Il M5S fa approvare una norma anti-delocalizzazione per salvaguardare gli investimenti sulle imprese in Italia e i diritti dei lavoratori italiani
"Una grande vittoria del M5S. Approvato nella legge di stabilità un emendamento contro la delocalizzazione selvaggia. Se un'azienda beneficia di un contributo pubblico ed entro 3 anni delocalizza la produzione dal sito incentivato con conseguente riduzione di almeno il 50% del personale, il beneficio decade e l'azienda deve restituire tutto il malloppo! Sono soldi dei cittadini! Aiutiamo le aziende che restano qui!" M5S Camera, Commissioni Attività Produttive e Bilancio

Vittoria M5S: le imprese che scappano devono ridare i soldi
18 dicembre 2013 alle ore 12:19•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (138)
Dario
18 dicembre 2013 alle ore 12:25Fantastico!!!!
Giordano Belli
18 dicembre 2013 alle ore 12:28bravi bravi bravi!!!!quando le aziende scappano aiutate dallo stato inetto per.me e' un lutto
Jan Niedzielski
18 dicembre 2013 alle ore 12:43DA CITTADINO ITALIOTA DI ORIGINE POLACCA, MI COMPLIMENTO, MA NON BASTA, DOBBIAMO PRETENDERE CHE IL MARCHIO "MADE IN ITALY" SIA AUTORIZZATO SOLAMENTE ALLE AZIENDE CHE PRODUCONO TUTTE LA FASI DEL PRODOTTO IN ITAGLIA, DALLA MATERIA PRIMA AL PRODOTTO FINITO, GUARDATE LA NEW BALANCE CHE RIVENDICA DI PRODURSI IN UK E IN USA I PROPRI PRODOTTI RIVENDICANDO IL MERITO DI SUPPORTARE L'OCCUPAZIONE E L'ARTIGIANATO LOCALE? DA NOI DEVE DIVENTARE UN'IMPOSIZIONE ALTRIMENTI NIENTE MADE IN ITALY MA SOLAMENTE "MADE IN UE"!
CAZZO!
Giancarlo G.
18 dicembre 2013 alle ore 12:49In effetti la questione potrebbe portare a conclusioni interessanti.
Si potrebbe definire per legge che qualsiasi contributo pubblico abbia come garanzia i beni ricompresi nell'azienda anche quindi i marchi, brevetti e invenzioni. Ad ogni cessione dei beni aziendali si avrebbe un diritto italiano di chiedere il rimborso del valore corrente del ceduto con minimo nel contributo, quasi come fosse un prestito la cui remunerazione sia rappresentata dal plusvalore per lo Stato Italiano (che poi in definitiva si raderebbe in maggiori entrate o maggior benessere nel territorio).
Jan Niedzielski
18 dicembre 2013 alle ore 12:52A TALE RIGUARDO SAREBBE DA CREARE UNA "STRUTTURA DI GARANZIA" DEL MADE IN ITALY CHE LAVORI A STRETTO CONTATTO CON I REPARTI ANTI-CONTRAFFAZIONE E CHE SIA L'UNICA A RILASCIARE L'AUTORIZZAZIONE ALL'USO DEL MARCHIO "MADE IN ITALY"? RIDATE DIGNITÁ ALLO STREPITOSO ARTIGIANATO MILLENARIO ITALIOTA, VI PREGO, FACCIAMOLO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI? E LA FIAT PER ESEMPIO DOVRÁ INDICARE MADE IN POLAND O MADE IN EU O MADE IN USA, COSI SE VEDESSIMO "MADE IN ITALY" NON LA COMPREREMMO PER NULLA AL MONDO, SCHERZO, MICA TANTO....
Oscar Caiazzo
18 dicembre 2013 alle ore 12:583 anni sono pochi! La ritengo una vittoria a metá.
Il vincolo doveva essere esteso a piú anni, almeno 10!
In ogni caso, meglio che niente. Se aspettavamo Letta .....
Un caro saluto ai ragazzi M5S.
Fabry
18 dicembre 2013 alle ore 12:58Si quelle che prendono soldi statali.
Però il 99% di chi delocalizza sono privati, io ho portato la mia produzione in Bulgaria per non morire, ma di contributi pubblici non ne ho mai avuti così come tutti gli italiani che si sono trasferiti da queste parti...e credetemi siamo tanti!!
Luca M.
18 dicembre 2013 alle ore 13:02Bravissimi! Continuate così.
GIOVANNI .
18 dicembre 2013 alle ore 13:06ma io dico, da quanto tempo è che le aziende italiane delocalizzano? Ormai saranno almeno un 5 anni circa, è possibile che nessuno, dico nessuno abbia pensato di arginare un fenomeno come questo se non i 5 Stelle oggi? Questo dimostra il totale disinteresse per i problemi da parte dei nostri politici, a questo punto i peggiori d'Europa, se non del mondo.
alvise fossa
18 dicembre 2013 alle ore 13:09CIAO BEPPE,
AVANTI,NON MOLLIAMO,POSSIAMO CAMBIARLO QUESTO PAESE,COMUNQUE,FINALMENTE UNA COSA CHE FUNZIONA
ALVISE
Massimiliano Princigalli
18 dicembre 2013 alle ore 13:15Ottimo. E poi ci sono "leoni" che dicono di fare, ministri che telefonano agli "amici di famiglia", ex-presidenti del Consiglio che vengono condannati per frode fiscale.
E poi c'è il Movimento *****. Davvero una altra cosa....
Forza così e davvero grazie.
bulba p.
18 dicembre 2013 alle ore 13:15Ok ma non basta.
3 anni e 50% (occupazione mantenuta) è troppo poco!
Meglio 5 anni e 80%(occupazione mantenuta).
Altrimenti niente soldi.
E poi dobbiamor iformare questo (falso) made in italy!
Frederick li sacchi
18 dicembre 2013 alle ore 13:28La vittoria non è fare pagare le aziende che delocalizzano ma è farle restare defiscalizzando il costo del lavoro che non si può più pagare un operaio con 1300 di busta al datore ne costa quasi 2000 fate per 10/15 operai +crisi+affitto+tasse abnorme inverosimili,
Giovanni D.
18 dicembre 2013 alle ore 13:31BRAVI GRANDI..SEMPRE PIU' FIERO DI VOI RAGAZZI...!!!
luciano u.
18 dicembre 2013 alle ore 13:33Avanti cosi,MANI IN ALTO! SIETE CIRCONDATI!!
Daniel
18 dicembre 2013 alle ore 13:35e un'altra cosa:
Tu casa automobilistica straniera vuoi venire a vendere le tue auto nel mio Paese?
Bene: allora devi mettere TUTTE le mie Aziende di officina meccanica e carrozzeria in grado di aver accesso GRATUITO a tutte le informazioni tecniche necessarie per sapere come manutenere e riparare queste auto!
Altro che "devi portarla presso l'officina autorizzata" e al cittadino il servizio costa il doppio.
Diamo respiro alle NOSTRE aziende e diamo l'opportunità a chi ama questo Paese di continuare a lavorarci dentro, facendo formazione = IMPARANDO A FARE COSE CHE VORREBBERO FOSSERO ALTRI A FARE QUI DA NOI.
Palumbo Pino
18 dicembre 2013 alle ore 13:36OTTIMA E IMPORTANTE CONQUISTA!!!
Un solo dubbio (più di 1 per la verità!):
da buoni italiani, "trovata la legge trovato l'inganno"...si faranno sicuramente i conti al limite dell'equilibrismo contabile-finanziario-amministrativo e si guarderanno bene dall'arrivare al 50% di riduzione del personale e quindi godere di uno e dell'altro beneficio!
Secondo me non ci sarebbe dovuto essere quel tetto, o quanto meno doveva essere di quelle proporzioni!
Resta comunque un'importante conquista!...e i grandi obiettivi si possono raggiungere anche a piccoli passi.
bruno bassi
18 dicembre 2013 alle ore 13:37le imprese dcappano e fanno bene.....questo popolo di merda deve morite di fame e imbastardirsi con la peggior feccia del 3 mondo sotto il comando del nuovo impero austroungarico allargat..... lo volete il nuovo ordine mondiale? teneevelo!
oggi la merkel ha fatto la nuova uscita in quella direzione.....oramai tutti i politici sono in mano a loro.
io insieme ai krukki non ci volglio stare ...mi stanno sul kazzo.
3mendo
18 dicembre 2013 alle ore 13:41Scusate ma prima di fare alzare le mani a chi ha un'impresa e scappa perché se la vede portare via sotto il naso, perché non si fanno lazare ai politici che da sempre RUBANO su ogni cosa che si fa? Ho due amici che scapaprono per disperazione rischiando il fallimento (5 anni di interdizione da pubblici uffici + il resto). Uno di loro, arrivato in Romania si è sentito dire che per il primo anno non paga tasse! Là è tutt'oggi e l'ultima volta che è tornato in Italia, ha detto che è situazione difficile, ma migliore che la nostra, dove appena apri ti sotterrano di tasse e documenti che neppure loro sanno cosa siano.
Bisogna abbattere quella burocrazia del cavolo che fa sprecare tempo, soldi e carta!
Inutile penalizzare chi si vuole salvare dallo sfacelo indotto dai politici per loro ingordigia!
Mirare contro la classe politica delinquenziale e fare in modo di abbatterla è l'unica via possibile!
Gi
18 dicembre 2013 alle ore 13:42Meritevole. Peccato che ci siano gli altri partiti a danneggiare il resto. Vedi webtax, adesso chiamata spottax. Tra un po' le aziende che vogliono fare export non si prenderanno nemmeno la briga di aprire in Italia, apriranno direttamente in altri paesi. Volevano colpire Google, ma nel frattempo hanno colpito tutti gli imprenditori italiani che comprano pubblicità all'estero per farsi conoscere e fare export. Da ora in poi o si dice agli altri di aprirsi una partita IVA qui in Italia, oppure, più semplicemente, si trasferisce o si apre all'estero. L'Italia non è più uno Stato.
Luca
18 dicembre 2013 alle ore 13:47Renzi intanto fa accordi segreti con Berlusconi per votare un sistema elettorale a loro piacimento...
paolo ruggiero
18 dicembre 2013 alle ore 14:00il vudeo non ce'
ETTORE L.
18 dicembre 2013 alle ore 14:06Cosi si difendono i posti di lavoro e i nostri soldi!
Avanti sempre cosi.
Fabio Tersigni
18 dicembre 2013 alle ore 14:17Questo Paese mi fa sempre più schifo! Le cose buone e belle fatte dai NOSTRI parlamentari in le dice nessuno, e sui TG solo puttanate! Viva il M5S!
Stefano Refaldi
18 dicembre 2013 alle ore 14:17Bravi, datevi da fare per la nostra grande Italia scippata e colpita al cuore da questi delinquenti che ci governano.Ripristiniamo l'onestà,l'umiltà, la correttezza e la trasparenza nel ns modo di vivere e ne usciremo migliori.
bruno bassi ex quello vero
18 dicembre 2013 alle ore 14:28scaapa chi sta male...se lo bastoni quando scappa.....escludi definitivamente qualunue remota possibilità che possa ritornare a invetire-produrre quando le cose si metteranno meglio....
bene..ho capito che il m5s è fatto di idioti allo stato puro.
Roberto
18 dicembre 2013 alle ore 14:33E tu di certo ti annoveri i numerosi idioti se pensi che queste aziende debbano essere pagate dallo Stato!
alessandro b.
18 dicembre 2013 alle ore 14:39scappano per l'ucrare meglio quindi rendino quello che hanno preso e non solo quando poi vengono a vendere in italia ribastoniamoli un'altra volta questi furbetti dell'imprenditoria italiana
Michele
18 dicembre 2013 alle ore 14:51Fai confusione, si parla di ditte che prima prendono gli aiuti o le sovvenzioni statali e nel giro di qualche anno licenziano più del 50% del personale e spostano la produzione all'estero per poi tornare a vendere in Italia; mi sa che non siamo proprio tutti idioti...
MARCO FIORELLI
18 dicembre 2013 alle ore 14:52no caro, scappa chi se nè è approfittato di incentivi garantendo nel contempo un investimento duraturo in questo paese. Visto che questa garanzia non l'ha data ha semplicemente rubato soldi che non le spettavano.
bruno bassi ex quello vero
18 dicembre 2013 alle ore 15:05la garanzia non è stata chiesta....
non è compito dello stato prestar soldi ma delle banche.... se le banche non vogliono assumersi il rischio significa che chi vuole i soldi non è affidable...allora fate una legge per chi ha dato i soldi non per chi li ha pesi.
IDIOTI!
nessun copy
18 dicembre 2013 alle ore 15:35@ Bruno Bassi ex
Quello che dici è vero in parte.
Se si tratta di piccole aziende il problema è chiaro ma se x esempio è la Fiat come la mettiamo
Questa azienda è vissuta con gli aiuti di stato ti ricordo che gli sono stati dati soldi per costruire stabilimenti, ogni volta che calavano le vendite cassa integrazione
La classica azienda che privatizzava gli utili e socializzava le perdite.
Ma mentre gli altri marchi rinnovavano continuamente i loro modelli la Fiat era in una botte di ferro aveva gli aiuti di stato.
poi gli sono venuti a mancare ed invece di far uscire nuovi modelli ha preferito andare ad investire in America alla Crysler.
Anche lì ha avuto aiuti di stato ma ha dovuto restituirli ed anche in poco tempo.
Ora mi spieghi perché ha investito negli Stati Uniti e non in Italia?
Saluti da nessun copy e ricorda x me non sei inadeguato
Giuseppe Como
18 dicembre 2013 alle ore 14:37Le imprese italiane sono sempre più sstrozzate e messe in ginocchio da una pressione fiscale pazzesca senza precedenti. Seppur con qualche aiuto, con la crisi pressante, certe aziende vanno all'estero per respirare un poco. Così facendo mi sembra di dare un altro duro colpo alle aziende....
Giampaolo Flamigni
18 dicembre 2013 alle ore 14:39Molti dei link TZE TZE servono solo a rifilare spot pubblicitari. I titoli hanno sempre lo stesso tono invitante: "SI SPEGNE LA TELECAMERA E GUARDATE COSA FA RENZI"... un cazzo, non fa un cazzo, non si capisce nulla e nel frattempo passa lo spot. Che tristezza, è fatto apposta, se anche voi volete soldi chiedeteli a chi vi sostiene, è più onesto e forse anche più redditizio. M5S tutta la vita ma TZE TZE sarà bandito sul mio pc.
antonello Ivano
18 dicembre 2013 alle ore 17:56Giusta l'osservazione su Tze Tze, il richiamo e' ottimo a notizie dette a meta' per invogliare la curiosita' del lettore e aprire il link, ma poi ci si ritrova a leggere il niente o il poco farcito di pubblicita' inutile e dannosa per la psiche. Inizialmente Tze tze poteva anche sembrare utile per approfondire, ora e' fuorviante e distaccata dalla serieta' e dall'impegno del Blog.
Stefano Indraccolo
18 dicembre 2013 alle ore 18:53E' la stessa tecnica dei giornali online, che mandano la stessa cagata di notizia 50 volte per raggranellare la pubblicità.
I server costano, la gente che ci lavora va pagata e i soldi arrivano dalla pubblicità, invece che da contributi pubblici. La differenza è quella.
MARCO FIORELLI
18 dicembre 2013 alle ore 14:41OTTIMO LAVORO MA COME AL SOLITO LE TELEVISIONI CI SCANSANO.
PURTROPPO IL SISTEMA IN GENERALE (DA QUELLO POLITICO A QUELLO ECONOMICO) HA TROPPO POTERE DIFFICILE DA COMBATTERE.
OGGI L'IMMAGINE E LE IMMAGINI TRASMESSE DALLE TELVISIONI SONO TUTTO E FINCHE' TUTTO QUELLO CHE QUESTI BRAVI RAGAZZI STANNO FACENDO E DICENDO PER NOI NON AVRA' LA VISIBILITA' DOVUTA SARA' VERAMENTE DIFFICILE FAR CAMBIARE IDEA ALLE PERSONE CHE ANCORA VOTANO PER QUESTI MISERABILI (NATURALMENTE NON TUTTI SPOSTERANNO IL LORO VOTO MA LA MAGGIOR PARTE SI').
RENZIE E' PARTE INTEGRANTE DI QUESTO SISTEMA GRANDE UOMO DI IMMAGINE (E NEI TG E NEI GIORNALI DI SPAZIO A LUI DEDICATO CE N'ERA IN QUANTITA' INDUSTRIALI) E DI POCA SOSTANZA COME SONO STATI TUTTI I POLITICI FINO AD ORA (L'OMETTO DI ARCORE RIMANE IL NUMERO 1 CON IL SUO SORRISETTO SPLENDENTE E LA VISIBILITA' DATA DALLE SUE 6 TELEVISIONI (CI METTO DENTRO ANCHE LA RAI) HA FATTO CREDERE AGLI STOLTI CHE TUTTO ANDAVA BENE E CHE NON AVREBBE MAI MESSO LE MANI NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI)
ornella b.
18 dicembre 2013 alle ore 15:01Orma Grillina Giugno
PENTASTELLATI questo è l'articolo apparso oggi in 2 pagina sul quotidiano GIORNALE DI BRESCIA : asse fra Grillo e FI è un patto col diavolo. Il deputato di Sel Alessandro Zan, mette in guardia dal pericolo di un asse Grillo-Berlusconi: "sono molto preoccupato di questo asse Grillo.FI, che dimostra come il leader del M5S faccia patti anche col diavolo pur di raggiungere il suo obiettivo: DISTRUGGERE IL SISTEMA, RIDURRE L'ITALIA ALLE MACERIE, PER POI OTTENERE ANCHE LUI UNA RENDITA DOPO AVER DISTRUTTO IL SISTEMA PARLAMENTARE ".
Dino .
18 dicembre 2013 alle ore 15:12la macchina del fango è in moto! Se Grillo deroga dalla volontà della rete sparirà ! Le critiche le mandiamo direttamente col web , spero che il M5S le legga , anche perché alcune cose di questi giorni non le abbiamo condivise, tipo quella della tassazione sule società con sedi all'estero che operano in Italia. Se tali prese di posizione senza rettifiche non rientreranno siamo pronti a togliere l'appoggio! Forse anche uno dei problemi del perché i pentastellati non riescono a superare la soglia del 25 %
Ivan issich
18 dicembre 2013 alle ore 15:06Grande grillo speriamo che con te e il m5s questa nostra povera italia possa cambiare ma sono fiducioso ,come alcuni miei amici e parenti. Non arrendetevi e restate sempre a favore del popolo ,che non ne puo piu ! Grazie
Dino .
18 dicembre 2013 alle ore 15:06Troppo poco 3 anni minimo dovrebbero essere 5 io suggerirei 10 anche perché la delocalizzazione degli impianti già ora ha 5 anni (Sardegna sicuro), una norma dice che non si possono spostare gli impianti al di curi della regione Sardegna prima dei 5 anni dal loro finanziamento.
Basterebbe cambiare la norma che i contributi non vengono più dati in conto capitale ma in prestito senza vincolo di restituzione se non in caso di cessazione dell'attività.
bruno bassi dissidente ex iscritto
18 dicembre 2013 alle ore 22:54la sardegna è isola e come tutte le isole ha esigenze particolari.... ogni scelta deve essere fatta con molta più attenzione .... perché ogni sbaglio viene esasperato dalla condizione naturale di isola.... non per niente i padri fondatori della costituzione l'hanno fatta a statusto speciale
http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_a_statuto_speciale
ma io credo che queste sottigliezze oramai non siano prese in considerazione perché sono talmete grossi i guai che figuriamoci se stanno a pensare che l'isola ha un ecosistema molto piu delicato che la penisola..
per me conta piu un contadino o un allevatore o un pescatore perché mi mette sul piatto qualcosa da mangiare tutti i giorni .... l'ho già detto.... politici e giornalisti di tanti invece si potrebbe fare anche a meno senza problemi.
luigi c.
18 dicembre 2013 alle ore 15:28BRAVI M5S, QUESTI SONO FATTI E SONO PROVVEDIMENTI GIUSTISSIMI !
carmelo
18 dicembre 2013 alle ore 15:29Ottima iniziativa.
Suggerirei però di estendere l'obbligo di non delocalizzare a chiunque produca o utilizzi il marchio made in italy.tutte le aziende italiane che producono o danno servizi per il paese devono avere l'obbligo di mantenere risorse e macchinari in italia.l'azienda che non lo farà oltre a non usufruire di agevolazioni possibili non potrà creare alcun made in italy
Maria Marcianò
18 dicembre 2013 alle ore 15:39poi i parassiti dicono che non fate niente!
der Giuseppe
18 dicembre 2013 alle ore 15:43Parole sante!sono congruo come dicono loro:)
Maria Angela Berchi
18 dicembre 2013 alle ore 15:45BRAVI! BRAVI! BRAVISSIMI!!! Quante volte ho pensato la stessa cosa! Ci volevate voi per realizzarla!!!!
Leonardo
18 dicembre 2013 alle ore 15:48Mi associo a chi dice che il made in italy vale solo per chi produce in italia!!!. Sara' fattibile non lo so.. Ma di sicuro e' un tema da affrontare al piu presto!!.
Leonardo
18 dicembre 2013 alle ore 15:49Bravi ragazzi!!!
stefano letizi
18 dicembre 2013 alle ore 16:00...."Se un'azienda beneficia di un contributo pubblico ed entro 3 anni delocalizza la produzione dal sito incentivato con conseguente riduzione di almeno il 50% del personale, il beneficio decade"... PREMESSO CHE CONCORDO SU QUANTO RIPORTATO IERI DAL BLOG (solo il 60% delle persone comprende ciò che legge), PREMETTO CHE SONO UN SIMPATIZZANTE M5S, MA TEMO DI NON AFFERRARE BENE DOVE STA LA VITTORIA E IL CONSENSO PER QUANTO CONSEGUITO IN COMMISSIONE ATTIVITA' PRODUTTIVE E BILANCIO (tra l'altro mi sono permesso di visitare il sito della camera dei deputati e tra i membri delle sopranominate commissioni non vi è traccia di deputati M5S...!!!) con ciò detto nel merito di questo post: la mia perplessità è se un'azienda che delocalizza (dove?.. nel territorio, extraterritorio o globale...) nell'arco dei tre anni e con una riduzione del personale di poco superiore al 50% PERDEREBBE i benefici??... e se scorpora l'unità produttiva in 2 o più aziende satellite?... (e si potrebbe proseguire per altro ancora!!)
NON SONO MOLTO CONVINTO DELLA BONTA' DEL FRUTTO ESIBITO MA SAREI INFINITAMENTE GRATO SE QUALCUNO DI QUEL 60% MI AIUTASSE A CAPIRE... BUONA GIORNATA A TUTTI
Salvatore .
18 dicembre 2013 alle ore 16:29se mi dessero contributi per la mia azienda in Italia, ed io, nel giro di 3 anni aprirei anche all'estero dove il costo del lavoro e la tassazione son minori, nell'eventualità dovessi ridurre la produzione e per cui anche il personale qui in Italia, dovrei restituire i contributi ricevuti. Mi sembra fattibile, specie per via che i contributi vengono dati (sempre con le dovute eccezioni) con una certa facilità agli amici degli amici. Che poi sul sito del senato non vi sia traccia, sono 6 anni che vado a fiducia. Ma sti ragazzi se la meritano... sarei contento se solo applicassero la norma dei 2 mandati (mi accontento di poco). ciao
Ivan I.
18 dicembre 2013 alle ore 16:58Questo riferimento può esserle d'aiuto:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/07/25/fiat-m5s-subito-commissione-dinchiesta-sui-conti-del-lingotto/240678/
Il bersaglio è (fra altri) FIAT.
Lei ha ragione, le cose sono più complesse di quelle che sembrano.
La strada che stanno seguendo i M5S, la condivido.
Non sottovalutiamo e comunque manteniamo l'asticella alla altezza delle nostre aspettative.
Maurizio Manca
18 dicembre 2013 alle ore 18:15Si tratta di questo:
"33-bis. Per i contributi erogati a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che abbiano beneficiato di contributi pubblici in conto capitale, qualora, entro tre anni dalla concessione degli stessi, delocalizzino la propria produzione dal sito incentivato ad un paese non appartenente all'Unione europea, con conseguente riduzione del personale di almeno il 50 per cento, decadono dal beneficio stesso ed hanno l'obbligo di restituire i contributi in conto capitale ricevuti"
Quindi se scorpora E delocalizza, rientra in questo caso.
Se invece riduce il personale, diciamo del 49%, non rientra in questo caso.
E qui trovi la lista degli appartenenti alla commissione bilancio e tesoro...
http://www.camera.it/leg17/99?shadow_organo_parlamentare=2079
dove vedi parecchi membri del M5S
Federico Annaloro
18 dicembre 2013 alle ore 18:17delocalizza di intende apre in un'altra nazione ...
purtroppo, si, se riduce il personale del 49% a seguito di una delocaizzazione non dovrà restituire nulla, ma purtroppo devi porre un limite.
Un vecchio detto dice:
"fatta una legge trovato l'inganno", purtroppo non si può evitare ciò (ci sono fior di avvocati che vengono pagati per questo)
nessun copy
18 dicembre 2013 alle ore 16:06avanti M***** cambiare si può
saluti a tutti da nessun copy
vinicio giuseppin
18 dicembre 2013 alle ore 16:42Benissimo,ma quanta fatica ad accettarlo questo emendamento.Un governo ha in periodo di crisi di studiare tutte le strategie per riordinare e salvare il lavoro!
Lorena Andiollo
18 dicembre 2013 alle ore 16:56Molto ben fatto!
Ora lavorate anche per togliere il Made in Italy a chi produce all'estero con marchio italiano! Anche questo mi sembra un ottimo modo per disincentivare la produzione all'estero e diminuire l'occupazione degli italiani. I grandi marchi potrebbero dover diminuire il costo del prodotto finito e non so se questo sarà poi così conveniente!
GIANNI SOLIA
19 dicembre 2013 alle ore 21:12Fai commenti comprensibili e attinenti al blog.
In caso contrario va a guardarti la TV.
Luigi Viva
18 dicembre 2013 alle ore 17:14Bravi avanti così . L 'avrei fatta ancor più retroattiva
trombetti giuseppe
18 dicembre 2013 alle ore 17:48Bravi. Continuate così.
aNNALUXMY jEYADEVA
18 dicembre 2013 alle ore 17:50 UNA COSA IMPORTANTE QUESTA MOMENTO A COME SI RIDURRE LE OCCUPAZIONE ALLORA BISOGNO DI DARE AIUTO HA CHE FACCENDO ATTIVITA PRODUZIONE E PER INIZIARE PICCOLE E MEDIE IMPRESE,E AGGRICOLTORI BISOGNO DI COLTIVARE E PRODURRE UNO BUONO PRODUZIONE NON E SOLO A QUELLO BISOGNO DI TROVARE UN BUONO MERCATO ALTRI PAESE PER VERNDERE QUELLO UNO PROFESSIONE ECONOMICO BISOGNO DI PENSARCI BENE E A COSTRUIRE BENE ALLORA QUELLO MALEDUCATI DELLA POLITICA E A LORO DI CAPACITA A COSA SERVE ?
Vittorio Destro
18 dicembre 2013 alle ore 18:08MENO MALE CHE CI SIETE VOI CHE... SCOPRITE GLI ALTARINI... NON ABBASSATE MAI LA GUARDIA....
Maria Antonia ciraolo
18 dicembre 2013 alle ore 18:09Sarà una legge retroattiva?
Lucio D.
18 dicembre 2013 alle ore 18:10Per il PMI non ci si puo avvalere di questo? http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2013/comunicato_0253.html
pierangelo ravanello
18 dicembre 2013 alle ore 18:10A Dicembre 2011 sono stato lasciato a casa la mia azienda italiana ha chiuso e il mio lavoro è stato dato ai Francesi .Ho fatto insieme con i miei colleghi 6 mesi di tenda fuori della stazione di Venezia S.Lucia ma non siamo approdati a nulla e i Francesi si sono portati a casa il nostro lavoro ed a noi hanno dato la possibilità di essere in mobilità a spese dell'inps complimenti.
luciano capello
18 dicembre 2013 alle ore 18:43Posso darvi un suggerimento, unitevi ed andate davanti a tutte le fabbriche che potete e chiedete un atto di solidarietà nei vostri confronti chiedendo agli operai di restituire tutte le tessere dei sindacati......visto come vi rappresentano non si meritano altro....se in tutte le fabbriche si facesse questo si che poi li vedi correre come lepri.
nirananda
20 dicembre 2013 alle ore 07:57Concordo con Luciano. A Verona vedo picchetti davanti ad alcune industrie importanti con le bandiere dei sindacati. Ma che senso ha se sono loro e i loro "partiti" collegati che hanno portato a questa situazione?! Tutti i maggiori segretari di sindacato sono approdati alla politica! Occorre svegliarsi!
Gianni Ferretti
18 dicembre 2013 alle ore 18:15...e se ne licenziano il 50% meno uno?
Che si fa?
Stefano Fiesoli
18 dicembre 2013 alle ore 18:25A proposito di questo io mi chiedo, i media : non ne parleranno? o daranno il merito a Renzie?
carlo coppola
18 dicembre 2013 alle ore 18:36bravissimmi.Forza Beppe e tutti i 5 stelle
oltre
18 dicembre 2013 alle ore 19:05Naturalmente i tg non ne parleranno, cosi qualcuno continua a ensare che i 5 stelle non stanno facendo nulla. Ecco perchè a casa mia la televisione è sintonizzata solo su RAI storia, DMAX e rai news. Fine
Claudio Scarpino
18 dicembre 2013 alle ore 19:05Meravigliosi !!!!!
Emma di giovanni
18 dicembre 2013 alle ore 19:16Grandi!!! Con le vittorie delle piccole battaglie si vincono le guerre!!!! Siete in parlamento... Questo conta!!!!
cambi claudio
18 dicembre 2013 alle ore 19:16grandi ragazzi noi cittadini ce la mettiamo tutta facciamo girare il piu' possibile anche se i media ci boicottano noi con il passa parola non rimaniamo zitti.
avanti cosi
terenzio eleuteri
18 dicembre 2013 alle ore 19:36LE IMPRESE SCAPPANO anche perchè gli "oneri" sono alti.....vanno equiparati in Europa!!!!!
Alex
18 dicembre 2013 alle ore 19:41Buonasera "popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori" e soprattutto amanti del buon cibo!
Stasera vorremmo chiedervi una piccola cortesia, una sciocchezza... un gesto che fate tante volte al giorno...
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Grazie infinite!
ugo
18 dicembre 2013 alle ore 20:13a proposito di gruppo camera, che fine ha fatto la Lombardi che ha il 40% di assenze non giustificate? e' malata?
Marco Bernini70 (mberni70)
18 dicembre 2013 alle ore 21:10In gravidanza, se ricordo bene.
Marco C.
19 dicembre 2013 alle ore 19:38è incinta, ed è andata anche a protestare sotto il mef nonostante il tempo sia quasi scaduto
antonino ribaudo
18 dicembre 2013 alle ore 20:24ottimo.Complimenti a tutto il gruppo. Analoga iniziativa dovrebbe essere intrapresa per la restituzione dei beni o dei soldi presi dai politici, di tutte le carature, per tangenti incassate che hanno messo in ginocchio l'Italia e portato il debito pubblico alle attuale dimensioni. Potrebbe essere avviata un'indagine sulla consistenza dei patrimoni pre e dopo il mandato elettorale. se non c'è giustificazione è necessario procedere ai sequestri o alla tassazione per evasione fiscale.Le disponibilità così ottenute servirebbero a risolvere moltissimo problemi
Gabriella M.
18 dicembre 2013 alle ore 20:30Porterei il limite minimo a 5 anni, il divieto di aprire nuove sedi operative all'estero nello stesso periodo e l'obbligo di fidejussione a garanzia del finanziamento ottenuto (un po' come si fa negli appalti dei lavori pubblici). Altrimenti dopo gli si mette il sale sulla coda e lo Stato non recupera il becco di un quattrino.
Incominciamo ad adottare anche da noi la stessa (e giusta) severità che più o meno tutti gli altri paesi europei hanno, tanto da far capire ai soliti furbi che ormai non si scherza più.
Gabriella M.
18 dicembre 2013 alle ore 20:34Dimenticavo.... ovviamente con l'equiparazione ai livelli europei del costo del lavoro.
Do ut des......
Paolo Giovannini
18 dicembre 2013 alle ore 20:37Continuate così.....
Luciano Cellitti
18 dicembre 2013 alle ore 20:59Finalmente! Adesso dovete trovare le risorse adeguate per ridurre in modo incisivo il cuneo fiscale.
massimo gentile
18 dicembre 2013 alle ore 21:04ma dove vivo ? reddito zero.!!2 figli -una casa pagata dai miei suoceri co n una vita di sacrifici..io senza lavoro moglie casalinga ....mi arriva una tares da ben 700 euro ..come faccio a pagare? mah!!mi porteranno via la unica e sola casa ? fatta con i sacrifici di una vita ? sn disperato ....che italia di merdaaaaaaaa e di mafiosi ...ma quale democrazia
ANGELO M.
18 dicembre 2013 alle ore 21:20non ti possono toccare la casa e neanche l"automobile
Manuela
18 dicembre 2013 alle ore 21:24In trentino se orendi contributo Prima casa non puoi vendere per 10 anni altrimenti devi rimborsarlo almenomper gli che mancano...., GIUSTAMENTE,! Poi vedi aziende come Whirpool a cui hanno dato un VAGONE di soldi e ora in procinto di chiudere filiale di Gardolo (tn) e loro NON DEVONO RESTITUIRE NULLA...CHE SCHIFO!!!
GAETANO S.
18 dicembre 2013 alle ore 21:34La lotta contro la delocalizzazione selvaggia delle industrie nazionali, grazie a questa bellissima iniziativa portata a compimento dall'azione dei rappresentanti del Movimento,darà dei buoni risultati. Sono dell'avviso che deve essere incrementata con iniziative di maggiore portata che sono certo costituiranno un freno potente alle iniziative degli imprenditori che vogliono delocalizzare le loro attività. I posti di lavoro potranno ritornare ad aumentare con benefici importanti per l'economia nazionale.
Fabrizio rispoli
18 dicembre 2013 alle ore 21:48Grandi ...Siete Grandi e fra un pò questi giornalai avranno il fatto loro!!!
francesco miglino
28 dicembre 2013 alle ore 21:56 DOPO QUESTO INTERVENTO, SOLLECITIAMO IL M5S A PROPORRE UN' ALTRA IMPORTANE E FONDAMENTALE LEGGE PER IL RILANCIO DELL' ECONOMIA E LA RIPRESA OCCUPAZIONALE.
UNA LEGGE CHE FACCIA PAGARE AI BUROCRATI, CON IL LORO PATRIMONIO PERSONALE, I DANNI CHE PROCURANO AGLI IMPRENDITORI A CUI, SENZA MOTIVI VALIDI, MA SOLO PER LASSISMO E DISPREZZO, SI PERMETTONO DI CONCEDERE SOLO DOPO ANNI AUTORIZZAZIONI O PERMESSI, INTERPRETANDO CIOE' A LORO PIACIMENTO LE REGOLE, SABOTANDO DI FATTO INIZIATIVE IMPRENDITORIALI UTILI ALLA COMUNITA'.
antonella b.
18 dicembre 2013 alle ore 21:57L'iniziativa è lodevole perchè volta a bloccare quelle aziende che usufruiscono degli aiuti statali e poi si trasferiscono all'estero, della serie io faccio l'imprenditore con i soldi altrui, non decollo perchè sfrutto l'azienda per i miei fini personali: automobili di grossa cilindrata,case ecc..., approfitto degli ammortizzatori sociali,e poi porto la produzione all'estero...quindi ti obbligo a restituire l'aiuto economico ricevuto dallo stato.Teoricamente è tutto corretto, in pratica farsi restituire i soldi è già più difficile, pensiamo all'enorme somma dell'evasione recuperata dalla guardia di finanza e mai recuperata da equitalia...Bisogna, per forza, farsi dare delle garanzie al momento dell'erogazione dell'aiuto, come suggeriva una persona in un commento, una fidejussione sarebbe doverosa, altrimenti con i tempi italiani, il recupero del credito lo vedo molto complicato...
nazzareno vita
18 dicembre 2013 alle ore 21:58Meglio di niente
giuseppe testa
18 dicembre 2013 alle ore 22:30Il CAll center rischiano di chiudere con la perdita di migliaia di lavoro x colpa di servizi come Vodafone, mediaset ecc perche cambiano paese. La delocalizzazione di servizi italiani deve rimanere in italia per dare lavoro ai propri cittadini. Forza
Fabiu P.
18 dicembre 2013 alle ore 22:40Io penso che se a tutti quelli che scappano (e non solo ) tu dimezzi le tasse... si ottengono entrate dimezzate ma almeno non sono pari a zero come quando scappano o chiudono e sicuramente se alle imprese che sino ad oggi hanno chiuso i battenti si fosse adottata una riduzione drastica (50%) delle tasse, sarebbero ancora in piedi con benefici per l'erario e per la società .
E' chiaro che se si estendesse a tutti, il debito p. ,il pareggio di b. ecc ,andrebbero fuori dai parametri stimati attualmente ma "credo" solo in una fase iniziale dove però ci saranno le condizioni ideali per chiunque di fare impresa in Italia .
Davide furfaro
18 dicembre 2013 alle ore 23:03Niente da dire. Tolte le parole di bocca
bruno bassi dissidente ex iscritto
18 dicembre 2013 alle ore 23:03vi dico anche una cosina che forse i vostri dipendenti lautamente pagati in parlamento non sanno
esiste la giusta causa ma esiste anche il giustificato motivo.....
la giusta causa serve per non far fare la figuraccia ai sindacati collusi e poi c'è il giustificato motivo che dice praticamente che se tu riesci a rorganizzare meglio la produzione magari automatizzando qualche processo lavorativo.... puoi anche mandare a casa qualcuno..... ma il problema è che anche automatizzando non riescono a stare in piedi perché le macchine hanno bisogno di energia e qui la pagano il doppio che in francia......
se dai i contributi compensativi che poi non sono altro che i soldi che gli hai rubato sull'eletticità doppia..... può essere che rimangono .... ma se vuoi far pagare l'elettricità o il carburante o l'energia in genere doppiamente e poi vuoi vitare la compensazione col cazzo che rimangono .... senza contare che falsare il libero mercato privilegiando gli amici degli amici con i contributi e sfavorendo i nemici politici senza contributi...... è turbativa di mercato.
ma non ci arrivate?
siete IDIOTI!
Davide S.
27 dicembre 2013 alle ore 00:51No, non ci arrivo. Ora mi dovrei sentire offeso? Sono un idiota? Cosa dovrei pensare dopo un commento del genere. Peccato, con un paio di parole in meno poteva anche diventare un punto di vista interessante.
Vincenzo Edoardo Lomuscio
18 dicembre 2013 alle ore 23:07Grazie, ragazzi!!!
Era una delle idee pre-elettorali che mi ha spinto a votare M5S: vi ringrazio per la coerenza che via ha portato a realizzarla!!! Grazie!!!
Giuseppe Rizzo
18 dicembre 2013 alle ore 23:10Ottimo....
ROBERTO SCANNAPIECO
18 dicembre 2013 alle ore 23:37BRAVISSIMI,NON MI SONO MAI ISCRITTO AD UN PARTITO PER AMORE DI LIBERTA', MA CON VOI CI STO FACENDO UN PENSIERINO!!! CONTINUATE A LOTTARE CONTRO I POLITICI, LE LOBBIES, LE CASTE E PER UNA GIUSTIZIA PIU GIUSTA, UNA ECONOMIA PIU' UMANA CHE HA PER CENTRALITA' L'UOMO E NON IL POTERE ED IL DENARO. VIA I CRIMINALI DAL PAESE, DA OGNI PAESE PERCHE' QUESTA E' UNA LOTTA CHE OCCORRE FARE OVUNQUE NEL MONDO
roberta neglia
18 dicembre 2013 alle ore 23:50grazie beppe e tutti voi che vi impegnate ogni giorno per il bene del popolo italiano spero che usciremo questo tunnel e che loro se vanno a casa
denis firmani
19 dicembre 2013 alle ore 01:12Questa si che si chiama una legge con gli attributi!! Nessuno ciò l'avrebbe proposta se non per il movimento 5stelle,io penso che la fiat se dovrebbe rimettere nelle casse dello stato tutto cio che ha manovrato..... L'italia potrebbe quasi pareggiare il debito publico,sommate a tante altre vie di fuga di altrettante aziende,potremmo aquistare i debiti di altre nazioni e potremmo avere un pil invidiabile da tutti. Queste leggi sommate ad interventi di sviluppo sia industriale che agricolo innescano un processo di ripresa per la nazione. Certo di un governo che non ha tutelato questi movimenti,illeciti diventati leciti,fughe di capitali incontrollati,ingresso in euro senza tutela del cambio moneta,e tanto altro,sovrana sempre di più la mitica frase di Totò la quale dice che la somma degli insiemi fà il totale! In questo caso dei debiti! debiti la quale farei pagare a tutti quei politici che non vogliono uscire di scena nonostante primi responsabili di ciò...!
Gerardo
19 dicembre 2013 alle ore 02:24Ben fatto ..
mario di genova
19 dicembre 2013 alle ore 07:01le aziende non le ritengo responsabili di prendere denaro e scappare,non era giusto ma legale quindi è la legge fatta da incompetenti che permette ciò.il danno è a monte,fatto da politicanti menefreghisti votati a risolvere e non a creare danni.occorre che chi entra in politica va responsabilizzato come nel privato che se crea danno lo paga di persona,propongo anche una fidiussione nel caso di gestione di cose pubbliche.vedreste molti ammin. pubblici in giro e molti meno errori accadrebbero ! è uno degli obiettivi di m5s,semplicemente 'giusto'.che parolona,ormai quasi estinta in italy !
Renzo Grillo
19 dicembre 2013 alle ore 07:50Ci voleva tanto a realizzare una legge così semplice ?. Se il PD e il PDL insieme ai sindacati avessero preso questa decisione molto prima tante aziende italiane non avrebbero chiuso e tanta produzione e quindi lavoro sarebbe rimasto in Italia nel comparto dell'auto, tessile abbigliamento, arredamento, elettrodomestici !!!
Un altro sforzo sarebbe mettere un dazio all'importazione soprattutto cinese o comunque proveniente dall'Oriente. Lo Stato avrebbe degli ottimi guadagni assieme a prodotti alimentari provenienti dall'estero. Si cautelerebbe di più il Made in Italy tanto inflazionato ma non sempre veritiero.
bruno bassi dissidente ex iscritto
19 dicembre 2013 alle ore 14:48sei vecchio di idee ..... bisogna prenderlo in culo per via della modernità!
il problema è che non a tutti prenderlo in culo piace.
Paola Legrenzi
19 dicembre 2013 alle ore 08:10E se l'azienda in questione delocalizza allo scadere del terzo anno, e/o licenzia soltanto il 49% del personale, che succede? ...
Andrea Caroli (elettrociccio)
19 dicembre 2013 alle ore 09:13E se superi di 1 km l'ora il limite di velocità e ti beccano, che succede? Non ti pare ovvio? Le soglie esistono proprio per non destare dubbi.
Anche io avrei sperato qualcosa di più e con regole più variegate a seconda dell'impresa, ma almeno è un inizio e comunque un buon risultato considerato il governo palLetta. Sono decenni che aspettavamo si muovesse qualcosa in tal senso, perché va bene il mercato libero, ma quando ti appoggi ai contributi pubblici......!!
Anna C.
20 dicembre 2013 alle ore 08:02Credo si potrebbe fare come gli USA,a Marchionne i soldi li hanno imprestati per 3 anni e poi li ha dovuti restituire! Quindi sono di nuovo disponibili per imprestarli ad altri che ne hanno bisogno,mi sembra così ovvio! Non vedo perché "sta gentaglia" si arroghi il diritto di regalare i soldi sudati da lavoratori e pensionati ai papaveri da cui ricevono favori bustarelle,è schifoso a prescindere,ora è deleterio!!!ciao
maurizio de sangro
19 dicembre 2013 alle ore 09:21I tempi per attivare un'impresa partendo da zero sono senza intoppi, da due a tre anni, nel frattempo assumo il ragioniere e il custode che fa anche le pulizie. Allo scadere del terzo anno vendo il capannone e trasloco i macchinari in Albania... Non so come l'avete proposta, ma che l'avete votata a fare? Mi sfugge qualche cosa?
Nando de Paolis
19 dicembre 2013 alle ore 16:21Complimenti. ..iniziamo a far capire ai vari "capitalisti" che se chiedono soldi agli italiani...è qui che devono restare e nello stesso tempo quel denaro qui far girare pagando tasse e stipendi in Italia e non all'estero.
Giuseppe Antonio Michele Romano Mancini
19 dicembre 2013 alle ore 17:49Dopo 3 anni licenzio il 49,9% del personale, delocalizzo e mi tengo il malloppo.
È una vittoria di Pirro, diciamocelo! ;)
Vittorio Reho
19 dicembre 2013 alle ore 21:54Oppure, dopo 3 anni + un giorno, licenzio tutti, mi tengo il malloppo e buonanotte ai suonatori.
Gabriele Caseti
27 dicembre 2013 alle ore 08:30ma certo facciamo una legge che dice ch ein quanto italiano puoi far eimpresa solo in Italia , CH ECOMUNISTI DI MERDA !!MERITATE PROPRIO LA MERDA ...NATI SCHIAVI
Nicola Sensale
19 dicembre 2013 alle ore 21:17Non capisco tutto questo entusiasmo per una misura protezionistica. Liberismo e protezionismo sono solo due modi differenti di guardare all'economia e ai processi produttivi. Entrambi posseggono pregi e difetti, il protezionismo non é migliore del liberismo. E poi mi infastidisce questo implicito giudizio verso chi delocalizza, come se fosse un crimine a priori. C'è chi "scappa" ma anche chi attua la delocalizzazione per il bisogno di restare in piedi, piuttosto che chiudere l'azienda. Finiamola con queste polemiche vetero-comuniste: l'emendamento é anti-furbi? Ok, va bene allora é corretto, ma non tutti i delocalizzatori sono automaticamente dei furbi. Ciò che manca al M5S é la capacità di uscire da questa visione manichea del mondo.
annalisa celena
20 dicembre 2013 alle ore 00:09uhm sembra un commento alla berlusconi...tutti comunisti....fuori i comunisti eppure si è alleato ai comunisti.....qualsiasi cosa venga fatta dal M5S è criticata mentre gli altri partiti continuano a scaldare la poltrona e prendere i nostri soldi..non sto a spiegarti perchè è un'ottima notizia lo capisci da solo anche tu
Marco G.
20 dicembre 2013 alle ore 09:04Se la norma approvata e' come scritto nel post, non ha nulla di "protezionistisco".
Se e' come dice il post, accade semplicemente che se un' azienda privata prende contributi statali pubblici (e quindi l'azienda mette in pratica tutti i dettami del comunismo allo stato puro, prendendo soldi che non le appartengono e le vengono regalate da uno stato che piu' comunista di cosi' non si puo'), allora questa azienda, se non rimane in Italia, deve restituire i soldi che, da pura comunista, ha acquisito prima di andarsene.
Mi pare che non faccia una piega da nessun punto di vista, ne' dal punto di vista liberista ne' da quello protezionista. L'unico punto di vista da cui puo' sembrare problematico e' il punto di vista comunista, secondo cui si devono dare soldi pubblici a tutto e a tutti (e piu' comunista dell'azienda che prende soldi pubblici non c'e' nessuno). Io personalmente poi, avrei messo almeno 10 anni, non certo 3, come limite per potersene andare tenendosi il malloppo "comunisticamente" concesso all'azienda.
In questo modo (con solo 3 anni), tutti si prenderanno il malloppo e fuggiranno un anno piu' tardi rispetto a quanto facevano prima. Comunque meglio che niente.
Lucio Crusca
20 dicembre 2013 alle ore 20:17Un delocalizzatore che prende i soldi e subito dopo se ne va è un furbo e basta. Altrimenti poteva andarsene prima di prendere i soldi.
Fabrizio M.
26 dicembre 2013 alle ore 19:27No. Qui si colpisce chi vuole utilizzare i soldi pubblici per delocalizzare. Non è una misura protezionistica. L'imprenditore che vuole delocalizzare per esigenze di mercato lo faccia, ma che utilizzi i propri soldi. Siamo stufi dei finti imprenditori che usano soldi pubblici per interessi privati.
nirananda
20 dicembre 2013 alle ore 08:12 Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
-- Mahatma Gandhi
darix il gallico
21 dicembre 2013 alle ore 18:41Ma non vi siete ancora accorti che state portando avanti molte battaglie che la LEGA porta avanti da venti anni, anche loro alla prima elezione presero 180 parlamentari, ma LORO (i poteri forti) li hanno comprati ad uno ad uno e poco a poco a quelli che non si son fatti comprare, con l'aiuto di magistrati compiacenti li Hanno distrutti politicamente montando un sacco di processi farsa, così come faranno con i vostri parlamentari.... alcuni si sono già venduti per gli altri sarà pronto qualche indagine fasulla o cazzata del genere è solo questione di tempo, purtroppo la DC in quarantanni di potere cancerogeno ha metastatizzato tutti i settori della società.
A questo punto L'unica cura possibile purtroppo è azzerare tutto e ricominciare da capo ed è certo che questo comporterà necessariamente il sacrificio di qualcuno.... in caso contrario devi avere tutto il popolo a tuo favore se vuoi fare come fece Il mathama...e questo non lo permetteranno mai perché il popolo lo tengono in ostaggio economicamente e come dicono i mafiosi...Tengo Famiglia!!!!
bruno da roma
26 dicembre 2013 alle ore 22:15Per Darix - io terrei conto di un piccolissimo particolare : la Lega ha preso i voti nelle regioni del Nord al motto di Roma Ladrona . Qui il fenomeno e' su scala nazionale . Mi sembra diverso, no? Poi non mi risulta che i leghisti abbiano mai restituito rimborsi elettorali. Comunque semmai dovessero anche quelli del m5s infangarsi come tu dici sia successo a quelli della lega, faranno la stessa fine. Per ora voglio sognare. Non ho molte altre possibilita, non credi?
Gian Paolo Sotgiu
20 dicembre 2013 alle ore 16:17Complimenti Ancora. .......
Però avrei fatto molto casino sul decreto appena passato sulle Slot.
QUELLO DEVE DIBENTARE UN CAMPO DI BATTAGLIA.
LI SI SCONFIGGE IL VERO POTERE DEI POLITICI MARCI E COLLUSI. .....
FORZA RAGAZZI ......È LA STRADA SCOMODA MA GIUSTA!!!!!!!!!!!!!!!
Davide R.
22 dicembre 2013 alle ore 12:303 anni sono pochi e il 50% è troppo, ma è un buon primo passo, quando avremo la maggioranza potremo fare leggi ancora più giuste, finché il governo è piddino-centrodestrino dobbiamo accontentarci.
PS a leggere il messaggio non sembrerebbe ma sono contento
Paolo Zurlo
26 dicembre 2013 alle ore 17:16Bene,un passo importante nellla giusta direzione, un sano principio applicato.
E ora cerchiamo di incentivare i giovani creativi, ma tutti, non solo quelli dell'I.T.,e non con trasmissioni tipo "i cervelloni"... :-( migliaia di buone idee (magari meno buone per la massificazione imperante )attendono interlocutori sensibili e intelligenti che le aiutino a nascere e creare nuovi e sostenibili ,preziosissimi,posti di lavoro.
GIUNIO GIULIANA
26 dicembre 2013 alle ore 17:35Rispondo a chi sostiene che il M5S ha una visione manichea del mondo se ritiene giusto che una grandissimo numero di nostri imprenditori benefici di soldi pubblici, cioe' nostri, per poi delocalizzare il lavoro lasciando nella disperazione piu' nera migliaia di famiglie italiane? M5S NON TI FERMARE, DOVETE PORRE RIMEDIO ANCORA AD UN SACCO DI PORCATE!!
Francesco Miglino
26 dicembre 2013 alle ore 21:11DOPO QUESTO INTERVENTO, SOLLECITIAMO IL M5S A PROPORRE UN' ALTRA IMPORTANE E FONDAMENTALE LEGGE PER IL RILANCIO DELL' ECONOMIA E LA RIPRESA OCCUPAZIONALE.
UNA LEGGE CHE FACCIA PAGARE AI BUROCRATI, CON IL LORO PATRIMONIO PERSONALE, I DANNI CHE PROCURANO AGLI IMPRENDITORI A CUI, SENZA MOTIVI VALIDI, MA SOLO PER LASSISMO E DISPREZZO, SI PERMETTONO DI CONCEDERE SOLO DOPO ANNI AUTORIZZAZIONI O PERMESSI, INTERPRETANDO CIOE' A LORO PIACIMENTO LE REGOLE, SABOTANDO DI FATTO INIZIATIVE IMPRENDITORIALI UTILI ALLA COMUNITA'.
.
Un'altra vittoria del M5S per le pmi e i lavoratori italiani!
Sui giornali manco una riga!
Il video testimonianza: http://goo.gl/yCN1CN
Siamo felicissimi! Diffondete!
Gennaro C.
26 dicembre 2013 alle ore 23:57Grazie ragazzi finalmente un passo anke se piccolo sta andando nella direzione giusta finalmente i porci ke pensano di fare i furbi coi nostri soldi andando a spostare le fabbrike in romania o altre nazioni devono restiruirci i soldi
Gennaro C.
27 dicembre 2013 alle ore 00:04ma è retroattiva?
FLORIANO T.
27 dicembre 2013 alle ore 09:10E' una vita che sostengo che ogni contributo concesso ad aziende debba essere non solo certificato ma garantito da una qualsiasi forma di fidejussione a favore dell'ente pubblico. Questo per garantire la bontà dell'investimento a discapito della sempre più diffusa esigenza speculativa con immancabile spartizione del bottino (a volte in voti altre no....) con il politico garante dell' operazione
Tiziana P.
27 dicembre 2013 alle ore 10:15E' una vittoria,tutto cio' che il M5S sta' facendo da quando e' entrato nelle istituzioni e' CAMBIAMENTO POSITIVO e REALE.... ma per essere una GRANDE VITTORIA, deve essere tolto il limite dell'applicazione a chi delocalizza fuori dall'UE e ampliarlo, visto che la maggior parte delle aziende delocalizzano nei paesi appartenenti all'Unione Europea e con questo decreto cosi' com'è per loro non cambia nulla...
medor de dominicis
27 dicembre 2013 alle ore 17:54Un finanziamento pubblico non e' in prestito ma un investimento che lo stato deve fare per la propria economia e per la societa' che vive sul territorio.
Ora un investimento puo' essere a medio od a lungo termine in base al progetto,e' sopratutto deve dare degli utili,in base a queste semplici regole del mercato economico uno stato decide di investire su un progetto o su un altro ed a breve medio o lungo termin.
Naturalmente L'INVESTIMENTO VA MONITORATO quindi non parliamo di finanziamento! in questo periodo in italia come negli ultimi ventanni lo stato fa' solo prestiti a fondo purduto per(regali) ad amici e molte volte a se stesso(ma non come stato ma come singoli elementi dello stesso).
Complimenti al movimento 5 stelle che se non altro rende un servizio di informazione al popolo in modo serio corretto e non filtrato.
michele p.
28 gennaio 2014 alle ore 21:24quando il gioco si fa duro : i duri scappano !
tanti industriali si dimostrano quello che sono : dei parassiti,che hanno sempre sfruttato i benefici e incentivi dello Stato e adesso che c'è da tirare la cinchia se ne scappano:io li definirei come Attila perchè dova passa sta gente non cresce più l'erba !
non bisogna fare più sconti a sta gente..
saluti
silvana arcuri
29 gennaio 2014 alle ore 15:27sono d'accordo che le aziende che ricevono soldi pubblici e poi delocalizzano le attività restituiscano i soldi ai cittadini.
Il ricatto continuo ai lavoratori fatto da alcune aziende è un crimine contro l'umaniità e come tale dovrà essere punito.
Se l'imprenditore per fare profitto decide che è meglio andare in Polonia...bene...ci vada ma deve lasciare qui in Italia la fabbrica e tutto quello che c'è all'interno in modo che gli operai si organizzino per condurre autonomamente la produzione senza l'imprenditore-ladro e schiavista.
Vito Giannuzzi
30 gennaio 2014 alle ore 15:12ma come fannno a non scappare con i costi del lavoro in italia, e oltre a questo con l'impossibilità di mandare a casa chi non ha voglia di lavorare, possibile che non capite che i vostri colleghi che non fanno un c... rubano anche il vostro futuro, e i sindacati li difendono a spada tratta
rendetevi conto che non si può andare avanti così...
GIANNI T.
21 marzo 2014 alle ore 08:55OTTIMO RISULTATO MA SECONDO IL MIO MODESTO PARERE BISOGNEREBBE METTERE DEI DAZI ALLA MERCE CHE PROVIENE DA FUORI
ORMAI E' RISAPUTO CHE LE AZIENDE DELOCALIZZANO NON SOLTANTO PER LE TASSE MA PER SPECULARE SUL LAVORO DI QUEI POVERI CRISTI CHE LAVORANO UN,INTERA GIORNATA PER UN PUGNO DI RISO
EMBLEMATICO IL CASO "NIKE" QUANTO COSTANO UN PAIO DI SCARPE QUI' IN ITALIA ? QUANTO GLI COSTANO A LORO? A CHI VA L'UTILE SULL'ENORME DIFFERENZA .
COME LA NIKE CI SONO UNA MIRIADE DI AZIENDE
QUALCUNO MI ACCUSERA DI RAZZISMO MA OGNI GIORNO ANCHE IN ITALIA VENGONO SFRUTTATI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI E PAGATI DUE SOLDI.
E SONO FESSERIE CHI DICE CHE FANNO I LAVORI CHE GLI ITALIANI NON VOGLIONO FARE CHE AD UN ITALIANO LO PAGASSERO BENE E VEDRAI SE FARANNO TUTTI I LAVORI CON 15 AL GIORNO PER 10/12 ORE DI LAVORO NON SI PUO' VIVERE
E QUELLO CHE SUCCEDE DALLE MIE PARTI PER RACCOLTA AGRUMI ULIVE ECC. ECC,
Gabriele Favro
21 marzo 2014 alle ore 09:40GRANDISSIMI!!!!
Massimo Governatori
7 aprile 2014 alle ore 15:49Giusto chiedere indietro i soldi a tutte le aziende (soprattutto quelle estere) che godono di incentivi e poi delocalizzano, ma bisogna anche fare in modo che aziende che non godono di incentivi non siano spinte ad andarsene. Da quando hanno cominciato a delocalizzare (alla fine degli anni '90) ho sempre pensato che lo Stato avrebbe dovuto comportarsi come un presidente di un team sportivo: vuoi andare alla concorrenza perchè ti danno di più? Beh ti dò quello che ti danno loro e resti qui, oppure ti dò comunque vantaggi tali che non sia più così conveniente delocalizzare. Invece abbiamo non solo lasciato uscire capitali, ma anche personale qualificato (abbandonando alla deriva maestranze impotenti) e soprattutto know-how e tecnologie che avremmo dovuto custodire gelosamente. Per non parlare del danno (doppio) arrecato a chi per scelta, per coraggio o per impossibilità, è restato qui che si è visto fare concorrenza (sul proprio territorio) da prodotti "rientranti" di buona qualità a prezzi stracciati. La colpa della delocalizzazione è di uno Stato insensibile e ottuso. Il risultato era visibile prima che il fenomeno iniziasse, ma si è andati comunque a ruota libera. E tutti i posti di lavoro perduti? Problemi su problemi che sarebbe stato meglio affrontare prima. Ma non tutto è perduto se si studia per invertire il processo. Si può fare. Si DEVE fare. Riprendiamoci il made in Italy e ridiamo vita alla nostra creatività che non è copiabile e possiamo ripartire da quella.
