
Mazzi di fiori sulle strade
26 luglio 2012 alle ore 23:55•di MoVimento 5 Stelle
"Ogni settimana sulle strade della provincia di Siena ci sono delle vittime. Superficialmente viene data la colpa agli utenti ed ai loro errori, ma mai a chi mantiene le strade (provincia, ANAS, ecc.) come erano 50 anni fa, anzi peggio, considerando l'aumento degli utenti, del traffico (ma anche di contribuenti che non sanno dove vanno a finire i loro soldi). I recenti incidenti di Abbadia San Salvatore e di Buonconvento, che hanno fatto due vittime ed un ferito in gravi condizioni hanno avuto come grave concausa di incidente la scarsa visibilità della strada: nel primo caso in curva, nel secondo caso per un pericoloso dosso (rimasto come era al tempo della Mille Miglia) in un tratto che impedisce di vedere una pericolosa (e quantomai inopportuna) area di servizio, fattore di rischio che è stato aggiunto da ingegneri moderni e che ha aumentato più i rischi che i benefici. Un appello alla Stampa (con la S maiuscola) perchè non si attribuisca il solito termine "fatalità" ad eventi che invece potrebbero essere prevenuti o almeno limitati negli effetti (in oltre il 50% dei casi) con semplici modifiche dei black-points ed una maggiore manutenzione delle strade; altrimenti anche l'evento Costa Concordia è stato una fatalità! Nel tratto di s.s. Cassia della provincia di Siena, sia a sud che a nord, i mazzi di fiori sono inversamente proporzionali agli investimenti in sicurezza, quindi per la cura e la manutenzione della strada. Immaginiamo cosa avverrà delle strade italiane quando sarà a pieno regime la truffa, camuffata con il termine inglese spending review". Marco Guidarini presidente AMI (www.motociclisti-incolumi.com)
Commenti (51)
fulvio
27 luglio 2012 alle ore 07:32Per favore, BASTA con le sciocchezze!
Secondo i dati ACI, più del 90% degli incidenti stradali GRAVI è causato dal comportamento del conducente.
Tra quelli più scorretti, i motociclisti sono ai primi posti.
Elenco delle situazioni che NORMALMENTE vedo in strada: slalom tra i veicoli; sorpassi azzardati; costante presenza nei punti ciechi dei camion; in una parola: utilizzo della strada modello "Dio me l'ha data, guai a chi me la tocca". Io vorrei che, a parte le osservazioni (anche sacrosante, per carità) sul degrado delle strade, si procedesse finalmente da parte dei conducenti di qualsiasi veicolo ad UNA SANA AUTOCRITICA che prenda spunto dall'etica del codice della strada (che peraltro prevede di RALLENTARE nei casi indicati dall'autore del messaggio).
Forse, oltre a chiedere, ripeto, anche giustamente, un maggiore impegno nella manutenzione delle strade, sarebbe opportuno insistere su una maggiore severità nel rilascio delle patenti. La credibilità passa anche da questi fattori.
P.S. Sono un operatore del settore ed EX motociclista. Ho smesso di andare in moto proprio perché ero stufo di freequentare un ambiente in cui ci si crede Valentino Rossi ma in realtà si ha la preparazione di Mister Bean!
Leonardo Massimo Muci
27 luglio 2012 alle ore 07:36... consideriamo pure che il modello culturale dominante è di andare sempre a velocità elevate mentre per comprendere la bellezza della vita e di quello che ci circonda occorre uno stile low
paolo c.
27 luglio 2012 alle ore 08:04E ORA CHE QUALCUNO DICA CHE GLI INCIDENTI LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE SUCCEDONO PERCHE' ABBIAMO DELLE STRADE PROGETTATE PER I CARRI TIRATI DAI BUOI , UN INGEGNERE IN ITALIA CHE E' CAPACE DI USARE UN RIGHELLO PER FARE UNA STRADA DRITTA C'E' ? MA VI PIACCIONO TANTE LE CURVE ? E' COSI DIFFICILE FARLA DRITTA UNA STRADA ? GLI AUTOVELOX FICCATEVELI NEL CERVELLO , SONO LE STRADE PENOSE CHE ABBIAMO A CAUSARE GLI INCIDENTI , A ROMA SEMBRA DI CAMMINARE SULLE STRADE DEGLI ANTICHI ROMANI , LA ZTL CHIUDENDO LE STRADE E QUINDI LE OPZIONI POSSIBILI FA SOLO UN GRAN CASINO , CON BUONA PACE DI QUEL GENIO DELLA LAMPADA CHE HA AVUTO QUESTA IDEA DEMENTE !
guido da verona
27 luglio 2012 alle ore 08:10io non vado in moto e non supero mai i 100 ma devo dire che la scelta di impedire la visibilità nelle rotatorie e/o negli incroci con dune o piante o altri paliativi è una scelta criminale!
nel senso che questa "medicina" è peggiore del male! la visibilità prima di tutto!
Gaspare C.
27 luglio 2012 alle ore 09:31Ciao Fulvio, in alcuni casi è vero quello che dici, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio, non è giusto ad esempio, che le strade abbiano infrastrutture (vedi guard rail) solo a norma di auto, addirittura adesso per adeguarsi agli standard della comunità europea hanno messo altre file in alto per rinforzare i guard, solo che sotto, dove servirebbe una protezione per i motociclisti che cadono dalla moto è rimasto tutto uguale, e sai bene che i paletti di sostegno sono come lame ad una certa velocità..
non è discriminante per una categoria tutto questo?
altra cosa, la vernice con cui vengono realizzate le strisce, perchè si usa ancora quella scivolosa? le moto hanno un equilibrio precario, non sono come un'auto, una frenata d'emergenza in moto sulla striscia bagnata mette in pericolo la sicurezza.
Non facciamo quelli che si danno sempre la colpa, perchè moralisti pentiti, diciamo anche le cose che lo stato potrebbe fare MA NON FA'! Siamo qui per questo, in fondo paghiamo le tasse come tutti, le autostrade ci costano come le auto (è non è giusto) ti sembra che nelle menti di chi progetta le strade siamo calcolati? la risposta non è difficile da trovare.. purtroppo!!
fulvio
27 luglio 2012 alle ore 13:34Ti ringrazio per avermi risposto e, soprattutto, per la civiltà con cui hai espresso i tuoi pensieri (credimi, non è cosa da poco).
Purtroppo sono costretto a fare di tutta un'erba un fascio: secondo i dati ACI il 97,1% degli incidenti stradali è da imputare al comportamento del conducente. Quello che invece mi riesce difficile da tollerare è la superficialità con cui in Italia si scarica spesso la colpa sugli altri. La condizioni stradali, le condizioni del veicolo e quelle meteorologiche influiscono COMPLESSIVAMENTE, per una percentuale insignificante rispetto al comportamento alla guida.
Ti fornisco alcuni dati (peraltro facilmente riscontrabili) su cui riflettere: dieci anni fa in Francia c'erano più vittime della strada che non da noi; in dieci anni, la Francia è riuscita a superarci ed attualmente i feriti sono circa un terzo (UN TERZO, hai letto bene) dei nostri. Ma in Francia i progetti educativi partono dalle scuole primarie!
Recentemente ho svolto un test in pista con dieci "presunti" assi delle due ruote. Dopo circa un'ora e mezza di spiegazioni teoriche siamo passati alla fase pratica. Esercizio semplice semplice: mantieni la velocità a 100.km/h. Solo che la pista ha una curva poco visibile, ed ovviamente nessuno dei partecipanti ne era informato.
Risultato: 6 sono rimasti in piedi perché sorretti dallo skid (una struttura che evita la caduta), 3 si sono allargati in quella che su una strada normale sarebbe stata la corsia opposta, 1 (SOLO UNO) ha tenuto la moto in corsia ed in traiettoria. Solo che andava a 70 km/h!
E potrei andare ancora avanti!
sandrolibertini
27 luglio 2012 alle ore 09:38Quando anche i motociclisti hanno superato gli esami per la relativa patente di guida lo Stato ha riposto fiducia che oltre ad avere imparato a guidare il veicolo senza cadere dopo 5 metri e a fare alcune manovre, lo Stato ripone anche fiducia che ti attieni alle regole imparate.
Tra le altre cose le velocità massime e il guidare con prudenza. Nelle rotonde ad esempio ha la precedenza chi viene da sinistra, quindi pechè gli bruciate la precedenza? E gli ostacoli visibili per cosa si mettono???
Ecco VOI motociclisti siete dei gran porci di emuli (e parlo da ex corridore di moto classe 500 ccm negli anni 80-90) dei corridori in pista. Loro sono tutti fatti cosi e corrono tutti nella stessa direzione e senza aver superato alcune licenze non ti lasciano partecipare alle GARE perchè oltre ad essere troppo lenti potete anche essere di pericolo a chi ci sà fare anche con le bandiere ed il loro significato e si comporta di conseguenza.
Voi motociclisti no, sorpassate da destra, in mezzo a due macchine con uno spazio di meno di 20 cm per parte a 160 km/h, fate gli stand (frenate solo sulla ruota anteriore con la posteriore per aria) riprese che non riuscite a dominare il mezzo in caso di improvviso ostacolo e poi date la colpa agli altri quando vi inchiodate. Non rispettate i limiti, non rispettate la prudenza no avete buon senso e poi capitano incidenti stupidi e date ancora la colpa agli altri???? Ma per favore, scendete dalle piante e rientrate nel mondo civile, cazzo.
Io personalmente caricherei i cadaveri su di un camion e li esporrei in piazza con tanto di cartello e dopo 1 giorno li consegnerei ai famigliari senza bara e nudi. Magari capirete cosi che la vita è troppo preziosa per fare i cretini sulla strada
luca puccianti
27 luglio 2012 alle ore 10:26Da quello che scrivi dubito tu sia stato un motociclista...Credo di più che tu abbia avuto la voglia di esserlo ma non ci sei riuscito...è vero, molti sono dei cretini,incoscenti,incapaci ecc,ecc. ma non puoi criminalizzare la classe intera!!!è sbagliato a priori e in tutti i casi!!!Io e molti come me amiamo la moto e rispettiamo le regole come quando vado in macchina!!!non parli degli automobilisti che non considerano i motociclisti perchè sono più piccoli...Ti darei un consiglio che dò anche agli altri motociclisti: accendi prima il cervello e poi il quadro!!!(nel tuo caso la bocca!!!)
giovanni di iorio
27 luglio 2012 alle ore 10:37@sandrolibertini
hai scritto:
Io personalmente caricherei i cadaveri su di un camion e li esporrei in piazza con tanto di cartello e dopo 1 giorno li consegnerei ai famigliari senza bara e nudi. Magari capirete cosi che la vita è troppo preziosa per fare i cretini sulla strada
non fare di tutt'erba un fascio..............e prima di sparare a zero rifletterei un attimo....
comunque tutto ciò riguarda non solo le moto e i loro guidatori, ma anche chi come LEI credo che vada in macchina.
Saluti...........
Davide Cali (davide_aachen)
27 luglio 2012 alle ore 10:42Un mio caro amico é morto in moto in curva, ammazzato da uno S*****O che é uscito da un cancello proprio dietro la curva in retromarcia e lo schiaciato. Ancora piú S*****O chi ha dato il permeso a fare quel cancello in curva.
Solo uno squallido puó scrivere ció che hai scritto, sei veramente atroce e non hai TU nessun rispetto della vita.VERGOGNA.
andre man
27 luglio 2012 alle ore 09:53Era ora che qualcuno ne parlasse. E non venite a dire che bisogna andare piano o che la colpa è sempre degli automobilisti/motociclisti. Buche, cartelli incomprensibili e ripetuti, vegetazione che impedisce la visuale, curve assurde sono gli elementi di una strage che non pare destinata a cessare.
Lorenzo Deliso
27 luglio 2012 alle ore 10:16quando ho letto l'anteprima su Facebook "Credete anche voi, come la stampa, che queste siano le solite "fatalità" : "
ho subito pensato ad un post sulla morte di Loris D'Ambrosio, invece così non è stato.
Però sarebbero fatalità su cui indagare!
Umberto G.
27 luglio 2012 alle ore 10:44La mia stessa sensazione!
mirca elisa callegaro
27 luglio 2012 alle ore 10:18abito sulla sp 661 molto conosciuta dai motociclisti e ricca di lapidi cimiteriali (di cattivo gusto e pericolose per chi dalla moto cade), da poco è stato inserito il limite dei 70, credete che importi qualcosa a qualcuno? NO, io intanto prego ogni qualvolta devo inserirmi sulla strada, abito a fine curva, e tutto questo per colpa di chi scambia la strada per un circuito, io continuerò ad avere paura ad andare a lavorare, e i bordi strada continueranno a cementificarsi per le lapidi
Davide Cali (davide_aachen)
27 luglio 2012 alle ore 10:21E che fare poi con il PIL?
Grazie agli incidenti stradali, ai feriti e ai morti sulle strade, aumenta il PIL!!! Ci guadagnano un pó tutti. Guadagnano i petrolieri che vendono petrolio ai soccorritori, guadagnano gli ospedali e le cliniche, guadagnano i dottori, le case farmaceutiche per le medicine, le agenzie funebri, etc etc. Su questo si basa la nostra societá, sul PIL!
chiedi a Benetazzo per eventuali chiarimenti!!!
è morto il PIL, Viva il PIL!
Carlo C.
27 luglio 2012 alle ore 10:37L'unica cosa che fanno le nostre istutuzioni per la sicurezza sulle strade è aumentare le sanzioni e inventarsi nuove multe.
Comodo, invece che manutenzionare le strade, migliorare la sicurezza e obbligare i costruttori di veicoli a migliorare anche loro la sicurezza dei loro mezzi si multano i cittadini.
Negli USA è stata, ad esempio fatta una valutazione della sicurezza dei SUV e si è scoperto che i SUV non sono affatto sicuri, non per il conducente del SUV ovviamente, ma per chi ha un incidente contro un SUV.
Si è valutato il numero dei morti percentuale negli incidenti che hanno coinvolto SUV rispetto il numero dei morti percentuali negli incidenti senza SUV e si è scoperto che le percentuali dei primi sono più alte.
Così si sono introdotte misure per limitare il numero dei SUV !
In italia invece..... la patente a punti e se non vuoi perdere punti..... paghi !! (oltre la normale sanzione si intende che devi comunque pagare !!)
luca puccianti
27 luglio 2012 alle ore 10:42Io sono un'operatore del settore e motociclista...ovviamente fra noi, come negli automobilisti, ci sono i cretini che si sentono Rossi, così come nelle auto si sentono Alonso: ma criminalizzare tutta una categoria credo che sia segno di poca inteligenza o cervello spento!!!Anche da quello che vedo giornalmente la "colpa" è da attribuire sempre a vari fattori che comprendono sicuramente spesso il comportamento del pilota ma ancora più spesso l'indisciplina degli automobilisti nei riguardi delle moto, del tipo di strade "medioevali" che abbiamo ecc.Nell' Europa del nord le strade sono fatte ANCHE per i motociclisti e sono sicuramente tenute meglio delle nostre, quindi più sicure per tutti!Non potete criminalizzare una categoria solo perchè non amate la moto...Sembra, improvvisamente, che automobilisti e camionisti siano diventati santi, quando invece credo che anche fra questi i cretini ci siano, numerosi e pericolosi per se e gli altri.
fulvio
27 luglio 2012 alle ore 13:17Dati ACI relativi agli incidenti stradali 2010 (http://www.aci.it/fileadmin/documenti/studi_e_ricerche/dati_statistiche/incidenti/Sintesi_dello_studio_2010.pdf), pag. 10. "Cause imputabili al comportamento scorretto del conducente e del pedone nella circolazione": 97,1%.
"Altre cause": 2,9%.
Direi che non ci sono dubbi su chi causi gli incidenti.
Luigi Carli
27 luglio 2012 alle ore 10:44Se tutti gli utenti della strada (anche pedoni e ciclisti) cominciassero a seguire le norme del codice della strada stesso anche le istituzioni avrebbero un compito più agevolato. E' la solita litania italiana: è colpa dello Stato che non fa nulla, per poterci permettere di andare a 150 km/h in curva e di sorpassare con striscia continua. Per favore, cominciamo a rispettare le regole, perchè facciamo male a noi stessi e agli altri (anche se poi degli altri non ve ne frega nulla, questo è chiaro). Quando mi fermo per far passare un pedone sulle strisce questo ringrazia (ma perche?????) e l'autista dietro scuote la testa o dice: "Ma cosa faaaa?" Affanculo Italiani.
Alessandro Tognoni
27 luglio 2012 alle ore 10:53Leggo commenti pro o contro i motociclisti, pro o contro le regole della strada.
Ma come si dice, la verità sta nel mezzo spesso e volentieri.
Io credo che le nostre strade siano in pessime condizioni, ma vedo anche ragazzi poco più che adolescenti sfrecciare su queste buche d'asfalto piegandosi a 30cm da terra. E credo che la causa ci sia, come imitare i motociclisti di professione. E credo, perchè succedeva anche ad i miei amici, che senza l'aiuto dei genitori certi ragazzi la moto neanche se la sognerebbero per quanto fuori dalla loro portata economica. E credo che una società dove i valori scompaiono, quella della propria vita è uno dei tanti che svanisce nella nebbia. Vi siete mai chiesti come mai gli sport "no limits" sinao aumentati a dismisura negli ultimi 60 anni? La colpa di chi è? Non è di nessuno ma è di tutti.
A. N.
27 luglio 2012 alle ore 10:54Le strade provinciali e comunali sembrano abbandonate a se stesse. Girando in macchina non faccio altro che accusare sobbalzi della mia autovettura a cause del manto stradale osceno. Per non parlare della segnaletica sull'asfalto. Sembrano pitturate con l'acqua colorata. Oggi la rifanno, domani sono tutte sbiadite e pressocchè invisibili. Specie i passaggi pedonali che diventano molto pericolosi quando non sono visibili. Si rischia di investire qualcuno perchè non si vede nulla. Ma i nostri soldi dove cavolo vanno a finire?? Perchè in Francia o Germania le strade sono perfette? I loro Euro sono migliori dei nostri? Non credo proprio!! Sono le amministrazioni che rubano meno e fanno funzionare le cose meglio!
daniela giuffre'
27 luglio 2012 alle ore 11:01Mi sono occupata di incidenti stradali per anni. Vi posso assicurare che alla base di un incidente quasi sempre c'e' un comportamento umano. Statisticamente ci sono pochi incidenti in strade buie e difficili mentre aumentano tantissimo in strade dritte e ben illuminate. Come ve lo spiegate?
Umberto G.
27 luglio 2012 alle ore 11:01Nello stesso tratto di strada subito dopo Torrenieri mentre si sale per s. Quirico d'Orcia esiste un bivio che conduce a Montalcino.
D'inverno (chi vive in quelle zone lo sa) la nebbia dura spesso anche per giorni.
Tanti anni fa (fine '80 inizio '90) accadde lì un incidente mortale dove perì una giovane coppia con lei incinta. La causa dell'incidente era che mancavano del tutto le segnalazioni a terra dello spartitraffico del bivio per Montalcino, in pratica mancavano le strisce e il conducente aveva perso del tutto l'orientamento.
Il giorno seguente queste furono disegnate ...
Occorreva il morto per compiere un lavoro di mezza giornata che non era mai stato fatto prima!
daniela giuffre'
27 luglio 2012 alle ore 11:03"Mi sono occupata di incidenti stradali per anni. Vi posso assicurare che
alla base di un incidente quasi sempre c'e' un comportamento umano.
Statisticamente ci sono pochi incidenti in strade buie e difficili mentre
aumentano tantissimo in strade dritte e ben illuminate. Come ve lo
spiegate?"
Marco Dolce
27 luglio 2012 alle ore 11:17...le auto moderne hanno tecnologie e performance sia motoristiche che dinamiche imparagonabili alle auto di 30-40 anni fa quando i limiti vennero imposti.
Con questo non voglio assolutamente pensare di alzare i limiti di velocità,ma vorrei fosse chiaro per tutti che fare gli 80/90 km/h su una Ritmo e dover frenare in emergenza contro la frenata di una qualunque auto degli ultimi 10 anni non è una situazione paragonabile.
Le cause degli incidenti sono molteplici,ma una sicuramente è quella delle strada prive di ogni sicurezza,dalla visibilità piuttosto (secondo me soprattuto) che manti stradali scivolosissimi,soprattutto in caso di pioggia.
Raffaele Raimondo
27 luglio 2012 alle ore 11:19Lei non è mai andata in moto, non può capire come la moto è molto sensibile alle condizioni della strada: dell'asfalto, delle pendenze, del raggio assurdo di alcune curve, delle buche, dello sporco, del bagnato,.....etc. Ci sono alcuni tratti di strada dove le line continue e tratteggiate sono messe a caso, oppure inesistenti come d'altronde i catarifrangenti che spesso non ci sono o se ci sono sono sporchi. Non solo le strade Senesi sono tenute male, basta percorrere la "mulattiera" qual'è la superstrada FI-SI, ma la maggior parte delle strade italiane, e spesso sono proprio quelle cittadine le più pericolose.
fulvio
27 luglio 2012 alle ore 13:37Lei, Raimondo, non conosce le statistiche. Se se le studiasse, comprenderebbe quanto ha ragione la sig.ra Donatella
Marco Dolce
27 luglio 2012 alle ore 11:07Ho frequentato quella zona toscana esattamente un anno fa con la mia moto in vacanza.
Bè...li,come in tantissime altre zone (vivo in Piemonte) ci sono incroci e strada a dir poco pericolosissimi.
Specie per i centauri si è ormai creato il mito del motociclista che va in giro "a vita persa",ma gli asfalti pessimi con pochissima ghiaia all'interno,manti stradali tremendi con le loro sconnessioni,incroci nei posti più assurdi non sono mai considerati.
Vivendo al confine con la Francia ho un termine di paragone molto solido e vi posso garantire che quando scavalchi le Alpi si vedono cose che non italiani non possiamo nemmeno immaginare, per citare una frase conosciuta.
luca
27 luglio 2012 alle ore 11:09Ecco i soliti automobilisti pronti a puntare il dito contro chi va in moto credendo di essere loro i padroni delle strade. Guido un due ruote da 30anni e non avete idea di quello che i miei occhi hanno visto fare da certe persone in auto.Sorpasserei volentieri a sinistra se non ci fosse sempre il solito porco automobilista che crede sia umiliante starsene sulla corsia di destra anche se è deserta e non si toglie di mezzo...Fa tutto al volante tranne che stare concentrato alla guida,mangia,canta,telefona,fuma,litiga,legge...fa marcia indietro sul raccordo anulare perchè sbaglia l'uscita...sull'autostrada a 3 corsie ho visto 2 ASSASSINI fermi nelle 2 corsie a litigare!non ci volevo credere!senza contare quelli che svoltano senza freccia,oppure la mettono e svoltano dalla parte opposta! inchiodano in mezzo alla strada perchè hanno visto un parcheggio,per poi uscirne senza guardare chi viene,scrivono messaggi col cell,non rispettano gli stop e figuriamoci le precedenze,fanno inversione ed U su strade ad alto scorrimento dove è vietatissimo,persone di 90anni con i riflessi molto dubbi che circolano indisturbati a 20km orari o fenomeni che vanno a 140 in città...ecc ecc ecc...Io tutto questo non me lo posso permettere sennò me ne vado al creatore!!!Voglio sorvolare sulle condizioni delle strade sennò non finisco più! Comunque mi fa specie che a puntare il dito siano ex motociclisti...ma forse non lo siete mai stati veramente.....
Marco Dolce
27 luglio 2012 alle ore 11:22Sono d'accordo con te, in todo, ma un Governo può prendere misure ma il grosso del lavoro lo devono fare i cittadini.
Ho visto fare manovre assurde in situazioni di ogni tipo, ma è impensabile controllare tutto di tutti,ognuno deve controllarsi.
Per quanto riguarda invece la messa in sicurezza di strade con guard rail che non ti decapitano, piuttosto che asfalti degni del nome il Governo e i suoi enti possono contribuire,anzi,devono!
Milly D.
27 luglio 2012 alle ore 11:45E'vero gli automobilisti sono molto più imprudenti e fanno un mucchio di cazzate che spesso finiscono in tragedia...io stavo finendo male in autostrada perché una sera un folle percorreva contromano la corsia di sorpasso, sono stata miracolata!
Coco Fiandrino
27 luglio 2012 alle ore 11:19Chi va piano...
david sassetti
27 luglio 2012 alle ore 11:21Io abito in provincia di siena e conosco molto bene queste strade. Certo spesso gli incidenti sono causati dall'imprudenza dei conducenti ma non è sempre così. Le strade sono in condizioni vergognose, con buche, avvallamenti e asfalto che si stacca. Io stesso ho avuto un esperienza di questo tipo: percorrendo la statale che và da Castellina in Chianti a Poggibonsi, nel mezzo di una curva, si staccò un pezzo di asfalto della dimensione di 15-20 cm, la moto sbandò pericolosamente ma fortunatamente stava non arrivando nessuno in direzione opposta. Questo è solo un esempio, tra buche avvallamenti, crepe, anche in auto non si può fare una frenata in sicurezza: sembra di percorrere vere mulattiere.
Daniela Mascitti
27 luglio 2012 alle ore 11:35è inutile dare la colpa agli uni o agli altri. Io di esperienza ne ho tanta per gli incidenti di qualsiasi genere e dinamica: mio marito fa ricostruzioni nei processi penali. VI ASSICURO che la colpa è difficilmente da una parte sola! In ogni caso a mio parere il VERO PROBLEMA è che mancano l'educazione e la manutenzione stradale. Ma se in Italia restano impuniti gli assassini, se in Italia dopo anni è stato riconosciuto OMICIDIO PRETERINTENZIONALE passare con il rosso ad un semaforo, se in Italia la genete che guida TOTALMENTE UBRIACA e uccide qualcuno nemmeno va in carcere... di cosa stiamo parlando??? Prima di tutto EDUCAZIONE STRADALE, poi GIUSTIZIA ESECUTIVA... Quando questo paese farà RISPETTARE LE LEGGI A TUTTI INDISTINTAMENTE allora potremo parlare di colpevoli.
Marco F.
27 luglio 2012 alle ore 11:59Sono pienamente d'accordo. Purtroppo quello che scrive come possibili soluzioni sono difficilmente applicabili in Itlaia. Sia per terra che per mare ci sono troppi incompetenti che hanno patenti "agevolate" da qualche conoscenza, parentela, amici di amici (almeno in una realtà di piccola provincia).Sono istruttore di vela da 10 anni e potrei farle una lista di gente che la patente nautica non sa nemmeno come l'ha presa e che non ha niente a che fare col mare, lunga un km. Il problema a monte di tutto è "l'italianità".
Paolo B.
27 luglio 2012 alle ore 11:58la campanella al "baghino" (maiale)
Ecco in Italia, rispetto al resto del mondo, si usano le tecnologie in veste di arredamento o effetto ottico, non c'è mai un intervento pragmatico e in termini di efficienza. La cosa tragica è che ogni intervento costa il doppio che nel resto del mondo.
Quando torno in Italia e vedo le segnaletiche in autostrada devo pensare a quello che dicevano i contadini dalle mie parti: "Come la campanella al baghino"
ps: un operaio fiat guadagna 1.400 con meno servizi e più tasse, uno della volkswagen 2.600 con servizi efficientissimi e meno tasse.
Ma di cosa si parla in Italia?
Paolo B.
27 luglio 2012 alle ore 12:03"Ditelo con le pietre"
SI diceva ditelo con i fiori ma forse chi ci governa non ci sente e allora con una bella sassaiola al comune forse i sindaci ci sentiranno!
:)
Loris Danesin
27 luglio 2012 alle ore 12:05E' anni, per fare un esempio, che i motociclisti chiedono la modifica ai guardiarail che attualmente sono per loro una ghigliottina in caso di caduta!!
Luca Possanza
27 luglio 2012 alle ore 12:15Chi va per strada e chi ne gestisce la manutenzione è vincolato a dei "doveri" e hanno "torto" tutti nel momento in cui non rispettano le regole dettate dalla Legge e dal buon senso. Io mi occupo di segnalamento stradale. Per ottenere la patente di guida siamo obbligati ad imparare il "linguaggio dei segnali stradali" perché è attraverso questi che ci viene comunicata la disciplina della circolazione (limiti, divieti, pericoli, indicazioni, delineazione stradale, STOP, ecc.). Però su strada spesso il segnalamento è insufficiente ed irregolare (si registrano percentuali altissime tra il 40 e il 60% - di segnali irregolari). Un esempio "sportivo": nel gioco del calcio ci sono una serie di regole, per alcune di queste è indispensabile il "segnalamento" del campo di gioco; immaginate un campo di calcio senza i segni orizzontali che ne delimitano il perimetro, le aree di gioco, le linee delle porte, il centrocampo! Si può giocare col pallone ma non è possibile applicare una serie di regole funzionali al corretto svolgimento di una partita di calcio. Anche con un segnalamento "parziale" o "non regolamentare" non sarebbe possibile un corretto svolgimento del gioco. Allo stesso modo, sulla strada, il segnalamento non eseguito correttamente comporta per l'utente l'impossibilità di "circolare" regolarmente perché non sarà in grado di "applicare" la disciplina se questa non gli è comunicata chiaramente attraverso il "linguaggio dei segni" che gli è stato imposto di imparare per conseguire l'abilitazione a circolare col suo mezzo di locomozione. Anche quando un utente perde il controllo del mezzo a causa di un suo comportamento scorretto o di un errore, non è detto che debba essere "condannato a morte" per tale motivo. Per esempio si potrebbe porre maggiore attenzione per evitare che "ostacoli" (pali della luce, tombini rialzati, muretti, ecc.) siano posizionati in punti "pericolosi" (es. i pali della luce all'esterno delle curve).
Barbara B.
27 luglio 2012 alle ore 12:34La statistica dei due polli? :)
A quali statistiche sta facendo riferimento? alle nazionali o a quelli circoscritte al territorio di Siena? o meglio alle strade di Abbadia San Salvatore e di Buonconvento di cui si sta parlando? Non possiamo paragonare delle sterili statistiche sugli incidenti se non abbiamo il dato di com'è il manto stradale di ogni singolo incidente.
La matematica non è un'opinione, la statistica si.
Ilario Maiolo
27 luglio 2012 alle ore 12:44Vorrei dire che l'attenzione va ai lavori stradali principalmente. Le strade vengono costruite malissimo e con materiali scelti dalle ditte costruttrici che esulano il Capitolato per maggiore lucro. Poi, la manutenzione ordinaria che non si esegue proprio.
Esistono strade dove la carreggiata e il manto stradale sono deformati e nessuno interviene.
Non è proprio possibile continuare così!
Mimmo G.
27 luglio 2012 alle ore 12:45anche qui a cardito pochi giorni fa si è spenta una giovane vita di 17 anni.. due ragazzi abbordo di uno scooter 300 cc,non conosco nei dettagli la dinamica dell'incidente.. quello che so,e quello che ho sentito dire dai miei concittadini di cardito e che il contachilometri era boloccato a 150 km\o.. ma non solo l'altra causa e da attribuire alla zona,da quello che ho capito girando per quella zona dove ho rinvenuto cocci di vetro sull'asfalto (sembrano quelli del faro anteriore) i vetri stanno nei pressi di uno di quei dossi che avevo segnalato mesi fa.. da quello che ho capito quindi e che sono entrati a 150 km\o su un dosso alto 30 cm e quello che stava davanti alla guida ha preso il colpo cadendo sulla faccia e pare essere la causa della morte,l'altro il passeggero e riuscito a salvarsi usando il suo compagno come scudo,ciò non toglie che non si sia fatto nulla,infatti e ricoverato in uno degli ospedali della campania e da quello che si racconta pare sia in coma farmacologico,l'incidente gli ha causato la perdita di un occhio,e anche di un amico!
quella poi e una zona molto pericolosa,non è il primo incidente grave che si verifica da quelle parti,e una strada molto lunga e diritta e per i giovani equivale ad una pista da rally questa strada termina con un incrocio a forcella con una terza strada laterale coperta da un angolo cieco..
per rendere visibile quest'ultima che è la più pericolosa delle tre hanno montato uno specchio,ma e difficile distinguere le figure da uno specchio affusolato,specie attraverso il parabrezza delle auto.. e quando incroci questo specchio non vedi la figura che inquadra vedi solo colori distorti che di notte equivale a vedere 0.. e molti si affidano completamente a questo specchio infatti si buttano senza pensarci mai.. poi si aggiungono a questo mix di morte i parcheggi dei clienti dei bar nelle vicinanze che mettono i loro veicoli come meglio credono..i carabinieri non fanno un cazzo,vanno al bar pure loro a bere il caffè!
angelo b.
27 luglio 2012 alle ore 13:49Ho avuto moto di ogni tipo, fino a pochi anni fà. Ora ho bici di ogni tipo (strada,MTB,city) e sono altrttanto pericolose. scorrendo la mia esperienza di rider, devo dire che a 20anni morire è un attimo, anche a 40 ci si mette poco, ma in tutto questo tempo nessun albero mi ha mai tagliato la strada, nessuna curva non ha rispettato la precedenza.
Lo stato della viabilittà ha sicuramente il suo peso negli incidenti stradali. Alcune infrastrutture sono un'idiozia (i guard rail sono uno scandalo).
Ma un pò di educazione stradale non farebbe male. Il modo in cui guidiamo, è un'anomalia da sanare
Ivano Croce
27 luglio 2012 alle ore 14:14Concordo perfettamente! Ho guidato moto di tutti i tipi da più di ventanni ma se rispettassimo i limiti e guidassimo non come se avessimo sempre da vincere una gara di GP in strade che basterebbe il buon senso per rendersi conto di quanto non siano affidabili, avremmo decisamente meno morti sia in moto che in auto. Io alla strada-killer non ci credo, se una curva è stretta, ceca, con manto stradale schifoso e poco illuminata, la faccio ai 30-40 kmh e non mi succede niente...
Stefano Pica
27 luglio 2012 alle ore 13:56In parte concordo con Fulvio. Dati alla mano il 90% degli incidenti è causato dalla distrazione, dall'eccessiva sicurezza del guidatore, dalla sottovalutazione delle situazioni e dal sentirsi dei lupi solitari al volante senza pensare agli altri utenti della strada. Naturalmente solidarizzo con le vittime perchè da uomo e da utente della strada (motociclista prudente) non rimango indifferente difronte alla morte specialmente quella che avviene sulle strade! Vorrei però invitare tutti coloro che voglio a sostenere il PROGETTO GUIDA SICURA che io insieme ad altre due colleghe psicologhe stiamo organizzando in collaborazione con l'ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL LAZIO l'iniziativa partirà a settembre 2012. Ducumentatevi e dateci il VOSTRO SOSTEGNO MORALE !!! Di quello economico non sappiamo che farcene
Massimiliano R.
27 luglio 2012 alle ore 14:14Premessa: la moto é passione. Il resto è senso civico, buona educazione e prudenza. Tuttavia, lo Stato, per definizione, deve garantire, perlomeno, la riduzione dei rischi. Per il resto, chi va in moto sa bene che spesso ci si trova con presunti piloti aspiranti Valentino. Da sempre vado in moto, ho capito semplicemente che questo mondo, al pari di qualsiasi altra categoria, è pieno di cazzoni ai quali si può solo provare a dimostrare l'errore. Di certo, parlare di fatalità mi sembra alquanto superficiale. Il problema é strutturale e biunivoco, lato strutture, lato motociclisti. Chi ama la moto, sa come muoversi, sa che l'educazione stradale é un valore. Il resto tocca a chi gestisce regole e strutture. Per correre, misurarsi esistono piste e strutture ad hoc. Buona strada a tutti.
dario del sogno
27 luglio 2012 alle ore 19:56cazzo volete - gli spazi laterali di fuga ?
le strade non sono circuiti
io vado in moto da sempre
strada e fuoristrada
e lo so per esperienza
che non ci si possono permettere distrazioni
poiché il pericolo è ovunque
se poi vi sentite dei valentino rossi...
un consiglio : andate a piedi !
(invece di lagnarvi ...)
Stefano Pica
28 luglio 2012 alle ore 21:21Il tuo commento:
"In parte concordo con Fulvio. Dati alla mano il 90% degli incidenti è
causato dalla distrazione, dall'eccessiva sicurezza del guidatore, dalla
sottovalutazione delle situazioni e dal sentirsi dei lupi solitari al
volante senza pensare agli altri utenti della strada. Naturalmente
solidarizzo con le vittime perchè da uomo e da utente della strada
(motociclista prudente) non rimango indifferente difronte alla morte
specialmente quella che avviene sulle strade! Vorrei però invitare tutti
coloro che voglio a sostenere il PROGETTO GUIDA SICURA che io insieme ad
altre due colleghe psicologhe stiamo organizzando in collaborazione con
l'ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL LAZIO l'iniziativa partirà a settembre 2012.
Ducumentatevi e dateci il VOSTRO SOSTEGNO MORALE !!! Di quello economico
non sappiamo che farcene "
Luca Mari
29 luglio 2012 alle ore 02:03Se si rispettassero i limiti stradali imposti, molto probabilmente non ci sarebbero tutti questi fiori sulle strade.
Propongo di informatizzare i veicoli e limitare le azioni automaticamente via Gps:
-Se il semaforo è rosso, non passa
-Se la curva è "stretta", rallenta
-Se si sorpassa il limite di velocità, rallenta
-Ecc.
Se si va in pista od in spazi privati, il Gps riconosce che non sono previsti limiti e svincola automaticamente il veicolo.
Se si elude tale sistema di controllo elettronico, poiché si è ritenuti oltre i limiti imposti, l' autista verrà accusato legalmente di tentata strage visto che "pilota" una bomba da 1.500 Kg.
Buon viaggio sereno.
Paolo Ferri
30 luglio 2012 alle ore 22:38si va bene, siete fighi motociclisti e sapete andare meglio degli altri, ma qui non si parla di questo: ovvio che a volte c'è imprudenza, velocità, ma prendiamo le parole del presidente dell'ami come un'occasione per eventualmente riflettere e migliorare le strade con investimenti laddove è necessario, o per riflettere eventualmente anche su modi per individuare il tasso alcolico senza penalizzare chi si è bevuto una birra e basta e ritirargli la patente(vedi per esempio test dei riflessi) quando si sente da dio ma non ha modi per rapportare la sua resistenza, la sua massa, il suo metabolismo a quanto a bevuto.
luca t.
30 luglio 2012 alle ore 23:40Sono un ispettore degli alimenti e penso che per gli italiani l'autocontrollo non funziona se non c'è una verifica ispettiva ufficiale e un buon sistema sanzionatorio.
Nelle strade della mia Romagna le antenne a terra sulle strade contano in continuo le auto che le percorrono e incrociando il dato con il luogo e il numero degli incidenti è possibile fare la mappa delle strade pericolose, ma, per contro, i controlli negli ultimi 20 anni sono diminuiti (quando piove la strada deve diventare molto sicura perchè non si vede mai un posto di blocco...!!??) sostituiti da autovelox fissi e mobili posizionati solo nei tratti con limite a 50 km/h. Andare a 140 km/h in città o in una strada di montagna non è ugualmente pericoloso specialmente se dal paese di montagna da cui si è partiti ci sono più di 10 bar/trattorie/pub/discoteche/agriturismi/ecc. che mesciono bevande alcoliche ?
Nei paesi del Nord non si va forte, si rispettano le regole anche con gusto perchè ci sono le strade ben tenute, ma la polizia può stare nascosta, i sistemi di calcolo degli autovelox non prevedono margini di errore (5%) come in Italia: se fossi un tedesco sarei molto contento a venire in Italia. In Italia se vuoi correre ti puoi sfogare impunemente perchè la probabilità di controllo è bassissima (anche gli evasori fiscali tedeschi sono contentissimi in Italia).
Ma l'Italia è tanto bella e i controlli ferrei fanno perdere voti.
