
I minatori del Sulcis e il ricatto della crisi
28 agosto 2012 alle ore 16:20•di MoVimento 5 Stelle
"Ci sono i minatori che protestano a 400 metri di profondità, là a "Nurax'e Figus" (X+E si deve pronunciare come "sce" ma con la pronuncia molto dolce). Il Sulcis Iglesiente versa in una situazione drammatica sotto ogni punto di vista. Da quello ambientale decine di anni di lavorazione del piombo e dello zinco, di fumi dei gruppi a carbone dell'Enel (ora a biomassa ed olio combustibile), i bacini dei fanghi di lavorazione che inquinano le falde, una immensa discarica privata di "rifiuti speciali", hanno inquinato centinaia di Km quadrati. C'è una Taranto della Sardegna di cui non si parla, con l'aggravante della persistente crisi occupativa, il ricatto che costringe ad accettare di vivere in una fogna che porta a livelli di mortalità da spavento. Occorrerebbe invocare lo stato di crisi e prendere urgenti provvedimenti, ma temo che lor signori siano più impegnati a cercare di tassare l'impossibile." harry haller
Commenti (61)
Roberto B.
28 agosto 2012 alle ore 16:33 !
Roberto B.
28 agosto 2012 alle ore 16:37Gli operai della Carbosulcis si daranno il cambio e non hanno paura: l'ultima volta che hanno protestato così sono stati nelle gallerie per 100 giorni. L'avvenire dell'azienda è legato a un progetto da 200 milioni per il "carbone pulito" per il quale non c'è neanche il bando
roberto d'iseppi
28 agosto 2012 alle ore 16:38I sindacati che sicuramente hanno come sempre male guidato questi lavoratori, ancora una volta dimostrano la loro infinita capacità di non capire NIENTE. Chi vuole lavorare, chi vuole essere produttivo, deve chiedere allo Stato dei corretti, evoluti studi dei territori per valutare quali tipologie di attività possano essere maggiormente adatte. E devono chiedere agevolazioni per iniziare queste attività. E devono chiedere supporto manageriale per poterle correttamente sviluppare. Esempio: perchè il grana padano va benissimo e il pecorino sardo no??? lo Stato organizza di inviare dei dirigenti del grana padano a promuovere il pecorino sardo. Perchè il turismo a Rimini va bene e a Oristano no??? lo Stato manda dei dirigenti di Rimini a promuovere il turismo ad Oristano........
carlo f.
29 agosto 2012 alle ore 10:41condivido il tuo commento e aggiungo che il nord italia e l'europa, avrebbero potuto e dovuto aiutare tutto il sud nella spesa dei contributi europei invece che sprecarli o non usarli come è successo.
Marco Sitzia
28 agosto 2012 alle ore 17:09Esatto, il RICATTO OCCUPAZIONALE.
E' lo sfregio più abnorme!
Flavio D.
28 agosto 2012 alle ore 17:16Come non si può non essere solidali con i minatori. Per difendere il salario devono invocare l'inferno della miniera come un male minore. E,temo, non verranno nemmeno ascoltati
giovanni adriani
28 agosto 2012 alle ore 17:48il prossimo consiglio dei ministri dovrebbe essere svolto allinterno della miniera, in modo da far capire anche agli altri quanto c**** è duro vivere da persone normali.
nino f.
28 agosto 2012 alle ore 17:54SOLO SE LI CHIUDONO E LI LASCIANO CHIUSI.
nino f.
28 agosto 2012 alle ore 17:52SE CI SENTIAMO RIDOTTI A SCHIAVI
NON RESTA ALTRO CHE SPEZZARE LE CATENE.
RIBADISCO CHE LA SOLUZIONE STA NEL MODELLO ARGENTINA.
GUARDARE APPROFONDIRE FRATERNAMENTE REALIZZARE.
MOLTE VOLTE NELLA STORIA UMANA L INFERNO DIVENTA PARADISO.
NON DIMENTICARE CHI SIAMO,TENTERANNO SEMPRE DI CANCELLARLO PER CANCELLARCI.
LA DEBOLEZZA EST NON CONSAPEVOLEZZA.
SALUDOS
Giorgio A.
28 agosto 2012 alle ore 19:05Ne vogliamo parlare della SARAS.. ???http://www.saras.it/saras/pages/home?lang=IT
O vogliamo parlare della raffineria Venezuelana??
http://video.gelocal.it/iltirreno/mondo/venezuela-ancora-fiamme-dai-serbatoi-della-raffineria/1509/1528
Tutta la Sardegna è violentata, stuprata nel suo territorio dall'inizio dell'Unità d'Italia. Neppure la dominazione Spagnola ha fatto scempio e distrutto, avvilito una piccola e insignificante cultura Sarda come hanno fatto i Piemontesi, prima col Regno Sardo Piemontese e poi con l'Unità d'Italia. Servivano le traverse in legno per i binari del nuovo mezzo di trasporto, il treno, e i Savoia dove vanno a prendere il legname? In Sardegna, tagliando sopratutto un tipo di pianta chiamato "Ginepro" che per alzarsi di un metro gli ci vuole più di 100 anni. Ma è un legno duro e resistente ideale per le traverse dei binari. Inizio così la deforestazione della Sardegna, ma anche il suo impoverimento economico. Negli anni del fascismo solo Mussolini ha investito in Sardegna per rederla "Il granaio d'Italia, così è nata la zona di Arborea. Ed nata, nello stesso periodo Carbonia, cittadina mineraria nel bel mezzo del Sulcis. Ma poi, negli anni del Bom economico i politici in accordo con gli industriali pensarono di Industrializzare la Sardegna. Che pazzia e delirio mostruosa. Generazioni di pastori che vanno a lavorare in una cartiera! Ma il legno per fare la carta dové? Dopo, tutti i cassa integrazione senza neppure le pecore. Il carbone del Sulcis non vale nulla, è troppo sporco di zolfo e costa molto estrarlo. Mussolini aveva potenziato le miniere solo per far lavorare più gente e mandare i dissidenti politici hai confini a lavorare in miniera. Se andate nel Sulcis è una grande TARANTO.. ma li non muoiono di tumori ma di "Silicosi" con una delle più alte zone geografiche inquinate. Che Dio salvi la Sardegna dall'Inganno dei politici, industriali, dai militari, e dai Comunisti. Così è scritto nel bordo di una campana nella chiesa di un paese.
nino f.
28 agosto 2012 alle ore 19:17Scritta su una t-shirt:
SAVOIA
CHE FA RIMA CON BOIA
E TROIA
Scusa la volgarità,ne ho posseduto una e due le avevo regalate,e sono state molto apprezzate.
Saludos
Nicola D.
28 agosto 2012 alle ore 19:20"pocos, locos, y mal unidos"
"pochi, pazzi e divisi", e "locos" lo tradurrei più con "cretini"
Questo è il giudizio espresso dai dominatori spagnoli. Oltre tre secoli dopo nulla è cambiato. Siamo sotto la dominazione dei politici, che continuano a fare i loro comodi, senza alcun timore di ritorsione.
Gli basta stipendiare i loro kapò, deputati consiglieri e presidenti vari, ai quali l'unica cosa che interessa della sardegna, è il bacino di voti.
Hanno messo in ginocchio un intero popolo.
Sono decenni che A TURNO gli operai dell'industria, quelli delle miniere, e di recente le "partite iva" ed il movimento pastori, scendono in strada per cercare di salvare il lavoro. Ma sempre a turno, quasi uno contro l'altro, ognuno pensando al PROPRIO posto di lavoro e non all'economia di un'intera isola. A turno hanno occupato torri, ciminiere, fabbriche, addirittura il carcere dell'Asinara. A cosa è servito? Solo ad ottenere proroghe, ed a far fare bella figura al Kapò politico di turno. Mai un futuro certo, sempre in bilico, pronti a dover richiedere l'aiuto del Kapò per superare la prossima crisi.
Se non decideremo di unire le forze e portare un unico attacco alla mafia che ci governa, dimostreremo di essere i "pocos, locos, y mal unidos" descritti dai nostri dominatori.
nino f.
28 agosto 2012 alle ore 22:02MOLTI ANCORA NON HANNO CAPITO.
ANTONIO B.
28 agosto 2012 alle ore 19:49Bonjour,
cari lavoratori non mollate.
Resistete per raggiungere il vostro traguardo:il lavoro e la dignità di essere uomini.
Non mollate.Chiedete al sindacato di proclamare lo sciopero generale per il lavoro.
Il lavoro nobilita l'uomo,lo rende libero.
Libero di vivere,di ridere,di mangiare,di passeggiare,comprare i libri ai figli,le scarpe ai figli,di comprare i regali a Natale,l'albero di Natale,fare un regalo alla moglie,imbiancare casa,offire un caffe ad un amico,andare a mangiare la pizza,portare i figli sull'altare, andare dal barbiere,andare al mare o in montagna.
Di comprare libri,libri e libri.
Con il lavoro l'uomo respira meglio,ride e sorride,dorme meglio,fa meglio l'amore,cammina meglio.
E compra libri,libri e libri.
E mentre loro discutono di riforma elettorale, discutono sul fascismo di Grillo,perdono tempo sulle ulteriori privatizzazioni da regalare ai privati.
Cari lavoratori, lottate fino alla vittoria, ma la vostra lotta allargatela ad altri,ai vostri figli,agli altri paesi della Sardegna,all'Italia intera.
Chiedete conto al sindacato,impegnatelo a lottare al vostro fianco.
Lottate per la dignità vostra e dei vostri figli,per dare loro un futuro degno di essere vissuto.
Lottate ricordando gli anni di carcere di Antonio Gramsci,la sua lotta contro il fascismo,quello si fascismo.
Lottate ricordando la morte di Antonio Gramsci nel carcere per aver difeso la democrazia e la libertà.
Non vi fermate.Chiamate al vostro fianco i lavoratori della FIAT,i lavoratori delle tante aziende che stanno per chiudere,i lavoratori e le lavoratrici di un paese in via di estinzione.
Chiedete alla sinistra coerenza e serietà.
Chiedete a Bersani di venire nel fondo della vostra miniera a portare solidarietà alle vostre famiglie.
Io la mia famiglia,i miei figli vi siamo accanto con rabbia e coraggio.
Antonio Farruggia
Vincerete se la vostra lotta diventerà lotta di tutto un popolo. Per il lavoro, per la liber
Lux Luci
28 agosto 2012 alle ore 20:02MINIERE DEL SULCIS: INFERNO TOSSICO O LUOGO DI LAVORO?
SOLIDARIETA' E COMPRENSIONE PER I LAVORATORI
CREARE ALTERNATIVE !!!
Il fine della Scienza (e della tecnica) dovrebbero essere il miglioramento della vita dell'Uomo. Se invece una così detta Scienza (e tecnica) danneggiano, come spesso constatiamo, la vita dell' Uomo, (creandogli anche gravi malattie e sofferenze), e inoltre e aggrediscono fino a distruggerlo, anche il Suo ambiente naturale e di vita, non credo che questa Scienza (e tecnica) siano qualcosa di positivo, di accettabile e di difendibile. Tutto ciò è solo frutto di poteri economici ciechi e perversi la cui sete di guadagno determina guasti immensi agli ecosistemi e alla vita dell' Uomo stesso. A meno che per "vita" si intenda: respirare gas tossici, bere acqua avvelenata, mangiare cibi nocivi e vivere in un contesto di inquinamento acustico dannoso per la fisiologia Umana, ecc ... Più che creare benessere e effetti positivi per la vita dell' Uomo, e per la salvaguardia e sopravvivenza della Terra, questo modo di operare, e di fare industria ed economia, genera problemi e sofferenze enormi, il cui costo, in assoluto è insostenibile. Per tanto lo sviluppo economico, ed industriale, deve essere sostenibile ed ecocompatibile. Altrimenti non lo si può chiamare sviluppo ma degenerazione, follia e morte...
CAMBIAMENTO!!!
Cristiano
28 agosto 2012 alle ore 20:12...l'orgoglio d'esser Italiano è il vostro,la vergogna e l'imbarazzo d'una classe politico-mafiosa il resto.
ANTONIO B.
28 agosto 2012 alle ore 20:23Cari compagni,sono vicino a Grillo e al suo movimento e sono antifascista,anzi sono comunista.
Sono vicino ai lavoratori della Sardegna e alle loro famiglie.
Perché accusarci di essere fascisti e con quale
diritto caro Bersani tu accusi chi non la pensa come te,chi ti critica, di essere un fascista.
Tu che vieni dalla terra emiliana lo sai cosa é stato il fascismo,sai quanti drammi hai creato.
Sai di papà e dei fratelli Cervi,sai di Marzabotto,sai dei partigiani uccisi dai fascisti e dai nazisti.
Certo che lo sai.La nostra storia é quella della famiglia Cervi,la storia degli ebrei uccisi dai fascisti e dai nazisti.Come fai a chiamarci fascisti?.
Dovresti semplicemente chiedere scusa a tutti quelli come me,che per anni hanno diffuso l'Unità,preso le botte dai fascisti davanti alle scuole,letto gli Scritti politici di Gramsci,e oggi criticano il tuo partito,la sua politica,il suo sostegno al governo delle banche e delle finanziarie.
Io sono vicino a Grillo e sono vicino ai lavoratori del Sulcis,alle loro famiglie,alle loro speranze.
Io sono vicino alla "critica".Chi ha il coraggio di criticare é colui che ha il coraggio di sfidare il futuro, chi non accetta soluzioni non condivise.Il coraggio della critica é un grande elemento di saggezza,di forza morale e intellettuale.
In fondo,io e te che veniamo da lontano sappiamo cosa é stata per noi la critica.
E' stata per molti di noi l'essere cresciuto e l'essersi formato alla scuola del partito comunista italiano.
In fondo potevamo scegliere di essere democristiani,e invece no.
E allora perché darci dei fascisti.Cerca di capire e analizzare il fenomeno Grillo,cerca di capire e analizzare perché questo fenomeno é nato e sta crescendo.
Questa volta però,a differenza del passato,non siamo soli,non ci sentiamo isolati e ancor meno fascisti.Questa volta perdete.E il paese finalmente si salverà.
Pensaci.Rifletti.
Saluti
Federico Baldini
28 agosto 2012 alle ore 21:51Magari bersani ti leggesse Antonio... Sarà impegnato ad organizzare foto "di regime" per farsi bello! Ragazzi....condividiamo Antonio ovunque!
stante biagio
28 agosto 2012 alle ore 23:35ANTONIO CONDIVIDO IL TUO PENSIERO SUI FASCISTI DI BERSANI. ANCHE IO VORREI CHE BERSANI RIFLETTESSE PER UN ATTIMO SI NOI ELETTORI DI SINISTRA CHE QUESTA VOLTA NON LO VOTEREMO. IO PENSO CHE LO SAPPIA QUELLO CHE SUCCEDE IN NOI E NON FA NULLA. NON FA ESATTAMENTE NULLA AFFINCHE QUALE ELETTORE DI SINISTRA POSSA GRADIREE LE SUE SCELTE. OLTRE AD APPOGGIARE BERLUSCONI CHE DECIDE TUTTO DEL GOVERNO MONTI, NON FA NULLA. E NON PENSA NEMMENO AI SUOI ELETTORI CHE VANNO VERSO GRILLO. SIAMO IN MOLTI ORMAI AD AVERLO DETTO. ECCO LA SUA RABBIA. LUI NON PUO ESSERE DI SINISTRA ORMAI (LA SINISTRA VERA)
Mariano G.
29 agosto 2012 alle ore 15:52Caro Antonio La forza del m5S sta anche nel voler cancellare certe etichette "superate" e dannose...se ami definirti comunista credo sia meglio che il tuo voto vada altrove...Ti ricordo che il comunismo ha fatto tanti danni...ma tanti...
Detto questo spero si risolva nel migliore dei modi per questi operai...
simone catellani
28 agosto 2012 alle ore 20:37forza ragazzi ,non mollate, sono con voi.
Luca
28 agosto 2012 alle ore 20:58Ciao Beppe mio padre lavorava nella Carbosulcis e chi meglio di noi conosce questa realtà, già negli anni 90 era in crisi, il carbone risultava troppo "sporco" in confronto del carbone che veniva acquistato altrove a costo più competitivo, mi chiedo per quale ragione sia stata riaperta questa fabbrica ormai obsoleta, ma le risposte forse le possiamo immaginare...
adriano spunton
28 agosto 2012 alle ore 21:10sempre la stessa storia tutti invocano acqua quando vedono il loro orto che si secca , ma quanti orti si sono seccati fino a ora ?
e dove erano quelli che avevano ancora
l'orto verde?
Questa è la rovina di noi italiani un palmo
dal nostro naso e basta.. ma quando saremo tutti
uniti? mai..
nino f.
28 agosto 2012 alle ore 22:17 IPOTESI DI SARDEGNA
Ginestre al sole profumo nell aria
riflessi che si schiantano sul granito
terra sospesa
eppur minacciosamente immobile
un nuraghe sacro che si staglia
vibra la luce intorno
il canto è un lamento
i passi remoti
il pozzo un abisso arcano
e l immagine non è mai la stessa.
Mi trasfiguro nel fondo
e mi perdo
nelle distese dei padri
nei dirupi più velati
da un manto che ricopre tutto
grida antiche,giganti mitici
e poi silenzio...
nino f.
28 agosto 2012 alle ore 22:45Caro Adriano
condivido ciò che hai scritto.
Ti chiedo scusa per la poesia,volevo pubblicarla ma devo aver sbagliato qualcosa.
Angelo Bullo
28 agosto 2012 alle ore 21:40Ci sveglieremo e ci uniremo quando tutti, ma proprio tutti capiremo che il Bel Paese che ci ha resi tutti oziosi e signori è stato ormai sepolto da una montagna di..... fango.
tiziano salamida
28 agosto 2012 alle ore 22:02quando vedo queste cose mi torna il mente il grande Alberto: "lavoratoriiii... prrrrrrrrrrr."
pino pennisi
28 agosto 2012 alle ore 22:44pezzo di merda fascista del cazzo che dio ti inculi e presto
Renato Bellotti
28 agosto 2012 alle ore 22:38Vicino a chi giustamente e legalmente e con coraggio sostiene i propri diritti!
Renato Bellotti
5 Stelle Salo' e Valsabbia
stante biagio
28 agosto 2012 alle ore 23:26GASPARE STAI CALMO CHE IO SONO MOLTO PIU NERO DI TE. VOTIAMO PER GRILLO CHE HA DETTO CHE TOGLIERà TUTTI I VITALIZI CON DECORRENZA IMMEDIATA. IO PENSO CHE VOTERO GRILLO PERCHE OLTRE A TOGLIERE I SOLDI ALLA POLITICA, HA PARLATO DI UNA "COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA" CHE INDAGHI SULLE RESPONSABILITà DELLA GESTIONE PERSONALE DELLA SPESA PUBBLICA E DENUNCI QUESTE PERSONE ALLA MAGISTRATURA ORDINARIA. CIOè DICE GRILLO: CHI PAGHERA I MILIONI DI EURO CHE LA CORTE EUROPEA HA DECISO CHE IL GOVERNO PAGHI PER NON AVER TOLTO LE FREQUENZE DI RETE 4 A BERSLUSCONI ED ASSEGNATE ALLA 7???? QUEI SOLDI LI DEVONO PAGARE TUTTI I POLITICI CHE NON HANNO DATO ESECUZIONE ALL'ORDINANZA DELLA CORTE. I DERIVATI, PER QUALE MOTIVO E PER QUALE VANTAGGIO PERSONALE I CONSIGLIERI COMUNALI HANNO VOTATO DI COMPRARLI COI SOLDI PUBBLICI. DEVONO PAGARE DI TASCA PROPRIA, COSI, SOLO COSI, NON RIDERANNO PIU MA SOLO SE VINCE GRILLO. CHIEDEREI ANCHE A DI PIETRO DI DIRE QUALCOSA IN MERITO SE VUOLE I VOTI CHE SPERO ABBIA.
nino f.
29 agosto 2012 alle ore 00:37http://www.youtube.com/watch?v=DSRbXbhzBEo
AUTOGESTIONE
UN VIDEO PER AIUTARE A CAPIRE.
Mauro Agnoli
29 agosto 2012 alle ore 09:21Mi dispiace di quest'ennesima tragedia, ma l'Italia è un cesso, dal punto di vista ambientale, però mi sa che anche noi italiani siamo un bel po' coglioni... Se abbiamo accettato tutto così... In ogni azienda ci sono un sacco di mediocri disposti a tutto pur di leccare il culo ai padroni, ecco perchè le aziende fanno tutto quello che gli pare, il problema nasce proprio dall'italiano medio, ci sono molti stronzi in giro...
MARIO MONTI
29 agosto 2012 alle ore 09:30SIGNOR BEPPE GRILLO QUI CE GENTE CHE MUORE DI FAME!! VECCHI CHE FINO A IERI AVEVANO DEI LAVORI DIGNITOSI. LAVORARE TUTTA LA VITA PER POI VEDERLI ANDARE ALLA CARITAS O RACCATTARSI LA SPAZZATURA NEI MERCATI... QUESTO PAESE E' UNA VERGOGNA!!MA LA COSA PIU GRAVE E' CHE IL CARO GOVERNO ITALIANO NON HA CAPITO CHE QUI SI E GIA LANCIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA.....
carlo f.
29 agosto 2012 alle ore 11:00Gli operai fanno bene a difendere il posto di lavoro, ma Il progetto per rilanciare la carbonsulcis costa circa 200 milioni (che poi di solito aumentano)e tra qualche anno ne serviranno altri(da quando è nata è stata "rilancita" più volte, con enormi capitali). Nella carbonsulcis ci lavorano 300 persone.....Ci rendiamo conto che è una spesa assurda per poi togliere carbone che inquina e distrugge l'ambiente. Nessuno ha un idea migliore per rilanciare occupazione e salvare territorio e posti di lavoro con quei soldi?
fransteno
29 agosto 2012 alle ore 11:42é assurdo che i politici e i sindacati sardi tengano in vita con costi sociali elevatissimi un'industria morta da decenni.
A Portoscuso il 50% dei bambini ha tassi, superiori alla media, di piombo nel sangue.
è consigliato-vietato dare alimenti locali ai bambini sotto i 3 anni!!
Una donna su 4 ha problemi di tiroide...etc
I soldi per le bonifiche vanno a finire per pagare i voti-cassa integrazione.
e politici sardi che comandano arrivano tutti dal Sulcis-Iglesiente.
Invece di investire sul turismo che è l'unica realtà(poco) produttiva buttano i soldi regolarmente nell'industria inquinante e improduttiva.
ciao f
carlo f.
29 agosto 2012 alle ore 12:36Il problema è che i sindacati e i politici pensano solo al loro tornaconto, a loro "convengono" operai e industrie. Non si preocupano dello spreco di soldi, della salute delle persone del ambiente e dello sviluppo del territorio. Piccole imprese e aziende non portano voti o tessere ai politici e sindacati.
Giovanni
29 agosto 2012 alle ore 11:38Ma com'è la questione di questo governicchio di tecnici? Quando c'è da tassare e spremere i cittadini tutto ok, tutti uniti nel voto!.. Quando ci sono i tagli agli sprechi, lotta alla corruzione, redistribuzione concessioni ecc. Ah no!!!... È una questione politica! Non si può procedere...
Politici sciagurati la pagherete molto cara, l'ora del conto si avvicina e sarà salato per voi...
Lux Luci
29 agosto 2012 alle ore 12:41NON PROVANO VERGOGNA !!!
http://www.tzetze.it/2012/08/come-vengono-spesi-i-fondi-pubblici-girati-ai-partiti---international-business-times.html
VIA I SOLDI DALLA POLITICA! SALARIO MINIMO DI CITTADINANZA PER CHI NON HA LAVORO E RICCHEZZE PROPRIE: SUBITO !!!
antonio marinu
29 agosto 2012 alle ore 12:50Buon giorno.
Poveri Noi sardi costretti a finire sotto terra per difendere un lavoro che in molti paesi non lo farebbe nessuno e che forse, viste le misure di sicurezza, gli infortuni e le malettie sarebbe da cancellare, siamo un popolo che ha scordato la propria dignità, che ha permesso che venissero svendute le risorse e le richezze di una terra che solo il vento era riuscito a piegare. Ci siamo accontentati come cuccioli alla fame dei resti di Arabi, Inglesi e anche di italiani. Sono venuti ci hanno detto che era più bello così e Noi per anni abbiamo, beoti, chinato il capo e risposto un amaro SI. I minatori difendono il loro posto di lavoro che è anche il cancro di questa regione, il cancro di una società che ci ha imposto di vivere sotto terra per generazioni. Enel, ALcoa, Enichem, polo di Ottana, Z.I. Porto Torres e poi? tutti chiusi e Noi a casa, a morire di fame o emigrare per non mangiare rancore o promesse amare come il fiele. I politici? Il male, il male in tutte le sue forme. Meritano solo l'aria, marcia, che respirano.
Spero che non mi si fraintenda, mi auguro che nessuno perda il posto di lavoro ma il prezzo di quell'impiego forse è più alto di quanto non lo sia la disoccupazione. Non svolteremo mai elemosinando un impiego da minatore, forse, lo faremo esigendo lo sfruttamento di quelle risorse che oggi, purtroppo, sono di altri.
Laura B.
31 agosto 2012 alle ore 00:48non vogliono fare i minatori, vogliono la riconversione, ma la regione non emette il bando e il progetto così com'è stato presentato alla UE non può essere (giustamente) finanziato, perché nemmeno tanto velatamente si vuole continuare l'estrazione. Ma dove avete la testa?
Giovanni Panunzio
29 agosto 2012 alle ore 15:10Il lavoro non è più un diritto, ma un obbligo. Dispiace tanto, veramente tanto!
Salvatore Bianchi
29 agosto 2012 alle ore 17:49Il costo del rilancio dell'estrazione del carbone in sardegna si stima in 200 milioni di euro per otto anni per un totale di 1600 milioni!
Si parla di salvare il lavoro di 1500 operai con l'indotto, ma a che prezzo?
Equivale a dire che con la stessa cifra si potrebbero pagare buste paga e oneri contributivi (3000 cadauno mensili per semplificare) per i prossimi trenta anni circa per occupato, (1600.000.000 diviso 3000 = 533.333 mensilità che diviso 1500 occupati fa circa 355 mensilità ognuno che diviso 12 mesi fa 29,62 anni di stipendio, conti alla mano).
Ma vi rendete conto? ... per poi proseguire a far funzionare una produzione di carbone fuori dal tempo e arcaica, fallimentare dal punto di vista sociale, commerciale e ambientale!
PROPOSTA: Si salviamoli (speriamo che si salvino anche gli altri!) ma con questi soldi lo stato potrebbe utilizzare questa immane forza lavoro per costruire PANNELLI FOTOVOLTAICI a prezzi sociali e quindi molto più
bassi di quelli reperibili sul mercato!
Questa si che è strategia intelligente, il risultato sarebbe quello di incentivare sul serio il solare con costi degli impianti che potrebbero essere addirittura dimezzati e non servirebbe più pagare ai produttori di energia solare, i cittadini in primis, prezzi al chilowatt superiori al mercato come adesso si fa' (non ancora per molto sembra), poiché gli impianti, meno costosi in partenza permetterebbero il rientro dei costi comunque e senza aggravare le ormai insostenibili bollette dell'ENEL.
Ma perché questi ragionamenti non li sento da nessuno! ... evidentemente o non ci si arriva, e non credo, oppure si vuole proteggere ad oltranza gli interessi dei petrolieri e di tutti gli altri speculatori che ci succhieranno il sangue sino ala morte.
Laura B.
31 agosto 2012 alle ore 00:51veramente l'idea è di usare la miniera per lo stoccaggio dei gas serra
Albert A.
31 agosto 2012 alle ore 15:12@Laura
Idea geniale: http://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Nyos
gesualdo antani
29 agosto 2012 alle ore 20:34Beppe mi è venuta un' idea!!!! Perchè non facciamo cambio per un mese di posto E STIPEDNDIO tra un politico e un lavoratore a rotazione su vari posti di lavoro. Un mese spediamo i politici delle miniere del Sulcis, il mese dopo agli alti forni dell' Ilva, il mese dopo nei call center al posto dei nostri ragazzi, il mese dopo ,che ne so, agli alti forni della Dalmine, poi un mese sulle spargitrici e scavatori a rifar le strade, e via un mese su un peschereccio a tirar su reti col mare in tempesta, poi un mese all' aperto nei campi a raccogliere pomodori....gente ce ne sono di posti dove spedirli!! E' SENZA DUBBIO un' attività istruttiva e benefica:
1) Il politico può provare la vita reale dei cittadini erendersi conto di cosa effettivamente costa 1lt di latte e 1Kg di pane
2) I lavoratori scambiati hanno senz' altro un beneficio economico per quel mese a 16.000 e rotti
3) In parlamento minatori, operai, impiegati, spazzini, contadini.etc..etc...farebbero SENZ' ALTRO meglio dei nostri politici
roberto scuro (uccello scalciante)
19 settembre 2012 alle ore 20:35..io ti proporrei a te come Cavaliere del Lavoro di Gran Croce, e ministro,.. ovviamente delle pari opportunità, grande
Chiofalo alessandro
30 agosto 2012 alle ore 07:56Sono eroi!!! Costretti a difendere un posto di lavoro che non lo vorrebbe fare nessuno e non riuscirci!!!!!! Sono bravi a non diventare delinquenti!!!! Questo trattamento che gli viene riservato è istigazione alla violenza!!!!! C'è solo da vergognarsi!!! Tutti!!!
francesco q.
30 agosto 2012 alle ore 08:49Non posso esimermi di dare la mia solidarietà a tutti i lavoratori,ma vorrei aggiungere che se non esistessero movimenti come m5s persone come on. Di Pietro testate come F.Q.(mi scuso con i simili)la vostra situazione finiva sicuramente male,invece saranno costretti a trovare spero una nobile soluzione perchè quando non ci saranno più loro alla consol mi auguro subito, la vostra pena la potranno pagare amaramente.Non so onestamente se quella miniera e utile no all'Italia, ma so che per voi ci deve essere continuità di reddito e di lavoro anche in altri settori.Se non sono capaci via dalle balle.
roby f.
30 agosto 2012 alle ore 15:36A me fanno pena...poveracci costretti a lottare per non perdere un "lavoro" di merda...!questi lavoratori costano circa 12 milioni d'euro all'anno.....contro circa i 16 milioni al mese che costano i Parlamentari,escluso gli oneri logistici e scorte varie....ehhhh!...date retta, cari minatori perchè vi voglio bene!....asserbate i 600kg di tritolo...per altri usi...!ehhhh!basterebbe giusto chiudere le missioni militari all'estero così..giusto per risparmiare qualche miliarduccio...!!e creare progetti di reimpiego per questi bravi lavoratori ..uuu se c'è da fare...eccome...!!siamo con voi!!ma nn con questi lorfi di politici..in miniera ci manderei loro!!!
urraci roberto
30 agosto 2012 alle ore 19:01QUEL BEL MUCCHIO DI TRITOLO PORTATELO A ROMA E FATE SALTARE IL BEL PALAZZONE REGNO DEI NOSTRI SPORCHI POLITICI....
marco s.
30 agosto 2012 alle ore 17:38sono un minatore del sulcis. vi porto a conoscenza di alcuni dati,il carbone che viene estratto da questa miniera e'di pessime qualita',per di piu'le percentuali di carbone sono bassissime.vi do un dato:nell'ultima coltivazione la percentuale di carbone e' del 20% cio' significa su un milione di t. di materiale 800.000 sono di sterile.le persone che vedete sul video sono sindacalisti al servizio dei vari politici della zona e in cambio dei loro servigi ricevono avanzamenti di carriera per loro e per i loro familiari.il progetto che loro chiedono non e' per lo sviluppo del sulcis,ma e' il modo per far gestire tanti soldi pubblici ai loro amici politici,con la speranza che qualcosa finisca anche nelle loro tasche.e gli abitanti del sulcis rimangano sempre sciavi e morti di fame. questo progetto e' una pagliaciata.
Laura B.
31 agosto 2012 alle ore 00:49veramente il bando dovrebbe essere internazionale, i soldi sono della UE, non dell'Italia, la regione o chi per essa deve presentare un progetto. l'ha fatto? sì e malissimo. ha emesso il bando? no.
Mario R.
1 settembre 2012 alle ore 00:03Caro amico, quello che dici è grave! I casi sono 2. 1) O è verissimo e, al solito, lo schifo viene elargito a piene mani attraverso i media (non sarebbe niente di nuovo, la storia TAV è uguale). 2) Sei tu che sei in malafede e la "macchina del fango" è già partita. Chissà quale delle 2? Questo lo sai tu. Magari se ne può riparlare. Chissà? Per ora tantissimi auguri
carlo f.
1 settembre 2012 alle ore 10:09Quello che hai scritto è la triste realtà, la carbosulcis è una miniera d'oro per i politici sindacati, ma il lato peggiore di questa farsa è la complicità dei media a favore di questa ennesima ruberia. E' possibile che loro non sapiano nulla di questo scempio di soldi pubblici che dura 30 anni.
Sisinio C
3 settembre 2012 alle ore 14:21Sono un ex Minatore della Carbosulcis.
Confermo quanto descritto dal collega Marco: i personaggi promotori dell'occupazione, sono gli stessi che svolgono attività sindacale nella RSU aziendale, che sulla pelle dei lavoratori hanno costruito le loro carriere personali, senza averne titoli e professionalità. Il nostro carbone è di pessima qualità, e per essere estratto comporta spese paradossali, che gravano su ogni cittadino Italiano. Mantenere aperta la miniera significherebbe continuare a foraggiare una delle tante aziende carrozzone... che rappresentano lo sperpero dei soldi pubblici. Sarebbe il caso che si pensasse di utilizzare meglio le risorse economiche, magari investendo meglio i soldi, piuttosto che destinarli a una torre di Babele...
roby f.
30 agosto 2012 alle ore 18:46Caro amico...proponete progetti anche voi che conoscete il territorio possibile che non ci siano alternati occupazionali..basterebbe valutare un progetto per la realizzazione di una centrale a sali fusi...detassare l'agricoltura,qualche impianto idroelettrico...allevamento..proposte e idee...devo partire anche da voi...se entreremo in Parlamento con i numeri giusti(perchè in politica servono i numeri)...taglieremo dove dovremo tagliare e daremo a chi avrà idee e progetti da concretizzare!
nino f.
31 agosto 2012 alle ore 01:06RISPOSTA A MARCO S. POST DELLE 17,38.
Se quello che hai scritto è vero la responsabilità di questi individui è di una gravità inaudita.
Fossi in loro non dormirei sonni tranquilli.
Non si gioca con la pelle delle altre persone.
roby f.
31 agosto 2012 alle ore 08:25Tranquilli...si sono già spenti i riflettori sui minatori e sulla alcoa...ora c'è un altro evento che attira l'attenzione degli italiotti, per amno dei media di regime....la questione delle intercettazioni...ne parleranno pr almeno un mese...salvo alluvvioni...
fa comodo tenere distaccato il popolo da problemi veri e allora, fanno come i supermercati...ogni giorno "fanno un offerta"imperdibile per attirare la clientela...
Roberto Padulo
31 agosto 2012 alle ore 20:36...si parla da giorni in TV di questi poveri minatori... e le vere informazioni non le dicono mai....
Mario R.
31 agosto 2012 alle ore 23:55Non sono mai stato in Sardegna, mi si dice che è terra bellissima ma, a giudicare dal popolo che la abita, è anche terra di orgoglio. I Sardi, manifestano sempre con grande e da me condivisa, rabbia. Così, mentre l'arzillo vegliardo (Napolitano) invia lettere di solidarietà, il governo che lui ha con un colpo di stato, generato, manda la polizia a menare! L'Italia delle banche è orribile. Piangono il morto a getto continuo e si fanno mantenere dalla gente; quella stessa gente che, se non ha da pagare il mutuo, viene trattata a schifo! La crisi c'è solo x loro, nella nostra, ci sguazzano dall'alto dei loro uffici asettici. SPAZZIAMOLI VIA! Dio, ma quant'è vero che noi siamo il 99%!!!! Smettiamola di farci raccontare che i mercati (ma che saranno, poi?) sono nervosi, che le banche non possono fallire (tu, povero fesso, invece, SI!!) che le nostre esistenze dipendono dallo spread (parola che tutti usano ma pochissimi, me compreso, capiscono esattamente che cavolo sia!) Riprendiamoci le nostre vite. Tutta la mia simpatia per il coraggio dei Sardi. Tutto il mio dolore per chi si ritrova assillato da quei cani di equitalia e si suicida (però muore contento. Sai, ha salvato lo spread!. Uno stato in cui si discute di fare multe (assolutamente stupido il concetto) per un tabaccaio che vende le sigarette ad un minore (il quale manda semmai a comprarle un amico 18enne) e non una singola parola sugli sprechi, sul malaffare, sui tizi che entrano dai sindaci senza bussare dicendo , sui Lavitola vivi e presenti in tutta Italia che sguazzano allegramente nel denaro pubblico. Basta! La disobbedienza civile è l'unica strada non violenta. Mandiamo tutto a picco e proviamo a ricostruire un paese in cui non si sentano più vecchiacci sblaterare che i giovani non hanno lavoro. L'arzillo vegliardo sblatera di questo. Ma xchè non si ritira?Passa la mano ad un settantenne. Sarebbe già un salto generazionale di 20 anni.Puliamo questo bellissima e maltrattatissima Italia
Paolo G.
4 settembre 2012 alle ore 13:17Eravamo ragazzi e ci dicevano: "Studiate, sennò non sarete nessuno nella vita". Studiammo. Dopo aver studiato ci dissero: "Ma non lo sapete che la laurea non serve a niente? Avreste fatto meglio a imparare un mestiere!". Lo imparammo. Dopo averlo imparato ci dissero: "Che peccato però, tutto quello studio per finire a fare un mestiere?". Ci convinsero e lasciammo perdere. Quando lasciammo perdere,...rimanemmo senza un centesimo. Ricominciammo a sperare, disperati. Prima eravamo troppo giovani e senza esperienza. Dopo pochissimo tempo eravamo già troppo grandi, con troppa esperienza e troppi titoli. Finalmente trovammo un lavoro, a contratto, ferie non pagate, zero malattie, zero tredicesime, zero Tfr. zero sindacati, zero diritti. Lottammo per difendere quel non lavoro. Non facemmo figli per senso di responsabilità e crescemmo. Così ci dissero, dall'alto dei loro lavori trovati facilmente negli anni '60, con uno straccio di diploma o la licen
za media, quando si vinceva facile davvero: "Siete dei bamboccioni, non volete crescere e mettere su famiglia". E intanto pagavamo le loro pensioni, mentre dicevamo per sempre addio alle nostre. Ci riproducemmo e ci dissero: "Ma come, senza una sicurezza nè un lavoro con un contratto sicuro fate i figli? Siete degli irresponsabili". A quel punto non potevamo mica ucciderli. Così emigrammo. Andammo altrove, alla ricerca di un angolo sicuro nel mondo, lo trovammo, ci sentimmo bene. Ci sentimmo finalmente a casa. Ma un giorno, quando meno ce lo aspettavamo, il "Sistema Italia" fallì e tutti si ritrovarono col culo per terra. Allora ci dissero: "Ma perchè non avete fatto nulla per impedirlo?". A quel punto non potemmo che rispondere: "Andatevene affanculo!". (Breve storia di una generazione).
