
La legge di Okun
3 luglio 2012 alle ore 23:38•di MoVimento 5 Stelle
"Non mi permetto, di entrare nel discorso politico, se ne potrebbero dire tante,e il loro contrario,senza sbagliare. Voglio che la gente s'informi, e sappia che c'è una legge empirica, chiamata "legge di Okun" che stabilisce che circa il 2,25% di pil, garantisce la stabilità degli occupati,sopra gli occupati crescono, sotto, calano. E noi siamo a -2,4,direi un'ecatombe, non credete ai bei discorsi, solo i numeri, non sparano cazzate, non sono politici." carlo iotti
Commenti (53)
silvano de lazzari
3 luglio 2012 alle ore 23:48Sì, e allora?
Hai forse una ricetta per uscire immediatamente dalla recessione?
mmuttley mu
4 luglio 2012 alle ore 00:00Scrivi come un bambino somaro di seconda elementare... che credibilità credi di poter avere ? Non siamo nei guai perchè il PIL scende ma perchè siamo nelle mani di delinquenti corrotti e incompetenti che guardano sin troppo ai numeri (quando conviene loro) e troppo poco alle persone. Mi stupisco di te Beppe che pubblichi ste cretinate.
salvatore b.
4 luglio 2012 alle ore 06:38IN QUESTO BLOG TUTTI SCRIVONO QUELLO CHE CAXXO VOGLIONO CRETINATE A UFFO (COME LA TUA) E ANCHE COSE MOLTO MOLTO SERIE.. SE VUOI LA CENSURA EMIGRA IN CINA.. TROVI ANCHE LAVORO!!!!
mmuttley mu
4 luglio 2012 alle ore 08:49Salvatore ma che stai blaterando? Questo post viene da una mail mandata a Beppe. Ogni tanto gli scrivo anch'io su argomenti di attualità, riflessioni e considerazioni che mi sembra possano essere spunto per un post. Non so quante decine o centinaia di mail arrivino al Blog ma è poi Beppe (e la redazione) a scegliere cosa pubblicare, come è ovvio. Ma di che censura parli? Hai le idee un po confuse
carlo iotti
4 luglio 2012 alle ore 19:27Intanto mi fà piacere,
che abbiano pubblicato un mio commento,
anche se ho fatto solo la seconda elementare,
sono contento che qualcuno anche con Wiki,si sia informata,ed ora sà cos'è.
E come dice Bagnai, cerchiamo di graduare i problemi.
e inoltre scrive,che:
"Ma quello che vorrei farvi capire è che il vero costo della politica sono le decisioni sbagliate. Io lo so che molti non se ne rendono conto, anche perché la rappresentazione (o rappresentazzione) della realtà che ricevono dai media è totalmente e artatamente distorta, ma nella vita di ognuno di loro la scelta sbagliata di aderire prima allo Sme e poi all'euro ha avuto un impatto economico molto più persistente e devastante della coruzzzzione o corruzione che dir si voglia"
Quindi, io
non sono per la classe dirigente attuale,
ma mi sà che tu non hai capito un cazzo.
Datti un'informata,geniaccio:
http://goofynomics.blogspot.it/
mmuttley mu
5 luglio 2012 alle ore 09:50Carlo, guarda che nelle mie parole non c'era un intento di offenderti anche se mi rendo conto che il risultato non può che essere stato quello. Il fatto è che il tuo post è veramente illeggibile. Mi riferisco alla punteggiatura. Sembra che tu abbia preso le virgole e le abbia sparpagliate a pioggia in tutto il discorso. Prima di rispondere a me prova a rispondere a te stesso.
Questo per quanto riguarda la forma, che come ho detto non è una colpa ma toglie credito a ciò che dici, il cui contenuto magari puo anche avere rilevanza.
Per quanto riguarda la sostanza del post ho fatto la cosiderazione che non puo essere il PIL il faro di riferimento della valutazione del benessere della gente. Non dico che sia giusto o sbagliato, ma non è questa la linea politica del blog di Grillo (per come ci è stata presentata fino ad oggi) e questo non è una tua responsabilità ma di chi ha selezionato il tuo intervento per essere pubblicato sul blog.
carlo iotti
5 luglio 2012 alle ore 11:04Intanto ti ringrazio,
per la spiegazione,
dimostra correttezza
Il mio,era stato un'intervento,in risposta ad un altro commento.
Mai mi sarei aspettato,che venisse usato,come base per una discussione,altrimenti,avrei cercato di esporlo in modo diverso.
Comunque,il PIl, sono d'accordo,non è il mezzo più approppriato,per valutare il benessere,
ma qui, non si parla di benessere, ma di disoccupazione.
Purtroppo,
il PIL,è fatto da consumi, + investimenti (privati e pubblici) +saldo bilancia commerciale.
Gli investimenti le esportazioni,e anche i consumi creano lavoro,quindi se non sale il PIL, modificando,uno dei tre parametri,non viene creato lavoro
Posso solo dire e lo ribadisco,che le opinioni,non valgono un cazzo,se non sono supportate da fatti e dati reali e verificabili.
Ed è questo che volevo far passare come messaggio.
Comunque consiglio a tutti di leggere il blog di Bagnai,sparirebbero, tantissimi luoghi comuni, spazzati via,da fatti reali e dimostrabili.
Alessandro chiatti
4 luglio 2012 alle ore 00:09Forse è arrivato il momento di riprenderci la democrazia ! Io in questo mondo fatto di finanza, spred e ladri non voglio più vivere !! Si accettano idee ..... Grillo muoviti perchè vedo molti post e tanti bla bla bla ... Ci stiamo rompendo le balles !!
Vogliamo la piazza .... Grillo cazzo ti vuoi muovere , organizza e noi ci saremo !
lucab
4 luglio 2012 alle ore 00:22di ricette ce ne sono diverse. ridurre i dipendenti pubblici inutili, favorire la concorrenza (ad esempio liberalizzando taxi, farmacie,negozi)... ma a queste il blog risponde o con banale "vogliono metterci gli uni contro gli altri" o con l apologia della decrescita.
prooste concrete nessuna e neppure degli strumenti di discussione per far emergere un programma piu' dettagliato da comunicare alle persone. pottemmo governare nel 2013, ma cosi' non si va da nessuna parte.
io penso che oggi il movimento non sia maturo e Grillo anzoche' rischiare dando gli strumenti per arrivare al governo preferisca limitarsi a mandare solo 4gatti in parlamento. l udea e' che intanto si fanno vedere, portano con se la 'rete' e poi pian piano si costruira' qualcosa.
il nostro momento e' ora, diamoci la sveglia. Grillo, rischia ed aiutaci! capisco che si voglia creare un movimento, ma se si consentisse ad alcuni di emergere e guidare un dibatitto forse possiamo davvero migliorare l italia
Massimo T.
4 luglio 2012 alle ore 08:31un ciao agli amici del blog. concordo su diversi punti con l'amico lucab. dobbiamo concretizzare un programma che proponga pochi punti realizzabili copiando un modello vincente quale quello tedesco per quelle parti che si possono adattare all'italia e magari indirrizzare la discussione su un modello di lavoro che può essere sostenibile: meno ore e quindi una percentuale in meno di stipendio, ma lavoro per tutti; utilizzo delle nuove tecnologie; incentivazione dell'agro-alimentare e del made in italy vero.
tetto minimo e max per le pensioni (pensandolo anche in modo retroattivo: basta ai baby pensionati, ai miserabili a 500 e ai gran signori a 30.000 ). per me figlio di un operaio comunale e genero di dipendente pubblico, a tutti quelli andati in pensione con meno di 25 anni effettivi imporrei una tassa di solidarietà per aiutare gli altri pensionati e chi è disoccupato (sottoscritto compreso).
credo che ci siano teste pensanti (e libere da padroni) che possano definire delle linee guida per cercare di farci uscire dal pantano e Beppe deve consultarli farci valutare le idee in modo democratico e dopo il vaglio degli attivisti proporre nel programma quelle idee che ci diano una mano a salvare l'italia e tutti gli italiani.
Max
Francesca Betti
4 luglio 2012 alle ore 12:15Lucab, concordo con te. Si percepisce che c'è una stasi nel movimento. Abbiamo bisogno di riflettere e prendere delle posizioni su tematiche di interesse nazionali. Le ricette sono tante, come dici, ma dobbiamo conoscere quelle del movimento. La rottura radicale del sistema necessita anche di forti e autorevoli comunicatori. Benvenga che siano portavoce dell'intelligenza collettiva che ci fregiamo di portare avanti.
Gianluca R.
4 luglio 2012 alle ore 00:36Solo chi è sfondato di soldi ha bisogno di scomodare Okun per capirlo.
Matteo Marchetto
4 luglio 2012 alle ore 00:39Per i primi 2 commenti, mi sembra evidente che il post abbia lo scopo di far risaltare in 4 frasi la situazione economica italiana.
silvano de lazzari
4 luglio 2012 alle ore 00:57Ma è chiaro quello che vuol dire. Ma che soluzione propone? Solo lamentele. E allora? Tanto vale non scrivere niente. Non ti sembra?
Gianluca R.
4 luglio 2012 alle ore 00:39Sarò ignorante nel settore macredo si possa vivere bene (anzi meglio), anche con un PIL in calo. Con le tecnologie che abbiamo, dovremmo lavorare 4 giorni per vivere decentemente.
Fa Rossi
4 luglio 2012 alle ore 02:34quello che scrivi e` interessante e credo non molto studiato. Insomma non si sa se e` veramente possibile.Conosco invece molti studi che criticano il PIL come unico parametro per giudicare l'economia di un paese. Tra economisti l'idea che il PIL e` il parametro per eccellenza e` cosi` forte che usano la parola economia come sinonimo di PIL. A parte l'ovvio fatto che caso mai e` il PIL per capita che ci da una idea dell'economia di un paese; ma ovviamente anche la ricchezza accumulata deve essere presa in considerazione; anche la ricchezza ambientale (non vorremmo essere ricchi in un paese ove non c'e` un parco, ne un animale, il mare e` inquinato eccetera)esiste anche una ricchezza culturale da considerare.
Insomma ci sono modi piu` moderni per giudicare l'econopmia di un paese. Ma tu parli di usare la tecnologia (che purtroppo abbiamo sempre meno e sempre piu` spesso dobbiamo comprare)per risolvere i problemi economici el paese. Gia` negli anni 70 i beni erano prodotti da un frazione dei lavoratori, lo stesso e` ancor piu` vero oggi. Il problema e` che si deve scegliere un modo per distribuire la ricchezza. Come? L'economia tradizionale lo fa con il valore aggiunto cioe` il PIL. Come vorresti fare?
salvatore b.
4 luglio 2012 alle ore 06:35sono pienamente d'accordo con fa rossi quando dice che il PIL deve essere la ricchezza ambientale (non vorremmo essere ricchi in un paese ove non c'e` un parco, ne un animale, il mare e` inquinato eccetera)esiste anche una ricchezza culturale da considerare... ECCO QUESTA E' LA DEFINIZIONE DI RICCHEZZA DI UN PAESE!! SOLO CHE E' L'ESATTO CONTRARIO DI QUELLO CHE VOGLIONO I GRANDI FINANZIERI I POLITICI LE BANCHE DI TUTTO IL MONDO ALTRIMENTI LA RICCHEZZA NON SAREBBE AD UN RAPPORTO DI 1/1000 COME E' OGGI.. LA SOLUZIONE? UNA RIVOLUZIONE COPERNICANA IL PIU' PACIFICA POSSIBILE E QUESTO E' IN MANO NOSTRA.. VEDREMO SE SIAMO MATURI A TAL PUNTO!!!
Andre C.
4 luglio 2012 alle ore 15:17Nella mia ignoranza in materia... concordo con quello che dici.
Non ho mai capito perchè, per stare bene, dobbiamo per forza produrre ogni anno di più. Se producessimo quanto l'anno precedente non staremmo altrettanto bene (almeno per chi sta bene)?
E producendo qualche pomodoro e qualche automobile in meno, staremmo molto peggio?
Mah...
Lenin: il padre ideologico del CHE
4 luglio 2012 alle ore 01:13...Vi ricordo che ormai negli USA il settore manifatturiero pesa solo per l'11% dell'Economia americana e dal punto di vista occupazionale pesa solo per il 9% ovvero impiega meno persone di quante ne impiegasse prima della Seconda Guerra Mondiale! (popolazione USA=132milioni contro i 317milioni di oggi...). La "differenza" è stata automatizzata o de-localizzata.
Pertanto l'ISM manifatturiero interessa in particolare per gli effetti espansivi che potrebbe avere DI RIFLESSO su altri settori più RILEVANTI dell'Economia USA, come per esempio l'ISM Servizi....
Ed a mo' di Epitaffio....come riportavo QUI
...Mi tornano in mente come un mantra le parole del Grande Vecchio della FED, Paul Volcker:
Ommmm....innovazione finanziaria degli ultimi 15 anni di valore zero per l'economia reale
Ommmm....il bancomat (anni '70-'80) = ultima innovazione finanziaria che ha dato benefici all'economia reale
Ommmm....2007: banche 40% come profitti della Borsa USA contro un 10% nel 1970
Ommmm....no valore aggiunto per l'economia reale ma solo arricchimento dell'élite finanziaria
Ommmm....travaso da economia reale alle tasche dei soloni della finanza
http://www.ilgrandebluff.info/2012/07/finanziarizzazione-o-non.html#more
Nino Mira
4 luglio 2012 alle ore 01:20tutto cambia e niente cambia....dovremmo liberarci di tutte le persone dai 18 anni in su....troppe le vecchie guardie votate da vecchi...troppi i giovani votati da ottimisti creduloni...l'italiano medio è sempre il solito...sono dovuti passare 15 anni, debito incolmabile, crisi furente ecc... perchè l'italiano medio vedesse diminuire i soldi nel proprio portafoglio per voltare le spalle alla destra (sinistra non pervenuta). il buon senso non viene mai premiato, il fare una gara d'appalto pulita, la meritocrazia, l'uguaglianza a prescindere dal ceto ecc...i principi fondamentali sono come i dieci comandamenti: basta recitarli per 1 ora alla settimana perchè la catarsi di non averli seguiti rinnovi lo spirito dei fedeli. ho 35 anni e alle elementari mi parlavano del riciclaggio dei rifiuti! alle medie sono andato a vedere una centrale solare! alle superiori ci anno fatto incontrare con le associazioni anti mafia e anti racket! tutti se andiamo al municipio a chiedere delle info ci imbattiamo in un raccomandato che manteniamo da decenni! ma porca p..ana devo per forza andarmene da sto c..zo di paese. ho letto nei post precenti di fare programmi, creare dare soluzioni ecc... non bisogna dire o proporre altro. è tutto davanti ai nostri occhi da decenni. basta con la disonestà, basta con le raccomandazioni, basta con la corruzione, basta con i privilegi, BASTA. i giuristi si sono dovuti inventare la costituzione materiale per dire che quello che e scritto non lo seguiamo tanto! nessuna proposta! finiamo quello che c'è da fare, il resto verrà da se!!!!
alessandro zaza
4 luglio 2012 alle ore 02:07la legge di okum nn dice questo ma asserisce che 1 punto in piu di occupazione provoca un aumento di 2 punti percentuali del pil. Di contro un aumento di 1 punto percentuale della disoccupazione provoca la caduta di 2 punti percentuali del pil.Questa nn è una legge universale ma una legge costruita su una economia assai vecchia e che nn rappresenta quella attuale caratterizzate da altri fattor. nn esiste nessun valore di aumento del pil che assicura stabilità agli occupati ma una serie di variabili che derivano dal mercato del lavoro dal mercato internazionale dalle politiche monetarie e economiche dalla tecnologia dai fondamentali di un paese(capitale terra lavoro).
Fa Rossi
4 luglio 2012 alle ore 02:11Si la legge,solo empirica, profetizza molti disoccupati in piu` quest'anno.
Simpatizzo con chi chiede soluzioni. Io non credo che il settore privato sia in grado di assorbire molto nel breve e purtroppo anche nel medio termine (2 o 3 anni). Nel breve l'unico che potrebbe dare un po' di opportunita` e` lo Stato. E` una situazione da manuale economico in cui lo Stato deve fare debito. Ma lo Stato e` indebitato gia` troppo e cerca di tagliare le spese.
Semplicemente siamo fregati.
La prossima fase economica vedra`ulteriore perdita di PIl e posti di lavoro seguita da una fase di rottura del sistema. Ad esempio:
1) rivoluzione di tipo ottocentesco;
2) oppure emigrazione massiccia dei giovani che puo` sgonfiare il malcontento e portare il paese in un nuovo equilibrio ma a livelli di reddito e benessere parecchio piu` bassi di quelli a cui siamo abituati;
3) un ripudio del debito almeno per la componente estera (cioe` detenuta da non italiani), ripudiare la componente domestica ci farebbe un ovvio danno in quanto significa fregare i risparmi degli italiani. Notate non c'e` bisogno di uscire dall'euro per ripudiare il debito. Naturalmente questa non e` una soluzione indolore in quanto rovinarebbe non poco i rapporti finanziari internazionali. Ma penso al ministro Lavagna dell'Argentina che visto il paese azzerato dalla crisi finanziaria ha unilateralmente ripudiato 70% del valore dei titoli del tesoro. Il risultato e` stato solo la perdita della faccia. Il mese seguente le banche internazionali facevano la fila per prendere i nuovi bond argentini...
Insomma quale che sia lo scenario 1,2 o 3 sara` sempre dura. Personalmente credo che il Paese deve ristabilire un sistema di merito chiaro e affidabile. I voti alti presi a scuola devono tradursi in migliori opportunita`; l'essere piu` produttivo deve tradursi in un reddito piu` alto; impegnarsi in settori non piacevoli ma utili deve comportare paga migliore.
Giovanni M.
4 luglio 2012 alle ore 06:41Beppe, ci stiamo addormentando? I VECCHI POLITICANTI sono FORTISSIMI e hanno tutti i giornali e TV a disposizione e nessuno vuole mollare la poltrona. Facciamo qualcosa per svegliare gli Italiani che guardano solo la TV e leggono sempre "quel giornale" magari perché.... lo leggeva il padre. Qui è necessaria un'idea forte per fare questa rivoluzione elettorale ad aprile. Forse è presto? Noi siamo pronti ma qui non accade nulla.
salvatore b.
4 luglio 2012 alle ore 06:49VEDRETE A SETTEMBRE COSA SUCCEDE!! FINITA L'ESTATE.. LE FERIE.. SI RITORNA A LAVORARE??? COL CAXXO!!! SI CHIUDE X FERIE E NON SI APRE PIU'!!!
IO FACCIO L'AGENTE DI COMMERCIO DAL 1985 E MAI MI E' CAPITATO DI VIVERE UNA SITUAZIONE DEL GENERE, HO TANTISSIMI CLIENTI"NON I FAMIGERATI BRUCIABARACCHE" DI PICCOLE E MEDIE DIMENSIONI CHE MI HANNO GIA' DETTO CHE NON SANNO SE RIUSCIRANNO A RIAPRIRE... ALTRO CHE LEGGE DI OKUN!!!
Roberto B.
4 luglio 2012 alle ore 09:04anche io sono nel commercio, confermo la tua analisi!
.. le persone fanno fatica a comprare il necessario per vivere .. i soldi non ci sono, l'economia reale non gira perche non girano i soldi e tutti i settori soffrono !
.. alcuni piccoli imprenditori sono costretti a licenziare per sopravvivere, altri devono inevitabilmente chiudere !
.. tutto questo grazie alle banche e grazie al governo !
Rosella F.
4 luglio 2012 alle ore 11:16Io sono artigiana.Ho dedicato ogni momento della mia vita alla creazione di un laboratorio che era una meraviglia.Ho dovuto chiudere e insieme mi si è chiuso il cuore.La testa no,però,è più attiva che mai.Non mollate,qualunque cosa a settembre possa accadere.
Vi voglio bene
gianni piovano
4 luglio 2012 alle ore 07:24non è cosi, de più, svalutazione al 3,3% e -2,4 der pil è peggio der pessimo. gianni roma
roby f.
4 luglio 2012 alle ore 07:56Io conosco la "legge del mercato"..quando al mercato vedi tanta gente che gira senza una busta in mano..vuol dire che non ci sono soldi..!
Ci sono interi comparti che si stanno piegando su se stessi...tipo "l'automotive"...si registra un -24%..poi dobbiamo aspettare la trimestrale di cassa....e i dati sulla CIG...ormai molte aziende hanno esaurito la cassa straordinaria a 0 ore e stanno utilizzando quella in deroga..(ma per quanto?).
Settembre sarà il "giro di boa" del trend 2012..e a ottobre il Sig Monti deve chiudere...(mi scusi ma mi preme ricordarlo..c'è il semestre bianco!)dico questo perchè da come parla sembra che voglia continuare a fare i cazzettini sua..(e con lui ABC!)...scordativelo!!
Infatti stanno andando avanti a colpi di DL...pur di metterci di mezzo!...
Massimo T.
4 luglio 2012 alle ore 08:37un ciao agli amici del blog. concordo su diversi punti con l'amico lucab. dobbiamo concretizzare un programma che proponga in pochi punti realizzabili copiando un modello vincente quale quello tedesco per quelle parti che si possono adattare all'italia e magari indirrizzare la discussione su un modello di lavoro che può essere sostenibile: meno ore e quindi una percentuale in meno di stipendio, ma lavoro per tutti; utilizzo delle nuove tecnologie; incentivazione dell'agro-alimentare e del made in italy vero.
tetto minimo e max per le pensioni (pensandolo anche in modo retroattivo: basta ai baby pensionati, ai miserabili a 500 e ai gran signori a 30.000 ). per me figlio di un operaio comunale e genero di dipendente pubblico, a tutti quelli andati in pensione con meno di 25 anni effettivi imporrei una tassa di solidarietà per aiutare gli altri pensionati e chi è disoccupato (sottoscritto compreso).
credo che ci siano teste pensanti (e libere da padroni) che possano definire delle linee guida per cercare di farci uscire dal pantano e Beppe deve consultarli farci valutare le idee in modo democratico e dopo il vaglio degli attivisti proporre nel programma quelle idee che ci diano una mano a salvare l'italia e tutti gli italiani.
Max
Andrea Serafino
4 luglio 2012 alle ore 08:39"il 2,25% di pil" non significa niente, il 2.25% di cosa??
E' sempre irritante leggere commenti incompetenti di chi non ha neanche l'umilta' di spendere un po' del suo tempo a studiare prima di scrivere cose del genere.
Fabrizio Cattani
4 luglio 2012 alle ore 08:44intendeva con una crescita del pil del 2,25% mi pare evidente
Fabrizio Cattani
4 luglio 2012 alle ore 08:39studio economia e vi posso dire che la legge di okun in italia è poco verificata la disoccupazione si muove di più per altri motivi; è però innegabile che purtroppo con una recessione del genere dei posti di lavoro verranno persi di certo
MrTitian
4 luglio 2012 alle ore 08:50bisogna dire un altra cosa, che la legge di Okun è empirica, basata appunto sul regime dell'economia come è stata osservata fino a poco tempo fa, non vi è una conoscenza dei meccanismi "fisici" di base dell'economia che giustifica la legge di Okun. ora SORPRESA! la legge di Okun da una decina di anni non sembra più valida, purtroppo i nuovi parametri della "legge" suggeriscono conseguenze ancor più pessimistiche. E' chiaro che l'economia non è una scienza, le conoscenze attuali pongono gli economisti più o meno al livello degli alchimisti medievali. Questo non significa che non possa svilupparsi ma deve semplicemente compiere un salto enorme e rivedere i propri fondamenti su base "fisica" ... siamo ancora lontani...
Alessandro crapanzano (alexander009)
4 luglio 2012 alle ore 09:02In base a quella legge, a una contrazione del pil del 2,4% corrisponde "solamente" una diminuzione della disoccupazione dell'1,qualcosa%.
Il tuo ragionamento e' sbagliato in quanto e' vero che serve un aumento del 2,25 del pil per fare scendere la disoccupazione dell'1%, ma serve anche una diminuzione del pil (o della spesa pubblica) del 2,25% per far salire la disoccupazione dell'1%.
Ad ogni modo, oggi sono stati annunciati nuovi tagli della spesa pubblica, che faranno scendere la domanda di servizi e beni dallo stato, e faranno quindi aumentare nuovamente la disoccupazione, se sappiamo di quanto scende il pil, possiamo calcolare di quanto scenda la disoccupazione, dividendo per 2,25 appunto.
Verrebbe da chiedersi "come mai proprio 2,25? che fine fa l'altro 1,25?" intendo dire, perche' se diminuisce il pil dell'1% non diminuisce anche la disoccupazione dell 1%?"
Presto detto, dentro quell'altro 1,25% ci sono quelle persone che
-si suicidano
-emigrano
-si mettono a studiare perche' non saprebbero che altro fare
-smettono di cercare lavoro tanto non lo troveranno mai.
Che sono fenomeni dolorosi tanto quanto la disoccupazione.
Inutile quindi crucciarsi con leggi difficilissime, che se sbagli a leggerle ti prevedono ecatombi e ti terrorizzano pure.
E' piu' facile fare i "conti della serva".
100 miliardi fatturati dalla mafia+altrettanti di evasione fiscale=200 miliardi di nuovi investimenti(nuove aziende, nuovi servizi pubblici)=un numero impressionante di occupati in piu' all'anno.
Questi sono i problemi da affrontare, i numeretti lasciateli agli economisti come Monti, cosi' si tengono impegnati e fanno meno danni.
Daniele Loraschi
4 luglio 2012 alle ore 09:07Due piccioni con una fava
Se tutti l lavoratori over 60 li obbligassimo a lavorare par time ci sarebbero moltissimi posti disponibili per i giovani e i lavoratori anziani avrebbero un occupazione non troppo usurante in attesa di andare in pensione.
Milioni di posti di lavoro a costo 0
Andre C.
4 luglio 2012 alle ore 10:21Costo 0? Non credo.
Per un'azienda, far lavorare il 60enne part-time ed assumere un nuovo dipendente ha un costo ben più alto che far lavorare il 60enne a tempo pieno e basta.
Quante aziende, in questo periodo, potrebbero sopportarlo?
Nico P.
4 luglio 2012 alle ore 09:15Tutti i problemi dei cittadini Italiani si risolvono con la marcia in MASSA su Roma, come un TORNADO.
A quando la marcia su Roma!!!
Rosella F.
4 luglio 2012 alle ore 10:31Che avrebbe comunque un costo.
In questo momento la sottoscritta potrebbe raggiungere Roma solo ....a piedi.E dovrei portare anche il sacco a pelo! Stendiamo,poi,un velo pietoso su pranzo e cena....
E' vero che l'uomo nasce libero,ma per come è strutturata questa società ,senza lavoro puoi conservare la tua libertà di pensiero,a limite di espressione,ma sicuramente non quella d'azione.
Buona giornata a tutti
Alessandro crapanzano (alexander009)
4 luglio 2012 alle ore 11:21rosella in realta' portare le tue opinioni in rete e' una azione.
e come ogni azione avra' le sue conseguenze.
Rosella F.
4 luglio 2012 alle ore 11:52Sai che non avevo pensato a questo?
Hai ragione:la rete,anche se virtualmente,ti consente di agire malgrado tutto.
Ne devo fare di strada per"cambiare testa" anche io!
Grazie,Alessandro
Ciao
Roberto B.
4 luglio 2012 alle ore 12:51sarebbe bello se tutti potessimo fare la marcia su Roma !
.. ma dubito che TUTTI la farebbero, io credo che nel nostro paese sia impossibile fare una "rivoluzione di primavere" .. io credo che l'unica soluzione possibile sia quella del voto , se il M5S arriva alla maggioranza , questa sarà la vera rivoluzione !!
.. se le persone che hanno il voltastomaco quando sentono la politica attuale, potessero conoscere i programmi e i fatti del M5S la rivoluzione nel voto ci sarebbe !
tino p.
4 luglio 2012 alle ore 10:23meno male che qualcuno incomincia a capire che la favoletta del PIL è solo una favoletta tragica inventata da economisti teorici e rivolta ad un breve lasso di tempo , basta una piccola riflessione per capire che il PIL non puo crescere all'infinito visto che abitiamo su un luogo finito .
La crescita del PIL arriva fino al punto di rottura e poi o ci si impoverisce di colpo tutti o alcuni restano ricchi e gli altri devono essere soppressi : nei tempi passati hanno sempre optato per la seconda soluzione , questa volta passare dai 7 miliardi di persone ad un 4 - 5 miliardi potrebbe essere una manovra un po azzardata ma non impossibile .
Rosella F.
4 luglio 2012 alle ore 10:43Considero "empiriche"tutte le leggi economiche che,oltretutto,non tengono mai conto del fattore "umano" per il quale dovrebbero essere stilate.Figuriamoci che considerazione posso avere per una legge "empirica a priori"!
Passiamo a qualcosa di pragmatico.Sapete perchè l'Austria,pur non producendo grandi cose, ha solo una disoccupazione, cosiddetta, "fisiologica" ?
Rosella
Alessandro crapanzano (alexander009)
4 luglio 2012 alle ore 11:23immagino che sia organizzata meglio.
Non solo l'austria, appena passi i confini italiani noti differenze notevoli.
NULLA CAMBIA
4 luglio 2012 alle ore 10:50La legge di Okun risale, se non sbaglio, agli inizi degli anno '60 e proprio perchè è una legge empirica, non è adatta a descivere la situazione attuale. A ben vedere tutta la (pretesa) scienza econonmica non può essere che empirica, mancando la possibilità di disporre di un "laboratorio" sperimentale. L'economia descrive a posteriori, si diletta di formule astruse, non può fare esperimenti e pertato non può "predire" quel che accadrà in futuro. Se lo potesse, si saprebbe benissimo cosa fare nella attuale contingenza. Invece si brancola. E poi, tutto si basa sull'aumento del pil. Vogliamo metterci in testa che il sistema economico va ripensato, se va bene, in termini di stabilità? o addirittura di decrescita?.
Rosella F.
4 luglio 2012 alle ore 10:53Qualunque manifestazione del fare umano non può ridursi ad una mera formuletta matematica
Saluti
Roberto B.
4 luglio 2012 alle ore 11:05Dal 1971 la garanzia della "pagabilità" (cioè la garanzia della serietà per l'emissione di banconote) di uno stato, che era fatta anche dalle riserve auree è stata derealizzato sostituendola con il PIL!
il calcolo del Pil dicono sia scientifico, anche se mi piacerebbe avere una dimostrazione di scientificità di questo calcolo.
.. ma al di la del calcolo, con questo stratagemma , si può emettere debito anziche credito, i cittadini sono tenuti all'oscuro, mentre i politicanti di destra, di sinistra e di centro, fanno mostra di credere al Pil.
Hanno interesse a far credere alla serietà di quel pilastro, perché, in base ad esso, possono percepire stipendi dieci volte superiori a quelli del popolo, sempre più ignaro, e sempre più muto seguace di correnti politiche apparentemente litiganti ma in realtà tutte d'accordo nel fregare il cittadino.
..ci si ostina solo a creare norme economiche, perdendo così il senso della giustizia.
Pertanto, lo Stato di diritto si muta in diritto di Stato, che distrugge gli agrumi per farne aumentare il prezzo, distruggendo l'economia.
http://www.disinformazione.it/calcolopil.htm
Claudio C
4 luglio 2012 alle ore 11:29Tutti parliamo di lavoro (che non c'è). E lo facciamo in modo troppo generico. Di che lavoro stiamo parlando, in che settore? Non nell'agricoltura immagino. Non nell'industria: ormai produrre un bene fisico in Italia non ha nessun vantaggio competitivo rispetto ai luoghi dove la manodopera costa molto meno (e infatti tutta la produzione si è spostata verso i paesi dell'est e in Cina). Nei servizi? Forse...ma il settore dei servizi è quello più a rischio di venire automatizzato (ad esempio l'home banking riduce i posti di lavoro nelle banche). Non sono un esperto, ma ho l'intuizione che (come scrisse Rifkin nel saggio "la fine del lavoro" http://it.wikipedia.org/wiki/La_fine_del_lavoro) qualcosa sta cambiando a livello epocale nel mondo del lavoro.
Alessandro crapanzano (alexander009)
4 luglio 2012 alle ore 12:52claudio e' dai tempi di marx che cambia quella cosa, sono quasi 200 anni oramai.
Eppure l'automazione non ha messo fine al lavoro, l'ha differenziato, penso che continuera' a farlo...
gilberto serafini
4 luglio 2012 alle ore 16:33volevo commentare il fatto che i ricercatori del cern, hanno trovato trattia del bosine di higgs.
Personalmente penso che si tratti della traccia lasciata dal nostro premier, che, quando "CHIAMATO"
dal ns. presidente Napolitano si è precipitato dalla
antimateria, dove già era noto come "bosone", ovvero colui che fà i buchi, ed infatti anche le notizie di oggi confermano che il ns. buco si stà allargando, perchè sono si aumentate le tasse, ma è diminuita la base imponibile perchè le aziende hanno chiuso.
Io proporrei quindi di riportare il ns. amato Rigor Montis, al Cern, e quindi farlo sparare nell'antimateria, che tanto qui di " bosoni" è già pieno.
Di lui però rimarrà inossibabile la sua teoria, ovvero " dopo il ridore c'e la ripresa",
teoria purtroppo però incompleta, in quanto mancante del pezzi finale che recita così: " dopo il rigore c'è la ripresa, della carestia".
Non c'era bisogno infatti bisogno di scomodare illustri economi universitari per sapere che un aumento smodato delle tasse, provoca inevitabilmente una caduta negativa sulla occupazione !!!!!!!. Sicche noi, o prendiamo tutti i nostri politici, con L'onorevole casini ion testa e gli altri tutti in fila come i neutrini e li spediamo nell'antimateria, oppure non
ci rimane che andare in piazza e cominciare a legnare i responsabili di questa situazione vergognosa, talmente vergognosa da essere quasi
incredibile data la naturalezza e la irresponsabilità di quei ladri dei ns. politicanti.
Saluti
maurizioo v.
5 luglio 2012 alle ore 06:26Grande,concordo pienamente.mandi,m.
sergio foti
4 luglio 2012 alle ore 19:22 Non posso che concordare in toto. Una ulteriore considerazione : ho sempre amato la mia Patria e chiedo solo di essere amato, non usato, non di essere strumentalizzato, non di essere continuamente preso per i fondelli e spremuto a guisa di limone , non di essere considerato utile solo al momento del voto. Non ho mai conosciuto tanti " amici " come coloro che si presentano in tale occasione : mai più visti e sentiti...dopo. Sono più che propenso quindi a dare le dimissioni da ....italiano. SFO. (sergio foti )
gian
10 luglio 2012 alle ore 17:34Sono riuscito a dimostrare matematicamente i danni che sta facendo il governo Monti . Ho messo la dimostrazione matematica su Wikipedia :
http://it.wikipedia.org/wiki/Politica_economica
Ciao
