
Il M5S a Fabriano con gli operai Indesit #ParlamentoinMoVimento
27 luglio 2013 alle ore 14:18•di MoVimento 5 Stelle
"Prendi i soldi e scappa. Dal caso Indesit al caso Italia. La multinazionale degli elettrodomestici di Fabriano delocalizza in Polonia e Turchia, punta a chiudere tre stabilimenti nel nostro Paese e mette sul tavolo un piano da oltre 1.400 esuberi. Nonostante i bilanci floridi e i forti guadagni del titolo in Borsa nell'ultimo anno, Indesit Company decide di andar via e di depauperare il territorio italiano così duramente colpito dalla crisi industriale che dal 2008 ha eroso circa un quinto della base produttiva del Paese. Si moltiplicano i casi di aziende italiane che dopo aver ottenuto finanziamenti pubblici, incentivi e sgravi, decidono di fuggire all'estero, portandosi via brevetti, progetti e know-how che appartengono ai territori.
I parlamentari del MoVimento 5 Stelle inaugurano a Fabriano il "Parlamento in MoVimento". Escono dal palazzo per dire no alla fuga della Indesit e a tutte le delocalizzazioni finalizzate solo a massimizzare i profitti. Con loro saranno in piazza operai di varie aziende, esperti di politiche industriali e imprenditori che hanno deciso di scommettere, nonostante tutto, sull'Italia." M5S Camera e Senato
Commenti (65)
Mirko Zucca
27 luglio 2013 alle ore 14:38Grandi Ragazzi!!! Sempre vicini ad Operai ed Imprenditori!!!
Luca M.
27 luglio 2013 alle ore 14:46siete una meraviglia!!!!
vincenzo di paola (vnctdj)
27 luglio 2013 alle ore 15:55Ciao Luca!
Io sono di Fabriano e volevo farti i complimenti per i tuoi commenti! 6 un grande!!!!
Se venivi a Fabriano mi avrebbe fatto molto piacere stringerti la mano!!!!
Faremo un gran casino!!!!
giuseppe manes
27 luglio 2013 alle ore 14:55CHE DIO VI BENEDICA... AVANTI COSÌ!!!
Claudio achilli
27 luglio 2013 alle ore 15:00... È ora di uscire " allo scoperto!!". Intendo dire che è ora di prende parte ai vari talk show politici che tutte le tv ci propinano. Dobbiamo farcente una ragione gli italiani guardano la TV ed hanno pochissima confidenza con il web... Oppure, autofinanziandoci, potremmo creare una "TV 5... Stelle". Solo con internet non potremo Mai ottenere i risultati che ci prefiggiamo.
VIDEO SCHOCK:CLICCATE QUI
27 luglio 2013 alle ore 15:03CLICCATE SOTTO PER VEDERE VIDEO SCHOCK
Giuseppe C. Budetta
27 luglio 2013 alle ore 15:24ARRIVEDERCI A SETTEMBRE
Come qualche parlamentare pentastellato lascia intendere, ai primi di settembre occorrerebbe fare MASSA CRITICA, forse a Roma per stimolare l'avvio di vere riforme strutturali. La pressione fiscale ha raggiunto limiti intollerabili, causando ulteriori contrazioni di posti di lavoro nei settori produttivi. Nulla mutando, il collasso del Paese sarà inevitabile già a gennaio del prossimo anno. Il M5S deve dimostrare di essere un vero movimento di massa con una grande manifestazione nazionale. Questa manifestazione di popolo serve da stimolo a vere riforme strutturali che né il PD e né il PDL faranno mai. Al presente, la discussione di politica economica è incentrata solo sulle misure fiscali. Tra le riforme strutturali da avviare subito ci sono la legge anticorruzione, la liberalizzazione delle professioni, la riforma della pubblica amministrazione, la riforma della giustizia, la riforma universitaria e sanitaria. Buone vacanze.
Antonio D.
27 luglio 2013 alle ore 15:41Made in Italy ( sinonomo di prodotti di alta qualita ,se se ne vanno non compriamo piu' articoli con quel marchio,lo stabilimento ritorni allo stato che lo dara a chi vuole investire avendo gratis il konw-how.Vietare al personale di andare all' estero a fare training su come produrre quel tipo di prodotto.
Francesco Megna (morph3us)
27 luglio 2013 alle ore 17:13Si come no... la gente se ne frega altamente! Se l'Alitalia fosse venduta ad AirFrance secondo te nessuno viaggerebbe più con Alitalia? Stai tranquillo che se un'azienda straniera fa un prezzo di un articolo migliore di un'altra italiana di certo si opterebbe per l'articolo più economico perchè non ci sono più soldi!
Si deve intervenire alla base!!!
angelo
27 luglio 2013 alle ore 15:45Ho finito proprio ieri il bilancio della mia ditta : mi veniva fuori un reddito di 6000 euro e ho dovuto adeguarmi alli studi di settore dichiarando altri 4800 euro . lo stato dice che con 6000 euro non posso stare in piedi e quindi o chiudo o pag le tasse su un reddito minimo piu' alto. E' gia' quasto molto opinabile perche' io potrei aver guadagnato 200.000 euro l'anno scorso e quest'anno cercare di stare in piedi , pero' senza fare salti mortali posso dire che il mio reddito si e' abbassato di 15.000 euro a causa degli ammortamenti , cioe' 20 anni fa ho comprato un capannone (negli anni di vacche grasse) , lo stato non mi ha permesso di detrarlo dalle tasse ma mi ha detto di detrarlo in 30 anni (e gia' questo e' una truffa) , quindi io con 21.000 euro avrei potuto benissimo vivere. C'e' poi una cosa che IMU (6000 euro) ,IRAP (un migliaio) ,un sacco di gasolio e tasse automobilisiche e altre cose non sono detraibili per cui lo stato mi chiede le tasse sulle tasse pagate. Ho fatto il conto della serva , inserendo TUTTE le tasse pagate in un anno , cioe' inserendo IMU , bolli , marche da bollo , INPS. Inail ecc. insomma tutti quei soldi che vanno allo stato ma lo stato non li chiama tasse ma per me sono tasse. Bene: la somma totale ha fatto il 90% del mio reddito reale. Non ho mai avuto speranza nel cambiamento , ho aperto una ditta in russia che comincia a marciare bene , con una tassazione complessiva di circa il 20% . Ormai aspetto di finire gli ultimi lavoro in italia poi chiudo e mi trasferisco definitivamente all'estero. tanto se il 30% degli italiani continuano a votare per questa gente , hanno cio' che si meritano e quindi vadano a farsi fottere.
Tornando alle multinazionali , fino a un paio di anni da era possibile detrarre dalle tasse le rojalties sul marchio. Le multinazionali cosi' ovviavano alla tassazione da furto scorporando cifre elevate. adesso non e' piu' possibile e quindi anche a loro i conti non tornano e chiudono
Francesco Megna (morph3us)
27 luglio 2013 alle ore 17:10Come darti torto?
Anche io nella stessa situazione. Piccola impresa (sono un programmatore) ma tra inps, irap, irpes cavoli e mazze praticamente si fa la fame. Gli studi di settore sono una grande fregatura in quanto anche io spesso per "adeguarmi" ho dovuto dichiarare di più...
Io sinceramente ne ho le scatole piene! Troppe tasse ! Si potrebbe vivere tranquillamente pagando il giusto non succhiandoci il sangue!
Paolo C.
27 luglio 2013 alle ore 17:57Hai fatto bene. Non hanno speranze. Sti ragazzi 5stelle erano davvero l'ultima speranza, ma la gente è completamente rincoglionita dai giornali e dalle televisioni. Basta una settimana in un paese piu civile e ti rendi subito conto delle storture dell'Italia. Ci ho aperto delle attività in Italia, mi hanno massacrato di tasse e niente altro. Mai un cazzo di nessuno che abbia detto "cavolo pero, investi del tuo, cerchi di produrre cose italiane di qualità (alimentari)" non dico che dovevano aiutarmi ma almeno non mandarmi solo lettere di equitalia. Da notare che ho sempre cercato di pagare tutte le tasse. Poi mi sono rotto e me ne sono andato, e si sta da dio. L'Italia proprio non ha nulla di buono. Fallite e arrangiatevi. Con tutto il rispetto.
Alberto Finello
27 luglio 2013 alle ore 18:07Ef hai fatto benissimo.
L'anno scorso ho aperto un'attività, importo e vendo al dettaglio e ingrosso sigarette elettroniche.A inizio anno che la cosa cominciava ad andare bene, prima le dichiarazioni allarmistiche, poi la tassazione dei 58.5% che andrà a regime a partire da settembre, mi hanno tagliato le gambe.
Sto meditando anche io di andare O in Polonia o in Ungheria. Il problema è che non ho una disponibilità economica per iniziare in uno stato estero, cosi continuo a restare qua , magari chiuso e mi cerco un lavoro in nero.
robertodandreis
27 luglio 2013 alle ore 17:11siamo alle solite l'Italia sara' un deserto come si fa a parlare di rilancio dell'economia? Stiamo andando su una brutta strada non tanto per me ma per i nostri figli ma quale futuro gli lasciamo. Molti giovani vanno via dall'Italia ma chi rimane? Solo anziani ed extra comunitari e' una schifezza, occorre che ci svegliamo o sara' troppo tardi
Johnny Gaspari
27 luglio 2013 alle ore 17:27Sono pienamente d'accordo che non puoi andare via da un paese che ti ha finanziato, ma capisco benissimo la voglia di abbandonare un paese corrotto, defunto, finito dove un popolo china la testa piegata dalle vessazioni assurde fatte da un governo di mafiosi.
La voglia di fuggire da qui l'hanno in molti, figuriamoci chi deve imprendere
alvise fossa
27 luglio 2013 alle ore 17:59CIAO BEPPE,
AVANTI COSI' SALVAIMO IL SALVABILE DA QUESTA CRISI E DAI PARTITI,OLTRE CHA DA NONNO B.
ALVISE
Alessandro P.
27 luglio 2013 alle ore 18:14Sono andato in agenzia All'Aeroporto di Fiumicino 1800 euro per una settimana,non sono Potuto andare ,che dici se metto una somma Per la causa di schiamazzi notturni,che mi tocca stare a Roma me la Rimborsano?Mi è sembrato di vedere molti mezzi del Parlamento,27/07/2013,Possibile mai che ancora stanno Lavorando.Ma sarà stata una visione.
Alessio Santi
27 luglio 2013 alle ore 18:20indesit
fatturato 2,8 miliardi di euro
dipendenti 16,000
ma come si fa a far portare via un'azienda cosi' all'estero?
chi difende il ns made in italy?
oppure basta produrre all'estero a bassi costi di manodopera e accorgimenti tecnici, portare i semilavorati in italia e metterci a fabriano una bella etichetta made in italy
con l'ok dei sindacati e di questa politica
che sta distruggendo fabbriche, posti di lavoro, sta esportando il ns know how non solo sul settore degli elettrodomestici, ma di tutti i settori?
con la tunisia, il marocco e la turchia che hanno le ns macchine tessili per produrre milioni di metri quadri di tessuti e la ns industria tessile e' a pezzi?
Monica O.
27 luglio 2013 alle ore 18:35Se invece, si iniziassero a statalizzare le grandi aziende?
Quel che succede è questo: fanno morire le PMI, e nello stesso tempo fanno scappare le aziende che noi italiani abbiamo aiutato!
luigi a.
27 luglio 2013 alle ore 18:53Prima di delocalizzare DEVONO restituire tutti gli sgravi, i finanziamenti agevolati e a fondo perduto, gli incentivi e la cassa integrazione ricevuta
Vale anche e soprattutto per quell'azienda ottocentesca chiamata fiat.
Aldo Masotti
27 luglio 2013 alle ore 19:02Il "luddismo" (o sua variante attuale) non funzionava allora e non funziona oggi. Per tenerci le fabbriche basta comprarle e metterle in funzione. O farne in concorrenza . Costruire elettrodomestici con le nostre maestranza ed i nostri tecnici si fa in tempi rapidissimi. Basta volerlo. E POI ? Si finisce come dice Angelo nel commento sotto. Al tempo di Gesu' in Palestina le tasse erano al 50% circa.
POI SUCCESSE....:
La "riforma" della tassazione dell'Imperatore Diocleziano alla fine del
terzo secolo fu così rigida che molta gente fu portata alla fame e alla
bancarotta. Lo stato era arrivato al punto di inseguire le vedove e i bambini
pur di raccogliere le tasse dovute.
Per il quarto secolo la struttura dell'economia e del sistema di tassazione
romano era diventato così pesante e lugubre che molti contadini furono indotti
ad abbandonare le loro terre ipertassate per vivere come indigenti sussidiati dall'elemosina
di stato.
A questo punto della gloriosa e secolare storia dell'impero il sistema di
governo spendeva la maggior parte delle sue entrate fra esercito e sussidi di
stato ai miserabili. Per un certo periodo, secondo lo storico Joseph Tainter, "il
numero delle persone che vivevano alle spalle del Tesoro arrive ad essere superior
al numero delle persone che pagavano lo alimentavano con le tasse."
Ricorda niente?
originale qui: http://www.rischiocalcolato.it/2012/04/la-fine-delimpero-romano-la-lezione-di-storia-che-si-sono-dimenticati-di-farvi-a-scuola.html
paolo bidoli
27 luglio 2013 alle ore 19:30STO SOGNANDO AD OCCHIA APERTI, GRAZIE ALLA RETE SONO PIù INFORMATO. GRAZIE RAGAZZI M5S CONTINUATE COSI.
Andrea P.
27 luglio 2013 alle ore 20:07Anche la Piaggio, azienda italiana conosciuta in tutto il mondo, è nelle stesse condizioni.
Per lumi chiedere a Colaninno Padre e Figlio; fermoposta PDL (meno L).
anna q.
27 luglio 2013 alle ore 20:11basta se vanno via devono ridare i soldi presi e poi col cacchio che dovrebbero potere vendere in italia se non con forti dazi,ma siamo matti, ma ci stanno governando dei criminali,sono solo criminali e se ne devono andare via subito,ma siamo veramente in mano alle mafie e sono in parlamento
adolfo p.
27 luglio 2013 alle ore 20:31Beppe, lo sai che se non riacquistiamo la sovranità monetaria ovvero usciamo dall'EU (cosa prevista all'art. 50 del trattato di Lisbona) tutte le manifestazioni e proteste sono insufficienti. Producono solo un'illusoria speranza e una lenta agonia. Forza Beppe riprendi per favore il cavallo di battaglia della tua campagna elettorale! :)
napoli1799
27 luglio 2013 alle ore 20:36carissimo beppe sono un disoccupato napoletano anche elettore ti chiedo aiuto sono stato formato dalla regione campania nel 2007 come operatore socio sanitario figura fondamentale nella sanità ora il mio futuro e in mano al presidente Caldoro ,,,,assessore Nappi,istruzione e formazione sono stato discriminato da queste persone perchè non ho tessera del partito ................... intervieni il bando prima impresa operatore socio sanitario............ noi soggetti svantaggiati discriminati siamo tanti ,tutto e stato gestito da un sindacalista del monaldi infatti ci sono persone molto vicino alui selezionati nel bando indagate cittadini come faccio io ....................................................
angelo f.
27 luglio 2013 alle ore 20:47NON COMPRATE PIU' PRODOTTI DELLA INDESIT
guido fabrizi
27 luglio 2013 alle ore 21:03«Incoscienti», urlava alla folla mentre spazzava le foglie cadute al suolo piangenti, vittime inconsapevoli di un feroce autunno. «Nutrite le menti», urlava, «incoscienti».
http://guidofabriziraccontibrevi.wordpress.com/2013/07/26/feroce-autunno/
Paolo F.
27 luglio 2013 alle ore 21:32Condivido il lavoro dei m5s, ma perchè prendersela sempre con chi i soldi li ha investi e ha dato lavoro a molte persone per moltissimi anni, e ora se ne vuole GIUSTAMENTE andare fuori dalle palle? Qui ti strozzano di tasse, mentre loro li buttano letteralmente nel cesso, e non volete che le aziende se ne vadano? Provateci voi allora! Tirate fuori i vostri dinè!!!
Elettra Vidili
28 luglio 2013 alle ore 10:45Perché se Lei ancora non lo sapesse molti imprenditori( come in Sardegna) e penso in altre Regioni Italiane si prendono i finanziamenti statali.Illudono le persone dandogli un lavoro ,poi chiudono in Italia portandosi via macchinari e lasciando famiglie senza più lavoro: le sembra onesto?
Maria Marcianò
28 luglio 2013 alle ore 00:04abito in Brianza e anche qui molte aziende sono state delocalizate, tantissimi disoccupati io compresa e naturalmente i sindacati sono stati lì a guardare che ciò succedesse. Basta facciamola finita!!!!!!!!!!!!
vittorio ferraresi - como
29 luglio 2013 alle ore 17:28ma pensiamo ancora ai sindacati come unità per difendere gli interessi dei lavoratori?
Ma fatemi il piacere.
Non aggiungo i commenti esatti nei confronti di questi farabbutti
Gaetano Maria Di Giorgio
28 luglio 2013 alle ore 01:19Avrei un modello di sviluppo sostenibile da proporre
Gaetano Maria Di Giorgio
28 luglio 2013 alle ore 01:31Sono un insegnante; da sette anni ormai insegno il modello "Light city" che profeticamente si è rivelato un sistema estremamente interessante, specie se applicato nell'ambito della crisi odierna.
Il mio problema è che la sua diffusione è troppo lenta; so di pretendere troppo ma dovrei illustrarlo o a Grillo o a persona di sua fiducia.
Rossa R.
28 luglio 2013 alle ore 11:19Lo spiegherebbe anche a noi? Curiosi...
jazmin
28 luglio 2013 alle ore 07:31Forse voi sognate! Capitan Letta ha appena affermato che verranno ad investire in itaglia un sacco di aziende straniere e voi dite che le nostre aziende italiane se ne vanno all'estero? Ma sognate? Ma che film avete visto? Ma scherzate?
poppy k.
28 luglio 2013 alle ore 08:30GRAZIE RAGAZZI STATE ANDANDO VERAMENTE BENE,!
VOI APPELLATI COME FIGHETTI DEL PAD O DEL PHONE!!
SIAMO IN MOLTI AD ESSERE SEMPRE PIU' ORGOGLIOSI DI VOI!
NON SCORAGGIATEVI DIETRO DI VOI C'E' LA FOLLA!
antonio silvestre
28 luglio 2013 alle ore 08:40Ho fatto, tanti anni fa, un viaggio allucinante: una notte in treno al 22 o 23 i dicembre, da Torino a Napoli. Sopo della sfacchinata era quello di portare la documentazione per l'erogazione (il giorno successivo) di 32 miliardi di lire da parte dell'Isveimer: si trattava di "salvare" lo stabilimento di Teverola. Poi l'Indesit cambiò di mano (a quale costo sociale?) ed ora ricatta di nuovo lo stato! Non si può negare ad un imprenditore di decidere i destini e le strategie aziendali, ma si potrebbero penalizzare le attività che portano come conseguenza un danno sociale.
Questo in un paese civile non imbarbarito dai vari Prodi e sindacalisti in attesa di un seggio in Parlamento !
La pulizia dv'essere radicale.
marta,firenze
28 luglio 2013 alle ore 08:43Va bene, se hanno il diritto di andarsene (grazie mercato globale!) che se ne vadano, ma il governo gli faccia risputare tutti - TUTTI- i soldi nostri che si sono presi negli anni, sotto tutte le forme. Rivoglio indietro i miei soldi! Ne ho diritto!Facciamo una class action come cittadini che hanno pagato con le loro tasse gli aiuti a questa gente senza onore e senza vergogna.
napoleone .
28 luglio 2013 alle ore 09:04Cerchiamo di essere più "pragmatici".... l'imprenditori fanno calcoli molto chiari e semplici,ai quali purtroppo non ci si può sottrarre..piuttosto bisogna interrogarsi sulle ragioni della fuga..anzi nemmeno più di tanto...visto l'esodo di massa di molte piccole realtà della PMI...ormai strangolate e con scarse prospettive per il futuro specialmente se si guarda al mercato interno..non parliamo poi delle difficoltà operative delle aziende nel paese..(già di per se stesse legittimano la fuga!).
Nessuno è obbligato ad "impegnarsi" per tenere in piedi un attività, mentre c'è chi fa di tutto per metterti in difficoltà...quindi la responsabilità di questa situazione ha delle ragioni e responsabilità ben note..il 24 e 25 febbraio avevamo dato una possibilità agli italiotti...e se la sono giocata..amen!
vittorio ferraresi - como
28 luglio 2013 alle ore 10:54purtroppo le tue parole rispecchiano la realtà.
Il problema grave non è la decisione di chi vuole andare via da un paese fallito ma la VOLUTA cecità ed indifferenza di chi ci governa.
La ripresa è possibile solo ad una condizione eliminare chi siede al governo.
Fabio Stabelli
28 luglio 2013 alle ore 09:16Sbaglio o non vedo nessuna bandiera del sindacato a difendere i posti di lavoro !!!!!!!! CGIL - CISL - UIL non ditemi che state lavorando in silenzio, in Italia mancano i fatti, e tutto quello che sta succedendo è anche colpa VOSTRA !!!!!!!
RSU - FIOM
sandro s.
28 luglio 2013 alle ore 09:52Si potrebbe sequestrargli gli impianti in Italia e con questi fargli concorrenza. Che ne dite ?
Rossa R.
28 luglio 2013 alle ore 11:07Fermiamo l'emorragia!
Blubibop
28 luglio 2013 alle ore 11:29Potreste pubblicare l'elenco delle aziende italiane che hanno de localizzato la produzione o inte tendono farlo? Ci aiuterebbe molto a scegliere quali prodotti comprare. Grazie
andrea onorato (o' cavall-84)
28 luglio 2013 alle ore 21:23Ottima e pratica Idea - Beppe docet :)
Sidney Jahnsen Medling
28 luglio 2013 alle ore 11:47Spero che serva come lezione, I finanziamenti pubblici di qualsiasi tipo devono finire! I soldi dei finanziamenti pubblici sono dello stato e cioe' di noi contribuenti. Perche' uno chiunque di noi deve alzarsi presto la mattina, andar lavorare e dare parte del suo stipendio per finanziamenti alla FIAT, a INDESIT, ai giornalisti, agli attori, alla RAI, ecc. !!!!!!!!!!!!!!
geroldi .m
29 luglio 2013 alle ore 14:31Con tutti i soldi che si è presa la Fiat negli anni ogni cittadino ha diritto a una macchina gratis
emi m.
28 luglio 2013 alle ore 11:48il movimento 5stelle ha rinunciato a 40 milioni di eur di rimborsi elettorali...
l inps ha restituito ai superpensionati d oro
40 milioni di eur...
sembra una storia gà sentita.
incerti giovanni
28 luglio 2013 alle ore 11:58fate due conti: commenti in calo generale sul blog (ameno di sparate ben condite di contumelie) tira di piu un bel "vaffa" (ma già il vaffa è una carezza) e da ieri alle 14 ci sono 45 commenti la metà a giusticare gli imprenditori... fatti i conti? tornano? (controllate le pile della calcolatrice)
rocco borrino
28 luglio 2013 alle ore 12:19???????
dario f.
28 luglio 2013 alle ore 12:04**********************************************
http://www.keinpfusch.net/2013/07/aspettando-la-trojka.html
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La situazione ha preso ormai la china greca. Le aziende italiane si vendono agli stranieri perche' sanno che e' l'unica ancora di salvezza; aggrapparsi a qualcuno che sembra piu' robusto.
Il Made in Italy ormai non sta fuggendo da tasse o balzelli, sta fuggendo da un disastro che si avvicina.
Il debito ha sforato il 130% , il PIL e' in crollo , e quel che e' peggio e' che il rapporto debito/pil si e' alzato per un crollo del PIL, e i consumi anche.
Il credito e' fermo e l'industria scappa o si "globalizza", altro modo per dire che scappa. E il disastro immobiliare e' ormai scoppiato. Il sistema pensionistico e' al collasso.
Di fatto, ormai e' tardi. Le poche eroiche imprese che ancora stanno a galla presto saranno troppo poche e non abbastanza forti per sostenere tutto.
Alessandro P.
28 luglio 2013 alle ore 12:10Non me la sento di condannare le aziende che scappano all'estero:
anche considerando finanziamenti pubblici, incentivi e sgravi l'italia rimane un paese dove non conviene investire.... burocrazia e tasse si mangiano qualunque temporanea convenienza venga concessa dallo stato.
La politica europea punta a deindustrializzare l'Italia, i nostri politici ci hanno svenduti per pochi denari e noi continuiamo a farci fregare.
L'Europa NON vuole un'Italia competitiva!!!
L'Europa vuole un sud Europa debole e facile da dominare esattamente come la Grecia. Noi dobbiamo diventare come la Grecia e i nostri politici fanno di tutto per spingerci in quella direzione (morire per Maastricht).
Lentamente.... impercettibilmente... il governo lavora per aumentare pian piano la burocrazia e le tasse fino a strangolare le imprese per poter poi chiedere aiuti che ci schiavizzeranno fino alla morte esattamente come in Grecia;
il piano è perfetto e funziona benissimo perchè le vittime sono ignare di tutto, anestetizzate da talk show e da mass media compiacenti non sentono dolore mentre questi macellai estraggono gli organi vitali del tessuto aziendale produttivo per buttarli all'estero.
In ogni caso bisognerebbe fare una lista delle aziende italiane che delocalizzano pesantemente all'estero in modo tale da sfavorire con un po' di insano boicottaggio le eventuali fughe future (non è una cosa bella ma si tratta semplicemente di informare i consumatori che poi agiranno come vogliono).
mario
28 luglio 2013 alle ore 12:12*******************************************
http://www.keinpfusch.net/2013/07/aspettando-la-trojka.html
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Hanno appena varato un "DL del fare" che contiene di fatto solo ruberie e favori.Ricordate i 40 miliardi di debito fatti per poter liquidare le aziende fornitrici della PA? Beh, sinora hanno erogato si e no due miliardi. Il resto lo ha la CDP, gestita dalle banche che necessitavano di un salvataggio. Solo il 4% di quei soldi e' andato alle aziende. Cosa hanno fatto? Hanno indebitato la nazione per arricchire di liquidi i soci di CDP.
beniamino miconi
28 luglio 2013 alle ore 13:11quello che stanno tenendo le aziende è lo stesso comportamento dei giovani migliori, SE NE STANNO ANDANDO VIA. In Italia rimane solo la bassa manovalanza extra comunitaria e le industrie colluse con la malavita e la malapolitica. Sembra quasi ci siano un disegno malefico per far diventare l'Italia lo scarto d'europa. Un po come fanno le compagnie in difficoltà che per vendersi meglio formano una bad company dove li mettono tutti i debiti. Noi stiamo diventando la bad company europea. I politicanti e la dis-informazione sono complici di questo, basta solo dire che hanno definito "ostruzionismo" quello che ha fatto il MoVimento in parlamento. L'autunno è vicino, speriamo finisca l'effetto dell'anestetico di chi vota i partiti. Un elogio ai ragazzi in parlamento, quello che avete fatto questi giorni non ha eguali. M5S NON MOLLARE !!!!!!!!!!!!!!
elena nicchia
28 luglio 2013 alle ore 17:16C'è una grande differenza tra le aziende che vanno via dall'Italia e i giovani laureati: le prime hanno ricevuto un sacco di finanziamenti dallo Stato per restare in in piedi (vedi il caso FIAT) mentre i laureati hanno pagato fior di quattrini per studiare...sono contenta che i deputati del M5S abbiano l'intenzione di istituire una commissione di inchiesta sulla FIAT, finalmente qualcuno ha il coraggio di dire la verità!
Massimo S.
28 luglio 2013 alle ore 14:04Non si può in incolpare un'azienda il cui scopo è fare profitti costruendo e vendendo elettrodomestici. Se in Italia la burocrazia e il fisco spolpano l'industria è logico che chi può scappa a produrre in mercati competitivi.
Gabriele Alfano (gabriele alfano)
28 luglio 2013 alle ore 15:45...ma gli operai dell'indesit erano solo una decina: la minaccia di 400 licenziamenti non fa paura...
nippur 6.
28 luglio 2013 alle ore 21:21Scsate ma farsi restituire i finanziamenti pubblici no ???
Una piccola leggina che il made in italy lo si può mettere solo se si produce al 100% qui no??
Marco Iascin
28 luglio 2013 alle ore 23:01Ci devono far lavorare. Basta burocrazia e basta pressione fiscale cosi' forte! Dimezzare questi massi che ci portiamo dietro e che ci costano tutto questo. Fateci Lavorare partiti Parassiti.
Grazie M5S continuate cosi'.
napoleone .
29 luglio 2013 alle ore 08:24Manco messo questo post che un altra azienda passa la mano...Berloni..noto brand che opera nel campo dell'arredamento..ricordo che anche Natuzzi ha fatto fagotto...ricordo che i Brand si comprano e si vendono...e purtroppo visto l'attuale "caso italia" chi ha un "nome" cerca di "tutelare" la propria attività e mettere al sicuro i frutti del proprio lavoro e impegno..(io farei lo stesso)alla faccia dei discorsi sul "patriottismo"...inizierò a crederci quando non ci saranno più cittadini di serie A e serie B...(sfrattati,esodati,disabili,disoccupati)...quando una paese non riesce a prendersi cura dei propri cittadini e c'è una massa di fessi che continua a sostenere chi "affama" larghe fette di popolazione..conservando i propri privilegi..bene non mi si parli di patriottismo..!!!la mia patria è la mai famiglia...e il M5S!..il resto sono avversari..che vanno combattuti...!
Ciro Ciardi
29 luglio 2013 alle ore 09:00Non si possono condannare le aziende che portano fuori le loro produzioni e scappano loro stesse dall'italia. Io sono un piccolo imprenditore ho quasi 30anni (settore tessile) e nonostante tutto sono riuscito a costruire in circa tre anni un'azienda che fa un fatturato discreto e crea un pó di lavoro. Ma invece di avere aiuti ricevo solo calci tra tasse varie ed equitalia. Senza parlare di quelle aziende cosiddette grandi (S.p.a.)che riescono con vari intrallazzi a non pagare più nessuno e ti fregano,e nessuno ti tutela! Ci vogliono anni per capire quel credito che fine fa e intanto ci paghi su tasse,iva e avvocati!!!! Non funziona niente! Fate bene voi che potete ad andare via.....scappate più lontano che potete!!!
Fabio Miconi
29 luglio 2013 alle ore 09:34Ho sempre criticato e oggi ancor di più la grande idea di finanza creativa di chiedere l'anticipo delle tasse dovute. Da una piccola idea di finanza creativa pian piano siamo arrivati a pagare esattamente il doppio delle tasse dovute.
Ora tutto il nostro modo di convivere è il frutto di pura invenzione, se è questo è
vero proviamo ad inventare che almeno non si paghi il doppio di quanto dovuto.
angelo viganò
30 luglio 2013 alle ore 23:23Staccandomi un po' i giorni scorsi da tutto e da tutti sono salito su una montagna vicina al mio paese natio. Sono appena tornato e rituffandomi nei problemi quotidiani ho notato con ancora più sgomento quanto l'Italia si stia auto distruggendo. I nostri politici sono in prima linea con le loro chiacchiere inutili, i loro cattivo esempio e il loro facile impossessarsi di cose che appartengono a qualsiasi cittadino. I fatti però che mi hanno impressionato di più sono la faciloneria con cui lo Stato pratica la giustizia e l'insultare le persone che si credono inferiori. Per quello che riguarda il primo non sono più i magistrati a decidere se uno è colpevole o innocente, ma gli stessi giornalisti. Domani c'è la sentenza su Berlusconi. Tutte le persone interessate dovrebbero stare zitte per non inquinare le prove. Invece questa persona è descritta, non conoscendo bene forse neppure i fatti, oppure per partigianeria, come il Santo del secolo, il martire immolato alla politica dei partiti avversi e ho sentito una signora che ha detto ai giudici di mettere la mano sulla coscienza e di assolverlo. A questo punto è arrivata la giustizia? Il presidente del Colle sembra non interessi nulla dell'ingiustizia perpetrata dai suoi sudditi e interviene per mettere d'accordo tutti con lunghi e interminabili silenzi. Anche se fosse colpevole l'accusato è già stato assolto anticipatamente. Per quanto riguarda il secondo caso, i parlamentari che dovrebbero essere lo specchio dell'onestà e della pietas appena hanno sentito in parlamento balbettare il nostro deputato ammalato se non sbaglio di sla, hanno cominciato a deriderlo e canzonarlo. Ma non si vergognano? hanno profanato così il tempio del buon governo buttando all'aria il principio della costituzione che riguarda l'uguaglianza e la solidarietà. Se questi sono i parlamentari, povera Italia!
TONINO RUSSO
25 settembre 2013 alle ore 09:53poveri italiani ancora credono in destra e sinistra con i figli disoccupati, un'istruzione
da terzo mondo, un'assistenza sanitaria fallita,
aziende che falliscono o chiudono. milioni e milioni di dipendenti publici, pensionati cassaintegrati e disoccupati poveri italiani che brutta fine che stiamo facendo non mettetevi davanti i cancelli delle aziende mettetevi davanti a montecitorio e prendetevela con chi vi ha rubato il futuro perche l'italia e fallita se ancora non l'avete capito.
