"Esempio di ditta individuale con un unico dipendente. Nel caso della ricerca della Cgia di Mestre si trattava nello specifico di un installatore di impianti che lavora in proprio. Su un reddito annuo di 29.321 euro il totale versato in tasse ammonta a 15.849 euro. Le voci nel dettaglio prevedono:
contributi previdenziali 5.845
IRPEF 5.135
addizionali IRPEF 364
IRAP 1.334
IMU 1378
INAIL 482
CCIAA 88
bollo furgone 146
imposta / tariffa sulla PUBBLICITA' 81
TASSA / TARIFFA rifiuti 997
a queste si devono aggiungere l'Iva che devi pagare in anticipo anche se non la incassi! ...anche l'irpef e addizionali li paghi in anticipo! e se non rispetti gli studi di settore ti arriva un accertamento "induttivo" e sta a te dimostrare che hai ragione! Fare gli imprenditori in Italia è molto rischioso!". Roberto B.

Il rischio di impresa
14 agosto 2012 alle ore 23:17•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (163)
Za Stalinu
14 agosto 2012 alle ore 23:24Non c'è assolutamente nulla di strano, in un paese con una simile evasione fiscale, che scatti l'accertamento induttivo. Se sei in regola, se non dichiari il falso, non hai nulla da temere.
Altro discorso è lamentarsi per il carico fiscale giudicato eccessivo.
Ma è eccessivo rispetto a cosa?
Ivan Mondo
15 agosto 2012 alle ore 00:20Eccessivo rispetto a quello che rimane dal reddito citato. Con 15 mila euro all'anno si riesce appena a sostenere le spese principali, il pagamento di un mutuo, per esempio, è escluso. Non so che soluzione si potrebbe applicare per risolvere questo problema. Gli studi di settore, poi, sono una iattura. La tariffa che considerano minima per la mia professione (traduttore) è del 50% superiore a quella che attualmente pagano le agenzie. C'è qualcosa che non quadra tanto....
angelo b.
15 agosto 2012 alle ore 09:37Se l' ARPA Ti tà un controllo lo paghi tu. E non costa poco
cristiano
14 agosto 2012 alle ore 23:29che senso ha?xke' fare l'artigiano?o peggio in cooperativa?meglio fare il cassaintegrato a 900 euro al mese stando al bar...
Alessandro P.
14 agosto 2012 alle ore 23:32Manca l'iva, la benzina (quasi tutta tasse), l'assicurazione (contiene tasse) e se poi il cliente non ti paga sono caxxi tuoi!
L'evasione fiscale rischia di essere una scelta obbligata.
Se poi le tasse vanno solo a pagare partiti, prostitute e vallette di politici (che non se le vogliono pagare di tasca loro perchè sono taccagni) tanto vale che i soldi se li tenga in tasca l'imprenditore che almeno se li è meritati.
Insomma se lo stato non sperperasse le tasse, evadere non sarebbe considerato un sacrosanto diritto in stile Robin Hood e un cittadino onesto non si sentirebbe truffato da una mandria di cortigiani mafiosi e disonesti che abusano continuamente del loro potere.
cristiano
14 agosto 2012 alle ore 23:41se il carico fiscale su di una fattura fosse di un livello decente(15%-25%) nessuno avrebbe interesse ad evadere...qui si parla del 60% totale non ne vale la pena,ed allora s'inventano le coop,le onlus le ass sportive e tutto quel che c'è,pur di evadere...
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 07:30spesso si chiude !
quando c'è reddito e guadagno puoi pensare di inventarti qualcosa .. altrimenti chiudere è l'unica via d'uscita !
GIUSEPPE GA
14 agosto 2012 alle ore 23:32nel post manca nella parte finale la parola innutile.
ceraunavolta
14 agosto 2012 alle ore 23:45Considera, però, che un lavoratore dipendente, magari laureato con lode, lavora per agenzie di sicurezza con contratto a chiamata (significa che se ti chiamano lavori e prendi soldi altrimenti peggio per te) per 900 euro al mese oppure in (falsa) ritenuta d'acconto (si fa finta che sia un lavoratore autonomo per scaricare su di lui alcuni costi) per 850 euro al mese in qualche call center.prospettive di rilancio professionali == 0;guadagno annuo 9-11 mila euro;possibilità di essere licenziati a capriccio e superiori che ti trattano peggio delle bestie (da quelli che usano persino la frusta -caso da cronaca giornalistica- a quelli che nn ti permetteno di andare in bagno).con contratti atipici la possibilità di accedere a crediti (quali ad esempio 1 mutuo) è di fatto nulla.. sono 1 pò stanco di sentire gli imprenditori lamentarsi.x cominciare 1 ditta individuale con 1 dipendente nn è veramente 1 impresa.la si chiama tale ma è + un lavoro autonomo poi capisco che la crisi distrugga la vita di tanti (troppi) microimprenditori (e me ne dispiace) ma dove erano gli imprenditori fino a poco tempo fa?correvano dietro al culp x aumentare i profitti (ma diminuire la paga oraria dei lavoratori);festeggiavano la fine della scala mobile;esultavano alla legge biaggi; riallocavano e delocalizzavano;inneggiavano alle trattative locali.. poi è successo che a furia di impoverire la massa questa nn si può + permettere di acquistare i vostri beni (o servizi) e come volevate che andasse a finire?pensavate che nell'ottica del "pesce grosso mangia pesce piccolo" a rimetterci fossere state le multinazionali?ovvio che distrutti i dipendenti il nuovo pesce piccolo sono i microimprenditori.poi vbb le tasse sono quelle che sono ma lo sono anche x i dipendenti che perdevano le case e si suicidavano molto prima degli imprenditori.capisco la tua situazione ma gli imprenditori dovrebbero iniziare a fare autocritica.pensa a chi deve preferire 1 tumore alla fame della disoccupazione
Leo Abascià
15 agosto 2012 alle ore 00:00Ogni governo ha paura a defiscalizzare il bel paese o non ne è assolutamente capace come gli ultimi due visti. Il monti non fa altro che aumentare questo dilemma. Io spero che la ricetta economica del 5stelle sia verso un alleggerimento. E per farlo e vederne i risultati a medio termine partirei con le micro e mini imprese che accertate le spese possono depositare meno tasse nelle casse dello stato. Fatti i conti mettiamo in moto un discreto volano e non indeboliamo il prelievo che serve x i servizi di stato. Insomma una formula poco rischiosa e ambiziosa. Ma è ora di darsi una mossa.
Arky Dc
15 agosto 2012 alle ore 00:04Il discorso dello spreco pubblico a giustificare l'evasione non regge.... Sono due cose egualmente negative per la società..... Il problema è il modo ed i tempi della tassazione: gli studi di settore sono un coltello alla gola dei contribuenti che si illudono di rendere matematicamente plasmabile una realtà infinitamente complessa come è un'impresa commerciale... Devi per forza guadagnare, non è possibile che un periodo sia meno proficuo: tutto questo è assurdo!!! E poi anticipare tasse sui redditi parziali: se compro 10 pz, vendo 2 pezzi, ti pago la tassa sul venduto, ma intanto ho 8 pezzi invenduti e sono in perdita... E, in più le rimanenze in magazzino hanno valore e quindi prima o poi dovrò pagarti anche quelle in quanto beni anche se non
le venderò più: è una mafia autorizzata!!!!
Carlo Farotto
15 agosto 2012 alle ore 00:29Un fatturato di 29 Mila euro non sta ne in cielo ne in terra... Ne farà almeno 40 Mila in nero ergo il suo redditor reale è di 50 Mila euro... Poco da alemntarsi!
giuseppe
15 agosto 2012 alle ore 09:39Gentile Signore.
Prima di parlare bisogna mettere in moto il cervello.
Reddito e fatturato sono due cose diverse.
Per avere un reddito di trentamila,occorre che il fatturato sia almeno cento o centocinquantamila.
Diviso per duecentocinquanta giorni lavorativi sono 400/600 Euro al giorno di lavoro e fatture (non di guadagni)
Che hanno la coda molto lunga.
Bisogna correre per arrivarci.
Lei ne sarebbe capace?
roberto
15 agosto 2012 alle ore 11:02lei è pronto per la carriera politica, di certo manifesta la sua mediocrità di dipendente:
reddito è diverso da fatturato!
per fare 30mila euro di reddito un artigiano deve produrre un reddito mimino del 250% se è di quelli che considerate mastro geppetto, un mastro ciliegia ( per lei che ritira lo stipendio a fine mese la realtà italiana artigianale ormai è quella di collodi ) 100mila euro di reddito non sono sufficienti ... affitto, attrezzature, mezzi di trasporto, commercialista, pubblicità, acquisto materiali, scarti ?? si riveda il film con totò e fabrizi, almeno si fa due risate: la situazione eè quella , con la prospettiva che il futuro l'abbiano sperperato come il territorio.
quindi onestanemente, l'esempiosopra, senza tredicisima, malattie e ferie, guadagna come un operaio ... il nero nasce da lì: la sua idizia regge se l'esempio citato riesce ad avere commesse per un duecentomila euro direi
nb: 50 mila euro di reddito significa diviso 2000 ore annue 25 euro l'ora netti, iva e costi esclusi! avolte 10 euro lordi sono un miraggio ormai
mauro m.
15 agosto 2012 alle ore 21:57concordo pienamente...29000 euro, questo ne chiedera' 500 per 2 ore di lavoro! se ne guadagna 50.000 e ne dichiara 30000 è gia' onesto conoscendo cosa fanno gli altri!
Carlo dilena
15 agosto 2012 alle ore 02:15Caro amico hai scordato i costi non detraibili!!
nataniele m.
15 agosto 2012 alle ore 07:14Cosa dovremmo fare, quindi?
Detassare completamente questi bei tomi che quando vengono in casa scendono dal mondo delle nuvole quando chiedi la ricevuta fiscale o, se va bene, ti aumentano l'importo dell'IVA?
Le soluzioni sono due:
a) in galera che evade
b) controllo su ogni euro che questa classe politica spende e spande.
Che devo dire io che dopo 55 anni di lavoro (di cui molti in nero grazie ad una merda umana che però tutti i giorni andava a messa e faceva la comunione)prendo una pensione di 902 euro al mese, Cristo santissimo!!!!!!!!!
escapee from OZ
15 agosto 2012 alle ore 11:03hai mai considerato che l'evasione e' dovuta alle tasse troppo alte ?
Se le tasse fossere eque invece di essere un PIZZO dello stato io penso che 'evasione sarebbe ridotta enormemente . Il PIZZO equo non dovrebbe superate il 25 % . Di piu' significa che il governo e' LADRO . Rubare ai ladri mascharati da leggi vessatorie e' moralmente accettabile . Stampate quest messaggio se avete il coraggio .
t.o.
15 agosto 2012 alle ore 07:34Le condizioni medie degli artigiani autonomi monoconduttori in provincia:
elemosinare lavoro, forzato, per garantire carrozzoni di aristocrazia borghese;
azzerbinati con i clienti e docili con i burocrati,pubblici(statali) e privati(ma imposti dallo stato).
O si rimane poveri,o si diventa ladri(con i clienti)ed evasori....oppure si inizia a credere che dare di matto possa essere legittima difesa.
Una fucina di faine,
naturalmente fatti salvi i santi e gli energumeni della categoria.
Ci hanno fottuti moltiplicando le condizioni formali e
criptando il linguaggio contrattuale:
non credo che ci si possa far chiamare autonomi.
mauro m.
15 agosto 2012 alle ore 23:35non so in che provincia sei, ma qui lo stato degli atrigiani è:
- tante tasse, tanto lavoro, sicuramente
- suv
-villetta
- lacrime di coccodrillo...tante!
lo stato dei dipendenti è:
-tanto lavoro..meno degli autonomi, ma frustrante
- bi/tri locale al massimo
- utilitaria.... meditate....
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 07:33se da te c'è lavoro tanto !! sei ìn un'isola felice !
nataniele m.
15 agosto 2012 alle ore 07:51L'altro giorno si parlava di tasse con mio cugino, piccolo imprenditore che lavora da solo nel campo della pubblicità, che piangeva calde lacrime per quante ne deve pagare. Ad un certo punto, parlando dell'acquisto di una casa affermò che tra un paio d'ano al massimo sarebbe stato in grado di comprare una villetta!!!!! Io, pensionato, tra un paio di anni, al massimo non potrò NON comprare nemmeno il prosciutto cotto, visto che le mie tasse sono aumentate, la pensione non è stata rivalutata e così via.
AFFANCULO TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
harry haller
16 agosto 2012 alle ore 08:21C'è molta ipocrisìa e disonestà: anch'io so per esperienza, che molti "falsi tartassati" son saltati prontamente sul carro di coloro che giustamente si lamentano dell'eccessivo carico fiscale e di una legislazione parimenti assurda....
roby f.
15 agosto 2012 alle ore 08:15Ripeto il peso della Tassazione diretta e indiretta a raggiunto livelli insostenibili...vorrei però precisare che quando si esercità un attività autonoma bisogna sempre tener conto dei costi fissi e quelli di produzione, quindi ribadisco quello che ho detto in un post di ieri..una ditta individuale deve avere un fatturato minimo di almeno 50.000 euro senza dipendenti!se hai un dipendente devi avere almeno 100.000 euro di fatturato!
Io con 30.000 euro di fatturato licenziavo subito il dipendente..(con questo fatturato non rientra nel badget nemmeno il costo di un apprendista!).
Fatevi fare un Bussines Plan da qualche commercialista serio!!!l'interesse dei commercialisti è quello di farvi stare "aperti a tutti i costi!" altrimenti perdono i clienti...!poi le "scimmiette" rimango sulle spalle a voi!!!anzi verificate il tenore di vita del v/s commercialista....date retta...sono gli unici che guadagnano!!sulle v/s spalle...!
Altro che rischio d'impresa e palle varie...i migliori conti sono quelli che si fanno da noi...!!
Massimo Moretti
15 agosto 2012 alle ore 08:34Mi sono trovato anch'io in questa situazione e per fare fronte ai pagamenti degli acconti ho dovuto chiedere un prestito alla banca. Mi sono dovuto indebitare per pagare imposte, tasse e contributi su un reddito presunto perché non ho la certezza di produrre l' anno prossimo lo stesso volume di lavoro. Con questa crisi! Non si puo' più sopportare questa situazione. I parlamentari non rinunciano a nessun priviligio e ci spremono come limoni per continuare a mantenere il loro status. Vergogna, Vergogna, Vergogna.
Matteo
15 agosto 2012 alle ore 08:45Se il posto fisso non esiste da un pò, anche fare i liberi professionisti è diventato praticamente impossibile. Aggiungerei alle uscite anche quello che ha speso per vivere e che ovviamente lo stato non considera.
Enrico Pascolo
15 agosto 2012 alle ore 08:49Rischioso ?????
Demenziale direi !
Fare l'imprenditore di se stessi, in italia oggi, è indice di disturbi conclamati della personalità.
Di palese diffcoltà a dissociare i propri sogni dalla realtà.
Molto meglio vivere di provvidenze.
maria ferri
15 agosto 2012 alle ore 13:22certo come fanno tutti gli extracomunitari che lavorano in nero e vivono di sussistenza statale dalla sanità alle case popolari conoscono a menadito i diritti ogni legge,GRAZIE ITALIA
Lux Luci
15 agosto 2012 alle ore 08:49MENO LADRI E MENO EVASORI FISCALI Sarebbe sufficiente adottare la moneta elettronica, abolendo quella cartacea. In fondo si tratta solo di un cambiamento di forma. Anche le banconote sono solo un' astrazione e una convenzione, condivisa
In pratica grazie alle tecnologie informatiche ed ad internet, se i movimenti di denaro sia Personali che di Società, ecc. Fossero solo "digitali", ovvero effettuati con carte di credito o sistemi similari, associate per esempio ad un codice fiscale, ogni transazione di acquisto e vendita, e quindi di trasferimento e passaggio di denaro, ecc. Sarebbe tracciabile e controllabile facilmente da un' organo preposto come potrebbe essere il Ministero delle Finanze, ecc. Le ruberie, i traffici della criminalità organizzata, le tangenti, le mazzette, il riciclaggio di denaro sporco, e anche gli sprechi di denaro della Pubblica Amministrazione sarebbero più difficili... Anche l' evasione fiscale sarebbe più difficile. E finalmente si potrebbe pensare ad una tassazione individuale che tenesse conto anche delle spese effettuate e documentate dal singolo Cittadino
Inoltre si potrebbero tenere più facilmente sotto controllo anche i patrimoni personali verificando in tempo reale la loro congruità alle leggi vigenti, o se invece accumulati illecitamente, sarebbe facile intervenire immediatamente per requisirli e metterli a disposizione della collettività. Anche il signoraggio (l'insieme dei redditi derivanti dalla sola emissione di moneta) verrebbe meno.. Naturalmente il costo delle transazioni non dovrebbe essere a carico dei singoli Cittadini, ma dello Stato, che provvederebbe anche al controllo diretto e centralizzato di tutte le transazioni stesse e dei sistemi tecnologici necessari. Ciò naturalmente renderebbe più trasparente anche tutta la gestione amministrativa e finanziaria dello Stato, in tutte le sue articolazioni, riducendo anche la burocrazia preposta, con indubbi vantaggi per tutti i Cittadini. Insomma: trasparenza, trasparenza.
angelo b.
15 agosto 2012 alle ore 09:08Denaro solo elettronico, è l'inizio di un grande fratello alla Orwell, un potere immenso nelle mani dell'establishment. Tu dissenti!? E io Ti blocco tutto, o Ti cancello i crediti. Se proprio deve essere allora aboliamolo e troviamo una soluzione che non sia il baratto. Risolveremmo anche il problema della finanza speculativa
Mauro Licini
16 agosto 2012 alle ore 12:32Informatevi su Zeitgeist Movement e Venus Project.
http://www.youtube.com/watch?v=zqTKhM_wbgE
Cercate video su youtube di Jacque Fresco.
Lux Luci
15 agosto 2012 alle ore 08:52TASSE, TASSE, IMU, IMU, E POI ANCORA TASSE
C' è anche chi la casa non ce l'ha! E non ha neanche il lavoro
Questa condizione mi sembra ancora più grave della fatica di pagare l' IMU, magari perché proprietari anche di più case
Chi ha di più deve pagare di più! Purtroppo a causa dei troppi evasori fiscali di questo Paese, gli onesti devono pagare ancora di più
Che fine hanno fatto poi i piani di edilizia abitativa e popolare da dare in equo affitto ai Cittadini? Possedere, possedere e ancora possedere, un' abitudine dura a morire
Quante case private sfitte, o affittate in nero ci sono in Italia? E poi si continua ancora a costruirne di nuove massacrando il territorio e la natura?
Forse il vero problema è un' altro: come vengono usati i soldi delle Nostre tasse? Per mantenere le caste e i privilegi? Per acquistare nuovi aerei caccia militari F-35? Per realizzare opere inutili? Per alimentare le solite ruberie e le solite associazioni a delinquere?
Buona giornata a tutti!
nataniele m.
15 agosto 2012 alle ore 21:03D'accordissimo!!!!
harry haller
16 agosto 2012 alle ore 08:06Mi trovo costretto a ripetermi: io, ad esempio, "ho di più" perchè i miei onesti e sudatissimi risparmi (derivanti da una morigeratissima esistenza), ho preferito impiegarli per dare un tetto ai miei figli e per non dare nulla alle banche; ci pago tutte le tasse (finchè potrò) e non voglio sentire insinuazioni insulse di questo genere: chi ha ricchezze derivanti da lavoro in nero, da evasione fiscale, o da lavoro "regalato" penso debba senz'altro dare di più, molto di più di chi ha fatto del risparmio e della sobrietà dei costumi, la propria regola di vita; vedo continuamente vecchi amici d'infanzia e di gioventù che "lavorano" in lindi e silenziosi uffici pubblici con aria condizionata a mettere di tanto in tanto qualche timbro su una scartoffia grazie al politico "amico"; hanno un tenore di vita che non potrei/vorrei permettermi e possiedono anche più di ciò che io possiedo, ma non voglio essere apparentato neppure per sbaglio con loro, e così come di tanti altri beneficiati
del "sapersi vendere".......
Lux Luci
15 agosto 2012 alle ore 08:59COME SVILUPPARE L' ECOMOMIA: CITTADINI CON L' ELMETTO! MIGLIAIA DI NUOVI POSTI DI LAVORO! CITTA' E CAMPAGNE TRSFORMATE, MERAVIGLIOSE E A MISURA D' UOMO! PROFESSORI DOVE SIETE???
I COMUNI "5 STELLE" DEVONO FARSI PROMOTORI DI PIANI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO LOCALE, INCENTRATI SUL BENESSERE DELLA PERSONA. DEVONO PREDISPORRE PROGETTI DI : GREEN ECONOMY NEW ECONOMY - MEDICINA PREVENTIVA RILANCIO DELL' ARTIGIANATO (SOLO LOCALE) - SPAZI PER IL LAVORO AUTONOMO INDIVIDUALE, (ANCHE ARTISTICO), A COSTO "ZERO"- ORGANIZZARE ATTIVITA' E CENTRI OPERATIVI DI MUTUO SOCCORSO E SOSTEGNO DIRETTO ALLA PERSONA PROGETTI DI ORTICOLTURA CONDIVISA E DISTRIBUZIONE GRATUITA DI CIBO RECUPERO E VENDITA DI MATERIALI RICICLABILI (RIFIUTI ZERO) MERCATINI LIBERI DEL BARATTO, ECC. NON ASPETTARE CHE LE COSE E LE SOLUZIONI VENGANO DALL' ALTO! CITTADINI CON L' ELMETTO, RIMBOCCATEVI LE MANICHE! COSTRUITE VOI IL VOSTRO FUTURO BELLO E SOSTENIBILE!!! L' ALTERNATIVA E' IL MALESSERE E L' EMIGRAZIONE!!! MA DOVE EMIGRARE ???
Enrico Pascolo
15 agosto 2012 alle ore 09:37Hai anche qualche idea dove potrebbero reperire le risorse per farlo ?
Lux Luci
15 agosto 2012 alle ore 10:13... Ci vuole meno egoismo e molta "buona volontà"! Mi rendo conto che di questi tempi queste sono qualità piuttosto rare, così come è molto raro il !buon senso", di una volta...
Buona giornata!
cesar lutzu
15 agosto 2012 alle ore 09:04Io infatti ho chiuso la mia attività lo scorso anno!
Ora sto partendo all'estero!
Scelta obbligata purtroppo, ma ho le tasche piene di farmi prendere per il culo da questo stato ladro, mafioso, corrotto e biscaziere!
VAFFANCULO!!!
rork
15 agosto 2012 alle ore 09:06ba bè ma i contributi previdenziali non sono una tassa ma soldi che accantoni per la pansione.
stefano s.
15 agosto 2012 alle ore 09:40Dovresti essere egoisticamente felice, sapendo che buona parte del tuo contributo serve per sfamare povera gente come Casini, scilipoti etc e vuoi mettere contribuire alla costruzione del Tav e del Ponte di tra la Calabria e la Sicilia......
Scusa il sarcasmo.
Buon ferragosto.
giuseppe manes
15 agosto 2012 alle ore 09:41Sono d'accordo con la tesi in oggetto. in Italia, non si può fare impresa! Il problema è generale: troppe tasse a chi produce e stipendi trooooppo bassi per chi lavora, è naturale che avvenga il cortocircuito. Come si può pretendere il rspetto delle regole, con stipendi da fame. È ovvio che si cerchino scappatoie di ogni genere, è sopravvivenza...
mimmo
15 agosto 2012 alle ore 09:43purtroppo il paese è diviso su 2 periodi-
PRE CRISI-POST CRISI-
chi ha aperto un attività negli ultimi 10 anni o a ridosso della crisi è nei guai,ma chi invece è vecchio di mestiere?
vi hanno permesso di evadere,di avere operai in nero,o meglio registravate che lavorasse un asettimana anzichè 4 al mese,con l apertura delle frontiere avete cacciato gli operai italiani per sostituirli con albanesi rumeni e magrebini,sottopagandoli e sfruttandoli,avete acquistato la casa al mare intestandola alla moglie,quella in centro intestandola alla figlia,senza che essi avessero mai lavorato e guadambiato una lira,avete comprato suv e bmw,avete speculato comprando terreni agricoli o edificabili,avete dichiarato meno dei vostri dipendenti,avete cambiato l euro con la lira alla pari,vi hanno fatto 20 anni di condoni e di scudi fiscali,non dichiarando il vero avete avuto accesso a servizi come sanità gratis,università per i figli gratis,etc etc,insomma vi siete sbizzarriti come meglio avetete potuto-ora vi hanno presentato il conto-e non ci state,purtroppo chi ha iniziato da 10 anni a questa parte non ha avuto a disposizione tutte le vostre agevolazioni ed è seriamente nei guai,ma chi invevece esercità da almeno 20 anni,il suo bel fazzolettino se l è fatto,a spese di tutti,e ora tutti pagano per loro-
ma cosa pensavate che quei porci che avete votato e foraggiato per 20 anni a voi concedesse tutto cio e loro se ne stavano a guardare?
no,in effetti loro hanno fatto peggio,mentre a voi concedeva di evadere e vi facevano i condoni,loro in 10 anni hanno raddoppiato il debito pubblico mangiantosi tuto quello che c era da mangiare,tangenti con le quali hanno comprato intere isole(altro che casa al mare)yot e jet(altro che suv e bmw)escort da 5000E a botta,altro che rumena rimorchiata al locale ,case di lusso in centro ,altro che appartamentino alla figlia o al figlio,ecco e ora vi lamentate-ripeto gli imprenditori post crisi hanno tutta la mia comprensione ma gli altri?un po di coscienza?
roby f.
15 agosto 2012 alle ore 10:16Serve un sistem fiscale semplice e equo...il cittadino deve essere messo in condizione di portare in detrazione dal proprio reddito/ti le maggiori spese come:
1-Affito o MUTUO;
2-Riparazione domestiche ecc;
3-Forfettarie come carburante e alimentari;
4-interessi passivi sui finanziamenti;
Il n/s Programma prevede già questo tema.
Vanno abolite:
Le camere di commercio, altro carrozzone burocratico che dovrà essere gestito dai Comuni,
L'irap, inoltre le ditte individuali dovrebbero sotto un determinato volume d'affari e senza dipendenti dovranno pagare un'imposta un'ica forfettaria che preveda tasse e contributi vari..meglio una persona che lavora e s'arrangia che un disoccupato a casa, costa meno allo stato.
Quindi fino a 25000 euro un unica tassa del 10%, giusto per dare la possibilità di organizzarsi per offrire beni o servizi..Inoltre queste piccole realtà economiche non potrà essere richiesto il "Fallimento"...fatto salvo i mancati pagamenti delle tasse,pena la cancellazione dagli elenchi speciali.
Sono sicuro che potremmo dare un occupazione a migliaia di persone facendo operare in tanti settori di produzione di beni e servizi..come agricoltura,artigianato,servizi alla persona,alle famiglie,ecc.
Nessuna impresa però potrà sunappaltare lavori a queste imprese, onde evitare speculazioni..cosa ne pensate?
robertocanina
15 agosto 2012 alle ore 14:08ottimo, ottimo una buonissima idea che solo il M5S potrebbe attuare,tramite referendum propositivo,con obbligo di discussione di legge,quindi votiamo e facciamo votare M5S.
renato renga
15 agosto 2012 alle ore 10:55questo è il risultato di anni, decenni, di evasione fiscale degli autonomi che è stata sempre tollerata dai governi di ogni colore in cambio di voti; gli autonomi possono evadere e quindi evadono e poi si lamentano dei dipendenti pubblici, che non fanno nulla, ma che con le tasse che gli vengo inflitte alla fonte, li mantengono. facciamo come nei paesi comunisti, tipo gli stati uniti, dare tutto la paga anche ai dipendenti pubblici e tassare in base a fatture e scontrini. altro che tagli, in un solo colpo l'evasione sparirebbe perché anche se compro una caramella mi faccio fare lo scontrino
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 07:20per me hai ragione !
.. se tutto si potesse scaricare , l'evasione sparirerebbe, ma come sempre il problema è del governo che in merito a questo, qualche anno fa, ha candidamente risposto che non è convieniente far detrarre un reddito per il quale si sono pagate già le tasse (l'iva e l'utile della azienda che lo produce!) ..
.. se ci fossero persone oneste e di buon senso a governarci, sicuramente tutto sarebbe più equo ed onesto !
.. e noi non dovremmo fare una guerra "fra poveri", fra dipendenti ed autonomi, accusandoci di evasione o di rubare uno stipendio senza lavorare !
Antonio Proni
15 agosto 2012 alle ore 11:13Però uno ha la soddisfazione che i suoi soldi sono andati ad alimentare il sistema democratico del Paese
Arcibaldo Monocolao
15 agosto 2012 alle ore 16:48Questa non è male come battuta.
Roberto Orsi
15 agosto 2012 alle ore 12:32La cosa irritante delle tasse e dei contributi è pagarle pensando che: 1) La pensione non la prenderemo mai (soldi buttati dalla finestra). 2) Hai bisogno di giustizia da un tribunale? Aspetti anni, PAGHI il processo (non solo l'avvocato), e magari ti arriva una sentenza assurda. 3) Hai bisogno di una visita specialistica? PAGHI uno specialista privato. Presto pagheremo anche per le operazioni. 4) Mandi i figli a scuola? La scuola italiana è ridotta in modo tale che non conviene mandarli alla pubblica. Quindi PAGHI per l'istruzione dei tuoi figli. 5) Hai i ladri in casa? Chiami le forze dell'ordine e quelli ti dicono di arrangiarti.
Insomma paghiamo tasse astronomiche e cosa abbiamo in cambio? Sempre di meno. Conclusione: considerando che in Italia non ci sarà mai una rivoluzione (troppo buonismo catto-comunista, la rivoluzione è una cosa crudele, spietata e cinica), l'unica è quella di andarsene in un altro paese.
Ignazio Virzì
15 agosto 2012 alle ore 12:43La "Casta" famelica e rognosa,cerca soldi e non gli interessa altro!Peggio per noi,che li abbiamo votati o ci siamo fatti comprare per votarli!Quando apriremo gli occhi e gli orecchi e impareremo a discernere il bene dal male? Svegliamoci,da questo lunghissimo letargo,e non deleghiamo altri per fare il nostro interesse,perché non lo faranno mai!
Bruno Cinque (b5)
15 agosto 2012 alle ore 13:58ormai è chiaro che l'itaGlia è un paese fallito, che fa fallire con il sistema spremitasse gli imprenditori, quei pochi che ancora rimangono, il tutto per riempire lo sporco e flaccido cubo ai politicanti della casta, con questo sistema non si va da nessuna parte
matteo baldan
15 agosto 2012 alle ore 14:19inail 482 per 2 lavoratori??!!!...magari...!!! e le tasse sui carburanti per i mezzi aziendali e sull'assicurazione? è meglio che studino un'altro pò alla CGA di mestre!!!
FABER C.
15 agosto 2012 alle ore 15:53Secondo me l'unica soluzione è definire un tetto alla spesa pubblica,licenziare i lavoratori pubblici trovati a non lavorare. Abolizione del contante. Il sistema che esiste in USA che da la possibilità di detrarsi tutte le spese, secondo me in Italia sarebbe molto pericoloso, va a finire che si mettono ad evadere anche i dipendenti scaricando ricevute fatture false.
renato renga
15 agosto 2012 alle ore 16:39certo è meglio che rimanga tutto com'è così (tu?) come autonomo puoi continuare ad evadere e le tasse le pago io, dipendente pubblico. mi occupo di informatica quindi so bene che "tutto" può essere controllato, (è il mio lavoro trovare alcuni tipi di evasori) quindi leviamo di mezzo il sostituo d'imposta di mussoliniana memoria
valter b.
15 agosto 2012 alle ore 17:04Vorrei approfondire l'eliminazione del contante perchè è gia il secondo post che leggo in tal senso in pochi giorni.
Già il fatto di essere costretti per legge ad avere un conto corrente sopra i mille euro di riscossione mensile è un abominio che va contro ogni libertà del cittadino ;e non credo proprio serva a combattere l'evasione fiscale chi crede il contrario anche in buona fede è un'ingenuo.
Ma quanti favori ancora volete fare alle banche?
FABER C.
15 agosto 2012 alle ore 17:13Forse non hai letto bene il mio post, ho scritto che bisognerebbe abolire il contante, e così grazie agli strumenti informatici si ridurrebbe drasticamente l'evasione. La possibilità di detrarsi tutte le spese invece mi pare un po' balzana, che senso ha potersi detrarre le spese se vado al ristorante, o dal parrucchiere??? Non sono un autonomo, sono un dipendente privato, forse ti sei arrabbiato perchè ho scritto che bisognerebbe licenziare i lavoratori pubblici che non lavorano???? sai quanto ne guadagnerebbero quelli che lavorano? e sono convinto che c'è ne siano che lavorano anche nel pubblico, pultroppo però ci sono anche molti enti inutili, poi quei lavoratori autonomi di cui bisogna dirlo molti lavorano 10 12 ore al giorno, se vedono anche solo uno statale che non lavora poi gli tira pagare anche un euro di tasse.
ilbob Cinquantotto
15 agosto 2012 alle ore 16:10Dimenticata l'assicurazione del furgone, la quale è composta al 30% di tasse e solo il 70% di premio assicurativo; aggiungere anche tutta l'IVA che ognuno paga su quello che acquista perché, in assenza della stessa, il prezzo sarebbe inferiore (tassa su gli acquisti). Ecco, ora rifate il totale di quello che paga di tasse e affini e vedete cosa gli rimane netto al mese. Che si fottano, io chiudo ed entro nei ranghi dei disoccupati, zappo l'orticello e mi invento qualcosa per rimediare quattro soldi per campare. Direte: "Beato te che te lo puoi permettere!" Vero. Ma se avessi moglie e figli da far crescere altro che Allons enfants d'la Patrie....!
franko parlato
15 agosto 2012 alle ore 16:41Investire tempo, denaro ed energie per questo "governo", per questo "popolo" è un'offesa all'intelligenza. Non riesco neanche di commentare l'operato di questa spazzatura di governo, per la precisione l'Italia non ha alcun governo da decenni, stiamo parlando del nulla assoluto, non c'è alcun interlocutore legittimo, presentabile, credibile.
Ramon Oliveti
15 agosto 2012 alle ore 17:06Ho una ditta in proprio di intonacatura e piastrelle, io sono l'unico che ci lavora. il mio reddito annuale è intorno ai 6500 Euro annui, e se fossi stato in Italia avrei dovuto già chiudere "baracca e burattini". Ma grazie a Dio non sono in Italia ma in Gran Bretagna e si tira avanti nonostante non percepisca molto. "Ma come?" Voi mi chiederete.
In Gran Bretagna c'è una legge per le ditte individuali che fissa a £7000 di profitto(Dal governo Cameron 2011, prima era di £6000) il tetto minimo per una ditta di pagare tasse. Cioè se io guadagno 6500 sterline all'anno di profitto e non di guadagni lordi, sono esente alle tasse. Ma c'è di più. Se il tuo reddito è basso e hai un figlio hai diritto a ricevere £500 al mese di contributo (Tax Credits). Tutto questo non è fantasia ma è la realtà di un paese che ha capito che affossare la piccola e media impresa è come buttare la zappa sui propri piedi.
Il paradosso è che tutte e due i paesi sono in Europa! Una considerazione: Se la Gran Bretagna spende almeno 3 volte in più sulla sanità che l'Italia (perchè le persone hanno più problemi di salute che nel nostro bel paese) e sostiene la piccola e media impresa con aiuti in cash, la domanda nasce spontanea (Caro Lubrano, quanto ci manchi!) Ma dove è che vanno tutti i soldi del bel paese???
A voi i commenti.
Un caro saluto a tutti dal fresco della Gran Bretagna.
Paolo rossi
15 agosto 2012 alle ore 19:24La Gran Bretagna spende 3 volte di piu' in sanità dell' Italia?Dove hai letto questo o te lo sei inventato?
Ti vorrei ricordare che in Gran Bretagna hanno smesso con l'accanimento terapeutico e giudicano se una persona può trarre giovamento dalle cure a differenza dell'italia.Perciò informiamoci meglio
ugo delaiti
15 agosto 2012 alle ore 19:50smetti di sparare cazzate!!!! se dichiari 6500 euro all'anno o sei uno stupido o un evasore...nessuno può resistere con 500 euro al mese!!!!! quindi se ampiamente bugiardo!!!!!
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
15 agosto 2012 alle ore 22:07"nessuno può resistere con 500 euro al mese"
Davvero?
Mi risulta che le pensioni minime (qua in Italia non in UK) siano 450 da molto tempo. E' sicuramente un importo da fame, ma non mi risulta siano morti quelli che ne beneficiano (se così si può dire).
Gabriele P.
17 agosto 2012 alle ore 10:18Putacaso il limite per non pagare le tasse è 7000 euro e tu ne guadagni 6500. Con una ditta di intonaci e piastrelle! Ma che combinazione, eh! E intanto usufruisci dell'assistenza economica e sanitaria aggratis. Sai, non credo che in Italia si senta troppo la mancanza di "imprenditori" come te...
franco G.
15 agosto 2012 alle ore 17:10Quello che mi fa sollazzare di più è il "bollo furgone 146 ".
Andatelo a dire a tutti i lavoratori dipendenti che per andare a lavorare non possono detrarsi niente di niente.
IMU e tassa rifiuti ovviamente sono un optional per il resto del Paese... obbligatori solo per lui...
Studi di settore ? Ringraziate la vostra categoria che li ha resi necessari. E nonostante questo, provate a indovinare chi evade più tasse ...
"Fare gli imprenditori in Italia è molto rischioso !"
Vogliate cordialmente andare a spasso, voi e Grillo che vi ospita.
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 14:07il bollo è una tassa , non la puoi detrarre !
.. si vede che negli altri partiti c'è gente ignorante !!
maurizio
15 agosto 2012 alle ore 17:14Hai ragione al 1000%.
Per un piccolo imprenditore è molto alto il rischio di finire in galera o perlomeno di doversi difendere a causa di un errore, di una dimenticanza o per avere interpretato male una delle migliaia di leggi/decreti/regolamenti statali, regionali, provinciali o cumunali.
Di questo argomento pochi parlano.
Grazie del post.
marco m.
15 agosto 2012 alle ore 17:20scusate se approfitto della discussione.
io ho un problema in più : ho una ditta individuale settore marketing diretto e capirete che per lavorare ho spostato l'asse della clientela in germania e francia i quali prima di darti un lavoro ti vogliono vedere in faccia 3 o 4 volte. ebbene il mio commercialista non mi fà scaricare i costi dei ristoranti e alberghi delle trasferte; mentre un amico collega tedesco che fà il mio stesso lavoro per scaricare raccoglie gli scontrini e sul retro indica il nome del cliente che stava andando a trovare. ho un dubbio: è una ennesima stortura del sistema fiscale italiano o è il mio commercialista che spara cazzate?
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
15 agosto 2012 alle ore 19:13In Italia puoi scaricare la ricevuta fiscale del ristorante, ma devi sempre farti fare la fatturaa, altrimenti lo scontrino non è scaricabile.
Non so se in Germania sia differente.
FABER C.
15 agosto 2012 alle ore 17:22Per chi è contro l'abolizione del contante e delle banche, sottolineo che le poste offrono conti correnti completamente gratuiti, compresa carta di credito gratuita. Burdel siamo nel 2010, ancora diffidenza sull'uso di sistemi elettronici di pagamento, sai la comodità di avere le bollette addebitate direttamente in conto senza dover pagare nulla e senza fare le fila in banca o alle poste??? e chi mi dice che è una violazione della privacy dico, la gente oramani su facebook mette in mostra anche il bus de cul...
Antonio Napoletano
15 agosto 2012 alle ore 17:26Salve,
Colgo l'occasione di questo post per dire la mia in proposito.
Da non molto tempo ho aperto una ditta individuale in un paese della CE, ma di seconda fascia, definiamolo così.
Mi sono deciso a fare questo passo perchè in Italia ormai di lavori decenti non se ne trovavano più, e poi con la concorrenza che c'era in giro era da pazzi sottostare a giocare al ribasso, così mi sono deciso a fare il passo.
Oggi,ad un anno da quella decisione,nonostante qualche problemino dovuto a cattivi pagatori,posso ritenermi fortunato, lavoro in proprio come artigiano,da solo, e penso di pagare il giusto nel paese in cui ho registrato la mia ditta ( pago tra il 10% ed il 15% di tasse ). Dichiaro tutto, e quando dico tutto vuol dire fino all'ultimo centesimo di euro, perchè onestamente,che possa sembrare strano a qualcuno, a me conviene fatturare, piuttosto che fare lavori a nero.
Per alcuni potrei sembrare il classico esempio di capitale esportato, ma credetemi,ogni mese,quando effettuo il bonifico al mio commercialista, ho un nodo alla gola, il motivo è semplice,vorrei che i soldi da me guadagnati restassero nel mio paese, e non in un altro.
Il problema però e che se avessi fatto una cosa del genere in Italia a quest'ora sarei pieno di tasse da pagare, e con pochi spiccioli in tasca.
Mi auguro vivamente che il M5S possa entrare in parlamento e farci ritornare a casa, perchè quello che voglio e lavorare onestamente e pagare il giusto.
Saluti dall'est
Roberto Orsi
15 agosto 2012 alle ore 17:56Abolire il contante? Ma perché voi credete seriamente che se un'azienda diciamo del tessile, compra a nero dei tessuti in Spagna per diciamo 100mila euro a botta, li paga in contanti? Con la valigetta? Andiamo! Queste cose si fanno estero su estero e non sono controllabili da nessuno, a meno che non si crei uno stato mondiale che controlla tutto e tutti ovunque.
Oggi per una piccola azienda fatture da 20-30 mila euro sono normale amministrazione, mica crederete che si paga in contanti? L'evasione c'è ma non è come le favole che si raccontano sui giornali. E non crediate che si possa pagare il debito dell'Italia rimediando alle pizzerie che non fanno gli scontrini e ai professori di greco che danno ripetizioni in nero. Briciole. In molti paese attività simili non vengono nemmeno tassate.
Daniele Canestri
15 agosto 2012 alle ore 19:14una nota in breve:
1) tecnicamente si riesce benissimo a tracciare anche i movimenti estero su estero (vedasi il FATCA americano).
2) quando R. Giuliani introdusse la Zero Tollerance a New York inizio dai biglietti della metro perché il primo fattore criminogeno è la cultura. Doveroso colpire i grandi evasori ma la cultura si cambia con gli scontrini in pizzeria.
3) siamo TUTTI d'accordo che le tasse in italia sono troppe e vanno ridotte ma per ridurle bisogna cambiare l'approccio secondo cui "se non faccio del nero non guadagno". Se il libero professionista guadagna veramente 30 e paga 15 di tasse può decidere che non è conveniente restare sul mercato. ma se dichiara 30 e guadagna 50 commette un reato e un "offesa sociale". In Svezia (dove le tasse sono più alte che in italia) sarebbe "socialmente condannato" !!! Smettiamola di cercare scuse per non cambiare ... se vogliamo cambiare !!!
luca .
15 agosto 2012 alle ore 19:14Irpef!
La pago anche io!
Addizionali!
Le pago anche io!
Imu!
La pago anche io!
Inail!
La pago anche io!
Bollo auto!
Lo pago anche io!
La tassa sui rifiuti!
La pago anche io!
L'Iva!
La pago anche io, anzi solo io!
Io sono un lavoratore dipendente!
Posso fare anche io un post lamentoso sulle tasse?
Oppure il lamento è riservato solo agli autonomi?
Che palle!
davide gasparin
15 agosto 2012 alle ore 19:50E vero la paghi anche tu ma a fine mese comunque vada tu hai stipendio garantito, ferie, malattie, permessi e in diversi casi puoi anche non fare nulla tanto lo stipendio arriva lo stesso.. Prima di scrivere certe cose bisognerebbe conoscere bene i fatti.
luca .
15 agosto 2012 alle ore 20:20Caro davide Si chiame rischio d'impresa, l'imprenditore lo corre per avere la possibilità di ottenere alti profitti, il dipendente invece ha sempre lo stesso reddito, ma corre meno rischi!
E soprattutto il dipendente, paga tutte le tasse che deve pagare, senza lamentarsi!
Se fare l'imprenditore non ti piace, non lo fare, e fatti assumere da qualcuno!
Forse pretenderesti di fare impresa ed avere uno stipendio garantito, ed allo stesso tempo la possibilità di incrementarlo il più possibile?
Solo in italia ci sono gli pseudo-imprenditori part-time come credo sia tu!
Siete capitalisti, me non sapete nemmeno come funziona il capitalismo!
Dovresti essere tu a riflettere prima di parlare!
nataniele m.
15 agosto 2012 alle ore 21:01Gli imprenditori se falliscono falliscono con i soldi i loro dipendenti con le tasche vuote.
Piantiamola di dire stronzate.
Pagare tutti le tasse per pagarne meno. Nel contempo far fuori tutti i politici in carica e fare attenzione come spendono i soldi nuovi politici
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
15 agosto 2012 alle ore 22:10"Se fare l'imprenditore non ti piace, non lo fare, e fatti assumere da qualcuno!"
Ma guarda! Non ci avevamo proprio pensato! :D
Certo che quando ti fai prendere dai pregiudizi legati alla tua ideologia IDIOTA (sto parlando del COMUNISMO) spari delle cazzate inenarrabili. Per quello sia io che Beppe diciamo da anni di abbandonarle definitivamente....
VI ANNEBBIANO IL CERVELLO!
luca .
15 agosto 2012 alle ore 22:54 "pregiudizi legati alla tua ideologia IDIOTA"
Complimenti paolo per la profondità della risposta!
E' vero io sono comunista e ne sono orgoglioso, ma nel mio commento il comunismo non c'entra per nulla!
Io pago praticamente le stesse tasse di questo tipo che si lamenta, e non capisco perchè è vergognoso secondo voi che le paghi lui e non che le paghi io e tutti gli altri italiani!!
In più io non posso detrarre nulla, ne sul carburante, nè sul costo dell'automezzo, ne su nessun altro bene o servizio che possa anche lontanamente essere ricondotto ad una particolare attività d'impresa!
Quindi questa lamentela è stucchevole, e patetica!
Per quanto riguarda il comunismo non sarai certo tu o grillo a sancire la fine di un bel niente, quando voi ed io saremo polvere il comunismo esiterà ancora, quindi datevi una calmata, cercate di moderare la megalomania e fate la vostra strada, con i miei migliori auguri!
Cristiano
16 agosto 2012 alle ore 00:25Luca, secondo me stai sbagliando. Ok il rischio d'impresa, ok tutte le attenuanti del caso, ma posso garantirti che se qualcuno mi offrisse un lavoro dipendente lo prenderei al volo, non tanto perchè pago troppe tasse, ma perchè con 13esima, 14esima, ferie e malattie pagate, sarei un PRIVILEGIATO, come tutti i DIPENDENTI in Italia. I piccoli imprenditori non hanno sindacati, non hanno tutele, pagano tasse sul lavoro che rischiano di non riscuotere. Non è una lamentela, è la realtà. Se una ditta da al dipendente 1200 Euro al mese, ne spende almeno 2400 tra tasse e contributi. Quindi, è come se guadagnasse, lordi, 2400 Euro che, nella stragrande maggioranza dei casi (vedi il pubblico), non sono giustificabili. Io a 2400 Euro al mese non ci arrivo, nonostante lavori più di 8 ore al giorno. Senza contare il rischio di controlli, gli studi di settore, ecc.
A volte si incontrano persone che fanno lo stesso lavoro, uno è un dipendente, tutelato e "al sicuro"; l'altro è un povero disgraziato con partita iva, che la ditta non si sente di assumere perchè nella condizione in cui è gli costa meno. Il primo può permettersi di tornare a casa senza pensieri, l'altro vive costantemente vigile con la preoccupazione che da un giorno all'altro potrebbe perdere il lavoro, con gli F24 da pagare in anticipo su quello che si dovrà guadagnare. Senza contare le spese per il commercialista. Chiude la ditta? I dipendenti hanno la cassa integrazione, sai quante persone conosco che con questa scusa sono mesi che non fanno niente? Io credo che ci vorrebbe un po più di rispetto reciproco: io pagherei per dare ad un dipendente 2400 Euro in mano alla fine del mese, voglio vedere cosa dice quando deve pagare 1200 Euro di tasca propria. Stai sicuro che, se dipendesse da me, sareste una specie in via di estinzione
luca .
16 agosto 2012 alle ore 01:05Cristiano, prima ancora di risponderti voglio farti i complimenti per il tuo modo di discutere civile e pacato, una cosa abbastanza rara su questo blog!
Ok, detto questo, entriamo nel merito!
1) Io mi riferivo a questo imprenditore singolo, senza dipendenti, con cui il confronto con me dipendente, è più agevole, e ti posso assicurare che qualsiasi dipendente paga, a parte l'irap, le stesse tasse, sempre, senza lamentarsi!
2) L'autonomo inoltre, può detrarre dalle tasse molti beni e servizi che il dipendente deve invece pagare integralmente!
3) Il rischio d'impresa non si può eliminare ed ha come contraltare il diritto a perseguire il massimo profitto possibile, è la logica imprenditoriale, una logica che però, credimi, solo i veri inprenditori posseggono e capiscono!
4) Diverso è il discorso dei dipendenti mascherati da partite iva, e quì ti dò assolutamente ragione, è una vergogna, ma a ben guardare chi se ne approfitta e ci guadagna, è sempre un'imprenditore, non certo il lavoratore dipendente in regola!
Vabbè mi fermo!
Ciao, ti saluto!
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
16 agosto 2012 alle ore 01:08Luca, lo sappiamo tutti che i dipendenti non possono evadere nulla, ma continuare a ripeterlo serve solo a far credere che siate invidiosi della cosa.
Chi ti scrive è stato sia dipendente che cassintegrato che piccolo imprenditore e conosce tutte le realtà mentre è evidente che tu ne conosci una sola e si vede! Però tu ti esprimi lo stesso a riguardo e lo fai con l'ideologia che ti hanno inculcato soprattutto quando ti insegnarono ad odiare le altre categorie con la lotta di classe, c'entra eccome la vostra stupida ideologia.
Mi dici con spocchia di trovarmi un lavoro dipendente? Ma a chi lo stai dicendo? Credi davvero che sia una scelta? Non lo sai che qua in ItaGlia per avere un lavoro dipendente nel 90% dei casi occorre essere raccomandati? Tu ad esempio lo sei stato?
Bene, ti dico che è dal 1991 che lo sto cercando, dopo 3 anni in cui usavano la scusa che ero troppo specializzato e che mi dovevano pagare troppo mi sono DOVUTO mettere in proprio.
Da allora il piccolo gruzzoletto che avevo messo da parte col mio lavoro dipendente si è via via più affievolito fino a costringermi nel 2001 a chiudere e chiedere i soldi in prestito a mammà PER PAGARE LE TASSE.
E sì che il lavoro andava bene, avevo una marea di clienti, lavoravo i sabati e le domeniche e anche alcune notti per potermi permettere quei 15-20 giorni di ferie all'anno, non andavo a mignotte o al casinò e non giocavo ai videopoker... però avevo un bruttissimo vizio: DICHIARAVO TUTTO!
Oltretutto mi accertarono pure tramite controlli un evasione PRESUNTA di 8000 euro solo xchè non ero congruo con gli SDS del VISCidO, poco importa se non riuscirono a dimostrare sotto quale cazzo di mattonella li avevo messi!
Ci misi 5 anni (di lavoro dipendente ovviamente) a ripagare quella cartella, ma una cosa la imparai a mie spese: il piccolo imprenditore in ItaGlia può sopravvivere solo se evade minimo un 15-20%.
luca .
16 agosto 2012 alle ore 01:32Ascolta paolo, una cosa è fare l'imprenditore per necessità, come nel tuo caso, un'altra è farlo per scelta!
Nel tuo caso hai tutta la mia solidarietà, ed hai ragione a lamentarti del fatto che ormai è quasi impossibile trovare un lavoro dipendente regolare,
anzi molti dipendenti sono mascherati da partite iva, ed è vergognoso, ma chi è che ci guadagna?
Un'mprenditore, naturalmente!
Vedi bene che torniamo sempre allo stesso punto, tu in realtà non sei un imprenditore, e non lo sarai mai, ed il dramma di questo paese è proprio questo, troppe partite iva, troppi finti, non per colpa loro, imprenditori, che invece di lottare contro chi ha voluto questo stato di cose lottano al fianco degli imprenditori veri, quelli che fanno utili sulle loro spalle così come su quelle dei dipendenti!
Però questo tipo del post, lo ripeto, non ha nulla da lamentarsi, il suo reddito viene decurtato tanto quanto il mio, ma lui se gli va bene, e glielo auguro, potrebbe forse un giorno guadagnare il triplo, io no, ed è giusto così, te lo dice un comunista che però sa di dover vivere nel capitalismo, e non è per nulla annebbiato dalla sua ideologia, sono i capitalisti de noantri che hanno parecchia nebbia in testa, quando fa comodo naturalmente!
Vabbè, ciao!
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
16 agosto 2012 alle ore 01:52Quando io mi sono messo in proprio (1994) non esisteva la situazione attuale del famoso "esercito delle partite iva" che non sono piccoli imprenditori bensì dipendenti mascherati.
Noi eravamo VERAMENTE piccoli imprenditori, alcuni costretti dalle necessità, altri mossi dalla passione di costruire qualcosa.
Tu continui a confondere i piccoli che non hanno santi in paradiso, con in CONFINDUSTRIALI.
Quelli non c'entrano nulla col post, quelli fanno miliardi aggirando leggi e diritti con la compiacenza dei politicanti locali (vedi Ilva ultimo caso).
Io non avevo i loro stessi privilegi, non potevo assumere dipendenti col contratto che avevano loro a disposizione e se le cose andavano male, non potevo lasciare a casa nessuno.
Non avevo possibilità di scaricare nulla di più del 50% dei miei costi, mentre i megaimprenditori potevano scaricare l'iradiddio per non parlare dei giochetti che facevano con l'estero (ho visto alcuni di questi scaricarsi pure l'iva dalla spesa del supermercato!!!) e i contratti vergognosi ai loro dipendenti a metà ore.
Quelli che invece fanno un volume d'affari dalle 30 alle 50mila euro guadagnano COME UN OPERAIO alla fine con la differenza che hanno anche il rischio d'impresa, ecco perchè li difendiamo, alla fine non si tratta affatto di una categoria sociale differente da quella di un operaio non specializzato.
Chi invece fa volumi d'affari più grandi si può permettere tante altre cose, tra cui la MALEDETTA delocalizzazione.
Paolo Cicerone, ( ★★★★★)
16 agosto 2012 alle ore 02:02P.S.: Per me TUTTE le ideologie sono idiote e serve del sistema, perchè impediscono all'essere umano di ragionare con la propria testa.
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 07:08IRAP non la paghi, Camera di commercio non la paghi, solo per fare un esempio ..!
il problema è che IO imprenditore pago anche se ci rimetto, TU dipendente no !
..
Giuliano Zamboni
16 agosto 2012 alle ore 17:31Caro Luca di Ancona,
le differenze tra dipendenti e autonomi ci sono:
- il tuo stipendio arriva regolare ogni fine mese;
- i tuoi contributi e le tasse vengono pagate dai tuo datore di lavoro (o padrone, come piace a qualcuno). Se fallisce sono i primi soldi a venir recuperati dai curatori fallimentari;
- gli autonomi si pagano contributi e tasse dal proprio conto corrente, anche se le fatture non sono state pagate dai clienti, sia pubblici che privati.
Le tasse le paghi anche tu dipendente (e ci mancherebbe altro), ma le paghi nel momento in cui ricevi uno stipendio. Senza di quello paghi solo se hai proprietà (e ci mancherebbe anche che non si paghino).
Gli autonomi invece devono pagare un minimo a priori, indipendentemente da tutto e da tutti.
Il problema sta in quegli autonomi che hanno a che fare con i privati cittadini che , credendo di essere furbi e risparmiare quattro soldi non si fanno fare fattura o ricevuta per un misero 20% di sconto.
Quel LADRO di autonomo non risparmia il 21% di IVA MA MOLTO DI PIU'. Sulle cifre in fatture vengono calcolati IRPEF, IRAP, INPS e balzelli vari.
- Se ti fa 100 in fattura gli arrivano netti in tasca circa 50
- Se non ti fa fattura e ti fai fare lo sconto gli vengono in tasca 80, alla faccia tua e di tutti gli onesti!!!
Come già scritto da altri la questione NON E' dipendenti o autonomi, ma tra FURBI ed ONESTI.
Ciao
Giuliano
marco di napoli
15 agosto 2012 alle ore 19:26Ero riuscito a 25 anni ad avere una società di servizi, creata da 0 e che aveva un buon fatturato.. Ho preso una commessa con un ente pubblico VENETO(la buona Italia) e dopo due mesi l'ente,dibattendo che avevo svolto l'appalto non in linea,mi revocava lo stesso(e pensare che ho effettuato lavori anche per Banca d'italia ad es).. Ora? Mi ritrovo con CAUSA PENALE per appropriazione indebita avendo dimostrato fatture alla mano e bonifici di aver speso tutto il loro fondo spese... ITALIA DI MERDA sono fallito ormai!!! FUCK ITALIA
mario mario
15 agosto 2012 alle ore 19:50C'è una sola soluzione alla crisi ed è quella di ridurre i costi delle pensioni d'oro.
Inoltre per rimettere in moto l'economia bisogna procedere semplicemente introducendo un concetto nuovo nello stipendio di tutti che è la GARANZIA del reddito minimo garantito.
Tutti devono avere il reddito minimo garantito che deve costituire il 30% della retribuzione media e che non viene elargita se uno lavora ma che rappresenta un paracadute nel caso di crisi.
Il reddito minimo garantito è volano per la crescita perchè permette di sostenere i consumi sempre, inoltre non genera dei cataclismi sociali come quelli che avvennero prima dell'introduzione delle pensioni....
Il problema grave di persone come quella di questo post è che lo Stato è VORACE e da soldi a chi già ne ha favorendo semplicemente le banche dove i pensionati d'oro di Stato hanno accumulato fortune a spese dei CONTRIBUENTI!!! e naturalmente dei disoccupati!
GIORGIO FERRARI
15 agosto 2012 alle ore 19:57Invio la mia solidarietà° di"padroncino" autotrasportatore. 250 km al giorno sabato compreso. Netto guadagno nel 2011 17.000 euro. Spese totali 15.000;ed ho 56 anni e me ne mancano 11 per ricevere, forse, l' elemosina di una pensione da fame, sempre se ci arriverò. AD MAIORA!
nataniele m.
15 agosto 2012 alle ore 20:58Mi dispiace caro amico ma se tu riceverai una pensione da fame è perchè avrai versato contributi da fame avendo lavorato in nero. Il resto sono solo palle per i gonzi (io ho lavorato all'INPS)
Roberto B.
17 agosto 2012 alle ore 07:35non esiste paragone, per le persone normali fra quello che versi e quello che riceverai !
pensa che l'INPS per essere in attivo, ed oltre i costi di gestione di quel baraccone, deve anche poter garantire le pensioni d'oro ai parlamentari ai loro famigliari, ed a tutta la cricca !
.. si parlava di miliardi di queste pensioni ed i soldi sai da dove vengono ?
naturalmente vengono da chi come me li versa e MAI RICEVERA' ALTRETTANTO IN CAMBIO !
cordialmente
rocco cardamone
15 agosto 2012 alle ore 20:00!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
non si nasce nè "dipendenti" nè "autonomi", ci si diventa! se i dipendenti cè l'hanno tanto con gli autonomi, perche non lo fanno pure loro??? nessuno glie lo vieta!!!! cosa aspettano????
facciamola finita con questa contrapposizione, perchè è proprio puntando su questo tema, che i politici, in questi 50 anni hanno fatto quello che hanno fatto.
I NEMICI SONO LORO!!!!
noi siamo TUTTI nella stessa merda
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
nataniele m.
15 agosto 2012 alle ore 20:56Hai ragionissima ma tra tutti siamo un po' imbecilli e non lo capiamo
Coco Fiandrino
16 agosto 2012 alle ore 00:00Ciao, se si fatica così tanto viene con noi a fare l'operaio.
Werner Chert (talphone77)
15 agosto 2012 alle ore 20:23Io ho dovuto cessare la mia attività di Geometra perchè oltre al grande peso fiscale da sostenere hanno reso obbilgatoria la "formazione professionale"; in pratica avrei dovuto versare una percentuale delle mie entrate per raggiungere un tot numero di crediti formativi in 5 anni seguendo corsi discutibilmente utili e rinunciando al mio tempo libero.
1 ora di corso in media 20; necessari nei primi 5 anni 160 crediti = 3200, a questo si deve sommare il mancato guadagno di 160 ore con un lordo orario relativamente basso (15) 160x15 =2400.
2400+3200=5600 SPRECATI, PERCHE' QUALUNQUE ARGOMENTO/MATERIA/TEMATICA IO VOGLIA IMPARARE/APPRENDERE LA TROVO GRATIS IN RETE.
rocco cardamone
15 agosto 2012 alle ore 20:23*************************************************
ricordate la nevicata di quest'inverno passato a Roma? bene se non si fosse sciolta da sola, a la neve sarebbe ancora lì.
E sapete perchè sarebbe ancora lì? perchè non si sapeva chi doveva toglierla! e ancora non si sà!
Questa premessa per dirvi che in italia ci sono troppe leggi e poca organizzazione, ecco la differenza tra le varie germanie abitate da crucchi ignoranti e ubriaconi (in senso buono) e l'Italia popolata da scienziati e sapientoni.
fatta questa premessa, qualcuno mi saprebbe dire se domani in italia sparissero i sindacati e tutto quello che c'è dietro, le leggi si riducessero a 200 di numero e la tassazione si portasse, invece del 70% (in molti casi supera anche questo valore)al 16% fisso invariabile.
C'è qualcuno che può fare una previsione reale di quello che potrebbe succedere?
************************************************
viadaqui
15 agosto 2012 alle ore 20:32Buonasera,sono artigiano con partita iva socio in una cooperativa di trasporti(tutto fatturato)un perfetto stupido,mentre io rischio ogni giorno di mio a fine mese mi ritrovo,tolte tutte le spese tasse ecc ecc con uno stipendio praticamente di 1200euro,mentre il direttore della cooperativa,molto più furbo di me s'intasca uno stipendio di 6-8000 euro al mese con mutua ferie versamenti pensione senza muoversi dalla scrivania.
nataniele m.
15 agosto 2012 alle ore 20:54A me lo dici? Ma te la vedere tu con tutti i tuoi colleghi. Comunque hai ragione. Auguri
viadaqui
15 agosto 2012 alle ore 21:01i miei colleghi son disperati come me,siamo ormai alla canna del gas...
Daniel
15 agosto 2012 alle ore 21:04Perdona la franchezza, ma che cazzo fai??? tu sei il capo e prendi 1200 euro e rischi il culo, e a uno per stare seduto a una scrivania che non rischia niente, dai 600/8000 euro??? FALLO U IL SUO LAVORO e li prendi tu i suoi soldi... non capisco perchè lo fai!!!
viadaqui
15 agosto 2012 alle ore 21:25..ho reclamato per anni la condizione in cui ci troviamo il risultato è stato un calo del fatturato(non mi danno lavoro in più),quando ti trovi sommerso dai debiti il gioco agli altri viene facile.La cooperativa è uno stato in scala,ci sono i potenti i paraculi e gli sfigati.
alberto cremona
15 agosto 2012 alle ore 20:58..certo,e abbiamo dimenticato i versamenti obbligatori a un'altro carrozzone inutile e parassitario:la camera di commercio.Nessuno sa cosa fa e a cosa serve ma i soldi li vuole eccome se no manda gli sgherri equitalia...sono stato imprenditore anch'io ma è diventato praticamente impossibile.....chi vuole la nostra rovina?E' semplice:i nostri padroni usraeliani per spremerci i risparmi,gli ultimi rimasti.....e pagano i nostri squallidi politici perchè tengano aperto il sacco ....
Fabio Zanarini
15 agosto 2012 alle ore 21:01Io la mia decisione ormai l'ho presa! E me ne andrò dall'Italia. Sono stato dipendente per anni e ho avuto qualche piccola ditta individuale. Ma i problemi sono stati sempre gli stessi... Aumenti delle tasse, caro vita che aumenta rispetto allo stipendio. allora ho detto BASTA! Me ne andrò in Brasile!
In Brasile per aprire una piccola ditta individuale basta andare su Internet! Ci si registra e la ditta è creata! Sapete quanto paga di tasse una ditta di questo tipo???? (Ovvio che può avere un giro di affari un po' limitato, ma sufficiente a campare dignitosamente)....36 Reali al mese!!!! Vuol dire circa 16 Euro al mese! E si può avere un dipendente!!!!!!! Secondo voi perchè il Brasile è il terzo paese al mondo per apertura di nuove attività??? Ovvio che con una pressione fiscale così irrisoria tutti, dico TUTTI cercano di mettersi in regola. E riescono a dare da lavorare ad un'altra persona. Poche tasse che pagano tutti e il gioco è fatto! Pochissima disoccupazione (quasi zero) e l'economia galoppa. Quando qui in Italia lo capiranno... forse... sarà troppo tardi. CIAO ITALIA.... Ciao Brasil!
mauro navarra
15 agosto 2012 alle ore 21:46dunque...installatore abbiamo detto? che dichiara 30.000 euro .allora, per installare una semplice caldaia mi hanno chiesto 1200 euro di manodopera, per 2 giorni e mezzi di lavoro. Per installare un'antenna 400 euro, per 2 ore di lavoro. PEr guadagnare solo 30.000 euro annui vuol dire che questo poverino ha lavorato solo 7-8 giorni al mese...ci credete? io ci credo poco... ah dimenticavo...l'antennista non me l'ha fatta la fattura, altrimenti il prezzo saliva a 500 euro... str. io che l'ho lasciato fare!
mauro m.
15 agosto 2012 alle ore 21:56allora, ditta individuale...installatore...penso a quando ho chiamato un tecnico del genere: antennista 400 euro per 2 ore di lavoro. Caldaista 2500 euro per un impianto, 2 giorni e mezzo di lavoro. E se ha dichiarato 29000 euro annui, con le tariffe che hanno vuol dire che nn ha lavorato per niente... mah...sara' vero? ma smettetela di piangere sempre! le tasse da sempre si pagano usando i soldi presi in nero (non tutti ovviamente, ma la gran parte fa cosi')...questi ti chiedono 599 euro per un giorno di lavoro e a fine anno dichiarano 30.000 euro? e il resto dove lo mettono? alle palle degli artigiani non credo +. Vengo da una famiglia di artigiani, da generazioni, e so benissimo quanto si dichiara. almeno mio padre, appena defunto, non ha mai finto di piangere per una crisi che non sentiva!
viadaqui
15 agosto 2012 alle ore 22:23una soluzione potrebbe essere questa:dare a tutti la partita iva,via le buste paga via i sindacati tutti artigiani che lavorano per le aziende.Cosi' la mutua ad esempio verrebbe meno aumenterebbe la produttività le fistole sul culo della societa' fuori dal mercato del lavoro...a fine mese ognuno fa' la fattura all' azienda e se in grado se capace serio si prosegue altrimenti a casa.
Coco Fiandrino
16 agosto 2012 alle ore 00:02io darei a tutti la busta paga!!!
facciamo che le aziende sono della comunità!
kla
15 agosto 2012 alle ore 21:44si hai ragionissima..... e io per questo ho chiuso l'attivita'..... voglio vedere come fara' lo stato il prossimo anno senza tutte quelle ditte che come me non gli anticiperanno più un bel niente.....
Garibaldi95
15 agosto 2012 alle ore 22:21A tutti quelli che chiedono l'abolzione del contante, vorrei ricordare che per le aziende e societa' esiste gia' in quanto, nessuna transazione di pagamento superiore a 1000 non puo' essere effettuata e le fatture superiori a 3000 devono essere registrate immediatamente e comunicate all'ufficio delle entrate il quale, verifica la transazione.
Non diamo alle banche o alla posta altro denaro per spese di transazioni...Ne rubano a sufficienza , anzi, portiamoci i contanti a casa e lasciamoli con i loro pezzi di carta per pulirsi il culo...!!!!
Max oppe
16 agosto 2012 alle ore 16:26Siamo alle solite! Quando. Pizzicati sul proprio diventiamo cattivi.poi passa. Invece al di la della politica non sappiamo mai unirci ed avere il coraggio di mostrarci. Ci deve essere sempre qualcuno ad aprirci la strada ma poi si torna subito indietro. Togliere tutti i ns soldi dalle banche . Fare benzina da una sola compagnia a turno, costringere a patteggiare. Le tasse si pagano se i soldi ci sono !! Altrimenti picche!! E con internet ci si comunca tra noi SOCI !! Coraggio solO coraggio ci serve e sincerita' , chi non ha coraggio di dimostrare il proprio valore deve stare zitto ! Chi scrive ha perso tutto in 6 mesi , tra banche , stato , equitalia che sono tutti gentili presi singolarmente ma che comunque vogliono la loro fetta Lo stesso e subito. e se non li hai pignoriamo ti facciamo fallire o andiamo a cercarli da tuoi genitori o fratelli o moglie e figli. Ma e' mai possibile che siamo noi piccoli imprenditori o cittadini normali che avevamo il compito prima di fatturare , poi ti pagare e ora di saltare per aria? L italia siamo noi e non quei quattro pirla che sono solo stati bravi a farcela sotto il naso mentre noi presi a imbottirci la testa di minchiate ? Io sono immatricolato presso il mio comune di residenza e voglio il mio stipendio dal mio comune , non coi soldi ma con buoni da spendere dal mio panettiere o mio benzinaio , in cambio offro gratis la mia conoscenza e il mio sapere di ;25 anni di lavoro!
Elena S.
15 agosto 2012 alle ore 23:07Ciao a tutti.
Sono Elena di Parma ed essendo ex-imprenditrice posto qui il contenuto della mail che stò inoltrando un po' ovunque per richiedere aiuto o sostegno:
Vi scrivo perché sono disperata, emarginata, spaventatissima e cerco aiuto.
Tutto quello che segue sembra assurdo, "un film", ma dichiaro che è tutto reale e documentabile.
Chiedo scusa se non rivelo i miei dati personali, ma ho veramente tanta paura di capitare nelle mani sbagliate per l'ennesima volta e, per la tranquillità di mio figlio, è un rischio che non voglio correre.
Il mio nome è Elena S. ho 41 anni e vivo a Parma con mio figlio di 10 anni e i miei genitori.
Ho allontanato, con procedimento legale, il padre di mio figlio da Settembre 2010 per abuso di sostanze
antipsicotiche, antidepressive e alcool che lo portavano ad essere violento e tremendamente pericoloso nei confronti
di tutti.
Subito dopo averlo allontanato ho iniziato il procedimento al Tribunale di Minori di Bologna per ottenere la patria
potestà esclusiva di mio figlio. In 1 anno ci sono state 4 udienze, ma ad oggi non so nulla perché non ho più un
legale che mi segue.
La stessa persona a cui ho salvato la vita da un tentato suicidio a Dicembre 2009. La stessa persona a cui,
nonostante le numerose denunce e querele che ho presentato per violenza, stalking, ecc. non è mai successo nulla.
La stessa persona che, oltre a mio figlio, non mantiene altre 2 figlie e lavora in nero con un mio ex dipendente che
mi ha sottratto l'attività.
Risulto ancora titolare d'azienda, ma di fatto sono disoccupata e senza nemmeno un soldo.
Non posso percepire la disoccupazione e nemmeno essere inserita nelle liste di mobilità.
I miei genitori con le loro pensioni, che sommate non arrivano a 1500 euro al mese, pagano l'affitto di casa e
mantengono me e mio figlio di 10 anni.
Sono stata titolare dell'azienda S.C. SRL, azienda famigliare da 30 anni che è ancora aperta, ma di fatto l'ultimo
mese operativo è stato Novembre 2011... segue ->
Elena S.
15 agosto 2012 alle ore 23:09Dall'inizio del 2011, oltre la crisi economica, sono successi dei fatti gravi
(in cui ha concorso anche il padre di mio figlio) che hanno portato la situazione economica già precaria dell'azienda
al crollo definitivo.
Da Dicembre 2011 i consulenti legali e fiscali, non percependo il loro onorario, hanno deciso di non seguirmi più.
Ho delle querele e dei procedimenti in atto contro i responsabili del declino della mia azienda che andranno a
chiudersi a mio sfavore dato che non ho più un legale che mi segue.
Dovrei dichiarare fallimento, ma non sò nemmeno da dove cominciare dato che, non avendo soldi, non posso accedere
alle consulenze.
L'ultima volta che ho sentito il legale mi è stato detto che non ho nessuna possibilità: non posso dichiarare fallimento,
non posso chiudere le mie posizioni personali di artigiana e quindi non posso né accedere al collocamento, né
cercare lavoro perchè la mia situazione di "ragazza madre senza reddito" potrebbe portarmi via mio figlio.
A loro parere il chiedere aiuto alla società sarebbe tremendamente controproducente. L'unica cosa che mi è stata
consigliata è quella di scappare altrove, scappare al sud dove, sempre a loro dire, non funziona niente
.
Quando mi è stato detto tutto questo la mia già grande disperazione ha toccato il fondo e da lì l'unica spinta che
l'istinto di sopravvivenza mi dettato è di essere solo madre e di tagliarmi fuori dal mondo.
Esisto solo per mio figlio e sono pronta a proteggerlo con ogni mezzo.
Sebbene la mia sia una situazione molto precaria, toglierlo da me, dai suoi nonni, dalla sua scuola e dalla sua vita
sarebbe devastante per lui. Ha già passato e subìto dal padre tante, troppe brutte esperienze.
Con l'aiuto dei miei genitori cerco di dargli una vita serena e tranquilla che ogni bambino di 10 anni dovrebbe vivere.
Ho costruito un rapporto bellissimo insieme alla madre e alle sorelle di mio figlio e quando siamo tutti insieme
siamo davvero felici...segue ->
Elena S.
15 agosto 2012 alle ore 23:10Anche se mi ritrovo emarginata da tutto e da tutti, vittima di persone senza scrupoli e onestà e vittima di una
società che le agevola, io non scappo perché ho la coscienza pulita, ho lavorato in onestà e so di aver sempre
fatto del bene a tutti, anche se, purtroppo, questo mio ingenuo altruismo ed eccessiva fiducia nel prossimo mi
hanno portata all'esistenza che vivo oggi; non scappo perché mio figlio ha diritto di vivere quel poco di serenità
che gli ho costruito intorno.
Ma giornalmente devo lottare con la paura di perdere mio figlio perché, sebbene ci sia dell'assurdo in quello che
mi hanno detto, l'istinto materno si spaventa tantissimo, credetemi.
Come posso fare?
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti.
nazza
16 agosto 2012 alle ore 00:20a novembre vi è da anticipare il 92 % irpef ed l'88% di contributi
di fatto di quello che, in teoria si incassa, il 65% (importo certo) deve essere versato allo Stato.
In definitiva, se i ns "bravi" rappresentanti associativi non hanno nulla da ridire su ciò le risposte sono. 1. sono complici 2.non capiscono. In tutti e due i casi , anche qui debbono trovare la giusta soluzione: "via tutti".
by
nazza
Nonpago emenevanto
16 agosto 2012 alle ore 00:46(null)
Paolo Comai
16 agosto 2012 alle ore 00:5829300 euro di reddito lordo!!! Nel novembre 2001 ho aperto una ditta con il mio socio. Lavoriamo solo con aziende e quindi impossibile fare nero o cose del genere, niente contanti. Nel 2002 il nostro reddito lordo è stato di 70000 euro. 4 anni dopo di 400000. Sono d'accordo che lo stato si prende troppo ma 29300 euro lordi sono proprio pochini, o l'installatore ha sbagliato mestiere o forse c'è del nero ....
luca .
16 agosto 2012 alle ore 01:09Caspita un imprenditore, finalmente!
Uno vero!
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 06:53è una ricerca della Cgia di Mestre !
.. i dati sono stati presi dalla media delle aziende artigiane del settore dopo il primo anno di attività !
..considera anche che non per molti l'inizio dell'attività non coincide con il 1 gennaio, spesso si apre in altri mesi, ma per tutti la chiusura contabile è il 31 dicembre ..
quindi non si considerano 365 giorni ..
cordialmente
mario mario
16 agosto 2012 alle ore 07:33Bisogna introdurre un PRINCIPIO DI RECIPROCITA' per chi prende le tasse! Ovvero anche per chi prende le tasse bisogna introdurre rischio di impresa e retribuzione in base al profitto. Chi prende le tasse vive in una sorta di padronato bigotto, regolato da leggi fondate sull'attribuzione a prioristica della retribuzione. Le tasse vengono gestite da personaggi AUTORIZZATI a prenderle e smistarle. Siamo di fronte ad un nuovo PADRONATO! Questi dirigenti vivono sul diktat "le tasse vanno pagate" e i costi dei servizi pubblici possono lievitare ad libitum. In Italia, non si sa per quale motivo si è stabilito che il privato è ricco e guadagna, mentre il dirigente pubblico prende un magro stipendio! Una complicità che ora è diventata un giogo e da cui escono frotte di esclusi, esodati! Nello Stato tra i dirigenti vige il concetto di APPOSTO ed è stato bannato il concetto di rischio di impresa. Non possiamo privatizzare ma sicuramente AGGANCIARE le retribuzioni al debito pubblico si! Se aumenta il debito devono diminuire le retribuzioni dei dirigenti pubblici in modo proporzionale!!
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 07:52RISPOSTA PER CHI DICE CHE QUEL REDDITO NON E' REALE :
è una ricerca della Cgia di Mestre !
.. i dati sono stati presi dalla media delle aziende artigiane del settore dopo il primo anno di attività !
..si considera anche che non per molti l'inizio dell'attività non coincide con il 1 gennaio, spesso si apre in altri mesi, ma per tutti la chiusura contabile è il 31 dicembre ..
quindi non si considerano 365 giorni ..
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 07:54UN ESEMPIO DI COME SI POTREBBE COMBATTERE L'EVASIONE :
in un commento si diceva : "se si potesse scaricare tutto, come in America, l'evasione sparirebbe !"
credo che questo sia vero , ma come sempre il problema è delle leggi che fa il governo, ricordo in merito a questo, qualche anno fa,un economista del governo che ha candidamente ammesso che non è conveniente per lo stato far detrarre un reddito per il quale si sono pagate già le tasse (l'iva e l'utile della azienda che lo produce!) ..
.. se ci fossero persone oneste e di buon senso a governarci, sicuramente tutto sarebbe più equo ed onesto !
.. e noi non dovremmo fare una guerra "fra poveri", fra dipendenti ed autonomi, accusandoci di evasione o di rubare uno stipendio senza lavorare !
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 08:06IL titolo è il rischio di impresa questo è il punto !
Gli imprenditori rischiano, rischiano di rimetterci e di perdere tutto quello che hanno !
La crisi è evidente, quest'anno c'è stato il record di imprese che hanno chiuso e che sono fallite, nel mezzo di questi ci sono molti imprenditori che sopravvivono per non trovarsi in mezzo ad una strada , perché chiudere significa dare un termine ai debiti che si sono generati lavorando !
Un Assurdità : NO, E' UNA VERITA' !!
Leggevo un commento interessante e vero di un imprenditore che riporto :
----
Alfredo Pallozzi scrive :
il meccanismo è talmente complicato che se non hai dei guadagni altissimi è sistematicamente impossibile non generare dei debiti . Nessuno vi dirà mai la verità , è una vergogna per chiunque fallire i propri obbiettivi e la dimostrazione più esasperata sono i suicidi che avvengono .
Banche , enti di garanzia , Associazioni di categoria , anas , arpa , imps , inail , asl , comuni , regioni , stato , G.F , consulenti , commercialisti .... prima di tutto mantieni questi e non sbagliare altrimenti verrai punito . Hai un problema ? c.... tuoi dimostra che non è vero e fallo in fretta ! comunque ti costerà caro . Devi buttare l'immondizia ? non puoi . Hai guadagnato ? non puoi .. dimostra di non aver rubato. ecc. ecc. La soluzione ...vivere nell'ombra , cercare di non essere "beccato" !?!?.
Il commercialista se piangi ti troverà una soluzione accomodante : paga un po di più , rateizza ... ma ... non stavo lavorando ?!!!!.
Difficile esprimere la situazione in poche righe , qualcuno dovrebbe avere il tempo di istruire e di "mappare" su questo budello attorcigliato , per fare in modo che non capiti a nessuno di essere "digerito" e ritrovarsi come uno stronzo .
Nel dettaglio c'è molto da dire , e reputo utile farlo, questo sarà l'unico modo di semplificare e di stare lontano da questo marchingegno che per conseguenza , si spera , dovrà implodere .
--
cordialmente
Treonero
16 agosto 2012 alle ore 08:22Ecco perché i ragazzi sono alla costante ricerca del classico "posto fisso" definito come "autentica sculata"
giuseppe
16 agosto 2012 alle ore 08:32 Ho la vaga impressione che qualcuno non abbia ancora capito quale è la differenza fra reddito lordo e fatturato.
Se c'è un utile lordo del dieci per cento ad un reddito lordo di 29.300 Euro corrisponde un fatturato di 29.3000 Euro + Iva (56.600 Euro).
Il dieci per cento può essere poco nel caso di un installatore, ma un rivenditore difficilmente ci arriva.
Per gli scettici: Fatevi bene i conti!
roby f.
16 agosto 2012 alle ore 09:09Ma casino l'ha fatto chi a scritto l'articolo parlando di reddito e portando in detrazione le voci che compongo il reddito lordo...
Il volume d'affari è determinato dal BILANCIO che viene elaborato e che determina il reddito lordo al netto dei profitti e perdite nella gestione...!
Stefano Carella
16 agosto 2012 alle ore 08:59Da notare bene: i conteggi riguardano SOLO i COSTI BUROCRATICI per tenere aperta la ditta! A questi bisogna poi aggiungere quelli per i fornitori, le materie prime, i collaboratori, il commercialista, gli oneri finanziari...., tutti quelli cioè che materialmente servono per svolgere la propria attività. Sapere che comunque si avranno oltre 1100 al mese di costi CERTI burocratico/amministrativi ( solo per essere in regola per poter lavorare ) mi lascia senza parole. Il tutto senza nessuna certezza di incasso!
fa pensare su quanti hanno l'idea di apriire un'attività autonoma.
mi lascia molto perplesso sulla logica con cui in Italia si organizzi il mondo del lavoro autonomo.
roby f.
16 agosto 2012 alle ore 09:20non giochiamo sulle parole...l'autore dell'articolo parla di reddito lordo, e l'abbiamo capito tutti! per essere più preciso doveva inserire il BILANCIO della propria impresa dal quale sarebbe emerso fatturato,ammortamento beni strumentali,costi del personale ecc. il Rischio d'impresa va sempre calcolato e cioè il margine di ricarico che un imprenditore deve valutare in percentuale al proprio ramo d'azienda.
Un Imprenditore deve avere capacità "professionale ed economica" se manca l'ultima è meglio che non inizi nemmeno e nemmeno continui...
Purtroppo gli esempi in questo paese si sprecano...l'ultimi in ordine cronologico sono il caso della Windjet e Ilva!!!!!
Continuiamo a tenere aperte attività che segnano sempre perdite e fanno i danni...!
Silvio Lenares
16 agosto 2012 alle ore 12:42Scusa un installatore ha il furgone e gli attrezzi... compra la caldaia e te la fornisce... compera i tubi e li installa... e quindi che cavolo di bilancio ha con il furgone e gli attrezzi?
Non fare il distinguo commercialista... lui non deve sapere di bilanci e di leggine deve solo saper di installare e basta ... il resto la complicazione è fatta per nascondere... per permettere di interpretare di argomentare... di far finta di fare per non fare. Quindi quanto può essere ricco un imprenditore che fa l'impiantista? Avrà un bilancio favoloso che non è stato considerato. Ma per favore!
roby f.
16 agosto 2012 alle ore 14:07I commercialisti non dicono mai le cose come stanno..una qualsiasi attività deve avere un bilancio...anche come ditta individuale..un c/c intestato ecc...
Un furgone è un bene strumentale,il suo costo viene ammortizzato annualmente,ivi compreso il carburante e quant'altro....il bilancio che piaccia è un indicatore del volume d'affari dell'attività...e non va confuso con il reddito..
ina ghigliot
16 agosto 2012 alle ore 10:07beh, basta entrare in politica e da pezzenti si diventa milionari a 10/15mila euri al mese, a dir poco ....considerato che non producono un benemerito cazzo a qualcuno quei soli li dovranno prendere, o no ?
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 10:28Il reddito di impresa è determinato dalla differenza tra i costi ed i ricavi di esercizio, cui si sommano e si sottraggono, rispettivamente, i componenti positivi e negativi individuati espressamente dalle norme fiscali.
http://it.wikipedia.org/wiki/Redditi_di_impresa .
l'esempio che mostra la CGIA di mestre non fa vedere il bilancio, nel quale il fatturato è sicuramente maggiore !
gigi vignat
16 agosto 2012 alle ore 13:05
Si parla di reddito netto prima delle tasse.
Il reddito dell impresa è ovvio che sia più alto.
Alberto S.
16 agosto 2012 alle ore 10:51Dimentichi le spese per il commercialista che ti aiuta a districarti negli arcani degli adempimenti, sperando che il commercialista sia una persona seria, e il tempo che perdi tuo personale dietro a queste robe, che ha comunque un costo. Dimentichi inoltre le spese per la produzione del reddito, gasolio con il suo bel carico di accise, energia elettrica, acqua, gas + varie ed eventuali, detraibili solo in parte. Dimentichi le sofferenze sui crediti e le eventuali spese legali, con balzelli, spese anticipate e tempi biblici. Poi di sicuro mi dimentico qualcosa anch'io. Poi ritorna dalle ferie l'amico tutto di un pezzo, quello con il posto in comune, ritorna tutto bello abbronzato dalle ferie che tu non ti sei potuto permettere e ti becchi anche dell'eveasore fiscale. Quell'amico non sa e non vuole sapere che sta alla base della piramide di privilegi che consentono a Giuliano Amato, Prodi, Mariomonti e compagnia di giro di beccare pensioni che non stanno nè in cielo nè in terra.
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 10:59.. purtroppo hai ragione !
io le ferie non le faccio perchè voglio pagare tutti e non voglio licenziare nessuno !
.. mentre i miei dipendenti, che sono bravi ed onesti, a turno le ferie se le stanno godendo .
daniele g
16 agosto 2012 alle ore 11:31Il fatturato cosa centra?
Il fatturato é la somma delle fatture che emetti senza Iva.
Dal fatturato togli i costi ed hai l'utile lordo.
Cmq sia....é follia pura scaricare il 40% (ora so che x le ditte individuali é il 20%) dei costi come carburante....
Mi spiego meglio:"ho un'auto che uso completamente per lavorare perche la benzina la scarico al 20% ed il costo dell'auto pure????" Tutta colpa dei vecchi bastardi che nei periodi d'oro compravano il Cayenne e lo de traeva no.
Cmq ragazzi é dura, sono un giovane imprenditore e capisco quanto é dura! Non lavoro con i pvt, ma solo con le aziende e non posso fare nero.
Spero che le fatture me le paghino sempre puntuali...io già più di una volta ho anticipato iva e pagato tasse x clienti che non hanno pagato la prestazione. Non é giusto! Bisogna pagare sull'incasso effettivo e far pagare i commercialisti quando commettono errori! L'agde deve andare da loro a chiedere le sanzioni!!!!!
Siamo da soli contro uno stato assente!
Un dipendente per capire cosa significa deve provarci e vedrà ...tanti dipendenti pensano che lavorando in proprio sei un evasore e sei pieno di soldi.
Provate ci! Poi mi direte....
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 11:39.. se ci fossero persone oneste e di buon senso a governarci, sicuramente tutto sarebbe più equo ed onesto !
..
antonio d.
16 agosto 2012 alle ore 12:14E poi, vedi LORO,che prendono 1000 (mille) euri al GIORNO di pensione, liquidazioni da MILIONI di euri, stipendi da 2000 (duemila) euri al GIORNO.
E poi, uno, non si deve incazzare.
valentina carbone
16 agosto 2012 alle ore 12:33E chi lo ha, IL MAGAZZINO
valentina carbone
16 agosto 2012 alle ore 12:42Senza contare gli insensati studi di settore, un vero e proprio pizzo legalizzato, secondo i quali un paesino sperduto come il mio che ormai lavora solo 15 giorni all'anno di turismo è paragonato a Rimini. Vorrei stringere la mano a quel genio che ha fatto i parametri. Complimentoni.
giuseppe lo giudice
16 agosto 2012 alle ore 12:58e' proprio vero,e' una vergogna questa italia.A me semplice barista di un paesino di 3 mila abitanti e con piu' di 10 bar mi arrivano 2-3 cartelle esattoriali all'anno solo perche' il mio bar e' grande e io dichiaro poco,che poi e' anche il giusto.Come si puo' lavorare cosi?ho paura gia' solo quando entra il postino nel mio bar,che penso subito all'agenzia dell'entrate.Sono loro i veri mafiosi qui in sicilia
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 13:05non solo in sicilia ..
Francesco Robino
16 agosto 2012 alle ore 12:54CARISSIMO PRESIDENTE MARIO MONTI ,AUGURI VIVISSIME X AVERE ACCETTATO IL DI FFICILISSIMO INCARICO DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (SALVA L'ITALIA )SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO .PRESIDENTE IO SONO UN PICCOLISSIMO IMPRENDITORE è PER TALI MOTIVI MI SENTO IL DOVERE DI DARE UN MIO MODESTISSIMO PARERE X QUANTO RIGUARDA L'ACCENZIONE DI QUESTA MACCHINA ITALIA -GIA' SPENTA DA PARECCHI ANNI (UNA OSSERVAZIONE PRIMA RELATIVA ALLE TASSE X SALVARE L'ITALIA ) (DOMANDA: COME PENSA LEI CHE GLI ITALIANI CHE FINO AD ADESSO NON SONO RIUSCITI A PAGARE LE TASSE FINO AD OGGI ,COME POSSONO PAGARE LE ALTRE CHE LEI HA AGGIUNTO NELLA MANOVRA INSERITA X SALVARE L'ITALIA ? NN SI DIMENTICHI CHE IN QUESTI CI SONO MOLTISSIMI IMPRENDITORI .ADESSO VOREI ESPRIMERE UN MIO PARERE X QUANTO RIGUARDA LA GRANDISSIMA EVASIONE - MED...
IA -PICCOLA ,LA MIA IDEA è SEMPLICE BASTEREBBE 1 ABOLIRE I COSIDDETTI LIBRI CESPETI O BENI AMORTIZZABILI ,FACENDO IN MODO CHE TUTTI COLORO I QUALI HANNO UN REDDITO E O SONO FIGLI DI FAMIGLIA O SENZA REDDITO ,DEVONO METTERE IN DETRAZIONE TUTTO QUANDO SI COMPRA NELL'ARCO DI UN ANNO ,CHE LETTERAMENTE SI ESCONO I SOLDI DAL PORTAFOGLIO.LEI SA QUANTI VANTAGGI NE RICAVIAMO ? 1 -TUTTI I CITTADINI DIVENTEREMO CONTROLLORI L'UNO DALL'ALTRO ,QUESTO FARSI' CHE NON C'E' PIU DI BISOGNO CHE LA FINANZA CONTROLLI TUTTI ,NON ESISTEREBBE PIU L'EVASIONE FISCALE IN PIU' SI METEREBBE IN MOVIMENTO LA MACCHINA PRODUTTRICE ,LE SPIEGO PERCHE' ,QUANDO NON C'E' PIU EVASIONE ,SIA L'IMPRESE CHE I COMMERCIANTI E CITTADINI , A FINE ANNO NON APPENA SAPRANNO L'UTILE CHE OGNUNO DI NOI SA DI AVERE SI ORGANIZZA 1 SE è IL CASO DI FARE INVESTIMENTI X LA NUOVA PRODUZIONE O PER MIGLIORARE SEMPLICEMENTE LA QUALITA' DEI PRODOTTI TUTTO QUESTO INGRANDITO PER I SOGGETTI SOPRA MENZIONATI E CI RENDEREMO CONTO COME LA MACCHINA PARTE IMMEDIATAMENTE.
Adriano
16 agosto 2012 alle ore 12:57La cassa integrazione ad un certo punto finisce, così come finisce l'assegno di disoccupazione e la mobilità retribuita.
Se non si hanno alternative alla possibilità di aprire un'attività in proprio, c'è qualcuno che può spiegarmi, cortesemente, cosa si deve fare nella vita? Ci sono i pro e ci sono i contro ma ripeto, se non hai altre opzioni, che devi fare nella vita?
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 13:04io sono dell'idea che il M5S possa cambiare un sistema iniquo ..
.. se ci fossero persone oneste e di buon senso a fare le leggi , sarebbe più semplice per tutti !
..
sarebbe più semplice e remunerato fare l'imprenditore come il dipendente ..
.. poi per quello che mi riguarda, fare l'imprenditore significa credere di aver un qualcosa di valore da poter mettere sul mercato e anche poter realizzare un'idea !
.. ma è sempre più diffcile e rischioso mettersi in proprio !
cordialmente
Francesco Robino
16 agosto 2012 alle ore 12:57VEDA CHE ANCHE LE PERSONE CON STIPENDIO POSSONO FARE LO STESSO -POSSONO CAMBIARE MACCHINA O COMPRARE UN APPARTAMENTO ECCETERA ECCETERA COMUNQUE NON MI VOGLIO PIU' PROLUNGARE MA SE VOLETE APPROFODIRE QUESTA MIA IDEA SAPPIATE CHE LO FARO' GRATIS SOLO PER IL BENE DEL MIO PAESE DA ME TANTO AMATO E PER TUTTI QUESTI GIOVANI IMMOTIVATI . COLGO L'OCCASIONE X SALUTARLO E RIVERIRLO ,ASPETTANDO UN SUO MODESTISSIMO PARERE ,SALEMI 15-12 2011 ROBINO FRANCESCO .
Francesco Robino
16 agosto 2012 alle ore 13:13CARISSIMO PRESIDENTE MARIO MONTI ,LE CHIEDO SCUSA X LAMIA INSISTENZA ,MA X ME L'UNICA SOLUZIONE X RISOLVERE IL PROBLEMA IN ITALIA E IN EUROPA ,RIMANE LA SOLUZIONE DA ME SOPRA INDICATA ,SENZA PIU PERDITA DI TEMPO ,SE NON VOGLIAMO UNA GRANDE RIVOLTA :COME POSSIAMO CHIEDERE AI CITTADINI DI PAGARE LE TASSE ,SE NON HANNO UN LAVORO ?
simone trinchero
16 agosto 2012 alle ore 13:25Vivendo una situazione simile a quella descritta non posso che confermare con disappunto i dati riportati.
Se poi metto in conto che gran parte dei soldi versati allo stato finiscono in sprechi o in tasca a furbetti vari che campano (bene) gravitando intorno a politici e politicanti vari, l'ira cresce incontrollabile!
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 13:37speriamo che dopo il voto cambi qualcosa, io sono certo che se a governare ci fossero persone oneste e di buon senso, il sistema sarebbe più equo per tutti !
cordialmente
Casimiro Baldanza
16 agosto 2012 alle ore 15:02E allora? il mio reddito da lavoratore dipendente lordo è inferiore di 5000 (25000) ma pago come lo 'sfortunato imprenditore' 5000 di Irpef, i 5000 di contributi assistenziali, IMU, tassa rifiuti, tassa automobilistica, inoltre non scarico benza ne macchina. E naturalmente mi ritengo fortunato. Dov'è lo scandalo?
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 15:09lo scandalo sono le tasse !
non è difficile da capire, non c'è una lotta fra "poveri", fra imprenditori e dipendenti !
Roberto B.
16 agosto 2012 alle ore 15:11aggiungo che il titolo è il rischio di impresa questo è il punto !
Gli imprenditori rischiano, rischiano di rimetterci e di perdere tutto quello che hanno !
il problema è che IO imprenditore pago anche se ci rimetto, TU dipendente no !
stefano angius
16 agosto 2012 alle ore 18:09Lo scandalo sta in quelli come te te che pensano che questo sia normale..xche tu il tuo culo non lo rischi,se ti licenziano hai la disoccupazione,se hai la febbre vai dal dott e stai a casa..ecc..non fare la guerra a chi sta come te se non peggio,falla a chi devi..
Gaetano Martinelli
16 agosto 2012 alle ore 15:11Si sta dando colpa all'evasione fiscale, unica colpevole del disastro italiota.
Ma stiamo scherzando ?
e 50 anni di ruberie, stipendi da favola, agevolazioni, pensioni d'oro gia da subito, fatti dalla casta alla faccia di tutti e in maniera palese, non sono niente ?
tra parlamentari, segretari e sottosegretari, etc etc, altro che evasione fiscale .
Questa io la chiamo difesa personale.
Tiziano S.
16 agosto 2012 alle ore 18:09Un piccolo appunto: i contributi previdenziali in realtà non vanno visti come una tassa ma come un versamento per la nostra futura pensione (sempre che nel frattempo non la posticipino dopo la morte del contribuente).
Le tasse non sono da intendere come un salasso nei nostri confronti, ma un vero e proprio beneficio: lo stato ci chiede di contribuire affinché tutti noi si possa vivere degnamente in quest' ottimo paese, percorrere strade senza buche, avere autostrade a 6 corsie e treni ultraveloci, poter mandare i nostri figli agli asili, alle scuole, alle università senza pagare nulla, essere curati in ospedali all'avanguardia, ottenere sostentamento se non abbiamo mezzi sufficienti, offrire un ambiente sereno e produttivo per la nostra magnifica classe politica e dirigente in modo che possa fare scelte buone e benefiche per tutti noi.
In realtà il nostro buonumore dovrebbe essere direttamente proporzionale al contributo in denaro che offriamo di buon grado allo stato e sentirci delle merde se sottraiamo anche un solo centesimo alla comunità. Versare mille euro al fisco significa non sperperare mille euro in inutile elettronica, vacanze in posti dove potremmo perdere la vita, in puttane o gigolò con la scabbia, in regali per i nostri bambini che durano dalla sera alla mattina, per lo più robaccia fatta a ventimila chilometri dall'Italia piena di ftalati e altre schifezze. Versare i soldi al fisco è un'opportunità per vivere al meglio, serenamente ed evitare brutte malattie.
Paghiamo e siamo sereni, cari.
Roberto B.
17 agosto 2012 alle ore 07:20è proprio perchè manca tutto quello che dici che non siamo sereni !
.. si paga per mentenere privilegi, per spese militari, per TAV, per inceneritori, per finanziamenti ai partiti, e per tante altre cose ingiuste ..
poi se si deve risparmiare si tagliano ospedali, scuole, le buche per strada si lasciano, ad esempio Bologna, (la mia città) butta via milioni per un civis che non si userà mai, ma le strade sembrano un campo da cross !
.. non c'è paragone fra quello che paghi e quello che ricevi !
giuseppe
17 agosto 2012 alle ore 09:13Ma Lei è un impiegato dell'Ufficio Imposte?
Roberto B.
17 agosto 2012 alle ore 07:25STAI SERENO E PAGA !
.. è quello che sento dai politici di sempre !
peccato che il Beneficio che deriva dalle tasse serva a tutt'altro !
.. si paga per mentenere privilegi, per spese militari, per TAV, per inceneritori, per finanziamenti ai partiti (nonostante un referendum), e per tante altre cose ingiuste ..
poi se si deve risparmiare si tagliano ospedali, scuole, le buche per strada si lasciano, ad esempio Bologna, (la mia città) butta via milioni per un civis che non si userà mai, ma le strade sembrano un campo da cross !
certe considerazioni non valgono nel sistema Politico all'italiana,
che consiste nella capacità inesauribile di creare reti di complicità e connivenze tra politici, esponenti professionali e istituzionali, faccendieri e malavitosi, con un unico scopo: saccheggiare i beni e le risorse pubbliche.
È trasparente, in bianco e nero o a colori, e la sua visibilità è ormai celebrazione, diviene spettacolo, rappresentazione e paradigma della socialità celebrata dalla grancassa mediatica.
La corruzione fa sistema.
Rubano tutti, a destra, a sinistra e centro.
nella classe politica a tutti i livelli: centro, periferia, vertici e base, non si salva nessuno.
ECCO PERCHE' NON SONO SERENO !
alessio berardino
20 agosto 2012 alle ore 10:52L'esposizione del carico fiscale è fuorviante:
a) cosa c'entra l'IMU (dovuta solo nel caso di proprietà immobiliare, non necessaria per l'esercizio dell'attività, e se presente certamente indice di patrimonio tassabile, come negli altri Paesi)?
b) i costi dell'automezzo (bollo) attengono specifiche dotazioni e servizi, allora perchè non mettere anche l'assicurazione del furgone, del apri obbligatoria?
c) INAIL è un costo assistenziale, si pretende la copertura in caso di infortunio? e chi la deve pagare?
d) IRPEF, quanto saldo di competenza e acconto? magari dovuto a redditi extra impresa? come si fa a capire senza questi dati, visto che è esposto il reddito di competenza (29.321) e non l'ammontare dell'avanzo finanziario?
e) ci si lamenta delle pensioni d'oro non meritate, allora perchè i contributi previdenziali non vengono letti come accantonamenti coattivi per il futuro e invece come imposte? chi la dovrebbe pagare la futura pensione dell'estensore del post?
Fare l'imprenditore in Italia è vero che significa assoggettarsi ad un carico fiscale certamente pesante, ma proprio perchè complesso è necessario abbassarne il rischio di farlo aumentando la consapevolezza delle varie regole e norme, senza vittimismi o confusioni motivati da non inerenze tecniche.
angelo b.
20 agosto 2012 alle ore 15:31Quindi non sono tasse?
Roberto B.
20 agosto 2012 alle ore 15:49L'imposta è una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza sul cittadino contribuente non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici per servizi resi.
Mentre la tassa, nell'ordinamento tributario italiano, è una somma dovuta dai privati cittadini allo stato e si differenzia dall'imposta in quanto applicata secondo il principio della controprestazione: essa cioè è legata a un pagamento di una somma di denaro, dovuta da un soggetto quale corrispettivo per la prestazione a suo favore di un servizio pubblico.
Da noi ci sono sopratutto IMPOSTE, che non rendono alcuna prestazione e servono solo a mantenere la casta ed i loro privilegi!
Roberto B.
20 agosto 2012 alle ore 15:59è una ricerca della Cgia di Mestre !
.. i dati sono stati presi dalla media delle aziende artigiane del settore
a) evidentemente per lavorare questi artigiani hanno un locale di proprietà.
b)il bollo è indeducibile, a differenza dell'assicurazione
c)nessuno dice che non si debba pagare
d)fra saldo e acconto (dopo il primo anno, come diceva la Cgia di Mestre ) l'avanzo finanziario è ininfluente, probabilmente avrà un avanzo negativo visto che non tutti pagheranno in anticipo o a fine lavori.
e) hai mai fatto il conto di quello che versi e di quello che prenderai ? ..sai quanti ani devi vivere per pareggiare i soldi che in anticipo hai dato ?
.. e comunque sono tasse e imposte !!
stefano m.
16 gennaio 2013 alle ore 00:03una cosa è certa...Lei non è un imprenditore!
Francesco .
17 gennaio 2013 alle ore 12:51CARISSIMO PRESIDENTE MARIO MONTI,AUGURI VIVISSIME X AVERE ACCETTATO IL DIFFICILISSIMO INCARICO DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (SALVA L'ITALIA
)SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO.PRESIDENTE IO SONO UN PICCOLISSIMO IMPRENDITORE è PER TALI MOTIVI MI SENTO IL DOVERE DI DARE UN MIO MODESTISSIMO PARERE X QUANTO RIGUARDA L'ACCENSIONE DI QUESTA MACCHINA ITALIA, GIA' SPENTA DA PARECCHI ANNI (UN OSSERVAZIONE PRIMA RELATIVA ALLE (TASSE X SALVARE L'ITALIA)DOMANDA:COME PENSA LEI CHE GLI ITALIANI SE FINO AD ADESSO NON SONO RIUSCITI A PAGARE LE TASSE,COME POSSONO PAGARE LE ALTRE CHE LEI HA AGGIUNTO NELLA MANOVRA INSERITA X
SALVARE L'ITALIA? NON SI DIMENTICHI CHE IN QUESTI CI SONO MOLTISSIMI IMPRENDITORI.ADESSO VORREI ESPRIMERE UN MIO PARERE X QUANTO RIGUARDA LA
GRANDISSIMA EVASIONE MEDIA,PICCOLA,LA MIA IDEA E' SEMPLICE,BASTEREBBE ABOLIRE I COSIDDETTI LIBRI CESPETI O BENI AMMORTIZZABILI,FACENDO IN MODO CHE TUTTI COLORO CHE HANNO UN REDDITO O SONO FIGLI DI FAMIGLIA O SENZA REDDITO ,DEVONO METTERE
IN DETRAZIONE TUTTO QUANDO SI COMPRA NELL'ARCO DI UN ANNO,CHE LETTERALMENTE SI ESCONO I SOLDI DAL PORTAFOGLIO.LEI SA QUANTI VANTAGGI NE POSSIAMO RICAVARE? NOI CITTADINI DIVENTEREMMO CONTROLLORI L'UNO DALL'ALTRO,QUESTO FARSI' CHE NON C'E' PIU BISOGNO CHE LA FINANZA CONTROLLI TUTTI,NON ESISTEREBBE PIU L'EVASIONE FISCALE,IN PIU'SI METEREBBE IN MOVIMENTO LA MACCHINA PRODUTTRICE.LE SPIEGO PERCHE',QUANDO NON C'E' PIU EVASIONE,SIA L'IMPRESE CHE I COMMERCIANTI E CITTADINI,A FINE ANNO NON APPENA SAPRANNO L'UTILE, CHE OGNUNO DI NOI SA DI AVERE SI ORGANIZZA SE è IL CASO DI FARE
INVESTIMENTI X LA NUOVA PRODUZIONE O PER MIGLIORARE SEMPLICEMENTE LA QUALITA' DEI PRODOTTI TUTTO QUESTO INGRANDITO PER I SOGGETTI SOPRA
MENZIONATI E CI RENDEREMO CONTO COME LA MACCHINA PARTE IMMEDIATAMENTE."VEDA CHE ANCHE LE PERSONE CON STIPENDIO POSSONO FARE LO STESSO POSSONO
CAMBIARE MACCHINA O COMPRARE UN APPARTAMENTO ECC. COMUNQUE NON MI VOGLIO PIU' PROLUNGARE MA SE VOLETE APPROFODIRE QUESTA MIA IDEA SAPPIATE
CHE LO FARO'.
