Il referendum in Valle d’Aosta

Ieri sera in piazza Chanoux ad Aosta ho visto dei manifesti per il referendum contro il pirogassificatore. Quelli del SI, che non lo vogliono a favore di una politica di rifiuti zero, riportavano le loro ragioni: l’alto costo, l’inquinamento, la sua antistoricità. Quello del NO (ne ho visto soltanto uno) spiegava che era un diritto non andare a votare. Se non si raggiungerà il quorum del 45% il voto non sarà ritenuto valido, ma è democrazia questa? Se si superasse il quorum infatti vincerebbe il SI a mani basse. La Valle è piccola e la Regione, governata da Rollandin, è quasi onnipotente. Moltissimi vivono di denaro pubblico o grazie a contributi di vario genere. L’invito a disertare il referendum potrebbe essere usato per misurare la fedeltà alla Giunta regionale nei vari Comuni della valle e poi comportarsi di conseguenza. Come si chiama questo modo di agire? Ce l’ho sulla punta della lingua, ma non mi viene.

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