
Basilicata Eni to Eni
1 settembre 2013 alle ore 14:26•di MoVimento 5 Stelle
"E basta con questo potere salvifico assegnato al petrolio lucano. Onestamente, non se ne può più di questa bugia colossale che dopo 60 anni di estrazioni minerarie, e dopo 30 anni di investimenti nella politica economica industriale, a discapito dell'agricoltura, del turismo e delle piccole e medie imprese lucane, vede la Basilicata primeggiare nella disoccupazione (quella giovanile è circa il 30%), nell'emigrazione (2,8 lucani ogni mille abitanti se ne vanno dalla Basilicata) e, secondo l'Istat, nel triste primato di regione più povera d'Italia.
Prima ci si è messo il direttore di "Nomisma Energia", Davide Tabarelli: ha accusato gli ambientalisti di bloccare (?) investimenti per 5 miliardi di euro, di far perdere migliaia di posti di lavoro e di non essersi accorti che il petrolio non inquina. Dimenticandosi, il caro Tabarelli, che lui è l'ultimo a dover prendere la parola perché Nomisma Energia è una società di servizi e consulenze per le compagnie minerarie; che è riconosciuto a livello internazionale che la filiera del petrolio è cancerogena; che il più grande centro oli d'Europa realizzato a Viggiano, in Basilicata, 18 mila mq. di superficie, costato 16 anni fa l'equivalente di circa 1 miliardo di euro, ha finora dato occupazione ad appena 57 lucani. Dunque, con altri 5 miliardi di investimenti daremmo occupazione ad altre 200 persone? Ma si rende conto del paradosso che oramai contiene uno sviluppo economico incentrato sullo sfruttamento massivo dell'energia fossile, con ingenti capitali e scarso ritorno collettivo? Con una cifra del genere investita nelle piccole e medie imprese lucane, magari rese energeticamente autonome dal fossile e dalla rete elettrica Terna, l'occupazione sarebbe esponenziale e forse ripopoleremmo questa regione, anziché desertificarla.
Poi ci si è messo, al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, addirittura il presidente dell'Eni, Giuseppe Recchi: su una società come quella del cane a sei zampe, che fa ricavi da 127 miliardi di euro, che estrae giornalmente circa 2 milioni di barili di greggio e, annualmente, più di 100 miliardi di mc. di gas in tutto il mondo, coglie l'occasione per far sapere alla nazione (e alla Compagnia delle Opere) che il «petrolio lucano salverà l'Italia».
Per chi non lo sapesse, il greggio lucano è esiguo. A dispetto del luogo comune che lo definisce artatamente il "più grande giacimento d'Europa in terraferma", vanta invece appena mezzo miliardo di barili (è la stima del giacimento secondo lo stesso Tabarelli e la stessa Eni). È un petrolio di pessima qualità in quanto è strapieno di zolfo, mercaptani e altre gravi sostanze inquinanti e cancerogene, per cui è ottimo per fare bitume e composti azotati, ma non benzina. Con i suoi 91 mila barili al giorno (il 4,5% dei barili estratti dall'Eni) e il suo miliardo di mc. annui di gas (l'1% del gas trattato dall'Eni) gli idrocarburi lucani coprono appena il 6% del fabbisogno nazionale e annuale di petrolio e circa l'1,5% di quello del gas. Tradotto in cifre comprensibili per tutti, parliamo di appena 16 giorni di consumi di petrolio e appena 4,5 giorni di riscaldamento delle famiglie italiane in pieno inverno, per cui, non si capisce quale ritorno avrebbe la nazione nel rendere un colabrodo questa regione che, invece, è sicuramente uno dei più importanti e significativi bacini idrici europei, le cui acque danno da bere e da "mangiare", nel Meridione, a milioni di persone, milioni di capi di bestiame e milioni di ettari di terreno. E allora, oltre al fatto acclarato che l'Eni ha in Basilicata ha una specie di patente di corsa che le consente di perforare in barba a ogni regola sociale, dato che non la ferma nemmeno la vicinanza di un ospedale né il rischio di inquinare irreversibilmente le sorgenti e i bacini idrici dei fiumi lucani, perché tanto interesse per questa pozzanghera di giacimento petrolifero?
Un motivo l'abbiamo già capito: svuotano i giacimenti per fare poi speculazione e business con lo stoccaggio di gas. Per l'altra, stiamo ancora aspettando una risposta, sia dall'Eni che dal ministro per lo Sviluppo economico: in Basilicata l'Eni ha dei pozzi che sono dichiarati per l'estrazione di gas, ma insolitamente inquinano col petrolio.
Fondi neri ed evasione fiscale?
Vito Petrocelli
Portavoce M5S Senato
Commenti (20)
Camillo Lusenti
1 settembre 2013 alle ore 14:58Caro Vito, è più che evidente ed ovvio ciò che dici del petrolio lucano! però noi ci dobbiamo tenere davanti agli occhi e tra le palle sto davide tabarelli che dovrebbe invece stare ormai sotto terra nella massa geologica che produce petrolio!
Andrea T.
1 settembre 2013 alle ore 16:40Raga guardate che grande idea hanno avuto questi!!
http://www.ebay.it/itm/181201882447
Si puó anche donare 50cent come ho fatto io, immaginatevi se tutti noi diamo 1 euro che bell'aiuto, per me lo meritano!!qua ragioniamo sempre di miliardi..gli diamo una mano a questi?
:) un sorriso non si nega a nessuno
Lello Marino (marins)
1 settembre 2013 alle ore 20:02Bella idea, il mio lato sognatore ha sempre pensato che un euro ciascuno potrebbe aiutare tanta gente a risolvere problemi gravi, in fondo anche la casa da comprare può andar bene per dar vita ad un piccolo sogno visto che non impoverisce nessuno.
Poi c'è il lato più relista che dice: speriamo solo che non si tratti dell'ennesima furbata di qualche cialtrone.
Non sarebbero state fuori posto delle foto reali di questa coppia con tanto di nomi e cognomi, così... giusto per sapere chi beneficierebbe poi di un somma qualsiasi... mica c'è da vergonarsi di aver avuto una così bella idea per vedere di mettere insieme un anticipo per il mutuo prima casa o... se tutto va male una cenetta intima per due...
michele p.
1 settembre 2013 alle ore 16:47Grande Vito! puntuale e preciso come sempre.
ora occorrera' bloccare i permessi di ricerca per i sondaggi da effettuarsi in gran parte della regione.
Se sara' necessario organizzeremo manifestazioni di protesta come i NO-TAV.
alvise fossa
1 settembre 2013 alle ore 17:31CIAO BEPPE,
SONO SEMPRE GLI INNOCENTEIA PAGARE IL PREZZO PIU' ALTO PER COLPA DELLE LOBY DEL PETROLIO,FERMATELE,COME POTETE
ALVISE
siamo in guerra
1 settembre 2013 alle ore 18:15Sono venuto a Matera per lo tsunami tour ed ho ascoltato le stesse cose lette nell'articolo.
Mai si è visto che qualcuno porta avanti le cose dette in campagna elettorale.
FOREVER M5S
Vita Lettini
1 settembre 2013 alle ore 19:11Finalmente qualcuno che dice la verità. I cattocomunisti al governo in questa regione bellissima con il petrolio e quattro concerti estivi se la sono venduta la Basilicata!!!!
Luca
1 settembre 2013 alle ore 19:38Il sud è sempre stato il bidone d'Italia, con la compiacenza dei vari politici di turno. La Basilicata, terra di monti e di falde acquifere irrora parte del meridione permettendo uno sviluppo agricolo da cui deriva grano, vino di qualità, carne eccellente e tanti altri prodotti agricoli di vanto. La Basilicata stupenda e dimenticata, troppo spesso anche dai suoi stessi politici, ora risente ancor più della crisi delle aziende nazionali fatte negli anni del buum dell'auto e della ricerca di petrolio. La realtà come sempre in Italia risiede nella maledetta idea che del meridione se ne debba fare solamente operai e manovalanza. Non hanno mai pensato a valorizzare la Basilicata per quello che può davvero offrire, tipo turismo di eccellenza ed a basso costo. Dagli scavi di Metaponto passando per i Sassi di Matera per i monti ed i laghi di Potenza a finire al mare di Maratea. Tutto intervallato da una terra produttiva e dalla possibilità di installare fonti alternative di acquisizione di energia elettrica. Il futuro è nell'energia elettrica e non nel petrolio. Questo i politici non lo vogliono capire. Facciamo allora della Basilicata un'altra Taranto? Oppure abbandoniamoLa e lasciamo che partorisca la nuova vecchia politica dell'emigrazione, piaga del sud e ricchezza per la nazione. Il sud continua a pagare, paga il fallimento della politica marcia e dei vecchi ideali a caro prezzo. I giovani rifanno le valige di cartone, emigrano,mandano i soldi a casa e il nord e Roma Ladrona ingrassano. Basterebbe poco, una politica volta ad incentivare la sana agricoltura ed il turismo, basterebbero non 5 non 4 ma 3 miliardi spesi bene ... Ma poi cosa entrerebbe in tasca alla politica massonica e lobbista? Colgo con fiducia il formarsi di coscienze nuove, quelle che dal palco, ancora poco ascoltato, del Movimento 5 Stelle gridano e rivendicano un futuro degno per una delle più belle e particolari regioni di questo grande e bel Paese. W il M5S W la Basilicata
STEFANO A.
1 settembre 2013 alle ore 23:00 Luca, il tuo commento è il più bello che io ho letto finora ed anche il più vero e il più rivoluzionario. Insisti. Ci vogliono però fatti ai quali non vedo l'ora di partecipare.Stefano Antuofermo,Rutigliano
Lello Marino (marins)
1 settembre 2013 alle ore 19:42Ma di questo... nessun giornale o TV ne parla... come mai??
Alla faccia di chi diceva che in parlamento avremmo mandato degli inesperti... TIE'!!
(braccio destro velocemente piegato con leggera spinta in avanti e mano sinistra poggiata con decisione sul bicipite destro)
Purtroppo denunciare non basta ma è finito il tempo di "non far sapere al contadino..."
passiamo parola, si dovrà pur ritornare al voto prima o dopo... quanto possono reggere ancora??
Volpe antonio
1 settembre 2013 alle ore 20:39l have a dream....MS5
Giovanni
1 settembre 2013 alle ore 22:04Quando i maltesi gentilmente ci portano i barconi ...io mi commuovo, che gentili che sono.
Pensate se non li mandassero via, diventerebbero come Lampedusa, un grosso centro di accoglienza che smista illegali in tutta Italia.
Mica come i californiani che se qualche messicano scavalca la frontiera, gli sparano.
Meno male che è già settembre, il vento, il mare, madre natura ci aiuterà, anche se noi non ci siamo ancora resi conto del danno per i nostri giovani costretti a competere con extracomunitari con famiglia e 10 bambini, gente disposta a non mangiare a pranzo per guadagnare di più o lavorare per dieci ore per scavalcare gli altri lavoratori.
Riccardo G.
1 settembre 2013 alle ore 22:04Stanno pensando di fare, ciò che progettavamo in Emilia prima del terremoto ???? Credo si chiami Frekking ????
DANNY DE VIETRO
1 settembre 2013 alle ore 22:39Grillo sei grandissimo e ti ringrazio per risvegliato tanta gente, ma ti prego vai in tv.
DANNY DE VIETRO
1 settembre 2013 alle ore 22:53Grillo sei grandissimo e ti ringrazio per aver risvegliato tanta gente, ma ti prego vai in tv.
Alessandro P.
2 settembre 2013 alle ore 03:49Erano le entrate per le strutture Pubbliche senza dover Pagare troppe Tasse.Questo è il Problema.L'Italia,ha enti inutili di Mantenimento Popolare,solo per circolazione Monetaria,ed ora non ha Piu entrate.è propio questo il problema 30 60 90Mila tonnellate di Petrolio,ormai impinguano le casse Private di Montezemolo,e della Germania.Propio questo è il Problema,non poter Mantenere enti inutili di sopravvivenza popolare.Perche senza nesuno scrupolo hanno venduto ,queste situazioni di grande smercio economico,ed ora cercano il Profit,senza avere piu il ciclo economico del Paese.Aivogli ad inventarsi tasse tassine tassette,ma se la Popolazione non lavora ,non li ha.Ed in piu chi lavora non regge questo tipo di sistema fiscale.Non è l'Eni in se stessa inquinante ho meno,è il consumo in entrata degli idrocrburi che poteva permettersi di Mantenere tutto,senza dover giustificare la stampa Monetaria alla comunità europea.Sono le 3,46 c'è Grillo che Parla su rai 2 ,che quando era giovane Parlava dell'ONU.e dei Russi.e Gli Americani.I Cinesi.Ce n'ha anche con L'iran e i Palestinesi,fin anco i Marocchini.Gandiano,se non fate la Pace vi Ammazzo a Tutti.Beato te Giuseppe nei hai viste di cose nel Mondo in 30 anni.
Maria Bruna Ferrulli
2 settembre 2013 alle ore 09:34La professoressa Albina Colella e il tenente Di Bello, in questo video, mostrano le discariche dei materiali derivanti dall'estrazione e dalla lavorazione del petrolio, mostrano gli effetti devastanti sulla vegetazione, sui terrene, sull'acqua, mostrano una sorgente dal sottosuolo di acqua nero-bluastra, maleodorante e calda, poco distante dalla diga del Pertusillo, diga che dà da bere soprattutto ai pugliesi, non solo ai lucani...
https://www.youtube.com/watch?v=1VnQTfZgpoE
guido ligazzolo
2 settembre 2013 alle ore 11:52complimenti per i contenuti e la luciditá dell'esposizione. Una domanda: sei lucano? Perché se lo sei la cosa mi rattrista, al pensiero che forse questo contributo, che ribadisco é prezioso, non ci sarebbe stato se la cosa avesse riguardato che so, la Liguria puttosto che, la Valle d'Aosta.
Alessandro P.
2 settembre 2013 alle ore 22:38Fondi neri ed evasione fiscale ci sono praticamente sempre nelle grandi aziende.
Nel caso dell'estrazione credo che una politica seria dovrebbe prevedere la basilicata come scorta per il futuro poichè entro pochi anni si esauriranno gli idrocarburi (quindi estrarre meno o meglio nulla!).
Giuseppe Donadio
7 ottobre 2013 alle ore 03:10 Chi pensa che se le respiri queste sostanze cittadino Petrocelli?
