
Lo Stato abbandona i testimoni di Giustizia
20 agosto 2013 alle ore 14:30•di MoVimento 5 Stelle
"Una vergogna, una vergogna senza fine". Con queste poche parole si può descrivere la situazione dei Testimoni di Giustizia in Italia. Dove lo Stato non riesce a fare il proprio dovere. Fino in fondo. Sono troppe le storie drammatiche, che restano nel silenzio. Troppi gli ostacoli, le difficoltà, i pericoli, i drammi. I testimoni di giustizia, fondamentali per la lotta alla criminalità organizzata, devono essere protetti e sostenuti.
Nel Paese delle mafie lo Stato abbandona i suoi testimoni. Lo ha fatto in passato e sta continuando a farlo. Non stiamo parlando dei 'pentiti', dei collaboratori di giustizia. Di chi ha commesso dei reati e ha deciso, per qualsiasi ragione, di 'collaborare' con lo Stato. Anche i 'pentiti' (quelli credibili) servono, sono necessari per combattere le organizzazioni criminali. Ma i testimoni sono un'altra cosa. Sono semplici cittadini, che non hanno commesso reati.
Hanno visto, hanno subito e hanno deciso di 'testimoniare'. Per dovere civico, perché è giusto comportarsi in un certo modo. Nel BelPaese il dovere civico è poco apprezzato. I testimoni di giustizia, in Italia, denunciano le stesse problematiche. Ma nessuno ascolta, risponde. Si sentono abbandonati. Prima utilizzati e poi lasciati in un 'limbo' profondo. Senza luce e senza futuro. "Non mi pento della scelta fatta, quella di denunciare i miei estorsori".
È la voce di Valeria Grasso, imprenditrice palermitana, donna coraggiosa. Oggi presidente di Legalità è Libertà, associazione antiracket, antiusura e mobbing. Si è ribellata alla mafia, al sistema mafioso, alla prepotenza di gente senza scrupoli. Ha denunciato, ha fatto arrestare i suoi estorsori. Gli appartenenti al clan mafioso dei Madonia. Cosa Nostra siciliana. "Ci sentiamo lasciati soli, il programma di protezione non funziona".
(fonte: http://www.restoalsud.it/2013/08/19/ho-denunciato-la-mafia-ora-denuncio-lo-stato/)
Marco T.
Commenti (24)
alvise fossa
20 agosto 2013 alle ore 14:47CIAO BEPPE,
QUANDO C'E LO STATO QUANDO SERVE?,MAI C'E',NEANCHE PER I TESTIMONI DI GIUSTIZIA
ALVISE
remigio
20 agosto 2013 alle ore 15:40Solidarietá a tutti gli onesti testimoni di giustizia. Che dire... Cercate aiuto alle ambasciate estere...Forse hanno piú riguardo...
Adolfo Treggiari
20 agosto 2013 alle ore 16:05I testimoni di mafia sono pericolosi (per la mafia). Finche' sono pochi passi, ma dovessero diventare una moltitudine allora si che sarebbe un bel problema. Meglio tenerli in frigorifero e tirarli fuori solo nelle manifestazioni "ufficiali" antimafia, come trofei. Lo stesso dicasi per i pentiti. Spatuzza e Ciancimino non sono certo dei galantuomini, ma hanno tirato fuori informazioni da far tremare un buon numero di politici della prima e della seconda repubblica. Non e' conveniente far sapere in giro per il mondo che per molti anni l'Italia e' stata governata da delinquenti in combutta con la mafia. Temo pero' che lo sappiano gia'.
Riccardo Garofoli
20 agosto 2013 alle ore 16:06La cosa non mi scandalizza affatto
Un paese dove le forze politiche si lasceranno per assolvere in via politica un delinquente
Dove tutto e il suo contrario e possibile , anche che chi denuncia un fatto delittuoso si debba alla fine difendere da solo e dallo stato
La CIVILTÀ non alberga certo in Italia e lo stato italiano e le sue istituzioni avvolte complici e corrotte e inaffidabili pongono un problema ai cittadini , se denunciare o meno gli eventi vissuti
Uno stato dove la CERTEZZA della pena è assolutamente labile , vuoi per una legge Cirielli vuoi per un indulto vuoi per un amnistia vuoi per uno svuota carceri . Il cittadino inerme si può imbattere nel malavitoso denunciato e con uno stato dalla memoria corta e le tasche vuote , ma ha sempre il POTENTE di turno ben sorvegliato e tutelato
L'Italia non è un paese civile e una GIUNGLA dove vige la legge del più forte e lo stato non protegge chi si è mostrato più civile e valoroso denunciando o testimoniando il delitto ma solo il più potente di turno
Riccardo Garofoli
20 agosto 2013 alle ore 16:20Lo STATO le istituzioni sono vicine ai cittadini o no
L'azienda di Modena che il 13/08 scappa con tutti i macchinari e delocalizza in Polonia
La notizia e nota da molti giorni
Il premier Enrico Letta e andato a Rimini per fare un bel discorso alla riunione di CL ( parco buoi) ma non si è degnato di passare a Modena da quei 40 ex lavoratori lasciati in mezzo ad una strada da un prenditore senza scrupoli . Come dire tra avvoltoi o tra cani non ci si morde
Un esempio pratico di come le istituzioni voltano le spalle ai cittadini
Riccardo Garofoli
20 agosto 2013 alle ore 16:27Lo STATO italiano abbandona tutti non solo i testimoni
Le persone fisiche che rappresentano le istituzioni sono del tutto inaffidabili dal primo al ultimo
Lo stato italiano è fondato su la dissolutezza dei propri rappresentanti la mancata certezza della pena la mancata responsabilizzazione dei politici auto assolutori ô diciamo a sua insaputa ,pone a rischio chiunque sia minimamente civile
Lo stato italiano non è uno stato civile
Riccardo Garofoli
20 agosto 2013 alle ore 16:51La responsabilità in Italia e transitiva nel senso non c'è mai uno che rappresenta le istituzioni che abbia il coraggio delle proprie azioni sia politiche che civili
E sempre colpa di chi ci ha preceduto o di chi verrà ma mai del attuale e provvisorio reggente
Comportarsi in maniera civile in questo paese e troppo spesso un atto EROICO che spesso viene deriso o abbandonato
Abbiamo purtroppo molteplici casi di eroismo anche tra le fila dei VERI SERVITORI dello stato lasciati al loro destino
Essere civili in Italia non conviene non paga
A ragione beppe quando afferma che deve tornare di moda l'onesta e io aggiungerei la dignità di essere un paese civile
rino lagomarino
20 agosto 2013 alle ore 17:16Travaglio non manda il cervello in vacanza nemmeno sotto ferragosto, "Sole mio" non ti conosco. Lui in verità non s'è mai lasciato prendere dal torpore soporifero del "conveniente" conformismo (chiamiamolo così l'antico e consolidato servilismo all'interesse di bottega) della maggior parte dei suoi colleghi, tra questi poi c'è chi manda sul marciapiede del migliore offerente anche la propria moglie, finché avvenenza le consenta. Lui invece va avanti imperterrito nel voler rovistare nella terra italica per scoprirne radicette marcite ma non del tutto. Il video di Craxi (in stretto dialetto sardo si pronuncia Crasgi) è più che esemplare. La fatica estiva di Marco di scovarci questa chicca sotto all'ombrellone (ripararsi dal sole accecante e dai suoi raggi inceneritori, è doveroso per la propria salute fisica e mentale, anche perché sopra la testa oggi fanno volare di tutto!), è quasi commovente. Bettino che dichiara a guisa di ricatto, rivolgendosi a destra e a manca, che se deve morire lo farà come Sansone con tutti i Filistei, è il ritratto di famiglia di una certa epoca; un'epoca in cui la palude di nefandezze affaristiche nella sua evidenza era però quasi decorosa, tipo testimonianza siciliana classica: "Niente vidi e niente sacciu!". L'omertà era allo stesso tempo obbligo e virtù della Cosca Costituita: "Io sono Onorevole, come voi, Ministro e Senatore...non potete farmi passare per un delinquente comune!" Con Bottino iniziò il primo sgarro non voluto. Oggi è tutto più becero, male argomentato, che vien quasi nostalgia. Ma si vede che all'epoca qualche mala erba non è stata "falciata" a modino ma con fretta in quel giardino di garofani, margherite, rose bianche,rosse e gialle, tra querce, pruni e ulivi... a qualcuno a stelle e strisce deve essergliene sfuggita qualcuna, giusto come quando si fa di tutte le erbe un Fascio! Si chiama Erba Voglio! Vero, Senatore? Che mafia fa con tutto sto caldo!
Paolo C.
20 agosto 2013 alle ore 17:52L'idea non è mia ma di un amico avvocato siciliano : "Se vuoi sconfiggere per sempre la mafia devi garantire l'anonimato ai testimoni di giustizia ed a coloro che denunciano pressioni e pizzo"
Secondo il mio amico la semplice esistenza di una legge di questo tipo annienterebbe istantaneamente il pizzo e le estorsioni.Infatti i mafiosi non saprebbero più se il commerciante taglieggiato potrebbe o no denunciarli. Mi pare una buona idea,e ovviamente andrebbe ristretta solo ai reati di mafia.
antonio b.
20 agosto 2013 alle ore 20:24L idea del tuo amico e geniale peccato che la mafia e lo stato e tutti i suoi inquilini da nord a sud
Ilaria Raffaele
20 agosto 2013 alle ore 19:07La storia di Valeria Grasso è l'ennesimo segnale che la legge è ottusa. Per troppi anni si è assistito al depotenziamento scientifico dei mezzi per cobtrastare le mafie. http://www.ilcarrettinodelleidee.com/sito/il-punto-di/item/2029-fare-i-conti-con-una-legge-ottusa.html
privitera a.
20 agosto 2013 alle ore 19:54la mafia si sconfigge solo con il controllo del territorio, se come negli stati civili, lo stato avesse tale controllo si vergognerebbe a chiedere ai cittadini di denunziare la mafia , la corruzione, l'evasione fiscale, questo stato si e' volontariamente disinteressato di combattere la mafia,perche'il nostro parlamento, e' la mafia, e' l'evasione, e' la corruzione!!
antonio b.
20 agosto 2013 alle ore 20:09LO SCRIVO TUTTI I GIORNI LORO SONO EVASORI E MAFIOSI
GRAZIE D AVERLO SCRITTO AL MIO POSTO
antonio b.
20 agosto 2013 alle ore 20:18QUESTO E LO STATO DEL NULLA A CAPO RE GIORGIO DI NIENTE LA LORO FALSITA PASSERA ALLA STORIA E L UNICA COSA CHE SI DIRA E NIENTE BISOGNA MANDARLI A CASA PRIMA CHE FACCIANO ALTRI DANNI ORAMAI PIU DI VENTANNI
Alessandro P.
20 agosto 2013 alle ore 20:26Io farei una distinzione,di mafia.Perche una agisce per sopravvivere,una invece aggisce per distruggere.Di solito agli alti vertici della tipologia di Mafia,(noi siamo assoggettati con Leggi Truffa,estorzioni e quant'altro).Poi c'è l'aggregazione che non avendo spazio evolutivo di sopravvivenza si unisce per rafforzare le possibilità di poter vivere,e viene contrastata come se fosse la causa degli effetti,
mentre ne è succube.
roberta mevi
20 agosto 2013 alle ore 22:49A 45 anni mi scopro una stupida ingenua, che credeva nello Stato con la esse maiuscola, una che dell'educazione civica, del rispetto verso il prossimo e perchè no! dell'amore umano e comprensione cristiana ne faceva un punto di vanto, invece evidentemente vivevo un sogno. Cosa dire difficile continuare a credere nelle istituzioni se le stesse sono affidate a persone disoneste, vorrei essere indifferente a queste notizie, poveri testimoni di mafia! In confronto la mia disavventura fa ridere, ma in questa Italia non si può nemmeno rilasciare una banalissima testimonianza per schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica, che subito per vendetta ci si ritrova denunciati per cose mai commesse.. forse in questo caso l'anonimato mi avrebbe evitato questo calvario. Vai a tua volta a controquerelare per calunnia, si scopre un mondo che mai avrei pensato, soprattutto tanto pressappochismo proprio nelle istituzioni che dovrebbero tutelare il "cittadino onesto" per primo le forze dell'ordine e a seguire la magistratura.. è inutile inasprire le pene, vedi il femminicidio, quando pur denunciando un reato se questo viene considerato minore non sono previste indagini e aiuti concreti, anche perchè cane non mangia cane. Come dimostrare che si è vittime di calunnia, se non si effettuano indagini a tutto campo, posso solo sperare nel ravvedimento, pentimento delle rabbiose calunniatrici o invocare "giustizia divina". Ma in finale cosa devo spiegare ai miei figli, in fin dei conti se fossi stata "omertosa" mi sarei evitata tutti questi fastidi, ansia e panico, soldi di avvocati per un processo ingiusto, dolore e paura di ricevere altre ritorsioni, perchè si sa che i locali della movida spesso sono gestiti dalla mafia e non solo.. quello che proprio non va giù è che bisogna difendersi non solo dai delinquenti ma anche dalla polizia! Papa Francesco ha detto che di calunnia si può morire, di sicuro qui muore la società civile e non c'è "giustizia" se non si persegue e difende la "verità".
pietro denisi
21 agosto 2013 alle ore 09:28Ma come si fa a meravigliarsi che i testimoni di giustizia sono stati abbandonati dallo Stato?
Non è lo Stato che li ha abbandonati. é la maggioranza di questo parlamento di nominati che non vuole proteggerli, sostenuto, anche dal Capo dello Stato.
Ma come si può pretendere che i parlamentari inquisiti possano sostenere i pentiti o i testimoni di giustizia? E' come chiedere al tacchino di preparare il menu di Natale.
guido ligazzolo
21 agosto 2013 alle ore 11:30sono con voi, la strada é lunga ed il Movimento 5* mi pare l'unica alternativa politica per tentare di proseguire sulla strada intrapresa. Lo capiranno i cittadini?
andreaB B.
21 agosto 2013 alle ore 11:36ciao Beppe crdo che il problema sia che noi non abbiamo uno stato ma una srl (società a responsabilità limitata) che cura i propri affari come l'amministratore della ditta che produceva il gas per i lager (di cui tu spesso parli) che rispondeva solo ai propri azionisti...e gli azionisti sono i mafiosi, le multinazionali i gruppi di forte interesse economico e dall'altra parte i nuovi schiavi (noi) a cui insegnano a non alzare la testa denunciando i malaffari ...povera italia
Monica C.
22 agosto 2013 alle ore 07:21concordo !
Claudia D.
21 agosto 2013 alle ore 12:25Perchè si pensa che le parole di partecipazione, aiuto e riconoscenza dette dai rappresentanti dello stato alle persone che trovano il coraggio e la volontà di denunciare i soprusi subiti siano seguite da fatti veri? Illusione ma ora che lo sappiamo, forse possiamo dire che lo sapevamo anche prima perchè denunce di abbandono ce ne sono state, cosa possiamo fare come reagire. Se non è possibile arrivare nella testa di quelli che dovrebbero difenderli purtroppo è come non aver detto niente.
stefano b.
22 agosto 2013 alle ore 00:14quante volte avete sentito dire riguardo le intercettazioni, ....
che ascoltino pure io non ho nulla da nascondere
E UN RAGIONAMENTO DA SCHIAVO
una persona libera si sarebbe schierata in difesa della propria liberta
anche abbracciando le armi
lo stato si vanta di essere immune e infallibile
ma e solo una facciata e questa facciata la stiamo facendo noi tutti i giorni
abbiamo il coltello dalla parte del manico
E NON LO SAPPIAMO
abbiamo la possibilita di dire allo stato (che non siamo noi)
se tu mi togli la liberta' IO TI TOGLIO L ARIA DA RESPIRARE
e senza aria e' morte certa
riguardo al post il problema e irrisorio
sappiamo bene che lo stato e amico della mafia
e lo e sempre stato
ma e anche concorrente e rivale
e non potrebbe permettersi di trovarsi a NON POTERE DETTARE REGOLE
percio se lo stato abbandona i testimoni di giustizia
I TESTIMONI DI GIUSTIZIA DOVREBBERO ABBANDONARE LO STATO
E IN MODO PLATEALE E CON GRANDE RISONANZA
MOLTI PROCESSI CROLLEREBBERO
e non mi dite che sarebbe un favore allamafia stato
alla mafia come per lo stato euna amicizia SOLO PER CONVENIENZA ...(PERCHE NON POSSONO FARNE A MENO)
e una mafia sicura e immune non avrebbe piu bisogno dei uomini di stato
anzi saprebbe che nessun testimone di giustizia si sporcherebbe le mani per salvaguardare uno di loro
se lo stato fa lo stronzo noi dobbiamo dimostrarci di esserlo molto di piu verso di loro
Monica C.
22 agosto 2013 alle ore 07:46..........
prima o poi le coscienze si sveglieranno. L'essere umano evolverà e comincerà un periodo sereno !
Nel frattempo spero che gli Onesti e i Coraggiosi non demordano!
Grazie di testimoniare che Cambiare è possibile!
ANTONIO NIRO
7 novembre 2013 alle ore 19:34BE CHE DIRVI CHE COME COLLABORATORE DI GIUSTIZIA VENGO A SCOPRIRE CHE LO STATO (IL SERV.DI PROTEZIONE) MI A PRESO DEI SOLDI ILLECITAMENTE CON SCUSE CHE CHIARIREMO IN PIAZZE PUBBLICHE ANCHE SE SO CHE RISCHIO LA MIE VITA E QUELLA DEI MIEI CARI MA VISTO CHE SONO UN PENTITO DICHIARERO ANCHE CONTRO DI LORO CHE AMAREZZA
