
Terrorismo da parte dell'OCSE
4 settembre 2013 alle ore 16:47•di MoVimento 5 Stelle
"L'OCSE afferma che nel 2013 l'Italia è l'unico Paese del G7 con Pil in calo. Dopo il -1% nel secondo trimestre dell'anno, il Pil in Italia dovrebbe registrare un calo dello 0,4% nel terzo e dello 0,3% nel quarto trimestre del 2013. Per il 2013 l'organizzazione internazionale punta ad un pil in calo dell'1,8% contro il -2,4% del 2012. "Alta disoccupazione e bassa crescita - rileva l'Ocse - sono suscettibili di aggiungere tensioni sociali"." via AdnKronos
Commenti (44)
LuigiVis
4 settembre 2013 alle ore 17:08Ormai in Italia c'è accanimento terapeutico. Soloni, Professori e baronie varie sezionano un corpo stremato. Da loro e dalle loro aggressive ma inutili cure non verrà nulla di buono. Il loro unico testo di riferimento è "Il salasso e tutte le sue possibili varianti". Certo vien da pensare alle allucinazioni di Rigor Montis che vedeva la "ripresa" dalla fine del 2013 ... forse, quella di un Solex.
Ezio Bigliazzi
4 settembre 2013 alle ore 17:17Che scoperta incredibile, l'OCSE è come l'ONU, entrambe, oramai non sono più sul pezzo. Parassiti strapagati.
napoleone .
4 settembre 2013 alle ore 17:20La SPAGNA batte l'italia per presenze di turisti 58 milioni in un anno contro i 46 dell'italia...il Bel Paese non è più bello..complice di questo declino in primis la tassazione sulle attività produttive che ormai è al 67,4%..con una tassazione ridotta potremmo arrivare a 100 milioni di presenze...purtroppo infrastrutture carenti,spesso gestite da oligopolisti,costi energetici,alto costo del denaro ci stanno facendo retrocedere in modo spaventoso..!
Un Paese che per le sue caratteristiche artistiche,storiche,culturali e ambientali, potrebbe aumentare il Pil di 5-6 punti....non sappiamo nemmeno sfruttare quello che abbiamo e che non c'è costato nulla..oltre tutto c'investiamo poco o nulla..!!
la-tua-coscienza
4 settembre 2013 alle ore 17:26L'OCSE si è semplicemente portata avanti col lavoro.
Ha capito che in qualche modo Letta riuscirà a restare in sella.
Ed, a queste condizioni, la sua stima è stata prfino ottimistica...
marco i.
4 settembre 2013 alle ore 17:28m5s aiuto
Carlo D.
4 settembre 2013 alle ore 17:32Che bella scoperta,ma va la.Andate a quel paese ,mangiapane a tradimento...
Paolo C.
4 settembre 2013 alle ore 17:33E stiamo uscendo dalla crisi ?!
Carlo C.
4 settembre 2013 alle ore 17:36Ma il governo Letta mostra cauto ottimismo e vede la solita lucina in fondo al tunnel.
Speriamo si tratti del rapido con il quale Grillo sbeffeggiava gli economisti di qualche tempo fa di Grillo e non di qualcosa di ancora peggio !!!
Carlo C.
4 settembre 2013 alle ore 17:38Non sarà che L'OCSE la pensa come il M5S sulla situazione italiana ???!!!
Livio Amendola
4 settembre 2013 alle ore 17:58Beppe perché non incassano dalle agenzie di scommesse le tasse arretrate perché non le commissariano e sequestrano gli incassi
piero l.
4 settembre 2013 alle ore 18:04Ma cosa aspettiamo ad uscire dall'euro?
ci dicono che sarebbe una catastrofe, balle - hanno in mano il 30/40 del ns. debito pubblico, se ora torniamo alla ns. lira la catastrofe sarebbe per loro.L'Italia fuori dall'europa sarebbe un passaggio obbligato per il commercio Africa e Medio Oriente
da e per l'europaUsciremmo dalla crisi alla faccia di eu - ocse - fmi - bce - ecc. che ci tengono al guinzaglio come cagnolini, ma forse ce lo meritiamo per via dei GRANDI POLITICI E STATISTI che abbiamo.
Ma andate a fare 'n c.........
giancarlo minoli
4 settembre 2013 alle ore 18:14Buongiorno, certo il terrorismo mediatico, incide moltissimo, ma non scordate che appena riusciremo ad uscire dalla gabbia creata dall'euro, finiremo a pagare noi lo scotto con i pochi soldini,, che ancora ci restano, chi possiede capitali ingenti opererà notte tempo senza difficoltà.. giusto uscire ma va prima elaborata una strategia realistica e seria.
Riccardo Garofoli
4 settembre 2013 alle ore 18:36Certo che prima consigliano una politica austera poi che ti aspetti
OCSE cosa si aspettava dal Italia se al malato propini la medicina errata ( Grecia docet ) l'austerita fine a se stessa non porta a nulla anzi ha peggiorato e di molto la situazione
angelo
4 settembre 2013 alle ore 19:05perche' terrorismo? dice semplicemente la verita' , e' compito suo fare stime e penso che siano anche ottimistiche. Non vi accorgete della fuga di tutte le ditte dall'italia? ma pensate che queste ditte scappano perche' odiano l'italia , oppure perche' sono avidi e vogliono guadagnare di piu'? il 90% delle ditte che scappano e' perche' non possono piu' sopravvivere in questo paese e ogni volta che sentono le ricette per uscire dalla crisi gli cascano le palle: i nostri politici non hanno capito niente (o non vogliono capire) perche' non hanno mai lavorato , non hanno mai fatto impresa e il loro mondo finisce nei loro privilegi. pensano che con le leggi sull'omofobia, sul femminicidio , diminuendo di uno o due punti il costo del lavoro e immettendo sul mercato la spaventosa cifra di 200 euro all'anno di risparmi dell'imu l'economia riparta. non c'e' speranza , io sento solo tante cazzate , di togliere l'imu ai capannoni non se ne parla , addirittura non e' detraibile e quindi poi lo stato ti chiede le tasse sulle tasse , le tasse che si pagano anche se non guadagni e devi dichiarare di guadagnare per gli studi di settore (causa della totalita' delle chiusure degli esercizi commerciali). ma ci sarebbero almeno altri 50 motivi per cui le ditte scappano . una ditta potrebbe sopportare un anno di governo di imbecilli ma sono 20 anni che e' cosi' (non che prima ci fossero aquile) ma non si vede nessuna speranza e se il nuovo e' renzi allora e' meglio accellerare il processo di delocalizzazione (leggi fuga). Mi piacerebbe incontrare qualche eletto del m5s per esporgli i problemi della piccola ditta e fargli vedere il paragone con l'estero (noi abbiamo aperto in un altro paese e non ci sono paragoni , sembra un sogno da quanto si sta bene)
Eugenio C.
4 settembre 2013 alle ore 19:21I politici italiani comprendono bene ciò che stanno facendo, purtroppo! L'obiettivo ormai imminente è svendere al miglior offerente prima del collasso!
Attilio Disario
4 settembre 2013 alle ore 19:45A me pare sia ottimistico come quadro.
Con questo governo vedrete che si riuscira' a fare anche peggio.
Si accettano scommesse....
Marco c
4 settembre 2013 alle ore 19:56Paradosso tutto italiano: a guidare le migliaia di pensionati e pensionandi che oggi attraverseranno le principali città italiane per protestare contro la riforma della previdenza ci saranno i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore.
Pensionati molto speciali, insomma, i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l'è sudata sino all'ultimo spicciolo, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista e, in precedenza, leader della Cgil.
II copione è di quelli già visti: "la leggina" fu presentata come un provvedimento destinato a sanare la situazione di qualche centinaio di persone, che nei decenni successivi al dopoguerra avevano lavorato per sindacati o partiti politici più o meno in nero, cioè senza che a loro nome fossero stati versati all'Inps i contributi dovuti.
Bastava una semplice dichiarazione del rappresentante nazionale del sindacato o del partito e si potevano riscattare, al costo dei soli contributi figurativi, interi decenni di attività, a partire dagli anni Cinquanta. Piatto ricco, mi ci ficco; proroga dopo proroga (l'ultima è scaduta nell'aprile del 1980) la legge Mosca è diventata un bastimento sul quale sono saliti quasi 40mila lavoratori - reali o presunti - di sindacati e partiti politici. Pensioni facili, facilissime. Che hanno procurato alle casse dell'Inps un aggravio valutato in 10 miliardi dì euro.
Tra i beneficiari della legge Mosca, molti bei nomi della politica e del sindacato, gran parte dei quali ancora in attività: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D'Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano del Turco, la scomparsa Nilde lotti.
Pensioni che si sono andate ad accumulare a sostanziosi vitalizi parlamentari o ad altri trattamenti previdenziali. Accanto a questi personaggi noti, un esercito di funzionari più o meno oscuri. cit è ricorso a
Alessandro P.
4 settembre 2013 alle ore 20:12In uno stato sociale evoluto,è giusto che sia così.Non bisogna fare riferimento a chi nel corso della vita è stato precario,ed ha raggiunto l'età penzionabile.Mentre equiparare,lo status sociale pensionistico,se non totalmente ed univocalmente,sarebbe corretto,e basato sul rispetto della vita.Tutti a 65 ,70, anni hanno le stesse necessità,ed hanno lavorto nel cospetto societario,contribuendo anche solamente facendo la spesa.E debbono avere pari dignità,e possibilita di vivere e non sopravvivere.Ricorda che noi viviamo nolenti o volenti,inseriti in contesti sociali,a cui la necessità invettiva di mantenimento socio alimentare,è univoca e necessaria,a prescindere della riuscità dei nostri comportamenti evolutivi.
harry haller
4 settembre 2013 alle ore 20:01Traduzione dall'Ocsese: "siete nella merda sino al collo".......
FABER C.
4 settembre 2013 alle ore 20:14l'uscita dall'euro vorrebbe dire impossibilità di pagare il nostro debito, quindi si avrebbe una catastrofe finanziaria mondiale, con dura crisi x diversi anni. L'italia non cresce perchè si sta tagliando la spesa pubblica, e c'è tutto il meridione che campa grazie ad essa. L'unica soluzione è la secessione, con il nord che si fa carico di tutto il debito e che rimane nell'euro. in trenta anni il nord rimborsa tutto il debito. Il sud con una valuta molto più competitivo sarà in grado di attirare molti più turisti e ad essere competitivo in settori come quello dell'abbigliamento molto presente ad esempio nella regione campania. Prima della globalizzazione le cose funzionavano il nord produceva, il sud consumava i prodotti del nord, adesso le cose sono cambiate, da sola l'uscita dall'euro non porterebbe da nessuna parte, ci troveremmo da subito più poveri, e poi dopo qualche anno ci ritroveremmo gli stessi problemi di bilancio ecc ecc
Andrea
4 settembre 2013 alle ore 20:34Beppe guarda qui: http://bit.ly/1eaJCDM
Questi sono italiani da premiare che con ogni mezzo provano a sopravvivere io ho fatto una donazione di 50 centesimi che non mi cambiano la giornata ma mi auguro che tu e tutti voi facciate altrettanto per cambiare la vita a loro...
harry haller
4 settembre 2013 alle ore 22:12http://www.youtube.com/watch?v=SnlepUSGRJc
Andrea Giusti
4 settembre 2013 alle ore 20:36The answer is obvious; the problem is that so many influential people refuse to see that obvious answer.
[M. Friedman - End this depression now!]
Lino Viotti
4 settembre 2013 alle ore 21:40....
A partire da quest'anno i risparmiatori che hanno investito in TITOLI di Stato potrebbero essere soggetti a una DECURTAZIONE DI CAPITALE esattamente come è successo in Grecia e senza nemmeno saper chi ringraziare.
Questo è l'effetto del decreto " 96717 " del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che non fa altro che riprendere una norma del Trattato di Istituzione del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) sottoscritto dai 17 paesi dell'Eurozona.
In pratica dall'1 gennaio 2013 tutte le emissioni di titoli di Stato italiani con durata superiore a un anno sono soggetti a delle Clausole di Azione Collettiva (CACs).
Dopo il prelievo forzoso dai conti correnti di Cipro, tralasciando la vicenda italiana del 1992, i soldi lasciati in conti correnti e conti di deposito non sono più sicuri.
Dopo il decreto sulle Clausole di Azione Collettiva, ... anche l'investimento in titoli di Stato non può più essere considerato sicuro !!!.
Luigi Nicolai
4 settembre 2013 alle ore 21:52FABER che cxxxx dici, è rimanendo nell'euro che non avremo mai la possibilità di rimborsare un debito pubblico ormai inesigibile. Nemmeno vendendo tutte le montagne e tutti i laghi. Tornando invece alla sovranità monetaria, si emette moneta fino ad azzerare il debito e poi si riparte, beneficiando del boom economico provocato dalla svalutazione. È esattamente quanto accaduto nel dopoguerra. Non è una novità.
Tito
4 settembre 2013 alle ore 22:23Non sono assolutamente d'accordo. Negli ultimi anni è stato proprio l'appartenere all'Euro (con relativo sostegno BCE) che ci ha permesso di non andare in default. Non pagare il debito cosa porterebbe? Soltanto ulteriore povertà, visto che per oltre il 50% è in mano a investitori italiani; inoltre non ci sarebbero, senza la possibilità di fare spesa pubblica (che va finanziata) la crescita di cui parli. Non possiamo scaricare sull'Euro le nostre incapacità come paese di competere sui mercati o lo schifo e spreco che facciamo a livello pubblico.
alvise fossa
4 settembre 2013 alle ore 21:59CIAO BEPPE,
IO NON SONO UN "ESPERTO" DI ECONOMIA FINANZIARIA,MA HO L'IMPRESSIONE CHE L'OCSE,ABBIA BUTTATO IL "SANGUE" PER RICHIAMARE GLI SQUALI DELLA FINANZA PER "SBRANARCI" PER BENE,UN ULTIMA VOLTA,GRAZIE AGLI ULTIMI VOLTEGGIAMMENTI DEI PARTITI E NONNO B.
ALVISE
Luca
4 settembre 2013 alle ore 22:05L'unico modo è ridurre gli sprechi dei politici, ridurre le pensioni, ridurre gli stipendi degli statali, ridurre la sanità pubblica, tassare anche l'aria che respiriamo visto che all'acqua ci hanno già pensato.
Tutte cazzate!!!!
L'unico modo è votare per politici veri e non per Pd PDL e gli altri della casta lobbista. L'unico modo è votare per i cinque stelle ... Votate ancora per i ladroni e poi venite a sparare cazzate come dividere l'Italia nord e sud ect ect. Venti anni di questa merda hanno rovinato un paese tra i più ricchi del mondo, eravamo una delle potenze economiche e dopo venti anni di Berlusconi siamo niente più mentre lui il nano è miliardario, ma di cosa parliamo? Vai Beppe VAFFANCULO DAY
Igor Martignoni
4 settembre 2013 alle ore 22:26Fuori dall'Europa!!!!
Stiamo diventando degli schiavi!
Lino Viotti
4 settembre 2013 alle ore 22:51...Ci sarebbero vari modi per ridurre il "Debito Pubblico"
se ci fosse volontà politica per farlo ...
AD ES:
La BCE ...
potrebbe fare ...
emettendo Euro Elettronici per comprare una parte di titoli di Stato in scadenza e ritirarli dal mercato,
anziché rivenderli all'asta come fa correntemente.
Rischi? Praticamente inesistenti.
Gli euro virtuali non generebbero inflazione in quanto neppure immessi nell'economia reale ma gli Stati(SPECIE L'ITALIA , LA GRECIA , LA SPAGNA , ECC.) verrebbero sgravati di almeno un terzo o più del loro debito, dunque potrebbero tagliare le tasse, riprendere gli investimenti
Insomma, potrebbero far ripartire l'economia.
Perciò , la BCE :
compri almeno un quarto dei debiti pubblici dei paesi europei periferici (Francia inclusa) pari a 1.200 miliardi di euro, circa un quarto del loro Pil.
Via via che i titoli di Stato di questi paesi vengono a scadenza, la restituzione viene finanziata dalla Bce che in cambio ottiene titoli perpetui con un tasso di interesse zero. Operazione quindi a costo zero per i contribuenti europei.
Liberando l'Economia e le banKe da una parte importante di titoli di Stato, si genera una forte liquidità che può essere usata per rimettere in moto l'economia e generale un circolo virtuoso:
più crescita, più occupazione, più entrate fiscali, ulteriore riduzione del debito pubblico.
Nicola M.
4 settembre 2013 alle ore 23:45Queste si che sono proposte costruttive!!
Nikolatesla
5 settembre 2013 alle ore 00:21Qualcuno mi mette in contatto con chi sta organizzando le liste delle elezioni europee 2014, comprese eventuali apparentamenti o alleanze con movimenti simili in altri paesi europei? Ho varie idee( e contatti ) su come procedere. Grazie per dare nomi di gente attiva.
Giacomo B.
15 ottobre 2013 alle ore 15:22Ciao sono Giacomo, anche a me interesserebbe sapere chi si sta muovendo x le elezioni europee 2014. Keep in touch. Saluti
Enki 86
5 settembre 2013 alle ore 00:21Per crescere serve giustizia sociale, per crescere serve che il popolo sia sovrano sulla sua terra e sulla sua economia, per creacere serve un paese che sia gestito da uomini di coscienza e non da banchieri e massoni che hanno come unico interesse il dominio su tutto e tutti avendo come unico obiettivo un pil fittizio che trasvola quello che dev'essere quello reale che si chiama ricchezza procapite.
Marco Diaco
5 settembre 2013 alle ore 00:47 Grazie a Viotti per la info sulla clausola di azione collettiva.
La BCe non farà però mai quello che dici perché diventerebbe una bad Bank carica di titoli inesigibili. Siccome poi gli azionisti della BCE sono le banche centrali e gli azionisti delle banche centrali sono le stesse panche private commerciali ti lascio immaginare quante possibilità ci siamo che quanto auspichi succeda.
L'Italia non cresce non per colpa del debito pubblico almeno non solo per quello. Non cresce per:
1. Costo lordo del lavoro troppo alto
2. Troppo tasse sulle persone che abbattono i consumi
3. Troppe tasse sulle aziende che falliscono o ben che vada sono costrette a licenziare
4. Stato che non paga i fornitori ( lo stato veicola il 64% del PIlL)
5. Lentezza della giustizia civile che rende il diritto lungo ed incerto.
6. Poca flessibilità dei contratti di lavoro (art 18)
7. Spese per la scuola e per l'università in linea con l'Europa ma con troppi docenti: alla scuola rimane poco
8. Assenza di meritocrazia nel pubblico: scuola sanità magistratura ministero. Vanno avanti i raccomandati e i migliori vanno all'estero.
9. Eccesso di contrattaIone collettiva. Le imprese non devono avere contratti quadro con i sindacati ma negoziare direttamente con i lavoratori.
10. Ingerenza dello Stato eccessiva.
Per tutti questi motivi l'Italia è al 130' posto al mondo per attrazione di investimenti Esteri: ergo nessuno viene a creare occupazione reale.
In definitiva siamo un paese con un grado di socialismo economico elevato, differiamo dalla vecchia URSS per grado di ingerenza dello Stato non per la sostanza dei limiti all'impresa.
Soluzioni. Privatizzare tutto. Allo stato esercito, polizia e magistratura. Comunque riformati perché fanno poco e male.
Probabilità che questo accada: ZERO.
Ai keneysiani stampatori di moneta: l'inflazione dei prezzi viene come diretta conseguenza dell'inflazione monetaria. Ergo: perdita del potere d'acquisto degli stipendi. Le opere pubbliche significano nuove tasse.
Stato
Marco Diaco
5 settembre 2013 alle ore 00:51Continua
Allo stato esercito, polizia e magistratura. Comunque riformati perché fanno poco e male.
Probabilità che questo accada: ZERO.
Ai keneysiani stampatori di moneta: l'inflazione dei prezzi viene come diretta conseguenza dell'inflazione monetaria. Ergo: perdita del potere d'acquisto degli stipendi. Le opere pubbliche significano nuove tasse.
Stato sei corrotto, inefficiente, incapace. Ritirati alle funzioni minime.
Un paese così realizzerebbe occupazione quasi piena in meno di dieci anni, rientro del debito in venti, crescita del PIL sopra al 2% minimo ogni anno. Possibilità che questo avvenga? ZERO. Troppa cattiva sinistra vetero comunista, troppo sindacati paleozoico, troppo analfabetismo economico. Sapete perché Keynes, che ha studiato economia solo per 6 mesi è l'economistab più famoso di sempre?
Perché è il miglior amico dei politici. Con la spesa pubblica li riempie di contratti, appalti, opere pubbliche, clientele, voti di scambio e marchette elettorali. Lê conseguemze di ció lê paghiamo da 50 anni.
Cari saluti a tutti, e consiglio di studiare economia di scuola austriaca e non fidarvi di nessuno. Davvero, non si può parlare di economia senza saperne nulla.
Esorto ad essere liberi. È la verità che rende liberi. È non ve la da nessuno. Potete conquistarla solo da voi, uno ad uno, individualmente, con fatica e sudore andando col lanternino a cercare informazioni. Non vi ponete come un gregge. Non c'è sulla terra nessun Buon Pastore. Siate il Pastore di Voi stessi. Conducetevi da soli. Basta con i Forza! Viva! Coraggio! Vi deluderanno tutti. Non fatevi fregare. Chiedere sempre perché? Come? Con quali soldi?
Auguri a tutti gli uomini e le donne che si impegneranno in questa direzione.
Compassione per tutti gli altri.
Ciao
bruno bassi ex iscritto e dissidente
5 settembre 2013 alle ore 02:01quando metti in piedi un sistema che premia le teste di cazzo a sfavore di quello che un tempo veniva chiamata "diligenza del buon padre di famiglia" è abbastanza normale ..... ma il peggio non è li ma il peggio è la perdita del controllo dell'ordine pubblico e della sicurezza personale del privato cittadino.
perciò meglio casapound
umberto c.
5 settembre 2013 alle ore 04:46non mi ricordo dove ma avendo letto che nel 2014 l'italia dovra' pagare 60 miliardi di interessi e visto che questo governo assieme al governo monti hanno solo cambiato nome alle tasse bloccato le pensioni,e non avendo fatto nulla per lo sviluppo ne per energia ne' per il lavoro ,penso che il litigio berlusconi si' berlusconi no berlusconi grazia,sia solo la saponetta per far riscivolare il governo e darlo in mano ai tecnici tanto le tasse le mettono loro e il pappamentare campa
bruno bassi ex iscritto e dissidente
5 settembre 2013 alle ore 06:56quando si crea una nazione che vive nel paradigma della carenza invece che in quello dell'abbondanza non ci si può aspettare altro che dei risultati che confermano le aspettative dei carenti......
vediamo l'italia come una tanica di acqua forata (mancanza del controllo delle frontiere) e pensiamo che qualunque quantità di acqua inserità(euro messi in circolazione) se ne va da tutte le parti anziché rimanere in italy..... d'altronde apertura incontrollata delle frontiere a uomini e denari e beni di consumo di produzione estera non poteva portare ad altro che quello che ha portato... un po come uno che batte la testa contro il muro e dice che sente dolore ma continua a batterla contro il muro......
ecco perché meglio casapound
Lino Viotti
5 settembre 2013 alle ore 07:46.... Giusto è quello che scrive Marco Diaco :OK!!
Sono tutte cose che bisognerebbe fare al più presto per fare in modo che in Italia sia conveniente impiantare una fabbrica o una qualsiasi attività produttiva commerciale , agricola , ecc., ecc. .
Per far sì che gli investitori ritornino in Italia la PRIMA cosa Che si deve fare è abbassare le TASSE (... non c'è bisogno di una laurea alla Bocconi per capirlo ) ; poi , le "cose" da fare (... più o meno quelle che elenchi Tu ) le sappiamo già .
Il fatto è , però , che se non si risolve il problema del "Debito Pubblico" ( NON POSSIAMO PAGARE 60/70/80 miliardi solo di interessi ogni anno ) NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE !!!
La mia soluzione per risolvere il problema è la più semplice , ormai le grandi operazioni finanziarie si fanno con il semplice Computer : Sarebbe SOLO UN ESERCIZIO CONTABILE ( ma , ripeto , ci vorrebbe la volontà politica CHE non c'è ).
Poi , ovviamente , ci sono tanti altri modi per risolvere il Problema del debito e degli interessi sul debito : basta volerlo risolvere .
PERCIO' :Prima cosa da fare è risolvere il problema degli interessi sul Debito , poi si possono fare TUTTE le cose Che servono ( ... e che Tu elenchi ) per salvare Noi Cittadini vessati dalle tasse e per rilanciare l'economia , ... certo : questo governo di camerieri dei bankieri e dei "mercati internazionali" Non lo farà mai !!
Francesco 87 (rattodicampagna)
5 settembre 2013 alle ore 08:58se rimaniamo nell'euro arriverà il momento di tagliare drasticamente la spesa pubblica perchè altrimenti non ci saranno soldi per pagare gli interessi sul debito . quindi licenziamenti di massa e riduzione di stipendi a pubblici impiegati e pensionati su vasta scala come in grecia mentre le tasse sul lavoro rimarranno comunque altissime forse anche di piu...lo scenario per il 2014-2016 è questo : 70-75% di pressione fiscale,taglio del 15-20% di stipendi pubblici e pensioni(con prepensionamento per alcune migliaia di statali e altri che verranno proprio licenziati di tronco,specie i non-raccomandati),disoccupazione che schizzerà al 20%.poi se nonostante questo gli italioti decideranno di ridare fiducia al comparto partitocratico-massone pd-pdl allora è probabile anche che ci saranno rivolte,violenze.
ettore veschi
5 settembre 2013 alle ore 10:33Vorrei proporre una modifica sostanziale della organizzazione amministrativa del nostro paese:
- accorpamento dei comuni ( minimo 20.000 abitanti per ogni nuovo comune)
- eliminazione delle province
- definizione di 10/12 macroregioni
No credete che tale riorganizzazione porterebbe un grande risparmio strutturale e la diminuzione di tante poltrone con la scomparsa di numerosi pseudo-politici?
Grazie per l'ospitalità.
Ettore Veschi
Angelo P.
5 settembre 2013 alle ore 12:00E' molto più semplice, votare M5S e mandarli TUTTI a casa..... i politici!
Salustri giuseppe
5 settembre 2013 alle ore 23:46Ho finito ora di vedere uno splendido film stranamente su raiuno.Lo scandalo della banca romana di 130 anni fa in cui vennero coinvolti oltre a banchieri giudici prelati i ministri giolitti e crispi, naturalmente vennero tutti assolti dopo essersi avvalsi della immunita' parlamentare anche se il popolo rimase sdegnato da tanto schifo loro imperterriti rimasero al loro posto dopo 130 anni come sempre la storia si ripete.
Ma la storia non dovrebbe servirci ad imparare?
