
Lo zaino dei bambini, l'ignoranza dei legislatori
29 dicembre 2013 alle ore 14:46•di MoVimento 5 Stelle
"Che il governo favorisca la carta stampata agli ebook lo si vede anche dalla differenze di IVA:
4% per i libri cartacei e 22% per l'equivalente elettronico. Inaudito!
Inoltre, mentre il resto del mondo manda i figli a scuola con un leggero tablet noi continuiamo a caricarli come sherpa di inutile e costosissima cartaccia come un Paese del terzo mondo.
Anche l'informatizzazione scolastica è slittata, per mano del PD e quindi di questo delinquente dalla rotativa facile, dal 2015 a data da destinarsi. Una vergogna, davvero." Mario C.
Commenti (82)
maurizio p.
29 dicembre 2013 alle ore 12:19Sono anni che dico queste cose nelle scuole.
I ragazzi mi applaudono come fossi una star.
(Che vergogna nel 2014)
luciano c.
29 dicembre 2013 alle ore 12:21Si sono inventati anche i libri su cui si scrive sopra per non poter essere riutilizzati l'anno dopo, questi delinquenti.
Giovanni Russo
29 dicembre 2013 alle ore 15:05PD = Papponi Delinquenti
Nunzio
29 dicembre 2013 alle ore 15:14Tutto è relativo nella vita. Sapete quante persone lavorano a stampare e commercializzare (librerie) libri cartacei? Facile vero?! li mandiamo tutti a casa...
speriamo bene
29 dicembre 2013 alle ore 15:26Con me nessuno si è fatto tanti problemi a licenziarmi. E perché non pensare anche a tutti i milioni di disoccupati che sono tenuti a rispettare le leggi di questo stato ma che devono veder godere di privilegi solo gli amici degli amici? Sai quanta manovalanza impiegano mafia, camorra e tutta la malavita in generale? Allora col tuo ragionamento non dovremmo neanche provare a farla la lotta alla mafia.
Livio Amato
29 dicembre 2013 alle ore 15:17Sono padre di due ragazzine (ora di 13 e 15 anni) e già tempo addietro mi sono scontrato con maestri e prof che sono riusciti a consigliarmi solo un trolley... Peccato che nessuno pensi ai bambini: aule in prestito al liceo al piano terra, elementari al terzo e zaino trolley=quasi 14 kg (tre volte alla settimana). Il sito INAIL dice (2007) che è in corso di armonizzazione una norma in merito, ma che deve vincere il buonsenso, cioè tomi contro la schiena e portapenne all'esterno. Grazie, risolto: il pericolo del salire e scendere le scale con uno zaino che ti sbilancia o un trolley in mano è un aspetto accessorio...
alessia sorrentino
30 dicembre 2013 alle ore 14:03un signore mostrò una soluzione rapida ed indolore, smontava i libri dividendoli in fascicoli che normalmente rilegano quando creano il libro.
li staccava e divideva in base alla frequenza della sua consultazione.
questo per tamponare...:)
penso pure che non devono aver altre radiazioni pompate proprio con strumenti creati apposta, data già la fortissima radioattività naturale, che siamo proprio noi a fornirgli altre radiazioni la vedo una cosa tonta.
vero è pure che queste persone hanno distrutto il nostro ossigeno, quindi il tablet? ok, ma quanto è distruttivo per la terra e tutto il cirKo (appreso oggi)?
speriamo bene
29 dicembre 2013 alle ore 15:20Anche gli insegnanti dovrebbero essere sostituiti da un imparziale maxi schermo che distribuirebbe lo stesso insegnamento per tutti e non ci sarebbero più gli studenti penalizzati da docenti assolutamente inadeguati a svolgere la professione. Anche il giudizio dovrebbe essere stabilito con test imparziali e uguali per tutti e redatto da software che non potrebbero abusare della loro posizione per favorire gii studenti "più addomesticabili" e danneggiare i più liberi e indipendenti.
Marco Diaco
29 dicembre 2013 alle ore 16:01Come sempre siamo governati da persone in malafede. E comunque la scuola obbligatoria è una sottrazione alla potestà genitoriale dei compiti che la natura le ha affidato. Dovrebbe cessare la obbligatorietà della scuola. Le famiglie devono liberamente decidere cosa far studiare ai figli, magari consorziandosi su base volontaria e scegliendo i docenti. È ora di finirla con il mantra del pubblico. Il pubblici fa peggio di noi. Con più costi e meno risultati.
ROBERTO SCANNAPIECO
29 dicembre 2013 alle ore 16:06però basterebbe dividere i libri in dispense unite meno pesanti. I libri poi in altri paesi sono gratis anche all'università, mentre da noi i nostri baroni non accettano né fotocopie, né le edizione vecchie dei loro libri perché guadagnano con i diritti di autore. Non gli basta il grande stipendio e prestigio di lavorare all'università. A loro i soldi non bastano mai e chi se ne frega se uno studente povero deve pagare trecento euro per un esame universitario.
Massimo Consolino
29 dicembre 2013 alle ore 16:08L' elettronica aiuta, favorisce, snellisce e semplifica. Favoriamo il suo utilizzo anche nella scuola.
Alberto
29 dicembre 2013 alle ore 16:21La difesa ad oltranza dei libri di carta a scuola è anacronistica, costosa e dannosa.
Il buon senso, il risparmio e la praticità sono tutti dalla parte del digitale: quanto ancora l'apparato scolastico statale resisterà all'inevitabile costringendo le famiglie a buttare soldi e i bambini a sfacchinare come minatori? E' solo un problema di interessi di pochi (ma collocati dove si decide) rispetto a quello di molti (che tacciono, faticano e pagano). Vogliamo anche parlare del ciclopico sperpero di denaro pubblico per dotare le aule di lavagne supposte interattive nate già vecchie?
E' ora che chi ha potere di decidere faccia cose ovvie per migliorare la vita di tutti (tablet a scuola) anzichè intraprendere scelte assurde e retrograde per tutelare l'interesse di innumerevoli minoranze (editori, stampatori, cartolai,...).
Tukko67 aka (acronik-nauta)
29 dicembre 2013 alle ore 21:37Ottimo intervento. Concordo in toto.
rina c.
29 dicembre 2013 alle ore 16:45in brasile sono 2 anni che usano ebook
ma stiamo parlando di un altro paese
oltre al risparmio della carta la salvaguardia delle foreste
la protezione dei ragazzi riguardo le malattie della spina dorsale ecc ecc
forza m5s
Carlo D.
29 dicembre 2013 alle ore 16:48Lo dico e lo ridico,il pubblico va riformato totalmente,ridiscutre tutti i diritti acquisiti ed equiparando il più possibile pubblico e privato.La nostra e una società iniqua,bisogna riequilibrare il sistema che pende tutto da un lato,quello statale appunto....
alvise fossa
29 dicembre 2013 alle ore 17:15CIAO BEPPE,
ABBASSARE L'IVA SUI TABLET,NO! CHISSA' QUANTO POTREMMO RISPARMIARE SUI LIBRI STAMPATI
ALVISE
giuseppe d.
29 dicembre 2013 alle ore 18:22Nel mondo i messaggi prima si mandavano con i piccioni viaggiatori,adesso col cellulare.
Giovanni G.
29 dicembre 2013 alle ore 17:21siccome questo e' il futuro, cosa volete che ne sappiano i nostri legislatori che di futuro non ne hanno? E soprattutto: cosa volete che gliene importi?
Lello Marino (marins)
29 dicembre 2013 alle ore 18:12Era fine del 1999 quando ho dato vita ad un sito www.inediti.it dove consentivo la pubblicazione ed offrivo il 50% dei ricavi sul venduto agli autori.
Uno dei goals era proprio quello di pubblicare gli e-book per la scuola, l'università e tutto il materiale necessario allo studio e la ricerca in maniera digitale, interattiva.
Il progetto non è fallito ma ha chiuso i battenti per il motivo più semplice, niente regole del gioco stabilite da chi miopamente ha sempre governato: risultato nessun investimento in tal senso a lungo termine da parte dei competitors.
Della Rosa Franco
29 dicembre 2013 alle ore 18:5920 ANNI FA SCRIVEVO DI QUESTO ARGOMENTO AL MINISTERO QUANDO I MIEI QUATTRO FIGLI FREQUENTAVANO LE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE. IN PARTICOLARE PER IL CARICO DA SOMA DEI LIBRI RISPETTO A CIO' CHE USAVAMO NOI GENITORI CINQUANTA ANNI FA !!!
COSA VERGOGNOSA E ALLUCINANTE !!!
NON CREDO COMUNQUE MOLTO NELLE TAVOLETTE, PERCHE' TABLET NON SIAMO IN ITALIA ??? SE NON PIACE IL TERMINE INVENTIAMONE UN'ALTRO !!!
IL PERCHE' E' NELLA FATICA VISIVA E LA MANCANZA DI VISIONE INSIEME, COME AVVIENE TRA CARTE STRADALI E I CRETINI "GPS" !!!
Roberto B.
29 dicembre 2013 alle ore 19:14Quello che importa ai politicanti non è l'interesse delle persone, in questo caso dei bambini e dei genitori, ma ai politici interessano i soldi che le lobby dei libri cartacei (Mondadori ad esempio) possono garantire ..
La storia è sempre la stessa ..qualsiasi sia il settore ..
Carlo D.
29 dicembre 2013 alle ore 19:29Ci mancava solo il terremoto
Claudio stancari
29 dicembre 2013 alle ore 19:35Una volta si diceva tieni basso il popolo se lo vuoi regnare....
adriano perrone
29 dicembre 2013 alle ore 19:59E non dimentichiamo il contenuto di questi libri... Io rimetterei in discussione università, lauree "facili", cattedratici con le amicizie giuste (intendo amicizie di soggetti politici), programmi e metodologie di studio. A fare i pignoli ci sarebbe davvero da rifare tutto
Michele C
29 dicembre 2013 alle ore 20:36Nella scuola italiana non le capiscono le TIC
oreste l.
29 dicembre 2013 alle ore 20:48può darsi che lei abbia anche ragione sulle maggiori capacità di scrittura che si hanno ad usare libri di carta (ma non credo), però il mondo lo conosciamo sicuramente di più grazie agli ultimi 20 anni di "rincoglionimento digitale"
roberto01 m.
29 dicembre 2013 alle ore 21:05Ma non è vero!!
Io commento sia da smartphone che da PC senza problemi...
Ma perché scrivere tutte queste baggianate, basta!
Comprati un quotidiano qualsiasi che oltre a prendere soldi pubblici sono alla continua ricerca di pubblicità che se non riesci ad accedere su questo blog non riesci neanche ad accedere alla posta elettronica o a qualsiasi altro sito con registrazione...
raoul romano
29 dicembre 2013 alle ore 21:09Se qualcuno impara 4 lingue dal tablet o pc portatile è cosa giusta se un altro vede il pc come un mostro e la pubblicità non sa come toglierla significa che non sa ascoltare nemmeno leggere . Imparate ad ascoltare aiuta voi a comprendere e agli altri che riescono a far capire meglio. Solo per ripetere l'anno scolastico 3 media mi è costato 150 euro,sommando al lavoro che svolge la colonna vertebrale nello schiacciamento discoide si può dedurre che chi ci comanda pensa ai propri interessi.
Gio 66
29 dicembre 2013 alle ore 21:10...evidentemente le lobby dell'editoria cartacea pagano meglio...a buon intenditor...
Tukko67 aka (acronik-nauta)
29 dicembre 2013 alle ore 21:10Ormai è un fatto assodato: I partiti politici Italiani sono CONTRO la rete, perché non la possono gestire ne la sanno sfruttare a dovere, la vedono come una minaccia al loro potere di controllare il pensiero comune. Senza contare i vari conflitti d'interesse di editori, pubblicitari, padroni di reti televisive...e noi stiamo 10 anni indietro rispetto al resto del mondo intero. Anche di questo grazie mille. Facciamo tutto un conto alla fine.
raoul romano
29 dicembre 2013 alle ore 21:13per chi da noia la pubblicità e naviga da firefox si scarica da gestione componenti aggiuntivi un estensione adblock plus e tutto ritorna pulito.
Tukko67 aka (acronik-nauta)
29 dicembre 2013 alle ore 21:32Io usando Adblock plus ed altre estensioni le pagine che leggo me le "faccio su misura". La sega della pubblicità non sta in piedi, se ti dai una svegliata in rete c'è già tutto quello che serve per adattare internet alle tue esigenze, gratis e senza sudare tanto (io ho la terza media), ma bisogna DE-RINCOGLIONIRSI però !
roberto01 m.
29 dicembre 2013 alle ore 21:19Il tizio che ha tutta questa difficoltà a scrivere su questo blog può comprare un quotidiano, uno qualsiasi, che oltre a prendere soldi pubblici lo paghi, se poi trova la pubblicità anche lì beh... Lì gli va bene... Perché sulle versioni online dei quotidiani non c'è pubblicità? E puoi commentare senza registrazione?
Tukko67 aka (acronik-nauta)
29 dicembre 2013 alle ore 21:26Spero per lei che il suo sia uno sfogo dettato da astio nei confronti di Grillo o di noi 5 stelle perché affermare che l'era informatica sia "rincoglionimento digitale" è da pazzi. Quanto all'uso della carta non so se ha presente cosa si macini per produrla, e per ultimo la carta sarebbe più duratura di un file digitale ? Questa è semplice ignoranza.
Pippo Depapero
29 dicembre 2013 alle ore 21:30La pioggia che spazzera' via il lerciume politico ed istituzionale fatto di corruzione, volto a favorire lobby, ed interessi personali del pd e pdl sarà frutto dell'azione di M5s coadiuvato dalla giustizia.
franco
29 dicembre 2013 alle ore 21:58Non ci vuole molto a capire che hai degli interessi nel campo dell'informatica.
Questo ovviamente scredita il tuo post.
(e cerca di essere grato per questo giudizio, perché se così non fosse sarebbe perfino peggio :-))
Tukko67 aka (acronik-nauta)
29 dicembre 2013 alle ore 21:59Noi abbaiamo tanto quanto muggisce tua....
Franco Losini
29 dicembre 2013 alle ore 22:24Ci dobbiamo rendere conto che i nostri giudizi in merito, sono quantomeno antichi.
Lasciamo usare la tecnologia ai giovani,
Abbiamo tolto loro il futuro, e ora gli vogliamo limitare le tecnologie.
L'unico problema è la pubblicità, che deve essere vietata verso i minori.
Alessandro B.
29 dicembre 2013 alle ore 23:36La carta stampata è senza DRM, vantaggio non da poco.
Sono d'accordo a favorire la diffusione degli e-book a patto che siano prodotti con FORMATI APERTI e DRM-FREE.
Francesca B.
30 dicembre 2013 alle ore 01:11Ecco cosa intende il Pdexmenoelle per bagaglio culturale": uno zaino di trenta chili!
fabio martello
30 dicembre 2013 alle ore 01:24Alle scuole dovrebbero fornire gratis e-book e le copie dei quotidiani, che manca la carta igienica.
guidi69
30 dicembre 2013 alle ore 01:48Nessuno ha mai sentito parlare di danni da microonde del wifi!? Informatevi. Meglio la schiena schiacciata,che il cervello di un bambino bruciato...
Alessandro
30 dicembre 2013 alle ore 11:21meglio il calesse che le auto. con il calesse non rischi di rimanere investito.
come sempre si parla senza sapere. le onde del wi-fi sono pericolose se, come alcuni fanno, dormono con il telefonino sotto il cuscino e ne rimangono a contatto per ore e ore.
lo schiacciamento delle vertebre indotto dagli zaini pesanti, invece, crea danni seri e permanenti alle colonne vertebrali.
tra i due è meglio usare con la testa il wi-fi che schiacciare la schiena
Bruno Molino
2 gennaio 2014 alle ore 09:38Generalmente tutti i dispositivi digitali e gli smartphone offrono la possibilità di lavorare off-line: la famosa modalità "aeroplano". Questo disattiva ogni connessione, compresi wi-fi, bluetooth, telefono (!).
Vorrei vedere nelle scuole quanti telefoni cellulari sono accesi e funzionanti invece...
Laura
30 dicembre 2013 alle ore 08:50Non dimentichiamo che tablet e pc rovinano la vista!
Si potrebbe trovare una via di mezzo
Alessandro
30 dicembre 2013 alle ore 11:15Tablet e pc rovinano la vista perché retroilluminati.
per questo sono stati inventati gli e-book reader (ovvero con lo schermo in "carta elettronica") che non affaticano la vista
massimo mazzaferro
30 dicembre 2013 alle ore 15:03basterebbe un ebook!
Bruno Molino
2 gennaio 2014 alle ore 09:45Sinceramente è proprio il contrario: i dispositivi di lettura, non i tablet ma gli ebook-reader che servirebbero per sostituire i libri di testo, non hanno schermi LCS bensì utilizzano inchiostro elettronico (e-ink) che è stato pensato e realizzato appositamente per non affaticare la vista. Inoltre i dispositivi paper-white hanno una speciale illuminazione a led (non retro-illuminazione) che consente una regolazione che, se impiegata con coscienza, dona un ulteriore relax alla vista perché permette una lettura gradevole in ogni condizione di illuminazione. E generalmente nelle scuole l'illuminazione è una variabile decisamente preponderante. Il costo di un dispositivo di "alto livello" con led, wi-fi (disattivabile ovviamente) e batterie in grado di durare settimane è di 120.
Marco Saggio
30 dicembre 2013 alle ore 10:14Cara Enrica P. è che si è esagerato, torniamo almeno alle medie con 1 solo libro per ogni materia, attualmente ne portano a scuola anche 3 per materia, e poi non li usano tutti. Poi gli insegnanti utilizzano il trucco per non superare il tetto di spesa che non sono tutti obbligatori e invece li devi avere.
Il problema dei libri su Tablet è che gli insegnanti sono in media arretrati, gli alunni possiedono a casa pc e imac mentre i docenti usano la LIM, quando disponibile, solo per fare l'appello.
I libri costano troppo per chi paga tra tasse indirette e dirette un'enormità. Non serve mantenere il posto di lavoro a tutti i costi, il lavoro deve rendere alla collettività, non deve essere un peso
stefano s.
30 dicembre 2013 alle ore 10:21Combattere questa barbarie basta libri a scuola Si agli ebook.per favore insistere su questa cosa GRAZIE .
Nicola Dolfi
30 dicembre 2013 alle ore 10:42Usare i libri in tutte le forme secondo il mio umile pensiero non è giusto e' uno spreco di risorse naturali ed in più molto costoso per il cittadino quindi , spero finalmente che i parlamentari dei 5 stelle riusciranno a sensibilizzare la ns vecchia politica ad abbandonare l' uso della carta in moltissimi settori facendo semplicemente un emendamento alle leggi ancora vigenti non ci vuole molto , basta la volontà
daniele giovanni
30 dicembre 2013 alle ore 11:05Italiani fate schifo sono covinto cheil 1 genaio fa una scosa che si costrce il goveno italiani siete dele pecore beee fate schifo
Paola salutati
30 dicembre 2013 alle ore 11:26Sono una nonna, e posso dire x la mia lunga vita che questo movimento e' l'unico che fa l'interesse dell'essere umano.Vorrei essere più giovane per darvi tutto il mio appoggio materiale.Vi ho votato e seguiterò a farlo. No so come fare x avere una partecipazione diretta.Sono un autodidatta del computer e credo fermamente che la strada del futuro e' questa.Bravo Grillo ti ringrazio x quello che fai.
Ore
Luciana Lucarellai
30 dicembre 2013 alle ore 11:52Tenere il popolo nell'ignoranza è il metodo migliore per poterlo dominare
Gabriella Neri
30 dicembre 2013 alle ore 12:09Mi sembra un cane che si morde la coda.
Se usiamo i libri cartacei (nuovi o usati incide solo sul budget familiare - prima media circa 280): inquiniamo, sprechiamo risorse, incurviamo la schiena dei bambini con conseguenze sul budget familiare per l'acquisto di uno zaino con rotelle (minimo 70) o visita ortopedica specialistica (che si ti va bene ti viene fissata fra 6 mesi)... se invece usiamo l'e-book (che non deve essere tassativamente di marca - si trovano anche sui 100-150): inquiniamo meno, sprechiamo meno risorse, risparmiamo denaro, ma togliamo lavoro ....
Quindi che fare?
Personalmente penso che l'abuso che facciamo delle risorse e l'inquinamento che creiamo siano insostenibili ... e forse risparmiando i soldi dei fondi pubblici all'editoria e utilizzandoli in maniera più intelligene si potrebbe sostenere e creare nuove opportunità per coloro che non lavorerebbero più senza la carta stampata ... fermo restando che chi si "arricchisce" veramente con la carta stampata ce lo faccia fare. Come al solito il bene collettivo è sacrificato per l'interesse di pochi ....
guido ligazzolo
30 dicembre 2013 alle ore 12:24condivido la posizione del governo sull'importanza della carta!
sergio mazzesi
30 dicembre 2013 alle ore 12:35Perché non si incentiva la tecnologia digitale nelle scuole? Tutto parte dai politici (che fanno le leggi), i quali vengono "pagati" dalle case editrici, le quali a loro volta "suggeriscono" ai docenti la scelta dei libri di testo da adottare. Per uno studente della scuola dell'obbligo, un genitore spende circa 300 euro all'anno in libri di testo, che portati con la cartella pesano sulle spalle con le conseguenze mediche del caso. Non sarebbe più opportuno incentivare l'uso di un tablet, i cui libri di testo vengono scaricati gratuitamente dalla segreteria della scuola che ne ha deciso il testo? Avremmo un'istruzione più moderna ed economica e non incentiveremmo le lobbies che votano politici corrotti.
damiano lena
30 dicembre 2013 alle ore 19:16Non sta così: solo alcuni dei libri sono gratuiti gli altri bisogna pagarli, la segeteria ? Le scuole non hanno i soldi eanche per pagare le supplenze.
marco m.
30 dicembre 2013 alle ore 12:37Ciao Erica.
Fino ad un certo punto concordo con te, vedo l'utilizzo del tablet come un'integrazione dei contenuti dei libri cartacei. A mio avviso dovrebbero coesistere per ampliare l'esperienza di studio. Sono meno d'accordo sui metodi, da te citati, per "risparmiare" su carta e costi perché, per legge, non è possibile fare fotocopie e le case editrici spesso non forniscono le dispense integrative ma preferiscono stampare le nuova edizione. Una buona alternativa sono i libri usati, ma ritorniamo sempre al punto precedente relativo alle dispense integrative. Credo che occorra cambiare totalmente il sistema editoriale dei libri di testo e il metodo di organizzazione scolastica introducendo, per tutti i gradi, l'utilizzo dell'armadietto e la scuola a tempo pieno in modo da evitare inutili trasporti di pesanti zainetti.
roberto fiaschi
30 dicembre 2013 alle ore 13:32a tutti i politici glielo farei portare tutti giorni a loro lo zaino che portano i ragazini a scuola e vergognatevi...
maurizio d.
30 dicembre 2013 alle ore 13:36Piu' di un anno fa' venne raggiunto un accordo in INDIA, tra il governo indiano e produttori hi-tech, a favore delle scuole, il progetto consisteva nell'informatizzazione nelle scuole dando la possibilita' a tutti gli scolari di poter avere a disposizione tablet da 7" alla modica cifra di 18, meta' versato direttamente dal governo Indiano.
In INDIA i ragazzini vanno a scuola con il tablet, in Italia i nostri ragazzi si devono portare dietro zaini da 60 Kg, neanche fossero Alpinisti.
Bisognerebbe solo mettersi vergogna per i risultati delle nostre scuole.
M5S Sempre
Alberto Santacatterina
30 dicembre 2013 alle ore 13:49Si, avete ragione per il peso cartaceo che andrebbe ridimensionato e aggiornato, ma bisogna considerare anche i campi elettromagnetici che questi apparecchi producono. Cosa ne pensate? Alberto S.
MARCO DI PIETRANTONIO
30 dicembre 2013 alle ore 14:00Resistere alle provocazioni non e' facile,restare calmi e illustrare la propria opinione credo sia la cosa migliore.In questo blog leggi tu stesso e valuta se vi è un pensiero uniformato e filtrato come in tutte le altre fonti mediatiche.Io vedo critiche sane,dure come la tua... Quindi smettila,entra nel merito del tema.Preferisci avere l'armadio pieno di vecchi testi a cui i padroni dell'editoria amici dei politici,cambiano la copertina e giudicano inadatti costringendo i cittadini a comprarne di nuovi con costi per te, per l'ambiente e per la schiena di tuo figlio o passare al tablet?
sandros
30 dicembre 2013 alle ore 14:01D'altra parte il giro dei soldi sui libri appare evidente, cambiano una nota o la copertina e diviene, come d'icanto, "nuova" edizione e aumenta il prezzo e i prof. spesso spingono per la nuova edizione anche se con varianti insignificanti. per non parlare al danno ai bimbi. Io, che sono ormai pensionatok mi sono portato una spalla più bassa per tutta la vita grazie ad una illuminata professoressa di Italiano delle scuole medie che voleva tutti i giorni il vocabolario e l'antologia che per un bambino di 11 anni era vero sollevamento pesi ed allora non esistevano gli zaini.
Luigi Ugolini
30 dicembre 2013 alle ore 14:12Si forse è bello che i nostri figli non si carichino di un po di peso e di cartaccia, ma è altresì vero che il "nostro progresso" sta sempre più influenzando il processo di disoccupazione nel mondo. Un libro fa lavorare l'autore, l'impaginatore, il tipografo, il rilegatore, la cartiera, la fabbrica di colori; per un libro elettronico basta l'autore e forse il tecnico per programmarlo. Dove arriveremo? Forse regrediremo come il terzo mondo!
milena d.
30 dicembre 2013 alle ore 14:20E' inevitabile che i posti di lavoro per come sono intesi diminuiscano. La soluzione non e' certo rinchiudersi nel passato e fare barriera all'innovazione, regredendo rispetto al resto del mondo civilizzato e continuando a consumare piu' risorse del necessario.
La soluzione a lunga scadenza e' solo e soltanto in una nuova organizzazione del lavoro che non divida il mondo in schiavi sfruttati, disoccupati poveracci e ricchi straricchi, che riorganizzi diversamente tempi, remunerazione e competenze.
E lo dice una che lavorava nell'industria fotografica, e con l'avvento del digitale ha perso il posto. Ma purtroppo non e' fermando il tempo che si risolve.
Mario C.
4 gennaio 2014 alle ore 13:19Certo!
Il mondo, grazie all'automazione, si sta liberando pian piano dalla schiavitù del lavoro.
Dovrebbe essere una bella notizia, no?
E invece, paradossalmente, è un dramma perché il lavoro giustifica lo stipendio.
La soluzione ovvia? Lavorare tutti e lavorare di meno.
Basterebbe portare le ore da 8 a 6 al giorno per risolvere il problema della disoccupazione in Italia. E poi, nel futuro, a 5 ... a 4 ecc...
Però non sento mai nessuno parlare di questa banalità. Nemmeno il Movimento 5 Stelle.
Strano.
alessia sorrentino
30 dicembre 2013 alle ore 14:36c'è da cambiare "tutto cosoooo"
Andrea Sirotti
30 dicembre 2013 alle ore 14:58Alle elementari sono 5 anni che compriamo la carta igienica, il sapone, le risme di carta, non ci sono soldi per i maestri di sostegno, non ci sono soldi per le attività extra. Alcuni genitori sono andati a dipingere le classi ... Sono andato alla presentazione delle medie: professori volonterosi costretti a fare la carità per fare le loro attività e la speranza che qualche pensionato venga gratuitamente a fare lezioni di musica ... ma in che paese viviamo
massimo mazzaferro
30 dicembre 2013 alle ore 14:59Nei paesi europei non si verificherebbe il problema della pirateria che ci sarebbe in Italia.
Mettiamoci anche le Lobby e la situazione è ben chiara!
marcella m.
30 dicembre 2013 alle ore 15:29In un paese che 'merdocraticamente' (scusate il francesismo) punisce gli insegnati più preparati (grazie art. 5. bis contratto integrativo nazionale il docente di ruolo che prende il titolo di dottore di ricerca viene privato di tutta l'anzianità maturata su scuola e sede finendo tra i primi perdenti posto SIC) le logiche di gestione di programmazioni e la didattica risentono molto dell'impreparazione del corpo docente. Molti insegnanti sono incapaci o troppo sfaticati per mettere a disposizione dei loro studenti tutto il materiale di cui avrebbero bisogno su internet (test inclusi!.Questo paper presentato a Didamatica 2010 (quasi 4 anni fa!), e giudicato dai referee'pioneristico' ne è un esempio: http://didamatica2010.di.uniroma1.it/sito/lavori/50-349-1-DR.pdf
Alessandro P.
30 dicembre 2013 alle ore 16:19il magnamagna della carta stampata nelle scuole.
I libri di testo dovrebbero essere gratuiti perchè contengono sempre la solita pappa da 50 anni.... inoltre gli appunti SONO già gratuiti (purchè citino la fonte) quindi la presenza di libri cartacei dipende NON dalle leggi ma dagli insegnanti!
Nulla vieta di distribuire APPUNTI anche in parallelo ai libri di testo e nulla vieta di digitalizzare gli appunti!
E l'iva sugli appunti digitali gratuiti è 0%... non esiste!
E non venitemi a dire che un'antologia non si può digitalizzarla!! è gratis! tutti i brani fino ai primi del '900 sono gratis! e le versioni di greco e latino???? mica le hanno scritte ieri!
Com'è possibile che a scuola facciano comperare libri che contengono roba GRATIS! vaffanculo!!
io voto per wikipedia testo scolastico ufficiale :)'
p.s. i legislatori non sono ignoranti, sono corrotti e ignoranti perchè sbagliano apposta non per caso
p.p.s. vero che per legge corrotta e cogliona l'insegnante deve obbligatoriamente indicare un libro di testo MA può anche dire agli studenti di non comprarlo perchè comunque usa gli appunti!
Fausto D
30 dicembre 2013 alle ore 17:22Chi ci governa fa schifo e pietà ! Voi ? Solo chiacchere e basta ! Povera Italia ! O meglio quello che ne è rimasto ...
Alessandro Magno
30 dicembre 2013 alle ore 20:49Flip della classe. Quando ci arriveremo sarà già troppo tardi.
Manuele V.
30 dicembre 2013 alle ore 22:32Scusate ma lo zaino nella foto è d Renzie..sì mi sembra d riconoscerlo! O.o
sarà pieno d scartafacci con i discorsi ke gli scrivono per le convenscion e i "discorsi" post primarie del Piddì! ^.^
Anita gerli
30 dicembre 2013 alle ore 23:48Si capisco però se faranno tutto tramite computer non sapranno neanche fare una firma con il proprio nome
Sauro Mancini
2 gennaio 2014 alle ore 22:44alle elementari si deve procedere in maniera tradizionale integrando gradualmente questi moderni mezzi con i quali i nostri figli dovranno fraternizzare il prima possibile, per quanto concerne i testi scolastici non esiste un sistema piu efficace nel comunicare la didattica in maniera unificata su tutto il territorio a costi decisamente ridicoli, chi ha minime cognizioni informatiche sa che sto dicendo il vero e poi un tablet puo trasmettere la conoscenza in tantissimi modi e tutti piu efficaci di libri di testo obsoleti e costosi.
inoltre esiste il problema del peso che i figli devono sorbirsi tutti i giorni a discapito dei loro reni.
Ho sessanta anni ma se potessi tornare a scuola con questi strumenti sono sicuro che otterrei il doppio nella meta del tempo.
elia stanchi
31 dicembre 2013 alle ore 16:58ieri ho pubblicato un commento, perché non e' stato inserito ?
Grazie
WORCOM forum
31 dicembre 2013 alle ore 18:57Forza M5S
SEGNALO - Social news, Article marketing, Web di
31 dicembre 2013 alle ore 19:01Grazie M5S
Sauro Mancini
2 gennaio 2014 alle ore 21:26La cosa impressionante che una cosa così ovvia che poteva essere attualizzata da tanto tempo ai nostri governanti non sia mai passata nemmeno per l' anticamera del cervello e logico pensare che in realtà loro sanno ciò che fanno, solo ciò che gli conviene di più e non si fermano nemmeno davanti agli interessi dei nostri figli, figuriamoci con tutto il resto.
A questo punto tutti a casa non credo che sia una grande punizione.
Mirco Biondi
22 luglio 2015 alle ore 22:09Dal mio picco osservatorio vedo che la maggior parte dei clienti opta per zaini "classici". Persino chi supporta la "scuola senza zaino" finisce per comprarne uno ... Ovviamente non ho un campione illimitato sul quale fare una statistica ma un po' di esperienza sul campo ce l'ho: referenze http://cartolibreriabiondi.com/prodotti/
