"Riporto un calcolo semplificato sul perchè non è più possibile andare avanti per le PMI, perchè nessuno investe in italia e perchè molti spostano i costi della produzione e personale altrove.
Azienda di servizi, fatturato: 1.000.000 euro
Costi del personale: 750.000 euro
Altri costi: 200.000 euro
Utile prima delle imposte: 50.000 euro
Imposte
IRES: 15.000 euro
IRAP su utile: 2.500 euro
IRAP su costi personale: 37.500 euro
Risultato: - 5.000 euro
Se non riesce in qualche modo a fare un utile discreto sufficiente almeno ad essere mangiato interamente dalle tasse in 2/3 anni l'imprenditore si vede Equitalia che gli prende la casa." Andrea B

SOS PMI
14 maggio 2013 alle ore 18:32•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (226)
alvise fossa
14 maggio 2013 alle ore 18:35CIAO BEPPE,
LE PMI,STANNO SPARENDO AIUTIAMOLE,PIU' CHE POSSIAMO
ALVISE
giovanni iacco
14 maggio 2013 alle ore 18:54QUINDI LA COLPA VA' DATA SOSTANZIALMENTE A EQUITALIA??
gennaro esposito
14 maggio 2013 alle ore 18:39L'OMBRA DEL TERRORISMO
La questione diaria va fatta capire ai cittadini nominati al parlamento del
M5S, in trasparenza con il caso della famiglia siciliana che si è data
fuoco oggi. La loro casa è stata messa all'asta per soli 10.000 euro di
debito.
Il M5S sta assorbendo le istanze di sommosse e di terrorismo che potevano e
potrebbero ancora deflagrare, senza più zone legali cuscinetto, come il
M5S.
La grande consapevolezza della situazione socioeconomica (alto livello
culturale o lucidità semplicemente), sommata al repentino scivolamento
sociale, e l'aggravante della corruttela strutturalmente mafiogena dello
stato, porteranno al terrorismo.
RIPETO: PORTERANNO AL TERRORISMO.
Se e quando dipende da quando il M5S verrà meno per le "ingenuità" di
taluni nominati del movimento, su questioni come quella della diaria.
Il grilletto è premuto dalla società stessa. Laddove la società è la sua
organizzazione di poteri e distribuzione di risorse.
L'eversione non è un meteorite o un alieno. E' l'azione uguale e contraria
a quella della società che schiaccia chi avverte nel vivo il dolore dello
schiacciamento. La sperequazione con abusi legalmente sanciti a favore di
taluni ceti conduce al caos.
Questa è la mia analisi sociologica.
dario rulli
14 maggio 2013 alle ore 18:39Confermo in pieno.
forza Andrea viva il Movimento !!!!!
Simone I.
14 maggio 2013 alle ore 18:40Che tristezza...come si può investire in un paese che non ti restituisce nulla, ma che anzi ti impaurisce? Chiaramente ci vuole coraggio per avere un'impresa. Coraggio che ormai molti non hanno più la voglia di avere. Giustamente.
gennaro esposito
14 maggio 2013 alle ore 18:40Le belle facce che non comprendono l'aspetto esiziale della questione
diaria, forse già smanettavano in modo strumentale con le leggi dello
stato. Sono berlusconiani loro malgrado.
Quanti di loro sono commercialisti?
Quanti di loro sono avvocati?
Occorre non gente che abbia solo capacità ma che dia soprattutto l'esempio.
Che si ricordi che non è nessuno.
Che è stato mandato al parlamento per resettare il gruppo di potere
trentennale.
Se iniziano anche loro a "cavillare" il MN5S va nel caos e dopo c'è che
ognuno si fa giustizia con le sue mani. (L'allegoria o la letterarietà
dipende caso per caso: la mia è una analisi politica.)
Chi non capisce l'importanza dell'esempio, il M5S deve cacciarlo perchè
sono dei potenziali De Gregorio. O come quello che non ha capito nulla e
invocava ricorsi dopo essere andato a fare il buffone dalla durso.
Nessuno li ha obbligati. Se ne stavano a casa. Non accettavano le
condizioni. E non possono paragonarsi alla storia personale di Grillo.
antonella l.
14 maggio 2013 alle ore 18:42la piccola impresa è destinata a fallire del tutto. questo è il sistema globale, che arricchisce la multinazionale e distrugge il piccolo. ad oggi, difficilmente si riesce ad avere un utile dichiarando tutto e anche barcamenandosi non se ne viene fuori. il fisco pretende che si fatturi anche con la crisi e con i consumi al palo e chi non si adegua si ritrova accertamenti fiscali scandalosi.
luca paolino
14 maggio 2013 alle ore 18:43quanto dobbiamo andare avanti con queste notizie???
Casa messa all'asta, si dà fuoco con moglie e figlia per protesta
ultimo aggiornamento: 14 maggio, ore 16:27
Ragusa - (Adnkronos) - A Vittoria, nel ragusano, intorno alle 13.45, un uomo si è cosparso di benzina e si è dato fuoco per salvare la propria casa, messa all'asta. Gravi ustioni anche per la donna e la figlia. Ferito anche un agente
commenta 0 vota 0 invia stampa
Ragusa, 14 mag. (Adnkronos)- A Vittoria, nel ragusano, intorno alle 13.45, un uomo si e' cosparso di benzina e si e' dato fuoco per salvare la propria casa, messa all'asta. Anche la moglie e la figlia sono state raggiunte dalle fiamme cosi' come un agente di polizia intervenuto per calmare l'uomo. I feriti si trovano ricoverati in ospedale con gravi ustioni al volto e agli arti superiori.
roberto .
14 maggio 2013 alle ore 19:35sapete qual'è la banca ??
luca valenza
14 maggio 2013 alle ore 18:43Sono 10 anni che lo dico anch'io! La riforma del sistema fiscale italiano è un passo obbligato per la ripresa ed il risanamento dell' economia. Il fisco attuale attuale soffoca le imprese ed i contribuenti, è illogico, irrazionale e ingiusto, con una pressione fiscale e contributiva di oltre il 70% i cittadini subiscono non un prelievo fiscale ,bensì un vero e proprio esproprio. E' arrivata l'ora di dire basta, la riforma è necessaria, ed è semplicissimo attuarla. Vi spiego come: la riforma si deve basare su tre principi fondamentali 1) zero evasione fiscale 2) tassare il reddito effettivo ad un aliquota fissa del 20%. 3) Tassa unica sui consumi. Il primo punto si può attuare in modo semplicissimo, bisogna dare la possibilità al contribuente e alle imprese di poter dedurre dalle proprie entrate TUTTE le spese sostenute e pagate in Italia e documentate dai documenti fiscali, (con alcune eccezioni di cui ne parlerò) in tal modo TUTTI i cittadini avranno interesse a farsi rilasciare idonea documentazione fiscale dagli esercenti commerciali, l'evasione scomparirebbe del tutto, così facendo si può attuare il secondo punto della riforma e cioè tassare solo il reddito effettivo del contribuente, che scaturisce dalla semplicissima sottrazione ENTRATE incassate e USCITE pagate nell'arco di un anno, a tale differenza se positiva si applica una tassazione fissa del 20%, se invece è negativa la perdita si compensa l'anno seguente. Per attuare il terzo punto e necessario che l'attuale IVA si modifichi in tassa unica sui consumi diretti e che gravi esclusivamente sui consumatori finali nella misura unica del 15% sul prezzo finale di vendita tutti i beni ed i servizi, gli esercenti sono obbligati a versarla mensilmente all'erario. NON SERVE ALTRO!!!! Lo Stato avrà un gettito del 35% del reddito dei contribuenti,complessivamente. E' chiaro che questa è solo un primissima bozza per la riforma, abbiamo tutta le tecnologia informatica a disposizione per fare ciò. Crediamoci!!
andrea b.
14 maggio 2013 alle ore 18:43Beppeee la mancsa la Sardegna cazuuuu, naturalmente scheerzo beppe.!! la sardegna ti amaaaaaaa
leonardo l.
14 maggio 2013 alle ore 18:53Sei tu che hai scritto il mini-post? Se sì bravo. E' facile parlare dei problemi in generale, ma quando poi si analizzano le cifre ti rendi conto del disastro.
Gaetano D.
14 maggio 2013 alle ore 18:46Se non si decidono ad abbassare le tasse alle PMI non ci sara' mai una ripresa del paese, non ci saranno assunzioni, non ci sara' chi spende soldi , chi potra' investira' all'estero, tutti gli altri alla fame.
DATE LA POSSIBILITA' DI LAVORARE E FATE RITORNARE LE IMPRESE A PRODURRE IN ITALIA!
VINCENZO CACCAMO
14 maggio 2013 alle ore 18:47Agli amici di Cinquestelle
La nostra passione deve essere sempre quella
dell'impegno coscienzioso.
La nostra missione resti sempre quella
di sostenere i più deboli, senza fargli perdere la dignità.
Di fronte al dolore tacere è complicità!
Queste poche righe le voglio dedicare alla trasmissione di ieri sera, Piazzapulita
in cui di fronte a tutto quel dolore, il conduttore, ai Candidati sindaci di Roma, non-chiede quale alternativa trovare per quelle persone mandate via, perchè abusive per necessità, ma l'obiettivo del grande giornalista era quello di chiedere al candidato di Cinquestelle se anche lui non avrebbe fatto la stessa cosa.
Forse ha ragione lei Formigli, in una società degli affari non possiamo permetterci di perdere tempo con queste piccole cose. Complimenti!
Le domande che doveva fare Lei Formigli, oggi, la faccio io:
"Caro Alemanno visto che lei è l'attuale sindaco non crede che prima di mandare via quelle persone avrebbe dovuto trovare delle alternative?
Caro Alemanno cosa fanno i vostri servizi sociali?
E voi candidati avreste mandato via così queste persone? E dove li avreste mandati?"
Ecco signor Formigli cosa deve fare un vero giornalista, non mettersi dalla parte dei padroni ma delle persone bisognose.
Libraio di Reggio Calabria
vito m.
14 maggio 2013 alle ore 18:47il "qualche modo" che dici tu,si chiama evasione.
quindi siamo al punto che se non fai un pò di "nero",non riesci a stare in piedi!
ne deduco che ormai lo stato ti costringe ad evadere se vuoi restare in piedi in italia con la tua attività,perchè anche volendo non dureresti più di 2 o 3 anni dichiarando tutto!!!
mi pare che più di qualche economista abbia affermato in passato che,l'italia si regge in piedi grazie all'evasione.è un paradosso ma purtroppo è così
Massimiliano Di Ianni
14 maggio 2013 alle ore 18:47In Italia si pagano tante tasse perchè chista al potere ruba troppo, questa è la verità! Ps solidarità piena a chi ha manifestato pacificamente contro lo scempio del pdl che si è consumato nel silenzio di napolitano e letta e tutto il pd! è vergognoso. Dovremmo organizzare una manifestazione in difesa dei magistrati che devono potere essere liberi da pressioni esterne che condizionano le loro scelte. La pressione, infatti, potrebbe determinare errori pesantissimi pro o contro l'imputato.
Franz G.
14 maggio 2013 alle ore 18:48Per chi fosse interessato all'argomento:
http://www.informarexresistere.fr/2013/05/14/signoraggio-altri-effetti-collaterali/
Tullio Mucciolo
14 maggio 2013 alle ore 18:49E fino a quando si fanno intere trasmissioni televisive sull'IMU prima casa (4 miliardi di euro) e si litiga (o si fa finta di litigare) su di essa sarà sempre peggio. Aggiungiamoci poi burocrazia, corruzione, un sistema giudiziario lento che non garantisce la certezza della pena in caso di truffe alle imprese o dolo e il quadro è completo!!!!!! Speriamo sia giunta l'ora di pensare finalmente alle cose serie e di ascoltare la voce pulita ed onesta della società che vuol produrre un mondo migliore ed economicamente solido e sano.
mai di lunedi
14 maggio 2013 alle ore 18:51io sto pensando di fare un conto: ho pagato già 25 di contributi. per andare in pensione a 67 anni mi mancano 23 anni, ma ne bastano 40 di versati. quindi chiudo.
mi metto in aspettativa, non pago inps inail irpef irap commercialista e tutto il resto.
poi se sarà possibile riparto.
francesco blu
14 maggio 2013 alle ore 18:53LE TASSE VANNO
ABBASSATE DRASTICAMENTE ...( IO SAREI PER UNA FLAT TAX CON UN MINIMO DI PROGRESSIVITA' MA NON LA PROGRESSIVITA' INTESA FINORA...PERCHE' QUESTA HA UN EFFETTO DISTORSIVO SERVE SOLO A RITROVARCI CON IMPRENDITORI CHE DICHIARANO MENO DEI LORO DIPENDENTI...CI VUOLE UN NUOVO PATTO SOCIALE ..PER CUI CHI PIU' GUADAGNA E CREA POSTI DI LAVORO ..CON LA SUA INTRAPRESA ...ABBIA UNA ALIQUOTA FISCALE DI POCO SUPERIORE AI SUOI DIPENDENTI ..SOLO COSI' SI POTRANNO ANCHE ATTRARRE INVESTIMENTI DALL'ESTERO)
NON E' VERO CHE NON SI PUO' FARE...
BASTA SPENDERE MEGLIO LE RISORSE FISCALI CHE SI HANNO ..TAGLIANDO TUTTO QUELLO CHE SI PUO' A COMINCIARE DALLE IMPRODUTTIVE E INUTILI SPESE MILITARI ( L'ACQUISTO F35 SONO UN ESEMPIO LAMPANTE )
DOBBIAMO DIVENTARE COME LA SVIZZERA ...L'AUSTRIA ..E NON CAPISCO PERCHE' NON LO POSSIAMO FARE ..DOVE CHI VUOLE APRIRE UNA QUALSIASI IMPRESA VIENE AGEVOLATO IN TUTTI MODI ..E LO FA IN POCHI GIORNI ...ANCHE IN 24 ORE ..E NON OSTACOLATO CON LACCI E LACCIUOLI E UNA MIRIADE DI ADEMPIMENTI FISCALI DELLA BUROCRAZIA POLITICO AMMINISTRATIVA ...
VA INOLTRE TOLTO DALLA COSTITUZIONE IL PAREGGIO DI BILANCIO
CHE POLITICI INFAMI TRADITORI DELLA PATRIA E SERVI DELLA GERMANIA HANNO INTRODOTTO IN COSTITUZIONE ..IN UN GIORNO ..E POI DICONO CHE PER FARE LE RIFORME ...CI VOGLIONO ANNI ...NON QUELLE CHE SERVONO PER STRANGOLARE IL POPOLO PERO' ..TRADITORI INFAMI ...
LE COSE SI POSSONO FARE ...BASTA VOLERLO ...
FACCIAMOLO !!
Alessio C.
14 maggio 2013 alle ore 20:03Oh, la solita panzana del "dare i soldi ai ricchi che così li danno ai poveri" o dell'imprenditore che crea posti di lavoro...
...come se non ci fossero gli imprenditori che li bruciano i posti di lavoro o che si prendono i soldi e li investono all'estero... ...io sono più per il percorso inverso: dare i soldi alle fasce deboli che poi li rendono alle fasce più ricche comprando beni e servizi... ...non so se funziona ma se non funziona non rimarranno col cerino in mano gli ultimi come nella proposta fatta...
comunque io sono d'accordo su una bassa tassazione del reddito a patto che sia tassato pesantemente il patrimonio, più difficile da occultare... così il ricco viene colpito più del povero e non ha interesse a fare nero (tanto non è lì che lo stato gli prende i soldi!)...
gennaro esposito
14 maggio 2013 alle ore 18:54IL MALE MINORE OVVERO... LA DIGNITA' UMANA PERSA
Domanda:
quando, qualcuno, arriva a pensare che darsi fuoco è meno doloroso che perdere la propria casa, messa all'asta per 10.000 euro di debito?
Se non paghi l'IMU, la tassa sulla spazzatura, qualche multa automobilistica, la tassa di possesso dell'auto, l' "abbonamento" rai, bastano pochi anni ad equitalia, sommando interessi sugli interessi, e il suo mostruoso aggio, per arrivare a 10.000 euro!
E' l'ingiustizia che induce al nichilismo! Il pensiero che qualcuno si fotta, in forza di legge, la tua dignità e con lei il futuro di tuo figlio e il tetto sulla testa.
Allora fa meno male darsi fuoco che svegliarsi domani!
E' l'idea che fottono e stanno al potere per inerzia e privilegi, mentre tu muori letteralmente!
Allora la violenza non appare più una cosa da deprecare in chi comunque si vede finito. Dice... "Muoio e con me l'idea dello stato!"
(Questa è la mia analisi psico-sociologica)
La politica è la gestione del bene comune
14 maggio 2013 alle ore 18:55Basta un rigo e mezzo:
dal 01/06/2013 Iva è al 20% ed l'Irap su costi lavoro viene dimezzata.
Con i conti in rosso che ci ritroviamo non credo sia fattibile eliminrla, per ora, però se ci concentrassimo di più su evasione, soldi ceh sfuggono con il gioco d'azzardo, droga e prostituzione... sarebbe anche cosa buona.
Poi si dovrebbero riformare i contratti nazionali di lavoro, facendone uno collettivo, valido per pubblico e privato, magari assegnando mansioni ed incarichi a livelli diversi, così si ridimensionerebbero stipendi di quadri e dirigenti pubblici. E poi pensioni d'oro: max 5.000 a persona (tanto se hai fatto milioni da giovane ora non morirai di fame). Rivedibile con alcuni criteri.
Ho visto su istat che la spesa pubblica è 1.033 MLD. anche ridurla "solo" del 10% sarebbero 103 milioni... un pò più di una manovra finanziaria. ma fosse anche solo la metà + la metà dall'evasione fiscale.
Mi chiedo: ma che stanno aspettando al governo?
e la risposta nasce spontanea ...
Giovanni Marciano
14 maggio 2013 alle ore 18:57Cari tutti,
sono pienamente d'accordo sul fatto che le PMI debbano essere tutelate il più possibile in quanto rappresentano il 99% circa del tessuto economico nazionale (non in termini di fatturato ma in termini di numero di imprese). Tuttavia volevo farvi notare che l'esempio riportato nel post è poco corretto perchè, a partire dal 2012, l'IRAP pagata sul costo del personale è diventata deducibile dalla base imponibile IRES per le società che fanno adeguata istanza di rimborso (http://www.ateneoweb.com/aw/news/rimborso-irpef-ires-dell-irap-relativa-alle-spese-per-il-personale-dipendente-e-assimilato-fogli-di-calcolo,23692-4-1.html).
Stiamo attenti a scrivere cose non esatte perchè c'è sempre chi sta pronto a darci dei populisti e degli incompetenti.
Avanti 5stelle!
tiziano ranieri (castro)
14 maggio 2013 alle ore 19:09nooooooooooooo solo incompetenti!
Max Teramo
14 maggio 2013 alle ore 19:03deducibilità di tutte le spese, anche per le famiglie, magari con forme di scontrini elettronici (un database sulla base del codice fiscale del tesserino sanitario) per evitare che le carte si perdano, pagamenti solo tracciati ed eliminazione della carta moneta. tutti pagano le tasse, droga,puttane e racket finiscono , le aliquote si abbassano. paghiamo tutti e di meno. Nel 2013, era di internet, tutto ció è possibile. basta solo volerlo
gabriele fontani
14 maggio 2013 alle ore 19:37Io sono allibito di come uno possa ancora scivere queste bischerate! In germania dove stanno bene non c'è limite all'uso del contante e te vuoi limitarlo ancora. Beh se quelli del movimento sono tutti come te berlusconi vince per altri 30 anni. Le banche che hanno evaso 5 miliardi, secondo te genio dell'economia hanno evaso con i click o portando a mano i contanti nei paradisi fiscali? A nuoto alle caiman? Chi collaborava i delfini o le tortore viaggiatrici? Bello poi che se uno paga tutto col bancomat sparisce droga e prostituzione. Oh!
claudio ferranti
14 maggio 2013 alle ore 19:05Parlo da artigiano che continua il suo lavoro di tappezziere arrivato alla terza generazione. L'attività l'ha iniziata mio nonno nel 1928. Ho un negozio riconosciuto "storico" dal Comune di Roma, in affitto dall'ATER che adesso ha pensato bene di aumentarmi l'affitto del 130% dai 1000,00 euro che pagavo ai 2300,00 richiesti alla scadenza del contratto.In parole povere stà cercando di farmi chiudere bottega.
L'ATER qui dove stò io ha altre botteghe chiuse da decenni e a me che pago l'affitto regolarmente mi stà dando lo sfratto. Il tutto è documentabile.
Questo per dire come lo Stato gestisce i suoi beni e le sue risorse sul territorio.
Senza considerare la crisi economica che mi fa faticare anche a pagare quei mille euro mensili.
E questi parlano,litigano o fanno finta,fanno i ritiri spirituali.............ma annassero a FANCULO detto alla romana
tiziano ranieri (castro)
14 maggio 2013 alle ore 19:08tranquillo che mo ci pensa il M5S....
Luca L.
14 maggio 2013 alle ore 19:28Ma no, Tiziano... Come ci pensa il M5S? Allora non vuoi che continuino a "pensarci" quelli che hanno pensato finora? Eppure sono stati tanto, ma taaaanto, bravi!!!
Come ha detto Beppe nell'intervista al giornale METRO: Chi vota il MoVimento, diventa il MoVimento.
Andrea S.
14 maggio 2013 alle ore 19:38Questi coglioni, come tiziano qui sotto, non hanno nessun senso civico, nessuna solidarietà per l'ennesima storia contro il lavoro. In bocca al lupo per la tua attività.
Ah scusa tiziano dimenticavo, vaffanculo
VIVA IL MOVIMENTO
roberto cucchi
15 maggio 2013 alle ore 07:22il punto è che la nostra classe politica non ha tempistiche, non ha i fornitori da pagare ed un bilancio con cui fare i conti , il quale ha una scadenza. Loro vanno avanti senza nessun genere di pressione, il tempo non conta e lo stipendio arriva comunque siano i risultati. Bella vita..
Ha ragione grillo, tutti a casa e rifacciamo tutto, impossibile mettere a posto tutte queste storture
gennaro esposito
14 maggio 2013 alle ore 19:12LE REGOLE DEL GIOCO CHIAMATO STATO DICONO CHE E' PIU' CONVENIENTE CHIUDERE E FARE IL BARBONE!
cfr.:
"io sto pensando di fare un conto: ho pagato già 25 di contributi. per andare in pensione a 67 anni mi mancano 23 anni, ma ne bastano 40 di versati. quindi chiudo.
mi metto in aspettativa, non pago inps inail irpef irap commercialista e tutto il resto.
poi se sarà possibile riparto.
mai di lunedi 14.05.13"
tiziano ranieri (castro)
14 maggio 2013 alle ore 19:13questo e' il paese del No Tav ,No inceneritori,No discariche dietro casa,No a costruire davanti casa mia,un mucchio di tasse al governo e mazzette alle varie mafie e via con tutta la litania... ma chi volete venga ad investire in un paese del genere?.....
Alex M
14 maggio 2013 alle ore 19:23Vuoi venire a spiegarlo a me qua a Brescia, con un inceneritore a pieno regime, una acciaieria immensa appena fuori citta' e un intero quartiere inquinato da PCB ?
Maurizio Colellaa (gaiaoverall)
14 maggio 2013 alle ore 19:33E cosa ci dovremmo fare di inceneritori e discariche? Noi non siamo la Germania, possiamo anche lavorare ( e lo sappiamo fare bene e spesso anche meglio degli altri) seguendo lo stile industriale... ma la nostra industria è la Cultura, l'Arte, il Cibo... e per queste cose non abbiamo bisogno di investitori internazionali!
Salvatore Manganaro (smanga75)
14 maggio 2013 alle ore 19:19Per ripartire bisogna attirare aziende estere ad investire in Italia facendo leggi dure su corruzione falso in bilancio conflitti vari. Le aziende vogliono concorrere senza mazzette appalti gonfiati chi sgarra va dentro 30 anni. solo così possiamo tornare a crescere. Ovvio che ci vogliono anche l'eliminazione delle province dei rimborsi delle pensioni dei vitalizi dei doppi incarichi recuperando fondi per deteassare il lavoro tipo eliminazione irap. solo così si riparte altrimenti la grecia ci aspetta.
Federico B.
14 maggio 2013 alle ore 19:30SONO QUESTI I TEMICHE DOVREBBERO RIVESTIRE UN RUOLO CENTRALE NEL BLOG.
IL CUNEO FISCALE, LE TASSE SURREALI, I 40 MILIARDI DI EURO ALL'ANNO CHE L'ITALIA SPENDE IN PIU' (in termini relativi) RISPETTO ALLA GERMANIA COME COSTI DELLO STATO.
PERCHE' NON SI METTE AL CENTRO IL LAVORO E LA RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA PUBBLICA???
aTTENZIONE. RIMARRANNO DARWINIANAMENTE SOLO I PENSIONATI IN QUESTA REPUBBLICA DELLE BANANE.
E' DARWIN
roberto .
14 maggio 2013 alle ore 19:30http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/14/ragusa-disoccupato-si-da-fuoco-per-salvare-casa-messa-allasta/593798/
roberto .
14 maggio 2013 alle ore 19:36qualcuno sa qual'è la banca ?
gabriele fontani
14 maggio 2013 alle ore 19:31ti sei salvato alla fine. Devi rientrare negli studi di settore, altrimenti devi rientrare per forza negli studi di settore, lo dice la legge. Grazie agli studi di settore conosco molti piccoli imprenditori che avrebbero bisogno di personale ma non assumono, la chiusura di un bilancio in pareggio x le pmi non è prevista dall'agenzia delle entrate, lo possono fare solo le banche e i loro amichetti. Ergo taglio del personale, lavori un pò meno. Risultato, disoccupazione alle stelle e niente crescita, xò rientri negli studi di settore.
Alessio C.
14 maggio 2013 alle ore 20:10non diciamo sciocchezze: se hai bisogno di personale assumi (precario) e fai fatturato... è anche vantaggioso per gli studi di settore, a meno che non si tratti di lavori in cui tutto il guadagno se lo piglia il neoassunto (improbabile!)...
diciamo pure che questa è la scusa con cui molti imprenditori assumono in nero!
Quanto agli studi di settore: non è assolutamente così... è chiaro che se un'azienda individuale o familiare è tutti gli anni in perdita il fisco verrà a controllare perché non si capisce con cosa possa vivere l'imprenditore e l'ae vorrà vederci chiaro...
se ti succede solo un anno e per cifre "normali" nessuno verrà mai a controllare...
che poi molti studi di settore siano fatti male e abbiano il grande difetto di colpire eccessivamente i casi limite è vero ma qui dovrebbe stare anche alla sensibilità di chi seleziona le aziende da controllare e del funzionario che gestisce la pratica...
...e te lo dice un (più o meno ex) dipendente dell'agenzia delle entrate che di studi di settore non congrui ne ha archiviati un buon numero dopo le spiegazioni dell'imprenditore...
angelo
14 maggio 2013 alle ore 20:12esatto!! poi appena hai un dipendente ti saltano al collo : inps , ispettorato del lavoro , asl , burocrazia idiota per documenti di programmaizione del rischio , responsabile sicurezza, responsabile antincendio , adeguamento bagni per disabili insomma una sequela di coglioneria che ti fanno venire la voglia di chiudere. per cui la soluzione ideale: nessun dipendente e lavori dati a partita iva. riforma fornero e obbligo di assunzione? soluzione: vada affanculo l'italia e apertura all'estero. i disoccupati se hanno votato pdl o peggio pd se la sono cercata (andreotti docet)
Jim Tiberius Kirk
15 maggio 2013 alle ore 09:28Alessio se hai bisogno di personale non assumi operai ma lavoratori autonomi
Federico B.
14 maggio 2013 alle ore 19:33Salvatore Manganaro (smanga75), Genova
le sue idee sono condivisibili. MA FINCHE' NON SI ELIMINANO GLI SPRECHI, I PARCHEGGI VARI, LO STATO ITALIOTA CHE FUNZIONA COME IMMENSO AMMORTIZZATORE SOCIALE, SARA' IMPOSSIBILE.
GLI INVESTITORI STRANIERI NON LEGGONO TOPOLINO.
Bisogna trovare un accordo su 3 o 4 punti fondamentali e sbattere fuori dal parlamento il banana e la mafia.
lorella p.
14 maggio 2013 alle ore 19:35e il problema è l'assistenza sanitaria ai compagni dei deputati gay???
ancora passano queste stronzate ad personam????
Lupi ancora parla della TAV???
ancora un miliardo l'anno per le auto blu e grigie???
AIUTOOO!!!
Adam Smith
14 maggio 2013 alle ore 19:43Uno - Va tutelato il credito delle PMI sopratutto quello vantato verso la PA. Sono le fatture impagate e le RiBa rifiutate che fanno chiudere le aziende, altro che irap.
Due - e questo è responsabilità delle aziende stesse, dobbiamo imparare a lavorare di più con risorse proprie, riducendo l'appoggio al credito bancario, che ha raggiunto livelli assurdi, non appena la banca stringe i cordoni della borsa siamo con l'acqua alla gola.
Non stiamo sempre ad aspettare che la politica risolva i problemi, visto e accertato che non lo sanno fare.
RICCARDI GIUSEPPE
14 maggio 2013 alle ore 19:47Questo governo è uguale a quello precedente, non ha il coraggio di tassare i ricchi che hanno rubato fino ad adesso. Non devono esistere stipendi superiori a 15ooo nella P.A. e nelle aziende sovvenzionate dallo stato (giornali,sindacati, banche ecc. ecc.). Devono svuotare le tasche di tutti i ladri che a mezzo della politica hanno rubato a piene mani negli ultimi 20 anni. Occhio alla magistratura, è quella tra le più corrotte e vagabonda a livello mondiale, lo dicono le statistiche. Coraggio Beppe non farti fregare, siamo sull'unica strada percorribile.saluti
Marco Lapo
14 maggio 2013 alle ore 19:54L'Italia è il Paese con la più alta tassazione di Europa! Non si può continuare così!
Alessio C.
14 maggio 2013 alle ore 20:23Sì, sono uno statale che lavora(va) all'agenzia delle entrate e ho ben chiara qual è la situazione! Sai quante situazioni aziendali ho esaminato io in questi anni? centinaia... ...e non ho mai visto un caso come questo in cui non ci fosse del nero...
...certo, l'anno storto capita e molti imprenditori si dispiacciono nel licenziare e lo fanno con ritardo ma poi iniziano a licenziare...
...ma sono imprese in cui l'irap è l'ultimo dei loro problemi; semplicemente stanno uscendo dal mercato... sai quante ne ho visti di imprenditori in queste condizioni? E tutti mi raccontavano storie in cui i colpevoli erano i clienti, che cercavano di risparmiare sui costi e si rivolgevano a professionisti meno cari; non ho mai sentito nessuno dirmi che è colpa dell'irap!
Casi come quello che racconti te, poi, capitano fondamentalmente nelle aziende manifatturiere dove è tutto maledettamente più difficile...
...ma in un'azienda che ha costi del personale che sono 4 volte gli altri costi è un'azienda che, quasi di sicuro fa consulenze o servizi professionali...
mi faresti, cortesemente, un esempio di un'azienda del genere e vediamo se non fattura ad ore di lavoro...
Non raccontiamo l'esempio fatto come se si trattasse di un'impresa sana che non fa nero perché, semplicemente, non è vero!
Alessio C.
14 maggio 2013 alle ore 20:24scusa, volevo commentare sopra e non a te!
:D
Alessio C.
14 maggio 2013 alle ore 19:55Un'azienda di servizi che ha 750.000 euro di costi del personale e fattura un milione di euro sta palesemente facendo del nero sproporzionato! a occhio manca almeno mezzo milione di euro, sicuramente non meno di 300.000-400.000 mila euro...
Facciamo esempi reali, please!
Che poi mi sa che il problema di quell'azienda, più che l'irap, sarebbe la congruità con lo studio di settore!
angelo
14 maggio 2013 alle ore 20:06ma che cazzo dici? hai mai provato a gestire una azienda? gia' ,probabilmente sei uno statale parassita che ha lo stipendio garantito. se dici che probabilmente uno che ha 750.000 euro di costi del personale e' un coglione , hai ragione perche' doveva fare come me che ha lasciato a casa i dipendenti fregandosene delle loro famiglie , perche' prima penso alla mia. invece il coglione avra' pensato di non lasciare senza reddito dei dipendenti e adesso equitalia e l'agenzia delle entrate gli mangiano la sua casa . doveva chiudere e andare anche solo in slovenia o in svizzera , paesi piu' civili di questo.
Irvin Testini
14 maggio 2013 alle ore 19:56Se i dipendenti costano 750 e fatturi 1000 vuol dire che non sai gestire l'azienda.
MARCO d.
14 maggio 2013 alle ore 20:14un azienda ( tipo bar o ristoranti) che fattura un milione di euro dovrebbe incassare c.ca 3400 euro al giorno per c.ca 300 gg lavorativi per c.ca 14 ore al giorno e ha bisogno di circa 16 persone da fare girare nell'arco di una giornata ! ora non tutti i dipendenti guadagnano 1000 euro al mese che diventano c.ca 2700 lordi ( calcolando 13 14 ferie ) piu' c.ca 50 euro per busta paga sempre per 14 mesi . in piu' c.ca una mensilita' all'anno di fondo liquidazione .il conto e' presto fatto ! forse non hai mai provato!
MARCO d.
14 maggio 2013 alle ore 20:20dimenticavo un cuoco non prende meno di 2200 euro un responsabile pure , i pasti dati ai dipendenti per l'azienda sono comunque un costo e poco poco sono 16 pasti al giorno per 300 gg lavorativi sono 4800 fai anche 5 euro a pasto sono altri 24mila euro ,non calcoliamo il cafferino che non puoi rifiutarlo !
BARBARA BORRINI
14 maggio 2013 alle ore 20:26Dipende dal tipo di azienda, commercio, intermediazione, produzione etc
Alessio C.
14 maggio 2013 alle ore 20:3116 dipendenti?
Neanche un ristorante che ho verificato che aveva 2 stelle michelin aveva 16 dipendenti (e lì sono sovradimensionati per problemi di stelle)...
se ne hai 16 fatturi veramente tanto...
...altro che milione di euro!
e comunque, con tutti gli sforzi che fai, se ben lontano dall'arrivare a 750.000 euro...
...e non raccontare la storia dei pasti perché se sei un ristorante i pasti te li fai da te, altro che 5 euro (è uno dei problemi più grossi delle ricostruzioni del fatturato), e rientrano nei 200.000 euro delle spese...
Nicola Scoccia
14 maggio 2013 alle ore 19:56IN ITALIA LA PAROLA SEMPLIFICAZIONE È SCOMPARSA DAL VOCABOLARIO,
TUTTI PARLANO, FACCIAMO QUELLO, FACCIAMO QUESTO MA NON SI FA NULLA, SAREBBE TUTTO PIÙ SEMPLICE SE SI FAREBBE QUELLO CHE SI DICE, ADESSO STAREMMO FUORI DALLA CRISI MA SOLO PROMESSE FATTI NIENTE PER FORZA CHE LE AZIENDE FALLISCONO O VANNO ALL'ESTERO.
SE VOGLIAMO USCIRE DA QUESTO TUNNEL DOBBIAMO DARE FIDUCIA AL M5S CHE GIÀ QUALCOSA HA FATTO.
Giorgio Fiandrino
14 maggio 2013 alle ore 19:56Ci sono due cose che cozzano fra di loro in modo evidente, una è una cosa naturale, cioè non un artificio dell'uomo, l'altra è una cosa artificiale, di conseguenza un'invenzione dell'uomo. Queste due cose hanno un nome, si chiamano Clima e Capitalismo. Possono sembrare due cose slegate fra di loro per chi non ha anche solo una vaga idea di cosa sia il capitalismo e quali disastri un cambiamento del clima può provocare.
Detto con parole mie, estremamente sommarie, il capitalismo è quel sistema per il quale la produzioni di merci deve sempre essere maggiore alla produzione di merci dell'anno precedente. Per raggiungere tale scopo ci sono varie modalità che si attuano all'unisono: Si allargano i mercati vendendo i prodotti di un'azienda in tutto il mondo, si costruiscono oggetti che hanno una durata prestabilita, per un'azienda una lavatrice che dura un'anno e meglio che una lavatrice che dura cinque anni, si pubblicizzano oggetti su ogni dove, ecc.. Insomma bisogna produrre, anzi vendere, sempre di più anno per anno, e quando ciò non si verifica l'economia è stagnante, se non in regressione. Un atomo dell'economia non è un'azienda ma un'acquirente, è una persona che acquista un prodotto, un' anguria, un cellulare, una TV al plasma, un computer, un' automobile, una casa. Se gli atomi "muoiono" non possono esistere molecole o sistemi più complessi. Ogni prodotto è costituito di materie prime, petrolio, oro, rame, stagno, magnesio, cobalto, indio, antimonio, argento, platino, palladio sono solo alcuni dei materiali presenti in una TV, un cellulare, un PC. Ogni materia prima va estratta, lavorata, e trasportata per poi essere assemblata o utilizzata. Ogni processo necessita di forza lavoro e altre materie prime per essere portato a termine, una catena enorme di uomini e mezzi per poter produrre e poi acquistare un cellulare......
http://pagliablog.blogspot.it/2013/05/ci-sono-due-cose-che-cozzano-fra-di.html
Renato Contu
14 maggio 2013 alle ore 19:56Questa società Avrà pure una sede o piu sedi e dovrà quindi pagare anche l'imu?
BARBARA BORRINI
14 maggio 2013 alle ore 20:24...io ero in affitto
Francesco .
14 maggio 2013 alle ore 19:58ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.
ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO MESSI.ROBA DA NON CREDERE, INCREDIBILE COME SIAMO
Giorgio Fiandrino
14 maggio 2013 alle ore 20:03Rivoluzione culturale possibile attraverso il reddito di cittadinanza.
Le PMI non sperino di sopravvivere con questo sistema, non è nell'interesse ne della politica ne dell'economia per ora di salvarle. Cambiate il modo di vedere al mondo e lottate con l'attuale sistema economico per potervi adattare al futuro.
http://pagliablog.blogspot.it/2013/05/ci-sono-due-cose-che-cozzano-fra-di.html
Maurizio Branca
14 maggio 2013 alle ore 20:05Voglio far notare una questione banale. Le tasse in Italia non sono fatte coerentemente. Detto ciò, si dovrebbe capire il perché. Se consideriamo un Italia ideale, dove corruzione, raggiro e nepotismo non esistono, la situazione migliorerebbe ma comunque non sarebbe diversa.
A mio modo di vedere le istituzioni non hanno la minima idea di quello che succede economicamente in Italia e quindi sono costrette a richiedere tasse imprecise per cercare di tappare le voragini che si creano.
Una conoscenza accurata della spesa pubblica (per alta ed esagerata che sia), potrebbe stabilire delle tasse fisse per le aziende e non tramite percentuali. In questo modo l'impresario conosce a priori il suo problema e lo stato sa quanto quest'ultimo dovrà versare.
Esempio: Spesa pubblica annuale 100 per i prossimi 5 anni. Le aziende italiane sono 100. Pertanto ogni azienda deve allo stato annualmente 1 per i prossimi 5 anni.
Detto ciò, che mi sembra molto banale e quindi me ne scuso, una seria riforma dello stato parte dalla conoscenza di quello che si spende. Tutto il resto è una conseguenza.
Saluti.
Davide Todini
14 maggio 2013 alle ore 20:18Non esistendo lo stato ideale e non esistendo la garanzia che in 5 anni 100 imprese danno 1, perché 10 falliscono, 10 vanno all'estero, 10 prendono sovvenzioni statali ed aprono in Serbia (fiat), 10 sono cooperative non tassabili e 20 nuove aziende che sovvenziona lo stato o la UE e poi falliscono prendono gli incentivi e si ricreano sotto falso nome e via discorrendo (sarei logorroico a continuare) non è possibile fare questo calcolo. Sarebbe infantile fare programmi basandosi su dasi semplicistici come questi.
Bisogna fare i conti con la realtà e capire che non siamo la germania. Siamo fatti per un po' di ladri, per un po' di gente onesta, per un po' di campati da paparino e via discorrendo.
Concordo su una cosa tuttavia. Bisognerebbe sapere cosa accade perché i politici di certo non lo sanno.
Il problema, è che non lo scoprirebbe nemmeno un esercito di psichiatri.
gennaro s.
14 maggio 2013 alle ore 20:21completamente d'accordo, un sistema fiscale semplice e sicuro garantirebbe sicurezza alle entrate dello stato e risparmi notevoli in consulenze alle imprese
Ivano M.
14 maggio 2013 alle ore 20:29Daccordissimo.....magari si riuscisse a fare una cosa del genere, figurati che (come da post)uno che ha dei debiti con lo stato, anche volendo mettersi sotto per lavorare, lo stato ti taglia le gambe, perchè viene richiesto il DURC (documento unico di regolarità contributiva).......insomma una zappa sui piedi!!!!!!!!!
Ugo P.
14 maggio 2013 alle ore 21:31Ma come si dovrebbe capire il perchè?
Forse ancora non è chiaro il perchè?
Forse con un esempio ti risulterà più chiaro:
oggi compri un'auto usata da 7000 euro di valore e 100CV, paghi, se vai al PRA 440 euro e perdi 4 ore circa di tempo (a Roma) in Spagna Francia Germania e tanti altri peesi europei vai dal tabaccaio o in banca ed in 10 minuti e con poche decine di euro (max 45 euro) hai fatto.
Come è possibile? In italia c'è il PRA e la motorizzazione da pagare....in altri paesi (saranno dei geni) riescono a fare lo stesso con un decimo del personale.
Sarà che i dipendenti pubblici hanno superato quelli che producono reale reddito? Forse? Può essere?
Maurizio Branca
14 maggio 2013 alle ore 22:39Ugo, il mio perché non era una domanda, ma l'introduzione ad un discorso. Se noti, nell'introduzione ho premesso come anche se fossimo in un Italia ideale - e quindi senza considerare i problemi burocratici che abbiamo, la corruzione e tutti i danni di 'uso e costume' nostrani - il problema ci sarebbe lo stesso.
Capire questo è di fondamentale importanza. Senza un numero preciso che esprima quanti soldi la macchina della stato utilizza, non è possibile chiedere alle persone (o alle imprese) una cifra da pagare, per due motivi:
1. Se sono troppo pochi, devi creare debito;
2. Se sono troppi, spariscono.
Ora, il nostro sistema che chiede le tasse a percentuale è un sistema stupido e ignorante perché non è mai congruo. Se c'è lavoro assorbe troppo e spreca, se il lavoro non c'è allora le tasse non sono sufficienti. E' sempre e solo una questione di numeri.
Toni Rizzo
14 maggio 2013 alle ore 20:05c'è da aggiungere le tasse comunali IRAP,TARES e quelle del consorzio ASI e la situazione di degrado ambientale in cui versano le aree industriali
Vincenzo R.
14 maggio 2013 alle ore 21:05e gli interessi bancari se per rimanere aperto usi un conto affidato.
Nico P.
14 maggio 2013 alle ore 20:13"Il Giornale"
Metà degli oltre 2,5 milioni di euro destinati annualmente al M5S per le attività di Palazzo finiscono nelle mani del comico che li usa per finanziare il sito del movimento.
Da oggi: "Il Contaballe"
BARBARA BORRINI
14 maggio 2013 alle ore 20:19Personalmente ho fatto due conti e ho preferito vivere da disoccupata che continuare a pagare con il mio reddito le tasse allo stato. Per 5000 euro di reddito annuo da dividere col mio socio le spese erano decisamente più alte che non restando a far nulla a casa......
(cavoli!)
Ivano M.
14 maggio 2013 alle ore 20:22E di noi piccoli artigiani (sono un idraulico) ne vogliamo parlare? C'è una concorrenza spietata, i prezzi vanno giù di brutto e non si riesce ad andare avanti......Altra urgenza che deve rivedere il governo è di trovare una soluzione per la presentazione del DURC (documento unico di regolarità contributiva), molti piccoli artigiani, come me, non riescono ad uscirsene dalla morsa dei debiti con lo stato, proprio perchè negli appalti (privati o della pubblica amministrazione) viene richiesto questo documento......insomma, uno, con tutta la sua buona volontà che ci mette per pagare allo stato le tasse, è lo stesso stato che ti mette in condizioni di non pagarle ed evadere per andare avanti.....sembra un paradosso ma è così purtroppo!!!!!!
emi m.
14 maggio 2013 alle ore 20:58conosco personalmente diversi artigiani specialmente idraulici ( ero rappresentante di materiale edile e affini) fino a qualche anno fa quando il lavoro
c era e le tasse erano meno rigide han fatto soldi a palate, con metà dei lavori in nero comprandosi case
e appartamenti e una vita da ricconi ferie due volte all anno vita e auto lussuose etc etc riuscivano anche a pagare le tasse oggi con l edilizia ferma lavoro quasi niente,le tasse bisogna pagarle ugualmente e quello che guadagnano non gli resta niente, è giusto lamentarsi delle tasse perchè non cè lavoro e non si fattura niente.... ma prima.....
Alessio C.
14 maggio 2013 alle ore 22:33Anch'io conosco un bel po' di idraulici, muratori, tappezzieri che di soldi ne fanno a palate e in nero...
però quello che dice è vero: ci sono anche le situazioni di piccoli imprenditori strozzati dal mercato e, in seconda battuta, dal fisco...
...in una situazione di economia normale uno direbbe: poco male. smetti di fare l'idraulico e ti trovi un altro lavoro.
Ovviamente adesso non si può ragionare così e andrebbe trovata una soluzione su misura dei microimprenditori...
Alessandro droghini
14 maggio 2013 alle ore 20:25Mi auguro vivamente di leggere presto la presa di distanze da quei signori che a Brescia con le bandiere del m5s hanno mostrato violenza al pari di quei '' signori '' dei centri sociali. Signor Grillo la prego di prendere le distanze da quei signori. Attendo fiducioso. Un elettore
Alekos Firenze
14 maggio 2013 alle ore 21:20Per favore caro troll, la violenza io l'ho notata in quei figuri tipo: brunetta, santanche ecc presenti senza contare il condannato che incita alla violenza contro la magistratura. Tranquillo che il tuo voto immaginario te lo puoi tenere
Albino PASCUTTI
14 maggio 2013 alle ore 20:27PMI STROZZATE DALLE TASSE
Il governo sta discutendo su come arrivare al bilancio.
Purtroppo non hanno ancora ben chiaro che il bilancio non è pareggiabile per un bel po' di tempo!
Il bilancio potrà andare in pareggio solo se verrà ristabilito il tessuto delle PMI che i politici hanno distrutto.
Questi scellerati che abbiamo al governo devono capire che, se vogliono salvare l'Italia, in Italia ci vuole una forte detassazione; il danaro guadagnato col sudore deve rimanere in tasca dei lavoratori e delle imprese!
Solo in questo modo le imprese potranno essere concorrenziali, potranno investire ed assumere altri lavoratori, POTRANNO RICRESCERE. Solo in questo modo i lavoratori potranno arrivare a fine mese senza debiti. Solo in questo modo riusciremo a vincere la devastazione subita.
Saluti a tutti.
BARBARA BORRINI
14 maggio 2013 alle ore 20:29...e pensare che hanno chiamato un professore a prendere decisioni, quando sono i lavoratori veri che sanno come vanno le cose e come dovrebbero andare!
Caro Albino condivido al 100%
Daniele V.
14 maggio 2013 alle ore 21:02Il pareggio di bilancio è una Chimera, è stata la scusa per portarci sul lastrico senza che dicessimo nulla.
Un giorno per caso controllando la spalla di un pneumatico Pirelli ho notato la scritta MADE IN GERMANY, che bello.. :(
Carlo D'Ottone
14 maggio 2013 alle ore 20:27Caro portavoce, non dovevi astenerti nella votazione riguardante l'argamento del supporto sanitario ai conviventi omosessuali dei parlamentari: dovevi votare contro; ci fate pagare anche questo privilegio della casta, che succede vi state integrando ? alle PMI nessuno paga nulla.
Cercate di non omologarvi in questo modo; non traditeci per i soldi.
Carlo
angelo begni
14 maggio 2013 alle ore 20:28ci vorrebbe un esempio reale di un 'azienda reale in forma anonima con un bilancio in pdf.
Cristiano Benassati
14 maggio 2013 alle ore 20:47Ci svegliamo sempre tardi in Italia, vorrei che si riflettesse sull'impatto prodotto dall'IRAP non in un anno ma da quando è stata istituita. In particolare alle aziende di servizi anche innovative con molta occupazione giovanile. Indebitarsi per pagare il fisco e mantenere il Rating di Bilancio. Un paese dove i sindacati e Confindustria hanno ammazzato i nuovi settori. Cosa hanno fatto i sindacati e Confindustria? I veri poteri parapubblici !!! Non sono forse peggio dell'apparato della pubblica amministrazione? Scusate lo sfogo mi sono rotto le p..le !
mat
14 maggio 2013 alle ore 20:50Il reddito minimo di cittadinanza porta con se rischi da non sottovalutare: In un mondo ove, grazie alla tecnologia e progresso degli ultimi 30 anni, sarebbe sufficente il lavoro del 25-30% dei cittadini per far fronte ai bisogni della società. Il reddito minimo renderebbe molto dipendenti (schiave) le persone che lo ricevono dall'alto, portandole ad accettare qualsiasi imposizione pur di continuare a ricevere tale reddito garantito (ad esempio ad accettare di farsi impiantare un microcip, con la scusa di monitorare loro ai fini di evitare truffe sul reddito garantito erogato). Assai meglio sarebbe fare una legge che agevola il lavoro part time 3-4 ore al giorno per tutti, invece che 8-10 ore solo per alcuni che mantengono anche gli altri con il reddito di cittadinanza. In questo modo sarebbe garantita la dignità del lavoro e del proprio mantenimento ed INDIPENDENZA maggiore. Inoltre il reddito di cittadinanza può portare le persone ad un appiattimento della volonta e capacità di automantenimento e dignità..... Molto meglio ridurre le ore di lavoro per lavorare un po tutti....
Edoardo R.
15 maggio 2013 alle ore 01:16Secondo me le due cose non si escludono a vicenda....
Daniele V.
14 maggio 2013 alle ore 20:56L'IRAP è una rapina a mano armata!
Questa classe politica da 30 anni a questa parte non fa' altro che promettere riforme e se va bene non le fa'; quando va male invece fa' solo danni.
ABROGARE: questa deve essere la parola d'ordine di qualunque governo degno di questo nome! Abrogare l'IRAP, l'IMU e l'aumento dell'IVA tanto per cominciare.. E se l'Europa (Germania) non ci sta? Gli si risponde: che fai, mi cacci?!
luca Paolino
14 maggio 2013 alle ore 21:01A quando il "Big One"?
Tutti noi imprenditori sfigati, ladri, sfruttatori di manodopera...pagata in nero, evasori, SUICIDI (pochi ancora per fortuna) PREGHIAMO perchè arrivi il "Big One"*.
Speriamo entro qualche mese, così forse qualcosa cambierà anche per i poveri ricchi vigliacchi che ci ridono dietro nel vederci agonizzare!
Luca Paolino
p.s.
per chi non lo sà il Big One è il terremoto che si aspettano dalle parti di San Francisco dove si è creata la faglia di Sant'Andrea, dicono si staccherà la California con l'occasione. Chissà che l'Italia si Stacchi dall'Europa dei Banchieri e da tutti quelli che sfruttano il prossimo....
Chi ha orecchie per sentire intenda...
Il Big
Ambrogio Giordano
14 maggio 2013 alle ore 21:05HAI PIENAMENTE RAGIONE!
Jim Tiberius Kirk
15 maggio 2013 alle ore 09:22altro che big one io tornerei volentieri al Far West o al medioevo.
Ambrogio Giordano
14 maggio 2013 alle ore 21:04QUESTI SONO GLI ASSURDI CHE CI HANNO PORTATO ALLA CATASTROFE!!!!
CHI CI GOVERNA SA CHE IL SALTO NEL BURRONE è GARANTITO.
DIRE SOLO LE COSE VA BENE MA BISOGNA FAR QUALCOSA PER INVERTIRE LO STATO DEI FATTI.
NON SO GLI ALTRI MA CI RENDIAMO CONTO DI ESSERE IN GUERRA? UNA GUERRA ECONOMICA IN CUI L'ESERCITO E' PORTATO AL MASSACRO SENZA VIE DI USCITA!!!
elisa terribile
14 maggio 2013 alle ore 21:12in Europa ci sono 10 paesi fuori dall'euro, io spero che piu' prima che poi, possiamo anche noi fare altrettanto. NON E' POSSIBILE IN ITALIA PAGARE PIU' TASSE DI TUTTO IL PIANETA
antonella l.
14 maggio 2013 alle ore 21:27deve ripartire l'edilizia. l'italia è tutta da ristrutturare. dagli alloggi, ale scuole, agli ospedali, alle strade.... detassare al 100% gli investimenti sul riordino delle città e sul risparmio energetico. Lo stato non guadagna, certo, ma il paese si rimette in moto. e se riparte tutto il comparto edile, ripartono fornitori, terziario e commerciale e amministrativo
se mi fai uno scontincino e non ho i soldi contati per vivere, non faccio nulla, ma se devo solo anticipare di un anno e poi mi rimborsi totalmente, i soldi per le ristrutturazioni li trovo. e lo stesso discorso possono fare i comuni
per uscire dalla crisi bisogna investire e se lo stato non può fare altri debiti può almeno dire, lavorate voi che almeno non pagate un euro di tasse. quello che non ottiene dall'irfep detassata lo riprende sull'iva dei consumi, dei materiali e sull'irpef dei nuovi assunti
samuele m.
14 maggio 2013 alle ore 22:15Ottimo!
Jim Tiberius Kirk
15 maggio 2013 alle ore 09:19questo governo neanche ci prova ad ascoltare una richiesta simile, adesso sono troppo occupati a cercare un modo per salvare le chiappe di silvio
Cesare R.
14 maggio 2013 alle ore 21:32La pressione fiscale complessiva per dare senso allo stato dovrebbe essere minore del 33% della ricchezza prodotta nello stato, sennò è meglio il comunismo, prendi quel che ti danno e nessuno ti rompe con le tasse, lo stato pensa a tutto.
Secondo me è una cazzata quello che hai scritto: spiego: un dipendente ad esempio un impiegato deve sviluppare o essere imputato di circa 129 711,11 di fatturato per essere coperto come costo con un margine medio del 20% e produrre utile nullo (circa i 250 milioni di vecchie lire) 25942 lordi(dato non più attuale ma verosimile) se uno deve muovere investire con o senza leva finanziaria
circa 1000 000 di euro per un Return On Investment proporzionale di 50 000 non ci si mette neanche, non ha senso rischiare non c'è remunerazione del capitale, fa prima a prendere titoli di stato o metterli in altri investimenti.
Tutti i ragionamenti sulle tasse che fanno perdere il senso del lavoro e dello stato sono corretti ma in questo caso fuori dalla realtà.
Io penso che anche l'IVA che supera il 10% è medioevo, è oppressione. Della maggior parte delle cose che si comprano oltre 1/5 del prezzo sono tasse o sono liquidità intercettata e non resa dallo stato.
D'accordo che l'IVA è neutra ma chi paga la paga...
La pressione fiscale complessiva, attualmente, in Italia, è, secondo me, attorno al 70% e se i servizi ci fossero gratuiti e impeccabili sarebbe dura ma sopportabile. Invece i servizi non ci sono e quando ci sono vanno ri-pagati una seconda o una terza volta perchè siano pieni. Il fatto che poi i dati complessivi evidenziano evasione fiscale e corruzione e altri reati patrimoniali importanti in cifre enormi sottolinea la qualità della notra classe imprenditoriale tutta e in media statistica poi a parole sono tutti capitani d'impresa coraggiosi e nel rispetto delle regole.
Alla fine l'unica cosa vera è che le tasse le paga chi le paga già, dichiarato da qualcunaltro più o meno ligio sostituto di imposta, cioè lavoratori e pensionati.
Daniele T.
15 maggio 2013 alle ore 07:27Concordo con lei, in più aggiungo che le tasse servono proprio a finanziare servizi ed infrastrutture, se vengono usati solo a copertura dei debiti non se ne esce in nessun caso..
Giacomo C.
14 maggio 2013 alle ore 21:41Non un commento che vada al cuore del problema: in idaglia ci sono troppi milioni di persone che vivono di stato, solo stato, purissimo stato. Spero che l'estorsione che lo stato perpetra ai danni delle piccole e medie industrie faccia sì che un numero crescente di PMI delocalizzino facendo morire lo stato ladro, padrone, estorsore, scialacquatore, rapinatore, ricattatore, marchettaro e assieme severo dispensatore di principi universali, padrone sbracato, smutandato e lardoso. E con lui tutti le zecche elettrici che tiene a libro paga. Starve the damn beast. Fuck italy once and for good. And make sure it NEVER EVER COMES BACK.
franco G.
14 maggio 2013 alle ore 21:43Già.
Però chi sa perché di macchine di grossa cilindrata intestate a lavoratori dipendenti non ne vedi una manco a spararti.
Eppure ne vendono a volontà... chi sa chi se le comprerà ?
Tutto arbitrario quel conteggio.
Davide A.
14 maggio 2013 alle ore 22:04é evidente che lei non ha la più pallida idea di cosa significhi gestire una piccola impresa...Non si preoccupi che se andiamo avanti così NON ne resteranno più di piccole imprese!...Quel giorno, il suo stipendio glielo pagheranno le multinazionali con le loro tasse (?)...Stia pure sereno!
Alessandro P.
14 maggio 2013 alle ore 22:25i politici e gestori di aziende pubbliche sono dipendenti dello stato (dipendenti pubblici con regolare contratto) e hanno macchine decisamente molto costose (e spesso anche l'autista).
I cittadini si distinguono in quelli che si guadagnano lo stipendio e quelli che lo rubano, indipendentemente da chi (pubblico o privato) paga lo stipendio.
Edoardo R.
15 maggio 2013 alle ore 01:13Perchè non fai il muratore? Troppa fatica....
Jim Tiberius Kirk
15 maggio 2013 alle ore 09:16edoardo non consigliare alla gente di fare il muratore che ci sono già abbastanza mezze cazzuole nel mio mestiere
franco G.
15 maggio 2013 alle ore 12:42E' QUI che vi sbagliate.
Come si amministra una piccola impresa lo so MOLTO meglio di MOLTI piccoli imprenditori.
Per le MIGLIAIA di pratiche di fido istruite a TUTTI i livelli, dall'impresa artigiana con 1 dipendente alla multinazionale.
E dopo le revisioni ai criteri di concedibilità lo sapete quanti di voi si son mangiati le mani perché il nero non poteva concorrere ai dati per l'ottenimento di una aoercredito maggiore ?
FINITELA.
Qualcuno di voi, e so PERFETTAMENTE anche questo, è discretamente onesto.
Ma il discorso finisce qui: con gli aggettivi "qualcuno" e "discretamente".
Davide A.
14 maggio 2013 alle ore 22:00Tutto vero se i tutti i clienti ti pagano!!!! Il che NON è affatto scontato!
Giacomo C.
14 maggio 2013 alle ore 22:05tra superstipendi di manager di stato, superpensioni di stato e vitalizi di stato si risparmierebbe una finanziaria all'anno. E poi ci sono i milioni pagati per scavare un buco e poi riempirlo di sabbia, con calma, naturalmente. L'italia non si salva. Si chiude.
teresa caridi
14 maggio 2013 alle ore 22:13Facciamo un altro calcolo:
Le imprese che esportano chiudono perchè, causa una moneta troppo forte, non riescono più a vendere.
Quindi lo stato incassa meno tasse, e deve aumentare la spesa pubblica per sostenere i redditi di coloro che perdono il lavoro a causa delle aziende che chiudono.
A causa della moneta troppo forte ci conviene di più importare merce dall'estero anzichè comprare quella di casa nostra.
Le imprese che operano nel mercato italiano non vendono più, licenziano e lo stato deve aumentare la spesa pubblica, e quindi le tasse, per sostenenerne i redditi.
La gente non ha più uno stipendio, non spende più non paga i debiti che aveva contratto e le banche vanno in sofferenza.
Lo stato, che non può far fallire le banche, ci mette i soldi suoi per salvarle (nel caso Italia abbiamo salvato le banche tedesche via MES)... ed il DP saaaleeee... e quindi si aumentano le tasse.
Siccome che l'Europa non può dare la colpa della crisi all'euro allora la dà ai DP.
Alessandro P.
14 maggio 2013 alle ore 22:18La pressione fiscale alta sulle imprese ha l'effeto di diminuire la competitività italiana e di conseguenza la richiesta di lavoratori ovvero l'occupazione.
Il taglio delle tasse si può ottenere tramite il taglio degli sprechi, ormai sappiamo tutti che i soldi vengono puntualmente sversati in armi inefficienti, condoni ad aziende del gioco d'azzardo (vicine alla mafia), assunzioni di personale inutile e raccomandato etc etc.
Riguardo agli impiegati pubblici vorrei portare l'esempio del medico: sia da privato che da pubblico guarisce le persone, a prescindere dal nome di colui che firma il suo stipendio;
sicuramente ci sono sacche di impiegati che esistono solo grazie a burocrazia inutile e che quindi sono inutili ma sono comunque una minoranza e sarebbero improduttivi anche in aziende private.
Se lo stato sbrigasse la burocrazia alle aziende potrebbe anche meritare una certa tassazione per i servizi resi, ma ho l'impressione che su questo non primeggiamo in Europa....
IRAP http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_regionale_sulle_attivit%C3%A0_produttive#Cenni_storici_e_critiche
è un'imposta regionale ( e le attuali regioni non sono proprio simpatiche agli italiani http://www.beppegrillo.it/risultati_regioni.html ... alla fine di federalista ci sono solo le tasse).
Riccardo Garofoli
14 maggio 2013 alle ore 22:33L unico imprenditore che piace allo STATO e Berlusconi
Gli altri possono morire di stenti in giro sono più negozi e piccole imprese chiuse su i capannoni campeggia solo una scritta affittasi vendesi
Solo chi vive in una torre d avorio non se ne accorge ( i politicanti italiani ) troppo presi da trattare con un padrone molto incauto
che a più processi che capelli in testa
andreaB B.
15 maggio 2013 alle ore 11:34aggiungerei anche certi statali e certi pensionati sino a che non andranno a toccare i loro diritti (in qualche caso anche privilegi) e dopo si dovranno ricordare di chi, a costo di gravi sacrifici e della continua infamia di evasore, ha fatto la propria parte per mantenerli...
Gino D.
14 maggio 2013 alle ore 22:38***** [Mantra:...-I-RAPPRESENTANTI-DEL-NOSTRO-M5S-PENSINO-ANCHE-ALLO-ORDINE-PUBBLICO-STOP-AD-OMICIDI-VIOLENZE-STUPRI-FURTI-BASTA-CON-I-DELINQUENTI-DI-CUI-SONO-PIENE-LE-NOSTRE-CARCERI-E-CHE-NOI-MANTENIAMO-QUANDO-MILIONI-DI-NOSTRI-CONNAZIONALI-SONO-IN-MISERIA.E'-UN-INTERESSATO-ASSURDO-STORICO-POLITICO-CHE-CI-SIA-DA-NOI-IMMIGRAZIONE-QUANDO-VI-E'-DISOCCUPAZIONE!I-POLITICI-HANNO-LA SCORTA-ED-A-LORO-NON-INTERESSA-NULLA-DI-NOI.IL-RESTO-E'-SOLO-RETORICA-...]
E'giusto e sacrosanto pensare a tutti i problemi che devono affrontare le PMI. Sono loro, le PMI che reggono l'economia soprattutto oggi.
Ma!?, Ma!?, Ma!?
Per non fare vana retorica, vi è anche l'ieri!
NON DOBBIAMO DIMENTICARE QUANDO,QUALCHE ANNO FA ,I DATORI DI LAVORO DELLE PMI PRESENTAVANO DELLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI INFERIORI A QUELLE DEI LORO STESSI OPERAI !!!!!!
Dal Vangelo di Giovanni (8,7-9):
E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei. E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
Ornella M.
15 maggio 2013 alle ore 00:50Quindi???
Edoardo R.
15 maggio 2013 alle ore 01:10Quindi quelle oneste piangano e falliscano! Il classico modo di ragionare di chi non ha mai preso in mano un bilancio e parla per sentito dire.
Riccardo Garofoli
14 maggio 2013 alle ore 22:40Più passa il tempo e più va male le aziende che chiudono i battenti sono troppe
Ogni azienda chiusa e un patrimonio perso , di posti di lavoro di manualità di managerialità di tasse paghate
Un calcio alla fortuna un benvenuto alla disperazione
Il risultato di 20 anni di politiche sbagliate e di vita a debito
Pasquale m.
14 maggio 2013 alle ore 22:43La PMI e' una missione che viene condotta allo stremo della sopravvivenza dal titolare e dai suoi fidati collaboratori. È una task force, e' Unione di intenti, sacrifici, sabati e domeniche e di perenni straordinari, di banche, di fidejussioni di crediti insoluti di sempre nuovi adempimenti, di stato vessatorio... Ma resisto. Insomma l'Italia degna, il buono che riamane. Lo hanno capito e ci massacrano in tutti i modi. Io in 25 anni di lavoro ho accumulato più ore che in un normale impiego in 35. Ma non mi posso mai fermare... Altrimenti l'IRAP chi la paga ?
Enrico Valsecchi
14 maggio 2013 alle ore 22:46In Italia le tasse sono alte per due ragioni:
- Evasione STELLARE
- Corruzione STELLARE
Queste due sole voci valgono ALMENO 180 Miliardi ogni anno.
Ecco dove andare a prenderti, altro che continuare a inventar si nuove tasse.
Marco Folli
15 maggio 2013 alle ore 00:21SI COMBATTE SOLO FACENDO UNA RIFORMA FISCALE SERIA E SCARICANDO TUTTO....ANCHE LO SCONTRINO DEL CAFFE....POI PORTI OGNI MESE O DUE IL PACCO DI FATTURE, SCONTRINI, RICEVUTE ALL'UFFICIO DELLE IMPOSTE DIRETTE E DEVONO FARE TUTTO LORO...
COSI SE FANNO CAZZATE NON TI ROMPONO I MARRONI SU CALCOLI SBAGLIATI OGNI 2 X 3 E SI CHIUDE EQUITALIA.
MA NON LA SI FARA' MAI UNA COSA COSI, E' TROPPO SEMPLICE E PULITA.
Pietro Abbati Marescotti
14 maggio 2013 alle ore 23:04Ciao,
scusa peró una azienda di servizi (costo personale 75%) che ha un EBIT del 5%, ha qualcosa che non va di suo. Io sono assolutamente d'accordo che il sistema Italia vada riformato, perchè conosco fin troppi imprenditori che VORREBBERO ASSUMERE per espandere il loro business ma non possono per i troppi gravi fiscali ed adempimenti che ció comporterebbe. Posti di lavoro persi, ed economia che non cresce. Sono assolutamente d'accordo con te, ma forse l'esempio che hai scelto non è adeguato.
Edoardo R.
15 maggio 2013 alle ore 01:00Ma perchè tu che aziendina hai che riesci ad avere un ebit costante? Sei Scaroni?
byRSM
14 maggio 2013 alle ore 23:04Beppe devi leggere qs importante articolo:
http://icebergfinanza.finanza.com/2013/05/14/italia-ventanni-dopo-linvasione-tedesca-continua/
vanda c.
14 maggio 2013 alle ore 23:43E' esattamente così. Ma c'è anche di peggio. E' una vergogna che ne sindacati, ne commercialisti, ne Associazioni Industriali e/o Artigiani abbiano mai veramente agito in difesa di tutte questa PMI.
L'unico che affronta i nostri problemi seriamente e concretamente dando anche l'esempio di come si può risparmiare è Beppe Grillo e il M5S. Ci sono i fatti che parlano da sè.
Grazie a voi ci sentiamo finalmente qualcuno.
Andiamo avanti così.
calogero capuano
15 maggio 2013 alle ore 00:07FUORI DALL'EURO.
salvatore castellano
15 maggio 2013 alle ore 00:23Di analisi se ne sono fatte tante,ormai penso che sia abbastanza chiaro a tutti,siamo terra di conquista.
NON VOGLIONO FARCI LAVORARE.
severino turco
15 maggio 2013 alle ore 00:33Spero che, di questi calcoli semplificati, questo sia l'ultimo....!Chi legge qui e sopratutto chi vota M5* merita di meglio.!
Edoardo R.
15 maggio 2013 alle ore 00:52Sono numeri chiari. Cosa ci meritiamo di più della semplicità?
andreaB B.
15 maggio 2013 alle ore 11:27forse meriteremmo dei commenti più consapevoli e non 'un tanto al chilo'....
Marco Folli
15 maggio 2013 alle ore 00:41LE TASSE SUL GELATO
*********************************************
Il modo migliore per spiegare ad un figlio cosa sono le tasse, è mangiare il 42% del suo gelato
COSI SI RENDE CONTO IN CHE PAESE VIVE
.
Marco Folli
15 maggio 2013 alle ore 00:44calcolando quelle indirette dagli un altro morso del 28 %, cosi capisce perchè le aziende chiudono e non c'è + lavoro.
Marco Folli
15 maggio 2013 alle ore 01:02RIFORMA FISCALE
****************
1- scaricare ogni scontrino, fattura, ricevuta
2- si combatte il nero alla luce del sole
3- ogni 2 mesi si portano all'ufficio imposte
4- e ti fanno loro i conti di quello da pagare
5- e fanno loro controlli incrociati per verifica falsi
6- e non ti rompono più' i marrrroni su calcoli errati e dichiarazioni errate
7- e si chiude equitalia per sempre
8- e lo stato incassa il dovuto
che attualmente è prontamente evaso alla luce del sole, pur di non pagare l'IVA, al fontaniere, l'elettricista, al parucchiere, al dentista, al'avvocato e al notaio.
*************************************************
piu scarichi meno devi pagare perchè pagano tutti
*************************************************
9- e si evita la legge assurda in cui un finanziere
ti deve multare se non hai lo scontrino
quando esci dal ristorante, pizzeria, etc..
*************************************************
punto 6
è stato propsettato da beppe nello tsunami tour
ed è geniale per snellire la burocrazia a ns. carico, DEI CITTADINI, UTENTI, E IMPRESE
SE NON FACCIAMO UNA RIFORMA FISCALE
MORIREMO DI DEBITO GRAZIE A NULLA FACENTI
salvatore castellano
15 maggio 2013 alle ore 01:32Sono 45 anni che si chiede una riforma fiscale.
Perché non la fanno???
roberto s
15 maggio 2013 alle ore 01:59IL LIVELLO DI ALCUNI GIORNALISTI DI PERFIDIA VIGLIACCHERIA E DI DEMENZA MENTALE
IN ITALIA HA RAGGIUNTO PROPORZIONI GIGANTESCHE
ROBA DA MANICOMIO E DA VERI DISTURBATI MENTALI SONO QUEI GIORNALISTI
CHE DICONO CHE I GRILLINI " PARLANO SOLO DELLA DIARIA "
AL CHE IO CHIEDO BANDA DI INVERTEBRATI CEREBRALI
MA SONO I GRILLINI CHR PARLANO DI DIARIA
O SIETE VOI CHE CON I MEDIA E I TITOLI DEI GIORNALI
CHR CI AVETE TRITURATO I COGLIONI CON I VOSTRI TITOLI SERVIZI
E VOI AVETE PARLATO QUASI ESCLUSIVAMENTE DI SOLO DI QUESTO ?
POTETE LEVARCI LA VOSTRA INGOMBRANTE PRESENZA
CHE SIETE DA VOMITO NELLA VOSTRA DISINFORMAZIONE TOTALE
CHE SIAMO STANCHI DELLA VOSTRA DISONESTA
PERFIDIA NEL FAREPASSARE FALSE IDEE
NELLA COMUNICAZIONE DI MASSA
DEGNA DI GOBBELS DI CUI FORSE SIETE ANDATI A SCUOLA
PERCHE' ANCHE I BAMBINI NON VI CREDONO PIU
FLORIS CONI TUOI SERVIZI ....PRENDI LA CORDA E IMPICCATI ....FAI UNA COSA GIUSTA NELLA VITA
....POI DICE CHE UNO SI ARRABBIA E DIVENYA VOLGARE
Max Bellino
15 maggio 2013 alle ore 03:17L'Italia è diventata una terra di conquista.
Lavorare è diventata una 'mission impossible', anzi direi con certezza che NON vogliono farci lavorare.
Bisogna fare i salti mortali per stare in piedi, molti non ce la fanno.
C'è una voragine pazzesca che sta risucchiando tutto e ci sta mettendo in ginocchio: l'ego smisurato di una qualche entità sconosciuta sta sterilizzando il tessuto connettivo dei nostri paesi, delle nostre città, del nostro stato.
Sì, sterilizzando, proprio come fanno alcuni padroni con i loro gatti. Stanno sterilizzando anche noi. Ci sterilizzano dalle conoscenze (tecniche e professionali), dalla capacità di creare valore, dalla sana abitudine a lavorare onestamente per avere una vita normale. Sterilizzano gli under 40 e gli over 40. Sterilizzano dipendenti e imprenditori. Sterilizzano operai, impiegati e liberi professionisti. E poi sterilizzano gli ambiti scolastici, i contratti di lavoro e i diritti dei lavoratori.
Ci sterilizzano per non essere più in grado di riprodurre delle condizioni di lavoro autonome, sane e competitive. Ci sterilizzano per imporci quello che dobbiamo mangiare, consumare e produrre, in un ciclo sterile dove tutto è perfettamente calcolato, attraverso analisi, misurazioni, rendimenti.
Stiamo diventando un grande stato di non-lavoratori sterilizzati: secondo voi dopo che cosa succederà? Perché noi non lo sappiamo cosa succede dopo, ma ho come l'impressione che sia già stato perfettamente calcolato, attraverso analisi, misurazioni, rendimenti...
maria .
15 maggio 2013 alle ore 04:48http://www.spiegel.de/international/germany/anti-euro-party-alternative-for-germany-a-growing-problem-for-merkel-a-899803.html
In Germania il nuovo partito anti-euro ha iniziato a raccogliere consensi, anche se non pensano che potrebbe passare la soglia del 5% dei voti necessaria per entrare in parlamento, sara' interessante vedere sia se l'attuale aumento dei consensi continuera', sia il risultato alle elezioni .
Sembra proprio che le elezioni tedesche non saranno cosi' "scontate" come si pensava.
Aldo Masotti
15 maggio 2013 alle ore 06:45Infatti. Ma e ' anche vero per il lavoro personale : ho fatto un calcolo simile per aprire con mia moglie un negozio di parrucchiera. O si evade o si perde. Ovviamente non abbiamo fatto nulla . L'unica via possibile nelle condizioni di molti per sopravvivere e' lavorare in nero e non possedere nulla. Questa e' una via che porta al sottosviluppo .
Silvio Carioni
15 maggio 2013 alle ore 07:26scommetto che quasi tutti i critici di questo miniblog sono statali o pensionati statali che dall'alto della loro esperienza criticano e danno consigli su come gestire un'azienda.
statali : cioe', quelli che si mangiano le tasse delle pmi per fare un casso tutto il giorno..... in genere del sud e antileghisti!!!
Silvio Carioni
15 maggio 2013 alle ore 07:33certo che se uno fattura un milione e si mette in tasca 5000 euro, conviene chiudere.
ti fai 8 ore sotto padrone o vai a tagliare l'erba da qualche vecchietto o se proprio non vuoi fare un casso ti metti a fare il badante al nonno e guadagni molto di piu' con meno stress!!
a volte penso che certi post vengono fatti ad arte per dare mangime ai grillini!!!
gianni ciacci
15 maggio 2013 alle ore 08:29SO che sembra impossibile,neppure i miei amici più cari mi credono, dopo trent'anni di impresa,con dieci dipendenti ho cessato perche negli ultimi anni avevo un reddito nettamente inferiore ai miei dipendenti,e ti assicuro che ho tanti ex colleghi in condizioni analoghe. Purtroppo la realtà è molto peggiore di quello che i media ci propinano. Gianni Ciacci (siena)
Matteo Voltolina
15 maggio 2013 alle ore 08:55Ho avuto per anni un'azienda di rivendita software e consulenze informatiche.
Circa un milione di fatturato proveniente da RIVENDITA quindi il margine effettivo era ben sotto al MILIONE.
Ed ho vissuto sulla mia pelle gli stessi numeri descritti dagli altri imprenditori.
Se non capisci che un milione di euro di fatturato è un numero minimale per un'azienda di 5 o 6 persone, e che un utile di 5000 euro è la norma, significa solo che non hai la più pallida idea di come funziona un'impresa.
Jim Tiberius Kirk
15 maggio 2013 alle ore 09:11che minchiata che hai scritto.
Marco Saggio
15 maggio 2013 alle ore 08:01Carioni cerca di capire qualcosa, l'imprenditore ha un proprio reddito o stipendio, alla fine dovrebbe rimanere un utile d'impresa tassato onestamente invece lo stato oltre a prendersi tutto l'utile va oltre, si è inventato IRAP, costi indeducibili tasse anticipate sul TFR, e l'azienda fa debiti per pagare le tasse rinunciando a fare investimenti finchè o va all'estero o chiude
Basta impero parassita dello stato, lo stato non puó tentare di guadagnare senza tassare?
gianni ciacci
15 maggio 2013 alle ore 08:15Le uniche pmi in italia che possono vantare un utile compatibile con la sopravvivenza sono quel 4/5% che producono beni o servizi in sostanziale assenza di concorrenza (altissima tecnologia,prodotti innovativi,appalti truccati,ecc.)cosi da potersi permettere un ricarico che lascia degli utili nonostante la scellerata pressione fiscale, con il costo del lavoro e altri balzelli supera il 70%. Cosi l'altro 95% che rappresenta oltre il 60% della produttività e dei posti di lavoro del totale o evade o chiude. E smettiamola con la fandonia del gioielliere che si arricchisce alle spalle della comunità perche dichiara meno dei suoi dipendenti(lo stesso vale per ristoratori,artigiani,imprese in genere) tolto la insignificante percentuale di chi possiede un vistoso negozio in centri storici o affollati centri commerciali, la stragrande maggioranza (soprattutto al sud) vive di qualche collanina e spesso dividendo il reddito con più familiari.Ma la caccia all'evasore spettacolarizzata e con tanto di spot televisivo serve a mascherare le vere responsabilità! LA SPESA PUBBLICA ANNUA FONTE DI CLIENTELE E CONSENSO POLITICO IN QUESTI ULTIMI DIECI ANNI E' AUMENTATA DI 140 MILIARDI 35 VOLTE L'IMU ANNUA!!!! QUANTI ITALIANI SANNO QUESTA COSA?!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! un ex imprenditore (siena)
Lidia Loffredo
15 maggio 2013 alle ore 08:21Uno sterminio premeditato di gente onesta e perbene portato avanti da associazioni a delinquere politiche.
Maurizio R.
15 maggio 2013 alle ore 08:36BANCHE + MONTI = disoccupazione
BANCHE + PMI = Lavoro
finanziamenti immediati a tasso legale del 2,5 % a tutti e chi non riesce il mutuo lodeve dare lo stato.
solo così IL PESE ITALI RIPARTE il resto sono solo chiacchiere, il tessuto economico per il 90 % sono le PMI o si fanno ripartire oppure è FINITAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!
grazie
Mario
15 maggio 2013 alle ore 08:39La mia azienda fatturava circa 500000 euro annui, e la situazione era proprio questa a fine anno mi si alzava l'indebitamento di 5000 euro l'anno.
Tutti dicevano (fornitori, operai, clienti, amici , tutti ovviamente impiegati con stipendio) che non puoi chiudere una azienda perchè non guadagni, vuol dire che non sai lavorare e che sbagli qualcosa TU.
Bene, il 30 aprile ho chiuso . Ho dovuto mandare a casa 5 dipendenti ora disoccupati, sto cercando lavoro, ho pagato tutti i debiti vendendo le attrezzature rimaste.
Cerco qualcuno che mi dia uno stipendio, ferie, malattie pagate, tredicesima.
Magari son fortunato e lo trovo.
Dormo.
Sono felice.
MARCO d.
15 maggio 2013 alle ore 09:34PIU' O MENO QUELLO CHE HO FATTO IO ! SOLO CHE HO ANCORA 4 ANNI DI EQUITALIA! DORMO FELICE EHEH , MA LAVORO IN NERO ! a 47 anni non trovo nessuno che mi metta in regola.
Daniel
15 maggio 2013 alle ore 08:42hai fotografato la situazione.
Poi criticano Grillo che insiste sui tagli agli stipendi dei politici.
La gente non si rende conto di quanti contributi versa a questi cialtroni delinquenti che hanno portato l'Italia in questo baratro da cui non si uscirà se non con una guerra civile, mi sa.
Daniel
15 maggio 2013 alle ore 08:51che c'entra il DURC?
Se te lo chiedono, lo presenti.
è giusto che chi lavora lo faccia dimostrando di essere in regola, chi non lo è non lavora.
La concorrenza spietata c'è perchè siamo in troppi a fare lavori di bassa qualità e ancor di piu quelli che non sono capaci a controllare i propri costi interni e quindi chiedono tariffe esagerate se commisurate al lavoro che c'è da svolgere.
Niente lacrime di coccodrillo, per favore.
Jim Tiberius Kirk
15 maggio 2013 alle ore 08:58Il durc serve proprio a quello. io però lamento il fatto che più di una volta c'ho messo anche 20 giorni per riceverlo; questo inverno non me l'hanno rilasciato per un ammanco di 7 euro che la commercialista aveva sbagliato a calcolare, a fronte di un lavoro da 20000. per fortuna che conosco il cliente da una vita altrimenti avrei potuto perdere il cantiere. per 7 euro di merda
giovanni
15 maggio 2013 alle ore 11:31Tralasciando altri particolari, molti rivenditori ora devono anche essere iscritti al Mepa, Mercato elettronico pubblica amministrazione altrimenti non possono più vendere articoli alle strutture statali come gli ospedali ecc..
Siamo a livello di follia con la burocrazia assurda che abbiamo; ma c'è qualcuno che frena questo fenomeno per migliorare l'andamento dei lavori...no, non c'è proprio nessuno. Il governo è composto solo da persone che sono solo capaci di complicare l'economia del paese, e questo per molti truffatori fa molto comodo perchè anche le stesse finanze si perdono spesso in vari intrighi
Gio 66
15 maggio 2013 alle ore 08:53La cosa che lascia sgomenti è che un comune mortale se applica tassi da usura finisce dritto in galera...mentre se la stessa cosa la fa lo stato (leggasi casta) tramite il suo braccio violento (vedi equitalia)...passa tutto con la massima naturalezza...VERGOGNA!!!
gabriele tumiati
15 maggio 2013 alle ore 08:55se quel 1.000.000 di euro lo giochi in finanza, tutto il ricavato è tassato un caz...zo. ....a chi viene voglia di investire in attività produttive? finchè non si risolve questo non cambierà nulla.
Ale, Como
15 maggio 2013 alle ore 08:56Ma i nostri commercialisti che cosa fanno?
Fanno solo gli interessi del governo? Cioè permettono che non venga fatto alcun interesse dello stato!
Le aziende devono avere dei profitti degni per la protezione di tutti i suoi componenti. Ma questo ai politici non interessa poichè pensano solo a se stessi, e non al bene comune.
Un economia fondata sul debito non sta in piedi, basta con le balle raccontate dai professori che andrebbero messi in galera per falso ideologico.
Noi imprenditori onesti dobbiamo farci sentire, altrimenti è meglio andarsene da questo paese.
Giuseppe Pasquinucci
15 maggio 2013 alle ore 11:24Perfettamente d'accordo, fare impresa in Italia è meritevole di medaglia. Da quando l'Agenzia delle entrate mi ha inviato un accertamento per mancata fatturazione, io lavoro solo con le ASL che non pagano le fatture regolari, figuriamoci se potevo non fatturare; mi sono ammalato di disfunzioni croniche. Faccio fatica a stare sul mercato, gare d'appalto, lo strapotere delle multinazionali e la pressione fiscale mi stanno portando al collasso. Riesco a chiudere col bilancio in attivo di poche migliaia di euro, ma dopo pagate le tasse sull'attivo, ripiombo in un bilancio fiscale passivo, il gatto che si morde la coda, per cui non sarò mai congruo e coerente agli studi di settore. Non vedo l'ora che tutto finisca
Jim Tiberius Kirk
15 maggio 2013 alle ore 09:05Da artigiano lavoratore autonomo dico questo. LE tasse non mi spaventano più di tanto, le pago volentieri quello che mi affossa è la mancanza di denaro in circolo, oggi faccio lavori che 4 anni fà facevo il sabato e la domenica giusto per tenermi buono il cliente. Io non voglio pagare di meno IO VOGLIO LAVORARE DI PIU' e con maggior serenità. Dalle mie parti ci sono imprese che hanno costruito l'ira di dio, ci saranno una ventina di nuovi appartamenti lasciati a metà perchè invenduti, a altri finiti invenduti lo stesso, l'offerta ha superato la domanda, e comunque la domanda in se è di molto calata per mancanza di mutui e altri costi.
luciano n.
15 maggio 2013 alle ore 09:10Sono oltre 27mila le imprese italiane che dal 2008 hanno deciso di trasferire all'estero parte dell'attività produttiva. Lo rileva la Cgia di Mestre. Se in questi ultimi anni la crescita del numero delle aziende che delocalizzano e' stato abbastanza contenuto (+4,5% tra il 2008 e il 2011), nell'arco temporale che va dal 2000 al 2011 invece dice la Cgia l'incremento e' stato molto consistente: +65%. A fine 2011 ammontavano a poco piu' di 1.557.000 i posti di lavoro creati oltre confine.
Per comprendere appieno il fenomeno va sottolineato che molte delle uscite delle nostre aziende oltre il perimetro dei confini nazionali è legato non solo al desiderio di economie di costi ma anche ad una necessità di una " facilitazione "burocratica e fiscale" che soprattutto le nazioni confinanti, in primis Svizzera Austria e Slovenia, hanno saputo intercettare portando molte aziende manifatturiere a "scollinare" verso nazioni più vicine alle tematiche imprenditoriali.
silvano de lazzari
15 maggio 2013 alle ore 09:12Un caso non fa una statistica, perché allora io posso portarti un esempio di PMI che fa una marea di nero, il titolare ha portato soldi in Svizzera sul conto personale, e quando la crisi ha cominciato a mordere ha licenziato, dalla sera alla mattina, un po' di gente e ha continuato come prima a fare parecchio nero.
E allora?
Salviamo anche quello?
andreaB B.
15 maggio 2013 alle ore 11:18scusa ma ogni vero imprenditore come credo di essere io non ama chi fa nero e lavora in nero perchè stravolge il mercato e crea una concorrenza sleale...qui parliamo di un altro problema se un'azienda non può farcela matematicamente sopratutto in questo momento ....chi pagherà le tasse in futuro per le pensioni , per gli statali per i seervizi ecc. ? Anche la più piccola azienda paga allo stato tra tasse, iva ed inps almeno 15/20000 euro annui ed ognuna che chiude aumenta il disavanzo dello stato..in questo circolo vizioso continuiamo a farci prendere in giro dal 'dividi et impera' o cominciamo a prendere a calci nel sedere chi ci ha portato a questo punto ?
silvano de lazzari
15 maggio 2013 alle ore 14:40Andrea, mi fa piacere che tu ti distingua dal mucchio. Ma sei una rara avis, credimi.
Del resto, lavoratori autonomi e piccoli imprenditori nascondono al fisco, ogni anno, tra i 10 mila e i 20 mila euro a testa, che complessivamente fanno 10 miliardi di euro l'anno.
Non sono dati che mi sono inventato, ma li ho tratti da "Soldi rubati" di Nunzia Penelope, pagg. 37/38.
Ciao
Monica M.
15 maggio 2013 alle ore 09:17Le tasse quando erano già a 50% le Aziende andavano via, figuriamoci adesso, e poi quelle che potevano investire qui non ci provano neanche , la corruzione che gira da queste parte, politiche di malaffare, e i servizi che non ci sono con tutte le tasse che si pagano, questo è diventato un Paese ridicolo e comico fuori dal'ambito del Vecchio Continente, un Paese del Quarto Mondo
Rob U.
15 maggio 2013 alle ore 09:28Avevo scritto qualcosa in proposito l'altro giorno: http://vocialvento.com/2013/05/13/che-ve-lo-dico-a-fa/
Claudio
15 maggio 2013 alle ore 09:32a una società che ha il 75% di costo del personale sinceramente suggerirei di trasformarla in una cooperativa di produzione lavoro, in quanto non esercità attività di impresa ( nessun imprenditore sano di mente investe un milione di euro per aver a fine anno solo il 10% di utile lordo ) ma crea solo del lavoro.
Più che una Pmi quella è un impresa tecnicamente fallita. Se la qualità imprenditoriale italiana è questa, meritiamo di fallire tutti.
andrea stefani
15 maggio 2013 alle ore 10:48si deve informare meglio sulle cooperative.
gli sgravi fiscali di cui godevano una volta (per creare occupazione) non ci sono più!
oramai sono equiparate alle srl
solo le coop onlus, cioè senza scopo di lucro, hanno senso di esistere come coop.
tutte le altre no.
e Le posso garantire che, da imprenditore di una società di servizi che fattura 2ML di euro l'anno e che ha trasformato la coop in srl per i motivi di cui sopra, è diventato impossibile rimanere sul mercato.
qualsiasi governo ci sia deve fare qualcosa perchè nella situazione attuale, il poco lavoro che c'è e il risicato margine che si riesce a produrre viene mangiato dalle tasse dello stato e vien voglia ogni giorno di chiudere!
si chieda chi ce lo fa fare???
se potessi Le garantisco che trasferirei tutto in Svizzera (per le tasse che si pagano) ma i clienti e dipendenti son tutti qua!!!
CLAUDIO
15 maggio 2013 alle ore 13:30si deve informare lei. chi costituisce cooperative di produzione lavoro al fine di ottenere sgravi fiscali e/o costo del personale in deroga ai c.n.n.l merita di andare oltre frontiera a far l'imprenditore. Una società di servizi che ha il 75% di costo del personale non crea nessuna attività imprenditoriale. ma crea solo lavoro ai suoi dipendenti e per questo motivo la forma di attività societaria in forma cooperativa è suggerita. Per tutti quelli che vogliono andar a far l'imprenditore in svizzera, farei un servizio bus apposito per toglierci dalle palle questa categoria di imprenditori di aria fritta. Aprire una società di servizi in svizzera ( fiscalmente nazione inserita nella black list ) è sicuramente conveniente solo nel caso in cui i servizi vengono venduti in territorio elvetico e non certo i quello italiano, anche perchè la prestazione di servizi è tassata nel paese in cui la si effettua. Quindi cortesemente non raccontiamo le favole agli italiani.
roberto fanelli
15 maggio 2013 alle ore 09:37Sono un commerciante, non esiste nessuna possibilità di farcela. Il sistema è fallito.
Enrico Gugliotti
15 maggio 2013 alle ore 09:46Siamo tutti d'accordo compreso il governo che il problema dell'occupazione è il problema principale a cui va trovata un'urgente soluzione.
In questi ultimi tempi il governo si sta perciò concentrando sul rifinanziamento della cigs e ieri si è tornati a sentir parlare di flessibilità del lavoro.
Mi chiedo cosa c'entri tutto ciò col rilancio della produttività e dell'occupazione.
Il post di Andrea B. merita di essere invece analizzato da un altro punto di vista. In questo paese, a partire dall'ex ministro Vincenzo Visco che introdusse l'IRAP, si è portata avanti una politica di penalizzazione delle imprese con dipendenti a vantaggio delle società immobiliari e finanziarie. Se non si cambia la base imponibile IRAP non si può invertire questa tendenza.
Marco Rossi
15 maggio 2013 alle ore 09:47La mia azienda è fallita non solo per le tasse ..ma anche a causa di "delinquenti" che commissionavano lavori che poi alla fine non pagavano. Mi sono scontrato con gente che col sorriso stampato in faccia diceva "..io non ti pago...fai quello che vuoi". Allora ti rivolgi ad un avvocato (che costa) per portare avanti cause (che costano) che si risolveranno nel giro di qualche anno (si spera). Qualche anno si...nonostante tu abbia tutte le ragioni del mondo!!! e lo Stato cosa fa? se ne frega e ti dice.."caro mio tu hai fatto delle fatture..e su queste devi pagarci le tasse.. versare l' Iva ecc ecc... poi se non hai incassato sono cazzi tuoi". Questa è l' Italia signori..l' Italia di cui mi vergogno
Origene
15 maggio 2013 alle ore 09:52In un paese dove un disoccupato di 64 anni si da fuoco, e per errore prendono fuoco anche sua moglie le figlie e i poliziotti lì vicino, perché non riesce a pagare 10.000 mila euro alla banca e la stessa banca gli vende casa a 26.000 euro mentre nel Parlamento l' on. Brunetta inveisce contro la presidente della Camera rea di non aver difeso le donne onorevoli del PDL presenti alla manifestazione in favore dell' on. Berlusconi contro i magistrati, in un paese come questo che cosa rimane da fare? Mi viene da piangere. Riflettiamo su queste cose, riflettiamoci. Poveri i nostri figli in mano a queste persone. Saremo costretti a darci fuoco in preda alla disperazione?
massimo fidale
15 maggio 2013 alle ore 11:57Ma perché dare fuoco a loro ancora non è contemplato?
Enrico Gugliotti
15 maggio 2013 alle ore 09:55L'imprenditore è colui che da solo o insieme ad altri ha un'idea che vuole sviluppare e per questo fonda una o più aziende conferendo il capitale necessario all'avvio dell'attività.
All'inizio dell'attività, quando nell'azienda è presente solo il capitale, l'azienda non vale niente. Il personale che verrà assunto contribuirà piano a piano a creare quel capitale di conoscenze specifiche che consentirà all'azienda di fare utili ed acquisire valore nel tempo.
Se l'azienda affida tutti i servizi all'esterno non può crescere e al suo interno non resterà niente. Inoltre se affidando un servizio all'uno o all'altro si ottiene lo stesso risultato significa che l'azienda non fa niente di speciale.
Secondo me sarebbero da chiudere le aziende che si servono di cooperative esterne non quelle che investono sul personale interno.
giancarlo bianchi
15 maggio 2013 alle ore 09:57Conto perfetto con una imperfezione: delocalizza e fugge solo chi ha un business nel quale ci sia una componente significativa di fatturato da esportazione. Agli altri, ovvero alla maggioranza dei miei consimili ciò non risulta possibile perchè esclusivamente legati al mercato interno.
Fermo il mercato interno stop al lavoro. E allora fuori da cassa integrazione e licenziamenti, non ci sono altri ricorsi.
1^Morale: senza un rilancio dei consumi interni non si va da nessuna parte; il resto delle misure economiche è pura fuffa per gli imbecilli creduloni.
2^Morale: l'imposizione di misure economiche europee basate sulla austerità equivale alla decimazione delle imprese;
3^ Morale: solo fuori dall'Area Euro c'è la nostra salvezza; - Europa e + Italia. Che la sovranità torni nella nostra disponibilità.
MARIA PERRONI
15 maggio 2013 alle ore 10:07Forse la vicenda dell' IMU ha esposto al pubblico una situazione economica non evidente:
- totale IMU: 4 miliardi (4.000 milioni di uro)
- totale spesa pubblica: 800 miliardi (=IMUx200)
Quindi:
Chi paga 400 uro di IMU paga anche 80.000 uro(in modo diretto, indiretto, con debiti che gli vengono accollati, a sua insaputa, alle generazioni successive, etc...)
In teoria:
Una famiglia media che paga 1.000 uro di IMU, spende 200.000 uro per avere servizi dallo Stato.
Domande:
a) Caro Stato, puoi ridarmi 200.000 all'anno ed io pago tutto (a piè di lista, al valore reale e onesto del servizio...) oppure vado a vivere altrove ?
b) Come si mantengono altri Stati, che "prelevano" molto meno ?
c) Se il reddito medio disponibile di una famiglia è 50.000 uro (2 lavoratori), vuol dire che la famiglia guadagna 250.000 uro, e paga 80% al Signore-Stato.
Non è un pò troppo ?
RFC
stefano radaelli
15 maggio 2013 alle ore 11:14Ottimo riassunto della situazione, non c'e' altro da aggiungere
Mario De Filippi
15 maggio 2013 alle ore 10:24Le PMI non hanno futuro nel sistema Italia. Sono sempre state le vacche da mungere e ormai per un insieme di motivi non hanno più latte.
Alberto Leto
15 maggio 2013 alle ore 10:33Il calcolo è giusto e l'Irap andrebbe abolita. Certo che una azienda che fattura 1 mln. e guadagna 50000 euro ha comunque dei problemi. Dal mio punto di vista, da imprenditore, non potrebbe comunque esistere.
alessandromag
15 maggio 2013 alle ore 10:41Buongiorno a tutti/tutte, bene ragazzi, tutto bene. Un solo appunto: sarebbe apprezzabile se non fossero ammesse pubblicità di giochi d'azzardo online sulla copertina del sito. grazie!
aldo bianchi
15 maggio 2013 alle ore 10:50prendi la cina, mettegli l'euro e poi vediamo
se riprende la nostra economia ;
è 'solo' una questione di scambio monetario; il cinese o meglio i paesi ad oriente fanno tutto loro nn perchè piu' bravi ma solo perche hanno una moneta 10 volte piu' bassa della nostra che significa che sono 10 volte piu' competitivi;
in tv avetem ai sentito die qual'è il problema
vero?
tutto il resto sono ca..ate
è un problema di tutto l'occidente
Marco Folli
15 maggio 2013 alle ore 15:13è cosi....è solo il valore della moneta che sposta le masse e il lavoro
dammi un euro con 10 volte di meno il valore attuale e ai cinesi rompiamo le ossa e non solo quelle...
Federico B.
15 maggio 2013 alle ore 10:51Dalla razionalizzazione della spesa pubblica le risorse per abolire l'IRAP. Monsurrò, Isituto Bruno Leoni
"Dato che l'economia più sana d'Europa è quella tedesca è naturale confrontarsi con
essa: l'Italia spende 2,2 punti in più in servizi generali, lo 0,3% in difesa, altrettanto
in ordine pubblico, lo 0,1% in più per l'ambiente, lo 0,4% in sanità, lo 0,2% per l'istruzione.
Si tratta del 3,5% del PIL. D'altra parte, lo Stato Italiano spende 0,2 punti percentuali
in meno in protezione sociale, e l'1% in meno in affari economici, e la spesa è
complessivamente del 2,5% di PIL superiore, circa 40 miliardi di euro.
Siccome risulta che in nessun ambito, dalla sanità all'istruzione, la Germania stia dietro
all'Italia dal punto di vista della qualità del servizio,9 queste spese in eccesso sono
in buona parte definibili come sprechi che non hanno una giustificazione economica
e che rappresentano dunque soltanto una palla al piede, in termini di tasse e debito,
per l'intera economia anche se ciò che uno chiama spreco, un altro lo chiama rendita,
ed è proprio la resistenza dei beneficiari degli "sprechi" a spiegare le enormi difficoltà
politiche che si incontrano nel tentativo di rimuoverli"
INVITO INOLTRE TUTTI E LEGGERE E RIFLETTERE SU:1) RAPPORTO ITALIA ISTAT 2007 (ITALIA NEO-FEUDALE; E RELATIVA INTERVISTA AL PRESIDENTE FARA)
2) INTERVISTA A ZINGALES SU ESPRESSO.REPUBBLICA
La crisi è colpa dei corrotti.
TAGLIARE IL COSTO DEL LAVORO, I LCUNEO FISCALE
E SEGARE SENZA PIETA' TUTTI I PARASSITI MAFIOSI CHE AFFONDANO IL PAESE.
maurizio
15 maggio 2013 alle ore 10:51Sono anch'io un piccolo imprenditore e concordo su tutto. Dico inoltre che i conti riportati sono corretti solo se hai una pregevole gestione aziendale. Comunque da 20 anni la politica sta demolendo la struttura economica dell'Italia, non ci dovremmo meravigliare che non c'è più lavoro e non ce ne sarà per molti altri anni ancora. Quando e se si interverrà in tal senso serviranno molti altri anni per vedere risultati positivi. E' dura ragazzi ! Maurizio
gianni b.
15 maggio 2013 alle ore 10:57ho ascoltato molti interventi al riguardo. molto bravo tale arturo artom che non conoscevo
Christian Nuvoli
15 maggio 2013 alle ore 10:58Questo calcolo non ha alcun senso. Qual'è l'azienda di servizi che fattura 1 milione di euro e impiega 23 persone a 2500 euro lordi al mese?
Egidio Rimoli
15 maggio 2013 alle ore 11:04Un dipendente in Italia costa il 150% in più di quello che percepisce in busta paga. Io per la mia dipendente, apprendista, per giunta, spendevo quella cifra (più o meno) e lei percepiva 14 mensilità di 980/990 nette. Concordo che un'azienda di servizi con 23 dipendenti possa essere un caso raro, ma con 2300 un'azienda sta pagando uno stipendio misero.
Alessandro Dalla Torre
15 maggio 2013 alle ore 11:50Io ho lavorato in una ditta di servizi di 12 persone che fatturava 600 000 euro annui. Lo stipendio medio era di 1900 euro lordi. C'è qualcosa che non va in questo calcolo a mio avviso.
Luca
15 maggio 2013 alle ore 13:32Lo stipendio misero a me sembra quello netto della dipendente a 990 euro al mese. Capisco i calcoli e che questi possano essere le cifre dei contratti vigenti, ma quella cifra per un impiego a tempo pieno mi sembra sotto il limite della povertà.
Alberto S.
15 maggio 2013 alle ore 11:16Numeri plausibili ma curerei un poco di più la presentazione. Non tutte le aziende sono così, solo una buona parte. Se noi facciamo un bilancino più accurato però, NON ci crede nessuno, a cominciare da quei pensionati col culo al caldo che non ci vogliono credere
Ottaviano Augusto
15 maggio 2013 alle ore 11:22HO LETTO UNA INTERVISTA DI LORENZO BATTISTA.
QUESTO ELETTO 5 STELLE, MI PARE SENATORE, E' PROPRIO UNA CAPRA
MENTRE NOI COMBATTIAMO PER LE AMMINISTRATIVE LUI FA DICHIARAZIONI PER ACCORDI CON IL PD, PER TENERSI LA DIARIA, CONTRO CASALEGGIO E GRILLO.
MA QUESTO COGLIONE DOVE LO AVETE PRESO?
UNO SPUTO ED UN CALCIO NEL CULO, QUESTO MERITA
Ezio N.
15 maggio 2013 alle ore 11:54Metti il link dove dice che vuole fare accordi con il PD, poi ne riparliamo.
Ottaviano Augusto
15 maggio 2013 alle ore 11:25NOI VEDNIAMO BANDIERE, SPILLE E GAGGET PER MANTENERE IL MOVIMENTO E QUELLA CAPRA DI BATTISTA LORENZO DICHIARA AI GIORNALI LE SUE CAZZATE RIDICOLE.
QUESTA FACCIA DA FESSO DOVE CAZZO LO AVETE PRESO?
Giuseppe C. Budetta
15 maggio 2013 alle ore 11:26Caro Beppe Grillo,
il Movimento Cinque Stelle deve prepararsi a governare al più presto questo disastrato Paese dove la politica è centro di potere e di malaffare. Il Movimento dovrebbe istituire subito una commissione d'indagine sulle assunzioni nella pubblica amministrazione negli ultimi dieci anni. Coloro i quali risultassero assunti in sovrannumero o mediante conclamati imbrogli, dovrebbero essere licenziati in tronco, lasciando il posto a giovani meritevoli. Questo, come esempio e come antipasto. AMEN.
Giuseppe C. Budetta
Simone Cè
15 maggio 2013 alle ore 11:31IO LA VEDO COSI'...
Facciamo così, abbiamo subito una distruzione della nostra economia che se ci bombardavano era meglio, quindi dobbiamo considerare l'Italia come un paese da ricostruire. fortunatamente non ci sono macerie da rimuovere e ci sono aziende moribonde ma ancora in vita. Per ricostruire si parte da ZERO!! Certo, il massimo sarebbe uscire dall'euro ma questo non ce lo permetteranno nè i Tedeschi nè i nostri Politici.
Allora tiriamo una linea e creiamo le nuove regole, tenendo presente che non dobbiamo perdere per strada le aziende che stanno ancora in piedi.
1) Condono Tombale per sanare tutte le posizioni
che altrimenti non ce la faranno mai a pagare
gli arretrati con lo stato e si metterebbero
al riparo da Equitalia.
2) Controllo annuale per verificare che tutte le
aziende aderenti al condono paghino quanto
stabilito.
3) Portare la tassazione totale non oltre il 35%
e permettere di scaricare a tutti le spese.
4) Dopo aver stabilito quanto sopra, chi non
rispetta queste nuove regole,semplicemente
và in galera!!!
cinzia piccioni
15 maggio 2013 alle ore 11:40ecco, appunto.
Tutti mi dicono che sono una pazza sconsiderata, ma a settembre voglio aprire la mia attività.
Spero di non essere costretta a dichiarare fallimento prima di restituire i soldi che GLI AMICI mi hanno prestato coraggiosamente, non la banca..
Fatemi un grande in bocca al lupo.
Sentiti ringraziamenti.
Milly D.
15 maggio 2013 alle ore 11:51In Bocca al lupo. Non sei una pazza sconsiderata, ma solo una persona coraggiosa che crede ancora che in Italia le cose si possono fare. Veramente TANTISSIMI AUGURI, spero che il tuo coraggio e il tuo impegni vengano ripagati!
Jim Tiberius Kirk
15 maggio 2013 alle ore 12:13tranquilla, il primo anno te la puoi cavare, poi è meglio che chiudi. io sono al terzo anno come lavoratore autonomo e probabilmente non mangerò il pannettone.
Simone Balzano
15 maggio 2013 alle ore 11:52e la cosa che ci fa più arrabbiare, e uso questo termine per non essere scurrile, è che il problema per questo governo è l'IMU...ora sicuramente a un operaio che ha comprato casa con mutuo a tasso variabile in periodi non sospetti lo vede come un grosso risparmio, ma i veri problemi per le PMI sono questi, io ti ringrazio se agevoli l'assunzione di giovani con sgravi fiscali, ma non è questo quello di cui abbiamo bisogno, bisogna prima far ripartire l'economia abbassando i costi fissi, come gas, luce e personale..quindi mi permetti di avere liquidità per poter investire in azienda e poi quando torno a far girare l'azienda assumo volentieri giovani o meno giovani anche senza sgravi.. IL VERO PROBLEMA IN ITALIA è CHE NON SI CERCA DI RISOLVERE IL PROBLEMA SI CERCA SOLO DI METTERCI UNA TOPPA COME NELLE RUOTE DELLE BICICLETTE..MA IL FORO SI ALLARGA E PRIMA O POI NON TROVEREMO PIù UNA TOPPA ABBASTANZA GRANDE PER CHIUDERE IL BUCO!!!
Ottaviano Augusto
15 maggio 2013 alle ore 11:53arrestato nella notte il presidente della provincia di taranto
un piddino in meno
Gianni B.
15 maggio 2013 alle ore 11:55NON ABBIAMO PIU' BUCHI DA FARE ALLA CINGHIA,
CHE COMINCINO A FARLI LO STATO E I SUOI MANAGER,
DIRIGENTI, BUROCRATI E I POLITICI AD OGNI LIVELLO.
Se le tasse servono "solo" per pagare i lauti compensi di questa parte improduttiva del paese e gli sprechi dei loro "amici" preferisco che muoiano di fame costoro e non chi ogni giorno combatte per dare lavoro e pagare gli stipendi ai propri collaboratori!!.
andrea s.
15 maggio 2013 alle ore 11:59caro grillo c'è una ed unica uscita creiamo una banca d'affari con i soldi delle piccole e medie imprese senza regalare niente a nessuno anche online,altrimenti cadiamo tutti piano senza accorgersi,bisogna mettersi d'accordo con i comuni per costruire dei nuovi poli industriali fatti con regole certe sia di salari sia di permessi proviamoci e così prendiamo il 100%
emma s.
15 maggio 2013 alle ore 12:01MA DOBBIAMO CREDERE A QUESTI PIAGNISTEI?
ANDIAMO A VEDERE COME SONO DISTRIBUITE LE PROPRIETA' IMMOBILIARI IN ITALIA.
Marco Polito
15 maggio 2013 alle ore 12:13L'obiettivo dei piccoli medi imprenditori ora è rimanere in pareggio di bilancio. 0 crescita e 0 possibilità di autogestirsi per chi per esempio come ha degli utili bassi nell'anno ma 3000 di IMPS li devi pagare assolutamente. e se i miei utili sono 0 nell'anno?
henry venis
15 maggio 2013 alle ore 12:14Forse e fantapolitica, ma io credo, che ci sia una volontà, ben congeniata.Da parte della casta PD+L, di distruggere il paese. Anche il piu incopentente riuscirebbe a fare meglio, eppure loro con una spietatezza, inusuale, continuano a smatellare pezzi produttivi, del paese .Ergo vi e un disegno, stanno svendendo punti di pil, alla Germania e company. Con la regia di Bruxsell.
manu g
15 maggio 2013 alle ore 12:19Ragazzi l'intervento di Daniele Pesco alla camera su questo blog
http://riflessionidiupdown.blogspot.it/2013/05/consiglio-di-visione-chissa-perche.html
Il titolo del post è: CONSIGLIO DI VISIONE: CHISSA' PERCHE' NESSUNA TV VI FA VEDERE MAI QUESTE COSE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE!!!!
Queste sono le cose che adoro dei nostri ragazzi in parlamento
manu
ven zaneln
15 maggio 2013 alle ore 12:25GRILLO, vogliamo il reddito di cittadinanza di 1000euro al mese, e cittadinanza per tutti gli immigrati e loro figli.
Davide Longoni
15 maggio 2013 alle ore 12:30Non voglio negare l'evidenza di una situazione critica per le aziende piccole e medie. Però questi calcoli sono molto grossolani. Un'azienda che paga 750mila euro di stipendi, sapendo da statistiche che la media stipendi italiana nel commercio é 23mia euro, significa che quell'azienda ha 32 dipendenti (e già non é considerabile come "piccola"). Mi riescce difficile pensare che un'azienda che intende gestire 32 dipendenti possa avere un volume di fatturato di 1milione, semmai dovrebbe avere 10 milioni. Altrimenti é antieconomico proseguire l'attività indipendentemente dalle tasse. Comunque la tassazione sul lavoro dipendente in italia é altissima, e soprattutto è alta la parte a carico del dipendente che si ritrova così con un potere di acquisto ridicolo diventando un freno allo sviluppo dei consumi. Va bene sgravare la tassazione sull'azienda, ma fino ad oggi gli unici che non hanno mai evaso un euro sono proprio i dipendenti....
DARIO C.
15 maggio 2013 alle ore 12:37Salve a tutti. Ma questo sarebbe un bilancio? E chi mi dice che dietro i costi del personale non ci siano i 100.000 euro di compensi per il titolare Amm.re? Non ho elementi per poter escludere che questa impresa sia in difficoltà ma tutti sappiamo che ci sono Ditte con bilanci sempre in perdita e titolari con ville in città e al mare, barca e o aereo.....
leonardo metalli
15 maggio 2013 alle ore 12:43Vogliamo un programma della Rai dedicato ai cittadini, alle battaglie culturali e alle persone che stanno cambiando l'Italia. Tutti devono essere protagonisti della rivoluzione culturale scelta da milioni di Italiani e anche chi non ha internet deve avere la possibilità di essere informato e di contribuire al successo delle nostre idee. La televisione in mano ai cittadini è l'unica strada per il progresso di un popolo, il web sta insegnando questo anche a chi la televisione la fa da una vita. Marzullo dopo 24 anni libera lo spazio notturno di RAIUNO che doveva essere dedicato alla sperimentazione di nuovi spazi televisivi rivolti ai giovani. VOGLIAMO DARE VOCE AI NUOVI TALENTI D'ITALIA IN UN PROGRAMMA CHE RAPPRESENTI L'ARTE INDIPENDENTE? http://firmiamo.it/firma-per-un-programma-rai-con-nuovi-artisti-emergenti#petition
LUCA F
15 maggio 2013 alle ore 13:00Un'azienda che ha una trentina di dipendenti e paga 750.000 euro di fatturato non può, in nessun tipo di attività, fatturare solo 1.000.000 di euro. Non sopravvive. E' vero che in mezzo alla crisi ci sono aziende che lavorano anche a prezzo di costo pur di restare in piedi, però mi sembra davvero molto strano.
Il resto, riguardo agli utili e la tassazione, invece è vero.
Lo dicevo già qualche anno fa che la situazione sarebbe diventata insostenibile. la mia piccola azienda artigiana, circa 4 anni fa aveva ottenuto utili per circa 100.000 euro lordi, da dividere fra 3 soci. Bene, arrivammo a pagare quasi 70.000 euro di tasse totali (io comprendo IRPEF, ICI, TASSA RIFIUTI, INPS, CANONE TV, BOLLI AUTO, insomma tutto). Sembra esagerato ma non è così, perchè l'utile fiscale che considera il fisco può essere molto più alto a causa di tasse non detraibili o costi non detraibili come il 30% dei leasing dei capannoni per esempio. Quindi alla fine tu hai in tasca 100.000 euri ma magari devi pagare le tasse su un imponibile di 120.000 o peggio.
In pratica 3 famiglie dovevano dividersi 30.000 euro e darne 70.000 allo stato. E per l'azienda che resta? Se ho bisogno di investire in nuovi macchinari? Se ho bisogno di sostituire un macchinario rotto? che si fa? nulla. si muore lentamente di soffocati dallo stato. Se poi questa situazione si unisce alla crisi e alla recessione, ci si trova di fronte ad una ecatombe di aziende.
mettetevi in testa che siamo di fronte ad una catastrofe senza possibilità di salvezza, PER NESSUNO. Perchè prima o dopo colpirà tutti gli italiani, anche i parassiti che si annidano nello stato o quelli nelle banche. Voglio vedere dove li prenderanno i soldi per pagare pensioni, stipendi e così via.
calogero capuano
15 maggio 2013 alle ore 13:04Se non avete ancora capito lo ripeto. non ci sono misure che possano risolvere l'attuale crisi. Qualsiasi misura avrebbe effetti in tempi medio-lunghi, sufficienti a determinare il tracollo completo del paese e delle sue imprese.
L'unica soluzione possibile consiste nella possibilita' di svalutare la moneta, attraverso l'abbandono dell'euro e la sua conversione in moneta di Stato, cioè emessa direttamente e su garanzie offerte dallo Stato, attraverso due/tre banche preventivamente nazionalizzate.
NON C'E' PIU' TEMPO.
alessandro b.
15 maggio 2013 alle ore 13:30C'è una banca nuova che sta per arrivare in Italia
Tra poco verrà depositato il prospetto in Cobsob
http://www.jakitalia.it/
Leggete e meditate
Danilo pinducciu
15 maggio 2013 alle ore 13:31Zona franca in sardegna. Aiutatiamoci!
Francesco Lofranco
15 maggio 2013 alle ore 13:33Condivido che le pmi sono strozzate, con tasse tipo irap ma se hai un fatturato di un milione di euro e di spese dipendenti ne hai 750 cè qualcosa che non va ovvero hai troppi dipendenti!
alfonso .
15 maggio 2013 alle ore 13:51Ma sei fuori di zucca?
San Gianluca
15 maggio 2013 alle ore 13:36Un italiano su 3 vive a casa con i genitori. Gli altri 2 sono i genitori
Paolo B.
15 maggio 2013 alle ore 13:38Marina Ripa di Meana: "Grillini? Veri peracottari. Voto Alemanno"
Ecco un buon motivo per votare M5S a Roma... a occhi chiusi!
Come mai questo risveglio? Che gli é successo alla Marina? Noia? Un messaggio?
alfonso .
15 maggio 2013 alle ore 13:49Se sopprimo una persona per salvarne 100 non è peccato.
Fernando Carlucci
15 maggio 2013 alle ore 14:03Oltre alle PMI, la quasi totalità degli agenti di commercio, non solo si vedono aumentare tutte le tasse ma anche: Enasarco, carburanti, assicurazioni, pedaggi ecc.ecc.
Tutto questo mentre i fatturati crollano e di conseguenza le provvigioni.
Tutele nessuna, ammortizzatori sociali nessuno.
Paghiamo imps, Enasarco e tasse e se il reddito si azzera non abbiamo nessun diritto e nessuno che tuteli realmente la nostra categoria.
Simone di paolantonio
15 maggio 2013 alle ore 14:15Ma quanta verità!!!
Marco Folli
15 maggio 2013 alle ore 15:18MONETA CINESE RMB
************************
LA LORO MONETA VALE PERCHE' HA RAPPORTO 8 VOLTE IN MENO ALL'EURO
E' cosi....è solo il valore della moneta che sposta le masse e il lavoro
Dammi un euro con 8-10 volte di meno il valore attuale e ai cinesi rompiamo le ossa
e non solo quelle...
Enrico Gugliotti
15 maggio 2013 alle ore 15:47Mi pare il caso di fornire alcune informazione per evitare molti luoghi comuni che riguardano la Cina.
1. rapporto di cambio
Lo Yuan non rientra tra le valute negoziabili a livello internazionale ovvero se esce dalla Cina perde il suo valore. Il cambio è stabilito dal governo Cinese in relazione al dollaro americano.
Da oltre tre anni la Cina sta deliberatamente apprezzando lo Yuan perché si è accorta che spendeva troppo nelle importazioni mentre riusciva ad essere comunque competitiva con l'export. Evidentemente il problema non sta nel cambio.
A riprova di quanto dico chi è stato in Cina vi potrà confermare che ormai i prezzi di molti beni sono allineati con quelli italiani.
2. costo del lavoro
Chi ha un'azienda in Cina vi potrà confermare che ormai i salari si stanno allineando con quelli europei. In campagna sono generalmente inferiori ma nelle grandi città sono nettamente superiori a quelli italiani. Ecco a voi le differenze:
IRPEF sui salari fino a 3500 CNY mensili: 0%
IRPEF sui salari fino a 10000 CNY mensili: 5%
IRES sulle imprese: 25%
INAIL, stipulabile anche con compagnie private: dal 1 al 3% del salario
INPS, in molte regioni facoltativa: 5% sul salario
Non esistono TARSU, IRAP, DIRITTI CAMERALI.
IVA 17% solo per grandi aziende che generalmente riforniscono altre aziende. Le piccole, che generalmente forniscono i privati, applicano il 3%.
Ogni azienda deve avere il suo conto corrente bancario principale acceso presso una banca a partecipazione statale che provvede automaticamente a prelevare le tasse.
La Cina non è più un paese di morti di fame. Dal punto di vista economico sanno il fatto loro. Non per niente si stanno avviando ad essere la prima potenza economica mondiale.
Altro che uscire dall'Euro. Ci vuole ben altro.
paolo
15 maggio 2013 alle ore 17:19Si pero', come dicono i miei pazienti cinesi, in Cina i ricchi diventano sempre piu' ricchi ed i poveri sempre piu' poveri , come in Russia ed in Italia!Avanti cosi'..
Enrico Gugliotti
15 maggio 2013 alle ore 20:21Sono perfettamente d'accordo. Non dico che dobbiamo imitare la Cina ma che non è un problema di cambio valutario.
Dobbiamo assolutamente puntare sull'eccellenza, solo così il paese ha possibilità di ripartire.
Quindi largo alle nuove idee.
Ma per cogliere queste possibilità dobbiamo dichiarare guerra ai monopoli, alle lobby e alla corruzione.
Alcune leggi ci sono già ma come al solito non vengono applicate.
Giuseppe iarrusso
15 maggio 2013 alle ore 18:53E' una VERGOGNA
Marco Saggio
15 maggio 2013 alle ore 22:07Esiste anche la questione culturale della casta. Le PMI sono nate da
imprenditori con la III media e hanno costituito il patrimonio industriale
italiano, anche le grandi industrie hanno avuto spesso la stessa origine. La nuova generazione di laureati di sinistra spesso bocconiani ha deciso di sostituirsi a tali imprenditori sia denigrando che rubando in nome della legge una volta infiltrati nella burocrazia statale e politica. È nato l'impero dei parassiti che prima ha privatizzato quanto possibile, incassando tangenti poi facendo il debito pubblico ora rubando a famiglie di lavoratori il possibile, domani vendendo le città ai cinesi.
Iniziamo a licenziare i diecimila professori di latino pagati per costruire la casta parassita di domani, lasciamo spazio alla cultura tecnico scientifica che solo questa può salvarci. Talaltro che ha mai visto un politico lavorare con un computer? Che c..o sanno fare?
Pasquale m.
15 maggio 2013 alle ore 23:14Ho letto quasi tutti i commenti. PMI gente sveglia. Chi sa gestire una PMI e portare a pareggio o addirittura in utile una PMI in Italia fra il 2010 e oggi potrebbe risanare il bilancio di questo paese massacrato dalla mala politica in pochi anni. Fuori dall'euro, svalutazione, patteggiamento del debito, sequestro dei conti svizzeri e di quelli italiani di dubbia provenienza,compresi quelli dei politici e dei mafiosi, interdizione generazionale ai pubblici impieghi, stop al nepotismo, investimenti sulle energie rinnovabili altro che ruby e altre cazzate. Dobbiamo ripartire ma non facendo altri debiti altrimenti e' meglio andare via definitivamente. Poi sono problemi loro a trovare qualcuno che gli paghi gli stipendi
Federico Morgante
16 maggio 2013 alle ore 07:38Personalmente sono caduto in un limbo peggiore... Non ho i soldi per chiudere l'impresa, che in sostanza e' fallita, ma i debiti li ho solo con la pubblica amministrazione, quindi non posso fallire, e mentre sono letteralmente con le pezze al c..o, lo stato traverso equitalia mi aumenta progressivamente il debito... Mi spiace per quanti si sono suicidati... Io ho altri progetti... Cmq il discorso è spalmabile su tutta una generazione costretta ad aprire partita IVA per eseguire lavori da dipendenti o semplicemente sopravvivere
rosario madonia
17 maggio 2013 alle ore 11:35Per salvare gli Italiani onesti e l'Italia, si può iniziare facendo una legge di cinque righe immediatamente esecuitiva,al fine di risanare i danni che la politica dei ladri e dei partiti ha prodotto.
1 rigo- è stabilito il tetto massimo di 3.000 euro nette per le pensioni e le retribuzioni pubbliche erogate a qualsiasi titolo dello Stato e tutti gli enti pubblici (ad iniziare dal presidente della repubblica fino all'ultimo chiodo di carrozza).
2 rigo- sono abrogati i finanziamenti pubblici a Partiti politici, giornali,imprese, associazioni, fondazioni.
3° rigo i risparmi conseguiti sono destinati, esclusivamente, alla riduzione delle tasse e al sostentamento minimo di cittadini bisognosi e in stato di grave necessità, alla riduzione del debito pubblico.
4° i ladri di bene pubblico , in proporzione al danno apportato, anche per fatti retroattivi, sono condannati ai lavori forzati da prestare gratuitamente ed esclusivamente per il bene pubblico.
5° rigo - tutte le norme, gli accordi sindacali e le leggi in contrasto con i punti precedenti sono immediatamente abrogate, I magistrati onesti sono invitati ad occuparsi in via prioritaria dei reati contro il bene pubblico.
se non si darà un forte segnale in tal senso è naturale che il popolo onesto, esasperato dalle insopportabili e continue vessazioni di questo stato tiranno,in alternativa al suicidio, si farà giustizia da solo, spero non col sangue. la storia delle rivoluzioni indichera' la strada maestra.
