
Polli d'allevamento
12 luglio 2012 alle ore 22:36•di MoVimento 5 Stelle
"...ho attaccato il telefono all'ennesima ragazza che vuole, stavolta, fare un'indagine di mercato, normalmente a questi ragazzi cerco di rispondere con cortesia quando ho un po' di tempo, spesso faccio anche una piccola chiacchierata sulla loro situazione, sui giovani... ma oggi sono nervosa, però, adesso sono dispiaciuta, mi sento quasi in colpa di aver tagliato corto con durezza, penso che ci sia rimasta male e, poi penso con dolore a tutti quei ragazzi che stanno stipati come polli attaccati a quei telefoni ore e ore per una miseria, ragazzi preparati che potrebbero fare mille altri lavori in un Paese come era il Nostro se solo non gli fosse stato Vergognosamente e Dolosamente RUBATO IL FUTURO! Poi penso che non sono io, non è la gente che deve sentirsi dispiaciuta se non può rispondere a tante telefonate, se non può comprare tutti i prodotti che questi Ragazzi cercano di vendere... LORO, sono LORO, TUTTI gli stramaledetti politici passati e presenti che devono scontare questa ORRIBILE COLPA, LORO che hanno fatto e continuano a fare MACERIE del Nostro Paese e CARNE DA MACELLO DEI NOSTRI GIOVANI! Voglio nei call center tutti i figli e gli amici degli amici degli stramaledetti politici e tutta quella schiera di mignotte idiote che il porconano ha messo nel suo governo di merda perchè sono UN'ONTA, UN'AFFRONTO ALLA DIGNITA' ALL'ONESTA DEI NOSTRI RAGAZZI!". anib roma
Commenti (48)
Pantomima Rossa
12 luglio 2012 alle ore 22:50Scusa ma se nessuno compra da questi i call center chiudono a i ragazzi possono dedicarsi ad una vita più libera e sana.....elementare no...
Il Grigio (il grigio)
12 luglio 2012 alle ore 22:52...si così muoiono pure di fame !
Christian S.
13 luglio 2012 alle ore 11:42Ah si? Allora perchè non spendi tutti i tuoi soldi i n cazzate? Sai, se no i produttori di cazzate muoiono di fame...
Le attività economiche legate alle cose futili o alla circonvenzione di incapace vanno boicottate. Che senso ha per la Società che 10 società elettriche chiamino i clienti per convincerli a passare da loro? E' tempo perso inutilmente per fare un lavoro infimo da persone che potrebbero essere impiegate per fare prodotti e servizi migliori, per fare cose utili per la Società.
Deve solamente esserci un sito ufficiale dove le varie compagnie fanno le loro offerte con informazioni chiare e standardizzate, e uno aderisce a quello che preferisce.
Il marketing telefonico deve essere semplicemente vietato, ma prima o poi ci arriveremo anche noi.
Il Grigio (il grigio)
12 luglio 2012 alle ore 22:59La colpa di chi lavora al call center è solo di chi lavora al call center. Non diciamo cazzate.
I politici miglioreranno (magari col m5s), ma non si può pensare che sia tutta colpa loro e cavarsela così.
Chi si rassegna a lavorare al call center ha il problema di non assumersi la responsabilità di se stesso. Può essere una sistemazione temporanea (e meno male che c'è), ma non si può rassegnare, se lo fa è spacciato.
Se gli insegni pure che è colpa di qualcun altro sono proprio fottuti.
I ragazzi, i cervelli in fuga, bla bla bla ... se fossero dei veri cervelli troverebbero una soluzione che non sia il call center o la fuga all'estero.
Il call center è UTILE per fargli scattare un minimo di dignità.
PS: io ci ho lavorato tre giorni, poi ho capito.
Pollina Paolo
12 luglio 2012 alle ore 23:09Se oggi l'Italia e' governata da questi politicanti la colpa e' solo nostra che gli abbiamo permesso e permettiamo di sfasciare il nostro paese giorno dopo giorno...non dimentichiamolo.
Luigi Di Pasquale
12 luglio 2012 alle ore 23:22Questo articolo mi piace moltissimo. E' davvero un omaggio doveroso ai giovani precari (precario lo sono anch'io) che per guadagnarsi 900 euro al mese si fanno il culo e vedono pure ridicolizzati i propri curriculum con tante esperienze e i propri studi universitari. La devono pagare cara i politici. Carissima direi! Quando ci svegliamo? Quando? Quando li andiamo a prendere sin dentro palazzo chigi e palazzo madama??
Denis Biasin
12 luglio 2012 alle ore 23:37D.Biasin
Sono d accordo, I artisti politici che rappresentano uno ammasso di incapaci che ci hanno raccontato che siamo s
Presto ala fine do un tunnel, che la crisi era cicla, che esiste in altri paesi, che è cola sempre di quelli che c erano prima e intanto ci riempino di debiti.....ora con questo ultimo governo di tecnici è pure aumentato...... Ma cosa stampo aspettando.....le prossieeezioni, che ritrnno i erlsconani con un nuovo simbolo vicin a quello di prima Forza Italia,oppure i Bersiani con una sinistra che quando era al governo ha solo tirato a campà......basta ......basta.......apriamo gli occhi, aiutammo i politici a trovare lavoro abolendo e baby pensioni dei parlamentari e senatori .......che tornino a lavare i base alla nuova riforma .......basta sodi ai poltici dalla politica....solo per volontariato questo è servire il proprio paese.....
Riccardo Garofoli
12 luglio 2012 alle ore 23:45Chi lavora in un col center credo che ci abbia fatto il callo con le rispostacce . A me personalmente non da fastidio tanto non compro nulla ma se stare al telefono qualche minuto gli fa guadagnare qualcosa mi va bene
Riccardo Garofoli
12 luglio 2012 alle ore 23:50Per quanto riguarda i figli dei politici li farei lavorare insieme ai genitori in mezzo alle campagne assolate della Puglia a raccogliere pommodori sotto un sole caldissimo con temperature da spavento senza un po' di ombra dove ripararti gli razionerei anche l l'acqua
Mimmo G.
13 luglio 2012 alle ore 00:27il lavoro serve a comprare il voto..
la promessa elettorale!
alle prossime elezioni facciamogli noi una promessa a sti zozzi che vengono a bussare alle nostre porte:ti prometto che non ti voto!
cecco
13 luglio 2012 alle ore 01:18Grande Anib :)
io l'altro giorno pensavo la stessa cosa di un ragazzo che mi si è presentato sul pianerottolo per chiedermi informazioni energetiche.
Mi dice di essere di una nota compagnia e poi ,mentre sta per cominciare il discorsetto memorizzato di rito, lo prendo in contropiede chiedendogli subito l'indirizzo della sede della compagnia per cui si presentava.
Non lo sapeva, non arrivava da quella sede ma da una delle molte subappaltatrici che non centrano un emerito nulla, ma che accumulano informazioni.
Il ragazzo imbarazzato si sente spaesato e mentre gli dico che ho contatti diretti con quell'azienda e che li avrei chiamati ,diventa rosso e cercando di glissare si allontana camminando all'indietro.
Poveraccio, gli avevano anche dato un tesserino capite! Pensate a che livelli siamo arrivati se non c'è controllo neanche sui furbi che li mandano in giro.
Poi la gente si lamenta se si ritrova strane bollette o contratti ex-novo mai firmati.
Con la chiusura degli uffici dei giudici di pace questi episodi sono destinati per forza ad aumentare diminuendo le tutele ed i guadagni per quei furbi che li mandano in giro oggi col tesserino della luce, domani del gas, poi incominceranno a dar loro delle finte divise.
Povera Italia.
Mauro Agnoli
13 luglio 2012 alle ore 01:35Certo che finchè ci lamentiamo a parole e basta... Speriamo che accada qualcosa con le elezioni del 2013, perchè altrimenti io vedo una sola soluzione... violenta.
Paolo L.
13 luglio 2012 alle ore 05:51Sono convinto, anch'io che bisogna fare qualcosa, questo movimento è l'ultima fermata per questi politici di Mer...., o scendono con le buone o pace vuol dire che non sanno leggere i tempi che corrono, e forse scorrerà qualcos'altro, perchè un popolo alla fame con nessuna speranza per il futuro può fare una cosa sola.........RIVOLUZIONE
bruno bassi
13 luglio 2012 alle ore 05:35la verità è che non ne possiamo piu di beni di consumo inutili e di qualità scadente.
Serve roba utile e ben fatta e sopratutto fatta per durare perché altrimenti si finisce per comprare robaccia che finisce immancabilmente nella spazzatura al massimo dopo 2 anni.
Se solo si usasse la forza lavoro per migliorare il mondo si potrebbe costruire un paradiso terrestre e invece questa maledizione turbocapitalista produce solo malovivere.
Paolo L.
13 luglio 2012 alle ore 06:05Complimenti, bellissimo articolo, ci siamo passati tutti in quella sensazione di impotenza che ti far star male, vorresti poterli aiutare in qualche modo, ma ti accorgi che mese dopo mese i buchi della cinghia non bastano più.
In venti anni il porco nano e la classe politica che l'ha sostenuto e foraggiato, destra e sinistra, hanno una grave responsabilità. Si pavoneggiano che stanno salvando l'Italia, ma non hanno fatto una sola azione concreta per favorire la crescita del lavoro dei giovani (che sarà il futuro del paese). Le loro riforme hanno solo creato il disastro più assoluto, e adesso è niente. Cambiare la rotta quando la nave si è incagliata negli scogli serve a poco, bisogna buttare a mare la zavorra che loro rappresentano.
Riccardo Garofoli
13 luglio 2012 alle ore 08:27La risposta dei mercati alla situazione politica italiana e all ritorno del cavaliere sono chiari siamo sul orlo del burrone
Antonio Pippo
13 luglio 2012 alle ore 08:49Non servirà certamente a giustificare uno accusando u altro, MA se questo stato di cose, questo SFRUTTAMENTO da schiavitù e dico questo perchè conosco un'amica:DODICI ore al giorno al telefono per 6 gg. a settimana, dopo due anni si è dovuta operare alla gola per problemi ovvi ed a 45 anni suonati e famiglia prende 400 euro al mese...bhè se ci congeliamo mentalmente ad incolpare la parte avversa (psiconano, etc.) ci dimentichiamo che questa situazione è il FRUTTO di TUTTI, "pseudo-destra" e "pseudo- sinistra" che negli anni tra leggi e leggine su lavori interinali, contratti a progetto(DI CHI?) ed altre amenità hanno TUTTI pensato solo ai propri affari, calpestando le teste dei lavoratori italiani, giovani e meno giovani. TUTTI i politicanti sono responsabili, se non partiamo da questo punto fermo, non si và per me da nessuna parte, secondo il loro furbo sistema "dividi et impera"!
ina ghigliot
13 luglio 2012 alle ore 09:04il giochino di appioppare agli altri i propri debiti non finirà mai !!!! ai vogli a lavorare x mantenere sti parassiti: " La confluenza dell'Inpdap e dell'Enplas nell'Inps porterà ad un disavanzo dell'ente di circa 6 miliardi di euro nel 2012 e di 7 miliardi di euro nel 2013 e nel 2014. Si teme per la sostenibilità del sistema pensionistico pubblico " ..............via i ladri di stato !!!!!
Chiara Mente
13 luglio 2012 alle ore 09:05Coraggio, adesso torna pure!
Barbara B.
13 luglio 2012 alle ore 09:32Piuttosto che lavorare in un call center, preferisco pulire cessi.
Ed è sintomatico che mio zio non riesca a trovare lavoratori italiani per la sua impresa di pulizie che, nonostante la crisi, lavora ancora bene, no?
Sapete quanti amici continuano a lamentarsi che non trovano lavoro ma se gli offro di andare da mio zio (temporaneamente per carità, per risollevare le finanze) mi guardano offesi?
La verità è che continuiamo a sfornare laureati, magari in letteratura, psicologia, scienze della comunicazione, ma non ne abbiamo "bisogno" e non sappiamo dove metterli. Al contempo avremmo bisogno invece di assistenza alla terza età e servizi vari e dobbiamo invece rivolgerci agli extracomunitari.
E finchè voi continuate a rispondere al call center ci sarà sempre un dirigente cretino che lo considererà necessario ed ottimo per vendere! Sfruttando gli operatori e fregandovi con un contratto capestro!
Perciò io al call center non rispondo. Non ho intenzione di alimentare questo circolo vizioso. Il mio numero di telefono è iscritto al Pubblico Registro delle Opposizioni ed il primo che chiama si ritrova con una denuncia.
Il mondo non cambia, se non cambi prima tu.
Silvia G.
13 luglio 2012 alle ore 10:16Che ci sia crisi è innegabile, ma concordo nel dire che c'è anche il lavoro...magari non quello che si desidera, ma il pane a casa lo si porta. Ho portato piatti, pulito cessi, riempito scaffali, consegnato pizze, lavorato in serra e nei campi, prima di trovare, a 30 anni suonati, un lavoro in ufficio per il quale mi ero preparata...ma vado fiera di ogni zolla rivoltata e di ogni rotolo di carta igienica cambiato. E non ho mai ritenuto poco dignitoso quello che facevo per quanto infimo: ogni giorno mi portava più vicino ad una svolta, l'importante è non arrendersi!
Coco Fiandrino
14 luglio 2012 alle ore 10:37Quanto paga i suoi dipendenti tuo zio?
Paola Pischedda
13 luglio 2012 alle ore 09:42Propongo di spedire politici, figli, amici e accoliti dei politici non nei call center( offrirebbero solo un servizio mediocre) ma in Afganistan, al posto dei nostri giovani militari, senza armi....la parola e' un arma potente e loro ogni giorno ne dispensano un arsenale..... ridurremmo e nn poco le spese e qualcuno finalmente imparerebbe a parlare e soprattutto ad agire come si deve!
realloss
13 luglio 2012 alle ore 09:52comprendo lo stato di anib ma non posso accettare che la colpa venga data alla classe politica, ai soliti noti... gli italiani dove sono stati in questi anni? chi hanno votato? perchè li hanno votati? puoi sbagliare una volta ma due, tre di fila mi sembra diabolico...perchè non si prendono i loro diritti anzicchè criticare e basta? ho letto parecchi commenti ma in nessuno si dice 'rimbocchiamoci le maniche e andiamo'. tutti mi fanno pensano a quando berlusconi era al governo e bersani diceva dimettiti. ma senza far nulla per cambiare le cose.
non avete compreso che non bisogna più parlare ma agire e fare? aspettate un mago che con la bacchetta magica migliori le cose? drin drin! svegliatevi!
CHE TUTTO CAMBI PERCHè NIENTE CAMBI
Andrea Colombo
13 luglio 2012 alle ore 10:06Non ho verificato ancora personalmente ma so che qualcuno l'ha fatto e la cosa sembra vera. Di seguito la mail che ho ricevuto questa mattina:
Alzi la mano chi sa che presso i Comuni è possibile firmare per un
Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari
(Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261).
Ben pochi, credo.
Si tratta di un referendum, si, l´ennesimo referendum che però
ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica.
La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012
(termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).
Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio Comune ed andare a firmare.
Provate però anche a domandarvi come mai questa notizia non è passata sui giornali.
Ci sarà un connubbio tra i finanziamenti elargiti alla carta stampata e la casta politica?
Meditate gente.
Nel frattempo, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZA!
E poi dopo fate un salto in Comune.
Ci vogliono 500.000 firme altrimenti avremo perso l´ennesima buona occasione
per agire concretamente.
Ma attenzione, la notizia è poco nota e quindi dovete diffonderla!
Se condividete questa iniziativa andate a firmare all´ufficio ELETTORALE
Diego Etcheverry
13 luglio 2012 alle ore 10:10Caro Anib,
hai fatto centro.
In un disastro sociale come il nostro attuale, dove ogni pezzo cade facendo da domino a quello accanto, si potrebbe ripartire per un risorgimento da qualunque posizione, perchè tutto è da riformare: il lavoro, la politica, la distribuzione dei soldi, i posti di comando.
Tu hai fatto centro perchè ci mostri come il mondo del lavoro sia cambiato, grazie agli incentivi della politica: call center???
- esseri umani stipati in stanze con luce al neon ed aria condizionata, per 6 ore di fila a ripetere la stessa frase scritta su un foglio??
- A proporre prodotti che loro per primi non comprerebbero???
- A chiamare toui consimili in orari in cui loro per primi ti manderebbero a quel paese??
Ma questa è barbarie, un crimine contro l'essere umano, perchè come dici istiga a metterci uno contro l'altro.
Ci sono milioni di posti di lavoro che ci attenderebbero nella mobilità, nelle campagne, nelle energie verdi, nella creazione di brevetti, nel miglioramento sociale, nella cultura che porta turismo, nell' ottimizzazione della macchina statale, ma lì lo stato taglia.
Ed incentiva ciò che non serve, disumanizza le persone, le impoversice ancor prima che economicamente, umanamente.
Il lavoro dovrebbe essere un' attività attraverso cui dare alla società il meglio che sappiamo fare.
Ma lo sterile concetto di "guadagnare" acceca le persone, non le fa più credere in se stessi, e così accettano, ringraziando (!!!), un posto nel call center.
Politici idioti in malafede, basta vedere cosa fanno all' estero, come si incentiva il meglio delle persone nei paesi nordici, come si cerchi con interesse di tirare fuori il meglio dagli altri per il bene del singolo e dell'intera società.
roberto d'iseppi
13 luglio 2012 alle ore 10:13Sono molto d'accordo sulla prima parte del tuo scritto. Per la parte finale ti dico quello che penso io: La forza di Berlusconi è stata la nullità dei suoi avversari. Se su una scala fino a 10 lui potrebbe valere 4, nessuno di tutti gli altri arriverebbe mai a un 2. Le manchevolezze e cialtronerie sue e delle destre sono comunque da preferire alle totali incapacità delle sinistre. Alle loro aprogettualità ed alle loro improduttività. Comunque l'unica speranza, che credo condividiamo è che M5S possa diventare il primo partito e portare almeno un risparmio sulle malespese. E magari nuove consapevolezze per produttività, efficienze e magari progettualità. Ma non esiste futuro senza un chiaro concetto che dobbiamo essere remunerati in relazione alla ns. produttività. E se non fosse così. chi e con quali soldi dovrebbe pagarci le ns. improduttività?. Un grosso saluto e tutto il meglio.
Emanuele V.
13 luglio 2012 alle ore 10:13Il problema non è lavorare nei call center che in tempo di crisi va benissimo, il problema è lo sfruttamento del lavoro interinale che mette in moto il meccanismo del precariato, finchè alle aziende sarà consentito fare contratti di mese in mese (ultimamente anche di settimana in settimana con rinnovi via sms) saremo sempre al punto di partenza, io sono del parere che ogni lavoro va bene purchè sia onesto ma la situazione attuale è esplosiva. Occorre mettere un limite al precariato TRIPLICANDO le tasse sui contratti a tempo e diminuire per l'indeterminato, anche perchè non capisco dovè il guadagno per le aziende cambiare personale ogni settimana con relativi corsi di formazione, a me è capitato fare 2 settimane full time di corso formativo per 3 settimane di lavoro part-time.....ditemi voi.
Alberto S.
13 luglio 2012 alle ore 10:18Il fatto è che se stai a chiaccherare al telefono con gentilezza con questi poveri cristi NON gli fai un favore, gli fai perdere tempo. Questi prendono un tanto a telefonata. Se TU che al loro posto ti sentiresti una M**** perchè evidentemente sei più fotunata di loro. Loro ormai c'hanno fatto il callo. Taglia corto, ringrazia e digli NO chiaro e netto. Anche perchè basta un "SI" piazzato male e questi (i loro mandanti) ti si attaccano come le zecche e non te ne liberi più, con abbonamenti non richiesti, vaglia da pagare per servizi non richiesti etc.etc. Se poi spostiamo la questione sul piano socio/politico mi sembra che ormai abbiamo più o meno tutti le nostre gatte da pelare, pensionati dello stato ultrasessantenni a parte.
Emanuele V.
13 luglio 2012 alle ore 10:27Bravissimo Alberto, alcuni call center sono delle vere e proprie "associazioni a delinquere", i call center che si occupano di recupero crediti "costringono" gli operatori a presentarsi come "fantomatici avvocati" anche se non lo sono per intimorire il cliente, altri attivano servizi non richiesti solo per raggiungere i "target aziendali", altri costringono gli operatori a fare corsi di formazione di "manipolazione" della mente del cliente per convincerlo ad attivare qualcosa, dietro ai semplici operatori c'è un mondo al limite della legalità.
fabio martello
13 luglio 2012 alle ore 10:35Ottimo argomento. Il bello è che i "privilegiati", perchè in questo paese ogni 100 abitanti non c'è il medico o il tutore della legge, ma il "privilegiato", hanno numeri secretati o comunque inutilizzabili dai call center. Ovviamente per la privacy. Perchè i Politici, sindacalisti, dirigenti, nani e ballerine, giornalisti, amministratori delegati, escort, ruffiani e quaqquaraquà hanno la loro privacy che va tutelata.
Per il cittadino normale invece "privacy" al massimo è il nome di un cetriolo d'importazione.
E tanto per far ridere i polli, ci abbiamo pure l'authority in materia. Che bel paese.
Christian S.
13 luglio 2012 alle ore 11:27E' tutto piuttosto semplice: basta smetterla di rispondere alle telefonate di marketing dei call center: le aziende smetteranno di investirci e magari investiranno in attività più nobili.
Non so se fattibile praticamente, ma sarebbe bello se chi mi chiama per rompere le scatole mi pagasse: bisorrebbe che il nostro telefono avesse una white list di persone che ti chiamano senza pagarti, e tutte le altre invece pagano 1 al minuto.
Vedi come smettono subito di romperti le scatole.
G.N.
13 luglio 2012 alle ore 12:06Il problema dei politici e della rovina delle giovani generazioni Italiane è dato dal fatto che per loro la politica è sempre stata un modo per arraffare una poltrona comoda, assicurarsi un bello stipendio e magari una pensione facile e poi imbastire ogni sorta di intrallazzi in modo da lucrare su qualsiasi operazione che abbia a transitare nelle loro mani. Altro che il politico vero, onesto ed attento ai problemi della gente. La costruzione di una nuova autostrada costerà tot, e un pò di tot resterà nelle nostre tasche, il nuovo ospizio costerà tot e un altro pò di tot resterà a noi. Facile come bere un bicchiere d'acqua. Se poi lo stato non ce la fà più aumenti pure l'iva, ma non si azzarsi a levare l'osso a chi non ha ancora finito si spolparlo. E intanto i giovani fanno la coda nei Call center e 3 euro all'ora o nelle agenzie di primo impiego con contratti a un mese alla volta. Di fronte a questo squallore, chi altro votare alle prossime elezioni se non il M5S?
Christian S.
13 luglio 2012 alle ore 12:12Invito tutti a registrarsi nel registro delle opposizioni per cercare di ridimensionare la barbara pratica del marketing telefonico:
http://www.registrodelleopposizioni.it/
Adi M
13 luglio 2012 alle ore 12:15la colpa è sempre di qualcun altro, è sempre dei politici... quelli che per 50 anni hanno votato DC e per vent'anni un imbonitore televisivo invece sono povere vittime!
Che vi venisse un cancher!
Marco Di Viesti
13 luglio 2012 alle ore 13:44Ciao a Tutti
Ogni volta che leggo un post che denuncia lo stato lavorativo dei ragazzi italiani mi viene il voltastomaco. Non per la politica attuale, non per la crisi, non per lo stato di degrado sociale a cui siamo arrivati ma per via dell'amara condizione di ATTESA dei giovani impotenti davanti all'inesorabilità degli eventi..ma possiamo affermare davvero che la causa di tutto sono i politicanti del nostro paese?
Sono nato a Foggia ed all'età di 17 anni mi sono trasferito a Torino per studiare, ho vissuto sempre solo ed ho fatto sacrifici immensi in termini economici, di tempo e di energie mentali. Ho acquisito la laurea in ingegneria, ma questo non bastava quindi sono ritornato a Foggia ed ho
lavorato presso uno STUDIO che non mi pagava un centesimo, ma questo non mi bastava quindi sono ritornato a Torino ed ho lavorato presso un call
center, ma questo non mi bastava ancora quindi mi sono trasferito a Roma, le cose sono andate male, sono ritorato a Foggia e poi mi sono ritrasferito
a Torino, ho fatto ancora gavetta per 2 anni all'interno di un'azienda nel settore fotovoltaico, le cosa andavano male anche qui per via della riduzione degli incentivi statali quindi mi sono messo in proprio ed in questo momento lavoro come libero professionista. Ho cominciato da poco quindi non vi posso dire granché ma sono sicuro che se non mi basterà cercherò ancora. Con questo non voglio giustificare l'atteggiamento del governo o del parlamento che di sicuro hanno le loro pesantissime colpe, loro malgrado non è giustificabile anche l'atteggiamento di un giovane che passa tutto il tempo a sfregarsi l'uccello davanti a facebook sperando di trovare lì tutte le sue risposte. Mettetevi nei panni dei nostri nonni e dei loro padri e dei padri dei loro padri, siamo sicuri che loro avevano più possibilità di noi? Eppure non si lamentavano e reagivano con l'intento di migliorare la loro posizione. Evidentemente per un operatore di call center essere un pollo d'allevamento può bastare.
nico d'atri
13 luglio 2012 alle ore 14:19ma quali call center!!!!!!!!questi stramaledetti politici devono essere giustiziati...ammazzati come cani sti bastardi...uccisi con l acido e sfregiare i parenti a vita...la violenza è l unica alternativa contro ste merde.
Louise Brooks
14 luglio 2012 alle ore 18:38
Non pensavo fosse ancora così diffusa l'idea call center=vendita
telefonica.ancora state così?io,per fare un esempio,gestisco da almeno 10
anni i vostri soldini,pensate un po.il conto corrente,le azioni,il caro mutuo per il
quale chiedete consigli sul tasso!e lo chiedete proprio a me!e ancora i vostri prestiti
personali,le carte di credito,sì lo faccio io il bonifico quando ricevete
dei rimborsi in estratto conto.oppure molti di voi,come i clienti con cui
parlo per 8 ore al giorno,sono convinti di parlare con
Unicredit,Findomestic,american express eccecc..quando compongono il numero dell'assistenza clienti?ma fatemi il piacere.sono
10 anni di lavoro palpagato ormai, durante i quali,senza mai cambiare
commessa ho lavorato per 4 aziende diverse,una ha fallito(vittimaomega),poi
mobilità,poi assunta da papà gambalunga,che non per gli sgravi fiscali,ma
per bontà mi ha ripreso nella famiglia (a loro piace definirsi così).ovvio che ho dovuto pagare un avvocato per convincere l'inps a restituirmi quello che era mio.e io sono solo una.
Signori preparatevi,perché la novità si chiama delocalizzazione e stanno partendo tanti pacchetti per l'est Europa con dentro tutti i vostri dati sensibili e personali!chi è cliente h3g e unicredit dovrebbe saperlo.o no?pazienza se poi quei pigroni rompicoglioni che lavorano al call center li buttano per strada!tanto siamo abituati.
A quello mi abituo,ma alle fette di prosciutto sugli occhi no.
Ruth Baruffini
15 luglio 2012 alle ore 13:14Tutto vero, purtroppo.
la sanita' lombarda fa smistare le richieste di rimborso ad aziende private esterne in subappalto, le quali subappaltano a societa' nelle filippine, le quali non capendo un cazzo di italiano, sbagliano i rimborsi, quindi l'azienda italiana esterna e' costretta a correggere i dati, dando in subappalto il lavoro alle carceri lombarde.
Ho smistato ricette farmaceutiche per quasi un anno, se chiamate il centro assistenza vi rispondono dalle filippine.
L'archivio italiano sta in albania.
Ripeto...un poplo onesto non elegge ladri al governo.
Filippo Collina
16 luglio 2012 alle ore 18:12è vero, i politici sono responsabili di orribili colpe, ma non dimentichiamo che se ne sono potuti macchiare grazie a ivoti degli italiani che li hanno sempre eletti, compreso il sottoscritto.
In democrazia la responsabilità è di chi vota.
Dino Colombo.
5 agosto 2014 alle ore 09:33Leggo da Wikipedia:
"Il termine supercàzzola (storpiatura dell'originale supercàzzora[1]) è un neologismo (entrato nell'uso comune dal cinema) che indica un nonsense, un galimatías, una frase priva di alcun senso logico, piena di parole inventate sul momento, usata per confondere la persona a cui "la si fa" (ossia colui al quale ci si rivolge), rendendolo ridicolo di fronte agli astanti"
(lo si PRENDE PER IL CULO VA...ndr)
Benché si tratti di un nonsense, è facile identificare all'interno di questa parola alcuni elementi che appartengono realmente alla lingua italiana, ovvero il prefisso super- e il sostantivo cazzo.
La struttura linguistica fondamentale su cui si fonda la supercazzola è infatti quella della parola macedonia, in cui si accostano termini o parti di termini diversi, appartenenti però a mondi concettuali molto distanti, con l'obiettivo di creare una confusione semantica".
Ecco, se esistesse UN PREMIO per la "SUPERCAZZOLA DELL'ANNO" questa volta il premio andrebbe sicuramente a RENZIELAQUALUNQUE per la seguente affermazione (leggi appunto "SUPERCAZZOLA")
"È importante che berlusconi stia al tavolo della riforma elettorale: è un segnale importante, di serietà del sistema»
Ma si è GUARDATO BENE DAL SPIEGARE che cosa possa mai significare "la serietà del sistema".
Se non è un 'non sense' questo...una SUPERCAZZOLA SENZA SENSO appunto.
Cettolaqualunque era PIU'CHIARO quando dichiarava:
"I poveri?...intò culo ai poveri!"
Dino Colombo.
5 agosto 2014 alle ore 09:48Un'altra SUPERCAZZOLA di renzielaqualunque è questa:
"Il Patto del Nazareno? Che piaccia o no è un 'ATTO PARLAMENTARE'..."
Spiega Di Battista al Fatto:
Il presidente Renzi ha definito il patto del Nazareno come un atto parlamentare. Sono andato a cercare tra tutti gli atti depositati alle Camere, ma non l'ho trovato. In più ho letto che Il Mattinale del 23 luglio, il bollettino di Forza Italia a firma di Brunetta, riportava questa dichiarazione di Berlusconi: "Non m'importa nulla del Senato, l'accordo con Renzi è su Italicum e giustizia".
Quella di renzie è anche in questo caso, appunto, UNA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO A DESTRA.
Dino Colombo.
5 agosto 2014 alle ore 10:07Proporrei a Renzielaqualunque la prossima volta, invece di dire
"È importante che berlusconi stia al tavolo della riforma elettorale: è un segnale importante, di serietà del sistema»
prenda a prestito questa supercazzola di Petrolini:
"se l'ipotiposi del sentimento personale, prostergando i prolegomeni della mia subcoscienza, fosse capace di reintegrare il proprio subiettivismo alla genesi delle concomitanze, allora io rappresenterei l'autofrasi della sintomatica contemporanea che non sarebbe altro che la trasmificazione esopolomaniaca"
Il risultato sarebbe lo stesso.
Dino Colombo.
10 agosto 2014 alle ore 12:51█▄▄▄▄▄▄▄█
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Dino Colombo.
10 agosto 2014 alle ore 12:53 -----------------------
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/| /| | Per favore, |
||__|| | non date |
/ O O\__ da mangiare |
/ \ ai troll. |
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Dino Colombo.
10 agosto 2014 alle ore 22:52 _______/ |________ ____ ____ ____________
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Dino Colombo.
10 agosto 2014 alle ore 23:00 _ FUCK YOU!!! _
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Dino Colombo.
10 agosto 2014 alle ore 23:07,..
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Renzie, RIFORMERESTI pure questo???
