR9Hlw
nel sotto vi posto una traduzione:)
ciao a tutti!
buon proseguimento e scusate!
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 21:14nel buio di chi mi vede,
se sapessi che puoi dare mattina e sera
ti ho visto crescere e cantare
ti ho visto ridere e giocare
nel buio,e, non si crede
se tu sapessi ,fa che passi questo momento difficile
ti ho visto piangere e bestemmiare
ti ho visto rubare ed uccidere
buonasera bella 'mbriana mia
qui nessuno ti manda via
buonasera bella 'mbriana mia
resti appesa ad un filo d'oro
buonasera, aspettando il bel tempo
buonasera, a chi va di fretta ed ha il cuore a pezzi
che paura la primavera, non sai piu' cosa aspettarti
e che succedera'
io ho visto la guerra, te la racconto?
sono altri tempi, tu che ne puoi sapere
appeso al muro c'e' il cuore , di chi paga sempre e non sente il dolore
e ho visto di notte i fuochi d'artificio sul mare
tutto fatto e con una pistola tra le mani
buonasera bella 'mbriana
qui nessuno ti manda via
buonasera bella 'mbriana mia
resti appesa ad un filo d'oro
buonasera, aspettando il bel tempo,
buonasera a chi torna a casa
con il cuore a pezzi
con il cuore a pezzi
trovata sul web ,naturally
ciaoooo
Luca M.
15 gennaio 2014 alle ore 21:16ciao paolo!!!!
paolo est.
15 gennaio 2014 alle ore 21:16ciao lù!!
passo e chiudo!
oreste m******
15 gennaio 2014 alle ore 21:17'notte Pà...a domani!
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 21:19ciao pà, a domani (speriamo!)
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 21:36Ciao Paolo, preparati per l'elezione!
Rosa Anna
15 gennaio 2014 alle ore 21:14Ho sempre pensato che il maggioritario fosse una forzatura
I risultati negativi sono evidenti
E' solo un povero ubriacone
15 gennaio 2014 alle ore 21:14Vai a vederti il commento di ieri di questo dario ubriacone delle 00:51 (post con il maiale).
Lo hanno anche buttato fuori dal bar e se ne vanta.
E' il classico alcolizzato in stato avanzato che quando beve ha la sbronza cattiva e insulta tutti.
Quello che fa specie che in questo blog gli danno retta e qualcuno gli fa anche i complimenti.
Scordati che uno conciato così conti qualcosa nello staff di questo blog.
antonio l.
15 gennaio 2014 alle ore 21:17prima di parlare di qualunque sistema elettorale bisogna discutere di un preambolo basilare per ogni sistema RAPPRESENTATIVO:
la nostra costituzione prevede che gli eletti possano esercitare il MANDATO SENZA VINCOLI.
mi sono sempre chiesto :
SE QUESTI RAPPRESENTANTI ESERCITANO IL MANDATO SENZA VINCOLI
CHE RAZZA DI RAPPRESENTANTI SONO:CHI RAPPRESENTANO.
scalfari e sartori dicono che rappresentano la nazione nel suo insieme, io mi chiedo: quando?
visto l'assalto alla diligenza quando si parlava di finanziaria e ora di stabilità, per interessi
personali, di territorio, o di lobby, per non
parlare di miseri interessi per ambizione denaro o altri innumerevoli e inconfessabili tornaconti.
quindi prima di parlare di qualsiasi cosa bisogna stabilire se il mandato, LA RAPPRESENTANZA, viene esercitata IN COERENZA CON GLI ELETTORI
O PER TUTTI GLI AFFARI PROPRI e personali.
nessun sistema elettorale sara mai efficace se non si toglie di mezzo questo macigno che mina alle fondamenta qualsiasi sistema democratico. riflettete.
franco rosso
nessun copy
15 gennaio 2014 alle ore 21:20in questo commento mi sa che c'è dell'astio come mai?
saluti
LUIGI VERARDO
15 gennaio 2014 alle ore 21:20In Italia molti, troppi elettori non votano più. E' il risultato delle molteplici riforme fatte in nome della GOVERNABILITA' e invece fatte per conservare il potere all'infinito. Io sono per il proporzionale perchè OGNUNO deve sentirsi rappresentato da chi vuole senza vedere il suo voto dichiarato disperso e che addirittura fa aumentare gli eletti degli altri. La governabilità è come l'autorità o si ha oppure no, non si può ottenere per decreto. Gesù era odiato dai preti ebrei perchè le folle correvano ad ascoltare lui nelle piazze disertando i luoghi di culto. Il vangelo dice che lo ascoltavano perchè parlava come uno che HA AUTORITA'. I governi forti con maggioranze bulgare fondate su una minoranza di votanti poi devono confrontarsi col popolo e allora salta tutto.Vorrei finalmente sapere come pensano TUTTI gli italiani. Spero di essere stato chiaro.
michele fastellini
15 gennaio 2014 alle ore 21:22Credo che un poporzionale sia l'ideale, ma purtroppo devo aggiungere un proporzionale con maggioritario minimo a secondo della governabilita' contro quei delinquenti che dopo che avremo vinto non debbano avere la possibilita' di fermarci o impedirci di fermare i loro complotti mafiosi
Michele M.
15 gennaio 2014 alle ore 21:24Grazie per l'iniziativa. Personalmente sono per:
- Sistema proporzionale puro con sbarramento al 5%. - Sfiducia costruttiva.
- Decadenza automatica del parlamentare eletto quando sfiduciato da referendum indetto con petizione popolare firmata dal 5%-10% degli elettori del suo collegio elettorale.
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 21:25e quindi? in sintesi? in parole povere? è possibile stringere il tutto ad una sola parola??? Una sola semplicissima parola? Già io ne ho dette troppe e... non va affatto bene..., ma allora 1 + 1 fa 2 o non fa 2??? Boh? In Italia c'è qualcuno che sappia fare almeno questa semplicissima operazione matematica??? O siamo tutti precipitati, proprio tutti nell'idiozia più assoluta??? Mistero della...; buona clonazione a tutti...; ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, adesso ogni secondo non si finisce mai di stupirci:" Oh! Oh! I bambini fanno Oh!" La fantasia merdaiola di tutti non finisce mai, non ha limite e questo... è l'unico vero assoluto primato mondiale che ci teniamo ben stretti come idioti, è l'unico primato mondiale che veneriamo, che adoriamo, che valorizziamo... Venite! Venite gente di qualunqe specie voi siate, delinquenti o onesti che siate, Venite in Italia, fatevi un giro in Italia nella fantasia di merdacce italiote..., venite, venite gente, ce ne sono di tutti i gusti nel nostro Paese e... sempre copntinuamente aggiornate, merdacce sempre aggiornate... e quì sta la grandezza dell'italia... a proporre famtasie merdaiole sempre nuove, venite gente a vedere i pidocchi italioti sia quelli infarinati e sia qelli non caduti per volonta della provvidenza" nella farina... venite, venite gente a vedere quanto sono pomposi stì italioti... si credono tutti di sapere tutto di tutti, si credono tutti mugnai sia quei pidocchi italioti che hanno la fortuna di cadere nella farina e sia quei pidocchi italioti che, sfortunatamente non son caduti nella farina, venite gente da tutto il mondo venite a vedere i veri pidocchi italioti.
L'arte? la creatività? l'organizzazione? le splendide opere? non esistono più; è inutile che vi sforziate a credere di essere giusti, creativi, salvatori, in realtà siamo tutti pidocchiosi. Ci vuole la zappa e la sferza oppure la sferza e la zappa, fate voi, nulla di più e nulla di meno...
Mario Valente
15 gennaio 2014 alle ore 21:25La legge elettorale proporzionale è espressione diretta della Costituzione del 1948
Premesso che la nuova legge elettorale ripristinando il sistema proporzionale deve escludere candidature di cittadini la cui fedina penale si sia macchiata di reati contro la persona, per collusione diretta o indiretta con la mafia ed altre organizzazioni malavitose, per reati contro il patrimonio, per peculato e distrazione di pubblici finanziamenti, occorre prevedere il vincolo di eleggibilità nella residenza abituale di ogni candidato, la permanenza nella Camera e/o nel Senato non oltre due legislature, l'eliminazione dalla testa delle liste dei partiti di candidature eccellenti che scimiottando i sistemi politici di tipo presidenziale o semi presidenziale sollecitino gli elettori a votare personaggi a cui i media attribuiscano presunte doti carismatiche e salvifiche, quasi a indurre l'illusione che soltanto i capi siano in grado per grazia divina e/o popolare ad esercitare poteri di scelta decisiva sulla vita di ogni cittadino e della collettività.
Beppe R
15 gennaio 2014 alle ore 21:26Sarebbe ottimale un Proorzionale secco con sbarramento al 4%. Ci dovrebbe essere però l'indicazione del cittadino sulle alleanze possibili. Sulla scheda, un riquadro per ogni Partito o Movimento con il simbolo grande ben in evidenza. Nello stesso riquadro in piccolo i simboli di tutti i partiti con possibilità per l'elettore di scegliere un partito per le alleanze. I partiti dovrebbero seguire le indicazioni degli elettori in merito all'alleanza preferita.
Luigi Staino
15 gennaio 2014 alle ore 21:26Proporzionale con premio di maggioranza del 10-15% dei seggi per il partito più votato senza coalizioni e sbarramento al 5%. Per il vincolo di mandato bisogna cambiare la costituzione.
Franz M.
15 gennaio 2014 alle ore 22:12E allora cambiamola! Con il vincolo di mandato il governo prodi non sarebbe caduto, e di conseguenza si sarebbe garantita la stabilità di governo. Io lo vedo un punto molto essenziale per la stabilità di governo!
Lucia Marinaccio
15 gennaio 2014 alle ore 21:26Per me andrebbe bene il sistema proporzionale corretto.
F. Paolucci
15 gennaio 2014 alle ore 21:30Sono per il proporzionale con premio di maggioranza e sbarramento. Vorrei, però, che il candidato vincitore in un colleggio, risulti comunque eletto.
Enzo Spataro
15 gennaio 2014 alle ore 21:30All'estero non sono mica coglponi come noi (India) se hanno un Grillo non si lasciano di certo sfuggire l'occasione di eleggerlo.
Wild Nature
15 gennaio 2014 alle ore 21:31Ciao Lucio. Felice di darti sollievo, ricambio la simpatia.
La televisione ha fatto più danni di quel che sembra, infatti chi sai tu non fa che chiederla... sono monitor dipendenti. Non so nemmeno se provare pietà o ribrezzo.
Sai una cosa? Che qui in ballo c'è anche il culo mio (lavoro per figli e nipoti, pensione, eccetera eccetera) per cui mi dico "ma che vadano al diavolo".
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 21:33****************************************************
@DE_GIROLAMO
#ATTENTA_ALLA_LONTRA_VOLANTE
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luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 21:39Comunque quanno a de girolamo dice a mastella che è na merda me tocca daje raggione....ma che pure mastella è de parma??
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 21:49Dimme 'n po',ma che c'entra Parma co' a merda??
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 21:50volevi scrivere jesi?
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 22:04Pè nun dà dati sensibbili....mica vojo fallo campá io!
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 22:06Na vorta se firmava de parma.....er cojone
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 22:10Ah,mo' sto a capi'...e dille chiare e cose...distrutta a reputazzione de Parma,mo' è passato a Jesi...'tacci sua...
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 22:19buonanotte ragazzacci, ho l'avvocato alla porta...penso che cò 'nà bella parmigiana sistemo tutto!
Giuseppe Catalano
15 gennaio 2014 alle ore 21:39Credo che l'ingovernabilità sia dovuta alla incapacità dei parlamentari, per cui si delega il governo a fare le leggi. Secondo me si dovrebbe agire sul sistema della fiducia e del modo di legiferare.Due punti essenziali: 1)Il parlamento vota la fiducia per il comportamento non per approvare una legge mettendo chi vota nella condizione di non poter votare secondo coscienza. 2)si vota una legge per volta e non un pacchetto dove si vota una risoluzione non voluta pur di farne passare un'altra. Se una legge viene bocciata vuol dire che non ha una maggioranza favorevole, quindi il governo prende atto e ne presenta una più rappresentata. Voglio ricordare che gli eletti (maggioranza o no)hanno un mandato per governare, non per comandare.
E' solo un povero ubriacone
15 gennaio 2014 alle ore 21:39@ Lucio
Dario è solo un ubriacone, vai a leggerti il commento suo di ieri delle 00:51 (nel post con la foto del maiale).
E' il classico alcolizzato allo stato avanzato che soffre della così detta sbronza cattiva e insulta con estrema facilità utilizzando un linguaggio indecente.
Quello che fa specie è che alcuni in questo blog lo difendono e qualcuno lo stima anche.
Ma si sa, oramai questo blog è frequentato da persone di bassa intelligenza e scarsissimo intuito.
Quindi lascia perdere e non pensare che abbia collegamenti con lo staff, purtroppo per lui è solo malato di alcolismo.
Saluti anche a Wild che ha scritto una cosa giusta.
Alessandro B.
15 gennaio 2014 alle ore 21:41Io sono un convinto PROPORZIONALISTA. Nel proporzionale uno vale uno (e se pigli il 50%+1 hai la maggioranza, nessun magheggio contabile te la potrà levare). Il proporzionale è certamente il sistema più democratico.
Ecco perché il sistema elettorale uscito dalla sentenza della Consulta (il Porcellum de-porcellizzato) senza premi di maggioranza e con la preferenza unica non mi dispiace affatto.
Poiché sono convinto che, in questa fase, con un Parlamento che la Consulta ha autorizzato a legiferare ma a cui MANCA LEGITTIMAZIONE MORALE E POLITICA per farlo, io credo che l'unica alternativa al non fare niente ed andare (al più presto) al voto con la legge come uscita dalla Consulta sia il RITORNO AL MATTARELLUM (purché sia lasciato esattamente com'era, con scorporo, recupero proporzionale, etc., non un "Mattarellum corretto" con doppio turno e premi di maggioranza di dubbia costituzionalità come piace al PD e alla Casta!)
Ma, sia chiaro, questo non perché mi piace il Mattarellum (che è MAGGIORITARIO). Al contrario, non mi garba gran che (pur essendo molto meno peggio del Porcellum come lo fecero Calderoli & Co). Il Mattarellum avrebbe un senso solo in quanto ultima legge elettorale partorita (in seguito a un referendum) da un Parlamento pienamente legittimato.
Ma pur sempre con l'idea di sostituirlo con una legge più soddisfacente (e imho possibilmente proporzionale) nella prossima legislatura.
Diciamo che il Mattarellum (senza modifiche), a mio avviso, potrebbe essere accettabile in extrema ratio per sventare il pericolo di andare al voto con leggi truffa (e.g. "Sindaco d'Italia" e accrocchi col doppio turno) ben peggiori del vecchio Porcellum calderoliano.
Però il treno della MOZIONE GIACHETTI è passato da un pezzo. All'epoca aveva un senso, e il M5S offrì al PD una generosa sponda per uscire dal pantano del Porcellum (anche se il Mattarellum a mio parere penalizzerebbe il M5S). Il PD non ha voluto cogliere l'opportunità.
Pace, peggio per loro...
giuliano vandelli
15 gennaio 2014 alle ore 21:41proporzionale, con forte sbarramento 6% - 7%
i voti recuperati da sbarramento a chi vince,
eletti con vincolo di mandato (obbligatorio)
roberto de falco
15 gennaio 2014 alle ore 21:42una testa un voto. solo il proporzionale rispetta questa regola. basta con la storia che il 30 per cento unito comanda su tutti .
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 22:01Centu concas,centu barrittas...Giusto,Herri??
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 21:45online, online, online, adesso è tutto online, ma se l'online è tutto fatto di buchi e zone d'ombra, perchè molti coglioni, non sapendolo a che cazzo vanno incontro, cercano di aggiornarlo ad capocchiam, gli altri, quelli che giacciono in eterno bassissimo loco (non per colpa loro), anche possedendo delle menti superiori, delle intelligenze superiori, come cazzo fanno ad andare online e a non commettere errori???.
La nostra rete o è per tutti, tutti quanti, nessuno escluso o è per nessuno. Non si può adottarla la rete solo per pochi eletti, non si può adottarla per beneficenza di pochi o altri per sentito dire da altri nelle chat o nei network o come cazzo si chiamino, nei talk show, nei vari mass media politicizzati, tv o stampa partitica...Una cosa o lo si fa per bene ed è fattibile per tutti o non la si fa.
Quando uno in classe non sa fare le cose, si dice... ma va a zappare. Zappare non è un offesa, lungi da me quest'idea, la conoscenza della terra è un mestiere nobile che ci dovrebbe far onore. Voui il pc? Lo hai scassato? Lo hai saturato anche tu di cazzate? Come quegli idioti in alto loco? E allora impariamo a zappare, a zappare tutti. Almeno sappiamo fare qualcosina di utile e non solo dire cazzate, chiacchere e solo teorie...
Una dritta per Lucio
15 gennaio 2014 alle ore 21:47Vai al commento delle 20:34 di Wild Nature.
Ciao.
Giuseppe
15 gennaio 2014 alle ore 21:57Ho trovato interessante e chiaro il post di Aldo Giannuli che, tra l'altro, ha anche un bel faccione simpatico e intelligente. Non ho invece capito se il voto si esprime con i commenti o ci sarà un successivo inserto sul blog. Per non lasciare in sospeso la questione mi esprimo a favore del proporzionale corretto con un premio che assicuri maggiore stabilità ma che non stravolga il risultato elettorale. Che il PD con il 29% dei voti abbia la maggioranza dei deputati alla Camera (54%) è un' offesa per la democrazia. Ma il procellum è porcellum, si sa....
Alfredo E.
15 gennaio 2014 alle ore 22:03Nel nostro Paese, non essendoci Politica, ma solo una guerra tra bande, qualsiasi sistema verrà inquinato, modificato, stravolto, dalla maggioranza
di turno.
Quindi, non avendo particolari preferenze, preferisco attenermi al parere prevalente dei cittadini*****.
Una cosa è sicura, quasi matematica, se il Movimento si azzardasse a presentare una proposta
strutturata e completa, al di là della validità o meno, verrebbe immediatamente massacrata dai soliti noti.
Per noi attualmente, l'unica chance è avere una maggioranza significativa, alle prossime elezioni.
Quindi dobbiamo augurarci che molti nostri connazionali si sveglino da un torpore che perdura, da troppi anni,
Un'ultima cosa: con gli ultimi accadimenti dobbiamo riuscire a decodificare gli atti di certa Magistratura, Consulta compresa.
Auspicando che una parte della Magistratura sia, ancora sana, ma timorosa ad esporsi, considerato i personaggi che ci sono in giro, dovremmo cercare di dar loro copertura politica invitandoli a dar corso alle tante indagini che oggi si bloccano o non si iniziano per evidenti inquinamenti "ambientali"
Se non riusciremo nei nostri intenti, posso solo dirvi: Si salvi chi può (come nei naufragi improvvisi)
Nonostante tutto sono ottimista, se non si svegliano, moriranno nel sonno, noi continueremo
nella lotta.
Buona serata a tutti
www.beppe.siempre
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 22:28vedo che non sei riuscito a rasserenarti del tutto...hai ragione, sarà dura, molto, ma ce la dobbiamo fare! Siamo a buon punto, ce la faremo!
'Notte, la poesia la leggo domani!
Ciao Alfredo.
Giuseppe Candido
15 gennaio 2014 alle ore 22:05Complimenti per l'intervento. Faccio notare però che, se volessimo rispettarne la volontà, i cittadini in Italia si sono già chiaramente espressi per un sistema di voto maggioritario. Con il referendum del 1993. Una volontà bulgara. Volontà che però, sin da subito, fu "corretta", di fatto tradita, col "mattarellum" che introdusse la quota del 25% di parlamento eletto col proporzionale. Se i collegi sono sufficientemente piccoli e le persone candidate si conoscono personalmente, vita morte e miracoli, sarebbe difficile per i partiti (e per i movimenti) candidare i vari "Cuffaro", "Ciarrapico", Scillipoti, Razzi etc facendoli eleggere. Anche se in apparenza il sistema proporzionale sembrerebbe maggiormente legato alla volontà dei cittadini, senza un premio di maggioranza adeguato il sistema riesce a garantire l'ingovernabilità. Non dimentichiamoci che quello che resta è il moncherino di una legge anticostituzionale perché non solo non consentiva di dare la preferenza ma evitava che qualcuno vincesse veramente senza però dare garanzia che la coalizione restasse tale anche dopo il voto. Il porcellum venne ideato dalla maggioranza di centro destra proprio per evitare che Prodi vincesse nel 2006. Poi gli effetti si sono visti: la governabilità non c'è stata perché le coalizioni si sono disfatte come neve al sole. Il maggioritario con collegi di dimensioni contenute (150mila elettori max, in modo che la politica la possano fare tutti e non soltanto chi può permettersi grosse campagne pubblicitarie) garantirebbe parlamentari coerenti agli impegni presi coi cittadini perché da questi dovrebbero tornare per chiedere di essere rieletti. E se è vero che, come sostiene il prof. Giannulli, lo spostamento dei voti si risente al cubo (il 2% di voti cambia con l'8% di seggi) è anche vero che col doppio turno il sistema scelto dai cittadini (maggioritario) garantirebbe comunque, alle piccole forse, di potersi comunque candidare. IO VOTERO' MAGGIORITARIO, e se possibile, a doppio turn
rosario d.
15 gennaio 2014 alle ore 22:10Considerato il fatto che a tutt'oggi siamo una repubblica parlamentare, bicamerale, così come è stata concepita dai padri costituenti la legge elettorale da adottare, secondo me è il proporzionale puro con sbarramento al 5% (per evitare che, come nella prima repubblica, partitini col 2% contavano tanto quanto quelli con il 20%); possibilità di scegliere il candidato; e premio di maggioranza (max 10%)al partito più votato(e non la coalizione. Successivamente, se veramente si vuole modificare la costituzione cambiando la nostra repubblica in presidenziale o semipresidenziale allore va bene un sistema elettorale maggioritario con le varie correzioni,,,,
Giuseppe Candido
15 gennaio 2014 alle ore 22:20Per un sistema elettorale maggioritario non è necessario eleggere il presidente del Consiglio direttamente dal Popolo (cosa che significherebbe dover modificare la costituzione). Il maggioritario e il proporzionale sono due sistemi entrambi validi per le democrazie parlamentari in cui il governo è scelto dai rappresentanti del popolo e non dal popolo. Ricordo che il maggioritario era stato scelto già nel 1993 dal 77% degli ITALIANI. In un blog di cittadini ciò avrà un significato?
http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_1993_in_Italia
Anna Fideli
15 gennaio 2014 alle ore 22:10Ispirandomi alla ricorrente richiesta di un amico del blog (se ci sei batti un colpo), una sola cosa mi viene da dire:
QUANTOOOOOOOO MANCAAAAAAAAAA
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 22:17Il tempo è scaduto...
Elezioni Subito.
Anna Fideli
15 gennaio 2014 alle ore 22:30Se andando a votare vedi una che ti sorpassa sono io.;)))
Nunzia Rosmini
15 gennaio 2014 alle ore 22:10Si deve votare per ogni candidato e far pubblico il suo CV cosi' l'elettorato puo' decidere per chi votare individualmente non per una lista che include persone incompetenti.
Rosamaria Baldassarre
15 gennaio 2014 alle ore 22:11Decisamente il proporzionale. possibilmente corretto: andrebbero evitate le coalizioni di comodo!!!
Domenico P.
15 gennaio 2014 alle ore 22:11Ritengo che il sistema proporzionale sia quello che assicura una maggiore democraticità. Magari con opportuni sbarramenti e con collegi che assicurino una rappresentatività completa di tutti i territori. Con preferenza unica e premio di maggioranza.
di lorenzo giovanni
15 gennaio 2014 alle ore 22:13sarebbe meglio uno sbarramento al 10%, niente più coalizioni possibili per legge e premio di maggioranza al 25% - e che vinca e governi il migliore una volta e per tutte!!!
Claudio Solarino
15 gennaio 2014 alle ore 22:30C'è solo il problema che questo tuo modello è totalmente incostituzionale.
Ma tanto la Costituzione a cosa serve? Eh?
marco guerra
15 gennaio 2014 alle ore 22:13scusate, in poche e semplici parole, cos'é il sistema proporzionale e cosa il maggioritario?
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 22:14***************************************************
Personalmente, e penso anche per la maggioranza dei cittadini, si deve andare a votare al piu' presto.
Questo parlamento rappresenta la partitocrazia, il governo rappresenta le lobbies.
****************************************************
Alfredo E.
15 gennaio 2014 alle ore 22:15Chuan Tzu, tremila anni fa, scrisse le cinque regole del combattimento in battaglia:
1) Prima di affrontare una battaglia è necessario credere nel motivo della lotta.
2) I compagni. Scegli i tuoi compagni e impara a lottare in compagnia, perché nessuno vince una guerra da solo.
3) Il tempo. Una lotta d'inverno è diversa da una in estate; un buon guerriero presta attenzione al momento giusto per entrare in battaglia.
4) Lo spazio. Non si lotta nella stessa maniera in una gola o in una pianura. Pensa a ciò che esiste intorno a te, e la modo migliore di muoversi.
5) La strategia. Il miglior guerriero è quello che pianifica il proprio combattimento.
Saggezza antica...
www.beppe.siempre
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 22:38E chi osa controbattere la saggezza antica?
Il dubbio è: saremo anche noi così saggi?
A domani
Antonio Brianza
15 gennaio 2014 alle ore 22:17..allo stato attuale, visto e considerato che PDL e PD non potranno fare un alleanza alle prossime elezioni, e visto che da soli prenderanno pochi voti, conviene forse al M5S un maggioritario puro?
Antonio Berchicci
15 gennaio 2014 alle ore 22:20Proporzionale con soglia di sbarramento al 10% e preferenze obbligatorie.
marco giannini
15 gennaio 2014 alle ore 22:20Fiscal compact parte1: Bocciata mozione m5s per abolire il fiscal compact. Ma c'è di più..in tasse e tagli in 20 anni pagheremo un tot che a cose normali pagheremmo in 240 anni! Per far andar avanti il paese, ogni anno, serve almeno una finanziaria mini mini da 10 mld. Il fiscal compact sono 50 mld per 20 anni (privo di senso peraltro) di tagli e tasse a cui si aggiungono i 60 che regaliamo ogni anno alle banche di mezzo mondo (90 anzichè 30...considerando il debito residuo sennò quel 30 sarebbe anche 15) perchè anzichè porre un tetto all'interesse sui prestiti che ci fanno dell'1% lasciamo decider alle banche il tasso liberamente. Totale 120 mld l'anno. Siccome il fiscal compact (= 50 mld l'anno x 20 anni) dura 20 anni ciò significa 60+50+10 = 120mld. 120 x 20 = 2400 mld.....SIGNORI PAGHEREMO IN soli 20 ANNI BEN 240 ANNI DI TASSE E TAGLI! Ecco Monti,Bersani,Alfano,Berlusconi,Casini;Renzi,Letta cosa ci stanno riservando. Ricordo che nello staff di Renzi c'è Falvio Valeri n1 di Deutsch Bank a vigilare (comanda lui) che ciò si realizzi, essendo la principale banche che lucra su quelle cifre. Potete anche votare PD che cazzo vi devo dire ma vi rendete conto? Questo è il nostro sangue, il nostro avvenire..Pianificano tutto Letta e il ganzo...ve lo presentano come il ganzo, se c'è da togliere un obbrobrio (fatto da loro), Letta non lo toglie subito..finge che ci sono difficoltà, pompano la cosa coi media e poi tolgono la vergogna, fingendo che è merito del ganzo! (Il ganzo è Renzi per chi non avesse compreso...invece erano già d'accordo prima). Commettono ogni genere di nefandezza anche sui temi del lavoro, mentre, in modo totalmente IPOCRITA, parlano di meritocrazia e specializzazione. Salvo poi fare dei mestoloni paurosi, delle furbate esecrabili. (Magari dando tutto alle solite cooperative degli amici). E la gente fessa non se ne accorge perchè usano la tv per creare consenso.Prima era il turno di Monti/Napolitano, poi di Letta/Napolitano , adesso di Renzi/Napolitano.
Ste Masca
15 gennaio 2014 alle ore 22:20La struttura costituzionale dell'Italia è quella che è e prima di fare una vera riforma della costituzione passeranno anni, la legge elettorale invece serve subito.
Pragmaticamente quindi dico che all'attuale struttura non puoi che abbinare un PROPORZIONALE, questo va CORRETTO con soglia di sbarramento alta (min. 5%) e premio di maggioranza al 1° partito, naturalmente con le preferenze.
Per funzionare però bisogna rimettere il Parlamento al centro, smettere col decreto selvaggio e migliorarne il funzionamento con regolamenti nuovi e procedure più snelle ma questa è un'altra puntata.
Una dritta per Lucio
15 gennaio 2014 alle ore 22:21Che scandalo!
Lucio vai su nocensura ti ho scritto sotto Wild Nature ed hanno cancellato pure lui!
marco giannini
15 gennaio 2014 alle ore 22:21Fiscal compact parte2: Bocciata mozione m5s per abolire il fiscal compact. Ma c'è di più..in tasse e tagli in 20 anni pagheremo un tot che a cose normali pagheremmo in 240 anni! Prima era il turno di Monti/Napolitano, poi di Letta/Napolitano , adesso di Renzi/Napolitano. E dietro ai media ci sono le banche. Berlusconi tace su Renzi perchè sa che pareggeranno. Rifaranno le stesse cose. (Altrimenti con Libero, Il Giornale, Mediaset in passato Renzi era già crocifisso). La gente vede la confezione e dice "questo lo voto". E allora votatelo che vi devo dire...del resto c'è chi è come me ci crede nelle cose e si espone (prendendo spesso fregature) e chi è politico nell'osso. Ne vedo così tanti in giro....tanti saluti. Marco Giannini m5s.Camaiore
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 22:21Bisogna ampliare la presenza del Movimento in ogni commissione di vigilanza. Questo è urgente!
E questo in tutte le realtà istituzionali ed economiche dello Stato, sia pubbliche che quelle private che godono di contributi o "supporti" statali.
INPS
BANCA D'ITALIA
BANCHE IN GENERE
SOCIETA' FINANZIARIE
UNIVERSITA' E ISTRUZIONE
SANITA'
FARMCEUTICA
ALITALIA
ASSICURAZIONI
ESERCITI MILITARI
EDITORIA
............
........
....
...
prima che i vandali portino via tutto!
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 22:29Ah, dimenticavo altre importanti come FERROVIE, AUTOSTRADE E POSTE
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 22:23Niketta....me piace.....Fruttarò che dici cià chiamamo? Ahò sempre che lucio nun ce denuncia per copirait....
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 22:28Lui',me sa che te piace,sortanto,a te...fattene 'na raggione...
'Notte??
T'ho risposto,puro,più sotto...ar "mio" commento...
luis p.
15 gennaio 2014 alle ore 22:32Ho visto mò...si è lei....chisà si je odora ancora o jè ita a male....
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 22:38A natura servaggia??
No incontaminata,però eh...
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 22:38avevo scelto un nome così regale...ed invece mi ritrovo con niketta, nice, naik, niche, samotracica, senzacapoccia, senzatesta...mah
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 22:45Ma come,te sei scerta come nicche 'n marchio de scarpe...che pretendi mo'??
Calcola che a maggior parte collega er termine naik a e scarpe da ginnastica a articoli sportivi...
nike di samotracia. .
15 gennaio 2014 alle ore 22:50... si pronuncia niche, non come le scarpe da ginnastica, che oltretutto non indosso mai...
Claudio Solarino
15 gennaio 2014 alle ore 22:27Complimenti al blog e ad Aldo Giannuli per questa brillante e preziosissima iniziativa di formazione politica di base.
E veniamo alla risposta che viene chiesta al termine di questa prima puntata:
- quesito: "Sistema proporzionale o maggioritario?"
- sottoquesito: sistema puro o corretto?
Non avevo dubbi prima (letta la nostra Costituzione e spero avendola compresa) e non ne ho ora, dopo la lettura dell'articolo di Giannuli: mi esprimo favore di un sistema PROPORZIONALE PURO.
Ragioni:
1) principio di uguaglianza (art. 3 Cost.);
2) principio di uguaglianza del voto (art. 48 c. 2 Cost);
3) mi riconosco nel motto M5S "1 vale 1".
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 22:29PER UGO, se mi leggerà
Non è che proprio sia digiuna della materia:
http://www.uniud.it/ateneo/organizzazione/storia/rettori/cristiana-compagno
ugo m. Commentatore certificato 15.01.14 20:26 |
ok ugo, potevano assumerla come apprendista. 5/10 anni di esperienza e poi la stabilizzavano e poi magari diventava presidente
Tarquini Gaetano
15 gennaio 2014 alle ore 22:31Buonasera o voi del M5S.
Legge elettorale:
come per le REGIONI.
però
.UNA SOLA CAMERA
.Max 500 parlamentari
.Max 5000 euro al mese
.2 mandati e poi a casa
. pensioni pagate dall'Italia a 62 anni, min. 1000 euro, max. 5000 euro RETROATTIVO.
. Massimo stipendio da poter percepire, 10 volte la pensione minima.
Per far tornare il lavoro in Italia.
.Fuori dall'Italia tutti i CINESI.
3 milioni di cinesi che lavorano, ci sono 3 milioni di italiani che sono disoccupati.
.Tassazione sui prodotti importati, soprattutto dall'est.
Tutti i prodotti ce li facciamo qui in Italia.
.Riportare la nostra agricoltura IN PRIMO PIANO.
. costruzione da parte della fiat della macchina elettrica.
. pannelli fotovoltaici su tutti i tetti delle case.
Tarquini Gaetano Bellante
antonella b.
15 gennaio 2014 alle ore 22:32Le notti a venire ci porteranno consiglio...
A domani!
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 22:34Il proporzionale??? Ma perchè in italy c'è? Boh? Il maggioritario??? Ma perchè in italy c'è? Boh?
A partire da quel famoso primo insediamento dei porcelli saliti in alto loco (1948) a tutt'oggi (2014) e... continua..., tutta sta massa di luridi e puzzolenti figuri politicizzati, di qualunque associazione o schieramento o simbolo politico appartengano..., ripeto, (a scanso di equivoci) tutta, proprio tutta sta massa (con company et parentibus compresi) usufruisce, gode, si sollazza, occupa (per me abusivamente e illegalmente) un immenso patrimonio immobiliare con tutti i servizi, gadgets e cotillon d'oro connessi. Uno si potrebbe domandare: "Ma con i lauti stipendi, vitalizi, privilegi, immunità, stipendi e pensioni d'oro, ecc., ecc., ecc., di cui godono dal '48 ad oggi, tutta sta caterva politica di porcelli in carica, non in carica o in pensione, vien da pensare che certamente se li pagano loro, di tasca propria, com'è logico, tutti gli sfizi porcaioli, puttanem, amen et magnacci, compreso le alte spese degli immobili di cui godono (spese già inserite nei loro già altissimi introiti e rimborsi mensili) affitti, servizi vari, luce, gas, cessi, cucine, mense, bar, salotti, saloni, teatri, mezzi di trasporto dentro e fuori sede, ecc., ecc., ecc. e chi più ne sa ne metta!"-
E invece NOOOO!!! Neppure un centesimino esce o è uscito mai dalle loro tasche, per pagare almeno stì servizi. Io, invece, povero cristo, devo pagare, correre e sbattermi di qua e di la, senza risultato, ed alla fine vengo pure multato con more, interessi, commissioni e mi si viene a dire che in quell'ipotetico sito in aggiornamento è in bella mostra la "farfalla" online ed è solo lì che devo inserire il mio "coso" e poi stampare l'altro "coso" e correre in banca per pagare, pagare il disservizio del tal dei tali uffici.
E ALLOOORA?
All'anema del proporzionale o del maggioritario. C'è chi evade, dichiara zero e non paga nulla e chi, volendo fare l'onesto, viene sbattuto in galera. Fils de rien!
Marco S.
15 gennaio 2014 alle ore 22:39Concordo pienamente anche se fuori luogo
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 22:50attento a quello/a, attento a quell'altro/a..., scusa, ma quando uno vuol essere in regola e poi vedi il tuo sacrificio (studiare in italy è forse solo per i ricchi?) andare a puttanem, allora ti vien la voglia o non ti viene la voglia di gridare forte, forte a squarciagola tutta la tua rabbia contro quei ciucci che, messi lì, sul piedistallo, fanno le leggi ad capocchiam e ti giudicano ad capocchiam, facendoti perdere anni ed anni di duro lavoro, sudore, sangue e studio???
Poi uno dice che fa di tutta un erba un fascio o è fuoriluogo perchè non ha letto il post.
Me ne fotto un cazzo, penso a quegli anni persi in cui potevo anch'io andare a puttane e godere come hanno fatto tanti altri che stanno lì in alto loco.
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 22:55legge lettorale... Hai! Hai! Hai! luogo comune o in comune o fuori comune? Boh?
giulio nicosia
15 gennaio 2014 alle ore 22:34Un sistema che garantisca governabilità certa non esiste (dittature a parte) anche i sistemi presidenziali subiscono il controllo dei vari parlamenti (vedi Obama con la camera dei deputati ed il senato ecc.) La questione vera è la nostra classe politica!!! Purtroppo anche il M5S ha preferito stare alla finestra anziché assumere responsabilità e cercare di raddrizzare la barca che stava e sta affondando, attuando la logica del "tanto peggio tanto meglio". Ha fatto gli interessi degli italiani o solo un mero calcolo politico di comodo??? Lo dirà la storia. Nel frattempo speriamo di non annegare tutti quanti!!
Nevina Traverso
15 gennaio 2014 alle ore 22:36- Proporzionale puro con sbarramento al 5% per evitare che partitini col 2% contino tanto quanto quelli col 20%
- possibilità di scegliere il candidato e di visionare il CV
- premio di maggioranza max del 10%
- NO coalizioni
Marco Sparaco
15 gennaio 2014 alle ore 22:36Proporzionale corretto
maurizio p.
15 gennaio 2014 alle ore 22:37Notte
Andrea Binetti
15 gennaio 2014 alle ore 22:38Ricordo soltanto che il sistema elettorale maggioritario:
1) non prevede la scelta da parte degli elettori di un candidato da una lista di nomi ma, per ogni collegio, le oligarchie partiti (che tendenzialmente sono solo due) indicano un solo nome obbligatorio;
2) tale sistema deforma notevolmente in termini di seggi la volontà popolare (il partito più votato spesso non è quello con più seggi, può succedere che se un partito vince di poco in tutti i collegi abbia il 100% dei seggi, etc.);
3) in prospettiva tale sistema elimina il multipartitismo a favore del bipartitismo azzoppando notevolmente la dialettica democratica (Renzi sogna un parlamento dove gli unici 2 partiti sono PD e PDL).
In poche parole, se passa il maggioritario la già malconcia democrazia italiana subirebbe il KO finale.
roberto fiaschi
15 gennaio 2014 alle ore 22:38fino ad ora con queste ammuchiate di partiti anno fatto un gran casino in italia l'anno fatta quasi fallire io taglierei la testa al toro.la legge elettorale la farei chi prende un voto in piu' a movimento o partito singolo che sia basta governa,poi metterei una soglia parecchio alta del 20%soto il 20%si sta a casa non si entra in governo e per 5 anni governa chi vince con questa legge se poi faranno male la gente mica e' stupida non li votera piu'.e se i partiti ancora stanno a letigare per la legge elettorale unaltra soluzzione ci sarebbe,la legge elettorale non la facciamo piu'e a sorteggio fra tutti i cittadini italiani ne sorteggeremo 600 a chi tocca tocca basta che abbino la pedina penale pulita e che a loro vada bene servire il popolo italino per 5 anni se no possono anche rifiutarsi almeno non saranno quasi tutti avvocati come sono ora,e prima di fare il sorteggio va messo una chive di sicurezza nella costituzzione,che la costituzzione la puo'cambiare solamente il popolo atraverso un referendum e tutte le cose inportanti le deve approvare il popolo atrverso referendum a unaltra cosa chi e' a rapresentare il popolo e gli mente la prima menzogna che dice decade subito dal incarico che a e via a calci in culo...
Francesco Zurlo
15 gennaio 2014 alle ore 22:40Proporzionale, io dico proporzionale. Perchè più coerente col nostro impianto costituzionale ed il rispetto del principio della rigidità della Costituzione. Sono stato un fervente maggioritarista estenuato dalla palude politichese della prima repubblica, dai discorsi incomprensibili sul "niente" dei Forlani, scelsi di seguire la strada di Segni per avere finalmente un po' di chiarezza ed efficacia, anche per poter individuare responsabilità e poteri. Ma l'effetto collaterale della riforma maggioritaria scardinò completamente la nostra forma di governo e rese la soglia stabilita dall'art.138 della maggioranza assoluta facilmente raggiungibile, in effetti la nostra Costituzione era diventata molto più "flessibile", ed i diritti fondamentali del popolo molto più in gioco. Infatti i governi di Berlusconi e della Lega diedero bordate inimmaginabili a principi che si credevano ormai acquisiti e indiscussi: l'eguaglianza davanti alla legge senza distinzioni di razza e condizioni sociali, l'indipendenza e l'autonomia della magistratura, i diritti sociali alla salute, all'istruzione ed al lavoro. Per dirla tutta anche la sinistra si fece sedurre e con troppa faciloneria approvò la riforma del titolo V° con ripercussioni confuse sulla stessa forma di Stato;per arrivare fino al "golpe" della modifica dell'art 81 del pareggio di bilancio. Insomma un gran casino, per cui ho cambiato idea. Un sistema proporzionale è tendenzialmente più democratico, ma presuppone una grande capacità di dialogo tra le forze politiche e noi siamo invece ad una tragicomica incomunicabilità e partiti presi. Se vogliamo il maggioritario allora dobbiamo cambiare la Costituzione, forma di Stato e di Governo, ridisegnare pesi e contrappesi delle varie istituzioni, poteri e funzioni, ed il rapporto tra queste ed il popolo sovrano: ci vuole una stagione Costituente. Ed allora perchè non andare a votare con la legge fuoriscita dalla sentenza della Corte per una stagione Costituente ?
sidney jahnsen
15 gennaio 2014 alle ore 22:41Un po' di musica per svegliare il popolo:
Fatelo girare
http://www.youtube.com/watch?v=-N16bAxj7kA
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 22:49Bellissima...conoscevo a versione in spagnolo...
Sidney Jahnsen Medling
15 gennaio 2014 alle ore 22:53non sapevo che c'era anche in spagnolo! e' bella in tutte le versioni
er fruttarolo
15 gennaio 2014 alle ore 23:00Gnente...sortanto l'origginale...
http://youtu.be/CJUSMYhf-JI
Roberto Di Palma
15 gennaio 2014 alle ore 22:45Assolutamente PROPORZIONALE (con premio di maggioranza come nelle comunali).
Il sistema maggioritario è uninominale e fa si che siano i partiti a scegliere il candidato nei vari seggi. Se quel candidato che è stato messo nel mio collegio, dal partito che voglio votare, a me non piace proprio, come elettore sono messo di fronte ad un bivio, votare turandomi il naso, oppure non votare.
Da considerare che i partiti poi mettono i candidati più "in linea" con le segreterie nei seggi facili e quelli "meno in linea" nei seggi difficili, dando sempre a loro una discrezionalità di massima su chi far entrare e chi no.
Se poi io vivo in una zona dove un partito è storicamente forte e quel partito a me non piace proprio, io non riuscirò praticamente mai a far eleggere qualcuno che a me piaccia. Questo scoraggia la partecipazione.
Maggioritario assolutamente NO!
Robb Stark
15 gennaio 2014 alle ore 23:47Alle comunali il sistema è maggioritario!
roberto d.
15 gennaio 2014 alle ore 22:48ma secondo voi la democrazia diretta funziona col proporzionale?
e poi,
cosa vogliamo?
Un sistema elettorale per rappresentare al meglio la composizione dei partiti in Italia o una sistema elettorale che contribuisca ad aumentare le contraddizioni tra i partiti in modo che sia più semplice per noi mandarli tutti a casa?
angelo appoloni
15 gennaio 2014 alle ore 22:50caro Beppe,
se non ricordo male il popolo con un referendum di qualche anno fà, scelse il maggioritario, quindi dobbiamo rispettarne l'esito. Una cosa da fare invece sono le riforme : eliminare il senato dimezzare i parlamentari togliere alle regioni la sanità, il turismo( deve essere lo stato che promozione il prodotto ITALIA da nord a sud, isole comprese, eliminare le provincie e accorpare i comuni, eliminare tutte le partecipate le camere di commercio e altre che potrebbero essere suggerite da altri cittadini
Angelo Appoloni
alessandro p.
16 gennaio 2014 alle ore 00:06qualche anno fà....., la società corre così veloce che oggi può essere falso quello che ieri mattina era vero. le discussioni si fanno perchè le idee e le cose cambiano rapidamente, questa è la realtà. Tutti siamo chiamati a dire la Ns opinione in rapporto agli accadimenti recenti.
alex
15 gennaio 2014 alle ore 22:50proporzionale tutta la vita!!
la volontà degli elettori va rispettata!!
carlo mancuso
15 gennaio 2014 alle ore 22:51Per quanti difetti possa avere il proporzionale è sempre meglio che il maggioritario. Il maggioritario, così amato dai radicali sarebbe quello che porta alla realizzazione dei due partiti. Uno governa e l'altro è alla opposizione. Sembrerebbe bello ma non è così è il sistema Anglo Americano . I due partiti si somigliano tanto da tutelare grosso modo un 27| 30 percento di " ben nati " , mentre il restante 70 percento sarà composto da " peones ". Comprendo bene che questo tipo di legge elettorale possa piacere a tanti ceti politici nostrani ma per il popolo italiano credo sarebbe un'altra iattura.
Alex Scantalmassi
15 gennaio 2014 alle ore 22:52discutiamo pure ma io resto dell'idea che con sti zozzoni non si tratta, il porcellum va bene cosi la sovranità non risiede nella corte costituzionale, non vedo motivi per cambiare linea
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 22:57Sistemi misti
I sistemi elettorali misti combinano un sistema proporzionale nazionale o regionale con collegi uninominali eletti da un sistema maggioritario, nel tentativo di combinare le caratteristiche positive dei due sistemi. Sono spesso efficaci nei paesi molto popolati, poiché riequilibrano le necessità nazionali e locali. Sono anche usati nei paesi con diversità geografiche, sociali, culturali ed economiche.
Tali sistemi, o varianti di essi, sono usati nella Scozia e nel Galles, in Germania, nel Lesotho, in Messico, in Bolivia e in Nuova Zelanda.
Maurizio Dati
15 gennaio 2014 alle ore 22:58Il Parlamento deve prevalere sul governo. Le fa il Parlamento le leggi, non il Governo, come accade adesso.
Nel Parlamento le minoranze sono tutelate in qualche modo.
E Poi la volontà popolare deve essere la prima cosa in una democrazia.
PROPORZIONALE CORRETTO.
Corretto per evitare ricatti ed eccessiva frammentazione rappresentativa.
Lino Viotti
15 gennaio 2014 alle ore 22:58Proporzionale Puro con soglia di sbarramento al 5% .
Poi però bisogna mettere anche :
primo ) :
.......... IL VINCOLO DI MANDATO !!!!
Perchè se i politici in campagna elettorale dicono che faranno gli Interessi dei Cittadini e poi una volta eletti faranno gli interessi delle Banke , della Casta e della Partitocrazia , sarà tutto INUTILE con qualsiasi tipo di Legge Elettorale !!!
secondo ) :
..........Il Voto dei Deputati e Senatori DEVE Essere PALESE e Non segreto !!!
Perchè dobbiamo sapere CHI è contro il 99% e CHI è a favore dell'1% che Ci ha reso schiavi .
terzo ) :
Il VOTO deve essere scritto (ed espresso ) con la PENNA e Non con la Matita !!!!
Basta con i BROGLI elettorali !!!
Franz G.
16 gennaio 2014 alle ore 00:11Quarto):
A PROPOSITO DEL VINCOLO DI MANDATO!
Gli eletti non possono cambiare partito o movimento una volta entrati in Parlamento o in Senato.
NIENTE MERCATO DELLE VACCHE.
Con tutto il rispetto per queste ultime.
giampaolo gottardo
15 gennaio 2014 alle ore 22:58salve; non ho trovato nel sito il punto di accesso per scrivere le idee relative alla legge elettorale; a mio piccolo parere penso che prima di definire modi bisognerebbe definire le funzioni di parlamento e governo che dovrebbero essere due macrofunzioni non interagenti e quindi se cade una l'altra deve funzionare e viceversa; il parlamento che oggi dovrebbe essere telematico coinvolgente in diretta tutti gli elettori (le informazioni vanno nei secondi non come un secolo fa via treno nelle ore), ha il compito di raccogliere le esigenze comuni e le intenzioni di tutti e dei singoli su dove fare convogliare gli sforzi comuni per il progresso della comunita' nel suo contesto di vita; i segretari fisici raccogliendo le proposte dovrebbero attivare gruppi di studio al fine di trovare le soluzioni sui modi per logica e se le soluzioni fossere piu' di una il parlamento decide la soluzione ed il modo: a questo punto la richiesta con soluzione e come raggiungerla viene passata per l'attuazione al Centro servizi (il cosiddetto governo: da doversi cambiare come nominazione inquanto oggi i padroni soni i cittadini e non le signorie); definito questo al parlamento arrivano obiettivi ed i cosiddetti movimenti di fatto sono convergenze di idea per obiettivo; E' la logica ai fini del progredire della vita in un contesto mantenuto garante per la sopravvivenza che deve essere alla base della decisionalita' e quindi si deve definire Parlamento ed Esecutivo ai fini che la logica possa essere dicuisita ed implementata in modo completo: luogo di discussione e studio e luogo di realizzazione: la logica non ammette compromessi!
Alex Scantalmassi
15 gennaio 2014 alle ore 23:01Tanto non la fanno la legge elettorale come si muovono perdono la maggioranza e se non si muovono non l'avranno mai da soli, nel 2015 saremo ancora qua a discutere su chi ha la testa più grossa,,, dopo di che andremo a votare col porcellum
iacopo gori gori
15 gennaio 2014 alle ore 23:05Proporzionale coretto !
Davide Piccinini
15 gennaio 2014 alle ore 23:05A mio parere il maggioritario è la soluzione migliore in questo modo si può svolgere il proprio programma elettorale senza impedimenti, si lascia la costituzione intoccabile e dopo 5 anni tutti a casa e nuove elezioni con campagna elettorale per puntualizzare gli errori e i pregi di chi a governato 5 anni. l'uso del referendum per modifiche alla costituzione.
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 23:05roba vecchia, fritta e rifritta più volte, (afangulooo lo script... e bastaaa mò...), aspetta e spera... la sola teoria non ha mai cambiato nulla... aspettiamo e speriamo ancora... ormai vecchi siam... ed il danno si vede e si sente ovunque, isole comprese... e gli altri "sotto" come cazzo fanno a scegliere???
LUCIANO A.
15 gennaio 2014 alle ore 23:11sono x il proporzionale senza coalizioni e soglia di sbarramento al 5% con preferenze.
alessandro p.
15 gennaio 2014 alle ore 23:43sono d'accordo, il sistema migliore è il proporzionale senza coalizioni, sbarramento 4-5%. la società verrebbe rappresentata nella sua interezza. i partiti dopo le elezioni devono sedersi a tavolino e cercare di stabilire un programma di governo che rappresenti i bisogni delle classi sociali che rappresentano. con il VINCOLO DI MANDATO e le consultazioni della base sulle scelte principali si farebbe un grosso passo avanti. la popolazione per tutelarsi e far valere i propri diritti sarebbe costretta ad essere informata e partecipare attivamente alla vita politica.
maurizio monzi
15 gennaio 2014 alle ore 23:12ritengo che il sistema più valido sia quello maggioritario, con le dovute correzioni proporzionali per garantire la rappresentanza
Atos
15 gennaio 2014 alle ore 23:15Inutile parlare di legge elettorale quando gli avvoltoi stanno appaiati per mordere carne morta!
Il porcellum o rifatta consimile resterà la stessa!
Altrimenti gli sciacalli non dividono nulla tra i poteri forti, quello che leggete sono chiacchere da pianerottolo!
Con il 20% non si va da nessuna parte!
Purtroppo
Raffaele Vanacore
15 gennaio 2014 alle ore 23:22Salve a tutti, vorrei sottolineare un aspetto di non poca rilevanza: occorre tener presente il contesto, per certi versi, "economico", in cui i partiti operano e fanno le loro scelte.
Infatti, posto che l'equazione maggioritario=stabilità si è rilevata in Italia alquanto infondata (quanti diversi governi dal 1994 al 2001?), viene ad emergere quello che è il vero fattore rilevante della legge elettorale. Invero, ai partiti, o meglio agli uomini che reggono (per dire..) questi partiti, ben poco frega della stabilità (tanto un accordo si trova sempre..), ma molto interessa del grosso bottino dei "rimborsi elettorali" (prossimo 2/mille o quel che sarà).
In sostanza, grazie al profluvio di soldi statali sui partiti, a certe persone conviene più avere un proprio piccolo partito e gestire di persona qualche milione di euro, piuttosto che far parte di un grosso partito e non gestire un euro.
Dunque, eliminati questi motivi economici, per creare un partito occorrerebbero motivi politici ben fondati: penso non solo al M5S, ma anche alla Lega Nord o a Forza Italia, i cui motivi politici erano, pur se da me non condivisi (ma non voglio dare giudizi politici), largamente espressi nella popolazione.
Venuto meno il motivo economico, il numero di partiti, pur in un sistema proporzionale, magari con una soglia di sbarramento al 4%, non sarà eccessivo e la stabilità dei governi, specie se accompagnata da una riforma in senso semipresidenziale dell'esecutivo, non ne verrà condizionata.
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 23:22Alla Camera, suddividere i seggi per la Preferenza 60% e 40% alla Lista.
Quindi dato 100 i seggi in palio alla camera si assegnera' il 60% di questi col voto di preferenza diretto, il restante 40% si assegnera' col voto di lista in base alla percentuale ottenuta dalla lista a livello nazionale riportata nel collegio in base all'ordine di preferenze ottenute successivo a quello gia' assegnato dal voto di preferenza.
Es. candidati eletti col voto di preferenza 60,
Si incomincia a prendere dal 61° in ordine di preferenze ottenute ma con la quota proporzionale ottenuta dalla lista.
In caso di parita' di voti di preferenza vince il piu' giovane.
Roberto FESTA
15 gennaio 2014 alle ore 23:26Proporzionale, secondo me con uno sbarramento alto, il piu' alto possibile consentito dalle leggi.
Questo per evitare che si formino coalizioni di troppi partiti, analizzo il fatto che meno parttiti ci sono e meglio sarebbe,
ora ci ritrovaiamo con
m5s
pd-
sel-
sc
gal
ncd
sc
lega
fratelli d'italia,
forza italia
non si possono avere cosi' tanti partiti, infatti ci sono almeno 7 partiti col 5% e anche molto meno, questo non è possibile perciò io non vorrei uno sbarramento troppo basso
Sarebbe molto piu' semplice fare un parlamento con meno partiti o movimenti perchè cosi' le opposizioni possono fare le opposizioni e le maggioramze possono fare le maggioranze, col proporzionale poi le maggioranze dovrebbero fare ciò che gli elettori hanno chiesto e non quello che decidono i loro leader politici, questo sarebbe piu' utile anche durante le crisi di governo. Infatti adesso ci ritrovianmo con un parlamento che ha all'opposizione piccoli partiti che sono stati eletti in maggioranza (ESEMPIO SEL)) abbiamo un partito che era al governo e che ora è all'opposizione, quando prima forza italia era al governo assieme a pd, fratelli d'italia si è messo all'opposizione, secondo me non dovrebbe piu' essere possibile uno scempio simile della democrazia, chi sbaglia dovrebbe andarsene ma questa è un'altra cosa.
Robb Stark
15 gennaio 2014 alle ore 23:42W LA DEMOCRAZIA eh!
Paolo Sestu
15 gennaio 2014 alle ore 23:27E' sbagliato pensare al sistema elettorale in funzione della governabilità. Sistema elettorale e governabilità vanno affrontati come due cose distinte. Il sistema elettorale non può che essere quello proporzionale puro, per collegio e con la preferenza perché è il sistema che dà la giusta rappresentanza del popolo nell'istituzione, non scoraggia la partecipazione al voto perché ogni voto è utile e dà la libertà agli elettori di scegliere il candidato. Ritengo quindi che il sistema elettorale debba essere pensato solo per garantire la massima partecipazione e libertà di scelta dell'elettore.
La governabilità è un altro problema che si risolve attribuendo agli eletti nel partito o unione di partiti (purché si presentino sotto un unico simbolo, lista e programma) vincitore anche di un solo voto un potere maggiore. Il potere di tali eletti sarà variabile in funzione del risultato elettorale. Se, ad esempio, si vuole garantire la governabilità col 60% ogni parlamentare eletto nel partito vincitore avrà un potere di voto pari a 60 diviso la percentuale ottenuta dal suo partito. Ad esempio se il vincitore prende il 40% il voto di un loro parlamentare varrà 1,5. Sembrerà un sistema astruso ma lo ritengo migliore dei sistemi elettorali truffaldini, che puntano ad impedire l'espressione delle minoranze e che scoraggiano la partecipazione al voto solo per far governare un partito o, peggio, da unioni artificiose di partiti finalizzate alla sola competizione elettorale.
Sarebbe anche opportuno che la legge elettorale stabilisse che il numero degli eletti dipenda dalla percentuale dei voti validamente espressi per cui, ad esempio, col 70% di votanti si avrebbero 441 deputati eletti contro gli attuali 630. Avremmo una riduzione degli eletti e politici meno disiteressati dalla disaffezione al voto.
Alessandro Dazzi
15 gennaio 2014 alle ore 23:30Proporzionale puro senza coalizioni con lo sbarramento del 5%
Ogni partito dovrà eleggere la lista di deputati prima come ha fatto il 5 stelle. Seggi ovviamente dimezzati
Il senato va chiuso e venduto, altro che camera dei comuni ...anzi forse va chiusa la camera... Dove è che il parlamento sta in affitto?
Robb Stark
15 gennaio 2014 alle ore 23:41se metti sbarramento non è proporzionale puro.
PROPORZIONALE PURO e basta, senza soglie e premi
cristian c.
16 gennaio 2014 alle ore 00:00Io chiuderei la camera, perchè ci sono più deputati 600 e dispari, al senato solo 315-325. però io no mi complicherei la vita, cambierei solo il sistema in proporzionale con sbarramento al 7.5. ciaoo
Allessandro Dazzi
16 gennaio 2014 alle ore 00:06giusto volevo distinguerlo dalla forma mista...
basta togliere puro da quello che ho scritto.
Penso sia giusto che tutti i cittadini italiani siano rappresentati da qualcuno nel limite del possible anche se uno sbarramento minimo ci vuole.
purtroppo la maggior parte degli italiani non sa chi e cosa vota e spt come può fidarsi di chi vota se non può verificare cosa realemnte fa chi elegge.
quindi va forse bene qualsiasi legge elettorale se l'italiano potesse davvero sapere cosa votano e non votano questi eletti, e se lavorano o fanno altro: voglio la cancellazone del voto segreto in parlamento, voglio poter vedere su ogni votazione cosa ha votato il mio candidato!!!!! voglio vedere le sue ore di lavoro!!! siamo noi i loro datori di lavoro, loro sono fortunati. onorevoli lo dirà la storia
Alfredo E.
15 gennaio 2014 alle ore 23:30@ Per tutti i troll
che stracciano-la-minchia tutti i santi giorni:
NOE ISTE MAGNO CONATU MAGNAS NUGAS DIXERIT
(Certo costui farà grandi sforzi per dirmi grandi sciocchezze)
Terenzio
Splat
www.beppe.siempre
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 23:33nel 2011 euri 22.590 c.a. 13a compresa
presidente di Cassazione
nel 2012 euri 92.307 c.a. 13a compresa
presidente dell'Inps
nel 2012 euri 3.684.615
presidente Fiat
seguono quelli del 2010.....
Pierfrancesco Guarguaglini (ex presidente Finmeccanica) - 5,5 milioni di euro
Augusto Fantozzi (commisario straordinario Alitalia) - 3,6 milioni di euro
Alessandro Pansa (ex direttore generale Finmeccanica) - 2,6 milioni di euro
Giorgio Zappa (ex direttore generale Finmeccanica) - 2,5 milioni di euro
Giovanni Tempestini (ad Cassa depositi e prestiti) - 1.925.997
Giuseppe Orsi (ad Finmeccanica) - 1.654.416
Antonio Mastropasqua (presidente Inps) - 1.361.617
Dario Fruscio (presidente Agea) - 1.048.478
Mario Draghi (ex governatore Banca d'Italia) - 1.021.616
Giuseppe Bonomi (presidente Sea) - 919.847
Fabrizio Saccomanni (direttore generale Banca d'Italia) - 838.569
Domenico Arcuri (ad Invitalia) - 727.170
Paolo Garimberti (ex presidente Rai) - 670.304
Mauro Moretti (ad Fs) - 649.487
Lorenza Lei (dg Rai) - 424.106
Ignazio Visco (presidente Banca d'Italia) - 405.201
In mezzo a questi stipendi d'oro ci sono anche casi curiosi: Mauro Cipollini è amministratore delegato di TechnoSky, una controllata dell'Enav, società al centro di qualche inchiesta per tangente. Bene, il signor Cipollini nel 2010 ha dichiarato 3.987 euro. Sì, è scritto giusto: meno di 4mila euro all'anno. Non sembra uno stipendio annuo da amministratore delegato, vero? Altra stranezza è che il manager in questione si è comprato una Mini Cooper nel 2007 e un Porsche Cayenne nel 2011. Qualcosa non torna
E cosa avrai mai fatto l'ex presidente Rai (una carica di fatto priva di ogni potere) Paolo Garimberti per portarsi a casa quasi 700mila euro l'anno?
p.s. questi non ce la raccontano giusta, secondo me si stanno già facendo la "casetta" sulla luna, o forse anche più in là per il rispetto della privacy, altrimenti perchè ingozzarsi così fuori modo? Ah, vero, per democrazia...
P. S. (ilmionomeènessuno27)
15 gennaio 2014 alle ore 23:54AH, UN PARTICOLARE, i primi tre sono stipendi mensili
antonio villano
15 gennaio 2014 alle ore 23:34maggioritario al massimo il 60%,la preferenza,senza coalizioni,sbarramento al 4% o al 5%
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 23:34Al Senato, 60% per il voto di Preferenza e restante 40% al voto di Lista.
Stessa regole della Camera, ma percentuale di Lista calcolata su Base regionale.
Quindi fatto 100 il numero dei senatori da eleggere, 60 vengono eletti direttamente col voto di preferenza ed i restanti 40 con voto di Lista.
Quindi su base regionale saranno 5 senatori per regione di cui 3 eletti direttamente con la preferenza e 2 con la lista. Quindi i primi 3 maggiormente votati vincono i 3 seggi in palio, e gli altri 2 seggi in palio vengono assegnati nella regione tra le 2 liste maggiormente votate, in base al numero di preferenze ottenute. A parita' di preferenze ottenute vince il candidato piu' anziano.
andrea gasparini
15 gennaio 2014 alle ore 23:35per quanto mi riguarda sono sempre stato un fautore del sistema tedesco ! maggioritario a livello nazionale ma proporzionale a livello di land che da noi potrebbe essere il livello regionale ! Credo che questo non escluda però dei collegi + piccoli ricalcanti le ormai desuete province ! Se a questo combiniamo una riforma del senato come ormai si va starnazzando da forse 20 anni ecco venir meno gli eventuali squilibri derivanti ( a dire dell' esperto ) dall' applicazione di un sistema preminentemente maggioritario ad un bicameralismo che non sarebbe + perfetto come ora ! Se a questo poi si aggiungessero i referendum senza quorum e la possibilità di esercitare il recall, come da tempo si propugna , l' architettura risulterebbe forse + equilibrata ! A mio modo di vedere, inoltre, potremmo copiare in parte dagli Stati Uniti e prevedere una qualche forma di iscrizione alle liste elettorali (possibilmente on-line) e prevedere che solo chi sia iscritto e votante possa eventualmente detrarre (anche al 99%) le proprie donazioni ai partiti/movimenti ma con un limite di 1000 annui per elettore e consentendo le donazioni esclusivamente alle persone fisiche ! Otterremo così un sistema per cui il costo per la collettività degli apparati politici sarebbe proporzionato al coinvolgimento degli elettori e alla loro effettiva fiducia negli attori politici , i costi, tutto sommato inevitabili, non verrebbero vissuti come una rapina e soprattutto gli evasori non potrebbero approfittarne ( chi non dichiara non scarica e quindi non dona ) forse anche così i partiti tutti avrebbero interesse ad una vera lotta all' evasione ! Scusate se sono stato prolisso ma il tema è delicato e le idee tante ...
Robb Stark
15 gennaio 2014 alle ore 23:40Il modello tedesco assegna metà seggi con uninominale e altra metà proporzionale
WORCOM forum
15 gennaio 2014 alle ore 23:37Forza M5S
SEGNALO - Social news, Article marketing, Web di
15 gennaio 2014 alle ore 23:43Grazie M5S
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 23:44Ma, nel mio piccolo pensiero, leggendo adesso, con un certo sforzo visivo, una buona parte del post sul proporzionale o il maggioritario, alla fine devo dire sinceramente che non riesco a sceglerne uno, nessuno dei due mi piacciono, malgrado la buona volontà, credo, di Aldo.
Tutti e due hanno insite, mi sembra, delle pecche, delle cosine che non vanno, delle ingiustizie. Non si potrebbe prendere il meglio di tutti e due e scartare il peggio di entrambi? Ho detto forse una stronzata? Ne dico allora un'altra. Al bando nelle elezioni tutte le possibile coalizioni. Mi fanno schifo. Si votano solo i simboli o solo le persone. Si devono presentare pochissimi simboli e poche persone. Il parlamento deve essere formato da poche persone elette solo dal popolo. Il simbolo o la persona che prende più voti va al governo con pieni poteri e stabilità. E poi il presidente deve fare il presidente con poteri ed è il cittadino che prende più voti, eletto solo dal popolo. Lo sceglie il popolo. Non è una mazza di scopa, com'è adesso, circondato e venerato da lurido sfarzo. Un vero presidente ed un unico simbolo con pochissimi uomini eletti dal popolo governano il paese. Gli altri? Fuori! Se ne parlerà alle prossime elezioni. Se il popolo è contento rielegge gli stessi, altrimenti fuori. Tutti sono eleggibili.
Ma, mi sembra di aver incasinato un pò anche il mio reale pensiero.
OK! Non è per me sta discussione.
Il concetto, il concetto non esce, s'igarbuglia e diventa complicato.
Se chiedi ad un qualunque politico:"Ma che cazzo hai voluto dire?" ti risponderà in privato, dietro le quinte:
"E che cazzo ne so io di quello che ho detto? L'ho detto e basta per incasinare la mente della gente! Impara, impara, pecorella smarrita!"
biagio m.
15 gennaio 2014 alle ore 23:45Il ns è un sistema bicamerale, quindi, il proporzionale è una scelta quasi obbligata. Potremmo concedere qlc a un premio di maggioranza, che converrebbe al m5s, movimento destinato a essere il primo partito in Italia.
La stabilità? Credo che possa essere tranquillamente assicurata con il doppio mandato: due legislature, anche parziali, poi a casa a fare altro. Quale miglior garanzia!
Proporzionale, senza nessun indugio!
Emiliano Fogliazza
15 gennaio 2014 alle ore 23:46Seguendo la guida andiamo a piccoli passi: proporzionale ma non puro cercando di rendere un parlamento radicato al territorio ma con governabilità.
WMV5*
15 gennaio 2014 alle ore 23:48Le percentuali sono orientative, ed indicano il "premio di maggioranza".
Possono essere variate.
GIORGIO S.
15 gennaio 2014 alle ore 23:49Spero non si incazzi nessuno con me.
Quando la presa in giro può essere simpatica. Almeno a me ha fatto sorridere stavolta.
Lo spot di servizio pubblico di Vauro su Beppe.
Beh, io ho riso. Una volta tanto.
Gina Lollo (frigida)
15 gennaio 2014 alle ore 23:49Uff, troppo complicato e faticoso per me. Lascio decidere alle Menti
;)
Andrea Cammarota
15 gennaio 2014 alle ore 23:51concordo pienamente...
Jessica Rabbit
15 gennaio 2014 alle ore 23:57Ciao Gina, e se invece la facessimo noi due la legge elettorale?
Basta con questi maschi...
Gina Lollo (frigida)
16 gennaio 2014 alle ore 00:08Oh cara Jessica, che piacere trovare una collega in queste tristi lande
Andrea Cammarota
16 gennaio 2014 alle ore 00:19oè, per me va benissimo! In effetti bastano solo poche, semplici e dolcissime parole per ottenere il meglio...
OK! Fatela VOI la legge elettorale! Due f. molto meglio che tanti m.
Gina Lollo (frigida)
16 gennaio 2014 alle ore 00:27E allora VIVA LA F.!!! Simpaticissimo Andrea.
Fossero tutti così aperti di spirito in queste lande, ci sarebbe divertimento per tutti
Andrea Cammarota
16 gennaio 2014 alle ore 01:37Già... la soluzione migliore fattibile è proprio questa..., tornare tutti nel puro ed innocente divertimento.
Ogni dolcissima anima indipendente ritrova sempre nel proprio ingenuo gioco lo splendore della sua verità e del suo coraggio...
Ed allora tutti quegli antichi grandi valori creativi di un tempo passato torneranno per incanto in superfice e le falsità, con le labbra strette, strette, cederanno a loro il posto... e tutto tornerà come prima in pace, bello e gioioso, tra tante belle donzellette in un paradisiaco giardino italico, d'europa e del mondo intero. Il sogno connesso al rivivere realmente le emozioni aiutano a vivere meglio e ad aprire le menti all'ottimismo, nonostante la triste realtà odierna.
Alex Scantalmassi
15 gennaio 2014 alle ore 23:51o.t.
per chi sa leggere, faccio presente che la cosiddetta rete, se ha trovato un limite l'ha trovato proprio in quelli che vogliono privilegiare i banchetti, i comitati sul territorio etc.etc.
se qualcuno aveva intenzione di provarsi come avanguardia in sperimentazione senza soluzione di continuità, nel senso di continuità col passato
è stato ammonito a non farlo, disincentivato anche con il consenso a favore,
vuoi la curiosità o il passatempo, qualcuno diceva impegno concreto
adesso, c'è il rischio di rimanere con un pugno di mosche in mano
ma i primi a vedere rischi e pericoli non sono stati certo quelli che volevano e tuttora, credo, ci pensano che poi ci si rimane male a fare i conservatori quando non c'è alcunché da conservare
'notte
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 23:52è tardi, buonanotte ^.^
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:42NON SONO IO
cristian c.
15 gennaio 2014 alle ore 23:52A me piacerebbe molto un proporzionale con sbarramento al 7.5%. Secondo me si lascerebbero fuori tutti i partitini e entrerebbero in parlamento solo i partiti con un elevato consenso. E lo applicherei in tutte e due le camere.. Forse al senato lascerei il limite di età come esiste tutt'ora..
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 23:53Eh, se Luca mi portasse un caffè starei ancora un po' ^.^
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:18non sono io ovviamente
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 23:55manca poco a mezzanotte ^.^
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 07:57non sono io
Lalla M.
15 gennaio 2014 alle ore 23:57@ Dario SPLAT! ^-^
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 09:40non sono io, l'originale
jb Mirabile-caruso
16 gennaio 2014 alle ore 00:00La mia scelta è per il PROPORZIONALE PURO in quanto più vicino al concetto di Democrazia
P.S.: Aperto, tuttavia, a eventuali correzioni laddove queste - nel corso della trattazione dell'argomento - apparissero a me necessarie.
Una nota: NON saranno mai i sistemi elettorali a CORREGGERE il nostro patologico INDIVIDUALISMO Italiano. Per questa correzione - di cui non si è mai parlato e nulla fatto sin dal 1948 - occorre urgentemente coinvolgere la Scuola Pubblica dotandola di un programma, unitamente a personale docente altamente qualificato, che trasformino il SUDDITO in CITTADINO attraverso la formazione di una COSCIENZA CIVICA. Incidentalmente, questo è uno dei TRE pilastri portanti della NUOVA SCUOLA che il M5S dovrebbe introdurre nel suo programma. Mi riprometto di scrivere più ampiamente di questo pilastro, e, successivamente, degli altri due, nei prossimi giorni. Grazie per l'ascolto.
Luciana Lucarellai
16 gennaio 2014 alle ore 00:00vOGLIO CON TUTTE LE MIE FORZE CHE VINCANO I CINQUE STELLE,TUTTO IL RESTO NON MI INTERESSA!!!
Andrea Cammarota
16 gennaio 2014 alle ore 00:03avvocà... stringete..., stringete..., e pò... comm'o vulite ndurato e fritto stò proporzionale o stò maggioritario???
E dai che è tardi e dobbiamo andare a dormireee...lasciamolo in cella a marcire il maggioritario ed il proporzionale e rimandiamo, rimandiamo la decisione a data da destinarsi... e poi... e poi lo faremo ndurato e fritto e ci metteremo pure ch'ella f... e mammeta... va bè avvocà e bona notte a tutt'e musecante, politicante e compagnia appresso.
Stanotte è na notte 'e fuoco, na notte bollente, calda e passionale in tutti i sensi e con tutti i sensi...perciò avvoca, per favore, nun rumpite cchiù, fatevi baracche e baracchelle e jatevenne, mò, mò proprio vulite sapè chi è stato? Se ne parlerà, se ne parlerà la prossima volta. Jate! jate! jate! a...
Catherine
16 gennaio 2014 alle ore 00:03Good night blog dreamers
Alfredo E.
16 gennaio 2014 alle ore 00:04Around midnight, poem
TI SVELERA'
Bel momento, ritornami vicino
Gioventù, parlami
In quest'ora voraginosa
O bel ricordo, siediti un momento
Ora di luce nera nelle vene
E degli stridi muti degli specchi
Dei precipizi falsi della sete...
E dalla polvere più fonda e cieca
L'età bella promette:
Con dolcezza di primi passi, quando
Il sole avrà toccato
La terra della notte
E in freschezza sciolto ogni fumo
Tornando impallidito al cielo
Un corpo ilare ti svelerà.
da: OPERE SCELTE - Giuseppe Ungaretti -
Buona notte e sogni stellati
www.beppe.siempre
Jessica Rabbit
16 gennaio 2014 alle ore 00:08intorno a mezzanotte, gli animi più teneri si svegliano
antonella b.
16 gennaio 2014 alle ore 10:30grazie Alfredo per questa perla!
Alex Scantalmassi
16 gennaio 2014 alle ore 00:06...quelli che vogliono privilegiare i banchetti, i comitati sul territorio etc.etc.,
presentissimi eh, si pigliassero una pausa tutti quanti, miglioreremmo come d'incanto
lasciate fare a chi ha le capacità, la volontà e le idee per fare, se ne sono rimasti, perchè qua c'è stato un genocidio..
Alex Scantalmassi
16 gennaio 2014 alle ore 00:10la lupara bianca esiste anche nella cosiddetta rete, altro che no
tale e quale, senza rumore, senza un fiato
spariscono
Jessica Rabbit
16 gennaio 2014 alle ore 00:24Franchi tiratori all'italiana
la polena
16 gennaio 2014 alle ore 00:54La bussola ,il sestante,la rotta,navighiamo eppure,le armi ?NO grazie.
Antonino Di Bella
16 gennaio 2014 alle ore 00:13Premessa:
Il nostro "sistema politico" è la Repubblica Parlamentare. Deve legiferare tutto il parlamento, non il solo governo.
E' stato scelto questo sistema per creare confronto e trarre il miglior profitto possibile, evitando che il capo del partito avente maggioranza assoluta possa influire troppo sulle scelte di una intera nazione.
Confronto contro Imposizione.
Unire il potere legislativo a quello esecutivo in un gruppo politico avente la maggioranza assoluta fa si che esso deciderà chi sarà il presidente del consiglio, il capo dello stato e la suprema corte. Riunirebbe in se anche il terzo potere.
Non bisogna confondere il concetto di governo (potere esecutivo) con il verbo governare (regnare).
Inoltre non bisogna considerare il concetto di maggioranza ed opposizione come una condizione permanente vita natural durante del governo ma come condizione momentanea (LEGGE PER LEGGE).
Il governo che non avesse maggioranza assoluta, ma relativa, utilizzerebbe strumenti quali DECRETI D'URGENZA chiedendo la FIDUCIA solo per atti di conclamata necessità ovviamente condivisa da tutto il parlamento.
I parlamentari ed i gruppi politici NON DEVONO aspirare a LEGIFERARE CONQUISTANDO IL GOVERNO, poiché dovrebbero esser messi nelle condizioni di legiferare da semplici parlamentari.
Come è vero che BISOGNA SUPERARE IL CONCETTO DI DESTRA E SINISTRA, è altresì vero che BISOGNA SUPERARE IL CONCETTO DI MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE.
Scegliere tra Proporzionale e Maggioritario equivarrebbe a scegliere tra Repubblica Parlamentare e Repubblica Presidenziale.
Noi abbiamo una Repubblica Parlamentare, quindi il sistema elettivo non può non essere PROPORZIONALE.
Il sistema Maggioritario creerebbe una maggioranza assoluta che regalerebbe i 3 poteri al governo, quindi al suo capo, e la nostra non sarebbe più una Repubblica ma una subdola successione di DITTATURE A TEMPO DETERMINATO.
Alle Lobbies piacerebbe!
marco r.
16 gennaio 2014 alle ore 00:14Il proporzionale, dopo decenni di governi abbattuti a raffica dai franchi tiratori del partito minore di turno, è stato per fortuna abolito da un referendum. Eviterei di rimetterlo.
Per me, maggioritario a doppio turno con ballottaggio tra i primi due classificati del primo turno. Chi vince riceve il 54 % dei seggi, in proporzione ai voti di preferenza del primo turno; tutti gli altri si dividono il restante 46 %, sempre in proporzione al primo turno.
Divieto di taglia e cuci: se la coalizione vincente si rompe, o perde troppi pezzi, si torna al voto.
Soglia minima di sbarramento, 1-2 %, per evitare di avere troppi partiti in parlamento, ma allo stesso tempo per consentire ad eventuali nuovi di poter accedere.
Claudio Mori
16 gennaio 2014 alle ore 00:15vista la classe politica italiana temo che il maggioritario corretto con un diritto di tribuna per i piccoli partiti sia l'unica soluzione adatta
Michele P.
16 gennaio 2014 alle ore 00:23Sistema proporzionale
Michele P.
16 gennaio 2014 alle ore 08:39Se posso aggiungo con sbarramento per evitare la polverizzazione dei partitini.
Alessio Santi
16 gennaio 2014 alle ore 00:24finalmente!!!!!!!
dopo un mesetto che mi si er rotto il computer, fuso torno a commentare i post di beppe grillo
la ns unica speranza....
perche' qui a prato bisogna stendere un velo pietoso sui 5 stelle
su questi del meetup 134 che non hanno voluto fare i passi indietro per fare la lista unica
dopo aver fatto le comunarie ignorando l'altro meetup fatto di decine di attivisti e
centinaia di iscritti al movimento
coi voti gonfiati con i voti e le preferenze truccate...
quanti voti abbiamo perso per i personalismi di questi iscritti ai meetup a prato?????
io chiedo a grillo che non certifichino nessuno
chiedo allo staff di non certificare nessuno
per far vedere che il ns movimento non ha bisogno di poltrone
di assessori o sindaci
e che l'opposizione a queste larghe intese
a questo teatrino della politica a roma e anche in toscana ( vedi atto del panforte nencini verdini sul mps)
si puo' fare anche senza avere consiglieri di minoranza....
P. S. (ilmionomeènessuno27)
16 gennaio 2014 alle ore 00:28A regà, nun ve fate a vvenì er sangue amaro
chi ce comanda è da troppo 'na testa de somaro
ce vorrà der tempo dico io, statteve carmi
che prima de sta'bbene canteremo ancora millesalmi
Nun se'nsegna più educazzione civica a scola
in 'sto paese se vo'ssalì solo su a scala
e se se carpesta quarcuno che male c'è, mio ddio?
mica corpa mia se ha messo er piede sotto ar mio
De valori però n'se pò più de tanta mancanza
perchè do' vai è quasi sempre 'na mattanza
i bimbetti te sputano a la schiena ridendo
i politici te ffregano tutto arraffando
Eppoi se stanno a ffà i favori solo tra de loro
'na mano aiuta l'altra e te rubano tutto l'oro
che jè frega se so' i risparmi de a tua vita
loro han fretta de magnà e usano tutte e dita
Anche pe'sta legge elettorale, so' tutti esaltati
se vole votà quando i soldi nun ce sò pe i esodati
ma nun se cambia la nazione sortanto co' a mozione
abbiamo tante leggi bbone che non fanno azione
è la ggente che nun và, hanno tutti un interesse
artrimenti co' sta crisi nun moriremmo de tasse
E' la ggente che và cambiata, 'tacci tua!
che sennò semo punto a capo e ognuno a casa sua
Andrea Cammarota
16 gennaio 2014 alle ore 00:55Già... è inutile, sprecato e controproducente farsi tanto sangue amaro e bollente..., e poi per chi??? Non ne vale le pena..., ma, a volte, capita che ti scappa l'urgenza,...- Questo Paese non è pronto per poter...; ha bisogno purtroppo di... sferza e zappa, sempre la stessa, per tutti, tutti i giorni, e poi, poi, quanno è pronto, pian, pianino, si può FARE una LEGGina ELETTORALina, semplice, semplice, così per abituare il popolo italiano col cucchiaino giorno dopo giorno..., cor lavaggino di cervelletto come, tutti sanno, è cominciato taaanto, taaanto tempo fa.... e non continuo, perchè il sangue, come tu dici è molto meglio mantenerlo calmo e mai in ebollizione...
Andrea Cammarota
16 gennaio 2014 alle ore 00:34La soluzione per una giusta legge elettorale? Semplicissima! Lasciamola trovare ad una classe di bambini di prima elementare. Nella loro ingenua indipendenza pratica troveranno sicuramente ed in poco tempo la soluzione più adatta.
Soluzione che, in realtà, è molto chiara e semplice ed è insita nell'io profondo di ognuno di noi, ma, ognuno di noi, per tema di smentita di altri abituati solo a smentire il prossimo, hanno terrore a dirla.
E così il già complicato precedente, si complica sempre di più e le teste di ognuno si saturano e nulla entra o esce da loro.
Mistero del contraddire il caos.
In Italia si fa sempre così: si complica il semplice e nessuna soluzione ne esce, perchè tutti sono contrari a tutti.
Perciò, ANIME INNOCENTI... E DOLCI DONZELLETTE... non abbiate paura di tutti questi ciucci saccenti e pomposi, fatevi avanti e... FATEVI SENTIRE!
Stefano Di Giammarco
16 gennaio 2014 alle ore 00:35Sono per il sistema uninominale ad un turno legato al territorio senza recupero proporzionale e premi di coalizione.
Il sistema anglosassone sopravvive da centinaia di anni ed è l'unico sistema in cui il nazismo il comunismo o altro tipo di dittature non hanno mai visto la luce.
Nel caso si adottasse questo tipo di sistema sarebbe possibile anche istituire il metodo del recall di collegio ovvero si potrebbe prevedere l'istituto della sfiducia individuale verso un determinato rappresentante di uno specifico collegio.
Pierluigi c.
16 gennaio 2014 alle ore 00:37RITENGO CHE LA SOLUZIONE MIGLIORE SIA UN PROPORZIONALE CORRETTO. PER ATTENERMI ALLA PROPOSTA DEL PROFESSORE NON ENTRO NEL MERITO DELLE CORREZIONI CHE RITENGO PIU' IDONEE. IN VIA GENERALE QUESTE DOVREBBERO ANDARE NELLA DIREZIONE DI PERMETTERE UNA GOVERNABILITA' E STABILITA'- ALCUNE PROPOSTE SONO GIA' STATE FATTE DA ALTRI COMMENTATORI. MA FORSE E' MEGLIO ANDARE PER GRADI. ANCHE PERCHE' UNA VOLTA SCELTO IL PRINCIPIO ISPIRATORE, IL PROFESSORE CI GUIDERA' ALLE CORREZIONI DA FARE INDICANDOCI ANCHE LE CONSEGUENZE DI TALE MODIFICHE. UNA COSA VORREI SOTTOLINEARE E' CHE QUESTA LEGGE LETTORALE NASCE GIA' PER MORIRE. PERCHE' SE SI PASSA AD UNA SOLA CAMERA ELETTIVA, FORSE CI SARA' DA CAMBIARE ANCHE LA LEGGE ELETTORALE.
alessandro p.
16 gennaio 2014 alle ore 00:37Il sistema migliore è il PROPORZIONALE SENZA COALIZIONI, sbarramento 4-5%. la società verrebbe rappresentata nella sua interezza. i partiti DOPO le elezioni devono sedersi a tavolino e cercare di stabilire un programma di governo che soddisfi i bisogni delle classi sociali che rappresentano. VINCOLO DI MANDATO e CONSULTAZIONI della base sulle scelte principali, si farebbe un grosso passo avanti. 2 MANDATI Massimo, rappresentare il popolo è un onore non un mestiere. SCELTA DEL CANDIDATO con preferenza. RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI (30-40%). La popolazione per tutelarsi e far valere i propri diritti sarebbe costretta ad essere informata e partecipare attivamente alla vita politica, questo farebbe salire Etica e Senso Civico. VOTO PALESE su TUTTO, niente voti segreti tutto deve essere limpido. quando il Faro è acceso e Tutto è chiaro, alla luce del sole, ci si può sedere intorno ad un tavolo e trovare degli accordi onesti.
ps L'ETICA dovrebbe essere insegnata gia all'asilo
Giacomo San Martini
20 gennaio 2014 alle ore 01:02Stiamo parlando di una proposta di legge da presentare entro febbraio? Se è così mi sembra non ci sia scelta: dopo la sentenza della Corte Costituzionale il sistema deve essere proporzionale.
I premi di maggioranza mi sembra siano stati dichiarati indigesti per la democrazia.
Se poi vogliamo parlare di riforme, allora il primo passo è un nuovo Parlamento, più rappresentativo.
alessandro annoni (merlino1975)
16 gennaio 2014 alle ore 00:44Io personalmente sono per il proporzonale ma col doppio turno e soprattutto devono essere VIETATE alleanze e coalizioni, se più forze politiche vogliono mettersi insieme per aumentare la possibilità di andare al ballottaggio si devono FONDERE e FORMARE UN UNICO PARTITO ...e se parti di esse dopo le elezioni non riescono più andare daccordo se ne devono ANDARE A CASA. governa 5 anni il partito che ha vinto, dopo i 5 anni gli italiani decideranno se riconfermarlo o meno
2 legislature e poi a casa lo stesso per il "sindaco d'italia" due legislature e poi a casa.
i partiti che non andranno al ballottaggio si divideranno i seggi dell'opposizione.
così si garantisce la rappresentanza proporzionale puro nel primo turno ma il maggioritario secco.. dove le 2 forze che rappresentano la maggioranza degli italiani si scontreranno con tutti gli italiani... secondo me è il migliore!
Alessandro B.
16 gennaio 2014 alle ore 00:45Ho letto in alcuni commenti la proposta di ABOLIZIONE DEL SENATO. Gli argomenti contro il bicameralismo perfetto (che, guarda caso, anche Renzi vorrebbe abolire) fanno leva sul pur giustificato risentimento contro la classe politica, i suoi sprechi e spese pazze, lo scollamento dai problemi della gente.
Vero che la Casta partitica vive in una torre d'avorio e si tiene stretta i suoi privilegi (il M5S fa eccezione, va sottolineato), ma l'abolizione del Senato per "ridurre i costi" con la scusa di combattere gli sprechi di Casta è un OBIETTIVO SBAGLIATO, perché NON SI PUÒ PENSARE DI RISPARMIARE DIMINUENDO LE GARANZIE DEMOCRATICHE per noi cittadini.
Giustamente i Padri Costituenti hanno concepito il BICAMERALISMO PERFETTO come garanzia per evitare una legiferazione incontrollata e incontrollabile.
Non è vero che occorre avere una sola camera per riuscire a fare le leggi perché non è certo la BULIMIA LEGISLATIVA che definisce un buon funzionamento istituzionale: le leggi devono essere poche, chiare, inequivoche e varate con AMPIO DIBATTITO PUBBLICO.
Grazie al BICAMERALISMO PERFETTO è stato più volte possibile bloccare porcate legislative inserite alla chetichella dai soliti furbetti di Casta per favorire gli amici degli amici.
Con una sola camera i provvedimenti-vergogna verrebbero pubblicati in Gazzetta Ufficiale prima che il cittadino possa venirne informato, e senza possibilità di correzione fra le due letture e votazioni nell'una e nell'altra camera.
Può invece avere senso la DIMINUZIONE DEL NUMERO DI DEPUTATI E SENATORI ma, in tal caso, andrebbe abbassato di conseguenza o abolito del tutto lo SBARRAMENTO, onde garantire alle forze politiche le medesime possibilità di accesso.
Non facciamoci fregare dalla retorica del Nembo Kid col giubbotto da Fonzie tanto pompato dai media servili e servizievoli e guardato con simpatia dai Poteri Forti di casa nostra e internazionali.
L'Italia è piena di sprechi da eliminare, ma LE GARANZIE DEMOCRATICHE NON SONO UNO SPRECO!
Hivon T.
20 gennaio 2014 alle ore 03:11Ma i sistemi maggioritari, premianti e con sbarramenti e la disciplina di partito sono la morte della democrazia, eppure sembra che tutti li vogliano!
Mentre una sola camera LIBERA e ben organizzata, dove i deputati POSSANO LIBERAMENTE VOTARE SECONDO COSCIENZA, potrebbe svolgere in modo più snello, efficiente e democratico il suo compito!
FARE 2 CAMERE PER POI LASCIARE LE DECISIONI AD UNA MANCIATA DI CAPI PARTITO È SOLO ASSURDO!
Nicola M.
16 gennaio 2014 alle ore 00:45Proporzionale corretto maggioritario, INTANTO... (PS, grazie per la chiarezza della spiegazione...io ci infilerei anche qualche ragioanemto sui partiti alla Rousseau, una spiegazione sulla divisione dei poteri alla Montesquieu, un po' di associazionismo alla Alexis de Toqueville e di funzionamento della costituzione e sopratutto del PLURALISMO alla Hans Kelsen...)
Carlo B.
16 gennaio 2014 alle ore 00:51Aderendo al principio di democrazia in base al quale tutte le minoranze hanno diritto ad essere rappresentate, sarei per il proporzionale puro senza sbarramenti. Il problema che però rende impossibile il proporzionale puro e che impone purtroppo anche uno sbarramento, è che in italia permane (grazie ai partiti) il finanziamento pubblico alla politica che ha permesso a partitini fondati "ut commodum" di appropriarsi di soldi pubblici senza uno straccio di idea politica seria con la velleità di fare all'uopo da ago della bilancia.
Stante quindi questa situazione, mi pare che il male minore sia un proporzionale con sbarramento al 5% con correzione maggioritaria, fissando il premio di maggioranza al massimo al 10%, sia alla Camera, sia al Senato.
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 00:51cafferino notturno a 5 stelle???:)))
Alex Scantalmassi
16 gennaio 2014 alle ore 00:59almeno un caffè virtuale si rimedia dici, un po' pochetto
francesco Folchi
16 gennaio 2014 alle ore 01:00Ciao Luca, mo me vado a prendere le gocce per la tosse, poi a nanna ... che sto ancora debilitato.
Erano anni che non beccavo l'influenza ... ca22o!!
Ciao, buon caffè e buonanotte.
Prima di sfuggita, da quell'emerito schifo di Vespa, parlando non so bene di quale argomento, un testa di ca22o se ne è uscito con un " No è che la gente si è incattivita "...
Una ca22o di frase che non vuol dire nulla ma che bucando lo schermo sembra che dica tutto.
Averci la macchina del tempo lo manderei in un lagher della seconda guerra mondiale ... allo stron2o ...
Ma questa è la TV di oggi;
Un contenitore dai costi esagerati atto a produrre solo nulla con inservienti (madri badesse) che sanno versarlo nel vuoto ...
Ciao, stai bene Paladino cor core de Leone!!
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 01:10notte francesco!!!ciao alex!!!
jb Mirabile-caruso
16 gennaio 2014 alle ore 00:53A. Appoloni: "...se non ricordo male, il popolo, con un referendum
.....................di qualche anno fa, scelse il maggioritario, quindi
.....................dobbiamo rispettare l'esito"....................................
Signor Appoloni,
se non vado errato, quando il Popolo Italiano votò a favore del sistema elettorale maggioritario, il M5S non era stato nemmeno concepito. Quindi non vedo la ragione per cui il Movimento debba rispettare quella decisione, nata da un processo decisionale a cui fu completamente ASSENTE.
Il M5S è portatore storico del nuovo concetto di Democrazia Diretta, ed in questa veste NON può - senza correre il rischio di cadere in ridicola contraddizione - essere sostenitore di qualsivoglia sistema elettorale che - in un modo o in un altro - allontani i cosiddetti "rappresentanti" dal controllo diretto degli ELETTORI.
Vorrei anche avvalermi di questa occasione per portare alla Sua cortese attenzione il fatto che la Democrazia Diretta di cui il Movimento è portatore - "diretta" in quanto gli ELETTI sono tenuti direttamente ed attentamente al guinzaglio dagli ELETTORI - è - almeno nella mia personale visione - foriera della Democrazia VERA in cui gli Elettori esercitano il Potere Legislativo direttamente, senza l'intermediazione dei presenti "rappresentanti eletti".
La domanda: può un Movimento, la cui unicità rivoluzionaria è strettamente legata alla realizzazione della Democrazia nella sua forma originaria, mai sostenere qualsiasi forma di FALSA Democrazia presenti oggi sullo scenario del mondo falsamente democratico?
Non mi sembra proprio!!!
Gianni2 A.
16 gennaio 2014 alle ore 16:44Il referendum del 1999 sul maggioritario non ha superato il quorum.
Carmelo Primiceri
17 gennaio 2014 alle ore 10:21scusa ... ma che ragionamento è? un referendum è un referendum e la volontà popolare non vale dall'arrivo del M5S in poi non credi? ... allora se è così, anche il referendum sul l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti che fu fatto nel '91 per il M5S non vale? non mi sembra, non diciamo baggianate per favore ... siamo tutti dalla stessa parte, ovvero da quella dei cittadini ed i cittadini si espressero rovesciando definitivamente il principio proporzionalistico a favore di quello maggioritario. Questa scelta va rispettata sempre ...
Stefano A.
21 gennaio 2014 alle ore 09:14beh se si può rimediare a un errore, perché non farlo?
Tieni presente che, come oggi, anche allora venimmo bombardati con la bontà del prodotto.
In realtà era una mela avvelenata. Votai per il maggioritario. Sono pentito!
francesco Folchi
16 gennaio 2014 alle ore 00:53Ciao a tutti.
Me so beccato l'influenza.
Tosse senza fine da due settimane. Nel momento sembra sia sparita, generalmente la sera, durante la notte devi schiattare in corpo.
Questa influenza è come questa gentarella che parla in TV.
Entrambe mi fanno venire in mente una sola parola.
MA VAFFANC...LO!!!
Bene, buonanotte a tutti.
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 01:12notte amico!!
luis p.
16 gennaio 2014 alle ore 08:40bongiorno Francè....nun fà complimenti...si serve da n'filà a supposta io e er fruttarolo coremo subbito ar tuo capezzale(o sò capezzale sona brutto che somija a capezzone ma tu ciai capito...venimo da piedi ar letto)
Alfredo E.
16 gennaio 2014 alle ore 09:59A Francè
e cercamo d'allenà stì anticorpi...
Cerca di rimetterti presto, ti aspettiamo!
:))
Fabrizio Salvini
16 gennaio 2014 alle ore 00:54Caste di Bruxelles
Stanno massacrando di tasse UK, more solito.
Forse UK uscira'..
Visto, che grazie a China, va al momento un po' meglio.
Scelta' di liberta, stanca di OBBEDIRE ai petrolieri di Washington...
Cosi il West sta rischiando di perdere Thailand ed UK, forever.
Quando si e' assaggiata la liberta' difficile tornare volontariamente in prigione...
Antonio Montesano
16 gennaio 2014 alle ore 01:01Complimenti per la chiarezza dell'esposizione!
Io, onestamente, ho sempre optato per il proporzionale, già ai tempi del famoso referendum era chiaro come il maggioritario era fondamentalmente incompatibile con i principi della nostra costituzione.
Quindi, a questo punto della discussione e per essere brevi, vista la numerosità dei commenti, voto per il proporzionale.
E non dimentichiamo che una modifica "maggioritaria" legittimó la presa di potere del fascismo...
Adriano K.
16 gennaio 2014 alle ore 01:10Basta, non vi voterò mai più.
Pensavo che eravate un gruppo di invasati, comandati a bacchetta da un comico pazzo e da un massone squadrista di skulls&bones. Pensavo che volevate entrare in parlamento solo per fare un pò di casino, non per pensare alle cose serie. Pensavo che sareste diventati xenofobi, un pò come la lega (loro si che ci sanno fare...) e che presto avreste virato verso una deriva estremista (di destra o di sinistra non importa, l' importante era che fosse estremismo). E invece...
E invece siete persone serie, siete persone oneste che lavorano sodo, che si danno da fare contro le mafie ed i lobbisti, e fanno di tutto per far partecipare i cittadini alla vita politica della Repubblica.
No,no... mi ero sbaglito su di voi. Mi avete deluso. Non vi voterò mai più.
Cacio Caciotto
ex-iscritto e dissidente M5S
Marcovinicio d.
16 gennaio 2014 alle ore 01:10Ottimo, poter dire la nostra, è VERA DEMOCRAZIA!
A mio modesto parere, il proporzionale è la figura elettorale che più rappresenta il popolo italiano.
La storia ci ha insegnato come non ripetere gli stessi errori, un proporzionale con modifiche nell'elezione dei deputati e senatori:
1 - qualora un dep o sen non sia più in linea con il partito o coalizione per cui è stato eletto o non mantenga la promessa di attuazione dei programmi che ha presentato per la sua elezione, si deve dimettere e lasciare il posto al candidato arrivato dietro a lui e non eletto.
2 - abolizione del gruppo misto, eliminando così LA PROSTITUZIONE PARLAMENTARE.
3 - Tutte le votazioni e dico TUTTE devono avvenire PALESEMENTE, evitando così i franchi tiratori.
Per me il proporzionale visto con queste modifiche, porterebbe TUTTI GLI ITALIANI AD AVERE VOCE IN PARLAMENTO, e ridarebbe a camera e senato la LORO VERA NATURA, d'accordo, magari non ci sarà quella stabilità a cui tanto ci appelliamo, però avremo almeno un parlamento in cui i nostri rappresentanti potranno veramente discutere.
E poi hanno creato più danni questi maggioritari degli ultimi vent'anni che i proporzionali della prima repubblica con tutte le loro crisi di governo.
la polena
16 gennaio 2014 alle ore 01:10ho bisogno di chiarirmi meglio:e' tardi e i pensieri sono lenti,ora mi leggo meglio tutto,ma spero che non dobbiamo subire una legge elettorale decisa solo da altri
alessandro p.
16 gennaio 2014 alle ore 01:10Noi non dobbiamo ricercare il 100% dei consensi, dobbiamo fare in modo che il popolo sia più CONSAPEVOLE e più ONESTO, questo è sufficiente.
Se 100 SAGGI (ONESTI, GIUSTI, SALDI NELL'ETICA ecc.) si siedono attorno ad un tavolo troveranno SEMPRE la soluzione + SAGGIA.
Il mondo sarà INEVITABILMENTE + giusto, questo è parte del suo DNA, E UNA CARATTERISTICA dell'evoluzione.
NOI siamo un grande popolo e abbiamo l'opportunità di fare QUI ed ORA quei cambiamenti che il mondo aspetta.
Marcovinicio d.
16 gennaio 2014 alle ore 01:32Siamo allo sbando perché una schiera di opportunisti politici, spalleggiati dalle lobbie, decidono la linea che il paese deve seguire.
QUESTA E' DITTATURA DEL MAGGIORITARIO, NON DEMOCRAZIA.
La vera democrazia si può ottenere solo col proporzionale, perché consente a TUTTO IL POPOLO DI DIRE LA SUA, anche agli ULTIMI.
Hivon T.
16 gennaio 2014 alle ore 01:40Vorrei solo fare degli esempi:
- Il maggioritario ci ha portato leggi obrobriose come la legge 40 sulla fecondazione assistita!
- Dalla Francia erano già partiti gli aerei per bombardare la Libia prima ancora che fosse votata la risoluzione di guerra, tanto erano certi che questo sistema accentrato tutto attorno ad un solo uomo, avrebbe votato secondo le soffiate del capo e non secondo coscienza.
- Prima del maggioritario, praticamente missioni all'estero non ne avevamo!
- Poichè bastano pochi voti per rovesciare il risultato, Vaticano, paesi stranieri e poteri forti hanno buon gioco a ribaltare e volgere a loro favore l'esito del voto! (Infatti in questi ultimi tempi, finaziamenti alle scuole cattoliche, assunzione insegnanti di religione, favoritismi su IMU e cose simili sono andati alla grande.)
- Uno fa ed uno disfa e noi paghiamo perfino opere non fatte ed in via di cancellazione. Ponte sullo stretto insegna!
- Leggi super malfatte e scodellate per dimostrare produttività! Ricordate quando la legge sull'accensione dei fanali delle auto - DI GIORNO - venne cambiata 4 volte in 4 mesi ?
(magari un po' esagero, non ricordo bene, ma i numeri erano all'incirca questi.)
Il Cav., Monti, Letta, Prodi, Bersani, Dalema, Napolitano 2 e più ancora Renzi sono figli del maggioritario!
QUALE ALTRE IATTURE VOGLIAMO ANCORA CAUSARCI ?
Unico neo: Potrebbe essere che il proporzionale impedisca al M5S di andare a governare, ma un sistema democratico deve essere "onesto", costi quel che costi e se il M5S si mescola con gli altri 2 è la morte della speranza!
Paolo C.
16 gennaio 2014 alle ore 01:50Non vorrei essere nei panni di Aldo Giannuli . Le risposte sono colme di esacerbati ( seppur comprensibili ) commenti che non apportano contributi alla discussione.
Tra proporzionale e maggioritario , vorrei inserire un'esigenza a cui tengo molto : ammesso che sia utile stabilire delle soglie minime di accesso al Parlamento , mi piacerebbe molto che restasse la possibilità,anche per minoranze che non superino quelle soglie di sbarramento, di poter avere un rappresentante.
A Lucio e Wild Nature
16 gennaio 2014 alle ore 01:51Lucio, se pensi che in questo blog siano tutti alcolizzati come dario e che questi stupidi facciano parte dello staff continui a sbagliare.
Devi incominciare a fare la distinzione tra i Cretini Fanatici (come dario e un buon altro 90%) e i pezzi da 90 che gestiscono il blog.
La cautela che ti suggerisce Wild, padre di famiglia e giustamente incazzato è Veritiera.
Ho letto il tuo indirizzo mail, a pelle e di primo acchito non mi piace.
Devo prima capire se hai capito i termini della partita e se hai capito chi sono i Veri Giocatori.
Wild per ora si dimostra più Saggio.
Non mancherà occasione per risentirci, intanto tu Lucio rifletti bene su quello che ti ho detto.
In nome della Libertà di Parola, vi Saluto Entrambi.
Emilio Risari
16 gennaio 2014 alle ore 01:53A prescindere da fatto che ogni sistema è buono se chi lo applica agisce con correttezza e onestà. Questi due fattori, uniti a fiducia e competenza del cittadino elettore, sarebbero sufficienti ad un buon funzionamento del sistema stesso. Tendenzialmente opto per il proporzionale, in quanto tende a dar voce a tutti i cittadini elettori, come ritengo giusto. Chiaramente, visti i risultati di anni politicamente scorretti, occorre inserire le opportune correzioni.
Gabriele C.
16 gennaio 2014 alle ore 01:54Ciao a tutti.
Dalla mia vorrei proporre due punti e mi chiedevo se per voi potevano avere senso:
1) Abolire le coalizioni. Ci si presenti solo individualmente. E' oramai chiaro che i partiti giocano sporco sulle allieanze per azzerare le vere opposizioni. Sono pericolose!! Le alleanze si facciano in parlamento sulle singole proposte !! :)
Ipotesi: un doppio turno con il primo turno a proporzionale puro e sbarramento al 15% e senza coalizioni e il secondo tra solo il primo e il secondo (e magari terzo) che si spartiscono un "premio di maggioranza" in % ai voti della seconda tornata
2) RAPPRESENTATIVITA' dell' ASTENSIONISMO. Mi spiego: ipotizziamo che si decida che la camera debba avere 600 parlamentari (o senatori nel caso del mantenimento della doppia camera), il numero di parlamentari (o senatori) che andranno a comporre il parlamento (o senato) sara' proporzionato ai votanti. Chi si astiene diciamo che viene riconosciuto nella diminuzione dei politici a libro paga dei cittadini.
Esempio pratico:
- ipotizziamo parlamento con 600 deputati
votazioni con partecipazione del voto pari al 60%,
Benissimo, il numero di parlamentari a libro paga dei cittadini sara pari a 360, spartiti nel rispetto della legge elettorale di riferimento.
Quale migliore incentivo efficace di ottenere una buona politica? Governi bene? Mi fido di te? ok ti voto e ti pago. No? ok non ti voto e NON TI PAGO.
FATEMI SAPERE. E' tanto che ci penso e secondo me con una proposta che tenga conto di questi due punti il paese migliorerebbe!!
Gabriele Cannas
Gabriele C.
16 gennaio 2014 alle ore 02:02be dai...sbarramento al 15 pare un po alto.. vabbe non conta ora il valore probabilmente al 5? :)
Orazio di Bella
16 gennaio 2014 alle ore 05:04Caro Gabriele,
come vedrai se visiti il mio blog, io da anni chiedo il rispetto dell'astensione, esattamente nei termini indicati da te.
La mia ragione è educativa. Nel senso, che io nell'astensione, se influisce sui seggi, ci vedo un arma reale, giusta e efficiente per esprimere la disapprovazione all'operato dei partiti.
La realtà elettorale delle democrazie fino ad oggi è che devi votare per evitare il peggio.
Ed è solo perche ai partiti fa comodo ignorare l'astensione.
A noi elettori invece votare una proposta sotto il mediocre, perché l'altra è infame, non è affatto la "realizzazione della libertà democratica".
Usare l'astensione come anche tu dici, ci serve per CONDIZIONARE il modo come i partiti si propongono, perché se sbagliano ... li bocciamo!
È quindi uno strumento potente per eliminare nel giro di poche elezioni il piedistallo esistente tra partiti e elettore, che chiamiamo "Casta".
E secondo me è il primo passo DOVEROSO, da fare prima di ogni altro provvedimento di partecipazione democratica.
Gianulli qualche mese fa mi ha fatto sapere, che tale sistema non è affatto nuovo.
Nella Repubblica di Weimar, prima del Nazismo, si effettuarono sei elezioni con tale metodo, che però veniva definito in modo opposto.
La formulazione allora non era che le astensioni riducono i seggi, ma che a X voti corrisponde un seggio, e gli altri non avevano il numero per poter essere assegnati.
Spero che questa discussione sul blog di Grillo porti all'attenzione anche questa possibilità.
Se s icomincia a parlarne sul serio e la gente capisce il potenziale, prima o poi non ci sarà modo di evitarla.
A mio figlio non voglio togliere la possibilità di divenire adulto in un mondo dove l'atto elettorale condiziona la politica invece di essere una leccata da cagnolino al padrone partito!
demacrazia.blogspot.com
ChiaraLuce C.
16 gennaio 2014 alle ore 02:08Il proporzionale con sbarramento al 5% è la soluzione più democratica.La "stabilità" del maggioritario è un arma a doppio taglio in quanto facilita il radicamento di omertà e collusioni affaristiche.
In caso di corruzione, il proporzionale è in grado di operare un ricambio più veloce delle cariche politiche, laddove il maggioritario tende a mantenere lo status quo in nome,appunto, della "stabilità".
Luigi DI FILIPPO
16 gennaio 2014 alle ore 02:15Il modo di affrontare il problema mi sembra valido. Probabilmente se c'è stato un referendum valido con cui gli Italiani chiesero di abrogare il proporzionale (dando vita a quella farsa di maggioritario con correzione proporzionale che ha preceduto l'attuale sistema elettorale). Se ci sono stati altri referendum, non validi per il quorum, dove la quasi totalità dei votanti si è espressa per l'abolizione del sistema elettorale proporzionale.
Reputo che sia giusto pensare che gli Italiani NON vogliano un sistema elettorale proporzionale.
Io personalmente sono a favore del Maggioritario puro con elenchi di candidati scelti dal Popolo, per avere governi forti, stabili, con scadenza certa e con possibilità di un solo mandato per ogni candidato. Ma non accadrà mai perchè vorrebbe dire dare al polpolo la potenza (che dovrebbe avere) non solo di eleggere, ma anche di candidare chi reputa più opportuno. E' un'utopia?
Giuseppe Spazzafumo
16 gennaio 2014 alle ore 07:38In realtà non c'è stato nessun referendum per abolire il proporzionale e, tantomeno, per sostituirlo col maggioritario. Ci fu un referendum il cui scopo era quello di introdurre l'uninominale. Se è pur vero che il risultato dell'uninominale è la perdita di un effetto proporzionale, inteso come rappresentanza proporzionale dei partiti, ha il grande vantaggio di costringere i partiti a mettere in campo le persone più presentabili (o, almeno, meno impresentabili). Tutto questo non ha nulla di maggioritario. Il maggioritario è stato imposto dai partiti che volevano prendere il sopravvento.
Alessandro Venturi
16 gennaio 2014 alle ore 02:36Doppio turno: il primo è un proporzionale con sbarramento al 7%, il secondo è esclusivamente predisposto per assegnare al vincitore un premio di maggioranza del 7%. Abolizione delle coalizioni.
valerio p.
16 gennaio 2014 alle ore 02:36Carissimo Beppe mi piacerebbe partecipare alle votazioni ma ogni volta che tento di partecipare mi si dice che non mi sono iscritto in tempo utile, ti pregherei di vedere se puoi o potete fare qualcosa , mi sento molto vicino a Voi però mi farebbe piacere partecipare alle votazioni che si terranno in futuro.Con l'occasione Ti porgo i miei più sinciri ed affettuosi saluti
cimino gianluigi
16 gennaio 2014 alle ore 02:36Viva il sistema elettorale proporzionale, così risparmio la fatica di leggere le mie ulteriori righe a chi è favorevole al sistema maggioritario.
Quando nel 1993 si dovette votare al referendum personalmente votai per il mantenimento del proporzionale: per non rimanere politicamente orfano, avevo negli anni precedenti sempre votato un partitino che non arriva mai nemmeno al 2%, ma che mi dava soddisfazione e, a mio giudizio, portava avanti battaglie di civiltà. Purtroppo, dato l'esito del referendum, non solo io rimasi orfano, sempre politicamente parlando intendiamoci, ma nemmeno chi, con entusiasmo, votò contro la partitocrazia, per un'Italia migliore e più pulita, rimase alla fine soddisfatto; anzi credo che dopo oltre 20 anni molti si saranno pentiti. Mi pare che, oltre ad un Parlamento eletto con una legge dichiarata illegittima, in Italia vi siano parecchi altri "vulnus" dal punto di vista della democrazia rappresentativa: Consigli regionali dove imperversano liste fasulle e le elezioni sono poi annullate in seguito a ricorsi giudiziari; Province che dal dicembre 2011 sono fortemente delegittimate poichè abolite, ma non proprio; Comuni, e fra loro mi riferisco ai più grandi, uno su tutti quello di Torino, i quali nel proprio Consiglio, a causa di soglie di sbarramento, premi di maggioranza, astensione, hanno membri eletti che complessivamente non rappresentano più della metà degli aventi diritto al voto. Un cittadino su due che cammina per le strade, con molte buche, del capoluogo piemontese non è rappresentato in Sala Rossa. Le imposte locali le deve pagare però. Insomma, a mio giudizio, l'esperienza degli ultimi venti anni ci ha insegnato che i sistemi maggioritari allontanano i cittadini dalla partecipazione democratica e quindi dal controllo della gestione della "Cosa Pubblica". Un minor controllo provoca uno scadimento dei servizi erogati e altre pratiche poco utili, quando non disdicevoli.
Viva il proporzionale a tutti i livelli.
Grazie per l'attenzione
Simone Maccanti
16 gennaio 2014 alle ore 02:57Maggioritario con correzione proporzionale, senza ombra di dubbio, anche se il proporzionale crea maggior frammentazione. Se c'e' frammentazione significa che c'e' una societa' variegata e con posizioni distinte. Per quale motivo si dovrebbe distorcere questa realta'? In nome della governabilita'? Un sistema proporzionale con sbarramento (su cui si puo' discutere) e con correzione maggioritaria (su cui si puo' discutere) garantirebbe una totale rappresentativita' e avrebbe una buona probabilita' di stabilita'. Se poi nessuna coalizione ha la maggioranza, si va per grandi alleanze anche se annacquate. Si chiama democrazia, e non partitocrazia.
Lino Lino
16 gennaio 2014 alle ore 03:13Sono per il sistema proporzionale senza se e senza ma. E' necessario che i cittadini tornino ad essere rappresentati per le loro idee, le speranze, i sogni, i bisogni, nel bene e nel male, dipende da chi guarda. Negli ultimi decenni c'e' stata una manipolazione della rappresentanza a cui si son dati i nomi di democrazia, modernita', stabilita', nuova repubblica e via dicendo. E dove siamo arrivati ? Non serve ripeterlo, e' sotto gli occhi di ognuno di noi, se vogliamo vederlo.Basta guardare al numero di gruppi presenti nel Parlamento, altro che bipartitismo! e gli eletti ? tutti nominati, non eletti. Scrive Giannuli : Il sistema proporzionale accentua la dipendenza della classe politica dalla società civile e del governo dal Parlamento.Il sistema proporzionale si preoccupa di legittimare le assemblee parlamentari attraverso il minor numero di manipolazioni del sistema elettorale. E non e' cio' che vuole il MoVimento 5S ?
jb Mirabile-caruso
16 gennaio 2014 alle ore 03:41E. Risari: "Tendenzialmente opto per il proporzionale, in quanto
................tende a dar voce a tutti i cittadini elettori, come ritengo
................giusto. Chiaramente, visti i risultati di anni politicamente
................scorretti, occorre inserire le opportune correzioni".........
Signor Emilio Risari,
concordo certamente con Lei con il PROPORZIONALE, e probabilmente anche con le necessarie correzioni che si riterranno necessarie. E sono convinto che il proporzionale sarà la scelta vincente in quanto la più congeniale con un Movimento che ha legato la sua forza rivoluzionaria alla restaurazione della Democrazia nella sua forma originaria. Un risultato diverso mi lascerebbe profondamente e fortemente perplesso!
Desidero tuttavia commentare la Sua apertura alle "opportune correzioni". Quando noi riconosciamo la necessità di correzioni da apportare a questo o a quell'altro sistema elettorale, generalmente intendiamo che "nessun sistema è perfetto" e quindi la necessità delle correzioni.
Dissento totalmente da questo modo di vedere la cosa: le limitazioni di un qualsiasi sistema elettorale, infatti, NON sono dovute ad una insita deficienza del sistema stesso, bensì alle deficienze insite agli Elettori che - esprimendole nei loro Eletti - vanno a rendere il sistema deficitario.
Questa mia osservazione è dimostrabile osservando un sistema elettorale X operato da due Elettorati di culture diverse: perfettamente adeguato con un Elettorato, inadeguato con l'altro di diversa cultura.
Questa mia osservazione intende sottolineare che la nostra attenzione dovrebbe focalizzarsi NON sul perfezionamento del sistema elettorale, bensì sulle deficienze culturali degli Elettori responsabili di render il sistema inadeguato. Perché se non mettiamo le mani su dove la "causa" è - vale a dire sugli Elettori - perderemo all'infinito il nostro tempo ad apportare inutili correzioni all' "effetto", cioè il sistema.
Grazie per l'attenzione Sua e di Quanti mi leggono!
oreste m******
16 gennaio 2014 alle ore 09:27Ottimo post....il nocciolo della questione è proprio :"la cultura dell'elettore" inficiata da molti anni dalla disinformazione.
Prima c'era l'analfabetismo,oggi c'è la falsa informazione.
Infatti quanti sanno che cosa è il proporzionale puro o corretto(da che?).
Condivido in toto..
Grazie e buon lavoro!
★★★★★ ^.^
Giovanni M.
16 gennaio 2014 alle ore 03:46Proporzionale puro. Due turni. Al primo barramento al 5%. Al secondo, premio del 15%, oltre la metà dei seggi, alla compagine politica con più voti. Nessuna coalizione post primo turno. Chi lascia la forza politica che lo ha presentato, decade ed è sostituito dal primo dei non eletti nella stessa circoscrizione. Auspicabile un parlamento monocamerale.
Giovanni Mammone.
Fabrizio Salvini
16 gennaio 2014 alle ore 03:57La tomba degli Imperi
Colorado,ma anche Italy = cannabis libera...
Occorre vendere oppio di Afghanistan per risanare debito. E cocaina di Colombia.
Fino ad ora il business era "illegale", ma evidentemente non basta.
Quando lo gestisce un governo diventa AMORALITA'.
Per questo Afghanistan fu prima la tomba del British, poi dell' URRS ed ora...
Fabrizio Salvini
16 gennaio 2014 alle ore 04:14Ridicola Propaganda
Quella di Obama sembra inspirata ad Happy Days, infatti anche Renzi fa il Fonzie...
Grottesco rispetto a quello che fa il Fuhrerino
in realta'...
Fa bene UK a prendere distanze e guardare ad East..
Cameron addirittura propone UK come Hub di China
in Europe.
Ma storicamente questo ruolo apparteneva a Venezia
ed ai Dogi. Certo allora non c' erano aerei e nemmeno treni...
Rinaldin Franco
16 gennaio 2014 alle ore 05:38Berlusconi è stato condannato in modo fefinitivo per FRODE FISCALE CIOE' HA RUBATO AGLI ITALIANI, anni fa è stato condannato per FALSA TESTIMONIANZA ed ora ha altri processi sul groppone per sfruttamento della prostituzione minorile, per concussione, per favoreggiamento della prostituyzione e per corruzione di Senatori della Repubblica!!!
Berluisconi è stato condannato in modo definitivo già dall'agosto del 2013 e sono più di cinque mesi che Berlusconi è a piede libero per cui domando cosa aspettiamo a buttarlo subito in galera come si meerita???
Grazie e cordiali saluti.
jb Mirabile-caruso
16 gennaio 2014 alle ore 06:03S. Maccanti: "Se c'è frammentazione significa che c'è una società
.....................variegata e con posizioni distinte. Per quale motivo
.....................si dovrebbe distorcere questa realtà? In nome della
.....................governabilità?..........................................................
Signor Simone Maccanti,
non sono contro una Società "variegata", anzi! Penso, infatti, che la diversità di pensiero sia una ricchezza culturale, fonte anche di ricchezza economica, e non solo.
Ciò che mi spinge ad intervenire sul Suo commento, tuttavia, è una forte sensazione che la frammentazione che Lei cerca di giustificare come fenomeno positivo in quanto espressione di una ricchezza di "distinte posizioni", abbia - presso noi Italiani - un significato ben diverso e maledettamente negativo.
La ragione di fondo per cui il sistema proporzionale è stato causa di una frammentazione patologica - che, nella Prima Repubblica, partorì un nuovo governo ogni nove mesi come se fosse una donna perennemente incinta - NON fu un Elettorato riccamente variegato, bensì un Elettorato fatto di aberranti individualismi che, quando uscivano dal loro personale egoismo, al massimo andavano a costituire una TRIBÙ.
Noi Italiani - oggi come allora e come sempre da secoli - la più larga comunità che siamo capaci di costituire è, appunto, la tribù: quella degli avvocati, quella dei pescivendoli, quella dei braccianti, quella dei tassisti, quella dei politici, quella degli insegnanti......, un'infinità di tribù ognuna per se, tutte blindate nel proprio egoismo, tutte figlie dell'unica mentalità dell' "ognuno per se e Dio per tutti".
Popolo? Non possiamo esserlo perché i nostri limiti sono la tribù. Società? Non possiamo esserlo. Nazione? Lo stesso. Stato? Manco a sognarne! Cittadini? E che cosa sono mai, forse frutti esotici?
Noi siamo SUDDITI, signor Maccanti! Distorciamola pure questa nostra realtà. DEMOLIAMOLA! Liberiamocene!
In nome dei figli che abbiamo messi al mondo!!!
Carlo Pandolfini
16 gennaio 2014 alle ore 06:32Concordo con quanto scritto da Giannuli.
Sostanzialmente
IL MAGGIORITARIO
è IL SISTEMA IDEALE
delle Lobby di pressione e della MASSONERIA
il PROPORZIONALE
è il sistema del controllo
dei Cittadini sul governo.
Occhio dunque a non cadere
nelle fauci dei mostri che hanno spolpato gli Italiani.
Martu
16 gennaio 2014 alle ore 06:44Contributo di un iscritto per una nuova legge elettorale e riforme costituzionali connesse
Governabilità:
Doppio turno di coalizione per stabilire solo il numero dei deputati (maggiore del 50%),eliminazione del senato,eliminazione del vincolo di mandato(chi non è d'accordo esce)
Rappresentanza democratica :
Deputati scelti con proporzionale al primo turno (ordine in base al quoziente voti/votanti) assicurando in ogni caso la rappresentanza di territori.
Doppio turno (chi vuole può fare seconda scelta al secondo turno)
Istituzione di un giorno per le primarie per scelta dei candidati di lista obbligatorie per tutte le coalizioni.
Rappresentanza dei territori:
Circoscrizioni piccole
Divieto di candidatura in più circoscrizioni
Elezione di almeno un rappresentante per ogni circoscrizione (il più votato al primo turno(anche se con quoziente basso) della coalizione vincente al secondo)
Elezioni amministrative comunali
Rappresentanza democratica:
Elenco degli elettori allargato ai non residenti che pagano l'imu nel comune (10 voti non residenti=1 voto residenti).Le spese , le consorterie,le decisioni locali senza controlli dei piccoli comuni diminuirebbero drasticamente.I centri storici si ripopolerebbero
almagemme
16 gennaio 2014 alle ore 07:00Le minoranze possono diventare maggioranze per modelli di vita nuovi. Perché dunque farle fuori per affermare un modello di vita statico?
Il privatismo senza regole ha reso la società una jungla dominata dai leoni. L'abuso del privato che detiene le risorse fondamentali per la continuità della vita, non ha prodotto benefici al popolo italiano, ha complicato la vita degli italiani che non sanno più a che santo rivolgersi quando colpiti da ingiustizie. Il M5S è un grande tentativo per liberarci da questa situazione. Male ha fatto il PD a non raccogliere le sue proposte.
antonio d.
16 gennaio 2014 alle ore 09:02I leoni, cacciano e mangiano esseri viveti.
LORO, sono iene* che si nutrono di carogne.
iena* (dal greco femmina di maiale).
marco aru
16 gennaio 2014 alle ore 07:01Per me il Proporzionale con preferenza è quello che ci conviene di più. però volevo ricordare ciò che ci siamo proposti di fare; la legge elettorale va fatta solo dopo aver stabilito le regole. Massimo di due mandati, abolizione del senato, riduzione dei parlamentari, abolizione dei rimborsi elettorali. queste cose sono da fare necessariamente prima della legge elettorale. se andiamo a votare così i mandati saranno infiniti e il senato ancora presente.
Fabrizio Salvini
16 gennaio 2014 alle ore 07:121 yuan =0.15 USD
Minimo per comprare FONDI INV da Alipay, TaoBao ed altri cinesi.
Si puo' cosi entrare sui mercati SENZA AVERE UN CONTO BANCARIO.
3B persone non li hanno ed ALTRI 0.5B nel WEST LI CHIUDERANNO per difendersi da OPPRESSIONE FISCALE.
USA e West non possono farlo altrimenti falliscono per debito.
Letta lo sa quando parla di ripresa?
Chi e' piu' MERCATO oggi?
massimiliano b.
16 gennaio 2014 alle ore 07:12Andare a votare a maggio magari il giorno dopo delle europee con mattarellum
marino marquardt
16 gennaio 2014 alle ore 07:20IL GIOVANOTTO FIORENTINO INCONTRI IL GANGSTER NELLA SUA STANZA DI SINDACO.
Il Gangster è leader di Forza Italia in casa propria. Non può interpretare questo ruolo al di fuori dei propri recinti. I bersaniani hanno ragione e fanno bene a bacchettare il giovanotto fiorentino. Sulla legge elettorale è giusto confrontarsi con Forza Italia. Ma non con il Gangster. Detto ciò, il giovanotto toscano inviti il pregiudicato di Arcore a designare un proprio rappresentate da inviare all'incontro. Possibile che il giovane sindaco di Firenze non si renda conto della inopportunità - politica e morale - di un eventale appuntamento col Condannato? Lui - il giovanotto pieno di sé - incontrerebbe un pregiudicato nella sua stanza di sindaco di Firenze per cercare accordi? Sarebbe gradita una risposta.
mario45 massini
16 gennaio 2014 alle ore 07:32Due falsi "d'arte" su Repubblica on line di oggi.
"I risultati del referendum sulla Costituzione egiziana mostrano una valanga di voti per il sì, circa il 98 per cento, con un'affluenza altissima, più del 50%. Morsi aveva vinto a dicembre 2012 con un'affluenza del 33%".
Falso. Morsi aveva vinto le elezioni nel giugno 2012 con il 51,8 per cento di affluenza al voto. Il 33% per cento era stata l'affluenza al voto al referendum sulla Costituzione del dicembre 2012. (dati di Repubblica del 2012).
Secondo falso d'autore, titolo: "Italia solo ottava nella classifica dei paesi dove si mangia meglio".
Uno pensa alla buona cucina, e invece il dato è di un'associazione umanitaria che parla di cibo sano e alla portata del maggior numero di persone. Cioè dove comincia a farsi largo la fame!
Comolimenti per la corretta "informazione".
Claudio .
16 gennaio 2014 alle ore 07:45ANSA 31 FEBBRAIO 2014 Alla camera dei deputati si è votata la proposta della riforma elettorale del M5S . La proposta ha raccolto 90 voti ed è stata bocciata.
Dopo 100 giorni passati a costruire la più perfettissima delle leggi mai viste sul pianeta in tema di equilibrio elettorale la proposta viene INESORABILMENTE archiviata.
Ma nessuno su questo blog OSA dire a Cacalleggio di andare un attimino a FANCULO??????.
jb Mirabile-caruso
16 gennaio 2014 alle ore 07:47Franco Rosso: ".....la nostra Costituzione prevede che gli eletti
.......................possano esercitare il MANDATO SENZA VINCOLI.
.......................Mi sono sempre chiesto: SE QUESTI
.......................RAPPRESENTANTI ESERCITANO IL MANDATO SENZA
.......................VINCOLI, CHE RAZZA DI RAPPRESENTANTI SONO:
.......................CHI RAPPRESENTANO?"...........................................
Signor Franco Rosso,
Lei si pone una domanda che nessuno osa porsi: in Italia, infatti, siamo così congenitamente strutturati alla DEVOZIONE dell'Autorità - vedasi, per esempio, il caso Napolitano che nessuno osa apertamente mettere in discussione come se fosse l'incarnazione di Dio in terra - che quando si parla dei "Padri Costituenti" viene spontaneo alla mente il concetto di INTOCCABILITÀ. Non solo, ma anche - e soprattutto - di SACRALITÀ!
La realtà è, invece, che i nostri Padri Costituenti furono loro per primi a non credere nella Democrazia. Furono loro per primi a non credere nella barzelletta del Popolo Sovrano. Furono loro per primi a volere che gli Italiani rimanessero SUDDITI per sempre e mai assurgessero a CITTADINI. Furono loro per primi a forgiare l'idea che la Democrazia fosse da usarsi come una maschera dietro la quale loro stessi - come oligarchia - si nascondessero.
Si sarebbero mai questi nostri illustri Signori - se mai avessero voluto un' Italia veramente democratica - scaricati della responsabilità di lanciare un processo di formazione di COSCIENZA CIVICA che avesse gradualmente portato gli Italiani all'idoneità dell'esercizio della Democrazia?
NO, non avrebbero potuto farlo. Ciò che hanno preferito fare, invece, - guarda caso! - è introdurre nella Carta il "mandato senza vincoli", che è la più eclatante NEGAZIONE DELLA DEMOCRAZIA. E come se questo non bastasse, hanno provveduto che loro stessi avessero il diritto di INCAPPUCCIARSI col "voto segreto"!
Che bel gruppetto di CAMPIONI DELLA DEMOCRAZIA, questi nostri Padri Costituenti!!!
Giuseppe Spazzafumo
16 gennaio 2014 alle ore 07:52Un link per quelli che ancora vanno sostenendo che col referendum del 1991 abbiamo scelto il maggioritario: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativo_del_1991_in_Italia
"Furono respinti dalla Corte Costituzionale i due quesiti referendari che miravano all'introduzione del sistema maggioritario nelle leggi elettorali dei Comuni e del Senato, per cui la consultazione popolare avvenne solamente sul quesito sulle preferenze plurime nelle elezioni per la Camera dei deputati."
Abbiamo votato per l'uninominale anche alla camera. Poi, come al solito, hanno pensato bene di trasformare il risultato in quello che volevano loro (e che la Corte Costituzionale aveva bocciato).
Fabrizio Salvini
16 gennaio 2014 alle ore 07:53Prossimo imperatore?
Marcello Lippi, dopo vittoria della champions asiatica sta diventando lo straniero piu' famoso di Asia.
Prima volta del soccer chinese.
Addirittura Harvard University ha fatto un gemellaggio con Evergrande.
Diventa brand mondiale.
Potrebbe essere inizio di altre storie di successo
Italy-China...
wiwa la parre
16 gennaio 2014 alle ore 07:56...........L'ampiezza delle circoscrizioni, la presenza o meno di voti di preferenza, il tipo di scelte sul diritto elettorale, l'età degli elettori, in alcuni casi il sesso, perché il voto alle donne è una conquista recente nel nostro Paese, è del 1945. L'insieme di queste norme forma un sistema elettorale. Bisogna dire che spesso .....maggioritario, proporzionale, etc.può dare risultati molto diversi in base alla composizione con gli altri elementi del sistema
pertanto :
-----Maggioritario Per i Partiti (obbligatorio e senza Premio ,!previo sbranamento!)
di conseguenza ,
------Proporzionale ,anche puro, per le votazioni 'Nazionali' (con o senza sbarramento)
mario farinelli
16 gennaio 2014 alle ore 07:58Proporzionale o Maggioritario. Bella scelta. Il Proporzionale ha creato il sistema corrotto della DC , le correnti , il monolito PCI. Il Maggioritario ha creato un sistema , quello del sindaco o del governatore, dove a governare sono le lobby e non i cittadini. Sarebbe bello avere un sistema misto anglo/svizzero. Un sistema elettorale dove io voto il candidato che ho scelto sul territorio, in una lotta uno contro uno, sistema inglese, ed unire questo sistema al metodo Svizzero dove ogni proposta deve essere vagliata da un Referendum. Io vorrei questo sistema elettorale un Maggioritario puro controllato dai cittadini e vagliato da Referendum.
bruno pirozzi
16 gennaio 2014 alle ore 08:06ESSERE O NON ESSERE?
Qualcosa deve cambiare nella nostra vita politica,sociale ed economica altrimenti il paese sprofonda nell'abisso del dolce far niente e delle emergenze divenute normalità.
Questo post come tanti altri è di un importanza fondamentale perchè per la prima volta in Italia, su un blog ad accesso pubblico,si parla di sistemi elettorali in maniera chiara ed esaustiva così come farebbe un professore con i suoi alunni.
La battaglia di tutti è far primeggiare l'informazione sula disinformazione e capire fino in fondo dove ci ha portato questa classe politica di inetti e menefreghisti.
Non solo la classe politica,ma la legge elettorale è quasi diventata una 'pazziella' dell'intero apparato istituzionale,dal garante della costituzione alla consulta che dopo un periodo di 'solo' 8 anni ha deciso di correggere una stortura democratica mentre i partiti continuavano a rimandare la formulazione di una legge elettorale adeguata alla nostra nazione.
Nessuno per ora ha fatto il bilancio dei costi di tali errori,non solo a livello economico ma anche in termini sociali ed occupazionali perchè una rappresentanza che non riflette l'espressione popolare non riuscirà mai a colmare le nostre esigenze.
Il porcellum è proprio uno dei problemi tutti Italiani che sbilancia il potere legislativo a favore dell'esecutivo a discapito del Parlamento e grazie alla presenza dei suoi soggetti è riuscito completamente ad esautorarlo se non fosse per la nuova rappresentanza del M5S che ne ha riportato la centralità.
Che ben vengano altri post di informazione e che siano da corredo per affrontare tutti i temi centrali della nostra vita,dall'economia al lavoro,all'istruzione,al sociale perchè l'opacità dell'informazione e la mancanza di un nostro impegno sono la causa della nostra disfatta.
Stefano A.
16 gennaio 2014 alle ore 08:091) Non riconosco alla stabilità alcun valore assoluto.
2) Il popolo esercita la sua sovranità quando costituito in corpo elettorale. Alterarne la volontà si chiama colpo di stato
3) il Decreto del 46 ha prodotto la Costituente. La sua conversione in Legge 6/48 ha retto fino al 1993
Il proporzionale puro funzionava Eppure i partiti da prefisso telefonico c'erano
Nel 1993 quando il voto degli italiani si disperse in rivoli di protesta (dissero) fu il sistema partiti ad entrare in crisi, non quello elettorale
Occorreva un mezzo che consentisse al sistema partito di perpetuarsi e quindi furono messi in piedi i vari sistemi elettorali per correggere la dispersione, come non si fossero accorti che non di dispersione si trattava. Occorreva vanificare le scelte del corpo elettorale per il mantenimento dello status quo
Di per se, la necessità di accordi fra i partiti non sarebbe nefasta se si tenessero in conto gli interessi del Paese, sia pur con le differenze ideologiche che ciascuno si porta dentro
Ma se l'obiettivo è rubare ciò che si può, non c'è maggioritario che tenga, anzi
Un solo partito fa l'asso piglia tutto senza, di fatto, dare conto
La costituzione pone la sovranità in capo al popolo costituito in corpo elettorale
Sacrificare questo principio sull'altare degli interessi dei partiti (che in costituzione non sono neppure previsti, mi pare di rammentare)?
Neppure l'attuale Corte Costituzionale è riuscita
Ha dovuto brigare per mantenere il Parlamento, ma a dichiarare costituzionale il porcellum non c'è riuscita
Non permettete che del principio fondamentale della Costituzione si faccia scempio
Proporzionale, secondo me (Legge 6/48 in toto)
Posso anche ammettere uno sbarramento al minimo, ma nessuna regalia di seggi
Se un partito o movimento rappresenta il 50,1% del corpo elettorale tanto di cappello
Se ne rappresenta meno, quella è la sua rappresentanza in seno al corpo elettorale (popolo sovrano), Punto!
MARCO OCCHIPINTI
16 gennaio 2014 alle ore 08:13Per me il sistema più garantistico di OGGI è quello proporzionale. Garantisce la rappresentatività ed una maggioranza diversa può mandare a casa chi sbaglia. Non è detto che la minore stabilità di governo contribuisca alla crisi; I partiti stanno studiando un sistema da definire con un ballottaggio che probabilmente, visti i giochi di coalizione, lascerebbe fuori il M5S anche da eventuali minoranze. Per quanto attiene la stabilità di governo (che oggi definirei DURATA) dovrebbe essere legata all'onestà delle persone; dato che la classe politica onesta non è, personalmente una durata governativa completa non posso accettarla. Dareste in mano il governo ad un vincitore (come pensa l'ebetino tosco) che faccia quello che vuole per tutta la durata del mandato senza che nessuno possa mandarlo a casa? io NO! ...... indi per cui propendo per il sistema PROPORZIONALE
Itaniana media
16 gennaio 2014 alle ore 08:17Digiuna di politica e di gestione della politica,mi pongo sono una domanda:come potranno gli elettori,con qualsiasi legge elettorale ,votare le persone perbene?Quelle persone che amano governare uno Stato per il bene comune e non per i propri tornaconti personali.Forse la legge elettorale conta ,ma riuscire a trovare le persone giuste conta più di ogni altra cosa!!!E visto gli ultimi casi ,persino farsi pagare le mutande(piccolo esempio) è un modo di approfittarsi dei loro" privilegi"...Ma non vengono pagati sufficientemente? Poverini!
mario di genova
16 gennaio 2014 alle ore 08:30la loro avidità supera la loro stupidità perché ben sapendo che 'sto sistema furtivo non può durare.loro continuano a testa bassa per diritto acquisito ed impossibile da togliere legalmente,gli va tolto colle cattive !
franco graziani
16 gennaio 2014 alle ore 08:19Ha ragione Gianroberto Casaleggio e con lui quanto anticipato due giorni fa da Nicola Morra e Luigi Di Maio : le 3 proposte di Renzi sono irricevibili e viziate da incostituzionalita'...
specie il sistema "spagnolo" e del "sindaco d'Italia" ( come ha fatto notare un costituzionalista come Ainis,non certo di area grillina ).Ma chiediamoci anche quale e'il sistema
piu'democratico per i cittadini e quello che nel contempo salvaguarda il M5S da fregature,inciuci e simili,perche'la storiella della governabilita'e'un falso problema...stabilita'di governo per fare cosa ?..e con chi ?...anche il Governo nazista di Hitler era assai stabile,ma poi
...se il M5S dovesse alle prossime elezioni superare il 32-35 % non ci sarebbe sistema elettorale al mondo in grado di "fregarlo",ma la realta'e'un po'diversa...il sistema spagnolo o del sindaco d'Italia lascerebbe ai margini il M5S anche se raggiungesse cifre prossime al 30% dei voti...e un proporzionale corretto riproporrebbe gli stessi rischi insiti nel Porcellum,e poi...corretto come ?..non scherziamo.
Sulla carta solo un sistema proporzionale puro,con sbarramento al 5% e NO-Coalizioni per evitare lo sconcio degli attuali partitini paraculi e'di gran lunga il sistema migliore,per la democrazia,i cittadini e diciamocelo pure..per il M5S.
Day 5 Stelle a tutti
f.g-torino.
Aldo Boggio
16 gennaio 2014 alle ore 08:19Ho trovato interessantissima la spiegazione del prof. Giannuli. Trovo però che una decisione sul tipo di cameralismo che si vuole sia propedeutica e condizioni il tipo di legge elettorale.
giovanni malinverno
16 gennaio 2014 alle ore 08:26come già scritto più volte, gli attuali abitanti di camera e senato NON produrranno mai una legge elettorale se non a fine del loro mandato.
scusate ma .... dopo tutti i furti fatti e quelli che quotidianamente scopriamo, pensate proprio che questi signori formuleranno una legge che li vedrà uscire dalla loro posizione protetta e profumatamente pagata ? e non dimentichiamoci che sono tutti stati nominati dai partiti e quindi sconosciuti al popolo elettore. E allora che probabilità avranno nell'essere rieletti ? ZERO !!!!
Quindi l'unica strada democratica che abbiamo è quella di lasciare al popolo la scelta delle regole elettorali magari tramite un referendum su 2/3 proposte.
La mia è la seguente :
01 - rieleggibili solo quelli che hanno alla spalle una sola legislatura
02 - durata max di permanenza 2 legislature
03 - stipendio = a quello percepito fino all'elezione e reintegro nella
società di provenienza a fine mandato
04 - nessun privilegio durante e dopo il mandato
05 - elezione maggioritaria e nominale
06 - presenza di solo una delle due camere con max 200 deputati
07 - partiti presenti : solo quelli che superano la soglia del 10 %
08 - elezioni nulle se votanti inferiori al 51% degli elettori e in questo
caso tutti i candidati non potranno ripresentarsi
09 - presidente della repubblica eletto dal popolo
10 - presentazione mensile di documento contenente avanzamento lavori in base
al piano presentato in campagna elettorale. i cittadini dovranno sapere su
cosa si è lavorato nel mese e cosa è stato deliberato o bocciato, chi ha votato a favore e chi contro
11 modello 730 degli onorevoli in online
giovanni malinverno
arlate di calco (lc)
Ale V.
16 gennaio 2014 alle ore 08:29Prima di ragionare bisogna fare alcune considerazioni:
Ad oggi non abbiamo alcun controllo sui nostri rappresentanti. La democrazia è finita con la caduta del governo Berlusconi. Bisogna valutare le seguenti cose:
- Che una persona possa candidarsi in una ed una sola circoscrizione, ed esattamente quella di nascita. (Come fa una romana a comandare la regione friuli? ne cura veramente gli interessi?)
- Che una persona possa ricoprire la stessa carica al massimo 2 volte.
- Che sia impossibile creare coalizioni (ergo inciuci), altrimenti è meglio tornare al proporzionale
Mia opinione è che per il sistema italia (da sempre patria del compromesso) è meglio un proporzionale puro e poi un ballottaggio tra i primi due partiti per il premio maggioritario. Con la nomina diretta del premier. Se cade, urne.
Luigi Mancuso
16 gennaio 2014 alle ore 08:29Premetto che sono a favore di un proporzionale corretto e che mi piacerebbe una certa stabilità (alla tedesca) del governo. Penso che il Parlamento debba controllare le azioni del governo dando o meno il via libera a grosse riforme o a grossi impegni di spesa.
Mi pare inadeguato il sistema dei commenti per valutare quanto i vari punti trovino il consenso degli iscritti. Il sistema operativo funziona bene, mi pare: per ogni punto si sintetizzano poche scelte e si vota, VI PARE?
Cosimo Coro
16 gennaio 2014 alle ore 08:35quel pezzo di Befera vuole farmi l'estorsione dei miei soldi
http://www.montemesolaonline.it/Tassa.htm
enrico
16 gennaio 2014 alle ore 08:43Io sono per il proporzionale. Ma detto questo ci stanno prendendo per il culo un'altra volta. Quando non sanno più che pesci pigliare, e non vogliono cambiare nulla, tirano fuori la legge elettorale. In tutti i paesi civili si vota, ognuno a modo suo e diversamente, però, i sistemi funzionano. Qui da noi o voti in un modo o in un altro il risultato è sempre quello, politici disonesti che fanno solo i loro interessi, dei cittadini non gli frega un c...o. Finchè non sarà cambiata tutta la classe politica, cioè i vertici dei partiti non cambia nulla. Con tutti i problemi che abbiamo questi che ti propongono, cambiare la legge elettorale. Non li votate più e basta.
Fabrizio Salvini
16 gennaio 2014 alle ore 08:47Buongoverno
Singh di India afferma: solare deve essere al centro del nostro mix di energia.
Malgoverno
Letta va in Mexico per il petrolio.
Sabastiano Coppola
16 gennaio 2014 alle ore 08:49gli unici che ragionano in italia
«La simpatica sciura Kyenge dice "la Padania chi? Non so chi sia la Lega Nord". Chi siamo? Siamo quelli che, dando voce a milioni di cittadini incazzati di cui lei non si preoccupa, la faranno dimettere».
Naturalmente, per i custodi dell'ortodossia benpensante con il supporto dei grilli , tutto questo è eresia da punire con il fuoco incrociato degli indignati di professione.
Con qualche minaccia di rivolgersi addirittura ai magistrati, giusto per non farsi mancare nulla, come dichiarato dal deputato del Pd (quello che voleva il kebab in parlamento e il farsi riprendere da quei finti trattati male dei suoi compaesani a lampedusa) Khalid Chaouki.
E allora vai con le palle incatenate sparate da sinistra contro la Lega..... al solito sporca, razzista, brutta e cattiva.
Lei, la protagonista, ha deciso di cavarsela con una battuta "alla Renzi: «La Padania chi?», ha detto ai giornalisti che la incalzavano per avere una sua dichiarazione in merito alla vicenda.
Massimo Bitonci ha dichiarato che «la Kyenge non sa cos'è l'integrazione, non sa niente di niente, vuole favorire la negritudine come in Francia, ma noi possiamo farne a meno», la Lega annuncia un presidio, per sabato alle 10, a Palazzo Reale in piazza Duomo. «Sabato il ministro alla disintegrazione delle nostre comunità sarà a Milano. Ci saremo - dice Igor Iezzi, segretario provinciale della Lega e consigliere comunale - anche noi, per spiegare che a Milano prima vengono i cittadini milanesi che abitano in questa città e che hanno contribuito a farla crescere. Poi forse - aggiunge - se c'è spazio e opportunità, penseremo agli altri».
bruno pirozzi
16 gennaio 2014 alle ore 09:56Milano senza la negritudine,come tu la chiami,sarebbe già morta e sepolta.
Già perchè devi sapere che gran parte delle fabbriche del nord ha una alta percentuale di operai di colore.
L'operaio a Milano non lo vuole fare più nessuno da almeno 30 anni tutti con le loro 'fabbrichette',tutti con le loro delocalizzazioni e tutti a vender al miglior offerente appena capita l'occasione.
Quando si tratta di fare profitti il colore non conta.
Africani,cinesi,siriani e abitanti del Madagascar(capisc a me) non fanno differenza quando hanno le valigie piene di soldi e diamanti.
Questo per dirti che guardi alla pagliuzza e non alla trave?
Perchè si delocalizza in Italia?
Perchè lo stato non aiuta le imprese con la defiscalizzazione sull'occupazione?
Perchè le banche non fanno più credito alle imprese?
E sopratutto perchè la lega non si batte per questo invece di spartirsi il bottino insieme agli altri partiti e dare l colpa alla negritudine o ai migranti?
mario sormani
16 gennaio 2014 alle ore 10:05"favorire la negritudine"??????....ma come caxxo vi esprimete in quel simil-partito di ruba-ovetti di cioccolato!!!????
Cristina Regno
16 gennaio 2014 alle ore 08:50Grazie per la lezione chiara ed esaustiva.
La mia preferenza va al sistema proporzionale con correzione.
Arrivederci alla seconda puntata sul tema legge elettorale.
:-):-):-)
Ottaviano Augusto
16 gennaio 2014 alle ore 08:53democrazia diretta, senza imbrogli o tecnicismi, per una Italia a 5 stelle
Marzia Ciampittiello
16 gennaio 2014 alle ore 09:14Preferirei un sistema proporzionale con correttivo perché più rappresentativo delle diverse realtà territoriali e civili, ma vista la necessità di una maggiore stabilità credo sia necessaria una correzione di maggioranza
ROBERTO SCANNAPIECO
16 gennaio 2014 alle ore 09:01l'on Ricci del PD ha detto una cosa saggia questa mattina su rai 1: la fiat ha preso aiuti dallo stato per tre volte il suo valore. La fiat se ne va ma i suoi operai, i suoi tecnici, il suo management può mandare avanti la fabbrica anche senza marchionne. In sostanza per quelle multinazionali che sono state aiutate dallo stato e che sfruttando le risorse umane, intelletturli, economiche dell'italia sono diventate grandi e che ora tradiscono le loro origini e gli aiuti ricevuti per paradisi fiscali dove al posto di lavoratori hanno schiavi devono essere espropriate dei loro stabilimenti e dei loro macchinari in italia per farsi restituire tutti gli aiuti e per consegnare i mezzi a quei lavoratori che hanno licenziato affinché assistiti inizialmente dallo stato oppure nazionalizzando la fabbrica possano ricominciare le produzioni.
Attilio Disario
16 gennaio 2014 alle ore 09:08Che serva da lezione
ma in questo modo la ha anche penalizzata senza aiuti di stato se dirigenti avessero dovuto contare solo sulle proprie forze magari avremmo una fiat del calibro della wolkswagen.
Attilio Disario
16 gennaio 2014 alle ore 09:03Nessun dubbio
proporzionale con sbarramento senza coalizioni.
Sabastiano Coppola
16 gennaio 2014 alle ore 09:04http://video.corriere.it/buonanno-si-trucca-nero-aula-camera/aeaaf46a-7e07-11e3-80bb-80317d13811d
buonanno...uno dei pochi che ragiona
oreste m******
16 gennaio 2014 alle ore 09:20Buon giorno Ivanona...vai a cagare!
Giorgio Cigolotti
16 gennaio 2014 alle ore 10:10Vai a cagare con bonanno, così poi potete spalmarvi bene, MERDE
Eposmail ,.
16 gennaio 2014 alle ore 09:05PROPORZIONALE !!!
già la parola stessa è indice di equità.
*****
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 09:08Montecitorio Cinque Stelle
Mozione Movimento 5 Stelle per contrastare la povertà: si chiede di reperire le risorse anche attraverso la lotta all'evasione fiscale e l'incremento delle imposte sul gioco d'azzardo. LA CAMERA RESPINGE. LA CAMERA RESPINGE.
LA CAMERA RESPINGE!
ROBERTO SCANNAPIECO
16 gennaio 2014 alle ore 09:10occorre chiudere le frontiere verso quei paesi che producono senza rispettare i diritti dei lavoratori minimi, dove esistono fabbriche schiaviste oppure paradisi fiscali che invogliano le fabbriche a spostarsi dopo aver sfruttato il paese di origine per raggiungere quei livelli. Occorre chiudere in italia le fabbriche in mano alle varie mafie, in specie quelle cinesi ed italiane, dove schiavi lavorano all'interno 18 ore al giorno spesso dormendo la o comunque con retribuzioni irrisorie e in nero in concorrenza con le imprese sane che sono costrette a chiudere. Quindi chiudiamo le imprese sane per far posto alle imprese criminali. Necessita inoltre indagare e condannare le forze dell'ordine e i magistrati che colpevolmente, ben conoscendo dove e chi commette questi crimini, non fa nulla per impedirlo o perché è incapace a livello professionale oppure perché ha evidentemente vantaggi a non fare nulla!
oiram z.
16 gennaio 2014 alle ore 09:12Io ci capisco poco di legge elettorale forse sono molti come me,se il prof.Giannuli piu'avanti ci fa degli esempi pratici con grafici saremmo lieti.
Comunque personalmente Le clausole importanti da non dimenticare sono:
1°No candidatura a chi è indagato o condannato
2°Due legislature
3°Preferenza candidati
4°Stipendi nella media europea senza privilegi
5°Se un eletto al parlamento vuole uscire perchè non piu'in linea con il gruppo deve andare a casa e lasciare il posto ad un un altro avente diritto
6°Chi durante la legislatura viene indagato deve essere sospeso senza stipendio e reintegrato se viene assolto e le verranno saldati gli stipendi non percepiti.
7°Obbligo rendicontare ogni 3 mesi spese on line 730.per la trasparenza
A mio avviso questi sono punti importanti per un vero cambiamento salve a tutti.
Enzo Chiesino
16 gennaio 2014 alle ore 09:12Non mi intendo di elezioni, da uomo della strada dico che:
1) Ogni rappresentante deve essere eletto dal popolo, nessuna nomina automatica dai vertici di partito.
2) Ogni coalizione deve essere dichiarata prima delle elezioni, il cittadino deve sapere con chi si unirà il proprio partito, se un partito esce dalla coalizione indicata perde il diritto di voto, lo stesso vale per i rappresentanti eletti, se dissenzienti con il proprio partito danno le dimissioni.
3) Una sola camera con limitato numero di rappresentanti.
4) Rappresentanti eletti massimo per due turni, basta politici a vita.
5) Stipendi pensioni uguali al lavoro svolto prima di entrare in politica, spese giustificate e documentate.
6) Nessun bonus ne buonauscita a fine mandato, reintegro nel posto di lavoro.
7) Per i politici di professione eventualmente eletti, (ma solo per i due turni) compensi proporzionali alla media dei colleghi.
**************** A Z Z O ************
Con queste semplici regole NESSUNO ENTRERà più in politica.
La verità è che solo pochissimi (1-2)sono ispirati da senso civico, passione o dovere verso l'Italia, gli altri scelgono di entrare in politica per avere vantaggi personali.
(questo per il momento non vale per i 5*).
Marco Cerbi
16 gennaio 2014 alle ore 09:12questa idea di spiegare i vari meccanismi elettorali di volta in volta ed avanzare facendo consultazioni e tralasciando le cose meno apprezzate è geniale ed utilissima.
avanti così!!!
Adriano Perrone
16 gennaio 2014 alle ore 09:19Innanzitutto prima di vedere "cosa è meglio", dovremmo un attimino ricordare CHI siamo, CHE risultato abbiamo ottenuto nelle elezioni precedenti e COSA vogliamo ottenere dalle prossime (che spero avvengano presto).
Intanto siamo un Movimento che ha ottenuto PIU' VOTI DI TUTTI (se non fosse stato per coalizioni e coalizioncine saremmo andati a governare).
Inoltre il Movimento non fa alleanze, giusto?
Allora è ragionevole votare per una legge che scoraggi i partitini inutili e opportunisti.
Anche ammesso di aver perso del consenso (spero di no)... è difficile immaginare d'essere scesi sotto il 20% giusto?
Quindi, anche nelle peggiori delle ipotesi saremmo tra le tre forze vincitrici.
Nello stesso tempo, però, potremmo anche vincere con un distaccato risicato...
Se vinciamo con un distacco risicato rimarranno molti problemi di governabilità. Quindi?
Quindi io dico MAGGIORITARIO ELEVATO ALLA QUARTA... (ogni punto di distacco ne vale 4 ma con un MINIMO garantito di 10 punti percentuale), SBARRAMENTO AL 10% da applicarsi AL SINGOLO PARTITO e NON alla coalizione (in questo modo tutti i partitini inutili e opportunisti vengono fatti fuori ed anche i "partiti vincitori" vengono RIDIMENSIONATI perché tutti i partitini che avrebbero contribuito ad ALZARE LA PERCENTUALE, non avendo raggiunto la soglia minima del 10%, vengono fatti fuori).
Chi non raggiunge almeno il 10% non è LEGITTIMATO ad occupare quelle poltrone. Punto.
Vediamo come sarebbero andate le elezioni precedenti con un sistema del genere? Continua nel mio post successivo...
luis p.
16 gennaio 2014 alle ore 09:21Dorme lucio sognanno la sua teo-dora immersa nella uaild naciùr....tranquillo tra poco è er 27....te pagheno....
ahò pijano....nun li svejate...pure loro sò creature deddio....come e jene e i bacarozzi..
http://youtu.be/89tgpzE4qkY
nike di samotracia. .
16 gennaio 2014 alle ore 09:34'giorno.
ma che video hai postato? mi dice di inserire l'età prima di vederlo, potrebbe essere inappropriato per alcuni utenti! santo Dio, io non ci provo ...
hai letto ieri notte sotto fru? io non ho parole, anzi solo un'ultima appena appena lo leggo, poi basta, chiuso. ho già tanti matti da combattere nella vita reale, gelosie, invidie, gente problematica, rompiballe, mancava solo quello virtuale.
buona giornata. ;)
luis p.
16 gennaio 2014 alle ore 09:37l'avevo detto io...mo me capisci?
eppoi er nome tuo se pronuncia per davero NICE...
Bona giornata samotracica.....
Alfredo E.
16 gennaio 2014 alle ore 09:39Luis
a te un pò de aria Svizzrra te fa bene.
L'aria fina te ispira... o sò i funghi co a polenta? ahah
Troppo forte!!!
:))
luis p.
16 gennaio 2014 alle ore 10:02A seconda Arfrè.... bongiorno!
Simone90 P.
16 gennaio 2014 alle ore 09:22il sistema migliore?
PROPORZIONALE A DOPPIO TURNO
coniuga al meglio rappresetanza e governabilità.
al primo turno i diversi partiti concorrono singolarmente con proprie liste per eleggere, in modo rigorosamente proporzionale (salvo l'introduzione di una minisoglia dell'1-2 %) i 2/3 dei parlamentari obbligando i partiti, al secondo turno, ad allearsi in coalizioni per eleggere il restante 1/3 dei seggi, i quali verrebbero, a loro volta, assegnati per 2/3 alla coalizione vincente e per il restante 1/3 a quella perdente, in modo tale da garantire alla coalizione vincente un mini-premio di maggioranza con funzione di stabilizzazione della maggioranza di governo.
Si badi bene che nella seconda tornata gli elettori verrebbero chiamati a dare, per così dire, un voto politico alla sola coalizione (per intenderci voterebbero solo il simbolo della coalizione) in quanto i seggi conseguiti al secondo turno verrebbero assegnati ai partiti delle rispettive coalizioni in modo proporzionale ai voti conseguiti dai medesimi al primo turno, e risulterebbero eletti i candidati nella lista del rispettivo partito presentata al primo turno che hanno conseguito, nell'ordine, il maggior numero di preferenze.
- See more at: http://www.thefrontpage.it/2010/09/03/meglio-il-proporzionale-a-doppio-turno/#sthash.f3BHfJ8Z.dpuf
Adriano Perrone
16 gennaio 2014 alle ore 09:232) Vediamo i numeri della sola camera
PD 8.642.700 - 25,41% =DENTRO
SEL 1.090.802 - 3,2% = FUORI
Centro Democratico 167.201 - 0,49% = FUORI
SVP 146.804 - 0,43% = FUORI
TOTALE CENTRO SINISTRA = 25,41%
PDL 7.332.121 - 21,56% = DENTRO
Lega Nord 1.390.156 - 4,08% = FUORI
Fratelli d'Italia 666.001 - 1,95% = FUORI
La Destra 220.312 - 0,64% Seggi / = FUORI
Grande Sud - MPA 148.570 - 0,43% = FUORI
MIR 81.972 - 0,24% = FUORI
Partito Pensionati 55.050 - 0,15% = FUORI
Intesa Popolare 25.680 - 0,07% = FUORI
Liberi per un'Italia Equa 3.238 - 0,00 = FUORI
TOTALE CENTRO DESTRA = 21,56%
Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it 8.688.545 - 25,55% = DENTRO
Scelta Civica 2.823.814 - 8,30% = FUORI
Unione di Centro 608.292 - 1,78% = FUORI
Futuro e Libertà 159.454 - 0,46% = FUORI
TOTALE COALIZIONE MONTI (?)
Rivoluzione Civile 765.054 - 2,24% = FUORI
FARE Per fermare il declino 380.937 - 1,12% = FUORI
Intanto possiamo notare come tutti i partitini inutili sono stati fatti fuori (ed è già un grande conquista) e anche i partiti "vincitori" vengono ridimensionati in quanto, i vari partitini che contribuivano a "fare numero", non ci sono più.
Con il "premio del 10% di distacco", il M5S (unico vero vincitore) poassa al 35,44%. Nessun problema di governabilità. Se ANCHE il M5S NON vincesse, eliminando tutti i partitini inutili, il primo partito avrebbe un certo distacco (e comunque potremmo fare una buona oppisizione) mentre il secondo partito perdente sarebbe ridimensionato notevolmente.
Domanda: perché raggiungere il 10% con il SINGOLO partito e NON come coalizione? Risposta: perché se due partiti si mettono insieme è per fare IL BENE del popolo (quindi affinità di vedute) e non per FARE NUMERO. Non raggiungi neppure il 10%? Non sei LEGITTIMATO d occupare quelle poltrone.
Franco G.
16 gennaio 2014 alle ore 09:26Decisamente proporzionale corretto
Daniele BERDINI (kermit@:->)
16 gennaio 2014 alle ore 09:30Per me il "pensiero pentastellato" e' in primis per dar voce al popolo e da questa semplice considerazione ne deriva che l'unico sistema elettorale , che sposi questo principio, e' il proporzionale.
Quindi ,per me , suggerisco : PROPORZIONALE CORRETTO con sbarramento !
Saluti a tutti gli amici 5*
alnair g.
16 gennaio 2014 alle ore 09:30...non sono addentro
ho letto e faccio le mie conclusioni:
PROPORZIONALE PURO
perchè, comunque, male che vada, l'opposizione dovrà darsi molto da fare ed acquisirà consensi
se invece dovessimo andare al Governo, il gioco è fatto!!!!!!
nike di samotracia. .
16 gennaio 2014 alle ore 09:42buona giornata alnair! stavolta ho rinunciato a leggere il post, vorrei capire bene ma non ho tempo ora.
baci
alnair g.
16 gennaio 2014 alle ore 10:09ciao tesoro! :))))
marco zanier
16 gennaio 2014 alle ore 10:43Sono d'accordo: proporzionale puro!
Carlo M.
16 gennaio 2014 alle ore 09:31Se non altro questa cosa contribuisce a chiarirsi le idee su cosa sia una legge elettorale o quantomeno dal punto di vista della cultura giuridica è ottima. Cosa che assolutamente evitano di fare i partiti...ossia per loro meno sai meglio è! Esattamente come per i loro telegiornali...
Riguardo al proprorzionale o maggioritario...beh non so'...per ora abbiamo una maialata che ha prodotto una mezza dittatura. Poi se faranno una legge vera, l'importante è che OGNI ELETTORE POSSA VOTARE IL CANDIDATO LIBERAMENTE.
Sinceramente la cosa che mi preoccupa molto e che il partito unico farà di tutto per tagliarsi addosso una legge ad hoc...vedremo! Comunque sia se inseriranno il ballottaggio come in Francia ho paura che il M5S col fatto di autoisolarsi potrebbe risultare il terzo partito e non governare mai...a meno che di non cominciare a mandare qualcuno in TV e spiegare anche a cogl..ni che il M5S non è quello che dipingono le marionette di raiset.
Alessandro Ambrosi74
16 gennaio 2014 alle ore 10:15Ti sfugge il fatto che alle ultime plitiche il M5S è stato il primo movimento politico nazionale? confronta i voti e vedrai che il Movimento, in termini assoluti ha preso il maggior numero di voti, quindi sarebbe il primo partito, è vero che le condizioni da un'elezione all'altra cambiano...ma in questo caso il cambiamento è stato in peggio per PD e PDL. Saluti
bruno N.
16 gennaio 2014 alle ore 09:32Qualunque sistema si scelga, credo che sia comunque essenziale tenere in considerazione la governabilità. Il proporzionale puro renderebbe il parlamento un suk con continue mediazioni su ogni provvedimento. Questo paese di merda sarebbe ancora più ingovernabile di come è ora. Io sarei per l'uninominale all'inglese con piccoli collegi e competizione tra singoli candidati; in tal modo ci sarebbe un rapporto stretto tra l'elettore e l'eletto. Credo che il sistema sarebbe conforme alla costituzione poichè la valutazione andrebbe fatta in ogni singolo collegio stabilendo semplicemente che il candidato che prende più voti viene eletto
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 09:32 BERLUSCONI E RENZI MERCANTEGGIANO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE
di Gianni Lannes
E' la notizia del giorno ormai nell'Italietta delle banane, pardon, delle bandane: i renzusconi inciuciano per la riforma elettorale. Pdl e Pd meno elle sono gli stessi partiti eterodiretti che hanno usufruito per 9 anni di questo "porcellum", dichiarato fuorilegge dalla Corte costituzionale.
Adesso mister tessera P 2 numero 1816 - massone deviato di lungo corso - già incandibile per legge (ancora in vigore) nel 1994 poiché titolare di licenze radiotelevisive - senza averne titolo - contribuirà a varare un'altra porcata, pur di bivaccare sul cadreghino per conti terzi (straniero) e distruggere definitivamente l'Italia invece di stare in galera come tanti poveracci. Come si può affidare alle fazioni partitiche che hanno barato e truccato le regole democratiche, incancrenito i gangli vitali dello Stato, la riforma delle stesse? Insomma, l'avanspettacolo a caro prezzo - pagato dai fessi dei contribuenti - continua triturando il diritto, la legalità e la giustizia. L'esempio più eclatante è la clamorosa sentenza della Consulta che il 13 gennaio ha sentenziato in palese contraddizione con il suo stesso pronunciamento del 4 dicembre 2013.
Non importa se gli onorevoli sono abusivi e scaduti, per loro gira sempre la ruota della fortuna. Tanto sanno che gli italidioti, accecati dal servilismo, al massimo grugniscono lamentele ma poi tornano a battere le mani per il potente di turno o per il "messia" telecomandato con le tasche piene di soldi spattacolari che aizza le folle grullone sbraitando populismo, demagogia e retorica a buon mercato.
http://www.cortecostituzionale.it/default.do
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=CORTE+COSTITUZIONALE
oreste m******
16 gennaio 2014 alle ore 09:34Buon giorno Blog e buon giorno stelline!
Oggi giornata bigia,tendenza alla pioggia.
Caratteristiche di una giornata autunnale non certo invernale.
Vedo anche oggi che il dibattito è sulla legge elettorale.
Ognuno di noi proporrà un tipo di legge,ma siamo solo all'inizio!
La mia soddisfazione è vedere che il dibattito porterà ad una scelta cosa mai avvenuta da quando iniziai ad interessarmi di "politica".
Credetemi questa è una grossa novità che porterà i suoi buoni frutti!
Proseguiamo nel lavoro,c'è ancora molta strada da fare insieme...ce la faremo sono sicuro!
Buon lavoro....a più tardi!
Un abbraccio alle mie stelline!
★★★★★ ^.^
Massimo Lafranconi
16 gennaio 2014 alle ore 09:38Questa mattina il Corriere.it, a proposito delle indennità che si sono aumentati i capigruppo regionali siciliani scrive che: "Venturino è rimasto in sella senza restituire al movimento di Grillo e Casaleggio né una parte dello stipendio né la cosiddetta indennità di funzione da 1.800 euro". Ma che vuol dire? Che in Sicilia i soldi degli stipendi li restituiscono dandoli a Grillo e Casaleggio??? I soldi li mettono in un conto corrente per fare MICROCREDITO ALLE IMPRESE! Il lettore sarà indotto a pensare che i soldi vanno al movimento, specificatamente alludendo che finiscano nelle tasche dei fondatori, non alle imprese, e il depistaggio è servito. Sporgete querela per diffamazione oppure chiede una immediata rettifica, certe bassezze sono intollerabili, basta !!!
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:14bravo massimo,mi associo!!!
Massimo Lafranconi
16 gennaio 2014 alle ore 10:47Luca in prima pagine c'è anche la foto di Cancelleri insieme a quelle degli altri capigruppo, nonostante lui RINUNCI all'indennità di carica. Sono dei veri maiali questi giornalisti, il signor Felice Cavallaro che ha firmato questo articolo si dovrebbe vergognare
ANTONINO CRISCUOLO
16 gennaio 2014 alle ore 09:40...ANCORA GERARDO GRECO SU AGORA'...
PURTROPPO, TROVANDOMI A CASA, STO' ASSISTENDO ALL' ENNESIMA PUNTATA DI AGORA' DOVE, MANCANDO REALI CONTENUTI DI SOSTANZA SUI QUALI DISCUTERE, PER FARE UN PO' DI AUDIENCE, SI CONTINUA A PARLARE DEL M5S, OVVIAMENTE MAI IN TERMINI POSITIVI; IN COMPENSO, SI INNEGGIA ANCORA ALL' AMICO BERLUSCONI E AL PROSSIMO INCONTRO DI PADRON RENZI CON QUEST' ULTIMO (CONTINUA L' INCIUCIO)!
ABOLIAMO IL CANONE RAI, COSI' LIBERIAMO QUESTI NUOVI SERVI DAI LORO PADRONI!
VIVA L' ITALIA!
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 09:41 IL DUBBIO E' LA FONTE PRIMARIA DELLA RICERCA
di Gianni Lannes
Bisogna dubitare sempre: il dubbio è la fonte della ricerca e quindi della verità. E' vero: un tempo c'erano gli schiavi con le catene, ma un uomo incatenato sa di essere tale, e quindi è possibile che gli si accenda la scintilla della ribellione.
Oggi, invece, che non c'è più il futuro di una volta (sic!) ci sono milioni di individui che sono manipolati a loro insaputa, dai mezzi di comunicazione di massa, programmati come dei robot, e quindi, resi schiavi senza sapere di esserlo.
Paura e ignoranza sono le più potenti armi di controllo delle masse sempre più disumane.
Quello di cui abbiamo bisogno è la fantasia per ripensare la nostra esistenza, per uscire dagli schemi preordinati. Ascoltiamo il respiro dell'universo dentro noi stessi, non la mentalità standardizzata. Il pericolo incombente è la rinuncia alla speranza, la perversa idea che il mondo è già stato fagocitato dal nuovo ordine mondiale, e che non si può far più nulla.
Questa è la vera libertà: non la possibilità di scegliere, ma la libertà di essere. A che serve essere vivi se non si ha il coraggio di lottare?
Il mondo nuovo nasce da una rivoluzione interiore che considera sacro ogni essere vivente.
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/01/spegnete-la-televisione-stanno.html
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/il-potere-ipnotico-dei-nuovi-media.html
luciana mosconi
16 gennaio 2014 alle ore 09:44mi sembrerebbe che il proporzionale porterebbe a una maggiore frammentazione ,ma anche più chiarezza .
Flavio Guidi
16 gennaio 2014 alle ore 09:44Il proporzionale puro, senza alcuno sbarramento, è l'unico sistema realmente democratico, senza premi-truffa, senza strutture da notabili del XVIII secolo come negli screditati e antidemocratici sistemi maggioritari (in particolare anglosassoni). E , ovviamente, con almeno una o due preferenze, per ridare ai cittadini un minimo di "potere" di scegliere. Mattarellum, porcellum, ecc. sono solo al servizio degli apparati dei maggiori partiti!
Roberto Gessi
16 gennaio 2014 alle ore 09:47Sono perfettamente daccordo con questa proposta:
proporzionale corretto con sbarramento al 10% e premio di maggioranza per il maggior partito del 10%. Mi sembra che così i conti tornino meglio. Rimane sempre il problema che per avere il 51%, quindi proprio il minimo per governare, occorre aver preso di proporzionale almeno il 46 e mezzo per cento.
Quindi alla proposta aggiungerei un doppio turno in cui almeno due coalizioni o partiti stabiliscano un terreno di intesa per formare il governo.
Francesco Fiume
16 gennaio 2014 alle ore 09:50Io sono per il proporzionale con un premio di maggioranza (al partito e non alla coalizione).
Sono anche per la sfiducia costruttiva (alla tedesca)
Davide Rizzo
16 gennaio 2014 alle ore 09:53Scelgo il Proporzionale corretto.
potino
16 gennaio 2014 alle ore 09:54Se....ci pensate.... gli italiani sono politicamente inaffidabili? Si,:
Mussolini, la Dc , Craxi, Berlusconi, ma e' poi vero? Vero? Come un Numero di Binarelli, ti fa sciegliere una carta in un mazzo truccato, quindi e'uguale quale sia la scelta, il mago Vince sempre. Sarebbe opportuno cambiare quel vecchio mazzo, altrimenti il sistema elettorale non avra' mai alcuna importanza. Un fiume che da parecchi rivoletti alpini, diventa Torrente, poi fiume ed infine il mare, l'oceano, ma di merda....
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 09:57Buongiorno blog!!il caffè a 5 stelle è qui!!!cominciata discussione nelle camere.che la forza sia con noi!!:)
bruno pirozzi
16 gennaio 2014 alle ore 09:59e con il tuo spirito!
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:05ciao bruno!
antonella b.
16 gennaio 2014 alle ore 10:18Ciao Luca! buon caffè a te!
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:20ciao antonella!!!
oreiPiero
16 gennaio 2014 alle ore 09:59La necessità di un collegamento tra Costituzione e sistema elettorale è forse più profondo ed essenziale di quanto prospettato dall'autore.
Gli eletti dovranno infatti legiferare, ossia determinare delle scelte sociali.
La Teoria delle scelte sociali, non appena le alternative sono più di due, non consente di trovar soluzioni ottimali univocamente.
Ecco che quindi, in realtà, il sistema elettorale non può che rispecchiare un pre-giudizio (un giudizio "a priori") su ciò che si desidera dal sistema politico.
Santo Mazzotti
16 gennaio 2014 alle ore 10:04MAGGIORITARIO sicuramente e col DIVIETO DI COALIZIONI, perché per l'Italia sarebbe catastrofico continuare con questa sostanziale "ingovernabilità", che dura da troppo tempo, e perché, con i risultati del proporzionale, o col "maggioritario di coalizione", tutti gli altri partiti avrebbero il pretesto per continuare a non fare nessuna vera riforma, dicendo "non abbiamo una maggioranza" oppure dicendo "sono i nostri alleati di coalizione che non ci consentono di governare".
Nel caso non sia possibile optare per un EFFICACE MAGGIORITARIO, a causa del veto della corte costituzionale, direi di ricorrere al DOPPIO TURNO per le sole prossime elezioni politiche, e adeguare poi la costituzione, per consentire un efficace maggioritario, nelle elezioni politiche successive.
Potino
16 gennaio 2014 alle ore 10:08Io che vivo da parecchi anni in Germania, dove ho partecipato ad alcune elezioni, sono in linea con il sistema proporzionele secco con due preferenze, una crocetta per la persona e la seconda per un partito; quindi come succede spesso, un candidato di un partito e la seconda crocetta per un altro partito. Per esempio, un partito vince ma con il 32%
dei voti, avra'il 32% di suoi membri in Parlamento, ma poiche' ha vinto, avra'il Cancelliere e quindi dei nuovi ministri, poi sono kazzi suoi di fare le koalizioni, se servono, come adesso che da noi c'e' la CDU insieme alla SPD, la finta acqua santa con il diavolinp. Mit freundlichen Grüßen aus Deutschland! Motto: altren ke pallen!
M.L.
16 gennaio 2014 alle ore 10:11LA MIA PROPOSTA:
- PROPORZIONALE CON CIRCOSCRIZIONI DI 500.0000 ABITANTI CIRCA (QUINDI 100 CIRCOSCRIZIONI CIRCA SU 50 MILIONI DI ELETTORI).
- CORREZIONE CON SOGLIA DI SBARRAMENTO AL 5% PER OGNI SINGOLO PARTITO.
- DIVIETO DI COALIZIONI PRE-ELETTORALI.
- ABOLIZIONE DEL SENATO. CAMERA UNICA FORMATA DA 100 MEMBRI CIRCA (1 RAPPRESENTANTE OGNI 500 MILA ELETTORI).
- VINCOLO DI MANDATO PER OGNI PARLAMENTARE CHE PUO' ESSERE SFIDUCIATO SINGOLARMENTE DAI PROPRI ELETTORI.
GIORGIO S.
16 gennaio 2014 alle ore 10:30Proponi anche riforme della Costituzione. Queste vengono dopo.
GIORGIO S.
16 gennaio 2014 alle ore 10:11PROPORZIONALE IDENTICO CAMERA E SENATO
NIENTE COALIZIONI
SBARRAMENTO AL 6%
CHI VINCE PRENDE IL 55% (CIRCA) DEI SEGGI SE SUPERA IL 33% DEGLI AVENTI DIRITTO AL VOTO
SE NO, BALLOTTAGGIO TRA I PRIMI 3 PIAZZATI E CHI VINCE GOVERNA COL 55% (CIRCA)
In ogni caso appoggerò la soluzione scelta dal M5S.
alnair g.
16 gennaio 2014 alle ore 10:12ribadisco la mia ignoranza ma condivido!
buongiorno! :)
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:20ciao giorgio,abbastanza in sintonia con te e sopratutto con l'ultima frase!!!
GIORGIO S.
16 gennaio 2014 alle ore 10:27ciao Luca
Mi pare di capire che l'orientamento sia questo, più o meno, nei commenti.
Sappi (imperativo) che la legge non la faranno mai. Dico mai.
GIORGIO S.
16 gennaio 2014 alle ore 10:32buongiorno alnair
Riccardo Del Furia (delfu74)
16 gennaio 2014 alle ore 10:58Soluzione interessante, anche se si potrebbe abbassare lo sbarramento grazie al secondo turno.
La camera garantisce un'ampia rappresentanza non strettamente vincolante per il governo, cioè per una sfiducia ci vuole,per esempio, un 60-65% dei voti.
Governo esecutivo "stretto" (senza troppi D.L.)
Camera potere Legislativo
Fabrizio Salvini
16 gennaio 2014 alle ore 10:11Pernacchia
In Turkey, disputa tra societa' americana e turca.
Obama voleva sequestrare conto del turco in Bank
of China.
Beh gli hanno fatto prr prr....
Bob C.
16 gennaio 2014 alle ore 10:13Il sistema elettorale migliore è quello che costringe il partito o la coalizione al governo a fare quello che dice in campagna elettorale.
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:18applauso bob!!!
alnair g.
16 gennaio 2014 alle ore 10:25....nei sogni, forse.....
se penso al milione dei posti di lavoro ed a quelli che chi hanno creduto, mi verrebbe da ridere, se non fossi arrabbiatissima.......
Ermes V.
16 gennaio 2014 alle ore 10:15Proporzionale, perchè più democratico; corretto, per dare più autonomia al partito che prende più voti; soglia di sbarramento al 6%. Potrebbe andare?
GIORGIO S.
16 gennaio 2014 alle ore 11:01sì se chi vince ha modo di governare senza alleanze/inciuci
giovanni malinverno
16 gennaio 2014 alle ore 10:19.... come già scritto più volte, gli attuali abitanti di camera e senato NON produrranno mai una legge elettorale se non a fine del loro mandato.
scusate ma .... dopo tutti i furti fatti e quelli che quotidianamente scopriamo, pensate proprio che questi signori formuleranno una legge che li vedrà uscire dalla loro posizione protetta e profumatamente pagata ? e non dimentichiamoci che sono tutti stati nominati dai partiti e quindi sconosciuti al popolo elettore. E allora che probabilità avranno nell'essere rieletti ? ZERO !!!!
Quindi l'unica strada democratica che abbiamo è quella di lasciare al popolo la scelta delle regole elettorali magari tramite un referendum su 2/3 proposte.
La mia è la seguente :
01 - rieleggibili solo quelli che hanno alla spalle una sola legislatura
02 - durata max di permanenza 2 legislature
03 - stipendio = a quello percepito fino all'elezione e reintegro nella
società di provenienza a fine mandato
04 - nessun privilegio durante e dopo il mandato
05 - elezione maggioritaria e nominale
06 - presenza di solo una delle due camere con max 200 deputati
07 - partiti presenti : solo quelli che superano la soglia del 10 %
08 - elezioni nulle se votanti inferiori al 51% degli elettori e in questo
caso tutti i candidati non potranno ripresentarsi
09 - presidente della repubblica eletto dal popolo
10 - presentazione mensile di documento contenente avanzamento lavori in base
al piano presentato in campagna elettorale. i cittadini dovranno sapere su
cosa si è lavorato nel mese e cosa è stato deliberato o bocciato, chi ha votato a favore e chi contro
11 modello 730 degli onorevoli in online
giovanni malinverno
arlate di calco (lc)
Alfio Finocchiaro
16 gennaio 2014 alle ore 10:19Apprezzo molto questa serie di interventi volti ad illustrare a tutti il significato e le conseguenze di una legge elettorale.
Ricordiamoci che i partiti fanno di tutto per evitare che il popolo conosca e comprenda!
Dopo aver letto questo primo articolo, dal mio punto di vista pentastellato, il proporzionale con eventuale correzione è la strada giusta.
Una buona giornata a tutti
paolo matteucci
16 gennaio 2014 alle ore 10:19prima di parlare di legge elettorale... vogliamo eliminare una delle due camere o vogliamo rieleggere altri 1000 inutili ciarlatani?
dario laurenti
16 gennaio 2014 alle ore 10:20proporzionale con sbarramento al 3%.
GIORGIO S.
16 gennaio 2014 alle ore 10:24Ottimo inciuciatorio. Se ti basta il 3 mi viene da pensare che ti convenga. Mettiamo dentro tutti, anche lo 0,1 e non se ne parla più.
Armando Caravella
16 gennaio 2014 alle ore 10:21Scelgo il proporzionale. Ma seondo me quale che sia il sistema è FONDAMENTALE abolire le coalizioni.
Uno di Voi
16 gennaio 2014 alle ore 10:28Sarò telegrafico:
- Sistema proporzionale puro con sbarramento al 5% (in questo modo si garantisce rappresentatività e si allontana il pericolo della troppa frammentazione dei partiti, in questo modo i partiti sono costretti a sentire il cittadino);
- Due schede da sottoporre alle urne: in una si vota il partito e nell'altra il rappresentante; (il voto al partito serve per la distribuzione proporzionale dei seggi in parlamento; il voto al rappresentante per decidere chi occupare il seggio parlamentare);
- Legislazione con durata di 4 anni (5 sono troppi);
- Governo a verifica del programma post-elettorale ogni due anni, (come negli U.S.A.);
- Accordi e programmi di governo DOPO LE VOTAZIONI dopo ampia discussione delle "forze limitrofe" come è successo quest'autunno in Germania (fare papiri di 200 pagine prima delle votazioni e poi ritrovarsi con due voti di scarto per governare è ridicolo).
Una mia opinione su questo tema!!!
luca lofu'
16 gennaio 2014 alle ore 10:30Proporzionale con sbarramento al 6%
Manlio B.
16 gennaio 2014 alle ore 10:32Buongiorno, il dibattito politico si continua ad occupare di legge elettorale come se fosse la panacea a tutti i nostri mali. La mia tesi e' diversa. Dopo la caduta del muro di Berlino il mondo che conoscevamo e che aveva richiesto certe regole alla base del sistema, comincia una mutazione sempre piu' veloce. La societa' attuale e' governata dalle stesse regole e leggi del dopoguerra ma deve confrontarsi con un "mondo nuovo" che ha regole e modi molto diversi. La nostra costituzione, che ha permesso il progresso nel "vecchio mondo" , oggi e' il tappo alla nuova societa' . Il tema deve diventare la nuova costituzione! Da li si puo' costruire il nuovo patto sociale. Una richiesta di assemblea costituente eletta su base proporzionale e composta dalle migliori personalita' nei vari campi sociali (non solo politici) dovrebbe caratterizzare l' azione attuale del movimento 5 stelle, come movimento innovatore e "rivoluzionario". Mondo nuovo, regole nuove, nuovo sviluppo e legge elettorale in costituzione. Grazie e saluti a tutti.
Antonio Caracciolo
16 gennaio 2014 alle ore 10:33Intervengo volentieri nella discussione che è complessa.
Studiai, a suo tempo, nel manuale del Mortati (Istituzioni di diritto pubblico), sostenendo il relativo esame. Della materia "sistemi elettorali" ricordo che sono tanti e in pratica quanti se ne vogliono. E non sono neutri, perché possono essere concepiti per favorire l'una o l'altra parte. Possono essere un imbroglio.
Non sul Manuale, ma da qualche parte (e non ho mai trovato il tempo per verificare), ho letto che l'attuale nostro sistema detto Porcellum era stato "bocciato" nell'ex Congo Belga in quanto giudicato "antidemocratico".
Prima ancora di procedere nella discussione - non so fin dove potrò addentrarmi - devo un chiarimento a me stesso e a quei pochi che conoscevano le mie opinioni al riguardo.
In linea di massima mi basavo su un passo di Carl Schmitt, che si trova nella Dottrina della Costituzione, da me tradotta in italiano dal tedesco.
Questo era il ragionamento.
Se A ha il 48 %, B l'altro 48 % e C il restante 4 %, in pratica succede che A e B sono in ostaggio di C a seconda di dove C voglia far confluire i suoi voti.
Mi sembrava quindi ovvio che si dovesse optare per un sistema che neutralizzasse lo strapotere ricattatorio di C, e dunque appoggiare il "maggioritario" basato sul "bipartitismo".
L'esperienza di questi anni mi ha fatto capire una realtà diversa.
Intanto i Due Partiti che per venti anni hanno fatto la sceneggiata dei "Duellanti" si sono poi rivelati alla fine dei "Compari" nel malgoverno e nel depredamento delle risorse del paese. Hanno condotto l'Italia alla rovina e sono entrambi servi dello straniero. In realtà, a decidere di noi e su di noi sono poteri lobbistici esterni ed occulti. Noi neppure sappiamo bene chi sono questi signori.
Si deve aggiungere il ruolo inquinante e manipolatorio dell'«Informazione» che determina il risultato elettorale.
Quando la sera vedo le grandi labbra della Gruber penso sempre che costei stava a Bilberberg... Cosa ci faceva?...
(segue)
Antonio Caracciolo
16 gennaio 2014 alle ore 11:10Forse è bene che raccolga qui le mie integrazioni. Una postilla a proposito di C, ossia ad una infima percentuale che può determinare la maggioranza in un sistema proporzionale o nella semplice votazione.
Se C può essere un mero 4 % dei votanti, riceve comunque una legittimazione da cittadini che votano.
Ma non ci sono i Senatori a vita che NON sono neppur eletti?
Il Signor Presidente Napolitano (...) non si è servito del suo potere di nomina dei senatori per dare un aiutino determinante al signor Letta, nipote di uno Zio che sta nell'altro schieramento?
Quale migliore rappresentazione iconografica del fatto che siamo sempre "in famiglia" sia che prevalga l'uno o l'altro dei due partiti?
Mi stavo chiedendo in questi giorni le cause profonde dell'indubbio seguito di Berlusconi, che si dice sia addirittura in salita secondo i soliti sondaggi.
Sono tanti gli "errori" e le "colpe" che Lui ha fatto (e per me la più grave è il tradimento libico: delle sue femmine non mi interessa, anche se avrei preferito un "asceta" al governo del paese) che mi chiedo come la "gente" possa ancora stargli appresso.
La risposta che al momento riesco a darmi è la seguente:
il ruolo scellerato e criminale dell'«Informazione, emanazione del Potere».
Chi ha il potere di manipolare i sempliciotti può far loro credere che il bianco è nero e viceversa.
Già questo fatto inquina non già il maggioritario o il proporzionale, ma lo stesso principio della consultazione "elettorale" come fondamento della "democrazia".
Se mi inganni ed io non posso conoscere il "vero" (esiste addirittura una Verità di Stato... E Giannulli mi dovrebbe meglio spiegare di quale "Memoria" parli nel suo blog), io non posso decidere nulla.
Più che la forma del "voto" meglio chiarisce le cose il principio hobbesiano della protezione / obbedienza: Ti "obbedisco" in quanto e se tu mi garantisci l'essenziale: vita, libertà, benessere, dignità... Tu cessi nella tua legittimazione al potere quando manca la "protezione".
antonella b.
16 gennaio 2014 alle ore 10:33Ogni testa è un piccolo mondo e si vede!
Comunque la pensiate buona giornata a tutto il blog!
Alfredo E.
16 gennaio 2014 alle ore 10:46Buon giorno Antonella
grazie per tutte le belle parole che mi concedi.
Le apprezzo molto.
:))
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:18ciao anto!!!
Lord Windsor
16 gennaio 2014 alle ore 10:33Io sono per una legge elettorale seria, con susseguenti conseguenze di tipo mussulmano, ovvero una legge che poi punisce con frustate sul kulo, coloro che in campagna elettorele hanno mentito.
Si, un bel patiboletto sulla stessa piazza dei comizi oppure in uno studio televisivo, per farci un video da distribuire ai vari media. Quante frustate? Diciamo 50 per ogni menzogna? E se uno ha detto 20 menzogne? = 1.000 frustate, magari a rate,
che ne so, 100 ogni domenica?
m.patrizia
16 gennaio 2014 alle ore 10:34Perchè il M5S non fa le loro riunioni in streaming? Qualcuno lo sa?Ha qualcosa da nascondere ai suoi fans? Renzi sarà quello che sarà, sono d'accordo con voi , ma almeno lui ne ha appena annuciata una!!!!
Sabastiano Coppola
16 gennaio 2014 alle ore 10:35gli unici che ragionano in italia tra finti acculturati buonisti sinistrosi grulli e ideologizzati con il filo d'erba in bocca sdraiati sui prati ( tutti gran lavoratori)
stamattina i senatori della Lega Nord hanno occupato gli uffici del presidente Grasso a Palazzo a Madama per protestare contro la ripresa in aula dell'esame del decreto svuotacarceri, che prevede anche la cancellazione del reato di immigrazione clandestina.
E Matteo Salvini conferma la manifestazione di protesta sabato ''fuori da trenta carceri del nord contro lo svuota-carceri'', provvedimento osteggiato dalla Lega.
SALVINI ANTI-KYENGE - Nonostante i dubbi che serpeggiano anche tra i leghisti, il leader del Carroccio Matteo Salvini fa tutto meno che smorzare i toni della polemica contro il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge, attaccata quotidianamente dalla Padania e da vari esponenti leghisti.
"C'è qualcuno che lavora contro gli italiani che le pagano gli stipendi. E questo sarebbe razzismo?",
Ale 69
16 gennaio 2014 alle ore 10:36ALTRO ERRORE COMMESSO:
Mozione di sfiducia alla De Girolamo.
Cazzata, bisognava aspettare che prima parlasse e poi, sull base delle puttanate che dirà, presentare la mozione.
SVEGLIA PORCO DEMONIO SVEGLIA!!!!!!!!
Così continuiamo a prestare il fianco ad attacchi: FANCULO CAZZO vi serve veramente un regista occulto
Attilio Disario
16 gennaio 2014 alle ore 10:36Notizia del giorno : vertice Berlusconi Renzi.
Lo terranno a S. Vittore immagino.
Dino .
16 gennaio 2014 alle ore 18:46speriamo
Lady Dodi
16 gennaio 2014 alle ore 10:40Ieri a "La Gabbia", l'ineffabile Barnard ha riproposto il suo piano per il lavoro.
Poichè, come dice, il "Privato" non può farlo per sua stessa natura, è lo Stato che si deve far carico, ANCHE A DEBITO, di creare lavoro. Questo farà si che la gente spenda e così si rimette in moto l'economia anche con vamtaggio del "privato" che così si espande e crea a sua volta lavoro.
Il ragionamento non fa una grinza, peccato però, che questo "giochetto" sia stato fatto da quando io ho memoria.
Ma lungi dal tesaurizzare quanto "incassato" il denaro è stato sperperato, rubato e usato per mantenere il consenso mentre il debito è arivato a ben 2.000 miliardi e siamo nell'impossibilità oggettiva di ripetere l'impresa. Ormai frusta e strausata .
Dovremmo inventarcene un'altra, caro Barny!
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:40di Sergio Di Cori Modigliani
Il tempo è scaduto.
Questa mattina, alla Camera dei Deputati, i rappresentanti politici dei partiti che sono stati eletti dai cittadini lo scorso 25 febbraio, hanno avuto la possibilità di dare avvio a un cambio di passo, inoltrandosi su una strada europea diversa da quella consueta, ovvero: non più servi compiacenti, non più esecutori passivi, ma negoziatori alla pari con il resto delle 26 nazioni che compongono l'Unione Europea.
Era, soprattutto, un banco di prova per avere una prova "oggettiva" del doppiopesismo del PD, dell'ipocrisia di ruolo interpretata dai loro esponenti, e avere una inoppugnabile documentazione -basata su atti parlamentari legali- che consentisse di uscire fuori dalla griglia delle interpretazioni soggettive, delle manipolazioni, delle mistificazioni, e avere finalmente un quadro chiaro del progetto strategico di politica economica del PD.
E così capire dove vogliono portare il paese.
Alle ore undici del 15 Gennaio 2014, è arrivata la prova decisiva.
Era l'ultima possibilità per l'Italia.
Gli eletti del M5s, infatti, presentavano una mozione al governo sulla quale hanno preteso un voto dell'aula. La richiesta dei parlamentari pentastellati non aveva niente di pretestuoso, nè -in verità- nulla di rivoluzionario, nè tantomeno poteva rappresentare un ostacolo per la stabilità dell'attuale governo in carica, e men che meno rappresentare un pericolo per la nazione.
Anzi.
Ciò che i deputati di M5s hanno chiesto al governo è stato di "rimodulare la propria posizione nazionale come Stato sovrano e avviare una immediata consultazione per rinegoziare le condizioni imposte dal Fiscal Compact e dal Mes": tutto qui.
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:41Da oggi, 15 Gennaio 2014, il PD è diventato ufficialmente il curatore fallimentare dell'Italia.
La possibilità e l'opportunità di poter dimostrare che non è così l'hanno avuta.
Questa, per come appare, è la loro piattaforma elettorale per l'Europa: evitare ogni negoziato, evitare ogni discussione in merito ai trattati, evitare che il Ministero del Tesoro della Repubblica Italiana possa dire alla cittadinanza: "ecco qui i 100 miliardi di euro di cui siamo debitori nei confronti della piccola e media impresa, ce li abbiamo in cassa perchè abbiamo rimandato la data di scadenza del pagamento degli interessi, grazie alla trattativa vincente con l'Europa".
Il PD, oggi, in parlamento, scientemente, ha suicidato la nazione.
E' un atto parlamentare.
E' un dato oggettivo.
E' una votazione valida.
E' una indicazione politica.
E' la parola d'ordine da eseguire.
Non c'è niente da interpretare, non esistono punti di vista diversi.
Si può soltanto commentare e sostenere: "mi piace/non mi piace".
Dobbiamo cominciare ad abituarci a parlare su dati oggettivi, inoppugnabili.
E' l'unica -e ultima- possibilità di poter riagguantare il Senso: far decidere ai fatti e ai documenti.
Tutto il resto è fuffa che serve ad alimentare inutili chiacchiere fuorvianti della cupola mediatica, per portare acqua al mulino di chi ha scelto di mettersi al servizio di coloro che considerano l'Italia una nazione di livello talmente basso ma talmente basso, da non poter avere neppure l'ardire (e l'ardore) di aspirare a sedersi a un tavolo di trattative internazionali.
Non dico vincere, ma almeno discuterne.
E poi ci stupiamo se il governo dell'India o del Kazakistan ci prendono a schiaffi in faccia?
Massimo Lafranconi
16 gennaio 2014 alle ore 10:59Andrebbe scritto sul blog, il PD va inchiodato alle sue responsabilità davanti alla nazione
Alfredo E.
16 gennaio 2014 alle ore 10:41Stiamo discutendo di una legge elettorale che andrà a formarsi dopo una serie interminabile di compromessi e inciuci. Come ampiamente previsto, la nostra proposta è stata ridicolizzata (ovviamente).
Ma attenzione, ci sono dei signori vestiti di ermellino, che assisi sui loro troni, tengono tutti per le palle. E non sono super partes, questa è la mia più grande preoccupazione.
Crozza l'ha messa in satira, ma c'ha azzeccato. La Magistratura (quella deviata) a tutti i livelli
decisionali, non sta agendo come bilanciatore del potere politico, ma sta parteggiando, sfacciatamente, per una parte. Il suo capo supremo, che sarebbe poi il vegliardo dormiente, quando fa comodo a lui, fa la cosa più conveniente
in questo caso: TACE.
Sono molto, ma molto preoccupato da questa ulteriore deriva, e molto ma molto irritato da tutta questa montagna di str...ate che ogni giorno dicono e scrivono i media. Tutti!!
Per fortuna ho i miei libri, quindi leggo e ritrovo l'ispirazione:
L'energia della Terra ha bisogno di essere rinnovata.
Le idee nuove necessitano di spazio.
Il corpo e l'anima abbisognano di nuove sfide.
Il futuro si è trasformato in presente, e tutti i sogni, tranne quelli che implicano preconcetti, avranno la possibilità di manifestarsi.
Ciò che è importante persisterà; ciò che è inutile
scomparirà.
Il guerriero, però, sa che non è suo compito giudicare i sogni del prossimo, e non perde tempo a criticare le idee altrui.
Per credere nel proprio cammino, non ha bisogno di dimostrare che quello dell'altro è sbagliato.
Paolo Coelho
Buona giornata a tutti
www.beppe.siempre
antonella b.
16 gennaio 2014 alle ore 11:35Non c'è di che, Alfredo. Io ho imparato ad apprezzare quelle considerazioni che nascono da un pensiero scaturito da profonde meditazioni; quello che non fa la maggior parte della gente che pensa che soffermarsi a pensare sia una perdita di tempo.
Quanto alle tue considerazioni più sopra penso che tu abbia ragione mi consola pensare ai nostri cani in parlamento che sorvegliano e all'occorrenza attaccano e azzannano.
Buona giornata!
Stefano Maggiora
16 gennaio 2014 alle ore 10:43È difficile pensare che Renzi, Berlusconi, Alfano, Letta, Napolitano, et cetera, possano costruire una legge elettorale che scalfisca le reciproche posizioni di potere.
Intervento disfattista e qualunquista? Può essere.
Ma per me, prima di tutto bisogna promuovere una rinascita etica.
vito asaro
16 gennaio 2014 alle ore 10:44proporzionale puro e possibilità di riprendersi indietro il voto se,chi gestisce,non fà quello che vuole il popolo.dietro il termine "governabilità"sono state compiute e si compiono le più vergognose nefandezze.basta con soldi privilegi e potere.facciano gli esecutori della volontà popolare altrimenti,siano cacciati.
Lalla M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:47EBBENE SI...CARA LA MIA AMERICA...FUKUSHIMA E' UNA COSA SERIA (IODIO RADIOATTIVO ED EFFETTI SUL CORPO UMANO)
DI THOMASINA COPENHAVER
blogs.naturalnews.com
Più le notizie "sfuggono" dal sito di Fukushima più non è possibile ignorarne le conseguenze globali e a lungo termine. Comunque l'America sta già subendo oggi come oggi gli effetti di radiazioni tossiche.
Il futuro del disastro di disastro Fukushima è già segnato a lungo termine nella fin troppo tempo dimenticata vicenda di Chernobyl. Se i governi continuano a sopprimere la verità per minimizzare i danni , nascondere informazioni vitali agli osservatori internazionali e agli scienziati, e perseguire i dottori che cercano di salvare bambini e i propri cari dagli effetti mortali delle radiazioni allora le lezioni apprese e le vite perse saranno state invano.
I sopravissuti di Chernoby e i loro discendenti soffrirono e soffrono ancora oggi (oltre 25 anni dopo) di una vasta varietà di malattie dovute all'esposizione radioattiva presente nell'aria, nell'acqua e nel suolo, che rimangono comunque contaminati.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12804
Giovanni M.
16 gennaio 2014 alle ore 10:47Niente arzigogolamenti.Sistema proporzionale. Due turni. Al primo sbarramento al 5%. Al secondo, solo chi ha superato il 5%. Premio del 15%, oltre la metà dei seggi, alla compagine politica con più voti. Nessuna coalizione dopo il primo turno. Chi lascia la forza politica che lo ha presentato, decade ed è sostituito dal primo dei non eletti nella stessa circoscrizione. Auspicabile un parlamento monocamerale.
Giovanni Mammone.
sara tani
16 gennaio 2014 alle ore 10:48Al momento sono sicura di non volere un sistema puro in quanto tutti e due hanno delle falle. Visto da chi è composta attualmente la classe politica italiana(M5S a parte),forse sarebbe meglio un proporzionale con delle modifiche.
LORENZO .
16 gennaio 2014 alle ore 10:50Condivido appieno tutta l'analisi.
Aggiungerei che un sistema maggioritario puro è spesso appannaggio di democrazie di lunga durata (che non hanno paura di un'alternanza radicale) mentre spesso i sistemi proporzionali più spinti sono utilizzati da chi è uscito da poco da un regime dittatoriale e di conseguenza non si fida molto del suo avversario politico, vedi per esempio la scelta italiana dopo la tragica esperienza fascista.
Inoltre un sistema maggioritario permette di porre in essere più facilmente delle riforme radicali, sia perché da' maggioranze più stabili sia perché un "leggero" cambio percentuale nelle preferenze degli elettori permette un cambio sostanziale degli eletti che saranno quindi principalmente espressione di una parte politica e di conseguenza con una visione più coesa delle politiche da realizzare.
In un periodo come questo in cui l'Italia ha bisogno di cambi radicali per sopravvivere alla crisi, il maggioritario (magari corretto con una quota proporzionale), che gia' mi appariva la scelta migliore, mi sembra decisamente la "medicina" giusta per questo sistema malato ma dubito che PD, FI, e affini sia interessati ad una soluzione del genere.
Laurino Rubino
16 gennaio 2014 alle ore 10:50Intanto complimenti ad Aldo Giannuli per la sforzo di chiarezza che stà compiendo per cercare di essere molto semplice e chiaro nella esposizione per la scelta. Per quanto mi riguarda credo che e ne sono convinto il sistema proporzionale puro sia il meglio della tradizione elettorale italiana che i nostri costituzionalisti non a caso avevano inserito nella costituzione. D'altronde lo spirito della sentenza della Consulta và in quel senso. Intanto suggerisco che la migliore scelta su collegi piccoli, da esaltare la territorialità, è la speranza democratica di milioni di italiani che ci si metta nelle condizioni di scegliere un "loro" rappresentante che porti le istanze del collegio in Parlamento. Per me questa è la priorità "sistema proporzionale puro". Ciao a tutti
Fabrizio M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:20Caro Laurino,
anche io, come te, concordo che si debba esaltare la territorialità e che ci si metta nelle condizioni di scegliere un rappresentante "locale" che porti le istanze del collegio in Parlamento. Tuttavia, non concordo con la tua soluzione di proporzionale puro. Mi ricordo bene quando votavamo col proporzionale, le liste erano "bloccate" decise dal patito a Roma e noi, scegliendo un partito, automaticamente facevamo eleggere gli "unti" dall'establishment. Non molto diverso dal Porcelllum. Questo fu il motivo per cui nel '93 si passò al Mattarellum (anch'esso, per com'era strutturato, con una quota proporzionale del 25%, era, comunque, una porcata perché garantiva il seggio anche ad alcuni "unti" che erano stati "trombati" nei collegi uninominali).
Pertanto, per le stesse tue considerazioni di principio, che ritengo valide, a me piacerebbe - invece - un sistema uninominale puro dove, nei singoli collegi, venga eletto il "rappresentante" del collegio (e chi perde se ne torna a fare quello che faceva prima); che era poi la soluzione votata dal 90% degli italiani che parteciparono al feferendum abrogativo del mattarellum che non passò perché la percentuale dei votanti arrivò appena al 49,9% e non raggiunse il quorum.
Erwin Sansonetti
16 gennaio 2014 alle ore 10:51Nel caso di bicamerale, dopo quanto letto, penso sia meglio un proporzionale corretto con premio di maggioranza. Ma assolutamente ci dev'essere divieto di coalizioni tra partiti. Ed un grosso sbarramento al 10%.
Danila R.
16 gennaio 2014 alle ore 10:58Un interessante articolo di Massimo Marino per approfondire
http://eco-ecoblog.blogspot.it/
paolo est.
16 gennaio 2014 alle ore 10:59
buondì!
non spremete le vostre meningi!
fra un po' il supersindaco incontra silvio e ve la sforna lui una bella legge elettorale.
e poi c'e chi dice che 16000 persone che si esprimono son poche!
dall'altra parte ne bastano due!!!
come dice er fruttarolo, musica?
http://www.youtube.com/watch?v=k0UXKJhwAKs
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:16ahahah bravo paolo!!!
paolo est.
16 gennaio 2014 alle ore 11:18ciao luca
oreste m******
16 gennaio 2014 alle ore 11:23Pà...di solito sono in tre...stiamo a diminuire la forza della democrazia?
Ma poi il bello che questi incontri mica sono in treamming,debbono essere segreti!
Mha!Sei un demagogo!Un apolitico...sei un bravo ragazzo in fondo...in fondo!
Ciao Pà...buona giornata!
antonella b.
16 gennaio 2014 alle ore 11:27Ciao Paolo! ma non ti eri candidato tu?
paolo est.
16 gennaio 2014 alle ore 11:34ciao oreste!
antonella,in effetti non est una vera e propria candidatura:)
alnair g.
16 gennaio 2014 alle ore 11:47Generale,
si faranno una bella cantata accompagnati da Apicella..ahahah
già me li vedo, mezzi brilli e "soddisfatti"!
forza su: ecco 1 milione di posti di lavoro!!!!!!
franco graziani
16 gennaio 2014 alle ore 11:06Leggendo e rileggendo i nostri commenti provo a fare un passetto avanti :
Proporzionale puro (ricordiamoci che le correzioni e premi e premietti di maggioranza con o senza indicazione della soglia per cui scatterebbero,ripropongono pari pari i rischi di incostituzionalita'del Porcellum oltre all'evidente distorsione della volonta'popolare)..
Soglia di sbarramento al 5 o 6 %..
NO-Coalizioni,se qualcuno le vuole fare le fa dopo,chi vince ha diritto ad indicare il Premier e provare a fare un Governo con un programma preciso su cui chiedere la maggioranza in Parlamento,se fallisce la palla passa al secondo arrivato con le medesime modalita'e via cosi'..
Diritto di Tribuna per quei partiti che superino comunque l'1-1,5%..max 1 parlamentare per lista..
Introduzione dell'istituto della sfiducia costruttiva,se cade un Governo e il maggior partito che lo appoggia perde la fiducia in Parlamento,il secondo Partito per importanza ha il diritto in automatico di proporre una nuova maggioranza chiedendo i voti in Parlamento,se fallisce si riva'al voto..
Altra cosa le riforme dell'architettura parlamentare su cui il M5S si e'gia'espresso,mettendo un paletto particolare,NO alla trasformazione del Senato in un caravanserraglio di califfi provenienti dagli Enti Locali,se Matteo Renzi vuole risparmiare 1 mld.in costi della politica,dovrebbe sapere che la strada e'una sola,dimezzamento del numero dei parlamentari e consiglieri locali e dei loro stipendi,con lo STOP immediato dei rimborsi elettorali e restituzione di quelli percepiti nel 2013 = in una legislatura si risparmierebbero circa 3 mld. di euro.
f.g-torino.
Pesce Gatto R.E
16 gennaio 2014 alle ore 11:11Proporzionale con sbarramento al 35%.
carlo
16 gennaio 2014 alle ore 11:15comunque sia, proporzionale o maggioritario, a doppio turno e con la possibilita' a qualsiasi forza politica, anche nuova, di potersi candidare.
e non dare la possiblita' a un solo partito o movimento di poter governare a meno che non prenda il 51% al primo turno, non ha mai portato bene.
naturalmente, nessuna possiblita' di candidarsi a persone che ahnno o hanno avuto a che fare con la legge, se condannati almeno nel primo grado di giudizio.
Paolo Alesse
16 gennaio 2014 alle ore 11:16La mia opinione è che sia prioritaria, in questo panorama politico, la necessità di privilegiare la tutela dei diritti e la nostra Costituzione, restituendo al Popolo la Sovranità. Non vedo quindi con favore che un sistema elettorale proporzionale puro. L'eventuale opera di manutenzione della Costituzione non puo' che essere affrontata nel rispetto della pluralità della rappresentanza senza alcuno sbarramento.
Paolo- Roma
Andrea Bagnoli
16 gennaio 2014 alle ore 11:17Prima della legge elettorale andrebbero fatte queste cose:
-Riduzione almeno del 50% del numero dei deputati e de senatori
-Stipendio massimo 3.000 netti.
-Eliminazione di ogni privilegio durante e dopo il mandato: rimborsi spese, auto blu, biglietti aerei omaggio, assegno fine mandato ecc..
-Mantenimento di entrambe le camere.. vi ricordo che una fa da controllo all'altra(prima di pubblicare una porcata è bene che una legge vada anche all'altra camera)
-Abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti via tutti i dirigenti dei partiti pagati da noi)
-Massimo di due mandati e alla fine dell'ultimo reintegro nella società
Venendo alla legge elettorale sono per un proporzionale magari con qualche piccola correzione; secondo me anche un partito di piccole dimensioni che ha le sue idee che ci piacciano o no deve essere rispettato e rappresentato anche da un solo deputato e deve avere la giusta visibilità televisiva (in base ai voti che preso ovviamente); non come fanno adesso a noi che ci danno 10 secondi(nel migliore dei casi) in ogni telegiornale pur essendo la prima forza politica del paese, falsificando anche l'informazione in alcuni casi!
Ah dimenticavo: via le coalizioni prima delle elezioni e reintegro del voto di preferenza.
Andrea Bagnoli
16 gennaio 2014 alle ore 11:19-Incandidabilità dei condannati!
Andrea Bagnoli
16 gennaio 2014 alle ore 11:21-Nessun doppio incarico
Massimo Lafranconi
16 gennaio 2014 alle ore 11:19La De Girolamo, pur non avendo nessun incarico ufficiale, decideva su nomine e appalti dell'Asl di Benevento incontrando i dirigenti nella... mass(ON)eria
Vincenzo Giglio
16 gennaio 2014 alle ore 11:20Proporzionale
GIOVANNI I.
16 gennaio 2014 alle ore 11:20Ancora non sono convinto di quale legge elettorale sia migliore per una particolare POLITICA TUTTA ITALIANA.
E come lavorare su una macchina alle soglie del 2014 solo sulla carrozzeria , per poi lasciare il motore invariato a scoppio con tre carburatori .
Ricordo a tutti che la POLITICA NON è FATTA DI SOLI POLITICI , ma di persone che amministrano la politica è LORO FANNO PARTE DEL CANCRO .
Per non dare false speranze al PAESE si dovrebbe prima fare una seria pulizia e poi LEGGI DI CORRUZIONE MOLTO SEVERE(ANCHE L'ERGASTOLO)
Dopo mani pulite in 20 anni la corruzione è ormai a livelli paragonabili a Paesi del terzo mondo , mi dite a cosa servirebbe la miglior legge democratica al Mondo per un paese pieno di GIOVANI ITALIOTI E UNA MAGGIORANZA DI ANZIANI CON LA 5 ELEMENTARE(senza offesa per mio nonno)
luca malvezzi
16 gennaio 2014 alle ore 11:24e fare una legge elettorale dove ad ogni collegio corrisponde un seggio in parlamento?
chi vince nel collegio va a roma, si potrebbe anche verificare meglio se fa quello che ha promesso in campagna elettorale.
Magari ci da anche la possibilità di uscire dalla tifoseria politica e confrontarci su i fatti e come vengono affrontati...
So che è un cambiamento grosso ma così non avremo più partiti con le loro logiche spesso in contrasto con il bene degli elettori, avremo semplicemente cittadini eletti per realizzare le promesse fatte
er fruttarolo
16 gennaio 2014 alle ore 11:25Buongiorno!!
http://youtu.be/cvOmJ7keVtg
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:28buongiorno amico!!
anib roma
16 gennaio 2014 alle ore 11:31Buongiorno ;)))
oreste m******
16 gennaio 2014 alle ore 11:34Ciaqo Fru,ha notato che abbiamo un acquario?
Nooo?
Belin...pesce gatto e lucio!
Tutti pesci da fondo!
er fruttarolo
16 gennaio 2014 alle ore 11:40Ma si',Ore','na dedica puro a loro...
http://youtu.be/zMz0vOE5Dj8
anib roma
16 gennaio 2014 alle ore 11:27Buongiorno a Tutti.
Tutti i membri delle larghe intese e in prima linea gli ipocriti, falsi, presentuosi piddini si atteggiano in ogni situazione col piglio dei grandi strateghi come fanno certi giocatori di Risiko ma...
il loro non valore non può che accreditargli il
ROSICO!!!!!!!
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:29ma ciao anib!!!
alnair g.
16 gennaio 2014 alle ore 11:32ciao dolcissima Anib,
buongiorno! :)))))))
buongiorno anche a te Luca!
anib roma
16 gennaio 2014 alle ore 11:34Buongiorno ragazzi ;)))
ora posto in chiaro per voi e per tuttiun video meraviglioso!!! ;)))))
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:39ciao alna!!!!
elio
16 gennaio 2014 alle ore 11:30Davvero complimenti per il post di Giannulli, articolato ed esaustivo, che pone in modo serio come affrontare il problema facendoci anche l'esempio degli altri paesi. Giustamente io non condivido il maggioritario secco per l'enorme sproporzionalità tra i voti conquistati ed i seggi che poi si ottengono in Italia con una maggioranza relativa del 30% uno può prendersi più del 50% dei seggi, onestamente non'è giusto ed indirettamente la consulta lo ha bocciato, il proporzionale modello tedesco, anche se li c'è un premio di maggioranza ed una soglia di sbarramento,ma non garantisce che chi vince governa ed'è "costretto" a formare un governo con il suo avversario, portando in Italia questo modello significherebbero larghe intese a vita. Secondo me il modello dei sindaci è il migliore perché garantisce entrambe le cose rappresentatività e governabilità, con il modello dei sindaci comunque c'è una soglia di sbarrameto che permette ai partiti più piccoli di entrare in consiglio comunale ma si permette al vincitore di governare, infatti dopo le elezioni comunali il giorno dopo il sindaco già può nominare la giunta e mettersi al lavoro. Per governare bisogna ottenere il 50%+1,e solo un modello a doppio turno è in grado di garantirlo, basta vedere i paesi più considerati a modello Gran Bretagna, lì c'è il problema della scarsa rappresentatività che anche un partito che raggiunge il 18% rimane fuori dal parlamento e applicarlo in Italia non vabe,in Germania c'è si un premio di maggioranza ma come nel caso della Merkel non'è bastato a avere i numero per formare un governo a ha dovuto formarlo con gli avversari, in Italia questo modello significa larghe intese a vita, in Francia l'unico paese che coniuga rappresentatività e governabilità, il doppio turno garantisce comunque che qualcuno arrivi al 50%+1 e anche la rappresentatività poichè chi ottiene una buona percentuale al primo turno ha garantita una rappresentanza in parlamento,in italia è usato per i comuni e funziona.
ema dell (ema dell)
16 gennaio 2014 alle ore 11:31buona giornata a 5 stelle blog!!!
orgogliosa come sempre di far parte del movimento, vinciamo noi, piano piano ma ci arriviamo!! E grazie ancora per il post molto utile, questo vuol dire fare informazione!!
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:36ma ciao ema!!!!!
ema dell (ema dell)
16 gennaio 2014 alle ore 11:42Lucaaaaa!! smak
bentrovato come sempre!!
Pesce Gatto R.E
16 gennaio 2014 alle ore 11:55Guarda che se uno vuol essere informato basta andare su vikipedia e trovi tutto.
Lady Dodi
16 gennaio 2014 alle ore 11:33Non complichiamoci la vita che è già abbastanza complicata.
Proporzionale. Con sbarramento o senza, fate voi.
Elezioni da farsi in concomitanza con le europee per risparmiare.
Poi il Parlamento finalmente eletto legittimamente, si organizza la legge elettorale che vuole OBBLIGANDO la Corte Costituzionale a dare un pare SUBITO.
Tutto in legittimità, trasparenza e costituzionalità, che sarebbe ora!
Sabastiano Coppola
16 gennaio 2014 alle ore 11:35gli unici che si danno da fare con la logica del buon padre di famiglia e non sognando il chip, le sirene, gli scontrini ed altre cazzate!!
Blitz della Lega al Senato: occupato l'ufficio di Grasso
I senatori del Carroccio occupano gli uffici di Grasso per protestare contro lo "svuotacarceri".
per tutti questi traditori che stanno vendendo l'Italia allo straniero, un nuovo processo di Norimberga con le conseguenti pene.
Forza Lega, sei l'unica forza di buon senso nella palude italiana.
oreste m******
16 gennaio 2014 alle ore 11:39Leghisti di merda e sino a ieri dove eravate su marte?
Ivanona ritorna sul cesso!
oreste m******
16 gennaio 2014 alle ore 11:43ahhh...dimenticavo "La Bossi Fini".
Adesso siete con i fascisti francesi!
Sabastiano Coppola
16 gennaio 2014 alle ore 11:45erano a lavorare per pagare la pensione agli statali.. casta di cui tu hai fatto parte usurpando una signora pensione non meritata !!!
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:45vorrei vederti su di un barcone in mezzo al mare
Sabastiano Coppola
16 gennaio 2014 alle ore 11:59penso che preferirei stare in italia , difenderla e cercare di migliorarla invece di andare a rompere i coglioni ad altri sapendo di poterli inculare!!!
pardon, dimenticavo : sei statale, queste cose non le puoi capire!!!
Lady Dodi
16 gennaio 2014 alle ore 11:35La Corte Costituzionale deve dare il suo avallo PRIMA e SUBITO, volevo dire.
Non dopo otto anni in cui è successo di tutto e di più!
anib roma
16 gennaio 2014 alle ore 11:39*****Dedico a Tutti, Tutti, Beppe compreso, questa meravigliosa melodia *****
http://www.guardachevideo.it/video/910/una-melodia-emozionante-un-chitarrista-fantastico
alnair g.
16 gennaio 2014 alle ore 11:42...da qui, non posso
stasera!!!!!
baci! ^:^
anib roma
16 gennaio 2014 alle ore 12:02;) Alna, Guardalo e ascoltalo se ti riesce è davvero meraviglioso.
Ciao carissima ;)))
Fabrizio M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:40Come già segnalato da altri bloggers, anche io concordo che un sistema elettorale debba esaltare la territorialità e deve mettere l'elettore nelle condizioni di scegliere un rappresentante "locale" che porti le istanze del collegio in Parlamento. Tuttavia, non concordo con la soluzione proposta da alcuni di proporzionale puro. Mi ricordo bene quando votavamo col proporzionale, le liste erano "bloccate" decise dal patito a Roma e noi, scegliendo un partito, automaticamente facevamo eleggere gli "unti" dall'establishment. Non molto diverso dal Porcelllum. Questo fu il motivo per cui nel '93 si passò al Mattarellum (anch'esso, per com'era strutturato, con una quota proporzionale del 25%, era, comunque, una porcata perché garantiva il seggio anche ad alcuni "unti" che erano stati "trombati" nei collegi uninominali).
Pertanto, a me piacerebbe - invece - un sistema uninominale puro dove, nei singoli collegi, venga eletto il "rappresentante" del collegio (e chi perde se ne torna a fare quello che faceva prima); che era poi la soluzione votata dal 90% degli italiani che parteciparono al feferendum abrogativo del mattarellum che non passò perché la percentuale dei votanti arrivò appena al 49,9% e non raggiunse il quorum
M.L.
16 gennaio 2014 alle ore 11:43LA MIA PROPOSTA:
Ci vorrebbe il Sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta.
Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta o instant runoff è la versione a turno unico del sistema majority. Gli elettori non votano un singolo candidato, ma possono classificare un numero a scelta di candidati secondo il proprio ordine di gradimento. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta di "prime preferenze", il candidato meno votato viene eliminato e i suoi voti vengono redistribuiti fra i candidati rimanenti secondo le "seconde preferenze" espresse da chi lo aveva votato come prima preferenza. Se nessun candidato raggiunge ancora la maggioranza assoluta, il meccanismo viene applicato nuovamente, finché uno dei candidati non raggiunge la maggioranza assoluta. Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta è utilizzato in Australia e nella Repubblica di Irlanda.
Il sistema alternativo consente di riprodurre in maniera sincera e fedele le intenzioni degli elettori, che non sono spinti al voto strategico e che possono limitarsi a esprimere le loro preferenze in maniera sincera. Questo sistema consente di evitare i problemi di eccessivo frazionamento politico e i problemi posti dagli accordi di desistenza.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_elettorale#Sistema_uninominale_a_voto_alternativo_con_maggioranza_assoluta
WMV5*
16 gennaio 2014 alle ore 11:54Si è ottimo, penso che si potra' attuare in Italia quando introdurremo sistemi automatizzati per lo spoglio.
M.L.
16 gennaio 2014 alle ore 14:09bè allora perchè non farlo???
e cmq anche con matita e foglio di carta non ci vuole molto a scrivere 1,2,3 dentro delle caselline....
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 11:52...c'è da piangere a vedere in diretta camera e senato e ascoltare cosa dicono i parlamentari dei vari partiti...poi quando tocca ai nostri uno si risveglia subito!!!!
unica strada,mandarli a casa tutti!!!!!!!!!!
lorenza m.
16 gennaio 2014 alle ore 11:53Personalmente, è un argomento di cui non me ne intendo molto. Vorrei soltanto una legge elettorale che togliesse di mezzo tutti quei miserabili che vediamo ogni giorno al telegiornale (se potessi gli vomiterei addosso). Quindi lascio la parola agli 'espertoni', mi fido di voi. M5S forever!!!
Marco T
16 gennaio 2014 alle ore 11:53In tutto questo ragionamento manca un aspetto tecnico importante: la REVOCA DEL MANDATO, ossia la riforma dell'art. 67 della Costituzione, che deve prevedere il vincolo di mandato dei parlamentari, su cui il M5S si è già espresso a favore. Affinché sia possibile, il sistema elettorale deve prevedere l'esistenza di collegi che permettano elezioni supplettive nel caso in cui i cittadini richiedano di il mandato ad un parlamentare. Nel sistema maggioritario è implicito, nel sistema proporzionale no e DEVE ESSERE TECNICAMENTE PREVISTO, tramite ad es. la creazione di sotto-collegi cui il palamentare si iscrive all'atto della sua elezione.
Robb Stark
16 gennaio 2014 alle ore 11:54Da una forza politica come il m5s che fa della democrazia diretta un perno delle proprie scelte e che in generale rimette al centro del dibattito pubblico il concetto di "democrazia", mi aspetterei una scelta convinta verso un PROPORZIONALE PURO.
Anche il proporzionale corretto, con soglie sbarramento o premi di maggioranza vincolati al raggiungimento di una soglia minima, già di per sè diventa distorsivo. Diventa distorsivo un "proporzionale alla spagnola" che con piccole circoscrizioni diviene "de facto" un sistema maggioritario.
E' vero che il proporzionale puro favorisce la frammentazione politica, ma è altrettanto vero che questa, insieme alla governabilità, non dipende e non può dipendere esclusivamente dalla legge elettorale, dipende da molti fattori(ingegneria costituzionale, valori della società, livello discussione politica, livello classe politica, alfabetizzazione della società ecc.), infatti al fianco del sistema elettorale, di tipo proporzionale puro, per evitare i suoi intrinsechi fattori negativi, si potrebbero inserire, in futuro nel dibattito parlamentare e oggi nel dibattito pubblico, congegni istituzionali riguardanti l'Esecutivo, quindi l'elezione parlamentare del Primo Ministro e la sfiducia costruttiva; questa soluzione combinata (Proporzionale puro + elezione parlamentare Primo Ministro + Sfiducia Costruttiva) è una valida proposta di riforma costituzionale e contiene in sè tutte le controargomentazioni da presentare a chiunque voglia portare l'Italia verso sistemi maggioritari, la cui logica ha sorretto gli ultimi 20 anni e che non è consono alla realtà politica italiana che rimane, come lo è sempre stata, molto variegata e frammentata e con sistemi maggioritari, se non addirittura una sferzata verso il presidenzialismo(doppio turno ad esempio), avremmo una distorsione della realtà politica ben peggiore di quella che ha dato il Porcellum.
PROPORZIONALE PURO O BARBARIE
Luca M.
16 gennaio 2014 alle ore 12:05ci stiamo informando tutti e poi ognuno avrà modo di dire la sua.
Robb Stark
16 gennaio 2014 alle ore 12:23Il fatto che vi dovete informare significa solo che siete arrivati ciascuno fino ad oggi a fregarvene della legge elettorale, quando dovrebbe essere automatica la scelta per il proporzionale puro da parte del m5s. Che informazione volete farvi con 50 giorni che non avete fatto nella vita?
Qualsiasi proposta differente dal proporzionale puro che uscirà dal m5s sarà in totale contrasto con tutte le belle parole sulla democrazia diretta e democrazia in generale che vengono dette e scritte, si apre una contraddizione programmatica enorme.
francesco Folchi
16 gennaio 2014 alle ore 15:04Scusi Robb, buongiorno.
RELATIVAMENTE LA SITUAZIONE ATTUALE, carissimo Roob, mi indica quale forma di governo ci dovrebbe poi essere col proporzionale puro cortesemente?
(Niente grazialca22ismi per favore... Grazie)
La ringrazio molto della cortese attenzione.
Davide Caffagnini
16 gennaio 2014 alle ore 11:59Io sono a favore di un PROPORZIONALE CORRETTO.
Assegnerei però una % di correzione del 10% al partito e non alla coalizione che ha ottenuto il maggior numero di voti.
giuseppe chinnici
16 gennaio 2014 alle ore 12:02per me la legge elettorale deve essre proporzionale ma bisogna vietare le alleanze
Sabastiano Coppola
16 gennaio 2014 alle ore 12:03Dire che le negre non hanno bisogno di truccarsi è razzismo, dare del nano a Berlusconi o a Brunetta è sana satira politica..
Marco Franchi
16 gennaio 2014 alle ore 12:04Proporzionale corretto a mio parere
paolo est.
16 gennaio 2014 alle ore 12:05
o.t.?
sulla tratta rignano sull'arno - arcore
http://www.youtube.com/watch?v=IbSE8l23zo0
Mauro R.
16 gennaio 2014 alle ore 12:07Ma li stiamo vedendo i risultati di questo maggioritario? Fino a che ci sarà un premio di maggioranza si verificheranno le alleanze più meschine ed interessate al solo scopo di GOVERNARE. E badiamo bene: GOVERNARE = FARSI I PROPRI INTERESSI cosa ben diversa dalla attesa caratteristica del maggioritario che dovrebbe essere la stabilità del governo al fine di fare riforme importanti per il Paese. Abbiamo guadagnato con questo sistema una accozzaglia di individui legati solo dagli interessi propri che hanno litigato dal primo giorno e che stanno ancora litigando, altro che pensare agli interessi del Paese!!!
Il proporzionale avrà sicuramente più problemi di stabilità ma garantisce meglio la democrazia.
Ed è importante perciò anche impedire le coalizioni "furbette" pre elettorali, che si sciolgono il giorno dopo in barba agli interessi di chi li ha votati.
Solo in un panorama come questo il primo partito in Italia (M5S) potrà davvero cambiare le cose.
Ah, e complimenti a Giannuli... veramente un bel post!
simo
16 gennaio 2014 alle ore 12:11PROPORZIONALE con CORREZIONE
roberto starvaggi
16 gennaio 2014 alle ore 12:28Io sono per il maggioritario (l'elezione del sindaco), vi siete dimenticati dei 60 anni di instabilità politica a causa delle maggioranze rissose con il proporzionale!
I comuni sono stati ingovernabili per tanti anni.
Ricordiamoci che se vanno al potere i disonesti non c'è legge elettorale che tenga, quindi per prima cosa devono essere i partiti o le persone dentro i partiti ad essere selezionati con minimo di buonsenso etc..
WMV5*
16 gennaio 2014 alle ore 12:22***************************************************
Facciamo il punto della sitauzione:
Attualmente in Italia con la pubblicazione della sentenza della Consulta, vige il sistema PROPORZIONALE PURO.
Quindi si puo' andare al voto subito.
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Adesso, per un futuro prossimo, propongo un sistema MISTO che prenda davvero il meglio dei due sistemi con il metodo del Quoziente per la parte Proporzionale. Propongo su base nazionale, alla Camera una quota maggiore al Proporzionale. Mentre al Senato una quota maggiore al Maggioritario. Es. Quota, alla Camera, 40% Maggioritario e 60% Proporzionale.
Al Senato 55% Maggioritario e 45% Proporzionale.
Con soglie di sbarramento alla camera del 10% e 5% Senato.
isidoro malandra
16 gennaio 2014 alle ore 12:28EVVIVA!
Davvero ottima l'iniziativa di introdurre i temi e discuterli collettivamente prima del pronunciamento a favore o contro. Ottimo il metodo introdotto da Aldo Giannuli. Ampiamente condivisibili gli argomenti. C'è però una questione che a me pare ineludibile. Sembra riduttivo parlare astrattamente di rappresentanza della società civile (Giannuli dice della volontà popolare) senza provare a spiegare come storicamente essa si sia composta e come attualmente si componga. Nella recentissima sentenza della Corte Costituzionale riguardante la legittimità del Porcellum si è ricordato come l'Assemblea Costituente, «pur manifestando, con l'approvazione di un ordine del giorno, il favore per il sistema proporzionale nell'elezione dei membri della Camera dei deputati, non intese irrigidire questa materia sul piano normativo, costituzionalizzando una scelta proporzionalistica o disponendo formalmente in ordine ai sistemi elettorali, «la configurazione dei quali resta affidata alla legge ordinaria». Quindi la Costituente, l'Assemblea che approvò la Costituzione italiana, propendeva per il sistema proporzionale. A quei tempi era ancora pacifica e maggioritaria una lettura "di classe" della società civile: imprenditori, lavoratori, percettori di rendite, in seguito ceto medio. I partiti di massa si organizzarono per rappresentare quegli interessi. Alcuni rappresentavano gli interessi di una sola classe, pensiamo al Partito Comunista, a quello Socialista o a quello Liberale; altri si definivano ed erano effettivamente "interclassisti", come la Democrazia Cristiana, ed operavano già al loro interno la mediazione tra gli interessi delle varie classi. Il Parlamento fu, in tutta evidenza, pensato dai Costituenti come luogo di mediazione di quegli interessi.
Esiste oggi una tale composizione della società in classi? Esistono oggi Parlamenti in cui si contemperano gli interessi delle classi sociali? Segue...
WMV5*
16 gennaio 2014 alle ore 12:31***************************************************
@ De Girolamo
#ATTENTA_ALLA_LONTRA_VOLANTE
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isidoro malandra
16 gennaio 2014 alle ore 12:36Sembrerebbe di sì, se si guarda al sistema tedesco. Lì si fronteggiano sostanzialmente due aree politiche, una più spostata sugli interessi dei lavoratori ( SPD), l'altra più sbilanciata in favore di imprese banche (CDU). In Germania la governabilità non viene garantita da alcun premio di maggioranza: con il 45% dei voti la Merkel è costretta a sedersi a tavolino e a cercare un programma di mediazione con la SPD. Non dirò in questa sede perché in Italia lo stesso sistema, vigente per 40 anni, non abbia dato frutti ed anzi abbia procurato danni infiniti.
C'è però, ormai in voga, un'altra lettura della composizione della c.d. società civile, la quale affianca agli interessi socioeconomici quelli che si definiscono interessi diffusi ed interessi neocorporativi. In sostanza gli elettori voterebbero non solo per veder rappresentati i loro interessi di natura socioeconomica (ovvero di classe) ma anche quelli definibili come "trasversali" o quelli individuali (es. i notai, gli avvocati, le case farmaceutiche, ecc.). Con l'apparizione del M5S si assiste ad una ulteriore mutazione: un gruppo politico e sociale che cerca rappresentanza a propri interessi organizzati per "temi" e non frutto delle c.d. "narrazioni". Se cambia la composizione sociale ovvero il modo in cui gli interessi cercano rappresentanza, resta pur sempre evidente che il Parlamento continua ad essere il luogo in cui si confrontano interessi diversi, spesso contrapposti.
Cosicchè la scelta tra rappresentanza e governabilità si potrebbe porre in termini diversi: è preferibile che un interesse parziale prevalga sugli altri attraverso un puro meccanismo premiale oppure è preferibile che le politiche di governo siano il frutto della mediazione dei diversi interessi? Se si preferisce la prima soluzione, il maggioritario è "la morte sua". Se si propende per la seconda, allora il proporzionale resta lo strumento più efficace e legittimo.
Gianni2 A.
16 gennaio 2014 alle ore 12:40Propondo un proporzionale con sbarramento iniziale (es 5%) e premio di maggioranza diviso in modo proporzionale tra tutti i partiti che superano una certa soglia (es 20%). Questo sistema può permettere a chi raggiunge percentuali elevate di superare o avvicinarsi alla maggioranza assoluta. Se non la raggiunge si può coalizzare con altri gruppi ma sicuramente meno rispetto al proporzionale puro. Questo può evitare aggregazioni numerose con gruppi poco compatibili tra loro.
Antonino F.
16 gennaio 2014 alle ore 12:42Sinceramente non me ne intendo, quindi cercherò di scegliere in base quello che sono sicuro di aver capito veramente e lasciare il resto a chi se ne intende.
Però sicuramente ci sono delle cose che vorrei cambiare come:
1 - Tetto massimo di 150 politici e non uno di più, si dividano dove vogliano.
2 - Stipendi da persone comuni con rimborso spese certificate in tempo reale e subito controllate da chi di dovere e al primo rimborso non inerente al lavoro politico viene buttato fuori e deve ritornare i soldi spesi.
3 - Max di 2 mandati e ritorno al lavoro svolto precedente.
4 - Nessuna pensione aggiuntiva per chi ha svolto il lavoro di parlamentare
5 - MASSIMO ripeto MASSIMO controllo alle elezioni perché anche lì mettono le mani come già succede.
6 - Laurea, come titolo di studio minimo per candidarsi e, se vincente, ricoprire ruolo politico in base al titolo ottenuto (Es. Chi ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio non può fare il Ministro dell'Agricoltura e viceversa).
7 - Presidente della Repubblica scelto dai cittadini.
8 - Tutto ciò che viene discusso venga reso pubblico, discusso con i cittadini e SEMPLIFICATO per chi come milioni di cittadini non conosce "la legge 1999 art. 9 comma 9 ecc..."
9 - Chi ha anche solo un avviso di garanzia non deve essere candidato, non deve ricoprire una carica pubblica e se in carica deve dimettersi immediatamente.
10 - Nessun privilegio oltre ai rimborsi sempre per lavoro politico.
11 - Non devono avere in nessun modo il conflitto d'interesse con i mezzi d'informazione.
Ps. E' il mio primo commento e ne approfitto per ringraziare il M5S di tutto quel che ha fatto con la speranza che possa fare sempre di più.
Gabriele Alfano (gabriele alfano)
16 gennaio 2014 alle ore 12:44PRO - POR - ZIO - NA - LE!
magari con sbarramento al 4% nazionale.
Michele Di Francesco
16 gennaio 2014 alle ore 12:47Scusate la mia scarsa informazione, ma CHI nel Movimento ha deciso di rivolgersi a Giannulli? Niente di personale, ma ancora una volta si pone un problema di metodo che sconfina nel merito, trattandosi di un singolo (e neppure il più quotato) esperto che si esprimerà senza contraddittorio, con il rischio di essere influenzati da opinioni soggettive ...
Ferruccio Cittadini
16 gennaio 2014 alle ore 12:47Scelta difficile se non si sa cosa sarà scelto dopo.
Se il voto è secco ed un turno, è chiaro che sarà proporzionale.
Se il voto è alternativo ad un turno, per me può essere uninominale maggioritario.
Quindi, non sapendo cosa sarà scelto in futuro per gli altri parametri, non posso che optare per il compromesso micro-circoscrizioni (4-5 eletti), quindi proporzionale (corretto dalla taglia delle circoscrizioni).
Michele Potenza
16 gennaio 2014 alle ore 12:49Io sono per il proporzionale a correzione maggioritaria
Lorenzo Rocca
16 gennaio 2014 alle ore 12:49Condivido il commento di AoE assomilio del 15 gennaio alle 16:18.
Proporzionale puro con obbligo di ricalcare il risultato elettorale nella formazione dell'esecutivo, per provare a garantire la totale rappresentatività delle istituzioni rispetto alla volontà popolare.
Sbarramento al 5%, con meccanismo di recupero se la somma delle delle percentuali ottenute dalle formazioni escluse supera quella dello sbarramento.
Stiamo insieme senza ammazzarci grazie alle regole della convivenza democratica, se non diamo precedenza alla rappresentatività si sfascia lo Stato, ed è quello che sta succedendo.
Altri spunti su
www.apriticerchio.ilcannocchiale.it
Antonio S.
16 gennaio 2014 alle ore 12:59Per rimanere al primo punto base, penso che un proporzionale corretto sia il metodo elettorale preferibile.
Andiamo avanti a specificare meglio i successivi punti.
WMV5*
16 gennaio 2014 alle ore 12:59****************************************************
MA QUANTO COSTANO LE BANANE A PALEMMO?????
E LE MUTANDE VERDI A BOSTON?????
E GLI SLIP A GENOVA????
E LE LONTRE VOLANTI????
***************************************************
ABBIATE PIETA' DI NOI COME SI SPERA NAPOLITANO PER IL DETENUTO....
Fabrizio B.
16 gennaio 2014 alle ore 13:01Visto che il M5S non fa alleanze di governo con gli altri partiti, con il sistema proporzionale saremo condannati ad essere governati da PD/PDL per tutta l'eternità. Francamente se dovesse finire così non perdo nemmeno tempo per andare a votare. Mille volte meglio il doppio turno dove storicamente abbiamo una possibilità.
Leonardo M.
16 gennaio 2014 alle ore 13:05Salve, prima una considerazione generale: la vera svolta nelle stesura della legge elettorale sara' in quei "dettagli" che vadano a regolamentare l'esistenza e l'azione dell'eletto; abbiamo avuto proporzionali puri, misti, maggioritari corretti e maggioranze bulgare ma il risultato di governabilita' e' stato pressoche' lo stesso e questo perche' poi e' l'eletto che fa funzionare o no il sistema aggirandolo. Detto questo io per scelta di oggi direi: proporzionale con premio di maggioranza correttivo.
Ciao
angelo v.
16 gennaio 2014 alle ore 13:15Proporzionale con un sbarramento di partito al 5%, così eviteremo le coalizioni "ad hoc".
Amedeo Pangrazio
16 gennaio 2014 alle ore 13:31Quanto al sistema proporzionale, vorrei ricordare che nel 1993, nella stessa tornata referendaria in cui gli italiani si pronunciarono contro il finanziamento pubblico ai partiti (pronunciamento al cui rispetto a ragione il M5S costantemente richiama le forze politiche), la grande maggioranza dei votanti (83%) votò anche contro il vecchio sistema proporzionale, a favore del sistema maggioritario (era per il Senato, ma il referendum obbligò a rivedere anche il sistema elettorale per la Camera). Questo pronunciamento non conta? Perché, mentre si invoca come non eludibile il risultato di un referendum, si insiste a voler ignorare il risultato dell'altro e a riproporre come opzione possibile il ritorno al proporzionale?
Fabrizio Giuseppe Borrello (costruttori rinnovabili)
16 gennaio 2014 alle ore 13:18Per garantire la rappresentatività il proporzionale, per la stabilità il maggioritario, per una rappresentatività stabile un proporzionale corretto ed in ultimo per una stabilità poco rappresentativa il maggioritario corretto.
Tenuto conto che le forme pure sono estreme e non soddisfano per la maggior parte, i bisogni del paese ed escludendo a priori l'ultima i potesi, perché abbiamo già le ossa rotte, direi che il proporzionale corretto sia la migliore delle ipotesi tra le quattro enumerate.
Ma dico io, siamo Italiani, saremo in grado di INVENTARE qualcosa che vada oltre? Un modello che superi tutti gli altri e faccia del nostro Paese un esempio da prendere a modello?
Penso che questa discussione dovrebbe portare a questo risultato, più che alla miserrima scelta di questa o quella opzione.
A questo riguardo proporrei che il parlamento si tramuti dall'arena di scontro tra fazioni ed ideologie che è oggi, in un luogo che sia più rappresentativo di questo nostro Paese, ma soprattutto del cittadino qualunque. I cittadini nelle istituzioni sono portavoce di tutti.
La mia idea è di dare il mandato di rappresentanza a comuni cittadini, scelti a caso tra la popolazione, senza alcuna elezione, con un mandato di una sola legislatura, formati per 12 mesi, secondo il ruolo per cui si è stati scelti dal caso, ed inseriti nelle istituzioni per tutelare il bene comune.
4 anni sono più che sufficienti per ottemperare con successo a questo servizio civile.
La retribuzione dovrà essere da NORMALE, niente lussi e benefit tipici della casta, si dovrà essere incensurati e per una intera legislatura trascorrere il proprio tempo "libero" tra i cittadini e portandone nei palazzi le istanze.
Il Governo sarà composto dalle Nostre Eccellenze nei più svariati campi, dalla musica alla letteratura, dall'ingegneria all'arte.
Pensate ad un sistema elettorale ITALIANO unico ed assolutamente imitabile.
Libero Nessuno
16 gennaio 2014 alle ore 13:26Leggo e sento parlare di cose vecchie, bipartitismo, pluripartitismo, proporzionale, maggioritario ecc. proprio questi sono il problema più grosso dell'Italia, le forze politiche non voglono cedere il potere che hanno e non vogliono assumersi responsabilità, vi ricordate quanti problemi di stabilità e governabilità avevano i comuni prima dell'introduzione del nuovo sistema elettorale per l'elezione dei sindaci? e la stabilità dopo tale introduzione, perchè tutte le forze politiche cercano soluzioni diverse e lontane da questo tipo di sistema elettorale? di quale sistema elettorale abbiamo bisogno in Italia? di un sistema principalmente democratico, e cioè che tutti, anche il singolo, possa partecipare e essere eletto se raggiunge la quota prevista; di un sistema che elegga una maggioranza e un governo stabile, questo è solo possibile con un sistema a doppio turno nel quale, al primo turno vengono eletti i parlamentari sia della maggioranza che della minoranza, un secondo turno che elegga una forza politica univoca non ricattabile da altre forze politiche, una forza politica a cui i cittadini conferiscono la maggioranza se non sia stata raggiunta nel primo turno, questo per conferire stabilità e per eliminare qualsiasi tipo di alibi, quindi una forza politica che governi con il suo governo e ne renda conto ai cittadini italiani, una forza politica non più ricattabile da altre forze politiche o da singoli parlamentari, alle minoranze il compito di sorvegliare,proporre, informare i cittadini, per ultimo, questo tipo di sistema eliminerebbe le connivenze dei singoli parlamentari o forze politche con le Lobby, perchè queste non avrebbero, se non nella maggioranza, più potere di condizionamento.
Gianca V.
16 gennaio 2014 alle ore 13:28Proporzionale PURO! Al massimo, ma proprio al massimo se vogliano, piccolo premio di maggioranza (10% max.) al primo partito classificato.
Enrico P.
16 gennaio 2014 alle ore 13:37Proporzionale con la sfiducia costruttiva mi sembra un ottimo compromesso fra rappresentativita` e stabilita`.
Riccardo Del Furia (delfu74)
16 gennaio 2014 alle ore 13:42Proporzionale
Si dovrebbe arrivare a dividere la rappresentanza parlamentare (totalmente proporzionale), dall'esecutivo di governo che deve uscire da un turno (successivo) di ballottaggio.
Michele P.
18 gennaio 2014 alle ore 00:11Innovativo!
Christian Zanini
16 gennaio 2014 alle ore 13:47Personalmente sono assolutamente per il proporzionale, però concedento credito alla stabilità aprirei volentieri la porta al premio di maggioranza (che non farei superiore al 10% e per un massimo di attribuzione totale di seggi del 54%, ovvero se un partito prendesse il 48% otterrebbe un premio del 6%).
Infine introdurrei uno sbarramento al 5% e abolizione delle coalizioni (o almeno se si vogliono fare si fanno, ma non rientrano nella legge elettorale e quindi il premio va al partito e non alla coalizione).
Anacleto M.
16 gennaio 2014 alle ore 13:53L'essenziale è di trovare un sistema che metta il Parlamento in mano ai cittadini, anche al di fuori dei partiti e di separare il parlamento dal governo.
Il metodo migliore potrebbe essere quello di eleggerli separatamente:
- elezione diretta del governo;
- elezione diretta dei parlamentari in piccole circoscrizioni uninominali con doppio turno.
Andrej Mussa
16 gennaio 2014 alle ore 14:06PROPORZIONALE PURO CON SOGLIA SBARRAMENTO AL QUATTRO PER CENTO CON L'OBBLIGO E DIVIETO DI PRESENTARE DURANTE LE VOTAZIONI COALIZIONI DI GOVERNO. SI PRESENTERANNO AL VOTO SOLO SINGOLI PARTITI.
La legge in oggetto, è improntata ad un principio di proporzionalismo ancor più perfetto di quello della legge elettorale della camera in vigore dal 1979 e alla quale esso si ispira. Il calcolo dei seggi attribuiti ad ogni lista avviene semplicemente a livello centrale nel collegio unico nazionale. Determinato il numero dei seggi spettanti ad ogni partito, gli stessi vengono suddivisi fra le singole liste circoscrizionali con lo stesso principio proporzionale puro.
Tale legge prevede il voto di preferenza plurimo per i candidati della lista: ogni elettore può esprimere il proprio gradimento fino a tre candidati con l'obbligo che almeno uno dei tre voti sia vincolato al genere, gli stessi tre candidati scelti poi vengano proclamati eletti, nel limite degli scranni ottenuti da ogni lista circoscrizionale, secondo la graduatoria di consensi ottenuta.
Andrej Mussa
M.L.
16 gennaio 2014 alle ore 14:11LA MIA PROPOSTA:
Ci vorrebbe il Sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta.
Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta o instant runoff è la versione a turno unico del sistema majority. Gli elettori non votano un singolo candidato, ma possono classificare un numero a scelta di candidati secondo il proprio ordine di gradimento. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta di "prime preferenze", il candidato meno votato viene eliminato e i suoi voti vengono redistribuiti fra i candidati rimanenti secondo le "seconde preferenze" espresse da chi lo aveva votato come prima preferenza. Se nessun candidato raggiunge ancora la maggioranza assoluta, il meccanismo viene applicato nuovamente, finché uno dei candidati non raggiunge la maggioranza assoluta. Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta è utilizzato in Australia e nella Repubblica di Irlanda.
Il sistema alternativo consente di riprodurre in maniera sincera e fedele le intenzioni degli elettori, che non sono spinti al voto strategico e che possono limitarsi a esprimere le loro preferenze in maniera sincera. Questo sistema consente di evitare i problemi di eccessivo frazionamento politico e i problemi posti dagli accordi di desistenza.
http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_elettorale#Sistema_uninominale_a_voto_alternativo_con_maggioranza_assoluta
Filippo C.
16 gennaio 2014 alle ore 14:20Io sono per un sistema proporzionale (sbarramento al 4%) con correzione maggioritaria, non superiore al 15% ed assegnata con il doppio turno tra i due partiti che hanno preso piu' voti.
Antonio Caracciolo
16 gennaio 2014 alle ore 14:40Se una legge elettorale mai si farà, sono già chiari i principi che stanno a cuore a tutti i partiti del regime:
- far fuori il Movimento Cinque Stelle e toglierlo da qualsiasi gioco parlamentare o da qualsiasi influenza sul governo del paese.
Infatti, il Movimento Cinque Stelle, al quale si continua a rimproverare di non avere "proposte" e di essere solo "protesta" (le solite banalità dei media), ha invece una GRANDE PROPOSTA fatta a tutti gli italiani:
- mandare a casa TUTTI i vecchi partiti, responsabili della corruzione generalizzata e della rovina di 60 milioni di italiani (anche quelli che non sanno di essere stati rovinati dai partiti che pur votano).
Questa è una grande proposta e una grande riforma costituzionale.
Se questa è la proposta cardine (mandarli tutti a casa) che senso poteva avere "allearsi" con Bersani, che già con la testa forse non ci stava, quando pretendeva i voti del Movimento solo per la sua bella faccia?
E Renzi il quale tenta di prendersi i voti del Movimento dicendo che la gente ci ha votato per "cambiare"? E cosa sarebbe mai stato il "cambiare"? reggere la coda allo stesso Renzi? Non faceva meglio e prima la gente a votare direttamente il PD?
Non lo ha fatto! Dunque... è un'altra la verità!
E lor signori lo sanno: Il Movimento non è assimilabile, non è omologabile, non è corruttibile.
E dunque va eliminato!
Dire che si vuole il "bipartismo" e il "maggioritario" significa che si vuole e si deve eliminare il terzo Incomodo, che ha avuto il 25 % e tolte le coalizioni è il primo partito nei fatti uscito dalle ultime elezioni politiche.
Con la legge elettorale stanno premeditando un nuovo colpo di stato per restare al potere.
Quali le nostre contromosse?
Non saprei. Ma intanto una cosa la so: occorre restare compatti e ancora più saldi nei principi.
Nostri "alleati" naturali sono quanti si sono astenuti dal voto: se capiscono che SOLO votando 5 Stelle possono dare senso al loro rifiuto, le cose cambieranno per davvero.
giorgio
16 gennaio 2014 alle ore 14:50Ti chiederai ma quale é la migliore legge elettorale? Beh la risposta migliore che ti possa dare amico mio é questa: una qualsiasi, purché non permetta a nessuno di governare. Ma ci pensi a come staremmo meglio? Questi come arrivano al governo (chiunque) oltre a fare i cazzi loro, sono solo capaci di fare leggi contro i lavoratori, contro i pensionati e di caricarci di nuove tasse. Ogni giorno se ne inventano una per inchiappettarci. E poi, diciamocela tutta, mica comandano e decidono davvero loro. Figurarsi, fanno finta é ovvio. L'Italia si trova in uno stato di occupazione straniera amico mio, Berlino e Strasburgo decidono cosa dobbiamo fare e non fare, chi vincerà le elezioni, chi sarà il presidente del consiglio e financo quando andare a cacare. Tranquilli, non agitatevi, qui non cambierà mai nulla.
Antonio Caracciolo
16 gennaio 2014 alle ore 15:08"Governabilità" e "stabilità" sono falsi problemi e pseudo valori. Se poi si pretende di risolvere con meccanismi elettorali i problemi sottintesi con questi due termini, allora si vuole opprimere e ingabbiare tutte quelle fasce sociali che sono all'origine del problemi della cosidddetta "ingovernabilità" e "instabilità".
Se la gente continua a suicidarsi, per mancanza di prospettive, per fame nera, per disperazione, allora il Sistema cancella il problema risolvendolo con una bella legge maggioritaria. Al massimo come forma di welfare si garantirà il suicidio di stato, una sorta di eutanasia non solo consentita ma anche incoraggiata e promossa da sistema stesso.
Esagero?
Non proprio. Mi torna alla mente una frase degli anni 70 attribuita ad Andreotti, che ai giovani consigliava di "far fagotto", cioè di andarsene dall'Italia a cercar fortuna altrove.
Non è questa una forma di suicidio di stato?
A lasciare il paese oggi non sono solo i lavoratori, ma anche le imprese che trovano più conveniente allocarsi altrove, dove possono pagare il lavoro sempre meno o dove le risorse e l'energia costano di meno.
E dunque cosa resta dell'arte del governare?
Nei fatti chi sono e chi rappresentano i nostri governanti? Non gli stessi uomini della finanza?
Quando vanno all'estero a chiedere di investire in Italia, cosa dicono? Venite e compratevi l'Italia! Beninteso, lasciando noi al governo, noi che vi consentiremo di comprare tutto quello che volete a prezzi stracciati.
In altre epoche questi signori si chiamavano traditori e per loro vi era una sola ed unica pena: il patibolo!
Oggi viviamo in tempi di grande confusione e si chiama pace la guerra ed i nemici del popolo vengono fatti passare per padri e salvatori della patria.
In tutto questo calderone continua ad essere somministrato l'inganno elettorale, i cui risultati sono in pratica già prefissati da meccanismi elettorali appropriati, che danno ai cittadini la fallace illusione di poter decidere qualcosa.
Pierluigi Pirotta
16 gennaio 2014 alle ore 15:28Utilizzo un motto di Palmiro Togliatti utilizzato nel discorso di Salerno nel 1944; " vengo da lontano per andare lontano ". Credo sia chiaro a tutti che la democrazia penalizzata esistente in Italia, non è riconducibile al sistema elettorale; il difetto va ricercato semmai in noi stessi, abbiamo la sfrontata facilità ad utilizzare qualsiasi escamotage pur di apparire senza sudare molto e sappiamo anche che da neofiti abbiamo la propensione a seguire le gesta di coloro che ci precedono e, "andando al mulino, spesso usciamo sporchi di farina" come le persone che abbiamo seguito. Credo, pertanto, che per portare il momento elettorale ed il successivo attimo elettivo in forma democratica, sia necessario disgiungere il voto dell'esecutivo (controllato) da quello del legislativo (controllore). Credo, altresì, che la natura della scelta elettiva che ciascun cittadino-contribuente-elettore ha il diritto-dovere di esprimere debba essere di semplice natura programmatica, non promesse o sogni più o meno realizzabili, bensì: queste sono le tasse ( materia, competenza, percentuale, scaglioni, esenzioni, riduzioni), questi sono i servizi al territorio e al cittadino (materia, competenza, percentuali di investimenti e di spese d'esercizio, scaglioni, esclusioni). Per ridurre i costi della politica è ancor più semplice: se l'Italia è fondata sul lavoro occorre che i candidabili debbano necessariamente avere almeno di tre anni di iscrizione e, possibilmente di contribuzione presso qualsiasi fonte mutualistica anche in forme parcellizzate sulle quali posizioni individuali andranno versati gli oneri contributivi derivanti dall'esercizio della funzione pubblica elettiva; finirebbe il carrozzone. Inoltre oserei dire che la candidatura continuativa debba essere vietata, dando tempo al tempo, nel caso emerga del refluo non igienico democratico e, annulliamo gli Enti inutili come le Amministrazioni Provinciali.
paolo p.
16 gennaio 2014 alle ore 15:29io preferisco un proporzionale con soglia di sbarramento al 5%, premio di maggioranza del 15% e nessuna alleanza prima delle votazioni. Ognuno corre da solo. Basta con queste finte coalizzioni.
Diletta GRaziano
16 gennaio 2014 alle ore 15:33Vorrei passare al voto del sistema, io preferirei proporzionale con sbarramento al 5% con eventuale premio di maggioranza max 10%.
Henry Thomas
16 gennaio 2014 alle ore 15:52Se i politici fossero in politica per fare solo ed esclusivamente l'interesse del paese, il sistema elettorale migliore sarebbe il sistema PROPORZIONALE puro.
Siccome in Italia, nessuno politico (M5S escluso) è in politica per fare l'interesse del paese il sistema PROPORZIONALE non funziona.
Serve un sistema MAGGIORITARIO, dove chi vince governa e... se invece di fare l'interesse del paese si fa gli affari suoi, la colpa dell'eventuale mal governo sarà tutta ed esclusivamente sua, senza SE e senza MA: prende e se ne torna a casa!
Serve una legge, in buona sostanza, che mi dia la possibilità di dare la colpa a qualcuno, esattamente quello che fanno loro con noi: le leggi in Italia non servono per fare funzionare le cose, le leggi in Italia servono per individuare un capro espiatorio quando le cose non funzionano; trattiamoli nello stesso modo!
Qualcuno dirà che questo era, tutto sommato, il sistema che avevamo e ciò non ha impedito il ventennio Berlusconiano (chiedo scusa x la B maiuscola). Voglio ricordare però che il buon signor B, ogni volta che cadeva, aveva sempre di che piagnucolare: prima perché Bossi gli ha fatto il ribaltone, poi Casini, poi Fini e ora Alfano (Formigoni CL) a sentir lui era colpa di tutti tranne che sua.
Poverino!
La legge elettorale dovrebbe impedire anche questo e l'unico modo, a mio avviso, è il doppio turno.
1) Primo turno con sistema proporzionale e possibilità di esprimere le preferenze (per mettere in luce la "torta"). A questo punto, per effetto di una soglia di sbarramento le fette più piccole vengono scartate ( e il povero Sig. Bianchi che avevo preso 200.000 preferenze di un partitino che ha preso un tortale di 200.001 voti se ne torna comunque a casa!)
2) Le due fette più grandi, a questo punto, vanno al ballottaggio e si decide chi si prende il premio di maggioranza, premio che deve essere tale da permettere un governo senza compromessi. Quindi... governi TU che hai vinto, e solo TU. Non hai nessuno a cui dare la colpa!
Stefano A.
16 gennaio 2014 alle ore 16:33Scusami se mi permetto, ma ... a cosa ha portato questo maggioritario mascherato? Ma ti immagini se il PD avesse potuto governare da solo quale sarebbe stato lo scempio?
Tra l'altro vantandosi da solo con i suoi padroni (che sono gli stessi di alfano, di berlusconi e di monti).
Quanto meno deve dividere i "meriti".
No. Perdonami, ma non condivido alcun tipo di sistema maggioritario.
adriano perrone
17 gennaio 2014 alle ore 11:12Io condivido il tuo commento. Infatti io sono per il maggioritario (e, anzi, sono ancora più netto di te). Inoltre il M5S non è un movimentino con pochi sostenitori: in ogni caso sarebbe tra i "finalisti". Io ho proposto un maggioritario con sbarramento del 10% AL SINGOLO partito (e non alla coalizione) e premio di maggioranza che permetta un distacco del 10% dal secondo partito classificato (se non ha ottenuto di più). In fondo a cosa serve appellarsi alla "sacralità" della democrazia e della rappresentanza se non si traduce in qualcosa di pratico? Alla fine comandano tutti per non comandar nessuno (e l'Italia è il paese più spezzettato e opportunista al mondo). Il proporzionale va bene per i partitini inutili e opportunisti, per le alleanze scellerate, insomma per spartirsi la torta. Con il sistema appena proposto le ultime elezioni sarebbero andate così:
FUORI tutti io partitini inutili (e sparisce anche la "coalizione Monti" perché non raggiunge il 10% come singolo partito).
Il PD prende il 25,41% perché tuttu i partitini inutili (che contribuivano a fare percentuale) non ci sono più. PdL il 21 e qualcosa (stesso discorso) e il M5S, unico VERO vincitore, avrebbe preso il 35,41 (per questa sorta di premio) e quindi nessun problema di governabilità.
Credo che dovremo metterci l'anima in pace perché, in base ai commentri che leggo, vincerà il proporzionale
franco o.
20 gennaio 2014 alle ore 14:27Il discorso regge fino a un certo punto. Se vuoi impedire che B. trovi scuse bisogna impedire che alle elezioni si presentino le coalizioni. Solo così puoi individuare il responsabile di errori o virtù di governo. Quindi primo turno per il proporzionale puro senza sbarramenti che consenta la scelta dei parlamentari nella misura del 60% (può essere anche di più lo dico a mò di esempio), secondo turno i due maggiori partiti (lo ribadisco non coalizioni) partecipano: chi vince si prende una buona fetta del rimanente (30%) e il restante a chi perde (10%).
damiano rama
16 gennaio 2014 alle ore 16:06Legge PROPORZIONALE pura, con un leggero sbarramento (tipo 2,5-3%) per evitare il frazionamento infinito stile "partito dell'Amore" di Cicciolina...
Una sola camera, potrebbe essere adeguata ma il "Senato delle regioni" è una cagata pazzesca.
La questione più spinosa: il premio di maggioranza secondo me è incostituzionale e produce più problemi di quanti non ne risolva.
Meglio una realtà politica polverizzata, che almeno rappresenti la realtà polimorfa ed eterogenea italiana, che i transatlantici post-ideologici come il PD o il PDL che sono solamente degli scatoloni vuoti di contenuti.
Stefano A.
16 gennaio 2014 alle ore 16:21Per come mi sono già espresso, continuo a sostenere la legge 6/48 anche per la previsione del bicameralismo perfetto. Sarò un cretino e sono disposto a ricredermi se ci sono i motivi, ma sono convinto che il bicameralismo abbia i suoi vantaggi. Diminuire drasticamente il numero di deputati e senatori, questo si, ma mantenere il bicameralismo perfetto con basi di elezione diversa.
Liste nazionali alla Camera e liste di diverso tipo (siano esse regionali, o di sessi, o di ... qualsiasi cosa, purché ci siano) impedisce l'assalto alla diligenza.
Se sei bravo davvero hai la maggioranza in entrambi i rami del parlamento (come è avvenuto per decenni), se non lo sei devi accordarti, trovare alleanze. Se non sono alleanze scellerate (tipo letta, alfano, monti) devi trovare un punto di coniugazione degli interessi collettivi.
Stefano A.
16 gennaio 2014 alle ore 16:27Ovviamente con un minimo di sbarramento per evitare che questi lestofanti costituiscano liste tipo percentuale di stronzio (riferimento cAUSale e non cASUale) nei composti chimici pur di acquisire seggi
vincenzo
16 gennaio 2014 alle ore 16:40Grazie mille Prof. Giannuli
A mio avviso dovremmo riflettere anche sull'età dei votanti, se vogliamo aumentare la partecipazione dei giovani per controbilanciare l'invecchiamento della nostra popolazione, dovremmo abbassare l'età minima per il voto a 16 anni.
Penso che il sistema proporzionale sia fisiologicamente connesso con le radici del Movimento.
La correzione maggioritaria della legge elettorale M5S proposta da Toninelli, sul modello spagnolo, mi sembra un buon punto di partenza.
Sulla parte relativa ai voti positivi e negativi sul modello svizzero invece ho qualche perplessità, collegata alla complessità che questo sistema comporta per l'elettore.
Pensiamoci.
LUCIANO A.
16 gennaio 2014 alle ore 16:46PROPORZIONALE SECCO CON PREFERENZE E SOGLIA DI SBARRAMENTO AL 5% X TUTTI s4enza ridicole coalizioni, eliminare il senato.
SALVATORE RUSSO
16 gennaio 2014 alle ore 16:49Il cittadino e' l'unico rappresentante delle sorti del proprio paese (e' il popolo che lo vuole) PROPORZIONALE PURO , senza giochi,giochini,e premi
Massimo vailati
16 gennaio 2014 alle ore 16:50Il sistema elettorale deve essere, secondo me, maggioritario, nel 2014, i cittadini non capirebbero perché si debba tornare al proporzionale, pesteremmo il fianco ad una facile strumentalizzazione ai soci pd-pdl!
Ma il maggioritario dovrebbe avere alcune regole:
- sbarramento al 5%
- premio di maggioranza che permetta di governare ma che non sia eccessivamente sbilanciato a favore dei vincitori.
- che chi si presenta in coalizione, se successivamente alle elezioni cambia schieramento politico, passando da forza di governo a forza di opposizione, ci siano delle "contromisure" per evitare casi stile scilipoti o che la maggioranza sia ostaggio di una piccola frangia della stessa maggioranza che successivamente cambia verso politico.
- da abolire il bicameralismo! Una sola camera e forte riduzione dei parlamentari, max 500
Vittorio Reho
16 gennaio 2014 alle ore 16:53Caro Beppe Grillo, abbiamo 156 parlamentari e ti sei rivolto all'esperto Aldo Giannuli per farci una lezioncina su quale potrebbe essere il più soddisfacente sistema elettorale? ce n'era proprio bisogno, soprattutto se dovrà essere pagato per il suo saggio apporto al M5S, visto anche che spunta fuori dal nulla(?) come prezzemolo a merenda?
Sono abituato a ragionare terra terra, come la maggioranza dei comuni cittadini italiani, ed il sistema elettorale che capisco/capiamo è quello delle elezioni comunali, a doppio turno, possibilmente eliminando l'apparentamento al ballottaggio, ma lasciamolo stare, per non PERDERE altro tempo.
Spiegando i futuri scenari, i cosiddetti esperti lasciassero da parte il politichese e ci portassero degli esempi, terra terra, eventualmente coi disegnini, per ogni regione, nazionale ed estero, facendo di tutt'erba un fascio: che sia uguale per tutte le circostanze e circoscrizioni.
Penso che sarò sempre fregato tutte le volte che una legge è fatta ad usum delphini, esposta con lingua biforcuta e che richiede anni per essere messa a punto, quando ce n'è una bell' e pronta, che non viene delegittimata da nessuno: quella per l'elezione del sindaco.
VOLENDO, nella sala parto, in una seduta, potremmo assistere alla nascita della nuova creatura e non ad un nuovo aborto.
Laura risso
16 gennaio 2014 alle ore 16:54Proporzionale con sbarramento minimo anche al 2%
Qualcuno mi spiega la diff. tra puro e corretto?
mario morra
16 gennaio 2014 alle ore 16:58non occorreva la corte costituzionale a sentenziare
che il porcellum è privo di qualsiasi legittimità
giuridica:qualcosa di simile era stato votato alla
vigilia del fascismo con la famigerata "legge Acer
bo" con cui la lista che avesse raggiunto il 25
per cento avrebbe ottenuto i due terzi dei seggi.
L'unico sistema che rispetta l'elettorato credo
che sia il proporzionale con sbarramento al 5 per
cento,premio del dieci per cento e divieto di
coalizione preventiva.
Leonardo I.
16 gennaio 2014 alle ore 17:48Vorrei che ci fosse un proporzionale puro. Con premio di maggioranza degli astenuti e delle schede bianche. Ovviamente proporzionalmente distribuito. In fondo chi non vota, è come se delegasse agli altri le sorti del nuovo Governo. E ci sarebbe la corsa dei partiti a far votare tutti (e non come diceva Skytg24 qualche giorno prima delle votazioni di febbraio: "ricordiamo che chi è indeciso può lasciare la scheda bianca"). Faccio un esempio: mettiamo che gli italiani aventi diritto al voto siano 40 milioni. Mettiamo che 12 votano il M5s, 10 il Pd, 8 Fi e 10 si astengono o votano scheda bianca. Bene MsS avrà i 12/40 dei seggi, ossia il 30% + il 30% dei 10 milioni degli astenuti, ossia altri 3 milioni. In tutto 15 milioni su 40, cioè il 37,5. Mentre il pd avrà il 25% + il 25% di 10, che è 2,5 milioni, quindi 12,5 milioni su 40, cioè il 31,25%. Mentre Fi avrà il 20% + il 20% di 10, ossia 2 milioni, quindi 10 milioni su 40, ossia 25%. Il resto dei 2,5 milioni di astenuti, ossia il 6.25% va al primo partito come premio di maggioranza. In questo M5s avrebbe 37,5+6,25= 43,75. Mi sembra piuttosto equa. E molto più democratica. Una democrazia sana deve tener conto anche di chi è stufo della politica, di chi non ci crede, e quindi delega agli altri la responsabilità. Non solo. Fa prendere coscienza ai cittadini che il voto non è solo diritto ma anche dovere.
Per quanto riguarda le coalizioni, il premio non va dato alle coalizioni che dovranno decidere prima con chi allearsi. E il premio va solo ripartito come sopra. Questo per evitare di usare le coalizioni solo x avere il premio di maggioranza. Ricordo che pd e sel hanno avuto il premio di maggioranza xkè erano nella stessa coalizione. E subito dopo la formazione del governo si sono separati, ma il premio non è stato loro tolto.
Sulle prefernze trovate voi il modo, purchè i candidati si conoscano prima e si possano scegliere.
ALBERTO D'ANNA
16 gennaio 2014 alle ore 17:55PREMESSA E' vero che nei referendum (validi e non) che vennero indetti, la quasi totalità dei votanti si espresse per l'abolizione del sistema elettorale proporzionale, ma chiediamoci il perché: forse erano stufi di assistere ad una proliferazione di partiti e partitini (costituiti solo per fottersi soldi pubblici o per abbattere governi a raffica di franchi tiratori ) che diedero luogo a ben 39 governi nella c.d. prima repubblica. E poi il cittadino pensava che con il maggioritario (nomen non omen) si sarebbe avuta certezza che il vincitore avrebbe potuto governare per tutta la legislatura. Ma non aveva fatto i conti (o non era stato sufficientemente informato?) di possibili diverse maggioranze nei due rami del Parlamento: per questo che parte dei 10 governi succedutesi nella c.d. seconda repubblica non sono riusciti a completare la legislatura, perché si votava con una legge maggioritaria (più indicata in una Repubblica Presidenziale, che io auspico) in un sistema Bicamerale Perfetto!
PROPOSTA Io sono per il proporzionale (che favorisce comunque la nascita di nuovi movimenti) con un premio di maggioranza (al partito, no coalizioni), eventuale doppio turno (che favorisce la stabilità) e voto di preferenza (senza liste bloccate). Al primo turno soglia di sbarramento al 7% (che garantisce rappresentatività ma evita la frammentazione). Se un partito supera da solo il 33% degli "aventi diritto al voto" prende un premio di maggioranza che gli consenta di raggiungere il 55-60% dei seggi (sia in Senato che alla Camera dei Deputati). Altrimenti si va al secondo turno (senza coalizioni) tra i partiti che hanno superato una soglia del 20% e il partito che ottiene la maggioranza relativa prende un premio di maggioranza che gli consenta di raggiungere il 55-60% dei seggi. Gli altri partiti rimangono fermi alle % del primo turno.
ALTRE PARTICOLARITA' Ai partiti che non raggiungono la soglia del 7% viene garantito il diritto di tribuna (un rappresentante). Ci si può candidare
ALBERTO D'ANNA
16 gennaio 2014 alle ore 17:56ALTRE PARTICOLARITA' Ai partiti che non raggiungono la soglia del 7% viene garantito il diritto di tribuna (un rappresentante). Ci si può candidare in una ed una sola circoscrizione, ed esattamente quella di residenza (senza poterla cambiare per tutta la durata della legislatura). Nomina diretta del Premier (che deve apparire accanto al simbolo del partito), Durata max di permanenza 2 legislature (no inquisiti e condannati). Chi lascia la forza politica che lo ha presentato, decade ed è sostituito dal primo dei non eletti nella stessa circoscrizione: quindi modifica art 67 Costituzione e abolizione del gruppo "mercenario" misto. Infine, al fine evitare che passino in prima lettura schifezze legislative, mantenimento del Bicameralismo, con riduzione del 50% di Deputati e Senatori, ma con un limite massimo di 50 anni di età per i deputati e minimo di 50 per i senatori) . Ultima cosa: Presidente della Repubblica eletto dal popolo!
armando calabro
16 gennaio 2014 alle ore 18:13NUOVA LEGGE ELETTORALE
A mio avviso, prima di definire quale debba essere il sistema organizzativo della consultazione popolare, bisogna definire se si vuole pervenire a un sistema "rappresentativo" del popolo, nelle sue varie componenti e sfaccettature o non si voglia mascherare la volontà popolare con una consultazione "pilotata" che consegni poi il Parlamento ai servi dei "poteri forti".
Considero quello che viene definito "maggioritario" a semplice o doppio turno, ingannevole e truffaldino, proprio nel senso sopra descritto.
Per me dunque Proporzionale (con premio di maggioranza).
Il termine "proporzione" sotto intende la riproduzione in scala (in piccolo nel nostro caso) di una grande realtà, nel nostro caso della composizione del popolo.
Ora, se gli aventi diritto al voto fossero immaginiamo 40 milioni di cittadini e i deputati a rappresentarli al Parlamento nazionale fossero fissati diciamo in cinquecento seggi , allora possiamo dire che i posti disponibili sarebbero uno per ogni ottantamila elettori.
Questi seggi andrebbero ripartiti, Regione per Regione in base al numero degli aventi diritto al voto così che, per esempio, una Regione di 4.000.000 di elettori avrebbe a disposizione cinquanta seggi in Parlamento, che verrebbero destinati per l'70% a chi abbia ricevuto il maggior numero di voti personali di preferenza ( cioè 35 posti sui 50 disponibili).
Allo scopo di evitare l'ingovernabilità per eccessivo frazionamento fra le liste, si assegnerà come "premio di maggioranza" alla compagine che avrà ricevuto il maggior numero assoluto di preferenze in ambito nazionale Il rimanente 30% dei posti disponibili (15 sui sopra ipotizzati 50).
Si avrebbe così una reale rappresentanza popolare, una garanzia di governabilità per la compagine che riceverà la maggioranza assoluta dei consensi e uno sbarramento automatico per i piccoli partiti che comunque avrebbero la possibilità di sedere in parlamento laddove un congruo numero di sostenitori ne avessero sosten
Paolo Ciavarelli
16 gennaio 2014 alle ore 18:16Proporzionale.
Sbarramento.
IMPOSSIBILITA' DI COALIZIONE.
Rosario R.
16 gennaio 2014 alle ore 18:34Bello poter discutere di questi argomenti anche se sono ostici ed io non mi sento in grado di valutarne appieno le conseguenze.
Detto questo, mi piacerebbe anche parlare di modifiche "accessorie".
- L'articolo 37 che sancisce la libera espressione del deputato senza vincolo di mandato. Da abrogare: il deputato va in parlamento per attuare cio' che e' stato deciso nel programma.
- se il deputato non e' (più') d'accordo con la linea del suo partito non può' cambiare schieramento. Se lo fa decade automaticamente.
- le elezioni si svolgono a doppio turno: primo turno proporzionale puro con soglia di sbarramento (da definire). Secondo turno: i due partiti che hanno preso più' voti fanno due coalizioni indicando:
- partiti della coalizione
- programma
- capo del governo
Cosi' vanno al voto, chi prende piu' voti governa e sono vincolati a questa formula. Se uno dei partiti che fanno parte della coalizione vuole uscire, i suoi deputati decadono da parlamentari TUTTI.
Ogni sei mesi il capo del governo fa una conferenza stampa a reti unificate e dimostra il progresso del programma
Se l'opposizione non e' soddisfatta puo' presentare ricorso ad organo competente (Corte di Cassazione?) che decide se ci sono i presupposti per Referendum popolare per confermare fiducia al Governo. Se il Referendum nega la fiducia, si va a nuove elezioni.
Cosa ne dite? Ci si può' lavorare?
Armando .
16 gennaio 2014 alle ore 19:24Riporto il mio precedente commento in quanto mi ero dimenticato di inserire anche
10) eliminazione del voto segreto in tutte le votazioni
Sono per il proporzionale con uno sbarramento del 4-5%
Mi piacerebbe che nella nuova legge elettorale venissero inseriti i seguenti punti:
1)Eliminazione del voto degli italiani all'estero (a mio parere è un buon mercato di voto di scambio ed intrallazzi)
2)Voto solo 1 giorno
3)No ai condannati
4)No agli interdetti dai pubblici uffici anche a quelli che hanno già scontato la pena
5)Fedina penale pulita
6)Max 2 mandati ed in caso di elezioni anticipate 3 mandati
7)No a colazioni
8)Obbligo dei Parlamentari a mantenere il Partito o Movimento per cui sono stati votati altrimenti dimissioni e subentro di altro candidato.
9)Eliminazione del gruppo misto
saveva
16 gennaio 2014 alle ore 20:07se tanto basta per eliminare ii parassiti o ci vuole anche il DDT
domenico falco
17 gennaio 2014 alle ore 15:46bellissima proposta speriamo che la votino in tanti
nonuke asterix
18 gennaio 2014 alle ore 23:02sono d'accordo su questo punto.
Massimiliano R.
16 gennaio 2014 alle ore 19:42Sono a favore di un PROPORZIONALE con una parziale CORREZIONE DI MAGGIORITARIO che PREMI in particolare il PRIMO PARTITO eletto e più LIMITATAMENTE il SECONDO andando invece a penalizzare il dal terzo in poi. L'obbiettivo è quello di rispettare le preferenze elettorali dando risalto comunque alle maggioranze e favorire stabilità governativa, che possa essere discussa solo di fronte ad un opposizione compatta e forte. IMPEDIREI QUALSIASI FORMA DI COALIZIONE PREVENTIVA ed INSERIREI UN FORTE SBARRAMENTO ALL'ENTRATA.
Daniele Cultrera
16 gennaio 2014 alle ore 19:47PROPORZIONALE con correzione max 5% al vincitore
SBARRAMENTO alla lista sotto il 4%
NESSUNA COALIZIONE (niente premi di coaliz.)
ANTONINO CRISCUOLO
16 gennaio 2014 alle ore 19:58URGENTISSIMO : COMMISSARIARE LA SICILIA!
IN SICILIA LO STATO NON ESISTE; AI TAGLI EFFETTUATI DAL GOVERNO MONTI, LA REGIONE, IN RISPOSTA, HA APPENA PRATICATO I SEGUENTI AUMENTI :
1.160 EURO AL MESE IN PIÙ PER I CAPIGRUPPO E 1,5 MILIONI PER 12 NUOVE AUTO BLU
MONTI RIDUCE L' INDENNITA' DEI DEPUTATI A EURO 8 MILA NETTI MENSILI E L' ASSEMBLEA CONCEDE UNA INDENNITA' DI FUNZIONE AI CAPIGRUPPO!
SI PARLA DI TAGLIARE LE AUTO BLU (OVVIAMENTE SOLO CHIACCHIERE) E LA REGIONE AUTORIZZA UN' AUTO BLINDATA PER LA SEDE REGIONALE DI BRUXELLES OLTRE AD ALTRE 11 PER I VARI ASSESSORI!
E SONO NOTI I RIMBORSI DI CARBURANTE PER 20 MILIONI ALL' ESERCITO DI FORESTALI APPENA CONCESSI!
DIREI CHE LA MISURA E' DAVVERO COLMA; CHIEDO AI PARLAMENTARI DEL M5S DI PORTARE LA QUESTIONE IN PARLAMENTO E PROPORRE L' ABOLIZIONE DELLE REGIONI A STATUTO SPECIALE E LA RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO PER LA REGIONE SICILIA, NONCHE' LA VERIFICA DI ILLECITI AMMINISTRATIVI E PENALI, DA SEGNALARE SUBITO ALLA MAGISTRATURA.
E IL TUTTO PER IL BENE DEI MIEI TANTI AMICI SICILIANI, CHE NON MERITANO DI ESSERE GOVERNATI DA QUESTI CIALTRONI!
VIVA L' ITALIA!
Massimo Secchiari
16 gennaio 2014 alle ore 20:10vorrei fare una proposta, qui si parla di proporzionale o maggioritario, il fatto fondamentale è che comunque in entravi i casi il problema è che l'Italia rimarrebbe ingovernabile, non sono esperto, ma alla situazione attuali, gli italiani sono divisi su tre partiti principali, e quindi nessuno dei tre riuscirebbe a raggiungere l'indipendenza dagli altri con conseguenti accordi pre o post elettorali, mi ricordo il vecchio pentapartito della "prima repubblica". Con questa situazione non si riuscirebbe a fare nulla, e chi fa errori ha come alibi la presenza di altri partiti. Io proporrei un sistema che porterebbe alla elezione di due partiti. Quindi un sistema a doppio turno, in cui al primo si votano i partiti, dando una preferenza, qui i partiti possono essere anche 100, ma alla fine devono venir fuori, in maniera proporzionale a livello italiano una graduatoria di tutti. A questo punto i primi due partiti si dovranno sfidare al secondo turno, presentando ogni seggio un candidato. e naturalmente vince quello che avrà più voti.
In questo modo si avrà un parlamento formato da due partiti, di cui uno maggioritario, ed uno all'opposizione, Capisco che questo sistema è poco democratico, ma almeno se un partito fa cavolate non avrà più scuse, e alla successiva potrà anche sparire dalla circolazione. Che dite?
Anacreonte La Mantia
16 gennaio 2014 alle ore 20:27MINCHIA, che confusione! Certamente non è facile decidere, considerato che qualsiasi sistema scelga possono esserci dei risvolti negativi. Allora, lascio a voi esperti di fare una scelta che sia la migliore nel salvaguardare gli interessi dei cittadini. Grazie per quello che costantemente fate.
Cristiano Roncuzzi
18 gennaio 2014 alle ore 14:08Su fai uno sforzo, informati e partecipa
antonio .
16 gennaio 2014 alle ore 20:41proporzionale
sbarramento
no coalizioni
roberto mazzanti
16 gennaio 2014 alle ore 20:41Oltre al tipo di legge elettorale necessita una nuova proposta di legge:
DARE VOCE A CHI SI ASTIENE E A CHI VOTA SCHEDA BIANCA O NULLA; come? nel
seguente modo: considerato che i parlamentari debbono oscillare da 500 a
250, il loro numero finale dovrà essere condizionato dalla percentuale
totale degli astenuti + schede bianche e nulle. 500 meno detta percentuale
darà il numero dei rappresentanti che poi saranno ripartiti secondo (le
preferenze e le modalità della legge elettorale).Credo sia l'unico modo per
costringere gli eletti a legiferare nell'interesse della collettività. Cosa ne pensate?
Gian Marco Mensi
16 gennaio 2014 alle ore 20:47n questa discussione si farebbe bene a partire dal punto di arrivo, ovvero qual e' l'obiettivo che si vuole ottenere. L'unica soluzione che possa garantire al Movimento la possibilita' di nominare il Primo Ministro e' un sistema che porti, probabilmente in due turni, allo scontro tra i due candidati premier piu' votati su base nazionale: solo in questo caso si potrebbe sapere se il popolo italiano e' ancora pronto a votare questa classe politica fallimentare oppure se e' maturo per premiare il M5S, unica vera speranza di rinnovamento per il Paese. Nel caso la vittoria fosse in dubbio, invece, per il M5S sarebbe meglio appoggiare una soluzione proporzionale in grado di garantire comunque una forte presenza del Movimento in Parlamento come principale forza di opposizione, con l'obiettivo di replicare nella sostanza l'attuale situazione.
L'unica cosa certa e' che i vecchi partiti voteranno per un sistema, maggioritario o proporzionale che sia, sara' comunque studiato in modo da favorire l'ennesimo inciucio a spese del M5S. Conviene dunque fare bene i conti prima di appoggiare una qualsiasi soluzione.
Paolo
16 gennaio 2014 alle ore 20:52Proporzionale corretto con contenuto premio al vincitore % (5-7% max).
Alessandra B.
16 gennaio 2014 alle ore 21:16proporzionale corretto con premio di maggioranza
mirko m.
16 gennaio 2014 alle ore 21:43penso che il risultato delle elezioni deve rispecchiare il piu' possibile la volonta' popolare. quindi un proporzionale, ma per forza di cose visto che abbiamo urgenza che il paese venga governato veramente dopo almeno vent'anni di abbandono totale, magari un proporzionale corretto.
purtroppo ancora troppa gente ha i paraocchi e si rifiuta di aprirsi a una politica differente dagli ultimi decenni, per questo si potrebbe rischiare con un proporzionale puro di consegnare al nuovo governo un paese ingovernabile.
clivio tappi
16 gennaio 2014 alle ore 22:15proporzionale con correzione maggioritaria
Francesco schito
16 gennaio 2014 alle ore 22:26Proporzionale
Pasquale M.
16 gennaio 2014 alle ore 23:05Proporzionale corretto!
Bruno Knez
22 gennaio 2014 alle ore 15:20va bene proporzionale con qualche modifica ma ci sono parecchie cose da eliminare per rendere la legge elettorale piu stabile per tutti e sarebbero questi.primo il piu possibile che il candidato venga scelto dai cittadini;poi ci sarebbe, sbarramento sul 10% niente coalizzioni, via senatori a vita via liste miste, se uno esce dal partito va a casa senza percepire nulla, schedine penali pulite massimo due mandati ,via il senato via le province accorpare comuni con pochi abitanti eliminare tutte le comissioni, ridurre e tagliare le paghe e niente TFR.se riusciremo fare questo forse c'è ancora speranza.ciao a tutti 5 stelle
Domenico Santalucia
16 gennaio 2014 alle ore 23:05Punto 7 ptogramma 5S: REFERENDUM PROPOSITIVO. Solo PROPAGANDA ELETTORALE?????????
Valerio D.
17 gennaio 2014 alle ore 14:57Tutt'altro che "solo campagna elettorale": è sempre un punto fermo per il M5S.
Solo che NON c'entra con la legge elettorale! Il referendum propositivo senza quorum è solo un altro strumento a disposizione del cittadino per garantire la democrazia diretta e partecipativa.
Stefano Astesiano
16 gennaio 2014 alle ore 23:10PROPORZIONALE
E DIVIETO DI COALIZIONI PRE-ELETTORALI
Enrico Battuello
16 gennaio 2014 alle ore 23:59Parte 1/3
Nei commenti a questo thread vedo moltissimi utenti che si stanno riversando su un'idea di legge elettorale di tipo proporzionale.
Io capisco che l'attuale legge elettorale maggioritaria ha dato vita a quello che noi chiamiamo il "Porcellum" ma a mio avviso, di per se, il sistema elettorale maggioritario non è una fonte di problemi, anzi tutt'altro.
E' il modo in cui i partiti lo hanno inteso e lo hanno "personalizzato" che ha creato i problemi e l'ingovernabilità attuali con la necesssità di procedere alle "larghe intese".
Per questo motivo io lo "reingegnerizzerei" in questo modo:
1.- Innanzitutto ripristinerei le preferenze dirette dei cittadini togliendo la possibilità alle segreterie di partito di scegliere deputati e senatori;
2.- Proporrei un sistema bicamerale maggioritario dimezzando il numero di deputati e senatori;
Il motivo di questa sceltà e dovuto al fatto che un sistema a doppia Camera è più difficile da manipolare e, come vedremo più avanti, essendo deputati e senatori scelti con criteri leggermente diversi nelle due assemblee, garantisce una migliore espressione e difesa della democrazia. Ci assicureremo comunque di garantire la governabilità;
3.- Fisserei uno sbarramento del 5% per l'ingresso in entrambe le Camere al fine di eliminare partiti superflui;
(continua)
Enrico Battuello
17 gennaio 2014 alle ore 00:02(Parte 2/3)
4.- Modificherei il modo in cui è possibile esternare il voto secondo i seguenti criteri:
Il cittadino elettore dapprima sceglie la forza politica (partito/movimento) che desidera votare;
Successivamente, per la forza politica scelta, detentrice del programma elettorale in cui si rispecchia, indica il proprio rappresentante alla Camera Dei Deputati ed il proprio rappresentante al Senato (fra i candidati presenti nelle due liste elettorali presentate dal partito/movimento);
Le ragioni di questa scelta sono molteplici. Innanzitutto in questo modo l'elettore è obbligato a scegliere con maggiore oculatezza e responsabilità la forza politica che lo rappresenta. Non è più possibile avere persone che votano un deputato del M5S ed un senatore del PD, oppure un deputato di FI ed un senatore del PD. Scelte elettorali di questo tipo non hanno senso ed indicano che l'elettore non ha compreso l'importanza dell'atto che sta compiendo ed il danno che sta arrecando alla collettività. Per questo motivo considererei nulla una scheda con due preferenze su due schieramenti politici distinti.
Questo criterio garantisce un unico vincitore della tornata elettorale in entrambe le Camere.
(continua)
Enrico Battuello
17 gennaio 2014 alle ore 00:06(Parte 3/3)
5.- Per l'assegnazione dei seggi nelle due Camere utilizzerei i seguenti criteri:
Per la Camera dei Deputati, se la forza politica vincitrice delle elezioni lo fa con meno del 50% di preferenze dei votanti, ottiene un bonus di seggi che le consente di avere il 50% dei seggi + 1 ulteriore seggio aggiuntivo; le
restanti forze politiche che abbiano superato lo sbarramento del 5% si spartiscono i seggi restanti percentualmente in funzione della percentuale di voti ottenuti. Se, invece, la forza politica vincitrice delle elezioni lo fa con più
del 50% di preferenze dei votanti allora i seggi vengono distribuiti fra tutte le forze politiche che hanno superato lo sbarramento del 5% in modo proporzionale in funzione dei voti ottenuti;
Fissato il numero di seggi ottenuto da ciascuna forza politica, l'associazione seggio-deputato, per ciascuna di esse, avviene rispettando una graduatoria nazionale delle preferenze di voto ottenute da ciascun candidato;
Per il Senato, invece, se la logica con cui vengono assegnati i seggi alle diverse forze politiche resta invariata rispetto a quella usata per la Camera dei Deputati, cambia, invece, la logica relativa al modo in cui seggi e senatori
vengono "associati".
In pratica, considerata la diversa distribuzione della popolazione italiana tra nord, centro e sud e tra le diverse regioni e al fine di garantire una presenza omogenea di rappresentanti di tutte le regioni italiane in almeno una
delle due Camere, onde evitare che territori più densamente abitati prevarichino territori più piccoli o meno densamente popolati nelle scelte politiche che seguiranno, i seggi vengono assegnati procedendo a rotazione sulle liste del
senato dei diversi gruppi in funzione dei voti ottenuti da ciascun rappresentante e della regione di appartenenza (regione di residenza o altro criterio da definirsi).
(Fine)
giancarlo sartoretto (giankazzo da velletri)
17 gennaio 2014 alle ore 00:34Sia il sistema maggioritario che proporzionale hanno pregi e difetti, il maggioritario abbiamo visto svuota il parlamento, basta avere la maggioranza e ce ne freghiamo del Parlamento, le leggi maggioritarie danno più direzione alle intenzioni di governo, ma c'è il rischio che un governo di destra faccia una legge che poi il governo di sinistra cambierà e si passa il tempo a disfare quello che l'altra coalizione fa, nel sistema proporzionale invece si riflette la pluralità di idee di formazioni politiche diverse, ma si ha difficoltà a creare un governo stabile, soprattutto se ci sono due camere. Secondo me il sistema proporzionale valorizza il Parlamento come luogo di discussione delle leggi però perché possa esserci un governo bisogna che ci sia un solo ramo del Parlamento perchè c'è sempre il rischio di un trasformismo da maggioranza, ma quando si fa una legge è una legge ben ponderata.
Valerio Grazioso
17 gennaio 2014 alle ore 00:51Proporzionale corretto
gilberto gamberini
17 gennaio 2014 alle ore 00:55Per la camera Maggioritario corretto con collegi da definire non solo in base alla popolazione (per non escludere zone meno popolose)(potrebbero essere le vecchie provincie) in cui vengano eletti 2 candidati,il primo e il secondo classificato, a turno unico. Tutti i voti espressi per i primi 2 eletti col resto dei voti di tutti gli altri candidati non eletti possono costituire la base per un sistema proporzionale in cui tutti vengano rappresentati in una graduatoria nazionale in base ai voti , ma per non creare ingovernabilità (quello che accadeva colla prima repubblica e che accade ancora) con una soglia di sbarramento al 4% Per il senato dovrebbe essere della comunità dei sindaci eletti dalle assemblee dei sindaci, 1 eletto per provincia sarebbe più concreta e più attaccata alle esigenze del territorio
Roberto Volpe
17 gennaio 2014 alle ore 01:42Per mancanza di spazio ho dovuto eliminare tutta la premessa e alcune considerazioni finali.
Pertanto al momento mi limito a sostenere la tesi di un sistema maggioritario che sia frutto eventualmente di un secondo turno elettorale e che sia quindi piena espressione della volontà popolare al fine di garantire stabilità di governo e rappresentatività popolare.
E' chiaro che un tale sistema impone il superamento del sistema bicamerale che potrebbe tranquillamente essere raggiunto anche dopo la promulgazione della legge elettorale visto che una riforma costituzionale richiede tempi assai più lunghi e riflessioni più profonde.
Non condivido la tesi che il sistema maggioritario assicuri maggiore autonomia della classe politica rispetto alla società civile partendo dal presupposto che i rappresentanti in parlamento dovranno essere espressione del voto popolare sia nel primo che nell'eventuale secondo turno e che i candidati dovranno essere espressione non delle segreterie di partito bensì degli iscritti al partito.
Non condivido la tesi che il sistema maggioritario assicura maggiore autonomia rispetto al Parlamento in quanto resta soggetto sempre al consenso della base parlamentare che lo legittima.
Posso senz'altro condividere la tesi che il sistema maggioritario spinga verso una minore omogeneità all'interno del partito dominante, ma questo prevalentemente perché (aldilà delle anime che animano un partito) noi abbiamo conosciuto nell'ultimo ventennio solo coalizioni di partiti, vincitrici di elezioni, che rappresentavano il contrario di tutto se non quello della condivisione del potere e della poltrona. I partiti tendenzialmente devono restare puri per quello che vogliono rappresentare attraverso un preciso programma elettorale e i deputati al parlamento, eletti dal popolo, non possono essere considerati liberi di cambiare opinione (cioè partito) così come la costituzione attualmente consente; essi si impegnano per un mandato elettorale e quello devono perseguire.
Diego F.
17 gennaio 2014 alle ore 01:46Esiste la necessita' democratica di rappresentare tutte le opinioni e nel contempo la necessita' di non creare troppi partiti e partitini quindi sono a favore di un proporzionale corretto ... ma attenzione questo prevede poi la necessita' di coalizzarsi con qualcuno per governare . In alternativa un doppio turno alla francese .
Christian Dalenz
17 gennaio 2014 alle ore 02:13Proporzionale corretto con doppio turno per determinare il vincitore del premio. P.S.Il dott. Giannulli ha una faccia molto simpatica!
Mirco B.
18 gennaio 2014 alle ore 15:51Concordo in pieno
Enzo A.
17 gennaio 2014 alle ore 02:31Caro Beppe,
ribadendo la mia assoluta fedeltà al M5S, voglio esprimere il mio parere sui referendum che ogni tanto ci proponi attraverso il tuo blog.
Trovo giusto e corretto che, attraverso la Rete, venga chiesto "alla base del movimento" di esprimere un parere o un'integrazione su eventuali proposte di legge o altro, ma sono totalmente in disaccordo sul fatto che dobbiamo votare su cose che i nostri rappresentanti politici, sono in grado di poter fare da soli, se non altro per le capacità ed il senso del dovere che hanno ampiamente dimostrato fino a questo momento.
Con la nostra delega abbiamo dato anche la nostra fiducia, ai Cittadini Parlamentari, e deve toccare solo a loro decidere (in maggioranza) le proposte da portare avanti; essi debbono godere della piena libertà decisionale e operativa, sempreché siano allineati col programma politico per cui sono stati eletti.
Non sono scettico sull'uso della Rete, ma mi lascia molto perplesso il modo in cui si consente a chiunque, di votare su qualsiasi cosa, solo perché iscritto al tuo Blog; anzi colgo l'occasione per chiedere lumi su questo punto.
In questo Paese, si sa, di infiltrati ce ne sono dovunque e visti i continui attacchi cui è sottoposto il M5S sicuramente ce ne saranno anche nel tuo blog, quindi è meglio prestare attenzione e rivedere caso mai qualcosa.
Questa mia sensazione si "è fatta strada" quando ci è stato chiesto, in un referendum, il nominativo da proporre per l'elezione del Presidente della Repubblica. Ebbene, quando ho visto circolare con insistenza il nome di Prodi e di altri che non avevano alcun senso, da allora, ho cominciato a dubitare sulla validità e genuinità di questo tipo di consultazioni e del loro esito.
Andrea Carniel
17 gennaio 2014 alle ore 03:37Una idea potrebbe essere un proporzionale con premio maggioritario. O meglio...
Ad ogni 0.2 % di voti in percentuale ai votanti avente diritto (pari a circa 100.000 voti) si ottiene un seggio.
Puoi votare il partito oppure una persona fisica qualunque, ogni multiplo di 0,2 % di voti ottiene la sua poltrona, più può aggiungere ogni persona che preferisci fino al limite della % multipla dei voti ottenuti.
Il partito o persona che guadagna più voti in assoluto guadagna le % di eccesso dei perdenti + la % di non votanti, schede nulle o bianche.
Dopo aver dichiarato il nome e cognome dei 500 partecipanti al parlamento (incensurati) + eventuali seggi esteri di numero dispari (tipo 11) il partito che ha vinto deve creare la maggioranza del 51 % con eventuali coalizioni, e poi sceglie i ministri e chiede la fiducia.
Credo che in questo modo sia un puro proporzionale e con premio maggioritario soprattutto grazie alla gente che non va a votare. Premi chi vince ma anche il piccolo, poi stà alla gente imparare a votare ed andare a votare. Questo per la camera, per il senato la soglia del 0,4 % di voti.
Saluti e buon lavoro
antonio l.
17 gennaio 2014 alle ore 09:06CREDO CHE SI PONGANO DUE PROBLEMI.
la necessita di elaborare una proposta (per non essere accusati di inconcludenza)
la necessita che questa proposta aderisca il più possibile ai nostri principi
E NON TENGA IN NESSUN CONTO delle aspirazioni di sopravvivenza della casta e dei loro giochi politici.
riassumo brevemente i principi che sono:
RAPPRESENTANTE COME PORTAVOCE PROTEMPORE PER SOLI DUE MANDATI.
ADERENZA DEL PORTAVOCE AL MANDATO RICEVUTO, e abolizione del SENZA VINCOLO DI MANDATO, altrimenti non possiamo parlare di
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA MA DI UNA SORTA DI
BARONATO MEDIEVALE DEI TEMPI MODERNI.
Detto questo io penso che il sistema che permette al CITTADINO di individuare il proprio
RAPPRESENTANTE-PORTAVOCE in seno ALLA POLITICA
sia IL COLLEGIO UNINOMINALE.
INDISTINTE LISTE in collegi piu o meno grandi non possono fare altro che annacquare e rendere irriconoscibili e/o aggirabili questi principi.
le conseguenze politiche sono in primis sul governo: il RAPPRESENTANTE PORTAVOCE NON PUO CAMBIARE BANDIERA, -tradendo i propri elettori-
PUO DIMETTERSI O IN ALTERNATIVA COATTIVAMENTE DECADERE.
L'ISTITUTO DEL RECALL sarebbe di facile implementazione con una forma tecnica da definire
A questo punto per essere concreti tecnicamente sono PER:
collegi uninominali 400.
chi prende più del 50% è ELETTO, sia che faccia parte di un partito o meno
AL SECONDO TURNO, NEI COLLEGI SENZA VINCITORE VANNO TUTTI I CANDIDATI CHE PRENDONO ALMENO LA META DEI VOTI DEL PRIMO ARRIVATO.
con questo sistema i piccoli partiti non hanno scampo è il sistema maggioritario e realizzato di fatto e per DECISIONE DEI CITTADINI.
PER IL GOVERNO.
SE al primo partito, che si coalizza, o anche singolarmente dovessero mancare meno o fino a 50 seggi per costituire la maggioranza i 50 seggi vengono assegnati ai 50 migliori piazzati nei collegi uninominali del singolo partito o della coalizione che si e formata.
PER PRESENTARSI AGLI ELETTORI SONO VIETATE LE COALIZIONI. UN SOLO SIMBOLO.
franco rosso
M.L.
17 gennaio 2014 alle ore 09:57Ci vorrebbe il Sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta.
Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta o instant runoff è la versione a turno unico del sistema majority. Gli elettori non votano un singolo candidato, ma possono classificare un numero a scelta di candidati secondo il proprio ordine di gradimento. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta di "prime preferenze", il candidato meno votato viene eliminato e i suoi voti vengono redistribuiti fra i candidati rimanenti secondo le "seconde preferenze" espresse da chi lo aveva votato come prima preferenza. Se nessun candidato raggiunge ancora la maggioranza assoluta, il meccanismo viene applicato nuovamente, finché uno dei candidati non raggiunge la maggioranza assoluta. Il sistema uninominale a voto alternativo con maggioranza assoluta è utilizzato in Australia e nella Repubblica di Irlanda.
Il sistema alternativo consente di riprodurre in maniera sincera e fedele le intenzioni degli elettori, che non sono spinti al voto strategico e che possono limitarsi a esprimere le loro preferenze in maniera sincera. Questo sistema consente di evitare i problemi di eccessivo frazionamento politico e i problemi posti dagli accordi di desistenza.
Sandro De Gregorio
17 gennaio 2014 alle ore 10:26Voto per un sistema proporzionale, che definirebbe meglio una realtá sociale tanto frammentata come é quella italiana, con premio di maggioranza.
Federico T.
17 gennaio 2014 alle ore 10:43Voto per un sistema proporzionale.
Antonio C.
17 gennaio 2014 alle ore 10:46Credo che la legge elettorale si dovrebbe anche basare sul propozionale con uno sbarramento inferiore all'attuale. Ciò per garantire la rappresentanza delle minoranze che in una vera democrazia hanno gli stessi diritti della maggioranza. Questo vale per i parlamentari e deve valere anche per i cittadini.
Daniele Franceschetti
17 gennaio 2014 alle ore 11:05Una legge che permetterebbe di governare col consenso di chi vota é ad eliminatorie: i primi 4 si contendono il 51 per cento senza alleanze che falsano i progetti politici, chi lo raggiunge governa gli altri all'opposizione.
Cristiano Roncuzzi
17 gennaio 2014 alle ore 19:21in questo modo un partito che abbia il 15% governerebbe il paese da solo con le opposizioni inefficaci mi pare. Sei sicuro che ti piacerebbe?
Daniele Franceschetti
18 gennaio 2014 alle ore 02:01Penso che per rendere possibile la governabiltà senza premi di maggioranza sia dare la parola a chi vota e non credo che chi abbia ottenuto il 15% al primo turno possa ottenere un 51 al secondo o al terzo. Il premio di maggioranza é chi vota che lo da e non una legge.
Comunque si potrebbe lasciare un proporzionale senza premi e chi ha ottenuto la maggioranza relativa fa il governo e le leggi si discutono e si votano in un parlamento trasparente diretta streeming e tv senza estrapolazioni, cosí chi osserva capisce la coerenza di chi ha votato.
antonietta celano
17 gennaio 2014 alle ore 11:40Preferirei un sistema proporzionale corretto
Roberto Volpe
17 gennaio 2014 alle ore 11:56In un precedente commento mi sono espresso a favore del sistema maggioritario e del superamento del sistema bicamerale. Proseguo ora dicendo che un sistema elettorale dovrebbe prevedere delle soglie di sbarramento, ma non ritengo che esse debbano essere particolarmente elevate ad una prima tornata elettorale al fine di garantire una rappresentanza in parlamento di minoranze che rischierebbero di essere calpestate, ma al contempo andrebbe eliminata la eccessiva frammentarietà delle forze civili in campo.
La eliminazione delle coalizioni e l'affermazione al potere di un solo partito, come espressione della volontà popolare costretta in secondo turno a fare una scelta anche tra ciò che piace di meno, garantirebbe la stabilità, una omogeneità di visione politica, una rappresentatività popolare.
Di seguito mi permetto di avanzare alcune idee che nell'ambito di un sistema elettorale potrebbero essere oggetto di discussione:
1) Se il territorio dovesse essere diviso in collegi non si dovrebbe permettere ad un esponente politico di presentarsi in una pluralità di collegi per poi lasciare come esponenti di quella comunità i propri portaborse. Sarebbe auspicabile che i rappresentanti di un collegio elettorale siano nativi o almeno residenti in quel territorio.
2) Il rappresentante in Parlamento è portatore di un mandato che deve rispettare altrimenti deve poter decadere dall'incarico
3) Gli Italiani residenti all'estero dovrebbero poter votare solo se non hanno acquisito una cittadinanza estera
4) Gli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana dovrebbero poter votare solo se espressione di una terza generazione (uno straniero per essere considerato italiano dovrebbe essere disponibile a morire per l'Italia e questa disponibilità che non è insita in tutti gli Italiani non si acquista solo con la cittadinanza).
5) Sono per una riforma costituzionale che cancelli il sistema bicamerale, tutte le provincie e le regioni a statuto speciale.
Mic hela
17 gennaio 2014 alle ore 13:36PROPORZIONALE CORRETTO
grazie
domenico falco
17 gennaio 2014 alle ore 15:41si anchio sono per il proporzionale corretto
Valerio D.
17 gennaio 2014 alle ore 15:01Che bello sentire parlare i cittadini di legge elettroale e politica!! Diamoci da fare tutti, interessiamoci, confrontiamoci, discutiamo, e poi tutti al voto per dire la propria idea!!
Questa è Democrazia!!
Altro che decisioni prese di nascosto a tavolino in salotti da 4 meschini collusi col potere...
marco staccioli
17 gennaio 2014 alle ore 15:50Io sono per un Proporzionale corrretto
Antonio G.
17 gennaio 2014 alle ore 16:07Io sono per il maggioritario secco monoturno all'inglese ed il monocameralismo.
Indi abolizione Camera dei deputati e unica assemblea legislativa sia il senato della Repubblica con 315 membri, di cui 312 eletti in Italia e 3 eletti all'estero.
Collegi Uninominali per aree di circa 195000 abitanti.
Per il resto lascerei costituzione Intonsa ( tranne, ovviamente, nelle sue parti ove si prevede bicameralismo).
Ovviamente Legge elettorale in questa legislatura (Indi uninominale secco per camera e senato cosi come sono ora), modifica costituzione nella prossima.
In caso estremo, per fare legge in questa legislatura, prenderei Legge elettorale proporzionale venuta fuori dalla sentenza della consulta e modificherei solo le soglie di sbarramento, prevedendone una tra il 5 e 7.5%, valida per il simbolo e non la coalizione,su base nazionale sia alla camera che al senato. Poi elezioni subito.
In ogni caso, io sono per il maggioritario al 100%, secco, monoturno, all'inglese.
Agostino Cascelli
17 gennaio 2014 alle ore 17:11Maggioritario secco............................. A riveder le Stelle.............................
aldo c.
17 gennaio 2014 alle ore 18:59Io sono per un proporzionale misto, senza coalizioni, con uno sbarramento al 10% e doppia preferenza. La doppia preferenza funzionerebbe così: la prima prefenza sarebbe l'unica valida nel caso in cui il partito (o meglio il movimento) scelto superi la soglia di sbarramento, se così non fosse vale la seconda scelta. Così facendo si permeterebbe un maggiore rinnovamento del panorama politico senza che il cittadino abbia il timore di "sprecare" il proprio voto.
Cristiano Roncuzzi
17 gennaio 2014 alle ore 19:14Alcune domande:
Il proporzionale con sbarramento è un sistema proporzionale puro o misto?
Un proporzionale puro di collegio è puro o misto?
Lorella F.
17 gennaio 2014 alle ore 21:22Secondo me il proporzionale corretto è il sistema che rispetta di più la volontà popolare, consentendo, nel frattempo, una buona tenuta del governo... almeno finché questo rispetterà gli impegni presi con l'elettorato.
GC
17 gennaio 2014 alle ore 23:31Io, senza addentrarmi in elucubrazioni e tecnicismi, vi domando (senza sarcasmo) cosa è che mi sfugge, perché c'è evidentemente qualcosa che mi sfugge in tutta questa discussione:
a tutti coloro che sostengono una qualsiasi forma di tipo proporzionale, cosa concretamente vi attendete da uno scenario verosimile di 30 30 30 o giù di lì come quello uscito dalle ultime elezioni? Date per scontato un nuovo approccio da parte del M5S che preveda alleanze/intese post elettorali con gli altri partiti, rinnegando il nostro statuto, nonché la logica e firmando il nostro suicidio? Oppure, non so, sperate di prendere il 51% e non aver bisogno quindi di fare accordi post elettorali impossibili con i responsabili dello sfascio? Cioè cosa mi sfugge amici? Per quale diavolo di motivo da questo lungo panegirico accademico di Aldo Giannulli, che chiaramente tende a magnificare le virtù del sistema proporzionale, manca completamente la parola "larghe intese" o qualsivoglia riferimento alla situazione di empasse assoluta che si verrebbe a creare con un sistema proporzionale? Perché si fa riferimento alla sola "stabilità di governo" quando si parla di sistema maggioritario e non anche alla stabilità parlamentare, come se a prescindere dalla fiducia accordata a un governo un parlamento non avesse esso stesso bisogno di una stabile maggioranza su cui contare per legiferare?
Infine, c'è qualcuno tra voi che si rende conto che sostenere il proporzionale significa sperare di poter cambiare questo Paese in collaborazione con i partiti, ossia sperare di abolire pensioni d'oro, finanziamenti ai partiti e all'editoria, spese per f35 e no tav, sprechi vari, provincie ed attuare gli altri punti del nostro programma contando sull'aiuto del pd o pdl? Cioè siete in sostanza, forse senza rendervene conto, fra coloro che pensano sia stato un errore non allearsi col pd accettando i fantastici 8 punti di bersani lo scorso febbraio!
Spero solo ve ne rendiate conto
Michele P.
18 gennaio 2014 alle ore 00:02Perchè non vai sul blog del PD a scrivere?
mario45 massini
18 gennaio 2014 alle ore 06:39Tranquillo che ora c'è il magnifico accordo Renzi-gangster.
giovanni bisioli
18 gennaio 2014 alle ore 09:44Il risultato elettorale delle ultime politiche ha fatto tremare lo sfintere al sistema. Pensate che per un pelo non ha vinto Grillo! Tutti avrebbero dovuto tornare a casa. Quindi il Porcellum si e' rivelata una legge rischiosa per il sistema, al punto che dopo tanti anni e' intervenuta la consulta per dichiararlo anticostituzionale. La nuova legge elettorale,fra le altre cose,dovrà evitare che il potere passi nelle mani del M5S.
antonio l.
18 gennaio 2014 alle ore 14:15caro gc prima del m5s c'è la democrazia e la liberta- e a proposito di una legge elettorale il m5s non puo che presentarne una con i principi di cui beppe parla da sempre.
VIA DALLA POLITICA QUALSIASI CASTA, E DUE SOLI MANDATI.
DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E ADERENZA DEI CANDIDATI AL MANDATO COL QUALE SI CHIEDE IL CONSENSO.
E con queste idee, che servono a conseguire il consenso democratico che ci dobbiamo presentare al popolo di questo paese
non ci sono alternative.
il tecnicismo è un meccanismo che permetta di far riconoscere il proprio rappresentante al cittadino
per favorire la forma partecipativa
e un qualcosa che permetta una forma di governo
nel rispetto della volonta del popolo.
a me discutere di
QUELLO CHE CONVIENE A NOI NON MI VA
PERCHE QUESTO CI METTE MISERAMENTE SULLO STESSO
PIANO DI TUTTI GLI ALTRI. CIAO.
franco rosso
LAPI alessandro
18 gennaio 2014 alle ore 07:36Un primo turno nettamente proporzionale, collegi piccoli , secondo turno fra i due partiti più votati, 51% al partito che vince il secondo turno, 49% per i partiti votati al primo turno che non hanno vinto il secondo, chi vuol governare se vince governi, ma se poi fa acqua non ci devono essere scuse, a casa.
Aurelio D.
18 gennaio 2014 alle ore 08:59Sistema maggioritario con soglia ragionevole per il premio e voto di preferenza.
adolfo d.
18 gennaio 2014 alle ore 09:38cominciamo dall'inizio. i nostri parlamentari hanno perso ben 12 mesi.....speriamo sia arrivato il tempo della maturazione. avrebbero dovuto lavorare sodo per presentare proposte di legge su abolizione del senato......si sono limitati a quella sui senatori a vita, riduzione dei parlamentari a max350, abolizione delle province, abolizione delle regioni....max5 macro regioni, abolizione del CSM.....e portare in tutte le piazze italiane questi provvedimenti per farli conoscere ai cittadini. Il nostro Paese ha urgenza di una legge elettorale che abbia un requisito fondamentale: esca dalle urna il vincitore e lo si conosco il giorno dopo la chiusura delle urne! inutile stare a girare intorno alla palla....il sistema esiste, funziona ed è efficace! quindi si può tranquillamente prendere a modello quello dell'elezione del Sindaco....sia quello meno 15mila ab. che quello +15mila ab......o qualsiasi altro con le identiche caratteristiche....UN VINCITORE - UNO GOVERNA - UNO IL RESPONSABILE. Dobbiamo finalmente sapere chi governa e chi ne è il responsabile.....per poterlo premiare o bocciare alla successiva tornata elettorale. Con un sistema del genere, con un eccellente programma elettorale ben strutturato e con dei candidati preparati.........SIAMO VINCENTI!!!! il resto è SOLO farci del male e conquista di poltrone. Ricordiamoci che la faccia ce la mette Beppe GRILLO e non bisogna continuare ad abusare....
leopoldo d.
18 gennaio 2014 alle ore 10:30RISPOSTA A MARCO DI PORDENONE, CREDO CHE IL MOVIMENTO SIA NATO PROPRIO PER AFFONDARE LA NAVE, O MEGLIO IL TRANSATLANTICO, PERCHE' DEVI SAPERE CHE OGNI NAVE DOPO ESSERSI LOGORATA E' DESTINATA AD ESSERE PORTATA A LARGO ED ESSERE AFFONDATA, COME PUOI DIRE CHE IL MOVIMENTO SARA' SPAZZATO VIA MENTRE OGGI ORE SEDICI IL SEGRETARIO RENZI(+,) DEL TUO PARTITO PD(-L)SI INCONTRA CON IL NANO, PER L'ENNESIMO INCIUCIO (CONTRARI BERSANIANI,SOLO PERCHE' IL NANO HA VOLUTO LETTA SOTTO PRESSIONE DI LETTA LETTA ZIO COME PREMIER PER L'INCIUCIO DI APRILE)PRESENTI LETTA LETTA ZIO COME DICE RENZI(+,) SEMBRA UN EVENTO MEDIOEVALE CON GIULLARI DI CORTE NANI VASSALLI E NATURALMENTE TUTTO SOTTO LA SUPERVISIONE DEL RE.COME FAI A PARLARE DI ENPASSE CREATA DAL MOVIMENTO CHE IN 8 MESI
CERCA DI RICOSTRUIRE UNA NAVE CHE SI BASI SU COERENZA LEGALITA' E PROPOSTE CONCRETE PER IL POPOLO,FAMIGLIE,IMPRESE, LO STESSO CHE IL TUO PARTITO IN 20 ANNI TRA DISTESE DI QUERCE ULIVI,CAMPI DIMARGHRITEEASINELLI HA TRADITO? HAI RAGIONE MARCO E' ORA DI CRESCERE, DISMETTI LA CASACCA DEL PD-L E INDOSSA QUELLA DA CITTADINO
ENZO GILLI
18 gennaio 2014 alle ore 10:42Scelgo il sistema MAGGIORITARIO - CORRETTO.
Attendo il seguito. Grazie
Roberto Borrino
18 gennaio 2014 alle ore 13:33La legge elettorale deve essere PROPORZIONALE con correzione maggioritaria, praticamente il contrario del Porcellum di adesso. Altrimenti NON tornerà mail l'onestà in sto Paese.
Fabio Ferrero
18 gennaio 2014 alle ore 10:50In un paese come il nostro il sistema proporzionale sarebbe troppo fragile; sono dell'idea che chi vince le elezioni debba avere la maggioranza in parlamento per poter attuare le leggi di cui ha parlato in campagna elettorale. Dico quindi maggioritario corretto.
ALBERTO A.
18 gennaio 2014 alle ore 12:45Le leggi devono essere fatte dal Parlamento non a colpi di fiducia. Il Parlamanto, a sua volta, deve essere espressione del pensiero popolare rispettando anche le minoranze. Solo così può essere una vera democrazia. Proporzionale con uno sbarramento minimo 2/3% e premio di maggioranza non eccessivo tipo 10/15%.
Luigi T.
18 gennaio 2014 alle ore 13:04Mah io sono per tutt'altro. Io cambierei proprio tutto, per me non si devono votare i partiti o movimenti e tantomeno le persone, per me vanno votati i programmi di chi li presenta. In generale a chiacchiere tutti i programmi sono buoni ma nessuno li mette mai in atto tranne i 5 stelle che ancora devono avere la possibilita' di governare. Quindi ogni partito o movimento presenta il suo programma con una clausola che nei primi tre mesi devono essere portati a termine per esempio i primi 5 punti tra cui (conflitto di interessi, reddito di cittadinaza, riforma fiscale, giustizia ecc ecc). Con un altra clausola con cui chi non rispetta i patti con gli italiani e quindi per esempio i primi 5 punti nei primi tre mesi, ne risponde personalmente e non avra' piu' la possibilita' di governare e si proseguira' con il partito o movimento secondo classificato. DEVONO FARE QUELLO CHE VOGLIONO GLI ITALIANI E NON QUELLO CHE CAZZO GLI PARE. FORZA 5 STELLE
Roberto Borrino
18 gennaio 2014 alle ore 13:27io sarei per proporzionale con correzione maggioritaria
Andrea_ C.
18 gennaio 2014 alle ore 13:45Io mi Ripeto, proporzionale corretto poco, niente coalizioni,(sono perfettamente inutili e dannose) sbarramento 8/10% e conferma a metà mandato.
eus casamassima
18 gennaio 2014 alle ore 13:51Ma io non ho idea...che la legge elettorale vada cambiata, forse non c'è ombra di dubbio.Ricordate il discorso di Letta sul lavoro?? Forse la priorità sarebbe questa e non la legge elettorale. Reddito di cittadinanza. L'unica cosa che potrebbe risollevare un po' l'economia di quanti non possono più mettere il piatto a tavola.Oggi noto con dispiacere che non c'è più un'attivita sana ed in sviluppo.TRANNE LA POLITICA E LE POLTRONE! E i cittadini sono allo stremo.Meditate e mandateli a casa prima di subito!
Andrea_ C.
18 gennaio 2014 alle ore 13:58Appunto poi votiamo.... spero
Cristiano Roncuzzi
18 gennaio 2014 alle ore 14:40Mi rifiuto di ragionare di legge elettorale pensando alle convenienze elettorali attuali.Voglio una legge elettorale giusta che duri e che rispecchi l'idea del M5S del 100% di consensi non al Movimento in sé ma al metodo 5S.
Per cui mi piacerebbe:
- PROPORZIONALE PURO SENZA SBARRAMENTO
- MONOCAMERALISMO CON 100 PARLAMENTARI IN TOTALE
- GOVERNO SCELTO DAL PARLAMENTO PER TRASFORMARE LE SUE INDICAZIONI IN LEGGE (quindi un governo debole mero esecutore) TRA PERSONALITA' SUPERPARTES NON CONNOTATE POLITICAMENTE (questo potrebbe permettere di creare una nuova classe di dirigenti pubblici che non abbiano la necessità di legarsi ad interessi partitici).
- NESSUN PREMIER CON ALCUNE FUNZIONI DEMANDATE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELETTO DAL PARLAMENTO E CON UN MANDATO LEGATO A QUELLO DEL PARLAMENTO.
- NESSUNA POSSIBILITA' DI ELEZIONI ANTICIPATE, POSSIBILITA' DI SFIDUCIARE IL SINGOLO PARLAMENTARE O IL SINGOLO MINISTRO SE INCOMPETENTE O INDEGNO (strumento da definire).
- UNA POSSIBILE PREFERENZA A FAVORE ED UNA A SFAVORE (NON DI PIU' O SI RISCHIA DI FAVORIRE IL VOTO DI SCAMBIO RENDENDO TRACCIABILE IL VOTO).
UN SISTEMA SIMILE PERMETTEREBBE UNA MINORE LEGIFERAZIONE, MA CON LEGGI PIU' CONDIVISE, CON MAGGIORI POSSIBILITA' DI DURARE OLTRE UNA LEGISLATURA.
IL SISTEMA MAGGIORITARIO HA CREATO UNA MOSTRUOSA CONFUSIONE CHE CON UN'ENORME PRODUZIONE DI LEGGI MALFATTE E CHE VENGONO CONTINUAMENTE STRAVOLTE DALLE MAGGIORANZE CHE SUBENTRANO PROVOCANDO UNA CONFUSIONE MOSTRUOSA NEI CITTADINI ED UNA PALUDE ADATTA AL PROLIFERARE DEGLI AZZECCAGARBUGLI DI TURNO.
giovanni bisioli
18 gennaio 2014 alle ore 14:51secondo il mio punto di vista, aggiungerei una regola in più; qualcosa che permetta ai cittadini una volta,diciamo,all'anno la possibilità di mandare tutti a casa nel caso che il governo non operi bene. Meriterebbe studiare un tale meccanismo per rendere il sistema più democratico e per costringere i nostri rappresentanti a lavorare bene e per noi.
Cristiano Roncuzzi
18 gennaio 2014 alle ore 15:13Secondo me i cittadini dovrebbero poter decidere in qualunque momento se mandare a casa un parlamentare, bisognerebbe capire con quale meccanismo farlo...
Mirco B.
18 gennaio 2014 alle ore 17:04bhe si, monocamera a 100 deputati mi sembra molto corretto, ce ne sono troppi oggi!
Roberto Ito
18 gennaio 2014 alle ore 14:51Anch'io sarei per il misto: un sistema proporzionale corretto maggioritario (l'opposto dell'attuale Porcellum). I sistemi puri avrebbero, a mio avviso, sia nell'uno che nell'altro senso i pro e i contro: per esempio con un sistema maggioritario puro se si garantisce la stabilità di governo, nello stesso tempo si "rischia" una sua eccessiva autonomia decisionale che porterebbe alle cosiddette leggi "porcate" come abbiamo più volte visto. Con il sistema proporzionale puro si avrebbe magari una maggiore rappresentanza del voto popolare, ma nello stesso tempo potremmo avere uno sviluppo del sistema multipartitico e io sarei più per un sistema bipolare garantito dai voti degli elettori.
Giuseppe Alù
18 gennaio 2014 alle ore 15:07Io sono fisso. Anche se isolato. Sistema inglese. Collegio uninominale e sistema maggioritario. Avrà i suoi difetti, ma è fantastico: il legame tra elettori ed eletti è forte e continuo. Nessuno si può candidare in due collegi (il nostro B. era capolista di quasi tutti i collegi dell'Italia, ah ah ah), ogni partito nel collegio mette in campo i soggetti migliori perché debbono prevalere sull'avversario, quindi selezione all'origine, il segreto della democrazia - ma chi sono io per parlare così? direbbe Bergoglio - è semplicemente la severa critica, il continuo controllo e l'intransigenza nelle pretese. Del resto è in Inghilterra che sono nati i sistemi elettorali, poi adattati altrove secondo i vari interessi di chi faceva leggi elettorali...
Mirco B.
18 gennaio 2014 alle ore 17:00Personalmente preferirei un sistema che dia un esito certo alle elezioni, il sistema Francese ad esempio, loro avevano il proporzionale con problemi di tenuta dei governi, con il magg a doppio turno mi sembra abbiano risolto. Inoltre, sbaglio, o c'è stato un referendum contro il proporzionale nel 93? Si, insieme a quello contro le preferenze. Come mai all'ora la corte costituzionale ha detto che è l'unico sistema valido per la costituzione, all'ora era incostituzionale il referendum, anzi i referendum....mha mi sembra che di conusione ne fanno molta anche la corte.
Cristiano Roncuzzi
18 gennaio 2014 alle ore 18:27Perché il referendum del 93 in realtà non era pro maggioritario, ce lo hanno spacciato così.
Mauro Santacatterina
18 gennaio 2014 alle ore 17:06Come già sperimentato ad Atene, nella Serenissima Repubblica l'elezione del Doge prevedeva anche il momento del SORTEGGIO. In caso di vittoria risicata con il proporzionale, si potrebbe assegnare un BONUS VARIABILE alla lista vincitrice in grado di garantire stabilità (non certo al 15%) ma costituito da cittadini qualunque dichiaratisi preventivamente simpatizzanti di una parte e disponibili all'incarico. Statisticamente i rischi sarebbero minori.
luigi raffaele vassallo
18 gennaio 2014 alle ore 17:16come prima macro questione un proporzionale con sbarramento significativo 5% ?? e distribuzione territoriale omogenea; premio di maggioranza da definire in una percentuale democraticamente sostenibile; un parlamento composto di 2 rami di cui uno su base territoriale; una significativa riduzione del numero dei componenti l'assemblea con decadenza in caso di protratta assenza; onorabilità degli eletti e rigorosa coerenza programmatica; verifica a metà legislatura con automatico scioglimento in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi; elegibilità per max 3 mandati con sistema previdenziale identico a qualsiasi altro lavoro. alla fine di questa prima fase della discussione potremmo procedere a definire nel dettaglio gli argomenti che troveranno il maggio consenso della rete. Luigi Raffaele Vassallo - Roma _
Matteo Rosina
18 gennaio 2014 alle ore 18:34Io propendo per un proporzionale corretto senza soglia di sbarramento.
Michele Ginevra
18 gennaio 2014 alle ore 19:11sistema proporzionale con correzione maggioritaria da definire e sbarramento del 5%
Corrado Massa
18 gennaio 2014 alle ore 19:55Concordo!!
Enrico Toscano
18 gennaio 2014 alle ore 20:57Non si capisce un cazzo!!!Rendete la spiegazione più facile possibile e date al paese una legge elettorale che dia la possibilità di governare senza ricatti dei partiti di coalizione.Ora basta fatela finita famo parti sto paese dajeeeeeeeeeee W il movimento 5 stelle
pensareconla propriatesta
18 gennaio 2014 alle ore 22:18Ma nel 1993 dove eravate?????
C'è già stato un referendum dove il 90% circa degli italiani hanno deciso!!!!!
la democrazia diretta è inutile se nessuno ne tiene conto
Cristiano Roncuzzi
18 gennaio 2014 alle ore 23:23Un link per quelli che ancora vanno sostenendo che col referendum del 1991 abbiamo scelto il maggioritario: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativo_del_1991_in_Italia
"Furono respinti dalla Corte Costituzionale i due quesiti referendari che miravano all'introduzione del sistema maggioritario nelle leggi elettorali dei Comuni e del Senato, per cui la consultazione popolare avvenne solamente sul quesito sulle preferenze plurime nelle elezioni per la Camera dei deputati."
Abbiamo votato per l'uninominale anche alla camera. Poi, come al solito, hanno pensato bene di trasformare il risultato in quello che volevano loro (e che la Corte Costituzionale aveva bocciato).
Stefano A.
21 gennaio 2014 alle ore 09:34In realtà, nel 1993 si votò per 9 referendum (mi pare).
Uno di questi era riguardava la modifica al sistema elettorale per l'assegnazione dei seggi al Senato della Repubblica.
Ciò che era stato incostituzionale per la Camera (1991) risultò costituzionale per il senato e si andò verso il maggioritario, MA SOLO PER IL SENATO.
Con la 276/93 riformarono l'elezione del Senato, ma già che c'erano con la 277 riformarono anche l'elezione della Camera nel senso che era stato dichiarato incostituzionale 2 anni prima.
Considerato il casino, per favore, evitiamo di riesumare questi referendum e l'uso che ne è stato fatto.
Tenendo comunque presente che ravvedersi è sempre possibile.
Votai per il maggioritario al Senato. Me ne pento!
Luigi Di Liberto
18 gennaio 2014 alle ore 22:55Per me l'oggetto proporzionale vs maggioritario è sbagliato, il quesito dovrebbe essere proporzionale vs uninominale.
antonio l.
19 gennaio 2014 alle ore 10:48CONCORDO CON TE,....IO SONO PER L'UNINOMINALE
....E PER OBBLIGARE I PARTITI A FARE LE PRIMARIE
ALL'AMERICANA....in maniera tale che il candidato sia profondamente conosciuto e si impegni nel collegio verso gli aderenti al partito e il popolo in genere, altro che i LISTINI BLOCCATI DI QUESTI DUE MAIALI.
franco rosso
Marco Diaco
19 gennaio 2014 alle ore 02:00Copia incolla la costituzione svizzera, la legge elettorale e gli istituti di democrazia diretta. Potere legislativo al popolo che approva le leggi tramite referendum. Deputati solo al lavoro per proporre i testi da sottoporre al popolo. Nessuna materia esclusa. Legge finanziari, trattati internazionali, appartenenza all'UE, abizione delle province, accorpamento dei comuni, la Tav...tutto al popolo abolendo il quorum. Vince chi vota chi non vota rinuncia volontariamente ad un diritto e poi se ne assume le conseguenze
giuseppe provenza
19 gennaio 2014 alle ore 02:19Vero è che esiste una reale necessità di stabilità politica, ma chi dice che essa si consegua soltanto con un sistema maggioritario ?
Si può avere stabilità e reale rappresentatività sganciando il governo dal parlamento, mediante l'elezione diretta del premier, ed abolendo l'obbligo che ne abbia la fiducia.
Ciò implica una prima revisione della costituzione che dovrebbe prevedere l'elezione diretta del premier, con il sistema del doppio turno.
Ogni candidato si presenterebbe alle elezioni indicando la squadra che formerebbe il suo governo, oltre che, ovviamente, il proprio programma. Il premier ed i ministri sarebbero incompatibili con qualunque altra carica pubblica compresa quella di deputato.
A monte del nuovo sistema elettorale dovrebbe prevedersi una seconda revisione della costituzione per la riforma del parlamento, che dovrebbe essere unicamerale, e composto da 300 deputati.
L'elezione dei deputati dovrebbe avvenire con il sistema uninominale, dividendo il territorio nazionale in 100 collegi di circa 600.000 abitanti ciascuno, per ognuno dei quali verrebbero eletti 3 deputati. Verrebbero eletti i tre candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti, prescindendo dai partiti ai quali appartengono. Le candidature verrebbero presentate direttamente dai candidati, o da indipendenti (indicando eventualmente, ma non necessariamente, un partito a cui si fa riferimento), suffragate in questo caso da un certo numero di firme previsto dalla legge, ovvero con l'accettazione di un partito che abbia presentato una lista elettorale, esentando in questo caso dalla presentazione di firme (avendole presentate la lista).
Il mandato, sia del premier che dei parlamentari, dovrebbe essere quadriennale, con possibilità di ricandidarsi una sola volta. Le elezioni sia del governo che dei parlamentari, visto che non potrebbero più verificarsi elezioni anticipate, dovrebbero essere sincronizzate ed avvenire in date prefissate in prossimità della fine dell'anno.
gianni ulivieri
19 gennaio 2014 alle ore 09:15Il referendum lo abbiamo gia fatto
MAGGIORITARIO tutta la vita proprio
BASTA BASTA BASTA CON LE PICCOLE BOTTEGHINE.
ciao e grazie
stefano francesco
19 gennaio 2014 alle ore 09:38Scusate stiamo parlando del sistema provvisorio vero?
quello del passaggio da una democrazia rappresentativa a quello di una democrazia diretta? se sì sono per il proporzionale puro nessuna soglia di sbarramento nessun premio di maggioranza. dopodiché parlamento del popolo con possibilità di delega diretta o di voto diretto sulle leggi proposte. Lo stesso voterà un governo direttamente che potrà deliberare solo decreti Leggi validi un anno prima di approvazione del parlamento popolare; se eventualmente vogliamo affiancare una seconda camera di verifca e garanzia delle leggi una camera delle professioni
pierluigi c.
19 gennaio 2014 alle ore 09:48proporzionale o maggioritario? No so quale sia o sarà il migliore, ma su di un paio di punti sono fermamente convinto e che, RIBADISCO, dovranno esserci qualunque sia il tipo di legge elettorale - e da applicare a tutte le cariche elettive a partire dal presidente della bocciofila fino alla presidenza della repubblica:
1. limiti di mandati (non più di due);
2. limiti di età per tutti (per tutti intendo deputati, senatori, premier e presidente della repubblica. Hai 70/75 anni? Te ne vai in pensione!!! Senza se e senza ma. Compi gli anni durante la legislatura? In pensione quando la legislatura finisce;
3. nessun tipo di doppio incarico per chiechessia. Divieto assoluto di attività professionale, sia essa pubblica che privata. Sei stato eletto per fare il deputato/senatore...fai il deputato/senatore. Non puoi fare l'avvocato in tribunale il Lunedi e poi il Martedi il deputato...ne fai uno e BASTA!!!!!!
4.fedina penale immacolata!!!! Sia per i reati civile/amministrativi e sia per i reati penali. In tal caso DIMISSIONI IMMEDIATE SENZA SE E SENZA MA;
Di sicuro avrò dimenticato qualcosa, ma per me questa è una buona base di partenza. Certamente evitare gli inciuci di palazzo e di partito è un'altro importante fattore, che non dovrà essere tralasciato. Ammetto anche che un sistema dove, alla sera sai già chi dei candidati ti governerà per i prossimi anni, non è poi così male. Come non sarebbe male una sorta di presidenzialismo (modello francese per esempio), ma ci sarebbe da cambiare la Costituzione. Come d'altronde non sarebbe male se il Presidente della Repubblica venga eletto direttamente dal popolo, o in seconda analisi dai "grandi elettori", quest'ultimi scelti dalla gente. Ovviamente il grande lettore dovrà votare per chi è stato delegato (sistema americano). Grazie per l'attenzione.
antonio l.
19 gennaio 2014 alle ore 10:51"Per me l'oggetto proporzionale vs maggioritario è sbagliato, il quesito dovrebbe essere proporzionale vs uninominale.
Luigi Di Liberto 18.01.14 22:55"
CONCORDO CON TE,....IO SONO PER L'UNINOMINALE
....E PER OBBLIGARE I PARTITI A FARE LE PRIMARIE
ALL'AMERICANA....in maniera tale che il candidato sia profondamente conosciuto e si impegni nel collegio verso gli aderenti al partito e il popolo in genere, altro che i LISTINI BLOCCATI DI QUESTI DUE MAIALI.
franco rosso
Fabio Sclosa
19 gennaio 2014 alle ore 11:01Io penso sia importante affermare la separazione tra i poteri dello Stato (che i vecchi partiti fanno di tutto per eliminare). Quindi il Parlamento dovrebbe essere eletto proporzionalmente (in modo da essere rappresentativo), ma col totale divieto di finanziamento dei partiti (in modo che non nascano partitini finalizzati solo a intascare denaro pubblico). Quanto al Governo dovrebbe invece essere eletto separatamente, votando dei candidati premier che presentino un programma e magari anche una squadra di governo, con un doppio turno.
Prima di discutere di legge elettorale, quindi, dovremmo scegliere quale forma di Stato darci. E' assurdo continuare a raccontare agli italiani che per avere un Governo stabile bisogna avere un Parlamento non rappresentativo (e quindi non democratico). Il Governo deve tornare ad essere un organo esecutivo, il Parlamento legislativo.
Agnese Fanciulli
19 gennaio 2014 alle ore 12:05Quando pubblicherete la seconda lezione? La prima è stata molto interessante, aspetto il seguito!
Luciano Petralia
19 gennaio 2014 alle ore 12:07In Italia ho sempre visto che la maggioranza vota cercando di favorire i partiti più grossi. Io ai ai tempi ho votato per il maggioritario e penso bisogna continuare in quella direzione.
Mi piacerebbe che la proposta di legge che verrà fuori sia corredata da norme che fanno riferimento a tutta l'attività durante le elezioni, tipo tetto massimo alle donazioni, pubblicazione dei fondi a disposizione per candidato.
Inoltre se dalle elezioni emerge una situazione per cui servono delle alleanze bisogna fare in modo chi gli accordi per creare queste unioni siano pubblici con contratti veri che abbiano valore legale, come hanno fatto in Germania.
Saluti.
GIUSEPPE V.
19 gennaio 2014 alle ore 13:54Per me la legge migliore è quella con cui si svolgono le elezioni comunali, il SINDACO D'ITALIA che da anni viene da più parti proposto e ritirato, a seconda del fluttuare dei sondaggi. Questa sarebbe finalmente una legge definitiva: siamo l'unico paese del mondo civile che cambia legge ogni due per tre a seconda della convenienza di chi governa.
Alberto C.
19 gennaio 2014 alle ore 15:03Io ritengo che proporzionale con correzione maggioritaria sia la soluzione più adeguata per una Repubblica Parlamentare.
Il maggioritario, puro o corretto, favorisce il bipolarismo che ritengo essere la peggiore manifestazione di democrazia (non si possono relegare le idee in due scompartimenti, ci sono un sacco di sfumature, di vie di mezzo).
Il proporzionale con correzione maggioritaria credo possa garantire sia la rappresentanza, sia la governabilità (a mio parere la rappresentanza è più importante della governabilità, il parlamento è più importante del Governo).
M.Pazzano
19 gennaio 2014 alle ore 15:30Vorrei porre un quesito. E' possibile impedire la prassi aberrante delle coalizioni già dichiarate ancor prima delle elezioni? Che senso ha? Se diversi partiti concordano sui loro programmi, perché non formare un unico partito? Le coalizioni dovrebbero essere messe in atto ad elezioni avvenute, almeno sulle parti del programma comuni.
Questo consentirebbe il ricorso ad un proporzionale puro dando dignità e concretezza all'"1 vale 1" , offrendo una rappresentanza anche alle più sparute minoranze.
La "governabilità potrebbe comunque essere garantita da coalizioni ex post concordate su intenti positivi.
Sarebbe possibile? Grazie per una risposta
Alan P.
19 gennaio 2014 alle ore 15:31Credo che per le caratteristiche socio-culturali di questo paese e per la storia che ha avuto fin dagli inizi dell'unità d'Italia ben ci starebbe un sistema proporzionale. Siamo un popolo influenzati da tante istanze politiche, sociali e anche territoriali le quali trovano sbocco in un movimento piuttosto che in un partito. Abbiamo, o meglio avevamo, famiglie di valori diversi, da quela cattolica democratica, a quella socialista, a quella liberale fino ad arrivare alle istanze territoriali. Cercare di creare un sistema a due partiti, che racchiudono entrambi tutte queste cose mi sembra improduttivo oltre che illogico e fuori dalla storia. Il problema poi della governabilità credo si possa, almeno inizialmente, risolvere con uno sbarramento all'entrata, ma anche con la fine del bicameralismo perfetto, con la sfiducia costruttiva alla tedesca ecc.
Giuseppe Fanni
24 gennaio 2014 alle ore 19:06Il nostro è un paese un tantino particolare che per la stabilità di governo ha abolito il proporzionale per il maggioritario e ora vedo che da più parti lo si vorrebbe di nuovo cambiare per il proporzionale. Io non sono uno studioso dei sistemi elettorali ma penso che l'equilibrio in ognuno di essi sia la caratteristica che dovrebbe avere il sistema che si vuole adottare. Per farla molto breve e se si vuole, anche in modo semplicistico, inizierei con l'introdurre il voto palese sempre, nessuna lista bloccata e l'istituzione della sfiducia costruttiva dell'ordinamento tedesco.
ruggero lazzari
19 gennaio 2014 alle ore 16:00In ogni caso ribadisco la disonestà di un qualsiasi premio elettorale e la visione elitaria insita nel bipolarismo per di più presidenzialista. Meglio la soglia di sbarramento proporzionale al bacino di elettori.
Ancor meglio immaginare un comunalismo federale come unico ambito in cui avvengano elezioni, una "camera nazionale dei sindaci" ed un "consiglio nazionale degli anziani"(con poteri consultivi e senza nomine a vita). Eliminazione dei privilegi pensionistici(pure retroattivamente). Ridiscussione del patto sociale da cui far scaturire un nuovo statuto dei lavoratori(pubblici e privati, dipendenti e autonomi) che definisca diritti e doveri comuni a tutte le categorie produttive(i redditieri ne sono esclusi) e sia basilare ad ogni agire sindacale in modo da ridurre drasticamente il proliferari di contratti diversificati.
Filo rosso dell'agire sociale come dell'impegno politico-sindacale (professionale o missionario che sia): l'onestà per il bene comune(insegnamento massimo di una scuola/educazione, pubblica e privata, riformata e posta ai primi posti dell'agire umano, con cultura, ricerca, tempo libero e felicità). Si lavora per vivere e non si vive per lavorare(motto sulla porta del fu Paradiso Terrestre, prima che dividessimo il mondo in bene e male, bianco e nero, dualismo, bipolarismo...)
Meditiamo, gente, meditiamo
Roger dal Fosso
Giovanni Z.
19 gennaio 2014 alle ore 17:06Scelgo il maggioritario, ma con il doppio turno o ballottaggio tra le prime (in termini di voti validi) due forze politiche. Alla forza politica vincente si assegnano il 55% o max 60% dei seggi in parlamento. I restanti seggi vengono attribuiti alle forze "sconfitte" : in percentuale ai voti validi conseguiti nel primo turno oppure utilizzando il metodo Metodo D'Hondt sempre relativamente ai voti validi conseguiti nel primo turno. Soglia di sbarramento al 4%. COMUNQUE spero che il M5S presenti almeno due proposte di legge elettorale alternative tra loro, in modo che i Cittadini attraverso il portale possano scegliere.
Cristiano Roncuzzi
19 gennaio 2014 alle ore 18:05Spero proprio di no, al limite le due più votate...
franco o.
20 gennaio 2014 alle ore 14:09E le coalizioni? credi che vadano bene? Per me no. Abbiamo visto tuti che le coalizioni sono un metodo per vincere le elezioni e che non consentono di governare come si dovrebbe.
Giacomo Di Giacomo
19 gennaio 2014 alle ore 17:08Per l'Italia, l'unico sistema è il maggioritario puro con collegi uninominali con doppio turno. In questo modo, tutti i parlamentari saranno stati votati dalla maggioranza assoluta degli elettori. La conseguenza di questo è che il clientelismo verrebbe praticamente annullato: oggi si riesce ad arrivare alle poltrone con pochi percento, facili da conquistare con favori personali; è impossibile però conquistare la metà degli elettori in questo modo. Probabilmente perfino Berlusconi non sarebbe eletto con questo metodo.
Biagio Elefante
20 gennaio 2014 alle ore 13:26è una barzelletta il doppio turno dove uno non vota perchè vuole votare ma vota perchè è costretto, al secondo turno, a scegliere per uno dei due. Non solo ma molti non vanno proprio a votare, per cui è falso dire che col doppio turno il vincitore del doppio turno riceve la maggioranza assoluta.
Il doppio turno ha la stessa logica delle liste bloccate e dell'uninominale cioè voti o uno o l'altro dei nominati dall'alto.
Il doppio turno, tanto caro al PD, è una presa in giro utile solo a legittimare il maggioritario secco cioè che chi prende un solo voto in più comanda al 100%. Il doppio turno serve solo per eliminare i partiti diversi dai principali. Corrisponde a dire che si vuole il maggioritario puro dove uno solo partito comanda e tutti gli altri non hanno voce in capitolo.
Giacomo Di Giacomo
20 gennaio 2014 alle ore 22:24Non si possono fare contenti tutti. Il maggioritario serve per impedire che rinasca il pentapartito (forse qui molti non se lo ricordano: era quella coalizione che permetteva a gente come Craxi o Altissimo di comandare con il 10% o il 2% dei voti). Il popolo italiano, a suo tempo, ha scelto il maggioritario con un referendum, schifato dagli inciuci di allora. Il doppio turno serve per dare la possibilità a chi non ha votato per i primi due di scegliere il "meno peggio" ed impedire che fra i due litiganti il terzo goda. Poi, se uno non vuole andare a votare, peggio per lui. Non si può comandare con il 15%.
guido ligazzolo
22 gennaio 2014 alle ore 10:03mentre il sistema maggioritario ha consentito a berlusconi e co. di regnare dopo craxi e fino ai giorni nostri, guarda te che bel sistema! Purtroppo non ti rendi conto che le regole non cambiano gli uomini e che quindi la persona trasparente, coerente ed onesta lo sará sempre sia se maggioritaria che proporzionale. Quindi meglio il proporzionale perché il voto di ognuno deve valere come quello di ogni altro.
Gianni2 A.
19 gennaio 2014 alle ore 22:01Ho elaborato una proposta di legge elettorale a 1 turno, proporzionale e corretta con premio di maggioranza. L'ho trasferita su un foglio excel che vorrei inviare alla redazione o a chi sta analizzando le varie proposte. La mia email è già a vostra disposizione.
Attendo risposta, grazie
francesco m.
20 gennaio 2014 alle ore 15:56Bravo per l'impegno.
Piero Bartolini
19 gennaio 2014 alle ore 22:51 Leggendo l'introduzione del blogger e le riserve sulla stabilità del governo, ammesso che sia un problema, ma in generale è la stabilità del governo e quindi la sua insensibilità sociale il problema, si possono salvare rappresentatività e stabilità assegnando al governo (non alla magg. parlamen.),con la fiducia, un bonus del 4-5 per cento.
Questo commento l'ho già inviato in altra occasione - In Italia qualsiasi discussione politica deve partire da una premessa: come facciamo ad applicare la Costituzione Repubblicana al tema in discussione? La Costituzione Repubblicana come indicato dalla Corte Costituzionale nella recente sentenza, vuole che i voti siano di fatto uguali come vuole di fatto politicamente uguali i cittadini. Questo si ha solo con il proporzionale puro. Ma è inviso ai partiti di regime perché potenzialmente centrifugo mentre loro vogliono un sistema centripeto. Inoltre con il maggioritario della canea democristiana il voto di centro, e per questo vincente perché più aggregabile, di un democristiano vale 4 o 5 volte quello di un non vincente. La foglia di fico della governabilità nasconde la vergogna della sgovernabilità perché questi hanno dimostrato che in 5 anni sono capaci di rubare tutto e portare il paese al fallimento. Osservo che i periodi di sviluppo sono contrassegnati da governi brevi, basta osservare la repubblica nell'antica Roma con i consoli in carica per 6 mesi o la cosi detta prima Repubblica in cui l'azione della fogna democristiana è stata temperata da un sistema elettorale che consentiva di far sentire in parlamento il malessere sociale.
E' preoccupante che Voi discutiate di cose che dovreste avere chiare e manipolare come giocolieri. Siete attualmente l'unica speranza degli onesti avete una grande responsabilità. Dovete esserne all'altezza. Il principio è che il sistema elettorale non deve essere funzionale ai partiti ma alla Costituzione e alla sua volontà di eguaglianza politica dei cittadini e quindi funzionale ai cittadini.
Nicola Bonacini
20 gennaio 2014 alle ore 12:18proporzionale corretto
giacomo .
20 gennaio 2014 alle ore 12:23credo opportuno ricordare che i più che hanno votato il m5s sono dissidenti che prima votavano la sinistra oppure la destra. Dobbiamo cercare di mantenere questi voti, mentre i ns. eletti sono tutti gente che non risponde a tale tipo di elettore proveniendo solo dal ......nulla e sugli stessi elettori non hanno alcuna presa.
Occorre quindi qualificare il ns. elettorato passivo mantenendo le posizioni esternate da Grillo e non quelle che di in volta in volta vengono espresse dai parlamentari; allora qualunque sistema va bene, purchè abbia le preferenze. Vale Catone M
marco sartori
22 gennaio 2014 alle ore 10:50Quindi gli eletti devono scegliere un'ideologia alla quale appartenere? a che pro?
In tutti questi anni il PD ha ricevuto voti della sinistra e il Pdl a destra?
Ho sempre votato idv prima io
Maurizio Alferi
20 gennaio 2014 alle ore 12:34Premetto che sono un estimatore della Costituzione Repubblicana nella sua versione originaria, moderna, frutto di un'esperienza fortissima come il fascismo, la guerra e la resistenza, scritta da esperti di aree ideologiche differenti, e oggi violentata da "barbari" del diritto.
Dunque il sistema parlamentare (e anche bicamerale) mi piace e mi sembra tendenzialmente da mantenere e da riportare al suo ruolo originale: centralità del dibattito parlamentare, del processo legislativo ordinario (anche con il passaggio da due camere, magari con meno parlamentari e senza senatori a vita).
Dunque penso che si potrebbe valutare un proporzionale anche puro, o con in limitatissimo premio, e con uno sbarramento, al fine di garantire la rappresentatività senza eccessive frammentarietà.
Un altro aspetto da prendere in considerazione sarebbe quello della possibilità di coalizzarsi: non mi sembra positivo, proprio perché falsa il gioco della rappresentanza e innesca possibili escamotages per aggirare gli sbarramenti, e soprattutto perché da un lato consente un primo inganno dell'elettorato, consistente nella formale scissione di partiti sostanzialmente uniti, che captano elettori differenti all'interno della coalizione, e dall'altro consuma un successivo tradimento quando dopo le elezioni i partiti coalizzati si separano e quelli avversari si coalizzano.
Ancora, si potrebbe rivedere il meccanismo della fiducia delle Camere al Governo (che per es. non c'è nella Regione Sicilia): il P.d.R., svolte le consultazioni, nomina il Premier designato dal partito (o movimento!) di maggioranza, che predispone un programma di governo, anche tenendo conto dei programmi elettorali delle altre forze e lo porta avanti in Parlamento con un confronto debitamente pubblicizzato, che metta continuamente tutte le forze politiche davanti al giudizio del proprio elettorato Es. se in campagna elettorale hai dichiarato che non vuoi gli f35, in teoria dovresti sostenere tale proposta a prescindere dal Governo.
lucifero
20 gennaio 2014 alle ore 13:13Secondo me bisogna puntare su una legge che scoraggi le coalizioni.
Mi spiego, se mettiamo uno sbarramento per i partitini in coalizione,diciamo del 4% se questi non superano questa quota, entrano lo stesso in parlamento, ma a scapito dei seggi del partito più grande.
esempio:
PD fa la coalizione con SEL.
SEL raggiunge solo il 3%, SEL entrerà lo stesso ma i suoi seggi saranno "prestati" dal PD, quindi se il PD dovesse vincere con il premio di maggioranza questi andrebbero a finire a SEL.
Maurizio Alferi
20 gennaio 2014 alle ore 15:59...Sempre a proposito di un possibile divieto di coalizione:
anche strumenti come i patti di desistenza forse sarebbero scoraggiati: l'obiettivo da perseguire dovrebbe essere quello di correre tutti da soli, cercando di superare la soglia di sbarramento e avere la più alta rappresentanza in Parlamento.
Dopo le elezioni e sulla base del programma di governo, ogni forza potrebbe svolgere il proprio ruolo in chiave di indirizzo politico e di creazione legislativa.
Del resto leggi notevoli (e sicuramente più valide di quelle attuali, peraltro fondate sull'imposizione e sulla mancanza di elasticità in quanto vincolate dal voto di fiducia) in passato sono state varate con l'apporto importante dell'opposizione.
E inoltre l'attuale sistema mostra tutti i suoi limiti, visto che la teorica governabilità garantita da un premio di maggioranza rilevantissimo, in realtà si infrange contro la realtà di un sistema di correnti interne ai singoli partiti, di clientelarismi e interessi, di inesistenza di responsabilità politica e di vincolo di mandato che di fatto porta spesso all'impasse.
Sul divieto di mandato imperativo, credo che soprattutto oggi si debba intervenire: si può discutere sulla portata del vincolo, che sicuramente dovrebbe comportare la decadenza dell'eletto in caso di abbandono della lista di presentazione; ed anche sulla possibilità di una verifica periodica dell'attività svolta, sempre a pena di decadenza.
Anticipando temi che saranno oggetto di future discussioni, ovviamente si dovrebbero limitare il più possibile le liste bloccate, ed eventualmente prevedere le preferenze.
In questa fase, comunque, credo che si debba cercare una soluzione semplice e concretamente fattibile, e per quanto possibile fedele a Costituzione.
Alessandro Marinucci
20 gennaio 2014 alle ore 13:33proporzionale con la correzione maggioritaria..in modo che tutti abbiano una voce
francesco m.
20 gennaio 2014 alle ore 15:54Maggioritario o proporzionale?
La mia risposta è chiara.
Proporzionale, non puro, ma purissimo. Ogni singolo voto di cittadino deve avere la sua rappresentanza "proporzionale" in Parlamento.
Cristina Bertoni
20 gennaio 2014 alle ore 16:41Vorrei chiedere se è possibile prevedere nella legge elettorale un meccanismo che eviti la fuoriuscita di deputati da uno schieramento appena eletto ovvero che preservi intatta la leva parlamentare di uno schieramento per tutta la legislatura. Certo questo non deve ledere la libertà di un onorevole che si trovi in disaccordo di andarsene, ma non si può neanche continuare come è successo in tutti questi anni dove gli eletti dal popolo diventano i protagonisti di ribaltoni a danno e contro il voto popolare.
Grazie.
Assad Abo Ata
20 gennaio 2014 alle ore 18:12TR RAPPRESENTANZA TOTALE - PRIMA PARTE
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IL PROPORZIONALE NON E'LA SOLUZIONE, ECCO 5 MOTIVI!
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1) L'Italia ha bisogno di stabilità
Numeri alla mano: da quando è nata l'Italia nessun governo è riuscito a terminare una legislatura, infatti, la durata media dei governi è di appena 340 giorni. 62 anni di repubblica 61 governi caduti. Questo clima d'instabilità danneggia l'Italia sul piano Politico, Economico e Internazionale. Questa instabilità è dovuta alla natura frammentaria del quadro politico Italiano, quindi il sistema proporzionale non fa altro che favorire la proliferazione dei piccoli partiti, complicando la formazione di un governo stabile. Difatti basta il cambio di un'alleanza per far cadere il governo. Succede così che i politici al posto di curare gli interessi del paese, sistematicamente (a causa dell'instabilità) si perdono in alleanze e campagne pre elettorali.
2) Bisogna ridurre la corruzione e responsabilizzare i politici
Nella maggior parte dei sistemi proporzionali (es. il porcellum) i deputati sono determinati più dai poteri interni al partito e non dal vero sostegno dell'elettorato. Il popolo quindi non è nella condizione di punire individualmente i politici che tradiscono la loro fiducia o che non mantengono le promesse fatte in campagna elettorale. In questo modo i deputati non sono influenzati dall'elettorato, al contrario, sono influenzati dalle dinamiche di partito e dalle lobby che li sostengono. In conclusione, il sistema proporzionale indebolisce il legame tra Deputati ed Elettori! Un altro aspetto da non sottovalutare è che nei sistemi proporzionali i politici possono pagare illegalmente i partiti per farsi mettere in cima alle liste, favorendo la corruzione.
La proposta continua nel commento
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Assad Abo Ata
20 gennaio 2014 alle ore 18:163)Mai più ostaggio di un piccolo partito
Nei sistemi proporzionali un piccolo partito è capace di tenere in mano un governo. Per cui succede che il governo si trova in parlamento con una maggioranza risicata e fortemente vincolata ai voleri dei piccoli partiti. Succede così che tutte le questioni di importanza nazionale vengono messe in secondo piano per soddisfare le richieste dei piccoli partiti. Anche se questo processo può succedere in qualsiasi sistema elettorale, nel sistema proporzionale viene amplificato.
4) Basta con partiti e partitini
In Italia il Sistema Proporzionale ha permesso la proliferazione di piccoli partiti senza effettivamente produrre delle vere alternative per gli elettori. In Italia spesso i partiti si spaccano e si formano per semplici giochi di potere e non per offrire una nuova proposta politica. Questa situazione non fa altro che destabilizzare il paese rendendo la politica ancora più inconcludente.
5) Coerenza
Se si tenta di correggere un sistema proporzionale con sbarramenti e/o premi di maggioranza, non si fa altro che logorare gli stessi principi per cui si è scelto il proporzionale. In questo modo si va inevitabilmente in contraddizione.
Assad Abo Ata
20 gennaio 2014 alle ore 18:19TR RAPPRESENTANZA TOTALE - SECONDA PARTE
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4 MOTIVI PER DIRE NO AL MAGGIORITARIO
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1) Si alla stabilità , purché ci sia una rappresentanza
Sebbene un sistema maggioritario tenda a produrre governi stabili, è anche vero che spesso rappresenta poco i cittadini. Infatti succede spesso che il governo sia sostenuto da appena il 30% degli elettori. Per questo motivo un sistema Maggioritario puro è sconsigliato.
2) Basta con le finte alleanze
Nei sistemi maggioritari puri spesso i partiti si coalizzano per l'unico scopo di salire al potere. Nascono così finte alleanze tra partiti completamente differenti e con ideologie completamente opposte. Di conseguenza la politica non guarda più all'interesse del cittadino ma, bensì, all'interesse della casta. Un tipico esempio è che spesso 2 partiti sono alleati per le elezioni della camera ed avversari alle elezioni locali.
3) L'opposizione è una garanzia e non un nemico da eliminare
Nel 2001 in Sicilia tutti i seggi sono stati vinti dalla Casa della Libertà. Se questa situazione è già avvenuta in una regione grande come la Sicilia, potrebbe avverarsi anche in altre regioni o addirittura in tutta la nazione (mai dire mai). Un sistema elettorale democratico deve tutelare l'opposizione anche in caso di vittoria netta di uno schieramento. Se, per esempio, 2 grandi partiti si uniscono possono vincere tutti i seggi a danno della democrazia e della pluralità. Anche se l'ipotesi totalitaria è improbabile, un sistema maggioritario puro rischia comunque di creare grandi aree (es. Sicilia nel 2001) dove effettivamente non esiste un'opposizione nelle condizioni di operare. Ricordate: dove l'opposizione è debole o pressoché inesistente i politici iniziano a fare letteralmente ciò che gli pare, la corruzione dilaga e la gente si rassegna!
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Assad Abo Ata
20 gennaio 2014 alle ore 18:204) Basta con le vittorie certe e l'astensionismo
Nei sistemi maggioritari vi è il cosiddetto fenomeno dei "Collegi sicuri" ovvero Collegi elettorali dove vince quasi sempre il partito dominante. Succede così che in certe città o territori la vittoria di un determinato candidato sia abbastanza ovvia. In questo modo l'opposizione si rassegna e non si impegna a ribaltare la situazione, mentre gli elettori sono disincentivati ad andare a votare. Questo fenomeno è molto marcato nei sistemi maggioritari e si può estendere a vaste aree.
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Assad Abo Ata
20 gennaio 2014 alle ore 18:23TR RAPPRESENTANZA TOTALE - TERZA PARTE
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COME FUNZIONA IL TR? (l'uovo di colombo)
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Il TR o Rappresentanza Totale è un sistema elettorale misto che elegge il 75% dei deputati (475) con sistema maggioritario, ed il 25% dei deputati (155) con sistema proporzionale (simile alla legge Mattarella). In alternativa si possono ridurre i seggi proporzionali a 143 per includere i seggi delle regioni autonome e della circoscrizione estera.
Parte maggioritaria
Il 75% del territorio nazionale viene diviso in collegi uninominali, il partito che ottiene la maggioranza relativa (un voto in più del secondo partito è sufficiente per vincere) in un collegio si aggiudica il seggio.
Parte proporzionale
Tutti i voti dei partiti (grandi e piccoli) che hanno perso nei collegi uninominali, vengono raggruppati ed usati per distribuire proporzionalmente il restante 25% dei seggi. Il risultato è che i primi 2 partiti che hanno ottenuto più voti su scala nazionale, si aggiudicano la maggior parte dei 155 seggi, infatti anche se hanno vinto in molti collegi, hanno perso in altri! L'effetto immediato è che vengono consolidati i grandi partiti e ridimensionati i piccoli, mantenendo a quest'ultimi una piccola rappresentanza in parlamento, ma non tale da ricattare un governo.
A differenza della legge Mattarella i deputati della parte proporzionale non sono eletti da liste di partito, ma ben si da quei collegi dove il loro partito ha perso. Quindi tutti i deputati vengono eletti con il sistema delle preferenze.
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I VANTAGGI DEL TR
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1- Il TR favorisce governi stabili grazie alla parte maggioritaria che elegge il 75% dei deputati. Il TR consolida i grandi partiti e ridimensiona quelli piccoli a favore della stabilità.
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Assad Abo Ata
20 gennaio 2014 alle ore 18:242- Il TR prende in considerazione tutti i voti, infatti se un partito perde in un collegio uninominale i suoi voti persi vengono raggruppati agli altri ed usati per distribuire proporzionalmente il restante 25% dei seggi (155). In questo modo l'elettore che vota per un candidato che perde non si sente escluso dalle elezioni poiché il suo voto non è in alcuno modo un voto sprecato!
3- Il TR è una soluzione accettabile da tutti i partiti poiché offre gli stessi benefici della legge Mattarella, ma ne risolve i problemi. Sia il PD che il PDL che il M5S hanno espresso in passato la loro disponibilità verso un ritorno alla legge Mattarella. Il TR è il vero Mattarellum rinforzato!
4- Con il TR i deputati vengono eletti con il consenso della gente e non solo con i voti presi dal partito. Infatti, grazie al voto di preferenza, vi è un maggiore legame tra Elettore ed Eletto, appunto perché il deputato ha un mandato diretto dai cittadini.
5- Il TR incoraggia i partiti a competere nelle elezioni da soli e non in coalizioni. Infatti un partito che è all'interno di una coalizione viene automaticamente escluso dalla parte proporzionale. Questo aspetto è positivo poiché è risaputo che spesso le coalizioni sono fatte per il mero scopo di ottenere il potere. Infatti capita che due partiti siano alleati per la camera e avversari nelle elezioni locali.
6- Il TR consolida i grandi partiti e punisce duramente le separazioni, questo crea maggiore coesione tra i partiti e vincola i politici al rispetto dei programmi. Un deputato che si stacca da un partito diminuisce di molto la possibilità di essere rieletto.
7- Il TR è equo nei confronti dei piccoli partiti e non li fa scomparire. Infatti il TR da ai piccoli partiti la possibilità di ottenere uno o più seggi, sufficienti per avere una voce in parlamento, ma non per ricattare un governo.
Assad Abo Ata
20 gennaio 2014 alle ore 18:257- Il TR è equo nei confronti dei piccoli partiti e non li fa scomparire. Infatti il TR da ai piccoli partiti la possibilità di ottenere uno o più seggi, sufficienti per avere una voce in parlamento, ma non per ricattare un governo.
8- Il TR è Semplice da capire, semplice da applicare, questo riduce inoltre la possibilità di raggirare il sistema. Per applicare il TR all'Italia basta utilizzare i collegi elettorali del 2001.
9- Il TR diminuisce l'astensionismo e riduce il voto utile, poiché nessun voto va sprecato. Infatti il TR elegge il 25% dei parlamentari con i voti dei partiti che hanno perso.
10- il TR avvicina la politica alla gente. Infatti, anche se la campagna nazionale rimane importante, la competizione si volge nei collegi elettorali, un po' come le elezioni comunali.
11- Nessun Collegio Sicuro. Con il TR i piccoli partiti sono incentivati a lottare fino all'ultimo voto, poiché anche se hanno poca probabilità di vincere in un determinato collegio elettorale, possono sperare di essere eletti nella parte proporzionale.
12- Nessuna soglia di sbarramento. Infatti con il TR un piccolo partito può ottenere 1 o 2 seggi, sufficienti ad avere una voce in parlamento ma non tale da raccattare un governo.
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antonio l.
20 gennaio 2014 alle ore 22:21ho seguito in streaming l'intero intervento di
di coeRENZIe e di altri.
lascio perdere gli aspetti politici,lo sappiamo che il nostro giudizio è severissimo.
voglio concentrarmi sugli aspetti TECNICI della legge elettorale.
Per molto meno di questo,la legge Scelba,nel dopoguerra ci furono disordini e una protesta accesissima che molti ancora ricordiamo.
il RENZIE IN COMBUTTA COL PREGIUDICATO, hanno sfornato un marchingegno che con un consenso minoritario,DICONO LORO, e un premio ALLA MINORANZA,che puo essere anche meno del 35% consenta di governare.
Ora,i piccoli partiti,dal ricatto dei quali pensano di mettersi al riparo,NON SONO PARTITI, ma pezzi di ceto politico, e in prevalenza si formano in parlamento per inconfessabili interessi personali di lobby di casta ecc. e per voglia di acquisizione di potere (emblematico quello che sta succedendo alla regione sicilia tra pd e crocetta).
lo stesso dicasi per la scissione di Alfano e Monti.
il premio che porta al 53/55% non sara in grado di generare alcuna governabilita, perche basteranno una QUINDICINA di questi signori per tirare il bidone a chiunque (cosa che varrebbe anche nel caso che dovessimo vincere noi).
E allora, come ho detto piu sotto, la VERA RIFORMA
CONSISTE NELL'ABROGARE IL **SENZA VINCOLO DI MANDATO** COSA DI CUI IL NOSTRO RENZIE si guarda bene dal fare perche lo manderebbero AFFANCULO immediatamente.
QUESTO MESSAGGIO DEVE ARRIVARE AL POPOLO ITALIANO CHIARO E FORTE DA PARTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE.
noi vogliamo
LE PRIMARIE OBBLIGATORIE
LA PREFERENZA
MA SU OGNI ALTRA COSA IL VINCOLO DI MANDATO
con pena la decadenza da parlamentare.
poi potremo anche ragionare sugli altri tecnicismi
collegio uninominale, proporzionale, premio e via discorrendo, ma prima bisogna MORALIZZARE LA POLITICA veramente e non come vogliono fare
QUESTO FONZI E IL NOTO PREGIUDICATO TRUFFATORE GALEOTTO.
SE si puo fare la riforma del titolo V, a maggior ragione si puo fare questo.
il m5s dovrebbe dire che lo farà.
franco rosso
leonardo baldelli
22 gennaio 2014 alle ore 09:56sono d'accordo con te al 100%. Inoltre bisognerebbe inserire un meccanismo che porti il maggior partito ad avere automaticamente la fiducia al momento della presentazione del governo; tale fiducia sarebbe giudicabile solo dopo l'inizio dell'attività parlamentare
Matteo Alessandroni
21 gennaio 2014 alle ore 00:22Buongiorno!
Mi domandavo se fosse possibile adottare due sistemi elettivi diversi tra Camera e Senato. Io sarei orientato per un sistema elettorale proporzionale ma comprendo bene la difficoltà per la governabilità del paese. Allora l'idea sarebbe questa: fare un maggioritario corretto per la Camera e un proporzionale per il Senato, sbarramento al 3/4% e togliere al Senato la possibilità della fiducia/sfiducia. Il Governo lo fa la Camere mentre il Senato emenda le leggi della maggioranza. Sullo specifico del maggioritario per la Camera: elezione in 2 turni, al secondo turno i 2 partiti che prendono più voti vanno al ballottaggio per avere il premio di maggioranza. Che ve ne può sembrare? E' fattibile? Grazie
Stefano A.
21 gennaio 2014 alle ore 09:06SE PRIMA C'ERA IL PORCELLUM, ADESSO ABBIAMO LA PROPOSTA PER IL "CASINUM MAGNUM".
Ho seguito le delirazioni di Renzie circa la costituzionalità della proposta bimbominkia/berlusca, ieri in streaming. Disgustoso.
1) sbarramento diverso per i partiti in coalizione rispetto ai partiti "in solitaria"
Questo significa che il voto del cittadino che vota un partito di coalizione pesa diversamente rispetto al voto del cittadino che vota un partito diverso;
2) sbarramento elevatissimo:
In Italia ci sono 50 mln di votanti. Quindi pezzi d'Italia anche significativi rimangono fuori.
Esempio teorico e speculativo: Se in ciascuna regione si formasse una lista regionale. Se ciascuna di queste 20 liste arrivasse fin'anche al 40% dei voti, rimarrebbero tutte fuori. Nessuna di queste liste, infatti, raggiungerebbe l'8% nel collegio unico nazionale (4 mln di voti).
Delle provincie di Trento e Bolzano, manco a discuterne. A meno di coalizioni (impossibili), ovviamente.
Quanti milioni di votanti rimarrebbero non rappresentati? Il 40% di 50 mln. La matematica non è opinione.
Questi due punti, come rispondono alle eccezioni relative al "minor sacrificio" e all'uguaglianza del voto auspicati dalla Corte?
3) le liste bloccate e corte con circoscrizioni piccole.
Rispetto al porcellum l'ingerenza dei partiti aumenta.
Altro esempio estremo e puramente speculativo: Il sig. X è molto conosciuto nella piccola circoscrizione. Una persona buona, fattiva, preparata e onesta. Tutti lo conoscono e tutti votano quel simbolo perché c'è lui candidato.
Su quattro candidati, il sig. X è candidato al secondo posto, nella circoscrizione scatta un solo seggio per quel simbolo e il capolista è il cugino del segretario provinciale. Nessuno avrebbe votato per lui, ma è lui ad essere eletto.
I voti "di resto" (anche questi a merito di X) vanno ad alimentare la circoscrizione di Vattelappesca che aveva i maggiori resti.
La "coartazione del voto" si risolve così?
Ma stiamo scherzando?
Paolo Alesse
21 gennaio 2014 alle ore 11:21Non sentite il tanfo del regime che si prefigura col "Pregiudicatellum"?... "Ebetino" uomo forte, partito unico a voce sola, malaffare in continuità con il passato e in contiguità con la dittatura della finanza...e ZITTI TUTTI! ...prendere o lasciare... con buona pace della Costituzione....IL "PACCHETTO" E'AVVELENATO!!!
Claudio Lussi
21 gennaio 2014 alle ore 11:37Non so se il referendum è già iniziato ma risponderei alla prima domanda: Proporzionale o maggioritario?
Esprimo la mia scelta per il Proporzionale. Le correzioni alla prossima volta.
La vera democrazia è poter esprimere liberamente le proprie opinioni ma avere anche la possibilità di farle pesare come avviene nel M5S.
Grazie.
giuseppe iurilli
21 gennaio 2014 alle ore 13:14x Aldo Giannuli
la sua "introduzione" alla proposta di legge elettorale del M5S, non la condivido. Lei ha iniziato così "L'ampiezza delle circoscrizioni,
" BASTA "circoscrizioni" !!! CI VUOLE UNA SVOLTA TOTALE!
Esiste solo L'Italia, 60 milioni di italiani, 48 milioni ca. di aventi diritto al voto: es. NON VA CHE CON 10.000 VOTI IN VAL D'AOSTA SI VA IN PARLAMENTO E CON 60.000 A ROMA O A MILANO SI RESTA FUORI! IL sistema elettorale più ONESTO e il Più RAPPRESENTATIVO POSSIBILE, è il PROPORZIONALE PURO, con qualche minima correzione per il cittadino di Aosta.
(... avere 100.000 estimatori/votanti in tutt'Italia, 5.000 x regione, e non essere eletto, racimolare 40.000 voti in una sola regione va in Parlamento
a buon intenditor poche parole). Bisogna innanzitutto decidere, prima ancora del sistema elettorale (proporzionale o maggioritario) il numero dei parlamentari: uno ogni 50.000 votanti (ca. 950 deputati), uno ogni 100.000, (circa 480) e così via.
Bisogna decidere prima se mantenere Camera dei Deputati e Senato, o eliminare il Senato e lasciare una Camera "ampiamente rappresentativa" e lasciare poi alla Corte Costituzionale e alla Corte dei Conti il ruolo di "ragionieri politici", ma anch'Esse dovrebbero essere elette dal nuovo parlamento che dovrà esaminare i vari "candidati". Se ci sono da fare modifiche alla Costituzione bisogna prevederle.
Il mio è un commento da "popolano", ma quello che deve prevalere è la democrazia e l'onestà: se un eletto prende 200.000 voti, in Parlamento non può contare come chi ne ha presi 40.000!, il suo voto deve per forza valere 5, (o 4 a seconda come si è deciso a quanti voti corrisponde la rappresentanza in Parlamento). Questa è semplicemente democrazia onesta (nelle assemblee di condominio chi ha più deleghe rappresenta più millesimi, il suo voto conta i millesimi che rappresenta). A qualcuno può far sorridere...ma è la sola cosa "matematicamente onesta e giusta", a prescindere dalle proprie ideologie politiche.
gennaro amiranda
22 gennaio 2014 alle ore 10:02Anche se in linea generale trovo il commento interessante,voglio solo correggere il passaggio su " nelle assemblee di condominio conta di più quello che ha più deleghe." Si tratta di una mezza verità,dato che è possibile essere titolari di deleghe ma queste non possono essere più di due in rappresentanza dei relativi millesimi. Anche in una semplice assemblea di condominio evitare il rischio di una forte concentrazione di potere nelle mani di pochi e' stato ritenuto importante.
Ernesto D.
21 gennaio 2014 alle ore 13:26Proporzionale con sbarramento al 5% con correzione maggioritaria.
Bruno Sordini
21 gennaio 2014 alle ore 16:11ITALIA ANNO 1953. PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI OTTENESSE IL 50 % DEI VOTI = LEGGE TRUFFA
ITALIA ANNO 2014. PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI OTTERRA' IL 35 % DEI VOTI= LEGGE DEMOCRATICA
ANNO 1953 SCONTRI DI PIAZZA
ANNO 2014 RINCOGLIONIMENTO GENERALE
FRANCESCO BASSI
22 gennaio 2014 alle ore 16:42Concordo, purtroppo...
mario russo
21 gennaio 2014 alle ore 20:37Sono d'accordo con chi sostiene il sistema elettorale proporzionale,il più democratico. Per chi sostiene, invece, che questo sistema non consente una stabilità governativa, credo che questo problema sia superato qualora gli elettori stanno attenti a votare persone oneste e non quelli che mirano solo a fare i propri interessi. Viceversa se gli elettori vogliono al governo dei ladri, possiamo anche continuare ad andare avanti cosi! Da oggi in poi è indispensabile che ogni cittadino si interessi della politica, come da tempo predicato da Beppe Grillo, altrimenti non si va da nessuna parte.
Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi)
22 gennaio 2014 alle ore 09:54Proporzionale o puro o eventualmente corretto. No coalizioni. Liste apertissime. Con gente onesta funziona.
vanni mancini
22 gennaio 2014 alle ore 10:15Proporzionale PURO,diritto di "rappresentanza" per TUTTI, la "stabilità"dei governi è SOLO un alibi per imporre un REGIME.
giuseppe chinnici
22 gennaio 2014 alle ore 10:10GIUSEPPE CHINNICI
PROPORZIONALE CON DOPPIO TURNO DIVIETO ASSOLUTO DELLE COALIZIONI
lISTE CON PIU DI 20 PERSONE CO VOTO DI PREFERENZA
CON UNO SBARRAMENTO DEL 5%
AL PRIMO TURNO SE UN PARTITO PRENDE IL > 30% DEI VOTI E VINCITORE E VERRA ASSGNATO PREMIO MAGGIORANZA DEL 60% DEI SEGGI L'ATRO 40%
BASATO SUL RISULTATO PROPORZIONALE NAZIONALE
SE LA PRIMO TURNO NESSUNO RAGGIUNGE IL 30% I DUE PARTITI PIU VOTATI VENNO AL BALLOTTAGIO 2 TURNO (VIETATE LE COALIZIONI AL VINCITORE VERRA ASSEGNATO IL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 60% IL RESTANTE 40% VERRA ASSEGNATO AI RESTANTI PARTITI BASATO SUL RISULTATO PROPORZIONALE DEL PRIMO TURNO SU BASE NAZIONALE
COSI EVITERMO INCIUCI, CLIENTELISMO E GOVERNABILITA PIU SICURA CON POSSIBILE RIDUZIONE DEL TEMPO DA 5 A 4 ANNI
LEGGE APPLICABILE DAI COMUNI ALLE NAZIONALI
Gianluca Fazioli (anarcazionesociale)
22 gennaio 2014 alle ore 10:15Maggioritario o Proporzionale ? Se il M5Stelle vuole una monocamera bisognerà scegliere il Maggioritario; viceversa se invece vuole mantenere le due Camere bisognerà scegliere il Proporzionale. Nel pacchetto Renzi_Berlusconi c'è proprio la riforma costituzionale della Camera del Senato, quindi la loro legge elettorale "ferroviaria" Italicum deve avere una natura maggioritaria. Io quindi consiglio agli iscritti del M5Stelle che possono partecipare al sondaggio, di tenere presente che se vogliono e vincerà il Maggioritario, poi comunque bisognerà discutere con le altre forze politiche nelle Camere per l'abolizione del Senato. Non è possibile avere un Maggioritario con due Camere.
Stefano Libera
22 gennaio 2014 alle ore 10:24buongiorno a tutti! una buona legge elettorale deve garantire sia la rappresentatività che la governabilità, ed in questa ottica potremmo ispirarci alla legge attualmente in vigore per le elezioni dei sindaci e delle giunte comunali.
propongo una sola camera, con 100 deputati eletti col proporzionale e senza nessuno sbarramento. chi ottiene almeno l'1% ha un seggio garantito, chi non raggiunge neanche l'1% se la vedrà ai resti.
se nessuna coalizione raggiunge la percentuale del 51%+1voto le due maggiori coalizioni si presentano al ballottaggio e la vincente ottiene ulteriori 40 deputati che garantiscono una buona base per il governo. ovviamente devono essere espresse le preferenze, da cui attingere per i 100 ma anche per i 40 che seguono.
da notare che se una coalizione esce dal primo turno con meno del 30% avrà difficoltà nel raggiungere la maggioranza assoluta dei deputati, ma secondo me è giusto che con così pochi consensi non si possa avere l'italia in pugno.
altro aspetto è l'abolizione delle circoscrizioni:
nelle regioni con bassa affluenza il peso di ogni voto si amplifica in virtù del fatto che la circoscrizione esprime un numero di deputati proporzionale agli aventi diritto e non ai votanti effettivi. per assurdo: se in sicilia oggi votasse solo una persona, essa da sola eleggerebbe 61 deputati. questa cosa deve finire: con la circoscrizione unica nazionale se in sicilia vota solo una persona e in umbria votano tutti, saranno gli umbri ad eleggere i deputati e i siciliani non eleggeranno nessuno.
maurizio v.
22 gennaio 2014 alle ore 10:51legge proporzionale a doppio turno con sbarramento al 4% di coalizione.Una boldrini non può entrare col 5% massacrando (oltre gli zebedei) un partito che ha preso il 25%
Sabino A.
22 gennaio 2014 alle ore 11:00Io sono favorevole al proporzionale, e bisogna mantenere il sistema bicamerale così come volevano i Padri Costituenti.
Oggi mi sembra di vivere in una monarchia dove il Re e i suoi più stretti collaboratori (Letta & company e il giullare Renzie) decidono il destino di una Nazione.
Renzi ci ha lanciato una sfida per le riforme elettorali e costituzionali, ok lanciamo noi una sfida a lui. Legge sul conflitto d'interessi, ma che non riguardi solo l'ex parlamentare Berlusconi, ma tutti quelli che sono nella pubblica amministrazione, nelle istituzioni nelle compartecipate etc., e vediamo come ci risponde, perché una buona legge toccherebbe sicuramente tutte le caste che girano intorno a questi signori.
Unbanned4you
22 gennaio 2014 alle ore 11:05Sono da sempre uno strenuo difensore del proporzionale, tuttavia di sola ragione non si campa ne si è mai campato, come Galileo attesta.
Trovo stucchevole ed insesato proporre in questa maniera l'annosa discussione tra Maggioritario e Proporzionale.
L'Italicum così come è formulato metterà definitivamente fuori dai giochi M5S, relegandolo nella migliore delle ipotesi ad essere un eterno secondo.
La proposta elettorale di M5S non può essere espressione del solo M5S, ma piaccia o non piaccia dovrà attrarre consenso se non altre forze politiche almeno di molti componenti delle stesse.
Votare per un "proporzionale" senza la proposta di un referendum non solo è superficiale, ma controproducente, dato che si aprirebbero gli spiragli ad una critica sussistente sul fatto che "anche" M5S non rispetta la volontà popolare espressa nel 1993.
Cercate di essere razionali e non solo!
Per il resto io sarò e sempre sarò per un ritorno al Proporzionale, ma rispettando tempi e modi!
Matteo Chollet
22 gennaio 2014 alle ore 11:18Ma, allora: a me sembra che ci si debba porre la questione di CHI entra in parlamento con qualsivoglia legge elettorale. Faccio un esempio: recentemente ho visto un bellissimo intervento di Travaglio alla festa del Fatto Quotidiano di giugno 2013 dove, con dovizia di particolari, egli spiegava cosa dobbiamo intendere con la parola inciucio. Ma soprattutto spiegava che il suddetto inciucio altro non è che l'espressione politica di un sistema di potere, che non riguarda certo solo la politica, che era lì da prima di mani pulite e ci è rimasto. Ora: al netto di quanto sopra, che costituisce "lo sfondo" del mio ragionamento, che sistema elettorale sceglierei? Si è detto che il maggioritario garantisce la governabilità, nel senso che rende il governo meno dipendente dalla società civile: quindI il maggioritario favorirà il governo, qualsiasi governo. Il che vuol dire, facendo il conto che in Italia ci sono solo tre forze in grado di aspirare a governare, che con il sistema maggioritario c'è il 66,3% di probabilità che a governare tornino coloro che sono espressione di quel sistema di potere e che, comunque, da 20 anni sono li in parlamento a prenderci per il culo. Quindi guardo al proporzionale. Il quale però garantisce sì una maggior corrispondenza voto/seggio ma una minore governabilità. E dato che, per come la vedo io, i problemi di questo paese, senza guardare a più ampi problemi globali, non si possono risolvere seriamente con un governo che sta su "chi vive" in eterno, mi trovo di fronte ad una impasse. Perché da un lato vorrei evitare che chi ci ha preso per il culo per venti anni abbia la possibilità di farlo ancora in modo più forte, dall'altro mi rendo conto che, se anche il M5S, che sarebbe favorito dal proporzionale da quanto ho capito, governasse tale governo sarebbe instabile. Poi guardo al fatto che per avere un maggioritario si dovrebbe abolire il bicameralismo. La domanda che mi pongo in merito è:l'Italia è una democrazia matura per questo? Risposta:no
ENRICO MAURO BUONO
22 gennaio 2014 alle ore 11:46il discorso fila come d'altronde anche tanti altri, l'indecisione domina ,volevo solo dire che se alla base del discorso ci mettiamo tutta questa casta corrotta impregnata da anni e che col maggioritario sembrerebbe vincere facile sarebbe una condanna per l'italia e avremmo ancora per anni i vari formigoni alfano etc etc... chi lo cambia piu' questo sistema? , il proporzionale non da stabilita', ma potrebbe servire per fare un po' di pulizia di tutta questa gentaglia che ci governa e ci ha sempre governato oppure no? se il proporzionale e' quello che da maggiori possibilita' al 5stelle anche instabile ma sarebbe un governo sicuramente con grossi cambiamenti...il pensiero che il maggioritario ci doni per anni pd-pdl al governo e' angosciante
luigi amarante
22 gennaio 2014 alle ore 11:28proporzionale e sbarramento al 5x100
bonus m.
22 gennaio 2014 alle ore 11:29Proporzionale a doppio turno senza coalizioni,
Con sbarramento al 3%,
Seggi in base alla percentuale di voti ottenuti dal simbolo,
Premio di maggioranza al 55%,
Possibilità del collegio di sostituire il proprio candidato ,
Massimo 2 mandati,
Chi ha subito una condanna non è candidabile.
silvana viacava
22 gennaio 2014 alle ore 14:18forse il premio di maggioranza dovrebbe essere dato a chi raggiunge almeno
il 40%
Lucio Bracco
22 gennaio 2014 alle ore 11:30La Costituzione non si cambia. Chi l'ha fatta aveva vissuto sulla propria pelle il fascismo e la dittatura. La libertà è uno strumento che può anche essere utilizzato male ma che può consentire ad un parlamentare di dissentire dal Mussolini/Berlusconi di turno. L'uso maldestro che è stato fatto negli ultimi anni dell'assenza del vincolo di mandato dipende da un grave vizio culturale del nostro paese - il clientelismo - che non si combatte nè con la riforma della legge elettorale, nè, tantomeno, con la modifica della Costituzione. Ci vuole un lungo lavoro che impegni non solo i parlamentari ma ognuno di noi e che impegni le nostre coscienze. La legge elettorale, qualsiasi essa sarà, non sarà mai perfetta, soprattutto non risolverà il problema della mancanza nel popolo italiano della coscienza di popolo. Per questo c'è bisogno di lavorare attraverso gli strumenti della democrazia dal basso che coinvolgono e responsabilizzano innanzitutto i cittadini e di conseguenza gli eletti a qualsiasi livello. Dalla legge elettorale, per adesso, possiamo aspettarci governabilità ma non a costo di democrazia: un paese governato da una forza che rappresenta il 35% dell'elettorato non è democratica e se un sistema che consente la partecipazione delle minoranze non riesce a garantire la governabilità non è perchè il sistema elettorale è sbagliato ma perchè in Italia le forze politiche, come accade ad esempio in Germania, non sono capaci di mettersi intorno ad una tavola rotonda e fare scelte per il bene comune: quindi andiamo per il proporzionale ma chiediamo alla politica, ivi compreso il Movimento, di interloquire sempre di più coi i cittadini in modo che siano i cittadini e non i partiti a scegliere.
flavio s.
22 gennaio 2014 alle ore 11:39perche non permettete la votazione della legge elettorale a tutti gli iscritti?
giangreco alessandro
22 gennaio 2014 alle ore 11:55Questa affermazione è suffragata da prove tangibili o è un tuo sentito dire. Se fosse vero sarebbe legittimo incazzarsi come bestie e rivoltare tutto, ma se non hai la minima prova di quello che affermi come ti permetti? Instillare il dubbio del DOLO da parte di Grillo & c. Votiamo si e no in 20-30 mila per volta cosa vuoi che significhi manipolare quei pochi voti?Avrebbero lo stesso clamore mediatico inventandosi qualsiasi altra cosa.ci vogliono le prove di quello che asserisci. In caso contrario l'intelligenza impone il silenzio.
Michele V.
22 gennaio 2014 alle ore 12:01Vorrei sapere perchè per visionare il video SONO OBBLIGATO ad installare l'ennesimo plugin INVASIVO che mi installa anche una toolbar nel browser???
Questo modo di imporre prodotti terzi NON MI PUIACE PER NIENTE!!!!...e sopratutto riscontrare questo tipo IMPOSIZIONI qui sul blog è molto demoralizzante...non me lo sarei mai aspettato!!!
silvano s.
22 gennaio 2014 alle ore 13:10Buongiorno,
ho letto e sentito tutto ma, essendo non esperto assolutamente in materia, avendo il potere-diritto di votare essendo iscritto al mov.5 Stelle, mi accingo alla votazione non senza qualche titubanza ma, dopo aver letto molti commenti, credo che votero' per il proporzionale anche se, con le regole attuali è tutto molto nebuloso ed incerto.
Di solito sono sempre certo delle mie scelte ma, in questo caso, forse perchè ignorante in materia, chiedo aiuto.
Del resto, affrontare queste tematiche non è cosa facile; specialmente per chi segue le stesse non da molto.
Spero di fare la cosa possibilmente giusta e che questo assurdo sistema cessi di esistere al più presto.
Non sarà facile ma, da qualche parte abbiamo incominciato e il raggiungimento del traguardo prefissato non è più lontanissimo.
Grazie a Beppe e tutti i ragazzi che impegnano, ora abbiamo la possibiltà di votare.
..non è cosa da poco...
p.s.
resto in attesa di commenti se vorrete chiarirmi le idee prima del voto.
Alfredo Romeo (ognunovaleuno)
22 gennaio 2014 alle ore 13:37se non sei certo.. puoi sempre astenerti.. no?
antonioC
22 gennaio 2014 alle ore 13:36Io sono per il propozionale perchè ritengo che in democrazia anche le minoranze debbano avere i loro rappresentanti in parlamento. Si pone il problema della stabilità, ciò non è dovuta al propozionale ma al sistema di potere che i partiti hanno costruito in tanti anni di assenza di interessamento da parte dei cittadini.
L'accordo Renzi-Berlusconi è la riprova che il potere non vuole mollare, daltronde l'a riforma elettorale non è stata decisa in Parlamento ma nella sede del PD, di nascosto e in gran segreto e non invece nella massima trasparenza. Hanno abbandonato il ritorno delle preferenze perchè consci che in mancanza dei nominati verrebbero meno anche i padroni e il loro potere.
Laura
22 gennaio 2014 alle ore 13:39Ciao a tutti,
penso che la mia preferenza andrà al proporzionale "corretto", vorrei però vincolo di mandato ed abolizione del voto segreto.
un saluto
Annamaria d.
22 gennaio 2014 alle ore 13:43sono per il sistema proporzionale ripristinando il diritto per i cittadini di votare i candidati
grazie
A.D. (pisa)
Virginia
22 gennaio 2014 alle ore 14:06proporzionale puro
leo giobbe
22 gennaio 2014 alle ore 14:19Io sono per il proporzionale con premio di maggioranza da definire e sono per l'eliminazione delle coalizioni sinonimo di inciuci.
Ogni partito con sbarramento al 3% si deve prendere le proprie responsabilità di fronte agli elettori.
Paolo.T
22 gennaio 2014 alle ore 14:39Anche quello di Renzi Può andare bene con delle modifiche.Alzare al 38% la percentuale.
Le coalizioni devono restare unite fino a fine legislatura.Parlamentari devono restare in quella coalizione senza passare come ora al gruppo misto ecc...e le preferenze.Una camera sola, due legislature.Poi si torna a casa.
Se un partito riesce ad avere la maggioranza da solo meglio ancora.
amedeo peluso
22 gennaio 2014 alle ore 14:50proporzionale e voglio che il berlusca e renzie vengano giustiziati assieme. pena di morte ovvio non li sopporto
edoardo misuraca
22 gennaio 2014 alle ore 14:54... sono per il proporzionale con le preferenze.
Daniela C.
22 gennaio 2014 alle ore 15:14Non posso ancora votare ma vorrei contribuire (esprimo un parere ma non sono un'esperta in materia): sarei per il proporzionale in modo da dare a tutte le varie espressioni la possibilità di essere rappresentate in parlamento.
No liste bloccate perchè i cittadini devono conservare il diritto di poter scegliere a chi indirizzare il proprio voto.
Divieto di candidarsi in più località (chi si candida lo deve fare per il territorio a cui appartiene, di cui conosce le problematiche e le vere esigenze: candidarsi in più località fa sorge il sospetto che si tratti di una scalata politica pittosto che un vero interresse verso il bene della propria terra).
La governabilità è relativa se è vero che si lavora sulle singole proposte...
Francesco Bassi
22 gennaio 2014 alle ore 16:35Io invece ho iniziato a votare nel 1967. E mi complimento con la lucida analisi. Non a caso i padri costituenti, che la sapevano lunga e ci hanno regalato le condizioni per passare da paese misero, distrutto e sconfitto a (purtroppo ora non più..) settima potenza economica mondiale, avevano pensato solo al proporzionale. Tutte le istanze sono sempre state correttamente rappresentate, l'opposizione ha potuto far valere i propri diritti, così come le minoranze, e il progresso economico e sociale è stato costante e tangibile. Poco importa se poi la prima repubblica è stata uccisa da un pugno di corrotti. La seconda, con le sue leggi maggioritarie, ci ha regalato prima stagnazione, e poi decadenza..
David Iaschi
22 gennaio 2014 alle ore 15:21Ho votato per il maggioritario, come da referendum del '93. Che poi ci abbiano dato in cambio il porcellum è un altro fatto... non significa che non vada bene, ricordiamoci nel passato i governicchi prodotti dal proporzionale, con il PSI ago della bilancia. La proposta dell'italicum di Renzi, debitamente corretta con le preferenze invece delle liste bloccate, e l'abolizione del seneato, non sarebbe poi male. Valutate il seguente scenario: nessuno arriva al 35% e i primi due schieramenti sono PD e M5S. Pensate che poi al ballottaggio vinca il PD? Penso che più di qualcuno di FI, altri e astenuti andrà al ballottaggio per far perdere il PD...
Grazie ragazzi del M5S, continuate così!
Celso Vassalini
22 gennaio 2014 alle ore 16:29 CONCORDO
Ho votato per il maggioritario, come da referendum del '93. Che poi ci abbiano dato in cambio il porcellum è un altro fatto... non significa che non vada bene, ricordiamoci nel passato i governicchi prodotti dal proporzionale, con il PSI ago della bilancia. La proposta dell'italicum di Renzi, debitamente corretta con le preferenze invece delle liste bloccate, e l'abolizione del seneato, non sarebbe poi male. Valutate il seguente scenario: nessuno arriva al 35% e i primi due schieramenti sono PD e M5S. Pensate che poi al ballottaggio vinca il PD? Penso che più di qualcuno di FI, altri e astenuti andrà al ballottaggio per far perdere il PD...
Grazie ragazzi del M5S, continuate così!
Rocco Morese
22 gennaio 2014 alle ore 15:48Per me prima di decidere quale legge elettorale adottare occorre stabilire chi inserire in queste liste, listino od altro che contenga i nomi di chi ci rappresenti. Vediamo tutti i giorni ed in tutte le regioni, a prescindere da chi governi, una assenza totale di moralità e legalità che, in barba a qualsiasi legge adottata, una volta nella stanza dei bottoni, faranno fronte comune nell'interesse della casta in barba alle maggioranze volute e votate dagli italiani.Prima di ogni cosa occorre fissare un paletto fondamentale; inserire in queste liste solo cittadini che, oltre la moralità, non abbiano pendenze penali. Un comune cittadino, per partecipare a concorsi pubblici, deve avere il certificato del casellario giudidiario pulito; mentre una persona che si accinge a gestire un patrimonio pubblico può derogare questa norma.Una volta deciso questo si può decidere se adottare una legge elettorale maggioritaria o proporzionale. Se tutti gli eletti penseranno alla gestione ottimale della cosa pubblica il sistema migliore è il proporzionale in quanto include le necessità e le idee di tutti gli elettori. La tenuta dei governi è, in linea di principio, non a difesa degli interessi nazionali ma a quelli delle lobby, i poteri forti e finanziari che hanno in mano il destino della nazione. I politici attuali sono i burattini di questi poteri. Per questo iniziamo a filtrare con le liste i candidati che realmente ci possano rappresentare e possano decidere, nell'interesse di tutti i cittadini su tutte le tematiche. Possiamo credere ai politici che legiferano contro i diritti delle coppie di fatto e poi ne sono i principali usufruitori.
Marco Aru
22 gennaio 2014 alle ore 16:08Alla prima occhiata, ma anche alla seconda, la Legge elettorale scritta dal Sindaco di Firenze appare un Porcellum corretto. In sostanza l'Italicum riproduce gli stessi difetti contestati alla legge Calderoli.
1 - L'assenza di preferenze vanifica la possibilità del cittadino di votare un nome.
2 - Le liste, anche se corte, sono decise dal capo partito.
3 - Non ci si è occupati della frammentazione, dell'abbandono di deputati e senatori della coalizione una volta eletti, della creazione di nuovi gruppi
4 - Il massimo di 2 mandati non si è discusso, la politica non è un mestiere ma un servizio
5 - La lista compresa in una coalizione esce dal parlamento perché non raggiunge il 5% anche se ha contribuito a far raggiungere il premio di maggioranza (35%) alla coalizione stessa
6 - È possibile che chi ha più voti nel paese non vada al ballottaggio per il premio di maggioranza.
7 - Abnorme e incostituzionale premio di maggioranza.
8 - Triple soglie di sbarramento che aumentano il caos
9 - Soglie di sbarramento troppo alte (solo la Grecia si avvicina).
10 - Doppio turno, due elezioni in una, il doppio delle spese.
Inoltre. Secondo tutte le simulazioni nessuno dei 3 partiti più grandi supererebbe il 35%. Il premio di maggioranza escluderebbe dal parlamento forse che invece hanno preso i voti per entrarci (come nel caso di una vittoria del Pd dopo ballottaggio con Pdl se il M5S supera il 15%, la vittoria del Pd al ballottaggio butterebbe fuori dal parlamento uno fra scelta civica e lega.). Questa legge è stata chiaramente stilata con un occhio agli ultimi sondaggi (ma quelli della settimana prossima daranno sicuramente il Pd in calo), e non con l'equilibrio che una legge decisiva come quella elettorale richiederebbe.
Per finire; troppo bassa la soglia del 35% per consegnare capra e cavoli al vincitore del ballottaggio.
GIOVANNINO G.
22 gennaio 2014 alle ore 16:16proporzionale di base al 70-80%
Vincenzo Antona
22 gennaio 2014 alle ore 16:301) Scelta dei candidati di lista in base alle competenze.
2) Sistema delle preferenze (devo poter scegliere chi mi rappresenta)
3) Sistema proporzionale con alta soglia per ottenere il premio di maggioranza (non superiore al 10%)
4) Collegi molto piccoli (tipo provincia)e con possibilità di scelta dei candidati da una lista di 15/20 persone.
5) Annullamento dei "Listini"; (se chiedi il voto e te lo danno, devi rispondere personalmente per quello che fai).
6) Soglia minima non superiore al 4% per ottenere seggi. (chi non la pensa come gli altri cosa fa, non è rappresentato da nessuno?)
Poi, se nessuna aggregazione riesce ad ottenere la maggioranza assoluta non importa, se non altro è stata data (in parte) la possibilità ai cittadini di scegliere.
GIOVANNINO G.
22 gennaio 2014 alle ore 16:57http://www.rappresentanzatotale.it/
che ne pensi??
Francesco Ricci
22 gennaio 2014 alle ore 16:39La stabilità non è un valore in assoluto.
E' meglio non avere un governo ma un parlamento che funziona piuttosto che un governo stabile ed un parlamento asservito che ne ratifica i provvedimenti.
Inoltre i localismi e i particolarismi hanno si diritto di essere rappresentati ma le decisioni devono essere prese a maggioranza cercando di fare il più possibile il bene comune.
Le leggi devono essere fatte da un parlamento che delibera a maggioranza dopo aver ascoltato e valutato tutte le istanze.
Il governo è, per definizione costituzionale, il potere esecutivo e la sua azione legislativa (ddl) deve essere limitata a casi realmente eccezionali e non deve essere la prassi come accade attualmente (es. L. di stabilità o decreto milleproroghe).
Il problema fondamentale adesso è togliere potere ai partiti che sono (erano fino alla comparsa del M5S) coloro che nominano sia i parlamentari che i membri del governo.
Quindi al momento il sistema migliore è il proporzionale puro.
Siccome poi è importante il rapporto diretto tra votanti e votati, sarebbero auspicabili piccole circoscrizioni con le preferenze. Inoltre la scelta dei candidati tra i quali attribuire la preferenza dovrebbe essere fatta attraverso primarie obbligatorie per ciascun partito, fermo restando che un elettore debba poter votare alle primarie di un solo partito.
Credo che con queste misure si riesca ad avere la ragionevole certezza che gli eletti rispondano ai principi fondamentali di ONESTÀ, COERENZA, TRASPARENZA, SOLIDARIETÀ' e PARTECIPAZIONE.
Se si riuscisse in questo intento credo che il problema della governabilità si risolverebbe da solo e comunque diventerebbe secondario.
paolo z.
22 gennaio 2014 alle ore 16:51Come iscritto al M5S voglio che il mio voto valga uno e, quindi, proporzionale purissimo. Poi vorrei un parlamento dove vanno quelli che hanno preso più voti dagli elettori e che poi sceglieranno un governo che potrà essere mandato a casa in qualsiasi momento dal parlamento stesso. Vorrei che fossero eliminati sia il Senato che la Presidenza della Repubblica e che al loro posto venga da noi eletto un comitato di salute pubblica formato da semplici cittadini estratti a sorte fra coloro che hanno determinati titoli e che devono vigilare sulla rispondenza dei candidati a determinati criteri di onestà e di cultura oltre ad applicare una nuova legge (ferrea) sul conflitto di interessi. Questo stabilirebbe un rapporto fortissimo con gli elettori e col paese, eliminerebbe buona parte delle ruberie a cui abbiamo assistito e, infine, farebbe sparire i partiti con il relativo finanziamento e vischiosità alla poltrona. Ogni due anni elezioni con possibilità di ricandidarsi per 2 legislature. Pene gravissime (corte marziale per alto tradimento) ed immediate per chi cerca di taroccare il voto o utilizza il voto di scambio.
Paolo Solidoro
22 gennaio 2014 alle ore 16:56Scelgo il proporzionale puro in culo a Berlusconi niente più giochi di palazzo e la parola ai cittadini.
Walter B.
22 gennaio 2014 alle ore 19:58Ma veramente ci siamo dimenticati dell'ingovernabilità durante il proporzionale, dei governi balneari, dei rimpasti perchè un partitino si sentiva scontento. Io non capisco perchè tutti avete così poca memoria? E poi che senso ha un "proporzionale doppio turno"? Se è già proporzionale il doppio turno a cosa serve? A rafforzare le proporzioni? I 5 stelle non avrebbero mai la possibilità di portare avanti un loro programma con un sistema proporzionale. Chi farebbe il governo con i 5 stelle? Quale politico rinuncerebbe ai privilegi? E poi non capisco chi sostiene che il maggioritario da noi non ha mai funzionato? Abbiamo mai avuto veramente un maggioritario al Senato? Anche il Mattarellum era un maggioritario corretto che non consentiva una maggioranza sicura al Senato. NOI NON ABBIAMO MAI AVUTO UN VERO MAGGIORITARIO CHE CONSENTISSE LA GOVERNABILITA'.
Luigi Di Liberto
22 gennaio 2014 alle ore 16:57Ho già detto che "proporzionale vs maggioritario" e una sòla, perché con la legge renzisconi sarà proporzionale&maggioritario quindi darà potere al "partiti", invece con l'uninominale vale più le persone che poi lo deve votare. Vabbe', ormai ho già votato al referendum di M5S, pero già lo so che vince il proporzionale :-(
Paolo Maddaloni
22 gennaio 2014 alle ore 18:16Ho votato per il maggioritario perchè credo che tornare al proporzionale non sia un'ottima idea vista l'esperienza della prima repubblica dove cambiava un governo al mese.
Tuttavia trovo demenziale la proposta scaturita dall'accordo tra renzie e berlusconi. E' un porcellum corretto.
Perchè dare il premio di maggioranza a chi raggiunge solo il 35%?
Non è meglio istituire la regola del ballottaggio in tutti i casi in cui nessuna delle liste raggiunga il 50 % dei voti?
Insomma il premio di maggioranza lo devono dare i cittadini tornando una seconda volta a votare scegliendo tra i primi due classificati. Questa è la mia opinione. Purtroppo vedendo i commenti credo che ci sarà un trionfo del proporzionale. Ai tempi del referendum ricordo che anche io ero sulle stesse posizioni. Ma sbagliavo profondamente. Il proporzionale produrrebbe 50 anni di governi di coalizione pd pdl con grave danno al paese. Faccio un appello a tutti gli iscritti M5S a rendersene conto.
Renata Di Fazio
22 gennaio 2014 alle ore 19:02Ho votato... PROPORZIONALE!
Convintamente!
1°) perché IL MAGGIORITARIO HA TRADITO LA PROMESSA DI STABILITA' per cui era stato scelto: dal 1993 (20 anni) ad oggi c'è stato 1 solo governo che è durato 5 anni (e solo per le qualità innegabili di Berlusconi di mettere d'accordo tutti). In tutti gli altri casi le coalizioni si sono frammentate dopo aver ricevuto il premio di maggioranza.
2°) (non per importanza) perché IL MAGGIORITARIO TI COSTRINGE AL 'VOTO UTILE', facendoti fare assurde scommesse su come voteranno gli altri (spinti da sondaggi truccati e dagli 'umori' dei giornalisti). Il risultato delle elezioni ovviamente è FALSATO (quanti non hanno votato M5S -in favore del PD- al Senato perché le previsioni erano che altrimenti avrebbe vinto Berlusconi? E quanti non lo hanno votato neanche alla Camera per lo stesso motivo?) OGNUNO DEVE ESSERE LIBERO DI SCEGLIERE CHI VUOLE, NON SENTIRSI COSTRETTO A SCEGLIERE IL MENO PEGGIO!
3°) Perché il proporzionale è l'unico sistema che GARANTISCE LA RAPPRESENTATIVITA'.
4°) Perché COSTRINGE I PARTITI A VOTARE SUI SINGOLI TEMI, anche con maggioranze variabili su questi, limitando gli accordi preventivi in barba ai principi di partito
5°) Perché IL PROPORZIONALE DA PIÙ FORZA AL PARLAMENTO, non al Governo
Poi lo si può correggere in senso maggioritario, si può pensare ad un doppio turno (come per la legge sui sindaci) per decidere a chi far formare il Governo,..
NO ALL'ABOLIZIONE DEL SENATO e della doppia lettura delle leggi (che ci ha salvato da tante porcate), SÌ ALLA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI
Annarosa Deli
22 gennaio 2014 alle ore 19:04Proporzionale, con sbarramento almeno al 5% (o più, nel senso che i punti percentuali possono aumentare di poco)e con possibilità di ballottaggio. No alle ammucchiate partitiche che poi ricattano chi deve governare.
Non sono del tutto sicura che sia un bene disfarsi del senato, trasformandolo in una camera alta di potentati politici locali (regioni e comuni)! Piuttosto sarebbe bene pensare a una bella cura dimagrante a tutti i livelli di governance, a cominciare dalle circoscrizioni minime. Vorrei inoltre far sparire i comuni più piccoli per raggruppare insieme quelli di macro aree piuttosto omogenee, e partire così, con un numero congruo di abitanti che possano condividere problemi e necessità.
Scusate se mi sono dilungata! Annarosa
Giulietta Laconeo
22 gennaio 2014 alle ore 19:45Ho appena votato per un pelo!!!! Non mi sembra un modo corretto lasciare così poco tempo a disposizione per votare, specie in un orario in cui molti lavorano.
Luigi P.
22 gennaio 2014 alle ore 20:03PROPORZIONALE CON LO SBARRAMENTO AL 6% EFFETTIVO MA..... CON IL MANDATO VINCOLANTE!!!! VINCOLANTE PERCHE' ALTRIMENTI LA TRUFFA ELETTORALE CHE VA AVANTI DALL' INTRODUZIONE DELLO STATUTO ALBERTINO (ALLORA IL MANDATO NON ERA VINCOLANTE COME ORA).. CONTINUERA' ALL' INFINITO!!!! PREMIO DI MAGGIORANZA AL MASSIMO DEL 5%!!!
Tiziana R
22 gennaio 2014 alle ore 21:03Il mandato vincolante e vietato dalla costituzione perche i deputati nn rappresentano che la nazione e poi concretamente come farebbero i cittadini a mettersi d'accordo su chi votare? Credo invece che l'uninominale ( un candato per posto elettorale, senza liste) potrebbe essere una buona alternativa e garantirebbe un vincolo diretto del candidato con l'elettorato ed evitare che persone tipo Betlusconi, imboschino una Nicole Minetti etc nelle liste
Gennaro Lucignano
22 gennaio 2014 alle ore 20:24Per decisioni così importanti: stabilire le linee politiche del movimento 5 stelle, bisogna dare più giorni per consentire a TUTTI ripeto a TUTTI di poter votare ed esprimere la propria opinione.
Già siam pochini!
Dov'è tutta questa fretta ?
Dare qualche giorno in più e consentire a TUTTI di poter esprimere il proprio voto, non mi sembra così difficile.
E' la seconda volta che torno stanco a casa, dopo una dura giornata di lavoro e trovo conclusa un importante votazione a cui avrei voluto partecipare.
Spero si rimedi nel futuro.
Grazie e
Forza M5S
Guadagnare online
22 gennaio 2014 alle ore 21:34il proporzionale e il bipolarismo hanno tutti e due dei grandi difetti. Con il bipolarismo si ha un governo forte ma in ogni paese non esistono solo due voci o pensieri ma decine di pensieri diversi e quindi non rapresenterebbe veramente la maggioranza. Con il pluralismo tutti i cittadini e pensieri verrebbero rappresentati ma un partito potremme andare al governo anche con il 30% dei voti questo vuol dire che un partito potrebbe vincere anche se il 70% dei cittadini a votato altri.
La soluzione migliore sarebbe una via di mezzo, doppio turno simile al francese, nel primo turno votare con sistema plularistico per governo e per il senato, nel secondo turno (dopo due settimane per dare la possibilità ai candidati di informare di ciò che farebbero) i tre partiti che hanno ricevuto il maggior numero di voti nel primo turco competerebbero per il governo, ovviamente con eventuali premi di maggioranza.
Una soluzione semplice che dà ampia scelta ai cittadini ma anche governabilità. E' solo un idea ma spero almeno che qualcuno la legga.
Umberto bassi
22 gennaio 2014 alle ore 22:17Sono d'accordo sulla creazione della legge elettorale come stiamo facendo, ovvero partendo dalla scelta della tipologia e poi perfezionarla prima di presentare la proposta di legge.Io ho già un'idea personale ma la condivisione porterà sicuramente ad un risultato con minor possibilità d'errori. Avessi potuto avrei votato proporzionale, come altri hanno segnalato mettere la votazione dalle 10 alle 19 in un unico giorno senza per altro preavviso limita di molto la possibilità di effettiva partecipazione. Spero le prossime votazioni che dovrebbero avvenire a breve diano almeno 2 giorni per poter votare.
Gianna E.
23 gennaio 2014 alle ore 01:19Prof. Giannuli! Bravo!!! grazie.
Danilo Rigon
23 gennaio 2014 alle ore 08:16SONO CITTADINO ITALIANO 100%
ieri per la prima volta mi sono sentito cittadino italiano, più di quando vado a votare, molto di più, perchè ho potuto votare la mia preferenza ed il mio voto vale come uno di qualsiasi altro, la mia preferenza conta UNO e non viene poi mercanteggiata e tirata a sorte da lobby di potere. Ho votato grazie a chi mi da la possibilità di essere un individuo partecipe alla democrazia del paese e una sola forza politica lo fa, Movimento 5 Stelle. Anche altre forze politiche sicuro tengono in considerazione i loro elettori, ma una sola forza politica ci da un paio di redini per guidare il nostro futuro.
Enrico Cinque
23 gennaio 2014 alle ore 09:54Gentile staff,
mi unisco a tanti commenti apparsi in cui si chiede di ampliare il tempo per poter esprimere la nostra opinione sul sistema elettorale. Ieri volevo partecipare alla votazione ma non ho avuto il tempo per poter esprimere la mia opinione.
Chiedo cortesemente se fosse possibile esprimersi su due o tre giorni in modo tale che più cittadini possano partecipare al sondaggio.
Vi faccio i miei complimenti per la chiarezza con cui Giannuli porta a conoscenza i vari sistemi elettorali.
Anche se in ritardo anch'io avrei votato per il sistema proporzionale.
Un saluto e buon lavoro
Enrico Cinque
Responsabile Gruppo di Lavoro Servizi Meetup 5 Stelle Tigullio (GE)
alessio ferraro
23 gennaio 2014 alle ore 10:53SE RIUSCITE A PROPORRE IL PROPORZIONALE SIETE GRANDI!!!! IN QUESTO CLIMA DI SVILIMENTO DELLA DEMOCRAZIA è L'UNICO BAGLIORE, SE VI PUO CONFORTARE NON SONO MAI STATO VOSTRO ELETTORE MA ORA UN PENSIERINO DI VOTARVI LO STO FACENDO
leonardo g.
23 gennaio 2014 alle ore 10:59ma che state a discutere sulla legge elettorale IL FATTO CHE SIETE FAVOREVOLI ALL'ABOLIZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA VI LIVELLA HAI POLITICI CHE PER ANNI HANNO FATTO LEGGI CONTRO I CITTADINI ONESTI ITALIANI SIETE DA SPUTARE IN FACCIA ANCHE VOI PERCHE NON CAPITE NIENTE E SIETE DEGLI INCOSCENTI SENZA LA MINIMA RAGIONE SIETE SOLO DEI POVERI DI CERVELLO NON USO PAROLACCE PERCHE NON VE LE MERITATA E SAREBBERO TROPPO PURE LORO PER VOI VI SIETE DIMOSTRATI INUTILI
maurizio sarlo
23 gennaio 2014 alle ore 14:26La conosci la parabola della pagliuzza e la trave? Il povero (amato) Gregge, da millenni, si scaglia in una guerra tra poveri, non badando ai veri problemi: quelli reali, dettati da una economia reale ingabbiata da finanza speculativa. Una speculazione folle sulla pelle delle Masse. In quanto all'abolizione sul reato di clandestinità, se ti informassi bene, vedresti che il M5Stelle non è stato ipocrita! Ha cassato una legge groviera che costava ai contribuenti senza alcun beneficio (una volta che un clandestino veniva fermato, doveva essere accompagnato alla frontiera...tzè: con cosa? Le forze dell'"ordine" non hanno nemmeno la benzina!)..Ciao. Maurizio Sarlo
leonardo g.
23 gennaio 2014 alle ore 11:08GLI ERRORI DI ORTOGRAFIA CHE FACCIO QUANDO SCRIVO VE LI MERITATE TUTTI
Francesco Lisi
23 gennaio 2014 alle ore 12:36*****************************************
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oronzo barberio
23 gennaio 2014 alle ore 13:20Ho già espresso quanto penso, cioè ci sono un vincolo di referendum per il maggioritario ed una sentenza della Consulta che obbliga alle preferenze. Aggiungo che teoricamente il Senato dovrebbe essere correttamente un Senato delle Regioni, ma con i nostri legislatori è obbligatorio che una legge venga rivista! Quante leggi cretine avremmo avuto senza una doppia lettura! Aggiungo che di leggi ne abbiamo tante, il nostro problema è che normalmente non possono essere applicate e chi non le applica non rischia mai niente! Teoria e pratica sono due cose diverse.
claudio lucio gardonio
23 gennaio 2014 alle ore 15:51La regione Sicilia è sostenuta anche dal movimento 5stelle, come mai ha permesso l'aumento degli stipendi ai capigruppo Regionali, di tagli il Presidente (ora Governatore..ma!!!) ne ha fatti ben pochi....per continuare ad appoggiare si dovrebbe obbligare al taglio dei consiglieri + spese ecc.ecc. come promesso...ma?
Catello G.
23 gennaio 2014 alle ore 18:22Signori miei, siamo in Italia e qualsiasi forma di legge elettorale non garantirebbe nè rappresentatività nè stabilità di governo.
1)Sistema Proporzionale:valido ma non quello all'Italiana (sbaglio o anche prima del Porcellum e del Mattarellum, l'Italia ha avuto una miriade di Governi che restavano in carica pochi anni o pochi mesi?)Non si possono avere centinaia di minipartiti (che ottenevano lo 0,1% ma che volevano avere voce in capitolo e più volte hanno messo in crisi gli allora Governi)
2) Sistema maggioritario: valido ma non rappresenterebbe tutti gli Italiani(d'altra parte non si può pretendere di rappresentare tutti).
3)Mi piacerebbe un sistema maggioritario basato su collegi Regionali, con le preferenze, con uno sbarramento al 5%, con vincolo di mandato e con un premio di maggioranza del 10-15% per la formazione che ottiene più voti su base Nazionale, naturalmente per l'elezione di una sola camera. Il Senato,andrebbe abolito e sostituito con una Camera delle autonomie locali (Regioni e Comuni Metropolitani)non elettiva, ma formata dai Presidenti regionali e dai Sindaci.
Inoltre sarebbe anche utile che la camera eletta svolgesse i suoi lavori dal Lunedì al Venerdì e non 3 giorni a settimana come adesso.
In merito agli stipendi, trasformarli in gettoni presenza per un massimo di 2.500 euro/mese per gli eletti residenti entro un raggio di 150/200 Km da Roma e, per quelli provenienti da fuori un rimborso alloggio o utilizzare le strutture inutilizzate (es.caserme)opportunamente riadattate a foresterie, che possano ospitarli.
Un suggerimento per eliminare le spese gonfiate di consulenze da parte di Ministeri, Regioni, Comuni? Creare una società di servizi a disposizione di tutti gli enti pubblici che necessitano di consulenze (magari su base Regionale),con tariffe prestabilite, così da poter impiegare un buon numero di specialisti (ingegneri, avvocati,fiscalisti etc...)e porre fine alle parcelle per gli amici degli amici.
gabriella piacente
23 gennaio 2014 alle ore 20:36Ti prego vivamente di non abbandonare mai la battaglia, non è da te, e poi che ci vuoi abbandonare dopo che ci hai fatto vedere che esiste anche il mondo politico pulito.
Sapevi che la lotta era ardua e impervia, davanti
alla logicità di chi parla in tv in vostro nome si contrappone un infarfugliamento di parole che rimangono solo tali e che pur logiche non trovano mai applicazione. eppure è tanto semplice fare, e
purtroppo le chiacchiere non lavorano.
I metodi sono sempre gli stessi, le tre carte si muovono a destra e a manca ma perde sempre il fesso giocatore. l'oligarchia si restringe, la classe al comando(e non parlo solo della politica) vuole essere sempre più esigua fino a creare un numero talmente ristretto da prenotare,
una volta che il mondo va a rotoli, un posto su un altro pianeta. Tanto i bambini a scuola li uccidono con gli incidenti da incuria, se crescono li uccidono con la droga, così non reclamano più un lavoro, la popolazione la mandano in elemosina, è tornato francischiello
o maria Antonietta. e il suo re. Anche le minacce da parte della mafia a persone di tutto rispetto mi fa venire in mente che non su muove foglia che Dio non voglia. Chi vuole capire capisce. con stima
Ennio Pozzo
23 gennaio 2014 alle ore 21:41
Da sempre sono un sostenitore del maggioritario puro. Credevo fosse una medicina alla partitocrazia italiana, ma nel nostro paese il maggioritario è stato introdotto male, paciugato e ridotto ad un surrogato pro domo Casta.
Credo che il problema della legge elettorale maggioritaria non sia quello dello sbarramento ne dei modelli di altri paesi ma quello delle "coalizioni" e della non esistenza delle "preferenze".
La presenza della possibilità di coalizzazioni, permette a certi partiti di entrare in forza in parlamento senza averne i numeri; per esempio, SEL e PD coalizzati da una parte e LEGA e PDL dall'altra hanno ottenuto un bonus grazie appunto alla coalizzazione, ma il giorno dopo le elezioni è stato fatto un governo PD-PDL senza LEGA e senza SEL (che oggi sono all'opposizione) e che a questo punto occupano abusivamente il parlamento.
Ne ha fatto le spese MS5 che ha giocato la partita da solo.
Quindi, per me, via le coalizzazioni dalla legge elettorale.
Anche la "preferenza" deve essere garantita. Gli elettori potranno premiare i singoli candidati incuneandoli tra quelli "scelti" dalle segreterie politiche.
Solo così, forse, ci potrà essere un giorno un governo espresso dagli Italiani e non solo unicamente dalla Casta.
Le altre riforme possono seguire, ma le ritengo meno importanti. Fondamentale invece è farci rappresentare da chi vogliamo noi. Poi, se hanno fatto bene, li confermiamo altrimenti li mandiamo a casa. Come si fa nei paesi civili.
rob ric
24 gennaio 2014 alle ore 12:42Mi chiedo spesso per quale motivo le regole della politica sono di competenza dei politici stessi. La cosa mi sembra alquanto strana e non succede mai in altri settori. Stipendi costi e regole non dovrebbero essere fatte dai diretti interessati ma da organismi che non devono avere un coinvolgimento diretto in quello che si decide.
DIEGO QUARATO
24 gennaio 2014 alle ore 17:11AL SIGNOR BEPPE GRILLO. LE CHIEDEVO PERCHE' NON ALLARGARE LA ROSA DEI VOTANTI CERTIFICATI IN MODO DA FAR PARTECIPARE MOLTI PIU' ISCRITTI AL MOVIMENTO? LA RINGRAZIO E LA SALUTO. DIEGO QUARATO
Gian Bevilacqua
24 gennaio 2014 alle ore 18:16Complimenti a Battista x il suo intervento a Servizio Pubblico: chi tentava di dissentire dai suoi commenti/proposte/osservazioni faceva una fatica tremenda.
Bravo !!
vincenzo d.
25 gennaio 2014 alle ore 12:18Comunque l'italicum fà entrare in parlamento:
FI-PD e.. M5S.
ERGO NON CAPISCO IL PROBLEMA,a noi che ci frega.
Col solo 35 PERCENTO DEI VOTI potremmo governare,ma comincio ad avere seri dubbi che lo vogliamo fare.
Luca A.
31 gennaio 2014 alle ore 10:00La nuova legge elettorale può basarsi sul maggioritario oppure sul proporzionale, a mio avviso non è questa la questione rilevante.
Il problema è che l'Italia, prima di una nuova legge elettorale ha bisogno di una legge che PREVEDA ESPRESSAMENTE CHE NESSUNA LEGGE ELETTORALE PUO' ENTRARE IN VIGORE SE PRIMA NON E' APPROVATA DALLA CORTE COSTITUZIONALE.
Altrimenti vi garantisco che presto o tardi(+ presto che tardi) gli italiani torneranno a votare con una legge elettorale incostituzionale - che sarà dichiara tale magari dopo 10 anni..
Presentate una legge che preveda espressamente che nessuna legge elettorale può entrare in vigore se prima non è approvata dalla Corte Costituzionale. Sarebbe un buon inizio...
ROSARIO CANDELA
1 febbraio 2014 alle ore 16:23LA POLITICA DEL FARE
Durate Legislatura 6 anni
Referendum di verifica dopo 3 anni
Obbligo di dimissioni in caso di VITTORIA AL referendum contro il governo e nuove elezioni entro 90 giorni
luigi di pietro
4 febbraio 2014 alle ore 21:46Ho visto la Boldrini a che tempo che fa, francamente con tutte le porcherie che i ladri democristiani e socialisti gli fanno fare non credo che arrivi alle elezioni. Penso che si dimettera' prima. Credo che tutti questi ladroni sanno che il ladrocinio va verso la fine , ecco perche' rubano tutto quello che possono palesemente senza nascondersi. Pero' voi scrivetevi i nomi
perche' dovranno restituire tutto più gli interessi e dopo moltiplicato per 3. Forza fate quello che non riuscimmo noi a fare nel 68. Mostrate che ci sono tanti italiani e italiane con il c. Tosto e le P.... Quadrate. Siamo stufi di essere rappresentati da dei nani sminghiati , ladri bugiardi e con i nasi marroni.
cres
5 febbraio 2014 alle ore 08:28FINALMENTE UNA TV - CANALE ITALIA 53 - CHE NELLA PERSONA DEL CONDUTTORE - CERTO PROF.VITO - STA
CERCANDO DALLE ORE 6 DI QUESTA MATTINA DI SOTTOLINEARE QUANTO SONO SCEMI GLI ITALIANI CHE SI
LAMENTANO E POI,NEL VOTO, APPOGGIANO I LADRONI DEL
PARLAMENTO ITALIANO.
INOLTRE IL SUDDETTO HA DIFESO LA RIVOLTA CHE STANNO PORTANDO AVANTI I GRILLINI IN PARLAMENTO.
MEGLIO TARDI CHE MAI !!!!!
ONORE AL PROF VITO PER LA CORRETTA INFORMAZIONE
PORTATA AVANTI.
LA RETE DEVE SERVIRE PER FARE NOMI E COGNOMI DELLE
PERSONE CORROTTE-LADRI-BUGIARDI E APPROFITTATORI
DELLA POVERA GENTE. E SERVIRA' PER QUESTO !!!
gualtiero sinn
31 marzo 2014 alle ore 19:50conosco il programma del prof. vito Monaco ancora dagli inizi 20 anni fa? Lo seguo assiduamente - se mi è possibile Vito siamo coetanei e mi sento orgoglioso di TE.
continua ti prego.
GUALTIERO
Rosa Anna
11 febbraio 2014 alle ore 18:21Da popolana ignorante e populista militante
Lascio alle persone competenti del movimento
le decisioni sulla legge elettorale
Mi sforzo di comprenderle
Spero solo che non vengano scritte con i criteri
di un tornaconto. Ma che siano l'espressione genuina
da inscrivere alla assoluta trasparenza democratica
Senza i giochi perversi delle precedenti
Fabrizio .
12 febbraio 2014 alle ore 02:44L'Associazione 5 Stelle per la Legalità, preso atto del deposito di 130 denunce, depositate nelle procure di tutta Italia, da parte dei giuristi dell'Adusbef, a tutela degli interessi dei consumatori, chiede alla magistratura di valutare la sussistenza dei reati ipotizzati connessi al signoraggio bancario.
Inoltre, chiede la valutazione dei reati di alto tradimento degli Interessi della Repubblica agiti da soggetti parlamentari nella loro funzione ufficiale di rappresentanza e membri del Governo richiedendo il loro allontanamento dai Pubblici Uffici - facenti parte di associazioni segrete legate alle massonerie deviate, appartenenti ad entità dai connotati spesso criminali e ingerenti gli interessi nazionali di molti Paesi, come il Bilderberg, la Trilateral, soggetti esteri come l'Aspen Institute, che nascondono operatività lesive degli interessi del Popolo Italiano.
L'atto di appropriazione indebita della ricchezza nazionale da parte di un soggetto avente pubbliche funzioni, quale è la Banca d'Italia, posseduta di fatto dai medesimi soggetti privati controllati, fuorché dallo Stato Italiano (come prevede il programma della legge sul risparmio 262/05) totalmente usurpato della sua sovranità monetaria, rappresenta una palese lesione degli interessi del Popolo Italiano e per sua rappresentatività dello Stato Italiano.
E' un furto a danno della collettività, perché le riserve della Banca d'Italia non sono e non devono essere nella disponibilità di privati o peggio, di oligarchi prezzolati e appartenenti ad organizzazioni segrete ed internazionali che agiscono nell'esclusivo interesse di queste ultime e non del Popolo Italiano, tradito da un Parlamento, già dichiarato illegittimo, che ha fatto ricorso abusivamente allo strumento della "ghigliottina", attuato per la prima volta nella storia della Repubblica.
Fabrizio .
12 febbraio 2014 alle ore 02:46COMUNICATO STAMPA
L' Associazione 5 Stelle per la Legalità chiede l'abolizione del Decreto Imu/Bankitalia e si rivolge pubblicamente alle Procure della Repubblica, alle Procure Generali della Corte di Appello, e per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Commissione Europea - perché quest'ultima verifichi se si tratta di una manovra fraudolenta in danno dello Stato e dei cittadini, togliendo ingenti risorse (7,5 miliardi di euro) ad un ente pubblico per regalarli a banche e assicurazioni private - agli organi Magistrali competenti perché avviino senza ritardo inchieste penali e civili.
L'Associazione 5 Stelle per la Legalità denuncia l'operazione di distrazione di massa attuata dai mezzi di informazione asserviti al potere per distogliere l'attenzione dei cittadini dai veri problemi del Paese e l'aggressione ai parlamentari e agli attivisti del Movimento 5 Stelle nel tentativo di screditarne l'immagine e criminalizzare un'intero popolo che rappresenta il 25% dell'elettorato italiano.
Fabrizio .
12 febbraio 2014 alle ore 02:48
COMUNICATO STAMPA
L' Associazione 5 Stelle per la Legalità chiede l'abolizione del Decreto Imu/Bankitalia e si rivolge pubblicamente alle Procure della Repubblica, alle Procure Generali della Corte di Appello, e per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Commissione Europea - perché quest'ultima verifichi se si tratta di una manovra fraudolenta in danno dello Stato e dei cittadini, togliendo ingenti risorse (7,5 miliardi di euro) ad un ente pubblico per regalarli a banche e assicurazioni private - agli organi Magistrali competenti perché avviino senza ritardo inchieste penali e civili.
Gianfranco S.
16 giugno 2014 alle ore 16:44"TRANSLATUM" E "FRACTALUM": 2 ORIGINALI SISTEMI ELETTORALI PRESIDENZIALI
Su youtube 2 solidi Sistemi Elettorali Presidenziali IDEATI per adeguarsi alla UE e alla globalizzazione dei mercati: http://youtu.be/ThaXBOv_qos
Gianfranco S.
16 giugno 2014 alle ore 16:52"TRANSLATUM" E "FRACTALUM": 2 ORIGINALI SISTEMI ELETTORALI PRESIDENZIALI PER NORMALIZZARE L'ITALIA ORA IN PIENA FRAMMENTAZIONE PARTITICA.
Su YOUTUBE 2 organici Sistemi Elettorali Presidenziali per adeguare l'Italia alla Unione Europea e sostenere la globalizzazione mondiale dei dei mercati: http://youtu.be/ThaXBOv_qos
d gori
12 dicembre 2016 alle ore 12:21proporzionale o maggioritario? è una domanda retorica??? MAGGIORITARIO!!! è ovvio. Ma che siamo matti, CHI vuol tornare al consociativismo da inciucio permanente della DC pri psi pli pci cc bip (rino Gaetano diceva nel 1978 https://www.youtube.com/watch?v=necfujO9cEY) ?? Avete già dimenticato la nostra stessa storia? BASTA.
