
Chi vuole il rigassificatore di Trieste?
27 novembre 2012 alle ore 11:20•di MoVimento 5 Stelle
"Due contrari (Comune e Provincia di Trieste) su tre, eppure l'Autorizzazione integrata ambientale per il rigassificatore di Zaule a Trieste ha avuto l'ok della Conferenza dei servizi... all'unanimità! Misteri dei numeri. La decisione all'"unanimità forzata", si è scoperto poi, era l'unico modo per non far ricadere la responsabilità dell'Aia sulla giunta regionale. Nelle segrete stanze della conferenza dei servizi si è consumato il ricatto dei politici regionali (timorosi di perdere facile consenso elettorale) nei confronti dei tecnici e dei dirigenti della Regione. Nella consapevolezza che una decisione politica, di giunta, favorevole all'impianto di rigassificazione avrebbe portato ad un ulteriore crollo di credibilità, il presidente Renzo Tondo (Pdl) e i suoi amici hanno costretto i tecnici a forzare ogni procedura democratica pur di esprimere un parere unanime. Il teatro dell'assurdo! Il M5S chiede ora, a tutti i cittadini, di unirsi nell'organizzazione di una manifestazione di protesta sotto la sede del Consiglio Regionale. Chiediamo un atto concreto anche ai rappresentanti di tutti i partiti e delle liste civiche che hanno manifestato contrarietà all'impianto. Il M5S si riserva di adire tutte le strade legali nei confronti degli autori materiali e dei mandanti di questo scempio, affinché vengano ristabilite le fondamentali regole democratiche." Paolo Menis, M5S Trieste
Commenti (92)
guido ligazzolo
27 novembre 2012 alle ore 11:37sono con voi!
Lux Luci
27 novembre 2012 alle ore 11:55convegno:
"Nuove Energie nella Scuola"
(organizzato in collaborazione con l' ISPRA)
Martedì 4 Dicembre 2012
dalle ore 9.00 alle ore 13,30
presso l' IIS Leopoldo Pirelli
V. Rocca Di Papa 113
00179 Roma
sito web:
nuovenergienellascuola.org
EVOLUZIONE E CAMBIAMENTO !!!
Roberto B.
27 novembre 2012 alle ore 11:59questi politici attuali, di tutti gli schieramenti non sanno proprio cosa vuol dire democrazia !
antonio Vecchi
27 novembre 2012 alle ore 12:24cosi fù che il grillo (PETERPAN) come si presenta ora con il cappelo tipico ma rosso!!!che è alla ricerca del pese che non c' è e nmai estato e forse no ci sarà mai e cio equello ceh i mezzi pubblici funzionano e no che son oguidati da mafgiosi che minacciano gli utenti e ceh magari anche i vigili vengono quando al pupermarket un albanese o rumeno o tunisino cme ieri sera al LDL di giambellino carriera frega 2 bottiglie ei birra e un maretto che lo spettano fuir du emici fore una donn ach nisite cosi tanto per fregarli ei lnegro deve farelae otta per 45 minuti priam che arrivi la polizia chepli gli da un buffetto e senva senva indagre su tuttl alzona di balodri accoltelaltori di tutti igirolni che al super ora ci vuole e nobansta l' esercito e magari ilapese ceh dopo ceh bassanini sracconta al solita storia di cantastorie al sole 24 ore qualcuni lgi dice mna dove era napoiitano durantel e guerra e lefoibe deipprofughi giliani emagari risponde e ilapese ch eamgari dove nelel università i giovani studian ocn entusimo veramente no gican ai creitni sia all statale che lal bovcconi che aguradra e i professori ora che è andata via che la MORETTO PER disperazione che quelli dello Sda facevano la poitica chi di truffla le ussl ora asl aziende pubbliche prima del '80 per dire spendete tutto ciò che volete ora vanno in giro per monti a dire fatevi una ragione lo stato del sopravvivere a voi e sopravviverà e un paese magari dove non ci sia un monti proettore santo deghi ammnstratori e dei dirgigenti banche marce e truffatori dove il migiro era mfioso come ferdiando dell 'amico dell IBI e promuoveva tutti i suoi uomini come anselmi zamparelli e quelli che dovevano fare poi l' operazione carime carical!!prima che uccidessero chinnici che già allora diceva ceh la mafia era nelle bance e oggi la boccassini ne conta solo 25 di famiglie al nord mentre sono 25 solo quelle che abitano nelle popolari di moscova 25 di fianco alla caserma inciuciata con tangentopoli del geometra girone
corrado altran
27 novembre 2012 alle ore 12:26Il parere è favorevole all'unanimità...significa che tutti i partecipanti alla fine hanno dichiarato che sono favorevoli... Non vedo quindi differenza tra Regione, Provincia e Comune, poche balle. Questa era forse l'ultima occasione per intralciare la realizzazione dell'impianto e tecnicamente dimostrare le ragioni di contrarietà. Evidentemente o qualcuno mentiva quando si dichiarava contrario, oppure le motivazioni "tecniche" non sono state ritenute difendibili. Ora tutto dipenderà dal mercato del gas...?
Roberto B.
27 novembre 2012 alle ore 13:27corrado, forse non conosci la politica .. e di sicuro hai letto male .
se la politica dice: "perchè la CEE lo impone" ,, se c'è stata la maggioranza, non vuol dire che la maggioranza ci sia stata veramente.
i politici barano sempre per raggiungere i loro scopi, non parlo solo dei programmi elettorali, sempre disattesi, ma mentono anche sulle piccole cose, ti ricordi dei 98mila euro che riva quello dell'ilva ha dato a bersani ?
.. il bersanino ha dichiarato, tutto regolare, mi ha fatto un regalo perchè crede in me, poi se guardi ai fatti ed agli occhi chiusi del pd sull'inquinamento di taranto, capisci che il tutto regolare, non è poi così vero ..
.. naturalmente di esempi ce ne sono infiniti, ma ho voluto citare quello perchè oggi, dopo gli arresti della magistratura, trova conforto nelle prove ..
Igor Millo
27 novembre 2012 alle ore 16:20E' talmente assurdo che non si riesce a capirlo: l'unanimità è stata dichiarata con 2 contrari ed 1 favorevole
fabio mazzoli
27 novembre 2012 alle ore 12:47Premesso che la miglior fonte di energia è il risparmio e che si vivrebbe tutti meglio cercando di occupare il posto che l'esistenza ci ha dato in punta di piedi, rifiutando il consumismo sfrenato, riciclando il più possibile e consumando meno energia. Almeno questa è la mia opinione da sempre.
Così a naso e senza avere competenze tecniche mi sono fatto un ragionamento che non è così in linea con il pensiero ambientalista prevalente. Non sono proprio contrario ai rigassificatori e senza polemiche vorrei parlarne un po'.
Potrei sbagliare ma il gas che dovrebbe arrivare a questi impianti non è quello che fuoriesce dai pozzi petroliferi e che altrimenti viene bruciato in loco? Specialmente nei pozzi in Nigeria?
Se è così io domando: saranno anche pericolosi i rigassificatori ma è logico che del gas che potrebbe servire a qualcosa venga bruciato nell'ambiente, sprecato solo per produrre CO2?
L'utilizzo più giusto, secondo me, dovrebbe essere quello di utilizzarlo in prossimità dei luoghi di produzione per trarre energia per l'utilizzo quotidiano e per lo sviluppo industriale di quelle popolazioni che nonostante l'abbondanza di materie prime, hanno ben poco per vivere.
roberto b.
27 novembre 2012 alle ore 12:50e poi dicono che noi non facciamo niente e che stiamo a guardare.bene anche questa volta il movimento fara un opera buona per il bene di tutti,per la salute di tutti.
grazie di cuore,e forza cosi'che siamo sulla buona strada.
mentre che questa politica si sta aggiustando per poter rubare per altri anni,il movimento fa cose tangibili,che tutti possiamo beneficiare allistante.grazie
Francesco Giacomarro
27 novembre 2012 alle ore 13:05Il rigassificatore è un impianto che riporta il gas dallo stato liquido allo stato gassoso, "rigassificatore" infatti. Il gas viene trasportato allo stato liquido a temperature estremamente basse da apposite navi e poi stoccato in enormi depositi di solito interrati, poi il gas viene fatto passare attraverso uno scambiatore di calore, di solito a circolazione di acqua di mare, cede il freddo e riscaldandosi ritorna allo stato gassoso e viene immesso in rete oppure nelle bombole o recipienti. L'acqua di mare utilizzata a ciclo continuo ritorna in mare ad una temperatura molto più fredda di quella di ingresso nell'impianto producendo sicuramente uno scompenso ambientale. A grandi linee questo è il ciclo di lavorazione del rigassificatore. Le torcie che si vedono negli impianti raffinerie bruciano i gas di risulta dalla raffinazione del crudo. Quelle che bruciano negli impianti di estrazione bruciano i gas che vengono fuori insieme al crudo e che non vengono utilizzati. In ogni modo una fonte di energia che sicuramente meriterebbe uno studio per un migliore utilizzo.Ma la politica dei petrolieri è produrre e bruciare , tutto il resto è noia.
Antonio Mercurio
27 novembre 2012 alle ore 13:43Ma si può sapere che cosa ci sia di non ecologico in un rigassificatore? Il ciclo è chiaro e non mi sembra che sia così inquinante!!! riporta semplicemente un gas liquefatto allo stato gassoso. In tutto questo processo dov'è l'inquinamento? Nel mondo di oggi, per come è fatto il nostro stile di vita, dobbiamo necessariamente inquinare, cerchiamo solo di farlo il meno possibile. Che ci piaccia o meno noi abbiamo bisogno di metano ed un rigassificatore ci servirebbe per diversificare le nostre fonti di approvigionamento. Sono d'accordo con i punti del Movimento 5 Stelle ma non credo che sia giusto dire no a tutto ed a tutti a prescindere. Di sicuro è sbagliatissimo fare le cose all'insaputa della popolazione ma è anche sbagliato cercare di non voler capire quali siano i pro ed i contro di un progetto.
luca
27 novembre 2012 alle ore 13:32Il gas naturale liquido (LNG) è il metano che per essere trasprtato viene liquefatto a una temperatura di circa 200 gradi sotto zero e per essere utilizzato nelle case, veicoli e centrali deve essere riportato allo stato gassoso (rigassificato). il rapporto di volume tra liquido e gassoso del metano è molto elevato (circa 1 a 600, ossia con un litro liquido se ne ottengono circa 600 allo stato gassoso) e questo rende il trasporto liquido molto vantaggioso. la cosa strana è che di gas naturale ce n'è praticamente ovunque: il CH4 (metano) è un elemento comune e disponibile in natura e per approvvigionarcene non serve necessariamente fare i danni che i petrobanchieri stanno facendo
marco m
27 novembre 2012 alle ore 13:58" il CH4 (metano) è un elemento comune e disponibile in natura e per approvvigionarcene non serve necessariamente fare i danni che i petrobanchieri stanno facendo "
peccato però che in italia ce ne sia pochissimo e quindi dobbiamo importarlo tramite gasdotti dalla russia, libia e algeria; e fare queste tubazioni non è stata una cosa del tutto innoqua per l'ambiente, oltre a renderci schiavi dei suddetti paesi e dei loro "umori" politici. Avere un terminal per il ricevimento di gas liquido ti permette di andare a prenderlo (comprarlo) dal miglior offerente in giro per il mondo e quindi renderci almeno un po' più indipendenti dai suddetti paesi. Senza contare il fatto che in una città come Trieste, una industria in più non farebbe certo male dal punto di vista occupativo.
Il solito "no se pol" triestino bisognerebbe tramutarlo in "se pol solo se". Solo se:
-si assumono persone della provincia
-si utilizzano ditte per la costruzione e mantenimento della provincia
-se i dipendenti verranno assunti con contratti "civili"
-se i dati di emissioni di gas in atmosfera e di inquinamento generale saranno monitorati in continuo e sempre visibili in ogni momento dalla popolazione
-se i criteri costruttivi e di sicurezza saranno all'altezza delle più restrittive norme vigenti in materia
Se non vogliamo continuare a lamentarci che nella nostra città non c'è lavoro, qualcosa bisogna fare. Non si vive di sole aziende di servizi, ci vogliono anche le fabbriche, che ci piaccia o no!
Adriano
27 novembre 2012 alle ore 13:58Hanno già cominciato a notificare i primi provvedimenti di esproprio.
Io spero nella Slovenia, in quanto il passaggio delle gasiere per Trieste e dei relativi stop alla navigazione per motivi di sicurezza si ripercuoterebbe anche sulle attività del porto di Capodistria.
Nelle istituzioni italiane e sopratutto in chi le controlla non ho più fiducia.
M. Mazzini
27 novembre 2012 alle ore 14:03Qualche esperto dica dei pericoli potenziali (e non) per la salute dell'uomo e dell'ambiente dipendenti dalla presenza sulla costa marina di rigassificatori, principio di precauzione a parte.
Ci sono studi? All'estero sono presenti da anni? Non vorrei che si dicesse di no sempre,comunque, a prescindere.
tiziano
27 novembre 2012 alle ore 16:06qua trovi qualcosa http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=oKA5sWiDhdo#!
Bruno Cinque (b5)
27 novembre 2012 alle ore 14:47sono dei maledetti basta vedere la val di susa, dobbiamo far valere le regole democratiche e far di tutto per evitare l'ennesimo scempio e l'ennesimo abuso ai danni dei cittadini.
maurizioo v.
28 novembre 2012 alle ore 07:59Bello il golfo di Trieste....il castello di Duino con il parco marino,la costa bellissima:da un pò di anni la cementificazione avvanza...lo scempio di una baia a Sistiana,e l'idea di sventrare il Carso per il " fumoso corridoio 5",per portare le merci che passeranno.....con il tav in val di Susa: a kiev....,Non parliamo di penetrazione mafiosa,non esiste,il cantiere navale di Monf.,il porto,la centrale enel.Sulla carta geografica italica delle ndrine,l'unica(mmhh)situata in friuli,viene localizzata proprio qui.Il lido di marinajulia,è un posticino a turismo limitato.Si parlano molte lingue,calabrese,siciliano,indi,ecc.Dicono che hanno comprato tutto quello che potevano comprare,le fdo corrono dietro ai ragazzini che si fanno le canne.Quando arrestano uno sfigato con 10 g.di sost.stup.i giornali scrivono articoli stupefacenti,ma sulle ndrine presenti sul territorio,niente,non esistono, nessuna inchiesta seria da parte dei media,solo silenzio e fumo,tanto tanto fumo negli occhi.mandi e auguri,m.
Imparziale
27 novembre 2012 alle ore 15:34Grandi opere pubbliche in Italia: il popolo non le vuole ma ...le Banche si. Piuttosto che finanziare e salvare migliaia di grandi, medie e piccole aziende si preferisce costruire opere pubbliche che poi diventano di proprietà delle Banche. Tutto qui.
Imparziale
27 novembre 2012 alle ore 15:48aggiungo una cosa al mio commento precedente. Quando le Banche si impossessano delle opere pubbliche poi il prezzo dei prodotti (gas in questo caso) lo fanno loro per rientrare dell'esborso....e indebolire il Popolo.
Gli OGM non sono fatti per sfamare l'africa o i paesi dove alcune colture non sarebbero realizzabili ma solo per manipolare i produttori che sono costretti a comprare ogni anno le sementi. Ed in futuo chissà a quale prezzo. Spero di aver espresso bene i concetti che stanno alla base denl Nuovo Ordine Mondiale - Prof. Monti.
In bocca al lupo Italiani!!!!
Francesco L.
27 novembre 2012 alle ore 15:34Finanziare la sanità con altri strumenti? la scuola? il lavoro? tagliare la spesa sociale? E' diventato necessario con il sistema monetario dell'Euro, che ha esautorato gli Stati della loro ragion d'essere: la sovranità monetaria. L'Euro ha rovesciato il sistema monetario, trasformando gli Stati (cioè il settore governativo) in privati (cioè il settore non-governativo), che devono recuperare soldi nei mercati di capitali privati, a tassi altissimi, come un normale privato (banche, imprese e famiglie). E' un crimine contro l'umanità, prima lo Stato sovrano era il settore governativo, ed era in grado di stabilire al meglio la propria politica macro-economica, gestendo inflazione e tasso di cambio, e favorire la piena occupazione. E' stato rovesciato tutto, dal mandato della Banca Centrale Europea, che si fonda sulla stabilità dei prezzi e non sulla piena occupazione, alle sovranità parlamentari. Non ha più senso la democrazia senza la capacità di controllare la propria moneta, la propria economia, ovvero le proprie vite. Questo è un crimine, che sta portando sofferenza, disoccupazione, violenza che va combattuto con la conoscenza, con lo studio dell'economia, col fine ultimo di salvare vite, famiglie, imprese e lavoratori. L'alternativa esiste a questo sistema criminale, ed è il frutto di una serie di studi macroeconomici degli Stati a moneta sovrana. Ecco qui: http://paolobarnard.info/docs/programma_memmt_orig.pdf. Potete salvare l'economia, i lavoratori, le imprese e soprattutto la democrazia, ridando dignità ai Parlamenti nazionali.
Gabriele D.
27 novembre 2012 alle ore 15:35Ancora una volta,si vota di nascosto,e lo si dice solo dopo,a fatto compiuto.Sia mai che un cittadino voglia sapere se dovrà in futuro preoccuparsi o meno della sua salute o di quella dei suoi figli.Comunque, ammesso anche che il rigassificatore sia sicuro,il comune,che si suppone sia l'organo più vicino ai cittadini,o almeno così dovrebbe essere,non dovrebbe avere la precedenza?O serve solo ad incassare le multe per divieto di sosta?Comunque io,il sindaco,il presidente della provincia,e il presidente della regione non li ho votati,e quindi non hanno ricevuto da me la delega ad occuparsi della mia vita.Se un idraulico mi deve entrare in casa per aggiustarmi un tubo,mi deve chiedere il permesso.La stesse cosa devono fare gli enti pubblici.
Paolo F.
27 novembre 2012 alle ore 15:41L'energia sviluppata in un eventuale esplosione è calcolabile se è nota la portata dell'impianto, ed è legata al lavoro di espansione del gas, che è il prodotto del volume medio trattato (dalla taglia dell'impianto) e del salto di pressione delle metaniere e la pressione atmosferica della rete di distribuzione del gas. In caso invece di combustione del metano contenuto in una metaniera o un rigassificatore, l'energia sarebbe dell'ordine di grandezza di una bomba atomica, sebbene diluita su un tempo relativamente più lungo. I fronti di fiamma di un incidente potrebbero estendersi per chilometri.
Ora immaginate un incidente in un rigassificatore in alto mare: abitereste voi una costa dove il rischio è vedersi arrivare un'onda alta 80 metri?
incerti giovanni
27 novembre 2012 alle ore 17:05beh, ma sai anche cosa passa proprio vicino a te sulla ferrovia (ricordi viareggio?)come diceva un post + sotto non è l'invasità anzi, forse è la meno peggio, ma il livello tecnico di controllo ecc ecc... perchè purtroppo a rinnovabili ancora non ce la facciamo a farcela!
Ettore Ribaudo
27 novembre 2012 alle ore 15:50IO vorrei proporre di fare un esposto alla Procura per verificare se la prassi è regolare, facendo verificare il perchè di questo comportamento.
Luca Barbieri
27 novembre 2012 alle ore 16:11È ridicolo che non se ne sia parlato della decisione di avviare la costruzione del rigassificatore, però, per quello che conta Trieste nel trasporto del gas, dovrebbe risultare utile. Pro e contro, come tutto. "Yes, but not in my backyard."
1 Davide 1 Vignati
27 novembre 2012 alle ore 16:21Innanzi tutto in italia la democrazia è solo unicamente utopia,partendo dai vertici statali fino alle ultime istituzioni partitocratiche.
Come dimostrato più volte il volere del popolo non conta niente,a sun di delibere e leggine inventate su misura per le varie occasioni di lucro dai piccoli comuni alle sedi regionali non se ne salva uno.
Con il movimento si spera di scardinare questa coltre di merda ma se il popolo italiano insegue ancora i renzi,alfano,berlusconi,bersani e Casini varinon ne usciamo più.
Una lotta più incisiva con il risveglio di coscense assopite da parassitismo becero e dalla paura di cambiare indotrinata dal immobilismo mediatico,una azione che deve partire da ognuno di noi per poi aggregarci ad un movimento che da grimaldello si strasformi in ariete.
Giuseppe V.
27 novembre 2012 alle ore 16:55Monti non è il Cristo dei miracoli.I fatti dimostrano le sue capacità.
1 Davide 1 Vignati
27 novembre 2012 alle ore 19:50Basterebbe che oltre a dare moniti e sventure metta in piazza nomi e cognomi di chi e lo fanno ancora a lucrato e ha portato il paese in queste condizioni,e quando dice che gli italiani hanno vissuto sopra le righe deve dire quali Italiani magari partendo da quei parassiti che circondano il suo governo.
Infondo hai ragione non è cristo ma sicuramenmte uno dei due che gli faceva compagnia mentre moriva.
Iosto Balata
27 novembre 2012 alle ore 17:20Caro Beppe grillo, qualcuno parla di bacchetta magica, io non credo alle magie ma alla volontà dell'umanità per salvare questo mondo di cacca!
in questro momento abbiamo il problema dell'ILVA: Problematica ILVA:
Va presa una posizione seria e netta! basta con le chiacchiere e i giochini di potere (tipo FIAT) il governo deve usare la Forza: in che modo? quando ci sono le manifestazioni e i disordini, la polizia interviene con fermezza per far cessare i tumulti, lo stesso metodo va usato per salvare l'ILVA e l'occupazione delle maestranze.
Ci sono più di 7.000 persone a spasso si prevede la paralisi industriale Italiana con altrettanti licenziamenti e disoccupati. lo Stato deve tirar fuori le PALLE che non ha più da tanto tempo! deve confiscare e appropriarsi dell'Azienda, la deve sanare, non c'è tempo per chiacchierare o parlamentare, va preso il toro per le corna, che le maestranze e gli operai, si rimbocchino le maniche, ogn'uno faccia il suo dovere, per ripulire e sanare l'azienda, ordiniamo i pezzi di ricambio degli aspiratori, e depuratori per sanare le fuoriuscite di fumi , polveri sottili e acque di scolo , eliminando la maggior parte dell'inquinamento. Tutto questo va fatto da subito, prima di Natale, senza pensarci due volte, senza calcoli, l'economia industriale Italiana e l'occupazione di migliaia di operai va salvaguardata.
RIMBOCCHIAMOCI TUTTI LE MANICHE E SALVIAMO L'ITALIA!
Imparziale
27 novembre 2012 alle ore 17:29Tratto da: www.donchisciotte.org
....Ciò non vuol dire che l'Ilva di Taranto non sia realmente inquinante; lo è, eccome. Il punto è capire perché la situazione sia stata lasciata incancrenire per anni, come se fossimo ancora nell'800, e non fossero già disponibili da anni le tecnologie non solo per il disinquinamento, ma anche per il ricircolo delle acque impiegate nella produzione siderurgica e per il recupero delle scaglie. A chi fa comodo questa emergenza? Nel febbraio del 2004 Peacelink rendeva noti documenti del Pentagono - peraltro non segretati - da cui risultava che Taranto sarebbe divenuta sede di un'altra base navale della NATO. La notizia era fino ad allora ignota al Parlamento italiano, anche se era stata in qualche modo anticipata da dichiarazioni di Francesco Cossiga.
La nuova base navale sarebbe stata collocata nel Porto di Taranto, nella nuova megastruttura del Molo Polisettoriale. La base NATO dovrebbe ospitare un grande centro di comunicazioni e spionaggio e servire da sito per i sommergibili nucleari della USNavy. [1]
Dalla mappa del porto di Taranto risulta che il Molo Ovest (o 5° Sporgente), in uso all'Ilva, ed il Molo Polisettoriale, destinato alla NATO, sono a ridosso l'uno dell'altro, ed hanno anche un'insenatura in comune. La stessa insenatura che dovrebbe essere usata dai sommergibili nucleari. [2]
Il caso, la coincidenza e le circostanze della vita hanno fatto sì che la NATO avesse l'opportunità di liberarsi dell'ingombrante vicino grazie ad un'iniziativa della Procura di Taranto. Toghe a stelle e strisce? Ma chi oserebbe mai pensarlo. Perché mai tre basi militari nel Porto di Taranto dovrebbero sottrarre lo spazio ad altre attività?
Tratto da: www.donchisciotte.org
Enrico Pascolo
27 novembre 2012 alle ore 17:36NOT IN MY GARDEN (sindrome)
Io vorrei che qualcuno spiegasse le regioni del NO al rigassificatore.
Perchè se queste si limitano al raffreddamento dell'acqua marina mi pare assai poco credibile l'azione intrapresa da M5S.
Se qualcuno ritiene la commissione che ha giudicato "irrilevante" questo impatto sia un branco di idioti prezzolati, porti almeno qualche argomento a sostegno della sua tesi.
Se poi lo fa a nome di M5S c'è forte il rischio di sputtanamento; che la gente finisca per identificarlo con il solito "bastian contrario", il solito comitato che si fa carico degli interessi particolari di coloro che rappresenta e non di quello generale.
Ciascuno vorrebbe che le attività inquinanti e pericolose (e il rigassificatore non lo è) fossero svolte altrove, ma questa non può essere una ragione per non fare niente.
Soprattutto per non fare un impianto che potrebbe avere valenza strategica nell'approvigionamento energetico del paese.
Non si può vivere solo di provvidenze e lavoro pubblico e i triestini dovrebbero farsene una ragione.
E se fosse questa la sindrome (Not in my garden) alla base della protesta mi pare il caso che M5S cominci a prenderne le distanze.
dario del sogno
27 novembre 2012 alle ore 17:44valenza strategica ?
ma che cazzo stai dicendo
i rigassificatori ormai
non li vogliono più
nemmeno nel bozambistan !!!
e noi vogliamo darci
la mazza sulle palle
per metterci in casa
un'arma letale del genere ?
ma vaffanculo,va...
Enrico Pascolo
27 novembre 2012 alle ore 18:16Dario del Sogno.
Lei non porta alcun contributo al quesito che ho posto io.
Qualche slogan da terza elementare (privo di fondamento).
Qualche insulto.
Nessun argomento. Nessun dato.
La cosa non mi sorprende più che tanto, avendo letto i suoi contributi qui sul blog.
Mediti !
Si forzi !
Provi a cercare qualche ragione plausibile al NO al rigassificatore. Ci renda edotti.
Se poi dovesse non riuscirci.
Stia sereno !
Forse quel posto dove vorrebbe andassi io la gratificherebbe di più che scrivere cazzate sul blog.
adriano
27 novembre 2012 alle ore 19:10 "syriana" Un film di Stephen Gaghan con George Clooney, Matt Damon, Jeffrey Wright,
Chris Cooper. Un bravissimo George Clooney nei panni di un agente della CIA...visto q film? alla fine fanno saltare una di q navi gasolere...il tiro è pari +o- a nagasaki o hiroshima...è un film...comunque...tanti saluti
renato l.
27 novembre 2012 alle ore 19:45disinformato!!! ignorante!
Frattin Giuseppe
27 novembre 2012 alle ore 20:49https://sites.google.com/site/amicigolfots/Home_page
Guardatevi nel sito le planimetrie del progetto che evidenziano in che area ristretta del golfo che vogliono costruire l'impianto con spazi veramente limitati per le manovre delle navi-gassiere che sono bestioni enormi come due campi di calcio tra le due vicinissime linee di costa Trieste e Muggia, in un golfo dove si possono scatenare venti anche di 150 kmH (2011-2012 oltre 160 kmh)!! Come se non bastasse il sito individuato è completamente circondato da altre realtà produttive, oleodotto e stocaggi di materie prime potenzialmente pericolosi che potrebbero provocare un effetto catena devastante!! E comunque si sono espressi contrari i comuni di Trieste Muggia San Dorligo la provincia l'autorità portuale mica il solito gruppetto di 4 ecologisti! Gente se lo fanno questa volta è la fine per sempre di Trieste e dei suoi traffici portuali!
dario del sogno
27 novembre 2012 alle ore 17:42Testa di ovetto kinder-passera de sta minchia !!!
Dovrai uscire dall'europa
per poterlo fare
e dopo eventualmente
passare sui nostri cadaveri !
RIGASSIFICATORE MAI E POI MAI !!!
adriano
27 novembre 2012 alle ore 18:58 "syriana" Un film di Stephen Gaghan con George Clooney, Matt Damon, Jeffrey Wright,
Chris Cooper. Un bravissimo George Clooney nei panni di un agente della CIA....visto questo film? alla fine una di q navi di gas viene fatta saltare...il tiro è pari + o - a nagasaky o hiroshima....tanti saluti..
Imparziale
27 novembre 2012 alle ore 17:55Rispondo a Enrico Pascolo:
Innanzitutto NON siste una politica energetica per l'Italia. E mai ci sarà...mi sembra evidente, no? Si fanno solo gli interessi delle Lobby. (leggi mio post precedente)Non esisteranno mai tariffe più leggere per le famiglie.
INOLTRE IN CASO DI PERDITA DI GAS (CHE PUO' AVVENIRE ANCHE NEL TRAVASO DALLE NAVI ALLE CISTERNE O IN CASO DI FUGA DI GAS, LO STESSO RESTA POSIZIONATO AL LIVELLO DEL SUOLO....)
QUINDI DA UN GIORNO ALL'ALTRO LA CITTA' POTREBBE NON RISVEGLIARSI PIù...SE PROPRIO VOGLIAMO METTERE SUL PIATTO ANCHE QUESTA TRAGICA MA NON IMPOSSIBILE POSSIBILITA'.
Capito??????????
adriano
27 novembre 2012 alle ore 18:54HAI VISTO IL FILM "syriana"Un film di Stephen Gaghan con George Clooney, Matt Damon, Jeffrey Wright,
Chris Cooper. Un bravissimo George Clooney nei panni di un agente della CIA
Enrico Pascolo
27 novembre 2012 alle ore 18:55Caro imparziale.
Sulle prime affermazioni non mi soffermo.
Forse grazie all'opera di un democristiano trasformista ma geniale quale fu Enrico Mattei, quello dell'approvvigionamento energetico forse è uno dei pochi settori nei quali il paese ha avuto una sua politica (che non viene troppo pubblicizzata anche per questioni di sicurezza).
Per evidenti ragioni di incompetenza, la politica ha sempre avuto scarse possibilità di interferire.
Per quanto rigurda la seconda affermazione la rassicurare.
Il metano, a partita di pressione e temperatura, ha un peso specifico che è circa un terzo di quello dell'aria.
Ciò significa che un eventuale "perdita" di liquido si trasformerebbe, pressochè istantaneamente, in metano gassoso.
Quand'anche sussistessero condizioni per l'innesco (concentazioni superiori a 150 g per mc d'aria) il fenomeno interesserebbe ambiti molto ridotti (come si vede anche nei filmati sulle aree petrolifere).
Mi sono occupato professionalmente di attività a rischio di incidente rilevante (direttiva Seveso) e posso rassicurarla sul fatto che incidenti del tipo da lei prospettato non sono considerati neppure nelle FMEA.
Capito !
Imparziale
28 novembre 2012 alle ore 09:22Ringrazio il Sig. Pascolo per le delucidazioni in merito. Spero che prevalga il buon senso delle istituzioni....e non prevalgano gli interessi di pochi. (come sempre in Italia: TAV, ponte sullo stretto, ecc.)Opere pubbliche di interesse delle Banche...che poi se ne appropriano e dettano le condizioni....e prezzi.
renato luccon
27 novembre 2012 alle ore 18:55forza ragazzi , avanti tutta ..... ma a 5 stelle
Nicola Cevoli
27 novembre 2012 alle ore 19:47...mi è capitato di partecipare alla costruzione di un rigassificatore in nord europa....sul porto 30-40 Km dal centro della città.
I rigassificatori mi sembrano impianti non inquinanti ( se rapportati alle raffinerie)....consumano abbastanza energia elettrica ma come processo viene trasformato gas liquido a gas a vapore ( passaggio fisico senza traf. chimiche )...quindi senza sostanze da smaltire ( eventuale gas in sovrappiu' solo in casi eccezzionali viene bruciato e diventa CO2). L'impatto di tank pieni di Gas è particolare, area non sismica è consiglaibile, ma non credo abbiano impatto ambientale elevato, mi hann oraccontato di perdite anche un po consistenti di gas liquido, ma si trasforma in gas vaporoso in pochi instanti e prende il via in aria (hanno chiuso lo spazio aereo per sicurezza ;-) ).
Nel nord europa stanno crescendo come funghi ( da 800 milioni di euro l'uno) credo sia perchè il prezzo finale è inferiore e perchè da una elevata indipendenza dal gas pompato dall'est.
Sono abbastanza vicine alle città , o comunque sono nei porti delle città e non sembra che attirino l'ira delle popolazioni locali......
Ho visto che stanno implementando anche l'autotrazione ( c'è anche la Fiat Iveco ) con LNG.
Per la sete energetica italiana credo possano essere vantaggiosi......e le nostre imprese hanno un ottimo knowhow visto che li costruiscono in giro per il mondo....
Altrimenti possiamo farci pompare sempre il gas dai rigassificatori altrui pagando un po di piu' ( siamo esperti in queste cose vedi centrali nucleari)
Gabriele L.
27 novembre 2012 alle ore 19:49Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce che i famosi aerei verranno acquistati. Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce che i buchi in Val di susa si faranno. Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce che non verranno decurtate le pensioni d'oro e quelle di coloro i quali ne hanno più di una. Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce che se qualcuno protesta in piazza verrà additato come sovversivo. Monti lei non garantisce ma io mi auguro che questa ennesima indegnità non passi e le si ritorca contro! Garantito al limone!!
luigi bischer
28 novembre 2012 alle ore 09:44Non si garantisce il servizio sanitario nazionale ma si garantisce l'USO INTENSIVO DEI PESTICIDI NEI VIGNETI IN TUTTA LA ZONA DOCG DEL PROSECCO, AVVELENANDO AMBIENTE E CITTADINI
Dino .
27 novembre 2012 alle ore 20:04I gasificatorri vanno comunque fatti o non ci ricordiamo più quando la Russia ci ha chiuso il gas .
Il problema è dove , quanti e come farli.
Occorre fare un piano energetico nazionale completo e non a spizzichi e bocconi dove si dice tutto e il contrario di tutto.
Non si può dire sempre no a tutto, dobbiamo essere consapevoli delle scelte e operare in tal senso.Non facciamo come col nucleare abbiamo detto no ma non compensiamo i maggiori costi dell'energia distribuendoli sulla fiscalità generale, così chiudiamo Alcoa, cartiere, ecc.
Andrea Duimovich
27 novembre 2012 alle ore 21:36Il rigassificatore oltre a non portare nessun beneficio economico, ne agli utenti ne all' occupazione locale, e fonte di inquinamento delle acque costiere, porta all' addolcimento_dell' acqua con danni alle numerose coltivazioni di mitili e alla pesca. Oltretutto, la presenza di navi gasiere nelle vicinanze dell'oleodotto triestino e data la conformazione geografica del golfo che è circondato da due cittá, va contro ogni disposizione di sicurezza.
Gianpaolo Verbi
27 novembre 2012 alle ore 20:06L'assurdo è che si vuole il rigassificatore a Trieste mentre a Monfalcone (30 Km di distanza) A2A vuole raddoppiare i gruppi a carbone della centrale invece che trasformare a metano i due gruppi a olio combustibile che a febbraio saranno fuorilegge. Sponsor il presidente regionale pidiellino Tondo.
maurizioo v.
28 novembre 2012 alle ore 08:48Nella mappa delle ndrine in italia,una è segnalata in friuli,casualmente situata tra monfalcone e trieste.Poi sempre casualmente udine viene ricordata come una delle 10 città più riciclone,non certo a livello ambientale!!! Ma in friuli non c'è MAFIA, il friuli è stato il primo a essere governato dalla destra(forza italia,lega),e mi sembra che geneticamente siamo ancora in quelle mani.Ricordo che nel mio paese quaranta anni fà,abbiamo avuto ospite(coatto) un tale,che si chiamava frank coppola,da lì in poi.... ai tempi governava la dc e poi craxi!mandi e auguri,m.
Franco Restuccia
27 novembre 2012 alle ore 20:14CIAO.
Chiedo di sapere --- quali sono le controindicazioni ambientali riguardo ---
i RIGASSIFICATORI.
Se il punto e' che il gas è molto meno inquinante di altre materie,
Se i gasdotti non sono sempre convenienti,
Se le navi METANIERE possono essere accettate o meno, in quali casi e fino a che punto. Con quali garanzie?
Se non sbaglio i rigassificatori servono a trasformare il gas trasportato dalle METANIERE ma non sono sicuro.
Si puoi' avere una RELAZIONE di ESPERTI DEL SETTORE ?
S. C.
28 novembre 2012 alle ore 12:22Il problema principale dei rigassificatori, come detto in altri commenti, è che sono altamente inquinanti: per rigassificare il gas usano l'acqua di mare come fonte di calore ma devono aggiungere cloro per disinfettarla, questo cloro poi finisce in mare (assieme all'acqua raffreddata) in quantità pari a circa un metro cubo al giorno, se le fonti che ho sono corrette.
È già una quantità enorme di per sè, figuriamoci in un mare basso e con poco ricambio come il golfo di Trieste.
Alessandro P.
27 novembre 2012 alle ore 21:05La delibera 92/08 (art. 15) dell'Autorità dell'energia elettrica e del gas (AEEG) assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell'impianto, la copertura per 20 anni di una quota pari all'71,5 % dei ricavi di riferimento, per incentivare lo sviluppo delle infrastrutture di rigassificazione.
Ovvero anche se nessuno si serve della
struttura o se questa viene utilizzata solo in parte (perch‚èƒ difficile trovare sul mercato gas sufficiente per far funzionare gli impianti a regime) il gestore dell'impianto sarà comunque garantito e i soldi verranno spalmati fra i cittadini nella bolletta del gas.
Il gas è comunque più economico trasportarlo negli appositi gasdotti, incentivare gassificatori con la crisi attuale fa sospettare che sotto ci sia il solito magna-magna.
Luca Piaggi
27 novembre 2012 alle ore 21:40Caro Beppe Grillo, io lavoro in uno dei pochi rigassificatori in Italia e ti posso garantire che non crea nessun danno all'ambiente!!!!!!! Metano é energia pulita, con i sistemi di oggi c'é la sicurezza adeguata e soprattutto non crea nessun pericolo di morte!!!!!!!! L'unico contro é per il paesaggio, ma se si vuole lavorare in Italia come da altri parti a qualcosa bisogna rinunciare!!!!!!!!! ALTRIMENTI NON CI LAMENTIAMO DELLA DISOCCUPAZIONEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!
floriano baldassin
27 novembre 2012 alle ore 22:31il cloro distrugge la fauna ittica. lo sapevi?
Sandi Stark
27 novembre 2012 alle ore 23:02Non parlare di cose che non sai. Il rigassificatore a Trieste significa il blocco delle attività portuali per circa 1/3 del tempo. Noi siamo stati declassati dalle lobby dei porti inutili italiani, da 7° porto mondiale a 15° porto italiano.
L'Italia non investe sul nostro porto dal 1970. La nostra è la via più breve da Suez per la Mitteleuropa. L'Italia potrebbe guadagnare cifre enormi con le tasse sui traffici che ora fanno il giro dell'Europa.
Ma non lo fa, preferisce costruire scali container inutili come Gioia Tauro e Taranto dove ci sono forti lobby elettorali, politiche e di spartizione dei lavori pubblici.
La nostra città esiste solo come Porto, le lobby italiane ci tagliano fuori anche col rigassificatore e noi abbiamo sempre più le palle piene dell'Italia.
dario del sogno
28 novembre 2012 alle ore 06:25hai dimenticato di aggiungere
che quasi,quasi
purifica l'acqua...
Daniele C.
28 novembre 2012 alle ore 10:48Eccolo che è arrivato il supereroe che vuole "occupazione" a tutti i costi.Ridicolo. Ma dove vivi? Se tu fossi Triestino oppure semplicemente informato sapresti che il sito dove vorrebbero costruire il rigassificatore è una parte del golfo ricca di sedimenti pericolosi (metalli pesanti perlopiù) causati dalle attività industriali attuali e passate e la movimentazione dei fondali causata dal passaggio intensivo delle navi gasiere andrebbe, secondo gli studi compiuti, a diffondere questi veleni in tutto il golfo. Ricordati che qui nel Mare si fa il bagno e ci si pesca!E queste attività non portano "occupazione"? Che fine faranno? Senza contare il danno ambientale causato dall'abbassamento della temperatura del golfo a causa dell'impianto. Insomma: non c'è sito peggiore. Informati và.
A. Rip
28 novembre 2012 alle ore 20:38Pulita si... finché non fa BUUUUM!
Bruno Marioli
28 novembre 2012 alle ore 01:07Sinceramente io su questa storia degli inceneritori, rigassificatori etc. non mi pronuncio non potendo dare un'opinione qualificata a parte quello che sento dire da chi ce li ha in prossimità e che ne costata le ricadute. Seguo l'opinione del movimento al quale mi sono iscritto perseguendo l'idea principale secondo me: quella di mandarli a casa tutti se è possibile ! Stasera ho seguito qualche minuto Ballaro' e ho scoperto quanti sono i parassiti di questo stato corrotto che ci mangia le nostre provvigioni e ci fa fare nel mondo la figura di mendicanti peggiore ancora di quella che hanno affrontato i nostri vecchi quando un re incapace e un dittatore cretino li mandarono in Russia con le scarpe di cartone !
Marco M.
28 novembre 2012 alle ore 07:45Mandate tutto all'Autorità Giudiziaria !!!!!!!!!!!!!
Non mollate !!!!!!
Emanuele Sabetta
28 novembre 2012 alle ore 08:34Roma a 5 Stelle sotto assedio da parte degli infiltrati:
http://commentandolestelle.blogspot.it/2012/11/roma-5-stelle-sotto-assedio-la-carica.html
Beppe fai qualcosa!
giancarlo lavinio
28 novembre 2012 alle ore 08:37Confisca dei beni a tutte quelle famiglie che hanno sempre comandato in italia col re, mussolini, dc, tirannia attuale e soprattutto tutti i faccendieri che hanno approfittato di mafie e politici.
loretta sustercic
28 novembre 2012 alle ore 10:07relativamente al rigassificatore nell' articolo ci si è scordati di dire che gli abitanti del Comune di Muggia (dove dovrebbe essere costruito) hanno fatto un referendum in merito ed ha vinto il no. Inoltre nella stessa area ci sono già numeroso fabbriche ad alto rischio (Alder, una bomba chimica), Siot (oleodotto), depositi di ossigeno liquido ....... insomma si tratta di un area di grossa criticità. Oltre a protestare contro questa decisione desidererei porre la vostra attenzione al fatto che questi politici, di cui ci lamentiamo, sono quelli che noi abbiamo votato e che si sono dimenticati che loro compito è, con nostra delega, fare quello ch'è il desiderio popolare. Protestiamo anche su questo e chiediamogli di dimettersi non essendo più rappresentativi della volontà della base.
Joe V.
28 novembre 2012 alle ore 10:30Bravo! Meritocrazia. É ora di smettere di dare la fiducia e credere alle ideologie politiche. Soluzione al problema é Pragmaticitá come in Gran Bretagna: senso della cominitá, lavorare insieme per l'interesse nazionale, libera stampa, leggi rigide anti corruzzione. E non aver paura di punire chi merita o di ammettere le proprie colpe. Cazzo un pó di senso dell'onore e rispetto per noi stessi e I nostri figli..! Ci vuole tanto?!
Ivan I.
28 novembre 2012 alle ore 16:36Veramente i rappresentanti rispondono all'art 67 della Costituzione e non alla delega di chi li ha eletti.
fabrizio C
28 novembre 2012 alle ore 10:19Ecco, stavolta, sempre molto democraticamente, non sono d'accordo. Rifiutare tutto per partito preso è una politica miope. Un rigassificatore, a parte le necessarie opere per impiantarlo, nel funzionamento non è ne pericoloso ne inquinante. Volendo fare attenzione all'inquinamento ci sono ben altre cose che fanno di molto peggio.
Roberto Trieste
28 novembre 2012 alle ore 12:13Errore madornale, esistono delle regole ben ferme sulla navigazione delle navi gasiere e questo, quando sono operative, devono avere un ragio di 2 km attorno di altre inoperativita'. Attorno alla zona del rigassificatore ci sono i pontili delle petroliere (attaccate) e del molo container oltre ad un altro scalo ma usato di meno.
Ecco che con l'operativita' della gasiere si ferma praticamente tutta l'operativita dell'intero porto.
Quindi quanto detto e' assolutamente errato.
Emanuele Romano
28 novembre 2012 alle ore 10:49Rispondo a chi solleva il problema. Il progetto di Zaule è stato valutato negativamente sia dal M5S di Trieste sia da tecnici esterni. Alcune criticità sono state rilevate persino dagli Amministratori, che le hanno inserite come "prescrizioni", tipo: progettista, ricordati di inserire l'effetto domino, perchè in certe analisi l'hai omesso anche se richiesto per legge. Ma va bene comunque.
Per tacere del processo di partecipazione, ignobile definirlo tale. Per non parlare dell'assenza di un piano energetico.
Per questi motivi siamo contrari. Puntiamo su risparmio ed efficenza, riciclo e compostaggio. Chiediamo sostenibilità, non ecomostri utili solo a politici e multinazionali.
Adriano
28 novembre 2012 alle ore 10:53Il problema principale del rigasificatore a Trieste non è la sicurezza ma l'inquinamento.
Per portare il gas da liquido a gassoso serve calore e questo calore si prende dall'acqua marina che viene prelevata, addizionata di cloro per sterilizzarla ed evitare che si formino alghe etc all' interno dell'impianto, viene usata per rigasificare il gas e reimmessa in mare con il suo carico di cloro ed ad una temperatura di diversi gradi più bassa.
In pratica il golfo di Trieste diventerebbe una piscina clorata, leggermente raffreddata.
Poi nei documenti presentati da Gas Natural ci sono delle palesi inesattezze come la profondità della zona di 80m quando la prof max di tutto il golfo di Trieste è di poco + di 20
mario mario
28 novembre 2012 alle ore 11:08"Quando si agisce è segno che ci si aveva pensato prima: I'azione è come il verde di certe piante che spunta appena sopra la terra, ma provate a tirare e vedrete che radici profonde."
Alberto Moravia
Purtroppo questo vale sia per le piante buone che per le piante velenose e urticanti, della politica non democratica.
Antonio Cremonese
28 novembre 2012 alle ore 11:12"Lavoro come orologiaio indipendente da 27 anni, sono quindi inquadrato come artigiano e quindi come evasore cronico. In 27 anni ho costantemente cercato di migliorare il mio servizio ho reinvestito quanto possibile in strumenti per il mio lavoro, non mi sono concesso lussi di nessun tipo, nonostante la mia professione non possiedo un orologio di lusso, ho solo una automobile, non sono riuscito a pagarmi una casa, attualmente pago un mutuo per un piccolo appartamento, non ho risparmi accumulati. Riesco a mantenere con decoro moglie e due figli rinunciando a tutto pro famiglia. I miei clienti dichiarano che il mio lavoro è al di sopra della media che la qualità del sel servizio è ottima ed i miei lavori sono sempre certificati non tanto dal sottoscritto ma dalla soddisfazione dei clienti stessi. A questo punto, sarà anche per l'età ma mi sorgono alcuni dubbi, se la mia professionalità è al di sopra della media, se io e la mia famiglia non viviamo al di sopra della media, se il mio conto in banca è sempre a zero, se negli ultimi anni non sono riuscito ad annullare i miei debiti bancari, se per l'ufficio entrate sono sempre in regola e "congruo", se non riesco a garantire un futuro decente ai miei figli, se dovrò mantenermi fino alla morte,se dovrò pagarmi le medicine ed i trasporti pubblici e tutti quei non servizi/doveri che lo stato ci obbliga ad ottemperare e mantenere...... sinceramente non so perchè continuo a lavorare. Dovrei smettere! ma il giogo dello stato e della società sussidiata dallo stesso mi obbliga, perchè ho avuto l'ardire di mettere al mondo due figli e sono quindi assolutamente ricattabile. Lavorerò fino all'umiliazione (che è già in atto)senza potermi ribellare, qualsiasi cosa voglia fare costa più di quanto io riesca a trattenere per la mia famiglia. Cari concittadini o sono uno sfigato incapace oppure ci sono problemi seri, comunque sia siamo solo carne per i cannoni.
Cordialmente, Antonio Cremonese
Ivan I.
28 novembre 2012 alle ore 16:16Egregio Signore, Lei lavora da 27 anni e i figli sono maggiorenni? Allora smetta di pagare le imposte, tasse eccetera. Ha paura di farlo? Se tutte le persone "perbene" smettessero di DARE a queli che fanno lavori parassitari come i dipendenti di Equitalia e se anche si usasse un sistema equo di interventi nel quale si assicura il lavoro a tempo indeterminato come unico tipo di contratto di lavoro, allora e forse soltanto allora e soltanto se i reati venissero seriamente perseguiti e puniti si potrebbe parlare di società che aspira ad un futuro. Finche avremo persone come il sig. Monti e la Sog.ra Fornero che dimostrano scarsa serietà nei confronti del lavoro degli altri saremo penalizzati. Queste persone sono meno serie dei loro predecessori e come italiano mi vergogno di loro e di chi li ha messi al servizio della nostra nazione. Mi vergogno perché parlano del lavoro come se i giovani non avessero diritto alla dignità che la nostra Costituzione garantisce e promuove per i cittadini. Sono uno scandalo e uno SCHIFO. UNA VERGOGNA NAZIONALE.
maurizioo v.
29 novembre 2012 alle ore 07:50Concordo e quoto,i personaggi sopra citati,con colui che li ha nominati andrebbero processati!!!La denuncia è già stata inoltrata da un Avv.(maiuscolo,perchè merita rispetto)e tanti cittadini consapevoli,l'hanno firmata,adesso vedremo quello che ne uscirà.....(se cerchi il post.in arch.lo trovi l'Avvocato è una donna) non voglio vivere senza speranza!!!mandi e auguri,m.
S. C.
28 novembre 2012 alle ore 11:43PROPRIO OGGI 28 Novembre dalle 16.30 in poi manifestazione in Piazza Unità contro il rigassificatore!
" Il Comitato per la salvaguardia del Golfo di Trieste organizza una manifestazione alla quale si
invita i cittadini, i partiti politici e le associazioni a partecipare numerosi mercoledì 28 novembre in Piazza Grande ( Piazza Unità ) davanti il municipio alle ore 16.30, dove si svolgerà un consiglio comunale con la partecipazione del Presidente Tondo, per ribadire ancora una volta che AIA o no, l'impianto di rigassificazione non va fatto e non si farà nella baia di Zaule. "
Roberto Trieste
28 novembre 2012 alle ore 12:16Come triestino e come seguace del M5S e, chiaramente, come votante dello stesso, invito caldamente il sig. Beppe Grillo ad aiutarci in questa lotta.
Grazie di cuore.
Roberto
maurizioo v.
29 novembre 2012 alle ore 07:33Vai Roby,io concordo pienamente e ti voto.mandi,m.
Emanuele Sabetta
28 novembre 2012 alle ore 13:17Qualcosa si Muove a Roma sul Fronte Liquid Feedback!
http://commentandolestelle.blogspot.it/2012/11/qualcosa-si-muove-roma-sul-fronte.html
Franco Restuccia
28 novembre 2012 alle ore 14:07Ciao
ALLORA ... mi pare di capire che non sono cosi' inaccettabili questi RIGASSIFICATORI pero'
A PATTO CHE IL LUOGO SIA ADATTO.
E ci sono luoghi MOOLTO PIU' adatti.
E come dire -- chi a 40 km all'ora in una viuzza è fuorilegge -- comunque -- perchè lì il luogo non e' adatto e devi andare a 15 kmh.
Questo non significa --
dire SEMPRE NO ai RIGASSIFICATORI --.
ALTRIMENTI...
FACCIAMO CONTROPROPOSTE --- CONCRETE ---.
A. Rip
28 novembre 2012 alle ore 20:38Il luogo adatto è sempre quello più lontano possibile dal tuo backyard. Giusto, caro NIMBY?
Franco Restuccia
28 novembre 2012 alle ore 14:08COMUNQUE..... se' non ci sono le condizioni, sono anc'hio daccordo per il NNOOO al rigassificatore a TRIESTE!
mister x
28 novembre 2012 alle ore 14:43Io!
così non lo fanno a casa mia.
forse.
massimo ricci (PG)
28 novembre 2012 alle ore 15:32Ma che? Neanche il rigassificatore volete? Cioè una energia politica e a buon mercato? Questo è troppo, decisamente troppo
Imparziale
28 novembre 2012 alle ore 17:20Non puoi conoscere il problema stando lontano da qui.
Stai zitto che è meglio, va....!
Che posti di lavoro? Come il SIOT? (sai cos'è?)
flavio zenari
28 novembre 2012 alle ore 16:15E' da diversi anni che, sinora inutilmente, si cerca di forzare la mano ora con le buone ora con le cattive per installare a Trieste un assurdo ed inutile. ltre che estremamente dannoso per l'ambiente e pericoloso per l'incolumità di chi risiede nel raggio di diversi kilometri. l'idea brillante partorita dalla Giunta Illy prevedeva di contabbandare un po' di rischio ambientale e di incolumità pubblica con uno sconto (sic!) sulle bollette del gas per gli utenti di Trieste e con la promessa di notevoli riduzioni del costo dell'energia per gli Industriali del Friuli aggiungendo anche un incremento di qualche decina di posti di lavoro per l'impianto succitato e la manodopera dell'appalto per la costruzione del rigassificatore. Ma i cittadini hanno subodorato l'imbroglio e non si sono fidati delle false affermazioni di GAS NATURAL ed ENDESA , i 2 competitors, di assoluta sicurezza ed innocuità dell'impianto voluto. Solo un'accozzaglis di cialtroni ignoranti e collusi con la corruzione può credere a simili fandonie che non stanno nè in cielo nè in terra.Ma del resto di cosa ci lamentiamo? Non abbiamo mforse affidato il risanamento dell'Italia a Monti ed alla sua equipe di Bocconiani di ferro proprio coloro che hanno visto con gran favore e favorito in tutti i modi il prevalere del mercato e della finanza sulla vita e l'esistenza di tutti i cittadini italiani affossando un 'intera nazione con il beneplacito della finanza internazionale tesa solo alla salvaguardia dei propri loschi e delinquenziali interessi di cui ne sono custodi le Banche Italiane ed Europee?
Francesco Rulli
28 novembre 2012 alle ore 17:59Da triestino, è meglio far capire bene la situazione...Il rigassificatore avrà sede nel canale navigabile di Trieste, una zona chiusa, senza reciclo di acqua(come tutto il golfo di Trieste tra l'altro)e con una notevole zona industriale attorno. Questa zona è già notevolmente inquinata (purtroppo) e questo rigassificatore distruggerebbe definitvamente anche quel poco di bono che ci resta. Ma se vogliamo trascuare l'effetto dell'inquinamento(fatto inacettabile) valutiamo il fatto della sicurezza. Per chi se lo fosse dimenticato, Trieste è stata già sede negli anni '70 di un attentato terroristico all'oleodotto, che bruciò e inquinò per settimane..Quindi, chi ci garantisce che la situazione non si ripeta con obiettivo il rgassificatore? E tralasciando questa idea, attorno alla zona dove ci sarà il rigassificatore, ci sono una serie di apparati industriali (piuttosto grossi) che creerebbero un fatale effetto a catena che distruggerebbe quasi tutta la città...Mi spiego meglio : la ferriera(accaieria), l'inceneritore, aziende di tipo chimico(Chiurlo), Italcementi, SIOT(impianto petrolifero), stabilimenti Wartsila(settore navale) e poteri continuare ancora per molto..Quindi, siccome la sicurezza estrema, quella del 100% non esiste(vedi le centrali nucleari di ultimissima generazione indistruttibili che volevano rifilarci) la probabilità che succeda qualcosa c'è sempre, e se malauguratamente dovesse accadere, potete eliminare la città di Trieste dalle cartine geografiche..Infine, sul piano dell'occupazione, anzichè spendere centinaia di milioni di euro per una cosa "inutile" a Trieste, che dirigano quei fondi alla sanità e all'istruzione pubblica e che facciano funzionare il porto di Trieste, quello si che può dare tanta occupazione e ricchezza alla città!!!!!! Scusate la prolissità del commento, ma era un semplice sfogo di un ventenne che vede distruggere la propria città anno dopo anno
marco
29 novembre 2012 alle ore 09:48"...creerebbero un fatale effetto a catena che distruggerebbe quasi tutta la città...Mi spiego meglio : la ferriera(accaieria), l'inceneritore, aziende di tipo chimico(Chiurlo), Italcementi, SIOT(impianto petrolifero), stabilimenti Wartsila(settore navale) e poteri continuare ancora per molto.."
ma mi dici che ti mette in testa ste frasi????
come fa ad esplodere una wartisla che fa motori navali? una italcementi che produce cemento come può esplodere?? ma ti rendi conto delle cose che vai scrivendo???
a sto punto tutto può esplodere! torniamo a vivere nelle grotte??? senza candele però...potrebbe scoppiare un incendio!!
Luigi Previtera
28 novembre 2012 alle ore 18:35MULINI A VENTO NEL GOLFO O SULLE ALTURE MANCO SOTTO TORTURA OVVIAMENTE PER GIUNTA IN UN POSTICINO DOVE TUTTI ANCHE I NEONATI SANNO CHE C' E' UNA "BREZZOLINA" CHE SI CHIAMA BURANO!!!!!!!!!!! CHI VA A CHOPENAGHEN VEDE CHE IN MARE A CIRCA 200 METRI DALLA COSTA CI SONO 30 MULINI A VENTO ALTI ALMENO 50 MT..... MA IL POTENZIALE MONDIALE DELL' EOLICO E' "SOLO" DI 2800 TERAWATT... MENTRE IL CONSUMO ENERGETICO MONDIALE DI TUTTI I TIPI DI CONBUSTIBILI ANNUO E' "SOLO" DI 18 RIPETO 18 TERAWATT.... QUINDI PERCHE' NON SFRUTTARE L' EOLICO.... POVERI NOI CHE MASSA DI ..ELINQUENTI CI AMMINISTRA... POVERO CRISTOFORO COLOMBO SE SAPESSE CHE PER ANDARE A SCOPRIRE L' AMERICA OGGI DOVREBBE USARE IL GAS DEL RIGASSIFICATORE!!!! AHAHAHAHA
Imparziale
29 novembre 2012 alle ore 17:11"A Trieste stesso problema di Taranto ma con la Ferriera. Ma nessuno ne parla nei TG nazionali. Anche qui
ormai si muore solo che di tumore. Carbone e ferro in casa, sempre!. Se
metti ad asciugare la biancheria all'aperto la ritiri sporca di nero. La
pioggia acida ti corrode la vernice della macchina (ma ad alcuni la
Ferriera ha rimborsato la verniciatura) e anche il guard rail della
Superstrada vicina è più corroso di qualsiasi altra zona. Ma a Taranto fa
più notizia......e ora ci vogliono fare anche il
rigassificatore....Rivoluzione da Nord a Sud!!
A quando?"
simone v.
30 novembre 2012 alle ore 11:09http://www.castellinews.it/index.asp?act=v&id=25413&20121129
serve una mano anche qui
Gabriele Guerrini
18 aprile 2013 alle ore 20:53l'energia costa il 30%in più che in europa,le aziende delocalizzano,dire sempre no è da dementi.No alle pale eoliche(guardare cosa fanno in Austria,Slovacchia Ungheria).Continuiamo pure in questo modo.AUTOLESIONISMO ALLO STATO PURO.!!!!!!!!
