
Chamois made in China
12 agosto 2012 alle ore 10:25•di MoVimento 5 Stelle
"Per arrivare a Chamois, in Valle d'Aosta, bisogna superare Saint Vincent e, dopo Chatillon, inoltrarsi per la Valtournenche. Chamois è raggiungibile solo con la funivia. A Chamois non circolano auto. E' un posto isolato tra le montagne. In uno dei pochissimi negozi mio figlio ha voluto che gli comprassi una piccola fionda di legno con la testa intagliata di un camoscio (chamois vuol dire camoscio). Un ricordo proveniente da un albero delle sue ricche foreste. Solo dopo averlo acquistato ho letto che era "made in China". Come direbbe Grillo "Alla catastrofe con ottimismo"". Dante V.
Commenti (59)
Massimiliano P.
12 agosto 2012 alle ore 10:49Anche i Berretti Del Woodstock 5 stelle erano made in cina.
Commissionati in italia ad una ditta italiana...che ha fatto le scritte ma comprato i berretti in CINA!
cosa si pu0 fare contro questa invasione silenziosa di cinesi?
Aldo
12 agosto 2012 alle ore 10:58Ti rispondo io ...
Non si puó fare un cazzo :-)
Godiamoci questi ultimi giorni o mesi di benessere e prepariamoci a lavorare veramente...giovani , adulti , vecchi e bambini..
Ora mi giro dall'altra parte e continuo a dormire:-)
iseo manfre
12 agosto 2012 alle ore 11:07Qualcosa si potrebbe fare, per esempio diminuire le tesse a chi produce e lavora e aumentarle a chi fa soldi spostando soldi e speculando qua' e la
Hermes Giorgi
12 agosto 2012 alle ore 11:08Se non lo conosci visita anche Avoriaz .
Cina. Sarebbe bene che gli importatori ci guadagnassero meno e importassero cose di una qualità superiore, che in Cina esistono , basta pagarla un po di piú .
Luigi Di Pasquale
12 agosto 2012 alle ore 11:11Madonna quanto m'ha rotto il cazzo la Cina voi non ne avete idea! E' impossibile che tutta la roba del mondo sia producibile solo in Cina. Io posso capire il costo del lavoro, ma se il lavoro lo date tutto ai cinesi è ovvio che le nazioni si stancano di sto fatto. La Cina rimanesse là dove sta e non ci rompesse più i coglioni. Ciascuno stato si facesse i cazzi suoi e rimanesse il più autosufficiente possibile sennò la crisi non la si abbatte mai. E soprattutto FUORI DALL'EURO SUBITO!!!
Paolo Fossen
12 agosto 2012 alle ore 11:18Caro Beppe,sono stato qualche giorno sulle Dolomiti e dopo una camminata in quota ho avuto il desiderio di acquistare un bastone da montagna.Di legno intagliato,anche carino a vedersi,ma con l'etichetta made in china......le Dolomiti sono il luogo dove è nato mio nonno,le conosco a memoria e l'episodio che ti ho appena raccontato è stato un colpo al cuore.
Morale:il bastone me lo faccio da solo.
Saluti
Paolo
Riccardo S.
12 agosto 2012 alle ore 11:28Ma quale catastrofe e catastrofe,
è solo un guasto all'impianto elettrico......
Paolo D.
12 agosto 2012 alle ore 11:39che dire......io ho comprato ad Amsterdam un paio di zoccoli olandesi, quelli di legno, e sotto avevavo la scritta ''made in Italy''
marco ricci
12 agosto 2012 alle ore 11:36invasione cinese?
non direi proprio.
sono i nostri (in genere occidentali) che pensano di avere trovato la gallina dalle uova d'oro:lavoro a costo zero, fabbriche che inquinano indisturbate, diritto dei lavoratori zero.
ma tutto questo intanto non durerà in eterno, e poi non scordiamoci che i cinesi non li conosciamo proprio, non sappiamo chi sono e che hanno in testa.
arriverà, grazie ai pazzi che ci governano ed agli imprenditori che ci danno il lavoro,il momento che saremo noi gli schiavi dei cinesi.
Tommy Di Isola
12 agosto 2012 alle ore 12:33Condivido in pieno il tuo pensiero tanto che a mio figlio gli sto dicendo di impare il Cinese ed il mandarino da subito! Solo in questo modo puó almeno comprendere quello che dicono! Sono stato in quel paese per capire il sistema! Non parlano inglese e solo la loro liogua.... Ho aperto gli occhi e sono scappato! Ti succhiano il sapere per poi divulgarlo in tutto il mondo! Io ho avuto coraggio! Sono un imprenditore Italiano, IO!
APRITE GLI OCCHI !
Lux Luci
12 agosto 2012 alle ore 11:39COME SVILUPPARE L' ECOMOMIA: CITTADINI CON L' ELMETTO! MILIONI DI NUOVI POSTI DI LAVORO! CITTA' E CAMPAGNE TRSFORMATE, MERAVIGLIOSE E A MISURA D' UOMO! PROFESSORI DOVE SIETE???
I COMUNI "5 STELLE" DEVONO FARSI PROMOTORI DI PIANI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO LOCALE E DEL BENESSERE DELLA PERSONA, E DELL' ECONOMIA! DEVONO PREDISPORRE PROGETTI LOCALI DI : GREEN ECONOMY NEW ECONOMY - MEDICINA PREVENTIVA RILANCIO DELL' ARTIGIANATO SOLO LOCALE - SPAZI PER IL LAVORO AUTONOMO INDIVIDUALE, ANCHE ARTISTICO, A COSTO "ZERO"- ATTIVITA' DI MUTUO SOCCORSO E SOSTEGNO ALLA PERSONA PROGETTI DI ORTICOLTURA CONDIVISA E DISTRIBUZIONE GRATUITA DI CIBO RECUPERO E VENDITA DI MATERIALI RICICLABILI (RIFIUTI ZERO) MERCATINI LIBERI DEL BARATTO, ECC. NON ASPETTARE CHE LE COSE E LE SOLUZIONI VENGANO DALL' ALTO! CITTADINI CON L' ELMETTO, RIMBOCCATEVI LE MANICHE! COSTRUITE VOI IL VOSTRO FUTURO BELLO E SOSTENIBILE!!! L' ALTERNATIVA E' EMIGRARE!!! MA DOVE???
Paolo D.
12 agosto 2012 alle ore 11:40cosa si può fare per il made in China ?
basta non comprare nulla
però sotto casa ho unristorante cinese sempre pieno
gli italioti sono italioti
Enrico Galli
12 agosto 2012 alle ore 11:50Già ...
Così come non ci sono più gli artigiani nelle città che sembrano tutte uguali.
Ovunque vai da Verona, Londra, Parigi, New York, Riga solo negozi di multinazionali, sempre gli stessi ovunque.
E' triste!
mauro castagna
12 agosto 2012 alle ore 12:08non capisco coma faccia Bagnai a sottovalutare il problema Cina sul suo Blog. Le statistiche ci rimandano a numeri sbagliati:
1) le importazione scontano una sottovalutazione del 200 per cento circa. es. un paio di jeans viene dichiarato in dogana 2 euro ma il suo prezzo reale di import è di 6 euro;
2) le rimesse dei money transfer probabilmente sfuggono al conteggio dei dati macoreconomici ( E VI ASSICURO CHE SONO UN FIUME DI DENARO).
Per tutto il resto ci sono saggissime cose sull'uscita dell'italia dall'euro. Leggetelo
clyde m
12 agosto 2012 alle ore 12:35tanti anni fa , ma forse non così tanti, ci fu un coglione con l'anello al naso che preconizzò i danni devastanti che sarebbero derivati dall'aprire le nostre porte ai cinesi, in nome della libera circolazione delle merci. Naturalmente tutti gli strateghi della politica italiana, gli illuminati, i colti, i raffinati, lo zittirono sbeffeggiandolo. "Taci ignorante!". I Veltroni, i Dalema, i Prodi, i Casini, i Fini, i Berlusconi, persino i Vendola e i DiPietro. Per non parlare dei loro cagnolini da compagnia di stampa e tv e dei soloni del sistema bancario, di Confindustria e del mondo accademico.
Ecco, oggi, a distanza di una ventina d'anni, la previsione di un uomo del popolo, con pochi titoli ma molto buonsenso, si è puntualmente verificata. Idem per quanto riguarda l'Euro. Idem per quanto riguarda il rischio che la tolleranza vero l'immigrazione clandestina altro non fosse se non una abile strategia per importare mano d'opera a basso costo, a vantaggio di quelli qua sopra menzionati. E chi ci va di mezzo, sono i cittadini italiani. Ma che lo dico a fare? Nessuno chiedera' scusa a quel coglione con l'anello al naso, e allegramente continueremo a votare, come prima, quei mascalzoni e i loro esperti multi milionari.
mario mario
12 agosto 2012 alle ore 12:49Ti farà un certo effetto sapere che era made in china taroccato, ovvero prodotto in provincia di Napoli da italiani perchè si vende meglio che dire made in italy.
michele quinci
12 agosto 2012 alle ore 13:01Io conosco bene la Cina perchè ho sposato una cittadina cinese e ci vado spesso, la differenza fondamentale tra noi è loro è che da noi produrre è praticamente reato se apri una partita iva rischi di essere perseguitato a vita in Cina che produce è coccolato e aiutato ...chiaro per motivo di interesse.
Riccardo S.
12 agosto 2012 alle ore 13:22Così per curiosità:"Anche gli operai sono ben retribuiti,coccolati e assistiti come i loro datori di lavoro?"
PIETRO TASCHINI
12 agosto 2012 alle ore 16:36Rispondo soprattutto a Riccardo. In Cina gli operai devono lavorare sul serio e non ci sono sindacalisti distaccati per farsi i cazzi loro. Ma stai tranquillo, tempo un paio d'anni ed in Italia come mestiere resterà quello del polito, dell'emigrante, del barbone ..ecc.
alessandro bardi
12 agosto 2012 alle ore 14:13io delocalizzo aziende italiane
so bene che molti di voi mi odieranno
ebbene
vorrei farvi leggere la quasi disperazione di imprenditori che mi pregano di farli fuggire da questo incubo chiamato italia
sì perchè se non hai l'attestato di "estetista" al rec non puoi aprire un centro estetico (anche se è un centro medico!)
perchè se non paghi (in anticipo) il presuntivo (che gli immancabili studi di settore in base alle loro folli analisi) non puoi andare avanti
l'italia penso sia l'unico paese al mondo che pretenda il pagamento delle tasse (ed anticipi iva) anche quando non guadagni...!
quando faccio i (pochissimi) business plan per qualche pazzo investitore estero (che poi ovviamente rinuncia, tranne che si chiami volkswagen ma è un caso di macro economia che non riguarda il tessuto italiano se non in via marginale) quando guardano la voce oneri fiscali mi chiedono se gli italiani che esercitano impresa siano benedetti dal vaticano...
un consiglio
ripristiniamo in italia le condizioni per poter svolgere impresa e poi permettiamoci di criticare la cina...
Diego C.
12 agosto 2012 alle ore 14:19Sottoscrivo ogni frase!
inqbo inqbo
12 agosto 2012 alle ore 14:42Solo pura verità, grazie.
Andrà avanti fino a quando non ci saranno abbastanza disperati non delocalizzabili.
Quel giorno, in 'botteghe' senza licenza alcuna quacuno comincerà a vendere, a seguito della grande richiesta, degli AK47.
Made in China, lo sono anche quelli.
PIETRO TASCHINI
12 agosto 2012 alle ore 16:28Non mi sembra proprio il caso di criticare la Cina
La critica più dura va fatta a quel pazzo paese che è l'Italia dove solo un pazzo, un suicida od un riciclatore di denaro sporco può avviare una attività industriale o commerciale.
La Cina sta solo riempiendo gli spazi vuoti lasciati dalle imprese italiane e piazza anche le sue teste di camoscio, lasciando a noi le teste di cazzo.
Sacha-Edward Ciatti
13 agosto 2012 alle ore 09:08parole sante!
Francesco P
12 agosto 2012 alle ore 14:20http://difendiamocidaequitalia.blogspot.it/
Lux Luci
12 agosto 2012 alle ore 14:35PUO' UN RICCO, O QUANTO MENO UN PRIVILEGIATO, E MAGARI ANCHE APPARTENENTE ALLA CASTA, AUSPICARE UNA SEVERA TASSA PATRIMONIALE?
Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli.
Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli».
http://www.unita.it/economia/grilli-non-ci-serve-aiuto-ue-br-patrimoniale-sono-contrario-1.437435
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/07/14/foto/la_coda_infinita_al_pane_quotidiano_e_in_viale_toscana_arriva_la_transenna-39060041/1/
PIETRO TASCHINI
12 agosto 2012 alle ore 16:21Ma gesù mica conosceva i nostri politici.
Matteo T.
12 agosto 2012 alle ore 14:55Caro Beppe,
potresti fornirmi un tuo indirizzo email diretto inintermediari?
Grazie e saluti
Matteo Tusa
archmatteotusa@gmail.com
mariuccia rollo
12 agosto 2012 alle ore 17:09scrivi allo staff, c'è la mail sul blog.Ah, vuoi la linea diretta, non credo sarai accontentato
Ileana B
12 agosto 2012 alle ore 15:26Soluzione: prima di comprare guardare il davanti e il didietro!
Giuseppe Cortese(meetup Crotone)
12 agosto 2012 alle ore 15:33
Incredibile !
leggi qua :
http://www.ilsognodellaterra.org/
Stefano P.
12 agosto 2012 alle ore 15:34Il problema che se compri un suovenir in Italia lo paghi 10-15 euro. Poi leggi che è stato fatto in Cina. Chi ci ha guadagnato? Il commerciante e basta che compra suovenir a 2 euro e li rivende a 10-15. Se in Italia si vuole guadagnare sul turismo bisogna che guadagnino tutti, non solo i commercianti. Allora i suovenir verrebbero prodotti qui, il commerciante li pagherebbe 7-8 euro e li rivenderebbe a 15. Chi ha raddoppiato i prezzi quando è entrato l'euro? Chi piange miseria ma poi ha la casa al mare, in montagna e 10 alloggi affittati? "IL COMMERCIANTE ITALIANO"
Soluzione del problema: si mette un limite agli utili possibili, es il 100 del costo di acquisto. Se un commerciante compra dai cinesi a 2 euro venderà a 4 euro...
PIETRO TASCHINI
12 agosto 2012 alle ore 16:16Caro Dante, il tuo aneddoto è divertente, ma dietro c'è tutta la terribile verità di un Paese, il nostro, che sta andando ridendo e ballando verso la catastrofe.
Questo è un Paese nel quale si è perso il senso della misura, tutti quelli che hanno in mano le redini dalla politica alla magistratura, dagli economisti ai burocrati, vanno ognuno per conto proprio (caso ILVA insegna) ed ogni giorno centinaia di aziende chiudono, migliaia di lavoratori si ritrovano per strada, ed i giovani è bene che studino da emigrante.
La testa di camoscio è made in China, presto tutto sarà made in China. Made in Italy avremo solo tante teste di cazzo.
Wiu@m@o -
12 agosto 2012 alle ore 17:09...Qui in Italia non ti fanno fà + nulla...
..C'era l'ILVA il vanto nazionale nei confronti di tutta l'Europa, una mattina si sveglia, probabilmente dopo una notte passata in bianco a rigirasi tra le coperte, una tal Patrizia T.
che improvvisamente decide di cambiare l'esistenza di circa 15000 persone che tranquillamente tutte le mattine si alzavano x andare a lavorare onestamente. O.K. l'inquinamento, ma non si può fare cosi' tutta da sola...
Adesso in Italia non ti fanno fare + nulla ...energie alternative?
Metti le pale eoliche e arriva l'ambientalista che ti cita x deturpazione del paesaggio naturale, metti il fotovoltaico nei campi e t'arriva l'altro ambientalista che ti cita per devastazione dell'ambiente...
Per non parlare delle centrali nucleari che ormai tutti i paesi del mondo usano x produrre energia.
Mi sorge un dubbio, che sia in atto un complotto internazionale con a capo i sevizi segreti americani x fare si che l' Italia sia progressivamente ridotta ad un nulla vegetativo, utilizzato per le vacanze dei ricchi sui propri panfili e barchette a vela in estate , mentre nel periodo di bassa stagione utilizzabile come portaerei slanciata sul mediterraneo pronta a lanciare voli di "chirurgia di precisione"sui paesi del medioriente?
Ai posteri l'ardua sentenza......
gennaro t.
12 agosto 2012 alle ore 17:30Coglioni in giro ce ne sono tanti...ma se vuoi ti vendo casa al quartiere tamburi...150mq valore 60mila euro...vista parco minerario cosi ogni volta che aprirai le finestre sarai orgoglioso di quanto acciaio la tua citta' riesce a produrre.
Che importa che nel latte materno delle donne dei tamburi ci sia diossina, bisogna pur produrre..che vuoi che siano qualche migliaio di morti, e' il prezzo del progresso.
Wiu@m@o -
12 agosto 2012 alle ore 18:29..il problema non è chiudere l'Ilva ma delocalizzare gli abitanti che vivono nelle zone necessariamente inquinate...
Giovanni P.
12 agosto 2012 alle ore 17:10Ebbasta lamentarsi di sta Cina porca miseria!!
Lo volete capire che uno vende solo se qualcuno compra??
Sempre a piagnucolare però ci accorgiamo che è made in Cina solo dopo averlo comprato..
Sei stato fregato? Ti arrangi!!
E poi è tutto in regola, Roma è da una vita che ti frega, è quello il tuo standard.
Non credo che Paolo Fossen sia un mago o un genio però il suo post è il riassunto semplice semplice del discorso.
I nostri problemi sono quelli che noi vogliamo, da sempre.
La qualità prodottiva della Cina fa schifo ed ha sempre fatto schifo, quindi chi compra cinese è doppiamente imbecille.
Non sono misogeno ma le donne fanno la fila alle bancarelle cinesi per comprare vestiario di materiale super scadente e forse in qualche caso dannoso o tossico...PERO'....l'importante è cambiare spesso vestito, anzi, da questo punto di vista, che duri poco è anche meglio!
Beata vanità...che da sempre fa rima con stupidità.
E dire che per la nostra economia sarebbe già un grosso passo avanti snobbare le cineserie, soprattutto nel settore tecnologico.
Ma non vogliamo, molto meglio lamentarci e farci prendere per il culo, e loro guadagnano facendo schifezze.
Tutto in regola.
Giovanni P.
12 agosto 2012 alle ore 17:18Wiu@m@o di Firenze, di che partito sei?
Sei l'ennesimo infiltrato destabilizzatore o sniffi colla da una vita?
Come si fa a paragonare l'eolico e il fotovoltaico al nucleare?
Possibile che il blog ultimamente sia preso d'assalto da forsennati col cervello "Made In Cina"?
Wiu@m@o -
12 agosto 2012 alle ore 18:33..Sono del partito di Frank Zappa quello di..
"tengounaminchiatanta"
ah! aH! AH! Ah! ah!
Wiu@m@o -
12 agosto 2012 alle ore 18:34..."Tengounaminchiacussi'".........
Wiu@m@o -
12 agosto 2012 alle ore 18:20..Chiaramnete non potendo fare + nulla in Italia le cose vengono fatte all'estero e guardacaso nei paesi dove tutto costa di meno, sicuramnete a scapito della qualità..
Caro Givanni P. se vuoi argomentare un dialogo costruttivo va bene ma se ti limiti ad invettive e provocazioni allara non si costruisce niente..
Cerca di seguire il senso del mio discorso..
Quello che voglio dire è che x produrre ci vuole energia e se in Italia l'energia ha dei costi elervati non si produce + niente...
Wiu@m@o -
12 agosto 2012 alle ore 18:23..mi scuso x gli errori di battitura...sic..sic...............
Giovanni P.
12 agosto 2012 alle ore 21:07Wiu@m@o di Firenze guarda, mi scuso anche per aver assunto toni provocatori, e posso anche dire che il tuo discorso sulla fuga dall'italia di applicazioni tecnologiche fila..
Ma scrivere su questo blog pareri favorevoli per il nucleare e accostarlo a fonti di energia date dall'eolico e dal fotovoltaico, perdonami, ma la provocazione l'hai fatta tu.
Il nucleare non si deve fare, punto e basta.
Il nucleare è morte, non solo per gli uomini, ma per l'ambiente tutto.
E' ulteriore fonte di speculazione per i soliti, è un'energia tanto costosa quanto pericolosa, e il mondo avrebbe dovuto scendere in guerra prima contro la Russia e poi contro il Giappone per le catastrofi che hanno causato con la loro arrogante mania di controllo e onnipotenza.
Forse l'unica guerra giusta della storia.
Chi diavolo si credono di essere per disseminare radioattività impunemente?
Ma per favore..
gio
12 agosto 2012 alle ore 21:27spiacente, ma se la fionda del ragazzino fosse stata prodotta in Italia, si sarebbe dovuto accontentare l'ASL locale che imponeva i suoi balzelli di igiene e sicurezza sul lavoro, l'INPS con la sua pletora di contributi, l'Inail idem, un plotone di consulenti (commercialista, consulente del lavoro, tecnici esterni RSPP...) e pensare anche ad altre storielle tipo IMU, IRAP, e compagnia cantante... tutto fattibile certamente, ma la fionda in questione invece di costare credo cinque euro, l'avresti pagata forse 25 euro; fatti un esame di coscienza, e se realmente sei disposto a pagare questa sovrattassa, hai ragione, altrimenti muto e rassegnato, fino a quando non si tornerà a condizioni lavorative e sociali pari alla Cina; non fà piacere, ma questa situazione fà comodo anche a noi, in quanto spendiamo infinitamente meno comprando made in china, e dobbiamo avere la coerenza morale di accettarne le conseguenze, senza belare in continuazione; in alternativa, occorre prendere il coraggio a due mani e comprare solo rigorosamente prodotti Italiani, spendendo quello che c'è da spendere; e pensare che il Duce diceva di comprare Italiano già negli anni 30, e tutti gli "intelligentoni" lo hanno deriso nei decenni successivi...
Monica cirotti
12 agosto 2012 alle ore 23:37Io vorrei capire se queste nuove attività che vengono da oriente pagano le Tasse come i piccoli imprenditori italiani, se hanno agevolazioni particolari e se i controlli della finanza arrivano anche a loro .....scusate l'ignoranza ma tante cose non mi Quadrano
roberto d'iseppi
13 agosto 2012 alle ore 08:08Stupidaggini...Le caste vogliono farvi credere a nemici esterni all'Italia. Cina??? Germania??? ...il problema italiano non sono certo i cinesi o i tedeschi. Ognuno deve produrre le sue cose al meglio e cercare di venderle nel modo migliore. I problemi italiani sono le infinite malespese di opere inutili, incompiute, abbandonate. Le spese militari??? i privilegi infiniti??? Gli infiniti politici, dirigenti statali e statali improduttivi. Basterebbe eliminare le malespese e mettere tetti a superstipendi statali e superpensioni statali e decurtare gli stipendi statali del 10% e magari cercare di rendere produttivo ed efficiente l'apparato statale e saremmo più ricchi della Germania.
ERMES F.
13 agosto 2012 alle ore 08:56Caro Beppe! sono un abitante di Chamois, mi fa piacere che sei venuto a trovarci nel nostro paesino , che aimè non sfugge di certo alle regole della globalizzazione ma una cosa i cinesi non riusciranno mai a fregarci! cosa? il Cervino!!!
ERMES F.
13 agosto 2012 alle ore 08:59
https://www.facebook.com/groups/178168723066/
http://www.comune.chamois.ao.it/
Roberto B.
13 agosto 2012 alle ore 11:43Speriamo che lo stato non si venda anche il terittorio !
luca del 62 ()
13 agosto 2012 alle ore 23:05non era venuto il Beppe a trovarvi.il post è scritto da uno di noi,del blog.quindi è meglio ancora,è come se fossimo venuti tuttio :) e chamois è bellissimooo.ci sono stato e tornerò!!
Cristian Angeloni
13 agosto 2012 alle ore 09:36Io ho aperto un'impresa..."piccolissima" in Romania... la stessa cosa mi sarebbe stata impossibile in Italia, dove l'unico mio futuro sarebbe stato quello dell'operaio.
Concordo con il post di sopra, in Italia tra tasse e permessi è impossibile aprire qualcosa senza anticipare un sacco di soldi. Io con 100 euro ho aperto la P.Iva, ho molte attività che posso svolgere senza dover fare altri certificati, o permessi. In 3 anni non ho ancora pagato niente perchè sto rientrando solo ora dell'investimento iniziale... in bilancio. Sto iniziando a trovare lavori di trasporto in Italia, perchè posso agli stessi prezzi avere meno spese.
Fate un po' voi, paghiamo tantissimo per mantenere gli sprechi del nostro governo.
angelo b.
13 agosto 2012 alle ore 13:42E daie con sti cinesi che sono capaci solo di copiare o fare cose scadenti. 30/40 anni fà si diceva la stessa cosa dei Japp.
Lo sapete chi le fa le bici in carbonio che avete visto a Londra? La Cina, quasi tutte anche quelle con nome italiano, qualcuna è fatta in Turchia.
Lo sapete chi ha acquistato il settore PC della IBM? La Lenovo, il maggior produttore mondiale di PC. Ed è Cinese.
Il problema non sono i Cinesi, ma noi che accettiamo il damping di condizioni senza battere ciglio, e non appena possiamo tentiamo di approfittare della situazione, svendendo le nostre conoscenze e i marchi, acettando implicitamente la situazione Italiana
Giovanni P.
13 agosto 2012 alle ore 14:25E' evidente che ci sono le eccezioni che confermano la regola, qualcosa di decente lo devono pur fare anche loro, ma non tutti vanno alle olimpiadi.
E succede così che i nostri figli si ritrovano all'ospedale per aver fatto delle bolle di sapone con giochi "made in Cina" tossici.
Quindi tornano alla ribalta realtà italiane come gli scarsi controlli e la corruzione che permettono il verificarsi di queste situazioni.
Ma è già successo anche con bambole e altri vari giochi, fuochi artificiali non conformi, alimentari, vestiti, ecc ecc ecc
Ritengo sia giusto prestare un po' più di attenzione nell'autotutela per noi che siamo utenti di massa, e di aprire gli occhi sul fatto che spesso, meno un oggetto costa, più la qualità è infima.
Detto questo, è fin troppo superfluo sottolineare la spaventosa pressione fiscale del vergognoso sistema italiano che fa lievitare i costi insopportabilmente.
Ma in base a questo, mai pensato di rinunciare agli acquisti non indispensabili?
Soprattutto invece di lamentarci.
Una vecchia camera d'aria della bicicletta e una fionda per il bambino gliela si può costruire in un'oretta.
Non avete una vecchia camera d'aria?
Buttate via sempre tutto?
Allora meritate di comprare schifezze cinesi.
E ripeto, come Paolo Fossen che ha scritto un post intelligente, così possiamo fare tutti, basta volere.
Pat
13 agosto 2012 alle ore 14:36Guarda che bei, tutti a commentare su altri paesi... Ma qualcuno di voi trogloditi e mai stato in Cina? Italiani sono i peggiori l'ultima lezione di stile a Pechino
lorenzo di sansa lorenzo di sansa
13 agosto 2012 alle ore 15:10una soluzione ce' mandare a fanculo tutti i cinesi e riprenderci le ns. cose.
Bruno Domenighini
13 agosto 2012 alle ore 16:59Alessandro, ti apprezzo molto per il lavoro che fai , che fa in modo che togli le catene a molte imprese ed artigiani che all'estero ri-cominciano a respirare.Cosi facendo salvi degli imprenditori e aiuti questo stato LADRO a fallire.E' questo il suo e nostro destino.Speriamo che arrivi presto e che facciamo un po di pulizia.....
MrTitian
13 agosto 2012 alle ore 23:53conosco Chamois, qualcuno di voi ci è stato? Avete visto scendendo la funivia che cosa c'è proprio in fondo, in zona che non mi sentirei di definire sicura per la caduta di detriti, sassi o massi? Un bel campeggio, un campeggio... direi... russo: vai a dormire e non sai se ti svegli.
Murru luis
14 agosto 2012 alle ore 09:11Sicuramente se c'era la scelta hai acquistato il prodotto da pochi euro, (made in china) e non quello più costoso magari 3 volte tanto ma locale e fatto a mano, per poi lamentarti quì, se si controllano prima i prodotti e non si acquistano il problema non si pone!
MARCO bruno BRUNO (marcobruno73)
16 agosto 2012 alle ore 11:50Ok avete ragione tutti,ma quando romperemo il giochino (entrata in Parlamento), riusciremo ad invertire la rotta in tempo zero?Chi non ha più nulla da perdere, chi non è più ricattabile da banche e equitalia perchè ormai nullatenente, cosa conviene fare rimanere o andare all'estero a cercare fortuna??
