
Firenze non svenda la cultura
31 ottobre 2012 alle ore 17:30•di MoVimento 5 Stelle
"L'annuncio della chiusura della libreria Edison di Piazza della Repubblica, nel cuore di Firenze, a due passi dal Duomo e dal Museo degli Uffizi è l'ennesima bastonata alla cultura di questa città. 12.000 persone hanno firmato la petizione che chiede il mantenimento dei vincolo culturale dello stabile che ospita la Edison, nel rispetto della legge comunale per la difesa dei beni culturali. Tutto questo per impedire che la giunta comunale sciolga questo vincolo per far nascere in quel luogo un'altra attività non rivolta alla cultura, come già accaduto con le altre librerie del centro storico di Firenze. Firenze non è povera! Firenze sta diventando povera però! La cultura è, da sempre ormai, la caratteristica di questa città e di questa gente e non può continuare ad essere calpestata. " Katia Lobo Fiterman
Commenti (51)
michela fabbrini
31 ottobre 2012 alle ore 17:40Renzi, Renzi ma a Firenzi non ci penzi?
...intanto la Edison chiude e al suo posto aprirà dicono un apple store.
Bye Bye cultura...
Gianluca Pramaggiore
31 ottobre 2012 alle ore 18:28Ho capito ragazzi, è molto triste la perdita di una libreria storica , ma se non riusciva più a vendere libri e a pagare l'affitto e le spese, cosa si doveva fare? Inventare una tassa in più per mantenere esercizi in perdita?
Il mondo è cambiato, i gusti della gente sono diversi.
Marco
31 ottobre 2012 alle ore 18:03Veramente ad oggi le firme hanno superato le 20.000!!!! Se cambiano il vincolo è uno schifo!!
adriana carella
31 ottobre 2012 alle ore 18:39per la cronaca, Renzi sta sfrattando anche il mercato storico di san lorenzo.
Gianluca Pramaggiore
31 ottobre 2012 alle ore 18:50Ho capito ragazzi, è molto triste la perdita di una libreria storica, ma se non riusciva più a vendere libri e a pagare l'affitto e le spese, cosa si doveva fare ? Inventare una tassa in più per mantenere esercizi in perdita ?
Il mondo è cambiato, i gusti della gente sono diversi, non so se in meglio, ma sicuramente sono cambiati.
maria romani
2 novembre 2012 alle ore 01:06per esattezza,caro Gianluca sei male informato. La Libreria Edison ha sempre venduto molto,e tutt'ora vende molto, ha sempre pagato l'affitto e i suoi dipendenti.La sua chiusura è dovuta solo perchè il nuovo proprietario dell'immobile (immobiliare Effe.com, compartecipata di Feltrinelli) non ha rinnovato il contratto d'affitto.Quindi dietro c'è ben altro.
Marco
31 ottobre 2012 alle ore 18:52Per dovere di cronaca dovete anche dire che è una libreria che caccia un'altra libreria... Il fondo commerciale è di Feltrinelli che caccia Edison per affittare a Apple...
Giuseppe Vitale
31 ottobre 2012 alle ore 18:56Ragionamenti provinciali della Firenze piccola e povera.
Ma lo sai quanti libri si comprano e si leggono con un iPad ?
Quante sinfonie bethoweniane e mozartiane si comprano e si ascoltano con iTunes?
Massimiliano P.
1 novembre 2012 alle ore 08:26libri pochi fidati
Marco
31 ottobre 2012 alle ore 19:07@ Giuseppe
Per essere piccoli e poveri, ancora prima di Edison nella stessa piazza della Repubblica, Ricordi (che aveva uno dei pochi negozi di strumenti musicali in centro) è stata sostituita da Nespresso.
Sai quanti pezzi di Mozart si suonano con le capsule del caffé...
Giuseppe vitale
31 ottobre 2012 alle ore 19:33Che c'entra il culo con le 40 ore?
La Ricordi e' fallita in tutta Italia e nepresso o nescafe' un attività' nuova e viva ha preso il posto di un cadavere.
La Apple non è' incultura ma diffonde mezzi di conoscenza raffinati e all,avanguardia impiegando molti più, dipendenti della Edison.
Le librerie stanno chiudendo in tutto il mondo occidentale e spariranno come i giornali;ma la cultura non muore per questo cambia solo lo strumento di diffusione.
Il mondo va avanti evoi restate a difender le miniere di carbone
Roberto Agutoli (betten)
1 novembre 2012 alle ore 01:57La Ricordi è stata comprata da Feltrinelli, a dire il vero, la quale ne ha acquisito il know-how e ha aperto i suoi mega-store libri+musica e un po' per volta (eccetto alcune sedi storiche) ne ha fatto scomparire il marchio sostituendolo con quello Feltrinelli.
Belpaese
31 ottobre 2012 alle ore 19:08Purtroppo occorre capire che sta chiudendo tutto il paese grazie alle politiche di Monti e Co. Occorre aiutare le imprese TUTTE a continuare nel loro lavoro per non sfaldare totalmente il tessuto economico e sociale del paese.
Alessandro Milesi
31 ottobre 2012 alle ore 19:21Purtroppo è una realtà che è simile a molte altre in tutta Italia, non si se sia un discorso puramente commerciale o come popolo la nostra ignoranza generale e il non far nulla per diminuirne un po' ..
Flavio P.
31 ottobre 2012 alle ore 19:28Come mai non vi rivolgete al Sindaco Renzi? Ah già, è in gita per l'Italia a farneticare cambiamento, rottamazione, libertà e innovazione.
FILIPPO TERESI
31 ottobre 2012 alle ore 19:30Ricordi ha chiuso perchè ormai tutti scarichiamo musica a pagamento dalla rete. Presto succederà anche ai libri. La rete ci piace tanto e questi sono gli effetti collaterali.
Che facciamo? ci attacchiamo al romanticismo del fruscio della carta?
Fra qualche tempo nei negozi troveremo solo scarpe e vestiti e oggetti materiali che non possiamo scaricare dalla rete. Mi ricordo Beppe entusiasta in uno spettacolo a Firemze mentre faceva funzionare una stampante in 3D.
Gli esercizi commerciali si sono profondamente trasformati. Nelle capitali europee è ormai un florilegio di negozi in franchising con le solite marche. Ormai non è più necessario spostarsi per acquistare oggetti particolari. La grande distribuzione ha schiacciato il commercio locale (a proposito: perchè comprare libri sottocosto nei supermercati?) e il piccolo esercizio sotto casa quando può ti spenna.
Le persone occupate sono di meno e quelle che lavorano sono massacrate da turni festivi e domenicali e sottopagate.
Il problema non è la cultura. E' questo mondaccio che ci siamo costruiti!
enrico Lelmi
31 ottobre 2012 alle ore 19:45Renzi docet
Marco M.
31 ottobre 2012 alle ore 19:57complimenti Renzi è cosi che ti prendi cura della cultura dei cittadini? Vergogna
Claudio C
31 ottobre 2012 alle ore 20:11Il lamento per la chiusura di una libreria scritto in un sito, come quello di Beppe Grillo, stra-sponsorizzato da Amazon e gestito da un guru dell'e-commerce come Casaleggio suona un po' stridente. In ogni caso, gli e-book da un lato, i libri di carta da un altro, comprati su Amazon sono davvero convenienti e comodi. Mi spiace per la libreria di Firenze ma credo che questo sia un segno dei tempi, purtroppo.
Massimiliano Villani
31 ottobre 2012 alle ore 20:37Questa critica è strumentale ad attaccare Renzi. Perchè nessuno ha detto nulla quando la Ricordi, negozio di musica, è stato sostituito dal clooniano nespresso? e perchè nessuno ha detto nulla alla chiusura della libreria Martelli dove ancora tutt'oggi non c'è nulla? Mi spiace per chi ha perso il posto di lavoro, ma da quel che so io la giunta comunale ha fatto tutto quello (e anche di più) che poteva fare.
Francesco C.
31 ottobre 2012 alle ore 20:52Apple, Inc. multinazionale (leggevo qualche settimana fa) che ha talmente tanti utili che non sa che farne. Non so se ci si rende conto!!!
A Firenze ERA DA UNA VITA che aspettava di aprire un AppleStore in centro e ha trovato la sua grande occasione, attesa ed assaporata per anni. Alla Feltrinelli, proprietaria delle mura che opsitavano la Edison, avrà promesso cifre da capogiro (e feltrinelli non ci sputa certo sopra! La crisi la sente anche lei, no?), ma può permetterselo. Accanto al vecchio Gambrinus ora HardRock Cafè, accanto a Ricordi ora Nespresso Point, quale migliore megastore di un AppleStore? Almeno la gente a fare la fila per le nuove iMinkiate, non dovrà farla sotto la pioggia o il sole cocente, ma sotto i portici di Piazza della Repubblica: una vera figata fotonica!
Così va il mondo (e credo che Renzi, anche ora nella sua fase di Berluskonite più acuta, più di tanto non c'entri).
Che tempi, che costumi...
alessandro petrucci
2 novembre 2012 alle ore 12:14Io personalmente sono un fruitore di prodotti apple. Il mio iPad contiene al momento oltre 1200 tomi digitali. Sempre con me in ogni dove. Non c'è libreria che tenga. Il cartaceo è un era della cultura umana che volge al termine. Trovo stupido invece che se ne lamenti chi proprio attraverso grillo propone di far girare bit e non materia e lo fa proprio da un sito che non ha nulla di cartaceo. Gli apple store vendono librerie, gli ipad, alle persone intelligenti riempirle per averle sempre con se invece di lasicare impolverare i tomi su qualche sperduto scaffale.
David Picci
31 ottobre 2012 alle ore 20:59Mi sembra una polemical senza senso la tecnologia ha rimpiazzato certe cose e il cartaceo e una di queste , a mio avviso bisogna augurarsi che questa trasformazione interessi anche l'amministrazione pubblica. Resta comunque singolare che chi acclama al rinnovamento del paese rimanga affranto da cio' che comporta. E comunque sono contento per Gli alberi. Le Librerie come tante altre cose sono destinate a tempi molto duri cosi come I lettori come me che adorano leggere libri cartacei. Ci si presenta un futuro senza ricordi materiali, a zavorra leggera direi se no si occupa troppo posto.
bruno bassi
31 ottobre 2012 alle ore 21:07ma cosa pretendere da gente che vota renzì?
fiorenza sta diventando demenziale come la maggioranza degli italiani.
che prendano meno cocaina che nell'arno sono drogati anche i pesci.
nome e congome
31 ottobre 2012 alle ore 22:44molti dei rampolli fiorentani bucaioli che frequentavano la versilia pochi anni addietro erano quasi tutti impasticcati o cocoainomani...... ora sono finiti i soldi perciò non so se contiunano a straviziare ma spesso il problema più grosso delle aziende toscane, quasi tutte gestite all'altica, rimane quello dei figlioli quarantenni che causa danni neuronali, non sono all'altezza di sostituire i padri oramai decrepiti .
Walter
31 ottobre 2012 alle ore 23:21Tanto per essere chiari. La libreria Edison di piazza della repubblica ha sempre funzionato ed ha sempre pagato l'affitto. La libreria chiude perché non è stato rinnovato il contratto di affitto. Sull'immobile dove ha sede la libreria c'è un vincolo di destinazione d'uso nel piano regolatore di Firenze che stabilisce che all'interno di quell'immobile deve esserci un cinema un teatro o una libreria( art. 57.5bis NTA). I cittadini con una petizione (siamo a più di 20000 firme) chiedono che questo vincolo non venga toccato. Se quel vincolo venisse modificato o tolto si avvallerebbe una speculazione immobiliare. Infatti chi ha comprato quell'immobile nel 2004 l'ha comprato consapevole del vincolo e presumibilmente ad un prezzo basso proprio in virtù di questo vincolo. I proprietari dell'immobile spingono per la modifica del vincolo perché hanno probabilmente chi gli offre 4/5 volte quello che pagava la libreria. Chi è di Firenze si ricordi che anche le ultime due grandi librerie rimaste in via Cerretani sono in affitto, e su quegli immobili vige lo stesso vincolo. Quando scadranno quei contratti cosa faranno i proprietari consapevoli che i vincoli si cambiano?
Massimiliano P.
1 novembre 2012 alle ore 08:25mi risulta Feltrinelli Proprietaria...spedo che venmdano quello per cui sono nati e non panini.
walter
31 ottobre 2012 alle ore 23:46Dimenticavo. Il sindaco di Firenze ha promesso un incontro con i dipendenti promotori della petizione. Posto il link dove poter vedere il faccia a faccia e quel che pensa il sindaco del vincolo urbanistico. http://www.youtube.com/watch?v=SEwSIOVy8t4
Roberto Agutoli
31 ottobre 2012 alle ore 23:55Decidetevi, non volete la legge sugli sconti, non volete sussidi statali e vi lamentate che chiudono le librerie ?? Dovreste conoscere il mercato editoriale prima di parlare
walter
1 novembre 2012 alle ore 00:16Ma cosa c'entra con il fatto che una libreria chiude perché non è stato rinnovato un contratto d'affitto???
Roberto Agutoli (betten)
1 novembre 2012 alle ore 01:45c'entra eccome, una libreria ha margini molto molto bassi rispetto ai costi di affitto in centro storico, e non si fa nulla per aiutarle, però ci si lamenta se chiudono. E` normale che le librerie in centro chiudano, specialmente se piccole e indipendenti perchè non riescono a fare economie di scala... ma il discorso si fa lungo... sappi che c'entra comunque
bruno bassi
1 novembre 2012 alle ore 02:47oggi si trova tutto in pdf e spesso piratato.
se vuoi che un libro sia venduto deve costare più fotocopiarlo che comprarlo originale.
se poi parliamo della merda che viene stampata e messa nei supermercati che tanto se non la vendono fa lo stesso perché il mercato dei libri è tarokkato così come quello delle noci californianre che costano meno che raccoglierle dall'albero del proprio giardino ..... questo è un altro fatto.
Massimiliano P.
1 novembre 2012 alle ore 08:23si si si...leggiti un libro in Pdf...
Gli sconti selvagi sui libri sono normati da una legge ora anche in rete....ma io li VIETEREI PROPRIO!
La gente pensa di risparmiare...mentre invece l'editore quando fa il prezzo lo tiene volutamente piu alto perche sa che dovra' dare uno sconto maggiore alle catene che applicano il 15%...e quelli che ci rimettono sono i piccoli librari.
Barbarina
1 novembre 2012 alle ore 08:10Volevo fare notare che non si sta cercando di vendere solo una libreria a Firenze, ma che il nostro Sindaco sta cercando di vendere al privato servizi al cittadino.
Ci vorrebbe una bella inchiesta perchè, se voi non lo sapete sta cercando di vendere anche una societá in house totalmente municipalizzata (ex SAS ''servizi alla strada'') e creata in passato proprio per far risparmiare il Comune. Sta cercando di venderla al privato, mantenendo però il servizio al Comune perchè è ovvio che il Comune non può non avere una societá propria di servizi di manutenzione delle strade.
Su questi scempi però nessuno dice nulla... Come mai? .è la spending review!
Altro che librerie!
Massimiliano P.
1 novembre 2012 alle ore 08:21Chi gestisce ora la libreria Edision e' un "Filibustiere" dell'editoria.
Non nuovo ad aprire e chiudere attivita' libraie lasciando anche parecchi pagamenti in ballo (sicuramente a riguardo di una libreria in emilia), per intendersi "Libreria Sala Borsa" a bologna era loro (anche se li mi risulta che qui abbiano pagato tutti, forse anche grazie alla buonuscita del comune)...anche se non si capisce cose centrasse questo signore con il fallimento del distributore Mondadori di Bologna, visto che molti di questi libri sono fini tili pare.
La notizia della chiusura di questa gestione era oramai conosciuta da anni visto che dalle informazioni che ho, la catena Feltrinelli e' da tempo che ha acquistato il palazzo sede della libreria.
A questo punto e' da capire se "Le Feltrinelli" useranno quel luogo como loro naturale luogo di vendita o...visto la crisi affitteranno il palazzo a un venditore di panini fast food.
arno faravelli
1 novembre 2012 alle ore 09:01Gli italiani non leggono, o leggono poco rispetto ad altri paesi europei lo dicono le statistiche. Sono teleobnubilati, se non fosse così saremmo un paese decisamente migliore. Se è povera Firenze, ma sono esterefatto per le dichiarazioni di colei che ha postato l'articolo, Firenze è una città stracolma di storia, arte e cultura è stata la culla del Rinascimento, solo perché chiude una libreria , non sarà poi la fine del mondo, i libri si ordinano e si possono leggere su internet, il resto d'Italia è mendica e alla fame. Sono convinto però che solo ed esclusivamente la cultura ci può far uscire dalle secche della crisi economica, ideali e morali in cui siamo caduti.
Alberto Rizzi
1 novembre 2012 alle ore 09:26L'attacco alla cultura in Italia è generalizzato: a Rovigo - città (per ora) immeritatamente capoluogo di Provincia - da anni non ci sono più cinema, il più vicino è a 6 Km. di distanza...
E' vero che molte abitudini culturali sono cambiate, con le ovvie conseguenze sul sistema della distribuzione della cultura stessa. Ma anche il concetto di cultura va ripensato, tanto per cambiare ripartendo dal basso.
In questo caso "dal basso" non significa dai gusti della massa (se no, siamo perduti...), na dagli spazi e dai sistemi di aggregazione culturale alla scala minore, cioè di città e/o di quartiere. Bisogna mantenerli in vita, costi quel che costi - o ricrearli - a patto di saperli riempire poi con proposte di qualità che facciano ricrescere generazioni acculturate, non con proposte miranti all'acquisizione del consenso.
Infine - ma forse è il problema più importante - non mettetevi a ridere, ma anche in ambito culturale c'è una "questione morale": moltissimi "artisti" lo fanno solo per procurarsi un posto al sole accanto all'assessore di turno; e svendendo così la propria creatività e la qualità di quel che realizzano.
Come in politica, anche in ambito culturale bisogna emarginarli, sostituendoli con forze fresche, impegnate nel civile e di qualità.
Non è facile da fare - ed è antipatico, come tutte le cose che richiedono presa di responsabilità - ma è indispensabile.
Ah, lì a Firenze salutatemi le "Giubbe Rosse": ci son capitato più volte, per letteratura e Arte Postale.
sergio m.
1 novembre 2012 alle ore 12:04Caro Grillo,leggo solo ora della Tua reprimenda nei confronti di alcuni rappresentanti del movimento inclini a frequentare i " salotti dell'informazione più in voga.Condivido alla virgola le tue parole che sono la lucida esposizionedi quello che in realtà sono quel tipo di programmi ed i loro apparati.Quanto agli anatemi dei "benpensanti" e dei loro "aedi" già ne è stata fatta piazza pulita da parte del Corpo Elettorale; per la parte restante non resta che attendere le prossime scadenze elettorali.Se richiesto,metto a disposizione del Movimento e del Paese, GRATUITAMENTE,l'esperienza amministrativa maturata nel corso di 40 anni di servizio trascorsi alle dipendenze dello Stato in incarichi di qualche rilievo avendo presenti unicamente gli interessi della Collettività.
Richard
1 novembre 2012 alle ore 18:42È una vergogna!!!!!! facciamo pubblicate l'indirizzo mail della Rizzoli cosicchè la gente gli scrive per protestare!!! è la cosa migliore penso.. Da parte mia gli scrivo una mail seduta stante per lamentarmi di sta cosa che grida vendetta davvero!!!!
la polena
1 novembre 2012 alle ore 22:38siamo piccoli e poveri ,quello che non produce direttamente ricchezza ,ha da brucia'
è una nuova notte dei cristalli dei nostri giorni
..:non si brucia in nome dell'ideoloogia ,ma della redditività
un deserto di idee ci attende
la polena
1 novembre 2012 alle ore 22:47rettifico:
non volevo dire la notte dei cristalli,ma la notte del rogo dei libri di bebelplatz
walter
1 novembre 2012 alle ore 23:28Richard per favore non aggiungiamo casino alla già complessa vicenda. La Rizzoli che io sappia non centra nulla. E' il gruppo Feltrinelli che ha comprato nel 2004 l'immobile dove ha sede la libreria Edison e non ha rinnovato il contratto di locazione.
alessandro petrucci
2 novembre 2012 alle ore 00:56E dove sta il problema. Siamo nel 2012. L'altra settimana ero a londra. In uno starbuks mentre prendevo qualcosa per scaldarmi le budella date le temperature ho approfittaro della connessione messa a disposizione della clientela. Mi son acquistato tre tomi versione epub da leggermi con ipad tranite lafeltrinelli.it. Uno me ne sono letto a zonzo per le metropolitane, bus e treni (un sistema integrato di trasporti da far invidia al mondo), uno durante il volo di rientro, l'altro ieri.
Prima si rompe perché le informazioni sono bit e i bit viaggiano in rete e non più su carta e ora che la carta diventa inutile e se ne vogliono chiudere i distributori magari sostituendoli giustamente con un apple store che fornisce gli strumento per leggere i bit so grida allo scandalo?
Ma per favore...
Marco
3 novembre 2012 alle ore 04:00Per i meno informati riguardo alla realtà fiorentina terrei a precisare che la Edison è tutto meno che una piccola libreria indipendente. Si tratta di uno dei supermercati del libro che vieppiù sono sorti in città e che forse hanno contribuito alla chiusura delle piccole librerie, quelle vere. Non dimentichiamo che è stata la prima a praticare l'apertura serale difficilmente sostenibile dalle piccole librerie spesso a conduzione famigliare. Tantomeno si può parlare di libreria storica avendo aperto se non ricordo male nel 1994. Detto questo massima solidarietà a chi rischia senza colpa di perdere il proprio posto di lavoro, specie di questi tempi. E' sempre triste vedere chiudere una libreria in favore di luoghi come un apple store di cui francamente non si sente una necessità stringente(e lo dico da fruitore di prodotti apple)ma non mistifichiamo per favore. Poi sulla speculazione immobiliare in atto nel centro sono d'accordo che è un fenomeno da arginare in qualche modo.
matteo rossignol
14 novembre 2012 alle ore 06:09Trucchi e Risorse per fare soldi tramite internet http://www.guadagniweb.it?a_aid=508a58c941631&a_bid=95d5e23e
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Luca Acciarri
27 febbraio 2013 alle ore 10:03Ma ora vediamo se Grillo vorrà recuperare i soldi da tutte le multi nazionali che eludono il fisco in primis AMAZON poi Google quindi Ebay Facebook ecc...si parla di centinaia di milioni all'anno elusi al fisco tra iva e tassa!!!
Il bello è che oltre a non pagare le tasse fanno una concorrenza scorretta agli italiani che si trovano costretti a chiudere e in conclusione: le multinazionali non pagano le tasse, le aziende italiane che le pagavano chiudono ... il risultato è facilmente deducibile direi!!
Donato Parrino
7 marzo 2013 alle ore 13:34Ho 60 anni , esperto da oltre 10 anni di energia rinnovabile, ho votato il M5S sia alla camera che al senato perché mi affascina e convince il vs. programma, mi piacciono le vs. persone, le vs. idee, la speranza di migliorare nel rispetto dell'ambiente e della natura. Anch'io vorrei demolire questo sistema che premia i furbi e fa sentire gli onesti imbecilli, incapaci, rassegnati a subire il potere mascherato da democrazia. Se fossi ciitadino di un 'altro paese del nord europa avrei già ricevuto una medaglia dallo stato per la mia persona e invece da questo solo umiliazioni, sofferenza ed ingiustizie. Mi spiace solo che non ha vinto il M5S in queste elezioni politiche 2013, ma sarà sicuramente per la prossima volta ma solo se continuerete così senza cambiare rotta. Rottamate la vecchia politica!
Auguri per tutto e un sostegno a distanza.
Donato
BERLUSCONI SPARATO.GUARDA
29 aprile 2013 alle ore 13:07CLICCATE SOTTO
Pier Angelo Bellettini
4 maggio 2013 alle ore 13:07
Beppe! T'ho scritto molte volte sul blog, t'ho anche mandato 1 raccomandata l'11 marzo ma.. sempre ignorato! Rispondi x favore!
Ho navigato, oltre 30 anni in tutto il Mediterraneo, noleggiando 1 mia barca "trasportavo" signorotti pretenziosi tipo "pago pretendo" ora basta! Da tempo ho un sogno: portare in crociera intorno l'Italia disabili, pensionati, meno abbienti etc.
Persone in grado di apprezzare\condividere la mia passione per il Mare non venuti per schiavizzarmi.
Ho per le mani gratis in regalo 1 traghetto di 33 mt. COMMERCIALMENTE inutilizzabile perchè obsoleto e lento.
Ha il motore revisionato; con pochi soldi si può trasformare in un motoveliero da diporto NON commerciale. Una pensioncina itinerante, per circa 50 persone alla volta, dove ogni partecipante diventa un associato e va in crociera al solo costo del rimborso spese di vitto ed alloggio. La durata di permanenza a bordo è libera; in ogni porto ci si può imbarcare\sbarcare, in ogni porto una festa\gemellaggio con le locali associazioni di disabili e visita dei luoghi.
Con questo "contenitore" si realizzano molti scopi sociali e culturali alcuni sono:1) Creare, con queste brevi convivenze "forzate" amicizie tra disabili e normodotati che potrebbero continuare anche dopo la crociera. 2)Svolgere corsi di formazione a persone di lunga disoccupazione, disaddatati sociali\ex-detenuti\ex-tossicodip. etc. (non paganti non pagati) alle quali viene rilasciato un attestato di partecipazione ogni mese;Un pezzo di carta con scritto:il sig.Tizio Caio ha effettuato 1 corso da:aiuto marinaio\e\o\cuoco\motorista\manutentore etc che potrebbe esser utile, a questi soggetti, per reinserirli al lavoro.
Il motoveliero in ogni porto si può utilizzare come palco x comizi con loghi M5S sulle vele. O aspettiamo che lo facciano gli altri per poter dire: "Grillo se ne frega dei disabili etc.etc."? N.B.: Si tratta di 1 iniziativa NO-PROFIT per passione dove nessuno ci guadagna! Tel. 3386007516 pierangelo.bellettini@gmail.com
Gino D.
20 maggio 2013 alle ore 20:55***** Mantra[...-I NOSTRI RAPPRESENTANTI DEL M5S PENSINO ANCHE ALL'ORDINE PUBBLICO:
STOP AD AMICIDI, SUICIDI,VIOLENZE,STUPRI, FURTI!
BASTA CON I DELINQUENTI CHE NOI DOBBIAMO MANTENERE ANCHE IN CARCERE,QUANDO ORMAI SIAMO IN MISERIA!
E' UN ASSURDO STORICO-POLITICO CHE VI SIA IMMIGRAZIONE, ANCHE CLANDESTINA, DOVE VI E'DISOCCUPAZIONE! I NOSTRI CONNAZIONALI PER CERCARE LAVORO DEVONO EMIGRARE!
I POLITICI, NOSTRI AGUZZINI, HANNO LA SCORTA CHE LI DIFENDE; A LORO NON INTERESSA NULLA DI NOI ECCETTO IL VOTO.
IL RESTO E'SOLO TRONFIA RETORICA DI CASTA...]
Per favore! Firenze da anni, da diverse amministrazioni di sinistra, è ormai un bluff culturale !
FIRENZE E' UN BLUFF CULTURALE !!!
I fiorentini, ma solo i fiorentini, lo sanno bene.
Il simbolo di Firenze non è più il giglio, ma la patata: ha il meglio di se sotto terra!
Dal Vangelo di Matteo(24,1-2):
Mentre Gesù, uscito dal tempio, se ne andava, gli si avvicinarono i suoi discepoli per fargli osservare le costruzioni del tempio. Gesù disse loro:" Vedete tutte queste cose? In verità vi dico, non resterà qui pietra su pietra che non venga diroccata".
