
Roma, il quotidiano del partito estinto
25 luglio 2012 alle ore 17:58•di MoVimento 5 Stelle
Roma è il quotidiano di riferimento di FLI, il partito estinto. Il giornale Roma è parte-nopeo e parte-finanziato dalle nostre tasse. Difficilissimo trovarne una copia. E' una vera caccia al tesoro. Roma ha avuto comunque il suo tesoretto pubblico di 2.194.941,83 euro (per il 2010). Bocchino mi invii una copia di Roma. Vorrei accertarmi della sua esistenza. Della non esistenza dell'elettorato di FLI invece sono già più che certo.
Commenti (150)
mariuccia rollo
25 luglio 2012 alle ore 18:04Monti, questo sperpero di denaro pubblico ti risulta?
Silvano G.
25 luglio 2012 alle ore 18:08Ma che potessero crepare tutti tra le più atroci
sofferenze questi parlamentari e amministratori, che continuano a rovinare una Nazione che era tra le prime 4 potenze industriali al mondo.
Carlo Koan
25 luglio 2012 alle ore 18:15Che schifo di paese! Possibile che facciamo passare tutto?
Riccardo Garofoli
25 luglio 2012 alle ore 18:17 Che schifo che rabbia i nostri soldi buttati al gabinetto
O finalmente qualcosa per cui lottare mettere fine a uno stato di cose intollerabile
Si ma posso farlo per mail o se posto un mio commento faccio più effetto
cesar lutzu
25 luglio 2012 alle ore 18:25CHE FACCIA DI MERDA!!!
AMMAZZANO I MIGLIORI UOMINI NEL NOSTRO PAESE E QUESTE TESTE DI CAZZO VAGANO ANCORA!
Eloi Delpopolo
25 luglio 2012 alle ore 18:26è la tangente pagata dal governo monti per l'appoggio politico
e vissero tutti felici e finanziati
Gennaro Giugliano
25 luglio 2012 alle ore 18:30conosco benissimo e non so tra il roma ed il mattino quale faccia più schifo nella mia città,molto probabilmente direi entrambi,oltra al fatto del finanziamento pubblico ai danni dei cittadini ( che riguarda tutta l'editoria)
MUMMIONS89
25 luglio 2012 alle ore 18:37La colpa di tutto questo è nostra perchè alla siamo bravi solo a lamentarci ed aspettiamo sempre l'amico/politico di turno che ci faccia un piacere....
emanuela petrucci
25 luglio 2012 alle ore 18:42queste cifre pubblicate sono cifre da capogiro...dopo un po' a leggere quei numeri sembra una cosa "normale"...ma è semplicemente follia pura. e' ormai palese cosa sta succedendo..questi finanziamenti ci sono sempren stati, ma la popolazione non era ridotta come oggi, in stato di semi schiavitu'...sono sconvolta e anche un po' scioccata per non dirfe scandalizzata. come sbloccare questa situazione grottesca?
Stefano Alunno Macnini
25 luglio 2012 alle ore 18:42Bocchino stile Steve Jobs... un Bolw Jobs
ROBERTO SCANNAPIECO
25 luglio 2012 alle ore 18:57è semplicemente una vergogna che possa esistere una possiblità legale di finanziare, anzi, regalare soldi per queste assurdità. Mi chiedo se siano costituzionali simili leggi, oppure se queste donazioni siano corrette dal punto di vista del merito della spesa perché non riesco a farmene una ragione che in Italia qualsiasi legge che autorizzi un furto, come i finanziamenti ai giornali, quelli alle fondazioni e associazioni politichi senza scopo alcuno, quelli ai partiti per spese non documentate, sia legale per il solo fatto che alcuni farabutti che dovrebbero rappresetarci hanno approvato la spesa. Ma noi non contiamo un cazzo ?
salvatore b.
25 luglio 2012 alle ore 18:58E' SOLO COLPA NOSTRA CHE PERMETTIAMO TUTTO QUESTO E CONTINUIAMO A PAGARE TASSE SU TASSE ED ECCO DOVE VANNO A FINIRE I NOSTRI SOLDI.....ITALIANIIIIII SVEGLIAMOCIIII!!!!!
alvise fossa
25 luglio 2012 alle ore 19:00CIAO BEPPE,
INUTILE SPRECO DI DENARO PER IL ROMA,MI ASPETTO GLI ITALINI ANCOR PIU' INCAZZATI NERI
ALVISE
Stefano S.
25 luglio 2012 alle ore 19:02potrebbe essere uscita una copia e basta....
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 19:11LA POLITICA DEVE PAGARE PER FAR PARLARE BENE DI SE!!!
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 19:13LA POLITICA DEVE PAGARE PER FAR PARLARE BENE DI SE!!!
I GIORNALISTI GRADISCONO.
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 19:14LA POLITICA DEVE PAGARE PER FAR PARLARE BENE DI SE!!!
I GIORNALISTI GRADISCONO.
QUESTA NON E' MAFIA?
Sabrino Di Renzo
25 luglio 2012 alle ore 19:21Minchia questo blog peggiora di giorno in giorno..
Dopo Benetazzo anche lOnorevole Bocchino...inserite solo i post togliete le foto dei defunti da questo blog ....non e' mica un cimitero.
Germano Ugo Mantovani
25 luglio 2012 alle ore 19:27Caro Beppe ti leggo spesso, come e' possibile che ci siano persone che vivono con 500 al mese ,e altri
che prendono un stipendio da Deputati o Senatori da
circa 20.000 al mese.E' forse ora di scendere in piazza?
A Bovolone un Grillino e' consigliere comunale,ma
non ti assomiglia per niente.
Ti saluto e ti ringrazio per quello che fai!
mario B,
25 luglio 2012 alle ore 19:48Beppe! quando verra' il "nostro turno" questi
usurpatori dovranno ridare tutto indietro con un bell'interesse.
Sara' un gran piacere vedervi in parlamento e mettere fine a queste queste rapine.
Roberto Paolo
25 luglio 2012 alle ore 19:57Spettabile signor Grillo (o chi per lei che organizza e scrive il suo blog), il "Roma" è il più antico quotidiano del Meridione d'Italia e proprio quest'anno festeggia i 150 anni di vita. È un quotidiano diffuso in tutta la Campania e ha una tiratura di tutto rispetto, se si considera la crisi in cui versa il settore. Non mi risulta che sia mai stato l'organo di Fli. È edito da una cooperativa (Edizioni del Roma Scarl) e la maggioranza dei soci è formata da giornalisti professionisti dipendenti. Ha un organico di quindici giornalisti professionisti, oltre a personale tecnico ed amministrativo. Dà anche lavoro a numerose persone dipendenti di altre aziende che forniscono servizi alla nostra società. Molti giornalisti campani che lavorano per altre importanti testate (Mattino, Repubblica, Corriere del Mezzogiorno, Rai) si sono formati proprio nella "palestra" di cronaca che è ed è sempre stato il nostro giornale. Il "Roma" ha un sito web che potrà trovare qui: www.ilroma.net. Se mi manda il suo indirizzo chiederò all'amministrazione di farle avere un abbonamento gratuito, così potrà leggerci e criticare ogni giorno. La redazione è a Napoli, in via Chiatamone 7. E può venirci a trovare quando vuole. Tra l'altro, può chiedere nostre notizie agli esponenti del suo Movimento eletti nelle municipalità partenopee, le cui attività ed iniziative sono da noi sempre riferite con grande spazio.
I dubbi sull'esistenza del Roma, come vede, sono facilmente fugabili. Restano invece i dubbi sulla reale esistenza di Beppe Grillo e dei suoi presunti followers. Mi saluti il signor Casaleggio e tutta la squadra di persone che lavora al suo sito e alle varie piattaforme di social network, contribuendo alla sua promozione, creando followers fantasmi e articoli addebitati a lei di cui probabilmente nemmeno conosce il contenuto. Fanno davvero un gran lavoro.
Roberto Paolo
caporedattore del "Roma"
PAOLO COGORNO
25 luglio 2012 alle ore 20:46Cerchiamo però di capire anche le battute eh... Nessuno pensa davvero che "il roma" non esista in edicola. Nemmeno Grillo.
Si indica la luna e si guarda sempre il dito...
Marco Antonelli
26 luglio 2012 alle ore 00:05Caro capo redattore,
Quello che non va bene è che un impresa privata è finanziata da soldi pubblici. Come hanno detto i suoi colleghi chiuderebbero dopo 2 giorni senza i finanziamenti.
Perché l'editoria deve avere questi vantaggi? Per la pluralità? Sono quotidiani letti da pochissimi... o forse sbaglio?
Claudio Silvestri
25 luglio 2012 alle ore 20:06Sono un giornalista del "Roma" , quotidiano napoletano che quest'anno festeggia 150 di storia, reperibile, ti assicuro, in tutte le edicole della città e in parte della regione. Il quotidiano che tu dici inesistente ogni giorno arriva in edicola grazie al lavoro di tanti giornalisti. Il contributo ne garantisce, a stento, l'esistenza, così come per tanti altri giornali, e garantisce lavoro a tante persone. Attaccare il giornale per attaccare Bocchino è un colpo basso, non per lui, ma per tutti noi che ogni giorno mettiamo passione e facciamo sacrifici per andare in stampa. Ti consiglio, vivamente, di verificare le cose che dici. Perché non vieni al "Roma"? Perché non vieni a verificare se questo giornale è davvero quello che dici? Se le verità che vai urlando sulla rete e nelle piazze sono come quella che hai scritto qui, allora bisogna interrogarsi seriamente su quello che rappresenti realmente. Perché tu non dici la verità. E se non la dici sul "Roma", probabilmente non la dici neanche su altre cose. Il tua gogna è pericolosa perché hai un grande seguito. L'utilizzo spregiudicato che fai dello strumento che hai tra le mani è pericolosissimo. Ma la morale cui fai riferimento nei tuoi discorsi, la metti qui sotto i piedi. Il diritto di lavorare dei giornalisti del "Roma" non è uguale a quello degli altri lavoratori? Rispondi a questa domanda!
PAOLO COGORNO
25 luglio 2012 alle ore 20:36Si ho capito, ma allora fatevi un concorso per entrare nel settore pubblico.
E' inutile rivendicare il "diritto di lavoro" se poi quel diritto sta in piedi solo ai soldi dello stato.
Lo ha scritto lei che quel contributo "garantisce a stento... ".
matteo M.
26 luglio 2012 alle ore 10:37il problema ovviamente non è l'onorevole Bocchino il problema è il finanziamento pubblico . perchè voi come gli altri editori dovete vivere di questo privilego e chi lavora per qualsiasi altra azienda privata viene licenziato se l'azienda non fà utili??
questo non è libero mercato. il fatto quotidiano vive senza finanziamenti , per una questione di onestà intelletuale e libertà giornalistica dovreste perseguire questa strada anche voi , come tutti i vostri colleghi pagati dalle nostre tasse. credo sia d'accordo sul fatto che la qualità e la libertà dell'informazione in Italia sia a un livello bassissimo, una delle principali cause è ,dal mio punto di vista , proprio il finanziamento pubblico , che mi auguro sia abolito il prima possibile senza se e senza ma.Se lei come immagino è un valido giornalista non avrà difficoltà ad avere mercato grazie ai lettori che nella sua carriera avrà saputo convincere della sua qualità giornalistica. questo sistema permette a giornalisti senza nessuna qualità di continuare a lavorare pagato da noi, semplicemente è sbagliato .
Morgan
25 luglio 2012 alle ore 20:13Il giornale si trova in ogni edicola in Campania.
L'unica cosa estinta è il tuo cervello, Beppe.
mario mario
25 luglio 2012 alle ore 20:18E' stomachevole!!!! Non se ne può davvero più! Per quale motivo paghiamo l'IMU???? Per finanziare misteriosi giornali irreperibili??? NON SI PUO' ANDARE AVANTI COSI'!!! BASTA! Chiunque ricevesse un ordine di pagamento di Equitalia è autorizzato a mandarli a fare in kulo per sperpero del denaro richiesto!! Che cosa vogliono???? Ma che se andassero affankulo!!
Antonio Sasso
25 luglio 2012 alle ore 20:20Da direttore del "ROMA" posso solo rispondere a chi ha scritto questi insulti gratuiti di chiedere informazione sul nostro quotidiano ai responsabili napoletani del Movimento 5 Stelle (per esempio Elena Creca) che per aver un po' di visibilità sulla stampa locale devono rivolgersi soltanto a noi, giornale libero e indipendente. Poi basta soffermarsi davanti a qualsiasi edicola e contare per mezz'ora quante copie vende il "ROMA"....
Ho detto tutto!
Antonio Sasso
Antonio Sasso
rodolfo
25 luglio 2012 alle ore 22:14ogni azienda che funziona bene è orgogliosa di questo come lo è lei del suo giornale mi domando quindi come usate il finanziamento? lo restituite in forma di offerte per i poveri? oppure per qualche scopo privato o premio produzione autoassegnato? fate i bravi che poi i controlli si faranno e il ravvedimento operoso è sempre un buon punto di inizio.
il Mandi
25 luglio 2012 alle ore 20:20"Attaccare il giornale per attaccare Bocchino è un colpo basso"
e meno male che sei un giornalista.....
a noi di bocchino non ce ne frega un'emerita mazza, caro claudio silvestri, e se tu fossi un giornalista con la g maiuscola, avresti notato che in primis la critica è al finanziamento spropositato di oltre 2.000.000 di euro per un quotidiano (?) locale, ed in seconda analisi, che prima del "roma" è passato il foglio, l'unità e la padania.
ma tantè......
il mandi, un non giornalista
Ciro De Pinto
25 luglio 2012 alle ore 20:25Caro Beppe, il "Roma" il prossimo 22 agosto festeggia i 150 anni dalla sua fondazione: sai, è il più antico quotidiano del Mezzogiorno. Approfitta, vieni a Napoli a festeggiare con noi e... comprati una copia!
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 20:27La politica "aiuta" i giornali, le banche "aiutano" le aziende. Come un giornale può sopravvivere con le proprie forze se letto, anche un'azienda può far a meno delle banche se è sana.
In Italia i giornali "spazzatura" per poter esistere devono percepire del denaro dallo stato, le aziende che non vendono i loro prodotti devono chiedere prestiti alle banche.
Tutto viene pagato dai cittadini a loro insaputa.
Marco Folli
25 luglio 2012 alle ore 20:28ROMA ?
UN QUOTIDIANO,QUANTE COPIE TIRA E VENDE?
E' QUELLO CHE STAMPANO A NAPOLI ?
HA A CHE FARE CON :
http://www.ilroma.net
IL CUI FORUM E' INESISTENTE ?
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 20:40RISPOSTA A CLAUDIO SILVESTRI GIORNALISTA DEL ROMA.
Il fatto quotidiano è in edicola tutti i giorni in tutta Italia, non percepisce nessun tipo di aiuto dallo Stato.
Come interpreta lei questo fatto?
Perchè il giornale in cui lei lavora ha bisogno di aiutoni per esistere?
Qui non si parla di diritti dei lavoratori, che ovviamente sono uguali per tutti, ma del motivo per cui bisogna sovvenzionare un giornale, che dovrebbe vivere dei soldi derivanti dalle copie vendute, ma che evidentemente non è così.
Se un giornale non vende il suo prodotto, perchè dovrebbe esistere?
Claudio Silvestri
25 luglio 2012 alle ore 20:56Il Fatto quotidiano è l'eccezione caro amico. Contributi per la carta, ad esempio, li prendono anche "Corriere" e "la Repubblica". Il problema è che ci sono costi di produzione troppo alti che, soprattutto, i giornali a diffusione locale non possono sopportare. Ma un giornale in edicola è garanzia di pluralità di informazione.
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 21:06Un altro giornale come il fatto quotidiano potrebbe nascere, potrebbe scrivere articoli in netto contrasto con il fatto quotidiano. La pluralità ci sarebbe comunque.
Con la sua logica potrei descrivere la seguente situazione:
Un azienda fa chiodi senza punta, ha molti lavoratori, chiede aiuto allo stato per restare in vita visto che non vende i chiodi senza punta.
Il dirigente dell'azienda giustifica gli aiuti percepiti dicendo: "I chiodi senza punta garantiscono la pluralità dei tipi di chiodi".
Marco P.
26 luglio 2012 alle ore 17:37I chiodi devono essere fatti con la punta perché il mercato li richiede. Trattati di strumenti.
Per un giornale non puoi richiedere requisiti oggettivi di questo tipo. I giornali portano (o dovrebbero portare) espressioni diverse, non sono una "commodity" come i chiodi.
Sul Fatto Quotidiano ho qualche riserva. Rinuncia ai contributi, si regge da solo... non so per quanto.
Ma si regge anche perché ha scelto la politica del criticare sempre tutto e quindi soddisfa il desiderio di sentirsi vittima che anima gli italiani.
Per carità, è meglio della media dei giornali che si vedono in giro. Ma da cui a incensarlo come la eccezione ce ne passa.
Juan Josè Di Nicco
25 luglio 2012 alle ore 20:41E' una cosa pazzesca che si commenta da sola !
Avv. Juan Josè Di Nicco
Emiddio Palumbo
25 luglio 2012 alle ore 20:432.194.941,83 al giornale ROMA e poi se devo andare in ospedale devo portarmi le medicine da casa? Mi sa che alle prossime votazioni sarò un 5 stelle!
orfeo nitrebla
26 luglio 2012 alle ore 00:27BRAVAAAAAAA.
paolo c.
25 luglio 2012 alle ore 20:44SEMPRE TUTTI IN MEDICINE VE LI DOVETE SPENDERE !!!
umberto t.
25 luglio 2012 alle ore 20:59E POI SI RIEMPONO LA BOCCA CON I RISPARMI DI SPESA O I TAGLI ALLA SANITA? VERGOGNA , CHE I GIORNALI DI PARTITO RICEVEVANO FINANZIAMENTI PUBBLICI SI SAPEVA , VEDI LAVITOLA, MA CHE ANCHE I REDENTI CHE HANNO ABBANDONATO IL CAVALIERE IN NOME DI UNA PRESUNTA TRASPARENZA SI APPROPRIANO DI SOLDI IN QUESTA INFAUSTA MANIERA, FA CAPIRE IN CHE MANI CI TROVIAMO.
ORMAI E' INUTILE CHE SI ARROCCHINO SUI COLLI ROMANI , PER LORO E' FINITA , ALMENO CHE NON SI INVENTINO QUALCHE ALCHIMIA PER NON FAR VOTARE IL POPOLO, E DI QUESTO PURTROPPO HO QUALCHE TIMORE.
SALUTI A TUTTI E NON MOLLATE...
nonno cixer
25 luglio 2012 alle ore 21:13Caro Coco,
hai ragione dicendo che Il Fatto Quotidiano si mantiene sulle vendite,
quello che ignori è che un giornale per poter accedere ai finanziamenti deve obbligatoriamente essere presente per due anni in edicola.
Credo che gli editori del Fatto appena avranno i requisiti non faranno certo diversamente.
Un po' cosi come tutti gli aspiranti politici che prima di sedersi ai banchi del potere sono contro tutti i privilegi della casta e poi appena accomodati diventano casta della peggiore specie perche non sanno assolutamente il significato della parola "politica"
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 21:40Prima di giocare a Nostradamus attendiamo 2 anni.
Lux Luci
25 luglio 2012 alle ore 21:18VERGOGNA!!!
MENTRE DA UN LATO CI SONO PERSONE CHE HANNO PERSO IL LAVORO, O CHE NON LO HANNO MAI AVUTO, E CHE NON HANNO NIENTE, RIPETO: NON HANNO NIENTE!!! E DALL' ALTRO LATO ABBIAMO UN PARLAMENTO DELEGITTIMATO, DI NOMINATI DALLE SEGRETERIE DEI PARTITI, E UN GOVERNO DI TECNICI (NON SCELTO DAL POPOLO SOVRANO), CHE ELARGISCE SPUDORATAMENTE 120 MILIONI DI EURO CASH (PER TACERE DEI FINANZIAMENTI INDIRETTI), DI CONTRIBUTI AI GIORNALI !? MA ALLORA, QUANDO IL REDDITO DI CITTADINANZA PER CHI NON HA LAVORO E RISORSE PROPRIE ANCHE IN ITALIA ?!
Roma è il quotidiano di riferimento di FLI, il partito estinto ha avuto comunque il suo tesoretto pubblico di 2.194.941,83 euro (per il 2010).
DA SEMPLICE CITTADINO MI DOMANDO SE TUTTI QUESTI EURO LO STATO ITALIANO LI HA DATI PER COPRIRE LE SPESE VIVE, PER ESEMPIO DI STAMPA, DI CARTA, ECC. PER LA PRODUZIONE DEI GIORNALI STESSI, OPPURE QUESTI DENARI VANNO ANCHE NELLE TASCHE DEI DIRETTORI DEI GIORNALI STESSI, DEI GIORNALISTI, ECC? E IN QUALE MISURA? IN QUESTO CASO ESISTE UN CONTROLLO PUBBLICO DI QUALCHE TIPO SU COME VENGONO SPESI QUESTI SOLDI? SONO POSSIBILI INDAGINI PATRIMONIALI PER ESCLUDERE CHE DIRETTORI DI GIORNALI, GIORNALISTI, ECC. NON SI SIANO IN EFFETTI ARRICCHITI INDEBITAMENTE CON QUESTE SOVVENZIONI STATALI ELARGITE A SOSTEGNO DEI QUOTIDIANI?
MAGISTRATURA E GUARDIA DI FINANZA, SE CI SIETE ? BATTETE UN COLPO! GRAZIE.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/07/14/foto/la_coda_infinita_al_pane_quotidiano_e_in_viale_toscana_arriva_la_transenna-39060041/1/
valeria bellocchio
25 luglio 2012 alle ore 21:38Egregio signor Grillo, sono una giornalista professionista del giornale che lei definisce fantasma e che dà per inesistente pur senza aver mai accertato la veridicità delle notizie che spara a zero. Ogni mattina, dal 1996, sono in via Chiatamone al civico 7, a fare il mio lavoro con amore e, spero, con obiettività. Il fatto che lei difficilmente riesca a trovare una copia del "Roma" in edicola mi riempie di orgoglio perchè significa che il mio lavoro e quello dei miei colleghi viene premiato dai nostri lettori. A tal proposito, durante la riunione di redazione che teniamo quotidianamente, suggerirò al mio direttore di aumentare le copie in quelle edicole che lei gentilmente vorrà segnalarci come sfornite di giornali. Inoltre mi associo al direttore, al caporedattore e ai miei colleghi che hanno postato prima di me, rinnovandole l'invito per il 22 agosto, giorno in cui il "Roma" sarà in festa perchè compie 150 anni. Essere con noi in redazione sarebbe un gesto di grande apertura mentale e di forza politica, quasi quanto lo scusarsi con noi, che lavoraiamo quotidianamente, per averci definito fantasmi.
valeria bellocchio
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 21:48Quanti giornalisti del Roma seguono il Blog!!!
Fra un po sarete di più degli effettivi dipendenti del giornale.
Avete dati alla mano e certificati che dichiarino le copie del vostro giornale vendute nel 2011?
Se si pubblicatele.
Andrea Fonsmorti
25 luglio 2012 alle ore 23:13Brava Vale...
Fabrizio I.
25 luglio 2012 alle ore 23:24Ma non le viene il dubbio che le copie del giornale non ci sono, perche' non sono mai arrivate?????
E' vero non siete una redazione fantasma, semplicemente siete INTROVABILI....
Don Diego de la Vega
26 luglio 2012 alle ore 05:05Sig.ra Bellocchio, ci potrebbe spiegare i 2.194.941,83 euro come vengono utilizzati?
Grazie.
Giovanni M.
26 luglio 2012 alle ore 15:45Grande orgoglio di giornalista e di lavoratrice difronte al quale c'è solo da togliersi il cappello. La critica non è per i lavoratori che saranno certo bravissimi. Il fatto è che ci dovrebbe dire SE usufruisce di finanziamenti pubblici o no e con quali soldi sarà pafgata la festa dei 150 anni, perché se il tutto avviene con anche solo un euro dei miei versamenti allo Stato io non sono d'accordo, io non voglio finanziare giornali o partiti e questi malfattori che siedono (ancora per poco) nel Nostro Parlamento continuano a rubarci denaro e a distribuirlo ai loro sviolinatori. BASTA. Se vuole rispondere mi dica se prendete soldi pubblici o vi sostentate con il vostro lavoro come ogni lavoratore.
roberto mazzali
25 luglio 2012 alle ore 22:02ma come fanno questi porci a mantenre ancora questo atteggiamento,difronte a tale vergogna,via questa classe politica figlia di andreotti,craxi,berlusconi,se penso che anche i mie figli 3-5 anni pagheranno il danno fatto da questi maiali!!!!! pero'se andremo in parlamento
dovranno cagare i tutti i soldi publici sotratti in tutti questi anni.fuori i soldi !!!!!!!!! questo deve essere primo obbiettivo del M5S CIAO!
gabriele pitis
25 luglio 2012 alle ore 22:05Secondo me bisognerebbe insistere di piu' sul fatto che noi vogliamo ridurre (o anche cancellare)i privilegi della Casta.
Bisogna ogni giorno segnalare ai lettori del Blog e a piu' persone possibile i vari sprechi mostruosi (tipo quella dei giornali)ma anche le pensioni e gli stipendi dei parlamentari,di tutti quelli che lavorano in quegli ambienti (camera senato)gli stipendi dei vari generali,capi di fondazioni,politici trombati e riciclati,sul fatto che non vogliono ridursi niente dei privilegi e delle buonuscite (spese etc).Ogni giorno trovare dei dati nuovi (ce ne sono un disastro,basta seguire i vari blog sulle caste di montecitorio)e sopratutto puntare il dito sulla sinistra che e' forse il partito che ruba di piu',che non ha permesso l'eliminazione dei rimborsi elettorali,la pensione di Amato e tutti gli stipendi dei loro appartenenti.
Non vogliono tagliare nessuno dei privilegi e ci stanno facendo finire nel baratro.
L'unica possibilita' per l'Italia e' cambiare tutta la classe politica e se andassimo al governo la prima cosa e' RIDURRE A UN TERZO(300 SU 1000) IL NUMERO DEI PARLAMENTARI e stipendi uguali agli spagnoli (3000 euro al mese senza benefit).
Gli italiani devono sapere che e' la prima cosa che faremo se diventiamo il primo partito.
Cosi' facendo si vincerebbe facile,la gente e' inferocita.
Coco Fiandrino
25 luglio 2012 alle ore 22:05Quanti giornalisti del Roma seguono il Blog!!!
Fra un po sarete di più degli effettivi dipendenti del giornale.
Avete dati alla mano e certificati che dichiarino le copie del vostro giornale vendute nel 2011?
Se si pubblicatele.
benedetta
25 luglio 2012 alle ore 22:09MA COME SI PUO' ANDARE AVANTI CON TUTTO QUESTO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO. MA CHE GOVERNO ABBIAMO? NON SANNO FARE NEANCHE I CONTI DELLA SERVA. SPENDONO PIU' DI QUANTO PRENDONO. MA LI FANNO I BILANCI O NON HANNO TEMPO. NON ERA IL CASO DI SCOMODARE UN BOCCONIANO O DEI BANCHIERI PER RITROVARCI IN QUESTO STATO DI COSE. E' ALLUCINANTE!!! MA NON SI VERGOGNANO. CON TUTTI I CONTI CHE HA FATTO MONTI, ALLA FINE IL DEBITO E' AUMENTATO, ROBA DA MATTI.... E DOVE SON FINITI I MILIARDI DELL'IMU, NELLO LORO LURIDE TASCHE? CATTOLICI DEL CAVOLO, TUTTI CASA E CHIESA, MA PER RUBARE HANNO PRESO LA LAUREA A MONTECITORIO.
Nico Falco
25 luglio 2012 alle ore 22:21Parlare di giornale inesistente è veramente una puttanata. Non so chi abbia riferito queste cose, anche se sarebbe molto interessante saperlo. Il Roma, che non vende certo centomila copie al giorno (e nessuno ha detto il contrario), viene stampato e diffuso regolarmente e non è affatto difficile trovarlo nelle edicole (o tra le mani dei lettori). Questo giornale, a prescindere da quello che Grillo ha deciso (ed a prescindere dal fatto che faccia capo a Bocchino), ha una redazione verissima con gente che si fa un verissimo mazzo così ogni giorno, e di certo non intascano i contributi all'editoria. Questi sono fatti. Poi se volete parlare di aria e populismo, siete liberissimi di farlo...
Ah, dimenticavo, prima che arrivi il capicchione di turno: non lavoro al Roma nè ho alcun contatto lavorativo con la redazione.
Fabrizio I.
25 luglio 2012 alle ore 23:10Ma perche' dobbiamo pagarlo noi ??????
Spiegami perche' devono avere i nostri soldi....
Difendi coloro che ci lavorano e si fanno il mazzo,benissimo ma perche' devono avere soldi dallo stato???? Siamo alla follia e ancor peggio trovare gente che non capisci la gravita' di certe cose...
Alessandro La Tessa
25 luglio 2012 alle ore 23:13E allora, se esiste e vende, che si prenda i soldi da chi lo compra. A me la puttanata sembra essere quella che tu scrivi. Ma con quale diritto i giornali devono rubare i soldi dei contribuenti ?
Nico Falco
26 luglio 2012 alle ore 02:27Vi sembrerà strano, ma sulla questione dei finanziamenti posso essere anche d'accordo con voi. Io non difendo mica quelli. Ho solo risposto alla puttanata (perchè tale è) sul giornale inesistente. Dicendo così, lo si fa passare come uno di quei fogli che non vengono manco stampati (o in una manciata di copie), ma esistono solo per prendere fondi.
Lasciando da parte il discorso fondi, Il Roma esiste eccome. Poi, sui contributi statali mi trovate d'accordo. Sottolinenando, però, che non sono i giornalisti a beneficiarne (se non indirettamente, nel senso che grazie a quei fondi non vengono sbattuti in strada).
Marco Folli
26 luglio 2012 alle ore 08:34E no Nico Falco ! il problema è qui.
Che esista o meno ha poca importanza per mè...se non mi ci ritrovo:
" Lasciando da parte il discorso fondi,...."
I fondi non si lasciano da parte. Punto
Un giornale deve vivere con i propri mezzi e lettori.
Diversamente se non vende non resta che chiudere...che a quanto pare è già accaduto...
Aprire per vivere di contributi è una vergogna.
E allora diamo anche i contributi, al salumiere, al tabaccaio, al pizzaiolo....ma dai su, per piacere.
Se questa " è destra " è una delle ragioni per cui ci troviamo con il culo per terra e 2000 mila miliardi di debito inesigibili.
vincenzo brancaccio
6 agosto 2012 alle ore 10:43io non so se il roma esista oppure no come anche altri giornali di partito..e non...ma quello che credo sia indegno di una nazione civile dove si dice ci sia democrazia, è sapere che i miei soldi vadano a finanziare le testate giornalistiche. Mi chiedo perchè??? siamo in un regime di libera concorrenza e di libero mercato allora anche loro devono attenersi a tale regola. Sono un giornale che tira? bene vendo le mie copie e mi sostengo altrimenti chiudo. La libera impresa è questa....Poi leggo giornali quali quelli legati al liberismo che attaccano lo statalismo, i dipendenti pubblici etc.. e poi sono i primi a ciucciarsi i soldini pubblici...Nico Falco, lei puo' avere legittimamente la sua opinione e ci mancherebbe altro, ma lasci almeno che anche noi cittadini che paghiamo sti parassiti, di incazzarci per queste anomalie tutte italiane. Grazie
emi m.
25 luglio 2012 alle ore 22:25lo stato perchè non sovvenziona il
metalmeccanico
elettricista
il muratore
il fornaio
il chimico
alimentarista
il tranviere
il ferroviere
il barista etc etc per fare il proprio lavoro? anzi
è tassato fino all ultimo centesimo
....prima la casta prediletta leccapiedi ...
agli altri niente sono di serie b
Il giustiziere della notte
25 luglio 2012 alle ore 22:30Non capisco come questi giornalisti/caporedattori/direttori abbiano il coraggio di scrivere per controbattere, Tutti abbiamo il diritto di lavorare presso aziende, solo che alcune come le vostre (giornalisti) prendono e rapinano soldi nostri che la collettività non giornalista paga con le tasse. Mentre le altre aziende che ci tengono non beccano nulla!! Vole fare giornali? Fare informazione? Benissimo remunerate il vostro costo solo con la vendita e la pubblicità e non prendendo soldi pubblici!
Elia Porto
25 luglio 2012 alle ore 22:31LA FACCIA DI FINI.
Questo personaggio che si aggira con la scorta con aria di sufficienza, ha la faccia di qualcuno che pensa agli Italiani o pensa ai suoi privilegi? E' un uomo modesto o un'uomo ambizioso? E' un uomo protetto dalla magistratura o un cittadino come gli altri? Dio non ha creato niente di inutile ma con le mosche, Fini e Bocchino si ci è avvicinato. Prima di andare via devono restituire tutto quello che con leggi anti referendum hanno sottratto alla povera gente. Questi non hanno avuto pietà e noi non avremo pietà. Fini è il momento di cercarti un lavoro, ammesso che sappia fare qualcosa.
Lucifero
26 luglio 2012 alle ore 03:55Come non approvare il tuo commento.
Fini si da solo le arie dell'uomo delle istituzioni.
E' un attore che recita la parte che ha sempre sognato, quella dell'uomo importante e potente.
Di fatto è quello che è un omino che ha fatto di tutto per devastare la destra italiana.
Ci è riuscito, almeno in questo ci è riuscito.
A distruggere è un fenomeno a scegliersi le compagne di vita un pò meno ;)
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
Fini si qualifica da solo.
Roberto Pavan
25 luglio 2012 alle ore 22:46I nostri bravi politici si stanno sbattendo per fare le riforme che noi vogliamo: presidenzialismo, senato federale, nuova legge elettorale. Non mi ero accorto di volere queste importantissime cose. Oggi ne ho parlato con diversi amici e mi sono accorto di non essere l'unico. A nessuno di noi interessano queste cose. Caro Beppe, puoi fare un sondaggio per capire a quante persone interessano queste riforme? Inoltre non capisco come mai non si sente parlare della legge elettorale di iniziativa popolare per la quale, soprattutto tu, ti sei impegnato a raccogliere 500.000 firme. Come possiamo riportarla all'attenzione della gente?
Ciao Beppe, grazie per il tuo grandissimo impegno e
non mollare.
ferdi cabrera
25 luglio 2012 alle ore 22:48A parlare di tutti queste giornali e tutti questi bravissimi giornalisti . Mai ho sentito il significato tradotta al italiano de la parola "Spread" In spagnolo : -Prima de riesgo. Che tradotta sarebbe: - "Premio di rischio". Meglio Spread , que se asomiglia di piu a : Sprits , da un suono rinfrescante e quasi riassicurante . Certo meno se capisce è meglio e.
fracatz
25 luglio 2012 alle ore 22:51Foeza Beppe, dacce sta soddisfazione de levacce da torno tutti sti culi parlanti
denis Battistini
25 luglio 2012 alle ore 22:54Volevo solo dare la mia conferma a quanto scritto nell'articolo.
Voglio anche io una copia... dato che la pago con le tasse... almeno pago la carta per accendere il fuoco.
maria teresa c.
25 luglio 2012 alle ore 22:58Egregio Claudio Silvestri del Roma, che personalmente conosco poiché i miei genitori sono campani, mi scusi, ma in questo post non si discute tanto dell'esistenza del suo giornale (che è una battuta....) quanto del fatto che il governo decida, in clima di tagli, di elargire soldi ai giornali. Ora che Lei approvi in nome della pluralità di informazione e in nome della salvaguardia dei posti di lavoro mi sta bene. Che Lei non capisca che un cittadino se ne possa avere a male per la scelta del governo di privilegiare i giornali e non la sanità o l'istruzione o qualsiasi altro e che i lavoratori di questi ultimi vadano licenziati per mancanza di risorse non lo accetto. Con che criterio si decide questo tipo di lavoratore a casa, mentre se è un giornalista va tutelato? E mi permetta, inoltre, di dire che stranamente quasi nessun giornalista critica, stranamente, alla faccia del pluralismo delle idee, l'operato del governo! Io insegno economia (precaria) e molti economisti non ritengono corrette le misure del governo. Come è possibile che la stampa non includa in nessun articolo questo dibattito? Permette che con un legislativo debole, una partitocrazia che ha perso il fine vero e ultimo (poiché tende a mantenere solo se stessa e i suoi privilegi) la gente abbia terribili sospetti? Il punto è: non è che questi finanziamenti vanno ad incidere sulla vostra beneamata pluralità delle idee? E dove sta la pluralità dell'informazione in un paese dove il Parlamento non ha più il rilievo costituzionale che dovrebbe avere in nome di un esecutivo così forte che vorrebbe soffocare persino la magistratura? Se c'è prevaricazione dei 3 poteri, che dovrebbero essere separati e indipendenti (almeno in italia) anche l'informazione pubblica è deformata e inficiata. Ci pare di essere in tempi di propaganda. Le assicuro che tra pochi giorni verrò in Campania e leggerò il Vs giornale per vedere se veramente siete indipendenti come asserite.
Vittorio B.
26 luglio 2012 alle ore 00:01Scusi la mia ignoranza, ma oltre a topolino, mi può indicare anche un solo giornale che riporta in modo davvero indipendente la notizia senza cercare di spostare consensi.
Il Suo post mi è piaciuto molto.
Coco Fiandrino
26 luglio 2012 alle ore 02:10Caro Vittorio,
a parte il Fatto quotidiano che sinceramente e apartitico, credo che i giornali di oggi siano di parte, ma è proprio questa l'anomalia, ripeto è un anomalia che i giornali siano di parte!
Il giornalista deve attenersi alla descrizione dei fatti, punto! I giudizi, le valutazione spettano al lettore.
Se un giornale dipende economicamente, cioè sopravvive grazie all'elargizione di denaro da parte di un partito, non sarà mai libero di scrivere, ad esempio, articoli veritieri sulla parte politica che mantiene in vita il giornale, questo comporta una grande limitazione della libertà d'informazione.
Per questo, come ho scritto in precedenza in un altro post, i giornali devono vivere solo grazie al loro lavoro, cioè dai proventi delle copie vendute.
Rapporti di ogni genere, fra informazione e potere, non ne devono esistere, devono rimanere due mondi distinti e separati.
Giovanni RInaldi
26 luglio 2012 alle ore 13:17Gentile Maria Teresa,
sono un giornalista e a dire il vero mi dispiace riscontrare nelle sue parole poca scientificità, cosa che invece mi attendo da una docente universitaria. Quando si parla di politica, politica economica, architettura politica e soprattutto informazione è facile fare proseliti con argomenti populistici e mediatici. Dico questo perché leggere sul blog di Grillo domande sulla esistenza o meno del quotidiano Roma mi lascia sconcertato. Basta andare il qualsiasi edicola per trovarlo ed è scorretto anche il solo alludere alla sua inesistenza per chi ci lavora quotidianamente sacrificando vita e famiglia per mandare in edicola un giornale serio. Riguardo ai privilegi le vorrei far notare che i giornalisti che guadagnano fior fiore di quattrini sono quelli che vede la sera in Tv mentre cena che in Italia si contano su un pallottoliere. La stragrande maggioranza non guadagna di più di un impiegato di banca e non ci facciamo mancare neanche delle sacche enormi di precariato. Finanziare l'editoria è come tenere vivo un dibattito, lo si può valutare bene o male, ma almeno il dibattito esiste. Senza contributi esisterebbero 2 o 3 giornali espressione di grandi movimenti economici e politici. Un oligopolio che potrebbe soffocare ogni tentativo di colloquio. Come se si dicesse chiudiamo gli ospedali o le scuole perché sono antieconomici e vanno avanti solo cliniche e privati. Le piacerebbe un'Italia così? Lei lo può accettare o no ma fare informazione vuol dire garantire un servizio pubblico che in certi casi può essere anche antieconomico. In chiusura Le ricordo, che ci vorrebbe un libro per ricordare gli interventi dello Stato per aiutare singoli settori: Fiat, ex dipendenti Alitalia con pensioni e ammortizzatori d'oro, università con corsi di 5 studenti, enti pubb inutili, rottamazioni auto, per non parlare di banche e assicurazioni. In questo scenario accanirsi sui fondi all'editoria mi sembra a dir poco pretestuoso, una goccia nel mare per fare adepti.
Marino de Fusco
26 luglio 2012 alle ore 16:19A che servono i giornali quando c'è il blog di Beppe Grillo, la tivvù, il web libero e democratico che ci può informare su tutto in tempo reale?
Immaginiamo un mondo senza giornali...magari conservandone solo 2 o 3, tipo repubblica (pd), il corriere (confindustria) e il fatto quotidiano (il popolo) che si pagano da soli...
la cronaca? la fanno i blogger. le domande in conferenza stampa? direttamente in videoconferenza con le webcam, così non c'è neanche bisogno di spostarsi col pullman.
ovviamente tutto gratis, perché i blogger possono riempire un giornale al giorno facendo allo stesso tempo altri mestieri, come il ferramenta, il salumiere o l'ingegnere.
i lettori italiani, voraci come pochi al mondo, potranno rifocillarsi su internet. certo, ci sarà sempre qualcuno un po' matto che voglia spendere 1 euro in edicola - e non per i quotidiani sportivi -, piuttosto che comprarsi il caffé. ma il paese saebbe salvo. la crisi economica scongiurata.
il pluralismo dell'informazione non serve, quando c'è internet a garantire tutto. Gli italiani hanno già tutte le informazioni di cui abbisognano. sono un popolo saggio e sanno riconoscere da soli le notizie buone da quelle farlocche.
i giornalisti e gli intellettuali? basta il fatto quotidiano a sfamare tutti quelli d'Italia.
già che ci siamo, potremmo cancellare anche le facoltà di lettere e filosofia e quelle di scienze della comunicazione...magari facendo un pensierino pure su economia e scienze politiche.
Ah, che bell'Italia sarebbe! finalmente un paese fatto di metalmeccanici, elettricisti, muratori, fornai, chimici, alimentaristi, tranvieri, ferrovieri, baristi...
maria teresa c.
26 luglio 2012 alle ore 19:02Grazie per la docente universitaria, ma insegno alle superiori anche se mi tengo aggiornatissima. I giornalisti della TV è vero sono strapagati, ma io non li ascolto. Mi sono oramai ridotta a leggere le notizie dell'Italia sulle Figaro e altre testate estere. Mi collego al sito della BBC e grazie a Dio lo posso fare. Per questo deve comprendere che non è più possibile, come dice Lei, ascoltare tutti i giorni delle propagande. I dibattiti economici non sono necessariamente indotti dal populismo. Parlo di alternative di misure nei confronti della crisi, non di teorie buttate a casaccio. Monti è esponente di una teoria economica ben precisa che fa nutrire seri dubbi tra alcuni studiosi accreditatissimi. Parlo di dibattiti seri. La propaganda la sentiamo anche troppo in TV: per questo credo sia diventato uno strumento mediatico in declino. Con ciò non si vogliono screditare i giornalisti in quanto tali, ma un certo tipo di giornalismo. vorrei aggiungere che qualche giornalista della Tv strapagato ha dimostrato di non sapere persino l'argomento di cui stava parlando (nella fattispecie indipendenza dell'India) Ora comprenderà che io mi sia chiesta come facesse ad essere in quel posto su una emittente così importante.... etc etc
Alvaro L.
6 agosto 2012 alle ore 20:25Sono tutti venduti , tutti quelli che ricevono i fondi con le nostre tasse , potrebbero andare contro chi gli fa avere lo stipendio ???? Alla faccia della libertà di stampa .
Andrea Fonsmorti
25 luglio 2012 alle ore 23:07ONESTAMENTE....UN TEMPO CREDEVO CHE CI FACEVI...ADESSO SONO DAVVERO CONVINTO CHE CI SEI.
PENSANDO CHE SOLO I TUOI ELETTI NON SAPESSERO COSA DIRE, DOPO QUESTO COMMENTO MI RENDO CONTO CHE NEMMENO TU HAI COSCIENZA PIù DI COLORO CHE FANNO FESTINI CON BRASILIANE...
Il quotidiano Roma sappi che esiste, stampa ed ha un buon seguito ed una altrettanto buona redazione dal 1861.
Te lo assicura qualcuno che grazie alla professionalità di quelle persone è cresciuto moltissimo professionalmente e spiritualmente.
Rispondi come vuoi, fatto sta che sei invitato a pranzo da me e ti faccio vedere quanto ha stampato il Roma negli ultimi 50 anni...ho tutti i numeri almeno degli ultimi dieci.
Andrea Fonsmorti
25 luglio 2012 alle ore 23:20Oltretutto avere un blog da leader di un movimento con delle pubblicità Adsense di Google, è una operazione di meschino webmarketing sulle aspettative della gente.
Ps. Lo sai che spesso e volentieri sul Roma ci compare di più il tuo consigliere municipale partenopeo che gli esponenti di FLI?
Potresti sempre salvarti chiedendo scusa, faresti una gran bella figura. Il post in questione rappresenta ridicolmente il falso...
Marco Folli
26 luglio 2012 alle ore 08:22io posso stampare anche 100 mila copie, ma se ne vendo 10 mila o anche meno è meglio che chiuda...
la domanda è :
quante copie sono vendute ? ?
Si mantiene senza contributi, si o no ?
Perchè sà.. è facile fare i belli con i soldi degli altri, ovvero anche i miei
Giovanni M.
26 luglio 2012 alle ore 15:35Caro Andrea Fonsmorti del Roma, ma se questo giornale è questo fenomeno che tu dici e stampa molto (vende?) mi dici perché il tuo ottimo lavoro dovrebbe essere a carico dello Stato?
Ti rendi conto che il tempo degli inciuci sta finendo? ti rendi conto che ora si deve lavorare seriamente per guadagnare? ti rendi conto che i NOSTRI soldi sono pochi e non li possiamo sprecare per cose del genere? Se Fini vuole un suo giornale se lo paghi!
La pacchia è finita, il giochino non dura mettetevi l'anima in pace e cercate dove andare a lavorare.
Quando i malfattori che oggi siedono nel NOSTRO Parlamento saranno spazzati via ogni cosa cambierà e il tempo è vicino, auguri a tutta la "redazione".
Viva il M5s
Ignazia
25 luglio 2012 alle ore 23:10Grillo, dove sei? Fatti sentire! Non si parla più di te nei media!
Stanno tentando di imbavagliarti!
Hanno capito che ti hanno fatto una gran pubblicitá a scapito dei partiti e di quei quattro parrucconi radical chic che dicono di voler salvare l' Italia!
Pietro muzzi
25 luglio 2012 alle ore 23:16Ma tutti questi del quotidiano Roma che fanno tanto la morale ma siete dipendenti pubblici che percepite soldi dalle casse dello stato!!!!!!!io ho una ditta ma credimi che non percepito mai un centesimo dallo stato anzi ad agosto verso 10000 euro e sapere che i miei soldi vengono dati a dei giornali x invogliarli e/o stimolarli a raccontare una realtà distorta mi fa molto ma molto girare le palle!?
yuva m.
26 luglio 2012 alle ore 17:59almeno tu lo sai!! pensa a quanti lo ignorano, o
leggono e credono a ciò che divulga la stampa in
Italia..!
Antonella Scutiero
25 luglio 2012 alle ore 23:20Il Roma, come hanno anche ricordato i miei colleghi, è il più antico giornale dell'Italia post unitaria, con una gloriosa storia che ovviamente Beppe Grillo ignora, preso com'è dalla smania di sparare a zero su tutto, senza distinguo. Il Roma, palestra per molti dei migliori giornalisti d'Italia, esce ogni giorno in edicola grazie al prezioso lavoro di tante persone, redattori e collaboratori, che vi contribuiscono con grande dedizione. Ma ovviamente questo a Beppe Grillo non importa. Eppure basterebbe informarsi per non comportarsi esattamente come quelli che ama tanto criticare. Faccia un salto in edicola.
Giovanni M.
26 luglio 2012 alle ore 15:25Ma quale palestra!..... SE è vero che valete qualcosa, mettetevi sul mercato come fanno tutti i non parassiti. Lavorate bene (e non sviolinate solo chi vi fa avere denaro) e cercate di vendere copie che sono il vostro prodotto. Se poi credete che nessuno acquisterà il frutto del vostro "lavoro" dovete rassegnarvi a chiudere la palestra e andare a lavorare.
E' finita l'era delle regalie e delle ruberie, ora i conti vengono allo scoperto e se vi servono soldi chiedeteli a Fini che per il SUO partito disciolto ne riceve fin troppi, visto che anche quelli sono NOSTRI. BASTA!!!!!!!!!
Grillo ha ragione e forse è solo troppo gentile nei confronti delle "palestre" dove la gente si allena a spese del Popolo Italiano. BASTA, poche chiacchiere e andate a lavorare veramente come tutti.
Viva il M5s
Paolo Montefusco
25 luglio 2012 alle ore 23:39Tutto vero purtroppo, per i tanti che al Roma lavorano malpagati o addirittura gratis.
giovanni m.
25 luglio 2012 alle ore 23:46L ICI PAGATA DAGLI ITALIANI BRUCIATA IN POCHI GIORNI CHE MERDA PECCATO CHE NON LA POSSA CALPESTARE CON I PIEDI.RINGRAZIO BEPPE GRILLO PER LA SUA OSPITALITA NEL SUO BLOG CIAO BEPPE PRESENTATI ALLE PROSSIME ELEZIONI IL MIO VOTO E TUO!!!!!!!!!!!!
Mario Siconofli
25 luglio 2012 alle ore 23:55Beppe il giornale non è difficile reperirlo, passa solamente per le edicole di Napoli, dove potrai trovarlo in gran parte invenduto (e a marcire) insieme a Cronache di Napoli (altro giornale che beneficia di finanziamento pubblico).
Ah non dimentichiamoci che il Roma (e non solo), per gli aspiranti pubblicisti ti fa lavorare GRATIS per farti arrivare all'agognato "tesserino". Per chi è pubblicista, parlare di compenso è una parola grossa. Oltre al fatto che in molti vanno al Roma sopratutto per incominciare a scrivere sulla pagina di spettacolo; alla prima occasione migliore, chi è entrato va via (è una questione di reputazione, dire di essere un giornalista del Roma non è proprio il top)
A Napoli, l'unico vero giornale glorioso era il Mattino (altro che i 150 anni di marchette del Roma), peccato che ora la Serao, sopratutto con i Caltagirone, si stia girando nella tomba.
Caro giornalisti del Roma (o meglio quelli che si identificano con il Roma), non ve la prendete a male, il vostro giornale è ancora utilissimo per cose come questa: http://www.youtube.com/watch?v=I4w2ddBnZvA
alfredo di costanzo
26 luglio 2012 alle ore 16:39Marchette Il Roma? Sono quattordici anni che scrivo per Il Roma ed è l'unico che ha dato e concede spazio alle informazioni legate al mondo dei motori della Campania, il tutto in maniera assolutamente gratuita.
Prima di scrivere certe cose, la invito ad informarsi....
Alfredo Di Costanzo
Mimmo G.
26 luglio 2012 alle ore 00:10c'è non ho capito,paghiamo un giornale che non esiste?
Nico Falco
26 luglio 2012 alle ore 02:21perchè, tu adesso da Cardito vorresti dire che non hai mai visto Il Roma in edicola? e dai
Coco Fiandrino
26 luglio 2012 alle ore 01:45C'è un pellegrino in questo blog che non sia un dipendente del giornale, che legge sto cazzo di giornale?
C'è ne dia testimonianza!
Nico Falco
26 luglio 2012 alle ore 02:21Già l'ho detto prima. Il giornale esiste, e io non ne faccio assolutamente parte.
Coco Fiandrino
26 luglio 2012 alle ore 02:32Ok esiste, ma viene acquistato? questa è la cosa importante.
Nico Falco
26 luglio 2012 alle ore 03:05Viene acquistato. Una un seguito più che discreto. Non è ovviamente ai livelli de Il Mattino, ma nemmeno è il giornalino da mille copie in stampa e 950 in resa. Non è una finta per prendere i fondi, insomma, è questo che intendo. I dati esatti ovviamente non li ho, mi dispiace.
Enrico Pascolo
26 luglio 2012 alle ore 08:10Vi manca il senso dell'umorismo di Beppe.
Lui fa il comico.
Coco Fiandrino
26 luglio 2012 alle ore 02:35Apro anch'io un giornale!!!
Cazzenger!
Lucifero
26 luglio 2012 alle ore 03:48Leggo di professionisti che lavorano per questo Roma,lo elogiano, "è il più antico della campania", "lo leggevano i romani a pompei nel 12 aC" ecc ecc
Ma di dati corretti e precisi sulle tirature non se ne parla eh...
Possibile che voi esimi dottori non conosciate i dati precisi di vendita del vostro giornale ?
harry haller
26 luglio 2012 alle ore 08:48..e già ci si pulivano il culo nel 12 A.C.; il 24 Agosto del 79 D.C. titolava: "Pompeiani, state bbboni e sereni: er Vesuvio fuma solo un pochetto de ppiù"...
Francesco Greco
26 luglio 2012 alle ore 08:11E' vero, il Roma è palestra di giornalisti parafascisti, come Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1. Noi non contestiamo che esista, ma che lo paghino i cittadini innocenti con Imu e altre tasse fantasiose. Se avete gli attributi e siete convinti che il Roma è una grande testata, rinunciate ai contributi pubblici e mantenetevi solo con pubblicità e vendite, sarete più liberi e credibili (ma vale per tutti i giornali pagati dallo Stato, anche quelli di sinistra). Qui in Puglia hanno chiuso interi reparti di ospedali, chi non ha i soldi è condannato a morte, tanto la casta si cura all'estero. Per una Tac aspetti due anni (se sei ancora vivo), però se paghi te la fanno il giorno stesso. La sanità pubblica è lasciata agonizzare per ingrassare i privati, che poi si sdebitano nel modo che possiamo immaginare. Aspettando di morire leggiamo il Roma, elogi al duce e antisemitismo. Francesco Greco (giornalista free-lance non assistito)
Marco Folli
26 luglio 2012 alle ore 08:35è un giornale o una palestra ?
harry haller
26 luglio 2012 alle ore 08:43Palestra dell'Ardimento....
alvaro napoli
26 luglio 2012 alle ore 08:38Questo degrado politico e' voluto da chi vuole smantellare la costituzione italiana,la cultura italiana,il cittadino italiano.La corruzione ha preso il posto della giustizia,garantiti da un liberalismo che non guarda in faccia a nessuno,il danaro pubblico e' in giro per il mondo,investito da societa' fantasme, ottenendo profitti da capogiro.Molte volte mi chiedo come un politico possa diventare ricchissimo,e' semplice,basta aprire un giornale per capire che la corruzione si e' trasformata e beatificata,accettata e digerita socialmente,come se nulla fosse successo!!insomma,il male e' visto quasi,come se fosse una cosa buona!! fortunatamente, nell'incoscio profondo di ognuno di noi,esiste una raccolta dati che al momento giusto, nel caso del cittadino snobbato, tira fuori una sorte di rivendicazione,in questo caso il voto politico si abbattera'come un grande vomito rivolto a tutte le forze politiche complici di aver consegnato il nostro paese al potere delle banche saccheggiando i risparmi degli italiani,compreso le risorse dei piccoli imprenditori, che in alcuni casi, sono stati costretti al suicidio.Mancano pochi mesi,grazie al comico,finalmente otterremo la vera democrazia dettata dai cittadini,per i politici rimarra'il ricordo del vomito,finiti per sempre nel dimenticatoio!!!
Giuseppe V.
26 luglio 2012 alle ore 08:57...E il popolo sta a guardare!
Giuseppe V.
26 luglio 2012 alle ore 08:56Il "sistema" rispecchia l'onestà delpopolo italiano.
Carlo Argentato
26 luglio 2012 alle ore 09:18SCHERZIAMOCI SOPRA
SAPETE QUAL'E' LA TRADUZIONE DI MOODY ?
"LUNATICO" CHE IN REALTA' APPARE COERENTE CON IL COMPORTAMENTO DI QUESTA AGENZIA DEL TUTTO PRIVATA. FONDIAMONE UNA ANCHE NOI, POSSIAMO CHIAMARLA ITALIANAMENTE "DEL FURBO" ( IL DEL STA PER IL GENITIVO SASSONE NON PRESENTE NELLA NOSTRA LINGUA )E INIZIAMO AD EMETTERE GIUDIZI, NATURALMENTE "FURBI".
Sabrino Di Renzo
26 luglio 2012 alle ore 09:31Buongiorno,
In questo mini post leggo dei tanti risentimenti dopo lo pseudo attacco (meglio dire provocazione) al quotidiano Roma,sento dire che il giornale esiste e anche da 150 anni e da altrettanti anni dal Roma escono fior fiori di giornalisti,e infine che in fatto di copie vendute e tiratura non ci sono problemi.
Ma allora perche' cazzo non rinunciate al finanziamento?............,..,,,,non credo che qualcuno mi rispondera'.
al rossi
26 luglio 2012 alle ore 10:06Bocchino sarebbe forse un ottimo controllore di biglietto sui treni,ma nulla di più,un politicante senza ne arte ne parte.
a g.
26 luglio 2012 alle ore 10:52esattamente un bocchino!
ciro r.
26 luglio 2012 alle ore 12:10veramente è figlio d'arte il padre era un noto politico segretario della sezione del Movimento Sociale Italiano di Frignano in provincia di Caserta . A napoli lo abbiamo per questo sempre chiamato : "figlio e bocchino" .
Aurelio De Rose
26 luglio 2012 alle ore 10:12Ritengo, al di là di alcune iniziative positive che Grillo mette in campo, questa sull'esistenza o meno del quotidiano partenopeo Roma, piuttosto sterile se mirata esclusivamente sul suo finanziamento. Finanziamento che coinvolge invece una miriade di "fogliacci" che nulla hanno a che fare con il quotidiano in questione nato 150 anni fa (li compie nel prossimo agosto poiché il primo numero fu del 22 di quel mese del 1862).
Il dramma è invece quello della mancata vendita che coinvolge però tantissime testate poiché il leggere purtroppo, è una opzione che gli italiani, in particolare, non hanno nel proprio DNA e conseguentemente per ovvie ragioni di costi e ricavi, questa antica testata viene diffusa, da qualche tempo, solo a Napoli ed in Campania ma è puntualmente in edicola anche con firme di rilievo.
E, poiché vi è vi stata anche la mia (modesta) collaborazione con una puntuale rubrica "Aneddotica e memoria" i cui articoli sono stati raggruppati in un testo uscito in questi giorni non posso esimermi da controbattere le affermazioni "grillesche".
Il Misantropo
26 luglio 2012 alle ore 10:13Nel sito www.ilroma.net (versione online del quotidiano) non c'e' neanche una riga per raccontare ai lettori tutta questa diatriba. Capisco che lavorare e' fatica, e aggiornare il sito fa sudare (con questo caldo...), ma cio' non toglie che questi giornalisti danno veramente l'impressione di essere completamente INESISTENTI.
Secondo voi meritano un finanziamento pubblico di "incoraggiamento"?
al rossi
26 luglio 2012 alle ore 10:40Fini,se lo guardate bene è come osservare un retorico fregio di stucco in un palazzo romano,un elemento decorativo.
Bocchino è più leggiadro,potrebbe essere una tenda.
roberto d'iseppi
26 luglio 2012 alle ore 11:31Cittadini italiani impoveriti e indebitati da questi nepotismi privilegi sperperi e corruzioni. E l'Italia non dà alcuna affidabilità. E lo spread aumenta. E aumentano i debiti dei cittadini. Questi politici e dirigenti statali dovranno restituire tutto. Restituire ai cittadini tutte le proprietà a loro riconducibili e che non sono giustificate da corretti stipendi. Quello che non potranno restituire sono le vite di chi ha abbandonato e la voglia di vivere a chi si trova in grave difficoltà per pagare assurdi infiniti sperperi e privilegi. Non c'è una crisi. C'è un sistema mediterraneo di governare insostenibile fatto di spendere malamente molto di più di quello che si "guadagna" con infinite tasse. Maledetti, e ci indebitano anche sempre di più........
M. Fogo
26 luglio 2012 alle ore 11:32Gentili giornalisti, redattori etc. di ogni testata...
A parte che la "supposta" (in ogni senso) pluralità di informazione è solo nelle vostre parole(tanto per sputtanarvi subito, ditemi quale testata ha anche solo messo in dubbio la versione UFFICIALE del crollo delle torri gemelle che fa acqua da tutte le parti... ma... we! Quelli so' Ammerricani....)
Ma a parte questa "quisquilia"... esiste una ragione valida per cui una qualsiasi azienda privata debba venire sovvenzionata dallo stato? indipendentemente che sia produttore di automobili o di carta stampata o quant'altro... se prende soldi dallo stato (DALLE NOSTRE TASSE!!!) che diventi proprietà dello stato!
Se venissero eliminate TUTTE le sovvenzioni, certamente i prezzi (in edicola come altrove) aumenterebbero, ma è anche vero che i cittadini avrebbero un carico fiscale minore e che i "produttori" virtuosi sopravviverebbero, gli altri... vuol dire che non erogano un prodotto o servizio ad un prezzo abbastanza appetibile e i cittadini potrebbero DECIDERE se comprare o NON COMPRARE un giornale... ma per quale ragione gli abitanti del sud pagano per giornali commercializzati solo al nord e viceversa? E' una STORTURA!
Cordialità
matteo M.
26 luglio 2012 alle ore 12:03Gentile Claudio Silvestri ,
il problema ovviamente non è l'onorevole Bocchino il problema è il finanziamento pubblico . perchè voi come gli altri editori dovete vivere di questo privilego e chi lavora per qualsiasi altra azienda privata viene licenziato se l'azienda non fà utili?? i lavoratori ed i loro diritti non sono allora uguali , i giornlaisti sono più uguali degli altri ?? questo non è libero mercato. il fatto quotidiano vive senza finanziamenti , per una questione di onestà intelletuale e libertà giornalistica dovreste perseguire questa strada anche voi , come tutti i vostri colleghi pagati dalle nostre tasse. credo sia d'accordo sul fatto che la qualità e la libertà dell'informazione in Italia sia a un livello bassissimo, una delle principali cause è ,dal mio punto di vista , proprio il finanziamento pubblico , che mi auguro sia abolito il prima possibile senza se e senza ma.Se lei come immagino è un valido giornalista non avrà difficoltà ad avere mercato grazie ai lettori che nella sua carriera avrà saputo convincere della sua qualità giornalistica. questo sistema permette a giornalisti senza nessuna qualità di continuare a lavorare pagato da noi, semplicemente è sbagliato .
vincenzo costanzo
26 luglio 2012 alle ore 12:28Mi voglio rivolgere a Beppe Grillo e dirgli di prendere in considerazione una proposta di candidatura a Massimo Russo, uomo che mi risulta essere SERIO.
Tanti auguri per la crescita di questo movimento.
adriano
26 luglio 2012 alle ore 14:48Se proprio si volesse veramente aiutare l'editoria e non far morire i giornali, il finanziamento molto più piccolo di quello attuale, dovrebbe essere fatto sulle copie effettivamente vendute.
Così i Lavitola e altri non avrebbero soldi da spartirsi, e Ferrara non ci ruberebbe altri finanziamenti, visto che sembra che la vendita del foglio sia di poche migliaia di copie.
Giovanni M.
26 luglio 2012 alle ore 15:12Ma come possiamo ANCORA tollerare che avvengano simili scempi dei NOSTRI soldi? E' uno schifo! Non capisco perché in Italia i giovani non si danno un appuntamento a Roma e almeno per una giornata, pacificamente, non fanno capire all'Italia che è ora di cacciare questi parolai camaleonti e malfattori.
Oggi TUTTI i Vecchi POLITICANTI cercano disperatamente di conquistare qualche voto dei giovani travestendosi, togliendosi la cravatta e il vestito che fino a ieri era il loro simbolo.
E' una vergogna e spero che nessuno cada in queste trappole elettorali che poi saranno tutte ignorate perché LORO vogliono solo restare a galla sulle CENERI della NOSTRA Italia.
Votiamo il M5s e liberiamo la NOSTRA Nazione da questi PARASSITI.
Federica Guidetti
27 luglio 2012 alle ore 14:52Sono una collaboratrice della sezione Cultura del Roma,non retribuita, in quanto non ancora giornalista professionista. Per quanto mi riguarda dovreste informarvi di più e soprattutto LEGGERE il giornale in questione, prima di lanciare commenti infamanti. E' un giornale che dà la possibilità a tanti giovani di realizzare il proprio sogno di scrivere, pur se con poca esperienza. E' un giornale fatto da persone serie che credono nel potere dell'informazione, E'un giornale che nonostante la città in cui è nato, è attento ad ogni aspetto della vita di questa purtroppo malata città, Napoli. Sono fiera di essere uno di quei parassiti, come Lei ci ha definito, sono fiera di far parte di un giornale, che come la maggior parte delle testate italiane riceve finanziamenti pubblici, in quanto rende un SERVIZIO PUBBLICO!!! PS Magari fossero solo questi i reali problemi della nostra nazione... Ormai non sapete più a cosa aggrapparvi, la crisi vi ha dato alla testa.
Gaspare M.
26 luglio 2012 alle ore 15:35Non riesco ad esprimere tutto il mio disgusto per tutti questi giornalucci pompati di soldi pubblici da parte di partiti politici. Una cosa squallida. Ovviamente il tutto passa sottobanco senza che i media di regime dicano chiaramente che i quotidiani di carta vivono di finanziamenti pubblici. Soltanto chi si informa sul web nè viene a conoscenza e può esprimere il proprio disappunto. Ogni volta cerco di distinguere la parte buona dalla parte marcia della classe politica, di non far di tutta l'erba un fascio, di pensare che c'è sempre il buon padre di famiglia che non ci sta e si oppone a queste volgarità fatte ai danni dei cittadini. Putroppo non c'è niente da fare. Devo dire che l'attuale classe politica è tutta uguale, tutta marcia dalle dita dei piedi alle punte dei capelli. Tutti i partiti vivono di finanziamenti pubblici, tutti fanni vivere i loro giornali di fiducia, tutti fanno orecchie da mercante quando si tratta di tagliare privilegi, tutti cercano l'impunità e tutti chi più o meno c'è l'ha con quei cattivi magistrati. Si c'è Di Pietro che ogni tanto fa casino, cerca di fare opposizione seria, ma la cosa finisce li poi. Non và oltre. La politica è tutta uguale. Non è qualunquismo o demagogia, piuttosto è realismo. Bisogna mandarla tutta a casa.
salvatore maccarone
26 luglio 2012 alle ore 15:47LADRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
s. effrena
26 luglio 2012 alle ore 16:18Haha, hanno disabilitato voti e commenti dal video!!! Buffoni! Un giorno le spolliciate su youtube e gli insulti li prenderanno direttamente sul grugno!
anonimo napoletano
26 luglio 2012 alle ore 16:28GIOVANI IN CORSA, FLASH MOB PER DIFENDERE IL 'ROMA'
(ANSA) - NAPOLI, 26 LUG - "Grillo lo attacca? E noi
difendiamo Il Roma, perchè stiamo dalla parte della libertà".
Con queste parole ieri sera il Presidente del think tank Giovani
in Corsa, Tiberio Brunetti, ed il Presidente della Prima
Municipalità di Napoli, Fabio Chiosi, hanno lanciato su twitter
il flash mob #CONilROMA, che si è tenuto questa mattina nella
centralissima Piazza dei Martiri, a Napoli, per dare sostegno
alla storica testata che Grillo ha definito "introvabile". "Con
questa iniziativa - ha dichiarato Tiberio Brunetti - abbiamo
semplicemente voluto tranquillizzare Grillo: Il Roma c'è, è
diffuso capillarmente sul territorio, fa opinione e suscita
attenzione. In sintesi, mentre Grillo sui social pare abbia
follower falsi, Il Roma al sud ha lettori veri". "Grillo
purtroppo - ha proseguito - è accecato da uno spirito
distruttivo che lo porta ad enfatizzare e strumentalizzare
qualsiasi cosa, fino a dimenticare la sacralità della libertà di
stampa e di opinione. Non è tollerabile un affronto come il suo
verso uno dei più antichi e prestigiosi quotidiani d'Italia, che
è stato ed è fucina e palestra di tantissimi giornalisti di
grande qualità". "Il Roma - ha proseguito Fabio Chiosi - è
storicamente un punto di riferimento per i napoletani, al pari
delle altre testate della nostra città. In un momento di crisi
per la stampa come questo, anziché criticare, bisognerebbe
lavorare per ridare vitalità e rafforzare il settore". Giovanni
Tagliaferri, coordinatore della Giunta Giovane per Napoli ha
invece manifestato "vicinanza e sostegno all'editore, al
direttore Antonio Sasso, a tutti i redattori, ed ai
collaboratori ad ogni livello che da anni, quotidianamente,
lavorano affinché Il Roma possa apportare e diffondere il suo
contributo di libertà". Molte e significative le adesioni
spontanee al flash mob promosso da Brunetti e Chiosi...
alfredo di costanzo
26 luglio 2012 alle ore 16:49A proposito del Roma... Sono quattordici anni che scrivo per Il Roma ed è l'unico che ha dato e concede spazio alle informazioni legate al mondo dei motori della Campania, il tutto in maniera assolutamente gratuita.
Grazie a questa gloriosa testata ho avuto modo di crescere e farmi conoscere nel settore delle due e quattro ruote.
Difficile trovarne una copia? Se vuole l'elenco le edicole di Napoli, la mia città, dove è possibile trovare quotidianamente copie della testata dove Luigi Pirandello ha detto la sua.
Fli partito estinto? A me non sembra, anzi....Perchè non viene a Via Verdi Caro signor Grillo, nella sede del consiglio comunale? Ogni giorno troverà un consigliere, Andrea Santoro, che vigila sull'operato del parlamento cittadino, che porta avanti le proposte del partito, che presenta le istanze dei cittadini napoletani che si rivolgono a lui.
Certo Fli oggi non vanta nei sondaggi le cifre che può vantare il Movimento 5 stelle. Se non erro, però, in democrazia anche la minoranza va tutelata, giusto? Inoltre ciò che oggi è maggioranza un tempo era minoranza, e non è detto che domani torni ad essere una parte minore dell'opinione pubblica.
Il Roma riceve il finanziamento pubblico? Bene!
Coloro che criticano il finanziamento pubblico per l'editoria, spiegassero come andrebbe avanti la libera informazione al soldo degli sponsor? Quanto, poi, costerebbe una copia di un giornale.
Il problema non è la legge che finanzia i giornali, ma come vengono spesi i soldi.
Proprio sul Roma ho avuto modo di leggere articoli sulle iniziative del movimento di cui Grillo è il capo e fondatore; a dire degli intervistati, solo Il Roma dedicava loro attenzioni....
Alfredo Di Costanzo
Vero Vero
26 luglio 2012 alle ore 17:47
Gloriosa testa(ta) di caxxo.
Lucifero
26 luglio 2012 alle ore 18:11Ma di quale libera informazione lei va cianciando.
Stiamo sotto i livelli di civiltà, siamo esattamente come il periodo fascista in quanto a libertà di stampa, forse anche peggio.
Ma cosa dice ?
Si guardi le classifiche mondiali sulla libertà di informazione.
Se devo essere disinformato a pagamento preferisco farlo a mia libera scelta non obbligato.
Carlo Pegoraro
26 luglio 2012 alle ore 18:17non voglio che le mie tasse finiscano (anche) a qualsivoglia quotidiano : le voglio spese per ospedali, scuole, sicurezza, etc etc...
e cmq si è visto quanto tutto questo denaro ha garantito e aumentato la libera informazione in Italia
vincenzo brancaccio
6 agosto 2012 alle ore 10:51scusi ma perchè il giornale dovrebbe legarsi ad uno sponsor??? non potrebbe comportarsi come una azienda che opera in regime di libera concorrenza? se offro un prodotto buono vendo altrimenti chiudo..d'altra parte Fini è stato uno dei massimi fautori di questa idea..ed io l'ho sempre appoggiato ma poi quando si è dimostrato privo di spina dorsale ho capito che era meglio lasciarlo..E poi mi scusi ma prendere soldi dallo stato non è un compromesso? a me hanno insegnato che il fianco non va mai prestato a nessuno perchè prima o pi devi rendere il favore..vabbè ma io che parlo a fare..se dico la verità sono populista.. Cmq le faccio i miei migliori auguri
Francesco F.
26 luglio 2012 alle ore 16:59BOCCHINO tutti boni a mettere le mani nella borsa di mamma.
Luca C.
26 luglio 2012 alle ore 18:00Leggete qui sul Roma
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/la-guardia-di-finanza-di-napoli-deposita-in-procura-una-relazione-sugli-assetti-societari-42049.htm
Isidoro De Rosa
26 luglio 2012 alle ore 18:22il roma, come scrive qualcuno, sarà anche presente capillarmente nelle edicole napoletane (io sono di napoli) ma il fatto è che non lo legge (quasi) nessuno, un mio amico, tempo fa fu assunto come addetto alla consegna alle edicole del "roma" e al ritiro delle copie invendute, ebbene, ne ritirava olre il novanta per cento, che poi andavano al macero, anche sapendo che le copie stampate tornano quasi tutte indietro, devono giustificare il finanziamento con una tiratira di copie che nessuno leggerà,............. ah dimenticavo, la proprietà del "roma" è della famiglia della ex moglie di quel gran "volpino" di bocchino.
Roberto Paolo
26 luglio 2012 alle ore 19:29Gentile signore, lei ignora completamente le cose di cui parla. Il Roma è edito da una cooperativa di giornalisti, per questo riceve i finanziamenti pubblici (come tanti altri giornali editi da cooperative, tra le quali le segnalo il giornale della tifoseria giallorossa "il romanista", giusto per fare un esempio). I finanziamenti non sono commisurati alle copie stampate ma, solo in parte, a quelle vendute, e dall'anno prossimo saranno ancora maggiormente ancorati a quel dato. Non esiste una persona che porta e riprende dalle edicole le copie del "Roma". Esiste una società di distribuzione che distribuisce quasi tutti i quotidiani nella sua zona, non solo il "Roma". E le assicuro che non può esistere un giornale che ha il 90% di reso (copie invendute): sarebbe un giornale che butta i soldi stampando e pagando copie in eccesso. È ovvio che lei o mente o parla di cose che ignora.
Gianluigi S.
26 luglio 2012 alle ore 18:28Il gatto e la volpe (Di Pietro e Vendola) vogliono l'accordo col movimento 5 stelle perché sanno che spariranno. Lasciamoli andare al loro destino. Hanno fatto la storia anche loro, sono ormai roba per riciclati di varia natura e provenienza. A noi basterà prendere il 51%, ci danno al 20%. Un piccolo sforzo e ci arriviamo, eccome se ci arriviamo. E allora, scusate il francesismo, saranno cazzi. Dal primo governo Berlusconi in poi non se ne salverà nessuno. Mogli, pivelle e lacche' di varia natura, tutti quelli che hanno affamato e incattivito la nostra generazione, subiranno la peggiore delle vendette: andare a lavorare con i contratti inventati da loro per 800 euro al mese. A primavera si vota, già mi prudono le mani
Marino De Fusco
26 luglio 2012 alle ore 18:48Andate sul sito, http://www.ilroma.net/, in alto a destra ci sono quattro voci cliccabili: Leggi il giornale, Come abbonarsi, Prezzi, Archivio online.
Cliccando col mouse sulla prima, si può leggere la versione integrale del quotidiano in formato .pdf (un altro click sulla pagina per ingrandirla).
Chi l'avrà scritto? Mah
Il bello è che la stessa cosa accade ogni giorno.
Andate sull'ultima voce, Archivio online, divertitevi a cliccare su un giorno qualsiasi degli ultimi 10 anni. C'è il giornale intero, con un sacco di notizie, scritto in italiano. Mah
Siamo sicuri che è un giornale fantasma? Sembra che non lo sia...ancora.
Eppure, Beppe, quando venisti a Napoli qualche anno fa per la manifestazione per l'acqua pubblica (c'era pure padre Alex Zanotelli), c'erano anche i giornalisti del Roma in prima fila, non ti ricordi?
alfredo iuliano
26 luglio 2012 alle ore 21:34grillo oggi ha attaccato il roma come un giornale inesistente.che prende finanziamenti pubblici senza operare sulla notizia.io ci collaboro gratis.ma molti giovani redattori vengono retribuiti.un quotidiano molto libero,visto che vi faccio l'editorialista.il direttore della provincia di salerno è tommaso d'angelo uomo d'attacco come il sottoscritto.io che provengo da democrazia proletaria non ho mai trovato un foglio sedicentemente di sinistra che ospitasse i miei epiteti.il roma li ospita di buon grado.gli altri giornali,tipo il mattino ex dc o la città-editore repubblica, sono fogli striscianti che fanno il filo al potere e al camorrista de luca.con amicizia beppe.condivido in pieno la questione posta da te,volevo solo precisare che il roma è meno invisibile dei finanziati fantasma.
Laura O.
27 luglio 2012 alle ore 01:19Demagogia e populismo, ancora una volta, lo dimostrano i commenti di sostegno a questo Suo ennesimo post in perfetto stile "cavalchiamo l'onda".
Basta pronunciare o scrivere le paroline magiche (finanziamenti, soldi pubblici, tasse) ed ecco che tutti si scoprono agitatori sociali.
Mi faccia una cortesia, s'informi e abbia rispetto di chi ci lavora in certi giornali "estinti".
Ho letto qua e là commenti nei quali si afferma che il quotidiano è pressoché sconosciuto. Ne siete sicuri? Forse siete disinformati, è diverso.
Cordiali saluti e torni a fare il comico.
vincenzo brancaccio
6 agosto 2012 alle ore 10:46Laura la prego di rispondermi..ma perchè io devo pagare il suo giornale? perchè non vi attenete alle regole del libero mercato che tanto appoggiate, e poi quando si tratta di ciucciare i soldi di mamma stto siete tutti li pronti? puo' darmi una risposta? io vivo o credevo di vivere in una democratica repubblica ma purtroppo ho dovuto ricredermi e quindi le chiedo con cortesia, perchè??
alfredo iuliano
27 luglio 2012 alle ore 09:35caro napolitano ,che hai addebitato la morte di un tuo collaboratore al discredito dell'informazione e di antonio di pietro,sarebbe utile ricordarti che nei guai il povero dambrosio lo hai messo tu!!!!!!!!!!!!affidandogli un compito che non è previsto da protocollo delle mansioni di un consigliere di affari istituzionali del capo dello stato.trattandolo da sodale complice,ne hai riqualificato la portata a rude manuntengolo.un altro dei tuoi crimini non puniti.trasformare un valido diplomatico in un vile ruffiano ,che per adombrarsi di un delitto di tua pertinenza ne hai compromesso l'integrità morale,trascinandolo nella disperazione di uno stato di cose che ne ha causato la morte.perchè ,caro napolitano,nascondersi dietro un diplomatico,coinvolgendolo in un operazione di occultamento di un crimine di stato.il poveretto sapeva che sarebbe finito sulla graticola dei magistrati per favoreggiamento.una onorevole carriera bruciata dal presidente della repubblica dei crimini impuniti...
gigi pincopallo (rabbdavid)
27 luglio 2012 alle ore 10:27gent.mo sig. rinaldi,
non ha risposto alle critiche espostegli.
ha solo detto che è giusto finanziare l'editoria perchè ci sono precari anche lì che si fanno il mazzo. non c'entra nulla.
meglio un giornale chiuso che un ospedale chiuso.
questo è poco ma sicuro.
il punto principale cmq non è questo, ma è il perchè non parlate mai in opposizione al governo.
chi riceve fondi dal governo viene costretto a non parlare contro lo stesso, non si sputa nel piatto dove si mangia.
poi che il giornalista in sè abbia capacità ecc. questo non lo si mette in discussione, le valutazioni in questa sede non sono appropriate.
gigi pincopallo (rabbdavid)
27 luglio 2012 alle ore 10:35scusi, ha risposto anche che è giusto finanziare l'editoria perchè ci sia prularismo, ma come ho detto poc'anzi, è proprio il pluralismo che non c'è, tutti concordano e appoggiano il governo, tutti intendo, quelli che da esso ricevono finanziamenti.
silvio pronti
27 luglio 2012 alle ore 12:37basta con i finanziamenti ai partiti e finanziamenti ai giornali tutti i nostri soldi servono per la comunita'.se i giornali di partito non vendono giornali non e'un problema della comunita'ma del giornale servono strategie per venderli altrimenti chiudicome fan tutte le aziende.cosi sarei capace anche io gestire un azienda con la terza media ma con dei polli come monti che da ai ex fascisti due milioniemezzo di euro che partiti saccheggiatori dell'italia abbiamo.quando si votera'dentro camera e senato ci dovranno essere tantissimi grillini che dovranno dire ma il finanziamento ai partiti risponderanno non ci sara' piu' attaccateve a sto cazzo finalmente.no alleanza con vendola e un inquisito sullo scandalo sanita'pugliese non fa per noi
Matteo Rossi
1 agosto 2012 alle ore 08:27Alcuni elementi:
Il Roma vende meno di un venditore di ghiaccio al polo sud.
Dopo la truffa dell'Umanità, per la quale la procura indaga già (vedi Dagospia), oggi il Roma TRUFFA lo Stato sommando ai costi del giornale "Roma" i costi e le tirature di altre testate, quali "il Golfo" (veduto a Ischia) e "Cronache di Salerno" (venduto a Salerno).
La truffa è facile: mette la stessa gerenza e la stessa registrazione dietro tutti e tre i giornali e questo, secondo Bocchino e compari, li rende titolati a chiedere il contributo per la somma dei tre.
In barba al fatto che ciascun editore può avere contributi per una sola testata.
Nessuno vigila: non la presidenza che da i fondi, che da quando c'era Mauro Masi (!!!) ad oggi non ha cambiato linea, non i Tribunali, che a stento sanno di avere i registri della stampa, non l'agcom che dorme sonni tranquilli (e che con quel galantuomo di Martusciello - amico intimo di De Gregorio, Lavitola, Ghionni e altri "signori", continuerà a dormire)...
Il finanziamento non è solo uno spreco, è il mezzo per comprare clientele, acquisire favori.
Non c'è figlio scemo di magistrato napoletano che non trovi un apprendistato come giornalista al Roma o al Denaro, altro fulgido esempio di di sodi al cesso e corruzione di stato...
Strano che poi anche le procure fingano di non vedere che dietro L'Avanti c'è un modo di un'altra trentina di truffatori in piena regola, tutti connessi al signor Ghionni ed al suo circolo di ladruncoli, la FILE che per dieci anni ha grassato lo stato impunemente ....
alex
6 agosto 2012 alle ore 10:41...Italiani!!!...svegliamoci e affrontiamo questa marmaglia di parassiti...altro che democrazia dei partiti....stanno li dal dopoguerra a farci credere destra e sinistra,sono sempre loro,gli stessi impuniti di sempre.Adesso hanno paura di perdere le poltrone e il potere..non sanno fare altro che agitare le masse credulone...ma stiamo arrivando...non possono sottrarsi all infinito ad un inesorabile declino ...scapperanno poi in tunisia come Craxi? Dopo poi i giornali cosa scriveranno ancora?che una massa dieversivi hanno votato?
Enrico Galli
6 agosto 2012 alle ore 10:44Che vergogna!
Rosario Taranto
6 agosto 2012 alle ore 11:04Se per quotidiano Roma si intende quello stampato e venduto nelle edicole napoletane ( ex testata di Achille Lauro) esiste eccome. Non che possa competere con "il mattino" ma c'è e viene venduto e letto.
Comunque il finaziamento ai giornali va tolto a prescindere , qualunque sia la tiratura o il colore politico dell'editore.
Vittorio .
6 agosto 2012 alle ore 11:05Peccato che non si possano diffondere con il megafono per le vie della capitale e in ogni città d'Italia i post più votati .. perchè esprimo e fotografano la ignobile realtà delle cose mentre nell'infdifferenza totale il parlamento continua a perpretare ingiustizie verso le imprese, i pensionati, i lavoratori e i disoccupati, alla faccia delll'equità..
Grillo non è possibile con i mezzi tecnlogici attuali impiantare un gazebo in ogni piazza e diffondere in contemporanea con altoparlante un po' di queste belle notizie .. io credo che molta gente non venendo su internet e con tutta la pluralita delle informazioni che fanno i giornali e la TV queste cose non le hanno sentite per nulla o quantomeno non a sufficicenza per una ribelione.
Roma Capoccia
22 novembre 2012 alle ore 15:16Bisogna scovare tutti gli sprechi ed impedirli, i giornali sono tra i primi a dover ridare i soldi, non solo perché la cifra è esagerata, ma soprattutto perché fanno disinformazione.
Poi tanti prendono le menzogne per oro colato.
Ramon Llueca Pilar
7 dicembre 2012 alle ore 06:34Il Roma, be questo era un po quello che si meritava, in effetti, un quotidiano che paga Giudici,Magistrati e Publici Ministeri per aver "Notizie Calde" sulla Camorra & Cammorristi, ha sempre dato l'appoggio al Signor non mi toccate che vi metto in galera ( Pisani Vittorio) nome molto conosciuto per la vicenda "Non Mi toccate" che ha coinvolto pietre e scogli nel mondo della Ristorazione e i Lo Russo di Secondigliano, cosi tanto che ha venduto tantissime copie per dare appoggio a una ingiustizia mediatica, forzata anche da appoggi "Notori" del ( Palazzo Bianco), e poi parlano di " Legalita' " LA LEGGE FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI.
credo che sia proprio tutto
Un saluto forte a tutti coloro che si trovano in carcere per aver rubato il proscutto dal veterinaio, mentre un bacione a chi ha rubato milioni e si trova altrove
