Il business delle carceri con i soldi dei contribuenti

“66 mila detenuti per 47 mila posti. 228 milioni di fondi FAS mai utilizzati dal Commissario Straordinario dal 2010. Spese folli per consulenze ad amici di politici. Risultato: zero posti in più per i detenuti, appena 5.000 dal prossimo anno. Ora arriva in aula il decreto “svuotacarceri“, che in pratica prevede che il Commissario potrà vendere, dismettere, permutare e servirsi a piacimento degli edifici penitenziari di tutta Italia. Un decreto-regalia dei nostri beni. Eppure una soluzione ci sarebbe, quella del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria), che prevede il recupero funzionale di carceri mal utilizzate, sezioni chiuse, nuovi padiglioni, riallocazioni di cubature, e ben 22.000 nuovi posti con una spesa di appena 10.000 euro a detenuto contro gli oltre 250.000 del piano carceri. La costruzione di nuove carceri è un business, la vendita di antichi penitenziari in centro città fa gola a molti, e i cementificatori hanno parenti e amici bipartisan. L’emergenza vera per il partito unico pd (menoelle, ndr) – pdl è sempre quella: saziare i costruttori. A spese nostre, e dei pochi beni pubblici che sono rimasti. Questo pomeriggio alle 16.30 la nostra Commissione Giustizia alla Camera presenterà il piano carceri del MoVImento 5 Stelle” M5S Camera

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