A fine maggio i cittadini bolognesi hanno partecipato al referendum sulla scuola e hanno deciso che i soldi pubblici devono finanziare solo la scuola pubblica. Buon senso. L'amministrazione pdmenoelle, con il sostegno del pdl, non se ne cura e vuole finanziare ugualmente la scuola privata nonostante la volontà dei cittadini
"Voi avete dato degli "schiocchini" a chi ha votato a favore della scuola pubblica ovvero al 60% delle persone che sono andate a votare. Questa è una cosa orrenda. Al pdl non ho niente da dire: sono coerenti con quanto affermano in campagna elettorale su questi temi, ma voi! Voi siete di sinistra. Smettete di fare gli alfieri della scuola pubblica e scrivete chiaramente che volete finanziare le scuole private. Il riformismo sulla scuola pubblica da quando ci siete voi non esiste più. I cittadini vi hanno detto cosa dovete fare. Prendetene atto e basta. Sembrate come quei tennisti che quando perdono e' colpa del campo, della palla che non ha girato bene, dell'arbitro, della racchetta... basta. Avete perso, ora dovete fare quello che hanno chiesto i cittadini." Massimo Bugani in consiglio comunale a Bologna

Pdl e pdmenoelle insieme contro la scuola pubblica
4 agosto 2013 alle ore 14:41•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (76)
cristian l.
4 agosto 2013 alle ore 12:45Un po come con le elezioni "mai con Berlusconi" e poi ....
marco sesti
4 agosto 2013 alle ore 12:46Ma non si pò impugnare questo referendum e costringere PD/PDL ad attuarlo?
Luca M.
4 agosto 2013 alle ore 13:12no.era purtroppo solo un referendum senza valore,solo a scopo informativo.sono solo dei miserabili.
grillini
4 agosto 2013 alle ore 12:46http://youtu.be/y_pDRxt5NKk
Non ci fregate piu!!! Facciamo girare!
Luca M.
4 agosto 2013 alle ore 13:10un grandeeeeee bugani!!!pd,la feccia del Paese ormai!!!ma dovranno sparire tutti!!miserabili!!!e miserabili quelli che li votano ancora!!
Giuseppe De Mizio
4 agosto 2013 alle ore 13:20Non Vi sebra sia giunta l'ora di mandare a
casa Berlusconi e i Berlusconiani acefali.
Non è possibile che i due terzi del Paese ha
votato contro Berlusconi. Ma una politica di
chiusura tra le parti anti berlusconiane han-
no rimesso in gioco un signore che l'elet-
torato aveva mandato a casa. Non vi sembra di finirla ?
roberto fiaschi
4 agosto 2013 alle ore 13:27il pdl si sa che difende la sccuola privata ma il pd sono dei falsi che fanno finta di difendere la scuola pubblica e poi sono d'accordo col pdl a finanziare la scuola privata io a pd.pdl. gli volevo ricordare primo che sono stipendiati da noi cittadini con dei buoni stipendi e poi il popolo e' sovrano e se adeciso di tagliare i fondi a la scuola privata si taglino e basta perche noi cittadini siamo i datori di lavoro che gli diamo un bel stipendio e il pd e pdl sono i nostri operai e non devono discutere devono fare quello che dice il popolo se no io li licenzierei e li metterei a lavorare veramente tipo a asfaltare una strada.
Silvia P.
4 agosto 2013 alle ore 13:28credo che il discorso scuola pubblica-scuola privata (che cmq è per tutti senza distinzione di classe, razza, ecc ecc ecc) debba essere fatto con molta onestà intellettuale e di coscienza.
Io sono convinta che le scelte educative e quindi scolastiche dei genitori devono essere salvaguardate e rispettate.
Il discorso economico, per gli amministratori pubblici, deve pure essere affrontato con chiarezza: uno studente di scuola pubblica, a parità di ordine e grado, costa 2 volte e mezza quello di una scuola privata !! (questo dato più volte è stato scritto sui mezzi di stampa e anch'io l?ho constatato con i miei figli).
Io non ero a favore di scuole private e di finanziamenti pubblici a tali scuole, finché non ho avuto i miei due figli che alle pubbliche si annoiavano, venivano lasciati fare quello che volevano ed erano poco motivati perché loro non trovavano differenza qualitativa tra l'asilo e la scuola.
Così, dopo due anni di elementari nella pubblica, ho provato con le scuole delle Suore Sacramentine: il massimo dei risultati, i bambini gratificati e maturati (un conto è la scuola, un conto è l'asilo o il gioco) e alle superiori (pubbliche) hanno dimostrato di avere ottime basi ed hanno vissuto un po' di rendita.
Paolo C.
4 agosto 2013 alle ore 13:38Le suore sacramentine facessero scuola senza chiedere nulla allo stato. E lo stato pensasse più a motivare e scegliere meglio chi sta nella scuola pubblica.
Giorgio C.
4 agosto 2013 alle ore 14:03se fai un discorso del genere significa che la scuola pubblica allora non serve più a niente, e che se non puoi permetterti di pagare una scuola privata allora i nostri figli rimarranno ignoranti a vita.
perchè io devo pagare per mandare mio figlio dalle suore quando già pago le tasse per farlo studiare come abbiamo fatto tutti in passato? io non mi sento ignorante e non ho studiato alle private.
se i soldi pubblici venissero spesi TUTTI e BENE per modernizzare le strutture esistenti, non ci sarebbe bisogno di spendere altri soldi per una famiglia.
in Giappone i bambini non usano neanche più i libri cartacei ma vanno in giro con i Tablet, ed è questo che voglio per i miei figli.
Fulvia F.
4 agosto 2013 alle ore 14:16La costituzione riconosce le scuole private che però non devono gravare sullo stato, che c'è frega? A proposito, io non me la posso permettere la scuola privata per i miei due figli quindi, essendo povera, i miei figli è giusto che siano più ignoranti dei tuoi e che le mie tasse aiutino te a farli studiare meglio dei miei! I miei soldi devono essere spesi esclusivamente per la scuola pubblica, non ci sono Santi, nemmeno quelli che pregate dalle sacramentine!
antonella b.
4 agosto 2013 alle ore 14:30Mi spiace molto doverlo dire ma ho avuto la stessa tua esperienza e concordo pienamente con te: le scuole private insegnano meglio delle pubbliche.
Ora il problema non sono le scuole private ma lo è la scuola pubblica che fa veramente acqua da tutte le parti: non prepara e non ha interesse per gli studenti ( le elementari e le medie; le superiori sono diverse ): i ragazzi non imparano a leggere, non conoscono il significato delle parole, fanno " educazione all'immagine" e non sanno dov'è Palermo...imparano un inglese a spanne e non conoscono il congiuntivo...
andrea l.
4 agosto 2013 alle ore 14:37ma dove le trovi queste statistiche?
un alunno della scuola privata costa 10 volte tanto di quella pubblica perchè tu al mese devi pagare una retta!
RETTA+LIBRI+TASSE fa piu di solo tasse+libri.
soldi pubblici a strutture pubbliche punto e basta!
Alessandro P.
4 agosto 2013 alle ore 17:28La frescaccia che le scuole pubbliche sono migliori o peggiori delle private è priva di fondamento poichè è possibile al massimo confrontare SINGOLI docenti e NON l'intero gruppo di docenti arrivando persino a dire che i migliori stanno solo da una parte.
Insegnanti buoni e cattivi ce ne sono sia nella scuola pubblica che in quella privata.
Ricevere uno stipendio da tizio o dallo stato NON rende lo stesso insegnante migliore o peggiore.
La costituzione sulla scuola parla chiaro, se non ti piace vattene in un paese con un'altra costituzione.
Alessandro P.
4 agosto 2013 alle ore 17:29Moana Pozzi ha studiato dalle suore...
alvise fossa
4 agosto 2013 alle ore 14:05CIAO BEPPE,
CONTINUA L'IGNORANZA POLITICA,ANCHE PER LA SCUOLA
ALVISE
Simone C.
4 agosto 2013 alle ore 14:09ma un pò di sana manomissione dei ripetitori tv e e radio? Secondo voi chi è quel salame che vedendo non capirebbe?! Dove sono i miei mille uomini? Dov'è la gioventù, gli incursori in pensione, i marescialli, i capitani, gli agenti speciali? Quando li vedremo arrivare a stroncare questi pifferai?! Avanti!
Alessandro La Tessa
4 agosto 2013 alle ore 14:36Ma il PD ha ancora qualcosa di sinistra ? A me pare sia diventato più che altro "sinistro" !
antonella b.
4 agosto 2013 alle ore 14:43Il problema di noi italiani è che siamo ignoranti quindi qui non si tratta del finanziamento alla scuola privata o pubblica: dobbiamo studiare meglio e di più, poi dove si vada, per me non è importante: in uno stato veramente interessato alla salute mentale dei propri cittadini si dovrebbe valorizzare la scuola sopra ogni cosa,si dovrebbe avere l'istruzione come primo problema perchè dei cittadini colti ed istruiti un domani saranno bravi amministratori! Un esempio? : la Francia ha una scuola statale che prepara i manager pubblici abbiamo qualche esempio da noi?
E' dal '68 che hanno affossato la scuola e da allora non hanno mai smesso perchè è più facile gestire gli ignoranti che gli istruiti, non vi pare?
anna q.
4 agosto 2013 alle ore 15:25sono u8na dittatura e bisogna farla finire in fretta
harry haller
4 agosto 2013 alle ore 15:48Una mutazione genetica del genere, lascia sbigottiti; vien da pensare che questi siano assai più pericolosi di certe teste di cazzo conclamate.
nk
4 agosto 2013 alle ore 15:58Dato il livello di ignoranza crassa che si riscontra in Italia, dove ci sono laureati che hanno perfino insegnato, come precari, nelle università, che non sanno scrivere in italiano (ne conosco personalmente alcuni), temo che la questione sia: quand'è che facciamo fuori la scuola pubblica piena com'è di incompetenti? E spostiamo la faccenda sul WEB? DOve i ragazzi potrebbero avere il fior fiore dei docenti?
Homeschoolig for ever
p.s. Stendo un velo di pietoso silenzio sui programmi scolastici decisi dagli asini del governo. Un popolo ignorante rende il governo più forte.
alfonsina palladino
4 agosto 2013 alle ore 15:59Io ho paura che nelle scuole private si regalino i diplomi per mantenere lo status quo. Le iene insegnano
rino desideri
4 agosto 2013 alle ore 16:19questi di you tube abbassano le visualizzazioni, perchè pure loro sono i papponi del del sistema, quindi occhio alla penna.
Alessandro P.
4 agosto 2013 alle ore 16:48I referendum in Italia sono fatti così, il popolo comanda ma i suoi dipendenti se ne fottono beatamente.
Come per il referendum sui finanziamenti pubblici ai partiti anche il referendum sul finanziamento alle scuole private verrà completamente ignorato:
l'amministrazione chiede un parere ai cittadini, ma se questo è diverso dai piani precostituiti allora non esiste.
Ma se i cittadini avessero votato per il finanziamento della scuola pubblica?
grande festa e propaganda mediatica con servili leccate di culo ai cittadini maturi che hanno capito il senso della vita: pagare le tasse per sostenere le scuole cattolico-private (in culo alla Costituzione e al laicismo dello stato).
Alessandro P.
4 agosto 2013 alle ore 17:45La materia meno insegnata dalle scuole del mondo è:
L'AUTOAPPRENDIMENTO....
se gli studenti fossero preparati ad apprendere da soli allora gli insegnanti sarebbero tutti disoccupati.
Siamo proprio sicuri che un computer non sia migliore di un insegnante che deve badare ad altri 30 studenti e che di fatto non può dedicare al singolo studente l'attenzione che meriterebbe?
Secondo me le scuole dovrebbero avere classi con un solo studente! pochissime ore ma UTILI per risolvere i problemi dello studente!
Le nuove tecnologie offrono potenzialmente una grande capacità di focalizzare l'attenzione simile a quella dell'insegnante che spiega la lezione "dal vivo" in classe e questa potrebbe persino diventare superflua.
Le scuole potrebbero essere luoghi in cui ci si confronta attivamente con altri studenti senza subire passivamente un indottrinamento basato su programmi vecchi di quasi un secolo.
FABER C.
4 agosto 2013 alle ore 16:49Se nessuno mandasse i figli nelle scuole private, ci sarebbero molti più studenti nelle scuole pubbliche, e visto che è molto più alto il costo per studente pubblico rispetto al contributo che si da alle scuole private lo stato spenderebbe di più se non ci fossero le scuole private. Il problema il numero di ore fatto dai prof nelle scuole pubbliche che è veramente basso e poi il problema numero uno è che molti hanno scelto la carriera di professori per trovare un posto e non per vocazione quindi non sanno insegnare, e visto che i dipendenti pubblici non si possono licenziare ne se rubano ne se vengono beccati a cazzeggiare figuriamoci.
speriamo bene
4 agosto 2013 alle ore 18:17Se il m5s si metterà a difendere i dipendenti pubblici, vorrà dire che vuole solo sostituirsi al pd senza in realtà voler migliorare nulla
Mario C.
4 agosto 2013 alle ore 19:07Scrivi veramente male.
Hai per caso studiato in uno di quei diplomifici a pagamento che sono le scuole private? Magari con i tuoi tanto amati professori privati?
CESARE DE ANGELIS
4 agosto 2013 alle ore 17:26SONO COMPLETAMENTE D'ACCORDO CON SILVIA P. ( ORE 14,28 ). SCUOLA STATALE: 1)MALEDUCAZIONE,2) MENEFREGHISMO DI PROFESSORI PRECARI-FRUSTATI,3) OCCUPAZIONI,4) ASSEMBLEE SCOLASTICHE CHE SONO UNA BOLGIA INFERNALE, 5)INSEGNAMENTO AI MINIMI TERMINI....
SONNO STATO SEMPRE STRAFAVOREVOLE ALLA SCUOLA PUBBLICA; MA, PURTROPPO, LE CARATTERISTICHE SONO QUELLE SOPRA RIPORTATE, SENZA CALCOLARE L'INDISPENSABILE RUOLO CHE DOVREBBE AVERE, IN UNA REALTA' DOVE I RAGAZZI SONO SEMPRE PIU'SOLI,GIA' IN GIOVANE ETA' IN PREDA A NEVROSI E CRISI D'ANSIA, DAVANTI AL COMPUTER O, PEGGIO, PER STRADA CHISSA' DOVE E CON CHI; CON I GENITORI CHE, PER LAVORARE, HANNO BISOGNO DI STARE MOLTO TEMPO FUORI CASA E SENZA NESSUNO CHE LI AIUTI.
NELLE SCUOLE PRIVATE C'E' UN AMBIENTE PIU' DISTESO, L'INSEGNAMENTO E' MOLTO PIU' EFFICACE PER LO STESSO MOTIVO,QUINDI,I RAGAZZI SONO MENO STRESSATI E STUDIANO CON MAGGIOR PROFITTO.
DICO QUESTO PER ESPERIENZA PERSONALE E POSSO TRANQUILLAMENTE CONCLUDERE DICENDO CHE LA SCUOLA PUBBLICA VA BENE ( IN FAMIGLIA SIAMO DUE LAUREATI E UN DIPLOMATO TUTTO ALLA SCUOLA PUBBLICA), MA NON IN QUESTA MANIERA E, PER FORTUNA CHE ESISTONO LE SCUOLE PRIVATE.
N.B.- SIAMO UNA FAMIGLIA CHE PAGA REGOLARMENTE LE TASSE E AVREMMO PREFERITO CHE LA SCUOLA PUBBLICA FUNZIONASSE BENE E NON ESSERE "COSTRETTO " A PAGARLA DUE VOLTE (ANCHE LA PRIVATA),DAL MOMENTO CHE LE SPESE NON POSSO RECUPERARLE) . SAPESTE QUANTO MI "RODE"!!!
Luca P.
5 agosto 2013 alle ore 11:17Questo non giustifica i finanziamenti alla scuola privata! Bisogna riformare seriamente la scuola pubblica, farla funzionare imponendo obiettivi e controllandoi risultati, ma soprattutto licenziando e ripeto LICENZIANDO gli incapaci e fannulloni!
chiara m.
4 agosto 2013 alle ore 17:27ART 33 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA ,QUANDO INTERVERRÀ IL PRESIDENTE DATO CHE NE È IL GARANTE .QUANDO I CITTADINI CHIEDERANNO L ' INTERVENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE PERCHÉ SI RISPETTI LA COSTITUZIONE
MEDITATE , MEDITATE
rossetti giovanni francesco
4 agosto 2013 alle ore 17:30EMILIA REGIONE ROSSA X TRADIZIONE. MA ANCORA NON HA CAPITO CHE TUTTO E' CAMBIATO DA TEMPO, COLORO CHE SONO AL POTERE PD HANNO PENSATO SOLO AI PROPRI INTERESSI DEI LORO FAMIGLIARI E PORTABORSE. AI CITTADINI BOLOGNESI SVEGLIATEVI...........GIOVANNIFRA
chiara m.
4 agosto 2013 alle ore 17:30MA IL CITTADINO LEGGE LA COSTITUZIONE QUALCHE VOLTA
Rosannavecchiet
4 agosto 2013 alle ore 18:14Consiglio un viaggio negli USA dove si è costretti a rivolgersi alle scuole private xkè le pubbliche sono un disastro e dove i bambini hanno l'obbligo di avere un curriculum scolastico di scuole private anche della prima infanzia, pena l'impossibilità di accedere a qualsivoglia istituto privato! Il tutto pagato a suon di dollari e con prestiti delle banche! Si comincia così ... Scuole paritarie a buon mercato e poi tagli alla pubblica scuola! Informarsi e ampliare i propri orizzonti per vedere come andrà a finire se non vengono fermati! Spalanchiamo le orecchie e diamo fiato ai cervelli!
speriamo bene
4 agosto 2013 alle ore 18:27Attualmente la scuola pubblica è il principale bacino di ingiustizie e iniquità della società italiana. La sua unica funzione è ormai quella di garantire voti al pd che è il primo responsabile del disastro nazionale
Antonio Botti
4 agosto 2013 alle ore 18:32(null)
Cristina Molinari
4 agosto 2013 alle ore 18:48E' la solita zolfa. I cittadini chiedono una cosa e i politici fanno il contrario. Comunque c'era da aspettarselo visto che il referndum di Bologna era solo consultativo e non c'era obbligo per il Consiglio comunale di seguirlo. Occorre cambiare le regole istituzionali; solo cosi' i cittadini avranno voce in capitolo nelle decisioni importanti. Fino a quel giorno si potra' chiedere qualunque cosa ma se non e' nella corda dei politici, i cittadini rimarranno sempre a bocca asciutta.
claudio cagnoli
4 agosto 2013 alle ore 19:00Se in questo paese non si riparte dall'annientamento totale della scuola privata, di tutte indistintamente le scuole private, e da una riqualificazione della scuola privata a partire dalla media inferiore, che deve tornare ad essere divisa in due tronconi, uno di indirizzo classico ed un altro tecnico manuale, non si uscirà mai e poi mai dalla crisi, che è dovuta in primo luogo proprio dalla inflazione e dequalificazione subìta dai titoli di studio. Avv. Claudio Cagnoli-L'Aquila
claudio cagnoli
4 agosto 2013 alle ore 19:02Chiedo scusa, voleva dire una riqualificazione della scuola pubblica. Avv. Claudio Cagnoli-L'Aquila
antonella b.
4 agosto 2013 alle ore 19:25Se la rivoluzione non violenta deve partire da un cambio di mentalità della gente è evidente che bisogna iniziare da una riforma radicale della scuola e quindi dalle basi non dall'università o dalle superiori ( dove lì le basi bisogna averle e ci si spiega come mai tanti giovani non riescano a finirla ); quindi bisogna ritornare ad insegnare l'italiano e a far di conto ed invece dell'inglese alle elementari sarebbe meglio insegnare educazione civica di cui si è persa memoria nel corso degli anni...
emi m.
4 agosto 2013 alle ore 20:22l educazione parte per prima, dalle famiglie e oggi le giovani coppie sono in difficoltà e sono figlie di 30 anni di tv spazzatura propinata dal noto nano dove tra telefilm americani e talk show dove i divorzi e separazioni sono routine quotidiana, dove viene esaltata la superficialità umana ,quello che conta è apparire,e vincere, mai valori positivi.
personalmente oltre a condannare berlusconi
condannerei anche le sue televisioni
Pasquale Messali
4 agosto 2013 alle ore 19:26I baroni della scuole e gli intoccabili, sai come sono contenti. Scuola pubblica, politica di pochi.
Giuseppe C. Budetta
4 agosto 2013 alle ore 19:36GENI DI QUA E GENI DI LA
Markus Gabriel è un ventinovenne professore ordinario all'università di Bonn, molto noto per alcune sue rivoluzionarie ricerche. Sarebbe interessante un valido paragone coi ventinovenni. nostrani ordinari. Per esempio, controllare il curriculum dell'ordinario d'oltralpe con quello di alcuni conterranei nostrani. A primo acchito, non emergerebbero grossolane differenze e potrebbe darsi che il curriculum di Markus Gabriel sia al di sotto della media di quelli degl'italiani di pari grado. Sono certo che ad un esame più attento effettuato da esperti del settore, le differenze di merito intellettivo emergerebbero. C'è il sospetto che molti saggi scientifici e letterari dei nostri ventinovenni ordinari dalle fulminanti carriere siano stati copiati, o riportino concetti trapassati, ma presentati come novelle idee.
pelli v.
4 agosto 2013 alle ore 19:49E'LA FINE:
Da una parte un nanodittatore che usa come propria la cosa pubblica che sbeffeggia lo stato che a meno chè non intervenga l'ONU non riusciremo a far sloggiare dall'italia
dall'altra una sinistraschik che sta insieme solo per abbattere il nanodittatore,che si abbraccia il neosindacomarinoderoma che pedonalizza il colosseo(che sforzo)ma non si occupa di scuola monnezza delinquenza e si fa fare ditutto dal popolodelle liberta per una manifestazione (a proposito chi paga i danni?)TROPPE CANNE E MARIJUANA HANNO LOGORATO CERVELLI LIBERI E PULITI
MA CHI VOTIAMO ALLE PROSSIME ELEZIONI A OTTOBRE???
SU FORZA CHI VOTIAMO ???RISPONDETE!!!!
Luca P.
5 agosto 2013 alle ore 11:09Semplice: M5*
cesare sesticedsare.sesti@libero.it
4 agosto 2013 alle ore 20:06Cari amici il banana è stato condannato,quindi dovete lavorare per togliere al banana la sua presensa in televisione ora basta di fare propaganda si deve togliere dai coglioni,non è possibile se apri la tv continui a vedere il banana condannato bastaaaaaaaa altrimenti è tutto inùtile.vi saluto
Aldo Secco
4 agosto 2013 alle ore 20:07Ma quando mai faranno le cose per i cittadini!!!!!!! Votateli e otterrete sempre le stesse false promesse. Cambiate e votate m5 stelle
Kaled Ramson
4 agosto 2013 alle ore 21:15nessuno dice quanto costa in più la scuola pubblica e quanto spreco c'è in più di quella privata? tutti quei bidelli che lavorano circa un'ora al giorno e gli applicati che passano il loro tempo su internet.....purtroppo sono pubblici dipendenti....
maria angela berchi
4 agosto 2013 alle ore 22:52mi dispiace molto che tu abbia insultato me e tanti altri lavoratori pubblici, le cose non stanno come dici e tu dovresti vergognarti!!!
Roberto Fusco
4 agosto 2013 alle ore 21:22Premesso che PD e PD-L possono andare dove tutti noi desideriamo, resto allibito che un Movimento così moderno, innovatore e con la pretesa di rispondere ai bisogni concreti di noi tutti affronti con una simile sciatteria ideologica questo problema così delicato senza ancora considerare nessun esempio virtuoso dal resto del pianeta. In Gran Bretagna il sistema di finanziamento pubblico alle private c'è dagli anni Cinquanta è ben disciplinato e nessuno se ne lamenta perché lo si vede come un servizio reso comunque alla società. In Germania (disciplinatissimo) nessuno se lamenta. Altrove: la Spagna ha stabilito la perfetta equiparazione economica con Zapatero; in Giappone: nessuno vede dove sia il problema e si potrebbe continuare all'infinito.
Ma siamo impazziti che si mantengono i soldi pubblici per mantenere i Circoli della Caccia, ai Dopolavoro Ministeriali, alla Lega ecc. e si negano a chi fa un servizio meritevole con i giovani con la piena disponibilità a rispettare tutte le norme vigenti, anche le più assurde?
Per favore, meno banalizzazione e stereotipi su questo tema. Inoltre, i votanti al referendum ricordo che furono pochissimi (ed era Bologna ...).
Dario Mizzico
5 agosto 2013 alle ore 01:09Purtroppo però, in Italia, le scuole private sono al 99% quelle cattoliche o magari di qualche parente di qualche politico, magari della Lega tanto per citarne uno.
Nel frattempo la scuola pubblica viene smantellata anno dopo anno.
Anna50
5 agosto 2013 alle ore 09:20Gli altri sono virtuosi, noi no!!!
Silvia P.
4 agosto 2013 alle ore 21:50ho letto i commenti "contro" al mio commento....
Non necessariamente si deve essere ricchi per mandare i figli alle scuole private, ma vi capisco, anch'io la pensavo esattamente come voi !!
(aggiungo che noi per qualche anno abbiamo fatto le ferie A CASA)
NON E' VERO che uno studente di scuola privata costa 10 volte quello della pubblica, è vero che costa almeno la metà!!!
Ho menzionato le Suore Sacramentine perché ho avuto esperienza con le loro scuole elementari e medie.
Delle superiori private non posso dire niente riguardo costi/rette e preparazione degli studenti perché i miei figli hanno frequentato le pubbliche.
Ripeto: è un argomento di cui parlare con serenità e senza pregiudizi, tenendo presente la cosa fondamentale: il meglio della formazione e della crescita culturale (ora chiamata in sede europea CITTADINANZA ATTIVA)dei ragazzi/e !!
felix
4 agosto 2013 alle ore 21:58berlusconi ha detto io resto qua.. e certo gli hanno ritirato il passaporto + ci valida per l'espatrio .. ha ha ha
m5s deve avere una tv
Romano Giulianetti
4 agosto 2013 alle ore 22:50Sono completamente d'accordo con quanto affermato. Aggiungo che la scuola dovrebbe dare al cittadino, insieme all'istruzione, la cultura civica, o religio civis come diceva Machiavelli, necessaria per essere responsabili e corretti in tutte le nostre attività compresa la volontà di farsi rispettare.
La scuola attuale non fornisce al cittadino la capacità di analisi per sapersi difendere dalla manipolazione dei poteri che gestiscono la vita della nazione. Infatti un popolo ignorante è più facilmente gestibile di uno preparato. L'unico mezzo a nostra disposizione è individuare, tra chi si presenta alle elezioni, quelli che in modo credibile propongono un serio programma educativo nella scuola.
maria angela berchi
4 agosto 2013 alle ore 23:12l'unico serio difensore del valore della scuola pubblica è il M5S quindi regoliamoci......il 25% non è sufficiente dobbiamo lavorare di più e far capire a tutti che l'unico VOTO UTILE è questo!
Paolo C.
5 agosto 2013 alle ore 00:21Indegni buffoni, ladri di democrazia. Non c'è referendum popolare che non abbiano violato. Chiamarsi Democratici è una truffa, altro che PD, dovrebbero chiamarsi P , Partito , e basta.
Luca P.
5 agosto 2013 alle ore 11:05Direi più Pezzenti Delinquenti!
Danyda bologna
5 agosto 2013 alle ore 01:59STIAMO SUL PEZZO
Legge elettorale
Reddito di cittadinanza
Conflitto di interessi
Pagamento crediti imprese
GINO ZORZI
5 agosto 2013 alle ore 02:01http://www.youtube.com/watch?v=AsoYXIDVQQw COSA MI DITE DI QUESTO ?
GiuseppeGio G.
5 agosto 2013 alle ore 06:48PDl/PD-l devono sparire, in quanto sono corrotti(anche nelle idee) fino al midollo. Spero che la gente si renda conto di quanto sta accadendo e alla prima occasione di voto sappia chi votare. M5S naturalmente!
Ben Monaco
5 agosto 2013 alle ore 07:21BASTA! E' ora di finirla! La volontà popolare deve essere rispettata.
han van
5 agosto 2013 alle ore 12:14Questo M5S non è ne di dx nè di sx. E' di estrema sx. Ed è CONRO gli interessi dei cittadini.
TUTTI gli apparati dello Stato devono essere perfettamente correttamente dimenisionati, costosi, produttivi. Questo è l'interesse dei cittadini. E le scuole devono essere costruite a misura degli studenti e non a gratificazione di insegnanti che sono almeno il doppio di quelli che servono, con orari ridicoli e soprattutto spesso impreparati, inadatti, invalutabili, inamovibili, illicenziabili. E almeno in buona metà improduttivi. I paesi ex comunisti sono falliti. Ed i loro stipendi erano e sono tuttora di circa 80 euro mensili. A questo vuole portarci questo M5S contro l'Europa e contro l'Euro ed a favore del mantenimento e peggioramento di tutte le improduttività statali, di tutti i parassitismi ed assistenzialismi stracostosi ed insostenibili. Ed a favore anche delle varie FIOM ed improduttività sindacali. Questi insegnanti, che si mettano insieme ad aprire scuole private, e questi FIOM, che si mettano insieme e costituiscano imprese a produrre auto e trattori. Ed allora, solo allora, si renderanno conto delle difficoltà del fare imprenditoria e delle necessità di essere produttivi e graditi. O tutti gli apparati statali vengono riscritti a misura di cittadini e divengono produttivi ed efficienti, o TUTTO PRIVATO. Dalle ruberie di dx e sx storiche, ai comunismi di M5S...povera Italia... e parafrasando Battiato, povera, povera Patria...Quello che non capisco è come Casaleggio continui a sopportare questi continui sogni ed operatività IMPRODUTTIVE.
salvio manno
5 agosto 2013 alle ore 12:25Peccato che ad oggi ci troviamo nella merda non perchè siamo sotto dittatura marxista leninista. Ma perchè siamo in mano ai maiali liberisti che tanto ti piacciono. Condivido che la scuola fa schifo anche perchè abbiamo insegnanti incapaci. Il m5s tuttavia non è di estrema sinistra altrimenti manco lo votavo. Tantè che gli stessi comunisti (SEL)ci sono contro. Detto questo nel movimento ci sta di tutto non è ideologizzato. Le idee buone quando sono buone a noi non interessano da dove arrivano.
Giovanni Carta
5 agosto 2013 alle ore 12:35L'unica cosa di improduttivo del blog e' il tuo commento che non serve a niente e non hai detto un cazzo.Controllati bene le opere che si stanno facendo, e tutto quello che sta cercando di fare M5S( partiti politici permettendo), poi dopo che ti sarai un po' istruito ,allora ne riparliamo.Per adesso "STUDIA",e stai zitto.
salvio manno
5 agosto 2013 alle ore 12:16Continuate a parlare di sinistra. Ma cos'è la sinistra? Continuate a dire che quelli di destra sono merde ma quelli di sinistra sono da meno? Il m5s e di sinistra, di destra o di centro? Per me non siamo ne destra ne sinistra. Siamo movimento e perciò a me non interessa sapere cosa fa il pd o il pdl a me interessa come dice lo stesso motto del m5s che una idea buona è buona a prescindere da chi la dice.
BERLUSCONI CONDANNATO:http://goo.gl/u3mp1L
5 agosto 2013 alle ore 13:03CLICCATE SOTTO PER VEDERE VIDEO BERLUSCONI
56vinci
5 agosto 2013 alle ore 13:15Ho provato a postare quanto di seguito sul "Fatto Quotidiano" quanto di seguito, purtroppo non è stato pubblicato, e non ho capito cosa c'è di scandaloso:" Spero che a qualcuno venga in mente di tentare di fare qualche calcoletto di quante opere pubbliche si potevano fare con la sola evasione fiscale di Silvio. E chissa' quale incisione può avere sull'IMU o sull'iva".
maria giancola
6 agosto 2013 alle ore 11:33Sono d'accordo: la scuola pubblica non si tocca e la scuola privata se la paghi chi la vuole.
Da parte di un'insegnantge della scuola primaria pubblica che lotta ogni giorno per avere dignità per sè e per i suoi alunni, pur avendo 64 anni.
Io ci credo nella scuola e amo i miei ragazzi.
Saluti cordiali
maria giancola
Lamberto Zingarini
6 agosto 2013 alle ore 13:37CARI COMMENTATORI CHE TRAVISANO LE RAGIONI DEL POST. QUI' NON SI PARLA A PROPOSITO DELL'ESISTENZA DELLE SCUOLE PRIVATE, CHE E' GIUSTO CHE VI SIANO E CHE STANNO FACENDO SICURAMENTE DELL'OTTIMO E MERITORIO LAVORO. IL POST AFFERMA SOLO CHE SE LA VOLONTA' POPOLARE SI E' ESPRESSA IN UN CERTO MODO NON PUO' ESSERE IGNORATA. L'ESITO DEI REFERENDUM DEVE ESSERE ACCETTATO. QUALUNQUE ESSO SIA. PUNTO E BASTA
mario morra
6 agosto 2013 alle ore 16:00
mi piacerebbe che chi parla e straparla di scuola
avesse,anche su questo blog, una qualche
concreta esperienza di insegnamento e di rudimenti
culturali.Io che ho trascorso 37 anni nella scuola
pubblica ho potuto avvertire il degrado e il disin
teresse che la classe politica ha praticato verso
quella che,amio avviso,è la più importante struttu
ra della vita civile.Il taglio drastico e sistema
tico di risorse(miliardi)della scuola pubblica ha
significato classi "pollaio" di 37 alunni per clas
se nelle superiori ed edifici scolastici a rischio
perchè privi delle necessarie opere per metterli
in sicurezza(molti risalgono agli anni cinquanta).
Addirittura in molte scuole primarie le famiglie
hanno dovuto autotassarsi per l'acquisto di carta
igienica edi materiali per la didattica: mentre si
perpetrava questo"scempio" della scuola pubblica
sono state foraggiati generosamente gli istituti
privati,molti dei quali di stampo confessionale,e
questo si può considerare il primo strappo nei
confronti della Costituzione agli art.33 e34:lo
stesso art.33 comma3 aggiunge che enti privati
hanno diritto di istituire scuole di educazione,
ma senza oneri per lo Stato.Il primo cambiamento
per contrastare l'ondata di barbarie culturale e
civile che sta sommergendo l'Italia non può che
partire dal sistema educativo pubblico che va
consolidato e rinnovato,ciò che non può essere fatto
dagli "sfascisti" che oggi appestano il Paese.
Francesca V.
6 agosto 2013 alle ore 23:37 E' già tutto scritto nei trattati europei che Mr Letta vuole perseguire a tutti i costi. E' capo del governo perchè voluto dalla commissione europea, così come per Monti. E via dicendo.. L'Obiettivo, e quindi la strada maestra, è di privatizzare l'istruzione (vedi il trattato di lisbona). Il governo da 20anni riforma e taglia fondi per delegittimare la scuola pubblica e renderla inefficiente. Nonostante l'impegno del persnale, tutto,in parte ci sono riusciti,ma se non fermiamo prima il processo europeo, a livello nazionale si potrà fare ben poco. Ogni provvedimento viene dettato dall'illegittima oligarchia europea. Da non dimenticare e sottovalutare che i provvedimenti e le leggi sull'autonomia che hanno segnato l'inizio del declino della scuola pubblica è frutto dei governi di sx. Può, il mancato rispetto di un referendum, meravigliare? Non hanno rispettato il referendum nazionale sul finanziamento ai partiti. Non tagliano gli sprechi della politica, le province, gli stipendi dei manager pubblici, hanno votato contro il taglio delle pensioni d'oro, le agevolazioni alle imprese che assumono disoccupati. Se ne fregano se famiglie intere dormono nelle macchine e hanno lasciato al loro destino i terremotati dell'Abbruzzo e dell'Emilia! Potrei continuare all'infinito, ma la soluzione è una sola. ELEZIONI SUBITO E LI MANDIAMO A TUTTI CASA PER RIPRENDERCI FINALMENTE IL PAESE, LA SOVRANITà E LA DEMOCRAZIA!
Alessandro Stefanelli
7 agosto 2013 alle ore 08:53Attenzione a non confondere scuola privata con scuola paritaria! Il referendum di Bologna aveva purtroppo come oggetto il finanziamento di scuole paritarie, che sono ben altra cosa: le scuole paritarie svolgono un ruolo insostituibile a costi molto più bassi rispetto alla scuola statale. Se quest'ultima dovesse farsi carico anche degli studenti che frequentano la scuola paritaria, lo stato spenderebbe di più e non ce la farebbe. Lavoro nella scuola pubblica da 24 anni ed è umiliante vederne il degrado per i tagli e la confusione in atto, ma non voglio cadere nella trappola di chi tenta di mettere poveri contro poveri.
A Milano persino l'AGE (Associazione genitori della scuola statale) ha sfilato assieme ai genitori delle scuole paritarie.
"Se aboliscono i finanziamenti si alzano le rette. Così noi suore invece che occuparci
dei poveri, ci occuperemo solo dei ricchi".
A Bologna, peraltro, il referendum ha avuto una scarsissima affluenza, ma il rischio di fare ulteriori danni c'è stato. Leggetevi senza pregiudizi l'intervista a Suor Anna Monia Alfieri su La nuova bussola quotidiana (giornale on line). Attenzione! Approfondite prima di gridare al lupo, quello sta da un'altra parte...
Marco Diaco
8 agosto 2013 alle ore 04:48Quanti non sono andati a votare?
Luigi Previtera
8 agosto 2013 alle ore 16:57Ecco Sono realmente disgustato nel leggere i post di alcuni soloni che pontificano senza avere la benché minima esperienza lavorativa diretta nella scuola come il sottoscritto che vi opera da precario da soli 15 anni. La disinformazione o peggio l ignoranza di chi pontifica e insulta i precari è vergognosa al limite dello squadrismo. Ma il ventennio è finito da 70 anni e non tornerà più anche se alcuni di questi soloni lo vorrebbero con tutte le proprie forze. Ho insegnato per 2 anni in una scuola paritaria (meglio chiamarla diploma fico) dove il giorno prima dell inizio delle lezioni il Preside convocò tutti i supplenti dicendo loro che la Proprietà (di quella e altre 8 sedi sparse per lo stivale) Consigliava di utilizzare voti NON Inferiori al 5!!!!! Ovviamente CONSIGLIAVA era un suggerimento. Per rinforzare ulteriormente il Consiglio il Preside aggiunse che i voti andavano messi a Matita e poi fatti visionare a lui. La retta annua per gli sventurati alunni di tale Draconiano istito Paritario era di soli 6.000 erurini annui. Ovviamente nella classe terminale vi erano dei 20-21 enni già Espulsi da scuole Statali per vari atti di teppismo oltre che per la totale mancanza di studio delle varie materie. Vi erano alcuni piccoli spacciatori e consumatori di sostanze varie. Ma soprattutto vi erano alunni e alunne che provenivano da contesti famigliari con disponibilità economiche per Milioni di eurini. Naturalmente i supplenti precari che non si adeguavano ai Consigli della Proprietà saltavano. Gli altri oltre a tenere la bocca chiusa si dovevano far bastare i favolosi 7 euro netti di paga oraria previsti dal contratto a Progetto di cui dovevano ringraziare l esistenza. Tutto questo in una Paritaria del Nord mentre al Sud mi hanno riferito e riferiscono i colleghi si lavora Gratis per fare il punteggio!!!!