
Quanti sono i morti sul lavoro in Italia?
29 luglio 2013 alle ore 12:48•di MoVimento 5 Stelle
"25 luglio 2013: l'esplosione di una fabbrica di fuochi d'artificio a Villa Cipressi di Città Sant'Angelo causa la morte di quattro persone e il ferimento grave di altre otto. L'ennesima strage sul lavoro, che ogni anno fa oltre 1.180 morti e non 790 come ha detto l'Inail. L'Inail considera come morti sul lavoro solo i suoi assicurati, quindi in questa statistica non ci sono i tantissimi lavoratori che muoiono lavorando "in nero". Il tesoretto Inail derivante dagli avanzi di bilancio annuale è arrivato a quasi 20 milardi di euro, però questi soldi non sono spesi per aumentare le rendite ai familiari dei morti sul lavoro o agli invalidi sul lavoro o per le malattie professionali, ma sono depositati in un conto infruttifero della Tesoreria dello Stato!
Che valore daresti alla vita di una persona che ogni giorno fatica per cercare di sopravvivere con la sua famiglia? Per la legge italiana si può dare un prezzo alla vita di un lavoratore morto sul lavoro: 2.046,81 euro. Il rimborso delle spese funerarie. Meno del prezzo della bara con la quale tre lavoratori, ogni giorno in Italia, lasciano il luogo di lavoro." Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze
Commenti (54)
Paolo C.
29 luglio 2013 alle ore 11:52Ciò che pochi sanno è che quando accade un'incidente sul lavoro l'INAIL anticipa i soldi alla vittima, ma poi si rifa sul datore di lavoro. Quindi l'INAIL non è una vera assicurazione, ma solo un garante, un'intermediario. Infatti i datori di lavoro accorti, oltre ai premi versati obbligatoriamente all'INAIL,stipulano una polizza con un'assicurazione vera, che rimborserà l'INAIL quanto questo ha versato al lavoratore infortunato.In definitiva il datore di lavoro ( parliamo di quelli onesti, ovviamente , e ce ne sono tanti) versa due volte i premi assicurativi : all'INAIL + all'Assicurazione privata. Quindi all'INAIL i soldi avanzeranno sempre e infatti se li tiene in pancia, inutilizzati e improduttivi.
Per risolvere la questione basterebbe trasformare l'INAIL in una vera assicurazione, che incassa premi,assume il rischio e rimborsa gli infortunati. Ma, ovviamente, i gestori del carrozzone INAIL, tutti di nomina politica, questo non lo vorrebbero mai fare.
Gianluca T.
29 luglio 2013 alle ore 12:09Che schifo...mi viene il vomito...non valiamo proprio niente per sti politici da baraccone!!
nerella sala
29 luglio 2013 alle ore 12:23A tale proposito vorrei segnalare le malattie
professionali della'apparato osteo-articolare. Tali patologie sono in continuo aumento , producono periodi protratti di inabilità temporanea e necessitano di trattamenti fisioterapici che non vengono forniti ne dall'INAIL nè dal SSN, così i lavoratori devono
sostenere cure costose a proprio carico.
Come si dice: cornuti e mazziati!
Warlordmaniac
29 luglio 2013 alle ore 12:33C'è un problema che coinvolge questi lavoratori che hanno incidenti a volte mortali, sul posto di lavoro: sono uomini e quindi non hanno lo stesso valore mediatico e politico. Nessuno ci guadagna dal salvare loro la vita. Noi uomini dobbiamo iniziare a fare squadra per riuscire a fare un centesimo delle "vittorie" che ha fatto la setta femminista in questi decenni.
mara b.
29 luglio 2013 alle ore 13:40Ma nn dire cazzate!!! Che noi donne veniamo ancora ammazzate come cani da voi uomini!! Siete ancora voi i padroni! Stai zitto e vergognati di essere uomo!
vittorio ferraresi - como
29 luglio 2013 alle ore 13:43La conclusione del tuo intervento mi fa vergognare di essere un uomo
Ezio Bigliazzi
29 luglio 2013 alle ore 12:41I vari governi succedutisi hanno involontariamente quasi risolto il problema, meno lavoratori, meno morti, meno finta indignazione, meno problemi. La Repubblica delle banane, oramai non è più fondata sul lavoro, bensì sui decreti del fare un pene.
cristiano dallature
29 luglio 2013 alle ore 12:59Io ci lavoro all'inail, nella sede di san paolo a Roma.
Come esterno.
Con contratto a progetto.
Ma sono obbligato a timbrare, firmare fogli firma e presenza. Faccio parte di un gruppo di assistenza che deve fornire assistenza continuativa.
Al bagno c'è quasi quotidianamente un laghetto di fronte i lavandini (in tutti i bagni di tutti i piani) a causa delle perdite dei rubinetti. Ma invece di riparare la situazione si è deciso di cambiare TUTTI i dispenser di sapone, carta igienica, carta asciugamani. Quando i precedenti non erano assolutamente in condizioni tali da richiederne il cambio.
Ma negli uffici si nota la differenza maggiore : nelle stanze non ci sono più di 2 dipendenti Inail , mentre nelle stesse stanze possono comprire fino a 12 consulenti esterni. Con cavi di rete ed alimentazione buttati a terra, sedie con schienali rotti, rotelle mancanti, scrivanie traballanti, monitor danneggiati e via dicendo.
c'è solo una parola per ciò : schifo!
Esistono lavoratori di serie A (i dipendenti pubblici) e di serie B (i privati), ma anche di serie D (i lavoratori a progetto con mansioni da contratto subordinato)
Ma letta, giovannini, monti, fornero, brunetta, e via dicendo, hanno e hanno avuto fin troppi impegni per poter pensare agli schiavi del terzo millennio.
Paolo C.
29 luglio 2013 alle ore 14:46Se c'è un problema di sicurezza o igiene nel tuo ufficio, perché non fai un'esposto alla procura ?
alvise fossa
29 luglio 2013 alle ore 13:06CIAO BEPPE,
ALL'INAIL, NON CONTANO I MORTI PER LAVORO IN NERO,FIGURIAMOCI QUELLE BIANCHE!!!!!!
ALVISE
Massimo Portoghese
29 luglio 2013 alle ore 13:10Un morto sul lavoro vale meno di un mese di pensione di un dipendente pubblico figurar si di un dipendente privato! È dire che le pensioni come gli stipendi dei dipendenti pubblici gli paga il privato! C'è una mega incongruenza nella cosa! Non ce l'ho con i dipendenti pubblici ma con il sistema che fa acqua da tutte le parti! È se continuiamo in questo modo ci moriremo tutti nel lavoro! Aboliamo le pensioni d'oro dei dipendenti pubblici! Aboliamo i mega stipendi dei dipendenti pubblici! È che lavorino quanto gli altri per andare in pensione compresi i militari che hanno,troppi privilegi! È tra l'altro ci trattano da subalterni pur essendo pagati da noi!
catalin matei
29 luglio 2013 alle ore 13:15Che schifo!!!!!...neanche da morto non c'è più la dignità e so che c'è gente che e ancora peggio.La verità e che nel mondo tutti i diritti che i nostri padri anno conquistato, oggi sonno statti sciupati tutti senza vergogna...questo mi fa pensare che se si va una altra volta ancora e riprendersi quei diritti ,stavolta si deve anche rimanere a vigilare e a difenderli in eterno per che al primo segno di cedimento se ne vanno ancora.La gente normale parla di buon-senso l'altra sponda parla di profitto.Nessun profitto non vale la vita di una persona.
vittorio ferraresi - como
29 luglio 2013 alle ore 13:40Ciò che scrivi mette tristezza e rabbia.
I lavoratori dovrebbero essere protetti ed aiutati dai sindacati cui denunciare le storture inventate sul lavoro per risparmiare a scapito della vita dei lavoratori.
Ma dove sono i sindacati?
Fanno parte integrante del gioco criminale dei nostri politici.
Si sono politicizzati e frazionati in tanti piccoli orticelli da coltivare per ottenere prestigio e sicuramente denaro.Spero vivamente in un futuro Sindacato unico senza colori da difendere ma concentrato esclusivamente sulla protezione degli operai ,dei loro stipendi e dei loro diritti oggi calpestati da dirigenti e politici
Magali Bardelli
29 luglio 2013 alle ore 13:43I don't speak Italian but I can tell you that the government in every country of the world is trying to get of rid of the laws to protect their citizen's rights and one of them is the right to be protected against working accidents (a social security) but what happens when it is too expensive and has a bad attention to its customers? It just becomes a place where you go to be buried. I live in Peru and I don't use the social security because the service it gives to the patients is terrible and there is no medicine to cure illness, to make it worse, there is corruption and they steal your money and nobody says anything to protect our rights. Corruption is the real problem.
Giorgio Fiandrino
29 luglio 2013 alle ore 14:02Corruption is rampant in Italy.
Johnny Gaspari
29 luglio 2013 alle ore 14:48Ahahahaha giorgio non potevi dare spiegazione migliore in due parole
vincent spall
29 luglio 2013 alle ore 14:05Ma è possibile che ancora nn avete capito che c'è un progetto guidato dalle elite monetarie internazionali con il sostegno dei nostri politici e loro camerieri inclusi tutti i pennivendoli loro servi il piani neoliberista e neomercantilista serve a demolire lo stato indebolendolo con il famoso debito contratto a causa della cessione di sovranità monetaria
Michele Facen (ciass12)
29 luglio 2013 alle ore 14:14Ditelo alla Boldrini che ogni giorno ci dà le sue lezioni di civiltà garantista.
Ernesto Vincenti
29 luglio 2013 alle ore 14:28La cosa su cui bisogna anche riflettere: quanti operai sono morti guarda caso proprio il primo giorno di lavoro e chissà come mai alcuni si sono infortunati su ruspe e gru che per usarli bisogna avere anni di esperienza e invece questi datori di lavoro li affidano da subito a ragazzi e extracomunitari. Bisogna invocare inchieste ferree e penalità per gli inadempienti che fanno lavorare senza assicurazioni e cautele antinfortunistiche. Se non si hanno caratteristiche di sicurezza non si aprono attività. Bisogna regolarizzare i dipendenti almeno una settimana prima sell'inizio dell'attività lavorativa.
Johnny Gaspari
29 luglio 2013 alle ore 14:51All'inail e all'inps fa piacere quando la gente muore....così si incassano i loro versamenti...fa molto più piacere quando la tragedia stermina l'intera famiglia, così non devono erogare pensioni di reversibilità.
Quando un ente punta sui profitti è ovvio che ragionino così.
A loro dell'incidente dei miei concittadini hanno solo un pensiero "peccato che non sono morti tutti i familiari"
Sporchi bastardi pagheranno anche questo
MICHELE TROIANIELLO
30 luglio 2013 alle ore 12:36Ma che scrivi? Ma che dici? Bravo, segui l'onda dello sfascimo. L'INAL NON DEVE FARE UTILI, UN ENTE PUBBLICO NON F UTILI. Inizia ad imparare questo e poi scrivi. Ma come caz.. fai a dire che un Ente può gioire delle disgrazie altrui. L'INAIL risarcisce secondo legge ed è fatto di uomini e donne che hanno tutti le loro vite i loro problemi e particolarmente sul territorio si prodigano per alleviare i problemi di chi rimane senza un caro e senza uno stipendio. IGNORANTE!
mister x
29 luglio 2013 alle ore 15:15e tutti a rotolarsi per terra strappandosi i capelli per ogni clandestino che annega.
Giulio D.
29 luglio 2013 alle ore 15:25Siete mai andati a vedere quali e quanti sono i costi di una PMI per adempiere agli obblighi di sicurezza? Vi parlo anche di una azienda informatica e non solo di un'impresa edile. Poi se proprio si deve parlare di edilizia basti pensare che un ponteggio a norma 10 anni fa ora non è più a norma. Non lo è neanche se ci lavori te a casa tua. Anzi, te, a casa tua non puoi proprio lavorarci secondo la legge. Vogliamo parlare anche dei schifosi subappalti? Non andrebbero garantiti margini di guadagno alle imprese tali da permettergli di salvaguardare la salute dei lavoratori? Facciamo proposte concrete, non serve a niente parlare di morti sul lavoro senza poi entrare nel merito.
Johnny Gaspari
29 luglio 2013 alle ore 15:44Sono pienamente d'accordo con te anche perchè i nostri portavoce al parlamento aspettano le nostre proposte.
Se ne hai una proponila...magari se è valida la mettiamo nel programma.
Forza ragazzi. La via giusta è mettere su idee
cristiano dallature
29 luglio 2013 alle ore 16:02sottoscrivo al 1000%
Da consulente informatico di società private presso le PI, posso assicurare che (a partire dalla figura professionalmente più bassa) il costo delle consulenze esterne supera di gran lunga quella delle figure interne. E non pensate che tale differenza economica finisca nelle mani del consulente... assolutamente no! Finisce nelle tasche degli AD degli strati intermedi creati dai subappalti. Tralasciando il cambio continuo di personale, la mancanza di passaggio di consegne...l'esperienza sul campo si perde ad ogni rinnovo di contratto, ma in tal modo è possibile favorire una ditta o l'altra ricevendo così qualche favore...
Giulio D.
30 luglio 2013 alle ore 13:34http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/03/lavoro---no-body-rental-14.html
Riccardo D.
29 luglio 2013 alle ore 15:43La situazione lavoro è al collasso, anche i continui adeguamenti di sicurezza oramai è impossibile da attuare NON CI SONO I SOLDI. Nessuno ti aiuta. Se la legge riuscisse a far incassare i crediti alle aziende qualcosa cambierebbe ma in Italia a chi non paga non gli succede nulla. Ho dei locali affittati ad aziende scappate che non si trovano più e dopo 7 mesi non so ancora cosa fare tra un rimando e l'altro degli ufficiali giudiziari. L'Asl vuole che tenga i bagni al pubblico puliti e funzionanti e qui è un viavai di gente che entra usa il bagno e va via e non ci sono più i soldi nemmeno per comprare la carta e per le pulizie. Ho dovuto spegnere la scala mobile per via delle costosissime manutenzioni. Staccherò anche l'insegna per risparmiare. Se ho un locale vuoto e metto una carta stampata per un minimo di decoro con il nome della galleria viene la Soget e ti fa pagare la tassa sulla pubblicità come se fosse un manifesto in un luogo pubblico oppure una insegna. Così non può continuare è uno stillicidio di tasse e tassette assurde ed ignobili. Non parliamo poi di vere tasse come l'Imu che ci hanno distrutto. Non tutti quelli che stanno nel settore immobiliare sono affaristi e milionari. Ci sono decine di migliaia di aziende che si arrabattono per sopravvivere...ma non ce fanno.
BERLUSCONI VIDEO MAI IN RAI:CLICCATE QUI
29 luglio 2013 alle ore 16:03VIDEO MAI ANDATO IN TV!!!CLICCATE PER VEDERE!!!CONDIVIDETE
marco teramo
29 luglio 2013 alle ore 16:47La ministra dell'integrazione, e la Boldrini, con il termine accoglienza descrivono l'Italia come il paese del ben godi,cosi molti migranti sono incoraggiati a venire in Italia.
Ma in realtà qui non e più il ben godi neppure per gli italiani, e di questo la Boldrini, e il ministro dell'integrazione, che si porta pure la scorta, non se ne rendono conto, perché a motivo delle loro cariche vivono sugli allori, ben per loro.
Ministra dell'integrazione, signora Boldrini, non illudete i migranti, muoiono in mare,il mediterraneo continua a essere un grande cimitero, e poi la colpa di chi è?
Di fronte a Dio, e di fronte alle vostre coscienze ne siete responsabili di quelle vite.
Poi le fabbriche vanno fuori, per il lavoro poco che c'è ne, sempre con meno sicurezza, perché stiamo tornando al medioevo. Poveri lavoratori, di questo non se ne parla mai,anzi poco.
giuseppe
29 luglio 2013 alle ore 17:02Come mai quando muore sul lavoro un soldato, un poliziotto o un carabiniere si trovano i soldi per il risarcimento e la pensione e invece quando un carpentiere precipita dall'impalcatura l'Inail fa pure storie per dargli quattro miseri soldi?
E poi fanno la finta di quelli scandalizzati per i padroncini incoscienti (molte volte muoiono pure loro) che non rispettano le normative.
Vi scandalizzate tanto? Allora, almeno cominciate a scucire i soldi. Questo è l'ultimo messaggio che posto, se devo passare sotto la moderazione di Grillo. Dittatore per dittatore, a me cosa cambia?
yakumo :) ()
29 luglio 2013 alle ore 17:05Enrico Letta: "Deve essere chiaro che i sacrifici non sono sacrifici fini a se stessi, non sono l'obiettivo, ma lo strumento per arrivare alla Terra Promessa".
Dando un'occhiata alle ultime perquisizioni della Guardia di Finanza presso la Fondazione Vedrò, direi più MOSE che MOSE' :)))
peppino russo
29 luglio 2013 alle ore 17:20La cosa vergognosa e imbarazzante per noi onesti
cittadini italiani, che avendo sempre lavorato
per il mantenimento della famiglia e delle TENIE
e IENE POLITICHE E NON, leggendo di tutti gli
scandali, porcherie, letame, illegalità e tutto
il marciume a tutti i livelli del sistema statale,
istituzionale, parlamentare, sociale, sindacale
ecc.., TUTTO FATTO ALLA LUCE DEL SOLE quindi noto
e risaputo dagli organi di vigilanza e controllo
dello stato e dal sistema giudiziario, NESSUNO
di questi, strapagati per indagare e condannare i
responsabili, fa i dovuti controlli e denunce!!
Forse perché finora hanno preso il pezzo di torta anche loro??
Il M5* sta scoprendo piano piano tutte le porcate
e gli scheletri negli armadi delle caste mafiose
statali,politiche,economiche,mediatiche ecc.
La torta diventa sempre più piccola e appetitosa,
perciò le iene,le mummie e le altre ingorde bestie
dello zoo istituzionale italiano hanno cominciato
la guerra per la salvaguardia dei loro privilegi
e spazi di potere a danno dei poveri italiani che
vanno sempre più in malora!!
Dico al 90% dei cittadini onesti:
-BASTA COL PAGAMENTO DEL VILE CANONE RAITV.
-BASTA COL FINANZIAMENTO PUBBLICO A PARTITI E LORO
SERVI MEDIATICI GIORNALAI.
-BASTA COL LA BUROCRAZIA CORROTTA ED INCAPACE.
-BASTA CON GLI SPRECHI STATALI, CON I MEGASTIPENDI
DELLE CASTE, COL FISCO STROZZINO ECC..
-BASTA ANCHE CON GLI ASSENTEISTI, FALSI INVALIDI,
EVASORI FISCALI, ECC..
-BASTA CON LA MENTALITA' "tu non sai chi sono io".
-BASTA CON LE AUTO BLU',SCORTE PER TANTI IMBECILLI
e MUMMIE PRIVILEGIATE.
-BASTA CON LA LOGICA DELLA RACCOMANDAZIONE E DEL
POSTO FISSO STATALE ASSICURATO DAI POLITICI E DAI
LORO SERVI E PARASSITI.
-INSOMMA BASTA CON LA VITA FACILE PER I POCHI VILI
ELETTI E I SACRIFICI PER I MOLTI POVERI ONESTI.
Beppegrillo e Casaleggio facciamo questo canale TV
a 5***** per il bene dell'italia.
Chissà quanti infarti e paralisi alle iene PD+l-l.
antonella b.
29 luglio 2013 alle ore 17:45Ma se l'INAIL ha accantonato questo tesoretto che rimane inutilizzato perchè non destinarne una parte a sgravare le piccole medie imprese dall'IRAP in modo che possano spendere i soldi risparmiati nella sicurezza?
Enrico Gugliotti
29 luglio 2013 alle ore 18:13In realtà questo già avviene attraverso speciali bandi che finanziano a fondo perduto una parte dei costi sostenuti per formazione o acquisto di nuove attrezzature di sicurezza.
Enrico Gugliotti
29 luglio 2013 alle ore 18:11Ecco come si è formato il tesoretto dell'INAIL.
L'INAIL è l'ente nazionale che assicura obbligatoriamente tutti i lavoratori. Per questo tutte le aziende pagano un premio.
In caso di indennizzo l'INAIL si rivale sul datore di lavoro se la somma dovuta non è commisurabile ai premi pagati, indipendentemente dall'accertamento di responsabilità.
Ma che assicurazione è?
Paolo C.
29 luglio 2013 alle ore 22:20Infatti, non un'assicurazione che tutela i lavoratori, ma i suoi amministratori, dirigenti etc...
O si abolisce o si trasforma in una vera assicurazione. Così è solo inutile e costosa. Tagliare, tagliare e diminuire il costo del lavoro !
Yuri b
29 luglio 2013 alle ore 18:25Ragazzi leggere che si da pure un valore ad una vita (2000 euro) mi fa accapponare la pelle! Uno a lavoro ci deve andare per portare il pane a casa !!! Questo deve essere fondamentale e non solo lo stato deve fare in modo che questo accada ma sopratutto il lavoratore (che andrebbe tutelato maggiormente) che si deve mettere in massima sicurezza per ogni lavoro che fa ! È ricordare che il pericolo sta sempre dietro l'angolo! In ogni lavoro c'è pericolo !
Patrizia C.
29 luglio 2013 alle ore 19:32Per non parlare dei molti cantieri abusivi che assoldano (ovviamente in nero) per una paga da fame extra-comunitari e gente disperata.
Mentre partecipavo qualche tempo fa ad un corso di formazione per RSPP (incarico che poi non mi è stato affidato perché "rompevo troppo le palle") un ispettore dell'INAIL ci ha detto testualmente "Chissà se scavassimo intorno a quei cantieri
.troveremmo certamente il cadavere di qualche operaio clandestino" (sic). Quando ho domandato perché non si facessero controlli a tappeto, mi è stato risposto che il numero degli ispettori era insufficiente e non c'erano soldi .
Quindi quei 20 miliardi di euro non solo non vengono utilizzati per i familiari delle vittime o per gli invalidi, ma neppure investiti per intensificare le verifiche e i controlli . In Italia la Prevenzione, Protezione e Sicurezza è una barzelletta
.che non fa ridere
.anzi!
ANNIBALE S.
29 luglio 2013 alle ore 21:20questa e' proprio una cavolata, premetto che morire sul lavoro non e una bella cosa, ma neppure cadere in un burrrone con un pulman, schiantarsi contro una pianta mentre si scia, e tantomeno venire ammazzato da un ubriaco in macchina, ma per favore, smettetela di fare demagogia sulle morti sul lavoro, l'inail e una associazione a delinquere, ma alla fine la famiglia (magra consolazione, ma può capitare)di un morto sul lavoro non prende duemilaerotti euro, ma centinaia di migliaia, ed il datore di lavoro passa non poche rogne penali, nonchè economiche. smettetela di inventare le cose.
roberto fiaschi
29 luglio 2013 alle ore 21:27e' una vergogna non ce' da dire altro.
carlo pellegrini
29 luglio 2013 alle ore 22:16l'inail, come tutte le Compagnie Assicurative, assomiglia più ad una associazione a delinquere che ad una istituzione sociale(come dovrebbe essere). Più sinistri = più indennizzi = premi più alti = più profitti. Esattamente come Gino Strada denuncia riguardo alla Sanità. Determinati istituti non possono rispondere al profitto: è demenziale e criminale.
MICHELE TROIANIELLO
30 luglio 2013 alle ore 12:28L'INAIL non deve fare utili e infatti le plusvalenze sono in cassa alla Tesoreria di Stato. La vita di un lavoratore è inestimabile, ma per legge la rendita Inail viene calcolata in proporzione alla retribuzione. L'INAIL riconosce una rendita anche al lavoratore in nero il cui infortunio viene denunciato. Non facciamo di tutta l'erba un fascio. Ci sono pezzi dalla PA che funzionano. Attenzione o non correre dietro il carro dello sfascio generale.
michele dragone
29 luglio 2013 alle ore 22:26NON HO PIU PAROLE MA DOVE VIVIAMO.....
NELLYA SHEDENKO
29 luglio 2013 alle ore 23:33CARO BEPPE GRILLO. SONO UNA MOGLIE DI OPERAIO DI COMUNITA MONTANA, CHE SEMPLICEMENTE LAVORA GRATIS PER GOVERNO, CHE BLOCCATO IL STIPENDIO PER 20 MESITI AVEVA SCRITTO TANTE LETERE, MA NON E RICEVUTO NESSUNA RISPOSTA. PER FAVORE VEDI I MIEI MESSAGGI PRECEDENTI E RISPONDI MI URGENTAMENTE, PERCHE IL TUO ORGOGLIO NON TI PERMETTE ACCETTARE, CHE UNA SEMPLICE DONNA... E ANCHE NON E ORIGINE ITALIANA SI PERMETTE TI PROPORRE UNA PROPOSTA ANTICRISI. IO GIA FATTO CONOSCERE I MIEI AMICI GRILLINI IL PROGETTO... SOLO NON LO SO, SE QUESTO SPIEGAZIONE ARRIVA DA TE... IL MIO ORGOGLIO NON MI PERMETTE CHIEDERE QUALCOSA DA TE, PERCHE SO,CHE TU MI VOI BENE MA NON FINO QUESTO PUNTO. ACCETTI, PER FAVORE SENTIRE I MIEI SPIEGAZIONI PERSONALMENTE... SONO PRONTA ANCHE D'AVANTI VIDEOCAMERA. SIAMO 5000 DI OPERAI, CHE FRA POCO FAREMO BRUTTA FINE, SE TU NON REAGGISCI. NELLYA. NON CONSTRENGI PREGARTI, COME PREGANO DIO... PERCHE NON SEI DIO
giorgio p.
29 luglio 2013 alle ore 23:51e intanto il presidente del consiglio ha detto che bisogna prendere a modello il precariato creato per l'expò di milano per creare posti di lavoro.
Giuliana Ledovi
30 luglio 2013 alle ore 00:51Marco Bazzoni sa di aver messo insieme cose che non stanno insieme: la rendita è per legge proporzionale alla retribuzione e l'assegno funerario non c'entra nulla
Marco Bazzoni
30 luglio 2013 alle ore 19:15Per Giuliana Ledovi: la lettera integrale la puoi trovare qui:
http://www.articolo21.org/2013/07/le-morti-sul-lavoro-nel-2012-non-sono-state-solo-790-ma-molte-di-piu/
Inoltre, per quanto riguarda le rendite, io parlavo dei molti familiari dei morti sul lavoro che molte volte non ci ricevono una rendita, ma solo il rimborso una tantum delle spese funerarie.Nella lettera integrale si capisce perfettamente.Saluti.Marco Bazzoni-Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza-Firenze
MARIANO P.
31 luglio 2013 alle ore 16:04Egregio sig. bazzoni,
in quanto RLS dovrebbe risultarle che l'erogazione della rendita vitalizia ai superstiti nel caso di infortunio mortale a causa di lavoro è prevista dalla legge che non la sub condiziona a nulla e quindi è del tutto inesatto quel che lei afferma.
E' ovvio che deve essere certo che trattasi di evento avvenuto a causa di lavoro, in occasione di lavoro o anche per eventi extralavorativi correlati all'esecuzione del lavoro (incidenti stradali occasionati durante lo spostamento casa luogo di lavoro o viceversa nel caso che non sia utilizzabile il servizio di trasporto pubblico. Tecnicamente trattasi di INFORTUNIO IN ITINERE.) Per conseguire tale certezza la legge (DPR 30.06.1965 n. 1124) ha disposto oltre che l'obbligo da parte del datore di lavoro di comunicare l'ebento entro le 24 ore dall'accadimento ha stabilito altresì che entro il termine di 4 giorni (96 ore) ai sensi degli articoli 56 e seguenti del TU si proceda all'inchiesta amministrativa che è finalizzata ad accertare principalmente la natura dell'evento e cioè se l'incidente-lesione è da qualificare come infortunio sul lavoro e come tale da ammettere all'indennizzo sociale e non mira a individuare possibili responsabilità, che potranno emergere solo eventualmente. Anche nel caso che l'inchiesta dovesse vautare la causa dell'evento (capiterà in un caso su 10.000) non è imputabile al lavoro non si darà luogo all'erogazione della rendita e restando impregiudicato il diritto degli aventi causa a ricorrere al Giudice del Lavoro.
gian luigi saletta
30 luglio 2013 alle ore 12:33Scrivete una montagna di minchiate, gente la maggior parte di infortuni e di morti si verifica all'interno delle mura domestiche, documentatevi gente invece di esprimervi in cazate
MARIANO P.
31 luglio 2013 alle ore 15:42Lei è un perfetto esemplare di disinformato che si erge a docere in carenza di una sia pur minima cognizione nel merito di cosa sia un infortunio sul lavoro. Trattasi di evento traumatico che i Decreto Presidente della Repubblica 30 Giugno 1965 n. 1124 (meglio conosciuto quale Testo Unico per l'assicurazione Obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) recita nel modo che segue la definizione di infortunio sul lavoro:
"qualsiasi evento dannoso che incide sulla capacità lavorativa del lavoratore ed è cagionato da una causa violenta in occasione di lavoro"
Da questo le deve consegyuire che se per ipotesi mentre fa il bagno nella sua vasca casalinga e utilizza un picccolo elettrodomestico mosso da corrente elettrica che le casca in acqua lei perirà a causa di folgorazione e sarà stato vittima di incidente domestico e non di infortunio sul lavoro.
Analogamente se lei presta attività lavorativa, mettiamo in una fonderia, e nel mentre si trova nella vasca di colata del metallo fuso e la siviera (trattasi di un contenitore di ghisa mosso in aere su corda d'acciaio azionata a motore) viene ribaltata dall'operatore per far si che il metallo fuso caschi nella vasca (questo di solito avviene per guasto delle segnalazioni acustiche che a secondo del tono indicano una specifica motivazione di interruzione della manovra) lei evapora come l'acqua che pregna le mutande dopo che sono state lavate ed esposte al sole ad asciugare. In tal caso lei sarà perito per infortunio sul lavoro e i superstiti (ammesso che qualcuno abbia avuto la pessima idea di legare giuridicamente il proprio destino ad un minus habens) avranno diritto alla rendita vitalizia stabilita dalla legge. Sarà poi inevitabile il processo penale a carico dei responsabili ed in caso di condanna l'INAIL attiverà l'azione di regresso/rivalsa per recuperrae la quota capitale utile a produrre la rendita da pagarsi essendo l'evento cagionato con colpa o dolo e quindi correlato al ristoro.
lorenzo lelli
31 luglio 2013 alle ore 16:43oh, se per aver ragione per forza si deve andare fuori tema, allora pensa a tutti i pescatori che muoiono in mare, non assicurati, non tutelati e soesso dimenticati perchè privi di permesso di soggiorno. Predica per l'argomento, sciocco e resta coi piedi per terra!!!
lorenzo lelli
31 luglio 2013 alle ore 16:39Continuate a iscrivervi a cgil, cisl e uil eh, mi raccomando... tessere pagate per dar fiato a parole vere come banconote da 6 euro...
Marco Bazzoni
31 luglio 2013 alle ore 18:25Egregio Sig. Mariano P., certo che la rendità vitalazia per gli infortuni mortali è condizionata a delle regole e mi sa che quello dice inesattezze è proprio lei:
L'articolo 85 del Testo unico 1124/1965 (che tra l'altro lei cita e "sembra" conoscere),regola il risarcimento per gli infortuni e le morti sul lavoro e prevede infatti che hanno diritto alla rendita a superstite, in caso di infortuni mortali, coniugi e figli e, se assenti, gli ascendenti viventi e a carico del defunto, che contribuiva quindi al loro mantenimento.
Tradotto, non hanno diritto alla rendita, ad esempio quei genitori delle vittime del lavoro che non risulti ricevessero contributi al mantenimento, dal loro caro ammazzato dall'insicurezza nei luoghi di lavoro.
Nessun risarcimento per chi ad esempio ha visto il proprio figlio sfiancarsi per mantenere il proprio posto di lavoro precario, umiliarsi con il proprio "padrone" per non rischiare di perdere il lavoro, ed infine essere ucciso da quello stesso lavoro che non voleva o non poteva permettersi di lasciarsi sfuggire.E neppure ai conviventi è prevista la rendita, ma solo un assegno una-tantum di rimborso spese funerarie di euro 2046,81.
Si tratta di una vergogna che non può continuare ad esistere.
La invito inoltre a leggersi questi articoli, forse le chiariranno le idee:
http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/matteo-armellini-laura-pausini-inail-1310472/
http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-f31ec55d-4a45-4669-aa88-bb3160e6a1ea.html
http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2012/19-settembre-2012/operaio-morto-il-sisma-padre-per-inail-vale-1900-euro--2111883633923.shtml
Distinti saluti.
Marco Bazzoni
MARIANO P.
1 agosto 2013 alle ore 23:34Gentile sig. Bazzoni,intanto chiariamo una cosa. Chi mi consoce potrà accusarmi di qualsiasi nefandezza ma non certamente di essere un sostenitore dell'attuale impianto delle assicurazioni sociali obbligatorie e, più in generale, del welfare. Ma qui non è in questione la legittima aspettattiva che il convivente venga equiparato alla persona sposata e goda dei medesimi diritti (ci mancherebbe altro), ma di diffondere informazioni tecniche se se ne ha cognizione piena e attuale. Quindi io non so dove lei abbia rilevato le inesattezze di quanto da me precisato a beneficio di coloro che siano stati colpiti da drammatici eventi che alcun risarcimento potrà ripagare, ma le inesattezze continua a scriverle lei. I "superstiti" in punta di diritto non sono chiunque noi vorremmo come tali in quanto titolari di una parentela o affinità con la vittima ma quelli che la norma definisce tali. A proposito dell'articolo 85 del testo fornisco a chiunque ne abbia interesse la valenza attualizzata in materia di rendite e degli aventi diritto in caso di infortunio sul lavoro con esito mortale. 50% al coniuge; non è richiesto alcun requisito; fino alla morte o a nuovo matrimonio (in questo secondo caso è corrisposta una somma pari a tre annualità di rendita);20% a ciascuno dei figli legittimi, naturali o riconosciuti o riconoscibili, adottivi 40% a ciascun figlio orfano di entrambi i genitori. In mancanza di coniuge e figli: 20% a ciascun genitore naturale o adottivo; è richiesta la vivenza a carico; fino alla morte; 20% a ciascuno dei fratelli e delle sorelle; è richiesta vivenza a carico e convivenza; durata negli stessi termini validi per i figli.I requisiti e la durata della prestazione per i figli: fino al 18° anno di età spetta a tutti i figli; fino al 21° anno necessita il requisito della frequenza di scuola media superiore, vivenza a carico e assenza di lavoro;maggiorenni inabili al lavoro, fichè dura l'inabilità; totalmente inabili: fino alla morte. La saluto cordialmente.
