
In Grecia si torna al cavallo
22 gennaio 2014 alle ore 12:00•di MoVimento 5 Stelle
"Dall'inizio della crisi in Grecia l'automobile è diventata un lusso. Molti cittadini hanno deciso di restituire le targhe di circolazione. Come un antico Centauro: a cavallo, a ricordare i guerrieri mezzi uomini e mezzi equini che scorrazzavano da queste parti tremila anni fa, almeno secondo i miti, ma con la targa della sua automobile in mano. Così il signor George Panutsopulos, agricoltore del paesino di Marathià, sul lungomare della regione Elide nel Peloponneso, non lontano da dove un tempo si svolgevano gli antichi giochi olimpici, si è presentato all'inizio dell'anno al locale ufficio delle tasse. Nostalgia delle antiche gare equestri? No, impossibilità a mantenere la propria quattroruote. "Il cavallo sarà d'ora in poi il mio mezzo di trasporto", ha esclamato agli impiegati attoniti il signor Panutsopulos. George forse può permetterselo, perché si deve spostare nei dintorni campestri e boschivi di Olimpia. Ma attraversare Atene, Salonicco o Patrasso, le più grandi città greche, in sella a un destriero o a un ronzino è complicato. Quindi gli almeno 100mila greci che fra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 hanno restituito agli uffici della Motorizzazione civile le targhe delle loro auto, perché non riescono a sostenerne i costi, dovranno accontentarsi di metropolitana, autobus e lunghe scarpinate a piedi. Forse si abbasseranno i tassi d'inquinamento da polveri sottili, ma l'umore dei greci è nero." segnalazione da Balcanicaucaso.org - leggi tutto
Commenti (30)
Eritreo
22 gennaio 2014 alle ore 12:09Fonti?
Puzza di bufala.
Mario S.
22 gennaio 2014 alle ore 12:11non credo proprio sia una bufala, ma l'amara realtà.
Mario S.
22 gennaio 2014 alle ore 12:10Noi siamo sullo stesso inesorabile destino. Per scaldarsi ad Atene usano i copertoni.
Ma da noi non va mica molto meglio, per molta gente l'orto è diventata una salvezza. C'è una fuga dalle metropoli perché se ieri attiravano manodopera e si viveva bene oggi i costi sono troppi e il lavoro troppo poco e sottopagato, non ve ne accorgete? D'altronde un Paese non regge sul terziario. Molti emigrano all'estero oppure ritornano nelle zone agricole da cui sono partiti. Se non altro con un camino ci si scalda. Insomma stiamo andando verso un nuovo medioevo.Il passo successivo sarà davvero il ritorno ai cavalli, meno costosi delle auto.
Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi)
22 gennaio 2014 alle ore 12:58Per drammatizzare, anche se la riconsegna delle auto è anche qui in corso...
In Italia anche se in forma indiretta c'è anche il "bollo" su cavalli e asini... Perché uno pensa al cavallo ma é anche lui dispendioso: ASINI, putroppo anche in questo primeggiamo: c'è uan sorta di "bollo" di circolazione: devi farli un tagliando sanitario anche se per una cosa che agli asini non è mai venuta mentre è una patologia dei cavalli. Ovviamente per la burocrazia tutti sono "equini" quindi...
Roberto LA FORGIA
22 gennaio 2014 alle ore 15:19Allora devono pagare il bollo anche i nostri POLITICI !!!!
maria VESCUSO
22 gennaio 2014 alle ore 13:04caro Beppe lo SCONVOLGENTE BEPPE GRILLO molti nemici, molto ONORE mav
Alessandro M.
22 gennaio 2014 alle ore 13:48In Italia se si continua con questi fanfaroni ci vorrà ancora poco per fare la fine della Grecia..
Carlo D.
22 gennaio 2014 alle ore 14:25provate ad immagginare di non avere reddito per mesi,per un anno o due......AUTO,LUCE E GAS METANO,TELEFONO...Io per adesso ho totalmente abolito vestiario,pizza,tecnologia,regali,ho svitato tutte le lampadine...L auto ce l ho ancora,Una punto del 2003,compro detersivo sfuso e pasta aiuto ue....Il bagno ed il lavandino,l attaccapanni Li ho riparati da me,I soldi Li ho rimediati con qualche lavoretto saltuario da falegname....Ma il tempo passa e non ci sono prosperrive...Ripero,reddito pari a zero,ho moglie e figlio.....Di 5 anni....Ho lavorato fino a novembre2012...
Simone Cavallaro
22 gennaio 2014 alle ore 14:28È vergognoso come abbiamo accettato che pochi eletti gestiscano l'economia mondiale. Tra un pò toccheranno anche i nostri bisogni primari... Sarebbe il caso di prendere coscienza che la banca mondiale è nata per aiutare i paesi in deficit e questo non è mai avvenuto anzi è sempre avvenuto il contrario nei fatti. Le ricche sempre più ricche le povere in recessione. Il mes e il fiscal compat sono le più grosse prese in giro.
Stefano Passacantilli
22 gennaio 2014 alle ore 15:14Piove!
giuseppe lucisano
22 gennaio 2014 alle ore 15:35Non c'entra niente.....ma diamo un po' di visibilità almeno sul web...
"Fare il poliziotto in Calabria non è la stessa cosa che farlo nel resto d'Italia. Qui siamo in guerra e la differenza tra le forze in campo è abissale. La 'ndrangheta viaggia ad un'altra velocità". Lo afferma all'AGI il segretario regionale del Coisp, Sindacato indipendente di polizia, Giuseppe Brugnano, commentando il triplice omicidio di Cassano allo Jonio, dove è stato bruciato anche il corpicino di un bimbo di soli tre anni.
"Mi chiedo con quale coraggio i nostri politici aggiunge Brugnano possano guardare il volto ed il sorriso di quel bimbo. Spero si facciano un esame di coscienza rispetto a quello che hanno realmente fatto per contrastare la criminalità organizzata in una terra così difficile. Spiace dirlo, ma qui la polizia di Stato si sente sempre meno di Stato. Otteniamo solo proclami, ma non è mai cambiato nulla né rispetto agli organici, né per i mezzi né per gli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine. Semmai si va sempre peggio".
Secondo il Coisp Calabria, "davanti ad una 'ndrangheta che non guarda più in faccia niente e nessuno, ci aspettiamo una presa di posizione netta da parte del Governo. Non possiamo pensare di combattere l'organizzazione criminale più forte del mondo con un apparato di polizia assolutamente insufficiente e inadeguato. Non c'è più tempo ha concluso Brugnano le risposte devono essere immediate, senza aspettare le prossime campagne elettorali e le ennesime promesse che poi non saranno mantenute". (AGI)
arnaldo .
22 gennaio 2014 alle ore 16:49Magri e famelici.
alvise fossa
22 gennaio 2014 alle ore 17:53CIAO BEPPE,
SEMPRE
GRAZIE AD EURO ED EUROPA PER COME STANNO RIDUCENDO LA GRECIA
ALVISE
maurizio v.
22 gennaio 2014 alle ore 18:54sara' anche la fine nostra? credo propio di si
fracatz
22 gennaio 2014 alle ore 17:56e adesso come faranno i verdi senza i loro bei suvvoni?
caputo mauro
22 gennaio 2014 alle ore 19:35Tranquilli, se succede anche in Italia metteranno la tassa sugli zoccoli.
Diego Freschi2
23 gennaio 2014 alle ore 11:15In Italia metterebbero la tassa speciale sul fieno destinato ai mezzi di trasporto (tipo accise sul carburante), tassa sugli escrementi equini (Equinus Tares), tassa sull'alloggio del cavallo (stile imu), tassa sui cavalli pre normative euro (anche i cavalli producono pericoloso gas serra: c'è chi dà la colpa alle vacche da latte per l'effetto serra, non sto scherzando) e infine i cavalli dovranno essere obbligatoriamente assunti come braccianti agricoli con regolare contratto di lavoro e il loro stipendio dovrà essere versato direttamente in un conto corrente intestato al cavallo.
francesco palummo (ing.palummo)
22 gennaio 2014 alle ore 19:53Grazie M5S per la prima volta mi sento ascoltato ...GRAZIE ed ancora GRAZIE Beppe!
FABIO B.
22 gennaio 2014 alle ore 19:53la repubblica di weimar
deja-vu
Lara
22 gennaio 2014 alle ore 23:30Stramaledetto EURO !!!
In Inghilterra non sono mai stati così bene e hanno un debito pubblico mostruoso!!
Solo un mentecatto non capisce che tutto ciò che ci ha distrutto si chiama EURO.
Abbiamo perso tutto:
Libertà ( cash, redditometri , privacy..)
Soldi ( prima dimezzati col marco e ora ridimezzati con l'inflazione da EURO)
Leggi fatte dal nostro parlamento senza che Bruxelles interferisca
Ci stiamo impoverendo a vista d'occhio
Siamo deindustrializzati!!!!! Senza industrie ma che cavolo di crescita vuoi avere , l'Italia non e'solo turismo!
Siamo dei cazzari ci distruggono e parliamo di legge elettorale . .
A me sembra di vivere in Matrix
mario di genova
23 gennaio 2014 alle ore 07:54la colpa non è tutta dell' perché in alcuni grandi truffe italiche tipo Parmalat e molte altre ci ha salvato,se avessimo avuto la £££,ora saremo un paese del 3° mondo.l'enorme colpa del disastroso stato attuale è del governo italiano incapace di scegliere regole consigliate dall'europa riassunte dalla bce poi dal fmi e mes,la troica.incapaci di scegliere forse è errato perché non sono stupidi,avvaloro di più la corruzione.comunque il risultato per noi popolo non cambia,occorre partire con processi e condanne sommarie ai soliti noti,gentaglia che 30/40 anni si/ci trascina,traccheggia a resa zero.forza & salute a m5s.ma la vedo dura !
stefano
23 gennaio 2014 alle ore 01:37Anche nella nostra bella Italia ma quasi come nell'antica Grecia: li i centauri avevano metà corpo di cavallo e poi l'altra metà umana compresa la testa. Da noi invece, i centauri si ci sono ancora oggi ma non si distinguono dagli altri umani, in quanto hanno in copro umano e di equino - del somaro e non del cavallo - hanno il cervello!!! E' per questo che i nostri politici si possono permettere di cavalcarli o di cavalcarci perché anche noi non riusciamo a disarcionarli.
bruno bassi ex iscritto e felicemente dissidente
23 gennaio 2014 alle ore 03:16In Albania al tempo del comunismo c'erano i soldi ma non c'era merce da comprare.... in italia c'è tutto ma non ci sono i soldi per comprare...
Evidentemente al tempo del comunismo i soldi c'erano ma siccome gli albanesi non facevano un cazzo ed era una economia chiusa... non c'erano beni di consumo......
In italia invece c'è tutto (economia aperta) ma mancano i soldi perché non possiamo più stamparli in proprio......
Se ne deduce che i soldi e i beni di consumo non possono uno sostituire l'altro ma devono lavorare in sinergia.....
Posso anche immaginare che un vestito taglia S non può andare bene per chi ha una taglia XXL e che non si può risolvere il problema con una taglia unica media dei 2 estremi ..... parimenti un EURO che va bene per tutti i paesi della UE non può andare bene nel senso che se lo adattano alla germania non va per la grecia o se lo adattano per la spagna non va per malta.......
allora cosa possono fare?
fanno un euro medio che va male per tutti e poi compensano con i contributi europei che sono im mezzo più semplice......
Solo che i contributi a fondo perduto UE portano con se 2 problemi...
A) i soldi vanno sempre e solo agli amici degli amici e non arrivano mai a chi lavora e produce seriamente.
B) se non sai come spenderli non arrivano
Ora io non sono un economista ma quete cose fanno riflettere.... siccome che ne avete 100 la a prendere lo stipendio ...e sono lautamente pagati e sotto utilizzati..... che riflettano loro.
PS: agli italiani stano un po sul caxxo i greci perciò è inutile che ogni 2 gioni mettete un post sulla grecia che riceve quasi zero commenti......sarà anche vero che parte della puglia e sicilia hanno origini greche ma.... non sono amati i greci in italy....anche perché ci sono stato e ne ho compreso le ragioni.
Mario S.
23 gennaio 2014 alle ore 11:53I post sulla Grecia hanno pochi commenti perché ci sembra una realtà lontana.In realtà noi siamo oggi esattamente com'era la Grecia qualche anno fa e benché ci dicano che la Spagna ha già superato la crisi si sa che non è affatto così, c'è solo una colonizzazione straniera che approfitta delle modifiche alle tutele per i lavoratori. La disoccupazione c'è lo stesso, la gente continua a stare male e la storia degli investimenti stranieri non è servita altro che come specchietto per le allodole.Di tutto questo però non ce ne rendiamo bene conto.
rossi ermete
24 gennaio 2014 alle ore 22:53sei proprio un demente
Maria-Rossella maccolini
23 gennaio 2014 alle ore 12:50In Danimarca vanno tutti in bicicletta e non inquinano. Dovremmo farlo tutti senza essere costretti dalla crisi.
Attilio Disario
23 gennaio 2014 alle ore 13:14Anche qui ministro in bici è la normalità .
Francesco Lisi
23 gennaio 2014 alle ore 12:55******************************
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alvise fossa
23 gennaio 2014 alle ore 14:23aCIAO BEPPE,
GRAZIE EURO E GRAZIE EUROPA PER COME STATE RIDUCENDO LA GRECIA
ALVISE
Galizzi
24 gennaio 2014 alle ore 10:17E' vero che tantissimi Greci hanno restituito le targhe per non pagare le tasse sull'automobile, ma è anche vero che gli stessi se ne fregano beatamente e circolano senza o con targhe false in barba alla legge e alla sicurezza altrui.
Quello del Sig. Panutsopulos è un caso molto raro e che non è indicativo per un intera nazione.
Tanti saluti dalla Grecia :)
