
L'aut aut del piccolo imprenditore
28 luglio 2013 alle ore 13:19•di MoVimento 5 Stelle
"Ci sono imprenditori che hanno molto lavoro, incassano quanto gli spetta, dichiarano tutto, pagano stipendi e contributi ai loro dipendenti, ma alla fine dell'anno rimangono talmente pochi soldi che gli stessi pensano non valga più la pena di tenere aperto l'azienda. Qualcuno dirà allora di aumentare i prezzi. Ok: sperimentato anche questo. E' diminuita la clientela ed anche il fatturato. Stipendi pubblici e pensioni vengono pagati dalla tassazione del lavoro prodotto dai dipendenti e imprenditori dell'impresa privata. L'impresa privata può esistere solo se l'imprenditore ha una convenienza economica, ma le condizioni in Italia rendono ardua questa possibilità. Morale: o alle imprese si diminuisce la tassazione d'impresa e le tasse sul lavoro dei dipendenti rendendo conveniente l'impresa, o vanno all'estero o chiudono." Paolo. B
Commenti (94)
Marco Toscana
28 luglio 2013 alle ore 13:29Fare entrare Nella zucca dei Compagni questa logica e praticamente impassibile! Non ci arrivano! È pura follia! Ma è così! Vanno smantellati i partiti o rimarremo senza una azienda !
riccardo
29 luglio 2013 alle ore 01:04Spero che la prima sia la tua.
Arturo
28 luglio 2013 alle ore 13:39Condivido pienamente il pensiero, solo io conosco 25 aziende dai 10 ai 150 milioni di euro di fatturato che hanno deciso di andare in Svizzera , condividendo con i signori delle entrate la tassazione per i primi 10 anni, ci sono 7500 richieste di cambio di residenza dall'Italia per Lugano su 65.000 umanoidi che vivono li'. Ed i nostri governanti non sanno neanche di cosa parliamo, ci resta veramente poco.....
mario pasciucco
28 luglio 2013 alle ore 13:50Ormai la politica di oggi non gliene frega niente delle piccole medie aziende del cittadino spero che sia un autunno non caldo ma bollente vi e bisogno di una resetata seria se no da questa situazione non ne usciamo fuori
Marina A.
28 luglio 2013 alle ore 13:51Vedrai che prima o poi uscirà una tassa sul suicidio e una sulla chiusura delle aziende... le uniche cose in espansione in Italia
Jim Tiberius Kirk
28 luglio 2013 alle ore 13:53poche parole, ma proprio quelle giuste
mario pasciucco
28 luglio 2013 alle ore 13:54Al privato non e conveniente restare in Italia grazie classe dirigente crediamo in voi
Ma per favore
davide romieri
28 luglio 2013 alle ore 13:59parole sacrosante. .....
mario pasciucco
28 luglio 2013 alle ore 14:06Prima o poi se non ci svegliamo saremo un paese che non potrà più essere chiamato paese perché si saranno mangiato tutto e noi da umili sudditi accettiamo con rassegnazione SIAMO GRANDI
luigi di francesco
28 luglio 2013 alle ore 14:07post privo di senso: per quanto si riducano le tasse, ci sarà sempre un "estero" in cui il costo del lavoro è minore e che non si puo battere sul terreno della pura convenienza economica. Dobbiamo percorrere altre strade.
Alessandro L.
28 luglio 2013 alle ore 15:17Quali ?
riccardo
28 luglio 2013 alle ore 19:01Se hannno messo imprese e lavoratori italiani a competere con i cinesi e' stato perché e' convenuto a qualcuno. Ora e' impossibile fare impresa e lavorare. Hai scritto un commento illuminante. Ci si doveva pensare prima di fare entrare la Cina nel WTO:
Francesco C.
28 luglio 2013 alle ore 14:11Sottoscrivo parola per parola. Dopo essermi laureato in Scienze Politiche e dopo che il Ministro Berlinguer cestinò la mia laurea riguardo all'insegnamento (incostituzionalmente D.M. n. 231/1997, spero un giorno si parlerà di ciò sul blog) ho pensato di avviare una mia attività. Dopo aver fatto lo schiavo per 5 anni alle dipendenze di una società che mi retribuiva solo a provvigioni, ho deciso di aprire partita iva. Dopo 5 anni di Partita Iva personale sono arrivato alla conclusione che in Italia non si può, soprattutto se si è piccoli, fare impresa.Da qui la decisione di valutare alcune realtà europee e spero, il più presto possibile, di trasferirmi in una di queste. Non è una resa ma solo la constatazione che l'Italia è un paese per raccomandati e figli di papà e non per aziende e professionisti capaci ed onesti. Le competenze valgono zero i titoli e le lauree - di zero. La pubblica amministrazione è una sorta di casta in cui si entra solo per voto di scambio o porcherie simili, magari a fare il precario.
Cmq ringrazierò per sempre Beppe Grillo e i ragazzi del M5S per tutto quello che stanno facendo per il paese.Andate avanti!!! All'estero siete apprezzati non ridicolizzati e combattuti.
Avrete per sempre il mio appaggio.
Fabio V.
28 luglio 2013 alle ore 14:23Ciao, se stai cercando in Italia il modo di fare impresa per non essere costretto a trasferirti, contattami. fabio.v@libero.it
Ciao
vanda cristelli
28 luglio 2013 alle ore 14:13Caro Paolo, penso che anche tu ne sei consapevole che queste tue dichiarazioni sono sulla bocca di chiunque abbia una attività, ma ormai da anni. Parlo per esperienza diretta. C'è chi ha già chiuso, come noi, c'è chi si suicida, come tanti, c'è chi va all'estero. Sta di fatto che questa gente al governa parla tanto, ma in realtà non è cambiato nulla. Se ne fregano della nostra disperazione, dei nostri sacrifici, dei nostri debiti. Tanto loro sono ben pagati, posto sicuro (fino ad oggi) e sopratutto assicurati economicamente a vita. Come possono preoccuparsi per gente come noi ? Non sanno nemmeno cosa vuol dire lavorare per poter pagare i dipendenti, le tasse, i contributi, gli investimenti, gli imprevisti, sopperire ai mancati pagamenti, e magari riuscire a risparmiare qualche cosa per i propri figli ? Finchè ci sono loro, potrà andare solo peggio. L'unico modo per far capire a loro cosa hanno fatto agli italiani, è farsi restituire tutto il denaro che ci hanno rubato. E' l'unico linguaggio che capiscono. Soldi, soldi, soldi.
neanche per sogno
28 luglio 2013 alle ore 14:21Ma neanche per sogno.
E lo affermo dopo aver avuto sotto la lente d'ingrandimento imprenditori a migliaia in 33 anni di banca: conti correnti, bilanci, castelletti... TUTTO.
Naturalmente lo devi saper fare l'imprenditore: è QUESTO che non è da tutti.
Però poi si pretenderebbero chissà quali guadagni, ed incondizionatamente.
Se non vi va bene potete sempre fare i dipendenti, sia nel pubblico che nel privato: molti di loro dichiarano più dei loro datori di lavoro, e quindi sareste certamente più soddisfatti.
Enrica
28 luglio 2013 alle ore 18:23Io ho provato a fare entrambi e alla fine mi sono dovuta "arrendere" ad un lavoro quasi dipendente (co.co.pro).
E' vero che per fare gli imprenditori ci vogliono le doti, ma anche i soldi, e te òi devono lasciare, come li devono lasciare nelle buste paga dei dipendenti.
In ogni caso se quello che di quello che produci con almeno 12 ore al giorno di lavoro, pagando tutto dalla A alla Z alla fine ti resta in tasca meno del 50%, non è più lavorare per te ma essere schiavo dello stato ladro.
E tanto per farti un esempio: i contributi che paghi all'INPS come dipendente o come titolare non credere che siano un piano di accumulo per quando sarai vecchio sono tasse, per il semplice fatto che tu le paghi e non ne usufruisci ma ne usufruiscono gli altri.
Fatti due conti dal commercialista e poi fammi sapere se ti andrebbe bene lavorare per produrre un UTILE DI 100.000 euro dove però alla fine te ne restano 40.000 per vivere, con rischi annessi e connessi. Poi ne riparliamo.
Ugo P.
28 luglio 2013 alle ore 18:47certo, tu lavori in banca e dici agli altri di fare i dipendenti :) E fai pure il maestrino...ma vai a cagare vai..
Dario M.
28 luglio 2013 alle ore 22:47a bello...dammelo o tu il posto il banca o statale....anzi dato che lo stato è di tutti facciamo una bella cosa,turn.over,10 anni a testa di pubblico impiego,mica è giusto che una parte della popolazione lavori e l'altra campi a scrocco mungendo la mucca di stato
paolo montiverdi
28 luglio 2013 alle ore 14:26Sembra che non si vuole vedere l'evidente.
Il problema fondamentale è il traffico: drammatico quello della Sicilia ma anche quello di tutte le regioni del Sud
neno republic
28 luglio 2013 alle ore 14:47Jonny Stecchino docet
anche il diabete è un problema , per fortuna che c'è quella medicina americana che si prende dal naso e passa tutto ...
MK ROMA
28 luglio 2013 alle ore 14:35Lo sappiamo bene, ma ai pensionati democristianpdini non glie ne frega un cazzo! Loro pensano alle banane. Maledetti!!!
Ciro Ciardi
29 luglio 2013 alle ore 09:35Il tuo post è assolutamente semplice chiaro ed esatto!
Ma finché ci sarà gente che la pensa come "incerti giovani"(leggete commento)saremo sempre uno contro l'altro e chi governa farà sempre i fatti suoi! Non voglio nemmeno commentare le parole di questo dipendende frustrato non ne vale la pena.
cristina
28 luglio 2013 alle ore 14:39Che aggiungere? Niente, considerazioni totalmente condivisibili
dino d'alessandro
28 luglio 2013 alle ore 14:44 ... basterebbe che l'energia fosse gratuita per tutti e l'imprenditoria italiana rientra in competizione... perfino la Cina perderebbe una gran fetta di mercato che ha guadagnato svalutando il costo del lavoro... con l'energia gratuita il Made in Italy acquisterebbe un nuovo splendore... le tante difficoltà che la burocrazia politica impone in italia, sono palesemente degli ostacoli allo sviluppo, sembra un disegno preparato dall'alta finanza... la soluzione è energia gratis per tutti... io conosco come si sviluppa tale tecnologia... ciaodino
adriana
28 luglio 2013 alle ore 14:44BRAVO.......... Sono anch'io,una piccolissima imprenditrice. ho un attività che nonostante la crisi riesco ancora a tenere aperta perchè le persone con cui ho un rapporto di lavoro mi conoscono da anni e ho sempre pagato le forniture una per l'altra senza indebitarmi con loro, ma purtroppo ho dovuto in questi ultimi anni tralasciare il pagamento dell'affitto e la proprietà mi è stata particolarmente vicina, e ha accettato dei piccoli acconti fino a che la situazione non migliora. Ma lo STATO?LO STATO non fa sconti e non accetta minimamente di venirci incontro anzi!!!!!!se si ritarda nei pagamenti o non puoi pagare ti tarytassa di più HA RAGIONE FASSINA !!!!!!!!!!!!!!!!!1 c'è chi DEVE evadere per necessità,se non hai più soldi per pagare le tasse dove li prendi? e se chiudi come fai a pagare quelle che devi pagare? come fai a mantenere la tua famiglia se l'unico reddito è quello ? Vorrei chiudere anch'io,ma non posso ,mi sto riempendo di debiti che prima o poi dovrò saldare ma, adesso sono i soli soldi che entrano in famiglia.NON POSSO CHIUDERE!!!!!Ma se resto aperta lo stato mi TARTASSA perchè per LUI io ho ancora un reddito!!!!!!!!!!MA IL LORO STIPENDIO ARRIVA PUNTUALE TUTTI I MESI E NON DIMINUISCE MAI!!!!!!!!!!!!!!!Come possiamo fare ho votato m5s per poter vedere qualcosa di cambiato, ma credo ci vorrà tanto tempo e NOI non ne abbiamo più siamo oramai MORTIDENTRO .......................
Elvio Adriano
28 luglio 2013 alle ore 16:07Ogni volta che leggo queste cose che condivido mi consolo pensando ad una lettura della mia gioventù
" Lettera ad una professoressa " di don Milani
ed a un suo tema di fondo - loro ci mettono sotto con le parole -
Consiglio a tutti quelli come noi di leggere quel libro , in quei primi anni sessanta don Milani era un profeta e scomodo maestro .
Se ragioniamo un attimo loro saranno sempre imbattibili con le parole , loro sono per il dialogo un arte in cui impugnano sempre il coltello dalla parte del manico .
Loro fanno leggi di parole , parole che sono in grado di inventare e dargli il significato che desiderano di volta in volta .
Dopo decenni di questo mestiere come possiamo ancora illuderci che gli interessi la realtà tantopiù la nostra ?
Saluto tutti commentatori del blog ed esprimo la mia solidarietà a tutte le persone profondamente oneste .
michele dragone
28 luglio 2013 alle ore 14:48completamente daccordo siamo finiti
gabriella
28 luglio 2013 alle ore 14:54I nostri parlamentari hanno piacere che le aziende chiudano i battenti. Dove sta il problema, per loro lo stipendio c'è SEMPRE!
alvise fossa
28 luglio 2013 alle ore 15:00CIAO BEPPE,
D'ACCORDISSIMO,NON ABBIAMO ALTRA SCELTA
ALVISE
nike di samotracia..
28 luglio 2013 alle ore 15:05è tragicamente vero, lo so, lo tocco con mano, la tassazione è alle stelle.
nel mio piccolo cerco di aiutare queste piccole aziende, quando acquisto qualunque tipo di bene commestibile o meno controllo che rigorosamente sia made in italy, sperando l'azienda italiana non sia intervenuta solo per mettere il cartellino finale.
a volte non ci riesco, ultimamente non sono riuscita a trovare un ferro da stiro fatto in italia.
Reli B.
28 luglio 2013 alle ore 15:27Dal comunicato odierno di conferesercenti si apprende che le attivita commerciali in Italia sono aumentate di 1440 unità nel periodo Aprile-Maggio 2013
ma al contrario di quanto dichiara la confederazione dei commercianti non siamo alla fine arbori di una decrescita, che prosegue inesorabile.
Il dato diffuso è "drogato" dalle attività stagionali (attività che si aprono a maggio e si chiudono al 30 settembre) e dal fatto che chi intende chiudere in molti settori, aspetterà di aver completato i cosiddetti "saldi"
mutostai
28 luglio 2013 alle ore 15:39il dato diffuso dalla confesercenti parla chiaro:
nei primi sei mesi dell'anno hanno chiuso l'attività circa 260.000 aziende !!!!
meccojoni
28 luglio 2013 alle ore 15:33" Morale: o alle imprese si diminuisce la tassazione d'impresa e le tasse sul lavoro dei dipendenti rendendo conveniente l'impresa, o vanno all'estero o chiudono"
mi spiace ma non ci sono alternative alla chiusura..dato che le tasse non possono diminuire ma solo aumentare (dirette o indirette)..diminuire la tassazione del 5% o del 10% non sposta di molto il problema..
il dato di fatto drammatico è che attualmente continua a chiudere una azienda al minuto..con effetti devastanti..
unica possibilità :TAGLIARE LE SPESE E GLI SPRECHI con ABROGAZIONE DI CENTO LEGGI AL GIORNO..altro che approvazione di nuove leggi..
Giorgio S.
28 luglio 2013 alle ore 15:34Non sono per niente d'accordo, le aziende non vendono perchè la gente non ha i soldi per comprare. Il problema non è l'offerta è la domanda.
Chi vendeva in Italia non può farlo perchè la gente non compra, chi vendeva all'estero non puo farlo perche l'euro sopravvalutato rende i nostri prezzi troppo alti.
Si chiama trappola della liquidità, lo Stato deve riprendersi la Sovranità Monetaria immettere liquidità nel sistema economico e Paolo B. deve rileggersi Keynes.
riccardo ivani
28 luglio 2013 alle ore 18:10Grazie per avere risposto.
Non mi fanno pena, i dipendenti dello Stato, oltre ad offrire servizi essenziali per la comunita', sono malpagati e ormai additati come il male.
In realta' siete voi il male, con il vostro brutto vizio di evadere. far lavorare in nero, sfruttare. Andate affanculo tutti. Possibilmente fuori dall'Italia. Tanto avete sempre dichiarato meno dei vostri dipendenti.
E vergognatevi.
Nicola Marinelli
28 luglio 2013 alle ore 15:35ci siamo dimenticati che abbiamo competitori sul mercato che giocano sporco(salari sottocosto, qualità dei prodotti, etc..)
ma come si può fare impresa in queste condizioni???
a mi ero dimenticato il costo del denaro, quando lo prestano , siamo ad interessi a due cifre
e.....vaffanculo alle banche
Gabriele Alfano (gabriele alfano)
28 luglio 2013 alle ore 15:44...ma gli imprenditori vendono beni e servizi solo ai dipendenti delle imprese private?
gli altri non fanno parte del mercato interno?
ciriaco baldassare marras
28 luglio 2013 alle ore 15:46....i grandi parassiti dello stato si ergono a difensori del diritto....continuando a "mungere..." pensioni d'oro, province, consorzi vari, enti inutili, doppioni di varia natura che svolgono la stessa funzione, ect, ect....
la nazione sta lentamente morendo....
forza m5*****
Leonardo Calconi
28 luglio 2013 alle ore 15:56Molti anni fa, più di 20, avevo un negozio con un decina di dipendenti ed un fatturato di un paio di miliardi di vecchie lire.
Con il governo Amato è iniziata anno dopo anno una inesorabile caduta degli utili fino al punto che io, il titolare, non avevo più stipendio e miei dipendenti si.
Allora ho fatto la mossa più furba della mia vita: ho detto BASTA !
A quei tempi si poteva ancora fare.
Ho liquidato le merci, pagato i fornitori, liquidato i dipendenti, saldato lo stato ladrone. M'è rimasto qualcosa in tasca e con quello mi sono messo a riposo.
Ho riconquistato la famiglia trovando tutto il tempo che volevo per mia moglie e i miei nipoti, mi sono messo a studiare cose nuove e ho passato 20 anni felice. Oggi prendo anche la pensione, benché minima.
Ringrazio Amato.
Senza di lui magari oggi sarei coperto di debiti e sull'orlo del suicidio.
mimmo .
28 luglio 2013 alle ore 16:34eliminazione dell'irap
sostituita dall'iraps(imposta regionale attivita' politica e sindacale
eliminazione imu sui capannoni e negozi tutta sulla prima casa e la paghino gli inquilini se affittata
se un inquilini sfrattato dorme in auto :imu anche sull'auto in questione
azzeramento delle pensioni pubbliche e dei giornalisti(sono stati mantenuti abbastanza adesso si arrangino)
eliminazione della cassa integrazione(tanto fanno il lavoro nero)
eliminazione articolo 18 licenziamento libero
devi essere un buon imprenditore?lo volete super capace?anche io voglio dipendenti capaci e cambiarli quando voglio
liberalizzazione degli stipendi:voglio libera concorrenza anche io per voi
eliminazione del diritto di voto ai rossi
obbligo di riunirsi solo in luoghi appositi e periferici
accordi con i paesi arabi:noi mettiamo la sharia e voi ci date i soldi
apertura della caccia ai dipendenti pubblici e rossi(regolamentata ovvio)
insomma chi non crede che chi fa impresa e'la tassazione(no la concorrenza)gli fa passare la voglia di essere schiavetti per mantenere altri
si meriterebbe un programma politico cosi
Francesca B.
28 luglio 2013 alle ore 17:08E' esattamente così! La situazione delle piccole e medie imprese è drammatica, e anche in questo caso, l'UNICO a interessarsene seriamente è il Grande BEPPE. W il M5S!!!!
Stefano Valenti
28 luglio 2013 alle ore 17:11Quando il numero delle aziende sopravvissute non sarà più sufficiente ad alimentare la spesa pubblica , quando il problema dall'evasione fiscale non potrà piu' essere usato per giustificare una situazione insostenibile saremo costretti ad aprire gli occhi e svegliarci da un lungo sonno della ragione. Sarà un bruttissimo risveglio purtroppo. Il M5S e' l'unico che può accelerare questo risveglio. Italiani risvegliamoci !!!!!!!!!
salvatore castellano
28 luglio 2013 alle ore 17:28Buonasera
E.Campa
28 luglio 2013 alle ore 17:32Condivido
edoardo borghi
28 luglio 2013 alle ore 17:40Parole di tragica verità. Sono anni che predico lo stesso concetto e ho anche aggiunto che non c'è legge che obblighi un cittadino a fare l' imprenditore e a farlo in Italia.
Edoardo Borghi
rocky
28 luglio 2013 alle ore 18:57Ce ne e' una che dice che l'impresa e' libera ma nei limiti dell'interesse generale e non puo' nuocere ad esso Un'altra recita che le tasse si devono pagare. Voi lavorate da giugno in poi per lo Stato , pagando su imponibili di migliaia di euro. Gli altri lo stesso, ma su mille euro e basta. al mese. Detto questo, visto che ce l'avete coi dipendenti pubblici, vediamo chi ha fatto piu' danno: i fancazzisti pp. da mille lire al mese o chi ha evaso le tasse, avvelenato ambiente, lavoratori e famiglie, evaso le tasse, succhiato i soldi dallo stato perché incapaci di innovare eostenere la concorrenza. Infine, l'ultimo dato: dichiarate da anni meno dei vostri dipendenti...la caccia alle streghe l'avete cominciata voi per primi. Non meritate nessun tipo di solidarieta'.
Paolofranco
28 luglio 2013 alle ore 17:48Detto questo detto tutto....quando gli statali non avranno più lo stipendio allora si comincerà a pensare a far cadere un po' di teste
Dario M.
28 luglio 2013 alle ore 22:39spero che succeda presto,fino a quando una grossa fetta della popolazione ha avuto ogni 27 del mese lo stipendio mentre il debito del suo datore di lavoro arrivava a 2074 miliardi, non si potrà mandare a casa questa classe politica di assassini
Gianpaolo Luisi
28 luglio 2013 alle ore 17:51Parole sante! Se un azienda o ditta che sia paga regolarmente gli stipendi e fornitori e alla fine i proprietari devono fare un prestito per pagare le tasse allora c'è qualcosa che non va! Siamo ad una tassazione impossibile lavoriamo mesi interi per lo stato che siamo sempre noi, ma alla fine ci rimane nulla o poco, non conviene più fare impresa in questo paese!
rocky
28 luglio 2013 alle ore 18:50Accomodati
Nicola Gaudiano
28 luglio 2013 alle ore 18:17Le imprese che lavorano bene,pagano le tasse,producono con qualità hanno sempre un buon mercato,sia in Italia,sia all'estero.E' il guadagno che e'diminuito per effetto dell'apertura totale dei mercati,si e'prodotta una maggiore concorrenza che fa diminuire i prezzi dei prodotti e quindi i guadagni delle imprese.L'equilibrio economico autodetermina una serie di fattori importanti i cui principali sono i produttori ed i consumatori.Ad una maggiore domanda una maggiore produzione ,in mezzo c 'e' il prezzo che ha un suo punto di rottura in basso o in alto.Se ora parliamo di guadagni per le imprese ,tanto bassi da non giustificarne più la produzione, perdi più ne individuiamo la causa in una tassazione troppo
alta,non garantiamo una obiettiva lettura della situazione ma, speculiamo a vantaggio di chi vuole ottenere maggiori guadagni(non perdite!)pagando meno tasse..Allora addio alle imprese private, oppure addio ad uno Stato che fornisce servizi ai cittadini.C'e il mezzo, dove i soldi delle tasse non vanno sprecati ma spesi bene e dove tutte le imprese pagano le tasse senza evadere o eludere in modo tale da pagare tutti tasse più basse.Questo equilibrio può essere il frutto di un modo civile ed onesto di operare da parte di tutti,purtroppo spesso rileviamo che quelli che si lamentano sono i primi a non rispettare queste regole.
Max turco
28 luglio 2013 alle ore 19:02Purtroppo e' un cane che si morde la coda. Se combattessimo evasione fiscale (quella vera di mafie e politiche malaffaristiche varie) molti problemi fiscali si toglierebbero. Il cane comincia a mordersi la coda quando il 40% del nostro denaro e' tutto a nero (vedi categorie sopraelencate), un altro 40% sono piccoli imprenditori che fanno nero senno' non sopravvivono e la piccola percentuale rimasta e' quella degli onesti , che si sa
Max turco
28 luglio 2013 alle ore 19:04Purtroppo e' un cane che si morde la coda. Se combattessimo evasione
fiscale (quella vera di mafie e politiche malaffaristiche varie) molti
problemi fiscali si toglierebbero. Il cane comincia a mordersi la coda
quando il 40% del nostro denaro e' tutto a nero (vedi categorie
sopraelencate), un altro 40% sono piccoli imprenditori che fanno nero
senno' non sopravvivono e la piccola percentuale rimasta e' quella degli
onesti , che si sa, qualche coglione dovrà pur pagare.... Quindi se non esistessero le mafie e gli sprechi ogni italiano potrebbe essere tassato al 10% e tutti sarebbero contenti...
napoleone .
28 luglio 2013 alle ore 19:13si bonanotte...i mercati globali e palle varie...la concorrenza..non funziona così...e lo dimostra il fatto che migliaia di giovani preparati che cercano lavoro da "dipendente", scappano dall'itaglia....perchè negli ultimi 20 anni il paese ha visto crescere solo i lavori di basso profilo professionale..a discapito di settori d'eccellenza..
e perchè i settori d'eccellenza sono scomparsi..?indovinate perchè!!
Chi fa l'imprenditore o chi decide di intraprendere deve avere capacità professionale e economica..ogni investimento in kown now richiede tempo e soldi..(e no discorsi..)la commercializzazione dei propri prodotti richiede ricerca e sviluppo..
Quando un imprenditore si deve sbattere le "palle" tra scartoffie,burocrazia,credito impossibile(salvo per gli amici degli amici anche se sono babbei)sudditanze varie, ivi compreso il fatto che se sei sempre sotto l'occhio del mirino..bene! passa la voglia...e la voglia e l'entusiasmo nel fare impresa non si fanno per decreto...come intenderebbe fare "capitan bastoncino"..oltretutto rischiando le proprie risorse e tempo...
Quindi le aziende fanno bene a "mollare l'italia"....l'impegno e il rischio va ricompensato e profumatamente...prima l'italiotto se lo mette in testa è meglio è...invece di continuare a dar retta a chi "sputa nel piatto dove mangia"...
incerti giovanni
28 luglio 2013 alle ore 19:15al netto di globalizzazioni, tasse elevate ecc ecc molti (non tutti certo) piccoli imprenditori sono anche quelli che in questi 20 anni hanno dichiarato sempre e comunque (si perde nella notte dei tempi le notizie sparate nei TG) meno dei propri dipendenti, ora che non ci sono piu quei startosferci margini di guadagno (+ o meno dichiarati) piangono come viti tagliate, e vorrebbero rifarsi sui dipendenti che almeno le tasse le pagano fino all'ultimo cent... piccolo imprenditore = tanti oneri ma anche tanti onori, comunque legato al benessere dei propri e altrui dipendenti magari di imprese "ciccione", sintomatico i soli 46 commenti qui a fianco per l'Indesit (per metà favorevoli alla delocalizzazione)
dario rulli
28 luglio 2013 alle ore 19:19C' è un fenomeno che ci viene a fare lezione dall'alto del suo pulpito....
Da dove? da una banca !!!
Amico del sole
grazie ai tassi da usura praticati dai suoi datori di lavoro
grazie a finanziamenti,mutui,fidi concessi senza garanzia alcuna agli amici degli amici mentre si tartassano gli altri
gli imprednitori devono
fare nero
fare prestiti dagli strozzini
fallire
chiudere.
Amico delle banche
che prestate soldi a voi stessi senza tassi che mi vieni a raccontare...
Tranquillo ho fatto l'imprenditore ONESTO per 25 anni pagando tutto quello che c'era da pagare.
Risultato? infarto a 50 anni
adesso chiudo.
PS una cosa di sicuro la farò
non metterò mai più un soldo in un conto corrente.
Fabrizio prioreschi
28 luglio 2013 alle ore 19:45Bravo Paolo hai colto nel segno sono proprio in questa situazione io, lavoro tanto, assunzioni nuove ogni anno, fatturato in aumento dunque convenienza per lo stato per maggiori entrate di IVA e tasse ... ma alla fine dell'anno non migliora mai il conto in banca, se vuoi restare sul mercato ci sono delle regole altrimenti sei fuori
Ciao Paolo buona fortuna
napoleone .
28 luglio 2013 alle ore 19:46Imprenditori...non fate i coglioni...e nemmeno l'eroi..tutelate la vostra azienda e i vostri beni..visto che in questo paese c'è chi vi "targa" sempre, bene!...chi vuol fare "l'eroe" può aprire la partita iva e mettersi a fare l'imprenditore..nessuno lo vieta....poi dopo ne riparliamo...
QUesto fa il paio con il BTP DAY...bravi eroi itagliotti comprate pure i bond...poi non venite a lagnarvi se qualcosa va storto...!
Ales
28 luglio 2013 alle ore 19:48Questo imprenditore ha perfettamente ragione, siamo in un sistema perverso che toglie le liquidità neccessarie per far vivere le imprese. Ah il 100% acconto tasse a novembre ecc ecc, ma i soldi te li danno le banche se hai il lavoro, con tassi usurari...
Ci siamo fatti fregare dai politici, che abbiamo lasciato fare per mandarci sul lastrico, tanto i dirigenti hanno fatto sparire utili ecc.
Il sistema fiscale è anticostituzionale, la Repubblica fondata sul lavoro! Se non si permette alle aziende di nascere e crescere onestamente, dove vogliamo andare?
Antonello M.
28 luglio 2013 alle ore 19:49Meglio chiudere e venga la rivolta.Questi criminali non riescono a pagare i debiti e non vedono l'ora di spendere ancora
raffaele pianese
28 luglio 2013 alle ore 19:58... o si azzerano tutti i debiti !
pietro denisi
28 luglio 2013 alle ore 20:12Oh Paolo! Ma che ragionamenti fai?
Vuoi sprecare il fiato e mandare il tilt i pensatori alla Letta, alla brunetta alla gasparri o alla epifani? Non scherziamo! Loro hanno altri cazzi (suoi) a cui pensare.
Aiutiamo i Parlamentari del M5S. Solo loro possono rappresentare una speranza per gli onesti.
Dobbiamo parlare,direttamente, ai lavoratori.
Chi soffre sa il perchè e quali rimedi usare per lenirle.
Dobbiamo escludere dal circuito i parassiti che succhiano il sangue nostro e dei lavoratori delle imprese.
Complimenti, hai colto nel segno.
Beppe Di Carlo
28 luglio 2013 alle ore 20:20(null)
Bob C.
28 luglio 2013 alle ore 20:23Se non partiamo da qua da dove si deve partire!???
STEFAN A.
28 luglio 2013 alle ore 20:34Piccolo imprenditore da 8 anni, 12/14 ore giorno per 6 gg settimana...5 teste da sfamare compresa la mia .. A settembre anche se aumentato il fatt del 20% chiudo. Fatti i conti ( per quelli che potrebbero insinuare ...non facciamo nero il mercato a cui ci rivolgiamo è Business to Business no privati=no nero!!) 73,5% tra tasse imposte interessi e INPS INAIL .... togli chi fallisce e nn ti paga ( ma le fatt le hai pagate ai fornitori, risultano come utile e se nn hai uno straccio di sentenza di fallimento nonpuoi detrarrla....Forse tra x anni quando sarai chiuso tu x fallimento) ma chi ce lo fa fare! Basta ipocrisie e frasi ma tu tanto evadi. Questo è il gioco che fanno i grandi industriali lobbistici insieme ai sindacati venduti e i loro burattini sotto...in concussione con gli speculatori internazionali della finanza! Rivoluzione Pacifica Fiscale SUBITO a SETTEMBRE in piazza vengo cn tutti i miei dipendenti e gli imprenditori che come me lavorano onestamente per crescita e sviluppo. Siamo tutti messi così chi nn si lamenta ha dei mutui ancora in elasticità o fanno affari sulla testa degli altri, lavoratori inculcando la gente e viziando i mercati. Facciamola finita con questa politica di economisti professori, che con manovre da studente di 1 superiore ha preso x i fondelli i cittadini di questo bellissimo paese in vendita alle lobby. Internazionali. Beppe organizza che ricostruiamo il paese dal basso. A dimenticavo votorei ancora x il M5S. nn lasciate i ingannare da chi vi ha sempre preso x il culo e ha messo le basi per svendere questo paese..facciamo come la Bulgaria cacciamoli Via...li ripaghiamo i ns debiti, con la ns nuova moneta ;)
fabiola rossi
28 luglio 2013 alle ore 20:58Quando si parla di imprenditori non si possono fare generalizzazioni, ci sono imprenditori/partite IVA di cui si dice, anche se io mi lascio il beneficio del dubbio, che ai tempi delle "vacche grasse" si siano arricchiti anche con il nero...illimitatamente!
Come fate voi imprenditori onesti a non esservene accorti!?
Quante persone ti raccontano che al ristorante non sempre fanno la ricevuta, che il parrucchiere non fa la ricevuta giusta, che gli imprenditori edili utilizzano lavoro nero e ti parlano di tratta "schiavi" mattutina nelle famose città metropolitane del Nord, che si lavora in nero nei centri commerciali, accordi secolari tra fornitori e aziende non in odore di legalità...forse sono chiacchere da Bar ma mi chiedo, se questi racconti fossero veri e ci fosse una tassazione più bassa, questi imprenditori comincerebbero a pagarle le tasse?
So che sono una voce fuori dal coro ma è giusto anche fare queste riflessioni!
Se guardandoci intorno vedessimo questa illegalità cosa potrebbe fare un cittadino?!
Mi chiedo se questo è l'unico modo per gli imprenditori e le partite IVA di andare avanti!
Io credo che un imprenditore che è in difficoltà debba essere AIUTATO da qualcuno che possa orientarlo a capire se il suo prodotto è vendibile o se può essere aiutato a convertire la sua azienda in qualcosa di produttivo!
Io sono convinta che la maggior parte degli imprenditori sono onesti!
Ma quando a LIVELLO POLITICO si prendono delle decisioni bisogna sempre tener conto dei furbi e sviluppare sistemi di controllo per mettere gli imprenditori onesti in grado di lavorare e quelli disonesti in difficoltà e impedirgli di inquinare il mercato!
A meno che riflettendo non si venga alla conclusione che questo modello imprenditoriale/competitivo debba essere superato ed in futuro si possa pensare ad un modello di società che guardi alla collettività secondo le capacità del singolo ma forse oggi questa visione può sembrare solo una UTOPIA!
Pensiamoci tutti!
nicola rindi
28 luglio 2013 alle ore 21:32Ti hanno raccontato balle, non nego che ci siano disonesti nella categoria autonomi e imprenditori, ma l'evasione sta più in alto....guarda chi hanno condannato per evasione fiscale (suggerimento...è un ex-presidente del consiglio), dopo 20 anni di leggi ad personam per sanarsi i suoi misfatti!
STEFAN A.
28 luglio 2013 alle ore 21:48Condivido con il tuo commento. Ma sono convinto che questa situazione è pilotata. Voglio dire che è stato tutto pilotato ad HOC! Il ns . Attuale e passato Governo non vuole risolvere il problema economico che fonda le basi dalla finanza! Dove la buona parte dei politici è i manciata storicamente. Io credo che ci siano dei " pseudo imprenditori" nella ns. Politica che nn scendono in campo direttamente ma " aggiustano le carte le leggi" per scopi che non sono riconducibili direttamente a loro. Poi però con il tempo ti accorgi del filo conduttore. È noi comuni mortali non verremo mai a sapere ... Guarda adesso ENI, Ferrovie...è come è stato con Telecom come con FIAT ( ed anche qui c'è ne sarebbe da dire). Loro praticamente fanno gli " imprenditori con il culo degli Italiani" . Adesso bisogna scendere ai FATTI . Se sei un politico deve essere trasparente tutto quello che possiedi compreso i tuoi familiari fino al 3 grado. Se giochi sporco...non ci stai è ovvio. Ma se sei pulito e dimostri competenza portando dei risultati allora ti meriti il vitalizio dopo i risultati. Meritocrazia in politica . cosa ne pensate?
rocco
28 luglio 2013 alle ore 21:15============================================
....Vi siete mai chiesto seriamente, materialmente, da dove vengono i soldi degli stipendi e delle pensioni??????
Sicuramente non dagli alberi, ancora alberi che fanno soldi non esistono.
Nè tanto meno dalle trattenute in busta paga, se pensate questo vi prendete per il culo voi stessi, anche perchè chissà per quale strano caso del destino, materialmente anche quelli, non li uscite Voi ma sempre il Vs datore di lavoro, tant'è che se vi viene chiesto a quanto ammonta il Vs stipendio mensile, dite sempre il netto e mai il lordo.
Lo so che non è affatto facile farsi una domanda come questa, e se poi siate ancora convinti, siete sempre in tempo ad aprirvi una bella partita iva ed iniziare ad arricchirvi ed aiutare il paese che ha tanto bisogno.
PS. per aprire una attività/P.IVA non occorre "raccomandazione"
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G aprile
28 luglio 2013 alle ore 21:20Vivo all estero ,pero amo la mia patria, non e possibile che lasciamo l'italia in mano a questi politici e i loro servi statali. Ci vuole un giorno dove tutti i negozi e aziende chiudono un giorno per protesta. Quanti soldi perde lo stato in un giorno...e lunico modo per un po male anche a loro...no tax day forza m5s ...e viva litaliani
ballantaine
28 luglio 2013 alle ore 21:20continuare ha mantenere una classe politica di incapaci e collusi una classe di dipendenti pubblici inetti e nullafacenti non permetterà nessuna ripresa checche ne dica il politico colluso con banche e poteri forti sa molto di presa x il culo
Luca Veronese
28 luglio 2013 alle ore 21:26Le cose stanno così. L'imprenditore non è vincolato a stare in italia in quanto italiano. Il mercato è libero. Ma soprattutto gli imprenditori esteri non hanno interesse ad investire in Italia. Per quanto tempo potremo mantenere la burocrazia e le sanguisughe di Stato senza che venga meno lo Stato stesso?
nicola rindi
28 luglio 2013 alle ore 21:29E' ovvio che un'impresa ha bisogno di utili non solo per il rischio impresa, ma anche per investirli in ricerca e innovazione. Ma poi resta anche da considerare che un'impresa che sta andando bene e non fa utili, basta un piccolo calo di lavoro e finisci a gambe all'aria e chi te lo fa fare?
Mauro Scimone
28 luglio 2013 alle ore 21:42Ooooohhh bravi!! Bisogna assolutamente diminuire la pressione fiscale e agevolare le imprese che assumono personale!! E' impossibile avere una impresa che produca bene in queste condizioni!! Bravi!!
Albert
28 luglio 2013 alle ore 21:43Tassare è il motivo stesso per cui esiste lo Stato.
La burocrazia statale rappresenta lo strumento per esercitare il potere di confisca.
Il reddito e la ricchezza delle imprese e delle famiglie sono l'obiettivo di tutta l'organizzazione burocratica.
Chi decide il livello di tassazione ? I burocrati statali.
Chi controlla il tassatore ? Nessuno
Il Fisco è assolutistico e imperativo: non tollera rendere conto a nessuno.
E' sempre la mano che prende.
E' l'espressione massima del potere.
In Italia questo potere è nelle mani dei burocrati che rispondono solo a sé stessi: gli italiani sono i sudditi su cui si esercita tutta la loro avidità di denari.
Artemisia Gentilieschi
29 luglio 2013 alle ore 08:53il livello della tassazione lo decidono i parlamentari, non i burocrati, che sono sono degli esecutori....
Giorgio Fiandrino
28 luglio 2013 alle ore 22:44Scoprire perché non abbassano le tasse sarebbe utile. Insomma anche un bambino ci arriva, allora perché non possono arrivarci questi veterani della politica? Ve lo dico! No non ve lo dico. Ma si ve lo dico. In realtà non lo so il perchè ma suppongo che:
Ho le tasse sono il pizzo di uno Stato mafioso, dove il M5S è l'unico movimento fuori dal coro mafioso, anche perché non esisteva prima della stesura del papello, dunque non ricattabile dal partito creato su richiesta della mafia che si chiama(il nome del partito che ve lo dico a fare).
Oppure i politici non hanno voce in capitolo, non possono prendere alcuna decisione a riguardo, il vero Re dei Re di cui Monti è un semplice rappresentante non può essere nominato. Che il Re sia il Mercato, distruttore di mondi? Oppure con un doppio salto mortale carpiato all'indietro, che sia il Mercato che è nelle mani della mafia, che durante questi vent'anni nei quali gli si è permesso di fare qualsiasi cosa è riuscita a impossessarsi proprio della gestione dei mercati? Dunque Monti è un fratello di Berlusconi e tutti e due sono i principali del Pd.
Ragoni Fabio
29 luglio 2013 alle ore 00:21La percentuale della tassazione la decidono questi ingordi di politici che avidi del denaro e dei loro privilegi continuano ad aumentarla perche' non sono mai pieni. Un vecchio detto delle mie parti dice che "agli ingordi prima o poi gli scoppia il gobbio". Sveglia popolo italiano, mandiamoli via, questi ci hanno gia' rovinato. Sapete quanti anni ci vorranno, con gente seria, per rimettere a posto le cose? Inautunnomandiamolivia.
FABER C.
29 luglio 2013 alle ore 07:12quando i mercati erano chiusi assumere dipendenti pubblici era meno dannoso, visto che si lo statao spendeva ma poi gli stipendi venivano spesi dai lavoratori pubblici per comprare merci prodotte in italia, quindi la ricchessa rimaneva in casa. Adesso con la globalizzazione il forestale probabilmente compra pochissimi prodotti italiani, quindi dare posti pubblici solo per dare lavoro e far girare l'economia non ha più senso. Il problema è che si sono bloccate le assunzione nel pm da diversi anni in modo lineare, quindi abbiamo delle amministrazioni in cui c'è carenza, e quindi i sarvizi vengono erogati in ritardo, poi ci sono quelle amministrazioni clientelari in cui continuano a lavorare molti lavoratori parassitari, che però è difficile tagliare.
Rinomarfisi
29 luglio 2013 alle ore 07:16Questo paese e morto stiamo morendo anche noi non ci sarà nessuna ripresa , nel futuro io vedo solo che chiuderò licenzierò e lotterò per i miei figli ...anzi non lotterò poiché lottare significherebbe a questo punto usare la violenza ...andrò via molto lontano e quando mi chiederanno se sono italiano risponderò che non lo sono mai stato poiché questa Italia non mi ha mai dato dignità di esserlo ..
rossetti giovanni francesco
29 luglio 2013 alle ore 08:05SONO CON TE. ERO IMPRENDITORE HO CHIUSO PER DISPERAZIONE, ORA MI SEMBRA DI VIVERE IN PARADISO, NON AVRO' PIU' ( SPERO ) NIENTE A CHE FARE CON IVA E TASSE ECC... ECC...I MIEI DIPENDENTI SONO RIUSCITO A FARLI ARRIVARE ALLA PENSIONE E IO PURE. HO VOGLIA DI METTERE A DISPOSIZIONE LE MIE CAPACITA' IMPRENDITORIALI PER ORA ALL'ESTERO SICURAMENTE E, NON DARO' UN C... A QUESTI POL....LADR..... GIOVANNIFRA
Claudio Fabiani
29 luglio 2013 alle ore 08:47Visto che questi discorsi sono chiari e cristallini a tutti, sono evidenti e pure semplici perché noi (mi vergogno) Italiani non passiamo ai fatti ? Perché non facciamo vedere che non ci stiamo ? Perché malgrado gli ultimi 20 anni un (mi vergogno) italiano su 3 ha votato Berlusconi ??? che senso c'è ? eppure è così ! perchè tutti gli scontenti non vanno in strada per far sentire la loro voce con manifestazioni pacifiche ma imponenti e cintinue? Lo dico io perchè ... Perchè chi ha votato Berlusconi ha interessi a cui pensare e non è disposto a giocarseli in piazza ! chi vota a sinistra è un folle e tutti gli altri sono coordinati solo sul web !!!
Torna tutto nooo???
Claudio Fabiani
29 luglio 2013 alle ore 08:52DIMENTICAVO !!
Dobbiamo aspettare!
Quando non avremo più nulla da difendere quando ci avranno spolpato bene bene e non avremo più l'azienda la casa e addirittura la famiglia e il pane, vedrete che allora si che scenderemo in piazza a urlare !
The captain
29 luglio 2013 alle ore 09:08Giustissimo, il discorso non fa una grinza, è semplicemente la logica delle cose! Probabilmente , se non cambia SUBITO qualcosa (e con qualcosa intendo dire TUTTO) io faró parte di quelli che getteranno la spugna!
omar
29 luglio 2013 alle ore 09:28Spugna già gettata, il nostro è un paese morto e dobbiamo ringraziare questa classe politica di incapaci, a partire dal presidente della repubblica e non uso parole offensive per evitare guai, visto che oramai non esiste più nessun tipo di libertà. Addio Italia.
Claudia De Picchi
29 luglio 2013 alle ore 09:41"In questi giorni i nostri governanti hanno pubblicato il loro reddito E'
VERGOGNOSO leggere quelle cifre. Sono questi redditi creati soltanto dallo
sfruttamento delle casse dello stato senza svolgere nessun lavoro utile
visto che la politica che stanno attuando non serve a migliorare questa
situazione stagnante e manca completamente la volontà di svolgere azioni
utili per il paese. Vedere la Boldrini soddisfatta e sorridente per aver
censurato il M5S porta a chiedersi dove pensa veramente di arrivare
l'Italia, se è questo che fa sentire importante un personaggio che la dovrebbe
rappresentare e gli altri come lei? Fino a quando troveranno il modo
per garantirsi il loro reddito alle spalle dei cittadini che veramente
lavorano per loro sarà tutto facile. Bisognerebbe ci fosse una
determinazione diversa da parte degli italiani, ma in questo momento di
estate fatta di vacanze la vedo molto dura. Dovremo veramente aspettare
l'autunno e cosa potrà cambiare? "
Paolo W
29 luglio 2013 alle ore 09:49Quando leggo i giornali e vedo alla TV le persone che chiedono il LAVORO,LAVORO,LAVORO mi dispero perchè non si è ancora capito che l'Italia ha bisogno di IMPRENDITORI, IMPRENDITORI, IMPRENDITORI!
Quei pochi che sono rimasti non vedono l'ora di poter rientrare dai fidi bancari e chiudere definitivamente l'attività. Con questo Stato "sanguisuga" e che per primo ti frega chi pensate sia disposto a fare oggi il mestiere dell'onesto imprenditore?
vittorio ferraresi - como
29 luglio 2013 alle ore 11:00Diverse sono le problematiche da mettere seriamente a fuoco.
- il sistema bancario più usuraio che bancario
- il costo del lavoro. Diciamo e ripetiamo che
lo stipendio del dipendente italiano è il più
basso di Europa. Falso aggiungete la voragine
di denaro che lo Stato preleva dal lordo uccidendo la competitività e lasciando in difficoltà serie il lavoratore stesso. I salari sono fermi da anni,il costo della vita sale quotidianamente.
- nessuno parla di assenteismo protetto
dall'articolo 18.
- nessuno parla di lavoro nero e delle gravi conseguenze economiche per le casse dello Stato
- i sindacati venduti al potere che offre seggioloni a chi evita di informare e difendere i lavoratori.
Apriamo gli occhi e onestamente guardiamo la realtà. Chi è responsabile di una azienda non può a lungo sottostare alla ignoranza (da ignorare) da (parte di chi amministra l'Italia) di questi problemi che sono solo una parte del disagio che regna fra imprenditori e fra i lavoratori stessi.
Veniamo tutti truffati da delinquenti e continuiamo a stare a guardare. Tutti Masochisti?
Inutile piagnucolare allora
Gianluca S.
29 luglio 2013 alle ore 11:53Lo sanno benissimo
ma se ne fregano
non è un problema loro
il loro modus operandi è "meno contribuenti o contribuenti più poveri? allora si aumentano le tasse a quelli che resistono"
come diceva Piero Angela, loro si preoccupano solo di tenere il manico del rumaiolo in mano. poi se la mucca muore, non da latte, o il secchio si secca è una cosa che è fuori dal loro cervello. forse forse lo sanno pure, ma non vogliono proprio pensarci per non dover avere preoccupazioni. anche quelle non fanno parte del loro cervello. le preoccupazioni per loro appartengono agli altri.
Paolo C.
29 luglio 2013 alle ore 12:16LE TASSE SONO ALTE PER I PICCOLI E BASSE PER I GRANDI
Mediobanca già nel 2009 ha presentato uno studio che evidenziava la reale tassazione delle PMI.
- Il 40% paga al fisco tra il 29,2% e il 40% del reddito;
- il 33% paga tra il 40% e il 60% ;
- il restante 14 % paga tasse tra il 60% e l'80%;
- il 13% ha un carico fiscale addirittura oltre l'80% .
Il meccanismo è perverso, perché più dipendenti ha un'azienda più alta è la tassazione ( a causa dell'IRAP che si paga sui costi del personale e sugli interessi passivi, tanto che la pagano anche le PMI in perdita).
Ovviamente le grandi imprese, quelle che hanno organizzazioni finanziarie strutturate, spesso con filiali e addentellati vari all'estero,pagano pochissimo. E' un sistema ingiusto e squilibrato, che se non viene profondamente rivisto e reso uniforme non può che portare a fallimenti e chiusure. Ma per farlo occorrono Politici, quelli con la P maiuscola. E non ne abbiamo da 50 anni. Benvenuti M5S !
planzio giovanni
29 luglio 2013 alle ore 12:52Egregio Paolo,rispondo al tuo articolo per senso di responsabilita'verso la verita' e alla chiarezza che bisogna avere anche in triste circostanze in cui per cultura e attitudine, siamo portati ad eludere le nostre responsabilita' per caricarle poi ad altri,o ad altro.
Ti parlo da imprenditore fallito con un societa' e da imprenditore di successo individualmente.
Tu sai benissimo che la caratteristica che distingue un imprenditore da un dipendente e' quella di avere coraggio,e spirito di imprenditorieta',se cosi vogliamo definirla.
A questo va poi aggiunto,l'idea e il capitale.Inoltre l'organizzazione per il realizzo di tale idea che come si sa' ha dei costi che possono variare notevolmente da situazioni a situazioni.
Quello che permane in tutto questo e' comunque il rischio che per tanti motivi un Idea spesso non risulta una buona idea,oppure se e' una buona idea non sussiste il capitale umano idoneo, o l'organizzazione,a far si che questa idea abbia successo.E mettiamoci anche la fortuna e la sfortuna come variabile,e il movimento degli Astri.
Se ha successo e' un bene per tutti e la collettivita', cosi come anche le Istituzioni, dovrebbero essere grati e riconoscenti,in diversi modi,all'imprenditore che ha creato.Sostenendolo in vari modi.E fino ad ora cosi e' successo.
Ma sono successe anche altre cose intanto in questa nostra societa'industriale e finanziaria.
Che molti Imprenditori,nonostante i grandi profitti maturati con l'aiuto o senza l'aiuto dello Stato hanno evaso o eluso i Tributi e le obbligazioni.
Oppure,molti Imprenditori impreparati,o avventurieri di turno,non solo hanno fallito,e falliscono senza ammettere i loro limiti e le loro colpe,ma pretendono di essere aiutati in questo loro fallimento a spese della collettivita':per non parlare poi di impreditori che con il loro biego avventurismo creano si,..ma danni alla collettivita'e non opere d'arte.
Per cui egregio Paolo,e' meglio non lamentarsi sui costi alti e profitti bassi!?Siamo onesti.
crescenzo d'addona
29 luglio 2013 alle ore 13:24C'E' PURE L'IMPRENDITORE CHE RIMANE IN ITALIA E
ATTRACCA LA BARCA ORA AD OLBIA ORA A PIOMBINO
ORA IN ALTRI PARADISI AZZURRI E SE NE FREGA SIA DELLE TASSE CHE DELL'ITALIA E SOPRATTUTTO DEGLI ITALIANI; MAGARI HA ANCHE QUALCHE PARENTE O AMICO
NELLA 'FINANZA' O IN PARLAMENTO.
POICHE' COSTORO NON SI TOCCANO, FACCIAMOLA FINITA DI PREOCCUPARCI DEL FUTURO: CI PENSANO 'ISSI'...
Livio Ponzone
30 luglio 2013 alle ore 08:04Sono agente di commercio. A fine anni 70 all'inizio della mia carriera usciva il 30% e mi restava il 70% Negli anni di Craxi ero al 50% di uscite. Allora pensavo che andare oltre avrebbe creato un movimento di ribellione. Invece no e in quest'ultimo ventennio la tassazione si è capovolta do il 70% e mi resta il 30%!!!
Nessuno ha voglia di dare ad uno stato mafioso i 2/3 del proprio lavoro e non ricevere come in Svezia i relativi servizi.
Inoltre ora non si può risparmiare niente e se capitano anni neri senza fieno in cascina si muore. Muoiono le aziende e muore l'Italia.
A Voi le conclusioni.
