
Imprenditori in mutande
17 dicembre 2012 alle ore 23:19•di MoVimento 5 Stelle
"Il 58% delle imprese italiane ha chiesto un prestito per pagare le tasse, ovvero contrae un nuovo debito, per poter far fronte agli adempimenti fiscali oppure, come rivela una indagine di Ispo-Confartigianato, è costretto a chiedere una rateizzazione del debito ed una dilazione dei pagamenti. Le aziende coinvolte sono circa 615 mila, mentre 40 mila sono gli imprenditori che, per mancanza di liquidità, non saranno in grado di pagare le tasse. Per alcune imprese, invece, si parla del 26 % circa, l'aumentata pressione fiscale ha causato ritardi di pagamento per alcune imposte. Il quadro. davvero allarmante, viene spiegato con la aumentata pressione fiscale sulle aziende, già toccate dalla crisi economica e quindi non in grado di sostenere la ulteriore pressione fiscale che, in questo ultimo anno, è aumentata del 22,6 % per oltre un milione di aziende, ovvero il 74 % del totale delle aziende italiane. La pressione fiscale aumentata ha privato di liquidità le aziende che già erano sofferenti. Una fiscalità che non solo è più pesante, dice l'indagine, ma è anche ulteriormente appesantita dalle complessità burocratiche e che ha causato, per almeno il 33 % degli imprenditori italiani di piccole e medie imprese, un ritardo anche nel pagamento dei fornitori, ritardo che ovviamente ha causato una spirale discendente." Segnalazione di Beppe A.
Commenti (51)
Giovanni Cornetto
17 dicembre 2012 alle ore 23:52Io ho chiuso, anche se gli affari andavano molto bene. Mi dispiace per i miei 12 ex dipendenti, tutti rimasti senza lavoro.
Mi sono stancato di lavorare per uno stato sanguisuga. Adesso sono ritornato a fare il consulente. Ho ridotto al minimo le mie esigenza e partanto lavoro solo 120 giorni l'anno. Ho rinunciato alla bella macchina sportiva, ai bei ristoranti, ma mi sento libero.
In fin dei conti il tempo libero è l'unica risorsa non tassata e me la godo.
Penso che a breve mi trasfererirò all'estero con la mia famiglia.
Giuseppe A.
18 dicembre 2012 alle ore 09:36e bravo Bauscia. Vai vai, che all'estero le paghi tutte le tasse, vai.
Giovanni A.
18 dicembre 2012 alle ore 00:04La piccola e media impresa è la spina dorsale dell'economia e la base per uno sviluppo sostenibile. La politica dell'ultimo governo non ha fatto altro che far perdere competitività alle nostre aziende più laboriose e quindi a tutto il paese. E sono state favorite in modo spudorato le banche, i veri parassiti della nostra società. Monti è il peggior presidente del consiglio che l'Italia abbia mai avuto.
Claudio T.
18 dicembre 2012 alle ore 01:26Pensaci bene, il peggiore in TUTTI i sensi è stato il nano pelato con le orecchie da dumbo, monti è medaglia d'argento.
Mauro Agnoli
18 dicembre 2012 alle ore 00:24Mah, da piccolo vedevo il telefilm in bianco e nero di Robin Hood, qua veramente c'è solo lo sceriffo di Nottingham coi suoi sgherri che vessa i poveri contadini con tasse ingiuste. Robin Grill, salvaci tu!
Beppe A.
18 dicembre 2012 alle ore 00:26http://www.imf.org/external/datamapper/?maximize=chart&bubbleshowlabels=true&chart=linechartView&showall=false&interactive=true&indicatorx=NGDPD&bubbleshowall=true&histogram=&indicatory=LP&indicatorsize=&tab=mapView&area=&indicator=B4993&mark=&trails=false&year=2010&xaxis=logarithmic&mapexploded=&bubbleexploded=&defaultsubjects=&db=BOP&geoitems=DEU,ESP,ITA,IRL,GRC,PRT,FRA&speed=5&bubblehighlighttype=0&yaxis=logarithmic&showoutliers=false&bubbledisplaytype=countries&mapyaxis=linear&combichart=
Questo diagramma fa' vedere la bilancia dei pagamenti di alcuni paesi dell'area euro, di come siano cambiate dall'ingresso nella moneta unica (1999),di chi ci ha guadagnato..e dei tanti che ci hanno perso.
Notare come sono aumentati gli squilibri commerciali, alla faccia dell'unione
Claudio T.
18 dicembre 2012 alle ore 01:23I casi sono tre: o i dati che hai scritto, sono "non veri" (ma ne dubito), o ti hanno dato, dati "pompati", o terza ipotesi, la più plausibile, siamo in un paese di perfetti idioti!
Come mai il nano e rigormontis, secondo i "loro" sondaggi, hanno ancora un larghissimo seguito? Come mai questi sfruttatori hanno ancora percentuali a due cifre? Se il 10% degli Italiani possiede più del 50% della ricchezza dell'intero paese, metti che un altro 10% di loro leccac..o li adori, e un altro 10% sia politicamente "malato mentale", gli altri 70% cosa aspettano a mandare a spalare letame questa gentaglia che ora c'è al governo, Bersani & C compresi? C'è qualcosa che non va o il virus del masochismo e dell'imbecillità ha infestato le menti dello stivale.
Un gioioso saluto
Nico P.
18 dicembre 2012 alle ore 05:55I dati purtroppo sono veri, ho segnalato il numero di imprese e ciò quasi 650mila in un post precedente proprio perchè la notizia è stata data anche da radio2, se poi la gente fa finta di nulla oppure non ascolta e non prende in considerazione lo stato dei fatti questo è un altro problema...ancora più grave....purtroppo!!!
Nico P.
18 dicembre 2012 alle ore 06:02I dati sono veritieri, avevo segnalato già in un post precedente che quasi 650mila imprese sono in difficoltà, un dato comunicato anche da radio2 in un giornale radio del mattino, se poi le persone fanno finta di nulla oppure non ascoltano questo è un altro problema....ancora più grave...purtroppo!!!
pescatore pescatore
18 dicembre 2012 alle ore 02:08Se non paghi le tasse o le banche vieni subito iscritto sul libro nero,QUANDO INVECE LO STATO O LE BANCHE HANNO UN DEBITO,RIMBORSO,ECC...............DOVE LI SCRIVE L'IMPRESA.
Michele C.
18 dicembre 2012 alle ore 04:23guarda che le rateizzazioni (fino a 72 mesi) le puoi fare solo perchè c'è Equitalia, perchè se ci fosse una di quelle aziende di riscossione piccole e "gestite dai Comuni" (ossia dai partiti: da Fassino, da Renzi, da Alemanno!) pretenderebbero tutto e subito! è ridicolo che ci si lamenta di Equitalia, quando è l'unico soggetto che ti permette di rateizzare il debito così a lungo. Prova a chiedere le medesime rate da un privato o da una banca e poi vediamo.
Renato B.
18 dicembre 2012 alle ore 07:57MA COSA BOBBIAMO vedere ?? vatti ha nascondere è non farti più vedere ; VERGOGNATI ha fare un commento del genere , tu devi essere sicuramente un impiegato parassita di questo stato, magari AGENZIA D ENTRATE questa gentaglia che tu difendi hanno causato ad oggi 329 suicidi applicando interessi da usurai ha gente che è in difilcoltà.. quando vai davanti allo specchio stamane datti 2 sberle in faccia da parte mia è impara ha rispettare ignorante........
Alessandro D.
18 dicembre 2012 alle ore 09:30Renato B......dai dell'ignorante a lui ma....per Dio...le H si usano con il verbo avere...non alla caxxo di cane !
Almeno l'italiano.....è chiedere troppo per uno che ha il mio stesso diritto al voto ?!!?
Renato B.
18 dicembre 2012 alle ore 11:44 ALESSANDRO il professore di italiano se quello che vuoi far notare sono ymiei errori di ortografia , ci sei riuscito nel tuò scopo infantile ammetto di non avere un titolo di studio equiparato al tuò ma la mia ignoranza in matere è molto diversa dalla tuà , SAPIENTONE
Roberto B.
18 dicembre 2012 alle ore 08:54Equitalia, applica tassi da usura, inoltre può prelevare i soldi direttamente dai conti correnti, può ipotecare le case, l'auto ed i beni delle famiglie e delle persone più in difficoltà in modo rapido.
Infatti, passati 60 giorni dall'avviso al contribuente debitore Equitalia potrà attivare tutti questi mezzi per recuperare il debito.
Marco .
18 dicembre 2012 alle ore 08:55Cosa si vuole di più
i vari governi e partiti (ministeri, authority, corte dei conti, istituzioni, ecc) che si sono succeduti negli ultimi decenni, hanno tenuto competentemente e costantemente sotto controllo il bilancio dello stato, la spesa pubblica e il debito pubblico, contemporaneamente hanno mantenuto servizi pubblici efficienti per tutti i cittadini, salari alti e nella media per i lavoratori veri, mentre per gli amministratori pubblici e burocrati hanno tenuto i salari più bassi del mondo, sconfitto la malavita, le lobby, le mafie e la corruzione, tutto questo mantenendo le imposte dirette e indirette veramente basse ._. proteggendo veramente la popolazione .-. non capisco come hanno fatto a fare tutto questo
penso che ancora pochi apriranno gli occhi e andranno a votare....
delegare allo stato (degli ultimi 60 anni) e alla chiesa per altri decenni
il 100% delle nostre energie (loro la chiamano produttività)
in cambio di ultra servizi, benessere sociale, spirituale, deresponsabilizzazione e arcobaleno di fitto fumo...
non ha prezzo, materiale e spirituale (carne da cannone)...
i lavori usuranti rendono liberi fino alla mai pensione
il non contro referendum dei cittadini deve essere un sogno nel fondo del cassetto dei governanti
il fiume di danaro che passa tra le mani dei politici servi dello "stato" (contraddizione), deve essere usato per propri fini "loro", la popolazione (cittadini) devono essere messi in grado di produrre al massimo il succo che deve alimentare il fiume a disposizione dei partiti i quali preso tutto alla sorgente possono distribuire pochissime gocce ai cittadini, solo a quelli meritevoli, tutto il resto serve a loro per la causa divina radicata nel loro animo spirituale: l'evangelizzazione dei poveri! Tutto questo si ottiene con enormi sacrifici dei preti e dei politici che devono indottrinare le enormi masse, servirà un aumento dello stipendio: Napolitano lo ha già fatto sembra.
omar
18 dicembre 2012 alle ore 09:19Io ho chiuso la mia attività per non morire di dabiti, me ne sono andato all' estero ad iniziare di nuovo e non vi dico l' accoglienza avuta, premetto che non ho delocalizzato produzione perchè io offro servizi. La cosa che mi dispiace dire è " peccato che non sono partito prima ".
jean p.
18 dicembre 2012 alle ore 09:25dove sei andato?
alessandro c.
18 dicembre 2012 alle ore 09:26POSSO VENIRE CON TE HO 24 ANNI NON HO UN SOLDO E NEANCHE FUTURO ME LO OFFRI UN LAVORO ?????
Gaetano Gandolfo
18 dicembre 2012 alle ore 09:26Sono stato licenziato dopo 8 anni di lavoro per mancanza di liquidità nel settore edile, i costruttori non ricevono tempestivamente i soldi dalle banche o dai proprietari e tutti quelli che lavorano con loro (intonachini, elettricisti, idraulici, etc..) sono costretti, sempre se ne hanno le forze, a lavorare gratis, aspettando che un giorno le cose si sblocchino. Provate ad pensare un piccolo artigiano che affronta le spese per operare su più cantieri e poi non viene pagato..evidentemente andrà a farsi prestare i soldi dalle banche se non vuole chiudere.Andrà dalle stesse banche che prendono tempo e non danno i soldi ai costruttori che dicevo prima, è una coincidenza oppure le banche ci guadagnano 2 volte?
grazie
fracatz
18 dicembre 2012 alle ore 09:31bene,
così imparano a dar carta bianca a cazzari e parolai,
così come al tempo della dc correvano di prima mattina ai seggi per darle il voto ed esser sicuri di non pagar le tasse,
oggi che son aumentati amici e parenti ed i lavoratori non gliela fanno più a mantenere tutti è giusto che anche i piccoli commercianti e imprenditori stiano in mutande
Franco Rattone
18 dicembre 2012 alle ore 09:46 Senza le piccole imprese la Repubblica Italiana può dire addio ad ogni speranza di benessere economico (per tutti).
Per quel che riguarda le tendenze politiche dei cosiddetti "commercianti" l'ignoranza è tanta anche su chi scrive in questo blog
claudio f.
18 dicembre 2012 alle ore 09:53vai a festeggiare natalino
Tommaso M.
18 dicembre 2012 alle ore 09:38Il mio abbraccio a quelle 600 e rotte aziende Italiane, agli imprenditori-piccoli,medi agli artigiani- che per pressione fiscale e crisi non riescono ad andare avanti. Questi Governanti o pseudo tali si sono ringoglioniti ma benedetto iddio...ma per una volta, se non percepite questi milioni di euro fra pensioni,benefit e cacchi vari..ma non pensate che date una svolta al paese branco di ladri..eh...
leonardo cancilleri
18 dicembre 2012 alle ore 09:42il vortice del debito dello stato è come quello delle aziende...lo stato si indebita con la banca centrale e ci paga gli interessi, le aziende chiedono prestito alle banche italiane e pagano interessi, tutti paghiamo interessi doppi. Le banche non aspettavano altro che fidelizzare vecchi e nuovi clienti con nuovi prestiti cosi che al riavvio della crisi ci saranno gudagagni sicuri ottenuti da interessi e morosita risolte con cessioni di ipoteche. In una sola parola questa è l'inizio della fine. Lebanche avranno sempre il monopolio, le aziende saranno schiave delle banche e vivranno in agonia.
claudio f.
18 dicembre 2012 alle ore 09:49Beati coloro che hanno ancora possibilità di accedere al credito.
Molti di noi non possono chiedere niente alle banche anzi, hanno già il fiato sul collo delle banche e di Equitalia.... sono costretti a subire l'imu per immobili di attività ferme da anni per mancanza di lavoro grazie alla globalizzazione.
Sanno perfettamente che alla già pesante 'IMU dovranno aggiungere le sanzioni del 30% ed i relativi oneri ed interessi di equitalia.
Può lo stato di Rigormonti acqiustare questi beni e ridarci la possibilità di poter vivere senza l'angoscia di una fine in agonia?
pasquale sticchi
18 dicembre 2012 alle ore 09:58Hai colto nel segno.
Chi tra noi può chiedere soldi alle Banche, anzi, chi tra noi non è già costretto a rimborsare forzatamente tutti i fidi con cui lavorava fino a qualche anno fa.
E di questi tempi, quando il lavoro scarseggia, rimborsare i debiti è cosa ardua.
Io adotto questa "tattica":
PRIORITA': 1) DIPENDENTI 2) TITOLARE 3) FORNITORI 4) BANCHE 5) SE AVANZA, TASSE.
Non ho soldi per pagare le tasse e non posso (letteralmente) indebitarmi per pagarle.
Vengano a prenderseli se riescono a trovarli!!!
Alberto Sordi
18 dicembre 2012 alle ore 09:50Pensate anche a chi, come noi del cratere sismico emiliano, deve *comunque* pagare le tasse dopo un anno disastroso su tutti i fronti... danni non ancora rimborsati, spese per adeguamenti sismici obbligatori e non rimborsabili, calo spaventoso del fatturato (qui per due o tre mesi si è rimasti COMPLETAMENTE FERMI), clienti in gravissima crisi di liquidità che saltano i pagamenti, ecc ecc ecc :-(
Giancarlo Forti
18 dicembre 2012 alle ore 09:58Sono un sono un geometra e mi occupo prevalentemente di topografia. Ho bisogno di un auto capiente per trasportare gli strumenti e faccio mediamente 50000 km l'anno. nonostante questo nel 2013 potrò scaricare solo il 20% delle spese relative al mezzo di traporto; cioè dovrò sottrarre dal mio netto il costo di 40000 km. Il 27 scade l'acconto IVA è non potrò pagarlo (neppure utilizzando il fido ormai all'osso).
Il 2013 si prospetta SPLEDIDO!
giovanni b.
18 dicembre 2012 alle ore 10:09L'OPPRESSIONE FISCALE.
L'oppressione fiscale è lo strumento che hanno realizzato, i cattocomunisti di sinistra, di destra e di centro, con la complicità delle banche e della chiesa, per sottomettere il popolo Italiano.
Questi personaggi sono pochi e organizzati, mentre il resto dei cittadini sono tanti e disorganizzati. Oggi, grazie a internet, abbiamo la possibilità di unirci e far valere i nostri diritti, ma dobbiamo essere decisi e concentrati, non possiamo permetterci distrazioni perchè ogni occasione data, a questi parassiti, sarà un ostacolo in più per scalare questa montagna di ingiustizie. Quindi ad ogni occasione parlate e convincete i vostri amici, parenti o conoscenti occasionali.
Tutti devono conoscere il movimento 5 stelle e l'intento di estendere il parlamento ai cittadini e far capire che con le nuove tecnologie si può fare a meno di politici, in maggioranza corrotti e venduti, con la delega in bianco.
gianluca gagliotta
18 dicembre 2012 alle ore 10:10".......il 33 % degli imprenditori italiani di piccole e medie imprese, un ritardo anche nel pagamento dei fornitori, ritardo che ovviamente ha causato una spirale discendente."
e in un quadro del genere.....per noi alimentari......dal 24 ottobre è andata in vigore la
legge dei pagamenti in 30 massimo 60 giorni. giusto per dare l'ultima batosta finale.....tra gennaio e febbraio......di saracinesche chiuse ce ne saranno a migliaia......lì succederà il finimondo......altro che 21/12.......
Leonardo Capozzi
18 dicembre 2012 alle ore 10:22Io mi auguro davvero anche se credo impossibile che il movimento 5 stelle prenda il 51% alle elezioni. Sarebbe l'unica vera rivoluzione pacifica, dopo di che si andrà verso una vera rivoluzione dove cadranno un bel pò di teste. A quel punto starà a noi decidere se combattere o andare via da questo paese. Ormai l'Italia è fallita e se non si cambiano leggi, politici,classe dirigente, giudici e tutta la gente corrotta che abbiamo non si andrà da nessuna parte.
Renato B.
18 dicembre 2012 alle ore 11:09CIAO LEONARDO condivido il tuò commento ben ragionato ... quella sarà la strada da percorrere...saluti Renato
stefano franco
18 dicembre 2012 alle ore 10:25io sono un pianista e per suonare in un locale pubblico tipo bar ,ristorante ci vogliono più permessi che per aprire una fabbrica di bombe in sala operatoria: siae,enpals,inps,permesso comunale che oltre a costare molto più del mio compenso obbligano l oste o il barista ad un interminabile iter burocratico nei rispettivi uffici!!!!!!posso scegliere se lavorare in nero o non lavorare !!!!!! voi cosa scegliereste ? vi dirò che spesso scelgo di non lavorare e di sopravvivere ai minimi!!!!!spesso suono all estero e ho constatato che lì gli imprenditori non sono terrorizzati come in italia!!!!! siamo in una dittatura burocratica !!!!!!!!
Roberto B.
18 dicembre 2012 alle ore 10:39Dopo aver spremuto fino all'inverosimile lo Stato, dal 92, grazie alla speculazione valutaria e all'uscita dallo SME della lira, i poteri finanziari esteri si sono comprati tutte le ricchezze italiane con lo sconto del 40%.
Con la firma di Maastricht, sempre nel 1992, inizia anche un'ulteriore periodo di guadagno per il sistema bancario.
Con l'abolizione del vincolo per le banche a non interferire nella vita delle aziende finanziate, oggi le banche dirigono e di fatto possiedono la quasi totalità del mondo produttivo italiano (o quello che ne resta).
.. I politici continuano a fare il loro teatrino, e i banchieri continuano a guadagnare
Carlo Casella
18 dicembre 2012 alle ore 10:54Aggiungiamoci anche questi dati:
"Confartigianato, sondaggio ISPO: per il 74% delle imprese pressione fiscale aumentata del 22,6% nel 2012"
http://www.atnews.it/2012/12/18/leggi-notizia/argomenti/economia-e-lavoro/articolo/confartigianato-sondaggio-ispo-per-il-74-delle-imprese-pressione-fiscale-aumentata-del-226-nel.html#.UNA8_oVNDwA
Francesco Salvagnini
18 dicembre 2012 alle ore 10:59Sono con Grillo al 100% per quanto riguarda le idee e i programmi. Ho alcune riserve riguardanti il significato della parola "democrazia". Le Parlamentarie sono senz'altro una genialata democratica, l'espulsione della Salsi, invece, mi sembra un atto altamente antidemocratico, dove l'opinione espressa in buona fede viene fatta tacere con la forza. Questa decisione contrasta con lo spirito del Movimento e non vorrei fosse l'inizio della fine. Auspico che Grillo dimostri umiltà, coraggio e intelligenza sufficienti per ritornare sulle sue decisioni e fare la pace.
R.O.
18 dicembre 2012 alle ore 13:27Mi dispiace ma il fatto di "non andare a parlare in televisione" era una cosa ben chiara a tutti, ma la Salsi ha voluto fare di testa sua.
Comportamenti come questo mettono in serio pericolo tutto quello che fino ad ora è stato fatto, perchè se ti invitano in televisione organizzandoti una trappola con domande e spettatori studiati a tavolino per farti fare figure di merda, allora tu in quel momento stai rappresentando tutto il movimento e tutto il movimento nè risente del tuo comportamento.
Aggiungo inoltre che i dissidi interni (come quello di favia anche) si risolvono all'interno, chiusi in una stanza; e quando si è trovata la soluzione o il punto di incontro si esce e si mostra all'esterno di essere compatti e uniti. In un mondo dove i media trasformano le tue parole e i tuoi concetti nel modo a loro più conveniente, non puoi permetterti errori come questi
Fiorella Guicciardi
18 dicembre 2012 alle ore 13:31Concordo anch'io. Evitiamo di creare discrepanze e motivo agli altri di attaccare.
Primiano S.
18 dicembre 2012 alle ore 11:42Uscire dall'Euro! Se uscissimo ora saremmo la nazione piu' competitiva d'Europa (sta Cazzo d'Europa) e ripartiremmo a razzo!
romeo c.
18 dicembre 2012 alle ore 12:02Un piccolo condono fiscale sulle cartelle arretrate di equitalia (quanto meno condonare le sanzioni per ritardato pagamento e bloccare gli interessi di mora) potrebbe rappresentare una boccata di ossigeno per le piccole imprese in difficoltà.
In un momento di crisi nera essere troppo severi con i debitori in difficoltà è come pretendere di educare un moribondo bastonandolo: è assurdo!
Anche perchè lo stato italiano rappresentato dalla sua classe politica e burocratica, notoriamente tra le più corrotte ed inefficienti al mondo, non ha l'autorità morale per pretendere comportamenti rigorosi dai suoi cittadini e per infliggere punizioni bestiali a chi non ce la fa a pagare il fisco.
massimiliano bandini
18 dicembre 2012 alle ore 12:05e non dimentichiamo che per le imprese alimentari sia piccole che grandi, la nuova legge del 24 ottobre 2012 prevede che i fornitori devono essere pagati entro 30 gg data fattura,quindi questo mese abbiamo avuto doppie fatture da pagare ed in più dove prima pagavamo 60-90 gg dobbiamo rientrare ,bell'idea del cazzo hanno avuto quando lo stato paga 120 gg se va bene
Giacomo Lacquaniti
18 dicembre 2012 alle ore 12:28Va bene tutto...ma se si continua a pagare a 60-90 gg i giovani che vogliono portare avanti la propria attività come devono fare?
Se faccio un lavoro oggi e me lo pagano tra 3 mesi...le bollette chi le paga?? le tasse con quali soldi vengono pagate? i nuovi lavori come vengono realizzati? Cominciamo a pretendere dei pagamenti in tempi ragionevoli oppure non si va da nessuna parte!!
Vlad B
20 dicembre 2012 alle ore 17:57Tutti dovrebbero chiedere e pagare alla fornitura! Non hai i soldi subito? Niente merce o servizi! Ecchecasso!!! Sono stufo ad anticipare allo stato per soldi non ancora visti (...ammesso che li vedrò prima o poi...)
Ma pensa te, paghi i tuoi fornitori dopo 3 mesi e ti lamenti pure??? I tuoi fornitori come caspita fanno ad andare avanti??...sempre se le fatture a 60-90 non diventino 180-a mai più....
romeo c.
18 dicembre 2012 alle ore 12:12OT
colgo pure l'occasione per avvertire Grillo a non fidarsi del decreto legge che dimezza il numero di firme necessarie per le liste: il decreto potrebbe non essere convertito in legge e diventare un trappolone.
attenti!
Massimo Livadiotti
18 dicembre 2012 alle ore 12:48Scusate se approfitto....ma nel cercare i famosi banchetti (a Roma) vedo che erano collocati solo fino al 16 dicembre! Stiamo spargendo la voce per andare a firmare ma a questo punto dove possiamo mandare le persone? Fateci sapere....il tempo stringe!
Dargon3
18 dicembre 2012 alle ore 14:22Scusate se esco un poco OT, ma sempre di imprenditori si tratta ... o almeno ... di un imprenditore. Avete sentito le ultime promesse di Berlusconi? Ieri sera dal pulpito di Retequattro : "i candidati del suo partito dovranno impegnarsi a «votare il dimezzamento degli emolumenti, approvando la riforma costituzionale per ridurre alla metà il numero dei parlamentari». E dovranno promettere di «fare non più di due legislature» a partire dal 2013. ". Vi ricorda qualcosa? Una "piccola" differenza: gli esponenti del Mov5 hanno mantenuto finora tutte le promesse fatte mentre lui ... quante ne ha mantenute? Nemmeno una.
luigi massa
18 dicembre 2012 alle ore 15:10ho 72 anni e quindi nella mia lunga vita,il 2012 e veramente l,anno della fine del mondo,ma non per colpa dei mayia, ma per la bestiale pocchezza dei nostri politici,che hanno messo col sedere per terra,lavoratori,pensionati,commercianti,artigiani,grazie e buon natale per tutti anche ai politici ladri e corrotti,ma che il 2013 il diavolo se li porti via,grazie luigi.
E.I.
20 dicembre 2012 alle ore 14:34La ripresa economica dell'Italia non può prescindere dall'impresa ma chiunque comprende che per fare impresa occorrono capitale e energie fisiche con il connesso rischio d'impresa. Ma chi è quel pazzo che mette in gioco se' stesso e il proprio capitale con uno Stato che diventa socio al 75% senza nulla rischiare e anzi pretendendo l'acconto sull'incerto guadagno futuro ridotto come sopra per il solo imprenditore al 25% ma non per l'acconto. Così si spiega che a fare impresa in Italia e' solo chi è già "inchiapettato" e non può espatriare. A parte gli usurai internazionali definiti "investitori"? E. I. Lecce
Marco Marazzo
22 dicembre 2012 alle ore 13:24Per una nazione avere un sistema fiscale che funziona è una missione. L'Italia come le altre nazioni europee deve impegnarsi in questa direzione o potremmo avere grossi problemi. Secondo ME.
http://marcomarazzo.wordpress.com
giampaolo castagnoli
10 gennaio 2013 alle ore 11:47proposta per lo sciopero delle aziende. questa volta scioperano gli imprenditori
