
L'Italia brucia
9 agosto 2012 alle ore 15:05•di MoVimento 5 Stelle
L'Italia brucia. Più brucia, più sono necessari braccia e mezzi per spegnere i fuochi. Migliaia di forestali stagionali vengono impiegati ogni anno sul territorio. Perché non invertire l'ordine dei fattori? Impiegare lo stesso numero di forestali perché NON avvengano gli incendi destinandoli alla bonifica dei boschi abbandonati. Pagarli per un lavoro di prevenzione e di valorizzazione e non per le emergenze e premiarli se i roghi diminuiscono. Rovesciare il meccanismo di causa effetto. Chi spegne l'incendio, senza incendio non lavora. Chi bonifica il terreno boschivo può vivere grazie alla mancanza di incendi.
Commenti (127)
Mario Amabile
9 agosto 2012 alle ore 15:36E lo sappiamo tutti che il 99% dei roghi sono di origine dolosa.
GS
9 agosto 2012 alle ore 15:39Penso che ci sia tutta una mafia dietro gli incendi, ci sta un giro di soldi pauroso, elicotteri e gestione del personale stagionale distribuito in tutta Italia sono un sacco di soldi e più brucia più ci si guadagna, più mezzi più soldi.
Personalmente penso che solo lo stato dovrebbe occuparsi di spegnere gli incendi seriamente e con mezzi idonei, senza appaltare questi lavori a ditte private
Pantomima Rossa
9 agosto 2012 alle ore 15:49I migliaia di forestali in realtà un incendio non sarebbero in grado di spegnerlo, perchè sono solo lavoratori assimilabili ai percettori di un sussidio di disoccupazione.
Per spegnere un incendio ci vogliono operai abituati a lavorare nei boschi. Le condizioni di fatica e serio percicolo, non lasciano spazio neppure all'impiego di volontari, che rischiano di dover essere soccorsi a loro volta aggravando il carico di lavoro sui vigili del fuoco.
Ecco allora che l'unica risposta rimangono i Canadair o gli elicotteri.
riccardo
9 agosto 2012 alle ore 16:56Ti sei mai chiesto quanto costa un lancio di acqua di un velivolo? Circa 900 euro quello di un piccolo elicottero e qualche migliaio quello di un canadair o di un s64-erikson. Ed in ogni caso questo va sempre seguito dalla bonifica dal personale di terra. Siamo sicuri che la colpa sia tutta dei forsestali?
Tullio Marra
9 agosto 2012 alle ore 15:53Antonio Segni senz'altro in quanto complice del gen. De Lorenzo nel suo tentativo di colpo di stato. Segue Leone con i suoi 3 porcellini. Anche Kossiga fece la sua parte. Saragat gran degustatore di vini.
Gronchi antesignano del bunga bunga, si era fatto costruire un ascensore per fare arrivare le escort direttamente in camera da letto, poi Pertini lo fece demolire. Napolitano lo metterei subito dopo Pertini, quindi tra i migliori.
Giuseppe S.
9 agosto 2012 alle ore 15:54Qui trovate una discussione sul tema del MeetUp siciliano. Scusate in anticipo se alcuni post possono essere un pò volgari..Niente di che ci si manda affa... A vicenda... Ma l'argomento è "scottante". Se c'è qualcuno che vuole intervenire naturalmente è il benvenuto ma vi preghiamo di fare proposte costruttive..
Ecco il link...http://www.meetup.com/Movimento-5-Stelle-Sicilia/messages/boards/thread/25240932/20/#80491012
Coco Fiandrino
9 agosto 2012 alle ore 15:57Chi appicca gli incendi?
Parliamoci chiaro! gli incendi boschivi non sono causa di autocombustione, se bastasse il sole ad appiccare incendi sarebbe già tutto carbonizzato dall'alba dei tempi!
Chi appicca questi incendi? dei pazzi? non credo, questo vorrebbe dire che i piromani sono concentrati tutti in Italia, allora se non sono dei pazzi ma delle persone nel pieno delle loro facoltà perchè appiccano incendi?
Chi intasca denaro da questa sciagurata maniera di arrotondare i conti? i conti di chi? della protezione civile? dei comuni? delle provincie?
Con quale causale vengono dati dei soldi? calamità naturale? o cos'altro?
Possibile che nessuno indaghi? si informi? cerchi di capire? In Italia tutto è fatalità!
Alessandro I.
9 agosto 2012 alle ore 16:07Mi sa che l'articolo era teso a trovare il modo di indurre proprio "queste persone" a non appiccare incendi per lavorare! Almeno ne guadagniamo il fatto che non ci distruggono flora e fauna. Anzi la "bonificano"!
gigio a.
9 agosto 2012 alle ore 16:54E' assodato che ci sono dei soldi da spartire, e che i soldi mantengono dei posti di lavoro, posti di lavoro creati con con le finalità facilmente immaginabili, quindi il tutto gestito sempre dalla politica. Sfruttassero meglio le intercettazioni, basta seguire i soldi e non le cose che non interessano i comuni mortali.
ALBERTO LANDI
9 agosto 2012 alle ore 16:08salve, siamo ormai inghiottiti da un sistema perverso....dove c'è chi per lavorare attende incendi, nubifragi, terremoti , sventure altrui.
...e il cielo è sempre più blu...
Pastorino Walter
9 agosto 2012 alle ore 16:09Secondo me il nocciolo della questione è proprio questo: gli Operai Forestali devono occuparsi durante l'anno delle strade tagliafuoco, del recupero dei sentieri, forse anche di una sorta di guardianaggio forestale, anche se dubito che il loro status giuridico lo consenta, ma per spegnere gli incendi occorrono professionisti, non persone lasciate alle merrce degli eventi, ebbene li abbiamo, ma sapete quanti sono i VVF operativi in Italia? 25000! E i Forestali? 6000!
E poi è vero, gli aerei gli elicotteri servono, ma credetemi senza squadre a terra il fuoco non si ferma e ricordo a quanti ritengono che bastino i Canadair, che di notte nessun mezzo aereo anticncendio opera, le squadre a terra se presenti se la devono cavare fino all'alba e nella notte il fuoco fa davvero paura. Infatti gli inneschi in quali orari vengono effettuati? saluti walter
giovanni l.
9 agosto 2012 alle ore 16:09....e se il bosco che ti è stato dato in gestione viene distrutto allora 6 licenziato. Inoltre a parte la galera (concetto che NON fa ridere solo i polli) ai piromani dovrebbe essere bloccato lo stipendio e confiscati tutti i bene. E' un sogno ma diventerà realtà.
lucifero
9 agosto 2012 alle ore 16:10La sicilia ha il più alto numero di forestali in italia, ha un numero che comprende lombardia, lazio messe insieme e forse di più, però ha il numero di incendi maggiori e il bracconaggio la fa da padrone.
Allora mi chiedo cosa altro servirà per far "saltare" qualche testa ? qualche ufficiale di istanza in sicilia ?
Non so, perchè adesso lo sport nazionale è il tiro allo Schwazer, pero tutto il corpo forestale siciliano e calabrese che sono la vergogna d'europa, sta ancor li.
Intatto nell'onore e nel portafogli.
Nessuno chiede conto a questa gente, che non fa, diciamolo pure, UN CAZZO TUTTO IL GIORNO PER TUTTO L'ANNO!
Claudio Laviano
9 agosto 2012 alle ore 16:12Per evitare gli incendi basta evitare che qualcuno si avvantaggi di un incendio, chi lavora per spegnere gli incendi ha bisogno degli incendi per lavorare, se non ci sono incendi va a casa, quindi.....
daniele burgarella
9 agosto 2012 alle ore 17:10prima di parlare informatevi... i lavoratori f.li per esempio in sicilia sono garantiti da fasce di garanzia occupazionale con legge regionale n.16/96 e quindi dagli incendi non hanno nulla da guadagnare che già non abbiano.. ma i criminali stanno dappertutto, si questo è vero !!! Ma attenzione a non fare sempre di tutta l'erba un fascio, ci vogliono delle norme adeguate magari dettate dal corpo f.le. buona giornata
mario birtalli
9 agosto 2012 alle ore 22:00ma che idiozie,ne ho sentite tante in questi giorni ma questa ancora no,i dottori se non ci sono malati non lavorano,la polizia senza ladri sta a casa,ecc.ecc.comunque x l'ennesima volta(sono stanco ormai di risp.a tutte le persone che ignorano il lavoro dei forestali,io parlo della sicilia)siamo 22500 a numero chiuso,quindi ogni anno chi va in pensione chi muore nell'incendio come è successo giorni fa,scaliamo di numero,non siamo a tempo indeterminato,chi durante l'anno ha solamente 78 giorni(se brucia o no un bosco sono sempre 78 giorni,altri ne anno 101 altri 151 finiti questi giorni si va a casa,non si prende lo"stipendio tutto l'anno quindi.da gennaio ad oggi quelli con 78 giorni hanno fatto solo VENTICINQUE GIORNI,quindi hanno lavorato circa un mese(sai che pacchia!!)quelli con 101 giorni hanno fatto 60 giorni da gennaio ad oggi,i 151,90 giorni da gennaio ad oggi,ora siamo dal 11/07/2012 tutti a casa,non per nostro volere e non ci fanno cosi completare tutti i lavori di pulitura,(parlo di operai addetti alla manutenzione)sono rimasti al lavoro quelli dell'antincendio che sono meno di un terzo di tutti gli operai(a voglia che esercito di forestali!!)calcolando quindi che ad ogni operaio forestale dell'antincendio gli toccano circa 400 ettari di bosco a testa,e li dovete dividere x 4 facendo i turni di 8 ore(mica possono lavorare tutti assieme 24 su 24)se si brucia un pezzo di bosco x 5 anni non ci si può lavorare x legge,e come il 118 o il 112 113 115 ecc.se c'è un'emergenza si va altrimenti si aspetta...e non ci sono vantaggi in un'incendio,non si è pagati ad incendio(quelli sono i canader)il altre regioni l'operai sono di meno ok ma sono tutti a tempo indeterminato ed oltre a loro ci sono i consorzi .le cooperative che vengono pagati dallo stato e facendo i conti sono molti d + di noi e lavorano tutto l'anno,questo i giornali non lo dicono...chissà perchè!!sono sempre gli stessi,libero,il giornale,panorama,e qualche altro. sempre lo stesso editore come mai?
Claudiopizzaiolo
9 agosto 2012 alle ore 16:13Ho pensato la stessa cosa Beppe! Quando ho visto i telegiornali... Fanno apposta per lavorare e far girare soldi! Sti incoscienti anime del diavolo
gabriele nonini
9 agosto 2012 alle ore 16:13Purtroppo tante volte manca solo la voglia di lavorare e piegare la cannetta di vetro...
Giancarlo Capoccia
9 agosto 2012 alle ore 16:13sotto per capirne qualcosa di più
http://www.conapo.it/2007/conapoflash%20n.10-2007.pdf
pietro magliulo
9 agosto 2012 alle ore 16:18perche nn usare i detenuti per la bonifica???????
roberto m.
9 agosto 2012 alle ore 16:20non sarebbe Itaglia...
giorgio valzelli
9 agosto 2012 alle ore 16:22beppe chi appicca i fuochi e pagato poi ci sono i piromani in pratica ci vuole piu sorveglianza poi ci vogliono mezzi tipo canader che mancano .poi questo e un problema vecchio che non si vuole risolvere peccato speriamo nel mov5stelle
angelo degaetano
9 agosto 2012 alle ore 16:25Non solo sui roghi estivi, ma in quelli perenni, nel foggiano,nel casetano ed in altri territori del mezzogiorno, la domanda è: dove sono i prefetti, i NOE i ROS ecc. ecc.? Questi reati gravissimi non se li fila nessuno eppure basterebbe poco per sgominare queste forme di criminalità diffusa che nuocciono alla salute di tutti oltre che devastare il territorio. Fuori le forze dell'ordine dagli uffici e dalle scorte dei politicanti.... A LAVORARE x DAVVERO, una volta tanto!
GIULIO FAIS
9 agosto 2012 alle ore 16:27Beppe, nel silenzio della stampa, si celebrano diversi processi nei confronti di operai antincendio che appiccano i fuochi loro stessi.
Antonino Lomonaco
9 agosto 2012 alle ore 17:09Sia chiaro che noi,Operai forestali dell'antincendio boschivo siciliano,non abbiamo nessun motivo di appiccare incendi da nessuna parte!La nostra attività si esplica anche se non vi fossero incendi.Al contrario intervenire su di un incendio boschivo,ogni volta, per noi è un esporsi a rischi immediati di incidenti anche letali(come dimostrano le ultime notizie di cronaca siciliana).Rischi immediati ma anche non, dovuti alle inalazioni dei fumi,oltreché dei traumi da contusione ed impatto durante gli stessi estenuanti lavori.Siamo stanchi di essere oggetto di illazioni superficiali e per noi pesanti.Noi combattiamo gli incendi,esser additati come incendiari è avvilente e vergognoso! L'origine degli incendi boschivi va cercata altrove.Dagli anni sessanta,del secolo scorso,e sopratutto dagli anni ottanta in poi,qua in Sicilia,vi è stato un continuo abbandono dei terreni agricoli montani e collinari. Questi terreni hanno subito l'invasione della vegetazione selvatica e sono l'oggetto delle aggressioni attraverso gli incendi.Ad appiccare il fuoco,probabilmente,sono gli ultimi contadini confinanti(ormai soltanto anziani)che non riuscendo a provvedere alla pulizia delle strade di campagna(invase anch'esse dalla vegetazione)o dei loro confini,vanno alle maniere"facili".Oppure i pastori per recuperare pascoli.Oppure,per rompere quella compattezza inestricabile che a volte assume il bosco a macchia mediterranea,probabilmente anche cacciatori o cercatori di funghi.Ma vi sono, purtroppo,anche quegli incendi dovuti alla sola idiozia e che rimangono inspiegabili.Personalmente ho l'orgoglio di far parte delle squadre di antincendio boschivo perché so cosa facciamo e come lo facciamo e quando sento che in Australia, in California, in Spagna, Grecia,(terre che hanno caratteristiche climatiche analoghe alla Sicilia)un incendio distrugge il territorio per mesi senza essere fermato, quel mio orgoglio viene confermato.
Michele A.
9 agosto 2012 alle ore 18:34Mi spieghi perchè i cacciatori debbano dare fuoco ad un bosco o macchia qualsiasi,per quale motivo?
Per stanare un uccello od una lepre?
Bè se ci fossero persone che fanno questo,non certo si possono chiamare cacciatori,ma bracconieri.
Tanto per chiarirsi,saluti.
gabriele tassotti
9 agosto 2012 alle ore 16:43piu che nuove forze basta utilizzare tutti gli impiegati dirigenti incluso superflui della P.A ASSUNTI SOLO PER CONOSCENZE QUINDI IMBOSCATI
lucifero
9 agosto 2012 alle ore 16:46DOPO LA DEVASTAZIONE INVERNALE TRA ALLUVIONI E FREDDO POLARE, ESCURSIONI TERMICHE PRIMAVERILI DA BRIVIDO E FORESTE INCENDIATE PER CENTINANIA DI ETTARI.
PERCHE' NON CHIEDERE AL MINISTERO DELL'AMBIENTE DI SOPSENDERE LA CACCIA ALMENO PER QUEST'ANNO ?
SONO MORTE MIGLIAIA DI CREATURE NEL FREDDO E NEL FUOCO.
LASCIAMOLI RECUPERARE ALMENO QUEST'ANNO.
Giuseppe V.
9 agosto 2012 alle ore 18:02Bravo! E i "nostri" parlamentari,poi,dovranno andare a caccia nei Paesi dell'Est,come normalmente si usa.
Michele A.
9 agosto 2012 alle ore 18:25Sono d'accordo con te,fidati,sono andato a caccia
da quando ero bambino,ma sono 15 anni che non ci vado più.Anti-caccia per sempre,meglio sparare ad un piattello di argilla!
mario mario
9 agosto 2012 alle ore 16:47ahaha potrebbero essere gli stessi forestalia d appiccare gli incendi, così la Regione o la Provincia o lo Stato gli stanzia i DANARI!! In Italia potrebbe accadere di tutto!
Toni Rizzo
9 agosto 2012 alle ore 16:52stiamo provando da un po di tempo a scrivere una legge, l'art 4 potrebbe essere dedicato ai piromani e gli incendi dolosi...si chiede di partecipare o di esprimere un giudizio : https://www.facebook.com/photo.php?fbid=266855463420591&set=a.266855456753925.49626.266844930088311&type=1&theater
Gabriele Serreli
9 agosto 2012 alle ore 16:52http://www.facebook.com/notes/gabriele-serreli/forza-paris-perch%C3%A8-no/1959435184503 questa è una nota che ho pubblicato l'anno scorso, riguarda l'emergenza incendi in Sardegna. Vent'anni fa' era sta arginata decentemente tramite il sistema di cui ho parlato, peccato che i nostri militari vengano portati altrove ad "esportare la pace" , mentre servirebbero cento volte di più nel nostro territorio che ogni anno risente di calamità naturali. Col piffero che superiamo la crisi se non guardiamo anche a queste cose
Toni Rizzo
9 agosto 2012 alle ore 17:10la nota non si apre ...
Toni Rizzo
9 agosto 2012 alle ore 17:18per chi non apre la nota puo trovarla qui grazie Gabriele https://www.facebook.com/photo.php?fbid=266855463420591&set=a.266855456753925.49626.266844930088311&type=1&theat
Giuseppe
9 agosto 2012 alle ore 16:56Quando finiranno i soldi per pagare i forestali e gli amici degli amici finiranno gli incendi.
Roberto2 Rizzi
9 agosto 2012 alle ore 17:10Perché siamo in Italia e la maggioranza cerebrolesa degli elettori ragiona - irresponsabilmente - sulla base che le cose bisogna farle all'incontrario.
Se non ricordo male, riguardo alla Sardegna, era normale che i pastori si portassero dietro dei fasci di saggina o altre ramaglie, proprio per affrontare sul sorgere quegli incendi che - anche per imperizia e non per dolo - possono comunque svilupparsi.
Mi risulta - se non ricordo male, ripeto - che tale pratica sia stata messa fuorilegge.
Rimane quindi chiaro - anche se questo ragionamento sposta la questione dagli incendi alla validità della democrazia rappresentativa - che gli irresponsabili sceglieranno per governare i loro simili; o quelli che sull'irresponsabilità altrui campano alla grande.
Alberto Rizzi
LUCA IORIO
9 agosto 2012 alle ore 17:22quando sarà fatto questo grande passo in avanti, FORSE, la battaglia contro i maledetti piromani sarà a buon punto
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=4401600283683&set=a.4401599963675.2183718.1398861343&type=3&theater
LUCA IORIO
9 agosto 2012 alle ore 17:32L'Incendio Boschivo é da equipararae all'omicidio volontario.
in questo misfatto perdono la vita una quantità impressionante di animali, di piante, vengono distrutti abitat ed ecosistemi, e si rischi la viata di tanti uomini. Ma questa è solo la punta. EQUIPARIAMO L'INCENDIO BOSCHIVO ALL'OMICIDIO. I PIROMANI CI PENSERANNO SU DUE VOLTE.
GS
9 agosto 2012 alle ore 17:23Vorrei sapere esattamente la forestale quanti elicotteri ha?
Dove li ha?
Lo sapete che siamo pieni di elicotteri NH500 che portano una quantità di acqua ridicola e ci costano un enormità perchè la forestale manco è capace di farsi le manutenzioni e le demanda a ditte private?
E noi paghiamo
anna l.
9 agosto 2012 alle ore 17:26Forse con un po di buon senso si può veramente provare a fare prevenzione, l'unica mia perplessità riguarda il modo come farla. Mi spiego, se assumendo lo stesso quantitativo di forestali sul territorio e facendo loro ripulire e magari pattugliare i boschi si risolvesse il problema incendi, si creerebbe il presupposto per doverne impiegare sempre di più. Saremmo comunque esposti sui territori che sinora sono stati privilegiati e lasciati ''in pace'' dai piromani. Forse servirebbe, oltre a studi sulla prevenzione, la certezza e la crudezza della pena ai vandali piromani presi in flagranza o catturati dopo indagini accurate. La pena potrebbe essere il rimboschimento ed il risanamento preteso ed effettuato dagli stessi incendiari qualora ci fosse una legge ad hoc.
Mauro Agnoli
9 agosto 2012 alle ore 17:34Eh ma questi concetti sono troppo avanzati per chi ha piegato la testa alla mafia... Questi sono morti viventi, vuoi che prevengano?
Nicola Nicolini
9 agosto 2012 alle ore 17:34Gli incendi dolosi sono una tragedia nazionale che ogni anno, in estate , puntualmente si verificano.
E basta per favore di attribuire questi incendi ai piromani.
Il 99% delle volte ci sono dietro interessi loschi.
Vengono appiccati incendi anche per rendere EDIFICABILI dei terreni (boschi, riserve, parchi) sottoposti a vincoli ambientali.
E' un business veramente lercio che ogni anno ruba all'Italia del prezioso verde per restituire cemento e speculazione edilizia.
Il M5S (appena sarà in Parlamento) dovrebbe fare una legge che VIETI l'edificabilità di qualsiasi zona verde distrutta da incendi e l'OBBLIGO di ripristino della suddetta zona al suo stato originario, parco, bosco o riserva naturale che sia.
Certo una legge del genere non ce la possiamo aspettare dagli intrallazzoni che adesso occupano il Parlamento.
Diego A.
10 agosto 2012 alle ore 07:57La legge esiste già: è la 353 del 2000. In particolare l'art. 10 comma 1 recita: "Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all'incendio per almeno quindici anni."
Andrea T.
10 agosto 2012 alle ore 11:2415 anni sono pochi, bisogna modificarla in "per sempre" così non ci sarà più interesse alcuno a bruciare per speculare dopo 15/20 o 50 anni
Fabrizio Reano
10 agosto 2012 alle ore 11:32Una legge che vieta l'uso delle aree percorse da incendi per determinati usi (divieto di diversa destinazione, costruzione, ecc.) esiste già. E' la n. 353 del 21 novembre 2000. Il M5S non deve inventare nulla.
Nicola Nicolini
10 agosto 2012 alle ore 17:50La legge del 2000 spesso non è rispettata dai Comuni:
(ASCA) - Roma, 9 ago - ''Gran parte degli incendi avvengono per due ragioni: incuria dei cittadini o raggiungimento di secondi fini. Il divieto di modificare la destinazione dei terreni colpiti da incendi per un periodo non inferiore a 15 anni, previsto dalla legge 353 del 2000, potrebbe arginare il fenomeno, ma pochi sono i Comuni che realmente la rispettano''. Lo dichiara Francesco Pasquali, vicepresidente della commissione Ambiente alla Regione Lazio, in merito alle stragi di verde che stanno caratterizzando l'estate romana 2012.
''Proporro' in Consiglio un inasprimento della legge 353 alzando il divieto di edificare nelle zone colpite da incendio, da 15 a 99 anni. Sara' prevista anche la revoca, in caso di roghi, delle concessioni edilizie già accordate. Attualmente - continua Pasquali - i catasti delle aree percorse dal fuoco non sono aggiornati e questo non rende possibile un reale quadro della situazione. Bisogna intervenire con delle sanzioni forti per i Comuni che non rispettano la legge.
VIAILADRIDALLOSTATO
9 agosto 2012 alle ore 17:34Cui prodest dicevano i latini,a chi conviene che bruci tutto?Lo stesso vale per ogni altro tipo di emergenza:emergenza rifiuti,emergenza calamita' naturali,emergenza spread;in un paese normale o civile,gli organi di informazione si chiederebbero innanzitutto chi e' con l'emergenza ingrassa,perche' il ritorno all'apparente normalita',e' il principale business di questa Italia con le pezze al culo,con profitti inimmaginabili per qualsiasi altro affare:non ci sono gare da pilotare,concorsi da truccare,magistrati cui rispondere.
Nel caso degli incendi dolosi poi il vantaggio e' doppio per chi gestisce il problema,perche' regolarizzando qualche migliaio di forestali precari,si ottengono anche i voti dei loro familiari:BINGO!!
La serieta' di un Movimento che vorrebbe normalizzare l'Italia,dovrebbe comportare anche una semplicissima dichiarazione di intenti:TUTTI I POSTI DI LAVORO PUBBLICI,CONSEGUITI SENZA REGOLARE CONCORSO PUBBLICO,SONO DA CONSIDERARSI NULLI CON DECORRENZA IMMEDIATA.
Il problema dell'Italia e del Sud in particolare,non e' il numero di dipendenti pubblici,ma il fatto che sono stati assunti per lo piu' senza alcuna competenza e con l'unico fine di garantire ai beneficiari una rendita senza fare alcunche';in fondo sarebbero contenti pure quei ladri dei sindacalisti,non erano loro che dicevano di colpire le rendite?
Ignazio Virzì
9 agosto 2012 alle ore 17:52"Prevenire è meglio che curare" è un bel dire.Se si previene,tutti coloro che vivono sulle disgrazie altrui, cosa devono fare per sbarcare il lunario?Lavorare e guadagnarsi la pagnotta,direte voi.No!Chi è vissuto,sempre,sulle spalle degli altri non ne vuole proprio sapere e trova sempre un modo per defilarsi.Cosa voglio dire!Fino a quando non tornerà,un padre di famiglia a guidare l'Italia,le cose andranno sempre peggio.
giuseppe p.
9 agosto 2012 alle ore 17:57Questa è una proposta intelligente ma purtroppo
l'italia legata alle politiche di compravendita del voto non ne tiene conto.L'importante sono gli sprechi in ogni campo,ma prima o poi deve finire oppure che ci finisca la natura.
Beppe for president
francesco q.
9 agosto 2012 alle ore 17:59Da inesperto dico la mia perchè ogni tot ettari non si circoscrivono con degli stradoni carrabili li dove è possibile in modo tale che se dovesse succedere un incendio rimarrebbe circoscritto a quei tot ettari,ci sono degli esperti che possono definire le misure di sicurezza.Oggi pare succede che parte una fiammella e distrugge centinaia se non migliaia di ettari.E soluzioni ci sarebbero anche dove la terra è scoscesa e repentina.
Giuseppe V.
9 agosto 2012 alle ore 18:04La soluzione è giusta,però siamo in Italia.
sandrodr di rocco (sandrodr)
9 agosto 2012 alle ore 18:56Mi chiamo sandro da caramanico terme, Pescara.Sno in parte convinto anche io di quanto parla il nosrto amico,per quanto riguarda incedi nei boschi. Io personalmente essendo in un parco della maiella, avendo 2 ettari di bosco la guardia forestale nazionale non ci fa tagliare nemmeno la legna per l'inverno figuriamoi ,se dovrebbero farti sbancare e fare strade per evitare incendi, tenendo conto che il terreno e' mio (privato) ma non sono il padrone, devo fare la domanda anche per piantarci le patate.
guido ligazzolo
9 agosto 2012 alle ore 18:01A Taranto con l'ILVA, in Sicilia puttosto che in Calabria o in Liguria con gli incendi boschivi, la cementificazione fine a se stessa del territorio, ma ci ricordiamo anche ancora della SLOI di Trento, la fabbrica del piombo tetraetile che gli operai non volevano chiudere è sempre la stessa storia: non più lavoro per vivere, bensì lavoro per morire: è questa la nemesi del genere umano?
Carmine Ciotola
9 agosto 2012 alle ore 18:03Hai perfettamente inquadrato il problema, che sistematicamente i nostri amministratori fanno finta di non conoscere.
Come asserisci nel tuo articolo, basta modificare quello che si fa oggi, utilizzare il personale stagionale per prevenire gli incendi e maggiore sarà il loro impegno nella prevenzione, maggiori saranno i loro introiti.
Elia Porto
9 agosto 2012 alle ore 18:08La soluzione suggerita sarebbe molto saggia, ma andrebbe bene in Giappone non in Italia.
I forestali sono disponibili a spegnere gli incendi, rischiando anche la vita ma (mi è stato detto da uno di loro), sono poco propensi a lavorare. In molti cantieri i lavoratori più attivi vengono isolati, emarginati e minacciati.
I capi sono i garanti del non fare.
L'Italia è piena di metastasi. La guardia di finanza non deve controllare solo chi non fa lo scontrino, ma anche chi ruba lo stipendio senza lavorare.
Fate un controllo a caso: prendete un operaio di una piccola fabbrica situata in qualunque parte d'Italia e controllate i giorni di malattia annuali, poi fate la stessa verifica per un operaio forestale a caso (meglio se siciliano) e troverete la risposta. L'ITALIA BRUCIA a causa dei suoi cittadini disonesti.
Sebastiano Rosati
11 agosto 2012 alle ore 11:13Il discorso fila,ma non per la scritta" meglio se siciliano" forse qualche siciliano ti ha rotto il deretano?
Sebastiano Rosati
11 agosto 2012 alle ore 11:17Messaggio a contenuto razzista
roberto d'iseppi
9 agosto 2012 alle ore 18:09Guarda.....il problema dei forestali italiani è vecchio quanto la nazione. Bisogna diminuirli ad un numero corretto, dargli compiti precisi di lavoro e licenziarli come nel privato ogni volta che disattendono appunto i loro compiti. E' semplicissimo. Questo apparato statale nepotistico, sovradimensionato e supercostoso ...va reso correttamente .......produttivo. E l'italietta sarà ricchissima. ....E massimo 1 statale per nucleo familiare e che non possa mai fare altri lavori.
domenico cucciniello
9 agosto 2012 alle ore 18:12Il guadagno c'e! Si chiama rimboschimento. Riassumono periodicamente gli operai stagionali e tutto il necessario per ripristinare le aree demaniali (mezzi, attrezzature, piante ecc). ritengo che sarebbe utile guardare gli esiti delle gare d'appalto regionali e provinciali. E' tutto uno schifo perche' se poi li vai a controllare improvvisamente svaniscono gli incendi degli anni successivi. E' il sistema sbagliato e fin quando rimane, secondo me, ci guadagneranno tutti quelli del settore che non hanno interesse a cambiarlo. E LE TASSE AUMENTANO. Rimedi? Il m5s al parlamento in primis poi si discute assieme sulle possibili soluzioni.
rocco cardamone
9 agosto 2012 alle ore 18:24????????????????????????????????????
Ma i "forestali" vengono già pagati per bonificare ripulire e per fare lavori di prevenzione!!!!!!!
La soluzione e molto semplice....
basta nascondere gli assegni delle "tredicesime" o qualche altro premio di tutti i "forestali" in un albero di un bosco a caso, senza che alcuno sappia quale, e dire: "Signori miei, se c'è un incendio, quest'anno nessuno prende un'EURO.
???????????????????????????????????????????????
Paolo B.
9 agosto 2012 alle ore 18:47Sicilia in fiamme, che scandalo E dov'è l'esercito dei forestali?
Hanno lasciato bruciare lo Zingaro, uno dei posti più belli d'Italia. Un operaio è morto eroicamente. Ma che fanno gli altri 28.541?
"...la Sicilia vanta però un esercito di circa 30 mila forestali, per la precisione appunto 28542 mentre la Lombardia, con una popolazione doppia e l'arco alpino alle spalle ne ha appena tremila. Con esempi oltre ogni decenza tipo Godrano, paesino di mille abitanti in provincia di Palermo, dove i forestali «in servizio» sono 190, più di quelli impiegati in tutto il Molise, dove però i cittadini sono 160 mila e gli ettari a bosco sono 80 volte di più. "
http://www.ilgiornale.it/news/interni/sicilia-fiamme-che-scandalo-e-dov-l-esercito-dei-forestali-828238.html
alberto cremona
9 agosto 2012 alle ore 19:01...la Calabria ha più forestali del Canada.Notoriamente sono loro che appiccano gli incendi e si dedicavano fino a qualche anno fa ai sequestri di persona.Non parliamo della Sicilia!Mandiamoli tutti a casa e gli incendi finiranno....
Luca A.
9 agosto 2012 alle ore 19:08Perché' una soluzione "ovvia" e' troppo semplice per essere applicata. Ogni istituzione prevede sempre un "ufficio complicazioni affari semplici".
Giovanni P.
9 agosto 2012 alle ore 19:17Appena visto notizia di striscio al tg in tv..
C'è da morire dal ridere!!
"Incendi sparsi per tutta italia, il 95% dei quali dall'Umbria in giù, con particolare concentrazione nel messinese, nel reggino e nel crotonese..
SI SOSPETTA che dietro la maggior parte ci sia la mano dell'uomo.
Nelle ultime ore, è stato fortunatamente arrestato UN (1) piromane.....A PORDENONE!!!!!!!!!!!
hahahhahhahahahhahahaahahahahahh!!
MAFIAAAAAAAAAA!!
MAFIAAAAAAAAAAAAAA!!!!!
E' questa l'italia....non ne veniamo più fuori!!
Non ne verremo mai fuori!
Psicolabili allo stato puro...handicappati mentali che credono di essere anzi più furbi degli altri!...e sono tutti a piede libero e ci restano!...
Ma dove volete che andiamo a belli...
edgar giannecchini
9 agosto 2012 alle ore 19:30Sarebbe bene anche sapere che il costo di Canadair antincendio è di 12000 euro l'ora
girolamo canevese
9 agosto 2012 alle ore 19:35Sarebbe fantastico riuscire a invertire la situazione incendi. Ma mi pongo la domanda perchè
se la Sicilia con non so quanti forestali pro xapite , si sviluppano maggiomente gli incendi?
è difficile spiegarlo!
Massimiliano P.
9 agosto 2012 alle ore 19:53Se il lavoro non ci sta´
Appicca un fuoco..il lavoro e´assicurato!
francesco
9 agosto 2012 alle ore 21:15ecco appunto !!!
Marco Discontinuo
9 agosto 2012 alle ore 20:02ROMA brucia ed i pompieri fanno le fotocopie.
Marco 27 anni una laurea in scienze politiche e diversi anni da precario.
In questi giorni di fuoco, quando leggo di grandi incendi intorno alla capitale e vedo scene di case evacuate perché il fuoco si avvicina pericolosamente il sangue mi ribolle dalla rabbia. Da molti anni ormai sono testimone di uno schiaffo alla decenza. Centinaia di vigili del fuoco, ragazzi addestrati a portare il primo soccorso, ad attaccare l'incendio, a portare aiuto a chi ne ha bisogno, passano le loro giornate a lavare auto, portare a spasso il funzionario di turno, fare il fattorino. Sono i vigili discontinui, una figura sempre nel limbo del precariato che aspira ad una stabilizzazione che non arriverà mai. Ma non voglio parlarvi solo di loro. La realtà romana, che conosco personalmente perchè da diversi anni ormai frequento distaccamenti ed uffici è sconfortante. A Roma c'è una situazione del tutto particolare, altrove i distaccamenti soffrono di mancanza di mezzi per il soccorso e di personale, ma Roma invece è piena di uffici che dovrebbero gestire patenti, vigilanze, uffici statistici, amministrativi, etc. etc. E chi c'è dietro le scrivanie? Pompieri, magari un po' in là con gli anni, ma con tanta esperienza da trasmettere a giovani volenterosi... ed allora quale sarebbe la soluzione? Togliamo i pompieri da dietro alle scrivanie, affianchiamoli a giovani discontinui volenterosi e dinamici, diamogli qualche automezzo di soccorso in più e garantiamo ai cittadini un pronto intervento che possa dirsi tale. Invece quello che accade è l'esatto contrario. Basterebbe davvero poco, altro che spending review, altro che tagli, basterebbe riorganizzare, esternalizzare tutti i servizi amministrativi, tenere un pompiere a fare il centralinista a cosa serve? la lettera completa su http://roma.ogginotizie.it/158670-roma-brucia-e-i-pompieri-fanno-le-fotocopie/
Pol Picot (ubot)
9 agosto 2012 alle ore 20:41:=)
fabio crescenzi
9 agosto 2012 alle ore 20:48Per favore, i forestali di cui parlate sono gli operai forestali regionali,assunti alle dipendenze delle regioni o di enti locali di vario tipo, così come avete scritto la gente li identifica con il Corpo Forestale dello Stato che tra impiegati ed operativi sul territorio ha un organico di soli 8000 uomini in tutta italia e continua ad operare contro gli incendio boschivi nonostante l'esiguità del personale e la scarsità di mezzi sempre + vetusti e con stipendi sempre + tassati e fermi da 5 anni, per favore facciamo una giusta informazione, grazie
alessandro d.
9 agosto 2012 alle ore 20:51INVECE DI SPENDERE TUTTA QUELLA MONTAGNA DI EURO PER AQCUISTARE DEI CACCIA, NON SAREBBE STATO MEGLIO SE AVESSERO COMPRATO PIU' "CANADAIR", CHE AD ESEMPIO QUI IN SARDEGNA QUEST'ESTATE STA BRUCIANDO TUTTA L'ISOLA?
A SAN TEODORO SI E' CONSUMATO UNA DELLE PIU GRANDI TRAGEDIE DELLA STORIA.
VIVA VIVA GRILLO
g.n.
9 agosto 2012 alle ore 21:35Tutti gli anni la stessa storia. Il sud brucia, i boschi scompaiono, gli animali muoiono nei roghi e tutto và in malora. Tra qualche anno la superficie lunare sarà identica a quella di molte regioni del sud. E allora, se è proprio quello che vogliono lasciamoli bruciare tutto, tanto prima o poi i boschi finiranno e si ritroveranno a vivere su un un deserto arido che è la loro terra e dove loro stessi non sapranno più che cazzo fare. Chi vuole il suo male pianga se stesso.
fabio cittolini morassutti
9 agosto 2012 alle ore 22:46Lido di Dante (Ravenna): spiaggia frequentata da 50 anni dai naturisti e dai gay. Dopo mille tentativi di eliminarli, inviando do continuo la forestale in spiaggia a dare multe alla gente senza costume. Adesso, un incendio che continua a divampare per oltre un'ora prima che si chiamino i vigili del fuoco, che arrivano trovando il sentiero che porta alla pineta chiuso da una sbarra di cui pare che non si trovino le chiavi. 70 ettari in fumo. L'ultima notizia? Da ottobre in poi l'intero arenile sarà chiuso a chiunque per 4 anni per rimboschire la pineta. La presenza dei bagnanti in spiaggia non interferirebbe in alcun modo con i lavori, ma questo, per quanto ovvio a chiunque, si finge di non averlo mai pensato. Quanto scommettiamo che tra pochi anni una stupenda area naturale diventerà un'altra Rimini piena di discoteche?
Francesco P
9 agosto 2012 alle ore 23:13Al vostro fianco gratuitamente
http://difendiamocidaequitalia.blogspot.it/
Vittorio B.
10 agosto 2012 alle ore 00:02Se tutto funzionasse per il verso giusto sicuramente si innalzerebbe la qualità della vita di tutti noi. Ma siamo matti!!
Peccato che a qualcuno poco interessa, anzi, se potessero ci schiaccerebbero, anche perchè nessuno si deve permettere mai di pensare lontanamente, che questo paese possa davvero diventare, un paese che funziona, per la gioia di tutti noi.
Ma siamo matti!!
alberto z.
10 agosto 2012 alle ore 00:39Anche un imbecille sa che l'esercito dei 10000 solo per citarne uno (peraltro il più famoso in quanto più citato dalle campagne elettorali preTrota) è autoreferenziale autarchico autoproducente automafioso autoinutile per la comunità
PIETRO TASCHINI
10 agosto 2012 alle ore 00:42Il discorso purtroppo è ben diverso nel senso che la stragrande maggioranza degli incendi sono DOLOSI.
Si tratterebbe, perciò, di catturare i piromani e di dare LEZIONI ESEMPLARI condannandoli quindi ad una severa pena detentiva ED A PAGARE I DANNI DELL'INCENDIO CHE HANNO PROVOCATO.
Io sono pronto a scommettere che dopo una decina di condanne vere (non le pene ridicole che si danno in Italia ai delinquenti) l'esercito dei forestali potrebbe essere impiegato in altri lavori più qualificanti per abbellire i nostri parchi.
Claudiopizzaiolo
10 agosto 2012 alle ore 02:29Volete sapere la verità sul terremoto in Emilia? Www.povalley.com!!! E tutto sotto I nostri occhi diffondete!
MrTitian
10 agosto 2012 alle ore 05:40i boschi non bruciano per autocombustione, o perché sono abbandonati, la totalità degli incendi ha natura dolosa o colposa, ci sono delinquenti piromani che per solo divertimento o per scopo di lucro o per pressione mafiosa verso le amministrazioni locali applicano volontariamente degli incendi. E ci sono coglioni che fanno un fuoco (magari per bruciare sterpaglie secche) non lo custodiscono e questo si propaga e si mangia ettari di bosco. Non serve una prevenzione di cura del bosco, la Natura lasciata a se stessa è la miglior curatrice di sé. Serve diminuire l'impatto antropico sui territori, mi spiego meglio: serve che si diminuisca il numero di abitanti, non propongo un genocidio ma un controllo della demografia.
rosario arnese
10 agosto 2012 alle ore 06:18palese,come i mali italiani,l'incendio dei boschi in estate,anche con temperature alte ,i nostri boschi non si incendiano,quindi la mano amica li aiuta,chi può essere,certo ci sono distrazioni,un po di incivilta',un po di casualità,ma,nutro forti dubbi sulla forestale,da piccolo sentivo racconti su questi ET,dei boschi,non denunciavano i frodatori,si spartivano il bottino e si sente dire che in sicilia,son ben retribuiti dalla mafia,che poi arriverà e abusivamente costruirà,aspettando il sanatore di turno e i bravi boscaioli guadagneranno,soldi e case
SARA' VERO?
Rudik G.
10 agosto 2012 alle ore 06:57Abbiamo migliaia di extracomunitari che campano d'elemosina pulendo i parabrezza ai semafori... mandiamoli a pulire i boschi!
Ipersiani Distravaganza
10 agosto 2012 alle ore 07:44Ho dato una letta veloce a molti dei commenti già fatti su questo argomento e mi sembra di capire che la maggior parte della gente intervenuta pensa che lo Stato e chi lo Stato incarica per tenere sotto controllo gli incendi, hanno interesse affinchè gli incendi si sviluppino piuttosto che il contrario.
Finchè esistono interessi più o meno velati affinchè in Italia esistano determinate situazioni, l'unico mezzo democratico che noi cittadini abbiamo, consiste nell'avere il coraggio alle prossime elezioni di mandare in maniera trasversale a casa tutti i responsabili politici attuali.
Sento dire da molti che alle prossime elezioni non andranno a votare, ESATTAMENTE QUEL CHE MOLTI POLITICI CHE TEMONO UNA EVENTUALE ASCESA DI GRILLO AL POTERE SI AUSPICANO per poter con tinuare a far in modo che i boschi vadano a fuoco, che i politici continuino a far pagare le tasse ai poveri, ecc... ecc...
Falvo Beniamino
10 agosto 2012 alle ore 07:55Il concetto di Beppe Grillo lo condivido in pieno in quanto il lavoro dei forestali deve essere collegato alla prevenzione e continuo ( di inverno per la difesa del suolo e la regimazione delle acque, d'estate per la manutenzione dei bochi).Bisogna sfatare il concetto che il bosco è soltanto qualcosa di naturale e spontaneo. Niente di più errato!Il bosco deve essere curato per diventare produttivo ( produzione del sottobosco, di biomasse, filiera del legno ecc),per cui i forestali non sono un peso per la società ma riguardano un settore di importanza vitale sotto l'aspetto ambientale e territoriale.BF
paolo miletto
10 agosto 2012 alle ore 08:45Magari utilizzando anche i forestali impegnati a difendere la devastazione in corso a Chiomonte, valle di Susa?
vincenzo bonaccorso
10 agosto 2012 alle ore 08:46beppe sono un tuo estimatore.vedo i tuoi video e mi riempi di gioia tu sei l'unica speranza che ci rimane non sprecare questo momento,ti scrivo per dirti se parli della crescita in termini concreti per esempio L'IMU il danno che sta recando al popolo italiano il desiderio di ogni cittadino e avere una casetta il che vuol dire che crea l'avoro per tante categorie,con L'IMU che anno messo l'edilizia si e fermata e la gente si uccide per mancanza di l'avoro i politici dovranno pagare per il tutto il male che anno fatto al popolo italiano.fammi sapere cosa ne pensi ciao beppe vincenzo
dario fertoli
10 agosto 2012 alle ore 08:54Un mio post del 4 agosto.
I comuni della Val di Vara devono mobilitarsi contro il rischio incendi dolosi che in tutte le estati si presenta puntuale nelle loro zone. Predisporre squadre di controllo di volontari, pensionati, che possano pattugliare tutte le aree boschive e segnalare rischi. Sensibilizzare la popolazione per segnalare eventuali rischi e inneschi, predisporre in ogni comune vasche di raccolta acqua per lo spegnimento di incendi che. se presi in tempo, ne richiederebbero meno quantità. Forza sindaci! Fate vedere che esistete!!!
Le soluzioni ai problemi incendi sono svariate, dai carcerati messi a pulire i boschi ai maggiori controlli con l'utilizzo di tutta quella manodopera che ora è inerte, pensionati, extracomunitari o disoccupati.
Ma poi la morale è sempre quella....finchè saremo governati da mummie sclerotiche e disinteressate al paese, porteremo l'Italia verso la cenere.
enzo s.
10 agosto 2012 alle ore 09:10Forse si ha una memoria corta , vedi una famosa puntanta della Gabanelli su report, dietro ci sono le centralia bio masse e le mafie che utilizzano gli alberi che sono solo bruciati esternamente ma al loro interno possono essere tiutilizzati e bruciati di nuvo nelle suddette centrali. Grazie.
Alessandro D.
10 agosto 2012 alle ore 09:41E' Vero,
occorre curare il patrimonio boschivo,
ma occorre anche "tagliare le mani" ai "ciccomani" da strada che in questi gg stanno facendo rasa nera delle cunette stradali e autostradali, nonchè ai piromani malati e quelli pagati.
Gli incendi distruggono tra le cose piu vive e importanti del nostro pianeta, e se anime cattive e malvagie non ne hanno conto, occorre che queste siano rieducate in qualche modo.
antonio gisonna
10 agosto 2012 alle ore 10:33vi posso riferire di incendi appiccati da ex addetti alla riforestazione rimasti senza lavoro per fine riforestazione.
quindi in certi contesti il primo fattore è la stupidità umana.
la causa principale gli interessi particolari, giusto quindi perseguire una politica di prevenzione ma fatta in modo serio con incentivi e penalizzazioni.
giovanni lavanco
10 agosto 2012 alle ore 14:30Se ai chi sino denunciali.
ottavio berardi
10 agosto 2012 alle ore 10:37Si potrebbe fare meglio, molto di più.In Italia abbiamo circa 60000 persone che a spese dello Stato mangiano e bevono, parlo dei detenuti, costoro potrebbero essere impiegati in questo lavoro gratis facendo diminuire le spese Statali.
maurizioo v.
10 agosto 2012 alle ore 18:25e magari a quelli in attesa di processo,vero.
Franca C.
10 agosto 2012 alle ore 11:0430.000 forestali solo in Siclia: è un numero che fa paura! correlato all'altro, che la Sicilia è la regione che ogni anno registra il maggior numero di incendi dalle conseguenze più devastanti. se i 30.0000 suddetti si facessero lavorare davvero, mandandoli in giro a controllare e quindi a spegnere sul nascere i focolai, probabilmente in Sicilia non si registrerebbe un solo incendio!
ma naturalmente, sempre con l'emergenza, si assumono ancora più forestali, si fanno lavorare i vivai a forza di impiantare sempre nuovi alberi e secondo me, alla fine, quelle aree diventano edificabili: io non ho mai capito se davvero è diventata legge la proposta di qualche anno circa l'inedificabilità assoluta e permanente delle aree bruciate.
Per cui, io chiedo a Beppe e a tutti gli amici del blog: chi ha dati puntuali in termini di uomini, di mezzi, di spesa (ho letto in un commento che un'ora di Canadair costa 12000 euro: è vero?, di eventuali cambi di destinazione delle aree bruciate, ecc ecc, lo metta sul blog e facciamo un bel dossier, perchè gli incendi sono una delle nostre vergogne più grandi.
giovanni lavanco
10 agosto 2012 alle ore 13:21Quelli addetti allo spegnimento siamo circa 7000, mentre 17000 sono gli addetti alla manutenzione che gli fanno fare in periodi sbagliati (es. viali parafuoco),questi non sono abilitati a spegnere incendi.
MARIA LUCIA CARTA
10 agosto 2012 alle ore 11:11Sono assolutamente d'accordo per un lavoro di prevenzione e bonifica del territorio.Personalmente faccio anche un'altra considerazione. Lo spegnimento degli incendi è affidato anche a ditte private che con i canadair percepiscono cifre importanti per ogni intervento. Se fossi un presidente di Regione acquisterei tali mezzi, sono convinta che ci sarebbe anche un notevole risparmio.Per fare ciò dimezzerei im mediatamente gli stipendi di tutti coloro che oggi occupano le poltrone regionali senza fare niente di veramente costruttivo. Noi sardi facciamo parte di un'isola pertanto abbiamo qualche problema in più legato ai trasporti e alle distanze, dobbiamo essere autosufficienti anche con le navi.Apriamo un altro dibattito legato anche a questa anomalia! Ma proviamo a immaginare quanto sarebbe incrementato il ns.turismo se avessimo messo a disposizione navi nostre con prezzi competitivi? Meditate gente, meditate..........siamo amministrati da persone inconpetenti,vi preoccupate di quello che non riuscirebbe a fare Grillo se dovesse governare, preoccupiamoci di più di quello che invece non riescono a fare quelli che attualmente ci governano.
Free Skipper
10 agosto 2012 alle ore 11:24Lui si chiama Antonio Di Pietro! Lui è uno di noi.
Lui parla la lingua della gente per bene di questo Paese. Lui sta dalla parte dei cittadini, dei pensionati, dei lavoratori, di coloro che campano a fatica con un stipendio da fame, di chi la vita se la suda davvero tutti i giorni e crede che - malgrado "loro" - un mondo migliore, un'Italia più giusta, equa e solidale sia ancora possibile! Lui è quello che quando va in televisione non ha peli sulla lingua e gliele canta "chiare e tonde" come farebbe un anziano che con una miseria di pensione deve pagare la badante più di quanto l'Inps riesca a dargli ogni mese, come farebbe un lavoratore dipendente che assieme allo stipendio ha visto impoverirsi diritti e aspettative, come farebbe un giovane laureato che se vuole lavorare deve sottostare a certi "compromessi", come farebbe un onesto contribuente che paga fino all'ultimo centesimo di tasse pur sapendo che questo Stato non gli darà mai in cambio neppure uno straccio di welfare! Lui si chiama Antonio Di Pietro. Ma a "loro" il suo dire non piace! Il suo pensare gli fa venire addirittura i brividi! "Loro" sono rimasti legati al "politichese" vecchia maniera e se non ti adegui, ti fanno fuori!
>>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU : http://freeskipper.blogspot.com
Eleonora S.
10 agosto 2012 alle ore 12:33lui si intasca i rimborsi elettorali come tutti gli altri. lui si chiama antonio di pietro.
carlo
10 agosto 2012 alle ore 11:42Per questo e per altro, ai ladri nullafacenti politici...ci vedremo in Parlamento, sarà un piacere!!!
Fabio Pollero
10 agosto 2012 alle ore 11:45Il corpo forestale, anche nelle caserme dove sono solo in due, lavorano esclusivamente alla riverifica dei permessi di costruire rilasciati dalle amministrazioni comunali e regionali e se ne infischiano degli incendi boschivi, del bracconaggio e delle discariche abusive. Questo è quello che succede. Non so se siano i magistrati ad imporglielo (sono i magistrati che firmano i provvedimenti e di cui puntualmente viene pubblicato il nome da solerti giornalisti che si sperticano in lodi sul loro operato) o se sia semplicemente il lavoro più comodo e pulito da fare, ma funziona così.
Altro che prevenzione, questi se ne fottono se non son complici di chi appicca le fiamme. Cissá perché i boschi bruciano sempre nei fine settimana e nelle feste comandate.
Francesco Emiliano
10 agosto 2012 alle ore 12:37Ci sono tantissime persone che vogliono fare volontariato anche senza prendere soldi, lo fanno per il WWOOF anche, http://www.wwoof.it/. Allora, perché invece di andare a lavorare gratis per qualche azienda non se ne occupa lo Stato italiano a dargli qualcosa da fare, come p. es. controllare e tenere pulite le zone boschive, campagne etc. In Italia ci sono tantissime persone che vogliono rendersi utili, vogliono sentirsi attivi, perché i politici invece di fare il bunga..bunga.. non parlano e risolvono questi problemi..? :-(
giovanni lavanco
10 agosto 2012 alle ore 14:57Sono un operaio addetto allo spegnimento incendi della forestale della regione Sicilia.Incomincio a dire che gli operai forestali sono meno di 24000 di cui solo circa 7000 sono abilitati ad intervenire sugli incendi. Mentre gli altri si occupano della manutenzione dei boschi.La manutenzione nei boschi si fà sempre nei periodi sbagliati. Mentre per quanto riguarda i mezzi dell'antincendio molti di questi non sono idonei perchè dicono che non ci sono i soldi necessari per ripararli. Riguardo le guardie forestali secondo me sono poche e non possono svolgere tutte le loro manzioni in modo appropriato.Sono stato assunto giorno 7/6/2012 e fino adesso non sono stato pagato.Non prendiamo, come qualcuno scrive, stipendi da favola. Per quanto riguarda gli incendi non prendetevela con gli operai forestale ma con chi fa le varie gare di appalto (vedi mezzi aerei ecc.ecc) e manipola i soldi che arrivano ai forestali.
f ds
10 agosto 2012 alle ore 17:48"Chi bonifica il terreno boschivo può vivere grazie alla mancanza di incendi"
Certo, ma per i forestali bonificare significa lavorare e sudare. Molto meglio le partite a briscola o le sfide di calcetto e lasciare che si sbrighino gli incendi i pompieri e i canadair.
Lino C.
10 agosto 2012 alle ore 17:50Caro Beppe,
di fronte ad un problema di estrema gravità come gli incendi di boschi mi sembra che solo il Movimento 5 stelle si preoccupi di proporre serie iniziative in merito.
Solo il Movimento si fa carico di questa enorme tragedia nazionale. Natura, animali, zone turistiche, polmoni naturali, zone rurali, bellezze mai più recuperabili vengono bellamente abbandonati ai pazzi ed ai molteplici interessi squallidamente mafiosi che ci stanno portando alla rovina.
Non c'è proprio più tempo per salvare quello che rimane dopo 70 anni di rovina. Solo tu puoi darci ancora una speranza di riscatto.
E non curiamoci della biondastra in canoa che farebbe bene, prima di dare superficiali e modesti giudizi politici, a dedicarsi alla sua passione sportiva senza debordare vilmente su di un terreno delicato e serio come la politica.
Beppe non mollare!
Flavio Giuliano
Lino C.
10 agosto 2012 alle ore 17:57Beppe,
ma dove sono i nostri "eroici" soldati se i nostri boschi bruciano? Chi li ha più visti in giro?
Sono tutti a dar fuoco all'Afghanistan, all'Irak, al Libano ? Alla faccia della Scostituzione che li vorrebbe pacifici, attivi e pronti a difendere questo disgraziato Paese? E le terribili "ronde" che fine hanno fatto?
Buon lavoro e perseveranza!
Flavio Giuliano
Antonino Lomonaco
10 agosto 2012 alle ore 18:36" Sia chiaro che noi,Operai forestali dell'antincendio boschivo siciliano,non abbiamo nessun motivo di appiccare incendi da nessuna parte!La nostra attività si esplica anche se non vi fossero incendi.Al contrario intervenire su di un incendio boschivo,ogni volta, per noi è un esporsi a rischi immediati di incidenti anche letali(come dimostrano le ultime notizie di cronaca siciliana).Rischi immediati ma anche non, dovuti alle inalazioni dei fumi,oltreché dei traumi da contusione ed impatto durante gli stessi estenuanti lavori.Siamo stanchi di essere oggetto di illazioni superficiali e per noi pesanti.Noi combattiamo gli incendi,esser additati come incendiari è avvilente e vergognoso! L'origine degli incendi boschivi va cercata altrove.Dagli anni sessanta,del secolo scorso,e sopratutto dagli anni ottanta in poi,qua in Sicilia,vi è stato un continuo abbandono dei terreni agricoli montani e collinari. Questi terreni hanno subito l'invasione della vegetazione selvatica e sono l'oggetto delle aggressioni attraverso gli incendi.Ad appiccare il fuoco,probabilmente,sono gli ultimi contadini confinanti(ormai soltanto anziani)che non riuscendo a provvedere alla pulizia delle strade di campagna(invase anch'esse dalla vegetazione)o dei loro confini,vanno alle maniere"facili".Oppure i pastori per recuperare pascoli.Oppure,per rompere quella compattezza inestricabile che a volte assume il bosco a macchia mediterranea,probabilmente anche cacciatori o cercatori di funghi.Ma vi sono, purtroppo,anche quegli incendi dovuti alla sola idiozia e che rimangono inspiegabili.Personalmente ho l'orgoglio di far parte delle squadre di antincendio boschivo perché so cosa facciamo e come lo facciamo e quando sento che in Australia, in California, in Spagna, Grecia,(terre che hanno caratteristiche climatiche analoghe alla Sicilia)un incendio distrugge il territorio per mesi senza essere fermato, quel mio orgoglio viene confermato."
Davide La Farciole
10 agosto 2012 alle ore 21:37La scelta di andare in missione all'estero e non in sicilia per gli incendi, sorge nell'animo patriottico dei nostri soldati a causa degli stipendi da nababbi che gli danno ;-)
Giacomo Anelli
10 agosto 2012 alle ore 21:43Ma se i forestali, almeno quelli calabresi, non lavorano per tutto l'anno! Come si puó pensare che si mettano a lavorare per prevenire gli incendi? Spesso questi sono appiccati da loro stessi, altrimenti come fanno a farsi pagare gli straordinari. Penso che se tutti i forestali fossero mandati irreversibilmente a casa, incendi non ne avremmo più.
italo palmieri
10 agosto 2012 alle ore 22:56è semplice far finire gli incendi, basta togliere il giro di soldi che si nasconde alle sue spalle. iniziamo ad assegnare ogni parco ogni bosco in base alla sua estenzione ad un certo numero di forestali. questi avranno un contratto a tempo indeterminato ma con una speciale clausula, ogni volta che divampa un incendio che danneggia anche parzialmente vengono immediatamente licenziati e la il loro tfr viene utilizzato per il rimboschimento. inoltre il loro stipendio sarà variabile in base alla salute della vegetazione della loro competenza territoriale. solo cosi possiamo ritornare al territorio boschivo che eravamo. invece per i proprietari terrieri che cureranno i loro terreni avranno detrazioni fiscali sulle imposte fiscali che versa allo stato. solo in italia i parchi non generano ricchezza.
PIETRO TASCHINI
10 agosto 2012 alle ore 23:46Gli incendi non finiranno mai fino a che non si daranno pene severissime e non si faranno pagare i danni ai piromani che vengono presi.
Gli incendi spontanei NON esistono. Gli incidenti sono per il 70% appiccati da delinquenti e per il resto dolosi.
I forestali dotiamoli di poteri di polizia ed utilizziamoli per la prevenzione, ovvero per beccare i delinquenti.
Dieci condannati seriamente - non all'italiana - e gli incendi scompariranno.
mario birtalli
11 agosto 2012 alle ore 07:52quanti ignoranti ancora che ci sono in giro!!ecco perchè i politici la fanno da padroni in italia e soprattutto in sicilia,lo puoi dire in mille modi caro forestale siciliano(la tua disgrazia è essere nato in sicilia!!ne ho sentite tante di cazzate sui forestali,e ne continuo a sentire ancora,fino a quando + della metà di questi ignoranti non si svegliano la sicilia va sempre + giù!!ignoranti perchè ignorano tante cose,lo sanno che la pulitura dei boschi ve l'hanno fatta fare in ritardo?(e neanche ve l'hanno fatta ultimare?)lo sanno che gli operai hanno lavorato da gennaio ad agosto solo VENTICINQUE GIORNI?lo sanno che gli operai sono tutti a casa e non si e potuto fare un lavoro di prevenzione?lo sanno che avete un tot di giornate all'anno(78/101/151,e fuoco o no facendo queste giornate tutti a casa?lo sanno che è una minima parte degli operai che si occupa di spegnere i fuochi e gli altri fanno i lavori di manutenzione e se quelli della manutenzione volessero aiutarvi a spegnere i fuochi non si può per legge?(a parte anche se volessero li hanno lasciati a casa)lo sanno che in tutto questo certamente non decide l'operaio ma i politici?
.va be ci sono molte cose ancora che non sanno!!ma almeno sapessero qualcosa quando vanno alle urne
.forse e togliamo il forse non sanno neanche quello visto da chi è governata la sicilia da molto tempo!!
maria barberio
11 agosto 2012 alle ore 08:11nell'antico Egitto chi uccideva un gatto veniva condannato a morte. In quanto i gatti mangiavano i topi che infestavano i granai. Quindi i gatti erano indispensabili alla sopravvivenza del popolo. Mi solletica l'idea che i piromani, gli autori di incendi dolosi subiscano la stessa sorte degli alberi. Gli alberi ci forniscono ossigeno e trattengono il terreno impedendo le frane, quindi sono più che indispesabili alla nostra sopravvivenza presente e futura. Aggiungo solo che sono contro la violenza. Ma la natura chi la difende se non lo facciamo noi?!
Mino Pin
11 agosto 2012 alle ore 09:54Perche' la soluzione semplice e logica non e' una prerogativa del sistema politico ecomomico italiano. In Italia si arriva sempre dopo, prevenire non e' nel loro vocabolario e tanto meno nella "testina di capra" che hanno.
Giuseppe Cortese(meetup Crotone)
11 agosto 2012 alle ore 11:14USO LA MACCHINA DEL TEMPO E VADO NEL NOSTRO FUTURO, ANNO 3018
SOTTOPONGO QUESTO POST AD UN PASSANTE QUALUNQUE, PER LA STRADA
E' UNA DONNA BELLISSIMA
REGISTRATORINO, RIPORTO INTEGRALMENTE :
" Un saluto a tutti gli abitanti del pianeta dell'anno 2012, mi chiamo Laura e vivo nel 3018.
Prima di tutto vorrei tranquillizzarvi, il 21 dicembre 2012 non ci sarà la fine del mondo, ma sarà l'inizio di un nuova era, ma di questo ne possiamo parlare un'altra volta.
Vediamo, invece, subito questo post.
Nel mio tempo i boschi non si bruciano. Abbiamo un'infinità di foreste e parchi spettacolari.
Poiché sono un tecnico del settore vi spiego anche come funziona la cosa. Ogni bosco viene suddiviso in settori, i quali vengono separati da strisce antincendio della larghezza sufficiente per impedire il propagarsi del fuoco di chioma (30-40 metri ). Le strisce vengono annualmente fresate nel periodo primaverile e quindi si impedisce il propagarsi del fuoco basso. Solo in caso di concomitanza di forti venti intervengono elicotteri e squadre antincendio. Negli ultimi 100 anni si contano sulla punta delle dita le piccole aree che hanno subito degli incendi, comunque sempre di estensione inferiore ad un ettaro.
Voi, invece, specialmente in Italia, siete a dir poco ridicoli. Non avete ne capacità preventiva ne capacità di intervento. Di fatto ogni anno si bruciano infinite superfici boschive nella totale indifferenza. Inoltre i responsabili restano tutti a loro posto pronti a far si che si ripeta lo stesso fenomeno per l'anno successivo. Più ridicoli di cosi !
Pe saperne di più su ciò che avviene nel mio tempo leggete il testo che vi abbiamo inviato tramite Tolteca.
Un abbraccio, dal 3018
Laura "
ECCO IL TESTO CHE PROVIENE DAL FUTURO :
http://www.ilsognodellaterra.org/
MICHELE GALLO
13 agosto 2012 alle ore 10:57Non mi sembra una cosa saggia ammazzare i più deboli...vedi te se è di "virtù superiore" quello ke c'è scritto qui :("Tolteca" ha piena consapevolezza che il mondo in cui vive è regolato dalla "legge della giungla": i più forti sopravvivono i più deboli vengono annientati senza pietà. Pertanto sa che gli individui con cui viene a contatto si comportano di conseguenza, e cioè tenderanno spontaneamente ad annientarlo. Lui però è consapevole di essere fatto di energia superiore e più evoluta, capace, cioè, di vincere, e di diffondere energia positiva e amore) Io direi che l'amore x il prossimo e verso tutte le persone, deboli o forti che esse siano non può mai portare all'annientamento di nessuno! ciao..
Antonino Lomonaco
11 agosto 2012 alle ore 16:08Sia chiaro che noi,Operai forestali dell'antincendio boschivo siciliano,non abbiamo nessun motivo di appiccare incendi da nessuna parte!La nostra attività si esplica anche se non vi fossero incendi.Al contrario intervenire su di un incendio boschivo,ogni volta, per noi è un esporsi a rischi immediati di incidenti anche letali(come dimostrano le ultime notizie di cronaca siciliana).Rischi immediati ma anche non, dovuti alle inalazioni dei fumi,oltreché dei traumi da contusione ed impatto durante gli stessi estenuanti lavori.Siamo stanchi di essere oggetto di illazioni superficiali e per noi pesanti.Noi combattiamo gli incendi,esser additati come incendiari è avvilente e vergognoso! L'origine degli incendi boschivi va cercata altrove.Dagli anni sessanta,del secolo scorso,e sopratutto dagli anni ottanta in poi,qua in Sicilia,vi è stato un continuo abbandono dei terreni agricoli montani e collinari. Questi terreni hanno subito l'invasione della vegetazione selvatica e sono l'oggetto delle aggressioni attraverso gli incendi.Ad appiccare il fuoco,probabilmente,sono gli ultimi contadini confinanti(ormai soltanto anziani)che non riuscendo a provvedere alla pulizia delle strade di campagna(invase anch'esse dalla vegetazione)o dei loro confini,vanno alle maniere"facili".Oppure i pastori per recuperare pascoli.Oppure,per rompere quella compattezza inestricabile che a volte assume il bosco a macchia mediterranea,probabilmente anche cacciatori o cercatori di funghi.Ma vi sono, purtroppo,anche quegli incendi dovuti alla sola idiozia e che rimangono inspiegabili.Personalmente ho l'orgoglio di far parte delle squadre di antincendio boschivo perché so cosa facciamo e come lo facciamo e quando sento che in Australia, in California, in Spagna, Grecia,(terre che hanno caratteristiche climatiche analoghe alla Sicilia)un incendio distrugge il territorio per mesi senza essere fermato, quel mio orgoglio viene confermato.
Luciano cutini
11 agosto 2012 alle ore 21:06Buonasera a tutti sconcertato e depresso dopo gli incendi e la distruzione che vedo del paesaggio Italiano, propongo di fare alcune azioni, almeno di provare ad organizzare una sorta di " ribellione" positiva a questa, situazione ho qualche idea ma ho bisogno di tutta la forza necessaria .
Alcune idee fare dei refrendum a protezione del territorio che prevedano lo sviluppo dell' azione dello stato, sulla protezione del suolo pubblico, con obbligo per i comuni del catasto del terreno tutto ( deturpato o no) , aggravio delle pene per la distruzione ( in generale del patrimonio comune ) denuncia delle azioni compiute a danno del territorio che prevedano l' accusa di danno alla comunità ( anche Europea se necessaria) dovere di ogni comune provincia di organizzare la difesa de territorio , che non può essere demandata solo al controllo della protezione Civile .
Questo magari insieme ad altri potrebbero essere dei quesiti interessanti? e poco discutibili, per un referendum popolare.
Non so io ci ho provato grazie a tutti voi .
Luciano
matteo ghironi
12 agosto 2012 alle ore 12:05no ragazzi state sbagliando di grosso...io sono il figlio di un forestale, viviamo in sardegna e qui c'è il corpo forestale regionale, in risposta all'articolo: i forestali fanno già un lavoro di prevenzione, d'inverno però...mica d'estate. personalmente posso dirvi che operano con estrema serietà e molti,moltissimi hanno voglia di lavorare, togliere le tredicesime per colpa di un'idiota che incendia i boschi significherebbe affossare i bilanci famigliari. la bonifica dei terreni per chi di voi non lo sapesse la si fa necessariamente dopo che un incendio è divampato ed è stato spento. posso garantirvi che non è bello aspettare il proprio padre di notte con le fiamme in vista....c'è poi da dire che i forestali non si limitano solo a spegnere gli incendi e a prevenirli. lavorano nel campo della salvaguardia dell'ambiente, nella regolamentazione del legnatico, nel controllo quotidiano della caccia, nella lotta al bracconaggio, all'abusivismo, nella protezione degli animali in via di estinzione, nel recupero di dispersi ( e in sardegna non ce ne sono pochi)....per chiudere, è con fierezza che posso dirvi che nella giurisdizione in cui opera mio padre (che se non sbaglio è la più vasta in sardegna) non c'è stato neanche un incendio...tutto l'anno
Mario Nanni (blog Maralai)
12 agosto 2012 alle ore 15:23Caro Beppe, voglio darti una informazione sulla legislazione che tratta gli incendi, ossia la legge quadro n. 353 del 2000. E' una legge perversa voluta dal fondamentalismo ambientalista dei Pecoraro Scanio, dei Bordon e di tutta l'area fanatica dell'ambientalismo e della sinistra intera che li ha sorreti. Questa legge non solo è illiberale e liberticida, poichè per frenare la piromania non punisce i piromani(che sono difficilissimi da scovare) ma punisce le stesse vittime degli incendi. Chi sono le vittime degli incendi? Sono ignari proprietari dei terreni sui quali si sviluppano gli incendi. Perchè vittime? Perchè lo Stato per punire i piromani, per castigare gli incendiari, vincola i terreni bruciati. Per cui nei boschi bruciati non si può pascolare , non si può cacciare, non si può edificare, non si possono attivare opere d'ingegneria per dieci e cinque anni. In caso di vendita dev'essere annotato nell'atto notarile che il bosco è stato percorso dal fuoco con validità di 15 anni. Per le costruzioni sono fatte salve le concessioni edilizie concesse precedentemente. Però mentre la legge parla di terreni boscati percorsi dal fuoco, spesso si aprono fortissimi contenziosi giudiziari per sanzionare proprietari che hanno subito incendi anche nei terreni non boscati. Come dire; lo Stato per punire le mafie del pizzo che incendiano gli autogrill che non l'hanno pagato, fa chiudere l'autogrill. Ho sentito anche l'attuale ministro assicurare che sarà pronto il catasto delle zone bruciata per evitare speculazioni. Gigantesca coglionata. Sicchè se io voglio che il terreno di Beppe Grillo non venga valorizzato dagli strumenti urbanistici del comune di Genova, appicco fuoco e il gioco è fatto. Ed oltre il terreno di Grillo anche quelli di tutto il circondario verranno annichiliti dallo Stato, deprezzati al massimo. Sono i terreni delle vittime, non le proprietà dei piromani che se la scamperanno.
mario nanni blog Maralai
Antonio Vitulano
13 agosto 2012 alle ore 18:25Cari amici forestali,
certamente non si può fare di ogni erba un fascio, ma vi assicuro che in Campania la situazione e veramente grave e a farne le spese sono i cittadini onesti che magari puntavano sul turismo delle aree interne per sbarcare il lunario. Parlo delle attività ricettive (agriturismi, B&B
) nate in questi ultimi anni con i fondi europei allo scopo di incrementare l'economia rurale . Vi immaginate voi un turista malcapitato che invece del paesaggio verde è costretto a confrontarsi con i roghi diffusi.
L'attività di prevenzione, poi, è praticamente nulla. I 5000 operai forestali a dotazione della regione Campania sono stati assunti dalla politica negli anni scorsi con l'unico scopo di fare clientelismo. Pertanto poco contavano le loro competenze o la motivazione. L'importante è avere una famiglia numerosa. Con queste premesse il risultato è ovvio.
L'abbandono delle aree interne da parte dell'agricoltura ha fatto sicuramente il resto. I terreni così lasciati a se stessi si prestano solo al pascolo abusivo che molte volte è collegato ai piromani. Insomma alcune aree si incendiano puntualmente ogni anno e noi siamo testimoni passivi di questo macabro spettacolo.
Semplicemente si potrebbero coinvolgere i proprietari dei terreni incolti, obbligandoli a fare manutenzione in modo da evitare la diffusione dei roghi. Poveri, però, i sindaci che seguiranno questa strada , a furia di fare multe, probabilmente non saranno rieletti. E' sicuramente più facile promettere un bel posto da operaio forestale.
roberto piccolini
14 agosto 2012 alle ore 06:25Guardate che in riferimento al fatto che bisognerebbe obbligare i proprietari dei terreni a pulirli, c'è una legge del Corpo Forestale che già obbliga i proprietari dei fondi a pulire il sottobosco periodicamente e se non lo fanno bisognerebbe denunciarli senza guardare in faccia a nessuno, anche un libero cittadino che sa di chi è quel terreno non pulito può segnalarlo al Corpo Forestale, senza nessuna consegnuenza nei suoi confronti e farebbe una cosa utile, io l'ho già fatto diverse volte e i proprietari hanno e continuano a pulire sempre senza segnalazione.
Ettore Usala
18 agosto 2012 alle ore 11:57In Italia gli incendi sono voluti da chi comanda.
Ad Alghero c'è un estensione di territorio destinata a parco, sotto la protezione della forestale. in parte a pineta e in parte a macchia mediterranea ed ha un estensione che dal mare porta al cocuzzolo più alto. Il bosco è invaso da alberi secchi e caduti per putrefazione dei tronchi ma nessuno può permettersi di toccare un ramoscello di quella porcheria in qusnto è bene pubblico e chi venisse pizzicato intento a toccare tanto ben di Dio viene regolarmente multato. Però in compenso esiste una amministrazione del parco con tanto di presidente e direttore.
Esiste una via periferica alla città,denominata V.le Burruni, che costeggia il lago di Calik, ove troviamo tanti alberi di pino ; ogni anno il vento ne sradica più di uno e restano per anni secchi senza che alcuno dei responsabili si preoccupi di ripulire il terreno anche regalando la legna pur di avere un servizio gratuito.
Paolo Mambelli
25 agosto 2012 alle ore 05:15Come fa il caro Monti a parlare di spending review e poi fare una bella infornata (12.000 insegnanti) di statali con un ulteriore aggravio del debito pubblico. Forse è iniziata la campagna elettorale?
25.08.2012
Paulus
Marco Mariottoni
28 agosto 2012 alle ore 16:34Urgono PENE SEVERISSIME (ANCHE SOCIALMENTE UTILI) per chiunque arreca danni alla natura e agli animali!
gianni drasis
28 agosto 2012 alle ore 21:32Ottima idea!!
La tua idea e' gia' stata sperimentata in Calabria aspromonte nel parco e FUNZIONA. A tal proposito consiglio la lettura di questo articolo informativo:http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/meno-incendi-stipendi-piu-alti.aspx
Alessandro Brollo (alexbrollo)
12 agosto 2013 alle ore 16:32Se vie è un interesse a bruciare, occorre sradicare l'interesse. Secondo me occorre eliminare che il fuoco sia un affare, per chiunque: compresi i "professionisti dell'emergenza".
A mio parere, la cosa da fare, nelle aree percorse dal fuoco, è la trasformazione in aree di riserva integrale, con divieto di accesso a chiunque e a qualsiasi titolo della durata di almeno 100 anni. I boschi, in 100 anni, ricrescono da soli, senza alcun intervento umano e senza alcuna spesa. Forse le comunità a cui verrebbe inibito QUALSIASI utilizzo delle aree bruciate (non solo urbanizzazione; ma anche pastorizia, caccia, turismo.... ) sarebbero maggiormente invogliate a vigilare.
