19.444 persone hanno risposto al sondaggio sulla sostenibilità alimentare. La proposta più votata, dal 61%, è la riconversione delle zone industriali abbandonate a terreni agricoli. A seguire, più della metà dei partecipanti ritiene importante la trasformazione delle importazioni delle derrate primarie in produzione autonoma e l'istituzione di un piano nazionale per la sostenibilità alimentare. Circa la metà dei votanti reputa che siano necessari interventi sull'efficienza idrica per le coltivazioni e incentivazioni agli agricoltori. In più di 2000 hanno segnalato altre soluzioni.
Leggete le risposte. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

Le soluzioni per la sostenibilità alimentare in Italia
28 luglio 2012 alle ore 11:07•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (76)
Matteo Gozzi
28 luglio 2012 alle ore 11:32Sarebbe meglio che fosse la Germania ad uscire dall'euro.. Così facendo potremo svalutare l'euro e di conseguenza anche il relativo debito sovrano.. Adeguamento degli stipendi e salari ai livelli europei e la possibilità da parte di ogni stato membro tramite il proprio ministero del tesoro di stampare moneta NON a debito..
sal
28 luglio 2012 alle ore 11:34Tornare indietro nel tempo si può ma ci vogliono tanti soldi da investire in ecovillaggi svuotiamo le banche è investiamo il nostro futuro lontani dal caos cittadino immersi nella natura e nel silenzio nel rispetto delle leggi cosmiche e universali per continuare a vivere la Vita .
roby f.
28 luglio 2012 alle ore 11:34Sulla riconversione di aree industriali ci andrei piano...anche perchè bisogna verificare eventuali contaminazioni dei terreni.
Per il resto ci siamo le aree industriali potrebbero essere riconvertite (previa bonifica) "in aree per serre" con impianti alimentati da energie rinnovabili..
quello che conta però è istituire cooperative agricole che ritornino ad avere un regime fiscale veramente agevolato!---
alex r.
28 luglio 2012 alle ore 11:48Siamo costretti riorganizzare tutto un sistema che non ci appartiene.
Se il paradiso che si prospetta è quello che ci ha imposto l'unione europea, è arrivato il momento di riprenderci ii nostro territorio con i suoi frutti.
Io al mercato voglio comprare i prodotti della mia terra!
Qualcuno mi può spiegare, io che sono ignorante in materia, perché e' nato il BIOLOGICO?
Perché un ristorante tedesco viene classificato meglio, sulla guida Michelin rispetto ad uno italiano?
Perché devo importare arance spagnole e vederle al mercato come italiane?
Perché da eccellenza l'Italia si sta trasformando in un gabinetto mondiale dove siedono persone fuori di testa?
Perché i terreni agricoli non rendono più, ed è meglio venderli soprattutto se diventano edificabili?
Il prossimo passo verso la distruzione sarà cedere la nostra sovranità ad un Europa che rimarrà sempre e solo un Continente!
Forza Beppe! questo sistema non è più sostenibile!!!!!!!!!!
pietro p.
28 luglio 2012 alle ore 11:53sono in tutto daccordo su questo argomento,anzi,io estenderei la sostenibilità anche all'energia,ma gia farlo per il settore alimentare sarebbe un grande passo avanti per la civiltà!FORZA M5S,FORZA GRILLO!
Alessandro chiatti
28 luglio 2012 alle ore 12:14Dobbiamo uscire dall euro !! La Germania si sta arricchendo alle nostre spalle e noi diventeremo sempre piu poveri !!!
Le vere lobby sono quelle delle multinazionali che pagando i politici di casa nostra portano avanti liberalizzazioni in nome del risparmio ( taxisti , farmacisti , avvocati, commercialisti , specialisti in medicina) !!! Ma così non fanno altro che distruggere la nostra economia , la nostra tradizione , la bella Italia !
Con le multinazionali gli operai italiani perderanno i loro diritti sotto il ricatto di
Trasferimenti All estero ( vedi Fiat )
Diamogli un bel calcio nel culo !!!!!
sebastiano b.
28 luglio 2012 alle ore 12:23Salve l'autosufficienza o perlomeno dirigersi verso la produzione propria per abbattere forti percentuali di importazione è ormai vitale per noi non sono più oggetto di discussione queste scelte, abbiamo esagerato, cerchiamo di comprenderlo mandiamo a quel paese le direttive Europee e corriamo ai ripari. Io che sono Siciliano, figlio di una terra devastata e odiata dai più del resto d'Italia non voglio capire perchè appaiono al mercato limoni Argentini a 2,99 kilo, mentre noi di questo frutto ne siamo pieni, a volte questi alberelli sono utilizzati per ornamento con tutti i frutti appesi.
rosario di liberto
28 luglio 2012 alle ore 12:40BEPPE TI CHIEDIAMO DI PRENDERE UNA POSIZIONE UFFICIALE X QUEL CHE RIGUARDA IL PROBLEMA M.U.O.S.,,,LE ANTENNE DELLA MORTE CHE LA MARINA MILITARE VUOLE INSTALLARE A NISCEMI(SICILIA) CHE SECONDO DEGLI STUDI DEL POLITECNICO DI TORNO NUOCIONO GRAVEMENTE ALLA SALUTE DEI CITTADINI DI UNA VASTA ZONA(150KM DI RAGGIO)DELLA SICILIAED HANNO UN IMPATTO DEVASTANTE X L'AMBIENTE ED IL TERRITORIO..... CERTI DI UNA TUA PRESA DI POSIZIONE ASPETTIAMO CON ANSIA UNA TUA SICURA RISPOSTA.....P.S.L'ARGOMENTO IN QUESTIONE è UNO DEI PRINCIPALI PUNTI PROGRAMMATICI X LE PROSSIME ELEZIONI X IL RINNOVO DELL'A.R.S......SICILIA IN MOVIMENTO TI SALUTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ANDREA s.
28 luglio 2012 alle ore 12:58Non sono sicuro che fare agricoltura nei luoghi industriali in disuso, sia un'ottima idea. Verrebbero fuori zucchine con tre fiori ;)
Qualcuno mi sa dire quanto costa bonificare un'area industriale dismessa per piantarci pomodori in sicurezza per la nostra salute?
A occhio "m par na' strunzat'"
Roberto2 Rizzi
28 luglio 2012 alle ore 15:02Costa tanto, ma sul lungo periodo ne varrebbe comunque la pena; tanto, bisognerebbe sono aree da bonificare comunque, qualsiasi cosa si volesse farne: riconversione industriale, edilizia, parco pubblico, ecc.
Alberto Rizzi
Giuliano Nacci
28 luglio 2012 alle ore 13:06Purtroppo il problema della sostenibilità alimentare interessa poco i Politici, considerando i pochi addetti ai lavori rispetto a industria e terziario. Di sicuro è necessario un regime di controlli molto più rigido anche per evitare che campi ex-industriali contaminati possano essere adibiti a produzione di alimentari.
Questa è sicuramente una delle tante proposte valide che rischia di rimanere nel limbo della burocrazia e della politica senza vedere mai la luce.
Non possiamo più aspettare, dobbiamo chiedere a chi ci rappresenta "coraggio" di fare e non solo di parlare. Tanti problemi da risolvere:
1) Servono soldi per finanziare Università, Ricerca, Scuola, Progetti di rilancio occupazionale quali la stessa riconversione delle zone industriali in agricole e/o boschive (i parchi diventano sempre più attrattiva per i turisti). Non si può più mettere, però, le mani in tasca a pensionati, impiegati e PMI. Bisogna tagliare i costi della politica attraverso una riorganizzazione territoriale degli organi politici. Questo attraverso un uniziale accorpamento dei Comuni per arrivare a Comuni solo organi amministrativi (no sindaci e no consigli comunali) e province organi politici, con risparmi di costo elevatissimi. Ridurre, inoltre, sprechi, corruzione e disastri ambientali. Per questo servono regole precise e pene severe (nessuno escluso)
2) Serve più coscienza Comune. Per questo si devono ridurre numericamente i nostri rappresentanti politici (sfido gli stessi Palamentari a fare tutti i nomi dei loro colleghi). Solo così i cittadini saranno consapevoli delle loro scelte politiche, riuscendo ad individuare "chi fa cosa". Bisogna inoltre sensibilizzare gli italiani su concetti di trasparenza, onestà, ambiente. Il contributo di ciascuno può fare la differenza.
Roberto Giardi
28 luglio 2012 alle ore 13:10Con il nostro mare, le nostre colline, le nostre montagne, i nostri frutteti, i nostri orti, i nostri uliveti, la nostra cucina mediterranea, i nostri agricoltori, i nostri artigiani, i nostri scienziati, i nostri lavoratori, la nostra arte, SIAMO I PRIMI NEL MONDO !!!!!
roberto scuro (uccello scalciante)
28 luglio 2012 alle ore 13:25l'hanno capito benissimo "loro"....per questo ci vogliono fottere
Silvio Lenares
28 luglio 2012 alle ore 13:38:-) Non sono "soluzioni", non sono nemmeno obiettivi, sono delle intenzioni, degli ambiti di attenzione, dei desideri, degli orientamenti... dei contenitori di azioni orientate ad uno scenario di risultati, linee guida, intendimenti... non so come altro chiamarli.
Per fare la differenza con il politichese e con la vuotezza dei politici, con la complicazione, occorre la semplicità, la chiarezza e la forza di saper usare parole "diverse" e CHIARE,
Nel Movimento sarebbe fantastico per me se si chiamassero le cose con il loro nome appropriato. Con termini che attivano una domanda, che stimolano pensieri che non sono parte del linguaggio ipnotico, svuotato di senso, violento e conflittuale che usa dalla propaganda del potere. (I testi sul tema sono ovunque). Ciaooo
Roberto2 Rizzi
28 luglio 2012 alle ore 14:58Partendo dalle intenzioni e dai desideri, si può passare a ragionare su come arrivare a una realizzazione. La differenza la farà il modo, cioè se coinvolgendo la base o calando la soluzione dall'alto. Intanto è un primo passo, poi - appunto - bisognerà vedere come il M5S entrerà nel merito.
Fra l'altro, io lo vedo come un problema a soluzione più locale che generale (a livello di Province e Comuni, per capirci), stante le enormi differenze che i vari territori possono avere, a livello di potenzialità agricole e anche a poca distanza uno dall'altro: basta saltare uno spartiacque, e cambia tutto.
In quest'ottica, lo Stato dovrebbe tracciare le linee generali e poi farsi da garante verso le soluzioni locali. Altro non so dire, non avendo esperienza diretta nel settore.
Alberto Rizzi
alessandro z.
28 luglio 2012 alle ore 13:55Ciao, ho trovato questo in internet e ci sono rimasto male
http://www.nocensura.com/2012/07/i-treni-notte-abbandonati-milano.html
ciao
giuseppe o.
28 luglio 2012 alle ore 13:56"riconversione delle zone industriali abbandonate a terreni agricoli."
assolutamente inutile. Io ho un terreno agricolo fronte strada provinciale, con tanto di pozzo a forte gittata e magazzino, tutto venduto a un prezzo onestissimo per la zona. In 5 anni solo due tizi si sono fatti vivi per comprarlo per scopi agricoli, il che dimostra quanta voglia ci sia di fare agricoltura.
fabio s
28 luglio 2012 alle ore 14:25non si è fatto vivo nessuno x l'acquisto non perchè non ci sia voglia di fare agricoltura ma perche la stessa,nelle condizioni odierne di mercato, è soggetta e condizionata dalla grande distribuzione e da un sistema di mercato che sta condannando il sistema agricolo ad una lenta morte
NON CI SONO I MARGINI
NON SI GUADAGNA
X IL MERCATO è + CONVENIENTE VENDERE UN POMODORO PRODOTTO IN CINA CHE QUELLO CHE ARRIVA DAL CAMPO DEL VICINO
SULL'ALTARE DEL GUADAGNO TUTTO è SACRIFICABILE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ANCHE LA NOSTRA SALUTE
hughich
28 luglio 2012 alle ore 14:32Poco tempo fa in un ristorante ho avuto una brutta sorpresa...non per il mangiare anzi, è un posto dove ancora trovi le patate fritte coltivate dai proprietari, che sono amatriciani, tagliate a mano e fritte in un olio molto buono.
Un ragazzino di 8 anni, all'arrivo delle patate fritte, ha guardato la madre e gli ha detto..."mamma io non le mangio proprio...sono brutte!"
La dice lunga questa espressione sul fatto che i bambini di oggi devono vedere le patatine tutte uguali per mangiarle, magari surgelate ed arrivate dalla turchia, ma sono più "carine".
Detto questo si dovrebbe capire che è proprio l'educazione alimentare a mancare.
Basta un esempio semplice semplice, prendete un pomodoro di supermercato e mettetelo su una mensola in cucina ed a fianco metteteci un pomodoro, se sapete dove trovarlo, coltivato da un qualsiasi contadino.
Dei due pomodori il primo rimarrà quasi identico fino a poterci fare un soprammobile mentre il secondo dopo alcuni giorni appassirà e marcirà....certo il secondo si conserva di meno ma vi assicuro che tra i due la differenza è enorme, l'aspetto iniziale può ingannare ma la sostanza cambia e di molto.
Quando anche i bambini capiranno queste differenze, o saranno educati a farlo, potremmo riparlare di agricoltura in Italia.
corrado f.
28 luglio 2012 alle ore 14:41sono arrivato tardi ma lo dico lo stesso! La scelta più intelligente é la scelta VEGANA!
Se siete curiosi in rete è pieno di materiale.
E credo sia molto in sintonia con il movimento.
Cesare Gini
28 luglio 2012 alle ore 15:00Ho paura che le aree ex industriali abbiano tutte più o meno problemi di bonifica dei terreni e poi non credo si possano ricavare rilevanti superfici da coltivare da queste, in confronto alle esigenze del paese. Secondo me, molto meglio puntare sulle altre soluzioni.
Antonio Crescenzo
28 luglio 2012 alle ore 15:17Ci sono milioni di mq. Di terreno abbandonati oltre quelli industriali (probabilmente da bonificare prima), si potrebbe incentivare insieme ai fondi per l'energia rinnovabile, integrandola con quest'ultima, la coltivazione dei fondi con la costituzione di cooperative di giovani fino a 35 anni aiutate dalle università agrarie.
Invece del carcere per i reati minori e non violenti, si potrebbe far scontare le pene come braccianti agricoli, a costo zero per lo stato e con il solo vitto e alloggio per le aziende agricole.
Fausto Chierchini
28 luglio 2012 alle ore 15:17La maggioranza secondo me sbaglia, e la formulazione del sondaggio aiuta a sbagliare. Chi non ha idee non ne propone. Non vanno riconvertite le aree industriali, che è complicatissimo, ma quelle agricole, che hanno già le estenzioni maggiori e sono più inquinanti delle stesse industrie. L'idea valida, l'unica scientificamente valida, è cambiare le nostre abitudini alimentari. Quindi ridurre il più possibile carne e derivati animali. E smetterla di allevare animali da compagnia, che bisogna nutrire con altri animali ritenuti anntipatici, che a loro volta vanno nutriti sacrificando la maggior parte dei terreni agricoli. E semplice, ma se il popolo manca di immaginazione e di concretezza, il problema è il popolo, non la dirigenza.
Chiara e Tondo
28 luglio 2012 alle ore 16:45Rinunciare agli animali da compagnia è altrettanto folle e innaturale!! Poi guarda che i gatti tengono alla larga topi e lucertole e sono utilissimi. I cani servono per la guardia, la compagnia, la difesa, e l'aiuto degli handicappati. Mi sa che qualcosa devi imparare anche tu! Io sono vegan e cani e gatti, pur essendo attrezzati per mangiare ANCHE carne, vivono benissimo da vegani e ci sono pure comode crocchette vegan anche per loro... Mai respingere o peggio ancora eliminare i nostri più cari amici..
carlo caputo
28 luglio 2012 alle ore 15:47Vorrei che si ritornasse alla vecchia agricoltura, senza cibi trasgenici o prodotti fuori stagione o gonfiati. Basta con i farabutti che si riempiono di medicine facendoci ingerire solo merda... se potessi eliminerei soprattutto i supermercati; ottimi per creare tanta immondizia!
c.f.k.
28 luglio 2012 alle ore 16:49Il problema è che gli Italiani non desiderano lavorare la terra.
Fabio Del Bufalo
28 luglio 2012 alle ore 16:53Bisogna considerare che molto spesso i siti industriali dismessi hanno un inquinamento del suolo così elevato che,a patto di bonifiche radicali ed estremamente costose,non permettono la coltivazione.Sarabbe meglio utilizzare le aree rurali non più coltivate ed abbandonate.
agnese urbani
28 luglio 2012 alle ore 16:57sono alcuni anni che gli agricoltori chiedono di inserire la provenienza delle materie prime sulle confezioni dei prodotti alimentari, ad esempio da dove viene il grano duro per la pasta. possiamo immaginare che se trovassimo che la pasta è fatta con grano argentino (cosa frequentissima) che ha viaggiato in stive umide con fantastici trattamenti chimici, potremmo decidere di spendere qualche centesimo in più, anche a costo di mangiarne di meno, per comprare pasta fatta con grano italiano.
in questo modo potremmo scegliere di sostenere la nostra agricoltura, i trasporti brevi e la qualità.
naturalmente le multinazionali, la grande distribuzione e la politica continuano a fregarsene degli agricoltori, della nostra salute e sopratutto della nostra possibilità di scegliere.
il problema è sempre lo stesso: la democrazia vera ha bisogno di persone consapevoli, la democrazia finta (quella tanto sbandierata dai nostri partiti) vive sulla disinformazione.
speriamo che non ci oscurino la rete
tiziano salamida
28 luglio 2012 alle ore 16:59il problema nasce perchè nel mondo le grandi compagnie si sono accaparrati milioni di terreni coltivabili ! mi sembra che nel mondo 5 persone detengono l'80% del mercato del grano. e lo hanno potuto fare grazie a leggi mafiose che schiacciano i piccoli agricoltori che a volte nn riescono neanche a raccogliere il seminato in quanto nn conveniente. insomma... il mercato agricolo è cosa loro. inutile dire che quando si ha il monopolio di un prodotto si fà il bello e il cattivo tempo ! e a rimetterci è sempre il consumatore. bravo Beppe, ridiamo dignità alla terra e a chi la coltiva.
alvigini adriano
28 luglio 2012 alle ore 17:11visto la trasformazione in animali da cortile cio' che siamo diventati
temo che sara' molto piu' facile che le zappe saranno usate per piantarle nella schiena a qualcuno piuttosto che per fare l'orto
agnese urbani
28 luglio 2012 alle ore 17:11dimenticavo, la riconversione delle aree industriali non ha senso, chi ha formulato la proposta vive sulla luna, ci sono enormi quantità di terreni agricoli incolti che ricevono incentivi per essere incolti e che si potrebbero coltivare facilmente e con successo produttivo proprio perchè non sono contaminati da concimi e diserbi da alcuni anni.
le aree industriali dismesse potrebbero essere riconvertite in aree industriali attive, invece che farne di nuove.
immaginate come sarebbe conveniente smontare capannoni, rimuovere asfalto, bonificare i terreni per coltivare il grano che si vende a 40 euro al quintale, se va bene.
penso che il blog ha bisogno di qualche buon consulente, e anche il movimento. ce ne sono di onesti, seri e competenti, anche disposti a servire in volontariato, vogliamo fare una albo dei consulenti 5 stelle che lavorano gratis?
Roberto2 Rizzi
29 luglio 2012 alle ore 12:23Eh, anche l'idea dell'albo mi piace! Anche questo potrebbe essere un passo avanti non indifferente: valutati sulla base di un curriculum che tenga conto dei postulati del M5S, quest'albo potrebbe anche divenire un serbatoio di nomi di tecnici da indicare ai Comuni nei quali ci fosse una Giunta seria, se non addirittura nostra.
In attesa che appaia la famosa lista di nomi da presentare alle elezioni nazionali (io già mi sogno Strada che si candida, papabile per la gestione della Salute...), questo sarebbe un buon passo.
Casaleggio, Beppe & Associati gradiranno?
Alberto Rizzi
Grazia Musumeci
28 luglio 2012 alle ore 17:22SONO SICILIANA, non ho mai votato nè Berlusconi, nè Cuffaro, nè Lombardo. Vivo facendo 3 lavori diversi perchè non ho mai voluto leccare nessun politico per "sistemarmi". Pago le tasse, le multe e faccio la raccolta differenziata.
E NON POSSO ACCETTARE che io, la mia famiglia che mi ha educata così, e le tante persone oneste e pulite che vivono in Sicilia vengano additate come "sfacelo del Paese" dal signor Alfio Caruso, dal signor Beppe Grillo e da tutti quelli che (dimenticando IL "MILANESISSIMO" Berlusconi, la corruzione e la mafia dilagante della Lega Nord) continuano a predicare che la rovina del Paese siamo noi. LA MIA ISOLA sta lottando una battaglia che voi, signori seduti in poltrona, non potete nemmeno immaginare: la battaglia per la dignità, per l'onestà e per la libertà. La stiamo combattendo noi, siciliani onesti. Solo per il fatto che esistiamo dovreste star zitti un attimo, o chiederci scusa per averci incluso nel mucchio, per la vostra voglia di fare di tutta l'erba UN FASCIO!
Viva lo Statuto Siciliano!Che Dio mi dia vita abbastanza per vederlo applicato fino in fondo.
Sara G.
28 luglio 2012 alle ore 17:35E' positivo che tra le soluzioni alternative proposte dai partecipanti al sondaggio, vi siano anche la DECRESCITA DEMOGRAFICA e il passaggio ad una DIETA VEGETARIANA.
Qualsiasi altra strategia per combattere la fame e preservare le risorse alimentari, si dimostrerà totalmente inutile, nel medio-lungo periodo, se non capiamo che non si può crescere all'infinito.
Vorrei che su questo blog si parlasse più spesso di decrescita e limiti dello sviluppo. Non facciamone anche qui, come altrove, un argomento tabù.
cojossi
28 luglio 2012 alle ore 17:39Io applicherei una tassa molto onerosa sulla conversione di terreni da agricoli a edificabili/industriali in modo da scoraggiare la speculazione.
Enrico Pascolo
28 luglio 2012 alle ore 18:58Bene !
Adesso che c'è stata questa selezione degli interventi "risolutivi" maggiormente apprezzati dagli utenti del blog, perchè non si passa per ciascuno di essi alla formulazione di un disegno di legge (o di modifica della legislazione esistente) ?
Ciò ne metterebbe sicuramente in luce eventuali criticità,come ad esempio la sostenibilita finanziaria o la legittimità costituzionale.
il testo che dovesse eventualmente emergere potrebbe essere sottoposto ad un ultimo "passaggio" sul blog per la sua definitiva approvazione per costituire oggetto del programma elettorale del movimento.
Una lista scritta di provvedimenti legislativi cui i "portavoce" eletti si impegnano a dare attuazione nelle aule parlamentari.
Sarebbe un'ottima domostrazione di democrazia diretta.
Marco Colla
28 luglio 2012 alle ore 19:35Penso che sia ora di fermare la cementificazione e produrre più derrate alimentari, ma attenzione !I terreni industriali andrebbero bonificati prima di coltivarli, qualora fossero inquinati. Sarebbe sufficiente smetter di rendere edificabili nuovi terreni agricoli. Ma sotto ci sono interessi economici molto grandi e sarà molto difficile.
In fede Ing. Colla Marco
mario mario
28 luglio 2012 alle ore 20:11Se per sostenibilità alimentare si intende la capacità del Paese Italia di sfamare tutti i suoi cittadini mediante la sua agricoltura questo non potrà più avvenire. Il motivo è molto semplice, l'Italia si sta specializzato nelle colture ad alto valore aggiunto come quella del vino o dei formaggi.
L'Italia importa grano dall'Australia che manda qua in Sicilia delle navi da migliaia di quintali di carico!! Bisogna per forza di cose lanciare la sostenibilità in termini di equilibrio di bilancio tra ciò che importiamo e ciò che esportiamo. Lo Stato dovrebbe sostenere lo sviluppo dell'agricoltura tecnologica in modo che possiamo esportare prodotti di altà qualità e i loro derivati. Lo Stato invece considera l'agricoltura ne più ne meno che come un vacca da mungere! E sopratutto spesso non fa distinzione tra chi ce la fa e chi invece annaspa. Lo Stato dovrebbe intervenire per aiutare gli addetti all'agricoltura a cambiare il proprio business se perdente, invece di vessare tutti indistintamente.
L'ECONOMISTA ETICO
28 luglio 2012 alle ore 20:13Autonomia alimentare è la parola d'ordine. Stop alla dipendenza dall'estero. Tra i 1000 modi di ricattare una nazione v'è senz'altro quella di affamarla. Cosa c'è di più facile. Lo insegnano i grandi manuali di Geografia Economica e fateci caso: Francia, Cina, Usa, Russia, ecc. godono tutte dell'autonomia alimentare ed esportano il sovrappiù. Non è certo un caso.
L'economista Etico
JimmyJoeJimBob ±∑
28 luglio 2012 alle ore 20:46masanobu fukuoka
Mario Amabile
28 luglio 2012 alle ore 20:46Ho dimenticato di indicare nel sondaggio la necessità di bonificare le zone industriali e l'incentivo all'agricoltura biologica, per garantirci una riduzione di pesticidi e concimi chimici e un cibo più sano.
Sergio Merella
28 luglio 2012 alle ore 20:53Volevo far soffermare la Vs. attenzione al ben noto "biodigestore", si tratta di impianti per la produzione di gas , finalizzato all'ottenimento di energia elettrica totalmente alimentato da produzioni agricole (es. insilati di mais, insilati di tritticale, etc
) con capacità produttive di circa 998 Kw/ora.
Si calcola che questa centrale dovrà lavorare per circa 8000 ore annue, bruciando in un motore da 1000 cavalli il metano prodotto dalla digestione di oltre 18000 tonnellate di mais e triticale. Per servire la centrale dovranno transitare innumerevoli camion e/o trattori con grossi rimorchi per il trasporto dei cereali oltre ai mezzi meccanici da adoperare per la coltivazione dei cereali ed all'impiego della irrigazione. Tutto ciò ovviamente stride con il concetto di energie rinnovabili. Appare pertanto vergognoso da un punto di vista etico, in considerazione della nota difficoltà mondiale a reperire sufficienti derrate alimentari, aver concesso e quindi promosso la conversione dei terreni agricoli per scopi non alimentari. Ed inoltre altra preoccupazione si basa sulla ben nota biodiversità, mentre è evidente che questi biodigestori puntano alla monocultura. In aggiunta ai contributi pubblici (contributi del GSE, si parla di 0,28 cent a Kw.) vi sono anche le agevolazioni fiscali, ed essendo queste considerate attività connesse all'agricoltura i ricavi ottenuti sono quasi totalmente esentasse. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una classe politica inadeguata che non ha saputo inserire a suo tempo l'agricoltura al centro dell'economia cercando di tutelare il settore e permettendo quindi il proliferare di queste iniziative che a lungo termine saranno certamente controproducenti. Allora ben vengano le nuove forze politiche che avranno come obiettivo non solo quello di azzerare questa classe politica, ma anche di porre le basi di una nuovo modo di fare economia che deve vedere il denaro più come un mezzo che come un fine.
Mimmo G.
28 luglio 2012 alle ore 21:23già il fatto di discuterne e un grande passo in avanti..
il cibo e un elemento essenziale per l'uomo e per le altre creature che abitano questo pianeta!
senza cibo ci estingueremmo,e con noi il restante delle specie che ci circondano,l'uomo è una creatura di tipo onnivora che può mangiare sia carne,che verdure,questo ci aumenta le possibilità di sopravvivere.. e siamo parte di una catena alimentare che ci vede sulla cima..noi mangiamo carne e verdura,e per farlo alleviamo degli appositi animali che si nutrono sostanzialmente di vegetali in particolare i cereali! e importante preservare il mondo che ci circonda,perché tutto l'ecosistema di qui abbiamo bisogno e contenuto in esso! non buttare mozziconi di sigarette in mare,uccide i pesci,i pesci li mangiamo..se si ammalano i pesci noi ci ammaliamo..e ovvio!
Sergio Merella
29 luglio 2012 alle ore 11:15In Italia purtroppo le leggi non sono MAI chiare èd è arrivato il momento di prendere serie posizioni contro questa politica inetta ed incapace. E' pura follia bruciare cereali per produrre energia elettrica e bisogna fermarla. Inoltre tale situazione aggrava oltremodo la situazione degli allevatori che si vedranno aumentare i costi di approvvigionamento dei mangimi. Il tutto SOLO per far beneficiare qualche centinaia di aziende e multinazionali che di questo business raccoglieranno soldi a palate. Dovete sapere per i ricavi non sono tassati perchè tali aziende mascherano le loro attività come agricole, mentre invece chiaramente non lo sono...
VERGOGNA
agnese urbani
28 luglio 2012 alle ore 22:06quello degli incentivi alle produzioni di energia è un problema molto grande, tutti gli incentivi normalmente creano enormi squilibri. per l'agricoltura tra i biocarburanti, l'olio di palma per le centrali a biomassa e i bruciatori di cacca di pollo, si tratta di riconversioni molto dannose fatte da chi pensa solo a lucrare sui contributi pubblici.
queste produzioni di energia "alternativa" vanno stoppate e ridiscusse, dobbiamo incentivare fortemente il risparmio energetico e penalizzare fortemente lo spreco di energia.
l'energia non può essere un prodotto come tutti gli altri, la sua produzione ha costi collettivi che non entrano mai nei bilanci.
dalle scorie nucleari alle epolveri sottili da combustione all'inquinammento da trasporti di combustibile, tutti problemi per le prossime generazioni, intanto noi ci culliamo con l'aria condizionata a palla.
la sobrietà nei consumi non è regresso, è progresso mentale, crescita culturale, intelligenza. se i gestori devono proprio guadagnarci, diamogli direttamente i soldi e facciamoli stare in barca, con briatore
Luca Sogli
28 luglio 2012 alle ore 22:42Incentivi e penali per installare sui capannoni industriali i pannelli solari. Pannelli solari su tutte le palazzine e scuole dello Stato la dove possibile e sempre sulle nuove costruzioni. Pale eoliche in mare (Tirreno ed Adriatico x i bassi fondali) ad una distanza di 4 km dalla costa (dove non si puo' effettuare la pesca a strascico x i bassi fondali.
yuva m.
29 luglio 2012 alle ore 00:40condivido. Pale eoliche in mare è una buona idea.
Roberto2 Rizzi
29 luglio 2012 alle ore 12:16Il problema dei terreni agricoli dati in affitto per decenni alle società per la produzione di energia dal votovoltaico l'ho sollevato anch'io nel corso del sondaggio; e immagino proprio di non essere stato l'unico: i pannelli vengano messi in luoghi non sottratti alla produzione, specie agricola. Credo che in questo campo i Comuni potrebbero fare molto, e ho segnalato anche questo aspetto, pure a un partecipante al blog che scriveva da Garbagnate, sperando che si trattasse di qualcuno dentro il Consiglio Comunale.
Anche le pale eoliche in mare potrebbero andar bene: c'è chi le considera uno sfregio all'ambiente, ma è meglio una pala eolica su un colle - e quindi anche in mare - piuttosto dell'antenna di un ripetitore. Lì probabilmente bisognerebbe decidere caso per caso.
Alberto Rizzi
Gianpy G.
28 luglio 2012 alle ore 22:48bah.
il fatti che tre quarti abbiano votato per una conversione dei terreni industriali in agricoki significa che buona parte dei votanti non ha idea dei costi di bonifica dei terreni ex industriali e che hanno una scarsa percezione dei problemi agrari italiani ne dei problemi di microcrofrazionamento dei fondi......
Luigi Maria Ventola
28 luglio 2012 alle ore 22:55Stiamo tornando alla battaglia del grano del "venrennio". Beh, non si puè dire che "Qualcuno" all'epoca non non avesse idee molto chiare. Ragazzi, l'uomo non mangia bulloni, telefonini, auto e altre baggianate che hanno fatto la fortuna di pochi e la povertà, anche morale, di molti. E' ora di rinsavire, TUTTI.
ECONOMISTA ETICO
29 luglio 2012 alle ore 00:38L'attenzione all'agricoltura di prossimità non è una strategia diretta dall'alto, come quella della citata "battaglia del grano", dove un paese dominato da una dittatura si chiude ai rapporti commerciali e decide, per motivi politici, di non dipendere dall'estero. Bevendo caffè di cicoria!
La vedo piuttosto come una fonte complementare (paragonabile alle fonti alternative in energia) nella sussistenza degli individui, similmente alle coltivazioni sui tetti di N.Y, una moda culturale che diventa poi, gradualmente, una buona pratica e alla fine magari contribuisce non poco al benessere delle varie collettività locali
yuva m.
29 luglio 2012 alle ore 00:44Perché si importano pomodori e agrumi dal'estero e
si mandano al macero quelli provenienti dal'Italia
meridionale????????????????
Mimmo G.
29 luglio 2012 alle ore 01:45ma i terreni industriali non sono pieni di sostanze tossiche,come i metalli pesanti quali:rame,fosforo,argento,mercurio piombo ecc.?
sarebbe una buona idea coltivare su terreni privi di minerali?
Paolo D.
29 luglio 2012 alle ore 08:14se fosse vero io prima raccoglierei tutti i minerali, il rame costa più dell'oro
Elena D.
29 luglio 2012 alle ore 03:26Pagherei con il sorriso, gli stipendi faraonici dati ai nostri politici, ai contadini. I contadini sono l'essenza della vita,senza di loro noi moriremmo di fame. In piu' farei una legge in cui ogni studente,finiti i tre anni di scuola media, passasse un anno obbligatorio in una fattoria.Forse cosi si potrebbe raddrizzare questa societa' devastata.
Paolo D.
29 luglio 2012 alle ore 08:26mah, io prima dell'agricoltura mi preoccuperei della schiavitù a cui stiamo andando incontro
dopo che i nostri politici hanno rinunciato, senza referendum popolare, alla nostra sovranità
monetaria e continuano a firmare patti scellerati
come il Fiscal Compact che impegna l'Italia a versare 15 miliardi in 5 anni per la realizzazione di un fondo "paracadute" per le banche: e la gente non la salviamo ?.
E non parliamo di Esm, di Esfs o di tutti quei trattati, firmati senza il consenso popolare, a causa dei quali altre tasse ci condurranno alla povertà ancor peggio che la Grecia .
Mi domando come Grillo e il suo entourage non mettano sul fuoco un argomento come questo
[Vinkam :-) ]
29 luglio 2012 alle ore 09:22Art. 75,2 comma cost.
«Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.»
Bisogna poter sottoporre i trattati internazionali a referendum popolare.
La globalizzazione con questi trattati ci sta riducendo a schiavi.
Questa una modifica urgente per adeguare la cost. ai tempi. Ma nessuno la fa.
Marco Mariottoni
29 luglio 2012 alle ore 10:27Va combattuta anche la DEFORESTAZIONE! Meno alberi ci sono e meno piogge ci saranno, i MAYA ne sanno qualcosa...
ornella c
29 luglio 2012 alle ore 10:46Io abito ad ovest di Milano nella zona identificata come ASSE DEL SEMPIONE.
Negli anni 1994-1999 e poi ancora nel 2000-2006 sono stati stanziati diversi milioni di euro dalla Comunità Europea per il rilancio delle zone industriali.
Tra le varie agevolazioni, erano previsti anche contributi a fondo perduto per la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi e ampliamento di quelli esistenti.
Gli insediamenti industriali sono NATI COME FUNGHI! Aree industriali sono passate di proprietà per
sfruttare i contributi e non per necessità reale.
Tra Nerviano e Legnano fanno ora bella mostra di sé tanti capannoni fatiscenti (qualcuno sarà stato acquistato con quei contibuti in attesa che i terreni fossero trasformati in edificabili?)
I terreni non sono inquinati e non necessitano di essere bonificati.
Quei terreni DEVONO tornare alla COLLETTIVITA' quale RISARCIMENTO per i danni arrecatici
dai tanti FURBETTI IMMOBILIARISTI.
Diamoli ad associazioni come LIBERA: produciamo prodotti necessari al territorio con vendita diretta!
Gaetano Tammaro
29 luglio 2012 alle ore 18:33Cara Ornella di Milano se può sollevarti al Sud inventarono la CASSA per il Mezzogiorno, inutile dire a cosa sia servita, basta fare un giro per i siti delle regioni del Sud per assistere al macabro scenario di edifici prefabbricati e preabbandonati.
antonio miclavez
29 luglio 2012 alle ore 10:48sono in Sardegna per tutto Agosto, e vorrei incontrarmi con Beppe per una cosa di cui è stato informato dal suo amico dentista di Genova Flavio Gaggero.C'è una certa urgenza, perchè riguarda eventi che avverranno a Ottobre. Se Beppe non ha tempo di vedermi, gli darei il telefono della persona che vorrebbe incontrarla. Il mio cell è 348 9029808
silviopronti
29 luglio 2012 alle ore 11:13IL COLTIVATORE E'UN RUOLO DIFFICILE IO SONO CIOCIARO I MIEI COMPAESANI LE HANNO LASCIATE PERCHE LAVORO DURO E SONO ANDATI A LAVORARE NEL 73 A LAVORARE NELLE FABBRICHE PER FARE UN AZIENDA AGRICOLA CI VUOLE MOLTISSIMA TERRA DA COLTIVARE E FARE LA STESSA POLITICA DI SAN PATRIGNANO CON UN IMPRENDITORE GIOVANE LAUREATO IN AGRARIA CON LA MIA IDEA LAVORARE SENZA SCOPO DI LUCRO SIGNIFICA CHE TUTTI SARANNO UGUALI GLI UTILI MENSILI SI DIVIDERANNO PER TUTTI I LAVORATORI CHE OPERANO IN AZIENDA MENTRE ILGIOVANE MANAGER PRENDERA' UN PREMIO PROPORZIONATO AL FATTURATO.QUESTA IDEA DOVREBBE ESSERE INSERITE IN TUTTE LE FABBRICHE E PICCOLE AZIENDE FALLITE PER MANTENERE VIVA LA FABBRICA ED I POSTI DI LAVORO.DOVE E' STATO FATTO HA AVUTO UN GROSSO SUCCESSO,PERCHE OGGI NON CI SONO PIU' IMPRENDITORI MA PRENDITORI INFO3382809648
Lux Luci
29 luglio 2012 alle ore 12:19GIOVANI, NON SIATE CONFORMISTI! COSTRUITEVI VOI, CON LE VOSTRE FORZE, UN FUTURO BELLO E SOSTENIBILE! (FORSE IL "MOVIMENTO 5 STELLE" VI POTRA' ANCHE AIUTARE ?!
)
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Non fatevi condizionare dai messaggi consumistici e televisivi. Superate il Vostro ego individuale. Siate positivi. Sentitevi parte di una comunità di Persone attive, buone e amiche. Godete nel condividere ciò che avete e nel mettere le Vostre capacità ed energie a disposizione degli Altri. Bandite l' ignoranza e il dogmatismo dalle Vostre menti. Connettetevi alla natura, alla Madre Terra, aprite i Vostri cuori, starete bene e vivrete sani, soddisfatti. Ogni giorno sarete svegliati dal canto degli uccelli, accarezzati dal vento e baciati dal Sole. Le vostre notti saranno illuminate dal cielo stellato. I Vostri coetanei di città, invece, più sfortunati di Voi, vivranno in promiscuità, rinchiusi in ridicole scatole di cemento a respirare i gas di scarico delle automobili, e saranno anche assordati dai rombi dei motori! Quale qualità della vita preferite allora?
http://solferino28.corriere.it/2012/06/19/linda-28-anni-ho-detto-no-a-scuola-e-universita-per-non-fingermi-quella-che-non-sono/
Salute e prosperità a Tutti!
MrTitian
29 luglio 2012 alle ore 13:48viviamo ad un livello di spreco tale che la sola riorganizzazione ci porterebbe risparmi incredibili, gli ostacoli sono solo culturali e psicologici (ciò non significa che siano da trascurare :)
Esempio: si possono coltivare pomodori negli spazi urbani lasciati inutilizzati (rotonde, margini di marciapiedi, spazi di separazione tra le corsie, sono solo esempi) si potrebbe risparmiare l'acqua necessaria evitando di usare lo sciacquone, si può far pipì nel bidet :) A costo zero ogni persona potrebbe avere una resa di una certa quantità nei due/tre mesi di produzione, riuscite a stimare quanto? Io valuto circa 300,00 risparmiati. E questo è solo un esempio...
Giuseppe sannino
29 luglio 2012 alle ore 15:21Cari amici purtroppo la nostra zavorra sono i nostri politici del ca..o finche' non riusciremo a mandarli a casa il nostro paese andra' solo in malora.solo se riuscissimo a realizzare questo sogno avremmo tanti anni avanti per rimettere questo paese in sesto per cui avremmo tantissimi posti di lavoro emeno tasse perche' non avremmo piu' soldi sperperati dalle varie Baronie italiane .
Un saluto a tutti gli amici del M5S
Gaetano Tammaro
29 luglio 2012 alle ore 18:10Da buon "precario" e non inteso solo nel lavoro,si perchè dalle mie parti precario è anche vivere, comunque sono d'accordo con interventi che recupererebbero le aree industriali dismesse e utilizzarle in varie attività agricole auspico ovviamente anche in un programma che regoli e tuteli le iniziative in modo da salvaguardare il mercato (richiesta e offerta) così da non essere vittima dei grandi sistemi gestiti dai grandi distributori organizzati operanti su tutto il territorio.
In chiusura chiedo : confermato che il fotovoltaico tra incentivi,risparmio energetico e quant'altro conviene, ma sapete dirmi che fine faranno e dove andranno i pannelli una volta che si esauriscono? grazie.
Agostino Bruzzone
30 luglio 2012 alle ore 11:23Mentre sono d'accordo sul dare supporto all'agricoltura, mi sembra che la proposta e i discorsi presenti siano non sostenibili; magari hanno una piena sostenibilita' ambientale, ma manca quella economica che, anche se piu' becera e', ahime', prioritaria: se i nostri figli non stanno bene, ma non abbiamo soldi (che siano nostri o di aiuti assicurativi o pubblici non cambia) non possiamo portarli a respirare l'aria buona in montagna...
So che questa e' una frase impopolare, ma la maturita' richiede spesso di esaminare temi impopolari oggettivamente e prendersi responsabilita'.
L'agricoltura nei paesi Occidentali incide sull'Economia Nazionale pochissimo (il GDP non e' certo il miglior indicatore, ma comunque utile); se confrontiamo l'incidenza sul GDP dell'agricoltura dei diversi paesi e il reddito medio della popolazione (Euro/Anno) e vedremo che piu' si alza il reddito piu' si abbassa l'attivita' agricola di norma: cosa per altro ben nota quando si passa da mondi agricoli poveri a paesi industrializzati piu' ricchi.
Per la Germania l'economia incide per il 0.8% (Reddito Individuale medio della Popolazione 32000 Euro/year) mentre in Italia siamo 2% dell'Italia (scendiamo a 25750 Euro/year persona); data la collocazione geografica non sorprende che battiamo USA (1.2% - 40800 Euro/yearpersona ), Francia (1.8% con 29600 Euro/year), UK (1.4% con 30500 Euro/anno), paesi tutti abbastanza seri e capaci e spesso significativamente impegnati in questo settore.
Chi ha un'agricoltura fortemente incidente?
vediamolo: Brasile (5.5%) con reddito 9916 Euro/anno (meno della meta' nostra), Russia (4.5%) con 14100 Euro/anno, India 17.20% con 3080 Euro/anno... un 10 di quello che guadagnamo noi!
La China: strategia agricola autarchica ha un incidenza dell'agricoltura al 36.7% con reddito di 7000 Euro/Anno.
Vediamo un classico paese povero: Afghanistan 34.9% di agricoltura... 833 Euro/anno reddito!!!
Se agricoltura sostituisce industria: salari ~-70%... rischioso!
simone pescari
1 maggio 2013 alle ore 08:08Ok, sono d'accordo, ma credo anche che il problema dell'incidenza del ricavo economico dell' agricoltura, come su tutti i settori made in italy oltretutto, parta proprio da degli errori commessi da chi ha svenduto tutto il nostro lavoro e il sudore di chi è costretto a vendere a sotto prezzo infatti, la maggior parte dell'agricoltura viene congegnata alle multinazionali. Io la vedo così.. Correggono se sbaglio.
piacere di aver parlato con te.
Roberto B.
30 luglio 2012 alle ore 11:50si parla di riconverversione delle "cattedrali nel deserto" inutilizzate , cioò di tutti quelle aree dismesse o mai utilizzate che ora non servono a nulla ..
.. la conversione da fabbrica funzionante e agricoltura, come giustamente dici tu non è pensabile ..
cordialità
andrea miano
30 luglio 2012 alle ore 12:05sono daccordo di mangiare italiano e dare alle aziende agricole italiane lo spazio necessario per vivere meno tasse e dare degli incentivi i nostri politici ci anno venduto alle aziende straniere i nostri prodotti unici al mondo sono finiti se un contadino vuole vendere il suo prodotto non lo fa piu lui il prezzo ma il conpratore le dice io per il tuo prodotto ti do 10 centesimi prendere o lasciare e poi loro lo vendono a prezzi enormi in sicilia il primo produttore mondiale di aranci limoni e altro ci sono arance spagnole o di altri paesi e i nostri vengono buttati e tutto cuesto e colpa dei politici che ci anno svenduto per i loro interessi
davide leone
31 luglio 2012 alle ore 14:58Secondo me prima di formulare proposte, sarebbe opportuno avere accesso al libero arbitrio, forse non tutti sanno che attualmente c'è una tecnologia che porterebbe il genere umano al totale recupero del pianeta e alla fine delle guerre per le risorse.
Per tutto ciò i media dovrebbero preoccuparsi di fare corretta informazione su ogni genere di argomento.
Quando questo avverrà non ci sarà più bisogno di usare denaro e ogni individuo sarà importante per la sostenibilità delle generazioni future che ora stiamo distruggendo. L'accesso alle terre coltivabili porterà la popolazione alla cura della persona e quindi alla piena realizzazione di una socetà sostenibile, NON DOVENDO REALIZZARE PROFITTI INUTILI,ma benessere condiviso. Per fare tutto ciò deve ripartire la ricerca e l'ipertecnologia a favore dell'agricoltura biologica e dell'abolizione delle auto a favore della creazione di una rete di trasporto pubblico efficente e ecologica ( tecnologia già esistente ). 7 miliardi di persone non possono vivere con il sistema capitalistico che rende schiavo il 70% della popolazione mondiale, c'è tutto per tutti ma non così. Lo capiremo in tempo? Mi auguro di si!!!
Fabio stramezzi
2 agosto 2012 alle ore 08:29Sono un lombardo, più precisamente un lomellino. Ho quasi 50 anni. Ho vissuto lo svuotamento delle stalle, in funzione delle direttive europee. Ho assistito alla trasformazione della quasi totalità delle nostre aziende agricole in monocolture, con conseguente impoverimento dei terreni. Ho assistito allo scandalo dei contributi dati a chi non coltivava la sua terra guadagnando benissimo senza produrre nulla.
Sarà finalmente arrivata l'ora di un radicale cambiamento nella gestione delle nostre fertili terre?
Spero che gli aiuti ai coltivatori diretti non cadano più a pioggia su tutti, ma solo su coloro che presenteranno progetti tesi al raggiungimento di un'agricoltura sostenibile. Su coloro che vogliono ritornare sui terreni collinari e montani abbandonati negli scorsi anni. Spesso , invece, vengono "premiati" agricoltori milionari, che mettono al riparo i loro ingenti capitali e fanno investimenti solo se finanziati dalle istituzioni.
Forza Beppe! Bisogna cambiare, bisogna dare inizio ad una spirale virtuosa che ci possa sollevare dal pantano in cui ci hanno sprofondato i politici che hanno gestito la cosa pubblica fino ad oggi!
Io sono con voi!
Sergio Merella
20 agosto 2012 alle ore 13:28Bisogna cercare di dare centralità all'agricoltura dando dei contributi mirati ai giovani che volgliono operare in campagna, fornendo ad esempio servizi connessi al presidio ambientale, pulire strade rurali, riciclare i rifiuti organici, produrre energia con piccoli impianti biodigestori.
Tali impianti ovviamente devono devono essere coerenti con i fabbisogni energetici aziendali, per non dare la possibilità di creare speculazione.
La battaglia contro le "Lobby Agricole" purtroppo è molto dura e bisogna avere il coraggio di intraprenderla.
Un abbraccio
emi m.
2 agosto 2012 alle ore 16:42attenzione per la salute dei cittadini, quasi una retorica come per l ilva di taranto o pane o lavoro è una storia vecchia che si ripresenta sotto forme diverse l ultima è la lotta alla diabrotica nella pianura padana un insetto che colpisce le culture di mais ,per combattere quest ultimo si sparge un potente pesticida che uccide l insetto e tutti gli insetti con conseguenze catastrofiche per la fauna selvatica i primi colpiti sono gli uccelli insettivori rondini merli passeracei .lotta che si fà all oscuro della popolazione senza segnalare lo spargimento del pesticida che dovrebbe essere segnalato con dei cartelli visibili da tutti,
dei cacciatori in provincia di pavia e mantova usciti da una battuta di caccia da un campo di mais sono stati ricoverati in ospedale con segni di intossicamento e ulcere su tutte le parti del corpo quali conseguenze per le colture inondate da questri pesticidi che saranno foraggio per i bovini da carne e latte e con le irrigazioni o le piogge finiranno nelle falde e noi mangeremo questa carne berremo questo latte e questa acqua
alcuni ricercatori hanno ipotizzato che questo pesticida può causare malattie come la sla
ma dove sono finiti i VERDI O PRESUNTI ecologisti, anche parma ha un pezzo di pianura non aspettiamo che a qualcuno sia permesso di ordire questo disastro
guardate nei vostri cieli se vedete ancora rondini e passeracei questo sarà il termometro della vostra zona
marco g.
30 aprile 2013 alle ore 19:04E' terribile , usare questi insetticidi come pure i diserbanti e' come scatenare una guerra biologica . Senza contare poi che pure i fertilizzanti sono spesso tossici e pericolosi , avete sentito negli stati uniti che ne e' esploso un deposito con danni gravissimi come fosse una bomba ... Dobbiamo andare per un'altra strada , studiando la biologia possiamo combattere i vari parassiti e insetti con le stesse forze della natura , i loro naturali antagonisti . Dobbiamo abbandonare i metodi di coltivazione con prodotti chimici , salvaguardare e rispettare gli equilibri naturali , sostenere il benessere della terra .
Daniele Tibi
2 maggio 2013 alle ore 11:15Le tue scelte fanno la differenza. Stay Tuna!
Se scegli di alimentarti con prodotti sostenibili, sostieni il futuro del pianeta!
