
Tablet a 5 Stelle nelle scuole
3 settembre 2013 alle ore 12:14•di MoVimento 5 Stelle
"Riparte l'utilizzo dell'avanzo dello stipendio per i "Progetti a 5 stelle". Al momento ricevo in busta paga 7.400 euro mensili e ne trattengo sempre 2.500 euro + 100 di rimborsi spese circa. Il primo nuovo progetto finanziato è l'acquisto di una quindicina di tablet per due classi della scuola media di Arborio (VC). La richiesta, su consiglio del nostro consigliere comunale Raffaele Vota, ci viene dalla dott.ssa Adriana Barone, Dirigente dell'Istituto Comprensivo di Arborio. Ecco la sua lettera.
Il fondo Progetti 5 stelle contribuirà solamente alle spese dell'acquisto dei tablet in questione, chi volesse contribuire alle ulteriori spese del progetto può farlo effettuando una donazione alle seguenti coordinate:
ISTITUTO COMPRENSIVO DI ARBORIO
ISTITUTO BANCARIO: BIVERBANCA Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli
AGENZIA di ARBORIO, CITTA': ARBORIO
NUMERO CONTO CORRENTE BANCARIO: 000059000082
COORDINATE BANCARIE IBAN: I T 7 3 R 0 6 0 9 0 4 4 2 6 0 0 0 0 0 5 9 0 0 0 0 8 2
specificando come causale: "Progetto Digitalizzazione Testi Scolastici". Il tutto verrà puntualmente rendicontato.
Vi terremo aggiornati sui risultati del sostegno, sperando che possa dare un segnale politico per colmare l'enorme divario digitale con le scuole del resto d'Europa, come ci ha detto l'OCSE: "ci vorranno almeno quindici anni di lavoro prima che l'Italia raggiunga i livelli di un Paese scolasticamente digitalizzato come la Gran Bretagna. Il ministero dell'istruzione, dunque lo Stato, spende cinque euro l'anno per ogni studente per acquistare le apparecchiature necessarie. In totale sono 30 milioni di euro. Lo 0,1% del budget del ministero dell'istruzione". Davide Bono e Raffaele Vota, M5S Piemonte
Commenti (36)
guido ligazzolo
3 settembre 2013 alle ore 12:24non ritengo la digitalizzazione una priorietá, anzi!
andrea cumini
3 settembre 2013 alle ore 16:09magari i computer ti insegnano l'ortografia!!
andrea cumini
3 settembre 2013 alle ore 16:13a parte gli scherzi... chi rimane fuori dalla digitalizzazione rimane indietro. digitalizzazione vuol dire anche informazione a basso costo!!
Dario Lesca
3 settembre 2013 alle ore 12:53Abolire immediatamente il WiFi e limitare il più possibile il proliferare di dispositivi a base di COLTAN.
Soprattutto nelle scuole
http://www.comedonchisciotte.org
WiFi: /site/modules.php?name=News&file=article&sid=12235
COLTAN http://www.disinformazione.it/coltan.htm
Ciao
Dario Lesca
3 settembre 2013 alle ore 14:27Per il WiFi il link corretto è il seguente:
Come affermato da ricercatori universitari, scienziati governativi e consulenti scientifici internazionali, almeno il 57,7% delle studentesse esposte a radiazioni a microonde di basso livello (Wi-fi) sono a rischio di avere aborti, malformazioni fetali o bambini con tare genetiche. I danni genetici possono essere trasmessi alle generazioni successive.
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12235
Non so dire se quanto scritto sia vero o falso... ma nel dubbio eviterei.
Ciao
Giuseppe Miserotti
3 settembre 2013 alle ore 13:08Iniziativa lodevole e da riprodurre. Purtroppo le notizie vere e non mediate secondo interessi particolari si trovano solo su internet o qualche giornale ancora leggibile come il Fatto Quotidiano
Paolo Besso
3 settembre 2013 alle ore 13:11Questi sono i nostri RAGAZZI 5 STELLE, pregasi contribuire
mister x
3 settembre 2013 alle ore 13:25c'è gente che oggi non mangerà perchè senza soldi, e questi pensano ai tablet.
e se ne fanno pure un vanto.
nessun copy
3 settembre 2013 alle ore 14:25egregio signore è chiaro che il M*****non può sicuramente dar da mangiare a tutti ma è un piccolo contributo x l'alfabetizzazione digitale degli scolari e può darsi che vanno a figli di persone che non se lo possono permettere.
saluti
Fabio fabris
3 settembre 2013 alle ore 13:35Grandi!!!!!!! Questi sono fatti, i maiali dei partiti tradizionali, fanno solo chiacchere e..... magnano, per non dire.... Razziano
Speriamo che al prossimo voto (ho forti dubbi a riguardo degli Italiani pecoroni ) il M5S arrivi al 50% ..........
Continuate cosi'
maurizio d.
3 settembre 2013 alle ore 13:48Buongiorno a tutti popolo M5S
Davide, Raffaele se potrebbe interessarvi, risparmiando di piu', posso passarvi un link dove si puo' acquistare elettronica di questo tipo a prezzi ottimi.
Non so' quale possa essere il budget che e' a disposizione, ma sicuramente si riesce ad acquistarne tablet per 2,5 volte del corrente.
Saluti.
Raffaele Vota
3 settembre 2013 alle ore 15:10Ciao e grazie per la segnalazione. La giro a Davide.
Ivan Bentivegna
3 settembre 2013 alle ore 14:08il M5S non fa niente, eh giá ! :)
nessun copy
3 settembre 2013 alle ore 14:13e vai con gli esempi così si fa è una piccola goccia, ma di olio e qujndi tenderà ad espandersi
forza M*****
saluti da nessun copy
alvise fossa
3 settembre 2013 alle ore 14:33CIAO BEPPE,
AVANTI COSI' MODERNIZZIAMO,CIO' CHE NON E' STATO MODERNIZZATOA A SCUOLA
ALVISE
Mauro Marsala
3 settembre 2013 alle ore 14:39MISTER X DEL CAZZO C'È GENTE CHE NON MANGIA PER QUELLI CHE HAI VOTATO E CHE ANCORA VOTI TU!!!!PECORONE!!!
obbiettivo mancato
3 settembre 2013 alle ore 14:46Di solito dono dei soldi ma stavolta manco morto. Tablet? Perchè? Volete continuare ad ipnotizzarli? Meno male che urliamo di spegnere la tv e Grillo che rompe i pc a ogni fine spettacolo. Per non parlare del coltan. Ma che vi è successo? È l'eccezione che conferma la regola? Dove le abbiamo sotterrate le maestrine che insegnavano a usare il cervello con i giochi di carta e di legno che si inventavano tutti insieme? Adesso se vai in palestra porti lo smartphone così anzichè socializzare chatti e non sei nè in palestra nè con gli amici. Dove siete? Comunque boccio solo la scelta dei tablet, si potevano spendere in altro. Saluti manco un soldo dono stavolta...ritentate...
Raffaele Vota
3 settembre 2013 alle ore 15:15Buongiorno sono Raffaele Vota, Portavoce Eletto presso il Comune di Arborio e responsabile del Progetto. Rispondo alla sua pesante critica informandola che il progetto sperimentale è complesso e interessante, quindi non deve essere frainteso o minimizzato, anche perché è stato fortemente voluto dalla stessa Dirigente Scolastica. Le lascio il video della conferenza di presentazione svoltasi il 14 giugno, sperando che possa interessarla e chiarirle molti dubbi:
https://www.youtube.com/watch?v=egL7miMYqhc&feature=youtu.be
Raffaele Vota
M5S Arborio
Dado Q.
3 settembre 2013 alle ore 16:36con questo post lei ha pubblicato la sua ignoranza al quadrato
Altra direzione
3 settembre 2013 alle ore 16:46Gentile Raffaele, grazie per il suo interesse, che sottolinea l'aspetto di morale oggettiva che Vi contraddistingue. Avevo già visto il video molto interessante che avete caricato su youtube. Occupandomi di informatica, di costi e benefici delle produzioni, degli impatti ambientali che entrambi i supporti possono avere e laureando in psicologia (discipline psicosociali), il mio commento tiene conto soprattutto dell'aspetto sociale che sta cominciando a mancare a causa dell'uso massiccio di elementi socialmente dissociativi che vengono chiamati iphone, ipad, smatphone, tablet, computer ecc ecc. Rimango sorpreso dall'incredibile ed esauriente spiegazione tecnica degli esperti da Voi interpellati su i vari fronti proposti. Il mio parere è costruito da diversi punti di vista, e vuole essere una critica costruttiva. Vedendo gli enormi benefici che un lettore elettronico (sia tablet, pc o ebook reader) può avere sul carico, in termini di peso, che grava sul corpo dei piccini, c'è un aspetto sottile della vita comune che viene contemplato troppo poco spesso. L'uso massiccio di questi elementi socialmente dissociativi, sta intaccando l'aspetto emozionale che l'incontro reale invece tende a formare e creare per la costruzione di una vita sociale sana e basata su eventi concreti e non su eventi fittizi che sono dannosi perchè, appunto, non concreti (è come: scendiamo in piazza, basta stare dietro a monitor e televisioni). Succede spesso che dietro ai monitor ci siano dinamiche emozionali che andrebbero sviluppate in un contesto reale proprio per essere "digerite" e sciolte. Rimango d'accordo per l'ebook reader, ma non per qualsiasi altro supporto informatico che preveda l'utilizzo di eventuali "pseudo-social network". Vi stimo per come Lavorate. Cordialità.
Obbiettivo mancato
3 settembre 2013 alle ore 16:53Per il Dado Q., abruzzo: il problema è che certa gente pensa che quello che dicono loro sia giusto e quello che esprimono altre persone, con altri punti di vista, siano ignoranze. Peccato che certe persone tendano a giudicare i prodotti intellettuali altrui anzichè partorirne dei propri. Cordialmente.
Raffaele Vota
3 settembre 2013 alle ore 22:28Grazie a lei per la critica costruttiva. Una cosa che non viene detta nel video, ma che non mancheremo di farlo nell'imminente giorno della consegna dei dispositivi, è che i tablet resteranno a scuola e non verranno consegnati ai ragazzi. La sperimentazione sarà strettamente legata all'ambito scolastico al fine di poter valutarne correttamente i risultati. Sicuramente i punti problematici da lei sollevati verranno tenuti in considerazione, soprattutto durante le fasi più avanzate del progetto. Grazie ancora e cordiali saluti.
Raffaele Vota
M5S Arborio
fausto b.
16 luglio 2014 alle ore 21:44Leggere su un tablet o leggere su in libro è sempre leggere RIPETO LEGGERE.
stefano21
3 settembre 2013 alle ore 15:29complimenti per l'iniziativa . i tablet dovrebbero essere obbligatori a tutte le scuole ( primaria secondaria e licei - università ) magari in comodato d'uso o con pagamento rateale, tutto questo prevede che tutti i libri siano in digitale ,con grande risparmio per le famiglie e l'ambiente (montagne di carta in meno fra libri e se vogliamo quaderni ! ) .porta avanti questa iniziativa a livello nazionale è un problema di tutte le famiglie quindi trasversale!!!!
fausto b.
16 luglio 2014 alle ore 21:33Mio figlio è stato bocciato e gli hanno cambiato sezione di conseguenza tutti i libri. Con l'acquisto di un tablet a mie spese e con il libro digitale spendo la metà, mio figlio non deve rovinarsi la schiena e per gli anni successivi devo comprare solo il libro digitale a costi più umani e si sfrutta il tablet per altre applicazioni. Quindi risparmio e meno alberi abbattuti.
POLITICO FA SESSO IN:CLICCA PER VEDERE
3 settembre 2013 alle ore 16:36GUARDATE QUESTO VIDEO SCANDALO!!!CLICCATE SOTTO PER VEDERE
Andrea T.
3 settembre 2013 alle ore 16:54Raga guardate che grande idea hanno avuto questi!!
http://bit.ly/1eaJCDM
Si puó anche donare 50cent come ho fatto io, immaginatevi se tutti noi diamo 1 euro che bell'aiuto, per me lo meritano!!qua ragioniamo sempre di miliardi..gli diamo una mano a questi?
:) un sorriso non si nega a nessuno, lasciategli il commento insieme alla donazione che vi rispondono!
Claudia L.
3 settembre 2013 alle ore 19:40Siete i più forti!!!!!!!!!!
Alfredo Mendola
3 settembre 2013 alle ore 22:04..Caro Beppe, quando ti deciderai di affittare o comprare un canate TV per diffondere le azioni di libertà, democrazia, civiltà, ecc. Una TV libera e ricca di vere informazioni farà cadere quel letame che occupa abusisamente il nostro parlamento e governo..
Grande M5S
Emanuele Tondo (whitemask)
4 settembre 2013 alle ore 09:41I tablet scolastici dovrebbero in realtà essere semplici e-book reader. In modo che si possano anche lasciare in comodato d'uso anche a casa altrimenti su che testi potrebbero studiare? Inoltre per evitare un utilizzo non scolastico dovrebbe essere limitato il tipo di software/app installabili. Sulla soppressione dei quaderni direi meglio di no... un minimo di manualità nella scrittura ci vuole sempre ;) per il resto ben vengano le sperimentazioni in campo scolastico per cercare di migliorare la situazione. il tablet può contenere tutti i libri di testo e si passa da uno zaino molto pesante a magari un unico quadernone ad anelli più un tablet riducendo il peso a un paio di chilogrammi. Il risparmio sarebbe anche per le famiglie che invece di comprare i libri in forma cartacea che hanno un costo di stampa e di distribuzione che incidono su almeno il 50% del prezzo. Quindi un analisi a priori indica un vantaggio nell'uso di questi dispositivi:
- minor peso per gli alunni
- minor spesa per i genitori se tablet in comodato
- minor spreco di risorse per produzione di libri cartacei
l'unico però è: chi stampa i libri e chi produce carta si ritroverebbero con una diminuzione del fatturato e quindi le aziende andrebbero in crisi... Purtroppo non esiste una soluzione senza "pecche".
Lucio Zito
4 settembre 2013 alle ore 11:56Se posso dare un suggerimento, piuttosto che digitalizzare il metodo di studio di bambini che possono, grazie a Dio, studiare anche su un normalissimo libro di carta, che ne dite di circa 800 bambini con disabilità visive inseriti nella scuola comune che per studiare necessitano di ausili semplici poco tecnologici ma fondamentali come piano in gomma, tavole geografiche in rilievo, libri in braille e a caratteri ingranditi, ecc., ecc., ecc.?
La mia non è una critica: se combattiamo per il reddito di cittadinanza e professiamo che nessuno rimanga indietro, invece di spingere che è già davanti, non è meglio tirare chi è indietro?
Attenzione: qui non si tratta del solito pietismo con cui le Istituzioni sono solite elargire soldi a pioggia, si tratta di capire che ci sono persone che con determinati strumenti e percorsi educativi possono essere considerate alla pari dei normodotati. Se vogliamo cambiare la cultura di questo Paese, il nostro sforzo deve passare anche da qui. Lo sapevate che il 75% delle informazioni che raggiungono il nostro cervello passano per i nostri occhi? Pensate a cosa vuol dire vivere con quel 75% di cose da sapere in meno...
Biagio C.
5 settembre 2013 alle ore 19:21concordo. e ci sono tante altre categorie di diversamente abili che hanno il diritto all'istruzione, e prima ancora di essere assistiti, diversamente da come hanno fatto i "governi" precedenti con i tagli sull'assistenza ai divab.
Beatrice Ferrari
6 settembre 2013 alle ore 13:05vaffa ai tablet !!!
e viva i libri !!!
il Wi-Fi è gravemente dannoso per la nostra salute. Per favore informatevi:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=45984
Paola
13 maggio 2014 alle ore 21:08Brava! Assolutamente giusto!
Ma il problema è ancora più grande: il wi-fi è usato in maniera indiscriminata in quasi ogni casa, lasciato acceso 24 ore su 24 ed i segnali invadono gli appartamenti di chi, proprio per la sua cancerogenicità, non ne fa uso.
Tra l'altro alcuni soggetti sono particolarmente sensibili agli effetti di queste microonde, manifestando disturbi terribili (cefalee, alterazioni del ritmo sonno-veglia, tachicardia, rash cutanei, alterazioni dell'umore, ecc.) e non possono fare nulla per impedire ai vicini di usarlo.
Altra soluzione non hanno che schermarsi a spese proprie e le schermature costano tantissimo!
Tutto questo è ingiusto, perché chi disturba dovrebbe pagare e comunque in altri paesi c'è molta più attenzione per questa problematica.
Qui, come sempre, siamo delle capre ignoranti.
fausto b.
16 luglio 2014 alle ore 21:37Il wi-fi serve, quindi ?
fausto b.
16 luglio 2014 alle ore 21:39Scusa, il wi-fi NON serve, quindi?
