
La volontà popolare conta zero
10 gennaio 2013 alle ore 20:21•di MoVimento 5 Stelle
"A Caltanissetta l'acqua è a gestione privata; il nostro Comune ha stipulato, qualche anno fa, un contratto trentennale con una società spagnola e, quindi, nonostante il referendum, non è cambiato nulla. Il servizio, che all'inizio sembrava pressochè impeccabile rispetto alla precedente gestione pubblica, oggi funziona come e peggio di prima mentre i costi sono notevolmente aumentati. "Caltaqua", la società spagnola che gestisce il servizio idrico a Caltanissetta, ha anche la gestione della depurazione delle acque reflue che finiscono nei nostri terreni. Per tale servizio i cittadini di Caltanissetta pagano un extra relativo proprio alla voce "depurazione". Ci siamo recati nei pressi del depuratore ed abbiamo constatato, visivamente, che le acque reflue non erano "limpide". Abbiamo, quindi, approfondito la questione e richiesto le analisi effettuate, periodicamente, dall'A.R.P.A. (Agenzia Regionale Protezione Ambiente): le acque sono risultate non conformi ai limiti di Legge. L'A.R.P.A. segnala le violazioni ai Comuni interessati, alla Provincia ed alla Regione ma, al di là di qualche sanzione, tutto finisce lì. I cittadini pagano ma "Caltaqua" non fa il proprio dovere, ci sono le prerogative per richiedere la rescissione del contratto e, quindi, il rispetto del referendum popolare? Noi pensiamo di si." M5S Caltanissetta
Commenti (30)
Lorenzo.
10 gennaio 2013 alle ore 20:34Non solo a Caltanissetta,ma in tutta la provincia il gestore è Caltacque.
Questa società assume atteggamenti a dir poco prepotenti verso gente che non paga:nel giro d pochi giorni dalla scadenza delle bollette si prende la briga di sequestrare i contatori!
Il referrendum popolare si è pronunciato in favore di un ritorno della gestione pubblica dell'acqua.
Mi chiedo quali e perchè non ci siano gli estremi per rescindere il contratto.
Mi chiedo chi sia stato quello scellerato che ha firmato alla società italo-spagnola un contratto trentennale alle spalle dei cittadini.
ettore zanca ()
10 gennaio 2013 alle ore 20:37ritorniamo sempre al punto di partenza i signori che sono pieni di soldi , non glie ne frega niente se l'acqua del depuratore non è limpida , e chi ci rimette sono sempre gli stessi che se loro dovessero metterci una parola sono sicuro che risolverebbero tutto in poco tempo
Mauro Agnoli
10 gennaio 2013 alle ore 20:57Bisogna passare alla violenza, molto semplice, la loro acqua di merda se la bevano loro. Hijos de puta!
Andrea Maggi
10 gennaio 2013 alle ore 21:15Consapevolezza e Partecipazione significa
non pagare interamente una bolletta illegittima e bloccare i Comuni finché non prendono provvedimenti concreti.
Acqua pubblica, indietro non si torna!
roberta belli blanes
10 gennaio 2013 alle ore 21:25Vi invito a visitare il sito comitatoacquabenaco.wordpress.com: e' in corso un processo in cui il gestore dell' acqua locale è imputato per epidemia colposa. Settimana prossima le arringhe finali e, a seguire, la sentenza. Vi prego, informatevi e informate su questo caso perchè è emblematico!
salvatore adamo
10 gennaio 2013 alle ore 21:28referendum popolare è condizione necessaria e sufficente per rescindere un contratto privato.
Giuseppe sannino
10 gennaio 2013 alle ore 21:42Non pagatela l' acqua così gli brucerà il culo ai catalani
alvise fossa
10 gennaio 2013 alle ore 21:42CIAO BEPPE,
FATELO PRESENTE IN COMUNE NON FATEVI INTIMIDIRE SU QUELLO CHE SUCCEDE NEI VIOSTRI DEPURATORI FATEGLIELO PRESENTE E SOPRATUTTO NON MOLLATE
ALVISE
belcar
11 gennaio 2013 alle ore 00:01Sono arrabbiata con i siciliani, in quanto hanno dormito finora e quando si sono svegliati un pò hanno votato Lombardo solo perchè prometteva loro che avrebbe costruito il ponte di Messina (sullo Stretto, ovviamente). Si può essere così ingenui per non usare il termine "idiota" ? Direi proprio di si, visto i risultati. In Sicilia come in Calabria, sono poche le persone che si oppongono a questa merda. Spesso vengono maltrattati se non minacciati. Ma se fossero insieme tutti uniti, la mafia, o meglio, delinquenti comuni (NON E'CORRETTO DEFINIRE MAFIA, POICHE'ESSA AVEVA ALMENO UN CODICE D'ONORE E TUTELAVA LE DONNE, I BAMBINI, I PIU' DEBOLI. QUESTI SONO SOLO BASTARDI VIGLIACCHI,I QUALI SENZA ARMI O ALLA PARI NON SAREBBERO CAPACI DI TANTA CATTIVERIA, PER VIGLIACCHERIA)abbasserebbero la cresta. L'acqua e la sua privatizzazione,nonostante il referendum, è un'altra prodezza dei vigliacchi con armi in mano. VERGOGNA VIGLIACCHI !!!
Lorenzo.
11 gennaio 2013 alle ore 00:30Io non ho mai votato Cuffaro.Soprattutto dopo aver visto quel volgare fotomontaggio di un manifesto elettorale del 2001 in cui il Cuffy stringeva la mano a Berlu.
Al secondo mandato,votai la Borsellino,ma venne a furor di popolo rieletto Cuffaro.
Odiai i miei conterranei per questo.
Non votai neanche Lombardo perchè mi sapeva di vecchia politica,di intrallazzatore e il suo Movimento per L'Autonomia in cui molti siciliani si riempivano la bocca pensando che fosse qualcuno che veniva a portarci la sacrosanta autonomia,forse ignorando che in tal proposito esiste una Costituzione data 1946 delolo Statuto Siciliano e mai attuato come si deve.
Oskar Anastasi
11 gennaio 2013 alle ore 00:42Toto Riina i bambini li scioglieva nell'acido..
Gerardo
11 gennaio 2013 alle ore 01:31Non sono catalano ma la farei bere a quei luridi che gestiscono quella latrina ... Ed un po' pure ai loro figli
Lux Luci
11 gennaio 2013 alle ore 06:49EVOLUZIONE E CAMBIAMENTO !!!
Rocco S.
11 gennaio 2013 alle ore 06:56Anche a Gela con il depuratore del quartiere Macchitella, gestito da Caltaqua, succede la stessa cosa!!!
Roberto B.
11 gennaio 2013 alle ore 06:58Bravi, Rquesto ragazzi del M5S sicilia, questa è la strada giusta, controllo, informazione per le persone e denuncia dove ci sono evidenti mancanze ..
speriamo di poterlo fare in grande, per tutta l'Italia !
Giuseppe Marino
11 gennaio 2013 alle ore 07:33Penso che ci siano anche i presupposti per una denuncia alla Procura della Repubblica. ....
giuseppe Ga
11 gennaio 2013 alle ore 09:54spesso i depuratori fognari non sono funzionali per causa ,(aumento di uttenze nella zona sforando la capacita'del'impianto,scarsa manutenzione per taglio dei costi,entrate anomale (scarichi industriali ,non sostenibili da un impianto biologico, senza subire un trattamento chimico fisico all'origine,con gravi danni (l'acqua quando e' troppa nessuno la vuole. quando e' poca nessuno te la regala)
Max X
11 gennaio 2013 alle ore 11:01A Ferrara abbiamo HERA :"acqua ,rifiuti,gas" ;mancano la gestione "elettricità " e le 4 Stazioni e... ah no! Questo e' il Monopoly"....
Richard
11 gennaio 2013 alle ore 11:09Che schifezza!!! noi italiani dobbiamo essere incazzati neri!!!
Secondo De Santis
11 gennaio 2013 alle ore 12:28 "Caltaqua", la società spagnola che gestisce il servizio idrico a Caltanissetta ... Chi potrebbe farmi capire come una società Spagnola ( sta in Spagna corretto? ) gestire l'acqua a Caltanisetta. Da dove arriva l'acqua, in containers dalla Spagna e la gestisce operai italiani e maestranze del luogo a Caltanisetta? Chi è in grado di spiegare come funziona tutto veramente! Se l'acqua è del luogo ( non avevo dubbi su questo )allora perchè non si occupa il comune direttamente di tutto!
alexandro meola
11 gennaio 2013 alle ore 12:50oggi finalmente sono andato in comune e mi sono iscritto al movimento 5 stelle... è la prima volta in vita mia che appoggio e do un voto ad un partito. anche se partito non è.
guido _guida
11 gennaio 2013 alle ore 16:07ottimo post ...
complimenti ragazzi
Libero Nessuno
11 gennaio 2013 alle ore 16:14cosa vuol dire, "quindi non è cambiato nulla" un contratto con privati non può avere la prevalenza sulla volontà popolare, e in base alla legge quel contratto non dovrebbe più essere valido, o dovrebbe essere aggiornato alle nuove disposizioni di legge.
Altrimenti, qualcuno, o più di uno, ci fa! o ci fanno!
Enrico Giovine
12 gennaio 2013 alle ore 10:13Il contratto e' sicuramente rescindibile per inadempimento.
yuva m.
13 gennaio 2013 alle ore 14:38l'unica consolazione di questa squallida storia è che i diversi tipi di malattie ""tumorali"" ,di cui l'aumento è inevitabile, vanno a colpire anche i balordi che continuano a votare pdl-udc-e pd-L..!
lina
13 gennaio 2013 alle ore 16:01La dinamica dello show di Berlusconi da Santoro scritta in un post il 15 dicembre.
Berlusconi ha letto questo post o l'autore ha chiari doti di prevedere il futuro?
Mi permetto di dare dei consigli al Cavaliere di come portare avanti la campagna
elettorale, in questo momento il PDL è al 13-14% e il PD a oltre il 30%, 16 punti
sembrano incolmabili ma ci sono possibilità. Da oggi in poi Berlusconi deve essere
in televisione a più non posso e deve trovare il modo di andare nella trasmissione
di Santoro, molti mi daranno del pazzo , ma l'unica possibilità per recuperare è di
andare dal peggior nemico possibile e quindi battersi con Santoro e Travaglio.
Questo ultimo sicuramente leggerà la sua ridicola agenda ricordando tutte le vicende
giudiziarie del Cavaliere, a questo punto Berlusconi si deve scambiare il posto con
Travaglio e gli deve leggere tutte le sue cause per diffamazione, per chi non lo sapesse
Travaglio ha decine di cause perse per diffamazione , il cavaliere dimostrerà che il
Travaglio è un calunniatore abituale e questo varrà al cavaliere molti punti in più
nei sondaggi. Infine deve ridicolizzare il Travaglio pulendo il suo posto e quindi
metaforicamente di considerarlo persona estremamente sporca.
http://quaeram.blogspot.it/2012/12/tasse-il-nuovo-cavallo-di-battaglia-di.html
roberto canina
14 gennaio 2013 alle ore 10:27La cosa mi puzza di imbroglio denunciate e informate i cittadini questa è la FORZA DEL M5S informare i cittadini e portare alla luce le verità continuate così e la gente sono sicuro vi seguirà. SIEMPRE M5S
marzia .
6 marzo 2013 alle ore 19:53Al di là dei referendum popolari, pienamente legittimi ma ad oggi ignorati, ben più gravi risultano essere i motivi che legittimano la popolazione Siciliana nel pretendere che l'erogazione di un bene indispensabile come l'acqua non venga affidato per decenni a ditte private il cui interesse primario è il solo profitto.
Da una semplice raccolta di informazioni su internet questa è l'incredibile situazione emergente rispetto alla Caltaqua S.p.a, gestore del servizio idrico per la Provincia di Caltanissetta:
Fonte: http://ghelaspolis.blogspot.it/2009/05/acqua-gran-bellaffare.html
In Caltacqua, Acqualia è socio maggioritario con il 51%, c'è poi Idrica srl con il 37%, IBI Idroimpianti S.p.A. con il 9%, C.C.C. (Consorzio Cooperative Costruzioni) con l'1%, Acoset S.p.A. con l'1%, Gate S.p.A. con lo 0,5% e AIEM S.p.A. con lo 0,5%.
Ma non è questo il raggruppamento originale che s'era aggiudicato la gestione del servizio. Nel nuovo raggruppamento, infatti, ci sono due soci in più e apparentemente anche tre. L'idrica srl in realtà è controllata al 100% dalla Galva S.p.A. che faceva parte del raggruppamento originario. La Galva, società leader nelle costruzioni con partecipazioni in grandi opere, specie nel messinese con i due inceneritori di San Raineri (anni '70) e di Pace (anni '90), ha inteso creare un'azienda ad hoc, Idrica srl per l'appunto, che si occupasse di risorse idriche.
Idrica srl detiene l'8,4% del raggruppamento Acque potabili siciliane spa nel palermitano (ATO1) ed è presente in Girgenti Acque nell'agrigentino di cui è capofila Acoset. Quest'ultima faceva parte del raggruppamento contrapposto agli spagnoli Acqualia che alla fine del 2005 (28/12/05) si sono aggiudicati la gara indetta dall'Ato CL6 solo in via residuale (altro che a valle di selezioni competitive), poiché il raggruppamento avversario con capofila l'Ibm di Pozzuoli era stato escluso (il 09/12/05). Il conseguente contenzioso innanzi al Tar è stato scongiurato giusto dall'ampliamento della com
marzia .
6 marzo 2013 alle ore 19:58 Il conseguente contenzioso innanzi al Tar è stato scongiurato giusto dall'ampliamento della compagine sociale a Ibm e Acoset (il 30/11/06) grazie alle quote cedute da Galva, originariamente detentrice del 47% e ora, con Idrica srl, del 37% (la nota con cui Galva comunicava la cessione a Idrica srl è arrivata all'Ato il 29/01/07). Il 10% è stato quindi ceduto a Ibm (9%) e Acoset (1%). Questo ha comportato un'interrogazione parlamentare dell'On. Misuraca, peraltro non unica in Sicilia per vicende analoghe: vedi nel ragusano (dove la gara è stata successivamente annullata) con l'interrogazione parlamentare degli On. Forgione e Dioguardi. Il tutto (ampliamento ATI, l'espediente della cessione del ramo aziendale da Galva a Idrica) è avvenuto con "presa d'atto" dell'Autorità d'ambito idrico nisseno in data 01/08/07: a pronunciarsi favorevolmente in modo unanime, con votazione espressa per alzata di mano, tutti i nove componenti del consiglio d'amministrazione presenti (compreso il presidente) sui 10 totali (uno era assente). Va precisato ulteriormente che Galva S.p.A. è controllata interamente dalla finanziaria Pimefin S.p.A., a sua volta controllata - guarda un po' - per il 60% dalla società finanziaria Effepi di Ottavio Pisante.
marzia .
6 marzo 2013 alle ore 20:00
Ottavio Pisante già conosciuto alle forze dell'ordine e riconosciuto dal comitato antimafia
http://www.comitato-antimafia-lt.org/?p=5694
http://www.acquabenecomune.org/IMG/pdf/DIARIO_n3_1_Marzo_2008_Acqua_e_rifiuti_IL_CARTELLO_di_Palladino_e_Lessio.pdf
Galva s.p.a collegata alla mafia, risaputo già dal 2009
http://www.cittanuove-corleone.net/2009/06/la-galva-spa-impresa-controllata-dalla.html
IBI idroimpianti S.p.a , altrove interdetta per mafia, ha il 9% in Caltaqua
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2012/10/11/news/vince-appalto-ma-e-interdetta-per-mafia-1.5845796
C.C.C s.p.a già nel 2008 al centro di "bufere giudiziarie"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/30/tutti-gli-affari-del-ccc-il-colosso-delle-cooperative-al-centro-dellinchiesta-penati/154293/
http://www.malitalia.it/2010/08/a-bologna-la-mafia-ce/
Acoset nota per i legami con i fratelli Lombardo, inquisiti per mafia, 1% in Caltaqua
http://www.linksicilia.it/2012/05/sui-grandi-affari-di-girgenti-acque-l%E2%80%99ombra-dei-fratelli-raffaele-e-angelo-lombardo/
http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere/2009/11/privatizzare-lacqua-per-darla-a-chi-ecco-cosa-succede-in-sicilia.html
