
Imprenditori in fuga
14 agosto 2012 alle ore 09:15•di MoVimento 5 Stelle
"Io delocalizzo aziende italiane. So bene che molti di voi mi odieranno. Ebbene, vorrei farvi leggere la quasi disperazione di imprenditori che mi pregano di farli fuggire da questo incubo chiamato Italia. Sì perchè se non paghi, in anticipo, il presuntivo (che gli immancabili studi di settore stilano in base alle loro folli analisi) non puoi andare avanti. L'italia penso sia l'unico Paese al mondo che pretenda il pagamento delle tasse e degli anticipi iva anche quando non guadagni! Quando faccio i pochissimi business plan per qualche pazzo investitore estero (che poi ovviamente rinuncia a meno che non si chiami volkswagen, ma è un caso di macro economia che non riguarda il tessuto italiano se non in via marginale), quando guardano la voce oneri fiscali mi chiedono se gli italiani che esercitano impresa siano benedetti dal Vaticano." alessandro bardi
Commenti (197)
luca delaini
14 agosto 2012 alle ore 09:32In Italia, bisogna organizzarsi per imparare a rubare.
Purtroppo , è ufficiale ormai, è l'unico modo per sopravvivere.
Quindi intestare il più possibile ad un ultraottantenne, cercare a tutti i costi di fare del nero, e farsi pagare su conti esteri.Tanto pe cominciare.....
Non accetto più regole ne fiscali ne di moralità, da chi ha istituito commissioni per ridurre la spesa. E l'unica cosa che è cambiato è l'aumento della spesa per mantenere la commissione che non se la sente di " tagliare " i costi. O da chi acconsente di pagare 80.000 euro per le camere della scorta di Fini . Come se fosse un obbiettivo sensibile e a rischio. Nel FLI sono in 15 compreso Gianfry. Ma chi se lo fila ??!!. Mi vergogno di essere italiano in questo periodo. Grazie a tutti quelli che mi risponderanno. Luca
Silvano Enzo
14 agosto 2012 alle ore 09:42Era meglio se eri ipocrita Luca:-D Comunque ogni problema politico sembra congelato... c'è la cricca che deve risolvere i loro problemi privati...
Michele G.
14 agosto 2012 alle ore 09:48A volte mi chiedo se mai cambierà qualcosa in questo paese.
Lo immagino come un'enorme matassa intrecciata, difficile da sciogliere.
Ho paura che abbiamo inserito la retromarcia, che continuiamo ad avere il passo dei gamberi.
Nella nostra situazione, le tasse andrebbero dimezzate e le spese anche.
Se un figlio è raffreddato, non si continua ad esporlo al freddo. Lo si copre e lo si cura per farlo guarire.
Noi, evidentemente, siamo figli di una madre che non ama i suoi figli...
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 10:30hai ragione !
.. la politica continua conil suo tetrino, senza mai agire per il bene delle persone !
..
speriamo davvero qualcosa possa cambiare con il M5S !
Giacomo Lamberti
14 agosto 2012 alle ore 09:52Mi sa che con tutte le restrizioni alla quale siamo sottoposti, sarà difficile rendere un messaggio efficace,tuttavia credo che per l'Italia occorra una nuova " Marcia su Roma ",un condottiero "unico", che faccia pulizia drastica ed efficace, che riabiliti la sovranità del popolo nel vero senso della parola , insomma una rivoluzione armata e non di parole, queste non servono niente. La verità che ci siamo ammalati di Democrazia, ci vorrebbe un Monti stile " Benito ". I tempi sono maturi.Per tanto non mi pubblicherete,ma non fa niente.
ina ghigliot
14 agosto 2012 alle ore 09:59le entrate aumentano , ma l'economia peggiore ..xchè ??? è ormai evidente a tutti che a causa della crisi economica, i folli privilegi e costi insostenibili, che prima erano pagati con le tasse sul lavoro, ora che viene meno, debbano essere pagati con imu-iva-accise-prelievi1x1000suidepositi ecc ecc.
cambiano le tasche dalle quali rubano, ma i destinatari non cambiano, sia in origine che in destinazione !!!!!!
SALVATORE I.
14 agosto 2012 alle ore 10:02Fino a quando in occidente si delocalizza la crisi non finirà mai!
Non ci vuole un genio per capirlo, è elementare!
Eppure i grandi del G8 o del G20 fanno finta di non capire!
Se ogni stato occidentale, di comune accordo al G8 decidesse di attuare una politica di rientro delle fabbriche a marchi nazionale, e lo farebbero tutti i paesi occidentali, magari in 5 anni, facendo rientrare dalla Cina le produzioni, e riutilizzando la manodopera occidentale piuttosto che quella orientale, i cinesi, non potrebbero usare i marchi registriti, quindi la loro concorrenza sarebbe quasi nulla!
Philips i cinesi non possono utilizzarlo, Microsoft non possono utilizzarlo, ecc..
Solo rientrando le fabbriche ognuna nella propria nazione o continente di appartenenza la crisi potrebbe finire.
DELOCALIZZANDO l'Occidente morirà!
Gli industriali si arricchiscono, e il popolo muore di fame, disoccupato!
Lux Luci
14 agosto 2012 alle ore 10:05COME SVILUPPARE L' ECOMOMIA: CITTADINI CON L' ELMETTO! MILIAIA DI NUOVI POSTI DI LAVORO! CITTA' E CAMPAGNE TRSFORMATE, MERAVIGLIOSE E A MISURA D' UOMO! PROFESSORI DOVE SIETE???
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I COMUNI "5 STELLE" DEVONO FARSI PROMOTORI DI PIANI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO LOCALE, INCENTRATI SUL BENESSERE DELLA PERSONA. DEVONO PREDISPORRE PROGETTI DI : GREEN ECONOMY NEW ECONOMY - MEDICINA PREVENTIVA RILANCIO DELL' ARTIGIANATO (SOLO LOCALE) - SPAZI PER IL LAVORO AUTONOMO INDIVIDUALE, (ANCHE ARTISTICO), A COSTO "ZERO"- ORGANIZZARE ATTIVITA' E CENTRI OPERATIVI DI MUTUO SOCCORSO E SOSTEGNO DIRETTO ALLA PERSONA PROGETTI DI ORTICOLTURA CONDIVISA E DISTRIBUZIONE GRATUITA DI CIBO RECUPERO E VENDITA DI MATERIALI RICICLABILI (RIFIUTI ZERO) MERCATINI LIBERI DEL BARATTO, ECC. NON ASPETTARE CHE LE COSE E LE SOLUZIONI VENGANO DALL' ALTO! CITTADINI CON L' ELMETTO, RIMBOCCATEVI LE MANICHE! COSTRUITE VOI IL VOSTRO FUTURO BELLO E SOSTENIBILE!!! L' ALTERNATIVA E' IL MALESSERE E L' EMIGRARE!!! MA DOVE EMIGRARE ???
Lux Luci
14 agosto 2012 alle ore 10:07COME SVILUPPARE L' ECOMOMIA: CITTADINI CON L' ELMETTO! MIGLIAIA DI NUOVI POSTI DI LAVORO! CITTA' TRSFORMATE E A MISURA D' UOMO! PROFESSORI DOVE SIETE???
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DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA, ONLINE! NON CI DEVONO PIU' ESSERE CITTADINI DELEGATI MA SOLO CITTADINI ATTUATORI DI UN PROGRAMMA DECISO INDIVIDUALMENTE/COLLETTIVAMENTE IN RETE.
ABOLIRE L' ECONOMIA FATTA DI "CARTA", OVVERO QUELLA IN CUI SONO I SOLDI CHE FANNO I SOLDI. L' ECONOMIA VERA SI BASA SOLO SUL LAVORO, MANUALE E INTELLETTUALE (MA QUST' ULTIMO E' LA BASE DEL LAVORO PRATICO!).
LA PRIMA BASE DELL' ECONOMIA DEVE ESSERE L' AGRICOLTURA NATURALE (SENZA L' UTILIZZO DI PRODOTTI CHIMICI) E L' ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI, ALIMENTATI SECONDO NATURA, (SOLO PER AVERE LATTE, FORMAGGI E UOVA, E NON PER IL CONSUMO DI CARNE!). POI VIENE L' ARTIGIANATO TRADIZIONALE, E PER L' ULTIMA L' INDUSTRIA ECOCOMPATIBILE E SOSTENIBILE!
RECUPERRE IL TERRITORIO CEMENTIFICATO E DETURPATO, DARE LE TERRE DEMANIALI, E QUELLE ABBANDONATE E INCOLTE, A CHI E' DISPOSTO A COLTIVARLE. QUESTO DETERMINEREBBE ANCHE UNA MAGGIORE SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO, CON EFFETTI POSITIVI SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO. ( CON RISPARMIO DI MILIONI PER I SOLITI INERVENTI POST DISASTRI!).
Mario
14 agosto 2012 alle ore 10:16Il problema italiano, il PROBLEMONE è 1 solo: Etica! Già, detta così, sembra la frase ingenua di un sognatore. No, amici
miei. NO! Qui però sconfiniamo dal "problemone" e andiamo ad intaccare la sfera spirituale di ognuno di noi. Perché
essere etici? PERCHE' SIAMO QUI? Un caso? NO! Ancora una volta dico no. Anzi, non lo dico io, ma lo dicono quelli che
(già) stanno dall'altra parte. Quelli che stanno soffrendo VERE pene infernali, e che per uscire da quei posti fetidi, bui, pieni
zeppi di sofferenza dovranno schiattare xmila anni e forse riusciranno a venirne fuori. Alcuni ci sono già riusciti, ma a quali
costi spirituali. Siamo su questo mondo per fare i nostri porci comodi? ANCORA UNA VOLTA, NO! Stiamo sperimentando
l'ennesima vita per evolverci. E COME? RUBANDO? ASSASSINANDO? SODDISFACENDO I NOSTRI EGOISMI? No, così si
ottiene l'effetto opposto. Nasci, cresci, fai le tue porcherie, crepi e ritorni alla base, se sei stato eticamente sano. Chi ha fatto
porcherie a danno degli altri invece nasce, cresce fa le sue porcherie, crepa e si ritrova in un mondo buio, fetido, pieno
zeppo di dolore e sofferenza, con gentaglia di basso profilo spirituale peggio di lui. Che siate scettici, credenti, atei, ammettete per un attimo che funzioni così; VI CONVIENE? CONVIENEAI FARABUTTI AGIRE COME STANNO AGENDO? PER POI RITROVARSI IN POSTI LURIDI E LUGUBRI PER XMILA ANNI PRIMA CHE POI COMUNQUE CAPISCANO LA LEZIONE E CI RIPROVINO REINCARNADOSI E RICOMINCIANDO ALTRE ESISTENZE? QUANTE ESISTENZE SONO STATE SPRECATE? QUANTE NE RIMANGONO ANCORA? Il tempo stringe...a buon intenditor poche parole. Ai deficienti, che Dio abbia misericordia di loro! www.vitanellaldila.it
salvatore pirozzi
14 agosto 2012 alle ore 10:18Non metto in dubbio che i ns.industriali abbiano i problemi sopra indicati,ma mi chiedo perchè la Confindustria non se ne fa carico e portavoce presso il Governo?
Pare che il problema piu' grosso per la Confindustria fosse l'Art.18 dello Statuto dei Lavoratori......
Moltissimi brand dell'Industria Italiana vengono prodotti all'estero,dove viene sfruttata la manodopera a basso costo,mentre le merci vengono vendute nel ns.Paese a prezzi piu' che congrui,con un forte margine di guadagno per gli industriali nostrani e la conseguente perdita di lavoro per i ns.lavoratori.
Fino a guando piu' durare questo andazzo?E perche' il Governo non interviene per invertire questa tendenza?
Certo capisco che gli industriali hanno spese che i normali lavoratori non hanno,come megabarche,ville etc. ma almeno si faccia una bella patrimoniale e magari un bel prelievo forzoso sui c/correnti di questi signori agiati.
Buon ferragosto a tutti
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 10:32i capitali, le banche e i veri ricchi comandano .. con questa classe politica non si può fare nulla di onesto ..
..
bass player
14 agosto 2012 alle ore 10:41Semplice: Confindustria e quei geniacci degli industriali italiani, dopo svariati studi di settore, hanno decretato che per uscire dalla crisi gli operai devono lavorare per una ciotola di riso, e i laureati completamente gratis. Tra le varie proposte (serie) io aggiungerei l'abolizione degli stages, strumento per legalizzare lo sfruttamento soprattutto dei giovani.
francesco macaluso
14 agosto 2012 alle ore 12:50scusami ma non tutti gli industriali hanno megabarche/ville, io ho una piccola azienda con 15 dipendenti che fa fatica a sbarcare il lunario.Il tuo ragionamento non è sbagliato se parli di grosse aziende che ce ne saranno 200 in italia devi guardare a quelle piccole che ce ne sono 200.000 e sono la vera ossatura dell' economia.Ecco perchè confindustria non interviene perchè rappresenta solo le 200 di cui sopra.
ciao e buon ferragosto
M.E.
14 agosto 2012 alle ore 13:59Rispondo a Salvatore: quello che dici sará sicuramente il risultato della crisi direttamente nelle tue tasche.. ma, vista la foga con cui ti "batti" e ti "sbatti", perchè non diventi anche tu imprenditore? Vediamo un po se poi fai gli stessi ragionamenti.. Come Salvatore così tanti altri, invece di indicare chi colpire ( patrimoniali, prelievi forzosi ecc ecc) perchè non parli dei parlamentari e delle loro retribuzioni? Dei loro privilegi, delle loro casette, delle loro barchette? Perchè non volete capire che il problema dovrebbe essere risolto alla fonte? La classe politica che ci ha governati da 20 anni a questa parte non fa che abbuffarsi a spese nostre, cerchiamo di non scadere in commenti da "babbei" come la classe politica ci vuole. Non togliamoci le molliche di pane dalle mani tra di noi ( lavoratori / imprenditori ) andiamo TUTTI UNITI a togliere loro ció che ci appartiene! Quanto pensate potremmo andare ancora avanti con questo livello di pressione fiscale?? Attendiamo che ci tolgano anche le briciole di mano? È ora di fare qualcosa, non si puó più aspettare.
Dopo tutto questo, comunque, credo ci sia ancora troppo benestare in italia.. Ci sono ancora troppi " giardini verdi" .. Vedremo quando anche questi "bruceranno" e il benessere sarà svanito.. Allora si farà qualcosa.. E allora sarà troppo tardi!
Lux Luci
14 agosto 2012 alle ore 10:34ENERGIA PULITA SUBITO !!!
"INCREDIBILE: MAI VISTO NULLA DI SIMILE IN ARTIDE".
"Il ghiaccio artico perde spessore, può sparire in 10 anni"
http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.cadoinpiedi.it%2F2012%2F08%2F14%2Fincredibile_mai_visto_nulla_di_simile_in_antartide_-_video.html&key=fcdb3468dbcf41303fd47077077e02cf2a4bc869
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 10:38L'imposta è una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza sul cittadino contribuente non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici per servizi resi.
MEntre la tassa, nell'ordinamento tributario italiano, è una somma dovuta dai privati cittadini allo stato e si differenzia dall'imposta in quanto applicata secondo il principio della controprestazione: essa cioè è legata a un pagamento di una somma di denaro, dovuta da un soggetto quale corrispettivo per la prestazione a suo favore di un servizio pubblico.
Da noi ci sono sopratutto IMPOSTE, che non rendono alcuma prestazione e servono solo a mantenere la casta ed i loro privilegi !
Giorgia Cristofori
14 agosto 2012 alle ore 10:40Non vi è ombra di dubbio che i costi fiscali e tributari non siano in linea con l'andamento economico del paese. La soluzione del problema però non è spostare tutto fuori togliendo alla gente quel pò di lavoro che è rimasto, solo per arricchire una persona (datore). Il problema va sradicato dall'interno, e questo non sarà possibile finchè non verrà impostato un sistema nel quale si reso conto ad ogni contribuente che cosa ha pagato con ogni centesimo delle sue tasse, e come potrà intervenire direttamente sulla gestione della spesa pubblica. Comprendi come il paragone con gli altri paesi sia privo di significato. Finchè poterai il lavoro fuori dal paese, contribuirai a togliere benessere al TUO paese per arricchire una persona che sta già bene, e che vuole diventare ancora più ricca. Se non cambi direzione su quello che fai nella vita, se non inizi a creare anzichè distruggere, prima o poi toccherà anche a te. Garantito.
luca .
14 agosto 2012 alle ore 10:43Ancora con questa storia degli studi di settore!
Ora io non sono un'esperto. ma mi sembra di aver capito che gli studi di settore non impongono affatto di pagare anche se non si guadagna, basta dichiararsi "incongruo" e non si paga, ma si rischia di subire dei controlli di "congruità", appunto!
I controlli sono pericolosi eh?
Sono pericolosi per chi ha da nascondere qualcosa,
perchè se io non guadagno nulla veramente che mi frega dei controlli!
Mi sbaglio?
Ripeto non sono un fiscalista, ma la verità mi sembra questa!
roby f.
14 agosto 2012 alle ore 10:58Hai perfettamente ragione...(fatto salvo il discorso del fisco italiano)concordo, e aggiungo che un autonomo può ridimensionare la propria attività, proprio per rispondere a un concetto di congruità nella dichiarazione dei redditi..
Ti porto un esempio:..se io sono un imprenditore edile e possiedo una piattaforma aerea,un magazino di 500mq,e altri beni strumentali,con 2-3 addetti,riduco il magazzino, vendo la piattaforma, e riduco il personale...quando mi serve la piattaforma la noleggio..quando prendo un appalto, subappalto alcune opere che richiedono manodopera e attrezzature specifiche..
purtroppo c'è troppa concorrenza sleale, ma sono sicuro che questa crisi porteràa a selezionare le imprese che producono beni e servizi di qualità anche se più costosi-
michele benelli
14 agosto 2012 alle ore 10:59Hai perso una ottima occasione per tacere, caro il mio moralista del ...
Se dichiari meno del congruo, non è che "potresti" subire un controllo, magari.
Sicuramente invece l' Ufficio ti invierà direttamente una cartella esattoriale con l' importo calcolato in base agli studi di settore. Puoi fare ricorso, ma siccome l' Italia è l' unico paese del mondo "civile" dove vige il principio incivile del "solve et repete" (paga e poi ricorri), dovrai comunque anticipare un terzo di quanto i signori del fisco chiedono, anche se poi avrai ragione al 100%. Di questi tempi chiedere a un' azienda un esborso cospicuo equivale quasi sempre a farla fallire. Voglio vedere quando avremo chiuso tutti chi li manterrà quei 4 milioni di statali e quel milione e mezzo di mantenuti dalla politica tra i quali, se ben intuisco, ci sei anche tu.
Monica
14 agosto 2012 alle ore 11:08Molto spesso i controlli di congruità devono portare a qualche risultato per loro, quindi pur di non tornare a casa a mani vuote si appigliano alle minuzie più infime pur di trovarti qualcosa e darti qualche multa!
nabucco squarzoni
14 agosto 2012 alle ore 11:49Ecco non sei un fiscalista e neanche un inprenditore...allora taci!!!
andrea mazzaro
14 agosto 2012 alle ore 12:25non è cosi....credimi!! se sei onesto e non sei congruo, non è che escano a controllare se tutto è in ordine, è probabile che ti arrivi una richiesta di documenti specifici via raccomandata, che tu perda un mese a cercare i dati che ti richiedono, pagando magari anche un dipendente!! Nemmeno guardano il bilancio, incrociano per farti un esempio ore lavorate e ore fatturate senza nemmeno conoscere la realtà dell attività, credimi incroci di dati SENZA SENSO et voilà una bella sanzione servita....vuoi fare ricorso?? io ti propongo una bella dilazione di pagamenti anche per diversi anni e ti levo un pò di sanzione...come al mercato del pesce!!! Sono loro che non vogliono che tu sia onesto.....cè poco da fare, se fai le cose in regola e ti puniscono lo stesso...cosa impari??? E ci continuano a dire che la colpa di tutto questo è dell evasione, giusto per scaricare l attenzione su una piaga che esiste da anni pur sapendo che le ditte oneste che pagano le tasse stanno per chiudere con tassazioni alle stelle e senza lavorare...e con chi dobbiamo prendersela?? con l evasione, non con degli zombie succhiasangue che preferiscono pagare milioni di casse integrazioni piuttosto di favorire il mercato del lavoro abbassando tasse e contributi!!!
angelo mora
14 agosto 2012 alle ore 12:30per favore non dire stronzate! si vede che sei un lavoratore dipendente e parli solo per dare aria alla bocca. se sei non congruo l'agenzia delle entrate ti emette una cartella esattoriale per l'importo che reputa a suo insindacabile giudizio e devi pagarla entro 15 giorni altrimenti paghi il 50% e fai ricorso in primo grado. se perdi devi aggiungere un altro 25% e andare in secondo grado. alla fine se vinci (e l'80% dei ricorsi sono vinti) ti resta da pagare le spese legali e poi l'agenzia delle entrate come rappresaglia ti rifa' un controllo dove anche un numero di telefono puo' essere considerato soldi in nero scritti in cifrato. e si ricomincia , altrimenti ti dicono con fare mafioso : paga la meta' che ti conviene e ti lasciamo in pace per un po. quindi prima di dire stronzate documentati o mettiti in gioco lavorando e rischiando. angelo mora
DIPIETRINO
14 agosto 2012 alle ore 12:49si vede che non hai mai aperto una ditta in vita tua........... senza parole .......
M. Fogo
14 agosto 2012 alle ore 12:54I controlli sono pericolosi perchè basta la minima imprecisione e ti trovi con X MILA EURO DA PAGARE anche se l'errore lo ha fatto un dipendente della pubblica amministrazione.
I controlli sono pericolosi perchè vengono quando gli pare e ti costringono a perdere anceh 1 settimana di lavoro (e se sei libero professionista non te lo puoi proprio permettere!)
I controlli sono pericolosi perchè per come sono svolti, c'è la pretesa che uno, oltre ad essere professionista nel proprio lavoro, sia abbia anche la preparazione contabile/commercialista e che sappia a memoria l'evoluzione negli anni delle detrazioni...
Insomma quelli che chiami controlli sono, spesso, delle opere di "persuasione" di stampo mafioso per le quali se paghi una penale subito bene, diversamente metteranno in campo tutte le strategie possibili per "stracciarti le palle" e farti comunque perdere (come minimo) un sacco di tempo e con la minaccia di farti pagare multe salatissime. Di fronte a questo comportamento, TU che faresti?
marzia m.
14 agosto 2012 alle ore 18:59Beh io ricordo benissimo gli incontri con il mio commercialista quando si doveva fare la dichiarazione, soprattutto gli ultimi due incontri. Lui mi diceva: "allora, secondo i dati di quest'anno sei in perdita, quindi nn ti puoi adeguare agli studi di settore, rischi dei controlli." Ed io rispondevo: " e falli venire a controllare, negli ultimi anni non ho potuto comprare attrezzature e macchinari per migliorare la produzione, nn ho potuto comprare una casa e sono in affitto, nn posseggo alcun bene immobiliare, nn sono andata in vacanza e non ho viaggiato, il mio conto corrente è in rosso o quasi, mia figlia nn frequenta una scuola privata, l'unica cosa che posseggo è un cesso di macchina che nn ho neanche comprato perchè mi è stata regalata ed ha quasi 20 anni e sulla quale nn posso neanche fare manutenzione perchè non posso neanche permettermelo, che se la prendano se ritengono che devo qualcosa allo stato". Ecco cosa succedeva dal mio commercialista prima che chiudessi la mia attività. E per quelli che parlano senza cognizione di causa, beh gli auguro di passare la stesse pene che ho dovuto passare io.
inqbo inqbo
14 agosto 2012 alle ore 20:11Mo padre mi dicva: parla quando piscia la gallina.
Parlare di cose che non si conoscono e tirare conclusioni è da imbecilli.
Luca, studia la matria e poi ripassa di qua.
O vai a giocare a biliardino, se ne capisci le regole.
Francesco Fantò
15 agosto 2012 alle ore 00:18E' evidente che non hai mai subito un controllo
roby f.
14 agosto 2012 alle ore 10:48L'imprenditore fugge e fa bene...è un diritto sacrosanto mettere al riparo la propria attività, fatta di professionalità e capacità economica!!.
Chi sa di avere delle qualità fugge perchè deve combattere con lo stato e la concorrenza sleale!.
Purtroppo però bisogna chiedersi come tante attività restino ancora aperte..quando si vede in modo palese ed evidente che non lavorano..e hanno modesti giri d'affari...(da ex commerciante esprimo dubbi e perplessità)..oggi per poter tenere aperta un attività di modeste dimensioni serve almeno un giro d'affari tra i 50.000 e i 100.000 euro di fatturato (per una ditta individuale)con un minimo di beni strumentali...
Mi chiedo come si possa dichiarare meno di 50.000/volume d'affari o fatturato..è un mistero!.....dovendo sostenere spese per affitto,e oneri di produzione acquisto beni strumentali..!
Quindi è vero che molti hanno la corda al collo, ma tanti devono spiegare come fanno a stare aperti..!
demis borghetti
14 agosto 2012 alle ore 10:50secondo me invece dovrebbe nascere si una rivoluzione ma alle urne votando il popolo invece che i soliti allora si se saremo uniti nel voto capiranno che la guerra e iniziata e che la stanno x perdere '' a tutti quelli che non hanno intenzione di andare a votare che e quello che puntano i tuttora politici dato che i loro voti comprati li hanno e li fanno stare tranquilli andate a votare e votate il popolo!
Domenico Conte
14 agosto 2012 alle ore 10:52Non c'è ragionevolezza, ma dico!? un imprenditore prende e se ne va all'estero con facilità, lo sapete invece che un lavoratore di quarant'anni, disoccupato da più di un anno è costretto a fare la muffa in Italia? perché all'estero sono schizzinosi nei confronti dei poveri cristi, non rilasciano il visto a persone con questi "handicap", ma accolgono a braccia aperte chi porta lavoro e soprattutto capitali!
Vergogna!
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 11:18la vergogna sta nel non creare lavoro ed occasioni di lavoro per tutti ! ..
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 10:54le "tasse" frenano gli investimenti fissi, peggiora la solidità finanziaria.
Ma soprattutto si fa sempre più soffocante il pesò del fisco, che "sbriciola" una grossa fetta di utili e vanifica gli sforzi fatti per resistere alla crisi: le "tasse" rappresentano il 56% del risultato lordo delle società e l'8,5% del valore aggiunto.
(se mettaiamo l'iva che comunque si deve pagare anche se non l'hai incassata , si va oltre il 75%)..
le imposte sono aumentate di oltre il 23% nell'arco del triennio, a fronte di una crescita del 17,6% dei fatturati.
Gianluca M. Roma
14 agosto 2012 alle ore 10:58Volete sentire un altro paradosso italiano? Una donna pensionata che sceglie di iniziare una regolare attività commerciale con nuova partita iva e tutto il resto, per farlo deve riprendere a pagare i contributi INPS. Ancor prima di riuscire ad aprire e quindi a produrre reddito la prima cartella era già nella cassetta postale!!! Complimenti! La logica di tutto ciò proprio non riusciamo a capirla..
lovisetto claudio
15 agosto 2012 alle ore 12:40beh,la donna pensionata fa la pensionata e lascia lo spazio ad un giovane.senno che ti diamo la pensione a fare?
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 11:02Esempio di
Ditta individuale con un unico dipendente
Nel caso della ricerca della Cgia di Mestre si trattava dello specifico di un installatore di impianti che lavora in proprio.
Su u reddito annuo di 29.321 euro il totale versato in tasse ammonta a 15.849 .
Le voci nel dettaglio prevedono:
contributi previdenziali 5.845
IRPEF 5.135
Addizionali IRPEF 364
IRAP 1.334
IMU 1378
INAIL 482
CCIAA 88
Bollo furgone 146
Imposta / tariffa sulla PUBBLICITA 81
TASSA / TARIFFA Rifiuti 997
a queste si devono aggiungere l'iva che devi pagare in anticipo anche se non la incassi !
.. anche l'irpef e addizionali li paghi in anticipo !
a questo aggiungi che se non rispetti gli studi di settore ti arriva un accertamento "induttivo" e sta a te dimostrare che hai ragione !
.. fare gli imprenditori in Italia è molto rischioso !
Marco Sitzia
14 agosto 2012 alle ore 11:08Ah si, il Vaticano....
.. buno quello, altro che "mi chiedono se gli italiani che esercitano impresa siano benedetti dal Vaticano", gli hai detto che anche il Vaticano ci mette del suo?
roby f.
14 agosto 2012 alle ore 11:12Indubbiamente il peso del fisco e la burocrazia strangolano le imprese, ritengo però che da questa tragedia economica e sociale, nascerà un nuovo modo di fare impresa e di produzione di beni e servizi..
In questo caos del mercato mondiale libero, la qualità sarà quello che farà la differenza,ma per questo serve un approccio diverso da parte dei consumatori,stato,e imprenditori..
Gli Imprenditori dovranno produrre beni e servizi di qualità anche costosi, i consumatori dovranno capire che spenderanno di più ma in cambio avranno più qualità, lo stato dovrà agevolare tutto questo attraverso il fisco e la burocrazia..
Il caso della Compagnia Windjet è lì e rappresenta un esempio di come gli utenti siano stai presi in giro da una compagnia, che operava a prezzi estremamente concorrenziali...salvo poi far trovare nei casini i passeggeri...
Io mi chiedo com'è possibile che nessuna autorità verifichi la congruenza tra il costo del servizio e costi di esercizio..!!
Com'è possibile che tra una compagnia e l'altra per la stessa tratta si possano avere tariffe diverse di qualche centinaia di euro?...qualcuno mi spiega com'è possibile tutto ciò?
leonardo rosi
14 agosto 2012 alle ore 11:49ok i prezzi possono variare in base alla qualità sicuramente, ed eccoti spiegato la differenza di 200/ 300 . ma la cosa che voglio dirti è che difficilmente si sopravvive pagando allo stato il 65% di quello che guadagni, eppoi con il restante 35% doverci pagare le tue riba fornitori i vari balzelli di ticket sanitari i vari riuncari di benzina e tutto il necessario per sopravvivere.tutti vogliono pagare le tasse ma dovrebbero lasciarmi in tasca almeno il 65% a me ,non il contrario
guido serafini
14 agosto 2012 alle ore 11:47Scusate, ma il popolo italiano è fortissimo, si lamenta di tutto quello che succede ma poi vanno la gran parte a votare come pecorelle e se non vai a votare ti dicono che non puoi dire niente e allora chi è causa del suo male mica può dopo protestare?
C'è gente a sinistra che vota quello che gli propina il partito e poi si lamenta ma che stessero zitti si lacrimari coccodrilleschi!!!
pietro u.
14 agosto 2012 alle ore 21:35io infatti sono un ex elettore di sinistra. Nelle ultime elezioni ho votato il M5S
roberto d'iseppi
14 agosto 2012 alle ore 11:48Gli unici che non sono stati minimamente toccati da questo attuale collasso di sistema insostenibile sono gli statali. Dei quali, a parte qualche eccezione, metà sono poco produttivi e metà non servono proprio. E tra l'altro spesso costosissimi - RAI Bankitalia, Ambasciate, ICE...In totale costano più di 800 MLD annui. Se riusciamo ad azzerare le malespese di opere inutili incompiute abbandonate, le autoblu, le spese militari TAV...a mettere un corretto tetto a numero e remunerazione di politici, dirigenti statali e consulenze statali. E, abbassiamo anche di solo il 10% gli stipendi in gran parte nepotistici e clientelari di questi superlavoratori statali... Se poi riusciamo a rendere l'apparato statale, già ampiamente sovradimensionato, anche solo un pò più efficiente e produttivo....allora avremo la possibilità di abbassare le incombenze burocratiche i suvracontrolli e le sovratassazioni verso le imprese...e potremo sperare che ritornino...Sarà dura contro mafie dei partiti e sindacati...e ...giudici...ma è l'unica via di salvezza per questa italietta. E poi bisognerà ricordare bene a tutti questi superinfaticabili statali, che i loro stipendi provengono dalla produttività del sistema italia e che ogni volta che questo sarà meno produttivo, significherà un ridimensionamento delle loro remunerazioni - vedi attuali ILVA e Pomigliano...
Roberto Orsi
14 agosto 2012 alle ore 12:03In Italia di dovrebbe semplicemente spostare il grosso della tassazione dal reddito d'impresa e da lavoro dipendente alle rendite da capitale. Tassare titoli, azioni, case. Insomma la patrimoniale, ma eliminando il carico dall'altra parte. La gente verrebbe quindi stimolata a fare impresa e a lavorare, perché diventerebbe redditizio. Ovviamente, si dovrebbero tagliare le spese in maniera pesante. In molti paesi è così (ad es. la Corea del Sud): lo stato ti tassa poco o nulla, ti tieni conseguentemente i tuoi soldi, con i quali copri le spese sanitarie, scolastiche etc... che lo stato non fornisce più gratuitamente. Altrimenti in Italia non rimarrà la benché minima impresa in capo a due-tre anni. Siamo ad un bivio: o rinnovarci o sparire dalla storia.
alessandro z.
14 agosto 2012 alle ore 12:03Ciao,
esempio dal terzo mondo (si fa' per dire)
Bangkok - Thailandia - Ditta straniera (Co.,LDT molto simile ad un SRL in Italia)
- capitale sociale 2 milini di THb pari a 50 mila euro circa
- societa' al 49 % straniera e al 51 % Thai (per legge)
- ogni 90 giorni lo straniero-imprenditore deve vidimare (gratis) il Work Permit
- per legge thai uno straniero non puo' guadagnare meno di 60 mila THB al mese (circa 1200 euro)
- La ditta deve avere 4 dipendnti Thai (ovviamente registrati)
- il 5 % dello stipendio viene versato allo stato per tasse varie (versamento mensile)
- IVA 7 %
- Tasse medie 28 % dell'utile lordo di fine anno
- fatturato minimo al terzo anno di attivita'
Considerazioni:
Non e' assolutamente un Paese perfetto, ma anche le ditte medie (meno di 100 operai) aprono le filiali qui per produrre.
Normalmente queste aziende creano o mantengono la distribuzione nel Paese d'origine
E' ovvio che chi apre una ditta qui a Bkk conosce bene il lavoro, hai contatti in giro per il mondo e ha voglia di fare.
Per me la data dell'inizio della fine e' il 30 Luglio 1997 quando Hong Kong dopo 100 anni e' ritornata alla Cina. Da quando la Cina e' entrata nel WTO moltissime aziende hanno dovuto (non voluto) spostare la produzione
Roberto Orsi
14 agosto 2012 alle ore 12:09Il futuro è sicuramente in Asia. L'Occidente, se ci diamo una svegliata e cominciamo a mettere ordine in casa nostra, diventerà un posto dal quale fuggire.
Interessante questa regola che lo straniero deve avere un reddito minimo e deve assumere manodopera locale. Ecco già qui una bella differenza: in Italia gli Italiani non li assume più nessuno e gli stranieri assumono rigorosamente solo stranieri, della loro stessa nazionalità e persino della stessa famiglia. Ci vorrebbe una norma che impone per tutte le azione almeno il 60% di personale italiano (sì, anche nei ristoranti cinesi!!).
fracatz
14 agosto 2012 alle ore 12:35è più che evidente che la prima modifica costituzionale da apportare è quella di aggiungere una riga a ......fondata sul lavoro..., pertanto hanno il diritto di voto solo coloro che versano contributi all'inps od altro ente previdenziale (riga omessa a suo tempo dai nostri padri poco adusi al sudore della fronte).
E' chiaro che finchè la maggioranza degli elettori non produce reddito si andrà avanti così e l'unica cosa che vedo in futuro è una grande implosione della nostra amata patria e del suo favoloso bobbolo
Alfredo Pallozzi
14 agosto 2012 alle ore 16:50...avessi tempo ne avrei da raccontare , senza che rimanesse in una cena tra amici o in una discussione con un altro sfigato :)
Giuseppe Maffezzoni
14 agosto 2012 alle ore 12:41I politici non si accorgono che fare impresa in Italia è come coltivare in mezzo al deserto! se non rendono il terreno fertile qui più nessuno si metterà a coltivare!
Alfredo Pallozzi
14 agosto 2012 alle ore 12:45Voglio fare l'imprenditore ! Perchè in italia si aprono ancora piccole-medie imprese ? Semplice non sai che cosa ti succederà e nessuno ti avverte .
Molti imprenditori, sopravvivono per non trovarsi in mezzo ad una strada , chiudere significa dare un termine ai debiti che hai generato lavorando.. un paradosso ? No ! il meccanismo è talmente complicato che se non hai dei guadagni altissimi è sistematicamente impossibile non generare dei debiti . Nessuno vi dirà mai la verità , è una vergogna per chiunque fallire i propri obbiettivi e la dimostrazione più esasperata sono i suicidi che avvengono .
Banche , enti di garanzia , Associazioni di categoria , anas , arpa , imps , inail , asl , comuni , regioni , stato , G.F , conulenti , commercialisti .... prima di tutto mantieni questi e non sbagliare altrimenti verrai punito . Hai un problema ? c.... tuoi dimostra che non è vero e fallo in fretta ! comunque ti costerà caro . Devi buttare l'immondizia ? non puoi . Hai guadagnato ? non puoi .. dimostra di non aver rubato. ecc. ecc. La soluzione ...vivere nell'ombra , cercare di non essere "beccato" !?!?. Il commercialista se piangi ti troverà una soluzione accomodante : paga un po di più , rateizza ... ma ... non stavo lavorando ?!!!!. Difficile esprimere la situazione in poche righe , qualcuno dovrebbe avere il tempo di istruire e di "mappare" su questo budello attorcigliato , per fare in modo che non capiti a nessuno di essere "digerito" e ritrovarsi come uno stronzo . Nel dettaglio c'è molto da dire ,
e reputo utile farlo, questo sarà l'unico modo di semplificare e di stare lontano da questo marchingegno che per conseguenza , si spera , dovrà implodere . Saluti a tutti . Alfredo
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 13:49Complimenti Alfredo !!
.. ti quoto !
emanuele masotti (zaicik)
14 agosto 2012 alle ore 18:47la fregatura da quello che mi ha detto un commercialista è lo studio di settore che nella maggior parte non riescono a raggiungere ed in ogni caso devi pagare comunque.
si ti chiedono di dimostrarlo pagando persone marche da bollo ecc...
ma alla fine devi comunque andargli incontro perchè lo studio di settore non sbaglia e anche se loro non hanno trovato nulla devi comunque pagare.
in pratica siamo fottuti
antobrow
19 agosto 2012 alle ore 11:49Condivido punto per punto quanto hai scritto...i lavoratori dipendenti sono convinti che gli imprenditori siano tutti ricchi ed evasori e non sanno che la stragrande maggioranza di noi sono piccoli o piccolissimi imprenditori che tribolano per arrivare vivi a fine anno, stritolati da una macchina infernale di obblighi, burocrazia, tasse criminali e fuori dal reale reddito. Inoltre non sanno che molti sono stati dipendenti che hanno imparato il mestiere e che coraggiosamente hanno accettato il rischio d' impresa. Il dipedente tipico piange sempre ma se ne guarda bene dall' aprirsi una partita iva. Non è mica scemo. Poi danno addosso a chi le palle le ha avute e giustamente si lamenta di uno stato bastardo e criminale come il nostro.
Pippo Mita
14 agosto 2012 alle ore 12:47In Italia per far ripartire la crescita ci vogliono scelte importanti e drastiche:
- legalizzazione della prostituzione (tanto chi ci deve andare ci va comunque!)
- legalizzazione delle droghe leggere e non purché siano usate solo in luoghi privati e senza rompere le palle a chi non le usa ( es. Se guidi sotto l' effetto di droge o alcool vai in carcere seduta stante)
Con le tasse che verrebbero incassate da queste due manovre (che per il momento vengono incassate dalla criminilita' organizzata, perché comunque la prostituzione esiste e le droghe si usano abbondantemente nonostante la crisi)
si riuscirebbe in pochi anni a far ripartire l'economia italiana, anche il turismo decollerebbe! Non conosco quali siano i numeri ma riesco a immaginare che parliamo di miliardi di euro all'anno!
DIPIETRINO
14 agosto 2012 alle ore 12:56Io sono un piccolo commercialista che opera da 24 anni e la verita' è che parlate spesso di cosa non conoscete e per sentito dire.
Il fisco Italiano è il più complicato al mondo.
Il fisco italiano è il più esigente al mondo.
i risultati sono sotto i nostri occhi "le imprese sono strozzate ed è solo l'inizio... il peggio deve arrivare"
Contrariamente non esiste un agenzia delle uscite per tutti i soldi che sprecano rubano(quasi sempre legalmente) e che buttano le amministrazioni locali o statali.
Risultato siamo pieni di debiti ma NON DATE LA COLPA AGLI IMPRENDITORI CAVOLO!!
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 13:40hai ragione !!
.. e personalmente sono terorizzato dal peggio che deve arrivare !
Gian Lorenzo Molinari
14 agosto 2012 alle ore 13:52Ma cosa stai a raccontare commercialista dei miei stivali, la tua caegoria è nata appunto per non far pagare le tasse, se ci fosse un fisco semplice e giusto, non ci sarebbe bisogno della categoria dei commercialisti!
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:08se ci fosse una giustizia semplice, non esisterebbero gli avvocati ?!?
.. hai notizie, sai se esiste una nazione con un sistema fiscale senza commercialisti ?
roby f.
14 agosto 2012 alle ore 19:28parliamo di cose che non conosciamo...ma smettiamola....la verità è che siete i primi ad intruforlarvi nella politica...avete le v/s organizzazioni di rappresentanza che si relazionano con tutti i partiti...via, giù stai bono!!!!
E' vero che siamo vessati da un fisco e burocrazia.....ma con questo sistema per qualsiasi Pisciata bisogna rivolgerci ad un CAF oppure ad un commercialista!!
Intanto io la Prima cosa che farei sarebbe quella di mettere le persone fisiche sullo stesso piano fiscale delle imprese...presento il bilancio come lo presenta l'impresa...uguale...e porto in detrazione dal reddito le spese sostenute....anche quelle per il SUV e Carburanti al 50%...idem la macchina ecc!!!sul resto ci pago le tasse...!!!
nataniele m.
14 agosto 2012 alle ore 12:56Una domanda mi ribolle da tempo nella testa:
ma se questi "studi di settore" sono così iniqui ed ingiusti come mai gioiellieri, panettieri, pasticceri, mobilieri, taxisti, mercanti vari e via cantando dichiarano entrate mensili che sono la metà del salario di un netturbino e simili ad i redditi di un pensionato sociale?
Ma chi vogliono prendere per il culo?
E' la storia del "chiagni e fotti"?
Chi mi dà una risposta seria e chiara?
Alfredo Pallozzi
14 agosto 2012 alle ore 12:59..l'unico modo che hai di capire : Apri un attività , mentre lo fai ricorda che in qualsiasi paese di questo mondo esistono i criminali e le persone serie .
emilio valoti
14 agosto 2012 alle ore 13:11sai che significa essere in perdita? avere un patrimonio netto negativo? vuol dire che non guadagni caro mio, vuole dire che spendi più di quello che incassi... e quindi il netturbino guadagna di più... un minimo di ragioneria contabile per favore
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 13:14ci sono categorie che fanno "lobby", non sono potenti come le banche o assicurazioni, ma riescono a ottenere quello che vogliono, vedi i tassiti o le farmacie .. il governo annoncia di volerle tassare, ma dopo uno scioper tuto tace ..
la stragrande maggioranza delle attività commerciale, non è lobby e su questa il fisco preleva quello che non riesce a prendere dagli altri ..
..
Francesco Toesca
14 agosto 2012 alle ore 13:46Ti rispondo volentieri. Vieni un paio di giorni insieme a me a fare il falegname. Te ne andrai con molte risposte. La tua presunzione non ha fondamento nella realtà, leggiti la risposta del commercialista dipietrino.
Appura prima di parlare.
andrea magnani
14 agosto 2012 alle ore 16:09....e secondo te per stanare un gioielliere che gira in ferrari e possiede 3 barche e dichiara 1000 euro all anno servono gli studi di settore?? Se quello ha un ufficio in affitto di 10 mq, e fà tutto nero, se la cava alla grande!!! Mentre l azienda onesta ha paura a comprare un banco da lavoro perchè gli aumentano gli studi di settore!! il tuo è un classico esempio di plagio da "studio aperto"!!! Bisogna sapere la realtà oltre che ascoltare quello che dicono per televisione!!! evasori totali e evasori vanno puniti ma non facendo chiudere le attività oneste, e i 4 somari che abbiamo al potere applicano gli studi di settore, e ti chiedono quante punte di trapano possiedi per calcolarti il reddito!!! io ho finito di incazzarmi ed onestamente non ho nemmeno paura di quello che succederà, rispetto a qualche anno fà, ormai ci hanno tolto qualsiasi voglia di svegliarsi e andare a farsi le solite 10 ore di lavoro continuate, sembra che ci sia un piano per far fallire il sistema economico e mantenere tutti, contenti loro...magari mi becco anche un residence con piscina, come è successo in questi gg alla famiglia rom!!
ciro piccinella
14 agosto 2012 alle ore 12:56Ma fatemi il piacere! La delocalizzazione serve solo a far guadagnare di più agli imprenditori. Danno la colpa alle tasse ma la colpa è esclusivamente di tutti quelli che per anni hanno evaso e continuano ad evadere. Adesso spunterà il solito imprenditore che dichiarerà di avere sempre pagato tutto e di non aver mai evaso un centesimo. Ok, prendiamo atto, ma sei una mosca bianca e purtroppo paghi per le colpe di tutti gli altri. Il 99% degli imprenditori evade il fisco! Adesso delocalizzano solo perché in alcuni paesi il costo del lavoro è inferiore rispetto all'Italia ma non raccontatemi la barzelletta che pagano meno tasse: le tasse in Italia non le hanno mai pagate!
emilio valoti
14 agosto 2012 alle ore 13:08ah ciro scusa queste statistiche da dove le prendi? io vedo in lombardia aziende che MENSILMENTE vengono visitate dalla gdf scusa ma quali sono le tue fonti? e questi imprenditori che per te evadono chi sono? sono accertati'? li conoscete? sapete dove sono? se OGGI un gioielliere dichiara di essere in perdita perchè non vende cosa deve fare? si deve sparare? se oggi un impiegato dello stato guadagna più di un artigiano perchè quel povero cristo (vai a vedere nelle valli di bergamo interi distretti industriali e manifatturieri chiusi) non vende più il kw/h industriale è il più caro del mondo cosa deve fare? pagare il 67% di tasse dirette ed indirette... e quindi se ne va fuori dalle palle... e poi vediamo come tira avanti la baracca senza le imprese...
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 13:09allopra apri una attività e diventa anche tu ricco !
Alfredo Pallozzi
14 agosto 2012 alle ore 13:11... per di scrivere con certezza che il 99% degli imprenditori evade le tasse , avrai quindi la certezza di vivere tra briganti e truffatori . Bravo è proprio così che funziona ... ma quel 99% si riferisce alle grandi aziende e non ai piccoli imprenditori che pagano senza altra scelta . Voglio vedere delocalizzarsi il macellaio sotto casa .... e poi cosa credi che all'estero non te le fanno pagare le tasse ?
DIPIETRINO
14 agosto 2012 alle ore 13:16altro "lavoratore" che non ha mai aperto una ditta in Italia
Za Stalinu
14 agosto 2012 alle ore 13:54Le statistiche dicono che l'evasione fiscale è una percentuale non trascurabile del PIL. Chi sono gli evasori? Certo non i lavoratori dipendenti. Questi sono fatti.
Detto questo, che le imprese delocalizzino per un maggiore profitto, o per pagare meno tasse (che poi è la stessa cosa)
ha ben poca importanza. Non ha alcun senso criticare un capitalista perché si comporta da capitalista..(e magari essere a favore del capitalismo..). Finchè ci saràil capitalismo non solo le imprese cercheranno di ripristinare i livelli di profitto che inevitabilmente tendono a perdere, ma è anche 'un bene' che lo facciano, perché il sistema economico si basa esattamente su questa ricerca di profitto. Che gìi operai se la prendano nel culo
è assolutamente normale in un sistema capitalistico, perché il sistema economico si basa esattamente sulla capacità della classe operaia di prenderlo nel culo senza incazzarsi e sfasciare tutto...
Ogni giorno che passa con gli operai che lo hanno preso nel culo senza sfasciare tutto, è un giorno di vita in più per il capitalismo e per i capitalisti.
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:04è una guerra fra poveri, gli uni contro gli altri e i veri capitalisti, le banche, le assicurazioni a spartirsi il maloppo ..
..
potrei ribattere che conosco tanti dipendenti che fanno un secondo lavoro in nero ..
..
Za Stalinu
14 agosto 2012 alle ore 14:20Io non ho nulla contro chi fa un secondo lavoro, purché non lo faccia nell'orario di lavoro del primo...(questo al contrario sarebbe un problema). Se uno vuole lavorare 16 ore al giorno (alla paga oraria di un operaio) sono fatti suoi. Diverso è il caso in cui DEVE lavorare 16 ore al giorno perché altrimenti non arriverebbe a fine mese..
Comunque, sono fattispecie che possono essere tutte raccolte sotto la voce: contrazione del salario.
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:42per i piccoli imprenditori, dopo la "contrazione" del lavoro, esiste la voce "perdita", non solo in bilancio quindi perdita di soldi, .. spesso anche di tutto quello che hai, perchè le banche e lo stato ti spolpano di tutto se non guadagni abbastanza e non gli frega nulla se sei in perdita !
giovanni de luca
14 agosto 2012 alle ore 15:59ciro, hai una visione distorta dell'imprenditore, ovviamente io lo sono ho una ditta con 18 tra operai e dipendenti, se io non faccio bolla accompagnatoria o fattura accompagnatoria, non esce nulla dal mio stabilimento, se un mio fornitore quando scarica la sua merce non rilascia bolla accompagnatoria, io posso non pagarlo perchè non c'è documento fiscale, la delocalizzazione riguarda i grandi gruppi industriali (fiat ariston, barilla ecc ecc) loro si che i soldoni se li sono fatti delocalizzando e inquinando il mercato interno con prezzi che noi non riusciamo a fare producendo in italia, peccato che il 95% della nostra economia è formata da aziende della mia dimensione, e stiamo tutti con il culo per terra e in banca hanno la mia firma con la mia casa in garanzia....fai a tenzione a scrivere stronzate!!
fulvio garlini
14 agosto 2012 alle ore 13:03Mah! se uno pensa di delocalizzare solo per pagare meno tasse non mi sembra un grande imprenditore.
Su questa voglia di andare in altre nazioni vedo solo il desiderio di non voler rispettare le regole come si è in larga parte fatto in Italia ed ad un accenno di severità si urla. Teniamo presente che se vai "all'estero" le regole le devi rispettare nei paesi "all'avanguardia" in quelli non all' "avanguardia" ti puoi trovare con il coltello puntato alla gola. Quindi personalmente ho grandi sospetti della voglia di impresa su soggetti del genere.
La dichiarazione dei profitti di una azienda può essere paragonata a un bikini ciò che rivela è interessante, ma ciò che nasconde è fondamentale.
Burton G. Malkiel
Patrizia P.
14 agosto 2012 alle ore 16:15E' chiaro che Lei non ha idea di cosa sia il lavoro d'impresa. E' comunque lecito anche parlare ...a vanvera.
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 13:19Oltre alla drammatica situazione congiunturale, sul piatto della bilancia vanno messe anche l'ormai cronica assenza di domanda interna, l'elevata pressione fiscale sul costo del lavoro e le difficoltà a ottenere prestiti dalle banche, fenomeno che perdura visto che secondo Bankitalia in giugno gli impieghi sono calati dell'1,5%.
Così, produrre beni o servizi in Italia diventa una missione quasi suicida.
ivano forcella
14 agosto 2012 alle ore 13:20cari lettori ,la criminalità organizzata,ha degli introiti non denunciati di 150 miliardi,con droghe pizzo prostituzione ecc.. poi ci si mette lo stato con i suoi 3.270 enti statali e non,è chiaro che un imprenditore deve sopravvivere ,e come fà?evade quello che può,lo stato privatizza le ferrovie ,le autostrade la telefonia ecc,e non le droghe leggere la prostituzione,chi impedisce questo?
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 13:23
Il nostro paese ha l'onere di preservare un patrimonio economico unico, formato da una costellazione di piccole e medie imprese che, giorno dopo giorno, faticano sempre di più a rimanere a galla.
L'indagine comparata realizzata congiuntamente dalla Banca mondiale, dall'Iif e da PriceWaterhouse Coopers
http://www.centrostudifolder.it/?q=node/232
In Europa il nostro paese continua a guidare la classifica dell'indice di carico fiscale complessivo per le aziende (il total tax rate) con un peso pari al 68,6% dei profitti commerciali, generato da imposte e oneri contributivi, rispetto a una media europea del 44,2% e mondiale del 47,8%.
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 13:33qualche settimana fa c'era a questo riguardo un bellissimo intervento di INCAZZATONERO69
http://www.beppegrillo.it/2012/08/incazzato_nero.html
ne riporto una parte per far capire la situazione degli imprenditori in Italia :
..
Possiedo un'azienda artigianale e qualche mese fa, colto dall'esasperazione per lo stato delle cose, inviai una mail al governo svizzero sapendo che invitavano aziende manifatturiere Italiane a delocalizzare da loro. Risposero in modo assai celere dal Canton Ticino illustrandomi i vantaggi a spostarsi da loro e ho ancora l'acquolina in bocca pensando a quello che mi propongono: 23% di tasse in aliquota unica, allestimento struttura e layout macchinari, tutoraggio per il mercato estero e cosa ancora più invitante: criminalità zero. Ora qualcuno dirà: "Sei un coglione a restare in questo puttanaio". No, il fatto rilevante è che sono nato in provincia di Benevento e per l'esattezza al centro della Valle Caudina dove i miei avi fecero il culo all'Impero Romano (le Forche Caudine). Un luogo di montanari che dista pochi chilometri da Napoli, la stessa Napoli protagonista de "Le Quattro Giornate" che in assoluto fu l'unica città europea a liberarsi dei tedeschi e della loro "eccelsa" Wehrmacht grazie al coraggio di molti civili e di alcuni soldati. Quindi se mi devo tirare sù le maniche e cominciare a menare le mani, non avrei alcuna difficoltà nel farlo. Io non lascio la MIA Nazione per colpa di infami che vogliono svendere il mio futuro e quello dei miei figli. Vogliono la guerra? E guerra sia."
..
ha tutta la mia stima e la mia ammirazione !
ma ha anche ragione, siamo in guerra ed è una guerra per non morire ..
Za Stalinu
14 agosto 2012 alle ore 14:12Ma secondo te perché le grandi nazioni dell'OCSE, rispetto alle quali la Svizzera è meno che una pulce dal punto di vista economico, lasciano ESISTERE la Svizzera a fargli 'concorrenza' fiscale e monetaria ?
Una domanda analoga è questa: perché lasciano esistere i paradisi fiscali e riconoscono legalmente le 'società off shore', anziché vietarli come si fa (malgrado la sua controproduttività) per la droga?
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:19potrebbe andare anche in serbia, o in qualsiasi altra nazione, il punto non è la svizzera o tutto il resto del mondo, il punto sono le tasse in italia
Alberto S.
14 agosto 2012 alle ore 13:36Secondo me tutto fai meno che delocalizzare imprese. Questo è terrorismo puro.
rocco cardamone
14 agosto 2012 alle ore 13:41???????????????????????????????????????????????
@nataniele m., stresa
carissimo signore, una risposta seria e chiara possono dargliela solamente le mogli degli imprenditori che in questi anni si sono suicidati.
PS. io conosco solamente panettieri, purtroppo gioiellieri non ne conosco.
???????????????????????????????????????????????
Luca Dall'Argine
14 agosto 2012 alle ore 13:44Sono un commerciante di strada benedetta a PARMA
In questi giorni mi sono arrivate 7 buste dall'ufficio delle entrate di Parma che mi chiedono di pagare 52 mila euro per la denuncia dei redditi del 2007.
Secondo loro ,in base agli studi di settore non siamo stati congrui e abbiamo frodato il fisco denunciando incassi inferiori per 80 mila euro.
A tal proposito volevo ricordare che nel 2007 la nostra strada è stata chiusa all'altezza del passaggio a livello ed è tuttora chiusa e questo ha ovviamente determinato e tuttora determina una notevole difficoltà a raggiungere la nostra attività .
La chiusura della strada è stata obbligata dalla costruzione dell'interconnessione dell'alta velocità .
Ad oggi questa linea ferroviaria è utilizzata solamente dal vecchio treno a gasolio di don Camillo e Peppone.
Mi chiedo e le chiedo se lei può spiegarmi perché poteri politici ed economici di questa nazione hanno permesso e fatto questa inutile opera ,a cosa è servita e quando inizierá ad essere utilizzata? E mi chiedo a che santo devo votarmi per cercare di spiegare a questo medesimo stato che mi ha chiuso la strada , che da allora in avanti siamo andati sempre più in difficoltà ,senza peraltro licenziare nessuno dei nostri bravi dipendenti,e questi soldi non sono stati incassati.
Ma in che paese viviamo? Come si può pensare in positivo?
Un mio ex dipendente ora ad Hong Kong ,mi chiede se vado con lui a fare business ...ma perchè devo abbandonare il mio paese? Perchè chi ci ha governato ha permesso tutto questo sfacelo?
Perché mi viene il sospetto ci sia una regia che vuol far chiudere tutti i piccoli commercianti ed artigiani? Qual'è il disegno finale?
Sono molto deluso e non so cosa fare ....e la cosa mi fa star molto male...
Avrei bisogno di risposte..ma nessuno me ne sa dare di soddisfacenti.....
Con stima.
Luca Dall'Argine dal 1977 nel commercio di Parma.
Alfredo Pallozzi
14 agosto 2012 alle ore 18:09..be innanzi tutto auguri , ma non è qui che troverai risposte , forse un po' di conforto ... ma solo nella certezza di non essere l'unico . Questo che descrivi è un giochetto sistematico che viene applicato da anni e ora che ne sei partecipe scoprirai nelle tue lamentele tanti come te . Come va a finire ? hai un buon avvocato o commercialista e vuoi spendere dei soldi ? ..forse ti va bene ma ascolta bene le risposte sul come andrà a finire perchè sei tu contro tutti ! ( commercialista e avvocato per vissuto sono non meno, dell'azzeccagarbugli ..scusate o voi che professate :) ) ... Altrimenti vai a fare "mercato arabo" ti faranno un paio di sconti e le rateizzazioni , basta che paghi ... niente altro che un teatrino per cui sii un buon attore e un po' la storia la scrivi anche tu ( e comunque , di solito accade a chi ha qualcosa da perdere ) . Se la ruota ti gira giusta è come un gratta e vinci fai conto di aver vinto e ritieniti fortunato . Fin quando nessuno farà luce e rappresenterà i piccoli imprenditori questo è il destino o la nostra dea fortunata .. ma l'agenzia delle entrate ci vede benissimo non è bendata . Non incazzarti ne col mondo ne con l'italia .... parlo per vissuto e alla fine sono sopravvissuto .. che fortuna ! per gli accusatori di professione : non ho il ferrari , tantomeno me la spasso invidio spesso chi poi alla fine ho scoperto peggio di me . Ciao e auguri !
marzia m.
14 agosto 2012 alle ore 18:11Comprendo la tua delusione, ci sono passata anche io, ho sposato un bravissimo pasticcere e quando è nata nostra figlia con l'aiuto ed i sacrifici dei m iei genitori abbiamo aperto un bar pasticceria, per darci e darle un futuro. Anche noi abbiamo dovuto fare i conti con gli assurdissimi ed ingiusti studi di settore, che nn tengono conto di tutte le problematiche ambientali, civiche, strutturali e quant'altro cui un imprenditore deve far fronte. Loro nn sanno che se a Palermo un magistrato sotto scorta decide di venire ad abitare a due portoni dalla tua attività sei destinato a chiudere, perchè assediato da divieti di sosta, carabinieri e vigili urbani. Non ho le risposte che cerchi, le sto ancora cercando io, ti chiedi perchè dovresti lasciare il tuo paese, me lo sono chiesta anche io, e a questo posso risponderti, Per stare meglio, per crearti quel futuro che la tua nazione non è riuscita a darti, per ritrovare la tua dignità di lavoratore, di uomo, di essere umano. Noi lo abbiamo fatto, ci manca la nostra città, conviviamo con la nostalgia ma viviamo meglio ed abbiamo prospettive e speranze per il futuro. In bocca al lupo "fratello italiano".
emanuele masotti (zaicik)
14 agosto 2012 alle ore 19:02ciao mi dispiace molto per la tua situazione purtroppo come te anche altri miei amici hanno avuto lo stesso problema dimostrando che non vi erano state entrate .
in ogni caso devi comunque essere tu ad andargli incontro pagando anche se non del tutto.
una vera ingiustizia e presa in giro per tutti .
molti dicono non è vero è perchè non pagano le tasse ma dico io è come se un operaio dovrebbe pagare le tasse per uno stipendio che non ha. è una cosa assurda.
Gian Lorenzo Molinari
14 agosto 2012 alle ore 13:47Quanta ipocrisia e menzogne ci sono in questo messaggio.
Si ricorda all'autore che in tutti gli altri paesi gli imprenditori le tasse le pagano, qui in Italia invece la prima cosa che fanno i nostri imprenditori e portarsi i soldi in Svizzera.
Quindi cerchiamo di vedere bene qual è il problema, non si investe in Italia, perchè c'è corruzione, delinquenza, mafia, camorra, troppa burocrazia, non certezza delle leggi.
Gli imprenditori di cui parla l'autore del post sono quelli che vogliono guadagnate tanto, subito e e senza leggi da rispettare!!!
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 13:51Leggiti di questo imprenditore che vuole guadagnare tanto
:
http://www.beppegrillo.it/2012/08/incazzato_nero.html
..
mic.r.
14 agosto 2012 alle ore 14:15prima di scrivere, informati.
da Wikipedia (pressione fiscale):
In Italia, secondo l'Ocse, la pressione fiscale era nel 2008 al 43,3% ed è salita nel 2009 al 43,5%[1]. Dal 1992 è stata sempre al di sopra del 40%.[2] Sempre secondo l'Ocse, al 2009 in Europa i Paesi con maggiore pressione fiscale sono Danimarca (48,2%) e Svezia (46,4). Paesi che storicamente hanno un evoluto sistema di welfare. Seguono Belgio (43,2%), Austria (42,8%) e Francia (41,9%). Dall'altro lato della classifica troviamo Slovacchia (29,3%) e Irlanda (27,8%) [3].
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:27http://www.centrostudifolder.it/?q=node/232
In Europa il nostro paese continua a guidare la classifica dell'indice di carico fiscale complessivo per le aziende (il total tax rate) con un peso pari al 68,6% dei profitti commerciali, generato da imposte e oneri contributivi, rispetto a una media europea del 44,2% e mondiale del 47,8%.
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:31Siamo più della danimarca, della francia e della svezia. per quanto riguarda la pressione EFFETTIVA o legale siamo noi italiani i più tassati, o tartassati, del mondo!
il nostro paese è quinto nella classifica dei paesi con maggior pressione fiscale APPARENTE (rapporto tra gli introiti della pubblica amministrazione e il pil) con un 45,2%.
al primo posto c'è la danimarca (47,4%). seguita dalla francia (46,2%) e dalla svezia (45,8%). una percentuale che stacca di oltre cinque punti la media europea
caterina femia
14 agosto 2012 alle ore 14:34come può dire certe idiozie!!!!!!!!alcuni evadono ,si....ma la maggior parte dei piccoli imprenditori non sa cosa pagare :se paga le tasse non riesce a pagare i dipendenti,se paga i dipendenti non sa come pagare le spese della propria famiglia;e poi si entra in un vortice pazzesco;comunque nostri "cari"parlamentari di dx sx e di centro tutti, dovrebbero fare il mea culpa x aver fatto fallire questo paese!!!!!!!!
CONAN- CONDOTTIERO
14 agosto 2012 alle ore 15:42IN Italia chi lavora onestamente, cercando di sobbarcarsi l'enorme fardello delle continue e salate tasse, e' costretto a chiudere, caro Signore, lei in quale paese vive?.la verita' e che siamo un popolo di inverebrati, leccaculi, ruffiani, e pagnottisti, ed ognuno pensa ai cazzi propri, questo e' il risultato, ogni popolo si merita i suoi governanti.
Patrizia P.
14 agosto 2012 alle ore 16:06Un altro parassita...
Patrizia P.
14 agosto 2012 alle ore 16:12MA COME SI PERMETTE?????? Ma le farebbe piacere sentirsi dare della mafiosa solo perchè italiana???? Sono insegnante e moglie di un artigiano che SUDA per mantenere due figli e sei dipendenti,a cui lo Stato non ha saputo dare un lavoro come il SUO, e paga le tasse DOVUTE E ANCHE QUELLE NON DOVUTE (vista la meravigliosa invenzione degli studi di settore) e sinora il TG ci ha raccontato storie divertenti non di imprenditori evasori ma di pensionati d'oro, finti INVALIDI, burocrati scansafatiche e parassiti. Eviti interventi pertanto generalizzazioni offensive e SI INFORMI MEGLIO.
Gian Lorenzo Molinari
14 agosto 2012 alle ore 16:27x sig patrizia, parassitata lo sarai tu, che vivi con i soldi miei!!! Ricordati che io ci metto il nome e cognome in fondo al mio commento e non una sigla.
E sarà meglio che ti informi si tu... MAFIA MAFIA MAFIA.... e se non lo sapevi te lo dico io.. tieniti informata, c'è pieno di indagini e le puoi trovare quando vuoi , basta volerlo!!!
con che razza di asini avremo a che fare!!!
pietro u.
14 agosto 2012 alle ore 21:39bisogna vedere quante tasse pagano e per cosa. In Svizzera si pagano molte tasse, tuttavia ci sono servizi d'eccellenza, case popolari di lusso, assistenza scolastica: i libri non costano nulla. In Italia le tasse servono per mantenere i boiardi e gli aristocratici a far nulla, oppure per finanziare giornali inutili gestiti da famiglie (vedi Lavitola, mastella ecc.). Forse è anche per questo che si evade.
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:02Il Capitalismo lo fanno le banche, le assicurazioni, tutte lobby che spesso comandano anche la politica .. non certo le piccole e medie imprese che per sopravvivere devono poter lavorare in un sistema equo , con tasse e una burocrazia "ragionevoli" ..
.. in Italia non esiste ragionevolezza nel trattare le imprese che nsiano al di fuori delle lobby !
Roberto Belmonte
14 agosto 2012 alle ore 14:05 Non sono le tasse a causare la delocalizzazione, ma l'alta voracità di alcuni imprenditori. Se ne andassero tutti a fanculo in serbia.
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:09Leggiti di questo imprenditore che vuole guadagnare tanto
:
http://www.beppegrillo.it/2012/08/incazzato_nero.html
x
14 agosto 2012 alle ore 14:18detto da un napoletano..stona
Alessandro La Tessa
14 agosto 2012 alle ore 14:30Commento alquanto superficiale. Prima di mandare a fare in culo in modo così gratuito, sarebbe opportuno informarsi. Io manderei a fare in culo tutta la classe politica che ci ha portato in questa situazione.
Elia Porto
14 agosto 2012 alle ore 14:35CHI NON RISCHIA NON CAPISCE.
Purtroppo troppe persone attaccano con una durezza inspiegata gli imprenditori che vanno via da questo paese fallito.
Sono certo che questi critici dal bel pensare non hanno rischiato in prima persona e hanno vissuto di pubblico impiego o d'invidia nei confronti di chi facendo l'imprenditore e rischiando tutto ha mantenuto in piedi questo paese fino allo stremo. Non si può continuare a dare la colpa del fallimento a chi ha pagato e mantenuto una classe politica sprecona e corrotta. Non si può continuare a massacrare chi lavora 18 ore al giorno pretendento che rimanga in un paese ostile all'impresa. Chi dice basta ha RAGIONEEEEEEEEEEE.
Voi, cari critici, non vi siete resi conto che le PMI hanno tenuto in vita questo paese di parassiti e fannulloni.
La stessa Fornero dice che gli imprenditori devono continuare a rischiare, e lei cosa ha rischiato e cosa rischia? Se l'Italia andrà a ramengo la Fornero fallirà? Perderà tutto? Porterà i registri in tribunale? Perderà lo stipendio?
Fate un bell'esame di coscenza prima di giudicare chi ha rischiato e continua a rischiare tutto.Traditore non è chi va via ma chi appoggia questo governo (non eletto) di carnefici.
Patrizia P.
14 agosto 2012 alle ore 16:16L'ultimo voracissimo si è impiccato. Vada a farsi un brodo.
Gia Già
14 agosto 2012 alle ore 16:39Certo la voracita degli imprenditori: (magari in passato si, ora no).
Ma poi scusa: se ti sembra che sti c...o di imprenditori se la passino meglio di te povero stipendiato ( presumibilmente pubblico ), perche' non ti metti anche tu a fare l'imprenditore?
Te lo dico io perchè: perchè salvo che tu abbia raccomandazioni, conoscenze etc, partire adesso a fare l'imprenditore in italia è il modo migliore per lavorare e fare della FAME.
molto meglio fare il dipendente pubblico... stipendio magari poco, ma garantito...
alberto pagnin
14 agosto 2012 alle ore 17:52prima di mandare affanculo tutti gli imprenditori in serbia,prova a metterti in proprio e poi capirai tante cose,tu che magari fai 9-17 lun-ven e tutti i sabati e le feste a casa,ferie pagate,malattia pagata,ecc.....!!!se tutti i padroni vanno all'estero.....voi che fate???diventate tutti statali??
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:17Il piccolo imprenditore in Italia
lavora 14 ore al giorno, prende lo stipendio solo quando ci sono i soldi, paga gli F24, gli stipendi agli operai, il mutuo, gli interessi alla banca, le tasse.
Ma se si ferma lui è finita per tutti !
mimmo
14 agosto 2012 alle ore 22:36ae si ferma lui che succede?niente-il paese è gia fallito-quando vi hanno permesso di dichiarare meno del dipendente andava bene?quando cacciavate operai italiani per rimpiazzarli con albanesi rumeni e magrebini per 4 lire in nero ed evadere andava bene?quando vi facevano fare il vostro comodo,quando avete cambiato l euro con la lira alla pari è andata bene?quando lavoravate una settimana e guadagnavate per un mese andava bene?quando avete permesso che fosse praticato per un ventennio e oltre una politica di bassi salari,bassi stipendi e basse pensioni ,il tutto per foraggiare altro debito pubblico dove vi siete abbeverati andava bene?be adesso è tutto finito-fatevene una ragione e salvatevi se vi riesce,altrimenti siete nei guai e anche seri-
annita b.
16 agosto 2012 alle ore 16:16Non condivido ciò che dici Mimmo. Pensi che la crisi l'abbiano provocata commercianti e artigiani? Sbagliato, voglio ricordasti che chi ha fatto impresa ha rischiato del suo!
A come dici, le imprese fanno i soldi e i dipendenti no! Allora propongo di fare tutti i dipendenti, almeno se uno si rompe una gamba può fare un anno di malattia e magari si ristruttura la casa, almeno non deve chiamare le imprese!
Gli stranieri ci sono in massa perché oggi il lavoro manuale non lo vuole fare più nessuno! Sembra che ci siano solo professori in giro; peccato che non si inventano attività capaci di far ripartire l'economia e ingrassare sempre di più questa classe politica che ha generato tutto ciò!
mimmo
17 agosto 2012 alle ore 21:58annita,la crisi è una crisi di sistema,l italia è nei guai perchè per oltre 20 anni al comando del paese si sono avvicendati dei banditi che hanno saccheggiato e rubato a piu non posso,lasciando il conto al popolo-ma chi ha votato questa gente per 20 anni?in quale altro paese civile si contano condoni fiscali per oltre 20 anni?chi evadeva sapendo che sarebbero arrivati i condoni?chi si proponeva al govetrnoinvitano ad evadere e a condonare?questi vi strizzavano l occhio e voi avete abboccato-gli avete dato il consenso e loro lo hanno usato per fare i loro porci comodi-
io non sono un operaio-imprenditore agricolo-
ma se uno si rompe una gamba e giusto che si rimetta in salute prima di tornare su una catena di montaggio o su di una impalcatura-
se gli operai e pensionati li abbiamo ridotti alla fame,come fanno a chiamare un impresa per farsi riaggiustare la casa?gli artigiani di questo paese non devono lamentarsi,hanno creduto alla favola che si poteva tornare a fare il padrone stile 800,e oggi si ritrovano a fare i servi dei padroni-mi raccomando alle prossime elezioni continuate a votare per quelli li-vedrete in che bel precipizio vi faranno finire-chi è stato furbo ha da vivere per se e per i suoi eredi,alla faccia di tutti coloro che non hanno potuto o voluto furbeggiare-vuoi fare la dipendente?accomodati,chi te lo vieta?ma di una cosa siamo piu che sicuri-l evasione fiscale non è roba da dipendenti-certi politici non sono rappresentativi dei dipendenti-
io non voto,poiche la mia categoria non è e non è mai stata rappresentata da nessuno-in effetti noi non abbiamo ville,suv,bmw,escort,non andiamo in ferie ,e quando va bene pareggiamo i conti-no,noi non evadiamo,poiche anche volendo non cè nulla da evadere-solo cambiali,calli alle mani e pezze al culo-
pero,io godo a vedere questa crisi,finalmente tocca ad altri-
Mele C.
14 agosto 2012 alle ore 14:23Urge al più presto un programma economico-macchina da guerra per demolire la casta politica che sta riducendo l'Italia a brandelli.
marco t.
14 agosto 2012 alle ore 14:41Non posso fare a meno di notare i politici ed altri pseudo addetti ai lavori fare dei pronostici sulla fine della crisi; dicono: 1 anno, 2 anni, 5 anni... Ora, mi piacerebbe sapere quale miracolo potra' far migliorare le cose. Non potra' piu' andare bene niente; abbiamo sempre meno soldi in tasca e di conseguenza compriamo roba sempre piu' scadente e a basso costo (naturalmente non possono essere made in Italy), spostando il nostro denaro in altri paesi. Ad es.: T-shirt in cotone manufatturiera italiana non di marca 40 , stessa T-shirt extracomunitaria 5/10. Ora, il nostro problema e` il costo della manodopera. Non possiamo pagare tutte queste tasse (assicurazioni obbligatorie, inail ,inps ,cassa edile ecc.) ,tutti costi che vanno addizionati sul prodotto finito. Non riusciamo noi stessi italiani a comprare i nostri prodotti e chi volete che ce li compri? Paesi come la Svizzera e la Germania sono molto piu' competitivi sul mercato di noi e riescono a garantire stipendi dignitosi per tutti(forse meno tasse..!?!). Dobbiamo sbarazzarci di questi puzzoni incompetenti parassiti burocrati. Fanculo al debito pubblico, fanculo ai puzzoni incompetenti parassiti burocrati. Forse basterebbe essere tutti un po' piu' nazionalisti.. Io ci sono e sono pronto, d'altronde ogni generazione ha avuto la sua guerra; non pensiamo sempre solo a noi stessi ma pensiamo al fututo dei nostri figli.(forse questo ci fara' muovere questo stramaledetto culone)...
Roberto B.
14 agosto 2012 alle ore 14:45anche io vorrei dare un futuro ai miei figli !!
mgs
14 agosto 2012 alle ore 14:53primo anno di attività come ditta individuale 11.000 euro di imposte dirette!!! in serbia e montenegro me ne davano subito 8.000 se aprivo la ditta per il primo anno di attività. Il fisco italiano non ti incentiva a guadagnare e a produrre (non so se é una manovra occulta per svendere tutto il nostro patrimonio demaniale e per tenerci tutti alla fame in modo da non reagire a questo scempio), perché se guadagni il 70% lo devi dare a quei cialtroni che sono in parlamento, con una quota inps stratosferica, che serve a mantenere le loro pensioni d'oro.
Bruno Cinque (b5)
14 agosto 2012 alle ore 15:01è ovvio che fare imprenditoria in Italia è da pazzi suicidi, ormai è l'ultimo dei paesi al mondo dove investire
Fabrizio
14 agosto 2012 alle ore 15:37In un recente viaggio in Cina, mi sono accorto di quanto intelligenti fossero loro e fesse noi italiani. Loro incentivano gli investitori stranieri, nel frattempo copiano i loro prodotti, applicano pesanti damping ai prodotti importati specie se europei in modo da disincentivare l'acquisto da parte di cinesi facoltosi che desiderano prodoti di qualita'. Noi che facciamo? Incentiviamo le delocalizzazioni creando disastri sociali che poi gravano sulle spalle di quei poveri cristi che ancora vivono ed investono e pagano le tasse nella nostra povera italia. Per questi signori caro beppe ci vorrebbero le leggi cinesi!
rosanna t.
14 agosto 2012 alle ore 16:02
Se noi micro imprese dobbiamo chiudere,se le piccole e medie vanno via,se i cinesi non pagano le tasse perchè non le pagano è certo: chi sosterrà questo paese?
Roberto Spampinato
14 agosto 2012 alle ore 16:55le pagano le pagano, e pure in contanti! poi da dove vengano quei soldi magari ne possiamo discutere...
Nubiru sa
14 agosto 2012 alle ore 16:06poche sere fa in televisione sul canale la7 alle 20.30 un onorevole ospite della trasmissione (credo sia un vice ministro non ricordo il nome) ha affermato con sicurezza (la stessa che contraddistingue tutti i politici italiani),che il male assoluto dell' italia sono le piccole e medie imprese,le uniche che possono evadere le tasse.
Ecco!Siamo in queste mani e il disegno politico vero è quello di lasciare in vita 2 classi sociali: quella dei privilegiati e dei ricchi e quella del popolo che muore di fame
Mi domando sempre più spesso :-Ma cosa aspettiamo a prendere le armi?
moira l.
14 agosto 2012 alle ore 21:14IO CI STO....VANNO BENE ANCHE LE MAZZATE?
mister x
14 agosto 2012 alle ore 17:15e se un artigiano è senza lavoro, DEVE comunque pagare oltre 3000 euri annui per inps e inail.
Pena la galera. (già successo).
Poi sento i cassaintegrati che si lamentano..
angelo mora
14 agosto 2012 alle ore 18:39veramente sono 3600, e l'anno prossimo aumenteranno a circa 4000 , poi l'inail dipende dal settore e nel mio caso sono 400 eurozzi , poi c'e' la camera di commercio (un vero furto legalizzato) oltre poi che non puoi dichiarare una perdita pena un "accertamento" e quindi devi pagare qualcosa di tasse anche se non hai guadagnato
harry haller
14 agosto 2012 alle ore 18:52Ne hanno ben diritto, come gli artigiani hanno buon diritto a lamentarsi di tali iniquità.
gilberto serafini
14 agosto 2012 alle ore 17:17 Credo che chi ha scritto il testo sulla delocalizzazione delle imprese, sappia bene di cosa si tratta quando si parla do fisco in Italia.
Se quelli che criticano gli industriali perchè hanno i mega yaght, o quant'altro crede che l'italia vada avanti grazie a loro, evidentemente ancora non ha capito niente.
Chi scrive è un ex imprenditore che ha dovuto vendere per motivi si salute, sono fiero di avere contribuito allo sviluppo di questo paese che se non fosse per i suoi politici ladri, ed anche tanta gente con i paraocchi e probabilmente miope, anche tuttora.
Purtroppo in italia oggi non si può avere una azienda. Chi critica gli imprenditori ci faccia vedere come è bravo. Agli imprenditori dico di tenere duro, se possibile. A tutti dico di fare attenzione quando andrete a votare.
Saluti. Gilberto Serafini.
gilberto serafini
14 agosto 2012 alle ore 17:22 Caro beppe Grillo, Lei mi sa dire perchè ogni volta che partecipo al Suo Blog, il mio computer và in crisi?.
Se non è capace di fare un blog non lo faccia; se invece è qualcun altro, allora vada a fare un bagno: Tanti Saluti.
Serafini Gilberto.
Obi Kenobi
14 agosto 2012 alle ore 17:59E allora?
DELLAMONICA MICHELE
14 agosto 2012 alle ore 18:29forse il suo pc e BERLUSCONIANO
harry haller
14 agosto 2012 alle ore 18:50Disinstalla Windows 95.
ClaudioF.
14 agosto 2012 alle ore 19:23Caro sig. Serafini, forse è lei che deve cambiare computer visto che succede solo a Lei...
ClaudioF.
14 agosto 2012 alle ore 19:47Sono un piccolo imprenditore di Milano ed opero nel campo dell' informatica. Posso confermarvi che è praticamente impossibile lavorare in questo paese. Lo stato è davvero solo capace di chiedere soldi, tanti e anche in anticipo. Con gli studi di settore decidono loro quanto devi guadagnare, e già qui è un' assurdità. Dopo 13 anni di attività riusciamo a prenderci si e no 1200 euro al mese di stipendio. I margini sono bassissimi e una volta pagate tutte le tasse dirette e indirette rimane ben poco... Anzi, una volta pagati i nostri stipendi, con cui dobbiamo mangiare e pagarci il mutuo, facciamo fatica a pagare tasse, iva e inps (più tutte le altre tasse nascoste qui e la) e dobbiamo rateizzarle.
In compenso, dopo che lo stato si è fregato quasi tutto, quando devi essere tutelato nei confronti di chi, grazie all' evasione, ti fa concorrenza sleale (perchè se non paghi le tasse e non rispetti tutte gli obblighi di legge puoi ovvimente fare prezzi imbattibili) ecco che sparisce nel nulla, lasciandoti abbandonato al tuo destino. Per fare un esempio, un portatile che viene pagato dal rivenditore 1000 + Iva viene venduto mediamente con il 10% di ricarico di solito a 1100 + iva ovvero a 1331.
Chi pratica, tramite la "truffa carosello" il lavaggio dell' Iva lo può vendere a 1100,00 ovvero ad un prezzo inferiore a quello di acquisto! Ovviamente l' Italiano medio, a cui sicuramente apparterranno anche quelli dei commenti contro gli imprenditori qui sopra, se ne sbattono della legalità e del fatto che così facendo vengono distrutti gli imprenditori onesti, e vanno ovviamente in massa a comprare da costoro, col risultato che da noi ONESTI vengono sempre meno clienti.
Ovviamente la finanza viene pù volentieri da me, a controllare eventuali errori per poi dare delle multe sproporzionate, ben sapendo che avendo io da perdere, i soldi possono raccatarli, mentre da questi "esperti evasori" no, grazie al giochino del "nullatenente" a cui nulla si può prelevare.
Luigi Di Pasquale
14 agosto 2012 alle ore 18:01Lo dicevo, lo dico, e continuerò a dirlo: ITALIA PAESE DA SCHIFO, MA A CAUSA DELLA POLITICA. LE LEGGI POSITIVE E INTELLIGENTI CHE FINE HANNO FATTO? IN 30 ANNI HANNO SOLO FATTO LEGGI-VERGOGNA, E CHE CAZZOOOO!!!!!!! Li vogliamo buttare giù dal seggiolone a questi infatili politici di merda???
Stefano C.
14 agosto 2012 alle ore 18:11sarà anche così, ma io credo che davvero pochi lavoratori dipendenti (statali o privati) abbiano usufruito dello scudo fiscale. per cui molto rispetto per chi si spacca la schiena 12 ore al giorno. ma il problema dell'evasione fiscale è quasi totalmente riconducibile agli imprenditori. E per colpa di qualcuno pagano tutti.
Alfredo Pallozzi
14 agosto 2012 alle ore 18:17..lo scudo fiscale è servito a far rientrare e pulire i soldi dei partiti ...hai presente quanti ne incassano ????
Stefano C.
14 agosto 2012 alle ore 18:27va bene, va bene. ma non sono solo i partiti. sono anche i partiti. I soldi che passano dalle banche non sono tutti dei partiti. Penso che ad esagerare i soldi dei partiti siano stati il 30-35% dello scudo fiscale.
roby f.
14 agosto 2012 alle ore 19:33Quando in Italia ci sarà un fisco che consentirà al comune mortale operaio,pensionato,ecc lo stesso sistema di tassasione che hanno gli autonomi, l'evasione sparirà...!i furbi dei monopolisti se lo prenderanno nel "ciocco"....qualsiasi cittadino basterà che richieda la fattura o documento equivalente....e zac! lo porterà in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi...pronti!
Molto molto ma molto semplice....!
Stefano C.
14 agosto 2012 alle ore 20:03esatto. La possibilità di detrarre le spese (tutte le spese) con un guadagno superiore a quello di pagare in nero.
inqbo inqbo
14 agosto 2012 alle ore 20:17HO RISOLTO DA QUALCHE TEMPO: CHIUSA L'IMPRESA, DOVE PERDEVO OGNI MESE E OGNI ANNO, E CORREVO RISCHI FISCALI (AD ESEMPIO L'AGENZIA DELLE ENTRATE CHE MI ARRIVA PER UN CONTROLLO E CHE ACCOLGO GENTILMENTE PER SENTIRMI DIRE 'NON LA VEDIAMO PREOCCUPATA'. RISPOSTA: A CASA MIA DEVE ESSERE PREOCCUPATO LEI. ) E RISCHI PER I DIPENDENTI, E CLIENTI INSOLVENTI, E ORARI DI LAVORO BRUTALI, FESTE COMANDATE COMPRESE..
BEH, CARO STATO, CARI CONCITTADINI, CARE MERDE CHE VOLEVATE ED AVETE CAMPATO ALLE MIE SPALLE E SUL MIO LAVORO: ARRANGIATEVI !
SEL'ITALIA FA DEFAULT, PER ME NON CAMBIERA' NIENTE.
MA PER VOI SANGUISIGHE STATALI DI OGNI LIVELLO E DI OGNI MANSIONE SIGNIFICA ZERO STIPENDIO.
FATEC VEDERE SE SIETE IN GRADO DI SOPRAVVIVERE, E SE SIET VOI PREOCCUPATI ADESSO.!
E ANDATE AFFANCULO.
Roberto S
14 agosto 2012 alle ore 20:27A ma che bravi scappano, ma quando tre monti creo il magazzino in tempo reale voi dove eravate o quando realizzò i studi di settore con i sui amichetti dove eravate, quando avete foraggiato il B dove eravate, a fan culo e noi ha pagare e a tirare la cinghia, come la lega di merda che si sta mangiando 121 mila metri quadri di caserma ghisa di montecchio maggiore per fare un cazzo di polo sanitario, e chiude gli ospedali limitrofi. non contenti delle loro assurde strategie, ne vuole costruire uno nuovo nei pressi della caserma, ma che bravi, come al solito fanno i cazzi loro.
L'Italia non va da nessuna parte con questa dilagante corruzione.
A un particolare ogni volta che chiedo chi hai votato, tutti fanno spallucce e dicono io non ho votato padania o forza Italia, ipocriti di merda.
emilio valoti
14 agosto 2012 alle ore 21:09gli studi di settore li ha inventati il tuo amico ragionier dei miei cazzi bers "ano"
Giovanni A.
14 agosto 2012 alle ore 20:37
Bel lavoro che fai, dovresti andarne orgoglioso....
Fammi un bel favore però, tra un business plan e un'altro, delocalizza pure la tua presenza dall'Italia.
Grazie delocalizzatore dei miei coglioni.
G.C.
emilio valoti
14 agosto 2012 alle ore 21:06se glielo chiedono che male fa? è un reato chiudere una azienda? è un reato aprirne in un altro posto? nei primi del '900 erano gli emigranti ad andare via dall'italia, oggi gli imprenditori, e da noi arrivano magrebini, tunisini, albanesi che stanno già seminando islam ovunque fertilizzando le nostre donne... evviva!
Johnny Gaspari
14 agosto 2012 alle ore 21:13offesa inutile e gratuita. tanto se un imprenditore non va via da questo paese comunque chiuderebbe quindi tu, che sicuramente sei un operaio e pretendi lavoro, soldi, ferie pagate e tasse versate. Resteresti comunque senza lavoro.
adriano
14 agosto 2012 alle ore 20:50Scrivo per dare una tastimonianza diretta sul problema. Sono stato un artigiano per circa 25 anni, alla fine ho mollato. Ho trovato un altra sistemazione fiscale per poter sopravvivere.
Nelle condizioni attuali, penso che per piccoli artigiani e commercianti, che sono la maggior parte,sia quasi impossibile tirare avanti.
In effetti nell'ultimo anno, stanno chiudendo molti negozi e gli artigiani più giovani,che non hanno alle spalle una famiglia che li sorregge si stanno cancellando.
Il problema vero è che le tasse le dovresti pagare sul lavoro fatto,non su quello che potrai fare, forse.
Se la pressione fiscale fosse veramente al 35/40 per cento, potremmo vivere decentemente. Realmente ormai, tra i vari balzelli, è decisamente fuori ogni logica.
Chi pensa ancora che i lavoratori autonomi siano dei privilegiati, è completamente fuori strada.
Per uno che continua a lavorare bene, ce ne sono cinque in forte difficoltà. Anche in questo caso lo stato è cieco e sordo, invece di aiutare con sgravi, ha intensificato i controlli a tappeto nel momento che il lavoro stà finendo.
Avessero fatto questi controlli 30 anni fa quando c'era un mucchio di lavoro avrebbe avuto un senso, adesso vuol dire affossare quel poco che è rimasto.
E per quelli che non credono a quello che ho scritto, vedrete nel prossimo anno,dopo le stangate di dicembre, quanti molleranno.
Fabrizio G.
14 agosto 2012 alle ore 20:59In questa situazione è letteralmente impossibile fare impresa in Italia. Solo chi ha provato sulla propria pelle sa cosa vuol dire. A chi esprime giudizi pesanti sugli imprenditori suggerisco di provare e poi dopo qualche anno, ma anche meno, di esprimere di nuovo la propria opinione. Ma il punto non è neanche questo. Il punto vero è che se le imprese chiudono alla fine tutto chiude e tutto scompare. Alla fine anche chi si lamenta degli imprenditori scomparirà. Poi si può discutere di tutto, di questo stato abnorme e spendaccione, dei ladri, dei costi assurdi della politica e degli sprechi, dell'evasione, delle tasse o del sistema fiscale, ma la realtà non cambia. La fuga al'estero, ma anche la chiusura, delle imprese italiane ormai si manifesta con numeri che crescono in maniera esponenziale, con ricadute sociali drammatiche e crescenti nei prossimi anni. Questo dovrebbe preoccupare anche chi inveisce contro gli imprenditori perché inevitabilmente a breve verrà anche lui coinvolto nel problema. E allora si accorgerà di quanto siano stati inutili i suoi insulti.
moira l.
14 agosto 2012 alle ore 21:09L'ITALIA E CHI LA GOVERNA E'UNA MERDA....NON SI VIVE PIU',NON SI SOPRAVVIVE NEMMENO,SI TIRA AVANTI TRA ANSIE E TERRORISMO PSICOLOGICO AD OPERA DI EQUITALIA AD OPERA DI STUPIDI STUDI DI SETTORE AD OPERA DI LEGGI DEL CAVOLO FATTE DA QUALCUNO CHE NON SA NEMMENO COSA SIA UN LAVORO,DA TASSE INGIUSTE E DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE CHE SI PRESENTA ALLA TUA PORTA CON PRETESE ASSURDE SU COSE CHE HAI GIA'FATICOSAMENTE PAGATO CON IL SACRIFICIO,CON IL SUDORE E CON QUEI QUATTRO RISPARMI CHE HAI ACCANTONATO IN UNA VITA......E SE HAI COMUNQUE RAGIONE COME NEL MIO CASO E NEL CASO DI CENTINAIA DI ITALIANI NON PUOI FARE NULLA VIVI PER MESI COL FIATO SUL COLLO...SEMPRE IN ATTESA,SEMPRE CON LA PAURA CHE I TUOI MOTIVATI RICORSI NON VERRANNO ACCETTATI...ECCO CHE SUCCEDE A CHI PAGA REGOLARMENTE LE TASSE E A CHI SI FA UN CULO COSI'....ALLA SIGNORA FORNERO CHE QUALCHE GIORNO FA HA DETTO CHE GLI IMPRENDITORI NON INVESTONO VORREI DIRE CHE GLI IMPRENDITORI FANNO FATICA ANCHE AD INVESTIRE SUL PANE E SUL LATTE CON TUTTO QUELLO CHE SI MANGIANO I POLITICI E TUTTI I LADRONI CHE SONO IN QUESTO PAESE SCHIFOSO....CHI PUO'ANDARSENE FINCHE'E'IN TEMPO CHE SE NE VADA
luca nacci
16 agosto 2012 alle ore 21:42Parole sante!!!
Eddie Duri
14 agosto 2012 alle ore 21:11Volevo solo contribuire dicendo che inserendo gli stessi dati nello studio di settore dell'anno scorso 2011ripeto gli stessi dati, nello studio di settore di questo anno 2012 da imprenditore congruo cioe' pagante esattamente quanto dovuto diventi non congruo cioe' evasore di circa il 30%. Ecco come distruggere le piccole e medie imprese: le tasse non per reddito che si sa questo anno e pure il prossimo sara' piu' basso ma per decreto: l'agenzia delle entrate dice quanto pagare al di la' di tutte le rogne di dichiarazioni (13 all'anno) e tutti i registri che devi compilare ogni giorno. Ma non c'era meno lavoro, piu' disoccupazione etc? Solo parole ipocrite al momento del pagare si e' sudditi dell'impero sprecone,
Johnny Gaspari
14 agosto 2012 alle ore 21:15VORREI SOLO RICORDARE CHE GLI STUDI DI SETTORE LI HA MESSI BERSANI.
DIAMO A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE.
MOLTI PENSANO CHE SIA STATO TREMONTI MA QUESTA VOLTA IL NANO NON C'ENTRA
Andrea Jacono
14 agosto 2012 alle ore 21:22Chiunque sia stato ce li troviamo e non c'è stato nessuno, ma proprio nessuno ad opporsi.
Ora vanno trovate soluzioni.
Andrea Jacono
14 agosto 2012 alle ore 21:16Credo che sia una strada obbligata, è vero non è possibile fare business in questo paese.
Anzi, credo che le aziende con il loro "fare" alimentino la fame insaziabile di uno Stato iniquo ed avido, incapace di tutto tranne di consumare e consumare ancora.
Lei fa benissimo, anzi, sarei interessato anche io!
Grazie
Andrea
pietro u.
14 agosto 2012 alle ore 21:24purtroppo dobbiamo tutti mantenere un esercito di boiardi e aristocratici nel lusso più sfrenato e nell'ozio totale. Un cancro che ci sta soffocando. Purtroppo l'Italia è ferma al medioevo, l'unico che ha provato a fare qualcosa fu Garibaldi. Ma venne rpeso a fucilate e confinato su un isola per impedirgli di "nuocere".
francesco q.
14 agosto 2012 alle ore 21:30sono ormai 40 anni che si delocalizza e io già dicievo allora sono es.100 operai che non potranno comprare quel prodotto però altri milioni di persone si, delocalizza un'altro 500 no, milioni si, un'altro ancora, e ancora ancora, e scoppiato il canotto,adesso i nostri strateghi si lamentano che qui falliscono tutti quelli che non possono delocalizzare e non.anni80 mio padre compro (non un topolino)una 126 prodotta in Polonia, come io con la licenza elementare avevo previsto e i governanti del cazzo(pure)quindi ce malafede.Questa tiritera e durata tanto sino a quando il limone e stato spremuto,la pensione dei nonni i risparmi,lo stipendio dei genitori ecc.che oggi non valgono più.E scoppiato il canotto tutti a fondo si salvi chi può.
Mimmo G.
14 agosto 2012 alle ore 21:56avete notato che il centro della camera dei parlamentari italiani,sembra un aquila con le ali aperte?
chissà come mai!!
allora è vero che l'italia e fatta a stelle e strisce??
mi sa di si!!
sarà che un americano ha scoperto l'italia e non il contrario.. sarà!!
mimmo
14 agosto 2012 alle ore 21:58la verita è che un gruppo di farabutti si sono impossessati del paese,se lo sono spartiti e se lo sono mangiato-
ora vanno docendo che la colpa è dell artigiano che evade,dell operaio che si fa un giorno di malattia,di chi non emette lo scontrino,dell art 18,del sistema pensionistico bla bla bla,e i giornalisti ruffiani e lacche mandano avanti questa lagna tutti i giorni-
negli ultimi 10 anni il debito pubblico è raddoppiato-non sono state fatte strade ,autostrade,ferrovie ,scuole ,ospedali chiusi,servizi al cittadino tagliati,CHE CAZZO CI AVETE FATTO CON TUTTI QUESTI SOLDI?
semplice se lo sono mangiati-grazie anche alla complicità di questo popolo che per un ventennio li ha votati e foraggiati-
adesso volete delocalizzare?accomodatevi pure,ma questo paese non si è rovinato per volere divino-
andate tutti a fare in culo,cosa pensavate che quel sistema poteva reggere in eterno?
alessio rosini
14 agosto 2012 alle ore 22:20Grande! La penso esattamente come te..mi hai tolto le parole di bocca.
emilio valoti
14 agosto 2012 alle ore 22:52vero ma chi delocalizza è solo perchè ha voglia di lavorare e perchè non ha paura di mettersi in gioco all'estero, i farabutti rimangono in italia perchè sanno di essere impuniti in quanto collusi con il sistema... che provino ad andare thailandia o in qatar per frodare, però pagano il 13%, non il 73% (tra dirette ed indirette)
yuva m.
14 agosto 2012 alle ore 22:15Finalmente un commento da 30 e lode.
Se i sondaggi sono esatti (non credo) dire che ci
troviamo in un paese di coglioni è già un qualcosa,
perché se cosi fosse si potrebbe dire,senza esagerare, un paese di "minorati alla deriva".
MARCO PACINI
14 agosto 2012 alle ore 22:24Via da questo paese di merda!!!
ugo m
14 agosto 2012 alle ore 22:52
.....ma che aspettiamo ancora ha scendere nelle piazze e buttar fuori questi rovina popoli,più tardi avverrà questo giorno e più ci ritroveremo con una nazione derubata dei suoi tesori (industriali-immobiliari-artigianali) e a questo che mira la speculazione, se ciò avvenisse passeremo qualche brutto mese , ma passata la nottata arriverà il gran giorno.
emilio valoti
14 agosto 2012 alle ore 23:04ma tu pensa questi farabutti di impresari che vogliono aprire all'estero in paesi dove non si può frodare, ma pensa che strano, questi ladruncoli di imprenditori del veneto che vanno tutti in austria in slovenia e persino in thailandia...! ma che strano che non hanno paura e pensa che strano, pagano pure le tasse (eque...) e danno lavoro e realizzano i loro scopi... ho la vaga impressione che chi invece resta ce la faccia solo perchè è colluso con il sistema... mah che dite?
Maxi F.
14 agosto 2012 alle ore 23:33La storia degli imprenditoretti del veneto, uber-ladri, raccontala ai tuoi pargoli, per farli addormentare. Che ci sono aree d'italia ove con la storia della mafia, ne succedono di tutti i colori, con buona pace dell'onestà sociale.
mauro navarra
15 agosto 2012 alle ore 19:12certi imprenditori è meglio perderli che tenerli in Italia...sono gli stessi che per anni hanno lucrato sfruttando dipendenti con contratti da fame, evadendo tutto quello che potevano , esportando capitali all'estero e riportandoli in Italia "scudati"...ed ora piangono... certo, non tutti sono cosi', e magari quelli + in crisi sono gli onesti, ma posso assicurare che per questioni di lavoro analizzo bilanci di decine di imprese al giorno e lo schifo che vedo a livello di evasioni mi mette il vomito...
stefano maiandi
10 gennaio 2013 alle ore 11:36credo che purtroppo sia proprio così.
Emilio, mi rintracci che ti devo parlare?
... Milano, Golf ..
Un abbraccio
Stefano
stefano maia
19 gennaio 2013 alle ore 18:31emilio, mi chiami per favore? O mi scrivi alla email? stefano.maiandi@libero.it
Ciao
Stefano
GIUSEPPE GUIDONE
14 agosto 2012 alle ore 23:24Ciao a tutti, mi chiamo Beppe, e scrivo per dirvi che avete tutti ragione. L'altra sera, intorno alle 23, ho visto un documentario LUCE, che mi ha sconvolto moltissimo, sulla storia ecomonica dell' Italia di Mussolini pre guerra, quindi dal 1935 in poi.
E ho scoperto cose allucinanti!!!!
Praticamente il ''buon'' BENITO era un beneffattore, regalava soldi (non suoi) a destra e manca per ''aiutare'' la sorella, moglie di Ciano, e la famiglia Petacci, a raggiungere dei livelli eccelsi nella società di allora.
Come se non bastasse prendeva soldi sottobanco da imprenditori come Agnelli e Pirelli, per avere commesse atte alla fornitura di mezzi da guerra (FIAT), con le relative ruote (PIRELLI). Risultato: hanno beccato conti di Mussolini in Svizzera e negli Usa, pari a decine di milioni Di Euro attuali.
Quindi ragazzi vi dico, che sta malattia ce l'hanno sempre avuta, e figuratevi che c'era ancora la monarchia!!!
Sta cosa ce l'abbiamo nel DNA, è un cancro che non riusciamo ad estirpare.
Cosa fare allora?
io un' idea ce l'avrei, ma è troppo invasiva ed eversiva.
se lo dico poi mi vengono a prendere, vi lascio a voi immaginare..Grazie a tutti e w l'Italia.
Non facciamoci portare via il nostro paese da questi pezzi di merda.
E pensare che le potenzialità che abbiamo, potremmo spaccare il culo a tutti, altro che Germania!!!!
Ciao alla prossima
yuva m.
15 agosto 2012 alle ore 00:04Tu parli troppo bene e dici troppa verità,!!
questo non va mica bene...!
Guarda un po che a parte il mio non hai preso neanche un voto,racconta qualche stronzata anche tu.
yuva m.
15 agosto 2012 alle ore 00:17Mentre si discute di chi paga o non paga le tasse, in Italia ci si scanna fra poveri,come al solito;!!!
senza avere mai la certezza di chi sia la colpa.
Il piccolo o il medio imprenditore?? al nord o al sud?? a DX o SX?? nero o rosso etc...potrebbe quello o quell'altro..?!
Guardate invece chi "VERAMENTE PUÒ" e lo fa tranquillamente,! tanto le galline si azzuffano fra loro.Ecco i veri responsabili del "DEBITO":http://www.youtube.com/watch?v=1kj9CDZhyUk
Carlo Boscardin
15 agosto 2012 alle ore 09:43Chi scappa assomiglia ai topi di una nave che rischia di affondare. Il marinaio che ama la propria nave, si da da fare per riparare le falle e rimetterla in linea di galleggiamento, rattoppa le vele, ripara il timone e riprende la rotta con gli altri marinai. Chi scappa o si è allontanato sulle scialuppe per paura, è un pavido, chiaccherone che vuole vivere comodamente da crocierista ma non s'impegna, in mare come nella vita, ci si rimbocca le maniche e si aggiustano i danni, anche se fatti da altri, come hanno fatto i nostri padri dopo il 1945. Dobbiamo parlare di meno, lavorare di più e non lamentarsi continuamente come bambinetti: "mamma Giuseppe mi ha portato via la merendina, uehhhhhhhh"
Giuseppe Cristiano
15 agosto 2012 alle ore 10:38Oppure è uno che ha famiglia e che si è stufato di aspettare 5 o 6 mesi per il pagamento delle fatture.
Giuseppe Russo
15 agosto 2012 alle ore 11:08Ma che cazzo dite, Carlo Boscardin e Emilio Valoti (e non ho visto gli altri)? Ma come vi permettete a parlare così della gente che fino a ieri ha fatto l'economia italiana?? Cosa vorreste eh? Che gli imprenditori continuassero a pagare il 65/70% di tasse? Beppe Grillo, io spero proprio che questi non siano tuoi elettori, altrimenti significa...che anche loro non hanno capito un emerito cazzo! Quindi adesso i ladri ed i topi sono gli imprenditori costretti ad andarsene all'estero perchè stufi di regalare soldi a quei cialtroni impoltronati??? Sapete che vi dico? Che oltre a "scappare" da questo sistema fiscale oppressivo, dovrebbero pensare di scappare da gente come voi...che non fa altro che puntare il dito sugli imprenditori! Ma iscrivetevi al PD a questo punto.....
Simone Mandorlini
15 agosto 2012 alle ore 11:43Caro Carlo Boscardin, per rimanere sulla tua stessa metafora, ti dico: questa nave sta facendo acqua da tutte le parti da decenni, i vari capitani che si stanno avvicendando sembrano cloni di Schettino i quali dalla scialuppa di salvataggio ci comunicano che tutto andrà bene, ma solo per loro...quelli come me più che topi sembrano bambini già maturi che scappano via perché sanno di non poter più fare niente se non cercare di aver salva la pelle. Per tornare alla realtà: io mi sto laureando e so già che qui non avrò futuro, mi sento preso per il culo quando sento di questi parrucconi che percepiscono 2-3-4 pensioni alla volta, che lavorano come avvocati e come parlamentari assenteisti, mentre io so già che non avrò mai una pensione e non troverò mai un lavoro stabile perchè i miei non sono imprenditori di successo.
Io sarò un topo, ma te sei un illuso se credi che senza un colpo di stato le cose potranno migliorare... e poi i "topi" come noi, sopravvivono ovunque, gli stolti che non vogliono vedere la realtà, spesso vanno incontro ad una brutta fine.
yuva m.
15 agosto 2012 alle ore 14:03X Mandorlini e Russo: Ragazzi non sprecate utili energie,dare risposte razionali a chi non le vuole
sentire è come dialogare con i somari,anzi,!il somaro non crea danni a nessuno.
PS. Chi crede in quello che dice Grillo vuole il
bene di se e di questo paese,si possono avere idee
diverse,ma la "sostanza" o il "fine" è lo stesso
per tutti.
fabrizio leggio
15 agosto 2012 alle ore 10:34Faccio l'imprenditore nel settore turistico.
Lo scorso anno la mia azienda ha chiuso con una perdita di esercizio di 33.000 euro. Con le riprese ( poste passive non deducibili ) siamo arrivati ad un utile fiscale di 2.000 euro. Su questo bilancio lo stato mi chiede di pagare 22.000 euro di IRAP, dove li vado a prendere se non li ho prodotti ??
mauro navarra
15 agosto 2012 alle ore 19:16bel settore il turismo... non conosco il suo caso , ma sono appena tornato dalle ferie, in una nota cittadina romagnola... 10 giorni all inclusive, 1200 euro: di fattura o ricevuta manco l'ombra (ho dovuto chiederla espressamente), ricevuta della spiaggia (lettino e ombrallone) manco a parlarne. Ristorante...mi sono accorto il giorno dopo di aver pagato 110 euro di ristorante, ma la fattura era per 60. Biglietti per i giochini dei bimbi (gettoni per 30 euro)... manco a pensarci... bel settore il turismo, le tasse la pagano solo con "nero", il resto è tutta rendita. mi fate ridere.
Marco Vesprini
15 agosto 2012 alle ore 10:53E quale potere abbiamo noi, semplici e comuni cittadini di riparare la nave? se la falla è troppo grande, come è grande la disfunzione nel nostro paese, l'unico modo per sopravvivere è fuggire, e in fretta..se non si vuol affondare con essa. E' il governo che deve porre le basi per il riassetto, è giusto come lei dice che dobbiamo lavorare, ma dovremmo avere forse le condizioni per farlo, non crede? Come può un imprenditore alle prime armi, giovane e con scarsa liquidità iniziale avviare la propria impresa se già al primo anno il governo pretende il versamento anticipato delle imposte sulla base di un presunto guadagno stabilito da un generico studio di settore? E perchè negli altri paesi europei non funziona così? Forse c'è qualcosa che non va nel nostro sistema, non crede?
Bisogna incentivare l'imprenditoria, non mettergli un cappio al collo come si sta facendo in Italia.
riccardo rigatelli
15 agosto 2012 alle ore 10:53buongiorno volevo dire quattro semplici cose i professori non servono,questa gente continua a dirci dobbiamo stringere la cinghia ormai non abbiamo più buchi nella cintura per loro è facile vero sig. monti con 75000 al mese..Non ho mai sentito uno dei nostri parlamentari che cominciasse un discorso con ridurre i parlamentari,tagliare gli stipendi, senatori a vita via, auto blu? alle 5 cariche più alte dello stato e stop,io non posso avere un doppio lavoro e loro 2/3 cariche 2/3 pensioni ho detto pensioniii.per incominciare queste semplici cose.ps ci sarebbero altre cose ma per adesso basta così altrimenti più scrivo e più mi incazzo scusate il termine.
stefano caroti
15 agosto 2012 alle ore 14:18Gentile Sig. Alessandro Bardi, in quanto a delocalizzare le aziende, mi trova pienamente d'accordo, dal momento che io stesso sto cercando di delocalizzare la mia. Nonostante abbia in mano una tecnologia all'avanguardia nel settore sistemi di sicurezza ( consideri che sono l'unico al mondo a produrre e commercializzare questa tecnologia) da tre anni sto cercando con tutte le mie forze di accedere a qualche finanziamento europeo, a qualche prestito per finanziare lo sviluppo della mia attività. Risultato: meno di zero. Accedere ad un finanziamento europeo, nonostante abbia tutte le carte in regola è praticamente impossibile evientemente perchè come tutte le cose di questo strano paese, se non conosci qualcuno puoi scordarti tutto. Le banche chiedono tutela ad enti privati, i quali vogliono essere pagati da me. In comnpenso solo questo mese, nonostante quasi 17.000 euro di insoluti, ho divuto pagare a questi maiali la bellezza di 13.000 euro tra contributi, tasse etc. e l'iva di soldi che non ho ancora incassato. Francamente non ce la faccio più, perche ho in mano una attività che perfino in Zambia avrebbe più possibilità di svilupparsi..le chiedo se ritiene che ancora abbia un motivo per rimanere in questo paese di merda...se ha qualche idea da sottopormi, non esiti a contattarmi...s.caroti@sistdefending.it..la saluto
LORENZO PAVAN
16 agosto 2012 alle ore 19:35Fa piacere sapere che Lei ha una produzione unica ed invidiabile. Perchè l'associazioni industriali non intercede o provvede personalmente a finanziarla? A cosa serve l'Associazione industriali? Se questa associazione fosse efficace ed efficiente aiuterebbe "le perle italiane che restano nel suolo patrio" Invece loro pensano solo a delocalizzare per aumentare i businne. Tutte le aziende italiane fuggite all'estero che fanno profitti consistenti perchè non versano una quota alla Associazione industriali per aiutare chi vuole restare in Italia? Si verifica invece che ogni giorno abbiamo il presidente di questa associazione che irrompe sugli schermi televisivi per chiedere l'elemosina di stato. Questi Signori industriali hanno negli ultimi 30 anni avuto piaceri e favori di stato da vergognarsi. Vedi FIAT che dopo aver preso fior di quattrini ci viene oggi a dire che dobbiamo internazionalizzare. Vergogna, altro che patriottismo.
laura p.
15 agosto 2012 alle ore 16:14Caro Beppe e cari grillini, senz'altro voterò il M5S alle prossime elezione, in linea di massima il programma mi sta molto bene. Ma c'è una cosa che vorrei dire ew cioè che il compito più arduo sarà educare gli Italiani, e lo vediamo anche ora. Si fanno le regole, si approvano decreti (tutto può poi essere discutibile) però se è approvato dalla maggioranza si va avanti. Invece molti Italiani se a loro non va bene si ribellano vedi scioperi(persino le farmacie hanno scioperato, ma dico le farmacie che sono diventate dei supermercati sciperano per paura di perdere i loro previlegi, cioè merce venduta a prezzi raddoppiati o triplicati perchè venduta in farmacia). Siamo un paese di ignoranti. Dovremmo essere noi cittadini aribbellarci e non andare più nelle farmacie a comprare pannolini o creme per il sole , ma solo farmaci con la ricetta medica. Siamo noi cittadini che non dovremmo più usare l'auto ed assaltare i mezzi pubblici (insufficenti) perchè la benzina è troppo cara. Dovremmo essere noi cittadini che chiediamo la messa in regola dell'ILVA che ci avvelena ed invece molti attaccano i magistrati e via discorrendo. Ecco caro M5S bisogna educare i c ittadini ad essere cittadini, ma la vedo dura perchè il almeno il50% degli italiani 1° è molto ignorante 2°molti chicchierano ma poi si comportano come più conviene loro
vincenzo d.
15 agosto 2012 alle ore 17:41hai perfettamente ragione ...ma chi non inizia non finisce..
Anna Rita Mantini
16 agosto 2012 alle ore 21:40Cosa ne pensa di una farmacista che a cinquant'anni suonati, e dopo aver fatto per tutta la vita la dipendente, si è finalmente vinta l'anno scorso una farmacia con regolare concorso, e adesso si trova in grandissima difficoltà proprio per il decreto Monti? Ho rispettato le regole, e sono state sovvertite in sei mesi!!! Ho investito, mi sono indebitata per aprire la mia tanto agognata attività e le posso assicurare che l'anno scorso ho guadagnato meno della mia dipendente!( dipendente che sono stata obbligata ad assumere dovendo coprire anche i turni di notte obbligatori). Lei pensa che un piccolo farmacista abbia dalle aziende lo stesso trattamento della grande distribuzione? E la mia professionalità, il mio consiglio non valgono nulla? Prima di parlare,e di scrivere sciocchezze, bisogna conoscere bene i problemi, e dal di dentro!
ADA R.
15 agosto 2012 alle ore 20:10vorrei andare via anch'io da questo paese....se c'è un metodo fatelo girare sul blog!
stefa caroti
16 agosto 2012 alle ore 09:39Per tutti coloro che come me hanno una piccola azienda e che si sono stra-rotti i coglioni di questo paese, e che non vedono più futuro per loro stessi, bene..mi faccio promotore di una iniziativa che consiste nel creare un pool di aziende decise a trovare una diversa località per continuare la propria attività..Magari l'unione fa la forza..e credo che tutti insieme si possa contare un pò di più che non singolarmente...chi fosse interessato può contattarmi a: s.caroti@sistdefending.it...grazie...
vincenzo tuccio (vtuccio)
16 agosto 2012 alle ore 19:15Ancora per un poco, sopportiamo a denti stretti la sofferenza che attanaglia sia gli inprenditori che i cittadini.Siamo quasi al traguardo. Stiamo per entrare in Parlamento e risolveremo tutto quello che c'è di corrotto. Fidiamoci, di Beppe Grillo che ha dato una vita intera per tutti noi che stiamo soffrendo. I politici saranno processati e restituiranno ciò che hanno rubato, le tasse diminuiranno. Le imprese risorgeranno e saranno aiutati da noi stessi cittadini. Finirà un'epoca e ne sorgerà una nuova, dove si conviverà felici ed in fraterna armonia.
Pier
16 agosto 2012 alle ore 23:28Sì sì continua a sognare. Dopotutto quello non costa nulla.
Mauro Marini
17 agosto 2012 alle ore 10:36sembra il finale di una fiaba...
roberto fanelli
16 agosto 2012 alle ore 19:47Ho un'attività commerciale. Non c'è fatturato che possa coprire le spese. Ci faranno fallire tutti!
francesco cappello
16 agosto 2012 alle ore 19:53per il terzo anno consecutivo non mi sono adeguato. e se il m5s non vince il prox anno delocalizzo pure io
Andrea Michelon Prosdocimi (mike3rd)
16 agosto 2012 alle ore 20:01Bisogna rivoluzionare il sistema fiscale riportandolo ad equità ed abolendo gli anticipi delle tasse. Un sistema con più scaglioni di tassazione com'era un tempo, ci vogliono 6 / 7 aliquote.
Tutto questo si può fare però se vengono ridotti ragionevolmente i costi dello stato ed eliminati gli sprechi.
Luca S.
16 agosto 2012 alle ore 20:48Scusate 2 cose veloci:
1 - mi dite come fanno le piccole e medie imprese ad evadere, visto che tutte le aziende con cui lavorano vogliono fattura ? e poi, quanto puoi evadere con gli studi di settore ? forse chi fa prestazioni di servizi, ma allora parliamo di artigiani... e quanto mai evaderanno..?
2 - ok, abbiamo capito che i ladri sono al governo, mafia collusa e compagnia bella... quindi ? prendiamo i forconi e andiamo in piazza ? allora : da imprenditore dico.. : organizziamoci; creiamo sinergie tra imprese medio/piccole; in italia, 10 aziende fanno la stessa cosa, compiono le stesse ricerche, fanno gli stessi sforzi e poi si scannano per lo stesso cliente che magari nemmeno paga; le banche se ne fregano; organizziamoci, creiamo noi stessi delle strutture che certificano che la nostra azienda è un buon pagatore, creiamo dei fondi per affrontare eventuali ritardi di pagamento, sfruttiamo tutti le stesse tecnologie, uniamo le forze, usiamo lo stesso ufficio legale e di consulenza del lavoro e fiscale, facciamo dei gruppi d'acquisto, parliamoci, confrontiamoci... smettiamola di guardare solo il nostro orticello, non abbiamo paura di condividere le informazioni, il know-how; solo le grandi aziende prendono gli appalti ? ok..! uniamoci, e partecipiamo agli appalti insieme, ci sono le A.T.I., i consorzi, c'è Internet, le video-conferenze... non ci mancano i mezzi; io faccio software, magari a qualcuno serve il mio software o ha un cliente per me; una parte del mio guadagno andrà in una cassa comune per finanziare ricerca e sviluppo, partecipazione a gare d'appalto, consulenze ecc.; io magari ho un cliente che deve fare un'impianto d'allarme, o deve costruire una palazzina o chissà cosa.. e via così; un'altra azienda fa software ? bene.! sarà usata come risorsa interna... ecc ecc..
ci vogliono divisi, ci vogliono nemici..., "dividi et impera"; stiamo attenti..!
volete delocalizzare ? ok.! però non è che se avete il mal di pancia venite a farvi curare in Italia eh.!
Andrea Zucchi
17 agosto 2012 alle ore 10:16In questa è opportuno mettere in sicurezza il business fuori dall'area euro nella quale la follia politica sta conducendo alla catastrofe.
Solo dopo aver distinto il mio destino da quello ingovernabile di un paese pazzo nel qiale la maggioranza delle persone pensa cose folli sul lavoro e sulle tasse, si potrà tentare di riportare alla lucidità il sistema.
Salviamo prima il business e il know how degli italiani che sanno fare, poi ci occuperemo dei parassiti che soffocano il paese.
ignazio podda
19 agosto 2012 alle ore 17:26sono un operaio specializzato in metalmeccanica e sentendo dire dal mio datore di lavoro che il ferro lavorato in Romania costa 0,50 centE al kg(in italia min 1,40E al kg). Ma la Romania se non sbaglio e' nella comunita' europea? E i loro stipendi? sono dalle 300 e 400 E al mese.Io percepisco 1.150E al mese...e non arrivo ha fine mese (afitto,bollette ecc).Questa non e concorrenza sleale?
Mauro A
7 ottobre 2012 alle ore 11:53Io non solo penso a portare la mia attivita' all'estero, ma ogni giorno lavoro al progetto di andarmene dall'Italia portandomi il lavoro con me. Perche'? Semplice, non si tratta di "fuga", ma di *emigrazione*, dolorosa, ma necessaria, perche' in questo paese (con p minuscola) non solo il presente e' insostenibile, ma non c'e' futuro.
La colpa di tutto e' l'idea politico-culturare dominante in Italia, propugnata in tutti i modi possibili dalla "mainstream" cattolica e di sinistra, per cui tutto cio' che e' lasciato all'individuo e' male (partendo dal peccato originale dei cattolici sin dalla nascita, all'asserito egoismo sfruttatorio degli imprenditori recriminato dai comunisti, con tutti i gradi intermedi), mentre solo lo Stato sarebbe "super partes" e il Bene. Niente di piu' errato filosoficamente: gli stessi difetti degli individui nella societa' si ritrovano negli statali, e anzi non avendo responsabilita' dirette ne' a produrre ne' quasi sempre neanche a dirigere, non offrono il meglio di se', e casomai tendono ad approffittare per spartirsi la torta. E costano, sempre di piu', generando un debito nazionale astronomico, che scaricano sui cittadini che lavorano onestamente, che devono anche mantenere: forse armate, pensioni invalidi, GdF, Agenzia Entrate, classe politica, e quant'altro. 4 milioni circa di statali e affini, cioe' circa il 20% della forza lavorativa richiedono il 54% del PIL, lasciando all'80% che lo produce il 46% del prodotto, cioe' ristrettezze o la rovina. Il sistema necessita poi di prendere sempre piu' risorse e tasse da quelli che lavorano (veramente), sfruttandoli sempre di piu', ricorrendo a tutte le mistificazioni possibili ("tasse necessarie per i servizi", colpevolizzando i "parassiti") con l'aiuto della Chiesa (altra beneficiaria di Stato ed Erario: stipendi per tutti i preti e gli insegnanti di scuola). Perche' dovrei rimanere in Italia: per essere sfruttato io e i miei figli in eterno fino al crollo del paese, gia' in atto?
