
Il M5S Lombardia per l'abolizione della legge Daccò
23 luglio 2013 alle ore 17:25•di MoVimento 5 Stelle
"Il MoVimento 5 Stelle ha proposto al Consiglio regionale di abrogare la cosiddetta "legge Daccò", dal nome del noto faccendiere della sanità privata lombarda, arrestato e condannato. Pierangelo Daccò per tre anni ha pagato vacanze di lusso all'ex governatore Formigoni. La legge, in soli tre anni, ha consentito l'erogazione di circa 180 milioni di euro alla sanità privata accreditata, la metà dei quali sono stati destinati alla Fondazione San Raffaele e alla Fondazione Maugeri da cui sono originati gli scandali con le note inchieste giudiziarie tuttora in corso. Da questa mattina abbiamo assistito ad un tira e molla degli uffici tecnici sull'ammissibilità, o meno, dell'emendamento. Il Consiglio regionale deve assumersi la responsabilità di approvare il nostro emendamento onde evitare di perpetrare il prolungarsi di pratiche illegali ai danni dei malati della sanita pubblica che si vede depauperata di ingenti risorse utilizzate per "dubbie" finalità private". M5S Lombardia
Commenti (22)
Arrigo L.
23 luglio 2013 alle ore 17:42buon pomeriggio
MARCO PAGANI
23 luglio 2013 alle ore 18:05Gentilissimi Signori
avrei una proposta o chiamamola un aiutino per il futuro del movimento . la prossima volta che ci sara' da scegliere tra senatori e deputati , io previligerei la fascia di eta' tra i 50 / 55 enni , essendo questa la fascia di eta' piu' penalizzata , mazziata e quindi incazzata con codesti usurpatori del bene pubblico e quindi molto meno a rischio di trovarsi dei voltaggabana in seno al proprio movimento !!! Un saluto a tutto il movimento ( Marco Pagani )
dario & elsa campion
23 luglio 2013 alle ore 18:22siete dei grandi spero di vedere questa bella ITALIA onesta, gusta, con leggi che tutelano solo approfittatori disonesti senza scrupoli ripulitala tutta . che si possa essere orgogliosi di essere ITALIANI . GRAZIE !
paolo de gregorio
23 luglio 2013 alle ore 18:25
Dopo una indecente attesa (5 anni per avere il primo grado di giudizio), la sentenza del Tribunale di Pescara condanna sia l'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, che il reo confesso Mario Angelini padrone di cliniche private, che distribuiva mazzette ai politici per risolvere i problemi che si creavano nel rapporto di convenzione tra la Regione e le sue cliniche private,
Malgrado il rapporto di convenzione tra Sanità pubblica e privata abbia sempre provocato corruzione e depredamento di pubblico denaro (il caso più famoso è quello del San Raffaele di Milano e degli amici di Formigoni), nessuno degli esponenti della Casta in Parlamento ha mai proposto di risolvere definitivamente il problema stabilendo un principio di salute pubblica in cui la Sanità pubblica e quella privata sono due cose distinte.
La Sanità Pubblica non è una azienda, non ha fini di lucro, è un servizio importantissimo per i cittadini, e la sola figura politica deve essere il ministro della Sanità che gestisce con i funzionari del ministero l'intera istituzione.
I medici che desiderano operare all'interno della Sanità Pubblica devono sottoscrivere l'impegno a non avere altri rapporti professionali, per usare il proprio tempo libero per aggiornamenti, convegni, esperienze internazionali, e i migliori di loro devono naturalmente essere assorbiti nel Ministero Sanità per far funzionare sempre meglio un organismo che ha bisogno di competenti, votati a una missione sociale, e non dei politicanti, ignoranti e corrotti.
Due sono i legami da recidere senza indugio: quello con la politica e quello con la sanità privata, che deve sopravvivere con le sue tariffe e i suoi clienti e se non ci riesce fallisce come tutte le aziende che hanno fatto male i conti.
Veronesi, quando era ministro della Sanità, schiacciato dagli interessi di politici e privati non riuscì a fare nulla, si ritirò per sempre dalla politica, ma non indicò la strada per il cambiamento.
Paolo De Gregorio
paolo de gregorio
23 luglio 2013 alle ore 18:28cosa ci dovrebbe insegnare il caso Del Turco
Dopo una indecente attesa (5 anni per avere il primo grado di giudizio), la sentenza del Tribunale di Pescara condanna sia l'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, che il reo confesso Mario Angelini padrone di cliniche private, che distribuiva mazzette ai politici per risolvere i problemi che si creavano nel rapporto di convenzione tra la Regione e le sue cliniche private,
Malgrado il rapporto di convenzione tra Sanità pubblica e privata abbia sempre provocato corruzione e depredamento di pubblico denaro (il caso più famoso è quello del San Raffaele di Milano e degli amici di Formigoni), nessuno degli esponenti della Casta in Parlamento ha mai proposto di risolvere definitivamente il problema stabilendo un principio di salute pubblica in cui la Sanità pubblica e quella privata sono due cose distinte.
La Sanità Pubblica non è una azienda, non ha fini di lucro, è un servizio importantissimo per i cittadini, e la sola figura politica deve essere il ministro della Sanità che gestisce con i funzionari del ministero l'intera istituzione.
I medici che desiderano operare all'interno della Sanità Pubblica devono sottoscrivere l'impegno a non avere altri rapporti professionali, per usare il proprio tempo libero per aggiornamenti, convegni, esperienze internazionali, e i migliori di loro devono naturalmente essere assorbiti nel Ministero Sanità per far funzionare sempre meglio un organismo che ha bisogno di competenti, votati a una missione sociale, e non dei politicanti, ignoranti e corrotti.
Due sono i legami da recidere senza indugio: quello con la politica e quello con la sanità privata, che deve sopravvivere con le sue tariffe e i suoi clienti e se non ci riesce fallisce come tutte le aziende che hanno fatto male i conti.
Veronesi, quando era ministro della Sanità, schiacciato dagli interessi di politici e privati non riuscì a fare nulla, si ritirò per sempre ma non indicò la strada per il cambiamento
alvise fossa
23 luglio 2013 alle ore 18:55CIAO BEPPE,
AVANTI COSI' MOVIMENTO 5 STELLE LOMBARDIA,ABOLITE QUELLA LEGGE
ALVISE
guido ligazzolo
23 luglio 2013 alle ore 19:39bravi avanti così!
Luca M.
23 luglio 2013 alle ore 19:45ragazziiii siete una meraviglia!!!vi sosteniamo tutti!!!!
fabio pesce
23 luglio 2013 alle ore 19:47Siete entrati nei centri di comando. Non sara' breve ma sara' inevitabile. Il loro annientamento!!!!!!!!
SeVeRian
23 luglio 2013 alle ore 20:16Avanti così ...buon lavoro.
Pippi P.
23 luglio 2013 alle ore 20:22via i mafiosi dal colletto bianco, via i corrotti e i corruttori! via le/i sanguiusuga che hanno violentato l'Italia e gli italiani.
donatella davanzo
23 luglio 2013 alle ore 22:07I Formigoni, i Dacco', i Del Turco devono sparire...avanti così. Grazie!
carlo stassano ()
23 luglio 2013 alle ore 22:10Certo, chiamarla Legge Daccò richiama immediatamente alla memoria Formigoni che si trastulla a fare il Senatore.
Occorre però riflettere pensando ai Cittadini che, là dove sparisse la Convenzione della Regione Lombardia con alcune strutture private AUTORIZZATE, ACCREDITATE e CONVENZIONATE ( ossia hanno superato un rigido iter burocratico di controlli ) si trovano ad essere SENZA POSSIBILITA' DI PRESTAZIONE SANITARIA perché dove vi è l'attuale Convenzione significa che il Pubblico non è in grado di erogare il Servizio.
RIFLETTIAMO.
Occorre fare RISPETTARE la LEGGE attraverso rigorosi controlli, seri, sui contenuti, sulla sostanza.
Va COMBATTUTA ogni forma di disonestà, corruzione, ILLEGALITA'. Ma non vanno penalizzate Leggi giuste solo perché non si riesce a controllarne la trasparenza, la CORRETTA APPLICAZIONE !
Matteo M.
23 luglio 2013 alle ore 22:20FORMIGONI...
QUALCUNO GLI CREDE ANCORA ?
Bruno L.
23 luglio 2013 alle ore 23:24Finalmente un'opposizione il Regione Lombardia degna di questo nome! Bravo M5S. Continuate su questa strada, arriveranno i risultati e la verità verrà tutta a galla.
tommaso de rossi (jacl iosc)
23 luglio 2013 alle ore 23:31il celeste solo in italia berlusconi ha dato incarico a una testa di c...che doveva essere arrestato non se ne ne puo piu un bel giorno spero che si organizzi una rivolta con firma m5s.
Hivon T.
24 luglio 2013 alle ore 01:18Se fossi costretto a scegliere tra Formigoni e Casini, devo confessare che piuttosto, ma proprio tanto piuttosto... -mi vergogno a dirlo- ma, nel malaugurato caso che ciò succedesse, sceglierei Casini.
Andrea B a l d i n i
24 luglio 2013 alle ore 07:51Chi....quello che porta i mafiosi in parlamento??? Fai bene a vergognarti.....e poi perchè devi scegliere tra quei due criminali? non capisco.....
Fabio M.
24 luglio 2013 alle ore 08:08è una scelta difficile!
è come se dovessi scegliere tra un tumore ed un ictus!
piero l.
24 luglio 2013 alle ore 09:47come si fa a votare formigoni in parlamento per salvarlo dalla Magistratura lombarda; eppure un esercito di nani e ballerine l'hanno salvato.
Secondo me non solo abbiamo toccato il fondo, ma lo abbiamo superato.
Ormai milioni di italiani non sono assopiti, sono anestetizzati e lobotomizzati.
giuseppe grande
24 luglio 2013 alle ore 12:30parlano che il sud ITALIA sia corrotto ma loro non scherzami mica, pero' se il sud e in queste situazioni perchè voi continuate a dire che siamo di serie B tutta la
sporcizzia c'è la mondate voi i veri corrotti siete voi del nord che prendete i finanziamenti per smaltire i vostri rifiuti mettendolinei paradisi fiscali intanto il sud diventa sempre di piu' inquinato!!!!!!!!!!!!!!!
lorenzo lelli
24 luglio 2013 alle ore 23:10Dio non c'è e solo noi possiamo credere in qualcosa di migliore per questo mondo. Non hanno ancora capito in quanti siamo!
