
Il M5S con le PMI
13 maggio 2013 alle ore 12:07•di MoVimento 5 Stelle
"In commissione Bilancio si discute oggi delle modalità di pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese. Il M5S ha presentato numerosi emendamenti, alcuni già respinti. Uno può essere ancora approvato: inserire un criterio semplice, eticamente corretto, che non prevede alcun accordo tra gli enti locali (quindi tra i politici). Un criterio che si concentra sulle imprese, vere vittime dell'inefficienza finanziaria della PA. Saldare i crediti più "anziani" prima e seguendo un criterio cronologico e poi quelli più "giovani". Niente distinzioni geografiche, ma soltanto cronologiche. Il risultato di questa operazione sarebbe un riequilibrio degli indici di sofferenza creditizia delle aziende italiane sull'intero territorio nazionale dando ad ognuna di esse la stessa opportunità di ripartire.
No a discriminazioni nel pagamento dei debiti della PA.
Nessuno deve restare indietro." Girolamo Mimmo Pisano, M5S Camera
Commenti (77)
ANDREA s.
13 maggio 2013 alle ore 12:09Signori abbiate pazienza, qualcuno puo' anche assicurasi che le imprese bebeficiarie non siano imprese mafiose, e soprattutto si possono controllare queste fatture??????
Nel sistema delle tangenti marcio e stramarcio italiano, non e' che un piatto di fagioli allo stato costa 2.000 euro? Si puo fare un tariffario nazionale all'interno del quale con qualche margine di manovra si devono fatturare i beni????? vuoi vedere che ci sono forniture astronomiche????
Andrea S.
13 maggio 2013 alle ore 13:12Proposta più che giusta, sarebbe corretto vedere gli importi e capire a cosa corrispondono. Essendo sensata, probabile che non la accetterebbero, griderebbero alla PRIVACY (quando fa comodo).
Ciao
W M5S
Alessio C.
13 maggio 2013 alle ore 20:53In realtà esiste già da un po' di tempola Consip, che ha proprio con questa funzione...
LuigiVis
13 maggio 2013 alle ore 12:22Bene, bravi. Evitiamo di far compilare il famigerato mod.32 di Asterixiana memoria.
antonella l.
13 maggio 2013 alle ore 12:23è corretto e logico partire dai crediti più anziani. seguire un altro ordine sarebbe indice di una forma di agevolazione non controllabile e non giustificabile.
speriamo
Paolo Senes
13 maggio 2013 alle ore 12:29Ottimo, perche mai il parlamento dovrebbe opporsi?
Marco Nanni
13 maggio 2013 alle ore 12:29Mi sembra la cosa più giusta da fare.
Non capisco quale sia il problema ad estinguere i debiti in modo cronologico.
Perché dobbiamo sempre creare problemi dove non esistono ?
Pino Palumbo
13 maggio 2013 alle ore 12:31SONO D'ACCORDO! L'ORDINE CRONOLOGICO E' IL METODO PIU' DEMOCRATICO CHE POSSIAMO SPERARE!
guido ligazzolo
13 maggio 2013 alle ore 12:37Bravi, lottate sulle cose concrete con coerenza onestá e trasparenza! Tutto il resto sono chiacchere! Quali erano gli altri emendamenti non approvati?
Andrea P.
13 maggio 2013 alle ore 12:50Concordo, non c'è dubbio è il criterio più sano possibile fatto salvo quando scritto da Andrea S. di Roma che è sacrosanto, un minimo di scrematura sui fagioli troppo cari mi sembra assolutamente indispensabile.
Luca Fiordelmondo
13 maggio 2013 alle ore 12:53Una buona proposta. Vediamo se vorranno approvarla o se, invece, vorranno negare spazio a delle buone iniziative soltanto perché promosse dal M5S. http://lucafiordelmondo.blogspot.it/
alberto orru
13 maggio 2013 alle ore 12:55non illudiamoci...in un paese dove gli onesti sono sempre più poveri e i disonesti sono sempre più ricchi...non vi aspettate niente di giusto...
buona giornata...
alvise fossa
13 maggio 2013 alle ore 13:04CIAO BEPPE,
IO DIREI DI METTERCI DENTRO,ANCHE GLI ALTRI EMENDAMENTI,CON QUESTA CRISI,NON SI SCHERZA MICA.....
ALVISE
marco da firenze
13 maggio 2013 alle ore 13:18il criterio cronologico va pure bene ,pero' bisogna anche considerare le imprese che se non arrivano subito i soldi falliscono immediatamente chealtre che da piu' tempo aspettano ma hanno altre risorse di entrate.ES:FIAT,se aspetta 36 mesi ne puo aspettare altri 6 visto che di la' oceano fatturano guadagno fior di dollari.e qua ci si dissangua in24mesiprotesto,cattivo pagatore e fallimento.
riflettete i criteri,quello cronologico e' giusto ma....puo' far anche male a qualcuno(ferita mortale)
Luigi A.
13 maggio 2013 alle ore 13:19Sicuramente la Lega presserà per far pagare prima le aziende del nord....come se i debiti nei riguardi di quelle del Sud non valessero niente...
mario c.
13 maggio 2013 alle ore 13:21E LA De Girolamo scende da una macchina blu,chi ha pagato a sta' stronza la benzina per andare in convento
massimo sorry
13 maggio 2013 alle ore 13:25E' divertente, ma anche stucchevole, sentire poi certa gente che chiede con arroganza : "Ma il M5S quando incomincia a fare qualcosa?"
Alberto Eterni
13 maggio 2013 alle ore 13:26Pensavo nn fosse nemmeno necessario specificarlo da quanto sembra logico e giusto!!! Effettivamente con questa politica meglio nn lasciar spazio ad interpretazioni....
Teneteli d'occhio mi raccomando!!!
simone comita
13 maggio 2013 alle ore 13:27Pensare che proprio lo Stato sia l'esattore più intransigente quando deve ricevere ed il debitore peggiore e menefreghista quando deve dare spiega perchè l'italiano medio sia asociale e menefreghista del prossimo.
D''altra parte sarebbe logico verificare suddetti debiti statali in quanto in diversi casi i prezzi fatti alla pubblica amministrazione sono stati gonfiati.
A mio avviso, in uno Stato civile chi lavora per lo Stato dovrebbe farlo considerando che sta svolgendo un servizio per la comunità di cui anche lui fa parte e quindi avere un occhio di riguardo. Non certo gonfiare i conti pensando che tanto lo Stato può pagare.
manu g
13 maggio 2013 alle ore 13:31raga vi segnalo questo intervento davvero interessante:
http://riflessionidiupdown.blogspot.it/2013/05/franceschini-polverini-boldrini-3-casi.html
da sottolineare queste parole:
"Se i quasi 9 milioni di italiani che hanno votato per Grillo e il movimento Cinque Stelle - primo partito ricordiamolo -, che ora loro stanno cercando in tutti i modi di mettere in un angolo, scaricando ogni colpa e responsabilità di gesti come questi, cosi come di ogni cosa brutta che succede nel paese, ancora non hanno schiarito bene le idee su questo punto, cosa altro deve succedere perchè faccia capire a queste signori come stanno le cose."
Da leggere assolutamente
manu
BARBARA LUI
13 maggio 2013 alle ore 13:53grazie per la segnalazione!!!
Maura
13 maggio 2013 alle ore 13:34Io vorrei leggere gli emendamenti bocciati dove li trova, qualcuno mi aiuta. Grazie
Roberto B.
13 maggio 2013 alle ore 13:59http://www.meetup.com/Parlamento-5-Stelle/
Alessandro .
13 maggio 2013 alle ore 14:43per un link ancora più ufficiale :
http://www.camera.it/leg17/126?tab=4&leg=17&idDocumento=676&sede=ac&tipo=
giovanni
13 maggio 2013 alle ore 17:43Dedicato a chi dice che dicono solo di no:
http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stenbic/66c66/2013/0411p/s000r.htm
Leggetevi il quesito proposto da Sorial Girgis Giorgio (M5S) e poi l'affermazione di Giuliano Poletti, Presidente di Alleanza delle cooperative:"Faccio un rapidissimo tentativo di risposta alle sollecitazioni. Esiste un problema dI tutela dei subfornitori. L'onorevole Sorial ci proponeva questo problema, che è reale e va gestito." etc. etc
Enrico Gugliotti
13 maggio 2013 alle ore 13:35Come disse qualche tempo fa Roberta Lombardi in uno dei suoi primi rendiconti sarebbe il caso di vederci un po' più chiaro.
I debiti vanno pagati, ci mancherebbe, ma sarebbe il caso di capire come si sono formati. Ci stiamo impegnando per pagare in due anni meno della metà dei debiti pregressi e chi ci assicura che nei prossimi due anni non matureranno importi maggiori di quelli che ci stiamo impegnando a pagare?
Mi riferisco in particolare agli effetti dei vari blocchi delle assunzioni messi in atto dalle ultime manovre finanziarie. I dipendenti pubblici che vanno in pensione non vengono rimpiazzati. O meglio, quelli che restano avanzano di grado e si scoprono i posti di rango inferiore. Così oggi le amministrazioni pubbliche sono piene di dirigenti (pagati almeno 80000 Euro l'anno) che non dirigono nessuno perché di lavoratori alle dirette dipendenze non ne hanno più. I lavori vengono invece appaltati all'esterno, spesso senza gare ufficiali.
Ora se voi foste i titolari di una ditta appaltatrice, sapendo che lo stato vi pagherà se va bene con un ritardo di tre anni e magari per aver ottenuto l'affidamento vi è toccato pagare anche qualche tangente, a che prezzo quotereste i vostri servizi?
Alessio C.
13 maggio 2013 alle ore 21:0980.000 euro lordi, anche comprendendo i premi, sono uno stipendio abbastanza buono per un dirigente pubblico. Nel raffronto pubblico privato il dirigente pubblico prende decisamente meno, a parità di mansioni, considerato poi che deve pure sottostare a rischi come quello del danno erariale, sconosciuti al dirigente privato (e, per fortuna, la corte dei conti da un po' di tempo è più attiva da questo versante).
Si faceva sempre l'esempio del capo della polizia Manganelli, ovvero di una persona che gestiva almeno il doppio dei dipendenti della fiat e prendeva 15 volte meno di Marchionne.
La risposta di solito è: ma quelli sono soldi privati e possono farci quello che vogliono.
Eh, no! Perché se la fiat, per rimanere all'esempio fatto, invece di ridurre di 10 milioni lo stipendio annuo di Marchionne (che continuerebbe a guadagnare più del capo della polizia) manda in cassa integrazione/prepensiona o quant'altro, 500 dipendenti ecco che i soldi, improvvisamente!, diventano anche i nostri...
Enrico Gugliotti
14 maggio 2013 alle ore 16:43Mi dispiace che le mie parole non siano state chiare. Il punto non è se la retribuzione di un dirigente della PA è o meno proporzionato rispetto a quello di un dirigente del settore privato.
Mi preme invece evidenziare che le amministrazioni pubbliche, in particolare quelle centrali come ad esempio Ministeri e Sovrintendenze, sono popolate da un numero sproporzionato di dirigenti rispetto al personale di livello inferiore che, per effetto dei blocco della assunzioni, non viene reintegrato.
Occorrerebbe riorganizzare tutto il personale della PA coprendo i posti mancanti e realizzando così un risparmio sugli affidamenti esterni.
Certo che c'è un problema di demansionamento ma mi spiegate perché in tempi di crisi un plurilaureato può fare il cassiere e un dirigente non può fare la sorveglianza nei musei?
Roberto B.
13 maggio 2013 alle ore 13:51le cose della logica non fanno parte della politica della casta : prima si pagano le imprese "amiche" e poi se avanzano i soldi, le imprese oneste !
yakumo :) ()
13 maggio 2013 alle ore 13:57l'obiettivo politico del Governo Letta è evidente: mettere il Paese davanti alle scelte del M5S, costringendolo davanti all'opinione pubblica a votare una Convenzione inesistente dal punto di vista costituzionale (chissà perché? forse perché esiste il Parlamento?) che "abolisca" il finanziamento pubblico ai partiti (che in realtà si vuol mantenere come già evidenziato dalle relazioni dei "saggi", dal discorso di Letta alle camere, etc) proponendo un modello alternativo (ad es. un 5x1000 e roba del genere, dove si indichi magari che i fondi non destinati esplicitamente dal contribuente finiranno in un fondo unico da spartirsi in base alle percentuali elettroali, tipo 8x1000 non destinato esplicitamente a una delle varie Chiese); e poi, tramite la Convenzione medesima, sbizzarrirsi su numero dei parlamentari da ridurre, riforme della giustizia modello documento dei saggi: museruola ai pm; limiti investigativi alle intercettazioni; insomma, la famosa "pacificazione" nazionale. Praticamente l'eversione costituzionalizzata.
Claudio .
13 maggio 2013 alle ore 14:05limpido e stra-condivisibile...per le persone di buon senso e oneste, quindi non per la vecchia politica!
yakumo :) ()
13 maggio 2013 alle ore 14:18l'obiettivo politico del Governo Letta è evidente: costringere il M5S davanti all'opinione pubblica a votare una Convenzione inesistente dal punto di vista costituzionale (chissà perché? forse perché esiste il Parlamento?) che "abolisca" il finanziamento pubblico ai partiti (che in realtà si vuol mantenere come già evidenziato dalle relazioni dei "saggi", dal discorso di Letta alle camere, etc) proponendo un modello alternativo (ad es. un 5x1000 e roba del genere, dove si indichi magari che i fondi non destinati esplicitamente dal contribuente finiranno in un fondo unico da spartirsi in base alle percentuali elettorali, tipo fondo comune dell'8x1000 per le quote non assegnate); e poi, tramite la Convenzione medesima, sbizzarrirsi su numero dei parlamentari da ridurre, riforme della giustizia modello documento dei saggi: museruola ai pm; limiti investigativi alle intercettazioni; insomma, la famosa "pacificazione" nazionale. Praticamente l'eversione costituzionalizzata.
salvatore castellano
13 maggio 2013 alle ore 14:19Imprenditore,artigiano,con 12 collaboratori e 4 soci (marito moglie e 2 figli).
attualmente con i collaboratori in sospensione a rotazione.
Per ora non ò debiti né crediti,solo una marea di leggi VESSATORIE,ultima aumento della contribuzione inps.
Significato:non gli frega niente di farti fare,devi continuare a stare fermo.
Questo è quello che ci viene chiesto da questa politica globale.
SIAMO PRIGIONIERI.
LIBERIAMOCI.
Aldo Secco
13 maggio 2013 alle ore 14:30Ke vergogna, i vecchia partiti pensano alle poltrene proprio e nn i cittadini. Continuate così ragazzi io sono con voi
ornella resmini
13 maggio 2013 alle ore 14:49benissimo, ma spero siano compresi tutti, anche i debiti del Ministero dell'Interno e non solo della Sanità , Comuni, Regioni, Provincie ecc. ecc.
stefanella m.
13 maggio 2013 alle ore 14:56questo emendamento è giustissimo se percaso lo affossano devono dire il perchè agli italiani e soprattutto alle imprese che aspettano di essere pagate da tantissimo tempo NO A DISCRIMINAZIONI NEI PAGAMENTI PER PA bravi ragazzi quando lavorate sui fatti siete i migliori
nicola castelli
13 maggio 2013 alle ore 15:23sono un funzionario pubblico. mi piacerebbe capire perchè tanti enti pubblici riescono a pagare puntualmente a 30/60 giorni e tanti invece hanno debiti accumulatisi in tanti anni?
Tra l'altro quando un ente pubblico effettua un ordine di fornitura dovrebbe avere già la coperturqa finanziaria.
saluti
luciano passalacqua
13 maggio 2013 alle ore 15:25QUI IL PROBLEMA E' A MONTE,I MEDIA (TV-GIORNALI) DOVREBBERO COMUNICARE LE NOTIZIE,NON COMMENTARLE O RICAMARCI SOPRA A SECONDO DI CHI LI PAGA..MA SOPRATUTTO LE NOTIZIE DOVREBBERO ESSERE CONTROLLATE PER LEGGE.. O IN AUTOMATICO SCATTARE LE QUERELE CON RELATIVE SMENTITE..SE NO COSI' E' TROPPO FACILE ,SI PUO DIRE DI TUTTO E DI PIU E IL POPOLO QUASI SEMPRE CREDE,PERCHE E' L'INFORMAZIONE(VERA O FALSA CHE SIA)IL NOSTRO MOVIMENTO VIVE IN RETE MA MOLTI NON LA USANO..CI VUOLE UN PORTAVOCE FORTE,,TUTTO CIO CHE FACCIAMO DI BUONO ,NON PASSA MAI,MA PASSA SOLO LE STUPIDAGGINI CHE COMUNQUE QUALCUNO DEI NOSTRI FA..
THEDOUBTS
13 maggio 2013 alle ore 15:29TRATTATO CON RIGUARDO, IL POPOLO SARA' PIENO DI RISPETTO. DI FRONTE ALLE VIRTU' MAGNANIME, IL POPOLO AGIRA' CON LA MASSIMA LEALTA'. PROMUOVENDO GLI UOMINI ESEMPLARI ED EDUCANDO GLI ALTRI A MIGLIORARSI, IL POPOLO SARA' ZELANTE.
UN BUON GOVERNO E' IN GRADO DI ASSICURARE SERENITA' AGLI ANZIANI E PROSPETTIVE SERIE E COSTRUTTIVE AI GIOVANI.
ESSERE PRIMA DI ESEMPIO E POI PRETENDERE CHE IL POPOLO LAVORI.
UN UOMO DI GOVERNO DOVREBBE RICORDARSI CHE LE RICCHEZZE, GLI ONORI E LA POTENZA NON SONO CHE NUBI FLUTTUANTI.
SE SI PROMUOVE IL BENE IL POPOLO SARA' PIU' BUONO.
NON SI IMPONGA AGLI ALTRI, GOVERNANDO, QUELLO CHE NON SI VUOLE PER SE STESSI.
SE NON AVRAI INTERESSE DI PROFITTO CONQUISTERAI LA FOLLA...
SI ESIGA, GOVERNANDO, MOLTO DA SE STESSI E SI RIDUCANO LE RESPONSBILITA' DEGLI ALTRI. SI PRETENDA DA SE STESSI PER AVERE DAGLI ALTRI...
IO TRAMANDO NON CREO. STIMO E AMO GLI ANTICHI MIEI MAESTRI...
...CONFUCIO MIGLIAIA DI ANNI FA...
Eugenio Pompei
13 maggio 2013 alle ore 15:34Andrebbero saldati prima i debiti non anticipati in banca.
E inserire nel decreto che le banche non possono chiedere il rientro dei debiti dello stato anticipati ad oggi e non ancora pagati.
Facciamo i sacrifici un po' tutti...
Sig Marco Corradi
13 maggio 2013 alle ore 15:42Misteriosi sono gli effettivi proprietari della Centrex Group, società che vende in Europa occidentale il gas russo, la cui catena azionaria finisce in una palazzina di tre piani al 199 di via Arcivescovo Makarios III a Limassol, Cipro, senza una targa né una buca delle lettere. Commercial secret è il prezzo del metano che Eni corrisponde a Gazprom. Segreti i documenti dei giacimenti di Karachaganakh e Kashagan che Eni si rifiuta di esibire anche quando è chiamata a risponderne in tribunale.
Guido pisano
13 maggio 2013 alle ore 15:46Il semplice criterio cronologico e' troppo semplicistico perché' non tiene conto delle diversità' delle situazioni delle varie aziende. In questo caso dobbiamo dire che i soldi non hanno sempre lo stesso valore: per alcuni potrebbero essere solo un giusto compenso, per altre potrebbero essere una assoluta necessità' di sopravvivenza. Occorre gestire i pagamenti ottenendo il massimo vantaggio ed il massimo effetto moltiplicatore economico e perciò' occorre creare dei metodi di selezione che,senza creare ulteriori discriminazioni ed abusi, amplifichino gli effetti di sviluppo delle imprese. Possiamo intuire alcuni: percentuale del credito pA su massa crediti commerciali
Giuseppe
13 maggio 2013 alle ore 15:48D'accordissimo con Ordine Cronologico, bravi ragazzi.
Un solo appunto:
L'ultima slide di cui al link "si discute", (Esempio metodo cronologico...) mi sembra poco chiara...
Ciao
Giuseppe
Carlo D'Ottone
13 maggio 2013 alle ore 16:03"La Corte dei Conti ha comminato
2,5 miliardi di multa perchè
le macchinette non erano
collegate all'erario"
Questi soldi darebbero un buon aiuto, perché non si incarica Equitalia di recuperarli ?
Sergio D.
13 maggio 2013 alle ore 16:19Con questa proposta si andrebbero a premiare gli enti meno virtuosi, Quelli che hanno fatto i furbi facendo realizzare opere pur sapendo di non essere in grado di pagarle. Gli enti corretti quelli che hanno programmato opere nel limite delle proprie possibilità sarebbero così beffati due volte. In Italia chi rispetta le regole viene sempre e comunque bastonato. Continuiamo così.
Enrico de Angelis
13 maggio 2013 alle ore 16:27Sono convinto che nonostante tutta la buona volontà' i PMI resteranno comunque a bocca asciutta e il tempo intanto passa e i suicidi pure...Purtroppo.
Tullio Mucciolo
13 maggio 2013 alle ore 16:47Certamente questo è un criterio condivisibile, però, pur rendendomi conto che sarebbe quasi impossibile, proporrei di indagare (ANCHE DOPO AVER SALDATO I DEBITI) in maniera più dettagliata, con l'aiuto della Corte dei Conti ed altri organi competenti, SULLA NATURA DI TALI DEBITI E SULL'EFFICACIA ED EFFICIENZA delle spese ad opera della pubblica amministrazione. In assenza di requisiti di legittimità o in presenza di sperpero accertato di denaro pubblico, danni all'erario ed altro, farei poi RESTITUIRE LE SOMME AGLI ENTI PUBBLICI E AMMINISTRATORI NON VIRTUOSI. Lo Stato si indebita, è insolvente...ma lo Stato siamo noi. Ci dobbiamo controllare, correggere e anche punire. LEGGE ANTICORRUZIONE SUBITO!!! In bocca al lupo ragazzi e avanti tutta :-)
Alessandro P.
13 maggio 2013 alle ore 16:47La priorità ai debiti più vecchi mi sembra giustissima, però bisogna anche stare attenti a non premiare le amministrazioni meno virtuose.
Occorre quindi pagare i debiti nazionali in ordine temporale ma aggiungendo un LIMITE massimo per le singole regioni in modo tale che queste capiscano finalmente che lo stato è buono ma non coglione: se una regione avesse da sola tutti i debiti più vecchi alle altre non resterebbe un centesimo pur essendosi comportati meglio.
Le amministrazioni dovrebbero SMETTERE di fare imponenti opere pubbliche quando sono piene di debiti e lo stato NON deve incentivare tali comportamenti.
Poichè le aziende non sono deficienti, sanno benissimo che verranno pagate a distanza di anni e quindi fanno prezzi più alti.
Alessandro P.
13 maggio 2013 alle ore 17:02Se un ente regala soldi a scuole private significa che può pagare i debiti senza interventi dello stato: niente soldi per loro!
Vecchia generazione
13 maggio 2013 alle ore 16:59Raramente passano gli emendamenti proposti dall'opposizione. Piuttosto che farlo la maggioranza si butta giù da un ponte. A dire il vero il M5s ha avuto la possibilità concreta di far approvare tutto quello che gli pareva, ma ha preferito ... dire di no.
Free Skipper
13 maggio 2013 alle ore 17:01Dal sindacato alla politica il passo è breve, ma pernicioso!
Se prima c'era qualche sospetto oggi ve n'è piena contezza: sindacato e politica sono andati da sempre a braccetto! Così dopo il fallito tentativo di portare al Quirinale un ex sindacalista, oggi il Pd affida le sorti piuttosto incerte di quel che resta della propria Segreteria nazionale all'ex numero uno della Cgil, Guglielmo Epifani! E allora, senza stare lì a "sindacalizzare" le "onorevoli" poltrone cui sono approdati nel corso degli anni i vari Lama, Benvenuto, Bertinotti, Marini, Del Turco, D'Antoni, Cofferati, Polverini e via discorrendo, viene il sospetto che certi accordi, certi contratti, talune manifestazioni di piazza e diverse iniziative sindacali non siano state portate avanti solo e soltanto nell'escluisvo interesse dei lavoratori, ma piuttosto sotto dettatura della politica, in base alle convenienze dei partiti. E in un tempo in cui si reclama a gran voce l'autonomia della magistratura e la netta separazione tra i poteri dello Stato, forse passa fin troppo sotto tono il fatto che il sindacato sia diventato ormai da anni il serbatoio naturale dei partiti politici. Insomma la sensazione è che i sindacalisti, a fine mandato, male che vada vengano sempre ricompensati con un posto a Montecitorio per i servigi resi al "Palazzo"! La percezione che si ha dei sindacalisti è quella che si tratti di "gente" - non tutta ad onor del vero - messa lì per tenere "buoni" i lavoratori con salari da "terzo mondo" secondo le direttive dei partiti politici di riferimento! Ma forse è solo una "sensazione"! Naturalmente, la stessa che si avverte per certi magistrati, taluni giornalisti e gente che comunque gode di una certa visibilità pubblica, che è pagata con denari pubblici per garantire un "servizio pubblico", ma che invece "lavora" per uno sponsor! E' forse anche per questo che l'Italia è il fanalino di coda dell'Europa? E' forse anche per questo che il potere d'acquisto dei salari è crollato di botto, tanto
Anna Rossi
13 maggio 2013 alle ore 17:01CONTROLLARE ATTRAVERSO UN REVISORE DEI CONTI L'APPLICAZIONE "vera" DEGLI INTERESSI BANCARI.
Sembrerebbe che l'usura sia lo sport preferito di alcune banche (vedi le IENE di ieri sera 12.05.2013)
Molti imprenditori richiamati a pagare e rientrare dei fidi e anche a fallire hanno scoperto di essere loro i creditori .....
E.I.
13 maggio 2013 alle ore 17:25Caro Girolamo Mimmo Pisano, l'emendamento del criterio della cronologicita' e gradualità dei pagamenti è già nell'art. 159 della legge del 2000, per effetto della sentenza della Consulta che ha salvato la incostituzionalità della disposizione apponendo la detta aggiunta e prevedendo alla sua violazione la inefficacia dei vincoli di impignorabilità deliberati in ordine alle somme della PA. Le imprese creditrici, e anche i privati creditori, dunque, ottenuto un decreto ingiuntivo c/ la PA loro debitrice e notificatolo, devono ottenere una immediata delibera di impegno al pagamento secondo l'ordine di arrivo del titolo. In mancanza di questa e in presenza di mancata prova da parte della PA in sede di eventuale opposizione al pignoramento, del pieno rispetto della gradualità e cronologicita dei pagamenti, il GE della procedura esecutiva attivata presso la tesoreria, deve assegnare le somme pignorate. Non perdete dunque tempo ad emendamenti inutili e vedete, invece, di dedicare le vs. forze alla ineludibile riduzione della pressione fiscale previa riduzione della spesa pubblica, riducendo posti e emolumenti ai dipendenti pubblici che sono un esercito di circa 4.500.000, mentre ne sono necessari appena un terzo e rammentando che gli altri due terzi sono stati il frutto di politiche tese a creare inutili posti per ottenere il consenso politico, altrimenti neppure con voi del M5S si riuscirà a sollevare questa nostra Italia. La ricetta è abbastanza semplice, licenziare con il criterio della legge 604/66 il surplus dei dipendenti e liquidarli a loro scelta o con il denaro o con azioni o quote di imprese fallite e acquisite e nelle quali, coloro che vogliono lavorare, ne faranno parte. In questo modo si otterrà non soltanto la eliminazione della "zavorra" che ha affondato l'Italia ma anche l'acquisto di forze produttive che contribuiranno come tutti e con il loro lavoro alle spese pubbliche, alleggerendo così il carico fiscale giunto a livelli insostenibili e per i quali ness
OSVALDO TEDESCHI
13 maggio 2013 alle ore 17:28Come la Gabanelli non mi sento scoraggiato, non mi sento scandalizzato, mi sento semplicemente inorridito.
Come posso vivere in democrazia e pensare di essere governato da persone fortemente perdenti sul piano elettorale? Hanno perso il 16% e l'8% etc.etc.etc.
Mi sembra di vivere su un altro pianeta. Non so che dire. E il M5S qualche errore tattico lo ha fatto. Questo è segno a volte di verginità politica, a volte di incoscienza, il più delle volte di una certa dietrologia.
Comunque devo vedere ancora un benché minimo provvedimento. A Ferragosto? A Natale? E' tardi! La piazza farà la sua parte (e non bisogna essere profeti per capirlo).
psichiatria.1
13 maggio 2013 alle ore 17:30non fa una piega la proposta dell'emendamento.
alissa du-rang
13 maggio 2013 alle ore 17:33mi vergogno di essere italiana! I tribunali sostengono uno (S)tato "LADRO". Se i cittadini sono sovrani non paghino le tasse le imposte a chi le ruba. Siamo gregge non cittadini e dominati a causa di troppa buona fede. La buona fede ha sempre aiutato, contribuito alla creazione e l'esistenza di malfattori (vedi anziani derubati) e ...
Marco Pagliani
13 maggio 2013 alle ore 17:53Non ce li vedo io ad approvare un emendamento nell'ingiustizia, corretto, lineare, semplice, che non dia adito a favoritismi e raccomandazioni, non ce li vedo, non sono capaci. Il buon senso e' dei buoni madri e padri di famiglia. Non della marmaglia governativa. Comunque, speriamo bene.
Gregorio Grande
13 maggio 2013 alle ore 18:41Gent.mo Cittadino Onorevole Mimmo Pisano, ritengo che un rappresentante del popolo quando vuole presentare un emendamento a una proposta di legge, impone una preparazione giuridica in materia e una documentazione che va ricercata senza dover farci fare figure non buone. La sua proposta di emendamento è gia prevista nell'art. 159 del D.Lgs 267/2000. Quindi cosa si propone di nuovo se c'è già. Cerchiamo di non fare più proposte che già ci sono e concentriamoci invece su nuovo proposte che il Palazzo non ha accolto o non vuole accogliere per motivi che ben sappiamo... in primis la riduzione della spesa pubblica.
Giuliano C.
14 maggio 2013 alle ore 11:04in un paese non corrotto avrebbe ragione, le leggi dovrebbero bastare a regolamentarne le dinamiche ... purtroppo però questo non è un paese normale e lo dimostra il fatto che lo STATO non paga i propri debiti ed i delinquenti invece di finire in galera sono nelle pubbliche amministrazioni con stipendi da capogiro ...
Mimmo Pisano
7 giugno 2013 alle ore 01:40Gentile sig. Gregorio Grande, la ringrazio per il suo commento e per l'informazione. Purtroppo nel testo del DL 35, oramai convertito in legge, il criterio di assegnazione degli spazi finanziari prevede preliminarmente un accordo in conferenza città-stato o stato-regioni. Solo successivamente si applica il criterio cronologico a livello comunale/regionale.
Infatti:
x le Regioni:
art.2 comma 2 Entro il 10 maggio 2013, la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento
e Bolzano può individuare modalità di riparto, diverse dal criterio proporzionale di cui al periodo precedente
x i comuni:
Art. 1 comma 3
Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, sulla base delle comunicazioni di cui al comma 2, entro il 15 maggio 2013 sono individuati, per ciascun ente locale, sulla base delle modalità di riparto individuate dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali
che potrà fornire entro il 10 maggio 2013, ovvero, in mancanza, su base proporzionale.
Prendo comunque la sua critica in tono costruttivo e la ringrazio.
Cordiali saluti
Cittadino Portavoce Girolamo Pisano
sergio g.
13 maggio 2013 alle ore 20:17E ki lo dice alla Lega ke prima a parole vuole il nord e poi lo deruba come la più losca delle bande... Svegliamoci... Riprendiamoci il paese
Andrea Jagher
13 maggio 2013 alle ore 20:35Piccola precisazione.
Le imprese che lavoravano E LAVORANO per lo stato, sanno bene dei suoi ritardi nei pagamenti. Come sanno altrettanto bene che, a lavorare per lo stato, si può far la cresta su tutto e guadagnare cifre, per lavori a dir poco questionabili, che da un privato non passerebbero.
fulvio randazzo
13 maggio 2013 alle ore 21:12Il criterio cronologico è oggettivo e non discrimina, tuttavia è vero che non tutte le aziende sono nelle stesse condizioni. Molte aziende sapendo la P.A. paga con tempi biblici hanno rinunciato ad ogni collaborazione, molte di quelle che oggi resistono, (io conosco il settore ospedaliero) sono multinazionali che non fanno fatica a resistere, mentre ce ne sono altre che sono effettivamente in sofferenza. Mi rendo conto che fare distinzioni di questo tipo non è corretto ma in caso di estrema necessità preferirei pagare per prime le aziende in forte difficoltà e far attendere quelle più ricche.
fulvio
Francesco Falco
13 maggio 2013 alle ore 21:17Il blog di Grillo e' l'unico che consente di esprimere le opinioni di tutti i cittadini i quali senza ,non avrebbero voce sopratutto per quanto riguarda la politica. Beppe, continua cosi' e fa che la coerenza resti il vessillo del M5S.
vera m.
13 maggio 2013 alle ore 21:18caro Beppe, leggo con piacere che il M5S si stia interessando alle PMI, vedi spero tanto che mio figlio, disoccupato, possa trovare un qualsiasi lavoro, purchè onesto. Fai il possibile, ti prego.
Andrea P.
13 maggio 2013 alle ore 22:21La soluzione è molto semplice, dato per scontato il pagamento del debito più vecchio (serebbe impossibile qualsiasi altra valutazione ) L'unico modo per evitare danni ad altri è che la P.A. certifichi gli altri che sono rimasti fuori, nella sostanza basterebbe che la PA attesti, pur non pagandoli, che i debiti siqno dovuti e che il credito vantato dai vari fornitori ecc sia un credito lecido e dovuto, fatto questo gli istituti che hanno anticipato non avranno difficoltá a prorogare le scadenze e coloro che non hanno anticipato potranno anticipare. Resta il problema competenze e in questo caso la PA dovrebbe caricarsene buona quota e buona quota dovrebbe imporla ridotta agli istituti proprio in forza della certificazione del credito rilasciata. Nella sostanza la certificazione riduce il rischio di credito ed è quindi corretto che vengano applicati interessi e commissioni abbondantemente ridotti.
Giuliano C.
14 maggio 2013 alle ore 10:57sembra talmente ovvio e logico pagare i debiti in ordine cronologico che non capisco perchè se ne discuta ed a cosa serva sta commissione ...
Mi permetto di fare una proposta di legge che servirebbe a dare stabilità per il futuro :
Tutte le fatture emesse devono essere evase o contestate dal cliente entro trenta giorni... (pena il protesto il ritiro delle licenze e nei casi più gravi il divieto a fare impresa!)... chi non paga deve essere bandito dal commercio e dall'economia (stato in primis che dovrebbe dare il buon esempio)
Augusto Gregori
14 maggio 2013 alle ore 11:31E nessuno pensa alle aziende che nel frattempo sono fallite ?
Nessuno pensa a quei poveri artigiani hanno dovuto chiudere i battenti per troppo credito e zero liquidità ???
Lo sapevate che se un'azienda ha un credito e fa causa al creditore (in questo caso alla Pubblica Amministrazione), e in corso di causa fallisce o chiude, non esistendo più registrato nel registro imprese IL PROCESSO CESSA, ed ha grossi se non insormontabili problemi a riprenderlo come privato o come altra azienda ???
E ovviamente se per pura fortuna riesce a riaprirlo, oltre il danno la beffa perchè tutto reinizierà da capo !
CI VUOLE UNA LEGGE CHIARA CHE PERMETTA IL PROSEGUO DEI PROCESSI ANCHE QUANDO LA DITTA E' CESSATA !!!
SE UN PROCESSO E' INIZIATO COME DITTA/SOCETA'/AZIENDA, ESSO DEVE CONTINUARE PER TUTTI E 3 I GRADI DI GIUDIZIO CON LE STESSE ENTITA' !!!
TROPPO COMODO ALTRIMENTI !!!
Solo in Italia il processo cessa, nel resto del mondo lo si porta a termina, altrimenti viene a mancare il diritto alla difesa !
(vedi CANCELLAZIONE ED ESTINZIONE DELLE SOCIETÀ)
giovanni
14 maggio 2013 alle ore 14:38se il problema è la liquidità, altro non dovrebbe fare, lo Stato, che sostituirsi al sistema bancario privato:
1) pagare stipendi pubblici e pensioni, esclusivamente con accredito su conti correnti postali speciali, senza interessi (nemmeno le banche li pagano) e senza spese, concedere loro prestiti o mutui senza interessi
2) chiedere alle imprese che lavorano per il "pubblico" di accendere conti correnti postali
sui quali verrebbero effettuati i pagamenti e sui quali gli imprenditori potrebbero pagare tasse,
versare contributi previdenziali, accedere a prestiti (senza interesse) etc.
pagando i loro dipendenti, su conti correnti postali, analoghi a quelli dei dipendenti pubblici
ne beneficerebbero tutti, anche i fornitori delle imprese che lavorano per il pubblico,
tutti, tranne le banche
filippo vetti
14 maggio 2013 alle ore 14:44siamo in parlamento,bene! facciamo di tutto perché
i media non si interessino a noi! come si fa' :
facciamo a meno di una eccessiva dose di trasparenza,semplice...tutto cio' che ci riguarda riguarda solo noi,ce le diciamo e ce le risolviamo
senza scalpori né rumori,cio' non vuol essere un ritorno al passato ma un rimedio ad un probabile salto nel vuoto.Siamo noi stessi garanti di noi stessi,abbiamo gia' dimostrato ampiamente nelle cose il nostro percorso quindi i nostri traguardi,non dobbiamo niente a nessuno tranne che a noi stessi.
In questo mondo di corrotti ecc.ecc. la riservatezza é da ritenersi non solo indispensabile ma una necessaria virtu'.
Buon lavoro a tutti ... filippo vetti
bruno amendola
14 maggio 2013 alle ore 16:42Ho gia scritto! HAUG!!!! il vero tema è come questi soldi andranno a sanare i debiti pregressi che la Pubblica Disamministrazione ha con PMI ed i propri dipendenti (ex?) quanti sono stati licenziati perchè lo Stato non ha pagato???.....
Adesso udite, udite Le banche fagociteranno tutto non appena lo Stato amicone comincerà a pagare con i nostri soldi!!!....appenga arriveranno loro (le Banche tratterranno....)
sono gia li che festeggiano !!!!
I soldi vanno, devono andare, direttamente alle Imprese :- Perbacco!! e lo Stato deve farsi carico degli interessi maturati per sua inefficienza che non deve gravare sulle imprese che da anni aspettano i soldi e nel frattempo sono state costrette a licenziare o peggio ..... Adesso 20 più 20 miliardi... circa 80.000 miliardi del vecchio conio....possibile che nessuno faccia nulla??? ....se i soldi vanno alle Banche avremo dividenti grassi il prossimo anno per i soliti centri di potere.... e fallimenti di imprese indebitate con la P.A. costanti e 2+2 fa 4... più lavoratori disoccupati ..... SVEGLIA!!!!!!! chi se la beve??? e per le spese ordinarie di questo anno e del prossimo che si fa ??? lo sappiamo che stiamo continuando a spendere senza un piano di rientro? i miliardi di debito saranno sempre 100.....a chi resterà in mano il cerino....??? vedo che qualche economista si sta svegliando e noi M5S .....??? Via all'attacco....
Augusto Gregori
14 maggio 2013 alle ore 18:31Tutto giusto quello che dici bruno amendola, ma come hai sottolineato anche tu, ci sono aziende che sono FALLITE o che sono state CHIUSE perchè non riuscivano più a sopravvivere, in attesa di essere pagati.
Queste imprese, una volta chiuse avranno i loro bei problemi ad avere i loro soldi, anche se avevano impiantato causa.
A queste non ci pensate ?
giovanni
14 maggio 2013 alle ore 19:35intanto, il presidente di un fondazione bancaria, è candidato a diventare segretario del PD
Michele Bettini
14 maggio 2013 alle ore 20:26Pdl all'attacco dei magistrati:
"Si vuole escludere Berlusconi dalla politica"
..... Con 30 anni di ritardo.
maria
14 maggio 2013 alle ore 23:02Ma in Sicilia cosa state facendo? Volete affossare il fenomeno Sicilia?
Antonio C.
16 maggio 2013 alle ore 14:30.... e intanto i partiti hanno ovviamente bocciato tutti gli emendamenti del M5S che prevedevano una equa distribuzione delle risorse alle PMI attingendo ai vari fondi della Casta.
Ma attenzione: quella che ora sembra una sconfitta si tramuterà presto in vittoria; nonostante la stampa gli italiani non sono stupidi, e al momento di votare di nuovo si ricorderanno di queste e di molte altre cose che accadranno nei prossimi mesi.
Avanti così!
marina allegrini
18 maggio 2013 alle ore 16:33premesso che quanto alle pmi secondo me c'era ma hanno sperperato anche quello la causa vera della crisi decisa sicuramente a tavolino e' proprio dovuta in gran parte a questo blocco di pagamenti se non si procede anche al taglio degli sprechi della pa l'italia fallira' i giovani devono andarsene al piu' presto un sincero ringraziamento a tutti i parlamentari 5 stelle per l'attivita' molto costruttiva che svolgono in parlamento
