
La follia della webtax del pd
16 dicembre 2013 alle ore 10:15•di MoVimento 5 Stelle
"Fanucci del pd è il padre dell'emendamento "web tax" fatto passare col solito colpo di mano in Commissione Bilancio alla Camera. Con Governo (giustamente) ed M5S contrari. La "web tax" produrrà svantaggi e nessun benefico per l'economia italiana, le imprese, i consumatori e finanche le casse dell'erario. I promotori dell'iniziativa si appellano al principio secondo il quale è giusto che per i servizi venduti in Italia, le tasse siano pagate in Italia. Mettiamola così: facciamo che sono un produttore di vino che esporta il bene in un'altro paese comunitario. Secondo voi dovrei pagare le tasse in Italia o nel Paese dove vendo? Beni e servizi digitali non possono essere trattati diversamente dal vino. Chiunque dotato di buonsenso, risponderebbe che è corretto pagare le tasse del bene/servizio nel paese dove lo produco. Perchè? Perchè se vendo il vino in 10 paesi differenti, secondo il pd devo pagare le tasse in 10 paesi differenti. La necessità secondo Fanucci di legare i contenuti digitali e pubblicitari che girano sul web alle aziende che hanno partita IVA in Italia, produrrebbe come effetto la marginalizzazione dell'Italia dall'economia digitale. Perchè Google dovrebbe far girare il suo motore di ricerca in Italia se questo significa per loro pagare più tasse? Semplicemente deciderà di non investire in Italia." Terzo Nick
Commenti (331)
Massimiliano C.
16 dicembre 2013 alle ore 10:19Fanno così perchè produttori in Italia non ce ne sono più, ma loro devono sempre fare cassa.
PD=TASSE
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 14:06ESATTO. Invece di abbassare le tasse e creare le condizioni per le nostre menti di aprire aziende che a google gli farebbero il culo, cercano di far cassa sulle spalle di google fregandosene del nostro tessuto produttivo, sono solo dei parassiti e basta.
Ivan I.
17 dicembre 2013 alle ore 18:33@ Massimiliano.
Trovo il suo ragionamento corretto.
Io lo esprimo così:
"Se non si può aumentare la pressione fiscale su chi paga, allora troviamo nuove aziende da tassare".
antonio rossi
16 dicembre 2013 alle ore 10:23quando il guru di questo bloog diceva che il taglio dei costi della politica ea la panacea di tutti i mali si auto osannava il salvatore della patria capitalista , adesso che le stesse proposte arrivano dall'altra parte sono solo scoregine.MEDITATE allocchi che lo votate.
Giorgio Cigolotti
16 dicembre 2013 alle ore 10:42Il primo vaffanculo della giornata te lo becchi tu, sorcio renzino.
MRoberto (Udine)
16 dicembre 2013 alle ore 10:48Se sei in vena di meditazioni leggiti questo e poi continua beato a votare i soliti noti.
http://www.affaritaliani.it/economia/london-school-economics171013.html
alessio s.
16 dicembre 2013 alle ore 10:57e quale sarebbe la proposta?restituire i soldi se grillo dice si?altrimenti ve li tenete?fai ridere...di allocchi vedo solo te
Giuliano Mastropietro
16 dicembre 2013 alle ore 11:37Renzi ricatta il movimento con dei soldi che a rubato anche a te! Sei triste e patetico nella tua cecità.
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 14:09Proposte? I finanziamenti sono stati dichiarati incostituzionali e vanno restituiti tutti, SENZA SE E SENZA MA, NON C'E' NULLA DA PROPORRE, C'E' SOLO DA RESTITUIRE!
LuigiVis
16 dicembre 2013 alle ore 10:29Eh... l'ingordigia dei tassassini non conosce limiti.
Oltretutto stanno a presentarla come un passo verso il futuro.
Un futuro segnato, di povertà.
(sempre con luce in fondo al tunnel, di una nuova vita ultraterrena, che ci aspetta....)
Iselton
16 dicembre 2013 alle ore 10:29Non è proprio così semplice come il post vuole far credere. Se, infatti, compro il vino francese in Italia in un negozio, il negozio paga le tasse in Italia. Quindi non è importante solo dove si produce ma anche dove si perfeziona l'acquisto e in che luogo. Non è nemmeno facile una legge giusta ed equa sull'argomento. Direi però che se ne può discutere.
Francesco Milolli
16 dicembre 2013 alle ore 10:33Edoardo Fanucci (PD) è quel personaggio primo firmatario della 'webtax'. 30 anni, sul suo profilo twitter ci scrive "in parlamento sarò uno di voi". Ora, oltre al lungimirante emendamento 'webtax' (che se passasse così com'è ucciderebbe il 99% delle startup italiane), c'è un'altra chicca degna di nota e che ci da la misura della liberrà, indipendenza e trasparenza di questo parlamentare: un fantastico emendamento a favore del comparto ippico ( http://www.ilvelino.it/it/article/lstabilita-emendamento-fanucci-a-favore-comparto-ippico/76801d3f-caae-4c68-9cad-d93300aa568d/ ). Poi si scopre che il Fanucci possiede il 22% de "IL SARACINO SNC" - il 22% di "LA GIOSTRA SRL" - il 15% di "PARMA BET SRL" - il 15% di "GENOVA BET SRL" . Solo a me puzza di LEGGERISSIMO CONFLITTO DI INTERESSE ??? ( http://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/dichiarazione_patrimoniale/files/000/000/382/2013.pdf )
Claudia D.
16 dicembre 2013 alle ore 10:36HO UN SOLO COMMENTO: TUTTI A CASA!!! e speriamo alla svelta...
antonio v
16 dicembre 2013 alle ore 10:37Cercano soldi ovunque.Gestiscono l'economia come hanno gestito MPS.Vogliono solo far cassa senza tenere conto dei disastri che si possono provocare. La distruzione sistematica delle piccole medie imprese,dell'artigianato e del commercio locale ne sono l'esempio dell'inettitudine di questi parassiti.
Chris
16 dicembre 2013 alle ore 10:38Premesso che la proposta del PD è la solita puttanata ammazza imprese figlia del tassa e spendi, in ogni caso credo che, se dovesse passare, a Google converrebbe in ogni caso rimanere in Italia. Tra non guadagnare niente e guadagnare meno è certamente preferibile guadagnare meno. Inoltre sono sicuro che troveranno un modo per traslare parte della perdita sugli utenti (magari globalmente).
MRoberto (Udine)
16 dicembre 2013 alle ore 10:39E' la conferma che la madre dei cr*tini è sempre incinta.
Francesco P.
16 dicembre 2013 alle ore 10:40Tassa sugli smartphone, la Siae si scrive il decreto
L'EQUO COMPENSO AUMENTATO DEL 500% ANCHE PER TABLET. TRA I NUOVI PRODOTTI COLPITI LE SMART TV
L'obiettivo: raccogliere da 130 a 200 milioni di euro
La Siae si è di fatto scritta da sola la struttura dell'emendamento che dovrebbe entrare nella legge di Stabilità per aggiornare nel prossimo triennio il famigerato equo compenso.
Potrebbe ritirare una cifra che, grazie a rincari del 500% su smartphone e tablet e nuovi compensi che potrebbero coinvolgere anche le smart tv, potrebbe andare dai 130 ai 200 milioni (un terzo del bilancio).
Leggete: http://www.corriere.it/economia/13_dicembre_15/tassa-smartphone-siae-si-scrive-decreto-4a097224-655d-11e3-95f1-73e6b5fcc151.shtml
renato b.
16 dicembre 2013 alle ore 10:41per me la faccenda è abbastanza complessa. Certo far pagare le tasse due volte nel paese di origine e in quello di vendita è senza senso.
Decidere però di ripartire le tasse richiede un attento ed approfondito esame.
Nel delle concessioni TV perchè solo i lombardi o i laziali (per dire) devono beneficiare dei ricavi della pubblicità trasmessa in tutta Italia ?
Purtroppo è verosimilmente vero che fanno così solo per incassare a qualunque costo
alessandro fasoli
16 dicembre 2013 alle ore 10:42la mia piccola esperienza è quella dei regali di Natale di quest'anno.
Ho comprato tutto su amazon perché è più conveniente e più rapido fare così, rinunciando ad andare in giro per negozi .
Amazon fattura in Irlanda, il negozio di elettronica sotto casa, fattura in Italia, il bene materialmente arriva da un magazzino di Bologna..... aiutatemi a capire perché questa proposta non va bene, il negozio sotto casa come fa ad essere competitivo con questa multinazionale se parte con un km di svantaggio?(per dare una misura al senso)
Silvia
16 dicembre 2013 alle ore 11:06Bravooooo leggi questo http://letteradonna.it/123107/amazon-dipendenti-come-robot/
LuigiVis
16 dicembre 2013 alle ore 11:21Nella fattura ricevuta con i beni acquistati su Amazon dovrebbe trovare la scritta del Rappresentante Fiscale in Italia, per i beni ceduti nel nostro paese.
L'Iva Italiana di Amazon mi risulta essere (IT) 05257010966.
Mario Michele Franceschino
16 dicembre 2013 alle ore 10:43Ma andarli prendere a quelli che gestiscono il gioco d'azzardo che porta alla rovina molta gente no eh? Meglio prenderli a chi lavora. Probabilmente google non gli ha dato la cagnotta. Tipo F-35 se poi rinunci al contratto glieli devi ridare indietro i proventi della diciamo intermediazione per non chiamarla come si chiama veramente.
Giorgio Cigolotti
16 dicembre 2013 alle ore 10:43Dobbiamo fermare sta merda di legge e i delinquenti che la propongono.
prof
16 dicembre 2013 alle ore 10:44stesso discorso della tobin tax... ma se è giusto farlo (e questo lo è) qualcuno deve cominciare per primo.
L'alternativa è continuare a farsi ricattare dalla multinazionale di turno, che impone il suo diritto (!!) di pagare le tasse in irlanda per i soldi che prende qui.
Questi pur di non vedere leggi del genere sarebbero disposti al peggio, perchè il valore strategico di rimanere in un paese come l'italia resta comunque superiore alla tassazione: col cazzo se ne vanno (altrimenti arriva Marissa in 5 minuti...)
La posizione del m5* su questo tema mi sembra ai limiti della schizofrenia.. per caso è un riflesso condizionato dal fatto che la legge arriva dai banchi del pd?
Giuseppe Cancelliere
16 dicembre 2013 alle ore 10:56Per le aziende esiste la residenza fiscale ,la domanda è, se produci in un paese terzo ed esporti ,dove si pagano le tasse? io credo nel paese dovee si produce il bene (servizio /merce)
prof
16 dicembre 2013 alle ore 11:30Google i soldi li fa qui, non in irlanda.
E' alle nostre imprese che fa concorrenza, è al nostro stato che affida la tutela dei suoi diritti per tutto quello che compie nel nostro paese.
Libero di farlo, ma tutto quello che fa in questo paese- quanto ho scritto sopra -rientra nei motivi per cui è giusto pagare le tasse.
I paradisi fiscali non hanno ragione di esistere, se non per far pagare meno tasse a chi ha più soldi:
google che fattura cifre da pil di stato sovrano paga lo 0,nulla % e il tipo che ha il negozio di informatica sotto casa mia si becca il pacchetto completo che si deve sbronzare pure dopo pranzo per non pensarci.
Dobbiamo combatterli i paradisi fiscali, e l'europa in questo deve essere unita.
Ma se il m5* non vuole farlo chi rimano oltre il pd... berlusconi?
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 14:04Ma cosa dici? google è alle nostre imprese che fa concorrenza e allora deve pagare le tasse in Italia? Allora le fabbriche di elettronica di consumo in cina devono pagare le tasse in italia perchè fanno concorrenza alle aziende di elettronica di consumo italiane? Stessa cosa per il tessile cinese? Dai smettetela di bervi le balle del PD e che vi racconta la TV, cercate per una volta di collegare due neuroni e fare un ragionamento vostro.
prof
16 dicembre 2013 alle ore 14:24no, non è solo perchè fa concorrenza: è perchè lo fa in regime di dumping fiscale.
La grande idea del "votare con i piedi" nella globalizzazione nei mercati si è concretizzata
nel fatto che grandi imprese dichiarano di produrre in paradisi fiscali- ripeto: 9 su 10 sono appartamenti VUOTI in qualche isola tropicale- e le piccole che subiscono la concorrenza devono pagare le imposte piene.
Ti sembra che la cosa funzioni bene cosi? la chiami concorrenza leale? hai idea di cosa sto parlando?
Poi sarebbe anche interessante sapere che ne pensi delle aziende che fanno morire di lavoro gli operai in cina. Mi pare tu sia d'accordo, no?
Ti va bene cosi.
Pensa invece io ho questa idee MIE per le quali 1) la concorrenza fiscale a livello mondiale ha fallito ed è distorsiva della concorrenza commerciale delle imprese
2) chi schiavizza i lavoratori è una persona di merda e prima di parlare del regime fiscale io parlerei del regime carcerario che merita.
Comunque hai delle belle idee pure te eh...tutte tue?
Marco Diaco
16 dicembre 2013 alle ore 10:46Spiegazione semplice ed efficace. Ma la mente statalista di estrazione fasciocomunista non ragiona in modo pragmatico, ma in modo religioso. Il mondo non è come è ma come essi vorrebbero che fosse. Di più: è della loro cultura la predazione dell'altrui: dal 1917 in poi in ogni parte del mondo dove hanno governato in forma dottariale hanno rubato al popolo tutti i loro averi. Dove hanno governato nella sfumata forma socialdemocratica hanno lasciato in essere la proprietà martoriandola di tasse, e falcidiando i redditi in nome di una salvifica redistribuzione che non ha altra ragion d'essere che quella di corrompere la capacità, l'autonomia e la creatività degli assistiti, che diventano l'esercito sponda dei loro incubi
simone rivano
16 dicembre 2013 alle ore 10:49Sarebbe giusta di principio se fosse armonizzata a livello europeo e se le imposte pagate dalla multinazionali (1 volta sola) fossero ripartite in maniera equa.. così è un'emerita stupidaggine e mostra ancor di più la pochezza dei nostri governanti.. idem Tobin Tax che non ha fatto altro che allontanare gli investitori dalle aziende italiane!!
diego uccheddu
16 dicembre 2013 alle ore 10:49perfettamente d'accordo con Grillo, le tasse andrebbero pagate là dove il bene viene prodotto. A tal proposito pero' vorrei far presente a Grillo che la cosa dovrebbe essere applicata in tutti i campi: la SARAS in Sardegna dove paga le tasse?...l'inquinamento e il gas piu' caro d'italiano ce lo teniamo noi?...non le sembra una contraddizione?...saluti
Francesco gin
16 dicembre 2013 alle ore 10:58Certo che via berlusconi renzi ha trovato subito un altro appoggio per nn proporre ma "scambiare" qualcosa per poi dare la colpa all'interlocutore se non si fa. Renzi (o il Pd) restituisca i finanziamenti illegittimi a prescidendere. Questa è politica, il non fare è anti-politica!
Max Piazzoli
16 dicembre 2013 alle ore 11:02La questione è complessa e non puo' essere banalizzata. Trovo corretto e non scandaloso che se una compagnia vende servizi in Italia paghi le tasse in Italia. I servizi IT per la loro tipologia possono essere prodotti in qualunque parte del mondo, ad esempio alcune internet company hanno i server negli USA ma hanno la base amministrativa in Irlanda che gli consente di pagare le tasse sfruttando la tassazione favorevole di quel paese. Quindi a mio avviso occorre una linea europea comune che definisca le regole (meglio a livello wto) sui servizi informatici.
luigi tranchini
16 dicembre 2013 alle ore 11:06Volevo soltanto dire, a tutti i parlamentari o a chi si alza la mattina e crea nuove tasse....
Voi che siete (diciamo ) al comando provate a vivere con 1100 al mese e non con 11.000 , noi gente normale oramai paghiamo solo tasse e il cibo diminuisce sempre più sulle nostre tavole per entrare nelle vostre tasche... togliete tutte queste tasse assurde e vedremo che l'italia piano piano si risolleverá.... un ultima cosa... tagliate lo stipedio a tutti i politici che superano i 2000 ... loro con 2000 euro nn vivono mentre noi si.
Andrea Lettieri
16 dicembre 2013 alle ore 11:11Abbiamo lanciato una petizione per fermare la Web Tax.
Chi non è d'accordo firmi e condivida!
http://bit.ly/18uCEda
Mario .
16 dicembre 2013 alle ore 11:12Non sono necessariamente daccordo con il post.
Il problema è che se la tassazione di un paese è più bassa allora l'azienda sarà per forza di cose incentivata ad andare lì a produrre....e quindi facendo "concorrenza sleale" alle imprese che invece si trovano ne paese a + alta tassazione.
E' più giusto dire che "se tu esporti un prodotto o servizio in un paese devi rispettare tutte le norme di quel paese per la sua produzione" quindi:
- Norme ambientale
- Norme di lavoro
- Tassazione
Se non lo si fa si devono pagare dei "dazi anti-dumping sociale".
Altrimenti ci saranno solamente aziende con sede alla isole Cayman che producono in Cina e vendono Italia....e noi andremo a dare via al culo:-)
fabio martello
16 dicembre 2013 alle ore 23:03Tutto giusto tranne per una cosa. Produrre in paese con la tassazione più bassa non è concorrenza slele, ma leale concorrenza. Se poi del caso ci sono paesi da terzo mondo saranno ceppi suoi...anzi loro.
Massimo Lafranconi
16 dicembre 2013 alle ore 11:12La rivista Forbes che non è esattamente carta straccia come l'Unità, scrive che la Web tax "Non sarebbe compatibile con le leggi europee: ci sono varie leggi che permettono il commercio oltre confine (la direttiva Distance Selling Directive e altri)e non prescrivono l'obbligo di non avere una partita Iva nel Paese d'arrivo".
L'ennesima figura di merda a livello internazionale a firma Pd, della serie facciamoci riconoscere anche all'estero
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 13:08Infatti nel mio commento di ieri postato per intero sul blog, avevo scritto: speriamo che la U.E. ci bocci tale proposta.
Saluti
dante c.
16 dicembre 2013 alle ore 11:12Potrebbe essere un modo per far pagare le tasse in Italia a chi produce merce all'estero dopo aver delocalizzato e poi vende questi prodotti in Italia.
Toto A. Milano
16 dicembre 2013 alle ore 11:16Questi sono celebrolesi.
Cordialità
michele tesoro
16 dicembre 2013 alle ore 11:37una segreteria in mano a dei bimbominkia.
Luca Veronese
16 dicembre 2013 alle ore 11:18La web tax è una follia tutta degna dei cervelli del PD ma non è l'unica follia fatta in questa settimana contro la diffusione di Internet in Italia. Leggetevi l'articolo di Gomez "Bye bye Internet", c'è da far accapponare la pelle.
Agostinelli alessandro
16 dicembre 2013 alle ore 11:19il discorso è complesso allora se io metto la sede legale all'estero ma di fatto il mio punto vendita è in italia dove pago le tasse?.....è la stessa cosa per chi vende in iternet la sede legale puo essere dove vogliono ma svolgono la loro vendita in Italia quindi è giusto che paghino le tasse come chi vende in Italia.
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 13:59Va bene, allora che la FIAT, che va a produrre la 500 in polonia, CHE PAGHI LE TASSE E I CONTRIBUTI DEI DIPENDENTI POLACCHI IN ITALIA, visto che poi la 500 la vende in italia. Smettete di dire ridicolaggini non sta in piedi.
patrizia gaglio
16 dicembre 2013 alle ore 11:22se si produce vino in Italia le tasse si pagano in Italia
Alessio F.
16 dicembre 2013 alle ore 11:28"[...] Perchè Google dovrebbe far girare il suo motore di ricerca in Italia se questo significa per loro pagare più tasse? Semplicemente deciderà di non investire in Italia."
Una tassa dovrebbe far scappare a gambe levate una multinazionale come Google che ha interessi in Italia che neanche ne risentirebbero? Tanti casini quando si parla di banche europee, mentre quando si tratta di multinazionali stendiamo i tappeti rossi.
"[...] Chiunque dotato di buonsenso, risponderebbe che è corretto pagare le tasse del bene/servizio nel paese dove lo produco. Perchè? Perchè se vendo il vino in 10 paesi differenti, secondo il pd devo pagare le tasse in 10 paesi differenti. [...]"
Da quale logica vien fuori questa conclusione di buonsenso? Se voglio esportare in 10 paesi sicuramente ho ambizioni maggiori di chi vuole esportare in 2 paesi. Esportare in più paesi dovrebbe, se con buonsenso, garantire un guadagno maggiore. Quindi sì, è giusto pagare una parcella per ogni paese in più in cui si vuole esportate.
Attenti alle deduzioni logiche. Siete superficiali.
erika
16 dicembre 2013 alle ore 11:37ma cosa dici pagherò in base a quanto fatturo o no ? se esporto 10 bottiglie in 5 paesi e che ne esporta 50 in un paese non dovrei pagare uguale?
Giuliano Mastropietro
16 dicembre 2013 alle ore 11:46Ma quindi secondo te le tasse andrebbero pagate sia nel paese in cui produci che in quello in cui vendi? No perchè altrimenti le aziende che producono quì in italia e esportano all'estero non dovrebbero più pagare le tasse quì in italia ma solamente all'estero. E' questo che intendi?
prof
16 dicembre 2013 alle ore 12:19Però ragazzi nn si può scendere sempre dalla montagna del sapone....
macchè produrre ed esportare: questi hanno la sede in irlanda come potrebbero averla alle cayman o alle canarie: non c'è NULLA li.
Compri un monolocale ci schiaffi un cartello sulla porta e hai fatto la sede aziendale.
Poi magari fai la prima parte di produzione in cina, assembli in corea e rivendi in tutto il mondo.
Elusione fiscale si chiama, e i "luoghi di produzione" si chiamano paradisi fiscali.
Google grazie a questo giochetto paga in tasse aliquote ridicolmente più piccole di quelle che paga il ragazzo che ha un negozio di informatica sotto casa mia.
Solo che google nel 2013 ha fatturato 14.9 miliardi di dollari, il ragazzo che dico io inutile che ve lo dico.....
possibile che il m5* sia a favore delle multinazionali che fanno dumping fiscale??? ma vi siete bevuti il cervello?
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 14:13Si poi adesso far passare l'irlanda come un paradiso fiscale... mi sembra esagerato. In Irlanda ci sarà semmai una fiscalità più equa che da noi, penso che siamo noi ad essere un inferno fiscale, non l'irlanda un paradiso.
prof
16 dicembre 2013 alle ore 14:30Mark russo, leggi qua:
1)http://www.iljournal.it/2012/anche-lirlanda-e-un-paradiso-fiscale/410307
2)http://www.manageronline.it/articoli/vedi/7422/anche-lirlanda-tra-i-paradisi-fiscali/
tornando a quella cosa delle "idee proprie" che mi dicevi nel mio post, ti volevo chiedere: tu come fai a formarti delle idee tue se non ti prendi neanche la briga di informarti?
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 15:36Nei tuoi link leggo: "A questo punto, Bruxelles pretende che la definizione di "paradiso fiscale" sia più precisa e che si basi sulla condotta del paese e delle imprese: in aggiunta, deve mancare la trasparenza e si deve anche essere in presenza di rifiuti alla richiesta di scambi di informazioni."
Inoltre
"Da Gennaio 2015 l'Irlanda potrebbe diventare un paradiso fiscale"
Potrebbe, gennaio 2015, migliorare e chiarire la definizione, capire dove è mancata la trasparenza.
Vedi? tu ragioni informandoti da "La Repubblica" (a cui si riferiscono quegli articoli) e questo la dice lunga sulla tua capacità di giudizio.
Quali sarebbero le informazioni che l'irlanda non
scambia con gli altri paesi?
Se google avesse la sede in UK anzichè in irlanda, cambierebbe qualcosa per quanto riguarda la posizione dell'italia, soprattutto in merito a questa legge di cui si discute?
Non voglio convincerti di niente, facciamo che hai ragione tu, facciamo una bella legge dove chiunque venda un servizio all'estero debba pagare le tasse non nel paese dove si trova legalmente, ma dove sta vendendo quel servizio. BELLO!
luigino riccioli
16 dicembre 2013 alle ore 11:30Ma quando scompaiono questi ladri di stato
Edoardo C.
16 dicembre 2013 alle ore 11:30Ecco alcuni giovani della nuovissima direzione targata Renzie:
Bersani, Prodi, D'Alema, Letta, Franceschini, Epifani, Veltroni.
Ma soprattutto lui, Vincenzo De Luca: condannato in 1° grado per "stipendi d'oro" dalla Corte dei Conti di Napoli a pagare 23.000 .
Condannato in 1° grado per diffamazione aggravata ai danni di Marco Travaglio, dal Tribunale di Napoli nel maggio 2013 condannato a un risarcimento di 1.000 euro.
Procedimenti in corso: Sea Park accusato di corruzione, truffa aggravata, truffa, falso, associazione a delinquere e concussione. (Prescritti nel 2012 i reati di corruzione, truffa aggravata, falso e truffa; De Luca rifiuta la prescrizione.)
Termovalorizzatore di Salerno-nomina project manager. (peculato)
P.S. Renzie è condannato in 1° grado per danno erariale.
Michele C.
16 dicembre 2013 alle ore 11:35Ho provato a leggere l'articolo di forbes e vari altri, sono d'accordo con l'introduzione della tassa, lavoro nel settore da molti anni ed escludo che google o altri lascerebbero un mercato grande come quello italiano, aprirebbero una partita iva credetemi; inoltre non trovo giusto che questi giganti attraverso sedi in paradisi fiscali e manovre varie volte UNICAMENTE all'elusione fiscale non paghino le tasse nei paesi dove sviluppano grandi business, dice l'articolo di forbes che ha differenza dei normali prodotti: "On electronic goods and services (no, I do not know why but this is the system) the VAT is charged at the rate prevalent in the seller's location. And there is no clearing system: electronic goods sold from Ireland pay Irish VAT and that is paid to the Irish government which keeps it."
Ecco, penso bisognerebbe fare in modo che fosse anche per questi, poi possiamo discutere sul "come", che deve essere razionale e il più comodo possibile per tutti.
gabriele testi
16 dicembre 2013 alle ore 12:17Proviamo adesso ad immaginare cosa accadrebbe (tanto per fare un esempio) se domani mattina gli USA dicessero alla Barilla che per vendere la pasta negli States, dovesse dotarsi di partita IVA americana, e le tasse sugli utili versate di conseguenza negli USA. Per un paese di trasformatori come il nostro, sarebbe il tracollo economico con tonfo finale! Si chiude i battenti e si va tutti a mendicare. Tanto è probabile che questa sarà la fine comunque, ma almeno cerchiamo di ritardarne il giorno, non solleticando risposte protezionistiche che ci potrebbero costare moltissimo
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 13:56Quoto la risposta di Gabriele
Francesco Contini
16 dicembre 2013 alle ore 14:32Ma tu lo sai per Google quanto è importante l'Italia in termini di fatturato?
Te lo dico io, per Google tutta l'Europa è più o meno il 4% del totale fatturato (forse meno quest'anno). L'italia si e no se arriva al 7% dell'Europa.
Dimmi perchè per pochi spicci (rispetto al totale) Google dovrebbe fare un'eccezione per l'Italia quando poi il resto d'Europa funziona in modo diverso?
Giancarlo G.
16 dicembre 2013 alle ore 11:35E' una pazzia e gli effetti saranno disastrosi.
E' mettere le barriere doganali all'interno di un mercato unico dove conta la libera circolazione delle merci e l'assenza di dazi.
E' come sempre: definisci criteri fiscali basati sulla stabile organizzazione e poi discuti sul significato di tale valore e arrivando alla impossibilità di decidere opti per la soluzione peggiore. Assomiglia allo spesometro e alla presunzione di reddito.
GABRIELE TINELLI ()
16 dicembre 2013 alle ore 11:38QUESTI DEL PD sono gente pericolosa e incompetente. Vanno fermati!
michele tesoro
16 dicembre 2013 alle ore 11:40una segreteria di bimbominkia.
crescenzo d'addona
16 dicembre 2013 alle ore 11:40e... questo e' niente ! vedremo l'anno prossimo
quali altre tasse si inventeranno.!
nessun copy
16 dicembre 2013 alle ore 11:40Ma come si fa ad andare avanti con questi succhia sangue se potessero metterebbero la tassa sull'aria che respiriamo.
il bello è che chi ha queste idee viene sempre preso in considerazione mentre chi vuol ridurre il peso del fisco è sempre ignorato.
Beppe non mollare
TOGLIERE IL SANGUE ALLA POLITICA X RIDARLO ALLA
NAZIONE è una priorità
Renzi devi smetterla di fare il Pinocchio invece di dare del buffone a Grillo se tu sei il nuovo che avanza siamo proprio mal presi in questo paese
Il tuo partito è una macchina mangia soldi come quelle messe nei bar dai governi precedenti compresi quelli del tuo colore.
La differenza è che quelle macchinette qualche spicciolo lo restituiscono i partiti come il tuo ad esempio non restituiscono MAI.
Siete sempre più voraci e vuoi sorprendere li italiani con le scoreggine.
Voi come il vostro amico di repubblica Vittorio Zucconi quando parla di "fase anale" mi fate venire in mente un detto sardo.
"Tronos de culu tempesta e melda"
E voi siete la causa di questo.
Saluto tutto il M***** forza ragazzi cambiare si può
da nessun copy
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
16 dicembre 2013 alle ore 11:46LA FOLLIA DELLA WEBTAX DEL PD.
Tu pensa se si dovesse applicare lo stesso concetto di tassazione alla pronuncia di caxxate del genere.
Diventeremmo ricchi!
Bravo il nostro Terzo Nick a fare esempi spiccioli, che poi non si dica in giro che non è facile da comprendere.
Il ragazzino, nato quando Fini era già in Parlamento, è già pronto a dire stupidaggini, quello che è grave, è che chi lo indirizza sia peggio.
Un giovane nato nell'era di Internet non può avere queste uscite, ma è comunque pronto a seguire gli ordini di scuderia.
Bel nuovo che avanza!
Buon giorno Blog, grazie Terzo Nick ;)
Nando.
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 13:06Dovere, Nando...
Saluti
napoleone .
16 dicembre 2013 alle ore 11:49Non c'è alternativa...questi sono fuori di testa..l'unica attività che sanno fare è quella di "imporre gabella" e basta...Vanno cacciati subito e se necessario anche in malo modo..!una cosa certa è-più si lasciano lì-e più si sentiranno autorizzati a "imporre dazio" e a depredarci!...inutile intavolare qualsiasi ipotesi di discussione di legge elettorale..!!
si sentano "padroni"..."tanto vale buttaria all'aria tutto"!...altrimenti la gente prima o poi sarà costretta a darsi "alla macchia"..
Valdo
16 dicembre 2013 alle ore 13:13Si chiama libero mercato ed è alla base dell'unione europea.
Chiariamo un punto. Le aziende estere che vendono in Italia, come quelle italiane che vendono nei paesi della comunità europea, pagano le tasse. Le pagano a chi le devono pagare.
Se questo non ci piace, specialmente per il grande disequilibrio che si è creato, non possiamo certo andare fuori legge obbligando imprese alle nostre regole che vanno in totale disaccordo con l'unione europea per i motivi per cui l'abbiamo creata, unione a cui aderiamo fin dalla nascita.
Ora, se è vero che le agevolazioni dell'irlanda provoca concorrenza sleale (ripeto, se è vero), allora dobbiamo intervenire come comunità europea per dare strumenti agli altri stati per poter concorrere con l'Irlanda o per dare dei limiti ai questi paradisi fiscali.
La terza opzione è abbandonare l'unione europea.
La web tax è la proposta più stupida e superficiale che possa essere fatta in materia, sia economicamente che socialmente.
Lele M.
16 dicembre 2013 alle ore 12:01ASSOLUTAMENTE IN DISACCORDO con questo post. Rendiamo ancora più semplice il concetto.
Se utilizzo Internet nella vendita di prodotti in Italia posso evadere il fisco italiano mettendo la sede legale in qualsiasi paese a basso tasso; se vendo i miei prodotti su un sistema tradizionale (negozi, uffici in italia, artigiani, ecc) pago + 22% iva = CONCORRENZA SLEALE.
Fabio
16 dicembre 2013 alle ore 13:30La webtax riguarda solo SERVIZI, tra l'altro servizi ben precisi, non ha niente a che fare con prodotti e beni tangibili. Ed anche riguardo all'IVA su tutte le importazioni l'IVA viene sempre pagata, e' l'azienda importatrice che assolve in ogni caso.
Benedetto Toni
16 dicembre 2013 alle ore 15:42a me risulta che se compro da privato direttamente da un'azienda straniera pago l'IVA dello stato estero, non il 22%?
Lele M.
17 dicembre 2013 alle ore 09:21Ok..ci stiamo arrampicando sugli specchi. allora parliamo di servizi: io erogo un servizio mantenendo la sede qui. l'esempio continua a reggere. Qui mi pare che chi parteggia contro la web tax è uno che possiede "base fiscale" all'estero mentre chi è contro lavori, produca e paghi le tasse in Italia.
Ragazzi vogliamo iniziare a tutelare il nostro paese e chi lavora nel nostro paese onestamente oppure no?
MARCO FIORELLI
16 dicembre 2013 alle ore 12:06Svegliamoci invece di parlare che questi ci pelo e contropelo.
Ormai siamo sotto dittatura e non più in democrazia.
Monica C.
16 dicembre 2013 alle ore 12:11.. non c'è limite alla stupidità umana e pare proprio si sia concentrata tutta nel PD ... mio nipote di 15 anni riesce a dare soluzioni più sensate ...
sergio mocciaro
16 dicembre 2013 alle ore 12:11 si ma basta con le minchiate , perche' incaponirsi in una battaglia persa come far restituire i soldi al pd che nn lo fara' mai , e non cambia la vita delle persone , ci siamo stancati di minchiate targate grillo , o fate sul serio con risultati e rivoluzione o basta! la gente e' stanca di parole , perche' non scendete in piazza come chiedono milioni di italiani ? la linea a parole al vento e minchiate di grillo a noi elettori del m5s ci ha rotto i coglioni , vogliamo la piazza e mandare tutti a casa concretamente o addio al nostro voto ! con le minchiate la gente non mangia CAPITO !!!
GIUSEPPE D.
16 dicembre 2013 alle ore 12:13IL comunismo DELLA SINISTRA italiana è la devastazione della libera impresa in italiana, ma non sono contenti e adesso cercheranno di devastare gli investimenti stranieri in Italia. Mi chiedo come ci sia ancora dei lavoratori che votano a sinistra!!! E' risaputo che la loro unica strada è quello di aumentare le tasse e tutte le leggi che fanno vanno in quella direzione.
Un giorno ci troveremo nelle stesse condizioni di Cuba e Nord Corea. Ma sarà troppo tardi, per cercare quello che abbiamo declassato.
Stefano Indraccolo
16 dicembre 2013 alle ore 12:31PD = Profonda Depressione. Depressione economica, morale, democratica.
Con un paese come il nostro, con poche risorse naturali, non ci vuole un genio per capire che la strada è verso il terziario avanzato e il primario (che in Italia è di assoluto valore).
Benedetto
16 dicembre 2013 alle ore 12:31La prima volta che sono totalmente in disaccordo con il M5S!! Vi siete scordati cosa significa pagare le tasse a un paese...significa mantenere e avere garantiti dei servizi essenziali per la azienda e le persone. Significa sostanzialmente garantire lo STATO DI DIRITTO. Quindi è giusto che google paghi le tasse qui, perché solo con l'esistenza di regole e apparati che ne garantiscono l'applicazione avrà diritto a pretendere un compenso per i servizi forniti.....poi non deve essere una multinazionale che comanda ma i cittadini..quindi se non vuole investire ...troviamo una alternativa italiana
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 13:54Ma che cavolo dici? Internet prescinde dal luogo fisico. Allora il produttore di olio d'oliva italiano che vende in cina tramite internet deve pagare le tasse in cina? Ma di cosa parli?
maurizio daliana
16 dicembre 2013 alle ore 12:33L'argomento con l'esempio fatto è preso troppo alla leggera; chi deve essere colpito da questa tassa ( e se non viene fatto velocemente migliaia di piccole aziende continueranno a chiudere) sono i grossi gruppi che NON PRODUCONO NULLA ma che rivendono i servizi/beni che acquistano da altri: la concorrenza sleale è fatta dai negozi virtuali che scelgono di pagare meno tasse mettendo le loro sedi in paradisi fiscali, ma operando realmente nel paese dove vendono (Amazon x fare un esempio non credo ch mi spedisca il bene acquistato da dove hanno la loro sede, ma lo spedirà da un magazzino in Italia...) Se acquisto un soggiorno in hotel a Roma su Expedia, l'hotel paga le tasse in Italia, io ospite pagherò la tassa di soggiorno in Italia, ma perchè Expedia deve pagare le tasse in Irlanda per aver guadagnato su un'operazione fatta tutta in Italia?? Prima di parlare bisognerebbe conoscere di ciò che si parla, altrimenti si rischia solo di prendere il mal di gola!!!
Domenico D.
16 dicembre 2013 alle ore 14:09Internet, sicuramente una grande novità e i benefici sono evidenti.
Solo che i benefici economici sono in mano a pochissimi colossi americani, che poi non pagano le tasse neanche in America ma in qualche paradiso fiscale favorevole.
Ci vorrebbe una giusta ripartizione tra la casa madre e il paese dove viene erogato o acquistato il bene/servizio.
E' stato salutato come la rivoluzione del turismo fai da te, la possibilità di prenotare vacanze su internet e il trend è in aumento. Quante agenzie di viaggi chiuderanno in Italia e nel mondo creando disoccupazione e profitti a pochissimi?
Papo alfano (balanzone24)
16 dicembre 2013 alle ore 12:41Caro beppe
Stavolta non riesco a seguire il tuo ragionamento.
e ti chiedo se un'azienda italiana che vende solo in italia si trasferisse in Irlanda continuando a vendere prodotti in Italia è giusto , secondo te che paghi le tasse in Irlanda?
Non possiamo permettere che le grandi multinazionali non paghino tasse sfruttando "PARADISI FISCALI"
e non pensate che "Google\amazon etc..." abbiano il coltello dalla parte del manico perché l'italia resta un mercato enorme e il vuoto verrebbe riempito immediatamente da altri motori di ricerca, e-commerce....
Per tutto il resto sonopienamente d'accordo
#tuttiacasa
LuigiVis
16 dicembre 2013 alle ore 12:59Boh, le regole già ci sono :
es. il vino che ho venduto con la rete all'estero è un ricavo, per me produttore italiano. Mentre verrà invece applicata l'IVA (o TVA o VAT) del paese di destinazione della merce se Europa (o forse dazi alla dogana per extra europa).
Se ho capito bene a Gooogle (et similia) chiedono di emettere fattura italiana per i servizi resi ad imprese italiane (a mio parere anche questo in teoria già esiste con il Rappresentante fiscale...). E comunque, per farla breve, entrano in ballo discorsi di reciprocità fra Stati che solitamente danno luogo alle cd. Convenzioni contro le Doppie Imposizioni, che servono appunto ad evitare che due Stati si accaniscano sull'unico osso. Finirà certamente così ....
Mark Russo
16 dicembre 2013 alle ore 14:17L'irlanda non è un paradiso fiscale, è l'italia ad essere un inferno fiscale. E se passasse questo concetto che uno deve pagare le tasse dove vende, allora falliremmo molto più velocemente di quanto non stiamo già fallendo visto che siamo un paese esportatore, gli imprenditori che esportano si ritroverebbero a dover pagare le tasse in 100 paesi diversi, sarebbe il collasso del sistema.
Francesco Contini
16 dicembre 2013 alle ore 14:24Il problema non è l'Irlanda, che ha il 12,5% di tasse dirette e basta. Il problema è l'Italia che ha il 48% di tasse dirette e un altro 25% di tasse indirette.
La WebTax è distruttiva, va a colpire un settore che nonostante i problemi riesce ad andare avanti, e lo stato si comporta come le formiche su una torta, loro si prendono le briciole ma a noi ci costringono a buttare la torta.
Papo alfano (balanzone24)
16 dicembre 2013 alle ore 12:49....continua
specifico che la Webtax così com'è non è perfetta ma secondo me la via da intraprendere è questa; oppure diventare simili all'irlanda in fatto di aliquote fiscali.
Non si può combattere contro il vento....
garibaldi decimo
16 dicembre 2013 alle ore 12:58LA COLPA è DI QUEI COGLIONI CHE LI VOTANO IN MAGGIOR PARTE LORO CLIENTI E PORTATORI DI VOTI MA PRIMA O POI FINIRA' LA PACCHIA ANCHE PER VOI E VI TOCCHERA' ANDARE A LAVORARE. PAPPONI DI MERDA.
GIOVANNI I.
16 dicembre 2013 alle ore 13:11Questa web-tax è come le altre stata fatta da un pugno di persone pagate profumatamente per far contento un qualcuno che ne avrebbe interesse.
Deputati 5 stelle, approfondite chi siano questi qualcuno , magistratura qua è facile capire di come interessi nazionali siano stati venduti a prezzi stracciati da criminali politici , perchè le commissioni come avete constatato hanno un tariffario per vendere leggi su misura a tutti quelli che ne hanno bisogno , facendo poi pagare all'intero paese leggi capestro.
deputati un consiglio , mediaset sta lanciando piattaforme digitali con vendita di film , mi sa che gli hanno fatto un altra legge su misura a Berlusconi. Indagate
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 13:12Non dannatevi l'anima a comprendere quanto sia "idiota" la mia riflessione, come ha scritto qualcuno.
Cercate piuttosto di comprendere perchè se la "webtax" è una genialata come scrivono i media di regime, confliggerebbe con le leggi europee sulla concorrenza.
Motivo per cui per fortuna (a mio giudizio), verrà bocciata dalla U.E.
Saluti
Alfio Lo Castro
16 dicembre 2013 alle ore 13:28considera anche, e lo aggiungerei nella tua riflessione, che questa tassa mette a rischio chi, come me, sviluppa "apps".
Gli stati uniti ci mettono un minuto a fare una legge identica nei nostri confronti, e Google e Facebook per tutelarsi da rogne fiscali potrebbero decidere che gli sviluppatori italiani non sono graditi costringendoli a emigrare o chiudere. E' un rischio reale.
prof
16 dicembre 2013 alle ore 13:48non scrivi questo nel post.
Scrivi che google se ne andrebbe dall'italia per effetto della legge: che è una boiata pazzesca.
Piuttosto che lasciare un ingresso in europa come l'italia ai competitor -presente yahoo?-pagherebbero il quadruplo probabilmente.
Se la legge non passa è colpa dell'incompetenza di chi l'ha scritta.
Resta il fatto che quello che tu consideri "luogo in cui produco" spesso è un appartamneto vuoto con un cartello sulla porta col nome dell'azienda.
Il fatto che tu lo ingori nel tuo ragionamento non depone a favore della tua competenza in materia.
Si chiama "dumping fiscale", e finchè google che fattura 14 miliardi l'anno paga aliquote irrisorie rispetto a chi ha un negozio di informatica in italia va COMBATTUTO.
Tenete presente che se i gruppi del gioco d'azzardo possono pagare dieci per fare "lobbying", google può pagare miliardi.
Serve forza politica, risolutezza e -che il cielo ci protegga- COMPETENZA.
alvise fossa
16 dicembre 2013 alle ore 13:15CIAO BEPPE,
ABOLITE,CACELLATE,FATE TUTTO IL POSSIBILE PER ABOLIRE QUESTA INUTILE TASSA,LA WEB TAX.
ALVISE
Alfio Lo Castro
16 dicembre 2013 alle ore 13:16Io sviluppo app e giochi come indipendente per cui conosco bene il settore.
Una delle conseguenze di questa legge potrebbe essere che, ad esempio, Stati Uniti e Inghilterra chiedano a noi di fare lo stesso e registrare società nei loro paesi, pura follia.
L'effetto? Tutti gli sviluppatori indipendenti ed i piccoli team chiuderebbero i battenti o sarebbero costretti a trasferirsi in questi paesi. Tutto un settore innovativo ed in fermento spazzato via in un sol colpo.
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 13:29Prova a spiegarlo tu che ci lavori nel settore e che ne vedi le ricadute pericolose di una simile legge.
Perchè di saccenti "senza titolo", ne vedo molti...
Saluti
fabio
16 dicembre 2013 alle ore 13:25Le uniche a pagare per questa ennesima 'boiata' saranno sempre e solo le aziende italiane.
Se si vuole disincentivare l'acquisto di servizi dall'estero, o si vuol far cassa si potrebbero semplicemente tassare le aziende che utilizzano servizi che provengono dall'estero (Es. mi arriva la fattura di Google, pago il 30% in piu' perche' e' un servizio che viene dall'estero). In questo modo posso essere incentivato ad utilizzare un fornitore di servizi italiano (se esiste)
Ma non ha alcun senso vietare completamente l'acquisto di servizi dall'estero, per il semplice fatto che esistono servizi internet forniti da aziende estere che nessuna azienda italiana fornisce. Quindi le aziende saranno costrette o a pagare questi servizi in nero se sono indispensabili (vedi google) oppure a rinunciarvi perdendo in competitivita'. E se l'azienda estera X dovesse aprire in Italia, aumentera' di conseguenza i prezzi per i maggiori costi. Per questo le uniche a pagare saranno sempre e solo le aziende italiane, come al solito.
Domenico D.
16 dicembre 2013 alle ore 14:00Non è questione di vietare di comprare beni e servizi all'estero... la parte tassata andrebbe ripartita nel paese dove viene erogata la fattura e nel paese dove viene emessa.
Andrea Marzulli ()
16 dicembre 2013 alle ore 13:27WebTax ce la farà cancellare la UE.. mentre il 2x1000 di finanziamento ai partiti è incostituzionale, perciò quel poco che producono questi "professionisti" della politica lo fanno anche male.. Largo ai neofiti del M5S..
Domenico D.
16 dicembre 2013 alle ore 13:57Guarda che anche l'Ue ha allo studio una cosa del genere.
Paolo C.
16 dicembre 2013 alle ore 13:32L'ideologia e lo spirito di appartenenza partitica rendono ciechi
franco Bavaro
16 dicembre 2013 alle ore 13:35Questi geni de PD non sanno piû dove attaccarsi per finire di spolpare l'osso..aspettiamoci di tutto......
TIZIANO CATALDI
16 dicembre 2013 alle ore 13:35E' stata ritirata !!!!........sarà anche stavolta l'effetto M5S ? ci seguono a tal punto che siamo diventati la loro verifica costituzionale ? Mi sà di Si !!! a riveder le stelle.
Domenico D.
16 dicembre 2013 alle ore 13:56Se è cosi è stato un errore.
Raimondo Galante
16 dicembre 2013 alle ore 13:38Qualora passasse questa cavolata per non essere più pesantemente esplicito... Vi propongo di indire subito un REFERENDUM ABROGATIVO..
Domenico D.
16 dicembre 2013 alle ore 13:55Sono d'accordo con la web tax.
Se Google e i colossi americani del digitale vendono pubblicità in Italia non vedo il motivo del perché non devono pagarci le tasse.
Da tener presente, è vero il mondo va avanti, ma è anche vero che google e i colossi americani (vendono di tutto) e con il fisco a loro favore, in Irlanda o in qualche paradiso fiscale favorevole, hanno messo in ginocchio e fatto chiudere migliaia e migliaia di aziende in Italia e nel mondo.
Quindi vedo giusto che ci sia una ripartizione delle tasse in parte pagate nel paese in cui opera e in parte dove gli Usa gli permette di pagare.
Google non può comportarsi come una piovra dove i suoi tentacoli aspirano milioni e poi li po0rtano alla casa madre.
Francesco Contini
16 dicembre 2013 alle ore 14:13Non guardate solo Google, Amazon e Facebook.
Ok, fanno tanti soldi ma sono solo 3 aziende.
Ce ne sono altre migliaia che saranno distrutte se passa questa proposta.
In più nega ai cittadini accessi a servizi che dovrebbero essere difesi dallo stato italiano.
Se passa questa legge i servizi online saranno chiusi all'interno della nazione.
La cose che possono accadere?
Che per esempio un'azienda farmaceutica non potrebbe avere materiali e strumenti per fare i medicinali se questi vengono venduti solo online da aziende che non vogliono aprire una PIVA in Italia.
Vuol dire che non può esserci nessuna forma di consulenza o di servizi con chi è all'estero.
E' una legge che ci avvicina più alla Corea del Nord che agli Stati Uniti.
Di sicuro ci allontana dall'europa.
E se le altre nazioni facessero lo stesso con l'italia? I produttori di vino, di olio e di tutti quei prodotti che ancora sorreggono l'economia italiana dovrebbero aprire filiali in ogni nazione che gli fa un'ordine?
Mimmo D.
16 dicembre 2013 alle ore 14:16Appunto, la soluzione non è far pagare le tasse a Google, ma invitarli a pagare le tasse! Come? Abassandole!
giuseppe abbate
16 dicembre 2013 alle ore 14:18Le tasse vanno pagate nel luogo in cui l'azienda ha sede legale...
para guru
16 dicembre 2013 alle ore 13:59
ecco le risposte ad alcuni commenti che, va da sè, sono stati censurati.
penso dietro consiglio dei mastini del movimento.
colgo fior da fiore:
- dario del sogno
di fronte a merda come te
credo si possa fare anche di meglio
SplaT !
- dario del sogno
ma sparisci - piattola
splaT !
- ChiaraLuce C.
Ha paura di smerdarsi con Renzi...e fa bene
- oreste m******
Sai il canocchiale dove te lo devi mettere?
Prima adopera la crema 5*...sai che goduria!
- oreste m******
Poverinioooo...tutte notizie vere!
ma va a cagare!
- graziano .
dai consolati con la boldrini bell'esempio di sinistra ecologia e qualcosaltro e se non ti basta fate un orgentta col ventola compreso
- Andrea R.
Ma fatti furbo e impara a leggere e informarti coglione imbecille.
credo che possa bastare.
il livello dei pasdaran del boss è alquanto imbarazzante e credo che andando avanti così la prospettiva del movimento si restringerà di molto.
per fortuna.
auguri
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 14:03A proposito.
Per chi avesse ancora dei dubbi.
Questa è la situazione patrimoniale del proponente della legge, Fanucci.
Guardate la lista delle società di cui è titolare o socio.
http://www.camera.it/application/xmanager/projects/leg17/attachments/dichiarazione_patrimoniale/files/000/000/382/2013.pdf
prof
16 dicembre 2013 alle ore 15:13in effetti....
Paolo
16 dicembre 2013 alle ore 14:06Tra un po' ci metteranno pure una tassa su quanti peli hai sul culo!!! Ma perché non se ne vanno tutti a casa?? Siamo stanchi!!! Non li vogliamo più!!!!
alessandra p.
16 dicembre 2013 alle ore 14:09Piuttosto che pagare il due per mille IO MI LICENZIO!!! Rovinero' la mia vita, anche adesso e' difficile ma piuttosto che PAGARE ALTRI SOLDI A QUESTI EMERITI LADRI PARASSITI SCHIFOSI MI LICENZIO E MI AMMAZZO MA ALMENO NON LI VEDRO' PIU'!!! PERCHE' MI HANNO PROPRIO ROTTO I..
Marco bruno
16 dicembre 2013 alle ore 15:06non ne vale la pena ammazzarsi x questi parassiti e ladri :-)
bruno bassi ex..iscritto..dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 14:22il piddì è parassitario e perciò ragiona da parassita ...tasse infinite fino alla morte del parassitato.
serve l'antiparassitario cioè mettere un freno ai diritti infiniti da regalare anche al porco e senza contropartita.
lucifero
16 dicembre 2013 alle ore 14:22Non hanno un idea che sia UNA !
Conoscono solo il cemento e le tasse.
Passano mesi a inventarsi nuove tasse.
antimo esposito
16 dicembre 2013 alle ore 14:33Questa non é nemmeno per me un idea di fare cassa.sempre il solito spinto elettorale senza criteriob
bruno bassi ex....dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 14:34quelli del piddì hanno perso ogni senso di giustizia...per esempio .... l'agricoltore e il coltivatore...sono le figure più importanti della società...anche un medico è importante perché ti cura, anche altri.....ma l'allevatore e l'agricoltore, in certa misura anche il pescatore.....ti mettono sul piatto qualcosa per sopravvivere ...e lo fanno con tutti e tutti i santi giorni....
lo dico a letta che posso vivere benissimo anche senza di lui ma non posso vivere senza i contadini.
Lorenzo Mazzoni
16 dicembre 2013 alle ore 14:35Non mi sembra nemmeno troppo stupido, attualmente Amazon paga il 4% di iva al Luxemburgo, e non all'Italia... Attualmente un imprenditore Italiano non può essere competitivo con Amazon partendo con uno svantaggio dl circa 20%... Vi sembra giusto?
Andrea Ganduglia
16 dicembre 2013 alle ore 14:36Petizione contro #webtax su Change.org: http://goo.gl/ZQ51Pv. Firma e fai girare, grazie!
Stefano
16 dicembre 2013 alle ore 14:38DOCUMENTAZIONE PATRIMONIALE dell'on. FANUCCI Edoardo - PD, nel sito web della Camera dei deputati:
http://www.camera.it/leg17/921?shadow_deputato=306172
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 14:58Legge x auto-consumo...?
Saluti
andrea scolavino
16 dicembre 2013 alle ore 15:0632.000 euro? 800 euro di finanziamenti per la campgna elettorale?!...meglio di un grillino per il fisco questo?! bha!
Ezio Azzola
16 dicembre 2013 alle ore 14:40Con tutta la mia simpatia per il M5S ritengo che, siccome l'IVA la paga l'acquirente finale, se egli è in Itaglia va pagata in Itaglia.
bruno bassi ex..iscritto..dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 14:47iva si paga sui beni materiali oppure sui beni materiali utilizzati per fornire un determinato servizio.
i beni immateriali sono altra cosa ...altrimenti potrebbero arrivare a teorizzare che devo paate la tassa sulla felicità o sulla infelicità oppure la tassa sulla libertà di pensiero.
non è facile classificare l'immateriale!
senza offesa ma mi appaRI UN SAPUTELLO SCEMO
Antonio Orefice
16 dicembre 2013 alle ore 14:54Quindi mi confermi che se sono cittadino italiano e mi arricchisco vendendo i miei servizi all'estero, non devo pagare le tasse in italia?
Non ci credo mica :)
Paola C.
16 dicembre 2013 alle ore 15:02Ma che credibilità può avere una persona che non sa neppure scrivere correttamente il nome del proprio Paese?
Claudio M.
16 dicembre 2013 alle ore 15:04Impara a scivere Ignurant
Anonimo
16 dicembre 2013 alle ore 15:18mhhhhhhh e avendo l'iva piu alta del mondo chie cazzo vuoi che compri piu in italia ??? bella mossa del cazz....
se parliamo poi del " digitale" siamo indietro anni luce e con questa bellissima tassa ci siamo create l'esilio dal mondo digitale da soli !
MARCO D'AVIANO
16 dicembre 2013 alle ore 14:42OLTRE ALLA TASSA SUL WEB I GENI NE HANNO MESSA UN'ALTRA DELLA SIAE SUI CELLULARI, O MEGLIO LA SIAE HA DETTATO LA LEGGE AD UN DISONOREVOLE DEL PD CHE L'HA INFILATA DENTRO COME I TOPO DI NOTTE. A PARTE TUTTO MA CHE RAZZA DI MODO E' QUESTO CHE HANNO DI INFILARE DENTRO IN ALCUNI DISEGNI DI LEGGI, COSE CHE NON HANNO NULLA A CHE VEDERE ? COME MAI E' POSSIBILE FARLO ? MA LA TRASPARENZA E L'ETICA NON ESISTONO MAI PER LORO ? TROVATE TUTTO SUL WEB AL RIGUARDO LA SIAE O CLICCATE QUI http://www.dday.it/redazione/11452/La-SIAE-detta-al-Ministero-nuovi-compensi-per-150-mln.html
Antonio Orefice
16 dicembre 2013 alle ore 14:53Purtroppo non è nulla di nuovo.
La tassa sull' "Equo compenso" esiste da tempo; hanno riveduto i margini e forse i supporti di memorizzazione ai quali applicarla; per cui se prima c'era solo sui dvd ed i cd, ora devi pagare (più di prima!) anche per gli smartphone.
E' uno schifo, lo so, quando scatto una foto ad un panorama, sto pagando Biagio Antonacci.
bruno bassi ex..iscritto..dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 14:58questi sono dementi paghi uguale su un cd da 600mega e un dvd da 4,6 giga.....come dire pagji la stessa tassa se mangi 1 pollo o 7
silvio Stillo
16 dicembre 2013 alle ore 15:44sono convinto che a breve metteranno in commercio i water con la bilancia incorporata, in modo tale che oltre la quota fissa si pagherà la merda a grammi. Quindi abituiamoci a mangiare di meno così risparmieremo sulla spesa e sulla merda.
Paolo C.
16 dicembre 2013 alle ore 14:50Un quesito all'Agenzia delle Entrate : l'Iva la dobbiamo pagare solo sull'aria che respiriamo in Italia o anche quando andiamo in vacanza all'estero?
bruno bassi ex..iscritto..dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 14:53@MARCO D'AVIANO
è sempre stato il loro modo di agire...sono fatti così...se voti piddì...o sei fatto così...o li accetti per quello che sono.
altrimenti voti qualcos'altro ..oppure ti lasi andare alla violenza e dopo diventi....fassssisssstaaaaaa!
hehehe
Christian Dalenz
16 dicembre 2013 alle ore 15:00mi pare che Renzi si sia espresso in maniera contraria a questo emendamento
Massimo B.
16 dicembre 2013 alle ore 15:07E' rimasta giusto l'espressione ...
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 15:01Col cavolo che Fanucci mossa l'osso:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151829517906545&set=a.371637426544.160262.56369076544&type=1&theater
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 15:02molla, scusate...
Maria Marcianò
16 dicembre 2013 alle ore 15:02cosa ti vuoi aspettare da un parassita del genere!!!!!!!!!!
Angelo Facecchia
16 dicembre 2013 alle ore 15:06Mi preoccupa il fatto che sia dell'83, non per la sua giovane eta' in parlamento, anzi sono contento
perche' si porta un po' di gioventu' in quel palazzo di anzianotti..Ma proprio perche' e' una mente giovane che dovrebbe proporre crescita digitale e non spezzare il digitale.
stefano pupino
16 dicembre 2013 alle ore 15:36quelli del pd eseguono gli ordini dei lobbisti di partito a prescindere dall'età
Simone
16 dicembre 2013 alle ore 15:23Secondo me è solo un primo passo che fanno per limitare il web in italia.
Poi passare a una censura il passo è breve
Carlo G.
16 dicembre 2013 alle ore 15:37sta faccia di caxxo quando smettete di farla vedere sul blog? Sembra la versione antipatica di Mr. Bean.
Mauro
16 dicembre 2013 alle ore 15:38NON BASTAVA UN IMBECILLE CHE PARLAVA E BASTA CI VOLEVA UN IMBECILLE CHE PARLASSE DI UN ALTRO IMBECILLE CHE INSIEME VENGONO VOTATI DA UNA MASSA DI IMBECILLI!!! FORZA M5S SIETE L ULTIMA SALVEZZA POI IL NULLA!!!
Carlo G.
16 dicembre 2013 alle ore 15:40Questi continuano a distruggere quel poco che è rimasto dell'Italia!!!
Samuele Q.
16 dicembre 2013 alle ore 15:42leggo i commenti e farsi una proprio ragione non è semplice su un argomento così complesso. Quello che posso dirvi è che al momento le grosse società tipo "Google" hanno sedi in paradisi fiscali o paesi a bassa fiscalizzazione; ad esempio l'Irlanda, dove tutto il mondo IT si è radunato per sfuggire alla presa fiscale di altri paesi (in Irlanda le aziende straniere pagano l'11% secco. Io credo sia giusto che le tasse siano quelle del paese di cui si vende il prodotto, anche perchè così in quel paese, il prezzo della merce sarà più equilibrato rispetto al costo della vita di quel paese, evitando che paesi con basse tasse possano venire a vendere prodotti in Italia a basso costo, spaccando il mercato e riducendo a pezzi il nostro tessuto industriale, vedi i prodotti cinesi. Mi spiace, ma io questa volta NON sono d'accordo con Beppe.
silvio c.
16 dicembre 2013 alle ore 16:09prova ad immaginare invece ad essere un'azienda italiana che compera pubblicità da GOOGLE, e capirai che questa legge ammazza le nostre imprese!!!! i soldi che GOOGLE ci darà in più di tasse finiscono in spese in più per le nostre imprese a comperarsi lo stesso servizio!!!
Marco baldinazzo
16 dicembre 2013 alle ore 15:47Non sono d'accordo. Se compro un bene dagli usa pago allo stato italiano IVA e tasse di sdoganamento. Perché per il digitale non dovrebbe essere così? Perché se io google vendo pubblicità in Italia devo avere il vantaggio competitivo fiscale rispetto ad un'azienda italiana megatartassata? Sarebbe impossibile la competizione a meno che io, azienda italiana non vada ad aprirmi una partita IVA in Irlanda o altro semi paradiso fiscale che mi conviene e tengo le perdite in Italia così pago 2 c. Di tasse. Inoltre credete veramente che Google rinuncerebbe al mercato italiano per non pagare troppe tasse? O che apple smettesse di vendere canzoni in Italia solo perché 'ci guadagna meno'? Perché se compro un mp3 dall'apple store italiano invece di un dc da mediaworld le tasse devono andare in Irlanda? La questione e' molto complessa e anche gli usa sono incazzati in merito! Ripeto: sono a fa ore di una regolamentazione.
Marco Testa
16 dicembre 2013 alle ore 17:21Guarda che parli di cose diverse. Un conto è se da USA vendi in Italia o viceversa, un conto è se da Italia vendi in UE e viceversa...
Se acquisti o vendi un bene in qualsiasi paese ue i dazi non ci sono e paghi l'iva del paese dove è ubicato il venditore!!!
massimo
16 dicembre 2013 alle ore 15:48io sono un piccolo commerciante e per colpa di internet non vendo piu' nulla di quello che mi competeva, perche' io pago le tasse in italia e gli altri non si sa' Irlanda? come si puo' arginare questa concorrenza sleale che contribuisce a farci chiudere? Grazie
Massimo Allegri
16 dicembre 2013 alle ore 15:49Un'idea del genere sarebbe stata ridicola anche detta in un bar, figuriamoci proposta addirittura in un emendamento, e quel che è peggio ha ottenuto persino consenso... siamo messi bene...
degus
16 dicembre 2013 alle ore 15:50Chi sa da quanto tempo medita questo geniaccio, si vede che appartiene al pd maestri nell'inventare tasse bravo ora la brevetteranno subito i suoi compagni,e venuta fuori da una mente diabolica,fatta di una piccolissima porzione di neuroni esistenti solo nel suo emisfero celebrale sinistro ,saranno i primi al mondo bravi.Invece di trovare solo cavalli di troia,cari compagni cercate di restituire i soldi dei rimborsi elettorali dandoli a chi veramente ha bisogno in questo paese ridotto alla fame dalle vostre azioni.
Io m.
16 dicembre 2013 alle ore 15:52Costringere aziende estere a pagare le tasse nel paese di vendita: Buona Idea! (stop evasione)
Impedire alle aziende italiane di comprare da aziende estere: FOLLIA!
E' questo il VERO scempio di questa legge fatta da inetti!
Andrea Giusti
16 dicembre 2013 alle ore 16:07Ora si attende da parte dei paesi esteri lo stesso trattamento per i prodotti italiani. Chiunque esporta è a rischio. Complimenti per questo provvedimento, che ripristina i dazi doganali in chiave contemporanea.
Resta anche da capire quale sia il vantaggio per l'erario di tale procedura, che continuerà a non fare entrare un soldo in più di IVA nelle voraci casse statali, visto che una azienda che acquista prodotti da aziende italiane paga l'IVA ma la detrae come partita di giro in fase di rendicontazione...
Non si capisce, poi, perchè questo provvedimento interessi solo i servizi WEB. Punizione per Grillo?
Mah.
davide lak (davlak)
16 dicembre 2013 alle ore 16:08MAAARCHETTEEEE!!! MAAARCHETTEEEE!!!
Claudio Castelli
16 dicembre 2013 alle ore 16:10Qualcuno mi sa dire che cosa produce Google in Italia?
tomm
16 dicembre 2013 alle ore 16:21si vede che non lo usi il motore di ricerca + grande del m,ondo.
Francesco Contini
16 dicembre 2013 alle ore 18:00Grazie a Google la quasi dei siti, compreso questo, sta online per permetterti uno spazio dove poter dire la tua. Per esempio..
annarosa di Modena
16 dicembre 2013 alle ore 16:33PER QUESTO NON SALITE SUI TETTI DEL PARLAMENTO ?
GRAZIE ! Per aver dato la pensione anche a tutti i contributori volontari indistintamente, da quelli senza redditi e disoccupati dal 2011 e che vivono fiscalmente a carico di parenti a quelli che in questi 2 anni hanno avuto redditi di lavoro autonomo o dipendente con la sola condizione che alla data del 30/11/2013 non fossero dipendenti a tempo indeterminanto.
GRAZIE ! Per non aver salvaguardato tutti gli altri esodati e/o contributori volontari nelle medesime condizioni dei 17000 fortunati perchè magari sfortunatamente nati qualche settimana dopo di chi rientra nel termine temporale "giustamente" da Voi previsto o che maturano la propria decorrenza anche solo qualche mese dopo il 06/01/2015.
GRAZIE ! In modo particolare per non aver salvaguardato i contributori volontari art. 1 comma 8 legge 243/2004 e successive modificazioni che maturano la propria decorrenza dopo il 06/01/2015 dopo che tutto questo Parlamento unanimemente ne ha riconfermato il diritto mai voluto applicare dai governi in questi 2 anni, per questi soggetti lo stato di diritto è bene non applicarlo.Queste persone non meritano per Voi il rispetto dei diritti acquisiti come avete giustamente riconosciuto agli altri salvaguardati, sia che siano furbi e approfittatori ,magari avendo redditi di lavoro autonomo o dipendente o non avendo mai pagato un contributo di tasca propria , sia che si trovino invece dal 2011 senza nessun reddito , fiscalmente a carico di parenti e dopo aver investito tutti i propri risparmi o la liquidazione per pagare i contributi volontari ,e colpevoli di aver impostato la propria vita in base ad un patto fatto con le istituzioni e lo stato Italiano.GRAZIE !A tutti i Deputati e a tutti i Senatori della maggioranza di governo che hanno presentato un emendamento apposito per ripristinare il diritto negato ai soggetti art. 1 comma 8 legge 243/2004 e successive modificazio ni,e poi lo hanno ritirato per timore che potesse passare
film giavisto
16 dicembre 2013 alle ore 16:39pero mettere le cifre non avrebbe guastato
io conosco quelle di uno studio in GB, dal 2006 al 2011 oltre 9 mld di sterline ed hanno pagato nel regno unito solo 6 mln di tasse...
giustamente anche gli inglesi stanno cercando di rimediare, e vaffa se la UE è in ritardo
film giavisto
16 dicembre 2013 alle ore 16:42ps i 9 mld sono i ricavi
Marco Folli
16 dicembre 2013 alle ore 17:01No, non vorrei dire ma il PD ha fatto autogol
di nuovo !!
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Il vaticano ha la PARTITA IVA in Italia e negli altri paesi?
Perchè GOOGLE si e il VATICANO no ?
E le TV su satellite no ?
E Alibaba portale cinese con 50 milioni di iscritti ?
E Facebook ?
E Ebay ?
Perchè no, dai dia PD sparatene un'altra !!
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Google in power off per un mese !!
Giusto per far si che il PD
sia smazzato a livello planetario
per questa " demenza economica " globale
Siamo noi ad aver bisogno di Google
Non Google di noi
.
urca urca
16 dicembre 2013 alle ore 17:07Io compro la pubblicità su Google e so di cosa sto parlando. Google ha una vera e propria sede in Italia (con call center e base). Se hai server in Italia, fornisci un servizio per l'Italia e hai operatori italiani perché devi pagare fuori dal nostro paese le tasse e perché io devo fatturare regalando i soldi all'Irlanda (facendo tra l'altro una (onerosa, contabilmente parlando) iscrizione al VIES per riuscire a scaricarmi le fatture relative al servizio di pubblicità)?
angelo v.
16 dicembre 2013 alle ore 17:11Certo che questi del PD hanno sempre nel loro DNA una componente antidemocratica. Ma a proposto di pagare le tasse fuori dal proprio Paese, ma il Vaticano l'IMU la dovrà pagare o no?
Corrado Luciani
16 dicembre 2013 alle ore 17:24Alcune imprecisioni ripetutamente scritte:
1) Il bene deve essere tassato dove prodotto. Parliamo di beni immateriali, quali software da scaricare o pubblicità tramite siti internet. Quindi non ha senso parlare di luogo fisico (se proprio vogliamo essere pignoli questo è il computer fisico che elabora programmi, ma dove sia fisicamente non lo possiamo sapere); questo lo stabilisce a propria discrezione il produttore ovviamente sui paradisi fiscali. Ciò causa di fatto una concorrenza sleale con chi intende aprire un'analoga attività in Italia.
2) Google se tassato non produrrà più servizi in Italia. Errato, perché le tasse rappresentano sempre e solo una parte dell'incasso (la web tax poi non è certo comparabile alle altre tasse)-
3) Se i produttori italiani vendono in Cina olio d'oliva tramite internet pagheranno più tasse: errato, qui parliamo di beni materiali ed è la dogana a stabilire quale forma di tassazione sia più giusta e credo proprio che i cinesi non abbiano nulla da ridere se facciamo pagare più tasse a Google. Solo i paradisi fiscali avranno qualche obiezione da fare.
4) La google tax penalizza l'economia italiana: errore (forse penalizza le attività di Grillo, ma questo è un altro discorso), perché a fronte di maggiori entrate fiscali incentiveremmo indirettamente chi vuole aprire web con sede legale italiana, piccoli produttori di software che magari non hanno molta dimestichezza con i paradisi fiscali. Semmai quindi è l'inverso.
L'unica cosa che condivido è che faremmo bene a cercare una legge che sia in armonia con quelle dell'Unione Europea, sempre maledetta da Beppe ma in questo caso, chissà perché, più volte richiamata.
Ora fatte queste precisazioni sapete meglio valutare se questa è una proposta di legge utile al Paese.
Ma la domanda che mi pongo è: verrà censurato anche questo intervento?
sei una testa di cazzo.
16 dicembre 2013 alle ore 19:02la tassa su cosa e quanto sogno la notte come la chiamiamo la sognotax?
c'è già la tass sulla connettività e già la tass sulla nome di dominio e se prendo uno spazio web per esempio su aruba, pago già le tasse... sei una testa di cazzo ... devo pagare anche la tassa per dare della testa di cazzo ad una testa di cazzo?
GIORGIO S.
16 dicembre 2013 alle ore 17:27Non mi è chiaro se sia giusto o meno. Anche il paragone con quanto prodotto in Italia e venduto all'estero non so se sia calzante. Perciò mi astengo dal prendere una parte.
Una cosa la so di certo.
Se Google pagasse le tasse in Italia non servirebbero ad altro che ingrassare di più chi già mangia le nostre.
fabio martello
16 dicembre 2013 alle ore 17:33Esattamente. Ormai le tasse servono solo per evitare che i privilegiati perdano i privilegi.
Basti pensare che per quanti tagli ed aumenti d'imposta continuino a fare ci sono sempre più milioni di italiani, anzi decine, ai quali non cambia più una cippa ...tanto per dire come siamo messi.
GIORGIO S.
16 dicembre 2013 alle ore 17:46:) grazie .... purtroppo .... della tua conferma
franco bertocci
16 dicembre 2013 alle ore 17:30sono le solite teste di cazzo,ignoranti, beceri e impreparati
Paolo Norio
16 dicembre 2013 alle ore 17:57Non sono daccordo. Particolarmente nel caso di beni immateriali come la pubblicita' venduta da Google. Questo post mi sembra proprio una cavolata.
barabba
16 dicembre 2013 alle ore 17:59paragonare il web ad una bottiglia di vino e' da ubriachi per chi lo fa e per chi e' d' accordo.Ho l' impressione che in questo caso ci sia qualcosa di oscuro.
Vediamo invece di discuterne senza pregiudizi e mi sembra logico se vi e' un valore aggiunto esclusivamente italiano questo deve esser remunerato in Italia.Il tutto e' di difficile comprensione per noi poveri mortali per cui un dibattito approfondito invece di pontifici discernimenti penso sia utile e doveroso.
Stefano Bembi
16 dicembre 2013 alle ore 18:01Non è giusto e neppure equo nei confronti degli altri paesi o cittadini europei e non, che pagano tasse in Italia in quanto qui operano. Dovrebbero pagarle anche nel loro Paese? L'Europa è chiara in merito: le tasse non si possono pagare due volte! Io sono triestino, con domicilio in SLO in quanto città transfrontaliera, ma pur pagando già una tassa in Slo per la mia unica e prima casa, devo pagarla, salatissima, anche in Italia. Risultato? Se questa tassa ingiusta e anticostituzionale permarrà, la quale l'Europa ha già detto che non si può fare ma i politici italiani hanno risposto furbescamente cambiando formula, dovrò spostare la residenza. Questo significa che pagherò tutte le tasse in Slovenia con un danno per il fisco italiano, e anche un danno alla mia libertà di scelta, complicandomi ulteriormente la vita e quella della mia famiglia! Stupido e controproducente!!!! Secondo me siamo in mano a degli incompetenti che legiferano con la scure invece che con il bisturi, facendo danni al Paese e ai suoi cittadini, e anche alle casse dello Stato. Facessero invece una vera PATRIMONIALE!
Stefano Bembi
16 dicembre 2013 alle ore 18:35Tasse e solo tasse. Ingiuste e salate. Altro non sanno fare. Mi sto muovendo per fare un'interrogazione parlamentare proprio con un parlamentare del MV5S. Potrei strafregarmene e spostare la residenza. Ma le ingiustizie non le sopporto e ci tengo al Paese dove risiedo! Mi aiutate?
bruno bassi ex iscrtitto dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 19:04sposta la residenza vai!
poi rientra quando le cose saranno a posto!
deu seu (gundar)
16 dicembre 2013 alle ore 18:22ANCHE UN IGNORANTE LO CAPIREBBE,MA QUESTA GENTE E' OLTRE L'IGNORANZA....SPERIAMO VADANO VIA AL PIU' PRESTO !
Luciano B.
16 dicembre 2013 alle ore 18:26Ma nessuno ricorda l intervista all AD di GOOGLE che risponde ridendo "si chiama CAPITALISMO!",perfettamente consapevole che si tratta di una truffa legalizzata...
Il problema andrebbe risolto a livello UE, che non lo farà mai,perchè troppi lucrano con le sedi nei paradisi fiscali.
emilio fossati
16 dicembre 2013 alle ore 18:27Mi domando se chi scrive simili blog è sano di mente oppure no.
Come si fa a paragonare una multinazionale ad un venditore di vino (a marchio originale italiano immagino)! Vorrei vedere se questo venditore andasse a creare la propria sede sociale ad Antigua e poi vendesse con marchio made in italy, pagando le tasse ad Antigua!
Sarebbe già tutto più ragionevole se Google avesse sede in USA e là pagasse le tasse; questo sistema di tassazione si basa su accordi impliciti di intescambi che devono essere EQUILIBRATI e perfettamente RECIPROCI, altrimenti si ricade nella CONCORRENZA SLEALE, come è per i prodotti cinesi importati in Italia per i quaeli non c'è assolutamente reciprocità!! (infatti io li tasserei spietatamente; idem per quanto prodotto nei paesi dell'Est Europa.
Ma come si può essere così folli di voler essere su di un piano paritario con dei veri e propri criminali internazionali, sfruttatori e schiavisti tipo Apple, Google, Monsanto, Nestlè, ecc. Proprio nel contrasto di questo modo di operare sta la differenza tra chi vuole aiutare il prossimo e chi invece mira unicamente e con avidità al PROFITTO.
Beppe Grillo dovrebbe controllare un po' meglio quello che viene pubblicato su questo blog!!
ROBERTO SCANNAPIECO
16 dicembre 2013 alle ore 18:28Ma dove le trovano ste cazzate ? Hanno messo l'IMU enorme ed ora rivalutano le case con l'effetto di aver fermato tutta l'edilizia e l'indotto nonché mobili e arredi e professionisti legati al settore ( quindi meno reddito per tutti ed alla fine meno entrate per lo stato ); ora stanno distruggendo l'altro settore ancora produttivo che è la ristorazione e bar con tasse rifiuti triplicati per tale settore e occupazione suolo pubblico triplicato con riduzione dell'occupazione. Questi o ci fanno o ci sono ! Forse quello che vogliono è proprio la povertà per comprarsi tutto a due lire prima di ripartire o forse ci hanno venduto agli stranieri. Possono essere così avidi e nello stesso momento così ottusi ?
MARCO GIANNINI
16 dicembre 2013 alle ore 18:29LA VIGNETTA SU RENZI CHE STA FACENDO SCANDALO!!! DIFFONDETELA! http://spread-politica-economia-massoneria.blogspot.it/2013/12/la-vignetta-su-renzi-che-ha-fatto.html
fracatz
16 dicembre 2013 alle ore 18:31sarebbe il colmo se le aziende itajane andassero a firmare in irlanda i contratti per la pubblicità pagando le tasse in irlanda e poi si defalcassero le spese dai loro bilanci su cui invece pagano in taja.
Sarebbe il colmo
paolo c.
16 dicembre 2013 alle ore 18:35Allora.. se pero' la vigna e' in un altro paese, chi fa la vendemmia e' di un altro paese forse le tasse le dovrei pagare..in un altro paese.
Qualcuno avra' letto "essere digitali" di negroponte? Il digitale non e' il vino.
Avete mai provato a fatturare a google, magari per le inserzioni pubblicitarie? Qualcuno mi spiega DOVE si crea il bene?? perche' e' tutto li. Non ci sono "esportazioni" di vino, non porto il bene lo creo li..cioe' qui, che poi risieda in un server nelle antille ha poco senso. La struttura e' qui, il personale che mi telefona per indurmi a comprare o vendere pubblicita' e' qui parla italiano. Mettere il server in irlanda e' molto simile a metterci la residenza fiscale irlanda antigua ecc ecc
Paolo .
16 dicembre 2013 alle ore 18:40Questi sono pazzi!
Dopo la follia della Webtax ora inventano il rinnovo annuale della patente!
Costo per il documento 25 euro, ma non è finita qui si dovranno sborsare anche i soldi per la visita medica.
Con una fava due piccioni: fanno cassa e ingrassano i medici.
Ma se sul fatto di far cassa i motivi sono vergognosamente noti, perché ingrassare i medici?
Sul merito della necessità di un siffatto intervento inventeranno qualche favola ma non era meglio l'IMU?
Almeno non si aveva lo sbattimento di andare a fare la visita con annessi e connessi di spedizione del documento.
La cosa perversa è che magari sono anche contenti di aver creato lavoro.
Okkio a chiedere lavoro a questi signori, hanno un concetto strano di valore aggiunto!
Ste
16 dicembre 2013 alle ore 18:43Non è proprio così semplice.
Se io produco il vino in Italia e lo vendo via web allocandomi in un paese diverso dall'Italia e dove non si pagano tasse, come la mettiamo? Tiene ancora il ragionamento? Io non credo. Ci sono paesi dove non si produce un bel niente, ma dove la tassazione è zero e lì (guarda caso) vanno a costituirsi tutti quelli che vendono on line. Io credo che sia il momento di dire basta.
Alberto Pietra Caprina
16 dicembre 2013 alle ore 19:38forzare gli esempi a volte non aiuta a comprendere. Un azienda allocata all'estero se vende servizi in Italia, paga le tasse sulla plusvalenza dei suoi guadagni nel paese estero dove risiede (punto). Nel caso specifico delle web company, viene venduto un servizio, sul quale pagano le tasse detraendo i costi dei beni che occorrono per la produzione del servizio stesso, Se tali beni sono acquistati in un altro paese, alimentano l'economia e l'erario di quel paese, se sono acquistati soltanto nel proprio paese alimentano esclusivamente l' economia e l'erario interni. Chiedere a Compagnie estere di alimentare la nostra economia ed il nostro erario, non in ragione di ciò che acquistano in Italia, ma in ragione di ciò che ci vendono è follia! Altra cosa è la regolamentazione fiscale nel mondo, ed i vantaggi evidenti di chi vende servizi (ma anche il vino,il prosciutto e le proprietà immobiliari, non soltanto web products) con sedi in paradisi fiscali. Ma affidare a Boccia questo compito è come chiedere a me di discutere una tesi di fisica nucleare: un arrampicata sugli specchi!
Aldo Moro
16 dicembre 2013 alle ore 18:45E' la prima volta che sono in completo disaccordo con un post del blog ... chi l'ha scritto deve andarsi a rivedere le regole dell'economia Mondiale.
Se produco in Italia il vino, detraggo i costi dai guadagni che ho anche vendendo all'estero, ma il Paese che importa OLTRE AI DAZI che può applicare ( vedi la Cina proprio con il vino italiano) poi chi lo rivende ai bar PAGA le tasse sulla plusvalenza, come pure i ristoratori pagano le tasse sulla loro plusvalenza.
Quindi google e gli altri se fanno guadagni in Italia DEVONO PAGARE LE TASSE ANCHE IN ITALIA, dato che isoldi che guadagnano dall'Italia sono di cittadini italiani.
Questo post è proprio una ciofeca ... mi dispiace per chi l'ha scritto ... ma era meglio che NON lo scrivesse ...
Saluti
Aldo
filippo mastantuono
16 dicembre 2013 alle ore 18:57Assolutamente d'accordo! Qui parlano tutti di GOOGLE (che vende servizi) ma nessuno fa riferimento a eBAY (che fa pagare agli inserzionisti salatissime commissioni in esenzione IVA perchè "residente" in LUSSEMBURGO) o, peggio ancora, ad AMAZON (che, guarda caso, è spesso un inserzionista proprio qui sul blog) che fa pagare anch'essa commissioni salatissime, calcolate poi sulle vendite comprese di spedizione, e che ha residenza in Irlanda!
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 19:03E secondo me dovresti imparare anche a leggere in italiano. Visto che nel mio esempio del vino parlo di paesi comunitari, non di economia globale. Ma se hai bisogno di lezioni anche su quest'ultima, sempre disponibile nel dartele...
Frank Morelli
16 dicembre 2013 alle ore 18:55Se vendo all'estero il mio vino io pago le tasse in Italia pertanto è giusto così poi il rivenditore che compra da me si paga le tasse che esistono nel luogo di distribuzione.
Il post si deve correggere!!!!
La rete nn perdona
Jorge Corona
16 dicembre 2013 alle ore 18:56Si annuncia anche la creazione, da parte della sezione culturale del PD, di una serie televisiva ispirata al glorioso film di Monicelli "I soliti ignoti", sarà prodotta da Rai 3, con laute sovvenzioni pubbliche, e si chiamerà "I soliti idi...".
Casting aperto nelle sedi Rai, saranno ammessi gli iscritti del PD e, nel rispetto coerente del principio delle larghe intese, si accetteranno anche gli iscritti a Forza Italia, Sel e NCD.
Jorge Corona
16 dicembre 2013 alle ore 19:05Per chi ha scritto alcuni dei commenti precedenti:
Per vendere il tuo ipotetico vino fuori dall'Italia non devi pagare le tasse nel paese che lo importa, se ti obbligassero a pagarle sarebbe un caso palese di protezionismo!
Se poi il rivenditore locale guadagna rivendendolo, pagherà le tasse sui suoi guadagni così come le pagherebbe se il vino lo avesse comprato ad un produttore del paese suo.
Terzo Nick
16 dicembre 2013 alle ore 19:10A SCANSO DI EQUIVOCI:
Vedo dai commenti che molti (i soliti...) non si sono nemmeno presi la briga di andarsela a leggere la proposta di legge.
E forti della loro ignoranza, sentenziano pareri favorevoli sulla web tax adducendo motivazioni le più astruse.
Vi dò una mano nella comprensione: nella pdl Fanucci, il benemerito obbliga le società produttrici di beni e servizi digitali ad avere partita iva nel paese di vendita.
Speriamo ora che un minimo lo abbiate capito...
Saluti
bruno bassi ex iscrtitto dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 19:25non è fattibile
una legge puoi anche scriverla ma se non è fattibile è una cacata di legge.
se vuoi metterti contro ebay e google e altri gruppi di questo tipo poi non ti lamentare se finisci al 4 mondo
ma è questo che vogliono ...è gente pagata dallo straniero per portare l'italia alla rovina ....non sagliano ...lo fanno di proposito.
Antonio G.
16 dicembre 2013 alle ore 20:06Anche se appoggio il M5S sono totalmente daccordo con la webtax e sinceramente non capisco questa subordinazione alle multinazionali che si scelgono la sede legale a seconda dell'aliquota fiscale.
Allora se dobbiamo difendere gli investimenti stranieri in Italia cambiamo lo statuto dei lavoratori e inseriamo la paga oraria di 5euro all'ora e vedrete l'indoamni la fila per entrare a produrre in Italia.
Ma il Movimento non è a difesa dei cittadini italiani e della piccola e media impresa?
Terzo Nick secondo te quelli che pagano le tasse in Italia e concorrono con questi soggetti come si sentono?
ALE PASO
16 dicembre 2013 alle ore 19:11DOMANDA E SE TUTTI I PAESI DEL MONDO ADOTTASSERO QUESTA TASSA ? IL WEB SI SVUOTEREBBE OPPURE UN IMPRENDITORE DI VINO (ESEMPIO) DEVE LAVORARE PER PAGARE LE TASSE IN 12/15 STATI WOW CHE GENI CHE SIETE
bruno bassi ex iscrtitto dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 19:13piccola lezioncina su tasse-imposte (e robe simili) per i bimbini dell'asilo...
le tasse-imposte (e robe simili) servono per 4 scopi
1 sono un pagamento fatto dal cittadino per avere in cambio dei servizi al cittadino stesso e ai suoi familiari.
2 sono una assicurazione fatta dal cittadino per coprire eventuali disgrazie che capiteraanno al cittadino ed ai suoi familiari
3 sono un vitalizio per permettere al cittadino di vivere quando è vecchio e non più produttivo
4 sono ELEMOSINA ESTORTA SPESSO CONTROVOGLIA AL CITTADINO per beneficiare persone spesso nemiche del cittadino stesso.
IO MI VOGLIO SOFFERMARE SULLA 4!
riflettete bene perché è tutto li il problema... secondo me ogniuno ha diritto di fare l'elemosina a chi cazzo gli pare e non a chi decide il governo!.... il governo può costringermi a fare l'eemosina e anche a stabilirne la quantita... ma devo essere io a decidere chi deve beneficiarne!....altrimenti è ESTORSIONE!
ANGELO M.
16 dicembre 2013 alle ore 19:26NON NE POSSIAMO PIùùùùùùùùù
Pante Angelo
16 dicembre 2013 alle ore 19:30Egregio signor Renzi,
Le sarei grato se volesse rispondere a questa domanda.
Perché non fa rinunziare SUBITO il suo partito al finanziamento pubblico come ha detto di poter fare e come può senz'altro ottenere visto che Lei ne è diventato ormai l'incontrastato segretario ?
Lei non ha bisogno per farlo dell'approvazione di alcuno e meno che mai di Grillo.
La verità è che Lei insieme al suo partito non volete mollare i soldi presi abusivamente contro il volere espresso dal popolo sovrano mediante un referendum che Lei dovrebbe conoscere.
Lei dice di amare il popolo ma se ne infischia della sua volontà.
Cosa va a chiedere a Grillo se è d'accordo o no ?
Il suo partito rinunzì al finanziamento come hanno fatto i grillini in brevissimo tempo e Lei non vada a chiedere ad altri ciò che, se volesse veramente, potrebbe fare da solo in due giorni.
Ai grillini( e non a Grillo che suggerisce idee ma non ne è il padrone) lei potrebbe semmai suggerire , ma soltanto dopo che i cittadini hanno espresso la loro volontà mediante la loro consultazione elettorale,una alleanza .
E' superfluo ricordare a Lei che le alleanze si fanno a tutto campo, a 360 gradi, e non con il teatrino delle decisioni di vertice e parziali.
Lei dice di volere innovare ed a parole si presenta contrario al governo Napolitano-Letta-Alfano (Berlusconi?)ma in realtà Lei rappresenta l'ultimo sostegno a questo governo del quale il suo partito e Lei dovreste vergognarvi perché esso esegue la politica europea detta
ta dai grandi capitali.
Cosa innova Lei? innova solo portando irruenza nel parlare a vanvera ma in realtà non sposta, pur potendolo fare, di una virgola l'assetto istituzionale del nostro Paese ceduto alle grandi lobbies finanziarie.
Finge ma Lei in sostanza non vuole cambiare nulla.
Continuerà così il governo- mostro, voi e gli altri vostri compari non restituirete nulla ed incasserete a spese dei cittadini i finanziamenti pubblici.
I suoi trucchetti logorroici lasceranno tutto come prima.
Bravo!
.
alba petralia
16 dicembre 2013 alle ore 20:42Complimenti per la tua chiarezza nel dire a quel chiacchierone le cose che si merita!
Luigi .
16 dicembre 2013 alle ore 19:31***** TRANQUILLI ***** GOOGLE: NON E` dulcinea del loro buso: NON SI FA FEGARE da donchisciotte.
Special sax
16 dicembre 2013 alle ore 19:34Ho un esempio da proporre. Chi di noi non partecipa o non conosce un partecipante a qualche gioco online in rete tipo Travian, Goalunited ecc?, in questi giochi, volendo, pagando una cifra "X" (solitamente qualche decina di euro), si ha la possibilità di avere un account premium con i benefici che ne conseguono. Fin qui tutto ok, ma poi ti rendi conto che il pagamento va in qlc stato estero, anche al di fuori dell'unione, e se ti capita di dover contestare qlc ti devi rivolgere al foro del paese dove è stato fatto il pagamento! Bene in questi casi penso sia davvero utile una legge che ci tuteli sotto questo punto di vista.
bruno bassi ex iscrtitto dissidente
16 dicembre 2013 alle ore 19:52vietato a giochi stranieri in italia ... se lo fai sei contro legge e non puoi lamentarti se ti fregano.
Ramy Al Zuhouri
18 dicembre 2013 alle ore 13:04Ridicolo, un altro che non ha capito cosa sia la web tax e parla. Informatevi per favore.
Jorge Corona
16 dicembre 2013 alle ore 19:43Vorrei anche aggiungere a quanto scritto fin qui che quando le aziende italiane che lavorano on-line incassano valuta per della pubblicità vista in USA o in Francia, non hanno, che si sappia, degli obblighi come quelli che tratta di imporre questa legge alle aziende di Francia ed USA che incassano per della pubblicità vista in Italia.
L'astio che molti sentono verso "gli stranieri" ben canalizzato da esperti manipolatori di menti ingenue, come quelli del PD, produce consenso verso degli atteggiamenti che, se generalizzati, potrebbero portare l'Italia verso l'isolamento.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 19:48Caro Beppe Grillo, sono un imprenditore che vende su internet, mi spiace deluderti ma per il vino ed altri beni del commercio elettronico indiretto è già così...ogni stato sulla vendita di beni ai privati ha dei limiti, ad es. 30-40000 euro superati i quali devi nominare un rappresentante legale nel paese di vendita e pagare lì iva e tasse. Il limite non esiste solo per vendite tra aziende. Detto ciò la vera riforma da fare a livello europeo è l'Unione fiscale...tasse e iva uguali per tutti!
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 19:53ovviamente quanto detto vale anche per le vendite negli stati europei, altro che Europa unita
renato zeri
16 dicembre 2013 alle ore 19:55ceto tasse e iva e servizi pubblici uguali per tutti e magari anche stipendi uguali per tutti.
poi capita che ti fanno entrare dentro la UE un paese zoppo e ci dobbiamo sobbarcare le spese per fargli da sostengo.
mi dispiace ma se sono povero voglio essere per causa mia e non voglio vedermi i rumeni e gli albanesi che mi vengono a far vedere a casa mia le macchinone di lusso comprate con i miei soldi.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 20:00sto parlando di tasse che si applicano già in modo diverso in base a dove vendi, superato un limite ridicoli ti fanno pagare già dove vendi...solo che per ora i servizi non sono inclusi... vedere anche.. http://www.giovannicappellotto.it/14875-vendere-online-allestero-come-si-fa-con-liva/
Antonello Angius
16 dicembre 2013 alle ore 20:09Questo post sul blog è un campione di pressapochismo = scrivere senza essere informati proclamandosi difensori delle aziende (monopolistiche) web.
Qualche rapida ricerca avrebbe fatto trovare all'autore (Terzo Nick) un mucchio di articoli, da Business Week al Guardian ecc., in cui Google viene analizzata come il più abile colosso al mondo nella evasione fiscale legalizzata, con percentuali di tassazione che farebbero sognare qualsiasi azienda italiana (dal 2,5% dei primi anni a un massimo del 25%). La sede commerciale europea, da dove paga le tasse, è a Dublino proprio per sfruttare al meglio i complessi meccanismi di ricavi e trasferimento degli utili. I guadagni sono di oltre il 26% sul fatturato.
Ci sono norme europee che impongono l'Iva per le vendite di SW e relativi servizi per le aziende extracomunitarie. Solo che Google è a Dublino: occorre unificare il fisco a livello europeo, come qualcuno giustamente ha detto, e abolire le scappatoie fiscali di Google, inaccessibili ai piccoli imprenditori.
= informarsi meglio prima di erigersi a pseudo difensori del web e relativi colossi monopolistici. Così si squalifica il blog.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 20:10Correggo un dato.... superando i limiti è l'IVA che si paga nello stato dove vendi...le tasse sul reddito si continuano a pagare in Italia....non vedo perché i servizi dovrebbero essere esentati.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 22:43Renato zeri quello che dici sull'ingresso di stati poveri è una scemata perché se la Romania adotta l'euro i loro stipendi e prezzi sarebbero rivalutati in euro non nella moneta locale...e non ci sarebbe nessun problema ad attuare l'Unione fiscale che è l'unica cosa giusta che andrebbe fatta
Luigi .
16 dicembre 2013 alle ore 19:56***** ROVESCIO DELLA MEDAGLIA ***** : SE Google CHIEDESSE IL PAGAMENTO PER OGNI RICERCA CHE SI FA SU Google? --- COME LA METTIAMO?
Marco Folli
16 dicembre 2013 alle ore 20:09Farei la stessa cosa sulle buchette postali.
E un far west ogni giorno...decine di depliant
Mi vuoi infilare pubblicità della COOP ?
MI PAGHI 2 EURO AD INSERZIONE PUBBLICITARIA
pier luigi murru
16 dicembre 2013 alle ore 20:13cambierei al volo motore di ricerca, e non sarei l'unico!
pier luigi murru
16 dicembre 2013 alle ore 20:09sono d'accordo che Google, Amazon, Ebay, paghino le tasse e l'Iva in Italia, lavoro con tutti e tre e non vedo perchè nonostante abbiano sedi legali e operano commercialmente in Italia devo ricevere loro fatture lussemburghesi! che l'Europa faccia chiarezza altrimenti ben venga una legge italiana a riguardo.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 20:26giusto
Matteo S.
16 dicembre 2013 alle ore 20:13http://it.ibtimes.com/articles/60356/20131216/renzi-grillo-sfida-problemi-italia-economia-lavoro.htm
Marco Folli
16 dicembre 2013 alle ore 20:15SUGGERIMENTO AL PD
*********************
PROPOSTA DI LEGGE PER CAMBIO OBBLIGATO DELLE BUCHETTE POSTALI DELLE ABITAZIONI
SE UN FATTORINO INSERISCE IN BUCHETTA UN DEPLIANT
COOP = DEVE INSERIRE 2 EURO
LIDL = DEVE INSERIRE 1 EURO
CONAD = DEVE INSERIRE 50 CENTESIMI
IKEA = DEVE INSERIRE 70 CENTESIMI
TUTTE CONNESSE IN RETE PER IL CALCOLO DELLE IMPOSTE SUI RICAVI FAMILIARI ANNUALI
.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 20:36a parte che per i beni è già così e non si capisce perché i servizi non dovrebbero pagare l'IVA in Italia, ma poi è giusto in un Europa con tasse diverse pagare dove vendi altrimenti ci sarebbe concorrenza "sleale"...... immaginate che dal Lussemburgo vendono un PC in Italia...avrebbero il 7% sul prezzo in meno e gli italiani si attaccherebbero al tram. O si fa l'Unione fiscale o è giusto non penalizzare le aziende locali...questo deve valere anche per i servizi.
andrea vagnoni milano
17 dicembre 2013 alle ore 00:52sono disposto a pagare l'iva di un servizio gratuito? si perché equivale a zero. E senza google le nostre aziende sarebbero penalizzate nel mondo, pensaci, patriota.
Paolo Russo
16 dicembre 2013 alle ore 20:39Molti non sanno che Google, Amazon, Apple ed altre multinazionali riescono a non pagare miliardi di euro al fisco italiano con dei stratagemmi. Per lo più pagano le loro tasse in Irlanda, dove la tassazione e ridicola.
Per quanto riguarda Amazon (che ha magazzini in Italia), riesce anche a spuntare prezzi di gran lunga migliori rispetto a chi le tasse è costretto a pagarle in Italia.
Magari questa proposta di legge del PD non è ben fatta, ma questa maxievasione (o maxielusione) è una grande emergenza e bisogna trovare quantoprima una soluzione.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 20:43infatti l'emendamento non passerà, perché ci sta già pensando l'Europa su questo tema.
carlo c.
16 dicembre 2013 alle ore 20:56Scusate il mio pessimismo ma io vedo l'Italia come una bacinella tutta bucata che affonda e Renzi con quel sapientone di Fanucci hanno pure lavato il tapo al fondo della bacinella e l'Italia va affondo. Ma Fanucci a qualcosa a che fare con Schettino? Beppe Salvaci!!
Luciana
16 dicembre 2013 alle ore 22:09FANUCCI non è nuovo a queste cose prive di ogni logica : a Montecatini, la sua città, ad esempio è riuscito a desertificare le due zone più belle della città chiudendole al traffico e mettendo in seria difficoltà tutti i commercianti.
franco
16 dicembre 2013 alle ore 20:59Questo è un tema rilevante.
E, considerato che sembra emergere che un bel po' di gente la pensa diversamente da te, caro Beppe mi pare proprio che prima di prendere una decisione in Parlamento sia il caso di consultare gli iscritti.
Luigi .
16 dicembre 2013 alle ore 21:02***** - SMETTETELA DI DARE SCANDALO - ***** ATTENTI A NON SUPERARE I LIMITI, ALTRIMENTI --- Google fara` pagare per utilizare IL SUO MOTORE DI RICERA. *** CHIARO? ... NO? POI NON DITTE CHE NON ERAVATE STATI AVVISATI.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 22:47non dire fesserie..
roberto fiaschi
16 dicembre 2013 alle ore 21:21ma il pd dove li trova questi cervelli?...
Luciana
16 dicembre 2013 alle ore 22:13FANUCCI non è nuovo a queste cose prive di ogni logica e di ogni buon senso: a Montecatini, la sua città (ad esempio) è riuscito a desertificare le due zone più belle della città chiudendole al traffico e mettendo in seria difficoltà tutti i commercianti, e tappezzando ogni residua zona di strisce blu a pagamento.
renato michelotti
16 dicembre 2013 alle ore 21:21... ma nemmeno pagare una segata ! ma ti sembra giusto ? che google paghi una stupidata ? e che cerchi paesi con bassissima tassazione per stare li e vendere ?
Alessandro B.
16 dicembre 2013 alle ore 21:23O.T. (ma non troppo)
Stasera al TgLa7 di Enrico Mentana la Cittadina BARBARA LEZZI non ha solo "stanato" ma ha proprio "smerdato" il renziano Nardella che messo a confronto non aveva più argomenti da balbettare.
Il confronto con Lezzi è stato impietoso per Nardella, ma gli spettatori l'avranno affettato? Perché puoi andare in tv, puoi mettere le tue ottime carte a confronto con la loro carta straccia ma... CONTRO IL DIFFUSO PREGIUDIZIO NULLA PUOI, specie se tale pregiudizio è stato inculcato con i metodi goebbelsiani dei media di Regime.
Posso testimoniare per conoscenza diretta che il PREGIUDIZIO DEL PIDDINO è un nemico invincibile che prescinde totalmente dalla logica e affligge determinate persone indipendentemente dal loro livello culturale e professionale. Sconfortante ma vero.
Su Facebook lo stesso Mentana aveva già scritto a Renzi: "Non si può dar l'idea di esser disposti a rinunciare al rimborso elettorale solo se Grillo dà qualcosa in cambio".
E stasera NARDELLA ha puntualmente confermato che la loro illogica #sorpresona (denomitata #firmaqui) è TRUFFALDINA quanto un diktat ai lavoratori di Marchionne ("o accetti le mie regole o addio posto di lavoro") con la differenza che Marchionne (di cui Renzie è grande ammiratore) in Fiat ha il coltello dalla parte del manico, non altrettanto il PD verso il M5S.
Siamo bravi tutti a sfidare la controparte secondo regole taroccate a noi favorevoli. L'importante è avere una formidabile batteria di MEDIA SERVILI che avallano l'illogico come plausibile ("Renzi stana Grillo", "Adesso è Renzi a incalzare il M5S"... ma per favore!)
*****
P.S. (in-topic)
Cittadini parlamentari pentastellati, vi prego, attivatevi contro TUTTI i PROVVEDIMENTI MORDACCHIA contro il web: non permettiamo all'AGCOM di far scomparire contenuti senza un processo nemmeno sommario, non permettiamo l'oscuramento di indirizzi IP a mò di Cina (essere obbligati a usare Tor non è il massimo...) e difendiamo la neutralità della Rete.
Alessandro B.
16 dicembre 2013 alle ore 22:05La domanda è: ma perché mai il MoVimento dovrebbe essere così stupido da accettare che il PD ponga come condizione una LEGGE ELETTORALE BIPOLARE che interessa al solo PD?
Perché Renzie presuppone (o almeno così finge di fronte ai suoi) di avere a che fare con un M5S di stampo tafazzesco?
Anche perché il tafazzismo è una malattia tipicamente piddina.
Alessandro B.
16 dicembre 2013 alle ore 21:32O.T.
Tra i mega-sprechi della gestione CIMOLI(*) di ALITALIA ora messi sotto accusa dalla Corte dei Conti vi è anche una superconsulenza a McKINSEY per un piano di ristrutturazione aziendale.
Notare che proviene proprio da McKinsey anche YORAM GUTGELD l'israeliano CONSULENTE ECONOMICO DI RENZI e fatto eleggere in quota Matteino alla Camera dei Deputati italiana.
Tanto per capire quali sono gli ambienti che ispirano le scelte strategiche del PD renziano.
*****
(*) Giancarlo Cimoli fu nominato da Prodi per rovinare le Ferrovie dello Stato e poi (dopo milionaria buonuscita) da Berlusconi per rovinare Alitalia: era già uomo di larghe intese.
JUAN M.
16 dicembre 2013 alle ore 21:37VOLA LOW COST CON BOLDRINIAIR (VOLI DI STATO GRATUITI CON FAMIGLIA AL SEGUITO)
In tempi di crisi bisogna risparmiare, ben lo sa la presidente della camera suor lauretta, per esempio nel campo dei trasporti con BoldriniAir voli low cost, a zero euro viaggi due paghi zero, soggiorno compreso in alberghi 5 stelle con saluto a Obama e mugliera, tutto a spese nostre ovviamente. Brava lauretta mastella in formigoni-boldrini, e la magistratura non apre nemmeno un fascicolo?. Vergognosa casta.
Scriviamo alla camera per prenotare?
Tukko67 aka (acronik-nauta)
16 dicembre 2013 alle ore 21:45Non bastava essere il Paese con la peggior diffusione della fibra ottica, la minor copertura adsl e velocità della banda da terzo mondo, adesso ci mettiamo pure le tasse per chi fornisce servizi gratuiti dall' america. Ma quanto adorano il web i "nostri" politici....
Luciano Bosi
16 dicembre 2013 alle ore 23:07Servizi GRATUITI? Ma in che mondo vivi? Guadagnano MILIARDI con la pubblicità! E in Italia con la pubblicità da aziende italiane, per cui è GIUSTO che paghino la parte di tasse che competono ad ogni paese!
Roberto esposito
16 dicembre 2013 alle ore 21:55Ma tu guarda Edoardo fanucci uno dei responsabili della #webtax ha fatto questo emendamento http://www.jamma.it/politica/stabilita-fanucci-pd-40-milioni-da-destinare-ai-premi-e-alle-corse-dei-cavalli-42717 peccato che è socio di 2 centri scommesse http://goo.gl/Z8FYuc sono tutti uguali! Destra e sinistra, giovani e vecchi
Angelo P.
16 dicembre 2013 alle ore 22:09Formigli: quella marmaglia del pd, che dice di sfidare "Grillo", a SPUTI, va cacciata. SONO SOLO SPORCHI BUGIARDI. NON RIESCONO A NON MENTIRE. NON DEVONO SFIDARE, DEVONO ANDARSENE!!!
Alessandra moretti (pd), NON siete la nuova classe dirigente, siete solo i nuovi MAGNACCIA!!!
SIETE PIU' VECCHI, BUGIARDI E IPOCRITI DEI VOSTRI PREDECESSORI.
SMAMMATE!!!! VIA!!!! FUORI DAI COGLIONI!!!
Valerio Cotrone
16 dicembre 2013 alle ore 22:09A mio parere la legge non è sbagliata, è efficace soprattutto nei confronti delle multinazionali perché hanno spesso sede in paesi con bassissima tassazione. Avendo più società tra loro collegate, possono trasferire gli utili (con false fatturazioni, aumentano i costi alle società nei paesi con alta tassazione ed aumento dei ricavi nei paesi con bassa tassazione) Questo è cià che ha fatto la APPLE: non è stata tassata in Irlanda perché non operativa in quel paese, ma nello stesso tempo non è stata tassata neanche negli USA perché, per essere soggetto passivo di imposta, deve avere la sede sempre negli USA. Per ovviare a questo, le multinazionali pagano le imposte per quanto hanno fatturato (venduto) in Italia, a prescindere dei costi.
Mario Genovesi
16 dicembre 2013 alle ore 22:11Però non toglerebbe pubblicità a Mediaset.
Andiamo avanti così che la bancarotta è arrivata.
Francesco Lisi
16 dicembre 2013 alle ore 22:39Segnalo www.m5snews.it per trovare tutte le news del Movimento. C'e' anche l'App per android.
Didachos
16 dicembre 2013 alle ore 22:52ma quali servizi gratuiti.....le aziende pagano a google milioni e milioni di euro in Italia per farsi pubblicità. Nessuno regala niente...così come anche i social network. E il giro d'affari in Italia è troppo grande per essere lasciata. Pagassero l'IVA italiana invece di appiopparci le loro fatture lussemburghesi con tanto di compilazione della black list. Facebook a fronte di 3 miliardi di introiti ha pagato la miserabile cifra di 1,9 milioni di tasse....bah
Andrea d'ambra
16 dicembre 2013 alle ore 23:03Non sono d'accordo e non condivido questa difesa a spada tratta di Google e altre multinazionali miliardarie che fanno di tutto per evitare di pagare le tasse in paesi dove traggono benefici. Google in Italia incassa soldi (ad es. dagli annunci pubblicitari) ed è giusto che paghi le tasse anche nel nostro paese. Se tutti i paesi si mettono d'accordo per far pagare le tasse a Google & co. il motore non potrà andarsene da tutti perché scomparirebbe.
Antonio Gaudioso
16 dicembre 2013 alle ore 23:09Be questa però non l'ho capita bene. Penso ai cinesi: mi pare giusto che se vogliono vendere nel nostro paese almeno che vengano tassati in Italia. Anzi sarebbe meglio una bella tassa doganale.
red r.
16 dicembre 2013 alle ore 23:32be vedi che se compri in cina quando ti arriva la merce la tassa doganale la paghi
fabio martello
16 dicembre 2013 alle ore 23:12In un paese derelitto come questo bisognerebbe fare concorrenza alla Svizzera e a Lussemburgo. ovvero dal punto di vista finanziario e societario, ...altro che panorami di montagna.
Google, se volesse, si comprerebbe tutto questo paese lasciandoci di resto la monnezza interrata...
e poi le tasse ce le chiederebbe a noi...per continuare ad esistere.
loris a.
21 dicembre 2013 alle ore 19:29è quello che stanno già facendo le lobbi,grazie
ai loro burattini.
fabio martello
16 dicembre 2013 alle ore 23:19Quello sul prepuzio sarebbe la renzintax...
red r.
16 dicembre 2013 alle ore 23:28mettere un contatore per vedere quanto ossigeno consumi? un contakilometri sulle scarpe 1 al kilometro
Lenin Nicolaj (che fare)
16 dicembre 2013 alle ore 23:59MA PERCHE' LETTA nipote e zio INSIEME A QUEL BABBEO DELLA MUMMIA DI NAPOLITANO NON FANNO PAGARE LA GIUSTA TASSA A MEDIASET (ferma all'uno per cento grazie alla legge dalema) INVECE DI ROMPERE I COGLIONI ALLE ULTIME IMPRESE STRANIERE IN ITALIA?
(((ESCLUSO I CINESI DI PRATO E I NEGRIERI DI ROSARNO / GIOIA TAURO )))
LI MORTACCI LORO PEZZI DI MERDA ACCLARATI !!!
bruno bassi ex iscrtitto dissidente
17 dicembre 2013 alle ore 00:46un piccolo esempio:
negli stati uniti una laurea costa intorno a 160mila$ e in realtà anche in italia costa molto...infatti la tassa di 2000 euri anche se sembra molto va considerata come un tiket.
Se però un italiano se ne va negli usa a studiare deve sborsare 160mila $ mentre se uno straniero viene qui a studiare paga solo il tiket.... questo la dice lunga sul senso degli affari dello stato italiano.
poi il cinese torna in cina e fabbrica il falso made in italy con le competenze acquisite in italia aggratis e lo rivende a noi..... questo la dice ancora più lunga!
ma noi siamo fatti cosi... siamo uno stato di sinistra hehehehehhehehhehe
Aldo Masotti
17 dicembre 2013 alle ore 00:48SONO D'ACCORDO COL POST ANCHE SE L'ESEMPIO E' SBAGLIATO. I sistemi fiscali sono in concorrenza come i capitali ed il lavoro. In una economia globale (che non dipende da noi ) la competitivita' di tasse, capitale, lavoro, dipende da nostre scelte. Nessuna e' di per se' giusta o sbagliata, ma il loro complessivo impatto sulla situazione del paese e' il combinato risultato delle scelte fatte. Sic stantibus rebus la WEB TAX e' una cazzata galattica. HO TITOLO PER SOSTENERE TALE AFFERMAZIONE .
Marco Saggio
17 dicembre 2013 alle ore 07:37Si vogliono incoraggiare le aziende straniere a venire in Italia, qui abbiamo molti punti di forza ma in questo momento non me ne viene in mente neanche uno
Alessandro B.
17 dicembre 2013 alle ore 00:48Azz, eh noooooo, non è giusto: pensavo di scamparla non avendo nessun piercing, nemmeno un misero banalissimo buchetto al lobo dell'orecchio e nemmeno un millimetro quadrato di pelle inchiostrato e invece?... mi freghi 60 di tassa per i capelli rasati. E nooooooo :-)
Fabio Polieri
17 dicembre 2013 alle ore 00:53Il paragone tra la vendita di un prodotto "vino" ed un "servizio" offerto da Google non mi convince; il vino è effettivamente un prodotto creato in Italia e quindi ha un origine certa ed è logico che la tassazione di riferimento sia quella italiana, un servizio non ha origine certa ed è per questo che si dovrebbero tassare i servizi nel luogo in cui questi servizi vengono venduti; ritengo quindi che tassare "all'italiana Google" non sia sbagliato per definizione. Ritengo inoltre ingiusto che ad esempio un'azienda italiana che voglia fornire un servizio magari pubblicitario come Google debba pagare all'erario il 22% di iva e competere in un mercato in cui spadroneggia Google che fornisce il medesimo servizio nel medesimo stato ma pagando il 4% di iva all'Irlanda dove ha sede; non credete che sia una concorrenza sleale non proficua?
Marco Saggio
17 dicembre 2013 alle ore 06:57Posso essere d'accordo ma partirei da minimo 2 milioni di euro di fatturato annuale
sandro caramello
17 dicembre 2013 alle ore 08:59il vino esportato non è sottoposto ad iva in Italia ma bensì nel paese di importazione. Esempio dunque sbagliatissimo e che conferma che l'iva su Google andrebbe pagata in Italia
fabio martello
17 dicembre 2013 alle ore 00:58Quindi se si vive all'estero ma si caca in italia, ricordarsi di lasciare un pezzetto di merda per il pd...
Antonino M.
17 dicembre 2013 alle ore 01:23Ma tipo che ti stimo.
.
17 dicembre 2013 alle ore 01:33Fanucci,non so che cosa dell'ex PD, ma anzichè proliferare scorregiate di cervello, sempre che tu ne abbia, ma pensare di andare AFFANCULO tu e la tua web-tax no? vero, ma non hai altro cazzo da pensare, IDIOTA!!!!!
miguel s.
17 dicembre 2013 alle ore 01:50al Partito Defunto suggerirei di abbassare le tasse invece che aggiungerle! ma è questo è il nuovo che avanza? quale nuovo? non ne posso più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! vi chiedo di fare qualcosa per favore!
Antonello Burranca
17 dicembre 2013 alle ore 05:55E meno male che col "Piano Destinazione Italia" il Governo s'era impegnato ad incentivare gli investimenti esteri in Italia... qui ce' gran confusione... o mala fede... :(
Flavio T.
17 dicembre 2013 alle ore 11:09....bona la seconda c'hai detto!!!!
Luca
17 dicembre 2013 alle ore 06:40Facciamo l'asta per le spiagge e non regali ai ricchi concessionari... Le spiagge sono di tutti. Sto cavolo di governo sa solo battere cassa ai lavoratori dipendenti. L'Inps ha un buco di miliardi ma continuiamo a pagare le pensioni d'oro... Governo ladrone.
Marco Saggio
17 dicembre 2013 alle ore 06:54Luca, l'inps ha miliardi di perdita perchè lo stato NON VERSA imposte e contributi degli stipendi seppur decurtati di TUTTI gli statali, dai medici agli insegnanti, i politici, le regioni, ecc. tutto in nero esentasse, chi è il maggiore evasore? Chissà, e nessuno ne parla, stiamo muti e zitti
mario di genova
17 dicembre 2013 alle ore 06:58se dura il pd gl'italiani lavoratori & imprenditori possono chiudere e diventare operai del governo,fine dell'impresa privata.ma questa è l'ideologia pd moderna,ex sistema russo poi fallito che prevedeva uno stato padrone di tutto.è dimostrato che l'imprenditore con capitale privato/proprio e responsabilità è il top dell'economia e tutto,governo compreso,deve girare intorno a lui,aiutandolo e non aggredendolo mai come ora ! il benessere,quello durevole,viene solo da un lavoro privato responsabile non dalle decine di amministrazioni inutili e parassitarie al sistema produttivo.non so se quelli del pd capiscono 'sto semplice ragionammento.o ragionano per la propria pancia,come sempre !
Marco Saggio
17 dicembre 2013 alle ore 07:14Perfetto, grazie. Le imprese private creano valore aggiunto lo stato il parassitismo. Tutto inizia nei licei disprezzando la cultura tecnico scientifica, che in passato ha fatto grande l'Italia, a favore del falso umanesimo del latino e greco, così produciamo migliaia di azzeccagarbugli e ne riempiamo partiti e parlamento.
Andrea R.
17 dicembre 2013 alle ore 07:02Sti schifosi incapaci NUOVI FASCISTI di merda del PD!!!!
Maledetti criminali.
Mi vergogno come un verme averli votati in passato!
Chiedo scusa a tutti.
SCHIFO E DISGUSTO allo stato puro.
Riccardo Raia
17 dicembre 2013 alle ore 08:21chiamarli "fascisti" visto ciò che ha fatto il fascismo per l'economia italiana durante il ventennio, è veramente un insulto!!!
Ezio M.
17 dicembre 2013 alle ore 07:09Ma se loro pagano le tasse"solitamente"in Irlanda perché io l'iva la pago al 21%?
Marco Saggio
17 dicembre 2013 alle ore 07:20La legge non funziona per il semplice fatto che tutti noi paghiamo le tasse non tanto perchè è obbligatorio ma PER AVERE SERVIZI, quindi chi fattura dall'estero mom usufruisce di servizi nazionali e allora perchè deve pagare? Perchè in Italia vige il principio paga e stai zitto?
Lorenzo Giovenali
17 dicembre 2013 alle ore 20:32Ah certo, dimmi che servizio paghi con l'IVA.
Marco Saggio
17 dicembre 2013 alle ore 07:27Lo stato ha entrate per 800 miliardi annui, non ha le casse vuote ma tanti rubinetti e conti aperti anche all'estero...
salvatore li greci
17 dicembre 2013 alle ore 07:27comunismo vero e puro.perche'invece non abbassa la tassazione al 5 per cento per far si che colossi come google portino la ragione sociale in questo paese,portandoci miliardi di dollari con le tasse che pagherebbero in italia.
Marco Saggio
17 dicembre 2013 alle ore 07:32Ai deputati M5S un suggerimento: non lasciate parte dello stipendio non incassato, prendetelo per intero e poi versate tramite F24, come le aziende private, imposte IRPEF e contributi INPS, lo stato quale vostro sostituto d'imposta non lo sta facendo, attualmente i vostri stipendi, come tutti gli statali, sono in nero, lo stato è evasore e i politi di più
Jomas
17 dicembre 2013 alle ore 08:13Qua il vino non c'entra. Possibile che neanche il M5S l'abbia capito??? I media tradizionali (stampa, TV) continuano a perdere quote di mercato, in favore di altri canali pubblicitari, tra cui l'AdWords di Google. Se Google verrà tassato, ovviamente aumenterà il CPC (cost per click) delle sue campagne di AdWords. Così MAGICAMENTE stampa e TV ritorneranno concorrenziali. Ora pensate a chi appartiene Google e a chi appartengono stampa e TV e traete le debite conclusioni. Sveglia!
Alfredo Matricciani
17 dicembre 2013 alle ore 08:38Traggo che tu sei troppo informato, facendo questa tassa pensi che la paghi Google oppure l'utente che usa Adwords dall'Italia? Chi deve sveglirsi (ed anke tanto ) quello sei prorpio tu!!!
Sebastiano Tilloca
17 dicembre 2013 alle ore 16:47Si, però così danneggiamo Beppe. Sai quanto ci tira su cliccando questa pagina ?
francesco quercia
17 dicembre 2013 alle ore 08:21Pazzi e scatenati. Tutto e'lecito x questi bastardi purche'facciano cassa.A loro non interessa l'economia ma solo le loro tasche!!
Luigi Gioacchini
17 dicembre 2013 alle ore 08:22Questi tasserebbero fino all'inverosimile, al solo scopo di poterli eliminare, tutti gli strumenti di divulgazione delle notizie, difficili o impossibili da asservire o sottoporre a CENSURA PREVENTIVA.
Dobbiamo gioire del fatto che, almeno fino ad oggi, in Italia non possono usare altri strumenti più convincenti, di cui disporrebbero senza remore, pur di impedire il dissenso e la libera circolazione delle idee.
IL LUPO CAMBIA IL PELO, il VIZIO MAI!
non dimenticatelo!
Cristiano Padovan
17 dicembre 2013 alle ore 08:39Cosa vogliamo pensare di gente così irresponsabilmente impreparata? Siamo ormai al ridicolo....
Lorenzo Giovenali
17 dicembre 2013 alle ore 20:30Informati prima di giudicare.
marco marchese.
17 dicembre 2013 alle ore 08:48Mi vergogno di questa classe politica potremmo essere un paese grandissimo e invece siamo pieni di merde...ricordo per chi adora il meno peggio di questa politica ( tra cui pd ect..) e chi ha votato e voterà di sputare per aria.meno male che c'è il m5s
giuseppe lucisano
17 dicembre 2013 alle ore 09:39La migliore campagna elettorale contro questo sistema di imbroglio e imbranati politici, bisogna farla nella propria famiglia, comunicare con la gente che conosciamo e informarli. Se davvero crediamo in questo movimento, dobbiamo fare la nostra parte, diffondere la realtà oggi è un nostro preciso dovere, poi gli italiani sceglieranno a chi dare il voto. Svegliamo l'Italia!!!
Giuseppe Marengo
17 dicembre 2013 alle ore 09:40in italia piuttosto che la fuga dei cervelli, ci vorrebbe una volta tanto la fuga dei cervellotici e degli incapaci allora saremmo salvi.
Giorgio Chignola
17 dicembre 2013 alle ore 10:04Siamo una realtà che nel 2008 ha iniziato a vendere un supporto per computer portatili in oltre 40 nazioni tramite il web (non certo grazie al supporto dello stato italiano) più informazioni su www.ergonomic.mobi
Produciamo tutto in Italia, paghiamo le tasse in Italia e grazie all' e-commerce paghiamo l'iva in Italia per le vendite fatte nell' unione europea.
(anche se ciò ci penalizza in quanto l'aliquota in Italia è più alta).
Abbiamo potuto lavorare perchè Google e Amazon ci hanno messo in grado di far conoscere il prodotto nel mondo a costi sostenibili e soprattutto pay per use.
Le fatture di Amazon ci arrivano da Lussemburgo e Irlanda ma sono relative alle commissioni e al costo pubblicitario. C'è da aggiungere che vendendo all' estero il 90% del materiale si tratta di banner comperati all' estero da siti esteri.
Non è certo grazie all' Adv Italiano che rimaniamo in piedi....e rinunciare a questi servizi sarebbe come dire chiudiamo.
Ma secondo voi giganti come Google e Amazon cambiano le loro policies e sistemi complicati per il capriccio di un ragazzino? (ispirato chissà da chi).
Vorrei vedere come fanno ad impedirmi di acquistare un servizio da un paese dell' unione europea....mettono un dazio? lo dichiarano non detraibile dai costi? (allora questo varrebbe per qualsiasi altro servizio acquistato all' estero)
Una forma di neo protezionismo.... che solo un'europa molto più miope di quanto è ora potrebbe tollerare.
E se proprio insistono, trasferisco immediatamente l'azienda a Innsbruck e non se ne parla più....
Lorenzo Giovenali
17 dicembre 2013 alle ore 20:28Mi sa che non hai capito la questione.. Nessuno ti vieta di comprare le stesse cose con questa legge, quelli che si devono adeguare sono loro, che ad oggi raccolgono i tuoi soldini e li spediscono alle cayman senza pagare nessuna tassa ne in lussemburgo ne in irlanda.
Valerio D.
17 dicembre 2013 alle ore 10:08Facciamoci sentire ragazzi! E grazie per tutte queste denunce che ci segnalate ogni giorno... siete fantastici! Avanti così concittadiini a 5 stelle!
Daniele Grisolia
17 dicembre 2013 alle ore 10:09Ciò che mi meraviglia di più e' che questa proposta venga da un ragazzo giovane come Fanucci, il quale anziché capire di non dover introdurre nuove tasse, lui cosa fa??
Ne introduce una nuova....la web tax...complimenti per la genialata!!!
Ma Renzi non era quello che doveva far di tutto per non introdurre nuove tasse??
Questo paese se continua così ha poche speranze....speriamo bene...
david m.
17 dicembre 2013 alle ore 10:16semplicemente queste aziende vendono pubblicità in italia e la riversano sul mercato: in italia. Quindi il paragone con il prodotto fatto in casa e venduto all'esterno non esiste. se sei una multinazionale vieni in Italia, hai un'organizzazione stabile in italia, sostieni costi italiani, vendi pubblicità, libri; quindi fai anche l'editore e poi fatturi in Irlanda; Le cose sono due: o armonizzi la tassazione sulle multinazionali a livello europeo, oppure permetti alle multinazionali italiane di avere le stesse possibilità di tassazione e tringolazioni di quelle estere, così da evitare il dumping. possiamo permettercelo?
Bob C.
17 dicembre 2013 alle ore 12:55Quoto.
Ivan I.
17 dicembre 2013 alle ore 10:25Non è così semplice.
L'unica certezza che ho io (simpatizzante 5 Stelle ed ex astensionista) è che sia il PD-PDL-eccetera da una parte, sia il M5S semplificano ed esprimono valutazioni poco ragionate.
In poche righe contro la web-tax, per quanto mi riguarda, non è accettabile, anzi è il famoso metodo tradizionale usato in politica fino a oggi.
Chi vuole cambiare e andare "Oltre" deve scrivere ex novo i metodi di presentazione delle argomentazioni.
Io la chiamo (impropriamente) "onesta intellettuale", che è alla base del rispetto per il prossimo.
Lucio Crusca
17 dicembre 2013 alle ore 15:39Scusa ma secondo te la CNN via satellite paga le tasse sugli introiti della pubblicità in tutto il mondo in quanto è possibile riceverla ovunque? E che differenza fa se invece della CNN via satellite si tratta di un sito web?
Ivan I.
17 dicembre 2013 alle ore 18:47Giuseppe scarafoni segnala questo sito:
http://www.wired.it/internet/web/2013/12/17/perche-serve-webtax/
è un punto di vista che merita attenzione da parte di chi è interessato all'argomento.
Gli autori dell'articolo a fondamento di questi nostri commenti, hanno a loro volta commenti?
Paolo Rossi
17 dicembre 2013 alle ore 10:27Ragazzi... questa tassa sarebbe giustissima.
Nessuna azienda italiana riuscirà mai fare concorrenza ad Amazon se è costretta a pagare molte più tasse.
Se non si introduce qualcosa del genere, state sicuri che tutte le società italiane che vivono di web apriranno una sede in Irlanda e pagheranno zero tasse al fisco.
Si continua a perdere posti di lavoro in italia e ci mettiamo a difendere i colossi americani?
Lorenzo G.
17 dicembre 2013 alle ore 10:58Mi auguro che tu stia scherzando con questo commento, perchè non ne ho capito la logica....
Agatino E.
17 dicembre 2013 alle ore 11:48Quindi bisognerebbe aumentare le tasse per i servizi fondamentali esteri, e invece lasciare invariate le tassazioni interne arrivate ormai alle stelle. Tra grandi evasori, scudi fiscali, dogane libere, SOCIETA' DEL GIOCO D'AZZARDO CHE NON PAGANO LE TASSE, CHE SONO UNO DEI CANCRI DELLA SOCIETA'; il tuo problema è amazon grande multinazionale che non paga le tasse!... A questo punto dovrebbero pagare le tasse tutte le multinazionali, e tutti i negozi e le attività interne non dovrebbero pagare un centesimo, questa sarebbe una soluzione. Credo sia più impellente ridurre la tassazione alle imprese e aziende italiane, almeno quelle che non sono gestite da coglioni e facce di culo, il cui unico interesse è mangiarsi i soldi a discapito dei lavoratori.
Andrea Severino
17 dicembre 2013 alle ore 19:20ho lavorato la maggior parte della mia vita negli Stati Uniti. Malgrado sia nato in Italia e vivendo da 8 anni in Italia sono sorpreso dal continuo deterioramento di una cultura che riconosco sempre meno. L'etica non si insegnava al mio liceo negli anni 70, e pertanto il paese dei "furbi" ha creato un modello che ha poco a che vedere con un sistema giusto, trasparente, onesto. A questo modello si sono aggiunti i"furbi" del potere che poi hanno ucciso anche la cultura ed il buon senso. Con una mossa di questo genere (e non solo) si dimostra che l'Italia è in mano ad ignoranti, furbi ignoranti, e peraltro arroganti. La direzione in cui bisogna andare è senz'altro un'altra per far intraprendere l'energia che ancora esiste nei giovani ...verso nuove idee, nuovi progetti, e per attirare investimenti esteri in un clima stabile, senza balzelli, senza tasse controproducenti e complicazioni burocratiche. Che ignoranza... e che tristezza.
Anna Fideli
17 dicembre 2013 alle ore 10:40PD sinonimo di tasse, ce l'ha nel DNA. Mi chiedo quante altre possibilità è disposto a dare il suo elettorato e al contempo ho paura di rispondermi.
maurizioo v.
18 dicembre 2013 alle ore 09:46Buongiorno,leggendo questi commenti mi sorge spontanea una domanda: la concessione delle frequenze televisive(che silvio voleva gli venissero regalate)......il passera le voleva(sempre a silvio dovevano e devono andare) all'asta....dovevano servire a recuperare 2 o 3 miliardi di euro se basta...CHE FINE hanno fatto???buona giornata.
Emanuele Romano
17 dicembre 2013 alle ore 12:53Renzi prende le distanze... il Forbes ne scrive male... le multinazionali la criticano... guarda guarda che forse hanno fatto una proposta giusta! :)
Bob C.
17 dicembre 2013 alle ore 13:00Non sono d'accordo con il post.
Hai sedi in Italia, vendi beni o servizi in Italia, paghi le tasse in Italia.Altrimenti è concorrenza sleale.
L'esempio del vino è ridicolo e dannoso, le tasse pagate solo nel paese dove produci...in Italia non si produce più nulla!
Lucio Crusca
17 dicembre 2013 alle ore 15:25Se hai una sede produttiva certo, ma se esporti no!
Bob C.
17 dicembre 2013 alle ore 15:39Ahh quindi è semplice: basta avere una sede fiscale in Lussemburgo come Amazon e pagare 1/4 di tasse rispetto ad un italiano!Potevate dirlo prima!Bisogna che glielo dica al libraio sotto casa, lui che si lamenta di non tenere la concorrenza!
Bastava poco.
simone f.
18 dicembre 2013 alle ore 09:15Sono d'accordo con te, l'esempio del vino è sbagliato... in situazione di prestazione di servizi tra soggetti passivi, l'iva è sempre pagata dal COMMITTENTE nel paese del COMMITTENTE, la web tax cambierebbe poco quello che è già la disciplina IVA applicata, e studiata secondo gli accordi internazionali...
Dino .
17 dicembre 2013 alle ore 13:40Grillo che cazzo Dici! se vendo beni o qualsiasi servizio i Italia paghi le tasse in Italia. Troppo comodo prendere la residenza fiscale all'estero in paesi UE e poi pagare le tasse all'estero vedi Irlanda , il discorso si potrebbe riaprire se tutti i paesi avessero lo stesso regime fiscale! Come cazzo fanno se no le aziende Italiane a contenere la concorrenza1 Gia ora esistono venditori on -line Amazon ne è un esempio che vende in Italia ma non paga le tasse in Italia! Rimettiamo le dogane e i dazi e usciamo dall'Euro?
Roberto Chiera
17 dicembre 2013 alle ore 13:52ehehe tu mi sa che di sviluppo e macro economia non capisci proprio una mazza...
Ramy Al Zuhouri
17 dicembre 2013 alle ore 13:58Se un' azienda ha sede all' estero e ha i fatturati all' estero, con la web tax deve pagare le tasse anche in Italia. Quindi paga il doppio delle tasse, secondo la mentalità italiana che l' imprenditore va ammazzato di tasse finché fallisce.
Quindi smettetela di dire "se hai un' azienda in Italia paghi le tasse in Italia", è già così, e se lo dite significa che non avete capito niente di cosa sia la web tax. Prendete il cervello in mano prima di fare certi ragionamenti.
Bob C.
17 dicembre 2013 alle ore 15:41No, paga il doppio rispetto alla sua tassazione.
Rispetto alla mia paga COME ME.
simone f.
18 dicembre 2013 alle ore 09:07La territorialità IVA è una materia complessa e bisognerebbe conoscerla un minimo prima di affrettare commenti. Tra soggetti passivi (entrambi aziende, ad esempio), una prestazione di servizio è tassata nel paese del COMMITTENTE, già da ora!! Sia che chi presta il servizio sia stabilito all'estero o in Italia. Vi ricordo però che l'IVA è pagata dal CONSUMATORE FINALE, non da chi presta il servizio! La questione della web tax ha altri risvolti e altri significati, non quello di tassare le aziende estere!
Andrea Lettieri
17 dicembre 2013 alle ore 14:15Qui la petizione contro la WEBTAX.
Ad ogni firma arriverà una mail ai due deputati il PD con le nostre motivazioni. Firmate e condividete!
http://chn.ge/1cv25an #NOWEBTAX
Franco E
17 dicembre 2013 alle ore 15:00Vi ricordate quando Prodi fece la legge che di fatto imbavagliava il WEB italiano ? Anche lì grandi motivazioni di principio: ma non fregò nessuno. Il TIME titolò un articolo osservando che non c'era da stupirsi se una "gerontocrazia" (espressione sua, mi limito a ripetere) come quella italiana non riusciva a produrre niente di meglio. Quello che non puoi controllare devi distruggere: il 47% dei cittadini non si fida dei TG e cerca le notizie su WEB. Ovvio che chi è padrone dei TG non possa tollerarlo. Un pezzetto alla volta ci toglieranno la rete: ed a quel punto, non sarà neppure necessario cercare di convincerci. Tanto, saremo muti, ciechi e sordi. E con l'anello al naso. By the way: avete letto l'articolo di Forbes (Forbes, mica www.beppegrillo.it) dove si dice che la Web Tax italiana è illegale (http://www.forbes.com/sites/timworstall/2013/12/14/italy-passes-the-illegal-google-tax/)?
Emanuele Romano
17 dicembre 2013 alle ore 17:04Leggendo i commenti vedo molta confusione... io prendo per buono il principio della territorialità.
Una imposta sul consumo deve essere pagata dove c'è il consumo. Una imposta sul reddito deve essere pagata dove viene generato il reddito. Una tassa sul patrimonio deve essere pagata dove sta il patrimonio.
Siete d'accordo?
simone f.
18 dicembre 2013 alle ore 09:02Sono d'accordo con te, la questione territorialità è complessa, ma non mi pare che la web tax, se dovesse essere impostata in questa maniera, sia una cosa negativa o troppo diversa da quella che è la disciplina IVA vigente, anche secondo gli accordi internazionali....
Giuseppe Scarafoni
17 dicembre 2013 alle ore 18:04Leggetevi questo bell'articolo
http://www.wired.it/internet/web/2013/12/17/perche-serve-webtax/
Ivan I.
17 dicembre 2013 alle ore 19:04@ Giuseppe Scarafoni.
ho letto attentamente l'articolo.
Direi che ci sono ottimi punti di riflessione.
Una cosa mi risulta chiara e la ho espressa in un precedente commento:
Il mondo cambia e i metodi dei nostri attuali politici sono un freno vergognoso.
Un bastone tra le ruote di chi vuole cambiare.
Sono destinati ad essere estromessi, ma finché li lasceremo in Parlamento, produrranno tutti i danni possibili.
Le considerazioni dell'estensore dell'articolo da lei citato, dimostra che questa società va cambiata fin dalle fondamenta.
Significativa la deascrizione di chi gestisce cosa.
Il passo:
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"Si tratta di un sistema articolato di piattaforme digitali che passano in prima istanza dai brand, che a loro volta usano dei centri media per l'acquisto della pubblicità.
A questi centri media si appoggiano dei trading desk, cioè società che preacquistano gli spazi pubblicitari per poi rivenderli.
Spazi che comprano tramite piattaforme note come supply-side platform, che aggregano le impression di tutti gli operatori editoriali, mettendole a disposizione delle demand-side platform. Organizzano aste in tempo reale per acquistare le pubblicità migliori, una sorta di Google Ad Exchange applicata su tutti i siti."
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Questa descrizione chiarisce cosa voglio dire.
La mia domanda è:
"Quanti chili di patate hanno prodotto?"
simone f.
18 dicembre 2013 alle ore 08:59Davvero molto interessante. Grazie!
Lorenzo Giovenali
17 dicembre 2013 alle ore 20:20Ma certo Grillo, pieghiamoci e prendiamolo in quel posto tutte le volte che ci pare. Questi sono soldi che partono dall'italia e scompaiono senza pagare le tasse in nessun paese (non negli stati uniti, in NESSUNO!).
simone f.
18 dicembre 2013 alle ore 08:55Ciao a tutti, a mio parere la questione dovrebbe essere trattata con maggior approfondimento dato che la territorialità IVA è una materia piuttosto complessa. Ricordiamo però che l'IVA è sempre dovuta dal consumatore finale (non dall'azienda!), quindi in operazioni tra soggetti passivi, l'IVA è SEMPRE dovuta nel paese di chi compra il servizio (committente). Ai fini dei versamenti IVA quindi la norma cambia ben poco le cose, in un caso o nell'altro è dovuta da chi ACQUISTA e non da chi VENDE(o offre il servizio), sia che abbia partita IVA italiana oppure no...
Ignazio Bernardoni
18 dicembre 2013 alle ore 09:46È chiaro che le tasse si impongono nel paese dove avviene l'acquisto se chi acquista si rivolge ad un venditore che ha importato i prodotti, lo stesso se si compra in internet, si paga la tassa imposta dal paese in cui vive l'acquirente. Dunque il decreto Fanucci va contro le disposizioni europee sul commercio dei beni in Europa e risulta una limitazione del tutto arbitraria- Per fortuna che sono per l'Europa questi incompetenti!!!
Claudio
18 dicembre 2013 alle ore 09:53È vero però queste aziende ultraterrene se ne approfittano !!! Se commerci con un dominio .it devi avere la p.i. Italiana altrimenti vendi con il .com ovviamente senza uffici in Italia ! Comunque obbiettiva mente forse dice bene Renzi è una cosa da rivedere e su cui bisogna riflettere, non da trattare a forza di decreti
Ramy Al Zuhouri
18 dicembre 2013 alle ore 13:01Si certo, e secondo te uno che ha un blog all' estero con la pubblicità va a pagare le tasse in Italia. No, piuttosto si fa oscurare il sito, che gliene frega di farselo vedere anche dagli utonti italiani?
E se tutti i paesi facessero così, uno per farsi vedere il sito in tutte le nazioni del mondo dovrebbe aprire 300 (quante nazioni ci sono?) partite IVA?
QUESTA E' UNA DITTATURA, non potete essere così tonti da difendere la web tax, nessun paese ce l' ha ! Solo paesi come la Cina oscurano i siti, saremo una tra le tante dittature nel mondo.
Marco Fanoni
18 dicembre 2013 alle ore 10:03La cosa è molto semplice.. il principio può sembrare anche giusto. Ma allargando la prospettiva è una fregatura. Esempio: Faccio pagare le tasse a Google. Google a sua volta alza il costo di AdWors e dei suoi servizi per gli utenti italiani. Alla fine chi ci perde? Nuovamente gli imprenditori italiani. E tra l'altro vai a de-incentivare uno dei pochi mercati in crescita.
Voi sapete quanto lavoro crea Google, quanto lavoro crea Amazon? E tu vorresti Tassare ( de-incentivare ) questo tipo di mercato? come al solito si pensa al guadagno facile e non alle prospettive di investimento.. soldi facili e paraocchi.. come al solito la politica italiana non si smente..
claudio o.
18 dicembre 2013 alle ore 10:39LO VOLETE capire che stiamo in un regime uguale se non peggio a quello Cubano Battista , ( pre castro ) dove il paese era una cosa nostra personale del dittatore e di tutta la classe dirigente facevano quello che ghli pareva , ecco in Italia è la stessa cosa, questi e mi riferisco a tutti dal politico all'uscere del comune ,fanno tutti i CASI.. loro E CERCANO DI ARRAFFARE il più possibile , vedi le tasse e balzelli da pertutto, un esempio: il gioco on line in Italia se non paghi una tangente ti oscurano il sito , possibile che grandi società , legali in tutto il mondo, in Italia siano Illegale, e perche? perche non pagano le tasse AAMS, la scusa dove è? , e che il monopolio dello stato protegge i cittadini da chi sa cosa, mentre le slot machine che li troiviamo anche nel cesso dei studenti, quelli sono legali , e persino sponsorizzate da tutti i politici, e detassate ( vedi 95 Mldi.. tasse non pagate ) quindi io dico giusta O NON giusta QUESTA COSA DELLA WEBTAX PORTA SOLO SOLDI NELLE TASCHE DEI SOLITI - Questi stanno cercando di arraffare il più possibile,nella eventualità che vadano tutti a casa
Andrea Zanella
18 dicembre 2013 alle ore 11:11Si, ma dovrebbe essere una cosa europea, altrimenti rimaniamo fuori e basta. E Google e Amazon e anche Apple di noi se ne fregano, se devono impazzire con la nostra burocrazia arretrata.
Ramy Al Zuhouri
18 dicembre 2013 alle ore 12:57Ai difensori della web tax: se un ragazzo di 15 anni ha un sito all' estero, che ovviamente viene visualizzato anche in Italia (finché siamo un paese libero), se ha la pubblicità dovrebbe aprire la partita IVA in Italia, altrimenti gli oscurano il sito.
E voi difendete la web tax, ma siete impazziti? Questa sarebbe la libertà di informazione? Il risultato sarà che non vedremo molti siti dall' estero, come fanno in Cina o in Turchia. QUESTA E' UNA DITTATURA.
Odisseo, Ulisse per gli amici, nessuno per i nemici...
18 dicembre 2013 alle ore 13:06Vi ricordo che I.V.A.vuol significare:Imposta valore aggiunto,e il valore aggiunto dalla produzione alla vendita,va appunto pagato e con essa le tasse nel paese in cui si fa la vendita e il ricavo corrispondente,altrimenti altro che "furbetti del quartierino"...quella del vino è un esempio che non regge!!!
Vittorio B.
19 dicembre 2013 alle ore 20:51Evvai...
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-19/commissione-ue-la-web-tax-potrebbe-violare-regole-comunitarie-160540.shtml?uuid=ABqT74k
Hivon T.
27 dicembre 2013 alle ore 02:05Ah Ercolinooh, ma il nuovo che avanza è in pausa caffé ?
Dal tuo avvento a segretario del p.d. (che non è l'acronimo di una bestemmia) non hai fatto un c.... di nulla!
Perfino Nap ti ha superato, almeno lui ha fatto decadere un decreto, ma tu votavi tranquillo fiducia e tutto quanto ti chiedono!
Ma chi te le da le imbeccate, baffino?
NUOVO CHE AVANZA! Ah, ah, aha! CONFESSA CHE È STATA UNA BARZELLETTA DAI!
Fabrizio Fornari
22 dicembre 2014 alle ore 12:30Ma quale vino, Amazon non produce quasi nulla compra in Italia da fornitori Italiani e vende in Italia. Perché deve pagare le tasse in Lussemburgo?
Un'azienda con sede in Lussemburgo che sfrutta un regime fiscale favorevole al 2/4% non fa concorrenza sleale? Il Lussemburgo poi è un accidenti di paradiso fiscale e un'arma per grandi evasori oltre che un centro di interessi loschi.
GIANCARLO R.
29 dicembre 2014 alle ore 11:48Alla luce della recente approvazione della Google tax in Inghilterra, della assoluta non chiarezza della nostra posizione sulla web tax, e sopratutto della evidente necessita di cominciare a regolamentare l'emorragia di tasse evase dalle grandi multinazionali, CHIEDO ALLA COMMISSIONE CHE SE NE INTERESSA (Commissione Finanza?) DI RIFERIRE A TUTTI GLI ISCRITTI LO STATO ATTUALE DEI LAVORI SU QUESTO ARGOMENTO, magari con un post ad hoc sull'argomento. Grazie GIANCARLO
