@Riotta retwitted: la verità

Le balle in Rete durano poco. Una “twitstar” dovrebbe saperlo. Giarrusso ha rinunciato all’incarico (che sarebbe comunque stato a titolo gratuito) e non si è dimesso come affermato da Riotta.

“Gianni Riotta sarebbe stato querelato da Beppe Grillo per un retweet. Questa la notizia che girava in Rete. Ma è andata proprio così? Vediamo i fatti. Il 29 dicembre scorso sull’edizione siciliana de la Repubblica esce un articolo di Carmelo Caruso riguardo alla probabile delega “a responsabile dell’Ato idrico” a Mario Giarrusso, avvocato ed esponente del MoVimento 5 stelle. Gianni Riotta, legge questa notizia e ci scrive un tweet parlando di “lottizzazione“, termine che nell’articolo non è presente. Mario Giarrusso si sente diffamato e decide, il 2 gennaio, di querelare i due giornalisti. Il fatto è quindi che Gianni Riotta sarebbe stato querelato, insieme al collega de la Repubblica, non per un retweet ma per aver interpretato a modo suo una notizia e averla data, secondo il “grillino“, in maniera diffamatoria, con un tweet. Quindi non è corretto dire che è stato querelato da Beppe Grillo e neppure che la causa sia un suo retweet. Infine, sempre in Rete, riguardo a questa vicenda, si discuteva della possibilità o meno di essere querelati per un RT. Il RT come il tweet non dovrebbe esimere dalla verifica della notizia e in caso contrario si può incorrere in querele per diffamazione.” valigia blu

Centro delle preferenze per la privacy

Necessari

I cookie necessari aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.

gdpr[*], bds_user_logged_in, wordpress_logged_in,

Statistiche

I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.

_ga, _gid, _wingify_pc_uuid, _cfduid,

Marketing

I cookie per il marketing vengono utilizzati per monitorare i visitatori nei siti web. L'intento è quello di visualizzare annunci pertinenti e coinvolgenti per il singolo utente e quindi quelli di maggior valore per gli editori e gli inserzionisti terzi.

fr