
bye bye giornali
24 ottobre 2012 alle ore 11:35•di MoVimento 5 Stelle
Finalmente una buona notizia. Ogni tanto bisogna guardare il grande cielo azzurro e tirare il fiato. 70 giornali rischiano di chiudere. Finora sono stati finanziati dalle nostre tasse per raccontarci le loro balle virtuali. Franco Siddi, segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa è preoccupato per il pluralismo dell'informazione, ma soprattutto per i soldi "Siamo a fine anno e non solo i finanziamenti pubblici all'editoria sono scesi da 114 milioni del 2011 a 60-70 del 2012. Ma non si riesce neanche a capire con esattezza quale sarà l'ammontare. Le imprese che stanno continuando a lavorare (?) stringendo i denti rischiano di arrivare a fine anno e scoprire che i fondi non saranno erogati. In quel caso l'unica strada sarà la chiusura". Hip, hip, hurrà! Bye, bye giornali, è stato bello, anche grazie a voi, arrivare 61esimi al mondo per la libertà di informazione.
Commenti (268)
FABRIZIO DALLA VILLA
24 ottobre 2012 alle ore 11:40Ma perché si parla sempre di falsi invalidi, come se richiedere una qualsivoglia invalidità, sia la cosa più semplice di questo mondo? Forse è solamente il caso di far capire che ogni falso invalido è dato da una dichiarazione falsa di invalidità. Considerato che ci sono implicati: il medico di famiglia, una commissione medica per l'accertamento e l'Inps che paga eventuali pensioni, credete che richiedere un'invalidità sia la cosa più semplice di questo mondo. Qualcuno ha mai pensato di verificare le firme sui verbali di invalidità? Sono di medici veri o fasulli? Quel che più mi rattrista è la constatazione che l'Inps, nel caso di pagamento di pensioni, fino ad oggi ha accettato tutto. Siamo sicuri che all'interno dell'Inps tutti gli impiegati abbiano svolto il proprio dovere? Quindi, per cortesia, quando parliamo di falsi invalidi, cerchiamo di raccontare le storie per intero! Inoltre, forse sarebbe anche il caso che gli enti pubblici comunicassero di più tra loro. Come è possibile che l'Inps paghi pensioni di cecità totale a chi ha la patente di guida? Credo che lo scambio di informazioni sia indispensabile e non c'entri nulla la privacy!
PAOLO COGORNO
24 ottobre 2012 alle ore 11:41Non comprate i giornali.
Giovanni Malvi
25 ottobre 2012 alle ore 18:36Non lo poso fare....mi servono per accendere il caminetto...Ahh-ahh
fabio segala
24 ottobre 2012 alle ore 11:54finalmenteeeeeeeeeeeeeeeee hahahahah che bella notizia dio santo adesso mi sento meglio hahahaha giornali giornalistiiiiiii andate e procreate hahahah
michele garzo
24 ottobre 2012 alle ore 11:56Caro Beppe i giornali stanno facendo troppi danni,oltre al finanziamento si tagliano centinaia di alberi al giorno,modificando il nostro Ecosistema. Se arriviamo noi in parlamento dobbiamo lavorare duro per cambiare l'italia
Guido Avidano
24 ottobre 2012 alle ore 23:17Vero, ma lo faremo con piacere. L'italia non merita di essere la cenerentola di NESSUNO!!!!
anib roma
24 ottobre 2012 alle ore 12:00Ho seguito tutta notte rainews24 e altri tg :
"""NIENTE!!!NON UNA PAROLA SUL M5S"""!!!
però, hanno fatto un servizio lunghissimo con intervista a micciche che ormai, visto come gli è andata nelle piazze...va direttamente al mercato, almeno li, tra un banco di verdura e uno di caciotte, per forza qualcuno trova...
e in un cinema dove c'erano 4 anime...come per un film che vai a vedere solo perchè ti hanno regalato il biglietto...
NAUSEA PER TUTTI I MEDIA DI MERXA
ACCOZZAGLIA DI POVERACCI MISERI MESCHINI LECCACULO!!!
...che squallide, miserabili vite in fondo quelle quando il Cielo gli avrebbe dato potenzialmente il dono di saper scrivere e, SENZA PUDORE E DIGNITA' TUTTA STA' GENTAGLIA SE LO SVENDE PER QUATTRO MISERABILI SUDICI DENARI!!!!!!!!!!!!!!!
INNAZIU Z.
24 ottobre 2012 alle ore 12:02Oggi è una bella giornata,
speriamo nella conferma a fine anno.
Benedetto Neroni
24 ottobre 2012 alle ore 12:04Malgrado il mio odio per i giornalisti non riesco a gioire di questa notizia, perchè penso che i giornalisti (dovrei dire giornalai) il modo di riciclarsi, di vendersi al miglior offerente, lo troveranno sempre. Viceversa tutto il personale di supporto (facchini, tecnici dei pc, mautentori vari, segretari ecc.) sarà licenziato ed in questo periodo di crisi nera dell'occupazione sarà difficile che trovino un nuovo impiego. Il problema della libertà di informazione non si risolve così, ma cancellando l'attuale legge ed adottandone una sul modello di quella U.S.A. (nessun soggetto giuridico, pubblico o privato, può possedere più del 10% dei mezzi di informazione)
Giovanni Bellingeri
24 ottobre 2012 alle ore 12:20Sinchè lo stato paga ... è anche editore e dirige le notizie, questo ci fa considerare nel mondo un paese "senza libertà d'informazione". Non c'entra nulla la legge USA .
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 12:26è nel programma infatti :
Nessun quotidiano con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l'azionariato diffuso con proprietà massima del 10%
Nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l'azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%
ecco il link :
http://www.beppegrillo.it/movimento/2010/08/informazione.html
Luigi D'imperio
24 ottobre 2012 alle ore 12:04Bisogna fare la lotta allo spreco, ma la cosa a cui io tengo di più è che si deve togliere il 70% di entrate ai politici, devono vivere anche loro con uno stipendio normale e senza nessun privilegio, solo cosi forse riusciranno a capire cosa significa aumento dell' IVA, oppure aumenti della spesa e spostarsi con i propri mezzi (o pubblici)per recarsi al lavoro,devono scendere dal piedistallo su cui sono abituati a stare,se questo non avviene democraticamente,la storia ci insegna che ci sono altre strade per far si che questo avvenga.
roby f.
24 ottobre 2012 alle ore 12:04Si parla sempre di falsi invalidi, perchè fa comodo sia ai media che a questi cialtroni di politici..giusto per addossare le colpe dei mali italiani a qualche categoria!
A turno tocca agli evasori,dipentendenti pubblici..ecc..dividi et impera..soltanto questi stronzi hanno fatto male i loro conti...
Parliamo d'invalidità e contribuzione previdenziale, ad esempio esiste la legge 222/84 che prevede una norma capestro, e più precisamente:
Indipendentemente dai contributi versati,(comunque minimo 5 anni) se il lavoratore non ha lavorato(anche per motivi di salute) 3 anni negli ultimi 5, non ha diritto ne alla pensione d'inabilità (nel caso sia inabile totale al lavoro) ne all'assagno "ordinario" di 260 euro mensili se invalido +74%....
Per ovviare a questa merdata "incostituzionale"..una vera truffa ai danni di chi ha versato i contributi...(nessuno dico nessuno di questi pezzenti ha sollevato obbiezioni..)è stato istituito l'assegno sociale..di 260 euro..di sostegno al reddito...che comunque non può superare i 4400 euro annui8chi c'è l'ha).
I radicali sono stati gli unici che hanno chiesto ragione di questi (contributi silenti)ossia contributi versati a fondo perduto, qualora non raggiungano i requisiti richiesti per la pensione minima...quindi 20 anni...alèèèèèè!
Oggi i miei contributi versati a fondo perduto servono per fare la pensione d'oro a questi cialtroni...
Ed è un bene che si tolga i contributi ai giornali....devo schiantà tutti e male...insieme a questa classe politica...tutti...!
nicola rindi
24 ottobre 2012 alle ore 12:13Di per se la chiusura dei giornali non è certo una buona notizia.
Ma in questo caso c'è l'eccezione:
I giornali devono vivere dei propri lettori, come fa il fattoquotidiano, se vogliono avere i lettori occorre fare informazione di qualità, cosa che invece è antitetica ai finanziamenti pubblici o anche alla pubblicità, perché vivere esclusivamente di pubblicità significa essere esposti ai ricatti degli inserzionisti (non puoi parlar male delle loro malefatte altrimenti ti tolgono la pubblicità).
marco zaggia
24 ottobre 2012 alle ore 12:13del resto fa' parte dell'imprenditoria....se guadagni bene...se non guadagni chiudi
e dovrebbe essere così anche per le scuole private e tutte le altre imprese che prendono soldi dallo stato come finanziamento.....che li prendano dalle banche...come artigiani e piccole imprese.
Oppure finanziamento per tutti.
Giovanni Bellingeri
24 ottobre 2012 alle ore 12:16Era ora che fosse applicata la dura legge del commercio anche alla stampa. Chi non vende fallisce e chiude come succede a qualsiasi attività privata. La stampa di regime non serve ai cittadini, a cui per tanto tempo è stato fatto uno "shampoo" cerebrale.
maria .
24 ottobre 2012 alle ore 12:19I cittadini italiano hanno il sacrosanto diritto all' INFORMAZIONE, quella vera che svolge il suo compito onestamente.
Questo diritto all'informazione dei italiani oggi e' LESO da giornali che pubblicano solo notizie di parte e non corrette .
E' ora che agli italiani venga restituita la
LIBERTA' DI STAMPA
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 12:23Spero vivamente che i contributi pubblici alla stampa cessino in modo definitivo il prima possibile ,non spero però che chiudano tutti , spero che tutti continuino a lavorare grazie ai contributi dei lettori .
vista però la qualità ho l'impressione che pochi pochissimi vivranno senza contributi.Cari giornalisti della carta stampata rimboccatevi le maniche e cominicate a lavorare sul serio !!! per voi come per tutti già da tempo sono in arrivo tempi di magra !!!!!!!
Pier Francesco Messina
24 ottobre 2012 alle ore 12:23Dovendo scrivere un libro di fantasy su un paese immaginario chiamato Iguarda vorrei sapere se conoscete storie su ad esempio figli di deputati ministri imprenditori ecc. Che hanno dovuto cercare un primo umile lavoro come dirigenti di società da portare al fallimento con un misero guadagno di qualche milione di euro e un centinaio di cassaintegrati utili in periodo elettorale o qualche altra storia simile di fantasy
Gea Scancarello
24 ottobre 2012 alle ore 12:29I giornali, per quanto largamente perfettibili, sono il sale della democrazia di cui lei si riempie la bocca. Godere della chiusura dei giornali non è mai - se la storia ci insegna qualcosa - una buona notizia per la democrazia.
(ps. Sono una giornalista sì. Di un giornale che non ha mai preso una lira di contributi pubblici. Ma non per questo sono/siamo contenti se chiudono altri giornali
Cesare F.
24 ottobre 2012 alle ore 12:53avrei gradito che avesse ribattuto alle cose vere dette nel post anzichè limitarsi ad affermazioni di principio del tutto inconsistenti nel caso della stampa/TV italica.
Belpaese
24 ottobre 2012 alle ore 12:58Cara giornalista, io non la conosco ma la stimo per definizione. Faccio un discorso generale e se vuole continuare a fare il suo lavoro è molto semplice: dica la verità, cominci a fare PER DAVVERO questo lavoro. A quel punto un obolo per la verità TUTTI vorranno pagarlo. Basta con questi giornali che si inventano una linea politica per arrivare all'agognato contributo. Basta col giornale che sta sulle posizioni di D'Alema o di Dell'Utri o del gatto di Berlusconi. Basta coi giornali pro o contro Grillo o contro o a favore di chiunque altro. I giornali tornino a dare le notizie senza uno che detti e vedrà che non ci sarà bisogno di alcun sostegno. Si sarà a quel punto liberi di dire la VERITa', una parola di cui si è perso il significato. Se volete lavorare fate un prodotto che la gente è disposta a pagare e basta di ricevere i sussidi pubblici per finalità politiche. Lo stesso dicasi per il Cinema o per tutto ciò che non potrebbe sopravvivere senza un pubblico sostegno.
Giuseppe C.
24 ottobre 2012 alle ore 13:21invece di riempirti la bocca
con la demmmocccrazzia,
impara prima a capire cosa veramente sia.
I giornali in Italia non informano .
Sono solo ricettacoli di camerieri falliti
che fanno propaganda e prendono ordini dai loro padroni; politici e banchieri.
Enrico Pascolo
24 ottobre 2012 alle ore 18:06Mi associo a quello che scrive Giuseppe C. di Milano (con tutto il rispetto per i camerieri).
Non mi risulta però che i camerieri possano fallire.
Al massimo vengono licenziati se non fanno bene il loro lavoro.
Nell'ambito della carta stampata invece devono farlo male per non essere licenziati.
Costantino Gaudio
24 ottobre 2012 alle ore 12:31 I NOSTRI GUAI SONO COMINCIATI CON L'ENTRATA IN EUROPA, GRAZIE A PRODI E NAPOLITANO.CON LA LIRA GLI ITALIANI STAVANO TUTTI BENE, CHI STAVANO MALE ERANO I POLITICI, LE BANCHE E LA GRANDE FINANZA. PER QUESTO HANNO STUDIATO BENE DI FARE LA MONETA UNICA PER POTER RUBARE E IMPOVERIRE TUTTI I CITTADINI DELL'EUROPA.
L'EURO HA PORTATO BENEFICI SOLO A LORO, GLI STATI CHE HANNO SPECULATO SUL VALORE DELL'EURO HANNO DIMEZZANDO GLI STIPENDI E RADDOPPIANDO IL CARO VITA. QUESTO MECCANISMO PER LORO A FUNZIONATO ALLA GRANDE. QUANDO LA BCE COMINCIA A SENTIRE IL PESO DEGLI AIUTI DEI PRESTITI AGLI ALTRI STATI IN DIFFICOLTA'MI VIENE DA DIRE SI "SALVA CHI PUO'" E' QUESTO ACCADRA' PRESTO. VORREI SCRIVERE TANTE DI QUELLE COSE CHE CI VORREBBE UN MESE PER SCRVERLE. MI FERMO QUI. DISTINTI SALUTI.
Alessandro G.
24 ottobre 2012 alle ore 12:40Sono sempre più convinto che esistano degli alieni, persone totalmente estranee a come vivono la maggior parte degli italiani, che ignorano totalmente i loro problemi, desideri, sogni, necessità.
Ma realmente i direttori di giornali sono convinti che in eterno avrebbero ricevuto un finanziamento pubblico, quindi i nostri soldi guadagnati lavorando e sudando, per scrivere fogliacci pieni di balle ad uso e consumo dei governi che li foraggiano?
Ma realmente i direttori di giornali pensano che dopo un ventennio di sfascio, insuccessi e corruzione, praticamente un filo continuo con la tangentopoli degli anni novanta alle prossime elezioni esisteranno ancora i partiti che li finanziano, hanno nominati e messi nel loro posto di lavoro?
Ma realmente i direttori di giornali pensano che i partiti che spariranno non dovranno restituire tutti i soldi dell'illegittimo rimborso spese che altro non è che un finanziamento pubblico ai partiti bocciato con un referendum negli anni novanta?
Ma davvero i direttori di giornali si illudono che non venga fatta una commissione d'inchiesta sulla formazione del debito pubblico, al fine di trovare le responsabilità dei vari parlamentari, capi di Stato e governo, ministri e sottosegretari che si sono succeduti in questo ventennio?
Io sono senza parole, questi dirigono dei giornali e manco sanno dove si trovano. Un giorno molto prossimo, come accadde nella Germania Comunista, la gente inizierà ad essere e sentirsi libera a varcare il confine con la Germania libera e i vecchi dirigenti, i sepolcri imbanchiati, i parassiti incapaci ma nominati a qualche carica, si ritrovarono dall'oggi al domani ad essere diventati il passato. E magari questi direttori di giornali si chiederanno come è accaduto, perché, quando è iniziato.....non siate choosy, non potete permettervelo, iniziate a far pratica di zappa e vanga, l'agricoltura vi attende.
Paulette P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:37Favoloso, peccato posso darti solo 1 voto.
Noè SulVortice
24 ottobre 2012 alle ore 17:43Agricoltura è un lavoro troppo nobile ed importante per certe persone.
francomuzzi fox
24 ottobre 2012 alle ore 12:46Ma dico io?? Siete mai stati in un'edicola???
70 giornali che "rischiano" di chiudere non è una notizia per cui esultare! 700 giornali sarebbe una notizia per cui cominciare a sentire odore di svolta politica!!! 70 fa ridere!!! Sono il classico contentino per i pezzenti! Le ghiande mediatiche per i maiali "testabassa"!!!
Ma poi come fate a non sentire il trabocchetto in queste parole? Sembrano quei termini sofisticati che si usano nelle pubblicità! "Aiuta a..." oopure "Può prevenire..." o peggio "A partire da..."
Notizie senza VERA CONSISTENZA, date solo per ILLUDERE i maiali testabassa che le cose stanno cambiando! Che quel dentifricio è meglio di... che quell'auto ce l'avrai con soli x euro... e poi vai in concessionaria e scopri che per quella cifra ti danno il modello base senza le porte e i sedili posteriori, senza la ruota di scorta e senza fari e tergicristalli! ESCHEEE!!! esche per polli!... Rileggete la notizia: 70 giornali che rischiano di chiudere!... questa frase cosa significa? E come scrivere: oggi 5000 donne hanno rischiato di subire violenza... e i maiali: "OOOOOOH!!??"...
DISINCANTATEVI DALLE APPROSSIMAZIONI E DALLE NOTIZIE FAZIOSE! QUESTO ARTICOLO PARLA DI 61° POSTO COEM LIBERTA' DI INFORMAZIONE... MA CERTO E' CHE SE LA LIBERTA' DI INFORMAZIONE SI BASA SU ILLAZIONI COME FA QUESTO ARTICOLO... EEEE SIAMO PROPRIO MESSI BENE EH?
Vi ricordate quando tutti i tg parlavano di tagli della spesa politica la spending review? ricordate? andate a riascoltare le notizie: "POSSIBILI TAGLI NEI MINISTERI!" - "PARE DEFINITIVA LA SCELTA DI FARE TAGLI..." e altre minkiate inconcludenti ATTE SOLO a farvi riportare la testa nel crogiolo...
SGRUNFATE GENTE SGRUNFATE! SONO BUONE LE GHIANDE EH? NE VOLETE ANCORA?... MA CHE INGORDI... Ve ne do' una saporita, ascoltate:
"SI PARLA DELLA POSSIBILITA' DI DISCUTERE SU UNA POTENZIALE RIUNIONE IN CUI SI PONDERERA' L'IPOTESI DI PARLARE DELLA POSSIBILITA' DI SCUTERE..." at libitum... BUONA EH?
Salvatore Giannasso
24 ottobre 2012 alle ore 12:50Quel giorno, quando i giornalai chiuderanno, sarà un gran giorno e merita di essere festeggiato in rete in modo extragalattico. Speriamo, quanto prima.
Roberto B.
24 ottobre 2012 alle ore 12:56è stato brutto !
avere una informazione da regime, con notizie distorte, fatti falsificati .. la continuazione della società LUCE, dei tempi della guerra !
.. prima chiudono, prima se ne vanno e meglio è !
.. la prima al mondo per la libertà dell'informazione è l'Islanda, .. si propro quella piccola nazione che ha avuto il coraggio di far cadere un governo ladro, di processare e condannare politici e banchieri, di chiedere e far pagare i danni ai politici che avevano rubato, di riscrivere la costituzione, con anche la norma che non esiste nessuna privicy quando le informazioni, sono di beneficio per la comunità !
.. il M5S per me rappresenta il futuro, la libertà e la vera democrazia che ho sempre desiderato !
Paulette P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:31Condivido e ti quoto pure.
Gaspare M.
24 ottobre 2012 alle ore 12:57Gioisco anche io per la notizia! Sono veramente soddisfatto! Come ci godo........Io non sono entusiasto all idea che probabilmente delle persone verranno licenziate, ma quello che mi rende felice è che finalmente arriveremo al giorno in cui I GIORNALI DI CARTA DEL NOSTRO PAESE se vorranno vivevere dovranno fare a meno dei SOLDI PUBBLICI e quindi adattarsi alla legge della domanda e dell'offerta; SE HAI UN GIORNALE LO VENDI PERCHè SCRIVI DELLE BELLE COSE ALTRIMENTI VAI A FARE UN ALTRO LAVORO!. Ecco, così dovrebbe andare l'informazione in Italia. Il PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE NON SI MANTIENE STANZIANDO SOLDI PUBBLICI AI GIORNALI DI PARTITO, ma semplicemente facendo un informazione VERA, REALE E LIBERA! I mezzi di informazione devono essere liberi dalle lobby, dai partiti politici e dai potenti imnprenditori. L'informazione deve essere soltanto come quella degli altri paesi democratici e civili: LIBERA!. Questo è il vero pluralismo dell'informazione. Siamo 61 posto nel mondo come libertà di informazione sopratutto a causa di questi giornalisti servi della politica. Questa è la verità. Prego con tutto il mio cuore che presto si arriverà ad azzarare COMPLETAMENTE i finanziamenti pubblici all'editoria in modo che tutti questi PSEUDO GIORNALISTI vadano a casa oppure si mettano veramente a fare dell giornalismo, e NON con queste balle che raccontano con i loro quotidiani tutti associati al proprio partito di fiducia. Sarà demagogia, populismo? non credo proprio. é soltanto voglia di vivere in un paese normale senza i soliti strapagati come Sallustri, Belpietro, Secchi, Giannini, Porro, Ferrara, Riotta etc, etc...L'elenco è lungo. Presto ci libereremo di loro.....
Giorgia Lamaro
24 ottobre 2012 alle ore 16:28Ma come fate a pensare che i problemi della libertà d'informazione in Italia siano dovuti ai finanziamenti statali? Ora che chiudono 70 giornali scenderemo all'ultimo posto nella classifica sulla libertà d'informazione ..
Federico M.
24 ottobre 2012 alle ore 12:59
Articolo di Fido Bracco-ni su repubblica (nomen est omen)
La scommessa di Grillo
TweetBeppe Grillo esulta. 70 giornali rischiano di chiudere, e per il capo politico dei 5 Stelle è finalmente una buona notizia. Da titolare nel suo blog con un simpatico bye bye giornali.
Si va dunque definendo l'idea di democrazia dell'ex comico. Niente politici, niente giornalisti, niente sindacati. Al posti dei politici, i cittadini. Al posto dei giornalisti, i cittadini. Al posto dei sindacati, i cittadini.
Ecco la scommessa di Grillo e di chi per lui. Trasformare l'insofferenza e della rabbia per la classe politica in gran parte motivate in rabbia ed insofferenza per la democrazia.
Fine del principio di rappresentanza. Stop ai contropoteri. Annullamento delle mediazioni. Al loro posto, un sistema liquido e debole, affidato ad una illusoria idea di partecipazione diretta veicolata dal web.
Votate per voi. Al resto, tutto il resto, ci pensiamo noi.
E sí caro Bracconi, gente come te e articoli come i tuoi sono l'ennesima conferma della saggezza di Beppe. Parli dei media come contro potere... ma di chi? parli di rabbia e insofferenza di democrazia? ma quale democrazia, quella che permette ad un analfabeta come te di scrivere su un giornale nazionale? altra conferma, sí, di questa democrazia inventata non ne ha bisogno nessuno, a noi basta la nostra.
Paulette P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:08Perfetto, concordo.
Michele Mastrovalerio
24 ottobre 2012 alle ore 13:38Di cosa parli? Vivi in germania, che ne sai di quello che accade in Italia? Perché sei espatriato?
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 17:03Al posti dei politici, i cittadini. Al posto dei giornalisti, i cittadini. Al posto dei sindacati, i cittadini.
e dove sarebbe il problema ???
Andrea La Delfa
24 ottobre 2012 alle ore 21:06Ciao Federico,
Ti ricordo solo che moltissimi "giornali" stampano centinaia di migliaia di copie che vengono regalate e distribuite in hotels, negozi, circoli, etc.
Tanto piu' stampano piu' soldi ricevono.
MI dispiace chiaramente per gli onesti lavoratori che saranno licenzioati ma non mi sembra giusto che un direttore di giornale prenda quasi 20 mila euro al mese grazie ai soldi pubblici.
Scrivi notizie reali ed oneste, vendi i giornali, e vivi della rendita in modo onesto.
Sino ad ora bastava avere un poltitico che ti sponsorizzava e giu' fondi a pioggia.
Ti sembra meglio questo modo di fare giornalismo?
CHiaramente non si puo' generalizzare, ci saranno ovvio tanti giornalisti capaci ed onesti che sicuramente troveranno il loro spazio professionale.
Federico M.
24 ottobre 2012 alle ore 22:48@ Michele Mastrovalerio
stando in Germania da piú di 15 anni forse sono piú informato di te su quello che succede in Italia. Poi prima di giudicare me perché sono espatriato (e sono costretto a vedere insieme ai miei bambini i miei genitori e loro nonni quando si puó!) rispondi tu alla mia domanda: che caxxo hai fatto tu negli ultimi 15 anni per il tuo paese? hai anche tu permesso 20 anni di inciuci e adesso vieni qui a fare la morale perché sono andato a cercarmi un lavoro che non sia umiliante e meglio pagato? pulisciti la bocca prima di parlare degli emigrati!
Stefano S. - Roma
24 ottobre 2012 alle ore 13:07Chiudono i giornali? Ci guadagnamo e basta, la vera informazione è su internet e la scommessa quella di rendere accessibile la rete dal bebé di un mese all'ultracentenario. Si perdono posti di lavoro? Tanto è risaputo che nei giornali sono solo in pochi a guadagnare in quanto protetti dal sistema, gli altri sono bassa manovalanza, pagati 10 ad articolo o "aggratis" con la promessa di entrare nel mondo del giornalismo o di farti avere il tesserino, pagandoti, quando ti dice bene, le ritenute di acconto. Tutti a casa.
Paulette P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:20E già, concordo.
fabio martello
24 ottobre 2012 alle ore 13:07I giornali sono utili solo quando rispettano le regole dei mercati.
Ovvero a disposizione sui banconi per INCARTARE UOVA!
Jan g.
24 ottobre 2012 alle ore 13:08Be se riuscissimo ad ottenere pure da rigor montis, l'azzeramento dei finanziamenti ai giornalai di regime, sarebbe già una problema in meno di cui dovremmo occuparci una volta in parlamento!
W IL MOVIMENTO 5 STELLE
CI VEDIAMO IN PARLAMENTO AL 35% E PASSA, SARA' UN PIACERE.
Paulette P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:12Sono d'accordo con te, ma loro faranno di tutto per ottenere i finanziamenti ed i partiti politici tradizionali li sponsorizzeranno, sennò se chiudono come faranno a farsi le campagne elettorali? Dovremo pensarci noi. Non vedo l'ora di abdare a votare.
W M5S
Marco Massa
24 ottobre 2012 alle ore 18:51Se un giornale non può reggersi in piedi da solo... perchè dobbiamo sovvenzionarlo e pure pagarlo in edicola? ... o lo rendiamo statale o rimane privato!
Maria Cristina Pagano
24 ottobre 2012 alle ore 21:42Sono d'accordissimo con Te,Jan: è ora di farla finita con i finanziamenti a giornali, che ci riportano solo notizie filtrate da quello che definisco e che purtroppo è il REGIME DELLO STATO ITALIANO.Ho vissuto più di 3 anni in Cina, e, credimi, nonostante le ovvie limitazioni, c'era maggior traparenza di informazioni, anche sulla rete. So che sembra paradossale, ma è così!!!!!
Vai Beppe, solo la tua grinta ed il nostro entusiasmo possono tirarci fuori dai ladri che ci governano!!!!!
Forza MoV*****, Cri,S.Ilario
Maurizio B.
24 ottobre 2012 alle ore 13:14E dopo tocchera alla RAI , basta con le ingerenze politiche !!!!!
Giuseppe C.
24 ottobre 2012 alle ore 13:15magari chiudessero tutti i giornali feccia sussidiati dallo stato;
comunque accontentiamoci,per ora.
Hai ragione Beppe, hip hip hurrà !
michele p.
24 ottobre 2012 alle ore 13:17...e' incredibile! Beppe aveva anticipato la fine dei "giornali di informazione" già da alcuni anni.
Rimango ulteriormente sorpreso dalle sue doti di "preveggenza".
..sta succedendo davvero qualcosa di interessante con questo Movimento.
..ho una strana sensazione...ci troviamo di fronte ad una occasione unica per "ridisegnare" completamente la storia di questo Paese.
ognuno di Noi ha il dovere di contribuire alla rinascita civile e sociale dell'Italia.
..sono con Voi.
Grazie Beppe
Miky
calogerogiordano
24 ottobre 2012 alle ore 14:16condivido pienamente. che sia di buon auspicio.
amusant a.
24 ottobre 2012 alle ore 13:17In attesa della mia sonora sbronza ALLA VITTORIA DEL Mov. 5 STELLE, questa notizia mi fa fare una prova anticipata.... hic! Salute Caro Beppe! Salute a tutti voi grillini! Sapessi quanto "mi dispiace" vedere i "giornalai" con le pezze al culo..... Hic!
Paulette P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:21Carina.
Andrea Carotenuto
24 ottobre 2012 alle ore 13:20Caro Beppe, con rispetto parlando, questa volta hai toppato. Gioire per la chiusura di 70 giornali, anche volendo abbracciare la Tua tesi secondo la quale i giornalisti sono tutti contro di Te ed il Tuo movimento (ed è una incredibile stronzata) è un gesto irresponsabile e miope.
Non solo si tratta di posti di lavoro che andrebbero comunque rispettati e difesi ma anche di presidi della Libertà di Informazione.
Se credi possiamo discutere di riforma dell'Ordine dei Giornalisti e dei criteri per i contributi dell'editoria (che forse non sai, vanno anche a mantenere in piedi cooperative di giornalisti e non solo a finanziare grandi gruppi economici).
Sarebbe bello poter organizzare un incontro pubblico tra Te, i Tuoi esperti e i rappresentanti dei Giornalisti e degli Editori e magari prima o dopo ci riusciremo.
Il confronto è sempre bello e dallo scambio di opinioni nasce sempre qualcosa di utile.
Ma pensare che tutti i giornalisti siano "nemici" e che la formula meno giornali = più Informazione, permetti, è una sciocchezza che non ci si aspetterebbe da una persona informata come Te.
Non a caso, in tutti i paesi dove la democrazia è una favola per bambini, i giornali sono pochi e controllati dal Potere.
Vogliamo cambiare le cose? Ottimo, facciamolo, ma dopo aver fatto distinzione tra "giusto" e "sbagliato" e non gettando il neonato con l'acqua sporca.
Paulette P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:26E quali sarebbero secondo te le cose giuste? Siete tutti allineati e coperti. Dimostratelo con i fatti e non con le chiacchere da salotto, non buono, che è utile alla nazione ciò che fate. Noi vogliamo democrazia vera e non pilotata. CHIARO?
Giuseppe C.
24 ottobre 2012 alle ore 13:29no no, troppo facile discutere, ADESSO !
perchè CAPITE CHE è ARRIVATO IL VOSTRO TURNO (SPERO).
DOVETE SPARIRE TUTTI NEL CESSO
DELL'INFORMAZIONE FARLOCCA.
SPARITE TRADITORI DI VERITA'.
assunta guarino
24 ottobre 2012 alle ore 13:47CARO GRILLO, CONCORDO CON CAROTENUTO. NON SI PUO' E NON SI DEVE GENERALIZZARE IN QUESTO MODO, PENSANDO DI AVERE TUTTO IL MONDO CONTRO, E VEDO ANCHE SCOSTUMATO E IMMORALE USCIRE CON DELLE BOUTADE TRISTEMENTI IRONICHE, PIU' CHE COMICHE. NOI VOGLIAMO LA DEMOCRAZIA, CHE IMPLICA ANALISI ED ASCOLTO, NON LA REGOLA CALATA DALL'ALTO DA QUALCUNO CHE VORREBBE BOICOTTARE LE INGIUSTIZIE E FINISCE POI PER CREARLE DI SUO
ANCHE SE IN GERMANIA HITLER E' STATO RESPONSABILE DI UNO DEI PIU' GRANDI MASSACRI DELL'UMANITA', NON CREDO IN NESSUN MODO CHE SIA LECITO GIUSTIZIARE, PER EQUIPARARE, 6 MILIONI DI TEDESCHI.
SAREBBE UNA STRONZATA MONDIALE, COME L'AFFERMAZIONE CHE STAMATTINA HAI DELIBERATAMENTE, E CREDO MOLTO IRRESPONSABILMENTE, FATTO SUL BLOG.
AL POSTO TUO CHIEDEREI SCUSA.
ASSUNTA GUARINO
ivan m.
24 ottobre 2012 alle ore 13:21l'unica notizia negativa sono i 4000 dipendenti che si troveranno per strada.
ma è come per quelli delle aziende che hanno chiuso per troppe tasse
Massimo Sculli
24 ottobre 2012 alle ore 13:46Se la preoccupazione sono i licenziati devo dire che il più mi sembra fatto. A parte il mio caso sono già state praticamente chiuse o pesantemente ridotte un buon numero di testate con la scusa del finanziamento. Mai viene citata la manifesta incapacità dei proprietari e consorteria. Mai una volta si dice che vengono erogati stipendi notevoli e rimborsi spese (a nero ovviamente) a dir poco imbarazzanti. Dobbiamo parlare di collaborazioni a peso d'oro, amici degli amici imbucati qui e là e via dicendo? Una bella inchiesta su come vengono spesi i soldi del finanziamento pubblico sarebbe interessante.
Robincook P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:32
.....
Prosegue l'Ansa nel suo allarmato articolo di ieri 23 ottobre 2012 - ore: 18:34
"Siamo a fine anno - spiega - e non solo i finanziamenti pubblici all'editoria sono scesi dai 114 milioni di euro del 2011 ai 60-70 del 2012. Ma non si riesce neanche a capire con esattezza quale sarà l'ammontare. Le imprese che stanno continuando a lavorare stringendo i denti rischiano di arrivare a fine anno e scoprire che i fondi non saranno erogati. In quel caso l'unica strada sarà la chiusura". Un'incertezza che, aggiunge, si prolunga anche sul disegno legge delega per il settore. "La bozza presentata - spiega Siddi - dice che non dovranno essere modificati i tetti dei finanziamenti. Ma quali tetti, quelli del 2011 o quelli del 2012? Se l'ipotesi è la seconda non ci stiamo".
Attendo con fiduciosa pazienza di leggere lo stesso articolo per tutti i Le TV italiane (RAI-MEDIASET-LASETTE,ecc) - Media mentitori e falsi.
Ansa, infine, mi dovrebbe spiegare cosa intende dire con l'ultimo capoverso:
"Se l'ipotesi è la seconda non ci stiamo".
Sembra un classico messaggio mafioso. Mi sbaglio?
giorgio paglieri
24 ottobre 2012 alle ore 13:36non gioisco per la chiusura ma per lo stop al finanziamento si. solo chi FANNO buona informazione dovrebbe stare sul mercato. finanziando al minimo solo chi rispetta standard di pluralismo e qualita'
Paulette P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:46Qualsiasi giornale serio e democratico veramente vivrà ma si dovrà accontentare solo dei soldi che riceve in base alle copie vendute. I cittadini intelligenti sanno valutare per cui se chiudono ben gli sta perchè significa appunto che non hanno lavorato bene.
matteo M.
26 ottobre 2012 alle ore 11:59e cho lo decide , tu ? grillo ? se c'è una regola deve valere per tutti , non si può decidere di finanziare travaglio e non libero perchè piace di più uno rispetto all'altro . chi vende vive chi non vende perchè da anni difende a spada tratta dei mafiosi acclamati è SACROSANTO che chiuda e mi dispiace per quei giovani giornalisti costretti per due lire a scrivere cose imposte , ma il bene della collettività è più prezioso
Franco Restuccia
24 ottobre 2012 alle ore 13:41Sono d'accordo
Qui non si gioisce per la chiusura di GIORNALI veri, ma per la chiusura di SPACCIATORI di NOTIZIE FALSE.
La gente non compra carta igienica formato extralarge.
Non compra notizie dal pregiudicato -- sallusti, PEDOFILO dell'INDIGNAZIONE -- (trae godimento dallo scalpore delle sue notizie LERCE, FASULLE, INFAMANTI)
L'ordine dei GIORNALISTI (quelli veri, quelli che non inventano, diffamano, nascondono, le notizie)
NON DICE NIENTE???
La fed. naz. stampa italiana che cosa vuole?
COMINCI AD Espellere i giornali IGNOBILI, se ne ha il coraggio!
Alessandro P.
24 ottobre 2012 alle ore 13:42Sul taglio alla propaganda di regime è meglio non farci troppo affidamento....
Siamo sotto elezioni e i giornali stanno andando a batter cassa per dare il loro sostegno.
Siddi sta semplicemente riaprendo la trattativa stato-mafia ops no volevo dire stato-giornali.
Dwight A.
24 ottobre 2012 alle ore 13:55L'unica buona notizia sarà scoprire che a fine anno i fondi non saranno erogati. E basta.
Il problema dovrebbe toccare gli editori con le pezze al culo che campano alla grande con i contributi statali e fanno da megafono al potere, come nelle peggiori dittature dell'est, e non i lavoratori (non solo i giornalisti) schiacciati tra stipendi da fame e precariato.
Spero che le grandi firme, i mediamente qualunquisti che scalano le pagine dei giornali a suon di articoli compiacenti per interesse o vigliaccheria seguano i padroni.
D'altra parte, in tutte le democrazie il giornalismo serio, coraggioso, d'inchiesta aiuta a selezionare una classe dirigente preparata e onesta. In Italia sarebbe necessario, adesso più che mai.
Non confondiamo il legittimo desiderio di far sparire QUESTI giornali con la voglia di leggere del vero Giornalismo su qualunque supporto: internet, giornali, video...
Alessandro Budroni
24 ottobre 2012 alle ore 14:02Tu si che sei uno che pensa ai lavoratori... E ad i giornalisti disoccupati non ci pensi? Più giornali più notizie più punti di vista. La riduzione dei giornali colpisce la libertà di stampa
Bob C.
24 ottobre 2012 alle ore 14:25Se mi dai un buon motivo per cui devo pagare i giornali pur non comprandoli..ti do ragione.
Giovanni D.
24 ottobre 2012 alle ore 15:03Spiega anche a me il perché devo pagare i giornali anche se non li compro. Si finanziassero da soli, con il proprio lavoro! Se vendono, bene. Altrimenti a casa!
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 16:04a parte che la carta stampata non ha futuro ( per ovvie ragioni come la tecnologia ) quindi tutto sommato se diminuiscono i quotidiani di carta ben venga.questo non vuol dire che diminuisce l'informazione , anzi il contrario .La rete permette di divulgare informazioni ad un costo infinitamente inferiore (per chi la fa)il che comporta un costo infinitamente inferiore anche per chi ne fruisce . Non possiamo più permetterci di mantenere in piedi un sistema fallimentare e fallito che tra l'altro fa un informazione pessima
Luigi Tampieri
24 ottobre 2012 alle ore 14:03Perfettamente d'accordo .
A volte penso che l'importanza a sta gente ( politici italiani) gliel'hanno data proprio i giornalisti servi dei padroni.
A volte non mi spiego chi porge un microfono davanti alla bocca di Berlusconi o D'Alema dopo 20 anni ....
C'avevo 24 anni nel 1994...mo' ne ho più di 40 , non sarà l'ora di cambiare un pò ? No?
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 14:07Bisogna fare chiarezza, questi non sono normali giornali e giornalisti ,esistono soltanto per dare visibilità ai mariuoli della prima e seconda repubblica responsabili dello sfascio della nazione , sono soltanto degli sgherri corrotti servi dei partiti , disponibili a qualsiasi nefandezza pur di spartirsi il bottino pubblico . Niente a che vedere con l'informazione e la Democrazia , sono soltanto i complici dei rapinatori !
Giuseppe V.
24 ottobre 2012 alle ore 14:07La stampa italiana è quella che ha fatto più danno dei politici.
Franco Restuccia
24 ottobre 2012 alle ore 14:07Cosa aspetta la FNSI a BUTTARE FUORI A CALCI IN CULO il cosidetto GIORNALE dell'esimio sallusti (pregiudicato in attesa di GALERA e dell'esimio farina pregiudicato e TRADITORE ) ed altri IGNOBILI -- LECCASEDERE -- della famigliola di --- paolo berlusconi ? (PLURIPREGIUDICATO)
Un giornaletto che diffama, inventa, nasconde notizie è.....
TRADITORE dei valori a cui si richiama il GIORNALISMO .
Quello vero, quello che MUORE AMMAZZATO DA MAFIOSI e ASSASSINI in tutto il mondo .
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 14:18un consiglio ai giornali italiani per evitare il fallimento e vendere più copie con un servizio utlile alla comunità : SCRIVETE DIRETTAMENTE SULLA CARTA IGIENICA !
Fabio
24 ottobre 2012 alle ore 14:19Ma si rende conto Grillo di cosa sta parlando? Molte sono pubblicazioni di stampa specializzata, per esempio di quelle che hanno insegnato a molto persone che frequentano questo blog come usare un computer e che non hanno mai preso un centesimo di finanziamento pubblico. Ora chi lavorava per queste pubblicazioni se ne andrà casa e molto probabilmente non troverà più un lavoro. Ma hanno la colpa di essere "giornalisti", e allora automaticamente diventano nemici. Sentire che qualcuno gioisce perché attività che facevano sopravvivere migliaia di persone, mi mette una profonda tristezza e mi mette molti dubbi sulla sua lucidità...
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 14:28se questo è il tuo metro di misura , allora dobbiamo porci lo stesso dubbio quando combattiamo la mafia e la camorra che danno da vivere a migliaia di persone. I giornali ed i giornalisti prendessero esempio dal Fatto Quotidiano che non prende sovvenzionamenti pubblici e scrive in piena libertà senza rischi di fallimento.
Giovanni D.
24 ottobre 2012 alle ore 16:06Fabio, sei tu che ti devi rendere conto di quello che dici! Se siamo allo sfascio è colpa di chi ci ha amministrato da vent'anni a qsta parte. Le conseguenze sono sotto i nostri occhi: tasse che ci stanno strangolando, aziende che chiudono e mandano a casa i loro dipendenti, tagli nel sociale... Che incomincino a farne le spese anche i giornali! Incomincino a pagare anche loro le conseguenze di questo declino cui ci hanno portato proprio qlli che gli stessi giornali hanno sempre appoggianto: i partiti... Poi arriverà anche per loro il tempo di pagare!!! E, per finire, ti dico che il finanziamento deve essere tolto a tutti!!
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 16:16Scusa ma chi non ha mai preso finanziamenti pubblici , perchè dovrebbe soffrire per eventuali futuri tagli di questi finanziamenti ???? non ne prendeva prima e non ne prende dopo , non capisco il tuo commento
davide g.
24 ottobre 2012 alle ore 17:30Non credo proprio che Grillo si riferisse a questi giornalisti
Bob C.
24 ottobre 2012 alle ore 14:23Se è' con i nostri soldi che devono andare avanti a sparare cazzate e coprire sempre il politico forte di turno, meglio che chiudano.Per anni hanno coperto il marcio italiano con l'informazione pilotata.
Se vogliono continuare a farlo lo facciano pure ma non con i miei soldi.
Quoto in toto.
Filippo F.
24 ottobre 2012 alle ore 14:24Qualcuno mi spiega come può migliorare la libertà di informazione senza giornali?
Leggeremo la Verità solo su questo blog?
Bob C.
24 ottobre 2012 alle ore 14:27Perché', finora abbiamo " migliorato la qualità' dell'informazione"??
Filippo F.
24 ottobre 2012 alle ore 14:30Non mi interessa cosa è stato fatto finora, ho chiesto quale sarà il futuro secondo voi.
Quando avrete raggiunto il grande successo di chiudere tutti i giornali, dove troveremo l'informazione?
Riapriamo l'Istituto Luce?
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 14:36questi che chiuderanno non sono giornali e giornalisti normali , sono solo i complici dei rapinatori dello stato! I giornali normali se liberi avranno sempre spazio sul mercato , vedi il Fatto Quotidiano che certo non chiuderà.
Filippo F.
24 ottobre 2012 alle ore 14:51E chi lo decide quali sono quelli normali?
Repubblica e Corriere hanno il maggior numero di copie vendute, ma al Grande Capo non piacciono.
Quindi?
Risposte, non slogan. Il tempo degli slogan deve finire.
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 14:58per normali si intende l'ovvio : giornalisti liberi di scrivere la verità , giornalisti che devono far sentire il fiato sul collo ai governanti , controllando e raccontando il loro operato .Cosa impossibile se a pagarli sono proprio quelli che dovrebbero controllare!
Filippo F.
24 ottobre 2012 alle ore 15:00Io sono d'accordo sul togliere i finanziamenti pubblici alla stampa; detto questo, ognuno avrà il diritto di scrivere cosa gli pare, no?
Se io voglio aprire un giornale che parla male solo del movimento 5 stelle e vendo milioni di copie non posso farlo? Chi me lo impedisce?
Massimo A.
24 ottobre 2012 alle ore 15:16Caro concittadino, non si dice che i giornali devono sparire ma come diceva il buon MONTANELLI l'informazione deve rimanere a distanza di sicurezza dal potere. Mi spieghi come può rimanere a distanza di sicurezza una libera informazione se dal potere riceve sovvenzioni???? Allora senza sovvenzioni chi è capace di creare un prodotto interessante non preoccuparti che ne avrà di lettori.
Giovanni D.
24 ottobre 2012 alle ore 15:39Tu pensi che la qualità dell'informazione sia legata al finanziamento pubblico dato ai giornali? Secondo me, deve dipendere da quello che un giornale scrive e, quindi, dal lavoro che fa. Ci sono giornali che non ricevono nulla dallo Stato, lavorano bene e vanno bene sul mercato (vedi "il fatto quotidiano"). Perché devo pagare dei giornali che non compro?
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 15:58F.Firenze , nessuno vuole obbligare nessuno ad informarsi su questo blog, te in primis, ma non voglio pagare repubblica con le mie tasse. Vuoi fare un giornale che parli male di grillo , ben venga , il pluralismo è necessario, ma deve essere econmicamente sostenibile,lo paga chi lo legge. non possiamo più permetterci di chiedere sacrifici ai cittadini per mantenere giornali di partito.Mi auguro che tutti quelli ora in edicola continuino a sopravvivere anche senza soldi pubblici ,ma bisogna rendersi anche conto che il mondo cambia e non possiamo tenere in piedi un sistema di informazione fallimentare ( anzi fallito )per favorire alcuni partiti o parti sociali.
Filippo F.
24 ottobre 2012 alle ore 16:04Mi sembra che non avete captato il sunto della questione, anzi siete alquanto contradditori.
Nessuno mi ha detto cosa si deve fare, forse perchè non avete le idee chiare...
Eppure questa questione mi sembra dirimente.
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 16:10a me sembra chiarissimo il mio commento , più del tuo onestamente
Alberto Bottero
24 ottobre 2012 alle ore 16:57chi l'ha detto che i giornali sono i soli depositari della verità? Per rispondere alla tua domanda: spariti alcuni giornali rimarranno giusto qualche centinaio di migliaia di BLOG su internet dove il pluralismo al momento è garantito e soprattutto non pesano sulle tasche dei contribuenti
Luciano Bellico
24 ottobre 2012 alle ore 14:35Ai Fratelli Siciliani...Due crocette per batterli e fargli sentire le Stelle *****! Forza Sicilia.
Arturo Salvadori
24 ottobre 2012 alle ore 14:38FINALMENTE !!!!!!
Speriamo non gli diano più niente ...io leggo il Fatto Quotidiano che è pagato da me come lettore ed abbonato!!!
daniele alloni
24 ottobre 2012 alle ore 14:40direi che sei proprio un ignorante e fascista.
vergognati di respirare, rubi l' ossigeno alla comunità.
Elio G.
24 ottobre 2012 alle ore 15:50LA RIVINCITA DEGLI ALBERI! Ci sarà più ossigeno e meno cartaccia da riciclare.
D'altronde, che farsene di mistificatori, carichi di ipocrisia, così lontani dalla realtà che più non si può, non fanno altro che infangare il paese di notizie che definerei: TERRORISMO DI STATO.
Allegria ragazzi, siamo in rete e ci sono tanti blogs.
Non dimenticate che si è vivi finché si ha memoria. (In caso vi siate dimenticati della stirpe di delinquenti che ci sta governando da decenni)
Una sola via d'uscita-> M5S
Bruno Cinque (b5)
24 ottobre 2012 alle ore 14:42Per un'informazione il più possibile libera ed indipendente non ci devono essere più finanziamenti pubblici, ma intanto per salvare il condannato sallusti sta passando una legge bavaglio che peggio non si può, così la stampa sarà comunque ancor più controllata ... ormai sto paese non lo salva più nessuno, dopo i danni irreversibili fatti da questi parassiti solo il M5S è l'ultima speranza
Umberto Monti
24 ottobre 2012 alle ore 14:44Per favore, si può avere un elenco di queste 70 testate, così vediamo che cosa rischia di cessare le pubblicazioni?
Alessio Di Tommaso
24 ottobre 2012 alle ore 14:44che i giornali siamo faziosi è certo, che i padroni dei giornali siano tutti loschi futuri è altrettanto certo, esultare perche chiudono però equivale anche ad esultare perche tanta gente che vi lavora perderà il posto. gente spesso sotto pagata ...
Non ci sono solo i direttori, i dirigenti ed i ricchi giornalisti, la maggior parte sono normali impiegati come in qualsiasi azienda di merda italiana.. Questa esultanza fatta cosi è fuori luogo e da adito anche ad attacchi strumentali ...
Pessima pensata e pessimo uscita
Franco Restuccia
24 ottobre 2012 alle ore 14:44Non vedo -- la LIBERTA' --
Nel sovvenzionare GIORNALI che non vendono copie.
Non vedo -- la LIBERTA' --
In GIORNALI diretti da MASCALZONI, INDEGNI di farlo.
Non vedo -- la LIBERTA' --
In GIORNALI che diffamano e inventano notizie false.
Non vedo -- la LIBERTA' --
In GIORNALI che vivono di privilegi ECONOMICI e POLITICI, rispetto ad altri.
Non vedo -- la LIBERTA' --
Nella loro SOPRAVVIVENZA ma ne vedo ---
UNA DITTATURA.
Elio G.
24 ottobre 2012 alle ore 14:47Finalmente! Solo carta sprecata per raccontare balle e pettegolezzi, un vero insulto al cervello.
R.I.P.
Elio G.
24 ottobre 2012 alle ore 14:50Quanti leccaculo si troveranno a spasso?
Giuseppina Brandonisio
24 ottobre 2012 alle ore 14:59Caro Grillo,
sono una giornalista locale. Scrivo per una testata indipendente che non percepisce contributi (date le piccole dimensioni), non ho mai raccontato "balle virtuali" né "sparato cazzate"; ma devo informarti di una cosa: stai gioendo per la sorte di tanti giornalisti che il lavoro stanno per perderlo. A loro devi aggiungere anche centinaia di impiegati del settore poligrafico. Con le tue generalizzazioni esasperate offendi gratuitamente delle persone che nulla hanno a che fare con le tue crociate contro il malcostume italiano. Persone che si limitano a fare onestamente il proprio mestiere: con dignità e rispetto nei confronti dei cittadini e di sé stessi, informando, anche quelli come te che spesso vedono complotti e cospirazioni dappertutto, vanificando in questo modo il senso di una più che giustificata battaglia. T'invito pertanto a non raccontare "balle virtuali" e "sparare cazzate". A concentrarti sulle cose concrete, ad essere pragmatico e costruttivo, a smetterla di sparlare per essere sempre e comunque contro qualcosa o qualcuno, limitandosi alle parole.Io naturalmente m'impegno a fare lo stesso. L'ostilità sciocca e cieca non paga. Serve solo a togliere lucidità, razionalità e ad esasperare gli animi di quanti, abbeverandosi alla fonte della demagogia più demente, finiscono col vedere nemici anche laddove non ce ne sono. Riflettiamoci.
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 15:06e si teniamo famiglia e quindi non ci dovete attaccare ! Allora difendiamo pure le migliaia di famiglie che vivono grazie alla mafia ed alla camorra . Ma che discorsi! Se sei un giornalista di un giornale che non prende soldi pubblici , tanto di cappello e auguri , hai la mia stima , e dovresti essere d'accordo con Grillo perchè la scomparsa di questa falsa informazione creerebbe spazio sul mercato anche per il tuo giornale.
Giovanni D.
24 ottobre 2012 alle ore 15:09Mi spieghi il perché devo pagare i giornali anche se non li compro?!? Ti dici di scrivere per un giornale locale che non riceve nulla dallo Stato. Bene! Lo facciano anche tutti gli altri. Se sopravvivono solo grazie al finanziamento pubblico, allora vuol dire che non sono capaci di vendere il loro lavoro. Se è così, vadano pure a casa!!!
Roberto B.
24 ottobre 2012 alle ore 15:10sei una delle poche se scrivi ed informi liberamente, io di giornali come tu citi ne conosco pochi .. purtroppo !
tu sostieni quindi che sono in molti i giornali che hanno fatto vedere le piazze siciliane con decine di migliaia di persone ad ascoltare Grillo, o che per esempio abbiano scritto e dato risalto all'ultima legge a firma napolitano su indicazione di draghi, che regolarizzava il regalo della bankItalia ai grandi capitali ..
?
Massimo A.
24 ottobre 2012 alle ore 15:12anche Lei ha le sue ragioni, però prima togliamo i finanziamenti all'editoria e poi ne riparliamo. Se Lei è in grado di creare un prodotto interessante io sarei contento di diventare un suo lettore, pagando giustamente il suo lavoro ... è la dura legge del mercato.
Alberto Bottero
24 ottobre 2012 alle ore 16:51Io sono un lavoratore (come te) di un'azienda privata e rischio il posto tutti i giorni se la mia azienda non riesce a vendere abbastanza: a parte i finanziamenti dello Stato, mi potresti spiegare perchè il tuo posto di lavoro dovrebbe essere più garantito del mio?
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 17:06Caro Alberto Bottero,
sottoscrivo . semplice conciso ed esplicativo. Purtroppo facciamo veramente fatica in questa nazione a ragionare in ternini di collettività , si parla sempre di categorie
ciro vorraro
24 ottobre 2012 alle ore 19:17Gent.ma sig.ra Brandonisio,
certo è che se "spariamo" sul gruppo, ci saranno "morti e feriti", ma, mi chiedo, quanti lavoratori sono costretti a lasciare il prorpio posto di lavoro senza che ci si indegni allo stesso modo in cui lei ha minifestato il proprio rammarico? E' pur vero che chi ci va di mezzo sono sempre e soltanto i lavoratori, ma ci siamo già dimenticati, in piena era berlusconiana, chi e quante testate giornalistiche, con tutti il seguito di servi scriventi, erano alla corte del grande corruttore? Ci siamo già dimenticati che allora, come ora, nessuno mai si è posto il problema solo perchè a tanti faceva comodo ravanare in questi sussidi elargidi con fin troppa benevolenza? Non le sembra strano che oggi, di questi tempi, esistono testate giornalistice (il fatto) e televisive (telejato) che pur non avendo fondi gratuiti, sono ancora lì a raccontarci veramente cosa succede in questo disastrato paese? Si è mai posta perchè giornali (!!!!) come il Campanile (e tanti altri) di Mastella, debbano essere ancora unti dai nostri soldi? Se vogliamo veramente cambiare il paese, impariamo a mantenere i piedi per terra e indignarci per queste cose vergognese.
p.s.: mi dimenticavo di aggiungere una cosa: sono esodato ufficialmente dal mese di giugno di quest'anno, senza mobilità e pensione e nessuno si è indignato per la situazione mia personale così come per quella di migliaia di lavoratori che stanno vivendo la mia stessa triste esperienza. La saluta cordialmente un vecchio elettore di sinistra che mai più sosterrà questo partito incapace di fare del bene al nostro paese, ma, viceversa, sosterrà Grillo per quanto ha voglia di realizzare.
cirovor@tiscali.it
Roberto B.
24 ottobre 2012 alle ore 15:03L'INFORMAZIONE LIBERA :
al primo posto nel mondo c'è l'Islanda che ha approvato una legge, l'Icelandic Modern Media Initiative (IMMI), che mira a fare dell'isola del profondo nord europeo una vera e propria "roccaforte" per il giornalismo investigativo e per chi pubblichi in rete materiali coperti da segreto ma di interesse pubblico.
Un "rifugio" per i "cani da guardia della trasparenza", che potranno avvalersi della protezione offerta da una legislazione che raccoglie contributi dai Paesi che hanno più a cuore la difesa della libertà di espressione, tra cui Svezia, Norvegia, Estonia e Scozia.
inutile dire che l'Italia è contro questa norma, se siamo a livelli del terzo mondo in quanto a,libertà, lo dobbiamo proprio ai nostri governanti ed ai media di regime !
il Mandi
24 ottobre 2012 alle ore 15:03ma con che coraggio chiedono soldi sti buzzurri, quando tutti loro difendono un coglione come il sallusti......
prima che chiedano l'espulsione dall'albo di sto topo di fogna, poi forse ne riparleremo.
e che i giornaletti di partito si facciano mantenere dal partito di riferimento, invece che dagli italiani.
perchè io devo pagar le tasse per far in modo che la padania o l'unità continuino a sparar michiate?
ma che se ne vadano allegramenta a.... ecco, proprio là!
lucifero
24 ottobre 2012 alle ore 15:05Certo è un buon passo avanti, ma trasmissioni televisive come QUINTA CALUNNIA di Del Dubbio rimarranno.
Perchè pagate dal loro padre padrone.
Massimo A.
24 ottobre 2012 alle ore 15:09Certo possono anche rimanere perchè tv privata ma a te non l'ha ordinato mica il medico di farti una cura a pane e del buono. Quindi meno spettatori per programmi "cult" meno pubblicità che finanzia e chiusura del programma "cult" ... E' la legge ..dura..del mercato
lucifero
24 ottobre 2012 alle ore 15:44No purtroppo ci sono milioni di teleidiotizzati e signori e signore, indifesi dal giudizio critico, che purtroppo se le vedono in buona fede.
Franco Restuccia
24 ottobre 2012 alle ore 15:06Chiedo scusa ma.. PER I CAMPIONI DELL'IPOCRISIA
I lavoratori che perdessero il posto per i GIORNALI chiusi, mi dispiace, MA dico loro...
RINGRAZIATE le scelte EDITORIALI e UMANE dei vostri CAPORIONI.
I giornali si VENDONO!!
Non si può nè si deve obbligare la collettività a pagarvi lo stesso anche se nessuno li compra.
Chi NON compra giornali fà una scelta (e NE HA DIRITTO).
Anche gli OPERAI DELL'ILVA hanno famiglia ma non per questo, la loro ditta/TUMORIFICIO deve continuare ad ammazzare!
Anche il BOIA aveva famiglia, ma quando si è abolita la pena di morte questo signore ha,--- per forza,--- cambiato mestiere oppure è andato al DIAVOLO lui e la sua famiglia.
E SENZA SOVVENZIONI.
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 15:09"Io sono d'accordo sul togliere i finanziamenti pubblici alla stampa; detto questo, ognuno avrà il diritto di scrivere cosa gli pare, no?" - potevi dirlo prima che eri d'accordo , mi risparmiavi i commenti.
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 15:09oops , era un sottocommento.
Elio G.
24 ottobre 2012 alle ore 15:12Rispondo a malinquore a chi se la prende con troppa tenerezza nei confronti dei giornali.
Se falliscono è perchè non ci sono più soldi pubblici, allora, che cosa ci possiamo fare?
L'Italia sta fallendo e il problema non è mantenerla a galla ma bensì cercare di tergiversare in una direzione nuova in modo che ci sia un vero cambio culturale.
Comunque, i migliori giornalisti sono disoccupati da anni.
AMEN
beatrice a.
24 ottobre 2012 alle ore 15:13Geniale! In questo modo, i giornalisti che hanno alle spalle editori ricchi e potenti, magari impegnati in politica, potranno continuare a disinformare ed a scrivere quel che fa comodo al loro padrone, mentre giornalisti che cercano di fare informazione corretta non avranno più un giornale su cui dare le notizie. Cosi dal 61esimo posto voleremo al 250esimo. Davvero una notizia per cui esultare!!!!! Come no! In Burkina Faso stan gia facendo festa!
ciro r.
24 ottobre 2012 alle ore 15:24non penso , prima o poi i soldi finirebbero e sarebbero costretti a chiudere , nessun capitalista continua a rimetterci soldi in un azienda in perdita .Di sicuro non è democratico pagare con soldi pubblici dei giornali che sono di fatto già privati .
matteo M.
24 ottobre 2012 alle ore 15:51per tua informazione lo stop ai finanziamenti ( che non è avvenuto attenzione )è una parte del programma , un altra parte prevede proprio che non ci sia monopolio .In ogni caso sarai d'accordo che lo stato attuale dell'informazione vada completamente modificato
http://www.beppegrillo.it/movimento/2010/08/informazione.html
domenico .
24 ottobre 2012 alle ore 15:16Buona notizia sarà quando sparirà la parola "rischiano". Ho visto e sentito troppe cose in questo nostro paese "garantite" che poi in una maniera o l'altra.......
Brinderò quando ci sarà la certezza, e, scusate, ma ho dei dubbi.
Ciao a tutti, (oggi alla cgil ho visto una ragazza immigrata illegalmente uscire sorridendo ed una giovane Italiana uscire piangendo disperata)
Cambierà?...ci riusciremo?
Alberto P.
24 ottobre 2012 alle ore 15:27Queste sono le notizie per cui noi contribuenti dobbiamo mantenere in vita i giornali:
http://www.liberoquotidiano.it/gallery/1106259/Minetti-a-spasso-col-buco-sulle-chiappe.html
Anche il Corriere della Sera non scherza. Una settimana fa pubblicava sulla prima pagina online: "La Minetti in partenza per Roma - Vestita con una tuta nera, carica i bagagli in macchina" (con tanto di foto-reportage). L'altro ieri il titolo dell'articolo era questo: "E la Santanché azzarda i pantaloni di pelle (rossi) - L'ex-sottosegretario a passeggio per le vie di Milano"
Alberto P.
24 ottobre 2012 alle ore 15:29Una volta i soliti raccomandati facevano finta di fare la gavetta facendosi assumere SUBITO da un giornale importante. Oggi, invece, per far credere che la gavetta l'abbiano fatta davvero, non si fanno assumere subito dal Corriere della Sera: ...fanno la "gavetta" (per modo di dire) in qualche giornale minore, per non dare nell'occhio. Si sono evoluti: sono più smaliziati. E se gli rimproveri qualcosa ti sbattono in faccia la paginetta del curriculum: "Io sono giornalista professionista da 25 anni, tse!"
Belpaese
24 ottobre 2012 alle ore 15:37Cari giornalisti, so che vedete il futuro nero costretti a scrivere per giornali di quart'ordine notizie dettate dai potentati che hanno il potere o meno di darvi i soldi che vi servono per farvi sopravvivere (visto che nessuno compra schifezze). Ma pensate anche che hanno famiglia e necessità di lavorare i dipendenti di quelle oltre 1000 imprese che ogni mese chiudono in Italia? E che non solo non hanno accesso ai fondi pubblici (ma de che) ma neanche ad un mutuo in banca? Invece di sperticarvi di lodi verso Monti facevate bene a scrivere le porcate che stava facendo, forse qualcuno vi avrebbe comprato invece avete leccato natiche per non scontentare il padrone ed oggi vi lamentate con Grillo che è contento che finisca questa immane schifezza di giornali pagati da chi dovrebbe sputtanarli. Vedete il lato positivo, un giorno potrete per davvero fare il vostro lavoro e denunciare il governo che ha accettato il Fiscal Compact ed il Mes. Di questo nessuno ha parlato e cari miei era una notizia da dare. Il nostro mondo, grazie a Monti, sta per finire. Il Mes ci porterà 20 anni di depressione e di fame. Amici miei mi dispiace che ora queste mancate denunce ricadano per primi su di voi. Se aveste fatto il vostro lavoro oggi la gente saprebbe molte più cose e forse vi sareste salvati.
Giuseppe C.
24 ottobre 2012 alle ore 17:59Bravo , ben detto !
bruno bassi
24 ottobre 2012 alle ore 15:38e' veramente una buona notizia anche se mi dispiace perché alla fine, anche in quel settore, le ultime ruote del carro perderanno il modo di sbarcare il lunario.
aiulio gamberonci@hotmauil.com
24 ottobre 2012 alle ore 15:47E secondo te li fanno chiudere? Giuliog3
andrea f.
24 ottobre 2012 alle ore 15:48QUESTI SERVI DEL POTERE CHE USURPANO IL NOME CHE PORTANO DEVONO FARE LA FAME ESATTAMENTE COME TUTTI QUEI MILIONI DI POVERI CRISTI A CUI HANNO FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO.
PER ANNI QUESTI SERVI DI REPUBBLICA, CORSERA E COMPAGNIA CANTANTE HANNO LECCATO I CULI DEI BANCHIERI E DEI POLITICANTI FACENDO DA CORIFEI A QUESTO NEOLIBERISMO CAINO E BASTARDO, RIPETO, CAINO E BASTARDO, CHE FA LEVA SULLE PEGGIORI INCLINAZIONI UMANE: EGOISMO, PREVARICAZIONE, AVIDITA'.
DOVETE CREPARE PSEUDO-GIORNALISTI INFAMI: SIETE IL CANCRO E DOVETE ESSERE ESTIRPATI. CREPATE VOI E I VOSTRI FOGLI D'ORDINI PADRONALI.
PERCHE' SENZA DI VOI LA GENTE OGGI NON SAREBBE COSI' INMBEVUTA DI CAZZATE E I SOLDI SERVIREBBERO IL POPOLO E NON QUEI BANCHIERI LAIDI E INFAMI, USURAI, VAMPIRI CON SEMBIANZE UMANOIDI, CHE NON APPARTENGONO ALLA RAZZA UMANA
BRUCIATE ALL'INFERNO, GIORNALISTI SERVI DEL POTERE!
ps.
http://www.agoravox.it/Liberta-di-stampa-un-arma.html
Roberto B.
24 ottobre 2012 alle ore 15:50poveri editori e giornalai di regime(non quelli liberi e bravi), che senza finanziamento pubblico sono costretti a chiudere, poveri politici e politicanti, che se vince il M5S non potranno più fare la vita agiata di ora, .. sai quanto mi dispiace per questi poverini ?
..
Luigi Di Pasquale
24 ottobre 2012 alle ore 16:22Io potrò anche non essere contro i giornali, però una cosa la voglio dire e URLARE: andassero tutti in rete e venissero letti lì lasciando stare la carta (poveri alberi abbattuti) e mettendo in gioco le loro informazioni false consentendo ai lettori di poter commentare e di poterli sputtanare. Solo la rete può dare il giusto peso e il giusto valore all'informazione.
Alberto P.
24 ottobre 2012 alle ore 20:04Il giorno in cui tutti gli italiani avranno un collegamento ad Internet farò questa proposta nel Forum: proibire per legge la stampa su carta dei giornali. Tutte le testate dovranno essere online, e tutti gli articoli dovranno offrire la possibilità di essere commentati (sul modello dell'Huffington Post). E per completare l'opera, invece di depenalizzare la querela per i reati d'opinione come propone Grillo, abolirei per legge qualunque possibilità di querelare chi esprime una qualunque opinione (anche grave), in modo di consentire a tutti gli italiani di dire quello che pensano. Abolendo l'Ordine dei Giornalisti, tutti diventeranno lettori e giornalisti al tempo stesso, come si conviene ad un Paese civile.
GS
24 ottobre 2012 alle ore 16:32Ma dai che dispiacere e cosa uso per la cacca del cane
sandro cinici
24 ottobre 2012 alle ore 17:12prova con la tua lingua
Francesco C.
24 ottobre 2012 alle ore 16:38Beppe potevi spiegare che non ce l'avevi coi i freelance sfruttati a 50 euro a trafiletto, ma con chi intastaca i soldi dei finanzaimenti pubblici per fare pubblicare i novella2000 dei partiti e del politicamente corretto, visto che la replica dei giornali è stata:
ti ringraziamo per la solidarietà dimostrata dei 4000 lavoratori che perderanno il lavoro!!!
Alberto Bottero
24 ottobre 2012 alle ore 16:59scusa cosa c'entra la solidarietà? Se i giornali chiuderanno, prendetevela con gli Editori e/o direttori che fanno un prodotto scadente che non viene premiato dal mercato. E poi diciamocela tutta: TUTTI ABBIAMO FAMIGLIA quindi non vedo la differenza tra la tua situazione e quella dei migliaia di posti a rischio in tutta Italia.
Bruno
24 ottobre 2012 alle ore 16:42Forse sarà la volta buona che torneremo a leggere qualche giornale SERIO che dimostra di essere capace di mantenersi in vita SOLO con i soldi di chi lo compra per leggerlo !!!!! Io confido che scompaiano TUTTI i giornali di oggi ed i loro Consigli di Amministrazione in blocco !!!
Giuseppe P.
24 ottobre 2012 alle ore 16:46MAGARI----
vedrete che troverano qualche scapatoia per fare -vivere-questi putridi individui con i loro organi di balle che scrivono tutti i giorni al servizio del ladro/delinquente di turno---
Ciccio bombaca
24 ottobre 2012 alle ore 16:50O nooo, e adesso che ci metto nella gabbia dei canarini??
Sandro Cinici
24 ottobre 2012 alle ore 17:00GIOIRE PER LA SCOMPARSA DI MEZZI DI INFORMAZIONE, ANCHE DI QUELLI CHE NON TI PIACCIONO, E' DA DEMENTI E DA ILLIBERALI
Belpaese
24 ottobre 2012 alle ore 17:30Certo è da illiberali pretendere che chi scrive sui giornali sia LIBERO di dire quello che vuole. No in Italia è molto più comodo "pagare" affinche certe professioni rimangano all'interno di una casta privilegiata che usufruiscono di soldi NOSTRI per dire quello che vogliono i PADRONI. Chi vuole fare il giornalista lo farà, Byoblu va in tutte le trasmissioni semplicemente facendo articoli intelligenti su un blog. Guardate Beppe Grillo cosa ha fatto, invece LOR SIGNORI vogliono i FONDI PUBBLICI perchè HANNO FAMIGLIA: Ma fammi il piacere il pluralismo non è questo, il pluralismo è fare inchieste vere, scoprire le magagne dell'Italia. I veri giornalisti sono quelli di Report, Striscia, Le Iene. Gli altri sono solo parassiti e leccaculo.
Giuseppe C.
24 ottobre 2012 alle ore 17:57meglio illiberale che parassita fallito e incapace di vivere ,SOLO con le proprie forze ed il proprio lavoro; incapace di fare come fanno tutte le persone comuni, gli operai e la povera gente.
Sofia Lotto Persio
24 ottobre 2012 alle ore 17:02Vergognati. Più giornali ci sono, più è possibile che quando uno scrive cazzate, un altro lo corregga. Il monopolio o l'oligarchia della stampa non è da incoraggiare.
Smettetela di fare di tutta l'erba un fascio. Ci sono un sacco di giornalisti bravi e seri che si fanno un mazzo enorme per fare un buon lavoro, mica si limitano a scrivere le proprie opinioni su un blog e a festeggiare quando 4 mila persone rischiano il proprio lavoro. Pensate forse che i giornalisti possano solo sopravvivere scrivendo gratis sul web? O che, aspetta aspetta, i cittadini possano fare un lavoro migliore nel raccontare le notizie? Perché siamo tutti nati scrittori?
Come se poi quei 70 giornali fossero le grandi testate di cui vi lamentate. Saranno piccoli giornali locali che cercano di sopravvivere per raccontare le storie di tutti i giorni, importanti, che le testate nazionali ignorano.
Come si fa a condividere questi messaggi così superficiali, blandi e populisti?
giovanni ferrari
24 ottobre 2012 alle ore 17:11Non è questione di monopolio ed oligarchia, e questione di domanda e offerta. Come ripeto, le vendite sono crollate perchè c'è Internet. Buona Navigazione !!!!!!!!
marco mix
24 ottobre 2012 alle ore 17:34Ma molto bene!!
Sono affezionato lettore di testate locali che raccontano la vita di tutti i giorni, compresa la mia.
Pero' vado all'edicola e le COMPERO!!
Vaffanculo di tutto cuore al finanziamento COATTO all'editoria!!
Bob C.
24 ottobre 2012 alle ore 18:16Quindi secondo il tuo ragionamento in Inghilterra o in Germania piuttosto che in Irlanda o in altri posti dove non c'è l'obolo pagato dal contribuente (in nome della pluralità,italiana s'intende..) quindi li non c'è democrazia,non c'è libertà di stampa ma c'è oligarchia.
Se pensi questo ti do un consiglio: esci dal guscio, vai all'estero a vedere come vivono da quelle parti.
giovanni ferrari
24 ottobre 2012 alle ore 17:04FINANZIAMENTO PUBBLICO ALL'EDITORIA.
E' come dare sempre più ossigeno ad un ammalato in fase terminale. La colpa non è dei tagli dei finanziamenti pubblici all'editoria. La colpa sta nelle vendite che sono crollate paurosamente. La gente si è fatta furba, non compra più i giornali che ormai sono quasi tutti al soldo di partiti politici . Tutte le persone come me che sino a qualche anno fa compravano il quotidiano giornalmente, ora trova le notizie con maggiore libertà di informazione su Internet. Basta saper navigare !!!!
Giuseppe C.
24 ottobre 2012 alle ore 17:54hai ragione, hai centrato il nocciolo del problema !
Grazie Beppe
24 ottobre 2012 alle ore 17:04PARASSITI E INCHIOSTRO!
Giornalai senza dignità, che per venti anni non hanno fatto altro che raccontare minchiate per i fessi pur di mangiare
auffa; venti anni a leccare merda sciolta dal buco del culo
del'antipolitica, mentre gli italiani si suicidavano e rimanevano in mezzo
ad una strada, quando persino Mussolini garantiva pluralità rispetto a
questi vermi balordi e i loro PADRONI pur di non dare troppo nell'occhio! Ma per fortuna E' FINITA!Perchè a dimostrazione che i
disegni del destino a volte sono più misteriosi della cripta esoterica del clown di arcore, eccoti che ti arriva un buffone da Genova (città epicentro delle nefandezze del regime del 2001)a sparigliare le carte in tavola a
questi SUINI. LA TEMPESTA PERFETTA che sta per abbattersi sulle loro frattaglie pilotata appunto
da quel buffone, li sta per travolgere e forse, se saremo fortunati,
riusciremo persino a processarli sommariamente e ad invitarli gentilmente a
mettere le loro teste di cazzo vigliacche in un cappio insaponato e vederli dondolare dolcemente dalla brezza serale. IL
BUFFONE E' QUI! E' un GRANDE UOMO, si chiama BEPPE GRILLO! E noi,
vilipesi e umiliati per anni da questa FECCIA IMMONDA, che abbiamo
sopportato,rimandato, forse per troppo tempo, siamo fieri di
essere al suo fianco e a fianco di altri come noi in questa primavera italiana. PERCHE' OGNUNO DI NOI
VAE UNO, MA VOI, LURIDI BASTARDI, TUTTI INSIEME, NON VALETE UN CAZZO!
Il ministro degli Interni Cancellieri dice che l'antipolitica genera la
Repubblica di Weimar. Non so a chi riferisse ma ha ragione. Infatti sono
venti che noi la subiamo a suon di Diaz, Bolzaneto, puttane, servi e delinquenti eletti con una legge elettorale dittariale (tanto a destro quanto a sinistra); omicidi di Stato e
balle di regime mediante servi con la lingua affondata nella merda e la
penna infilata nel culo, la Repubblica di Weimar, con tanto di fascisti in
parlamento, insieme a cospiratori piduisti e mafiosi.
ANTONIO B.
24 ottobre 2012 alle ore 17:15Bonsoir,
io credo che le lezioni regionali siciliane daranno un grande sorpresa a tutti. Probabilmente il più votato tra i candidati presidenti non avrà la maggioranza ed i numeri sufficienti per governare.E dunque o si farà l'inciucio alla Monti siciliana o allora si dovrà necessariamente tornare a votare.
A meno che il Movimento 5 stelle che sarà inevitabilmente l'ago della bilancia,non metteerà sul piatto forti e pesanti condizioni politiche ed amministrative.Come e per cosa dare un governo i cittadini siciliani? Chi dovrà stare dentro e chi dovrà stare fuori,azzerando i compensi ai consiglieri,proponendo una legge sull'acqua pubblica,la fine di tutte le società partecipate,una legge che impedisca di costruire sulla costa, l'abbattimento degli ecomostri, la abolizione dei compensi agli amministratori,investimenti per il turismo el'agricolura,una nuova legge regionale sulle gare d'appalto,la reale abolizione delle province,ecc...
Il Movimento 5 stelle deve aprire lui con grande coraggio e lucidità politica la trattativa con i partiti siciliani,farlo pesantemente e caso mai farsi dire di no.
Così facendo si tornerebbe alle urne con un consenso maggiore per il movimento e un futuro diverso per i siciliani.
Proviamoci.
Saluti
Stefania Colombini
24 ottobre 2012 alle ore 17:21Da domenica più di 50 disabili gravi e gravissimi sono in sciopero della fame e nessun politico ha parlato di questo o s'è preso l'onere di rispondere alle loro richieste. La stampa si è mossa e l'interesse sta crescendo ...ma da parte del Governo ancora niente!! Cosa aspettano, che qualcuno di essi muoia? Ripeto: più di 20 di questi disabili sono malati di SLA, tracheotomizzati e con Peg (alimentazione artificiale). E' la prima volta che in Italia un gruppo di persone già molto provate dalla malattia fa una protesta mettendo realmente a rischio la propria vita!!! (sono la figlia di Flamini Laura, Presidente del Comitato 16 Novembre, che ha promosso questa protesta dopo incontri con Fornero e Polillo che non hanno rispettato le parole date). IL 27/12/2012 il Comitato 16 Novembre aprirà il corteo del "NO MONTI DAY ".
Giorgio Caroli
24 ottobre 2012 alle ore 17:40Attenzione, gente: 70 giornali che chiudono significa, è vero, 70 direttori (facciamo 140 mettendoci anche vicedirettori) mezzi servi mezzi meretrici che finalmente perderanno quel 'posto di lavoro' ma significheranno anche circa 1500 persone che perderanno il lavoro. E parlo di poligrafici, segretarie e giornalisti di strada. Con una unica, sottile differenza: i direttori (e i loro vice) verranno salvati dal sistema e troveranno un altro 'posto di lavoro' (tipo la direzione del Maxxi di Roma - pardon quel posto è già stato assegnato) mentre i poveracci come me finiranno alla caritas. Oppure, e questa sarebbe la via giusta, la smettiamo tutti di pensare che l'informazione su Internet debba essere gratis e cominciamo, tutti, a pagare per leggere i blog o i siti che riteniamo 'di valore, 'veridici' e 'autorevoli'.
Con simpatia
Chiara Mente
24 ottobre 2012 alle ore 17:41Speriamo che li trovino all'ultimo momento con una nuova accise sulla benzina i soldi per i giornali in difficoltà. In Italia abbiamo un eccesso di informazione, ma guidata, falsa e succuba del potere e dei potentati; finanziarla con i nostri soldi pure ... merita il solito sentito Vaffa.
Albertoo Zolezzi
24 ottobre 2012 alle ore 17:43io sarei curioso di sapere che tipo di giornali rischiano di chiudere; non parleranno tutti di politica o frivolezze varie, ci saranno giornali che trattano dei piu' svariati argomenti....
Gianluca Iadanza
24 ottobre 2012 alle ore 17:48Il corriere della sera ha una tiratura media giornaliera di 450.000 copie. A questa aggiungete i proventi della pubblicità, dei vari inserti tematici e delle varie raccolte proposte periodicamente ( la cucina del corriere ...per citarne una ) e moltiplicate questo per 350 giorni.
Se si considera che la metà del totale se ne va per pagare i costi e gli stipendi dei "megadirettori" o delle grandi "firme" avrete, nonostante tutto, una cifra "spaventosa" a disposizione delle testate giornalistiche.
Ora ditemi voi se un giornale del genere ha diritto a 20 milioni di contributi per l'editoria, soldi nostri per intenderci, per tessere le lodi di questa politica corrotta o di infangare il "nemico" da abbattere e, quando non si tratta di tutto ciò, rimbambire gli italiani con il calcio, distogliendoli dai problemi reali del paese.
fracatz
24 ottobre 2012 alle ore 17:56ci sarà anche un bel risparmio di carta ed inchiostri e non dite che mancherà il lavoro che con le piogge ed il caldo i prati son tutti pieni de cicoria, tanto apprezzata dai nostri amati caporioni, disposti a pagarla anche 4 o 5 euri al chilo se già capata e lavata
Giorgia L.
24 ottobre 2012 alle ore 17:57Ma come fate a pensare che i problemi della libertà d'informazione in
Italia siano dovuti ai finanziamenti statali? Ora che chiudono 70 giornali
scenderemo all'ultimo posto nella classifica sulla libertà d'informazione
..
maria grazia saitta
24 ottobre 2012 alle ore 18:04Giorgia ,ma scherzi o ci credi veramente? il FATTO QUOTIDIANO non ti sembra libero e democratico?
Bob C.
24 ottobre 2012 alle ore 18:18Scusa Giorgia, ragiona, ma in paesi come Germania e Inghilterra o altri che NON hanno il finanziamento pubblico NON c'è democrazia??Ti sembra di avere qualcosa di meglio di loro?
ivano genovese
24 ottobre 2012 alle ore 20:35giorgia, la smetta di drogarsi è risaputo: fa male!!
Giorgia L.
25 ottobre 2012 alle ore 11:24In Inghilterra i finanziamenti pubblici all'informazione ci sono eccome. Informatevi. Il problema in Italia sono le pressioni delle lobby (private) sui giornali che sono costretti a censurare notizie per fare un favore al potente di turno..
Stefano Lazzari
24 ottobre 2012 alle ore 17:59Non sono minimamwnte preoccupato per i giornali che chiudono ma un po' mi dispiace per la grande massa di persone (anche le donne addette alle pulizie delle redazioni) che perderanno il posto.
Ma il problema non dovrebbe essere la guerra tra poveri, tanto un giornalista freelance o un giovane ha una paga da morte per fame (quando e SE lo pagano), è che pur di conservare un posticino sono disposti ai soprisi più aberranti.
E parlo con cognizione di causa perché per un anno ho fatto anch'io giornalismo ma me ne sono andato via da qual mondo che, onestamente, in teoria sarebbe molto bello, in pratica è molto meglio andare in miniera.
Ma mi domando: ma i giornalisti non sono capaci di alzare la testa e mandare a cagare il sistema? O è troppo comodo fare una vita da schiavi con la speranza di un posto fisso? Tanto chi farà carriera è il solito raccomandato o al massimo uno che ha avuto un culo pazzesco, un po' come vincere al Superenalotto.
Ma che razza di lavoro avete, voi giornalisti? Dico "Voi" perché io mi sono tolto da quel tipo di mondo, e ne sono immensamente felice.
maria grazia saitta
24 ottobre 2012 alle ore 18:01Ci sono giornali che vivono benissimo senza aiuti di stato e sono liberi di scrivere di tutto e di tutti senza paura di turbare i padroni.IL FATTO QUOTIDIANO é un esempio bellissimo e c'è il M5S che si autosostiene e vive più che mai.Non c'è motivo di sprecare questi denari per dei prezzolati.
emanuele B
24 ottobre 2012 alle ore 23:48Il fatto paga i collaboratori esterni 50 lordi a pezzo...siamo a cavallo se questi sono i giornali che sopravvivono da soli ! sullo sfruttamento di noi free lance
Alessandro P.
24 ottobre 2012 alle ore 18:14Ma come? non dispiace a nessuno che pseudogiornalisti fiancheggiatori di un regime predatorio che sta spremendo gli italiani come limoni perdano il posto?
E chi corromperanno adesso i politici per non parlare del Mes e per dipingere un'economia che non c'è o diffamare qualcuno? Mettetevi nei panni di un corruttore che non trova più bande di delinquenti che lo aiutino a truffarci... un po' di comprensione, suvvia! :)
Per quanto riguarda i giornalisti (il quarto potere) che perdono il posto non mi dispiace per niente!! Hanno contribuito in modo determinante ad affondare la democrazia italiana nello stato in cui è ora con un'influenza che definirei disinformativa.
Ma chi compie azioni assai immorali contro la collettività ha sempre a sua difesa una sfacciataggine spudorata come Sallusti e magari viene qui nel blog a piangere misericordia (stile Fornero... chiagne e fotte).
L'unica cosa che mi dispiace è che i finanziamenti ci saranno sicuramente: stanno solo prendendo tempo per decidere di quanto aumentarli!
carlo mazzoli
24 ottobre 2012 alle ore 18:17Siamo dinanzi alla crisi di un sistema, e nel sistema - ovviamente -ci sono anche i giornali (le televisioni, ecc.) e i loro vari pennivendoli (per dirla con Lenin).Chiudono alcuni tromboni? Una bella notizia davvero.
giovanni
24 ottobre 2012 alle ore 18:32I GIORNALI
Ci sono come in tutti i settori quelli buoni e quelli cattivi. Sono per l'abolizione dei finanziamenti pubblici sia ai giornali che ai partiti politici. La capacità, l'onestà e l'obiettività faranno sopravvivere gli uni e gli altri.
Tommaso
24 ottobre 2012 alle ore 23:35Ma siamo sicuri che, come dice qualcuno, l'onestà e l'obiettività permetteranno di far sopravvivere i giornali? A me non sembra, anzi devo riscontrare che giornalacci come Libero e il Giornale vendono e vendono. Si può dire che facciano informazione onesta e obiettiva? Non credo. Nel frattempo, giornali come il Manifesto che hanno dato spazio negli anni alle istanze sociali e ai movimenti che si sono susseguiti dalla sua nascita. Molti movimenti, organizzazioni sono state ospitate e hanno avuto modo di dire ciò che stava avvenendo anche se il mondo dei media li oscurava. Vi ricordate qual è stato l'unico giornale che ha dato ampio spazio al movimento dell'acqua e ai referendum 2011, mettendo perfino fascette a colori sulle prima pagina? Sì, è stato il Manifesto.
Io sinceramente i finaziamenti pubblici non li toglierei a giornali come questi. Detto questo che vi sia bisogno di una ridimensione dei finaziamenti è cosa ovvia: non è possibile che giornali come l'Avanti di Lavitola che non vende copie e non sta in edicola riceva finaziamenti. Ma questa significa selezionare a chi dare i soldi e a chi no per ovvie motivazioni, non eliminarli del tutto.
Infine, un'ultima battuta: io non credo che il mercato sia equo e giusto. Spesso il mercato chiede di adeguarsi alla sua ideologia, spesso la pubblicità sui giornali significa perdere in autonomia. Sinceramente questo "liberismo" propugnato dal M5S mi sta facendo allontanare dal movimento, sic.
Enrico Pascolo
24 ottobre 2012 alle ore 18:50Occorre una legge Merlin per l'editoria.
La prostituzione e la pratica giornalistica sono libere.
Vanno puniti gli sfruttatori !
Antonio Chialastri
24 ottobre 2012 alle ore 18:51Intanto aboliamo l'ordine dei giornalisti, come chiesto nel secondo V-day.
La prova è che Sallusti, diffamatore seriale, è stato condannato con un triplice grado di giudizio (che in Italia vuol dire qualcosa) senza che l'ordine dei giornalisti abbia ravvisato nulla di scorretto negli articoli da lui avallati.
Sta girando un mare di disinformazione sulla sua condanna. Leggendo gli atti si capisce benissimo che il direttore del Giornale, permettendo l'anonimato ad un Parlamentare - uscito allo scoperto fuori tempo massimo, tanto per non smentire quello che la gente pensa dei politici - su una notizia che tutti gli altri quotidiani avevano rettificato, avendone tempo e possibilità ha continuato imperterrito a fare quello che impunemente aveva fatto con Fini.
I miei soldi devono finanziare l'informazione, non la propaganda nè il killeraggio politico.
E poi oggi c'è Internet. Bye bye Newspaper.
Stefano B.
24 ottobre 2012 alle ore 18:56Una buona notizia che 4000 persone rischino di rimanere senza lavoro? Una buona notizia che 4000 nuclei famigliari si ritrovino ancor più in difficoltà? Ma sei cogl***e?
Al. P.
24 ottobre 2012 alle ore 18:57Il Fatto Quotidiano dovrebbe festeggiare per questa diminuzione dei finanziamenti , visto che non ne prende N-E-S-S-U-N-O!!!!
Quella e' proprio la PREROGATIVA sulla quale sono nati:non prendere soldi dallo Stato per essere LIBERI dai Partiti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quel magnifico giornale ( purtroppo infettato dai piddini presenti nei forum ) sopravvive perche' fa un ottimo prodotto e la gente lo compra o lo segue su internet!
silvio busonero
24 ottobre 2012 alle ore 19:01Non mi sembra che si possa parlare di un guadagno in termini di libertà d'informazione. Al contrario verranno chiuse piccole testate indipendenti, culturalmente innovative, che andranno in default proprio perchè prive di sostegno economico esterno (che spesso mina la stessa libertà). E' vergognoso esultare sguaiatamente e populisticamente: si parla di 4000 posti di lavoro.
g. torquemada ()
24 ottobre 2012 alle ore 19:52le piccole testate innovative ovviamente non prendono alcun finanziamento pubblico e credo che alla fine nemmeno gliene freghi piu' di tanto , a chiudere saranno le grosse testate che finanziamo con le nostre tasse da decenni senza ricevere in cambio alcun servizio utile ma solo menzogne e propaganda. Con il loro fallimento l'aria sara' un po' piu' libera dal loro tanfo
ivano genovese
24 ottobre 2012 alle ore 20:28mi devo disperare forse per qualche inutile leccaculo che prende i miei soldi grazie a qualche amico, oppure grazie a qualche amico dell'amico?
Daniele P.
25 ottobre 2012 alle ore 00:53Silvio, se hai in camera da letto una gigantografia di Bersani nudo a cavallo e tutte le sere gli dici una preghierina prima di dormire, vai a scrivere su Repubblica.........
Elia Porto
24 ottobre 2012 alle ore 19:11E LA CRISI ARRIVO'
La crisi ci ha rattristato.
La crisi ci ha tolto il sonno.
La crisi ha rafforzato i rapporti umani all'inerno delle piccole aziende.
La crisi ci ha fatto tagliare i costi.
La crisi ha fatto sospendere gli emolumenti dei piccoli imprenditori per salvaguardare le buste paga dei dipendenti.
La crisi stà accrescendo lo spirito di sopravvivenza.
E' mai possibile che questa marea di giornalisti "sempre presenti in TV" guardino la crisi con sufficienza? Ieri Folli faceva un panegirico a Monti e alle sue providenziali manovre.
Allora mi domando se togliamo il finanziamento pubblico ai giornali(Quello attuale è uno schiaffo alle piccole e medie imprese), questa gentaglia, continuerà a sostenere MONTI?
C'è poco da girarci intorno: CHI SOSTIENE IL GOVERNO NON E' STATO NEPPURE SFIORATO DALLA CRISI.
RIDUCETE A GRILLI I SUOI LAUTI COMPENSI E VEDIAMO SE CONTINUA A SOSTENERE CHE LA MANOVRA E' VANTAGGIOSA PER IL 99% DEI CITTADINI.
ANDATE TUTTI AFFANCULO.
marina b.
24 ottobre 2012 alle ore 19:17mi dispiace per i lavoratori che perderanno il lavoro ma son tanto contenta che questi schiavi dei padroni che non danno vere informazioni se ne vanno tutti a casa
Salvatore Fortuna
24 ottobre 2012 alle ore 19:23Sono in bagno,per favore qualcuno può passarmi della carta?fuck you giornalisti di merda,servì dei padroni.w il giornalismo indipendente.
Emanuele Sparacello
24 ottobre 2012 alle ore 19:47Un articolo che merita di essere letto e possibilmente con mente aperta.
http://erroridistamparm.blogspot.it/2012/10/grillo-non-sa-di-cosa-parla.html
Alberto P.
24 ottobre 2012 alle ore 20:12Abolendo il finanziamento ai giornali si creerebbero tanti disoccupati, questo dice l'articolo. ...Beh, francamente ti dico che questo è il solito ricatto inaccettabile. Anche Berlusconi ha sempre ricattato l'Italia dicendo che lui dà lavoro a 18mila persone che perderebbero il lavoro se si impedisse a Mediaset di fare quello che vuole.
Anch'io avrei potuto lavorare in un giornale se avessi accettato di scendere ad un livello umano molto basso. Ma mi sono sempre rifiutato. E come tutti i disoccupati mi sono rimboccato le maniche. Facciano altrettanto i futuri disoccupati che ora fanno i finti tonti nelle redazioni dei giornali!
ivano genovese
24 ottobre 2012 alle ore 20:33oltre che la mente aperta, lei tranquillamente può essere contento di continuare ad avere aperte anche le natiche, io mi sono stancato di farmi succhiare ancora sangue da qualsiasi tipo di parassita.
Emanuele Sparacello
24 ottobre 2012 alle ore 21:17Non le dovrei neanche rispondere visto che il suo linguaggio violento e offensivo ricorda tanto i fascisti. Le rispondo comunque. Io sono favorevole all'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali perché il fatto quotidiano ha dimostrato di poter fare informazione senza bisogno di finanziamenti e cosi dovrebbero fare anche gli altri. Ciò nonostante ritengo che in quell'articolo venga toccato un tasto dolente ovvero il rischio di un informazione ancora di più in mano ai privati di come non sia ora e di giornalisti precari che sempre più sono schiavi, e certe volte sono proprio costretti a fare cattiva informazione perché magari i giornali di regime pubblicano solo articoli favorevoli al potere, e quindi scrivono articoli che poi vengono pagati anche 3 euro al pezzo. Quindi non crede che si dovrebbe discutere di come risistemare le cose? Di come regolamentare per evitare conseguenze all'informazione peggiori di quella attuale? O vogliamo sono distruggere tutto senza ricreare in meglio? In ogni caso le mie più vive congratulazioni per la sua capacità di discutere.
Ugo Russo
24 ottobre 2012 alle ore 19:48Per la cronaca: è stato Monti a ridurre i finanziamenti ai giornali, dimostrazione che Monti non è così male come molti su questo blog lo descrivono
ivano genovese
24 ottobre 2012 alle ore 20:14non è il male, è più semplicemente un'inutile MERDA, voluta a tutti i costi da un'altra MERDA e continuamente votato da 315+630 PARASSITIMERDE. lei sicuramente non sarà daccordo con me e sinceramente: ME NE STRAFOTTO!!
Ugo Russo
24 ottobre 2012 alle ore 21:14Monti sarà pure una m..da, come dice Lei, ma qualcosa di buono la sta facendo (come sui finanziamenti ai giornali). Poi Lei potrà dire che è poco, ma è sempre molto di più di quel che faceva Berlusconi. Se poi Lei vuole essere talmente ottimista da pensare che cacciando via Monti ne verrà uno meglio, allora Le auguro buona fortuna...
Daniele P.
25 ottobre 2012 alle ore 00:50Diavolo! C'è ancora chi pensa che Monti salvi la patria! Questa mi mancava! Si vede che il debito pubblico al 126% del PIL e milioni di disoccupati, inoccupati, famiglie alla fame, giovani (choosy of course) laureati che friggono patatine, scuola, sanità, università allo sfascio sono tutte opera dello Spirito Santo non di un banchiere fascista imposto da un presidente golpista, no assolutamente NO!
Alessio Di Tommaso
25 ottobre 2012 alle ore 08:39Monti è il personaggio piu squallido e vergognoso della storia politica e non italiana.
Nemmeno l'Amato dei brutti tempi passati aveva fatto porcate simili, andrebbe arrestato e processato immediatamente per attacco alla costituzione oltre che per furto nei confronti degli italiani
Ugo Russo
25 ottobre 2012 alle ore 11:29Quelli che attaccano Monti sono quelli che con Berlusconi mangiavano e bevevano a sbafo. Adesso è arrivato Monti ed è finita la pacchia! Io sono anti-Berlusconiano convinto, quindi se a voi piace Berlusconi non ha senso discutere: siamo su due mondi diversi...
ivano genovese
25 ottobre 2012 alle ore 17:59sig. russo io, ivano genovese, non le consento nella maniera più assoluta di darmi del mafioso o del pedofilo o del parassita. ma come si permette, quale spunto le ho fornito per poter essere offeso in tale malo modo da lei? per me monti resta una merda così come quel ravanello (rosso fuori e bianco latte dentro) che lo ha voluto e già che ci sono le restituisco l'offesa, meno grave della sua, dicendo che tutti quello che pensano il contrario sono tal quali merde. buona giornata.
Ugo Russo
25 ottobre 2012 alle ore 20:36Caro Sig. Genovese, non mi pare di averLe mai dato del mafioso, del pedofilo o del parassita
Mauro Agnoli
24 ottobre 2012 alle ore 19:53Spero che tra quei 70 tiracuoia ci sia "Libertà" di Piacenza, veramente un giornalaccio immondo. Oggi tra le notizie hanno inserito l'intenzione di voto dei "bindiani" piacentini a favore di Bersani. Come non ricordare questo fatto epocale, mentre da settimane Grillo conquista la Sicilia nell'ignoranza più completa dei giornalisti della mia provincia? Morite tutti e andate a lavorare davvero.
ivano genovese
24 ottobre 2012 alle ore 19:59una notizia esilerante, inizio a godere peggio d'un maiale!!!
siddi senz'offesa, può anche darsi che poi possa piacerle: VADA A FARE IN CULO!! e soprattutto: SI MUOVA!!
pippo pansa
24 ottobre 2012 alle ore 20:05La resistenza ottusamente caparbia che i contropoteri fattisi Sistema oppongono alle nuove esigenze politiche della società italiana più che scandalosa è quasi commovente. Ma come il Sistema si sta sfasciando da tutte le parti e questi continuano con i se e con i ma e ogni sorta di distrattori di massa? Quanta popolazione ritenete ancora di prendere per i fondelli a spese della collettività? Se proprio non siete del tutto marci dentro, fate un esame di coscienza, pennivendoli e direttori da strapazzo, in un estremo, se pur tardivo, atto di risipiscenza e di pulizia morale. Perché è inutile che ci giriate intorno: una parte considerevole del Disastro Italia è anche opera vostra.
E non vi salverà salire all'ultimo minuto sul carro dei vincitori: sarete ributtati a terra a calci nei denti. O siete così stupidi da credere che all'impossibilità di una resa dei conti? Sul serio pensate che il sacco del Paese possa restare in eterno impunito? Non sentite le grida dei tanti che si sono dati fuoco o suicidati nei modi più atroci a causa del baratro economico apertosi sotto i loro piedi nella vostra sostanziale indifferenza? Non siete non dico scossi, ma toccati almeno, dalla vergogna e dagli stenti che si levano dalle moltitudini ridotte alla fame e alla perdita di ogni dignità?
Sparite finché siete in tempo e cercatevi un lavoro onesto, se potete.
ineffetti
24 ottobre 2012 alle ore 20:07mi dispiace per i lavoratori che come sempre sono gli unici a pagare. però oh si fa una bella legge sul finanziamento si giornali che io la denominerei agevolazione fiscale per chi fa informazione libera o è meglio così. sono stanco di finanziare giornali che esistono solo nel nostro libro paga e non vendono neanche una copia.
giuseppe1959 e.
24 ottobre 2012 alle ore 20:14Questo il mio commento inserito all'articolo:Mi chiedo il motivo di questo articolo. Solo astio verso chi ha messo in evidenza il problema. I giornali possono andare tranquillamente avanti se vendono in edicola. Ti sei chiesto perché "Il Fatto", che non prende soldi pubblici, non chiude? Risponditi da solo. Io dico solo che tutti questi soldi "miei" hanno fatto male, anzi malissimo, alla stampa italiana. Voglio ricordare che l'Italia, come libertà di stampa, è al 61mo posto al mondo (o giù di li) e "libertà di stampa" significa, per me, anche "libertà dal potere".
Avete paura di perdere privilegi anche voi?
ivano genovese
24 ottobre 2012 alle ore 20:18concordo in toto.
Daniele P.
25 ottobre 2012 alle ore 00:44I giornalisti in Italia, a parte molto pochi, sono solo megafoni delle banche e delle lobby politico affaristiche, non perdiamo niente se scompaiono.
giuseppe1959 e.
24 ottobre 2012 alle ore 20:17P.s. al mio post precedente: Il mio commento è relativo all'articolo di Bracconi.
Gianluca Zurlo
24 ottobre 2012 alle ore 20:54Signor Grillo ma non si rende conto che in un momento come questo, quando la disoccupazione è preoccupante, la chiusura di 70 giornali significa la perdita di 4000 posti di lavoro? Ma le sembra normale cavalcare l'esasperazione dei cittadini sull'utilizzo dei sodli pubblici, fregandosene del destino di tante persone?
piero p.
24 ottobre 2012 alle ore 21:42Ma ti rendi conto di che cacchio stai dicendo,perche' ci dovrebbero essere cittadini di serie a,mantenuti da persone che faticano ad arrivare alla fine del mese,e cittadini di serie b che sono costretti a destinare una parte dei soldi che si sudano per mantenere questi "giornalisti".
Mica li obbliga nessuno a fare i giornalisti,ci sono tanti mestieri:muratori,metalmeccanici,minatori ecc.
filone
25 ottobre 2012 alle ore 00:28e gia' chiude una ditta sponzorizzata da noi è grave per i disoccupati che si creano ma, IO, che ho chiuso per mancanza di lavoro e la banca mi nega un prestito, IO CHI SONO?
NOI CHE ABBIAMO CHIUSO, CHI SIAMO, CHI CI AIUTA?
..faccia la cortesia di pensare le puttanate a bassa voce..grazie
Daniele P.
25 ottobre 2012 alle ore 00:41Questo mi sembra un post simile a chi diceva che non bisogna CHIUDERE l'ILVA di Taranto per non creare disoccupati, ma se poi muoiono di tumore chissenefrega! I giornalisti seri, se vogliono, trovano sempre da lavorare, basta che dicano la verità, solo le balle a raffica hanno bisogno di soldi pubblici!
bruno bassi
25 ottobre 2012 alle ore 03:07anche chiudendo una fabbrica di mine antiuomo qualcuno perde il posto di lavoro ..... embé?
ivano genovese
25 ottobre 2012 alle ore 08:36X FILONE: la voglio bene - X ZURLO: lasci stare le droghe, col tempo uccidono.
Puttane da tre soldi
24 ottobre 2012 alle ore 21:02In provincia di Grosseto il lavoro abbonda. A quanto pare manca la voglia di lavorare.
Infatti tutti i santi lunedi un quotidiano locale di merda titola a tutta pagina: 100 POSTI DI LAVORO IN MAREMMA!
Tutti i Lunedi si ripete la stessa propaganda, anzi a volte i posti di lavoro dintano 200!
Mettetevi nei panni dei poveri disoccupati locali che di fronte alla notizia non potranno certamente fare a meno di levarsi di tasca un prezioso Euro per acquistare il quotidiano che li prende per il culo.
Una feccia di giornalisti farabutti che approfitta della miseria altrui per fare cassa degli spiccioli di gente disperata.
Bene speriamo che senza contributi il giornalaccio sia costretto a chiudere. Sarò felice che finalmente i posti di lavoro che pubblicizza saranno occupati da quei fottuti giornalisti rimasti senza lavoro.
Avrei un altro immenso piacere se senza contributi chiudesse anche il Sole 24 ore campione di liberismo lautamemte finanziato dallo stato.
M5S mantenetevi tutti in salute e speriamo nel voto dei siciliani...
piero visconti
14 dicembre 2012 alle ore 11:27la stampa ti calunnia con tanti titoloni,poi mette le smentite nascoste che nemmeno si notano.Perchè sovvenzionare i giornali ,e negare un piccolo prestito a un imprenditore che non viene pagato dallo stato per lavori eseguiti ,ed è costretto al fallimento e magari preso dalla disperazione si suicida. Forza Grillo!
Silvano B.
24 ottobre 2012 alle ore 21:20A quando un po' di pulizia di certi "giornalisti" avvoltoi, uno su tutti Vespa, che inquinano con le loro oscenità e i loro "bla bla bla" la RAI?
elvetici saluti
piero p
24 ottobre 2012 alle ore 21:29Artigiano,12 dipendenti,se chiudo frega un cacchio a nessuno,ci troveremo tutti con il culo per terra,chi si sognerebbe di destinare una parte delle proprie tasse per salvare questi posti di lavoro?Allora qualche d'uno mi spieghi perche' dovrei,dovremmo,contribuire al mantenimento,perche'tale e',di questi cosiddetti giornalisti che altro non fanno che leccare il culo al potente di turno.ciao
adriano
24 ottobre 2012 alle ore 21:40Leggendo alcuni commenti, in difesa dei posti di lavoro nei giornali, c'è da fare una precisazione.
Nessuno è contento, che degli onesti lavoratori, perdano il lavoro. Nessuno di noi però vuole più, che vengano elargiti milioni di euro, a giornali tipo Il Foglio, che avrà si e no la vendita di 6000 copie giornaliere!
Rammentiamoci che l'Avanti di Lavitola non era neppure più presente in edicola.
Perciò se un minimo finanziamento dovesse esserci, dovrebbe essere sulle effettive copie vendute.
Altro discorso è per i giornali che possono fare cultura, ma in questo momento è meglio azzerare tutto, per poter ricominciare con il piede giusto.
In quanto ai tagli di Monti, all'editoria, è solo fumo negli occhi.
giovanni lanzano
24 ottobre 2012 alle ore 21:52ciao
roby b.
24 ottobre 2012 alle ore 22:19I liberisti quando vengono toccati dal "loro libero mercato" diventano i komunisti più convinti.
Sic Transit Gloria Mundi !
matteo M.
26 ottobre 2012 alle ore 12:01sacrosanto , follie del nostro paese .. giornali di confindustria e del liberismo finanziati dal pubblico .. rob de mat come dicono a milano
mario mario
24 ottobre 2012 alle ore 22:20http://it.wikipedia.org/wiki/Fascio_littorio
mario mario
24 ottobre 2012 alle ore 22:23I fondi in se non sono esattamente il male, ciò che fa male è la distribuzione della prebenda!!
Pensate che nei Paesi Bassi esiste un reddito minimo garantito speciale per gli artisti...
Potremmo istituire un reddito minimo garantito per i giornalisti in modo che possano esprimersi senza vincoli!
Daniele P.
25 ottobre 2012 alle ore 00:35Il problema che finchè ci saranno giornalisti precari pagati 5 euro a pezzo e direttori che fanno affari con politici e banchieri in Italia non ci sarà MAI libertà di informazione, per cui aboliamo l'Ordine dei Giornalisti (creato dal fascismo per controllare la stampa) tanto per cominciare!
Mimmo G.
24 ottobre 2012 alle ore 22:41adesso dovremmo inventarci un nuovo lavoro per quelli delle tipografie!!
altrimenti avremo altri disoccupati nella coda già intasata di suo!!
Salvatore Carlo Vigo
24 ottobre 2012 alle ore 22:55Caro Franco Siddi, sindacato unitario dei giornalisti italiani, il paziente non è l'informazione né i giornalisti. Il paziente é il pubblico, il popolo italiano. Sei miope, purtroppo! Per essere il rappresentante dei giornalisti italiani dovresti esserti accorto che l'informazione è cambiata. Ma forse non ti sei accorto che esistono altre forme di comunicazione molto più democratica di quella che pratichi tu. Non abbiamo bisogno di intermediari prezzolati nell'informazione. Siamo tutti capaci di creare informazioni. L'informazione non l'ammazza Grillo ma quelli che difendono i privilegi di un ordine corporativo anacronistico come il tuo. A proposito tu dove scrivi? Qual'è il tuo rapporto con l'informazione? Sei forse impegnato da sempre a fare gli interessi del tuo ordine sulla tratta Cagliari Roma?
Fulvio Maffoni, che parli, a nome del comitato per la libertà e il diritto all'informazione, di persone disoccupate che saranno in mezzo alla strada, ti sei mai preoccupato di informare i cittadini delle porcherie che vengono fatte quotidianamente ai loro danni da parte di politici, banchieri, speculatori, ecc.
Racconta la verità su quello che succede senza nascondere la verità e vedrai che non vai sul lastrico. Sii credibile e diffondi le informazioni giuste e corrette, i cittadini ti seguiranno. Non abbiamo più bisogno di intermediazione nell'informazione. Sappiamo riconoscere se uno dice la verità o è tendenzioso. Mi sembra che anche tu stia diffendendo l'indifendibile. La tua categoria si è nutrita sulle nostre spalle. Abbi il rispetto della parola solidarietà. Da un punto di vista del mercato, voi giornalisti appartenete alla categoria dei pony express che alla fine dell'800 non si rendevano conto che sarebbero stati spazzati via dal telegrafo! Cavalca, cavalca, pony express-giornalista ma corri col TUO cavallo e non con quello dei cittadini!!!
Pietro Taschini
24 ottobre 2012 alle ore 23:02FINALMENTE !!!
aI GIORNALI NON DOVREBBE ESSERE DATO NEMMENO UN EURO DEL DENARO PUBBLICO.
Chi vende abbastanza copie sopravvive, chi serve solo a fare propaganda ai partiti ma non vende abbastanza deve chiudere.
E' una vergogna vedere piccole città che hanno due od anche tre giornali locali che fanno solo politica grazie ai soldi pubblici.
In Italia ci sono altre priorità che non la stampa.
ambrogio canali
24 ottobre 2012 alle ore 23:11Nell'era del digitale non ha piu senso parla di pluralismo della carta stampata!
Ciro Redondo
25 ottobre 2012 alle ore 00:10Ci vogliono soldi anche nell'era del digitale. Bisogna proteggere le minoranze. La democrazia non significa che chi ha piu' voti comanda, quella si chiama giungla. La democrazia e' quando sono rispettate le minorante. Ed e' lo stato con i finanziamenti pubblici che deve garantire questa pluralita'. Che poi la si garantisca finanziando la carta stampata o i giornali on-line non cambia tanto
Daniele P.
25 ottobre 2012 alle ore 00:31SCusami di nuovo Ciro, ma cosa c'entra la salvaguardia delle minoranze e la serietà dei giornali? SE un giornale dice la verità vende, se racconta balle, no, punto e basta. Non deve essere lo Stato a fare in modo che io possa raccontare balle, la responsabilità, e i cocci rotti, devono essere solo miei, non coperti con soldi pubblici; veramente, non capisco la tua posizione, mi piacerebbe parlarne con te.
ambrogio canali
24 ottobre 2012 alle ore 23:18c'è una piccola differenza: il fatto non prende fondi pubblici mentre il giornale si.
Ninni A.
24 ottobre 2012 alle ore 23:23Tanti amici di sinistra hanno scritto 'fascista di merda' rivolto a Grillo per la questione de finanziamenti ai giornali. Al solito, loro sono d'accordo per togliere soldi a Ferrara e Lavitola, ma non gli toccate ilManifesto. Ma Corriere e Repubblica, che guadagnano miliardi con vendite e pubblicita' e hanno dietro Debenedetti e Mediobanca, perche' cazzo devono avere anche soldi pubblici? Credo che bisognerebbe valutare caso per caso quelle testate che per storia e onesta' intellettuale meritano un aiuto almeno per garantire una sorta di diritto di tribuna a salvaguardia del pluralismo, indipendentemente dal colore politico.
Ciro Redondo
25 ottobre 2012 alle ore 00:02Perfettamente d'accordo. Non ci vuole un genio per capire che togliendo i fondi pubblici ai giornali, solo chi puo' permettersi una larga diffusione grazie a finanziamenti privati (leggasi: solo i giornali dei padroni) puo' continuare a pubblicare. Con buona pace della liberta' di stampa e della pluralita'. Se solo Grillo approfondisse un po' la questione e la smettesse di sparare nel mucchio...
Daniele P.
25 ottobre 2012 alle ore 00:26Scusami Ciro, ma non sono d'accordo con te: a parte il fatto che in America NEWSWEEK ha deciso dal prossimo mese di pubblicare solo in digitale ed eliminare la carta, un giornale che VALE, che colpisce il lettore, che è INDIPENDENTE e RISCHIA a pubblicare le notizie (dopo aver controllato che siano vere) vende e parecchio, ma un giornale come il Manifesto che fa solo propaganda per la CGIL e, e mi dispiace, ultimamente racconta assurdità che non convincono neanche un tonto, non può convincere i lettori e quindi NON VENDE. Insoma non deve essere lo stato a garantire la serietà o meno di un giornale, ma solo i giornalisti che ci lavorano e con fatica; perchè altrimenti il Fatto vende circa 50-60.000 copie al giorno più gli abbonamenti ed il Manifesto no?
Ciro Redono
25 ottobre 2012 alle ore 09:20Daniele, hai ragione, bisognerebbe parlarne di persona e approfonditamente. Non è vero che il discorso della protezione delle minoranze non c'entra niente. A parte i grandi giornali nazionali, perchè il Fatto vende? Sicuramente è un ottimo giornale (probabilmente il miglior giornale italiano), però: 1- non è un giornale di opinione ma è solo un giornale di informazione 2-Ha comunque risalto mediatico e pubblicità (non ti scordare che Travaglio è sempre in televisione e credo che ad oggi sia il giornalista itliano più autorevole e rispettato dal pubblico). Considera anche che, visto che hai citato Il Manifesto, tanti giornalisti di qualità sono andati via da questa testata proprio perché, a furia di tagliare finanziamenti, e di conseguenza ridursi lo stipendio, si sono rotti. Ti faccio degli esempi: Riccardo Barenghi, ottimo giornalista, ex direttore del Manifesto, è andato alla Stampa a fare l'editorialista di terza categoria pur di non restare a guadagnare 900 euro al mese al Manifesto. Oppure lo stesso Robecchi, adesso scrive più sul fatto che sul Manifesto oppure Vauro.... L'elenco potrebbe continuare. E' troppo facile dire: devi vendere e chi non vende, muore. Ti faccio un paragone e la chiudo lì altrimenti ci si dilunga troppo. Immagina un treno regionale che raggiunge una zona sperduta dell'Italia e porta 5 passeggeri al giorno. E' normale che con i biglietti dei 5 passeggeri, non si paga nemmeno l'elettricità per far andare il treno. Ma perché questi 5 passeggeri devono essere discriminati solo perché abitano in periferia?? E' lo Stato che deve sopperire e deve garantire un servizio minimo.Vale per i servizi, come per le opinioni. Lo Stato deve garantire che anche chi si definisce ancora Comunista nel 21esimo secolo e lo fa nel rispetto della democrazia e delle regole, debba poter trovare un fonte di riferimento (web o carta poco importa).L'importante che sia raggiungibile
Peter Amico
24 ottobre 2012 alle ore 23:33Dobbiamo salvare questi poveri giornalisti che credono di scrivere per un pubblico in carne e ossa e guadagnando onestamente lo stipendio e invece sono parastato, vivono di sussidi pubblici e producono carta da macero. Diamogli finalmente la possibilità di trovare un lavoro onesto!
giorgio p.
24 ottobre 2012 alle ore 23:58un vecchio detto dice:chi semina vento raccoglie tempesta.loro hanno seminato bugie su bugie,ben gli stà.
Daniele P.
25 ottobre 2012 alle ore 00:17Il giorno che Repubblica, ossia il Volkischer Beobachter ossia la Pravda del PD, chiude i battenti organizzo una festa con una bevuta colossale per tutti, ho 850 bottiglie di vino in cantina e voglio che gli invitati le vuotino tutte!!!!!!!!!!!!
P.S. per chi non lo sapesse il Volkischer Beobachter è stato per 20 anni l'organo ufficiale dello NSDAP ossia il Partito Nazista di Hitler, ma non vedo differenze di sorta tra questo e Repubblica, anzi no: Repubblica mente di più e peggio!
Federica
25 ottobre 2012 alle ore 00:49Se vendo merda, facile che io possa fallire
non è un alimento che piace a tutti.
Se vendo merda e perdo il lavoro, non posso prendermela con chi non me l'ha voluta comprare e certamente non posso pretendere che lo stato mi aiuti con un finanziamento a vendere altra merda che non comprerà nessuno.
Ancor più non posso pretendere, dopo aver già usufruito di un finanziamento per anni a dispetto di commercianti di altri alimenti, che la mia situazione non cambi.
Niccolò Eusepi
25 ottobre 2012 alle ore 03:02DA PRESIDENZA ASSOCONSUMATORI
Associazione Italiana Consumatori dal 1986 unica associazione storica che è rimasta indipendente!
Si segnala link intervista presidente sul sito ALBAMED (oltre 2 milioni di contatti/anno) nella quale si può comprendere come da oltre vent'anni diciamo le cose che dice Grillo, aiutando molte migliaia di famiglie gratuitamente.
VEDI E FAI GIRARE:
http://www.youtube.com/watchv=YdddV0ZUlAI&feature=player_embedded
bruno bassi
25 ottobre 2012 alle ore 03:09pensate un po che noi per scrivere i nostri articoli qui suo blog paghiamo l'abbonamento all'infrastruttura internete e loro invece per scrivere bugie o quando va bene tradurre pari pari il lavoro dei loro colleghi stranieri oppure copiaincollare quel che scriviamo noi qui vengono addirittura pagati!!!!!!
Salvatore A.
25 ottobre 2012 alle ore 03:51""Vento culturale dei Forconi, nei nuovi Vespri Siciliani.
In mezzo al Mare Nostrum,
nella Terra più a sud,
il cuore riprende a pulsare,
brivido alla schiena
per tutto lo stivale.
Si è svegliato dal torpore
e si batte con fermezza
il Popolo siciliano,
tendendo con Amore
ai più deboli
la mano.
Poesia di: Salvatore Azzaro da Giarratana, poeta e cantautore impegnato
contro le mafie.""
robert aceti
25 ottobre 2012 alle ore 06:26"che dramma! per chi ama i "lieti fini"!; Grazie Beppe per gli sforzi! e quelli del M5*****
salvatore b.
25 ottobre 2012 alle ore 07:05speriamoooo!!!... NON CREDO SE NON VEDO!!
Luigi A.
25 ottobre 2012 alle ore 07:42Togliere il finanziamento ai giornali
Togliere i rimborsi elettorali;
Mettere l'IMU per gli immobili della chiesa (uso commerciale e non). Io, casa mia, la uso per abitarci, e l'IMU la pago lo stesso;
Abbassare il costo del lavoro;
Detassare le nuove assunzioni;
Favorire le assunzioni, non i licenziamenti;
Rete in Fibra per tutta l'Italia (Telecom, i suoi doppini in rame può venderli a qualche cretino, non allo stato italiano);
Parlamento pulito (nessun indagato al governo);
Gli amministratori che rubano devono rispondere e rifondere il maltolto con i propri beni personali e con quelli della propria famiglia fono alla settima generazione);
Banche sotto stretto controllo per tutte le operazioni....
Monti... visto che continui a far salire il debito pubblico nonostante le tasse che hai aggiunto e aumentato, fai un bel MEA CULPA e dimettiti, tu e tutti i ministri di questo governo "illegale" perchè NON ELETTO dal popolo.
ivano genovese
25 ottobre 2012 alle ore 08:10m' piace!!
Marco Ciotti
25 ottobre 2012 alle ore 08:10la Repubblica.it (con dietro in prima fila Scalfari e De Benedetti) ecco quanto riporta:
Grillo: "Chiudono 70 giornali
finalmente una buona notizia"
Video Spray verso i giornalisti: "Dov'è il Tg4?"
Il capo politico del Cinque Stelle commenta così l'allarme della federazione della Stampa sulla crisi della stampa. il sarcastico titolo sul blog: "Bye Bye giornalisti"
La scommessa di Grillo
di MARCO BRACCONI
Rep Tv Siddi (Fnsi): "E' l'anticamera dell'autoritarismo"
Fanno di tutto pur di biasimare il M5S e Beppe Grillo. Non sanno più cosa inventarsi per restare a galla, non ci riusciranno, sono solo servi di questo sistema che è destinato a fallire, anzi è già fallito. Chiudesse pure la Repubblica allora!
Forza MoVimento 5 Stelle!
ivano genovese
25 ottobre 2012 alle ore 08:31perdonami, per caso pretendi che i giornalisti diano soluzioni? a me basterebbe semplicemente leggere solo verità e vedere giornalisti "scomodi" fare domande SERIE, senza genuflessioni, a chi le soluzioni dovrebbe darle.
p.s. visto che leggi anche "libero" sicuramente riterrai il suo direttore belpietro, degno d'essere un giornalista.
io no!! com'era quella storiella su Giancarlo SIANI?? "...... ci sono due tipi di giornalisti, i giornalisti giornalisti ed i giornalisti impiegati". io di giornalisti giornalisti ne conto pochissimi e da quando anche Peppe D'AVANZO se ne è andato, dei pochissimi non è rimasto quasi nessuno..... buona lettura.
roby f.
25 ottobre 2012 alle ore 08:36Ce ne fottiamo di cosa dice la sinistra la destra e il centro....dov'erano questi cialtroni, quando i piccoli argiani imprenditori si sono suicidati...massacrati dalle tasse...dove sono i sinistrozzi, quando i "diversamente abili" non vengomo assunti e sono costretti a mendicare 26o euro dall'inps!!
Io della sinistra non mi sono mai fidato..proprio perchè hanno voluto sempre finanziare la "falsa cultura"..!loro sono i primi che vogliono i rimborsi elettorali...le doppie pensioni..gli uffici di presidenza....sono loro che hanno sempre considerato "ricco" chi ha un reddito superiore a 15000 lordi...!per questo non può far domanda per un alloggio popolare...sono loro che hanno spinto per ottenere anche con l'1% i rimborsi elettorali..oppure se ne sono dimenticati!!
gio pitta
25 ottobre 2012 alle ore 08:36sono d'ac cordo. troppi giornali esistono solo grazie ai contributi pagati da tutti noi.inoltre stiamo gia' mantenendo una pletora di personaggi (non esprimo come li definisco,per non rischiare problemi) alla rai, pagati DA TUTTI NOI. e' ora di finirla. le ditte che producono rumenta, prima o poi chiudono? bene, allora chiudiamo i giornali che producono solo imbecillita' or dipendenti di partiti e sindacati. che se li paghi chi li vuole/legge. Beppe, vai avanti cosi! grazie!
vittorio de asmundis
25 ottobre 2012 alle ore 08:46Sono stato direttore-fondatore di alcuni giornali. Mi preoccupavo delle vendite, della pubblicità e della redazione. Non ho mai avuto un finanziamento. Il mio lavoro era di vendere il giornale ed ottenere un utile. La mia prima preoccupazione era di avere più introiti che spese. Una preoccupazione ovvia per tutti quelli che mettono su un'impresa. Ho chiuso alcuni giornali quando non riuscivo a superare le spese. Ancora ovvio. E giusto. Ma alcuni falsi giornalisti storcono il naso. Dicono che a farne le spese è "la libertà di stampa". Ma è libertà di stampa scrivere un giornale, che pochissimi leggono, con il 95% delle copie al macero, sovvenzionato quasi in modo truffaldino dallo Stato o da loschi privati?
giuseppe loberto
25 ottobre 2012 alle ore 08:52Come è possibile che Grillo non ha diffuso questa notizia scandalosa?
Mi hanno girato questa mail se è vera è scandalosa.
PER CORTESIA DIFFONDETE QUESTA NOTIZIA CON TUTTI DICO TUTTI I MEZZI CHE AVETE,
PERCHE' E L' UNICA COSA CHE NOI POVERI CITTADINI POSSIAMO FARE ...PERCHE' A
LIVELLO DI TELEGIORNALI ED AFFINI LA NOTIZIA E' COMPLETAMENTE OSCURATA .....!!!
IN QUESTI GIORNI NON SI FA ALTRO CHE PARLARE DELLE SOZZERIE DEI NOSTRI PARLAMENTARI...
QUI DI SEGUITO UN'ALTRA BELLA NOTIZIA!!!
Scandaloso e vergognoso è "veramente dire poco !!!
La scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a quella del 6 aprile può apparire
casuale ma non lo è affatto: votando il 6 di aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura
non rieletti non avrebbero maturato la pensione.
Votando invece come stabilito dal Consiglio dei ministri il 13 aprile, ovvero una settimana
dopo, acquisiranno la pensione.
"E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica !
Ben altri saranno i costi diqueste pensioni, non solo in termini quantitativi, ma anche per
il messaggio dato al paese, perchè questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene
subito trovato l'inganno".
MORALE DELLA FAVOLA 300.000.000 (se avete letto bene: TRECENTOMILIONI,
chiaramente di Euro) DI COSTI PER QUESTA GENTACCIA CHE DOPO POCHISSIMI
MESI SENZA FAR NULLA HANNO GIA' LA PENSIONE CHE E' DI PLATINO
aletheiaonline
25 ottobre 2012 alle ore 09:14Ti ribadisco chiaro e forte che se sei riuscito na diventare qualcuno lo devi anche ai "giornali".
Ricordati inoltre, che ci sono migliaia di giornalisti che cercaro di fare informazione corretta nell'interesse dei lettori e che non hanno mai percepito una "Lira" anzi neppure un "soldo bucato". Gradirei che quando affronti certi argormenti, ti preocuppassi di diacernere e di non sparare a zero su tutta la categoria stampa"
Wiu@m@o -
25 ottobre 2012 alle ore 09:39...Resettare il finanziamento ai giornali ripartire da zero, mettere alla prova le redazioni, se sopravvivono senza finanziamenti poi potranno avere aiuti statali, se riescono a fidelizzare i lettori,
basta! siamo stanchi di leggere cazzate...............
Giancarlo bartoluccio
25 ottobre 2012 alle ore 09:57HAHAHA bello il titolo del convegno"il pluralismo in via di estinzione"
Gianfranco. M.
25 ottobre 2012 alle ore 12:04Salve, preciso non acquisto giornali e mi tengo informato solo mediante la rete, tuttavia in questa discussione manca qualche informazione. Mi risulta che il finanziamento pubblico dei giornali avviene in tutta Europa, non so se lì parlano di informazione distorta o di regime, ma, come qui, c'è la libertà di comprare quello che ognuno ritiene utile per la propria informazione.
Per loro fortuna, lì c'è un maggior ritorno di numero di lettori per euro finanziati e soprattutto non c'è un reso del 45% circa, di copie rispetto al distribuito.
Da noi quasi metà della informazione prodotta va al macero. Questa cosa non è sostenibile economicamente se non con il finanziamento pubblico, ma non è sostenibile sotto il profilo ambientale, è una cosa senza senso.
Penso che quando chiudono imprese, anche se editoriali c'è poco da essere felici.
Infine, il link per consultare il rapporto su "La stampa in Italia 2009-2011"
http://www.fieg.it/salastampa_item.asp?sta_id=702
Gianfranco M.
25 ottobre 2012 alle ore 13:01"... Non è quindi più tollerabile che un'impresa giornalistica pretenda di ricevere denaro pubblico per continuare a fare informazione attraverso canali improduttivi e sempre più obsoleti, puniti non a caso dal mercato nella stragrande maggioranza dei casi..."
Condivido questo articolo di F. Nardi rispetto all'editoria.
Io penso che il finanziamento non deve essere dato a pioggia, dovrebbe essere regolamentato un maniera diversa, dovrebbe essere correlato con indicatori di incentivazione e di produttività, inoltre deve essere sottoposto a rendicontazione preventiva e consuntiva. Infine i giornali politici devono sottostare alle stesse norme, senza agevolazione alcuna.
http://www.linkiesta.it/blogs/ghost-writer/e-giusto-che-alcuni-giornali-chiudano-ma-beppe-grillo-non-festeggi
sergio r.
26 ottobre 2012 alle ore 19:54nessun finanziamento ai giornali.altrimenti dovremmo darlo anche a chi se lo merita veramente come agricoltori pescatori panettieri artigiani in genere ecc sono loro che mandano avanti questo paese e non i politici i giornalisti e i banchieri. È più importante produrre alimenti energie materie prime e derivati ecc che divulgare false notizie.
Fabio Cortina
25 ottobre 2012 alle ore 14:38Il mio commento, un po' troppo lungo per gli standard del sito lo potrete leggere qui, se vorrete. http://fabiocortina.wordpress.com/2012/10/25/caro-beppe-grillo-2/
Continuate a votare per voi
matteo M.
25 ottobre 2012 alle ore 17:31Caro Fabio , ma se la mia azienda privata non vende chiude ,e se non vende perchè fa un prodotto di pochissima qualità ( come tutti i quotidiani o quasi) ,perchè fa un prodotto vetusto ( la carta stampata è questione di tempo ma sarà annientata dalla tecnolgia ) perchè non ha lo stesso diritto di ricevere riborsi pubblici. lei sarebbe d'accordo a pagare con parte delle sue tasse i finanziamenti per la mia azienda che fa un prodotto vecchio e di poca qualità ??Pensa che il suo lavoro sia più importante del mio ??
Grazie
Giulio Cabella (Giulio Cabella)
25 ottobre 2012 alle ore 15:38Gli stoici 'cagatori di notizie' "stringendo i denti rischiano
".
Ma quale stringere i denti?
Questi 'catori' vanno avanti, mediamente, a 6.000 Euro il mese e dicono di "stringere i denti".
Se dovessero vivere con i 1.200 lasciando perdere il paradosso dei 600 dati ai dipendenti dei call center dei dipendenti ILVA, allora cosa farebbero?
Se li spezzerebbero, i denti?
Ma è solo questione di tempo, presto, molto presto, gli toccherà misurarsi con simile condizione, e allora
allora i denti gli marciranno per mancanza di soldi per poterseli curare, come capita già a molti.
E già che sono in argomento "cancellazione di fondi pubblici dati a vanvera" sollecito tutti a non dimenticarsi di quelli dati al cinema e ai teatri di prosa e lirici.
Questi artisti facciano come a fatto Beppe, i soldi se li guadagnino con l'incasso del botteghino, detratti i soldi per l'affitto del teatro.
Giulio Cabella (Giulio Cabella)
25 ottobre 2012 alle ore 15:43Correzione: non "a fatto Beppe", ma "HA fatto Beppe".
Salvo Pa
25 ottobre 2012 alle ore 16:07NON SI RIDE DELLE DISGRAZIE ALTRUI!
Questa volta rido, anzi sorrido. Riderò il giorno in cui il finanziamento pubblico ai giornali lo toglieremo del tutto. Registrerò il rumore delle saracinesche, di questi posti che saranno ricordati come luogo dove veniva edulclorata la dura realtà, dove vivevano gli schiavi della classe politico/industriale.
Spero che a breve questo accadrà anche per le televisioni politicizzate!
lisetta s.
25 ottobre 2012 alle ore 18:51e' giusto che smettano di finanziarsi con i nostri soldi ma devono farlo vendendo i giornali, dovranno unirsi e arrangiarsi come tutti noi per arrivare a fine mese. Mi dispiace solo per quelli che lavorano all'interno ..... non i giornalisti di parte o meno ... ma i tecnici, gli impiegati ecc... che perderanno il lavoro.
Mi auguro che riescano a trovarne un'altro.
mimmo c.
26 ottobre 2012 alle ore 06:24e divertente il fatto che i giornali sono europeisti e contro una moneta sovrana.
quando c'èra la moneta sovrana la nazione si poteva permettere di mantenere anche i giornali di parte.
gli stessi giornalisti hanno tenuto il sacco a chi li stava per mandare a casa
sergio r.
26 ottobre 2012 alle ore 13:43l'altro giorno su canale 5 intervistavano sallusti e insomma bla bla bla i soliti discorsi solo la cosa che faceva incazzare veramente è che per loro è normale che un giornalista sia di parte..ma se loro non fossero stati pagati dai politici per dire le falsità che volevano farci sapere mi chiedo saremmo arrivati a questo punto?è bene che pure i giornalisti si assumano le loro responsabilità.
piero g.
26 ottobre 2012 alle ore 22:47da ex giornalista mai contrattualizzato (ex perchP ho alzato la testa, e son stato messo fuori( mi permetto di farti notare che gli unici a pagare, saranno quelli che lavorano davvero. I non contrattualizzati, non tutelati, fatti passare come collaboratori mentre i professionisti regolarmente assunti si grattano le palle, prendono buste sottobanco per scrivere sotto dettatura e, nel caso dei caporedattori, propongono le nuove assunzioni stile bunga bunga. Loro, che sono il cancro del giornalismo italiani, come sempre un posto assicurato altrove, ce l'anno già. Anche se i giornali a chiudere dovessero essere 700 o 7000. Dovrebbe essere la magistratura a fare un po' di pulizia. ma cane non mangia cane. e l'informazione, seppur su livelli inferiori, è ancora un potere sufficentemente forte da suscitare qualche appresnione anche nei giudici.
antonio sabetta
27 ottobre 2012 alle ore 12:06era ora. ma mi spiegate perchè gli diamo i contributi a questa "castissima" sui giornali stampati e non sui giornali venduti?
gli sciamani giornalisti hanno concorso allo scempio dell'italia e degli italiani.
antonio treviso
Diego Barsuglia
27 ottobre 2012 alle ore 20:03Vergognati Beppe Grillo. Invece di pensare alle migliaia di giornalisti giovani e non assunti che provano a lavorare facendosi il culo, che sperano in un sistema migliore, dove i giornali possano tornare a rendere il servizio per cui sono nati, pensi solo al fatto che sia un bene che se ne vadano al diavolo. Un governo serio, quindi anche chi si propone come alternativa, non gioisce a notizie del genere, proprio perchè consapevole della perdita di una forza lavoro importante. Propone quindi alternative serie, almeno il recupero della struttura operativa per garantire a chi ci lavora di poter continuare a lavorare e in totale libertà. Te che cosa proponi in questo caso? Un bel vaffanculo e l'alternativa della rete. La rete è uno strumento ottimo, ma se dalla rete non iniziano a provenire anche i redditi cosa pensi che diventi l'informazione? Un blog dove il dogmatismo spicciolo di un invasato e gli slogan da "nuova alternativa" continuano a riempire la bocca degli ignoranti? E' come quando un'operazione di polizia chiude una fabbrica della camorra, fregiandosi del successo senza pensare a restituire un'alternativa a chi ci ha lavorato per dieci anni. In questo modo non si cambiano le cose. In questo modo si peggiorano.
maurizio a.
27 ottobre 2012 alle ore 21:35Non so esattamente se proprio tutti i giornalisti non hanno riportato le verità in questi ultimi venti anni.
Sono convinto che dovrebbero vivere sulle verità che pubblicano e non con i fondi statali che provengono dalle tasche dei cittadini. Una delle massime cause del deterioramento sociale, economico spetta a chi avrebbe dovuto informare i cittadini delle violenze, delle leggi ad personam, degli abusi sui ritocchi della Costituzione, della corruzione generalizzata presente in tutti i luoghi in cui ci sono soldi pubblici. Dell'inciucio fra governo ed opposizione a partire dalla dimenticanza del conflitto di interessi. Ci hanno portati ad un debito clamoroso ed alla perdita di sovranità finanziaria in maniere silente. A tutt'oggi la maggior parte di cittadini non sono a conoscenza che siamo stati inguaiati per 22 anni con le accettazioni di contratti e trattati pianificati dal governo tecnico ma appoggiati dall'ABC. Solo pochi sanno che hanno toccato la Costituzione per impedirci di indire un referendum di scelta sulla rimanenza in Europa e nell'Euro.
Poi ci sono giornalisti che interagiscono con notizie europee e mondiali , ed anche lì ci hanno nascosto le verità. In atto anche ora. Bugie sugli attacchi ai paesi Africani. Di petrolio non ha mai parlato nessuno, di attacchi subdoli e notizie false per abbattere Gheddafi e Saddam Hussein neppure. Della verità sulla guerra all'Iran e su quelle che ci saranno . Forse Yemen?
Qualcuno dei giornalisti di sicuro sarà fuori da questi giochi sporchi, ma è ora di vivere correttamente, trasparentemente, senza abusare dei cittadini che rappresentano il datore di lavoro di tutti.
Mr. Fusion
27 ottobre 2012 alle ore 22:12IL FUTURO DELL'ENERGIA E' LA FUSIONE FREDDA DELL'ING. ANDREA ROSSI:
http://www.youtube.com/watch?v=ZGI12A3SWJ4
L'"Energy Catalyzer" inventato dall'Italiano Andrea Rossi promette di diventare presto un caso internazionale o addirittura una rivoluzione del nostro modo di vivere e di produrre energia. L'"E-Cat" è infatti una piccola "macchina" che sembra trasformare pochi (ed economici) ingredienti in abbondanti chilowattora: bastano pochi grammi di polvere di nickel, una quantità minima di idrogeno ad alta pressione e -- una volta acceso -- il piccolo reattore sembra in grado di produrre energia per mesi e mesi. Il suo inventore non ha ancora rivelato i segreti del processo -- l'E-Cat è ancora in attesa di brevetto -- ma numerosi test negli ultimi mesi hanno confermato che l'energia misurata non può essere il frutto di alcun processo chimico. "Per esclusione deve trattarsi di un processo di tipo nucleare", hanno scritto due autorevoli fisici svedesi che hanno assistito a uno dei test. "Se davvero funziona vale il Nobel", dice a Rainews il Presidente del Comitato energia della Reale Accademia di Svezia Sven Kullander.
Tiziana Barrucci
29 ottobre 2012 alle ore 12:58Anche io credo che le cose debbano, possano, cambiare. E sono una giornalista. Oggi a progetto, o - come va di moda dire - freelance. Ho lavorato per giornali che provavano a raccontare la realtà in un modo diverso da quello del mainstream. Ho intervistato anche il signor Grillo e credo che lui ne fosse stato soddisfatto. Questi giornali oggi hanno chiuso o sono in difficoltà. Non penso sia positivo. Erano giornali che avevano i sussidi pubblici. Il problema è che quei sussidi erano "a pioggia" , li hanno presi anche giornali più grandi e ricchi, che non ne avrebbero avuto bisogno. In quanto cittadina, persona, giornalista, condivido la stanchezza per le caste che hanno approfittato del denaro pubblico, condivido l'entusiasmo nel creare qualcosa in cui tutti partecipino. Non credo però che sia degno di nessuno dirsi contento che altri cittadini perdano il lavoro o che testate di informazione debbano chiudere. Il mondo dell'informazione non è così appiattito come può sembrare a una lettura - perdonatemi la parola - superficiale. Molti provano a fare qualcosa di diverso, sempre tra più difficoltà, tanto che spesso pochi se ne accorgono. Troppo spesso il truman show funziona, ma non credo che qualcosa possa cambiare se le voci dissonanti che non vogliono parteciparvi vengono spente. Eppure sono convinta che per tanto tempo noi come cittadini abbiamo dormito, nella rassegnazione. E che sia arrivato il momento di svegliarci, ricostruire. Che ci siano troppe cose che non possiamo più accettare. Parlo di quando non riusciamo a trovare un lavoro; parlo di quel senso di precarietà che proviamo quando il lavoro lo abbiamo trovato ma oggi c'è e domani chissà; di quando al supermercato non compriamo tutto che ci sono già finiti i soldi, parlo dei centesimi che contiamo alla fine del mese, di quanto ci sentiamo soli tra 60 milioni di persone; di quanto ci vogliono far credere, ogni giorno, di essere soli. Io credo che le cose debbano cambiare. Eppure sono una giornalista.
Agosman
9 febbraio 2013 alle ore 00:01Se uno fa un mestiere che non lo soddisfa dal punto di vista economico io credo che debba di corsa cercarne uno migliore. Perché fare il giornalista non è una prescrizione medica che serve per guarire da una malattia o per non aggravarla, (e insistendo oltre misura darebbe ragione a chi disse che fare il giornalista e sempre meglio che lavorare). Quindi, se uno volesse fare il giornalista dovrebbe impegnarsi e ambire che qualcuno lo assuma perché bravo e che la gente legga i suoi articoli comprando quel giornale. Non esiste che si tengano in vita giornali finanziandoli con soldi pubblici solo perché si deve garantire uno stipendio o un posto di lavoro a qualcuno. E allora ben vengano la chiusura dei giornali foraggiati con soldi pubblici che non sono in grado di produrre non dico utili ma nemmeno un bilancio in pareggio con i proventi economici tradizionali. E' questo che deve cambiare in Italia. E questo spero che sia una delle prime cose che cambino perché la produzione di un giornale è un'attività economica come produrre qualsiasi altro bene o servizio. Se trovi il cliente che ti compra il prodotto è segno che questo è fatto bene e che soddisfa ma se non te lo compra nessuno o te lo comprano in pochi e non riesci a stare in piedi, chiudi punto.
