
Sos Motori Minarelli
31 agosto 2013 alle ore 11:19•di MoVimento 5 Stelle
"Emergenza alla Motori Minarelli, 56 persone rischiano il licenziamento. Uno degli operai in luglio ha scritto questa lettera al pilota della Yamaha (con ingaggio milionario!!) Valentino Rossi:
"Ciao Dottore - scrive su Facebook l'operaio - sono un dipendente della Motori Minarelli di Bologna, primario partner europeo di Yamaha per la produzione di motori da scooter e moto. Mi faccio portavoce di tutti i dipendenti e sindacati per denunciare la grave situazione aziendale. Correva l'anno 2008, l'11 aprile si festeggiava il 10milionesimo motore prodotto con grande festa aziendale, grandi ringraziamenti da parte della dirigenza italiana e giapponese, e la moto campione del mondo in bella vista. A distanza di sei mesi veniamo travolti come tutti dalla crisi, con grandi scuse dalla dirigenza giapponese per gli errati calcoli di mercato e dimissioni in tronco del presidente. Nel corso di questi anni si è ricorso ad ogni tipo di ammortizzatore sociale, ma continuando a non vigilare su sprechi e organizzazione come se nulla fosse successo. Oggi Motori Minarelli dichiara di volere licenziare 56 operai, incolpevoli delle scelte fatte negli anni addietro, siamo passati dalle oltre 400 unità lavorative a circa 290, e come sempre gli errori dei dirigenti ricadono sugli operai. Mandiamo a casa chi ci ha fatto perdere lavoro, competitività e soldi!"
Nicola
Commenti (88)
stefano m.
31 agosto 2013 alle ore 11:24Motori Minarelli forza e coraggio!!!
Alan B.
31 agosto 2013 alle ore 12:13quoto !!
Espedito De Martino
31 agosto 2013 alle ore 11:28Ma Valentino l'evasore?
Claudio Vaiana
31 agosto 2013 alle ore 11:35perchè tanta cattiveria...molte volte sono i commercialisti a compiere errori...e in ogni caso non è cavalieresco ricordare Valentino per la macchia nella sua carriera...tutti sbagliamo, ma non dobbiamo dimenticare che Valentino è uno degli ultimi soldati che ci ha strappato un sorriso nell'essere Italiani
Alan B.
31 agosto 2013 alle ore 12:12Ricordiamoci , che è si vero che Valentino a evaso ( chi è senza peccato scagli la prima pietra) ,è anche vero che la pressione fiscale in itallia è inproponibile ! e la causa di questo è il continuo spreco e magna magna che i nosti governanti continuano a portare avanti senza subirne nessuna conseguenza.
Michele Crosato
1 settembre 2013 alle ore 09:57Proprio lui. Non ci sono scuse, la giustificazione del commercialista non regge.
Vincenzo Folliero
31 agosto 2013 alle ore 11:30Il capo imbecille è la rovina dell'Italia!
francsco maioli
31 agosto 2013 alle ore 12:02Non solo il capo imbecille... anche l'operaio imbecille, che ad esempio usa gli ammortizzatori sociali per farsi un anno sabbatico e magari se ne vanta (e ce ne sono), il sindacalista imbecille, che tutela il tesserato anzichè gli interessi degli operai, il politico imbecille, il cittadino imbecille... gli imbecilli insomma. sono secoli che ci mettono uno contro l'altro per comandare, e ancora oggi funziona. "divide et impera"
Alan B.
31 agosto 2013 alle ore 12:06non sono daccordo !! anche molti lavoratori mettono del propio !
Christian Nuvoli
31 agosto 2013 alle ore 11:38Questo operaio ha sbagliato indirizzo.
Giorgio Fiandrino
31 agosto 2013 alle ore 11:44Se il dottore restituisse i soldi evasi per aiutare i licenziati...
Alan B.
31 agosto 2013 alle ore 12:04Se tutti quelli che hanno rubato non lo avessero fatto non esisterebbe la crisi !!
Francesco S.
31 agosto 2013 alle ore 11:50In questo momento così difficile della nostra storia italiana, le migliori "sinergie" del nostro Paese hanno l'obbligo morale di stimolare la ripresa economica e sociale con ogni mezzo e competenza in ogni settore. Nessuno in questo momento può sentirsi esonerato o deresponsabilizzato dall' impegno individuale, sociale e solidale verso la collettività, nemmeno Valentino Rossi!
Ben venga dunque una sua qualsiasi risposta a questo appello di solidarietà concreta!
fabio m.
31 agosto 2013 alle ore 12:02Esprimo sincera solidarietà ai Lavoratori Della Motori Minarelli anche perchè sinceramente è stata ed è rimasta una delle poche aziende Italiane nel campo motoristico che ha dato e dà scuola al mondo intero, una vera e propria chicca dell'industria Italiana che si è distinta in maniera molto netta dalle altre negli anni della sua esistenza. Poco distinti rispetto alle altre aziende sono invece la gestione aziendale e sindacale in linea con le altre aziende della Re-Giorgio-Pubblica italiana dove la maggior parte dei dipendenti ed operai (non tutti per frtuna un 1 2 % non sono così) Dormono sonni tranquilli e finchè non gli danno le comunicazioni ufficiali di licenziamento non si accorgono di nulla di quello che stà accadendo nel paese sopratutto di una situazione in cui già da 20 anni era chiaro che dovevano essere trovate nuove forme di tecnologia motoristica di trasporto che abbandonasse progressivamente il petrolio ed i derivati e si spostasse sulle energie alternative. I dirigenti sono come gli autisti dei tram conducono ma non decidono loro la strada anche perchè nella maggior parte dei casi non sarebbero nemmeno capaci di condurre un mezzo diverso da quello che gli è stato messo sotto al culo. Se gli operai e i dipendenti non si interessano di politica di economia di energia ecc ecc non possono sapere dove stà andando il mondo e se poi credono ciecamente alle tv e giornali di regime si trovano nella situazione che ad un certo punto gli cade il cielo addosso all'improvviso e l'unica cosa da fare è incolpare i dirigenti quando forse ognuno nel profondo di se stesso sà come stà realmente la faccienda. Bisogna sapersi perdonare e ricominciare a costruire una nuova industria dove ognuno è manager di se stesso e sappia valutare dove stà andando il mondo senza delegare ad altri la cosa perchè anche se volessero non potrebbero farlo. questi sono i tempi adatti cominciatevi ad allenare ed una nuova Italia con la I maiuscola fiorira........... Fabio Misso
LuigiVis
31 agosto 2013 alle ore 12:11Caspita ... a parte Valentino (il DOttore) che funge da richiamo per la notizia e più di così non vedo cosa potrebbe fare (e non è corretto parlare di presunte evasioni per le quali comunque il DOttore sta pagando ingenti importi con i quali, tanto per fare un esempio, il Comune di Tavullia ha potuto costruire impianti di fruibilità pubblica) ci sarebbe da chiedersi come mai un marchio mondiale riduca la capacità produttiva in Italia piuttosto che altrove.
Ed il problema risale sempre la corrente, come i salmoni, per arrivare a chi si spartisce il governo dell'Italia da troppo tempo.
alessandro girolami
31 agosto 2013 alle ore 12:26ho ritwuittato subito l'SOS PER LA MINARELLI con la speranza che si riesca ad evitare i licenziamenti. Purtroppo questo è l'ennesimo caso di cosa succede a svendere le nostre produzioni alle multinazionali,come è successo da noi in TOSCANA CON LA REX ELECTROLUX,ma l'elenco sarebbe infinito e aggiungo le centinaia di artigiani,commerciati,aziende agricole che chiudono per sempre nel silenzio totale delle istituzioni e dei media a parte questo blog uno dei pochissimi mezzi di informazione,insieme a pochi altri, a parlare di questa tragedia quotidiana.MA NON ARRENDIAMOCI E CONTINUIAMO A LOTTARE E FORSE UN GIORNO LO CAMBIEREMO DAVVERO QUESTO PAESE. CIAO BEPPE
michele s.
31 agosto 2013 alle ore 12:36Sig. Nicola
Capisco il problema, anch'io anni addietro purtroppo dopo anni in un'azienda ho dovuto reinventarmi da capo perchè il proprietario aveva fatto "male i conti".
Del resto non è che ci si possa fare niente, se un'azienda (magari un vostro competitor) "vince", ovvio che voi perdete... se a voi fosse andata bene, a qualcun altro sarebbe andata male, è la "legge del mercato".
Ne si può sperare che se una ditta oggi produce 20.000 moto al mese, lo debba fare anche domani.
Certo, gli amministratori e/o la dirigenza POTREBBERO essere più cauti, ma il capitalismo liberale non funziona così e finchè tutti si stava bene non abbiamo detto niente...
La soluzione, se vogliamo restare nel capitalismo, non è quindi da ricercare nelle dirigenze ma bensì in una dinamicità del lavoro SUPPORTATA AL 100% dallo stato.
Se la Minarelli fallisce / riduce il personale / delocalizza / ecc.... che fai, prendi il capo? E che gli fai, lo arresti perchè incompetente? Dai è irreale, è solo vendetta che poi porterebbe CHIUNQUE a non aprire in italia!!!
La gente che fà parte di una ditta che chiude deve andare dallo stato e richiedere, oltre che un reddito di cittadinanza che gli dia tempo, la possibilità di riaccedere a dei corsi di studio che gli permettano di reintegrarsi in aziende che ne hanno bisogno.
Questo ovviamente prevede:
- VOTARE GENTE che, con voglia e competenza e SOPRATTUTTO onestà, faccia leggi / accordi con ditte sia grandi che piccole per detassarle in caso di assunzioni e detassarle maggiormente in caso assumano gente in CIG in attesa di impiego.
- AVERE un sistema di reintegrazione delle persone in CIG (o semplicemente disoccupate) che comprenda corsi di studio / aggiornamento NON a seconda di cosa uno vuole fare ma di cose c'è bisogno.
- AVERE un sistema che, nonostante cerchi di aiutare i giovani ad integrarsi, in tempo di crisi ritenga più svantaggiato uno di 40 anni con famiglia che perde il lavoro, rispetto ad un giovane che ha molte più possibilità.
Jean Pierre
31 agosto 2013 alle ore 14:26Caro michele s. sono imprenditore da 39 anni e condivido la Tua tesi, il problema è che siamo in un paese dove non c'è uno Stato se non per i propri introiti. Nel 2009 per mia grande fortuna me ne sono andato all'estero. Non so come un imprenditore con un po di sale in zucca può stare in un paese dove banche e stato ti sputano in faccia chiedendoti (conti fatti) 87% di tasse. A tutti gli imprenditori consiglio di andarsene finché in tempo, poi vediamo come faranno a vivere questi PUSILLANIMI compresi quelli che NON prenderanno più la pensione e che hanno sempre votato questi disonesti. Ogni paese a quello che si merita!!
ale de rossi
31 agosto 2013 alle ore 12:40conoscendo il QI ( Quoziente Intellettivo) di valentino Rossi, se dovesse rispondere lo farebbe solo per salvare la faccia...ma di concreto non può e non farebbe nulla di nulla!!! Vedrete. Solidarietà agli operai!
Fabio G.
31 agosto 2013 alle ore 13:07ammazzati
Simone Giovanardi
31 agosto 2013 alle ore 14:07Ma cosa c'entra Valentino con i problemi di un'azienda fornitrice di Yamaha?! Dovranno rispondere i manager che l'hanno portato in questa situazione......
Ale.t
31 agosto 2013 alle ore 13:04Ma nella patria dei sindacati dove sono perché non li aiutano ??? Ma mistero , dovrebbero iniziare a farsi un esame di coscienza perché i dirigenti sbagliano ma gli operai stanno lì a guardare l azienda che affonda se vedi sprechi dillo per tempo no maaaaa
rita minniti
31 agosto 2013 alle ore 13:52Sono completamente a favore degli operai visto che in passato ho "subito" per ben due volte la cassa integrazione e poi la mobilità ed infine il licenziamento. Allora ero giovane e vedevo la figura dei sindacati come dei protettori dei nostri diritti e voce degli operai verso le irraggiungibili figure dei dirigenti per far valere i nostri diritti. Ora invece visto come sono andate le cose allora e come vanno adesso mi sorge un dubbio....ma siamo proprio sicuri che i sindacati sono così tanto dalla parte degli operai?? Come mai ci sono queste ingiustizie sempre dalla parte dei più deboli??! Se qualcuno lo sà me lo dica. Grazie Rita M.
Fabio g
31 agosto 2013 alle ore 13:05a me sta gente che scarica i suoi problemi su persone che non c entrano niente mi fanno schifo !
C
31 agosto 2013 alle ore 13:20Solidale con gli operai. Li capisco perché ci sono passato.
Un'opinione su un argomento collaterale al messaggio.
Tante persone sgobbano anni sui libri, notte e giorno e alla fine ottengono un pezzo di carta col diritto di fregiarsi del titolo di «Dottore».
Molti hanno solo quello perché sono disoccupati.
È DEMORALIZZANTE, SCONFORTANTE, AVVILENTE, DEPRIMENTE, UMILIANTE, MORTIFICANTE, TRISTE, VERGOGNOSO, ECC. ECC. ECC. che, senza fatica e in 10 minuti, qualcuno lo riceva da un'«Università» che ha il solo scopo di farsi pubblicità.
Se l'apporto alla cultura, e quindi il motivo per cui si concede il riconoscimento, è l'aver vinto dei campionati in qualche sport, allora esistono e sono esistiti altri campioni molto più famosi e bravi che, almeno per coerenza, dovrebbero riceverlo.
VIVA L'ITALIA --- AVANTI COSÌ!
Anna50
31 agosto 2013 alle ore 15:28Aggiungo che è offensiva la scritta sul sedere, offensiva nei confronti di chi ha conferito il titolo e di chi se lo suda. È proprio vero che quando una cosa piove così, senza nessun merito, non gli viene dato il giusto valore.
alvise fossa
31 agosto 2013 alle ore 13:43CIAO BEPPE,
ED INTANTO L'ITALIA BRUCIA,CHI SARANNO I PROSSIMI?
ALVISE
Cosimo Coro
31 agosto 2013 alle ore 13:52Premetto che la mia esperienza in materia è stata ben formata alle dipendenze, con ricorrenti rapporti con la stupidità dei dirigenti, del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia), importante società produttrice di laterizi e manufatti per l'edilizia, ora in macerie.. quindi vado avanti.. molto spesso nelle aziende, ma anche nella pubblica amministrazione e nel mondo politico, i capi non sono affatto operativi, sono sterili di idee e si limitano esclusivamente alle formalità o al comodo ruolo di rappresentanza interna tra i vari livelli delle maestranze e più delle volte rappresentano se stessi facendo uso del linguaggio del corpo... Leggi tutto: http://www.montemesolaonline.it/Lettera_Aperta_direttori-stupidi.htm
Andrea T.
31 agosto 2013 alle ore 14:08Raga guardate che grande idea hanno avuto questi!!
http://www.ebay.it/itm/181201882447
Si puó anche donare 50cent come ho fatto io, immaginatevi se tutti noi diamo 1 euro che bell'aiuto, per me lo meritano!!qua ragioniamo sempre di miliardi..gli diamo una mano a questi?
:) un sorriso non si nega a nessuno
Simone I.
31 agosto 2013 alle ore 14:27E se facessimo tutti così?
La catena di s. antonio non funziona...qualcuno dà, qualcuno riceve. Non c'è modo di bilanciare la cosa. Anch'io ho un mutuo che pago a fatica.
Andrea T.
31 agosto 2013 alle ore 19:00Hanno avuto una bella idea e sono da premiare. Se tutti lo facessero ogni giorno ognuno avrebbe qualche aiuto da chi oggi 10 centesimi li puo dare via rinunciando quel giorno a comprarsi una gomma da masticare..
Simone I.
31 agosto 2013 alle ore 14:26E lo scrivi a valentino che ogni due per tre patteggia qualche soldo con lo stato italiano, tanto per pagare con lo sconto? :D
Davide Facheris
31 agosto 2013 alle ore 14:46Grazie Nicola per l'appello, preferisco chi si fa sentire che il silenzio. Mi resta un dubbio sul finale perchè non vedo una richiesta chiara a Rossi, cosa vorresti che facesse in concreto per sostenere la tua causa??
Ieri sera su RAI1: Se un'azienda non va bene, in Germania può licenziare e si attivano sistemi per cui l'operaio viene riqualificato per altri settori, così non si mantengono le aziende mummie mangiasoldi che abbiamo in Italia. Ragazzi, i motori basta, facciamo altre cose più efficienti e green altrimenti questo pianeta collassa! Investire in altro! Beppe Grillo parlava di Permacultura in campagna elettorale. Guardate anche TRANSITION TOWNS in Inghilterra e in Italia. Un abbraccio e buona continuazione a tutti!
Davide Facheris .com
Anna50
31 agosto 2013 alle ore 15:31I lavoratori tedeschi che perdono il posto vengono riqualificati a spese dello Stato, che li assiste in vari modi, ma devono accettare un nuovo posto di lavoro in qualunque parte della Germania, sennò si arrangiano.
Aldo Masotti
31 agosto 2013 alle ore 15:20Perche' non facciamo insieme il motore per piccoli cogeneratori a gas da 3 Kw ? Vi e' un mercato enorme e nessuno li fa. Insistere a fare cose che non si vendono e' stupido . Buttare via competenze e posti di lavoro e' ancora piu' stupido.
Anna50
31 agosto 2013 alle ore 15:33E il dottor Rossi, quello con il titolo di studio sul sedere, cosa ha risposto?
Fausto O.
31 agosto 2013 alle ore 20:25I have a drink!;)
Bob Caprai
31 agosto 2013 alle ore 15:55Ho già dato, si direbbe in gergo. E' una moda molto in voga far pagare a noi lavoratori di basso livello le incapaci scelte di inetti manager e, in qualche caso, le ruberie. Mi è successo in Air Europe, la vecchia Livingston e Alitalia. Adesso non son o molto tranquillo malgrado abbia dovuto accettare demansionamenti e sussidi più che stipendi
Edoardo parodi
31 agosto 2013 alle ore 15:58Scusate ma rossi che c entra?! È solo un modo per attirare l attenzione dell opinione pubblica ovviamente! Sospendiamo il campionato di calcio e gli ingaggi milionari dei calciatori allora...
Fausto O.
31 agosto 2013 alle ore 20:20per dare visibilità, altrimenti sono messaggi alla deriva in una bottiglia..
Alessandro P.
31 agosto 2013 alle ore 16:05Continuando ad esplicitare,gli avvenimenti di fine rapporto dei Lavoratori,è come dichiararne il Decesso,lo Stato,Il Governo ed il Parlamento ,si sentono responsabili di tutto ciò?.O pensano che sia uno status sociale a cui loro non hanno potere decisionale,per emettere sentenze del Pollice Verso.I rapporti di stabilità economica,sono o non sono un loro compito?Il potere di emettere sentense a Pollice Verso,non è contemplato nella costituzione,.Mentre è contemplato il Diritto al Lavoro.
gianni d.
31 agosto 2013 alle ore 16:13Una delle moto della mia gioventù l'Aspes, pensandoci bene più che moto erano delle casse da morto : una parte dei miei amici d'infanzia (anni 60/70) si erano incartati sulla Torino/La Mandria con queste "zanzare da 150 a l'ora. ma nonostante tutto come tutto quello che tocca la nostra gioventù resta un buon ricordo . . erano dei bei tempi a oltre 150 l'ora su dei cosini . . . fa paura solo a pensarci.
Seth Ankh
31 agosto 2013 alle ore 16:18Ci stava anche "e magari non evada più le tasse, Dottore".
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
31 agosto 2013 alle ore 16:41SOS MOTORI MINARELLI.
Sapete di cosa si parla quando si nomina la Minarelli?
Un caterba di titoli mondiali, campionati e record!
Velocità, enduro, motocross, stradali!
Il Compact System, il corsa corta, motori che hanno equipaggiato i marchi più blasonati.
Er Caballero c'aveva er motore minarelli, l'Aspes, er Malanca, l'Italjet e tanti altri!
Un esempio di creatività, professionalità e ingegno italiano, i giapponesi l'hanno capito subito, i motori minarelli vennero marcati Yamaha!
I GIAPPONESI, MICA L'ULTIMI STRONXI!
E come le migliori aziende motociclistiche italiane, sono finite in mano straniera!
Non s'è più tutelato il prodotto italiano, ma unicamente gli interessi di mercato, l'Alfa Romeo ne è l'esempio.
Agli operai, se je metti tra le mani le cose sbagliate, se ne accorgono, i dirigenti, quelli finti, no!
Questi "esperti" sono perfetti nel gestire il lavoro, se poi il prodotto è uno schifo, o devi mandare a casa gente, conta poco, meglio se c'è qualche finanziamento pubblico!
L'anima de li mortacci vostri!
Arrivederci e grazie.
Nando da Roma.
p.s.
Da appassionato soffro assai, io metterei insieme una Civic Company Motociclistica!
Il Gruppo Piaggio che dice?
Marco M.
31 agosto 2013 alle ore 17:11Ma cosa c'entra Valentino Rossi? E cosa c'entra il suo ingaggio milionario? Forse dovreste scrivere a chi nella Motori Minarelli si occupa di risorse umane. Altrimenti, se volete un altro che guadagna milioni, ce l'avete a portata di mano, proprio sopra di voi: Beppe Grillo!
mafcella
31 agosto 2013 alle ore 18:00Hai citato Beppe Grillo come millionario? Almeno si è impegnato nella politica anche con i suoi soldi personali.
Salvo B.
31 agosto 2013 alle ore 18:50E poteva mancare il commento del solito scienziato? Avete sempre un nemico ... questa volta è Beppe .... sul quale scaricare le vostre colpe VENTENNALI. Fanculo tu letta e berlusca amico mio. Ci avete rovinato.
Fausto O.
31 agosto 2013 alle ore 20:17con i milioni che ha evaso se la compravano la minarelli ebete!;)
andrea pastres
31 agosto 2013 alle ore 17:13Quello che leggete non è altro che la punta dell'iceberg di un mercato (quello motociclistico) alla frutta. non si vendono più moto e scooter , ne nuovi ne usati.. quando basterebbe Qualche semplice mossa per incominciare a rilanciare un mercato che , oltre alla semplice vendita , ha tutta una serie di servizi che vanno dal ricambio all'assistenza , non dimentichiamoci che dietro ad un settore palesemente in crisi arrancano un sacco di realtà che vanno dal concessionario al piccolo meccanico..
- Assicurazioni agevolate ed a prezzi "umani" far pagare anche 300 all anno per un 50ino fà passare la voglia di usarlo.. 50 \anno , usare un motorino/scooter per andare a lavoro al posto della macchina alleggerirebbe il traffico non di poco e diminuirebbe l'inquinamento
- possibilità di assicurare una targa ed utilizzarla per più mezzi dello stesso proprietario (più mezzi per proprietario = meno spese di assicurazione ma piu spese di manutenzione)
-Libertà di modifica (misure gomme ,estetica ecc) dei mezzi (una cosa simile Al TUV tedesco) previa ovviamente verifica ed una sana regolamentazione (pertanto non all italiana)
Non voglio dilungarmi ma vi assicuro che c'è ne sarebbero di cose non troppo fantasiose o utopiche che ridarebbero vita ad un mercato in cui noi italiani eravamo leader ... questo vale anche per le auto ovviamente.. guardate in america.. o anche in germania.. non serve andare lontano...
Concludo dicendo che convertire una produzione in prodotti ad impatto zero è fattibile ma non dall oggi al domani e nemmeno un domani molto vicino.. in ogni caso anche i motori a due tempi di cui minarelli primeggiava , hanno avuto un notevole progresso in termini di inquinamento e consumi , basti guardare alla nautica che stà gradualmente tornando per alcune motorizzazzioni al 2t iniezione..
Saluti.
Fausto O.
31 agosto 2013 alle ore 20:15da leggere e quotare, bravo:)
andrea pastres
31 agosto 2013 alle ore 22:13Avevo 5 in italiano. .. e scrivere un commento da uno smartphone non è poi cosi comodo. Se viene analizzata prima la forma e l'uso corretto di verbi e apostrofi e poi il messaggio vero e proprio l'italia non la cambieremo mai...
Pino Ottonello
31 agosto 2013 alle ore 17:42Con un pò di grammatica giusta, la tua lettera sarebbe stata di maggior valore, non credi?
l.d. l.
31 agosto 2013 alle ore 18:02Badiamo sempre alla forma e mai alla sostanza, andremo lontano ma in verticale!
Johnny Gaspari
31 agosto 2013 alle ore 18:03Con qualche grammo di cervello in più ti differenzieresti dalla scimmia non credi?
Se hai qualcosa da dire sul contesto dillo ma ovviamente voi comunisti, vi riconoscete lontano un miglio, siete bravi solo a correggere la grammatica ma quanto a idee, be, l'ho detto sopra.
E ora contami gli errori grammaticali professorino di sta cippa
antonella zanetti
31 agosto 2013 alle ore 18:39Sig ottonello anche se non c'e' una grammatica giusta non ha capito il concetto? RILEGGA SAPIENTONE!!!!!!
l.d. l.
31 agosto 2013 alle ore 17:58Ho capito bene, a suo tempo il Presidente si è dimesso, era Giapponese, vero?
Gli attuali Licenziatori sono Italiani,vero?
Da cio' si puo' capire perchè in Italia non si puo' fare Impresa! Pero' sono manager, hanno fatto la Bocconi! I Nonni, i Padri con le pezze al sedere e la terza elementare hanno messo su le fabbriche e sti presuntuosi arroganti le distruggono!
Ma in Italia c'è il merito, si dell'appoggio politico/finanziario.
Johnny Gaspari
31 agosto 2013 alle ore 18:00Lomripeto da anni.
La bocconi va chiusa e fatta brillare!
Johnny Gaspari
31 agosto 2013 alle ore 18:09Il forte problema è che gli operai, plagiati dai sindacati, non vogliono saperne di progetti di riconversioni.
Noi nella nostra regione stiamo facendo di tutto per far capire agli operai di un cementificio della Italcementi che ci sono idee di riconversione di quell'impianto che vorremmo mettere sul tavolo della trattativa.
Progetti che garantirebbero la salvaguardia del loro lavoro che, anche se diverso dal precedente, garantirebbe loro il cibo per la famiglia. Sapete la risposta degli operai?
La colpa è vostra che non volete più cemento.
Vaglielo a spiegare che il cemento è ormai fuori mercato, non ti ascoltano neanche, pensano a fischiare con i fischietti che la Uil gli ha messo in mano facendo un gran bordello e non risolvendo nulla.
L'ignoranza è una brutta bestia
Johnny Gaspari
31 agosto 2013 alle ore 18:10A proposito, l'italcementi chiuderà lo stabilimento suddetto a fine gennaio
STEFANO A.
31 agosto 2013 alle ore 22:461.-Vorrei sapere quali sono le proposte di riconversione di cui parli. Avresti fatto bene a scriverlo nel tuo commento.
2.- A quegli operai ed a me risulta che si costruisce ancora con ferro e cemento.
3.- Se mi risponderai ti spiegherò tutto quello che non va nel tuo commento.
4.-Per ora ti dico: è ignobile e imperdonabile dire che quei lavoratori in lotta per la difesa del posto di lavoro fanno solo un gran bordello con i fischietti che gli hanno messo in bocca quelli della UIL e che la loro ignoranza è una brutta bestia.
Non voglio dirti che non capisci niente della lotta sindacale solo perchè non hai compreso la ragioni di quella povera gente.
Ti chiedo di interrogarli ad uno ad uno.Essi ti spiegheranno le loro ragioni e le loro storie che sono le stesse di tutti quelli che sono privati dell'unica fonte di sussistenza.
5.- Son molto spiacente di quello che hai scritto e del modo in cui lo hai esposto. Mi sembra, comunque, che le tue idee non hanno niente in comune con le istanze del movimento.Antuofermo Stefano, Rutigliano.
paolo p
1 settembre 2013 alle ore 19:30Credo che l ultima frase dia la spiegazione a tutti i problemi italiani. E per questo motivo che le cose non cambieranno mai fino a quando il livello di intelligenza, cultura, educazione, rispetto per tutti eper tutto quello che ci circonda non avra raggiunto la maggioranza dei cittadini. Tanti auguri a tutti.
Andrea T.
31 agosto 2013 alle ore 19:01Queste persone meritano davvero http://www.ebay.it/itm/181201882447 basta cliccare su donazione e dargli anche 10 centesimi che non sono niente ma se le diamo tutti..lasciategli il vostro messaggio poi!vi ringrazieranno infinitamente!
Bruno Mabilia
31 agosto 2013 alle ore 19:06Il M5S deve prendere posizione netta e' chiara e di pari passo visibile per denunciare fatti come questi che sono una goccia nel mare dello sfacelo le aziende chiudono quotidianamente e di pari passo aumenta il numero dei senza lavoro basterebbe alcuni dei nostri portavoce 4/5 coadiuvati da attivisti per denunciare pubblicamente il malaffare...e il resto dei nostri portavoce porti l'attacco al vero sfacelo di questo paese che ha reso noi cittadini di serie A B e ora anche C a seconda se ci inchiniamo di fronte al politicante di turno ed andiamo ad ingrandire la ragnatella che utilizza per mantenere il suo potere...il nemico da abbattere e il clientelismo e le clientele della politica e dei sindacati con il Reddito di Cittadinanza li avremmo messi in crisi veramente...non basta piu' scrivere e dire che non votano le nostre proposte lo scontro oramai penso che molti lo hanno compreso e frontale lo vogliono loro...bene allora concentriamoci su due punti del programma Reddito di Cittadinanza e Parlamento Pulito si usino i mezzi di comunicazione di massa,le forze preparate e capaci le abbiamo,e si utilizzi la piazza e tutti i mezzi che le leggi consentino e prendiamoci la visibilita' che ci serve e dimostriamo ai cittadini che il Movimento5 Stelle e' veramente in grado di cambiare la Nostra Italia perche' gli vogliamo bene.
Daturiano Gamifali
31 agosto 2013 alle ore 19:12COSI' PARLO' ZARATHUSTRA
Certo è che i personaggi che cito di seguito, nulla hanno a che fare, con l'antico profeta iranico, ma "così" parlò anche, totò riina, e altri capi MAFIA.
O lo Stato Italiano fa quel che dico io, oppure metteremo la Nazione a ferro e fuoco.
Anche il Cavgasenno Bertoldino, ha già parlato e continua impunemente a parlare così; o la Nazione Italiana, diventa tutta come me, o brucerò l'Italia.
Provo pena per quei famosi otto milioni di "suoi" elettori, che l'hanno votato dietro corruzione, con la promessa che avrebbe pagato le loro IMU, e fatto una moratoria per tutti gli abusivi di qualsiasi cosa (come lui). Ma provo ancora più pena, per la rimanenza, che ha votato pdl, perché convinti che SONO COME LUI.
Ma, con una sentenza pronunciata, e con un tir pieno di delitti contro lo stato italiano e il suo Popolo, COSA ASPETTANO I CARABINIERI A TOGLIERLO DALLA CIRCOLAZIONE?
Daturiano Gamifali
Anto N.
31 agosto 2013 alle ore 19:42Forse mandare a casa i dirigenti che non hanno raggiunto gli obiettivi non basta più.
napoleone .
31 agosto 2013 alle ore 19:54le imprese fuggono e i lavoratori devono prendere a calci nel culo i Sindacati..questo paese sta facendo scappare,cittadini,imprese e investitori esteri...le istituzioni politiche sono occupate,spesso e volentieri da ex sindacalisti,dirigenti pubblici e quant'altro che si piazzano in "aspettativa" e mantengono il "posto"...chi può fugge...la tassazione d'impresa è a livelli stratosferici..68,5%..siamo FALLITI...capito FALLITI!...questi cercano solo di prendere tempo..per mantenere il "potere!"..strappate le tessere dei SINDACATI..la PMI è strangolata..da una burocrazia,costo dei finanziamenti alti,giustizia lenta e crediti insoluti...ci porteranno alla fame..!
STEFANO A.
31 agosto 2013 alle ore 21:55Commento di Napoleone.,Legorn, ore 19,54, nel Post SOS Motori Minarelli del 31.8.13.
I sindacati italiani con la concertazione, diventando una casta,hanno distrutto il movimento sindacale italiano e con esso "lo stato sociale" conquistato in tanti anni di lotte e di duri sacrifice, anche della vita.
Bisogna che urgentemente i lavoratori sostituiscano questi sindacati concertativi con un sindacato nazionale unico indipendente.Tutti ormai hanno capito che blocco dei salari ha strozzato l'economia e la società italiana.
L'unico modo per uscirne è rivalutare i salasi ed adeguarli periodicamente al costo della vita:quella che si chiamava "contingenza" che consentì - nonostante l'aumento allegro della moneta e altre spese faraoniche,- notevoli progressi e ridusse la disoccupazione, consentendo l'utilizzo della forza lavoro disponiible.Il ceto medio, l'artigianato, il commercio e le piccole imprese immediatamente si avvantaggeranno della nuova linfa che circolerà dovunque e la gente riprenderà a respirare.
La cinestizzazione di tutte quelle organizzazioni econimiche - che hanno praticato questo sport al massacro su larga scala, chiamandolo globalizzazione,- ha consentuto alle stesse di fare grandi guadagni e, entrando in altra categoria sociale, di professare la logica monetarista she stritola la società europea e occidentale.Il ritornello aboliamo i sindacati è vetusto e non interessa più nessun "padrone" nell'era della "globalizzazione".Del resto il termine "padrone" è stato cancellato perchè ormai desueto nella lingua del bel paese.Ma la realrà sociale nella quale esso è sorto naviga in acque più tempestose e distruttive di allora. Confido che presto i lavoratori si riorganizzeranno e noialtri, grazie allo loro iniziativa unitaria, riusciremo a difenderci dal pericolo di perdere anche la sovranità nazionale.Senza l'appoggio del movimento operai non resteremo ondifesi contro questa feroce e imbelle genia che a cacciata.Stefano Antuofermo,Rutigliano.
Giovanni Gallo
31 agosto 2013 alle ore 20:17Il modo migliore affinchè il male trionfi e che le persone buone non facciano nulla!!
Fausto O.
31 agosto 2013 alle ore 20:36Minarelli, un mito per chi ha qualche anno sulle spalle e passava le giornate in officina, in garage..
Paghiamo a caro prezzo molte scelte, perchè non conosco la realtà di tutte, ma tante aziende anche quando si guadagnava molto spendevano pochissimo in ammodernamento delle linee, in indagini di mercato e pubblicità e quando è arrivata la crisi.. puff come le case dei porcellini...
Grazie anche ai sindacati eh!tutto bene anche con pressioni fiscali assurde e manager con stipendi da sceicco!
NOI alla fine riusciremo ma sarà grazie ad un ritorno all'umile stile di vita che ci distingueva da popoli come gli States e altri che guadagnano dieci e spendono cento..
Giuseppe L.
31 agosto 2013 alle ore 20:543/4 di chi scrive in questo blog sono sicuro che da come scrivono:
"tradirà tre volte prima del canto del gallo"
Carlo D.
31 agosto 2013 alle ore 21:27Bisogna scegliere una linea.Ci sono berlusconiani convinti,piccoli imprenditori che amano Berlusconi,pd=statali e parastatali che per la pagnotta giornaliera seguono il vento senza opporsi.Difficile obiettivamente,se non impossibile,raggiungere la maggioranza...Compromettersi con I partiti significa mischiarsi a loro e quindi Farsi corrompere,vedi idv....Non vedo nulla di buono all orizonte....
Giovanni D.
31 agosto 2013 alle ore 23:20Nicola,
insieme, mandiamo a casa tutta 'sta massa di pidocchi che vivono (egregiamente nel lusso) alle spalle di chi veramente lavora e produce qlcosa di buono in Italia.
Alla prossima tornata elettorale, tutti voi della Minarelli, non abbiate dubbi: una bella croce sul M5S e li mandiamo a c@g@re tutti!!
Non ci sono alternative,...altrimenti continueremo a prendercela nel cu..!!
Ezio Bigliazzi
1 settembre 2013 alle ore 14:21Presumibilmente gli operai voteranno ancora i PDocchi. Oppure li vedremo presidiare l'azienda con in testa il cappellino rosso della CGIL. All'ITALI"ano" medio è più facile infilarglielo nel culo che infilarglielo nella testa.
Davide Longoni
1 settembre 2013 alle ore 00:01circa 3 anni fa successe l'identica cosa alla Belgarda, sempre facente parte dell'universo Yamaha. In un certo senso avreste anche potuto aspettarvelo, comunque di sicuro le colpe non sono degli operai, e di sicuro anche questa volta colui che i è autoproclamato il "dottore" senza averne i titoli, vi risponderà.... affari vostri. Mi spiace dare una delusione ma anche i dipendenti Belgarda (dove c'era il reparto corse che assemblava le moto da competizione) avevano scritto al "dottore" e nulla successe. In fondo a lui i milioni gli piovono in tasca anche se non riesce a vincere una gara con la moto campione del mondo...
Riccardo Garofoli
1 settembre 2013 alle ore 01:04I manager sono i primi a pagare se le scelte sono sbagliate e se non pagano e perché stanno solo eseguendo ordini pervenuti dalla holding di riferimento
Spesso aziende estere che investono in Italia fanno dei clamorosi buchi nel acqua o magari acquistano un azienda semplicemente per i brevetti detenuti o più semplicemente per spogliarla del suo pacchetto clienti e trasferire la produzione in paesi dove la manodopera e a buon mercato
Non conosco il caso specifico , ma è chiaro che per aumentare il profitto bisogna abbassare i costi oggi i lavoratori non sono una risorsa ma un costo
I manager hanno parametri di costo ricavò per dipendente e quindi per fatturato
Tante aziende piccole i medie sono nate a conduzione familiare e poi passate nelle mano di multinazionali che hanno altri criteri di amministrazione per loro un operaio deve produrre un tot di fatturato se non si raggiunge il budget allora bisogna Ristrutturare che tradotto , licenziare
Il mancato raggiungimento del budget spesso non si traduce in rimissione . Ma il mancato obbiettivo per il CFO o amministratore delegato si traduce in perdita visto che sono sempre più spesso pagati con stock option azioni del azienda o con premi produzione
Tradotto l 'operaio mi costa e non mi fa raggiungere l'obiettivo riduco l'organico e aumento gli utili
Riccardo Garofoli
1 settembre 2013 alle ore 01:35E quello che spesso accade quando aziende di carattere locale familiare vengono acquistate da multinazionali
I CFO o amministratori delegati vengono pagati con stock option del azienda
I criteri remunerativi sono pianificati e se il manager locale non raggiunge il budget ha il dovere di abbassare i costi
Una volta gli operai erano una ricchezza del azienda oggi sono considerati un costo poco remunerativo
La rincorsa alla redditività aziendale e il rispetto dei grafici e tipico delle multinazionali se il reddito annuo stabilito non viene raggiunto , c'è una rimissione , che non è una perdita ma un mancato incasso ma il CFO non conosce ragioni vuole le sue stock option
Cosa che nella precedente gestione veniva percepita come poteva andare meglio ora e un disastro una perdita
Spesso i manager locali vogliono o accettano budget ambiziosi o magari irrealizzabili
Se poi sono sotto budget c'è sempre chi può pagare per lui o per il CFO
max
1 settembre 2013 alle ore 09:42Parole sante, vissute sulla mia pelle dalla prima all ultima, in una multinazionale.
Risultato:500 a casa perché gli utili erano al 93% del budget (130milioni di euro di UTILE nel 2007))
Riccardo Garofoli
1 settembre 2013 alle ore 01:48Un po' di tempo fa un fondo di investimento compro una grande azienda italiana non era in grado di gestirle poi il vecchio proletario la ricomprò dallo stesso fondo
E quello che era una azienda su l'orlo del fallimento diventò dove c'è barilla c'è casa motto aziendale coniato proprio da Pietro barilla un ovale con il suo nome e uno dei loghi più copiati al mondo
C'è differenza tra essere proprietario o CFO
Per un periodo gli operai della Pietro barilla erano i più pagati del settore oggi non so
bruno bassi dissidente
1 settembre 2013 alle ore 01:53quando produci e vendi qualcosa devi fare il miglior prodotto possibile al prezzo più basso possibile e che soddisfa l'acquirente dal punto di vista emotivo il massimo possibile.
Se non lo sai fare è normale che sei OUT!
Purtroppo in Italia ci siamo abituati a salvare chi fa peggio sulle spalle di chi fa meglio e grillology non è da meno rispetto all'andazzo italico.
Manuel G
1 settembre 2013 alle ore 02:56Dissidente, vai a fare in culo fuori dal blog. È la gente che la pensa come te che è degna solo di fare il commerciante e di continuare a vivere come uno schiavo. Forza, torna alla cassa.
Daturiano Gamifali
1 settembre 2013 alle ore 10:23BABELE
Quando all'uomo venne, la presunzione e la pazza idea di raggiungere DIO, nei cieli, cominciò a costruire un'altissima torre, per mezzo della quale pensava di entrare nel regno di DIO.
Per questo e altri motivi DIO disperse quella gente fino ad allora un unico popolo, (per gli agnostici la verità può essere altra), e lo sparse per tutta la terra, la terra prese un altro ordine, e ne fece tanti popoli "diversi ma simili" così il globo si sviluppò in modo più vario ed armonico, consolidando quell'assetto in migliaia di anni, (i milioni di anni passati, per la Crevoluzione, furono di sola preparazione).
Si cominciò a volere il mondo "multirazziale" o multietnico come si dice oggi, per MOTIVI PURAMENTE COMMERCIALI
(sfido chiunque a dire che non è così), e NON per motivi umanitari,
importando milioni di persone con culture e pensiero diverso.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, il mondo si sta incendiando, perché ogni "popolo", non perderà MAI le sue radici, sviluppate e consolidate in migliaia di anni,e mai si integrerà con il popolo che lo ospita, perciò si sentirà sempre perseguitato e sfruttato dando luogo a rivolte e disordini di ogni genere.
Se poi aggiungiamo una religione diversa anche se dello stesso credo, come succede con l'islam, si combina una miscela talmente esplosiva da far saltare il mondo intero, ed E' quello che sta succedendo, e siamo solo all'inizio.
Non solo si sta SNATURANDO tutta l'umanità, ma proprio per effetto della MALEDETTA GLOBALIZZAZIONE, si stanno arrecando danni irreparabili anche a tutto l'ECOSISTEMA, IMPORTANDO ANIMALI, E PARASSITI DI OGNI GENERE, CHE NEL NUOVO LUOGO DOVE ARRIVANO, CREANO SQUILIBRI NELL'ECOSISTEMA, E ANCHE DEI DANNI DIRETTI AL NUOVO POPOLO OSPITE. (Vedi cosa successe agli indiani americani, con l'arrivo degli spagnoli. Nei nostri fiumi furono messi dei pesci rossi, e sono sparite le tinche Si importano arance, e si introduce anche la TRISTEZZA, che sta debellando le nostre colture, ...>>>>>>>
kaharoth the dragon
1 settembre 2013 alle ore 11:22Daturiano vai a vivere nell'Himalaya isolato dal resto del mondo! Che cazzo usi internet che e' frutto della globalizzazione! Sei patetico...
Ezio Bigliazzi
1 settembre 2013 alle ore 14:28Presumibilmente e ribadisco presumibilmente, gli operai voteranno ancora i PDocchi. Oppure, li vedremo presidiare l'azienda con in testa il cappellino rosso della CGIL. All'ITALI"ano" medio è più facile infilarglielo nell'ano che infilarglielo nella testa. Anche i politici hanno un ano ed è per questo motivo che ogni voto è un calcio in culo.
Roberto Bertini
1 settembre 2013 alle ore 15:44Tutti parlano di spesa pubblica ma nessun governo fa politiche per ridurla perché significa mandare a casa tanti dipendenti pubblici che sono soltanto un costo.Mi chiedo quando tutte le imprese se ne saranno andate all'estero e crolleranno le entrate fiscali(tasse pagate da chi realmente produce)come faranno a pagare gli stipendi al pubblico impiego?Abbiamo avuto un esempio co impdap e imps .Pensate un po' ai francesi cosa hanno fatto con la rivoluzione cari governanti.
graziano
1 settembre 2013 alle ore 17:54Rendi pubblico cosa fanno questi manager tutto dalla a alla zeta
Marco Diaco
1 settembre 2013 alle ore 18:07Dispiace per gli operai e le loro famiglie. Ma per avere una posizione razionale dovete dare voce anche all'azienda.
Lello Marino (marins)
1 settembre 2013 alle ore 21:13Basta far pagare ai lavoratori lo scotto delle cattive gestioni, le aziende che decidono di licenziare o che peggio ancora lo fanno dopo aver utilizzato per anni lo strumento della cassa integrazione siano immediatamente "commissariate", messe sotto analisi da ispettori della GDF partendo dagli ultimi dieci anni e passate sotto le lenti d'ingrandimento, soprattutto per gli aspetti contabili, in maniera da stabilire quali e quanti scelte, fatte in passato, andavano contro l'interesse della produttività e dei lavoratori piuttosto che in direzione unicamente degli azionisti.
Aziende beccate in evidenti "errori di gestione" o che badavano solo al profitto della proprietà e quindi evidentemente malgestite e che per giunta hanno pure "approfittato" dei contributi dello stato per superare il disagio da loro stessi creato, grazie agli ammortizzatori sociali, vanno punite severamente, multate per importi pari a cento volte il "maltolto" (il danno creato) o in alternativa cedute in affidamento ai suoi lavoratori col criterio dell'autogestione e controllate costantemente da organismi esterni non coinvolti nel business dell'azienda nè direttamente nè indirettamente.
Quadri e dirigenti vanno ri-eletti dalle maestranze e valutato semestralmente il loro impegno, da apposite comitati di lavoratori, eletti a rotazione fra tutti gli altri dipendenti ogni semestre.
Non è più possibile consentire che aziende italiane in grado di produrre lavoro e benessere per tanta gente, oggi possano delocalizzare, cedere rami o intere quote delle loro aziende a danno dei lavoratori ed all'economia del paese.
Siamo in crisi, tutte le aziende devono caricarsi sulle spalle la loro parte di peso per aiutare il paese ad uscirne.
Essere imprenditori non vuol dire badare solo al profitto e vedere se questo potrebbe essere maggiore producendo all'estero, dimenticando che per realizzare quel profitto, fino a quel momento, c'è stato bisogno del lavoro di tante persone qui... da silurare per poi fuggire.
alberto ciucani
1 settembre 2013 alle ore 22:42Condivido le parole scritte da questo operaio .Penso che chi a sbagliato non e l'operaio .PERCHE' noi eseguiamo solo. MI SEMBRA CHE SIA ARRIVATO IL MOMENTO CHE PAGHI CHI A SBAGLIATO VERAMENTE SENZA RINUCIARE AI LORO PRIVILEGI.
