
Il momento più bello della mia vita
16 novembre 2012 alle ore 12:38•di MoVimento 5 Stelle
"Quando un giorno impareremo a portare i nostri figli a passeggiare in mezzo alla natura e a farli correre spensierati e liberi invece che fare lunghe code in macchina per portarli al centro commerciale la domenica, maledicendo il traffico senza accorgersi che il traffico siamo noi, per comprare cose inutili che non ci servono o che vanno a sostituire cose perfettamente funzionanti ma passate di moda, quando eviteremo di fare interminabili file per l'ultimo telefonino ultratecnologico che ci permette una superconnessione per scrivere sui social network che non ce la facciamo ad arrivare a fine mese, forse allora le cose cominceranno a cambiare. Non si risolve il problema solo cambiando i politici con cittadini che hanno una visione diversa dell'ambiente e del bene comune, questo è un primo passo ma il vero cambiamento si ottiene se cominciamo a cambiare noi. Non sarà facile ma se vogliamo una società diversa non esiste altra strada. Dico un'ultima cosa che non avrei provato se non immerso nella natura e poi smetto di annoiarvi: l'altro giorno sono andato per campi con mio figlio di 2 anni, lui correva felice e spensierato ed io dietro di lui, per un attimo mi sono sentito piccolo anch'io pervaso da una sensazione di pace e di quiete interiore e da uno strano pensiero: "Un giorno ricorderò questo momento come uno dei più belli della mia vita". Fra un po' di tempo quei campi spariranno e sorgerà un bel centro polifunzionale con negozi, uffici,appartamenti di 50 mq ma dubito che passando di nuovo da quelle parti riuscirò ad emozionarmi, mi resterà il ricordo di quell'attimo. Grazie per la vostra attenzione." Marco Barbon
Commenti (119)
Joanito Liberti
16 novembre 2012 alle ore 12:47Bellissimo. condivido a pieno
Joanito Liberti
16 novembre 2012 alle ore 12:51E la cosa che non si sa, ma che tutti gli ultimi studi su biodiversità e gestione della natura e del territorio dicono, è che c'è un valore economico potenziale in una corretta gestione del territorio, attenta all'ambiente e a tutte le specie viventi che supera di gran lunga l'attuale ritorno del sistema di uso del suolo. Si parla di possibili ritorni economici che superano di piu' di dieci volte quello attuale... Senza pensare ai benefici immateriali e di felicità della popolazione...
Joanito Liberti
16 novembre 2012 alle ore 12:57E considerando che l'Italia è al primo posto in Europa in quanto a biodiversità (solo a Roma ci sono oltre 5000 specie vegetali, contro le 1700 di tutta la Scandinavia, solo per farvi capire e senza bisogno di chiamare in causa insetti, batteri, virus, funghi, mammiferi ecc..), immaginate che ritorno economico ci potrebbe essere se si investisse in ricerca sul patrimonio genetico, agricoltura sostenibile, parchi naturali a fruizione turistica e scientifica e produzioni locali... fate vobis, se preferite a favorire partiti amici di speculatori che ci buttano colate di cemento
Andrea Fergola
16 novembre 2012 alle ore 12:56Da buon genovese, sono anni che invitiamo i genitore a frequentare le nostri monti coi propri figli, invece di passare i pomeriggi nei centri commerciali della città. Promuovere il nostro territorio, rispettarlo, viverlo e respirarlo,ripulirlo invece di ridurlo a discarica a cielo aperto. Qualcosa si sta muovendo, non tutto è perduto. Una nuova coscienza popolare sta nascendo. Di questo ne sono convunto !!
Nicola D'Orazio
16 novembre 2012 alle ore 13:01Nel programma non vedo "Riappropriazione della sovranità monetaria" .... una dimenticanza? Forse non è una questione ritenuta importante?
Nicola D'Orazio
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 13:26c'è ,ed è anche uno dei più discussi e votati !
.. ma come sempre avviene nel M5S, sarà la Democrazia Diretta a dire la sua !
anna t
16 novembre 2012 alle ore 13:04UNA SOLA PAROLA:
PASSO TREMALZO
(VAL DI LEDRO) TRENTINO
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 13:11Grazie a te Marco per questo bellissimo post !
.. da semtimentale come sono, mi commuovo quando leggo di questi rari, puri e difficili stati d'animo !
io vivo nella natura da sempre, per scelta, forse è per questo che del tuo post mi ha colpito sopratutto la frase : "mi sono sentito piccolo anch'io", .. io ho dei figli, il mio più piccolo ha due anni, come il tuo, ebbene, quando arrivo a casa la sera, stanco dopo una lunghissima giornata di lavoro, dopo i mille problemi, mi sento felice a giocare con i miei piccoli, ritorno bambino, senza pensieri, senza paure, senza nulla che non sia la voglia di essere sereno e divertirmi ..
.. tutto il giorno lotto per potermi permettere questi momenti di felicità assoluta, lotto anche per far capire alle persone cosè il M5S e cosa rappresenta per i nostri figli e il nostro futuro .. forse è una lotta persa, ma non potrei farne a meno, io non mi rassegno al destino che i governanti ci hanno dato, non mi rassegno e non voglio essere un numero al servizio dell'economia, un bancomat al servizio dei politici !
.. so che tutti insieme possiamo arrivare al traguardo del M5S, che è quello di permettere una vita dignitosa a tutti , io lo voglio anche e sopratutto per i miei figli !
Italo Onofri
16 novembre 2012 alle ore 13:14Nel mio lavoro viaggio molto per l'Europa,Germania,Francia,Belgio,Gran Bretagna e tanti altri.
E' subito evidente una diversa logica dell'ambiente:lì il paese o la città,là le strade,i boschi,i prati,le aziende,......
Ogni dimensione e a se e integrata nella totalità del territorio.E'un diverso modo di pensare e di vivere il proprio e altrui ambiente,è la base per ricostruire dei valori che porteranno sicuramente ad eliminare il mondezzaio architettonico e ambientale,e politico.
un'arrabbiata
16 novembre 2012 alle ore 14:05è vero è proprio così si può fare profitti ed essere uno stato all'avanguardia anche salvaguardano l'ambiente, anzi la tecnologia ci può servire per tutelare l'ambiente.
A me dispiace tanto quando tagliano gli alberi e distruggono i terreni, mi piacciono troppo gli alberi, ho sempre desiderato vivere circondata dagli alberi, ma purtroppo ormai dove vivo, nella zona prealpina in Lombardia ciò non è più possibile, siamo stretti nella morsa del cemento e della polvere, è una cosa che mi da una incazzatura di fondo.
Cerco almeno 1 volta all'anno di fare un giro all'estero in Francia, in Germania, in Scozia o in Scandinavia, per vedere come è possibile il verde anche in Europa.
Noè SulVortice
16 novembre 2012 alle ore 13:20Oggi devo uscire per delle commissioni. Userò la bici e lascierò in garage la mia auto che è una vecchietta di 21 anni ma svolge ancora bene il suo compito. Avrei moltissimi altri esempi come questo da esporre.
Il bello sta che mentre fino a qualche anno fa mi sentivo un diverso che questa società tende ad emarginare ora sempre più persone compiono azioni del genere.
Molte di queste persone sono su questo blog e nel Movimento 5 stelle.
Grazie amici.
Roberto Veneziano
16 novembre 2012 alle ore 13:22E'proprio perchè si sono perse queste sane abitudini che ci ritroviamo in parte responsabili di questa nostra società "evoluta".
Il consumismo, il progresso apparentemente ci fa sentire potenti ed appagati, ma poi ci rende automi,eternamente insoddisfatti,alla perenne ricerca di chissà quali cose. E ci lamentiamo. Ma se siamo appagati con i centri commerciali, i cellulari super tecnologici , i social network dove ci sentiamo STAR, perchè ci si lamenta ????? ci caschiamo tutti, perchè ormai siamo mattoni che tengono su questa società fasulla dove ognuno di noi ha contribuito a cementare, perchè in fondo andava bene così.
Adesso ci siamo resi conto che poi tutto sto gran benessere non c'è , non conosciamo più il profumo delle campagne, non valorizziamo la natura , non sappiamo raccontare ai nostri figli cosa si prova a vedere nascere il sole .... Tutti incazzati, presi da mille problemi, abili giocolieri per arrivare alla fine del mese, ma con la tecnologia in tasca o nella borsa.... Per dire vedi siamo evoluti.....
NOn dico che non bisogna utilizzare la tecnologia se questa ci migliora la qualità della vita ... Ma bisognerebbe controllarla e non diventarne succubi. Se hai un cellualare che funziona ma perchè lo cambi con l'ultimo modello ????????
Eh si prima di mandare a remengo i politici che ci conoscono meglio dei nostri genitori e sanno come usarci ..... siamo noi che dobbiamo cambiare.. Come testa , informandosi, confrontandosi e non chiudersi egoisticamente in nuclei isolati che non servono a niente ...
Non è facile, non sarà facile, ma è assolutamente necessario .....
SIMONE .
16 novembre 2012 alle ore 13:22STASERA ASCOLTEREMO IN TV CHE BEPPE GRILLO è CONTRO IL CENTRO POLIFUNZIONALE!
HAHAHAHAHAHAHAHAHAH -
Fabrizio S.
16 novembre 2012 alle ore 13:23Verissimo. dobbiamo cambiare tutti. Certo certo diventare delle verginelle ingenue e lasciare i maiali ad ingrassarsi non va bene. Ma fare la nostra parte è doveroso. Abbandonare e scoraggiare i centri commerciali con la realta di plastica e commessi sottopagati e sorridenti (per contratto) dovrebbe essere il primo passo per riscoprire i valori della vita. Ma questi pensieri andrebbero promossi. Molti, troppi non si pongono neanche il problema. Il sabato pomeriggio si va al centro commerciale! Perchè c'è qualcos'altro. Eppure quanto mi divertivo da ragazzo quando con qualche amico c vedevamo anche solo in casa o sotto le stelle d'estate a strimpellare e cantare Battisti e vita spericolata. I primi amori... emozioni fortissime. Perchè... cosa è successo... quando è successo che abbiamo barattato queste serate spensierate e piene di vita con la confusione e le cinesate dei centri commerciali.
orlando furioso
16 novembre 2012 alle ore 13:23Applauso a questo padre.
E fate passaparola, nelle vostre famiglie!
Tu già stai contribuendo a migliorare la società.
Tu già sei la piccola goccia nell'oceano. Piccola goccia, si, ma hai dato e dai il tuo contributo!
Tu, amando tuo figlio ed avendo a cuore la sua VERA serenità e felicità, l'hai lasciato libero di correre in un prato ed emozionarsi, permettendo alle sue emozioni più genuine di riempirlo di vita e di energia, aiutandolo a formarsi una personalità e un'anima meno schiave di un sistema consumistico totalmente distruttivo.
Continua a credere in ciò che credi e ad amare come ami, tenendo cuore e cervello aggiornati sui problemi del mondo, ma lasciando che il tuo (il vostro) amore rimanga puro e verde come il prato in cui correvate oggi.
La cosa è reciproca, caro padre: tu oggi ricorderai questo giorno come il più bello della tua vita. Tuo figlio, fra un pò di anni, ti ringrazierà e ti stimerà proprio per la libertà che non gli hai tolto, per l'esempio sano che gli hai dato, che lo reggerà in piedi integro mentre tutti intorno a lui vacilleranno.
Questa è la vera differenza fra il vivere d'amore e il distruggersi di niente.
Giuseppe Dalpasso
16 novembre 2012 alle ore 13:25tutto bello, per carità. Come si fa a non condividere!
Ovvio, quasi banale.
Però è sbagliato in pieno il discorso dei politici. Cominciamo a cambiarli proprio "con cittadini che hanno una visione diversa dell'ambiente e del bene comune". Ci mancherebbe altro che non sono importanti! E se tanto mi da tanto, caro MArco, tu sei uno di quelli cui non interessa cambiarli, visto quello che sostieni.
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 13:33.. il cambiamento, è proprio quello che si evince da questo post !
.. forse è banale dire che il primo cambiamento deve avvenire dentro di noi, ma a leggerti, sembra invece essenziale ribadirlo !
.. non esiste il salvatore della patria, l'uomo che da solo arriva e mette tutto a posto , non esiste !
.. solo se tutti noi, con lo sirito di Marco , riusciamo a dare il nostro piccolo contributo al paese, possiamo fare il miracolo !
.. non da ultimo per poter arrivare a qualcosa di concreto e duraturo, dobbiamo cambiare la politica, perchè la politica va intesa al servizio del bene comune, uno fra i beni più preziosi, da proteggere e salvaguardare ..
Francesco Conti
16 novembre 2012 alle ore 13:36Vedi che non hai letto bene. Lui scrive che non si cambia "solo" cambiando i politici. Ciò che dice di seguito è la parte più giusta che il vero cambiamento deve essere personale. Io ho rinunciato all'auto per esempio, era un costo che in realtà non mi serviva come non serve alla maggior parte delle persona, solo che non sanno rinunciare ad una falsa comodità e ad un status symbol. Intanto i nostri figli crescono malati e indeboliti a causa di un ambiente malsano di cui tutti siamo responsabili senza distinzioni.
Francesco
Dante Pugliese
16 novembre 2012 alle ore 13:30Questo racconto mi ricorda un fatto che all'epoca mi scosse molto.
Un giorno, passando con mia moglie di fianco ad un luogo dove erano in opera delle ruspe per la costruzione di una casa di riposo per anziani, vidi mia moglie piangere. Quel luogo ospitava un boschetto in cui lei passava molto tempo della sua infanzia. Disse: "Almeno, molte persone bisognose saranno curate, lì". Si asciugò le lacrime e tirò dritto.
bruno pirozzi
16 novembre 2012 alle ore 13:39Come ti capisco Marco.
Pensa che io credo che tutte le creature del bosco,piante comprese, siano connesse in una unica 'entità'.
Claudio Secchi
16 novembre 2012 alle ore 13:41Belle persone,mi sento meno solo.Grazie Beppe.
Lux Luci
16 novembre 2012 alle ore 13:41LA CONNESSIONE DIRETTA CON IL DIVINO
"La prosperità umana fiorisce con i doni della natura e non con grandi imprese industriali. Le gigantesche imprese industriali sono il frutto di una civiltà senza Dio, e causano la distruzione dei nobili obiettivi della vita umana. Più incrementiamo tali industrie piene di disturbi, per strappare in questo mondo l' energia vitale dell' essere umano, più la gente in generale sarà insoddisfatta, anche se pochi possono vivere fastosamente sfruttando gli altri".
"Se dipendiamo dalla creazione di Dio, non ci sarà alcuna scarsità, ma solo ananda, felicità. La creazione di Dio fornisce sufficienti cereali ed erbe, e mentre Noi mangiamo i cereali e i frutti, gli animali come le mucche mangeranno l' erba. I buoi ci aiuteranno a produrre i cereali, ed essi saranno soddisfatti con poco, quel poco che getteremmo via. Se noi mangiamo la frutta e buttiamo la buccia, gli animali saranno soddisfatti con la buccia. In questo modo con Krishna al centro, ci può essere piena cooperazione fra gli alberi, gli animali, gli esseri umani e tutti gli esseri viventi. Questa è la civiltà Vedica, una civiltà di coscienza di Krishna".
"Secondo il piano di Dio, è possibile avere cereali, latte, frutta e vegetali a sufficienza, e la chiara acqua dei fiumi. Però adesso ho visto, viaggiando in Europa, Russia e America, che tutti i fiumi sono diventati inquinati. La natura fa in modo che l' acqua degli oceani sia chiara come un cristallo, e questa stessa acqua viene trasferita ai fiumi, ma senza sale, in modo che dai fiumi si possa prendere della buona acqua. Questo è il funzionamento della natura, e il funzionamento della natura è organizzato da Krishna".
SWAMI SRILA PRABHUPADA
Riccardo Beluffi
16 novembre 2012 alle ore 13:44Complimenti per le belle parole!
Paul Galesco
16 novembre 2012 alle ore 13:45Quindi in poche parole mi stai dicendo come devo vivere ? Ma chi sei Mussolini
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 13:53no, è solo una semplice persona, come tutti noi, che non pensa solo ai soldi o a dare contro a qualcosa o a qualcuno, ma pensa a vivere bene !
Alessandro D.
16 novembre 2012 alle ore 16:01Ma te sei tutto scemo...non hai capito un caxxo di quel che ha scritto vero ?
matteo rossignol
16 novembre 2012 alle ore 13:47Trucchi e Risorse per fare soldi tramite internet http://www.guadagniweb.it?a_aid=508a58c941631&a_bid=95d5e23e
marco barbon
16 novembre 2012 alle ore 13:47sto è l'ultima parte di un mio articolo , se volete leggerlo tutto lo trovate qui: http://sanbiagio5stelle.wordpress.com/2012/11/15/il-ricordo-di-quellattimo/
vincenzo-palermo
16 novembre 2012 alle ore 13:55non sono d'accordo.
La Tassa sulla casa è dovuta come in tutti i Paesi civili.
Trovo giusto che ci sia una sostanziale differenza tra la prima e le successive.
Conosco persone che per non pagare IMU sulla seconda casa intestano ad un familiare diretto una delle due .
Non è forse evasione anche questa??
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 14:10mi sa che hai sbagliato luogo per il tuo commento :)
Roberta .
16 novembre 2012 alle ore 13:59La cosa è facile detta così, ma per far si che si arrivi a quanto descritto nell'articolo c'è bisogno di un cambiamento radicale. Per prima cosa smettere di pretendere lavoro in piazza. Se un'azienda chiude perché c'è sovrapproduzione di un certo articolo non si può pretendere che questa ci dia ancora lavoro. In tal modo andiamo contro quanto scritto sopra. Il consumismo è in crisi , dovremmo lasciar ed invece di protestare attivare il cervello e pensare a nuovi lavori "puliti" investire in campi per produrre ortaggi ecc.. ma la cosa "ripeto" non è facile . Primo perchè il 70% della popolazione non è adatta a fare l'imprenditore. (purtroppo siamo cresciuti con la passione per il lavoro sicuro e a tempo indetermintao !) secondo perché spesso i lavoratori dipendenti non hanno capitali da investire non perché hanno guadagnato poco ma perché abituati alla sicurezza dello stipendio hanno investito con sicurezza in case anche più grandi del necessario, su 100 persone che conosco dipendenti, nessuno ha intenzione di investire in un lavoro proprio e alcuni di essi hanno aperto negozioetti che poi sono falliti per incapacità di gestione. Ripeto sembra facile aprire un negozio o una ditta, ma finché si è guidati e si ha un capo a dirigerci è una cosa, quando siamo sul nostro..beh ci sono tanti tanti problemi che il dipendente spessissimo non sa neppure che esistano. Diciamo che abituati ad essere trascinati dovremmo cambiare modo di vivere e cercare di usare il cervello in progetti di cooperativa dove alcuni mettono la manovalanza altri la conoscenza e la capacità direttiva..
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 14:09hai ragione su molto, ma su una cosa vorrei fare una retifica : "allo stato attuale delle tasse, diventa impossibile creare una attività" !
.. ci sono costi fissi e tasse fisse che stroncano sul nascere qualsiasi voglia di fare che non parta con un discreto finanziamento, .. non è solo questione di non saperci fare ..
Roberta .
16 novembre 2012 alle ore 14:57Roberto, è quello che volevo dire, probabilmente mi sono espressa male.. una persona che non conosce il mercato, che non è dentro alle cose come lo è un commerciante o un titolare di una ditta, neppure comprende quante cose ci sono da pagare, conoscere,rispettare.. ho l'esempio di una persona vicina a me, ha aperto un negozio e quando gli sono venute delle cartelle della nettezza urbana da pagare è rimasto di sasso! 1800 euro da pagare. Il commercialista dice che non gli aveva detto di queste spese, così come non sapeva che se esponi un cartello (semplice cartello fatto di cartoncino bristol) con su scritto qualcosa, costa all'anno Euro 40 !! ma queste sono solo sciocchezze ed ogni anno ce n'è una nuova di leggi che ci incastra ci mortifica... L'italia è da rifare completamente ma prima bisogna correggere il nostro modo di pensare, bisognerebbe ritornare un po indietro, dove le famiglie vivevano in 8 in una casa, dove i vecchi non venivano posteggiati nelle case di cura ma curati e amati in casa, dove le nonne facevano le nonne e non andavano in palestra lasciando i nipotini all'asilo. Ci sono tante cose da cambiare, una principalmente l'unione delle famiglie e lo stop ai matrimoni che dopo appena un anno finiscono. Se non ci sono basi, se si vive alla giornata, se non si ha un istruzione non solo scolastica, ma di vita di rispetto, inutile parlare. Le parole sono facili ma quando dico che sono sposata da 26 anni le persone mi fanno i complimenti, quando dico che prima di pretendere dagli altri bisogna dare , le persone mi guardano come fossi un extraterrestre... ma devono essere cose normali queste non anormali!!!
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 15:13Roberta,
mi piacerebbe vedere una nuova fase, dove le persone perbene, riescono a far diventare "normalità" il modo di vivere di cui parli, iniziando proprio dalla famiglia !
Tanto le persone perbene quanto le persone «permale » esistono sempre e ovunque.
Ma la crisi dell'etica che contraddistingue il nostro tempo ne ha modificato le distribuzioni.
I perbene diminuiscono, i «permali» crescono.
Inoltre i perbene restano a terra, i «permali» salgono e comandano.
proviamo a cambiare questo stato di cose ..
Roberta .
16 novembre 2012 alle ore 15:29Condivido in pieno !!
giodomundo
16 novembre 2012 alle ore 14:04http://m.youtube.com/watch?v=wbY-BBRBrlw
car changer le monde commence par se changer soi même
poichè per cambiare il mondo devi prima cambiare te stesso
elena m.
16 novembre 2012 alle ore 14:26Sottoscrivo e condivido appieno.
Vivo in una parte d'italia che è la più massacrata a livello ambientale di, forse, tutta l'area europea.
Costruiamo in continuazione centri commerciali e residenziali, con il solo risultato di vedere appartamente vuoti e negozi che chiudono dopo 2 anni di attività, e dopo aver fatto morire i centri storici dei nostri paesi e città. Mi fa orrore l'ottusità dei miei cittadini che vedono "opportunità" laddove si cela un imbroglio terribile.
Il prossimo passo, qui, sarà la costruzione di un nuovo polo produttivo, che non menziono, con gravissime ripercussioni ambientali. Il fatto che la gente sia abbagliata dalla promessa di "500 nuovi posti di lavoro" senza rendersi conto che ci saranno in corrispondenza 500 nuovi disoccupati nel settore artigianale, mi rattrista e mi lascia un po' senza speranza.
Diventiamo più poveri, illusi e più disperati... come dice beppe .. avnti allegramente verso la catastrofe
Fabrizio S.
16 novembre 2012 alle ore 15:50Siamo per caso alla periferia di Roma..... Zona Ciampino-Marino-Frattocchie????? Perchè da quelle parti ho sentito un discorso identico
cittadino onesto (cittadinonesto)
16 novembre 2012 alle ore 14:47questo post, secondo me, dovrebbe essere letto in tutte le aule delle nostre scuole
ina cocca
16 novembre 2012 alle ore 14:52quando non arriva qualche cocainomane che te lo mette sotto il figliolo!
intra comunitario
16 novembre 2012 alle ore 14:54le tasse eccessive servono per garantire i diritti agli extracomunitari anche se clandestini perciò bocca chiusa e pagare!
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 15:00giovannino, già a rompere ?
ROBERTO S.
16 novembre 2012 alle ore 22:11IMBECILLE ???DUBBIO ? QUASI CERTEZZA...
ROBERTOS...
marco carlini
16 novembre 2012 alle ore 15:09Perfettamente d'accordo con quanto scritto. Non serve rinnovare la classe politica se non rinnoviamo la nostra mentalita. E bisogna incominciare proprio dai piccolini facendo loro apprezzare le cose belle della natura e il divertimento puro nascosto nei giochi piu semplici fatti con una palla o un elastico. Solo cosi la societa di domani puo migliorare, altrimenti ci saranno nuovi arrivisti pronti a tutto per gloria e denaro.
Giancarlo Picariello
16 novembre 2012 alle ore 15:37Ottime considerazioni, tutte condivisibili. I processi di (ri)educazione di noi cittadini si devono necessariamente accompagnare a quelli di rinnovamento della classe politica.
Alessandro M.
16 novembre 2012 alle ore 15:53Bello. Bravo. Quando torni sulla terra o quando finirá l'effetto di quello che hai fumato, forse ti renderai conto che sono proprio le persone in fila nei centri commerciali che con i loro "inutili" acquisti contribuiscono all'economia del paese. É anche grazie ai fanatici delle nuove tecnologie (compresi i cell. di ultima generazione) che esistono blog come questo. Se andassimo tutti in camporella ,come fai tu, saremmo ancora nel medioevo!
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 17:03giovane ed inesperto, spero che capirai la vita, prima che ti volti indietro e vedi che è stata vissuta inutilmente ..
ROBERTO S.
16 novembre 2012 alle ore 22:05FAI PARTE DI QUELLI...
sei un "poverino" condizionato dai messaggi sub"B"liminali della pubblicità e non ti rendi conto.Non sei consapevole e ripeti la solita storia "solo" consumistica.
Leggi,se vuoi,lettere dalla Kirghisia,di Stefano Agosti.E' una visione che, probabilmente, la cocaina non ti può dare.Ma se sei giovane,forse,con il tempo e buone letture,buoni maestri...forse,ti potrai salvare.
ROBERTOS...
emanuela b.
16 novembre 2012 alle ore 15:59Forse stiamo provando sulla nostra pelle che ogni conquista,ogni progresso ha un prezzo,che ogni passo avanti tecnologico corrisponde a un passo indietro umano,a un allontanamento dagli uomini,dal dialogo,dalla calma...perchè tutti i "poveri" bimbi africani ridono,gioiscono di tutto,non sarà che in fondo godono ancora di ciò che noi "paesi evoluti" abbiamo perso da tanto tempo,della libertà,degli spazi aperti,della condivisione tra famiglie anche di un umile pasto,della solidarietà,del contatto con la terra e col cielo...siamo tutti più connessi ma più soli,viviamo un'affollata solitudine lontano dai ritmi sani della natura,purtroppo...
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 17:22forse sarebbe ora di provare a cambiare direzione .. sopratutto nei confronti della natura.
Emanuele Sabetta
16 novembre 2012 alle ore 16:18I giornalai attaccano di nuovo Beppe, stavolta accusandolo di far entrare massoni tra le fila del movimento!
Ecco perché sbagliano, spiegato in questo articolo:
"PERCHÉ L'ISCRIZIONE DI MASSONI NEL MOVIMENTO 5 STELLE NON È UN PERICOLO"
http://commentandolestelle.blogspot.it/2012/11/perche-liscrizione-di-massoni-nel.html
lorenzo
16 novembre 2012 alle ore 16:23Allora: i campi esistono solo se qualcuno li tiene puliti altrimenti la macchia (il bosco) coprirebbe qualsiasi cosa. Chi vive in campagna,ora più di prima, è un eroe ed è suo malgrado anche il custode del paesaggio. La natura lasciata a se stessa non è ne bella ne rigogliosa ma piuttosto selvaggia e poco accogliente. Per questo ci sono gli agriturismi per dare alla possibilità a chi vive in città di godere di aspetti che una volta (a prezzo di quali sacrifici?) erano a portata di tutti. I latte appena munto è buonissimo: ma la vacca va governata, lo stesso dicasi per il pollo ruspante e per l'ovetto fresco. La camapagna toscana la cui iconografia maggiormente caratterizzante è il campo di girasoli, è tale solo da una quaratina di anni poiché grazie agli incentivi della comunità europea moltissimi agricoltori misero i campi a girasole. Detto questo io preferisco abitare in campagna ma se tutti volessero venire qui andrei io in città.
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 17:09spirito da eremita :)
Amato Giuseppe
16 novembre 2012 alle ore 16:23I miei genitori, adolescenti durante la seconda guerra mondiale, hanno per anni ed anni vissuto i momenti di festa e vacanza in comunità con amici e familiari: si partiva anche in 40, con figli di tutte le età e nonni al seguito. Io ho vissuto poco quel "mondo", ero molto piccolo, ma tutte le mie sorelle ed i miei cugini, erano grandicelli e potevano apprezzare a pieno quel modo di vivere.
Eppure in loro NULLA è rimasto di quel modo di vivere, assolutamente nulla.
Ognuno di loro vive in una famiglia che sembra un'isola, solitaria ed indipendente. Eppure i miei genitori non erano poveri, né gli amici ed i parenti: erano i classici piccolo-borghesi.
In queste famiglie oggi vedo una solitudine eccessiva, mascherata da voglia di indipendenza.
Ma che società abbiamo creato?
Roberta .
16 novembre 2012 alle ore 16:40hai detto la parolina giusta.. "Famiglia" quante famiglie conosci che sono ancora integre? purtroppo tornare indietro per molti sarà durissima, dovranno prima fare un bel ripulisti dentro di se e tornare ad essere meno terreni e più spirituali. Amare i propri cari i propri figli e non preferirli ad una sana scopata con la collega. Perché buttare tutta una vita in un attimo? rischiare la propria famiglia i propri figli per il bisogno di "evasione" certo cambiare è bello ma se vuoi fare la vita libera devi non legarti non crearti una famiglia. Non condanno i libertini ma che siano soli o si accoppino con persone che la pensano come loro. Distruggere una famiglia perchè ci sono problemi di incomprensione poi è assurdo. Prima avevamo la scusante che se non ti sposavi non uscivi di casa, oggi puoi convivere e provare testare il tuo patner per poi formare una famiglia , fare dei figli e vivere insieme ... Ma se una famiglia su due si sfascia, quale futuro quale credo si offre ad un figlio? Quale esempio ha un ragazzo. E non diciamo che ormai son tutti figli di divorziati.. Il dolore non è di gruppo, il dolore di un figlio e fine a se stesso . Una famiglia unita è una famiglia forte . Quando siamo uniti ci si accontenta del giusto e quel poco ci sembra tanto perchè condiviso con amore. Un figlio oggi nasce cresce e vede finire l'unica base che ha. La propria famiglia.. a chi si rivolge come pensate che possa crescere bene, quali basi ha. Spesso si ritrova 2 mamme 2 padri 8 nonni ..se gli va bene. Parlagli di tranquillità , momenti felici, spensieratezza, lui tirerà fuori un po di polvere bianca, se la sparerà nel naso e forse sarà tranquillo come lo erano i tuoi padre....
Marco Senesi
16 novembre 2012 alle ore 16:25Sono d'accordo. Pochi giorni fa mi sono ritrovato con mia moglie e i miei bimbi tutti insieme a raccogliere le olive. In una bella mattinata calda, ho passato due ore meravigliose, serene e in pace. La felicità è fatta di poche, semplici cose
lorenzo
16 novembre 2012 alle ore 16:42Ok 2 ore. Ma c'è gente che con la raccolta delle olive ci deve vivere e pagare il mutuo. Come ho scritto nel mio commento le piante non crescono da sole e affinché tu possa fare la tua scampagnata rilassante c'è fente che si fa il culo 365 giorni l'anno e stenta a vivere. La campagna non è romantica tranne che nella pubblicità del Mulino Bianco. In realtà il mugnaio è incazzato nero ammesso che non si sia già impiccato alla trave della macina.
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 17:06lorenzo per quelli che di olive ci vivono, troveranno questo conforto in altri luoghi, per esempio in una giornata al mare, .. tu hai mai provato dei momenti di serenità assoluta ?
..
LINA RICCI
16 novembre 2012 alle ore 16:44Vorrei dire tante cose,ma le ho tutte dentro di me,potrebbero SCOPPIARE da un momento all'altro...ritorno indietro nei ricordi,ho 50anni, ne tanti,ma neanche pochi..tutto questo correre, che tralaltro facevo anch'io per lavoro,a cosa mi ha portato? a possedere si' un'altra casa, che perla quale lo stato mi sta TARTASSANDO...ma a che pro???se potessi tornare indietro,sicuramente non farei mai le scelte lavorative del passato, guadagnando tanto, ma vivendo molto poco di VITA VERA, quella dei pranzi a casa e delle dormite nel mio bel lettone e non negli alberghi, anche se a 4 stelle....sterili.Nella tragedia della mia vita, con la malatttia dei miei genitori, malati entrambi oncologici, ho mollato tutto e mi sono dedicata COMPLETAMENTE a loro, seguendoli, curandoli ed amandoli,cosa che in passato, se riuscivo a vedrli una volta a settimana era gia' tanto...ho riscoperto il piacere di cucinare, di essere utile a qualcuno e non al dio denaro, che puo' servire solo a COMPRARE COSE....ma i sentimenti quelli veri non potrai mai comprarli con i soldi.vorrei un mondo migliore per i miei nipoti (per la carriera non ho avuto figli...pensate che idiota sono stata)col senno di poi, posso solo dire, che solo gli stupidi non cambiano idea, ed io alla mia vita da manager del passato, preferisco quella della BADANTE DELLA MIA FAMIGLIA,dove trovo e ricevo tutto l'amore del mondo.Pero'una cosa l'ho imparata,vivendo da due anni negli ospedali...ci sono tante cose che devono essere per forza cmbiate, e possiamo farlo solo se siamo tutti uniti nel volere un sistema sanitario migliore ed efficiente per tutti e non solo PER I RACCOMANDATI.
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 16:53Ti abbraccio Lina !
grazie per le tue parole .
ROBERTO S.
16 novembre 2012 alle ore 22:17SONO "vicino" non solo come età...
La mia storia è molto simile...e diversa.
Un abbraccio.
Robertos...
mirko de dominicis
17 novembre 2012 alle ore 10:12Il piu' bel commento, grazie
alessandro sanna
16 novembre 2012 alle ore 16:50So cosa vogliano dire quei momenti.Io li ho vissuti con mio padre,negli anni 5o,quando la domenica si andava fuori porta.Adesso il fuori porta non c'è più.Ci son tanti CENTRI COMMERCIALI,in cui una folla ebete,frastornata e rimbecillita ci passa il week-end.I bambini non corrono sui prati,ma in appositi spazi pieni di giochi insulsi,dove vengono parcheggiati sin tanto che mamma e papà si inebriano con gli acquisti più disparati,che per lo più non serviranno a niente o finiranno per la maggior parte in spazzatura.Ecco la vita di un bambino oggi,il "dì di festa"!Meglio quando tutti eravamo ragazzi della "via gluck!"
Paolo fois
16 novembre 2012 alle ore 16:58Per quale ragione non possono coesistere ?
Un sano equilibrio ? Il mondo com'era non può più tornare, dove sta andando non ha speranza,in media sta virtus, possiamo avere tutto ma meglio di come è.
Roberto B.
16 novembre 2012 alle ore 17:19Ogni cosa ha perso il suo "valore" da quando è stato attribuito un prezzo a tutto ciò che ci circonda.
Ciò che ha un prezzo si può comprare, è una merce a disposizione di chi paga di più.
Quanto valgono il tempo, la vita, la felicità, l'ambiente unico del pianeta che ci ospita?
Hanno dato un prezzo anche alla Terra, è stata valutata 3,5 quadrilioni di euro.
Chi disporrà di una tale cifra potrà comprarsela con quello che contiene: umani, oceani, laghi e continenti.
...
Il valore delle cose non sta naturalmente nel loro costo e neppure nel tempo in cui esse durano ma nell'intensità con cui vengono vissute; per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili.
- Fernando Pessoa.
CARMINE DEL FORNO
16 novembre 2012 alle ore 17:23Grazie a te Marco Barbon, sei un grande , con poche parole hai fatto capire a tutti noi come può essere meravigliosa la nostra vita , se non ce la complicassimo con le nostre mani, ma vivendo le cose semplici in modo spensierato..!!!
alfonso .
17 novembre 2012 alle ore 12:39Cazzo ragazzi ma non avete capito che non siamo noi a complicarci la vita ma che esiste una terza parte che ce la complica per poterci sguazzare dentro.Ma sono così furbi che non ci mettono mai la faccia. Una domanda:quante volte vi è capitato di vedere in TV gente come Rockfeller,Rothschild ,Morgan,Cuccia ecc ecc ? Meditate ragazzi meditate. E vi dirò di più:tutte le volte che c'è stata una rivoluzione nella storia queste" persone" non sono mai state toccate perché non "esistono".L'unico problema che hanno avuto è stato di dover rivedere i loro piani di conquista e controllo del pianeta. CIAO
Andrea Samorì (:-))
16 novembre 2012 alle ore 17:32Caro Marco,
il guaio è che se tutti i tamarri che sfrecciano in decappottabile rossa con occhialone supernero e megacellulare 3D venissero per prati e sentieri ben presto ci ritroveremmo io e te in un centro commerciale vuoto a cercare un pò di pace. Battute a parte, concordo con ogni parola hai scritto....e seguo da tempo questo metodo di condivisione della vita con i miei figli. Auguri.
Franco Tamborino
16 novembre 2012 alle ore 17:52Viaggio a ritroso nel tempo...correva l'anno 1950
tom
16 novembre 2012 alle ore 18:00Belle parole, molto romantiche. Ma gli agi e i comfort devono rappresnetare e devono rimanere una conquista. Non bisogna esserne schiavi ma non si deve auspicarne la rinuncia totale. Il cellulare 3d di ultima generazione, volente o nolente, è economia pura. Su quel cellulare lavorano tecnici, operai, negozi, commesse, siti internet, programmatori, sviluppatori, produttori di accessori, servizi. Tutte queste cose creano reddito e benessere, e non si può rinunciare a tutto, e tutto in una volta. Bisogna combattere per trovare un equilibrio, non per tornare alla preistoria.
Paolo Preve
16 novembre 2012 alle ore 18:07Questo post mi ha fatto venir voglia di raccontare il mio esempio: abito in Madagascar da vent'anni e ho tre figli maschi di 6-8-16 anni... So di cosa sta parlando perché non ho dimenticato come si vive in Italia. Per il resto... amico, se questo é quello che ti rende felice, allora qui da noi saresti felice ogni domenica! Tutto quello di cui tu parli qui non esiste, infatti. Bon courage.
terenzio eleuteri
16 novembre 2012 alle ore 18:10Quando la gente ha paura del silenzio che ti avvolge quando ti addentri nella natura, quando la gente non sa piu' pensare e guardarsi dentro, quando non puoi piu fare a meno del mondo caoico e rumoroso......hai perso le tracce dell'uomo !
Paolo Baldi
16 novembre 2012 alle ore 18:26Io, genovese di nascita, ne ricordo alcuni in riva al mare prima che tutto venisse devastato per far posto al terminal container di Voltri. Altri nell'entroterra alle spalle di Prà prima che dilagasse l'incuria dovuta all'abbandono delle campagne. Poi, per sfuggire dalla città, mi sono trasferito in Piemonte per godere della campagna a quel tempo ancora ben conservata. Poi anche qui è dilagata la cementificazione, ora non so più dove scappare. Finirà ???
maria .
16 novembre 2012 alle ore 18:41Innanzi tutto grazie per il post.
Ci lamentiamo dei mali della societa', ma per vederli molte volte basterebbe solo GUARDARCI ALLO SPECCHIO, poiche' quei mali non ci sono estranei, ma fanno parte di noi stessi.
Il SILENZIO CHE PARLA della natura non solo puo' insegnarci tante cose, ma e' anche il miglior mezzo a nostra disposizione per vedere chiaro in noi stessi.
Mauro Papaleo
16 novembre 2012 alle ore 18:59Caro Marco,
quello che hai scritto ti pone dieci passi avanti a tutti perchè hai analizzato,elaborato e assimilato il concetto più puro che esista: noi siamo la natura, non lo sono gli oggetti che compriamo dopo averli prodotti; è della natura e della nostra Madre Terra che abbiamo bisogno e non di cose futili. Quando tutti avranno maturato il tuo stesso pensiero sorgerà una nuova alba, quella dell'inizio della salvezza per l'ambiente e per noi stessi visto che ne facciamo parte.
alfonso .
17 novembre 2012 alle ore 12:16Si,ma facciamo presto perché Madre Natura non ce la più
EF
16 novembre 2012 alle ore 19:00Bei discorsi condivisibili al 100 x 100.000
Una sola domanda, ce credo non avrà mai rispsota al signore che ha postato. Possiedi un iPad???
A volte la retorica è più forte della realtà.... cosi come lo stesso vostro movimento.....
Davide Angeletti
16 novembre 2012 alle ore 21:23La sua domanda è sensa senzo. Lei non conosce chi ha scritto questo commento. Forse si può permettere un iPad o più di uno, lei non lo sa. Il punto di questo commento non è possedere oppure no un ipad, ma piuttosto quello che ormai abbiamo svenduto il nostro 'tempo libero' per cose secondarie e che forse non ci servono, mentre le cose più semplici sono quelle che ti lasciano soddisfatto. Questa non è retorica, questo e un fatto.
EF
17 novembre 2012 alle ore 17:52La sua domanda è sensa senzo (IL SENSO CE L'HA ECCOME). Lei non conosce chi ha scritto questo commento( QUESTO ASSOLUTMANTE E' VERO , MA LEI NON HA CAPITO LA PROFONDITA' DEL MIO DI COMMENTO E NON CONOSCE ME!!). Forse si può permettere un iPad o più di uno, lei non lo sa ( ANCHE QUESTO E' VERO). Il punto di questo commento non è possedere oppure no un ipad, ma piuttosto quello che ormai abbiamo svenduto il nostro 'tempo libero' per cose secondarie ( APPUNTO QUELLO A CUI MI RIFERIVO L'IPAD L'IPHONE E TUTTE QUELLE MARCHINGEGNERIE CHE IL VOSTRO GURU ODIAVA FINO A POCO TEMPO FA E POI HA CAMBIATO IDEA!!!!) e che forse non ci servono (VEDE CHE E' DELLA MIA....), mentre le cose più semplici sono quelle che ti lasciano soddisfatto. Questa non è retorica, questo e un fatto.( SI MA TUTTO CONDITO DA UNA SCHIERA DI PERSONE CHE SEGUE UN COMICO PENSANDO CHE L'ITLAI SI POSSA COMBIARE SOLO CERCANDO CONSENSI POPULISTI... QUESTA NON E' RETORICA???)))
Roberto B.
19 novembre 2012 alle ore 06:54la retorica ed il populismo la fanno persone come lei, che non conoscono il M5S e sfornano i giudizi precotti senza accendere il cervello !
,, provi a capire cosè la DD ed il M5S .. se riesce a capirlo, vedrà chi fa retorica :)
EF
19 novembre 2012 alle ore 19:15la retorica ed il populismo la fanno persone come lei, che non conoscono il M5S e sfornano i giudizi precotti senza accendere il cervello !
(LE OFFESE SONO PUPULISTE OPPURE E' SEMPLICEMENTE FRUTTO DI UNA VOLGARITA' CHE VI CONTRADDISTINGUE, IO NON HO OFFESO NESSUNO)
,, provi a capire cosè la DD ed il M5S .. se riesce a capirlo, vedrà chi fa retorica :)
(ME LO SPIEGHI LEI VISTO CHE E' ILLUMINATO... E SCEGLIE DI ESPRIMERSI CON SIIGLE PER NON FARSI CAPIRE !!!)
arno faravelli
16 novembre 2012 alle ore 19:11È una scena idilliaca, anziano, ricordo con grande nostalgia le corse a perdifiato nella natura con i miei figli piccoli per far volare l'aquilone, nei pomeriggi assolati estivi. Capisco coloro che vivono in grandi città che ogni giorno divorano e cedono campi di periferia alla speculazione edilizia, diventa sempre più difficile assaporare tali momenti indimenticabili. Ho la fortuna sfacciata di vivere in un piccolo paese dell'Oltrepò Pavese e di campi , di aria buona e di bei paesaggi ve ne è in abbondanza, perché non venite a visitarlo. Abbiamo disperato bisogno di turismo.
Mauro Agnoli
16 novembre 2012 alle ore 19:19Vivere con poco, lo faccio da 3 anni e sono sereno, nonostante il tarlo della politica.
gianmichele vanni
16 novembre 2012 alle ore 20:16
Monopoli di fatto: proposta sui taxi
1- chi di noi lavoratori romani utilizza il taxi, per spostarsi? Nessuno, sono carissimi e rari quando serve.
2- Quanti taxi e mototaxi (magari elettrici) potrebbero dare un lavoro a tanti giovani (e non, ricordiamoci i pony express!), con una totale liberalizzazione del settore? Migliaia.
3- in conclusione si dice che 8 mila taxi a Roma sono sufficienti perchè i romani non li usano. Sono usati solo dai turisti ignari e dai politici e dirigenti che vanno a rimborso (a ns carico!).
Cosi difendendo a priori i privilegi e monopoli di fatto (taxi farmacie notai ecc) non si va da nessuna parte.
Mi spiegate perche il figlio di un ingegnere non puo fare il tassista mentre il figlio di un tassista puo fare l'ingegnere (naturalmente studiando!).
Qualsiasi attività non vietata è consentita a tutti i soggetti che ne abbiano i requisiti!
pierina t.
16 novembre 2012 alle ore 20:33Giusto, dobbiamo tutti cambiare, basta con grosse automobili, basta comprare cellulari di ultima generazione, basta stare troppe ore a parlare sul cellulare, per la gioia delle società telefoniche, facciamoci furbi! Meditate gente, meditate ... Facciamo altre cose più importanti: andiamo a passeggiare con gli amici invece di sentirsi solo al telefono, andiamo a correre, a nuotare, insomma a fare uno sport, e , soprattutto, siamo più altruisti, ma non quando ce lo impongono, sempre, per quanto ciascuno di noi può.
Gianfranco L.
16 novembre 2012 alle ore 20:48Grandi parole! Chapeau! Bisogna provare invidia e cercare di imitare! Ogni giorno lo stiamo perdendo cosi', senza accorgercene! Grande
renato mondini
16 novembre 2012 alle ore 20:49 Ma scusate,
Voi state utilizzando la rete,quindi usate strumenti ipertecnologici,costruiti in fabbriche da lavoratori spesso sfruttati.Ipocriti.
Rivedetevi l'albero degli zoccoli di E,Olmi li si vede cosa era veramente la vita "bucolica ella campagna".
Roberto B.
17 novembre 2012 alle ore 08:35di sicuro non conosci il M5S !
provo a spiegarlo con semplici parole :
il sistema attuale, politico e mediatico, è al servizio dei grandi capitali, questi non perseguono altro che guadagni !
.. grazie a questo, si è giunti ad una situazione dove le persone sono al servizio dell'economia ed in nome dello spreed o del pil, si passa sopra a tutto, si toglie anche alle persone la possibilità di vivere una vita dignitosa !
il M5S vuole altro, non propone certo la rinuncia alle tecnologie, che devono servire per migliorare la vita, quello che propone è che ci sia UNA ECONOMIA A SERVIZIO DELLE PERSONE, e non come ora dove le persone sono al servizio dell'economia !
ROBERTO S.
16 novembre 2012 alle ore 21:07Molto vero...Finalmente.
Lettere dalla kirghisia...potrebbe essere un sogno realizzabile...ma bisogna cambiare MOLTO.
Alle volte i sogni si realizzano.
ROBERTOS...
alfonso .
17 novembre 2012 alle ore 12:07Io l'ho letto,è bellissimo,e credo che potrebbe essere fantastico vivere così.I suoi detrattori sono coloro che vogliono il caos perché dal caos traggono vantaggi.Grandissimo Silvano Agosti.CIAO
Gianna
16 novembre 2012 alle ore 21:49Hai perfettamente ragione.
Antonio Caccamo
16 novembre 2012 alle ore 22:12 Tutti vorrebbero cambiare l'umanità- ripeteva spesso Tolstoj,- ma a nessuno viene l'idea di trasformare se stesso.
Mimmo D.
17 novembre 2012 alle ore 00:33Tutto vero, ma stare nel mezzo è sempre la scelta migliore. Intendo, va bene portare i figli nella natura e far capire che i beni materiali spesso sono inutili, ma non sono d'accordo nel criticare gli strumenti cosiddetti ipertecnologici. Ora siamo solo agli inizi, ma un giorno essi saranno usati per quello che realmente servono, e cioè di essere gli strumenti per la creazione di un sistema di comunicazione del Popolo, un sistema nervoso dell'Umanità, che deve decidere in tempo reale al posto dei rappresentanti attuali nei parlamenti dei vari stati.
maria .
17 novembre 2012 alle ore 03:59Lo stare al passo con i tempi, cioe' la tecnologia,e' nell'ordine naturale delle cose.
E' l'eterna storia del cavaliere e del cavallo:
l'uomo deve usare la tecnologia (come il cavalire sul cavallo) e non il contrario (il cavallo sopra il cavaliere).
Per far questo( e conoscere se stessi) uno dei migliori metodi e' un vero contatto con la natura.
LOVO GIUSEPPE
17 novembre 2012 alle ore 02:56caro Marco
è il dilemma del nostro tempo andare avanti
con il consumismo o fermarsi? e come si fa a
fermarsi se tuo figlio per primo ti chiederà
gli oggetti inutili che vedrà nelle mani
dei suoi amici? vedrai è un'onda che non
si può fermare rimane solo un pio sogno!!!
DENISE B.
17 novembre 2012 alle ore 08:57mi dispiace dirti che mio padre non poteva comprarmi quello che i miei amici avevano e me lo ribadiva ogni qualvolta chiedessi qualcosa...ho sofferto, ma in breve tempo ho accettato e capito, sono diventata presto grande e responsabile e oggi che lui non c'e' piu' lo ringrazio, e ringrazio Dio per aver avuto lui come padre!!! Se non saprai dire no a tuo figlio e non saprai abituarlo alla vita che ci attende nei prossimi ventanni almeno, ti si ritorcera' contro tutto, stai solo prendendo tempo perche' sei tu il primo a non voler accettare che si puo' vivere anche senza tutte queste stupidate!!!
alfonso .
17 novembre 2012 alle ore 11:59Basta spiegare ai figli quali sono i veri valori. I bambini sono intelligenti. Capiranno
Diego Ferrante
17 novembre 2012 alle ore 05:20Sono perfettamente d'accordo !!!
Bravo per avercelo ricordato !
Diego
walter barcella
17 novembre 2012 alle ore 07:49Che dira d'altro?
Condivido appieno entrambi gli aspetti dell'intervento.
Per cambiare la situazione attuale, mon ò sufficiente cambiare i politici, dobbaimo cambiare noi. Forse il dar la colpa ai politici (per altro richiesta più che lòegittima) è anche un prertesto per scagiornarci.
Quante volte sperando di recuperare senzazioni positive sono tornato sui luoghi un tempo naturali dove le avevo provate. Fatica spercata: quei luoghi non c'erano più. Al loro posta cemento o asfalto
Roberto B.
17 novembre 2012 alle ore 08:27.. l'aver lasciato il comando agli interessi delle banche e dei grandi capitali, ha portato alla conseguenza che tutto si muova a favore di questi, dai media, ai politici ed alla politica, tutti proiettati ad alimentare la grande illusione, che solo nello sfrenato consumismo ci sia la felicità e la realizzazione dei propri sogni !
.. non siamo più persone che vivono, siamo numeri che pagano, siamo diventati produttori di richezza altrui !
.. non si può continuare con questo sistema, dove le persone sono al servizio dell'economia, dove ci danniamo e lavorariamo allo scopo di alimentare un pil o per far calare uno spred !
.. l'economia DEVE essere al servizio delle persone !
sopratutto questo mi piace del M5S, perchè da sempre si batte perchè tutto ritorni alla normalità !
alessandro granata
17 novembre 2012 alle ore 18:36minchia siamo rovinatiiiiiiiiiii?, minchia mi hai aperto gli occhiiiii!, minchia prova a farti i fatti tuoi iiiiiiiiiiiiii
Roberto B.
17 novembre 2012 alle ore 09:25Finalmente un articolo sul M5S che racconto solo quello che si dice e si fa !
il primo senza doppi sensi o la solitia disinformazione :
http://www.repubblica.it/politica/2012/11/17/news/grillo_comizio_aosta-46822760/?rss
guido ligazzolo
17 novembre 2012 alle ore 09:54per riassumere: basta crescita, si al vivere in equilibrio; ma forse... é troppo tardi! Comunque condivido il post.
Marco Neri
17 novembre 2012 alle ore 10:56cosa cazzo c'entrano le tue lampadine con il post ?
mirko guizzardi (mirko17)
17 novembre 2012 alle ore 11:17http://www.guadagniweb.it?a_aid=50a268b161972&a_bid=95d5e23e
guadagni eccellenti!!! e soprattutto facili... :)
gabri tundo
17 novembre 2012 alle ore 11:22hai ragione.
matteo rossignol
17 novembre 2012 alle ore 12:43Offerta Selezione Prosecco DOCG a Domicilio http://www.terredelprosecco.it/?a_aid=508a58c941631&a_bid=1d3ff98c
Luca Stocco
17 novembre 2012 alle ore 12:59Per questo dobbiamo fermare questo sistema e trasformarlo in uno che ci dia la possibilità di Vivere e non di sopravvivere. Non sarà difficile,ma abbiamo bisogno di tutti,ora. Ce la faremo..è ora di muoversi.
mirko guizzardi (mirko17)
17 novembre 2012 alle ore 20:41guardate!!! molto interessante!!
http://www.guadagniweb.it?a_aid=50a268b161972&a_bid=95d5e23e
Pierluigi Soldati
17 novembre 2012 alle ore 21:56Dario Fo presidente della repubblica
severinobarbugli
20 novembre 2012 alle ore 00:00è vero bisogna cambiare anche noi, c'è bisogno di un vento che porti nuove idee,
alessio d'andria
20 novembre 2012 alle ore 13:48Sono pienamente d'accordo con l'autore dell'articolo ma il vero problema è CAMBIARE NOI STESSI. Ed è molto difficile nel pratico, facile a chiacchiere.
sebastiano t.
21 novembre 2012 alle ore 11:58...magari anche...il giorno in cui ci si diverte tantissimo e solo a guardare il proprio figlio giocare a calcio in una scuola calcio...e non pagare per vedere del calcio marcio in pay tv..!!
ferdinando mazzolari
21 novembre 2012 alle ore 13:37ci vuole solo onestà,capacità,solidarietà.
Andrea
21 novembre 2012 alle ore 15:20Cercate "HOME" su youtube, un film senza scopo di lucro (credo) sulla nostra madre terra, l'evoluzione dai primi batteri ai giorni nostri, la natura e tutto quello che ci circonda... meraviglioso... molto educativo anche per i bambini... ci dovrebbero essere più iniziative come questa invece di rincoglionirsi con la spazzatura che normalmente passa in tv... è assurdo che una materia come questa non si studi nelle scuole, dovrebbe essere la più importante di tutte!
dolceamaro74 dolceamaro74 (dolceamaro74)
22 novembre 2012 alle ore 00:39E' vero! abbiamo cercato sempre di piu'' senza renderci conto a cosa andavamo in contro...la globalizzazione... abbiamo pestato un po' tutti la cacca... speriamo che dagli errori si possa imparare a vivere senza strafare!
mario vianello
10 aprile 2013 alle ore 14:43Bellissimo racconto di un momento magico.....io,con i miei figli ho passato molti"momenti magici"....importante era significare loro il valore delle natura...i magici momenti di un tramonta,in montagna,dove il rosso fuoco delle rocce,illuminate dal sole al tramonto,faceva risaltare il blu del cielo....Questo e...altro..oggi viene ignorato dai più,ed ecco i supermercati,le cattedrali nel deserto,la cementificazione....le orribili code in autostrada...l'antitesi della bellezza naturale della terra...
aldo lenzi
11 aprile 2013 alle ore 06:30Bravo Marco, anche io condivido appieno quello che scrivi, ma purtroppo quello cui tu aspiri ma anche io, per i miei nipoti ovviamente, rimarrà solo un sogno se grillo che si sta dimostrando indegno della creatura cui ha dato la vita non cambia totalmente il suo modo di fare politica, politica è impegno e anche compromesso a volte, compromesso che non deve essere necessariamente inciucio come dicono loro, se vogliamo cambiare questa nostra società.Questa società malata cui fai cenno l'ha creata la politica ed è la politica a migliorarla e a trasformarla. Io ho votato Movimento 5 stelle come tanti altri e se Grillo non si da da fare e impegnarsi a governare subito perderà un sacco di consensi e quello di correre nei campi fioriti felici e spensierati rimarrà solo un sogno. Ciao Marco
ARMANDO N.
11 aprile 2013 alle ore 21:45QUANDO CAPIREMO IL PERCHE' DELLA VITA ....CAPIREMO PERCHE' NON CI ACCORGIAMO DI ESSA...!!!!