
Mio padre non c'è più
27 giugno 2013 alle ore 10:48•di MoVimento 5 Stelle
"Mio padre, che non c'è più, nel 1969 ultimò dei lavori per gli IACP di Reggio Calabria. La rata di saldo certificata dello stato finale (circa 15 milioni di lire di allora) e regolarmente fatturata non è mai stata pagata. La causa è stata decisa in primo grado dal tribunale, ma non hanno pagato. Ora siamo in Corte d'Appello. Nel frattempo, qualche anno fa, feci ricorso al Tribunale dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo che mi diede ragione e condannò lo Stato Italiano per negata giustizia. Ma in Italia se ne sono altamente fregati e la questione oggi ancora langue in Corte d'Appello. A questo punto mi aspetto che quando avrò vinto in secondo grado, gli IACP ricorrano pure in Cassazione, per guadagnare ancora qualche annetto. Purtoppo mio padre non ha fatto in tempo ad avere soddisfazione e neppure io farò in tempo. Sto per andare in pensione e la causa la proseguirà mio figlio. Per ora sono 44 anni, ma sicuramente non finiremo prima di mezzo secolo." Paolo C.
Commenti (115)
Barbara P.
27 giugno 2013 alle ore 10:52Oscenità italiane!
Aldo Masotti
27 giugno 2013 alle ore 10:56E' perche non ti chiami ne' Berlusconi ne' Di Pietro , allora avresti avuto i tuoi processi fatti ad alta velocita' . Bisognerebbe pagare i giudici a cottimo , come i notai che prendono i soldi solo se fanno l'atto , i giudici solo quando depositano la sentenza . Allora si che si sbrigherebbero .
alessandro
27 giugno 2013 alle ore 10:59ecco un altro esempio di allevamento
la pia illusione che lo stato provveda a tutto, ci hanno allevato così, siamo diventati incapaci di regolare i rapporti tra di noi, e se per caso ci azzardiamo a farlo lo stato ci punisce
lo stato è il fallimento dell'uomo
Emanuele Manco
27 giugno 2013 alle ore 12:04È orribile.
Patrizia C.
27 giugno 2013 alle ore 11:03
Caro Paolo
.che dirti ? Mi astengo dalle solite frasi di solidarietà perché sono scontate e non sarebbe neppure consolatorio dirti che come te tanti hanno chiuso bottega, alcuni si sono purtroppo auto-eliminati, proprio perché nonostante creditori nei confronti della Pubblica Amministrazione - stanno ancora aspettando Giustizia!
C'è solo da sperare ed avere fiducia che presto (meglio) o tardi qualcosa in questa povera (di nome e di fatto) Italia inizi a migliorare. Sperare che si possa uscire finalmente dal tunnel in cui ci hanno emarginato anni di disonestà, malaffare, connivenze con la criminalità organizzata e chi più ne ha più ne metta.
In conclusione Paolo, probabilmente tu non avrai soddisfazione, tuo figlio proseguirà la causa ereditata dal nonno
..ma chissà che proprio tuo figlio non possa vivere finalmente in un mondo equo e pulito (di nome e di fatto). Un abbraccio.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:52Grazie Patrizia, ricambio l'abbraccio. Certe lettere , come la tua , ti ricompensano della fatica di vivere.
Avrai capito, spero, che non ho scritto quei per lamentarmi, ma per convincere qualcuno in più che senza giustizia civile rapida ed efficace avremo sempre un paese corrotto e incapace di usare le energie migliori.
Spero che tu abbia modo di leggere la mia risposta
Paolo
Lorenzo M.
27 giugno 2013 alle ore 11:11POTRESTI FARE DOMANDA AL GUINESS DEI PRIMATI!!
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:56Già , ma magari c'è qualcuno che ha un processo più lungo del mio e poi mi cancellano dal libro.
Grazie per la proposta comunque
Paolo
Rosella F.
27 giugno 2013 alle ore 11:32Il caso del Signor Paolo suscita rabbia, ma penso che finche' esisteranno giudici corrotti, massoni, politicizzati sara' bene tenerci i 3 gradi di giudizio con relative lungaggini.
Paghiamo per difenderci e garantirci da chi giudica senza coscienza.
E' molto triste, ma i 3 gradi di giudizio sono un modo per rendere giustizia a chi da vittima subisce un processo magari anche "aggiustato".
A me oggi farehbe paura essere giudicata da giudici subdolamente faziosi.
Ros
lostranito rosso
27 giugno 2013 alle ore 16:42Non sono i giudici ad essere corrotti, almeno non solo quello. Sono gli elettori che essendo imbecilli, eleggono dei parlamentari che fanno leggi che consentono tutto questo.
ma.....chi li ha eletti questi parlamentari?
Giovanni M.
27 giugno 2013 alle ore 11:35E poi ci chiediamo perché gli stranieri non investono in Italia. Meglio in Burundi!!!
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:59Certo, a volte viene la tentazione di andarsene. Ma proprio adesso che forse riusciremo a cambiare qualcosa ? Io resto a godermi lo spettacolo e intanto prego che qualche F35 precipiti in volo ( pregare non è un reato )
Attilio Disario
27 giugno 2013 alle ore 11:47Penso che un modo ci sarebbe per evitare tutto cio'
Responsabilita' sia dei giudici che di chi querela , un giudice sbaglia paga, tu mi quereli per un milione di euro se perdi paghi il milione piu' le spesee e tempi certi, altrimenti non se ne esce.
Claudio T.
27 giugno 2013 alle ore 11:49Se ci fosse da salvare, non so.. un nano miliardario da GIUSTA galera, le leggi, le "operosità" e la "mobilitazione in piazza", (non autorizzata ma NON contrastata dalle forze dell'ordine con i manganelli) dei ministri superultrapagati e nullafacenti per il popolo onesto, viene subito effettuata! Dopo varie indignazioni farse! Allegria.. Andiamo ancora a votare i soliti, andiamo!!!
harry haller
27 giugno 2013 alle ore 11:54Fantascienza....
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:53Fantagiustizia direi piuttosto. Ma sono migliaia i casi così in Italia
John B.
27 giugno 2013 alle ore 11:54I suoi 15 milioni di allora hanno un controvalore di 134.000 euro circa. Senza ovviamente tenere conto degli interessi.Le cosiglio di persistere e tenere duro,ma mi pare che lei sia uno tosto.
In più c'è il danno erariale, visto che è stata emessa regolare fattura suo padre ci avrà anche pagato le tassa(oltre al danno la beffa!).
Un consiglio spassionato: okkio agli avvocati anche il suo...Generalmente si accordano "sottobanco" (cosa impossibile da dimostrare)ed il suo interesse va a farsi benedire con buon accordo di giudici e debitori.
Ricorderò sempre cosa mi disse a quattr'occhi un dirigente d'azienda la quale non voleva pagarmi una fornitura di stampi(oltre 300 milioni delle vecchie lire),ebbene quando capì che non avrei accettato nemmeno il 50% offertomi come cifra risolutrice mi disse quasi sottovoce"Con i soldi noi possiamo comprare tutto,anche interi tribunali e pure i suoi legali,quindi...ATTENTO!"
Ingenuamente non gli credetti,ed improvvisamente la banca mi chiese di rientrare di castelletto e mi revocarono lo sconto fatture. La cosa fu seguita dalle altre due banche con le quali lavoravo.In poche parole mi legarono mani,bocca e portafoglio...
Non nascondo che avrei voluto entrare nelle Brigate Rosse (in quel periodo molto attive).
In bocca al lupo Paolo.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:47Grazie per la solidarietà. Terrò ovviamente duro e il mio avvocato è un amico carissimo da 40 anni .
Ma lo sa che, una volta incassati i soldi dagli IACP dovrò pagare le tasse ( IRES, IRAP ) persino sugli interessi legali maturati , come se avessi davvero guadagnato ?
enrico C
27 giugno 2013 alle ore 11:54Non capisco perché certi commentatori attribuiscono la colpa di questa situazione terribile ai giudici piuttosto che allo stato che, nonostante un primo giudizio che ha dato ragione al signore dell'articolo, preferisce ricorrere a tutti i gradi di giudizio pur di guadagnare anni prima di dover essere obbligato a risarcirlo !
Aboliamo i tre gradi di giudizio ? Perfetto...allora questo signore dovrebbe essere risarcito subito. Ma quell'altro signore che per anni ha governato il paese e ha infarcito la testa di certa gente sulla giustizia corrotta e politicizzata dovrebbe andare subito in galera
MASSIMILIANO C.
27 giugno 2013 alle ore 12:02UN GIUDICE HA PERMESSO AD UN PRESTANOME DEL CLAN DI SANTAPAOLA DI SPERPERARE IL PATRIMONIO DI MIO PADRE!!!! LA COLPA E' DELLO STATO O DEL GIUDICE?????????
Gennaro Rocco (fottuti)
27 giugno 2013 alle ore 12:16E si purtroppo questo e il nostro bel paese in ogni tribunale ce' la bella iscritta la legge e ugale per tutti .......
Esempio se un povero disgraziato rubba un pezzo di pane lo spediscono di corsa in galera e invece il berluscoglioni gia con un bel po di condanne sta sempre li a farsi la sua bella vita da faraone ... Ma sono cose che vanno cosi da sempre
Un caso del passto il ministro della sanita francesco de lorenzo ando in prigione per la storia del sangue infetto ecc...
Beh si fece qualche mesetto di dieta senza mangiare quondi lo fecero uscire e la cosa piu eclatante e che se ne ando in new york con tutti i soldi rubati al popolo e anche lui ha fatto e forse fara ancora la sua vita da faraone ...
Che bella l italia ......
Un paese da retrocesso ...
MASSIMILIANO C.
27 giugno 2013 alle ore 11:58NELLA STESSA SITUAZIONE C ERA PURE MIO PADRE CHE CON UN ISTANZA DI FALLIMENTO DI 300 MILIONI DELLE VECCHIE LIRE SI è VISTO SPERPERARE UN PATRIMONIO DI CIRCA 5 MILIARDI DI LIRE. STRASBURGO CONDANNA LO STATO ITALIANO E DOPO CIRCA TRENT ANNI ANCORA
IL FALLIMENTO NON è CHIUSO. VOGLIONO NASCONDERE DELLE REALTA' E RESPONSABILITA' DI GENTE AL POTERE. INTANTO MIO PADRE C HA RIMESSO LA vita!!!!!
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:43Tanta solidarietà anche a te. Paolo C.
nerella sala
27 giugno 2013 alle ore 12:01non posso che dirti:tieni duro!!
Io sono fiduciosa che le cose possano cambiare perchè la tua storia,come molte altre storie stanno venendo alla luce,non sono più confinate nella dimensione privata, ma sono pubbliche: POLITICHE!
La nostra vita quotidiana: è politica.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:41Tranquillo, tengo duro ad oltranza. ma di storie come la mia è piena l'Italia. Bisogna assolutamente mettere a posto la giustizia civile, altrimenti non ne usciremo mai. Una donna calabrese, cogliendo nel segno, mi ha chiesto nel blog : ma non è che tuo padre all'epoca fece finta di non capire cosa voleva l'impiegato che doveva fare il pagamento ?
Ecco, la corruzione nasce così e non possiamo farci nulla se non abbiamo un giudizio veloce ed efficace
gennaro darino
27 giugno 2013 alle ore 12:05a proposito del decreto svuota carceri,penso sia meglio votarlo,i politici è rarissimo vederli in carcere (qualche giorno di solito,mesi per chi ha rubato milioni),ma i poveri cristi non è giusto che pagano da soli,senza un minimo di compassione,colpe più grandi di loro e scontare la pena in condizioni inumani,la politica dei forcaioli non paga mai, semmai escludiamo i reati legati alla pubblica amministrazione.siamo solidali con chi soffre in poche parole.
Attilio Canella
27 giugno 2013 alle ore 12:05E date degli evasori agli ITALIANI quando abbiamo avuto da sempre governi LADRI MAFIOSI .che fanno leggi a personam ,pagare per dar loro la possibilità di arricchirsi ...ma aprite gli occhi e riflettete gli F35 vi dovrebbero far pensare.....il POST di Paolo C. e come lui tanti altri dovrebbero far riflettere
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:37Buongiorno, sono Paolo C. . Grazie per il commento. Certo, i soldi che lo Stato non mi sta pagando li sta usando anche per acquistare gli stramaledetti F35 ( speriamo che precipitino tutti , oremus )
alfonso della rocca
27 giugno 2013 alle ore 12:09LO voflio prendere per asfissia
Per loro c'è Equitalia che non da tregua
Prendeamoli anche loro per asfissia
Come vedete considero lo Stato la controparte.
Paolo .
27 giugno 2013 alle ore 12:12Occorre che vengano puniti i colpevoli.
Vanno individuati.
Non si può aspettare mezzo secolo per una sentenza.
Quando senti certe storie pensi che la Calabria sia peggio del terzo mondo.
Vergogna
La soluzione sarebbe mettere le mani in tasca a chi produce certe nefandezze.
Allora si che andrebbe tutto spedito.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:25Vedi, il rimedio alla lentezza della giustizia era stato individuato, cioè ricorsi alla Corte dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo . Poi, visto che l'Italia veniva sempre condannata, il Parlamento si inventò la legge Pinto, per cui prima di ricorrere alla Corte di Strasburgo, ti costringono a citare lo stato italiano presso la Corte d'Appello circondario più vicino a quello dove è avvenuto il ritardo. Ovviamente finisce sempre che l'avvocatura dello Stato impugna e così devi proseguire in Cassazione. Infine, siccome la Cassazione non ti da mai soddisfazione, puoi finalmente approdare alla Corte di Strasburgo. L'ultimo peggioramento di questa trafila ( inventata dal deputato Pinto, da cui il nome della legge)è stata un'invenzione fatta quando Fassino era Ministro della Giustizia : stabilì che non potevi far ricorso per ritardata giustizia finché la sentenza non è passata in giudicato ( nel caso degli IACP di Reggio Calabria, infatti, non potrò far ricorso finché non avrò vinto anche in cassazione ) . Bella trappola vero ?
alberto orru
27 giugno 2013 alle ore 12:19un certo mastella poteva cambiare...qualcosa.
poi...sappiamo tutti come è finita...
p.s. qua...non si può più scrivere...ci hanno
rallentato...fancul alle lobby...
gabriele pucci
27 giugno 2013 alle ore 12:20Perchè non pensiamo seriamente ad una Class Action, sottoscritta dai Cittadini italiani e contro tutti quei politici che in questi anni ci hanno portato alla bancarotta? Sarebbe anche un modo per fare giustizia nei confonti di tutte le persone che sono state vittime degli OMICIDI DI STATO (parenti compresi.
Danilo A.
29 giugno 2013 alle ore 21:48Ogni nascituro deve essere tutelato da chi ha malgovernato, ogni suo bene e patrimonio torni al pubblico.
Rosella F.
27 giugno 2013 alle ore 12:20Secondo voi le lungaggini dipendono dallo Stato?
Ros
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:32Dei giudici e di chi li governa, lo ha stabilito nel mio caso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo . Ma per il nostro diritto sono irresponsabili delle loro azioni ed omissioni.
enrico C
27 giugno 2013 alle ore 12:25Rossella,
secondo te dipendono dai giudici ?!?
Chi è che deve rimborsare questo signore e che ha interesse a farlo il più tardi possibile ? E che conosce tutte le opportunità conferitegli da leggi e leggine per far durare un processo il più a lungo possibile ?
Rosella F.
27 giugno 2013 alle ore 12:50Enrico,
nella mia piccola esperienza e' andata cosi'.
Avevo la ragione assoluta, ma la parte avversa apparteneva ad ambienti particolari.
La mia era una semplicissima causa di lavoro.
Il giudice rimandava di 3 mesi in 3 mesi fino a che la causa fu assegnata ad un altro giudice.
Scoprii da sola l'esistenza dell'art. 700 grazie al web. Dopo tempo seppi che il mio avvocato frequentava gli ambienti particolari di cui sopra.
Nonostante l'evidenza della mia ragione intervenne anche un collegio di giudici.
Come fini'? Per sfinimento, soprattutto materiale.
Raggiunsi un accordo rimettendoci il resto.
La colpa e' dello Stato?
IO MI SENTII COME PINOCCHIO!
E si' che tutti mi avevano avvertito! Credevo pero' nella Giustizia.
Se l'IACP corrisponde all'ATERP di Reggio
, oggi avrei consigliato al papa' di Paolo di ritirarsi in buon ordine. Chiedetegli quanto avranno speso finora!
Enrico,
con questo non voglio dire di rassegnarci, ma le situazioni sono molteplici e il contesto e' quello che e'. Sono solo provata e realista.
Ciao
Ros
Albelix B.
27 giugno 2013 alle ore 12:26Allora vi racconto la mia:
un mio bisnonno, ricevette in dono da una nobile austriaca (prima dell'unione dell'italia del 1865) un appezzamento di terreno per far pascolo, sulle rive della laguna in provincia di Chioggia. Donazione registrata regolarmente nel catasto veneto (credo fosse l'unico esistente nella futura italia, voluto dal regno austriaco). Mio bis-nonno lo usò per qualche tempo per farci pascoli, poi l'acqua della laguna salì quel tanto che l'erba non ci crebbe piu' e se ne scordò. Poi venne il regno d'italia, che "inglobò" il catasto veneto e introdusse il demanio, il mio bisnonno, non usando quella terra, che era coperta dalla laguna solo per un periodo limitato dell'anno, non se ne preoccupò. Il bisnonno morì,il figlio ereditò i beni, e venne dimenticata totalmente quell'area. Negli anni 50 il nonno morì, e l'eredità passò ai 4 figli, tra cui mio padre.
Negli anni 60-70, l'agenzia delle entrate si svegliò, e si accorse che c'era un lungo appezzamento di terreno registrato a catasto di proprietà di circa 500 persone, tra cui mio bisnonno... e quindi gli eredi. Dichiarò che quell'area è demanio dello stato e denunciò tutti per occupazone abusiva di area demaniale, chiedendo risarcimenti e interessi.
La causa civile è iniziata allora, io ho ereditato 1/4 di quella quota, e nel tempo (essendo unico erede dei 4 figli di mio nonno) erediteò anche gli altri 3/4.
La cifra totale richiesta si avvicina agli 800.000euro tra sanzioni,multe, e sopratutto interessi per una causa che credo ormai si avvicini ai 40 anni, basata su una frase scritta legalmente nel catasto, poi non espropriata correttamente dallo stato (dovevamo pensarci noi, la nostra colpa non ricordare che quel terreno era "nostro") e di cui è pure in dubbio la reale "demanialità" dell'area, perchè non è la riva del mare, non è il letto di un fiume, ma è un terreno che a causa dell'innalzamento della laguna, sempre più frequentemente viene coperto da pochi cm di mare. Area mai occupata fisicamente.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:29Fantastica,direi che anche questa è certamente da pubblicare . Solidarietà
luciano p.
27 giugno 2013 alle ore 12:41stessa storia per me che ho un credito verso lo stato italiano che spende 60 miliardi di euro in corruzione ma non onora i suoi debiti vero i cittadini
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:26Lo so, purtroppo siamo moltissimi
Antonio
27 giugno 2013 alle ore 13:03Ma guarda che ormai è la norma.
Non ti racconto la mia vicenda x che scapperesti subito dall Italia, forse bisogna iniziare a pensare diversamente.
Innanzitutto i giudici non rispondono delle sentenze che fanno, gli avvocati sono diventati una casta intoccabile e non imputabile. Possibile che non arrestano mai dei giudici?
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:13Esiste un organo che governa i giudici ed è assolutamente autonomo. Bisognerebbe chiedere a quest'organo perché non interviene mai . Questo però lo può fare solo il Parlamento. ma il Parlamento, pieno com'è di scheletri negli armadi,non osa disturbare i giudici lavativi ( o peggio ) .
Ergo, l'unica via è cambiare coloro che possono cambiare le cose. Tutti a casa !
Rosella F.
27 giugno 2013 alle ore 13:04E' una spirale infinita.
La responsabilita' e' del legislatore, ma anche di alcuni giudici poco ....dignitosi.
Vi faccio notare che se il sistema e' marcio lo e' tutto cio' che contribuisce a farlo vivere.
Questa slurrrrpata ai giudici non la capisco proprio.
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI!
Proprio loro, per esempio, dovrebbero chiedere di pagare in prima persona per gli errori commessi.
Come fai altrimenti a fidarti?
Ros
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:10Cominciamo allora dall'organo di autogoverno dei giudici, l'unico che ha il potere di intervenire quando un tribunale non funziona
la tua coscienza
27 giugno 2013 alle ore 13:11Ecco, quando sento 'ste cose mi girano le scatole perché ogni volta che si parla di responsabilità civile dei magistrati tanti insorgono.
Ma di casi di malagiustizia ce ne sono da vendere, solo che se ne parla poco.
E se c'è una denuncia a loro carico NON se la devono vedere fra colleghi col CSM, ma con una GIURIA POPOLARE DI CITTADINI INCENSURATI.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:05Bravo, questa sarebbe una soluzione logica e fattibile. Se un giudice ritarda una sentenza oltre il limite del codice di procedura civile ( o penale ) , il suo caso venga sottoposto al vaglio di una giuria popolare estratta a sorte.
alvise fossa
27 giugno 2013 alle ore 13:13CIAO BEPPE,
CI SIAMO L'ENESIMA BEFFA DI UNO STAO CHE ESISTE POCO,SE NON PER DIRE NULLA
ALVISE
Roberto B.
27 giugno 2013 alle ore 13:23questo paese fa schifo !
.. io non VOGLIO mai più sentire storie come la tua !
spero davvero che il M5S riesca ad andare al governo e mandarli a casa TUTTI sti porci politici.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:34Purtroppo sono moltissime le storie come questa . Chiunque abbia la disgrazia di dover incassare qualcosa dalla Pubblica Amministrazione lo sa .
Una soluzione sarebbe quella di permettere anche ai cittadini, per reciprocità , di potersi avvalere di Equitalia per incassare i propri crediti
max rossi
27 giugno 2013 alle ore 13:49La giustizia Italiana e' al livello di paesi del terzo mondo,prendetene buona nota prima di mettere il cappio al collo a qualcuno,posso fare riferimento a Berlusconi,Andreotti,Tortora e quanti sono e stanno passando per le maglie di una giustizia INDEGNA...ATTENZIONE BEPPE,ATTENZIONE CHE PRIMA O POI INCHIAPPETTANO PURE TE!!!!
silvana rocca
27 giugno 2013 alle ore 15:39Paragoni Tortora a Berlusconi?
Giuseppina .
27 giugno 2013 alle ore 13:56Dio mio... Fantascienza! Mi domando: c'è un responsabile per questo nefasto comportamento? No. Ecco perché in Italia si può corrompere, essere corrotti, imbrogliare, evadere, non controllare...Perché non c'è mai UN responsabile. Se ci fosse si potrebbe denunciare, ma quando la colpa e' di tutti, e' chiaro che non è di nessuno...
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:08I responsabili del ritardo nell'emettere la sentenza contro gli IACP di Reggio Calabria sono perfettamente individuabili, basta leggere i verbali del processo ...
Il Problema è che vengono sempre assolti dal Consiglio Superiore della Magistratura.
Dove è allora il cancro ?
rino lagomarino
27 giugno 2013 alle ore 14:00Hai mai pensato di imnbracciare una lupara o meglio un mitra? La mia, attenzione, non è una istigazione a delinquere, ma una semplice domanda. Non so se ci siamo capiti.
Vedi, io ho subìto ingiustizieanche peggiori di questa tua, quindi ti potrei capire se mi rispondessi di sì, non una ma cento,mille,dieci milioni di volte.
Ma apparteniamo a quella categoria di persone considerate,se non stupide, senz'altro ingenue nella loro troppa onestà. L'onestà, il credere nel Diritto in un Paese come il nostro dove manca la certezza di uno Stato che applichi le leggi, che le faccia rispettare, che tuteli, che assista, che protegga il cittadino. Dove cioè lo Stato è maestro lui per primo dell' "Arte d'arrangiarsi", a cui il Cittadino Normale deve adeguarsi pena il ritrovarsi p.e. in una posizione sociale, morale, psicologica e di fatto, come la tua o come la mia, non si può non riscontrare che in molti casi il vero delinquente è proprio lo stesso Stato italiano. Non solo per la maggior parte delle volte è "assente", come tanti commentatori in questi ultimi cinquant'anni l'hanno definito, ma in innumerevoli altre è "parte attiva" nell'arrecare danni al cittadino anche gravi e irreparabili.
Bisognerebbe che un Movimento a 5 stelle per esempio promuovesse un'iniziativa (magari complessa e difficile ma non impossibile): Raccogliere tutta la documentazione possibile da quella marea di cittadini (penso siano molti milioni) che hanno subito in ogni forma possibile delle ingiustizie, dei danni, delle lesioni da parte dello Stato italiano. Come in un grande studio legale all'americana Vagliare e ordinare dei gruppi omogenei per tipologia di reato subìto. Poi instaurare UNA CAUSA ALLA STATO ITALIANO. Potrebbe essere una cosa di proporzioni enormi, che potrebbe condurre alla Corte dell'AIA: UNA GRANDE LOTTA POLITICA E GIURIDICA PER RIAFFERMARE I DIFENDERE I VALORI PIù NOBILI E FONDAMENTALI DI UNA SOCIETà CICILE VIOLENTATA IN OGNI MODO DALLE OLIGARCHIE DI POTERE. Da soli non si può, si sa
Fiammetta Bonanno
27 giugno 2013 alle ore 14:18Prego Beppe di prendere in seria considerazione la proposta di Rino con la quale sono pienamente d'accordo. E prego anche chi legge di fare un appello al M5S, magari qui sotto, affinchè questo possa realizzarsi.
Serena F.
27 giugno 2013 alle ore 14:43Applaudo alla tua idea e la sostengo.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:00No, non vedo perché dovrei passare da vittima ad aguzzino. Non è la soluzione. La soluzione è votare persone oneste e capaci nelle istituzioni. Saranno poi loro ad aiutarci a sistemare quest'orrenda giustizia ( ma dovremmo chiamarla ingiustizia ) civile.
VINCENZO Z.
28 giugno 2013 alle ore 13:07Questa è davvero una buona idea da proporre al Movimento...condivido pienamente!!!
Dario C.
27 giugno 2013 alle ore 14:17La prima cosa che mi viene in mente: che paese di merda !
lostranito rosso
27 giugno 2013 alle ore 16:49Hai ragione. Se pensi la qualità e la profondità del tuo commento, chi oserebbe contraddirti?
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:03Nonostante tutto non penso che sia un paese di merda. E' pieno di gente onesta e laboriosa. Dobbiamo solo cambiare l'intera classe politica e tutti i dirigenti pubblici ( giudici inclusi ).
Ce la faremo,non so quando ma so che ci riusciremo.
PIER LUIGI CORRADI
27 giugno 2013 alle ore 14:24La classe politica fa di tutto perché la giustizia non funzioni
gli avvocati ci guadagnano
e i giudici si rilassano
Una riforma vera la possono fare solo gli utenti possibili di un servizio che oggi manca in italia
E dall'estero ci guardano con ORRORE
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:57Infatti, se non sistemiamo la giustizia civile non avremo mai un paese onesto. In Italia non pagare conviene
Poggi Franco
28 giugno 2013 alle ore 08:17egregio sign.Corradi: peggio peggio dell'orrore.....(italiano all'estero).Poggi F.
Carlo G.
27 giugno 2013 alle ore 14:32Questo da dell'incredibile. Mi viene in mente il film con Alberto sordi, che finisce in carcere per un errore giudiziario e lo fanno quasi diventare matto. Il film è dei '70, ma ahimè molto contemporaneo...
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:55Incredibile ma verissimo. Ho qualche altro caso di questo genere che potrei raccontare, ma si tratta di ritardi di solo 10 o 20 anni. Così ho narrato solo il più grave
Rosella F.
27 giugno 2013 alle ore 14:46Paolo,
perche' l'IACP non pago' tuo padre?
Un dubbio Calabrese:
tuo padre aveva un rapporto diretto o non con l'impiegato dell'Ufficio legale dell'IACP?
Alla fine dei conti, se tuo padre era nel giusto , e' dipeso tutto da questa persona.
Bastava "attrezzarsi" e aspettarlo d'avanti all'Ufficio.
Auguri!
Ros
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:53Brava , hai capito ! Nella mia famiglia abbiamo da sempre il vizio di non voler pagare tangenti. Per questo stiamo spesso in tribunale per riuscire a farci pagare. Credimi,è una fatica immensa lavorare così ( e vedersi spessissimo superati da concorrenti sleali )
Andrea P.
27 giugno 2013 alle ore 14:55Se vincete prenderete un botto, con gli interessi maturati in tutti questi anni!!!
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:50Macché, quando paghi in ritardo le tasse ti martirizzano con sanzioni e interessi altissimi, quando invece è lo Stato a pagarti in ritardo se ti va bene ti danno gli interessi legali. Una vera truffa . E' il debitore, cioè lo Stato , che anno per anno ( di solito nel mese di agosto ) fissa con decreto del ministro del tesoro quale sia il tasso di interesse legale : sempre bassissimo rispetto a quanto paghi il denaro in banca o quello di un mutuo .
PIER LUIGI CORRADI
27 giugno 2013 alle ore 15:07La giustizia italiana è quella del
MARCHESE DEL GRILLO
bene raccontata dal grande Albertone
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:45Giusto, ma di Marchesi del Grillo ormai ce ne sono a migliaia, in Parlamento, nei piani alti dei ministeri, nei palazzi di giustizia. Ovunque ...
egidio garlet
27 giugno 2013 alle ore 15:21purtroppo questo è il pese degli avvocati e la giustizia, la ottieni solo con tanti soldi . penso che sia meglio andarsene da qui. lasciare tutto non cambia' mai nulla . .
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:40Non andartene, abbiamo un disperato bisogno di persone oneste
massimo c.
27 giugno 2013 alle ore 15:36A TUTTI I CITTADINI ITALIANI I NOSTRI DIPENDENTI POLITICI HANNO DECISO (SIIIIIIIIIIIIIIIIIII)AGLI F35 E NON ABBIAMO UNA LIRA IN GRANDE ARMONIA CON LORO IL NOSTRO PRESIDENTE VISTO GLI OTTIMI RISULTATI ECONOMICI L'AZZERAMENTO DEL DEBITO PUBLICO DECIDE DI, NOMINARE 4 SENATORI A VITA SEMPRE PAGATI CON L'AUMENTO DELLE TASSE IN UN'ITALIA SEMPRE PIù POVERA ED INFINE LA COSA PIU' INCREDIBILE, AGLI ITALIANI NON GLIENEFREGA NIENTE CI STANNO FACENDO UN CULO COME UN SECCHIO E GLI ITALIANI ASSISTONO NOI ASSISTIAMO MENTRE CI FOTTONO, UNA SCALATA DI CAZZATE AL GOVERNO MONTI 11 SAGGI LETTA 40 SAGGI A TRIPLICATO PER FARE COSA COMPERARE F35 CONTROLLARE I CONTI CORRENTI DI CHI VOGLIONO SOLITO AUMENTO DELLE TASSE QUALCHE ALTRA CAZZATA A DISCAPITO DEI CITTADINI CHE ASSISTONO SEMPRE SENZA MUOVERE UN DITO, ED OMETTONO DI DIRE CHE L'ITALIA è FALLITA O INTERVIENE L'EUROPA O L'ITALIA FRA 6 MESI FALLISCE E BAI BAI ALLE PENSIONI AGLI STIPENDI BAI BAI ,I POLITICI RASSICURANO L'ITALIA NON PUO FALLIRE SE FALLISCE L'ITALIA FALLISCE L'EURO GIUSTO VEDREMMO LE CONSEGUENZE PER NOI PER IL R5ESTO TUTTO APPOSTO LORO 30/40MILA EURO AL MESE SE LI PIGLIANO GLI FREGA CAZZI DI NOI CARI ITALIANI CONTINUATE COSì DORMITE DORMITE AL RESTO PENSANO A TUTTO LORO DORMITE TRANQUILLI BUONANOTTE.
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 00:58Mi permetti un suggerimento ? Non abbiamo la maggioranza né alla Camera né al Senato. I nostri Parlamentari ci hanno provato con tutte le loro forze, ma la maggioranza finora ha fatto valere la forza dei numeri ( che gli hanno dato gli italiani, mica gli abitanti di Marte ).
Perciò occorre prepararsi per le prossime elezioni. Lo so, il tempo sembra lunghissimo. Come facciamo a vivere così per altri 4 anni ? Non lo so proprio. Ma la protesta da sola non serve a nulla. Prediamola positivamente, però. Abbiamo molti giorni per convincere in nostri amici e colleghi a votare M5S. Usiamoli questi giorni. Semo Romani, damose da fà !
gaetano frassica
27 giugno 2013 alle ore 15:37Non mollate! Tenete duro perche anche i pachiderma come lo stato italiano avranno una fine! Si dovesse arrivare alla terza generazione per avere giustizia ,alla fine l'avrete.Il mio rammarico è che nelle pastoie burocratiche dell'organizzazione statale sarà difficile individuare il responsabile di tale atto criminoso che andrebbe messo alla gogna.Sono un convinto sostenitore a vita del movimento 5 stelle e spero di vedere un giorno realizzati gli ideali del rinnovamento e la cacciata dei "PROCI" dalle aule del parlamento italiano.Viva GRILLO per sempre!
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:43Tranquillo, non mollo , dovessi impiegarci altri 20 anni !
Giancarlo B.
27 giugno 2013 alle ore 15:50Veramente incredibile questa storia Paolo.
Un abbraccio.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:41Grazie, ricambio. ( E non mollo dovessi impiegarci altri 20 anni )
Pietro Quaglio
27 giugno 2013 alle ore 15:59Questo ignobile aspetto della giustizia lo hanno toccato con mano milioni di italiani.
Quello che sfugge ai più invece è l'uso spregiudicato che viene fatto delle clausole garantiste esistenti nei codici di procedura.
Il più delle volte utilizzate, non già per la tutela dei diritti dell'imputato, ma a vantaggio di certe lobby che hanno tutto l'interesse al protrarsi a tempo indeterminato dei procedimenti , oltrecché ovviamente delle corpose schiere di avvocati che su di essi ci campano.
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 00:49Caro amico, sono proprio le clausole garantiste il problema. Hai colto nel segno. Non solo nel diritto penale, ma particolarmente in quello civile, le clausole sembrano messe apposta per aggirare la realtà dei fatti. Si perdono più anni a discutere, con ricorsi e memorie, degli aspetti formali che della questione di sostanza.
Il guaio , penso , è che il nostro diritto vorrebbe essere talmente perfetto da voler dirimere tutte le questioni preliminari formali prima di decidere se hai torto o ragione. Insomma, la forma prevale sulla sostanza.
Summum ius, summa iniuria , Che significa "il massimo del diritto, il massimo dell'ingiustizia " . Lo scrisse Cicerone.
A forza di essere cavillosamente attaccati ai termini,ai passaggi obbligati , alle domande, memorie, perizie e controperizie, si è perso il senso del perché un giudizio è iniziato e il ricorrente è beffato dal trascorrere del tempo.
Penso che il nostro codice civile vada semplicemente e totalmente abrogato. Molto meglio il diritto anglosassone, basato sulla concretezza e sui giudizi passati.Ma poi come facciamo, direbbe qualcuno ? Elementare Watson, copiamo gli inglesi .
lostranito rosso
27 giugno 2013 alle ore 16:38In tutti questi anni, qual'è stato il vostro comportamento civico? Vi siete preoccupati di ciò che facevano i partiti, i sindacati e di come la burocrazia funzionava? Sii sincero ed onesto, ti prego. A lamentarsi siamo buoni tutti, a dare lavoro agli avvocati, anche; ad assumerci le nostre responsabilità .....?
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:38Si, me ne sono preoccupato sempre. Per fare ricorsi a Strasburgo, ad esempio, ho speso di più di quanto è stato l'esiguo indennizzo per ritardata giustizia. Mi sono occupato dei referendum e di molte attività civiche. L'unica cosa che non ho fatto è candidarmi alle elezioni. Ma questo, per motivi famigliari,che non sto qui a spiegarti,non intendo farlo.
Credimi,esistono molte persone oneste e impegnate in Italia. La difficoltà è che la casta che si è via via formata è chiusa a difesa, mentre molti vivacchiano incuranti di ciò che accade intorno o adeguandosi al malaffare.
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 00:34NON MERITI NESSUN RISPETTO : Ha postato un commento critico e sospettoso rispetto alle mie reali intenzioni. Ma poi ti sei dileguato e non hai neppure letto la risposta che mi chiedevi . Sei un' internauta che naviga nella nebbia, che spara e non ha neppure il coraggio di andare a vedere dove è finito il suo colpo .
Esci dall'omertà e fatti vedere. Il mio nome è : Paolo Catti De Gasperi
Coraggio, esci dall'ombra e vienimi a trovare. Basta digitare il mio nome su google, è facile.
Ti aspetto
luigi ventre
27 giugno 2013 alle ore 17:44Prova a non pagare le tasse per un paio d'anni e vedrai come ti fanno cacare i soldi quei bastardi!!!!
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 17:47Infatti le tasse cerco di pagarle sempre . Ma un'acconto del 110 % sull'IRAP a novembre 2013 ha mai un senso logico ?
fiorella costa
27 giugno 2013 alle ore 18:06tutta la solidarietà ,alla fine vincerete e sarà un regalo per i vostri figli o nipoti.
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 18:16Grazie per la solidarietà. Ma la mia vera felicità non è quella, infine, di vincere ed essere pagato. Quello che vorrei , per i miei figli, sarebbe un paese dove la giustizia è rapida ed efficace. Senza una giustizia civile efficace, infatti , la corruzione cresce a dismisura ed i cittadini sono nelle mani dei mariuoli e degli approfittatori.
Salvo B.
27 giugno 2013 alle ore 21:53Alla fine vincerete? Hanno e abbiamo già perso tutti perchè viviamo in un paese di MAFIOSI.
Paolo, la mia pienissima solidarietà da imprenditore edile e calabrese emigrante quale sono. Ti abbraccio.
emilio sorbara (autentico mascalzone latino )
27 giugno 2013 alle ore 19:20Lo Stato Italiano non paga i suoi debiti ; e noi dovremmo pagare le tasse ?
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 00:20Grazi epr essere intervenuto. Capisco benissimo la tua voglia di ribellarti all'ingiustizia. Figurati un po' quanti pensieri ho avuto in questo senso negli ultimi 44 anni di estenuanti trafile giudiziarie.
Ma non c'è altra via.Dobbiamo semplicemente cambiare le persone che stabiliscono chi, come e quanto devono pagare le tasse, cioè i parlamentari. La rivoluzioni non si fanno più con i moschetti dei garibaldini ma con il voto.
Diamoci da fare. Molti leggono ancora solo i giornalisti pennivendoli e , nonostante siano magari diplomati o laureati, lì si fermano e sono preda della diffamazione e delle vergognose parzialità, nella più completa ignoranza. Informarsi e pensare è fatica vera. Bisogna spiegare a questo e quello, con pazienza amorevole. Aiutiamo il nostro prossimo a capire. Non è colpa loro. Sono da decenni preda di una propaganda dissennata che con ogni mezzo ha vilipeso la loro capacità di giudizio indipendente. Hanno paura del nuovo, dell'incognito, hanno una fottuta paura della verità.
Grazie per aver commentato il mio post.
Un saluto cordiale
Paolo Catti De Gasperi
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 19:45HO CERCATO DI RISPONDERE E RINGRAZIARE TUTTI COLORO CHE HANNO POSTATO UN COMMENTO ALLA MIA VICENDA. SO CHE DI CASI DI MALA GIUSTIZIA CE NE SONO MOLTISSIMI ED ANCHE MOLTO PIU' GRAVI DI QUELLO CHE HO ESPOSTO. MI SCUSO SE INAVVERTITAMENTE POSSO AVERNE SALTATO QUALCUNO. MI AUGURO CHE I NOSTRI DEPUTATI POSSANO CONCORRERE AD UNA SERIA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA CIVILE,SENZA LA QUALE OGNI LEGGE DIVIENE INUTILE E OGNI ALTRA RIFORMA VANA .
Paolo Catti De Gasperi
Alessandro P.
27 giugno 2013 alle ore 21:38Storia avvilente che purtroppo conferma che il pagamai è la casta più protetta d'Italia: 44 anni di attesa sono giustizia negata.
Poi ci si lamenta se qualcuno va a chiedere aiuto agli sgherri della mafia per sistemare i suoi affari, ma se il livello della giustizia italiana è questo allora siamo messi molto peggio dei paesi in via di sviluppo, proprio noi patria del diritto romano che la civiltà l'abbiamo diffusa.
p.s. 15 milioni di allora oggi equivalgono a una cifrona minimo minimo di 200000 euro
Paolo C.
27 giugno 2013 alle ore 23:02Caro Alessandro,
avendo postato la notizia ( che mai avrei pensato potesse avere tanto risalto ), è mio dovere rispondere ai commenti.
Per prima cosa devo dirti che resistere è un'obbligo non solo civile ma verso il nostro stesso onore. Perciò nessuna compromissione verso facili vie quali tangenti per essere pagati. Facilissimo sarebbe fare una cessione pro solvendo alle tantissime società di recupero crediti che si trovano negli annunci dei giornali. Ma tutti ben sappiamo come e perché queste riescono ad incassare in quattro e quattrotto i crediti,che hanno acquistato per un pugno di lenticchie.
L'unica via onorevole è resistere e continuare a pretendere che i giudici facciano giustizia. Nel frattempo,ovviamante, votare M5S.
Un caro saluto e grazie per il commento
Paolo Catti De Gasperi
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 01:23Scusami, non ho risposto alla tua osservazione fondamentale . Hai scritto : " 44 anni sono giustizia negata "
E' così vero che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, alla quale ho presentato ricorso prima che le legge Pinto e poi quella voluta da Fassino ( che purtroppo conosco ma non stimo ) me lo impedissero,ha già definitivamente giudicato che il Governo Italiano ha violato il mio diritto ad ottenere giustizia in tempi logici ( tre anni sarebbe il tempo massimo nella normalità secondo la Corte , 10 v,nel mio caso,una sentenza definitiva in Italia).
Insomma, è definitivamente stato accertato dal massimo organo di giustizia Europea competente per materia che l'Italia ha commesso nei miei confronti una violazione della Convenzione Internazionale sui Diritti Umani . Ma né il Governo italiano né gli organi giurisdizionali se ne sono assolutamente preoccupati . Men che meno il Ministro della Giustizia o i Magistrati. Violano i diritti umani ma non gliene frega niente.Sono convinto che potrei tranquillamente scrivere al Presidente della Repubblica Italiana, nonché Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, apostrofandolo come violatore del diritto internazionale sui diritti umani. Ma che cavolo gli frega ? Lui sollecita ora, come Presidente, ma ha omesso per decenni , come boss di una corrente fondamentale del suo partito , di proporre con la forza necessaria alcuna riforma. In ogni caso, come qualsisai Presidente di un'organismo, è lui il rappresentante della violazione dei miei diritti umani. Ma che cavolo gli posso fare ?
Enrico Gugliotti
28 giugno 2013 alle ore 09:07La tua storia meraviglierebbe i cittadini di qualsiasi altro stato occidentale.
In questo paese è invece nessuno si ribella perché fa comodo a tutti i sostenitori del motto "prendi i soldi e scappa".
Questo paese è purtroppo affollato da troppe persone disoneste e chi ci guida non da' certo il buon esempio.
Finché non procederemo ad un profondo ricambio della classe politica non potremo aspirare ad alcuna soluzione a questo tipo di problemi.
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 14:48E' esattamente come scvivi tu. Occorre cambiare l'intera classe politica, affinché poi provveda alle riforme vere. Quelle che stanno cucinando adesso i" saggi" di Napolitano & C le faranno solo a loro uso e consumo.
nicola muzii
28 giugno 2013 alle ore 10:01I Pecoroni Siamo Noi, Noi ci dobbiamo vergognare di queste storie, perche' Noi le abbiamo volute.
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 14:50E se d'ora in poi non le accettassimo più, tutti insieme ? Si può cambiare , si deve cambiare
Francesco Taddeo
30 giugno 2013 alle ore 10:32A dire la verità io più che pecorone mi sento tanto Carlo Pisacane. Io le battaglie le ho fatte in prima persona ma mi sono ritrovato sempre e sempre da solo anche se poi ne hanno tratto vantaggio tutti gli italiani. 3 Marzo 1999 mi sono incatenato nell'ASL SA3 di Vallo della Lucania per la strafottenza di questa spazzatura di Stato nei confronti dei danneggiati da quella spazzatura di praticca che si chiama vaccinazione obbligatoria e nonostante le istituzioni abbiano fatto di tutto per impedire che la mia protesta dilagasse scoppiò il caso delle migliaia di italiani danneggiati dai vaccini. Il ministero della Sanità allora "gestito" dalla "signora" Bindi fu costretto a sostituire, con 20 anni di ritardo e non prima di aver terminato le scorte, il vaccino Sabin causa di tali disastri con un altro che sicuramente non provoca i danni subiti da miol figlio e da tantissimi altri bambini. Credo che nonostante io sia stato emarginato e accusato di squilibri mentali tutti gli italiani mi debbano essere riconoscenti se i loro figli hanno un vaccino che sicuramente non li renderà disabili per tutta la vita come mio figlio. Non parliamo poi della scuola pubblica istituzione che serve più a giustificare lo stipendio di chi ci lavora che a dare cultura ai nostri figli. Le mie proteste??? Sempre da solo e sempre deriso!!!
marino danielis
28 giugno 2013 alle ore 10:52finchè non si riforma la giustizia,ne vedremo anche di peggio. I magistrati ormai se ne fregano del cittadino, tanto loro sono pagayi dallo stato, cioè da noi. Se sbagliano (quasi impossibile in quanti vicari di Dio) non èagano mai. Mettiamo a loro carico le penali per i ritardi o i non processi alla casta, votiamo la responsabilità civile dei magistrati, votiamo la scissione delle carriere tra giudici e P.M.: solo in questo modo, forse, riusciremo a finire i processi in tempi brevi e senza tante ingiustizie
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 14:54E' vero, bisogna assolutamente riformare la Giustizia. Cioè rifarla da capo a piedi, perché una verniciatina non serve a nulla. Separare Giudici e Pm però mi pare ancora poco. Occorre innestare energia nuova, giovani magistrati e mandare a casa i vecchi. Inoltre ci vorrebbe un organo terzo che governi la macchina. L'autogoverno del Consiglio Superiore ha fallito completamente.
alfonso senatore
28 giugno 2013 alle ore 15:28O non conoscete la lingua Italiana o non leggete. Comunque sia LA MAGISTRATURA NON CENTRA PER NIENTE, ignoranti e pecoroni. A parte che è stata riconosciuta dai tribunali la ragione del ricorrente e che LO STATO NON INTENDE PAGARE (non i magistrati), sono le leggi che i governi fanno (in questo caso non fanno), i tribunali che il governo chiude, la mancanza di risorse tecniche ed umane (ma leggete le notizie vere? ci sono tribunali che non hanno nemmeno i segretari per scrivere i verbali dei processi e se li devono dividere tra di loro con evidenti rallentamenti dei processi), i giudici sotto-organico .......
Ma sapete di cosa parlate o ripetete le balle che il Nano di arcore pregiudicato vi continua a raccontare? O molta compassione per voi.
matteo a.
30 giugno 2013 alle ore 02:28ma ti sei letto le leggi che i politici hanno fatto per rallentare i processi?
alfonso senatore
28 giugno 2013 alle ore 16:06Ci sono cose che non sopporto. Una di queste sono le persone che parlano di cose che non sanno; o che fanno l'eco a farabutti che innescano cacce alle streghe con mezzi di persuasione di massa (vedi tv e giornali) dall'alto della loro presunta o vera intoccabilità. Il riferimento a Berlusconi pluri-indagato e pluri-condannato ( chi conosce la storia della sua ascesa sia come imprenditore che come politico, ha conati di vomito sentendolo vantarsi del suo successo nella vita )non è per niente casuale.
Trovo ridicolo accusare la magistratura delle lentezze dei dibattiti processuali, sapendo (e chi non lo sa e bene che si documenti) che la causa è solo ed esclusivamente dei politici che mai hanno voluto affrontare le cause e porvi rimedio, ma anzi si siano prodigati per aiutare lo sfacelo dell'unica vera istituzione democratica ancora funzionante in Italia.
Non certo a caso questo è stato fatto, ma proprio per delegittimarla anche agli occhi di chi (i cittadini neutrali) non hanno nessuna parte in causa e quindi disinteressati alla questione.
A torto però perchè potrebbe riguardarli prima o poi e dovrebbero pretendere da politici corrotti,corruttori,mafiosi,piduisti o semplici mantenuti buoni a niente (che di questo sistema giustizia hanno solo infiniti vantaggi), di riformare si la giustizia, ma in modo che magistrati e giudici possano procedere veloci all'accertamento della verità (invece stanno attuando leggi che rallentano se non adirittura bloccano tali procedure, vedi intercettazioni e prescrizione) e alla realizzazione dei processi e, sopratutto, di fare leggi che impongano al condannato di pagare al primo grado di giudizio la pena pecuniaria o il risarcimento giudicato.
COSI' IL CITTADINO SAREBBE STATO GIA' SALDATO ED AVREBBE AVUTO GIUSTIZIA , mentre lo IACP farebbe ricorso con molta più sollecitudine per cercare di recuperare il pagato.
Ma gli Italiani non sanno niente di tutto ciò e ripetono come pappagalli il mantra di Silvio.
Fate BEEEE pecoroni ignoranti
Paolo C.
28 giugno 2013 alle ore 16:55Posso essere d'accordo con la parte iniziale del tuo commento, ma guarda che nel mio caso sono trascorsi 44 anni,e nessuna legge speciale ha bloccato il processo. Potrei portarti anche altri innumerevoli esempi di casi analoghi, che riguardano imprenditori che cercano di essere pagati e si imbarcano in giudizi che durano decenni.
Quanto alla cura di questo cancro della giustizia,sono d'accordo, spetta al Parlamento legiferare.
Francesco Taddeo
29 giugno 2013 alle ore 21:11Mi hanno massacrato un figlio 17 anni fa con il vaccino Sabin. Dopo 17 anni la corte d'appello di Saleno a nome dei magistrati Bartoli , Tomay e Giancaspro hanno sentenziato che nonostante sul foglio illustrativo del vaccino fosse riportato di differire la vaccinazione in caso di diarrea e qualsiasi infiammazione intestinale a mio figlio la vaccinazione si poteva fare con diarrea e fistole perianale. Ho chiesto loro con raccomandata RR senza busta se a un loro figlio nelle stesse condizioni glielo avrebbero fatto somministrare il vaccino: non mi hanno risposto, ma non sanno che andrò a chiederglielo, in catene, come mio solito, dal pulpito più alto di questa spazzatura di Stato e allora vorrò vedere se mi risponderanno o no!!! Ho denunciato lo Stato italiano alla Corte europea per violazione dei diritti umani, un pezzo di merda che non so nemmeno chi sia e a che titolo lo abbia fatto mi ha bocciato il ricorso. Ma io non mi arrendo: o mi risarciscono o mi risarciscono. Scommettiamo???
Maurizio Colombo
30 giugno 2013 alle ore 10:22Chi si arrende è già morto!
Franco Barigelli
29 giugno 2013 alle ore 21:35Se fossi un giudice di un qualsiasi tribunale civile dello Stato e nello stesso tempo fossi anche un elettore dello psico-nano, considerate le vicende giudiziarie di quest'ultimo e l'ondata di protesta contro la mia stessa categoria, onestamente me ne fregherei di accelerare anche la più semplice delle cause perché data la mia fede politica, verosimilmente frequenterei ambienti e amicizie tali che imporrebbero una sorta di boicottaggio dell'efficienza giudiziaria proprio per avallare la tesi: la giustizia non funziona, va riformata, cambiata e ristrutturata, ha ragione lui; ergo chi l'ha giudicato e condannato deve aver senz'altro commesso un errore perché fa parte di un organismo che non funziona. Questo è il messaggio che certe forze politiche cercano di far passare all'elettorato. Come si può cercare di rimediare a questa disonesta mistificazione? A mio modestissimo parere, prima d'ogni cosa i procedimenti andrebbero "classificati". Non basta la suddivisione penale-civile. Nel civile si dovrebbero creare apposite sezioni per: liti condominiali, inadempienza contrattuale, risarcimento danni da incidente automobilistico, richiesta pagamenti per lavori eseguiti a pubbliche amministrazioni, ecc. Ognuna di queste sezioni andrebbe potenziata con giudici onorari, selezionati in base ad un concorso pubblico (serio) che potrebbe reclutare tra i moltissimi giovani laureati in giurisprudenza e praticanti avvocati che oggi non se la passano troppo bene. Potrebbero essere pagati con contratto tipo co.co.co.. stabilendo tariffe per ogni procedimento chiuso. I soldi si potrebbero ricavare con un mirato contributo di solidarietà della categoria "a tempo indeterminato" e con calibrati aumenti delle spese di giudizio. Cioè: dai cento procedimenti ad un giovane "giurista" dopo che l'hai formato e selezionato e magari scopri che il centesimo te lo chiude al massimo in 10 mesi. Ogni modifica costa un po' ma il ritorno in efficienza non ha prezzo. La casta dei giudici lo accetterebbe?
loredana s.
30 giugno 2013 alle ore 04:08Non ci sono parole per descrivere come molti usano manipolare l'amministrazione della giustizia;che ce ne siano molti a farlo è certo; una volta era agli asini che volano che si doveva credere; oggi è alle nipoti di Mubarak che stà la credibilità;o più semplicemente i mezzi di comunicazione di massa hanno livellato tanto le conoscenze che di cervello in testa a tanti ne è rimasto poco;mi spiego meglio:muore anche l'ultimo genitore superstite ed eredito un appartamento in condominio; passano 5 anni e vengo informata dell'unica riunione condominiale del periodo 27 giugno 2013;il 18 giugno 2013 è entrata in vigore la legge e l'Amministratore doveva già essere riconfermato;uno tira fuori un preventivo di un amico geometra dicendo che per un problemino fiscale chi c'è adesso deve andarsene e andandosene non fare l'ultimo resoconto 6 mesi di gestione;penserà a tutto l'Amministratore che subentra;morale della favola tutti i presenti meno 1 si fidano;ma cosa vuoi che sia.....dal 1993 ad oggi in quanto Amministratore e sostituto di imposta rappresentante legale del condominio non ha mai consegnato un modello 770.Non ha mai regolarizzato la donna delle pulizie (è sua moglie)chissene.....ha solo preso il Codice Fiscale intestato a Lui e non ha mai aperto un C/C bancario e o postale....dice che aprirlo ti controllano..Però i sette presenti meno 1 lo aiuteranno poverino tanto ai controlli incrociati la retroattività non supera i 5 anni......morale: basta minimizzare una pacca sulla spalla un amico che conta e tutti vivono felici e contenti meno 1 incazzato nero e.... l'Amministratore negligente e un pochino furbetto, poco poco però, che controlla appena tra quote e fondo cassa 10.000,00 euro l'anno? Dorme tranquillo con i soldi anche miei sotto il materasso nella sua villetta al mare! Provate voi a dire agli altri 7 che sono stati ingannati, derubati...i soldi ci sono ci sono...il mio problemino è che sotto il mio materasso non ci sono e pago....Così è se vi pare!
adamo
30 giugno 2013 alle ore 06:30per fortuna che vivo in Giappone ... l'Italia é un paradiso per le vacanze, ma se potete imparatevi una lingua straniera a livello madrelingua ed emigrate
Paolo C.
30 giugno 2013 alle ore 13:17E' un'idea. Grazie. Potrei dare una procura generale ad un amico avvocato e raggiungerti in Giappone. Poi, quando tra 30 anni arrivano i soldi degli IACP di Reggio Calabria , mi compro un bel giardino pieno di ciliegi.
