
Un pezzetto del cuore del Paese
28 ottobre 2012 alle ore 23:19•di MoVimento 5 Stelle
"Sono una piccola imprenditrice di 44 anni.Lavoro nell'abbigliamento da quando ne avevo 17. Ho aperto un negozio nel 2004, dopo anni di lavoro duro e onesto. Sto per vendere il mio piccolo appartamento che ho comprato con una cooperativa nel 2000 coi sacrifici del mio lavoro. Devo pagare i debiti del negozio e chiudere, strozzata dalle spese. Probabilmente andrò a vivere fuori Roma anche se qui vivono tutti i miei affetti, questa città è cara, degradata e invivibile. Per questo governo, allo stato dei fatti ad oggi, sono una donna senza voce.Imprenditrice abbandonata a se stessa come tanti altri.Tutta questa situazione mi fa vomitare.Il teatrino ridicolo dei politici a cui assisto ogni giorno mi rivolta lo stomaco. Sono un altro pezzetto di cuore del paese...Che sta morendo.Grazie per il vostro interesse." Clara Pennacchi
Commenti (102)
Francesco Morelli
28 ottobre 2012 alle ore 23:43(null)
Antonio Lago
29 ottobre 2012 alle ore 00:21Non immagini neppure lontanamente quanto io ti possa capire, cara Clara, io ho 40 anni e mi trovo nella tua stessa situazione. Vivo in Sicilia e qui siamo in giorni elettorali con gente che chiede il voto semplicemente per "sistemarsi". Sistemare loro ed i loro parenti ed amici. Il resto non conta. Io non conto. Ed in questi giorni non so come guardare in faccia mia moglie e mia figlia, mi sento fallito. Distrutto da uno Stato che colpisce chi prova a darsi da fare... e sento parlare di "choosy"... roba da sputare in faccia a certa gente che non sa cosa vuol dire avere oggi una piccola azienda in Sicilia...in Italia, oggi... vorrei tanto trovare il modo per andarmene lontano da questo paese vergognoso
Clara Pennacchi
30 ottobre 2012 alle ore 23:34Lei non è un fallito!!!Falliti sono questi maledetti che stanno al governo.Delinquenti che pensano solo alle loro tasche e mangiano tutto quel che trovano.Ma qualcosa deve cambiare.Dobbiamo farcela maledizione.
Le sono vicino e la ringrazio.E' un duro momento per tante e tante persone.Si dovrebbe unirci.
Clara Pennacchi
raffaele p.
29 ottobre 2012 alle ore 00:32Congelamento del del debito.
Defiscalizzazione alla piccole medie imprese.
Un calcio in culo a questa marmaglia che ci governa ( mah!!!! ) .
Stringere la cinghia e ripartiamo.
Siamo il bel paese.
Dobbiamo rivivere l'esperienza del dopoguerra.
Forza
ITALIANI!!!!!!
mario bottoni
29 ottobre 2012 alle ore 02:26Carissima Clara, Le parlo come un padre: ho figli della sua eta' ed uno ha una piccola azienda di servizi x la manutenzione idrica di una piccola citta': deve avere 350.000euro dalla regione da 4 anni malgrado 3 ingiunzioni...
Questo stato, parastato, industriali senza industria, mafie riunite, vaticano etc... formano una delle associazione a delinquere piu' complessa del XXI secolo. Beppe Grillo sta facendo coose incredibili e forse fara' anche il miracolo..auguriamocelo mentre lo sosteniamo con determinazione. Un anno fa ho consigliato a mio figlio di creare una coperativa di specialisti: idraulici, elettricisti, impr. agricoli etc...che opera per i piccoli servizi di urgenza: funziona!
La coop. opera in base alle leggi europee no profit, evitando cosi di pagare tasse e altre gabelle se non le ritenute fisiologiche. Oggi ci si deve associare con chi ha gli stessi problemi e parla, piu' o meno, "la stessa lingua". Votiamoci alla piccola agrigoltura della specie che piu' e' richiesta dal mercato. Insomma, cerchiamo i nostri simili e facciamo corporazioni no profit: l'impostante portare a casa uno stipendio e il companatico in attesa del miracolo 5stelle. Le faccio i miei piu' sentiti auguri per un futuro migliore.
ps
se vuole degli approfondimenti mi contatti per email
Luca
29 ottobre 2012 alle ore 09:32Salve Sig.Mario sono un artigiano di vicenza mi saprebbe dire dove posso trovare informazioni su questo genere di coop e che passaggi si deve fare, grazie.
Luca
mario bottoni
29 ottobre 2012 alle ore 12:59Salve sig. Luca,
basta andare su il web della comunita' europea e ricercare "leggi europee per la formazione di cooperative no profit"; "societa' familiari" "impresa giovanile", etc...
da questi momento in poi le attivita' devono essere condivise, non si puo' piu' andare da soli. L'unione fa la forza, divide le spese e gli impegni. Certo, noi Italiani simo un po difficili da metetre insieme, ce' sempre il furbetto di turno. Ma necessita' fa virtu'. Auguri!
Clara Pennacchi
29 ottobre 2012 alle ore 23:10Amici,nel leggere i vostri commenti alle righe che ho buttato giù,di pancia...Credetemi!Mi son scesi i lacrimoni!
In questo lungo periodo di difficoltà,mi son troppo spesso sentita sola.Porte chiuse,pressapochismo,menefreghismo.
Come se me ne andassi in giro con un numero stampato sulla fronte.
Accadono cose incredibili sotto gli occhi di tutti,palesi...Cosa devono farci ancora?
E la gente? Quasi tutta annichilita,da un lavoro ai fianchi,sottile,che va avanti da anni!
Eppure gli italiani hanno una passione,un fermento interiore che sta sicuramente solo dormendo.
SOGNO DI AFFACCIARMI ALLA FINESTRA UN GIORNO E DI SENTIRE I PASSI,LE GRIDA FESTOSE,COLORATE,DELLA RIBELLIONE.
Siamo tanti,è vero,molti più di loro...
Io lotto ogni giorno,sto male per le ingiustizie che vivo e che vedo anche sulla pelle degli altri.Non può esserci benessere personale in un paese dove le persone si infilano nei secchioni della spazzatura.
Dove si apre bocca solo per inveire contro gli altri.
Dove è finita l'unità!
Che ne è "dell'unione fa la forza"...
Io ringrazio tutti per il vostro calore.
Leggervi mi ha fatto capire che una speranza c'è!Continuerò a tenere duro anche se ormai penso che la strada sia una sola davanti a me...Ma provo,insisto!Mi viene da pensare che il giorno in cui mi affaccierò alla famosa finestra...Sarà ad aprile.
Un caldo abbraccio di cuore a tutti,tutti.
Clara Pennacchi
Clara Pennacchi
30 ottobre 2012 alle ore 23:27Si sono interessata e mi piacerebbe sapere di più rispetto a quello che propone.Sarebbe bello unirci,in qualche modo.La ringrazio anticipatamente e spero possa dedicarmi un pò del suo tempo.Di cuore.
Clara Pennacchi(mail./clara468@libero.it
Alessia Reo
29 ottobre 2012 alle ore 04:53Clara, le cose stanno cambiando! Noi siamo in tanti loro sono in pochi. La gente si sta riprendendo ció che gli è stato rubato. Si parte da qui, dalla Sicilia!
claudia cois
29 ottobre 2012 alle ore 06:34Clara,
non mollare!
sono ingegnere e temporaneamente su consiglio del mio commercialista ho chiuso la partita iva...le tasse erano tantissime...ancora oggi ho terrore delle raccomandate per l'incubo della Agenzia delle entrate e dell'inarcassa...
sempre pagare anche quando il mio commercialista mi diceva che non era dovuto e che parecchi suoi clienti facevano causa...
poi lo studio di settore che presumeva che io guadagnassi almeno 33000 euro all'anno! mentre il mio giro era al massimo di 10000!
spero che il movimento 5 stelle vada avanti e ci consenta di riaprire la partita iva!
non molliamo!
bruno bassi
29 ottobre 2012 alle ore 06:57Per Clara Pennacchi .... siccome se cambiamento ci sarà non verrà da oggi a domani ma occorrerà tempo, ti consiglio di farti una cultura riguardo alla letteratura che forgia questi qua che comandano ora nel mondo che non è certo marx e neppure quello che insegnano nelle scuole statali.
Quel che leggono queste genti sono libri di successo personale e di successo economico che io non conoscevo e che ho cominciato a leggere da circa un anno.
Hai da buttarci sopra circa 200 euro e forse più ma dopo capirai esattamente quella che è la mentalità positiva dei nuovi capitalisti e anche quelle che sono le aberrazioni...... aberrazioni che non arrivano dalla letteratura in se ma dalla maleinterpretazione di quegli scritti per fini egoistici.
Gli autori più famosi sono Robert Kiyosaki, Brian Tracy, Anthony Robbins, Napoleon Hill, Stephen R. Covey e per certi versi anche Louise Hay.
In sostanza tutti questi tizi concordano nel fatto che c'è gente che nasce in condizioni sfavorevolissime e in paesi poveri e che forniscono scarsissima assistenza/cosesione sociale eppure riescono a eccellere.
In pratica seconso questi tizi è inutile aspettare che sia lo stato a risovere il tuo problema ma devi essere tu stesso come individuo a darti da fare e questo può bastare.
A me la storia sembra troppo ottimistica ma non c'è dubbio che ho tratto beneficio nel leggerli e forse sarebbe bene inserirli come insegnamento nelle scuole ma dubito che ciò sia possibile perché certi concetti cozzano con alcune ideolgie che servono tuttora alle sinistre italiane per ampliare il loro bacino di voto.
Ripeto che è una visione parziale perché senza uno stato efficiente e giusto credo poco che la maggioranza dei singoli cittadini possa prosperare.
anna maria manca
29 ottobre 2012 alle ore 08:35certo, molto utile consigliare dei libri a chi perde la casa per colpa delle tasse troppo alte...scommetto che sei un impiegato che considera il suo lavoro da 6-8 ore troppo poco pagato e i commercianti tutti evasori con la barca e il suv....nel tuo futuro ti auguro un negozietto con cui sfamare la tua famiglia, pagare le tasse, pagarti il fondo pensione ( tutto coi tuoi guadagni puliti!) mangiare e vestirti...e ricordati, niente tfr, non esiste per noi! se riesci a fare tutte queste cose faccelo sapere...
bruno bassi
29 ottobre 2012 alle ore 09:09non scommettere che tanto non guadagni nulla.
ti puoi fare qualcosa di piu su un blog che consigliare dei libri?
se puoi fallo senza giudicare a me!
Clara P.
31 ottobre 2012 alle ore 15:33Non ce li ho 200 euro per i libri.Purtroppo per vivere devo anche nutrirmi!!Clara Pennacchi
Gianluca
29 ottobre 2012 alle ore 07:17Prova a metter su un ecommerce o a vendere qualcosa su ebay in modo da aumentare le possibili entrate.
Se hai bisogno di una mano a titolo gratuito, io ci sono.
alessandro franco
29 ottobre 2012 alle ore 07:54beppe, perche' non parli delle migliaia di lavoratori commerciali costretti a lavorare di domenica (senza servizi di assistenza, asilo..)e i loro padroni a sciare. Gli italiani hanno votato un referendum per la chiusura domenicale
grazie
franco a.
Enzo Monti
29 ottobre 2012 alle ore 08:17Cara signora, siamo un po' tutti soli, e non è colpa solo del governo, oltre che della crisi è colpa anche della gente che ci circonda. Guardi cosa ha fatto Grillo. Ha riempito le piazza, ma le sezioni elettorali sono rimaste vuote. Cosa ci vuol fare o si potrebbe fare? Educare il cittadino, come diceva Socrate. Capisco che sia difficile ma è l'unica via che ci rimane. Nonostante tutto, speriamo che Grillo ce la faccia: è l'unica via per migliorare e poter cambiare come stanno le cose.
Renato Borio
29 ottobre 2012 alle ore 11:32SALULTI ENZO condivido Renato.
stefano Rizzo
29 ottobre 2012 alle ore 09:29Ti auguro di vivere serenamente in un paese che non lo merita !!
Maurizio Melchiorre
29 ottobre 2012 alle ore 10:03Signora Clara,
provi a contattare l'imprenditrice Rossella Giavarini e la rete "Reimpresa"... le trova su internet, anche su www.reimpresa.it.
Si sta creando una rete di imprenditori che hanno problemi simili ai suoi.
Maurizio
nicola rigon
29 ottobre 2012 alle ore 10:10Carissima
Spero che Lei possa leggere la mail e che mi contatti.
Io mi trovo come Lei nella stessa situazione.ù
Invento macchine, progetto e con le mie idee (in teoria) molti ci dovrebbero guadagnare e dare lavoro.
Ma adesso non funziona così in questo paese da schifo, la gente ti paga a 150 gg anche se firmano per 60 gg, le tasse sono una valanga e ti devi vendere cose che ti appartengono.
Io ho deciso di andarmene da questa nazione e se mi contatta Le spiego meglio.
Se devi restare qui a morire per ingrassare dei maiali e questi si fanno barche, ville, vacanze, case pagate con lo stipendio da deputato....sarebbe meglio dire estorsione e non stipendio.
Lo stesso Calearo è noto a molti che possiede uno stabilimento in Africa del nord dove paghi con niente e per 10 anni non versi tasse.
Allora o tutti uguali o nessuno.
Quindi me ne vado anche io, chiudo la baracca e così ci sarà uno in meno che dà da mangiare a questi maiali inutili.
Mi contatti alla mail seguente e le spiego cosa intendo fare, forse una speranza c'è...ma non qui
studio_tecnico_rigon@libero.it
Orazio scandurra
29 ottobre 2012 alle ore 10:16Spett. Clara ha ragione da vendere, noi piccoli imprenditori, siamo oramai carne da macello.
Paghiamo (a prescindere dal reddito) circa 3500 Euro all'anno per la pensione e la sanità, e in più paghiamo i tickets sempre e senza alcuna esenzione, con la prospettiva di avere (forse) a 70 anni una pensione da 480,00 Euro al mese abbiamo una fiscalità che dovrebbe incidere il 50% del reddito, ma in realtà diventa il triplo grazie ai fantomatici studi di settore che ci costringono a dichiarare redditi inesistenti (oggi il falso in bilancio si fa al contrario dichiarando di più di quanto guadagnato)
Se un cliente (privato o ente pubblico) non ci paga le fatture, i soldi c'è li possiamo scordare per sempre, a meno che non ci chiamiamo Equitalia, che salta tutte le procedure e ti vende la casa in 6 mesi (abbassando il valore e comprandosela essa stessa attraverso finanziarie consociate.)
e infine siamo il capro espiatorio della opinione pubblica, in quanto considerati evasori per diritto di appartenenza alla categoria.
Peggio degli schiavi.
Io sto chiudendo, fortunatamente i Fornitori e i Dipendenti sono tutti pagati, alle banche farò causa per gli interessi anatocistici, e con Equitalia (che in Sicilia si chiama Serit) conto in un intervento divino.
Che Dio c'è la mandi buona!
Marco Neri
29 ottobre 2012 alle ore 11:37Alla Sorit ESIGA, in presenza di testimoni, e per istcrittola copia delle loro dichiarazioni anti mafia e la copia della gara d'appalto, regolare per l'Europa, quando l'anno vinta ,le è vigente ecc.La sola copia della ricevuta della raccomandata dovrebbe concederLe un rinvio del pagamento fino a quando non le giunga la risposta REALE a tutte la Sue domande. Saluti Marco Neri
Vedere >> http://fieradellefiere.com/fiscale/
Giuse Stefani
29 ottobre 2012 alle ore 10:35Fin dal primo momento seguo il movimento, tentata di votarlo. Chi mi frena? Ehhh..! Ho 64 anni, ero studentessa nel '68 e ho seguito la "nuova primavera" sponsorizzata dal pc convinta ci avrebbe liberato dai marpioni della DC - delusa. Ho seguito poi con entusiasmo i radicali e le loro battaglie, peraltro vinte, convinta ci avrebbero portato aria nuova - delusa.
Ho seguito la Lega (sono del nord) quantomeno per l'entusiasmo che i primi leghisti ci mettevano - delusa. Poi ho capito leggendo la nostra costituzione (che Berlusconi voleva cambiare ma che al referendum hanno bocciato). Ho capito che non abbiamo speranze, che chiunque andrà in parlamento, fosse anche Superman, non potrà fare NULLA, NULLA, NULLA perchè la nostra costituzione fu scritta in modo che tutto si potesse fare, inciuci, cambio di casacca, colpi di stato ecc. tranne rinnovare, con una magistratura svincolata da obblighi e impegni e libera di perseguitare (oooppsss ...perseguire) chiunque. E allora anche il M5S impatterà contro il muro di gomma dellle leggi costituzionali e non so come se la caverà. Quindi non voterò nessuno perchè non serve ma farò il tifo per voi.
agata maugeri
29 ottobre 2012 alle ore 10:52Di esempi come quello dell'imprenditrice, ormai, ce ne sono a migliaia.
Io faccio l'insegnante di sostegno (ho una laurea e una specializzazione per questo) e, per approfondire le mie conoscenze sul disagio, ho fatto un master di pedagogia clinica e una formazione come reflector. In seguito, volendo trovare risposte alternative alla medicina ufficiale, ho preso un diploma di naturopatia e continuato a studiare (cosa che faccio tutt'ora).
Dal 2000 esercitavo, nel poco spazio che mi lasciava la scuola, la libera professione come esperta nella relazione d'aiuto. Da gennaio 2012, avendo questo Stato cancellato la possibilità di rientrare nei così detti "regimi minimi", continuo a lavorare gratuitamente, visto che non posso più emettere fattura se non rientrando in un regime contabile che non mi consentirebbe di sopravvivere.
Quando finirà questa follia legalizzata?
Grazie per l'attenzione.
Agata Maugeri
henry venis
29 ottobre 2012 alle ore 10:57Sono diverse le imail che ho inviato chiedendo al Movimento di mettere al primo posto la non pignorabilità della prima casa . Ora se passase il pensiero che per molti cittadini la CASA e un bene di sopravivenza stabile che una casa dignotosa e sicura e un bene per la ricerca della felicità. La costituzione Americana ne parla. La Casaaaa...... E un bene inviolabile.
Marco Neri
29 ottobre 2012 alle ore 11:17sono in parte nelle Sue condizioniavendo offerto per anni pubblicità gratuita agli imprenditori come Lei - http://www.fieradellefiere.com/ , la capisco ed odio i funzionari non funzionanti e ladri che non glielo hanno fatto sapere. Ora le posso solo consigliare questo link: http://blog.fieradellefiere.com/?p=2048 che può esser d'aiuto a Lei ed a molti.
Stefano Baldoni
29 ottobre 2012 alle ore 11:39...e bravi... Fornero ,PDL,PD,UDC,Di Pietro,tutto il Sindacato eccc. ecc..
Lavoro dal 1975 dall'eta di 21 anni... fatevi i conti da quanti anni. Ora mi dicono di arrivare a 65 anni per accedere alla pensione.
Sono in CIGS e presto magari anche In Mobilità.
Quanti siamo in Italia in questa condizione?
Abbiamo versato tasse, abbiamo dato professionalità, ora ...
Fuori dalle Ditte, fuori dagli ammortizzatori sociali, fuori dai posti pubblici..
e brava la Fornero, PDL,UDC,Di Pietro ecc.ecc.
stefano d
29 ottobre 2012 alle ore 11:48Cara Clara,
ti capisco perfettamente. Io ho chiuso la mia attività commerciale in Aprile, per fortuna in tempo per poter pagare tutti i debiti. Le tasse erano intorno al 75%, conti alla mano fatti con il commercialista. La solita pagliacciata delle tasse anticipate sul reddito presunto, gli anticipi IVA, etc. tutta roba che certamente sai. Le tasse ormai sono un pizzo mafioso, un'estorsione a mano armata. Però bisogna smetterla di piangersi addosso, a questi cialtroni che ci hanno governato bisogna farla pagare e molto cara anche. Non basta cacciarli tutti dalla politica, devono anche pagare di tasca loro per quello che hanno fatto. Li andiamo a prendere uno per uno. Votare M5S va bene ma non basta, bisogna anche impegnarsi in prima persona.
francesca guidoni
29 ottobre 2012 alle ore 12:42Cara Clara,
anche io ti capisco perfettamente poichè lo scorso anno sono stata costretta a chiudere la mia piccola attività. Pensavo di poter andare in pensione dopo circa un anno ed invece....mi hanno rimandato di quasi 6 anni.Sono quindi stata costretta, per poter sopravvivere (preciso che ho 60 anni) ad andare a fare pulizie qua e la, naturalmente a nero visto che non riesco a trovare nient'altro. Anche io avrei tanta voglia di andarmene lontano. Qui ormai non ci sono più speranze. Sono riusciti a toglierci anche queste. Sono troppo pessimista? Mi si spezza il cuore a pensare a questa nostra meravigliosa Italia, dove si potrebbe stare tutti benissimo, ridotta così da questi esseri.......non sò come definirli senza essere volgare.
Pietro muzzi
29 ottobre 2012 alle ore 13:01:'-(
omar
29 ottobre 2012 alle ore 16:52Fai come me, vattene da li, io ho il cuore a pezzi ma non ne potevo più di restare in Italia, troppo corrotta, in tutti i sensi.
anna r.
29 ottobre 2012 alle ore 17:38E vai risultati in sicilia eccellenti, Italiani im parate come si fa. Beppe congratulazione, e adesso bisogna pedalare, pedalare,pedalare. buon lavoro. anna
harry haller
29 ottobre 2012 alle ore 18:17In bocca al lupo: si Deus cherere (se Dio vuole,) il prossimo Aprile, comincia la Primavera..resisti!!
francesco loche
29 ottobre 2012 alle ore 18:18Cara Clara ti sono nel cuore. Sono un tuo collega e vivo come te questa assurda situazione vessatoria di uno stato che non capisce le esigenze e le possibiltà dei piccoli imprenditori: cecamente e con grande ignoraza prefescire la loro morte. Ti abbraccio nella consapevolezza che comunque vadano le cose non potranno mai spegnere l'orgoglio di chi ogni giorno apre al mondo la sua attività e attende la sera sperando solo nella propria foza e pervicacia. Siamo gli ultimi eroi disprezzati di questo povero paese . Ciao amica mia. Francesco Loche
Arturo Minelli
29 ottobre 2012 alle ore 19:02Cara Clara,
mi chiamo Arturo e sono anche io un piccolo imprenditore, preso in giro dalla politica locale, vessato dalle tasse. Tengo duro solo per i miei ragazzi (ho 5 amici/collaboratori), ma veramente non ce la faccio più. Spero in Beppe e il M5S, tieni duro, per quanto ti è possibile. Speriamo di farcela
Un grosso abbraccio Arturo
stefano boffetta
30 ottobre 2012 alle ore 12:20Alberto, idem! uniamoci, sosteniamoci, lottiamo insieme. Ci hanno divisi, fino ad oggi. Ma possiamo farcela. stefano@boffetta.it
Clara Pennacchi
30 ottobre 2012 alle ore 23:19Grazie delle tue parole,giuro che ce la sto mettendo davvero tutta e vado avanti cosi da almeno un paio d'anni.Sono agli sgoccioli!!
Clara Pennacchi
Fabio Federico Correale
29 ottobre 2012 alle ore 19:24Sono felice per il risultato ottenuto in Sicilia, spero che si possa ottenere lo stesso risultato alle prossime politiche, ma secondo me bisogna tenere presente punti essenziali che hanno portato questo risultato:
1) Serietà e rispetto del programma;
2) Riduzione dei costi della politica a tutti i livelli;
3) Intervento incisivo sulla evasione fiscale;
4) I soldi recuperati devono essere investiti per la ripresa economica, delle piccole e medie imprese che sono la spina dorsale della nostra economia.
4) Impegnarsi, tutti gli attivisti, al massimo per convincere coloro che dicono di non voler votare, perchè fra questi vi sono molti delusi e schifati della corruzione politica, ma che non usando internet non sono in grado di capire lo spirito del nostro movimento;
5) Collaborazione massima e pacifica, sul territorio, fra i vari gruppi pur nel rispetto della propria libertà di espressione. Questo punto è importante visto quello che sta succedendo nei partiti istituzionali, risse, divisioni etc.
5) CHI HA ALTRI PUNTI DA SUGGERIRE?
Stefano Lerario
29 ottobre 2012 alle ore 21:17Condivido pienamente spargere il verbo
freddy arduini
29 ottobre 2012 alle ore 19:58clara non mollare proprio ora che il movimento 5S sta per ribaltare sti ladroni e mandarli a ..... sei troppo importante,brava,e inteligente, per mollare! resisti!
Enzo Cirielli
29 ottobre 2012 alle ore 20:35La mia era una piccola impresa con tre copyright nel campo della
multimedialita' in vigore da oltre otto anni e non ancora superati in campo europeo.
Ad uno stato che dovrebbe vivere di beni culturali e di turismo le
possibilita' di divulgazione offerte dalla mia piccola impresa non
interessano.
Ogni volta che abbiamo completato un prodotto multimediale - alla presentazione ufficiale - i nostri dirigenti di stato si sono meravigliati e complimentati, a volte si sono persino lamentati di aver commissionato lavori similari a grosse organizzazioni per ottenerne risultati minori con costi - in compenso - maggiori.
Lacrime di coccodrillo poiche' protervamente continuano a commissionare o a far vincere appalti ai soliti noti - con gare dalle modalita' e conduzioni che definirei "inquietanti"!
Ometto le battaglie condotte contro amministratori e tecnici la cui mancanza di trasparenza da un lato e la vera e propria ignoranza e ottusita' dall'altro avrebbero fatto perdere la bussola anche al mitico Tantalo!
Alla mia piccola impresa e' rimasto l'onere di farsi pagare - per quelle, poche, commesse strappate con il "sangue" - decine di migliaia di euro da enti pubblici morosi oltre ogni pubblica decenza - a volte 5 e piu' anni!! - con l'aggravio delle tasse pagate in anticipo e delle spese legali per il recupero del credito!!
Ho liquidato or ora la mia piccola impresa.
All'Italia io, definitivamente, non servo.
Per contro ho trovato grande interesse nei miei prodotti in Francia, Svizzera e Austria.
Mi sto trasferendo - fisicamente - in uno di questi paesi, peraltro molto piu' vivibili di questo in cui ancora - per pochissimo - mi trovo.
Ho un unico, grandissimo scrupolo: di non averlo fatto prima!
Alcuni esempi, i piu' semplici, di quello che facevamo:
http://www.futouring.com/dlcontents//virtualtour/turismoculturale3563/index.html
http://www.scuderiealdobrandini.org/museo/artco_museo.html
Io, al fine, mi sto liberando, spero vivamente ci possiate riuscire anche voi!"
paolo d'angeli
29 ottobre 2012 alle ore 20:40
Sono artigiano da 24 anni, e di fatto mi sento a "progetto" ogni giorno o se preferisci a "tempo determinato" fino a fine lavoro, dopodichè si ricomincia con un altro cliente. Sempre esposto sempre da solo nella mia gara ad ostacoli che è uguale alla tua. Ognuno vede solo la sua corsia, non è permesso girarsi, pena uscire fuori strada. Sogno uno sciopero, vero, ad oltranza. Io faccio l'idraulico.... tu te li vedi i nostri politici o i nostri grandi manager andare a lavarsi al fiume?
Sognare non costa nulla, girarsi verso gli altri dovrebbe essere ....normale.
Simone S.
29 ottobre 2012 alle ore 21:00quoto henry venis, andate qui e votate:
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/10/non-pignorabilita-della-prima-casa.html
mettiamo il salvataggio della nostra casa al centro delle politiche sociali del movimento.
Mosè Marchesan
29 ottobre 2012 alle ore 22:26cara Clara
posso solo dire che mi dispiace
dalle poche righe che ho letto mi sembri una brava persona
ma di questi tempi non c è posto in italia per le brave persone
per quel che puo valere io ti voglio bene
un padre di famiglia che cerca di vivere per la famiglia senza danneggiare nessuno
tante cose buone
GIOVANNI T.
29 ottobre 2012 alle ore 23:04E' la prima volta che scrivo su questo blog ed ho voluto farlo alla fine di queste elezioni siciliane perchè penso che abbia vinto la dedmocrazia Anche l'astensione che non è tipicamente un esempio di responsabilità oggi è una rappresentazione di ciò che è stato fatto anzi malfatto in questi ultimi 40 anni nella meravigliosa Sicilia e nel resto del paese.
Non ho un idea precisa del movimento 5 stelle anche se da Ligure ho seguito molti spettacoli di Grillo e cè sempre stata verità nelle sue parole.
Probabilmente riuscirà nell'intento di muovere le coscenze ma rieducare gli Italiani dopo anni di finto benessere è molto complesso.
I politici purtroppo hanno infangato anche tutti gli Italiani che si sono battuti in passato per il nostro paese con spirito umile e sincero per costruire un futuro migliore e non hanno più fatto ritorno a casa. E non se ne rendono neppure conto pur essendo figli di quell'Italia.
Come ho scritto oggi vince la democrazia altro che voto di protesta.
Complimenti al movimento e avanti così
Ora cè porta a porta dove davanti ad un bel plastico saranno tutti vincitori magari invitano anche qualche psicologo sarebbe un nuovo modo di affrontare i dibattiti sterili di qualche trasmissione da analisti e statisti ad analizzati in un colpo solo
bruno bassi
30 ottobre 2012 alle ore 05:55torno a ripeterti che quegli autori .... leggili che comunque vada ne trarrai giovamento ... e non ti dico di scaricarli aggratis con il mulo perché sarebbe pirateria ma ti dico leggili!
SARA GALLI
30 ottobre 2012 alle ore 08:46PROVA A CAMBIARE NAZIONE (NON CITTA'): INFORMATI PRESSO L'AMBASCIATA CANADESE O AUSTRALIANA OPPURE PROVA CON PAESI DEL SUDAMERICA. IO SONO UN AIUTOCUOCO E SONO IN PARTENZA, HO QUASI 33 ANNI. FUORI ITALIA NON CONTA LA TUA ETA' (NON VOGLIONO SAPERE NEPPURE LA DATA DI NASCITA SUL CURRICULUM). CONTANO LE CAPACITA'. NELL'AMBITO DEL TESSILE/MODA AVRAI MOLTE OPPORTUNITA' FUORI ITALIA. LA VITA E' UNA. PROVALE TUTTE PRIMA DI "ARCHIVIARE" I TUOI SOGNI, LE PASSIONI E LA PROFESSIONALITA'. FAI SEMPRE IN TEMPO A RITORNARE IN ITALIA E SCORAGGIARTI E PIANGERTI ADDOSSO, MA PRIMA TENTALE TUTTE. NON LIMITARTI A VIVERE IN UNA PENISOLA E ADEGUARTI A SOLI 60 MILIONI DI PERSONE. SIAMO IN 7 MILIARDI. CAMBIA PUBBLICO E INTERLOCUTORI, PRIMA DI CREDERE CHE NON VALI NULLA :-) BUON VIAGGIO, UN BACIO
Giuseppe Casagrande
30 ottobre 2012 alle ore 08:56Cara Clara, tutta la mia solidarietà e simpatia. Io vivevo in affitto dalla nascita e fino al 90 nel centro storico, una volta era un piccolo paese abitato da poveri. Ora è divenuto un bazar per movidosi, pochi ricchissimi e uffici; sono stati cacciati via tutti gli abitanti non appartenenti a queste categorie. Una specie di multicolore fast food all'aperto di dubbio gusto per turisti.
Quando ci torno provo tanta tristezza a vedere tanta ristrutturazione ma... Un quartiere per pochi e per pochi ricchi. Peraltro la situazione di recessione creata dalle politiche sbagliate del governo ha aggravato la situazione dei commecianti della zona, soprattutto i piccoli e soprattutto quelli non interessati dal turismo come il settore della ristorazione. Se ne sonodovuti andare via prima gli abitanti e poi i negozianti. Chiaro: se in un quartiere non ci sono abitanti non possono resistere i negozianti.
Là dove giocavo con i miei amici ci sono sfilate di tavoli, lì dove giocavo a biliardino c'è un bar miliardario; quel balcone pieno di gerani dove mi affacciavo a cinque anni ora è tutto ristrutturato ed il portone che mi ci portava ogni giorno era sempre aperto e tutto scassato. Ora è tutto lucido e sempre chiuso.
Come era bello allora!
Eppure a tanti ciò pare positivo.
Giovanni M.
30 ottobre 2012 alle ore 09:49Parole tristi e terribili che dovrebbero far riflettere tutti.I VECCHI POLITICANTI ci hanno tradito TUTTI. Noi siamo vittime di queste bande di malfattori che hanno distrutto l'Italia a loro favore.
Si DEVE fare di ogni erba un fascio! Chi è stato in Parlamento è colpevole! Dobbiamo mandarli a casa e NON credere alle chiacchiere che ORA ci propinano solo per avere il nostro voto. BASTA!
Dobbiamo portare nel NOSTRO Parlamento gente nuova onesta seria preparata e motivata e cacciare questi delinquenti.
Mi raccomando votate il M5s.
tiziano sasso
30 ottobre 2012 alle ore 10:19Ciao Clara non mollare assolutamente paga i tuoi fornitori anche 100 euro al mese, vendi l'attività ma non la tua casa non permetere allo stato di ucciderti dentro, sei una brava donna troverai un altro sbocco lavorativo vedrai
aradix
30 ottobre 2012 alle ore 11:34Ciao Clara,
sai parlare inglese? hai un pochino di risparmi per pagarti le spese di sostentamento? Sei disposta a fare sacrifici per iniziare una nuova avventura lavorativa?
scrivimi
A presto, Aradix
aradix
30 ottobre 2012 alle ore 11:39scusa ho dimenticato l email:
aradix@hotmail.com
stefano boffetta
30 ottobre 2012 alle ore 12:02Ciao Clara. Ti capisco, ti sono vicino. Anche io sono un imprenditore che ha messo alcuni valori davanti ai soldi e fa una fatica boia!
Mi è nato il desiderio di creare una rete di imprenditori liberi, eticamente corretti, di valore, da contrapporre alle associazioni esistenti, che non danno nulla se non ai soliti. Una rete solidale, che si aiuti e che aiuti la società. Non un'altra forma di lobby.
Mi piacerebbe aggregare idee e persone, e sfrutto il blog. Come possiamo fare?
cLARA pENNACCHI
31 ottobre 2012 alle ore 14:27Caro Stefano,grazie delle tue parole.Mi piacerebbe sì creare una grossa rete di persone in coop.solidale e onesta.Si dovrebbe forse provare con una proposta sul web.Davvero,in questi duri giorni, non so da che parte cominciare.Intanto questa è la mia mail:clara468@libero.it/Clara Pennacchi
Marco Cassia
1 novembre 2012 alle ore 11:35Ciao Stefano
se ti interessa aggregarti ad aktri uomini liberi che intendono agire eticamente nel costruire un paese diverso vai a visitare il sito di "il tempo di cambiare" di Italo Cillo e ascolta i suoi podcast ti indicheranno la strada da seguire....le persone che si stanno risvegliando in questo periodo sono davvero tante....è incredibile...coraggio abbiamo bisogno anche del vostro contributo...buona fortuna
Marco
alberto m.
31 ottobre 2012 alle ore 13:10Ciao Clara,
Ti sono solidale,io,come te,mi sono arreso.
Dopo 20 anni ho chiuso la mia attività ed è stata una liberazione.Finalmente non devo più sbattere testa e muro per pagare le tasse.Non ho alcun diritto,non avrò pensione avendo versato "solo"20 anni di contributi.
Mi restano le lacrime e la speranza che un giorno,grazie al movimento,si possano spazzare via questi corrotti i quali,nel nome di un debito che MAI abbiamo sottoscritto,ci hanno assassinati.
E la speranza che i nostri figli non debbano patire la nostra stessa sorte.
In bocca al lupo.
Alberto.
Clara Pennacchi
31 ottobre 2012 alle ore 14:33Io non voglio arrendermi ma devo.Non so più come affrontare i pagamenti.Non ho un soldo da parte.Mangiati tutti per vivere e pagare le spese del negozio.Non voglio andarmene dall'Italia perchè questo è il MIO PAESE e qui ci sono le persone che amo e che non voglio lasciare perchè starei male comunque.Voglio combattere qui.Se solo si riuscisse a unirci.SIAMO TANTI!
Tanti in bocca al lupo anche a te per il tuo presente e futuro.Clara Pennacchi
Giuseppe Gurrieri
1 novembre 2012 alle ore 10:26Nel caso in cui si decida di andarsene dall'Italia per vivere in un altro paese, nel momento in cui avete la residenza delegate un legale italiano di far richiesta di riscuotere tutti i versamenti effettuati all'inps. Tanto la pensione nn arriverà, almeno riprendiamoci i soldi versato anziché lasciarlo nelle loro tasche! È un nostro diritto!
massimo s.
31 ottobre 2012 alle ore 17:46Anche io come te , vivo un momento difficile , anzi potrebbe andare peggio .
Mia moglie ha avuto un'ischemia parietale dx , o un negozio on line , ma gli affari non vanno bene , se entro il prossimo anno non concludo nulla chiudo anche io ,e poi vediamo
Marta
31 ottobre 2012 alle ore 17:47Mi dispiace tanto per quello che ti sta succedendo, io ho 25 anni e sono Siciliana, alla mia età ho esperienze lavorative brevi e umilianti (dato che quando hai la fortuna di trovare un lavoro vieni anche trattata da schiava). Non vedo alcuna prospettiva attorno a me, la sicilia credo sia nel degrado ancora più di Roma e anche qui tutte le attività stanno chiudendo. Sto seriamente pensando di andarmene dall'Italia, hai perfettamente ragione, tra le tante difficoltà bisogna anche sorbirsi le barzellette dei politici che giocano con le nostre vite. Ti mando un abbraccio anche se non ti conosco, perchè in fondo siamo tutti nella stessa barca.
Maria Elena Alassia
31 ottobre 2012 alle ore 17:51Ciao Chiara, ti scrivo dall'Argentina!!, quando leggo questo articolo ,i si stringe il cuore,veramente!!!, tanti sacrifici vuotato dalla finestra, mi piacerebbe potere aiutarti anche ne sia con alcune parole, se servono . T'invio un abraccio forte anche nel mio Paese è pieno di ladri (nel governo)!!!!!!
Giuseppe Chinnici
31 ottobre 2012 alle ore 17:51ciao Clara vedi L'Italia non è il paese della gente come te onesta e laboriosa,ma di troie vedi Belen ecc ecc...mi dispiace per la tua situazione ti sono vicino ciao
maurizio .
31 ottobre 2012 alle ore 17:54capisco e condivido.
Partita iva chiusa a marzo, perchè le spese crescevano e il fatturato diminuiva. Per il governo PD-UDC-PDL non ero congruo. Il commercialista mi ha suggerito di fare fatture false per pagare più tasse e rientrare nei parametri (rimettendoci secca l'IVA eccetera, a fronte di incassi non avvvenuti)
Ho chiuso la partita IVA e cessato l'attività (mi sono autoesodato, senza nessuna copertura) perchè MAI ho fatto un falso a mio favore, e non voglio farli per monti bersani e la fornero.
Io ho lavorato da quando avevo 12 anni. Mi sono laureato lavorando. Sono stato emigrante. Ho versato 32 anni di contributi, alcuni anche da dirigente industriale. Ma anche la pensione non ci sarà più, perchè ora mi attendono 15 anni senza versamenti, e poi mi arriverà la minima da 480 .
Ora vivo con i risparmi di tutta la vita, finchè durano. Poi forse compro un fucile. Ma non si illudano, non è per me.
Andrea C.
31 ottobre 2012 alle ore 17:54Questo succede perché la nostra nazione si regge su di un sistema USUROCRATICO.
Oggi subiamo tutta la prepotenza di questo sistema del debito che, IN CAMBIO DI NULLA, si sta portando via le nostre CASE e la nostra VITA.
La vera rivoluzione si può fare solo spiegando cos'è la moneta e come funziona LA TRUFFA del SISTEMA DEL DEBITO a tutti quelli che conosciamo per svegliarli dal torpore e dalla depressione...
paolo kunda
31 ottobre 2012 alle ore 17:58io uguale......pago 1800 di affitto... insostenibile... ho chiesto al comune ..si arrangi ..ho chiesto all'unione commercianti...si arrangi....ho chiesto alla banca...si arrangi....
io pero' non piango ..anzi..ho la coscenza apposto...pero' sono uno di quelli che se fara' il botto... bhe'... NE VEDRETE DELLE BELLE....tanto non avendo piu' niente da perdere...almeno mi saro' sfogato.... nasi rotti a gogo... basta piangere cazzo...re- agiamo..
claudio ferri
31 ottobre 2012 alle ore 18:04Cara clara hai tutta la mia solidarieta',anch'io sono socio di una piccola attivita' che vende abbigliamento,e' stata aperta con tantissime ore di staordinari (quando ero sottoposto) e prestiti con le banche che naturalmente ho pagato....per una persona come noi che ha fatto tanti sacrifici con la speranza di fare sacrifici per un futuro migliore per noi e i nostri figli ,questa situazione e' veramente frustante,confido molto nel movimento ,che se eletto possa fare qualcosa per le persone oneste che si alzano tutte le mattine per lavorare ,perche' il vero problema di questo paese ,(oltre alla politica che non e' degna di questo nome) sono le banche che oramai hanno il potere decisionale nelle attivita' private,ci trattano con la carota e il bastone ,e perchì ha bisogno di liquidita' e dalla sua a solo il suo storico bancario impeccabile ventennale ,sono solo bastonate,questo e' il governo delle banche .....i nuovi strozzini legalizzati che fanno il bello e il brutto delle piccole attivita',ogni volta che sento una storia come la tua un pezzo del mio cuore muore....non t'abbattere e non dargliela vinta a questi schifosi ...la gente e' incazzata e la resa dei conti e' vicina, con affetto claudio.
Claudio Cento
31 ottobre 2012 alle ore 18:08In questo paese la casa è un sacrosanto diritto della famiglia soltanto quando un politico deve autorizzare un amico a costruire centinaia di case popolari. Se la famiglia è quella di un microimprenditore in difficoltà la casa è un futile bene da pignorare e mettere all'asta per farlo acquistare ai soliti noti ad un quarto del prezzo di mercato. La prima ed unica casa di una famiglia dovrebbe essere intoccabile SEMPRE. Soltanto casi provati di gestione fraudolenta dovrebbero portare al pignoramento della prima casa.
Milena Signorile
31 ottobre 2012 alle ore 18:25Scrivo solo perché mi sento giù, perché tutta questa situazione mi fa sentire esausta, triste,furiosa,indignata.
Un misto di sensazioni che non so descrivere bene,
ma di certo la mia rabbia sale ancor di più quando vedo i nostri "cari" politici, "cari" nel senso di costosi, gingillarsi e affannarsi per comparire in televisione, mi fa rabbia la loro ipocrisia e farei volentieri a meno di vederli in tv.
giuseppe luppino
31 ottobre 2012 alle ore 18:34Purtroppo e cosi..si chiude,anche io in provincia di torino ho chiuso negozio, e. Partita iva,non era possibile vivere...adesso sto valutando di andarmene dall,italia..
Francesco I.
31 ottobre 2012 alle ore 19:15Esattamente quello che sto facendo io...
giacomo sonnati
31 ottobre 2012 alle ore 18:47clara mi sento come se fossi nei tuoi panni anchio è da quando avevo 15 anni che lavoro sodo da prima in bottega del nonno che per mia fortuna mi ha insegnato il mestiere più bello del mondo ,il tappezziere , e dopo appena servito la patria "servizio militare" avendo ancora l' appoggio del nonno e il suo incoraggiamento a mettermi in propio ho aperto la mia di tappezzeria artigianale ,questo nel 94 ad oggi ?
il lavoro che so fare non esiste più un divano è presso o che un pezzo di gomma magari cinese e cancerogena ma a buon prezzo ,riesco a sopravvivere perchè in tutti questi anni ho cercato di lavorare sempre da solo senza avere mai dipendenti ,ma se dovessi dire quello che secondo me ,per l' impegno e il tempo dedicato ,sarebbe giusto almeno la casa di proprietà la dovrei avere , so che ad essere onesti si prende solo nel culo ,ma spero che la situazione cambi ,perche non mi ci vedo a fare i potafogli ai turisti ,oppure a fare tutte le altre manfrine che conosco ma che non fanno parte degli insegnamenti che mi è stato dato , con questo ho 2 bellissime creature e non esiterei un attimo a delinquere per dargli da mangiare ,per fortuna ancora non siamo a questo punto e speriamo di non arrivarci mai .
In bocca al lupo clara e non mollare ,anzi stai pronta a riaprilo il tuo negozio perchè quando ripartirà il lavoro ,di questo sono certo perchè peggio di cosi' non può ,ci vorra gente valida e seria per ritirare su la nostra patria
Alessandro Maziano
31 ottobre 2012 alle ore 18:59"Comprerò un fucile..." "Nasi rotti a gogo..." vedete? E' così che finirà, alla fine la storia si ripete, la gente stanca esausta ed affamata sfoga la rivolta nel sangue. Oggi sono solo poche migliaia ma presto di qui a qualche anno saranno centinaia di migliaia, milioni gli italiani affamati sul lastrico e sarà guerra civile. Bello il futuro del governo Monti, complimenti presidente Napolitano e complimenti anche a sua santità Ratzinger, sapete bene cosa sta succedendo ma ve ne fregate altamente e continuate con le vostre sozzerie sotto banco, che bella società!
Enzo Altieri
31 ottobre 2012 alle ore 19:04Si siamo in tanti nella stessa situazione.... Il mio caso è "fantastico", nel senso che è proprio da fantascenza! Azienda venduta alla Mondadori i quali con i loro regolari stratagemmi non mi hanno ancora pagato! Ho tre cause in corso contro quella stirpe di malavitosi di Arcore e lo Stato mi ha finito di distruggere con i lunghi decorsi degli iter legali. Rinvii anche di 2 anni, Giudici incinta e mai più visti, cambio di sede dei Giudici e ulteriori rinvii, errori di cancelleria e dei Presidenti di Tribunale, ecc.. ecc.. Dal 2005 ad oggi, sono passati 7 anni e non si vede niente all'orizzonte tranne il fatto che ho speso già 20.000 euro di spese varie e avvocati! Sono stato ridotto alla fame e ricoverato d'urgenza in ospedale per avvelenamento del fegato da stress e rabbia con le Transaminassi a 2000. Mi fermo qui. Ti sono vicino Clara.....davvero!
diego t.
31 ottobre 2012 alle ore 19:39Ciao,
ho 40 anni e ho iniziato a lavorare nel campo dell'informatica all'età di 18 anni (prima in un negozio e poi come programmatore).
Per 20 anni io e un mio amico abbiamo sognato di aprire una attività tutta nostra (ovviamente un negozio di informatica) e quasi 1 anno e 1/2 fa, abbiamo deciso di fare questo passo.
Dopo quasi 10 mesi il mio amico ha deciso di uscire della società viste le grandi spese che ci aspettavano (INPS, Tasse ecc.) e il rientro ci faceva si e no ammortizzare le spese (affitto, luce, fornitori, ecc.)
Io ho dovuto chiedere aiuto ai miei genitori, perchè credevo in quel sogno e per altri 6 mesi sono andato avanti con la speranza di cambiare la situazione.
Alla fine non avevo più la possibilità di andare avanti e mi sono dovuto arrendere!
Il giorno che ho chiuso il negozio avrei voluto piangere, era la fine del mio sogno!
Adesso mi trovo a cercare lavoro, ma ho 40 anni e non è facile, perchè sono troppo grande e non ho diritto ad agevolazioni per il datore di lavoro, non ho più soldi da parte e mi è rimasto pure un debito con un fornitore, faccio lavoretti in nero per guadagnare 4 soldi per sbarcare la giornata. (VAFFANCULO STATO DI MERDA SEI TU CHE MI COSTRINGI A VIVERE COSI'!)
Nessuna banca ne finanziaria ci ha voluto aiutare con un piccolo prestito, perchè non avevamo un reddito fisso!
Ma come cazzo si fa a chiedere INPS e Tasse al primo anno di attività di un piccolo negozio che apre con un piccolo budget???
E nel mentre Sti 4 signorotti Politici girano in auto blu, mangiano aragoste (facendo pagare a NOI la spesa), prendono stipendi da MEGA IMPRENDITORI e non si prendono i rischi del loro operato e ogni 5 anni si passano la palla del potere e rimbalzano la colpa a quelli che governavano prima!
Ma tanto prima o poi anche voi che mi leggete, grazie a questi "Pseudo-Governanti" toccherete il fondo e allora finalmente arriverà la vera rivoluzione!
PER CAMBIARE L'ITALIA NON CI VUOLE L'M5S, CI VOGLIONO LE ARMI!
diego t.
31 ottobre 2012 alle ore 20:24Volete un piano per il NUOVO GOVERNO Post Guerra Civile?
1) L'Italia fuori dall'Europa, rimettiamo i nostri prezzi sulla merce genuina e di alta qualità che produciamo (agricoltura, tessile, pastorizia, bovina ecc) e non
quelle porcate che arrivano da fuori Italia!
2) Incentivi a nuove Aziende per far entrare l'Ialia nei nuovi mercati che qui sono RIDICOLI e pressocchè INESISTENTI:
- Informatica
- Programmazione
- Computer Grafica (Settore dell'animazione, del Cinema e dei VideoGames)
- Produzione di Hardware (dai Computer agli Smartphone)
- ecc.
3) Eliminazione dal primo anno di una attività dell'INPS e delle Tasse (agevoliamo sta minchia di imprenditoria!)
4) Aiuti economici da parte dello Stato per Attività (Medio/Piccole)
5) Aggiornamento del sistema scolastico, che quello attuale poteva andare bene quando andava a scuola Dante (ci vuole gente che esce da scuola
e sa fare un lavoro e non parlare della Divina Commedia!) e un Università che ti specializzi in quel lavoro (che sia attinente con il titolo di studio
acquisito con il Diploma e non gente che esce da Ragioneria e poi si inscrive a Legge).
Università e Scuola Medie Superiori devono diventare un UNICO percorso!
*** Da qui in poi sono cose che agevolano la vita del SINGOLO cittadino (che è l'entità più importante dello STATO!)
6) Controllo da parte di Organi COMPETENTI del Mercato delle Assicurazioni (che ormai è un sistema Mafioso a rialzo!)
7) Abbassare l'IVA e le Tasse per incentivare il cittadino all'acquisto! (così si crea Reddito e si muovono i capitali!)
8) Abbassare il costo della benzina
Potrei continuare all'infinito ma mi fermo quì perchè se no mi ribolle il sangue!
angelo parlato
1 novembre 2012 alle ore 10:14Dall'arma della critica alla critica delle armi, certo, ma non è possibile senza un retroterra intellettuale forte e un movimento di massa in forte e duro fermento, dobbiamo augurarci che ci spingano sempre più alla disperazione, così è la politica del tanto peggio tanto meglio .....
Intanto votiamo per il movimento cinque stelle, quanto meno dobbiamo destabilizzare il più possibile la situazione politica ....
diego t.
1 novembre 2012 alle ore 13:56Infatti io ho votato 5 stelle in Sicilia, nella speranza che "succeda" qualcosa.
Ieri sera ero in un locale dove in una discussione con altre 5 persone (tutti hanno votato m5s), l'idea di tutti era comune: "Ho votato e voterò 5 stelle sperando che cambi qualcosa, nella peggiore delle ipotesi non potrà andare peggio di così!"
dolceamaro74 dolceamaro74 (dolceamaro74)
31 ottobre 2012 alle ore 20:40Salve a tutti,vedendo il filmato mi vengono le fitte allo stomaco,detto questo comprendo il dolore per chi ha dovuto mollare la propria attivita'per errori gravissimi della politica Italiana!Grazie agli imprenditori che hanno fatto crescere famiglie e paese negli anni!
renzo guaita
31 ottobre 2012 alle ore 23:00mi sono ritirato dal lavoro a 64 anni a causa dell'infarto,ho passato un paio d'anni in italia poi grazie a quel che è diventato il pio ex paese me ne sono andato.
Auguri e tanta fortuna a quelli che vi rimangono.
Anna Rita Ragni
1 novembre 2012 alle ore 09:42Stiamo vivendo una catastrofe, nonostante le bugie che continuamente ci vengono raccontate da questo teatrino di "politicanti agonizzanti" ma con il potere ancora saldo (spero per poco) in mano.
Anche io, a 52 anni, dopo 9 anni di precariato presso l'Università di Perugia come amministrativa mi ritrovo disoccupata faccio lavori domestici saltuari per pagarmi almeno le bollette, ma è difficile trovare anche questo! Vi chiedo di dare voce a ciò che sta accadendo e che non trova interlocutore nei canali di informazione ufficiale, grazie ed in bocca al lupo!
giuliana barcaroli
1 novembre 2012 alle ore 10:10ci sono passata io 10 anni fa..... le tasse hanno mangiato tutto un lavoro di 20 anni..... io laureata che non riuscivo a vincere un concorso,mi ero data al commercio.Ora a 57 anni insegnante precaria mi fanno fare il concorso per entrare di ruolo..........dopo 12 aNNI DI PRECARIATO LAUREA IN PEDAGOGIA ,DIPLOMA E ABILITAZIONE.......................MIO FIGLIO è SCAPPATO A lONDRA io sono stanca!
tina ansalone
1 novembre 2012 alle ore 10:53mi sono trasferita da Salerno a Roma 13 anni fa,per dare un futuro migliore a mio figlio.rinunciando a malincuore ai nostri affetti piu'cari.mio marito lunedi'inizia la cassa integrazione,mio figlio che tra un mese gli scade il contratto di lavoro non rinnovabile non crede piu' nel suo paese pensa di trasferirsi all'estero.ma allora mi chiedo abbiamo rinunciato all'amore dei nostri genitore per un futuro migliore,mio figlio rinunciera'al nostro per forse un futuro migliore e tutto questo per sopravvivere e per mantenere una banda di ladri che ci ha rubato anche i nostri ideali ma sopratutto il nostro futuro.questo non è il paese che vogliamo!!!!
franco maraffa
1 novembre 2012 alle ore 11:01la sicilia ha alzato la testa diffondendo il seme del cambiamento vero
geraldo serrago
1 novembre 2012 alle ore 11:03Cari amici..a me personalmete,non so a voi, ma mi sta venendo il "giradito"..a furia di fare commenti,ma la realta che di quello che scriviamo non li legge e non interessa a...nessuno.per tanto io personalmete ci rinincio quando meno evito l'atrosi al dito..
Antonio P.
1 novembre 2012 alle ore 11:03Lavoro in proprio dal 1990, sono un fotografo specializzato nello sviluppo e stampa...adesso i rotolini sono spariti, ho riconvertito l'azienda nella stampa digitale ma essa è un decimo della precedente e quindi giù altri soldi con la diversificazione nella vendita di oggettistica e articolo da regalo...risultato: ho licenziato le due dipendenti che avevo e il buon tenore di vita è andato a farsi benedire e rimpiango di non avere uno stipendio fisso.
Sto credendo nel movimento ma la voglia di mollare tutto prima di chiudere ce l'ho, ma non ce la faccio a pensare di dover costringere la mia famiglia ad un'emigrazione, forse perchè non siamo ancora alla disperazione...ma se dovesse essere: lo farò!
Giuseppe G
1 novembre 2012 alle ore 11:38Sono desolato a sentire queste cose,anche io avevo un azienda metalmeccanica,stavo riempiendomi di debiti, non c'era più lavoro, e le aziende come me prendevano il lavoro a prezzi bassi per lavorare. Un giorno ho deciso di andare via dall'italia per lavorare, sono andato in francia dove ho trovato lavoro dopo 1 settimana,come dipendente mi trovo bene.Io ho 55 anni, ed per lo stato io e la mia famiglia potevamo morire di fame,se sapevo l'avrei fatto prima ad andarmene , ho portato la mia famiglia, non sono orgoglioso della mia italia, rispetto questo paese, ho intenzione di diventare cittadino francese, qui la vita è un altra, sono contento e felice, mi dispiace sentire questi inprenditori in queste situazioni,il mio cuore è con voi.
alessandro z.
1 novembre 2012 alle ore 11:48Ciao Clara, ho 44 anni e sono un designer e modellista orafo, ho dovuto chiudere il mio laboratorio nel 2006 e trasferirmi all'estero
Il problema e' sorto quando anni fa' i miei clienti grossisti confrontavano il prezzo della mia produzione con quella realizzata in Oriente, non ho avuto via di scampo, adesso vivo e lavoro a Bangkok
Nell'ultimo anno sono spariti i grossisti italiani che comperavano qui in Oriente, non hanno piu' margine neanche loro
Adesso l'unica soluzione che ho trovato e' quella di rivendere direttamente alla grande distribuzione sia in Italia che in altri paesi
Qui non sono rose e fiori, ma se si fanno affari si viene pagati in contanti, chi non paga le tasse va' in galera, pago circa il 28 % di tasse a fine anno
Sono passato da piccolo imprenditore in Italia a media azienda in Thailandia
Mi sembra incredibile che un paese del terzo mondo sia piu' attento a non distruggere le proprie aziende, lasciando agli imprenditori lo spazio per lavorare
Con tutta la buona volonta' oggi non vedo una soluzione all'orizzonte che mi permetta di tornare in Italia e fare il mio lavoro
buona fortuna
marco samperi
1 novembre 2012 alle ore 12:29anche io dopo 32 anni di lavoro, ho dovuto chiudere; e pensare che la mia attività era presente a Roma dal 1927,prima mio nonno, poi mio padre e poi io! un pezzo di storia di Roma che è sparita, ancora oggi dopo 2 anni i clienti che hanno il mio numero di cellulare mi chiamano increduli,addirittura cercano consigli, si perchè io ed i miei fratelli eravamo dei veri esperti nel nostro settore, vernici e belle arti,ed ora siamo in ...pensione non retribuita! io che sono il mezzano ho 52 anni! ho una figlia da mantenere e per fortuna che ho una casa con il mutuo finito da pagare poco prima della crisi e poi devo ringraziare la mia povera moglie che mi ha lasciato l' appartamento dei suoi nonni dal quale prendo 800 euro mensili, ora mi arrangio facendo mercatini domenicali dove però chi guadagna sono solo chi li organizza!non voglio lamentarmi eccessivamente perchè so che c'è chi sta peggio di me, ma voglio solo denunciare il fatto che la mia azienda ha dovuto chiudere perchè strozzata dalle troppe tasse, gli ultimi 2 anni prendavamo 50 euro a settimana e tutto il resto finiva per pagare le spese ed oltretutto abbiamo dovuto aspettare più di 2 anni per riscuotere 5000 euro dal comune di Roma, soldi che ci sono serviti per pagare debiti arretrati che nel frattempo erano lievitati per interessi di mora!
ora a me piacerebbe aprire un piccolo laboratorio per poter eseguire oggettistica in vetrofusione, ma ho mille reticenze! dovrò continuare a lavorare per tutti quei magnoni di politici o potrò lavorare per me e mia figlia e pagare le giuste tasse che servono veramente alla comunità? un pò di speranza mi è giunta ascoltando il movimento 5 stelle... vi prego non deludeteci anche voi!
alberto m.
11 dicembre 2012 alle ore 10:41Ti ho letto e sembra,con qualche differenza,la mia storia,stesso settore,presenti dal 1890 e,per quanti sforzi io abbia fatto,ho chiuso a gennaio scorso.
A differenza di altre categorie noi non abbiamo alcun supporto,niente di niente,anzi,seppur morti di tasse,pare che no le abbiamo mai pagate.
In bocca al lupo.
Emilio Gallan
1 novembre 2012 alle ore 12:30Ciao sono un imprenditore edile e presidente di un consorzio urbanistico. Il mio comune sono 5 anni che "studia" il mio PDL e da 2 lo ha autorizzato ma senza dirmi dove recapitare le acque piovane. Sta rovinando per debiti 6 aziende con la sua "tempestività " è favorendo altri PDL che erano in coda. Che ci sia un qualche interesse personale?
stefano tufillaro
28 aprile 2021 alle ore 18:49Il meccanismo globale del RF non consente “cambi in corsa”. Se hai giocato TUTTO sulla trasformazione digitale e questa non si realizza prima di dieci anni neanche pienamente e a metà strada ti accorgi di aver sbagliato, non lo puoi cambiare perchè intanto devi restituire i prestiti.
La maggior parte di quelli che hanno votato, Draghi compreso, Conte se entrerà in gioco, non vedranno la fine del processo.
E a quelli che verranno dopo chi illustrerà il perchè, tuttalpiù proseguiranno il “come”.
A livello parlamentare questo non è mai successo.
La riforma agraria, l’introduzione dei sindacati, la legge di tutela della donna, anche se proiettate nel tempo hanno da subito prodotto “benefici”, è stato possibile “aggiustare il tiro”, non dipendevano da impegni presi con altri stati.
Ma ci pensate che la Repubblica Italiana, noi formalmente, dipende dalle decisioni di un paese a monarchia, dipende da un paese a semidittatura, dov’è il “filo rosso comune” ?
Ma domani, cioè tra due giorni, che senso avrà questo blog e gli altri che gli collocheranno paralleli ?
Quali saranno gli argomenti , visualizzare quello che scrivono i giornali, incazzarsi sui programmi TV “anti” M5s ” (quale dei 5 filoni ?), fare le pulci alla parte RF sposata da IDV, esaltare quella dei rappresentanti M5S che però non lo sono più?
Rendiamoci conto che ci sarà bisogno di un salto di qualità estremo.
Controllare che una neanche sicura evoluzione non tracimi richiederà una competenza tale oggi inimmaginabile.
[…]
daniele minelli
1 novembre 2012 alle ore 12:48grillo a pienamente ragione a dire ai suoi di non andare in televisione nei vari programmi ma questi non si rendono conto che vengono solo invitati per denigrarli e farli passare in ridicolo. svegliatevi non vi fate anche voi prendere dal potere.
claudio f.
2 novembre 2012 alle ore 13:34Non condivido questo pensiero e faccio presente che non tutti sono a conoscenza dei programmi del movimento e delle persone chelo compongono. Bisogna solo fare in modo che chi partecipa ai talk show sia scelto daagli attivisti e sia all'altezza del compito che gli viene richiesto.
Auto-autorizzarsi a partecipare ad un dibattito televisivo non deve essere consentito, ma stare fuori dallo schermo televisivo è una penalizzazione che il movimento non può permettersi.
Stiamo subendo ingiustizie mediatiche su tutti i fronti e non possiamo solo occupare il web, o fare i gazebo, le firme servono solo per le proposte, con i voti si va a governare per cambiare il marciume che.
Le piazze in sicilia erano piene anche per la presenza di Grillo ma il successo ottenuto non è sufficiente a ribaltare la situazione, Crocetta vuole una mano per governare, se non la trova si torna a votare.
Siamo punto e dacapo, il tempo passae la fame aumenta a tutti i livelli della società.
Facciamola una bella riflessione su questo tema che ne va della vita dei tanti moribondi di questo paese.
arno faravelli
1 novembre 2012 alle ore 13:03Con la crisi non è solo il reddito ed il lavoro,, che sono una parte molto importante della propria vita a svanire, ma sono la speranza e le illusioni di un futuro migliore per sé e per i propri figli, ad andarsene in fumo e per sempre. La speranza è quel filo sottile che permette di essere legati alla vita, che la fa apparire più rosea anche se spesso e volentier non è così. Ruba la speranza all'uomo , come si sta facendo inconsciamente o scientemente da parte del governo, non saprei sul merito azzardarne un giudizio e ne scaturira' la disperazione, l'egoismo, la meschinita' e la cattiveria del mondo. Stanno perpetrando, senza ripensamenti una bassa macelleria sociale a tutti i livelli e a tutte le categorie senza distinzione, rubandoci i sogni. Sono profeti di futuro che ci portan via la nostra identità di essere uomini e con essa anche le nostre aspirazioni più profonde. Sono ciechi , sordi ed insensibili a non capire , affetti da una elevata miopia non corretta , loro che non san guardare al di là del proprio naso, vedon la luce di fine corsa del tunnel. In verità il tunnel non l'abbiamo ancora imboccato, il bello ha da venire ! Ho una paura folle di questa Europa avida ed egoista, le cui pulsioni mai sopite, sono sempre state il germe bacato dell'inizio di una guerra, la storia in tal senso ne è maestra e ci insegna che le dittature non nascon per caso, Mussolini , Hitler, Salazar, Franco e Stalin sono il frutto di crisi economiche che fanno scaturire la parte peggiore di una società.
Rosella F.
1 novembre 2012 alle ore 18:24La VERGOGNOSA SPEREQUAZIONE DELLO STATO ITALIANO.
Quando un negozio o un laboratorio artigiano è costretto a chiudere i battenti il piccolo imprenditore rimane a spasso e per di più viene vessato dallo Stato.
Se "chiudono" le province è perchè sono improduttive e per conseguenza,come per commercianti e artigiani,i loro impiegati dovrebbero ritrovarsi senza lavoro cosa che puntualmente non avviene.
Perchè questo squilibrio?
Rosella
diego t.
1 novembre 2012 alle ore 21:21Avete presente il film 2012???
La scena in cui politici, scienziati e ricchi si imbarcavano nelle 3 arche???
Questa è la situazione attuale!
La situazione sta affondando e loro prendono tutto quello che possono prendere!
Loro sono meritevoli di salire sulle barche, noi solo di morire affogati!
Certo nel film c'era anche la parte comica, qudno dicevano che il premier Italiano (il buon nano da giardino silvio)
aveva rinunciato per morire con il suo popolo.... mi immagino le risate grasse che si sarà fatto lui guardando quella scena
e immaginandosi sul suo barcone ultra lusso con un centinaio di escort!(qualcuno deve pur ripopolare il mondo!)
L'Italia è alla frutta?? No! I politici hanno già preso dolce e caffè e hanno lasciato a NOI il conto da pagare!
Siamo un paese di pecore, abbindolati e ammaliati dai media!
Roberto Vignoli
2 novembre 2012 alle ore 10:17La follia devastante di questa politica e di questo governo non ha freni,fermiamoli prima che sia troppo tardi davvero,non dobbiamo essere schiavi delle banche e della politica,il sistema può ancora cambiare,ma con la volontà di ognuno di noi,parlo come un piccolo artigiano di sartoria,e ci sono troppe ma troppe cose da pagare,questa è follia,e poi pagare noi per quello che hanno commesso loro?????non credo proprio..........io non chiudo,e se vogliono prendermi qualcosa devono prima entrare dalla porta e vedremo se la prenderanno.......
stefano tufillaro
28 aprile 2021 alle ore 18:09Buongiorno,
@josef
riguardo ai documenti ufficiali del PNRR
commento
https://www.ilblogdellestelle.it/2021/04/il-modello-rousseau-raccontato-al-center-for-collective-learning-di-tolosa.html#comment-7462702
Non è un dramma ma la versione depositata alla Camera è differente da quella depositata al Senato.
Qui la storia e i dettagli, E' zi>working in progress
https://www.ilblogdellestelle.it/2017/09/musumeci_aggiunge_un_altro_pezzo_pregiato_alla_sua_galleria.html#comment-7462897
Sarebbe bene che tutti leggano il documento e cerchino di capirlo, perchè è un fatto "epocale".
Aldilà della "giustezza" o meno del contenuto, il "domani" è obbligato, chiunque dovrà da subito cambiare "paradigma" mentale.
O essere escluso.
Le compagini politiche che nel futuro competiranno non potranno rifarsi allo schema del "io lo faccio meglio di te", perchè intanto per almeno dieci anni, e sottostimo, si fa "quello".
Vista la "larga" maggioranza che lo ha approvato, come si farà a distinguere il "si" renziano, dal "si" M5S, dal "Si" PD, dal "si" di FI ?
Ma nel profondo, quando si impongono le "tappe", quando si scandiscono i tempi, ipotizzando mete e obiettivi "irraggiungibili", quando si buttano cifre senza alcun riferimento al modo con cui sono state calcolate ma in che cosa una qualsiasi forza politica può dimostrarsi diversa da un'altra ?
Perchè si vuole più bene al proprio interno ?
Perchè ognuno si sceglie l'area più "vicina" (Io il sud, io il green, io la PA, io le PMI) ?
Ma delle cinque possibili nuove divisioni dell'originale M5S quale potrà "combattere" con successo questa tragedia programmata ?
Di Battista cosa fa quando è già tutto pianificato, quale utilizzo di risorse "alternativo" può perseguire quando è già tutto stabilito ?
[...]
stefano tufillaro
28 aprile 2021 alle ore 18:34Il meccanismo globale del RF non consente "cambi in corsa". Se hai giocato TUTTO sulla trasformazione digitale e questa non si realizza prima di dieci anni neanche pienamente e a metà strada ti accorgi di aver sbagliato, non lo puoi cambiare perchè intanto devi restituire i prestiti.
La maggior parte di quelli che hanno votato, Draghi compreso, Conte se entrerà in gioco, non vedranno la fine del processo.
E a quelli che verranno dopo chi illustrerà il perchè, tuttalpiù proseguiranno il "come".
A livello parlamentare questo non è mai successo.
La riforma agraria, l'introduzione dei sindacati, la legge di tutela della donna, anche se proiettate nel tempo hanno da subito prodotto "benefici", è stato possibile "aggiustare il tiro", non dipendevano da impegni presi con altri stati.
Ma ci pensate che la Repubblica Italiana, noi formalmente, dipende dalle decisioni di un paese a monarchia, dipende da un paese a semidittatura, dov'è il "filo rosso comune" ?
Ma domani, cioè tra due giorni, che senso avrà questo blog e gli altri che gli collocheranno paralleli ?
Quali saranno gli argomenti , visualizzare quello che scrivono i giornali, incazzarsi sui programmi TV "anti" M5s " (quale dei 5 filoni ?), fare le pulci alla parte RF sposata da IDV, esaltare quella dei rappresentanti M5S che però non lo sono più?
Rendiamoci conto che ci sarà bisogno di un salto di qualità estremo.
Controllare che una neanche sicura evoluzione non tracimi richiederà una competenza tale oggi inimmaginabile.
[...]
stefano tufillaro
28 aprile 2021 alle ore 18:43E non potrà che essere effettivamente collettiva non samaritanamente
Ce lo sogniamo di cambiare l'uso energetico "da soli".
Il "rappresentante" maximo scomparirà, il referente non potrà più fare la differenza.
E non è neanche detto che ce la facciamo.
Molti degli "amici" li perderemo per strada, saranno esclusi "de facto".
Alle prossime elezioni chi avrà il coraggio di andare dagli elettori ed "ammaliarli", riuscendoci,
"non so dirti come e quando ma un bel giorno cambierà" ?
Chi potrà dire, se segui me sarai felice ?
Domani è il 29 Aprile
Sopravvivano i nostri fiumi, sopravvivano le nostre montagne,
quando avremo sconfitto gli Stati Uniti d'America
riscostruiremo il nostro Vietnam
dieci volte più bello
Nguyễn Sinh Cung
detto
Ho Chi Minh
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
