
Un ex ragazzo luminoso
28 giugno 2012 alle ore 13:00•di MoVimento 5 Stelle
"... a proposito di violenza, lo Stato becchino ha appena seppellito Manuele Bray, 30 anni, un bimbo piccolissima, una vedova, giovanissima, a Collepasso (Lecce), a due passi da casa mia, ucciso in Afghanistan. E non è il primo in Puglia. Sia i vertici istituzionali sia la Chiesa ("Un ragazzo luminoso", Monsignor Vincenzo Pelvi), non sanno più che dire per giustificare questi omicidi, perché in effetti da dire c'è poco oltre alle motivazioni umanitarie, mentre invece sono politiche. Sono mandati a morire per cause che ormai tutti ignoriamo, mentre i Paesi seri se ne stanno andando, ponendo fine all'invasione. Noi però qualcosa da dire ce l'abbiamo a Napolitano, Fini, Schifani, Monti, Berlusconi e la Casta: a morire mandate i vostri figli, basta col massacro dei figli di povera gente."
Francesco Greco
Commenti (111)
luca a.
28 giugno 2012 alle ore 13:04Quantooooooooooo mancaaaaaaaaa?!?!?!?
PIER GIUSEPPE Radice (challenger173)
28 giugno 2012 alle ore 13:05Premetto che mi spiace tantissimo che quel povero ragazzo sia morto, volevo chiedere lumi su questa cosa: ma chi va in Afghanistan, lo fa come volontario oppure è obbligato ad andarci ?
andrea
28 giugno 2012 alle ore 13:29Esclusivamente volontari, e la "domanda" supera largamente l'"offerta".
Lollo Faglio
28 giugno 2012 alle ore 13:46Il militare lo si fa per propria scelta ma quando fai parte di questo settore se i superiori ti dicono di andare in Afghanistan tu ci devi andare.
ina ghigliot
28 giugno 2012 alle ore 13:10ci ho pensato molto, e mi sono venute le lacrime agli occhi pensando a quel piccolo che non vivrà la gioia dei momenti con suo padre , ai quali ogni bimbo ha sacrosanto diritto. Mi dispiace per un ragazzo che non vivrà la gioia di vedere il piccolo correre e giocare con lui. Ma non possiamo sempre far finta di niente, e scordarci che i nostri soldati non ammazzino afgani creando a loro volta orfani innocenti !!! gli italiani sono invasori e , permettimi mercenari ben pagati pre uno sporco lavoro, mentre gli afgani difendono la propria terra...anche se a modo loro !!!!...mi spiace per quel ragazzo , anche xchè è morto dalla parte del torto !!!....ma ogni tanto pensiamo anche agli orfani afgani !!!!...i bimbi sono come angeli....non hanno nazionalità !!!!
Svenziko Bombardo
28 giugno 2012 alle ore 14:12Se il pargolo non si sollazzerà col suo paparino la colpa è del paparino stesso che poteva starsene in patria a fare un lavoro onesto senza andare ad invadere una terra straniera uccidendone gli abitanti (perché sia ben chiaro che chi ci rimette sono sempre i civili). E questo per cosa? Per permettere all'occidente e alle sue multinazionali di sfruttare ancora di più quelle terre, impoverendole e portando gli stessi abitanti alla fame e alla miseria. Secondo me se un giorno capirà tutto questo il bambino odierà il padre e lo maledirà per averlo lasciato solo in questo mondo di merda... almeno lo avesse fatto per una giusta causa, si potrebbe anche spezzare una lancia, ma invece io non lo compiango in nessun modo e anzi dico che gli sta bene.
Mauro Agnoli
28 giugno 2012 alle ore 13:21Eh, ma sai questi bastardoni quanti soldi si cuccano col business della guerra? Non c'è nessun motivo per mandare al massacro questi giovani, tranne la speculazione vergognosa della casta.
Rosso Malpelo
28 giugno 2012 alle ore 13:22Sottoscrivo in toto!
Emiliano Zapata
28 giugno 2012 alle ore 13:22Questi sono mercenari che hanno scelto di andarci in guerra, quindi non date la colpa a nessuno: LA COLPA è LORO e basta
Vincenzo Scotti
28 giugno 2012 alle ore 14:12Cerchiamo di scrivere i commenti conoscendo almeno di cosa si sta parlando! Il militare che in quanto tale prende parte a missioni COMANDATE dal ministero della difesa non è un mercenario, il fatto di essere retribuiti va sotto la voce di indennità di missione uno stipendio dovuto per le attività svolte! Secondo non si è in nessuna guerra almeno per ciò che riguarda questo povero ragazzo perchè era li come istruttore della polizia locale, per coloro che hanno i paraocchi significa che lui si svegliava la mattina e teneva lezioni in aula e sul campo per formare gli allievi, e tra le materie si insegna anche i diritti umanitari e i principi di democrazia, le tecniche di polizia e quelle investigative, chi alza la manina e mi dice in questo cosa c'è di violento? se qualcuno volesse avere delucidazioni a riguardo sono disponibilissimo affinchè ci si renda conto che chi parla per sentito dire non ha la capacità oggettiva di commentare l'operato e la volontà di ragazzi come il povero defunto! Buona giornata a tutti e in bocca al lupo.
Maurizio Besana
28 giugno 2012 alle ore 17:22forse sono andati anche per difendere la tua di libertà...
pino l.
28 giugno 2012 alle ore 19:34i soldati vanno considerati come lavoratori comuni della P.A.(Pubblica Ammnistrazione) quelli che scelgono di andare in missione sono lavoratori che scelgono un lavoro pericoloso e a rischio ne piu ne meno come chi lavora nell'edilizia - dove sono molti i lavoratori che ci hanno lasciato la pelle - nessun eroismo nessun funerale di stato...questo lavoro serve? mantenere un esercito serve?...tagliare il piu possibile o al limite trasformare l'esercito in una organizzazione di protezione civile e di sicurezza aggiuntiva al limite......il taglio non solo del personale ma anche dei vari caccia o navi o quant'altro...
elena m.
28 giugno 2012 alle ore 22:08Maurizio la mia libertà l'ha difera mio zio assieme a tanti altri, alcuni ci hanno lasciato le penne, lui solo un occhio. Oggi vive con una pensione minima, altro che medaglie e onori.
Solo un esaltato o un telerincogilionito può ancora credere che in afghanistan si difenda una qualsiasi libertà ... non ci credono più neanche gli americani.. ma libertà da che, che te frega a te dell'afghanistan? o intendi la libertà di avere petrolio a prezzo scontato? (nel qual caso sbagli tutto perchè quando si spartisce la torta all'italia non rimane niente come al solito, al limitre ci lasciano raccontare qualche barzelletta)
yuva m.
29 giugno 2012 alle ore 00:44parole sante.!!!stracondivido....
ivan m.
28 giugno 2012 alle ore 13:32che ormai la missione in Afghanistan è giusto concluderla al piu' presto, è fuori di ogni dubbio,
come è fuori di ogni dubbio l'amarezza per la scomparsa di una persona giovane che lascia tutta la sua famiglia a piangerlo,
ma non dobbiamo dimenticarci che è come uno dei tanti anzi tantissimi CADUTI SUL LAVORO che ogni anno flagellano la nostra Patria.
e lo dico con onore di causa in quanto ho perso mio padre ad 11 anni per un incidente sul lavoro.
anche perchè senza falsi perbenismi, il lavoro che purtroppo hanno scelto questi ragazzi è pericoloso.
Insomma sono SOLDATI che vanno in GUERRA. ed in GUERRA si puo' MORIRE anche facilmente. Ma se li interroghi loro lo sanno benissimo e sanno quello che rischiano.
laura p.
28 giugno 2012 alle ore 13:52Quando una persona muore dispiace sempre specialmente un giovane, ma ormai in Italia il servizio militare non è obbligatorio. Chi va in Afganistan ci va perchè ci vuole andare a suo rischio e pericolo, ma è anche ben pagato.
Quindi dico che se nessuno e ripeto nessuno ci vuole andare la cosa finirebbe.Dobbiamo essere noi cittadini a dire NO
Andre C.
28 giugno 2012 alle ore 13:56I soldati in missione di guerra non ci vengono "mandati" da nessuna casta: sono volontari che decidono di correre dei rischi (ben noti a tutti) per soldi, carriera o (strane) ambizioni personali.
Una persona che muore fa sempre tristezza (sia italiana che afghana, di cui non si parla mai), ma la responsabilità, in questo caso, è sua.
PIETRO
28 giugno 2012 alle ore 14:07é la classica visione del Coglione di Turno; lui si pensa solo ai soldi e non sa che i soldati SPINTANEAMENTE vengono mandati in guerra....... NON POSSONO RIFIUTARSI......... MA FALLO CAPIRE AD UN COGLIONE.
Andre C.
29 giugno 2012 alle ore 09:32Ciao PIETRO e grazie per i "complimenti" che, se indirizzati a me, contraccambio volentieri.
Comunque questo blog è un bel luogo di discussione che potrebbe anche aiutare tutti (coglioni e non) a capire meglio le cose.
Non vorresti comunque provare a spiegare meglio le tue affermazioni? Chissà, magari le capisco davvero...
In che modo vengono spinti a partecipare a certe missioni? Chi li forza?
Quali sono le tue fonti?
ivan m.
30 giugno 2012 alle ore 13:09@pietro
certo che un soldato viene mandato in guerra è un soldato.
fa la guerra di professione...
su un po di sincerità non guasta.
nicola d'alessandro
28 giugno 2012 alle ore 14:09L'ennesima vittima di una guerra inutile,che non ci appartiene......Ragazzi mandati a morire per quale scopo??passano gli anni ma i nostri pseudo politici della minchia non riescono a comprendere la situazione.....per loro e normale mandare ragazzi a morire!!!!!!!!Che schifo di politici.....
Roberto2 Rizzi
28 giugno 2012 alle ore 14:11Bisognerebbe ricordarsi che ad andare a comandare a casa degli altri ci si rimette sempre: questo dovrebbe capirlo anche chi si propone di farlo in buona fede, visto che la leva obbligatoria in Italia non c'è più da un pezzo e che, di conseguenza, chi va là dovrebbe avere ponderato bene i pro e i contro.
Ma grazie per questo post, che mi permette di fare a Grillo (o chi per lui) qualche domanda precisa:
1) Do per scontato che il M5S sia per il ritiro da queste missioni; vorrei però sapere se: a) per impellenti motivi economici; b) per motivi etici (solo chi è disinformato o in malafede, pensa che lo si faccia per portare benessere e democrazia); c) per entrambi.
2) Qual è la posizione del Movimento nei confronti della partecipazione dell'Italia alla NATO, visto che ormai è tutto meno che un'alleanza difensiva nei confronti dei Paesi del blocco Sovietico.
3) Se un sondaggio telematico desse vincente l'ipotesi di restare nella NATO - pur essendo evidente che è uno strumento per l'asservimento di aree geografiche strategiche agli interessi dei grandi potentati economici - come si comporterebbero i nostri rappresentanti?
4) A prescindere dal come poterne uscire (le possibili strategie non è davvero il caso di illustrarle in questa sede...), il M5S ha almeno iniziato a pensare a una riforma operativa e di filosofia strategica delle Forze Armate, alla luce del "ripudio della guerra" e del mantenimento di una funzione esclusivamente di difesa del territorio nazionale, fatti salvi quegli interventi occasionali (liberazione ostaggi, rimpatrio connazionali, occasionale difesa di obiettivi puntiformi) che possono sempre presentarsi?
Grazie.
Alberto Rizzi
marge simpson
28 giugno 2012 alle ore 14:23Fa male al cuore sapere che un ragazzo (l'ennesimo) ha perso la vita lontano da casa e suo figlio non si ricorderà di lui, ma vogliamo parlare di tutte quelle "morti bianche" che si avvicendano dall'inizio alla fine di ogni anno? Perché per loro non ci sono funerali di stato e basta un trafiletto sui quotidiani? Non è più "naturale" morire in missione seppur di pace che andando a lavorare? BASTA CON LE INGIUSTIZIE, CON LA GUERRA E CON LE MISSIONI FINTAMENTE PACIFICHE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
stefanop60
28 giugno 2012 alle ore 14:24bisognerebbe fare una "modifichetta" al nome della missione: da "missione di pace" a "missione TAPI", cosa significa TAPI ? Turkmenistan Afganistan Pakistan India, è la sigla del GASDOTTO che gli americani vogliono costruire per sfruttare il gas del Turkmenistan, originariamente doveva arrivare al mare attraverso il pakistan, poi è stato cambiato e dirottato verso l'India.
leggete il link:
http://www.ensec.org/index.php?option=com_content&view=article&id=233:afghanistan-the-tapi-pipeline-and-energy-geopolitics&catid=103:energysecurityissuecontent&Itemid=358
che ci andassero obama scaroni berlusca e monti in afganistan
Mary C.
28 giugno 2012 alle ore 14:30La morte di un uomo così giovane è sempre una tragedia. Bisogna precisare però che la vittima stava svolgendo il lavoro che aveva scelto, si trovava in una zona di guerra perchè lo aveva scelto e nessuno lo aveva costretto. Un mio conoscente carabiniere mi ha detto che per andare in "missione di pace" addirittura bisogna avere conoscenze ed essere raccomandati, c'è una fila lunga così di militari che aspirano di andare in Afghanistan! Quindi, si può contestare la missione di pace che non è altro che una missione di guerra e basta.
E ricordiamoci che ogni giorno degli operai e dei lavoratori perdono la vita per mancanza di sicurezza sul lavoro e non vengono MAI chiamati eroi !
PIER GIUSEPPE Radice (challenger173)
28 giugno 2012 alle ore 15:21Sono perfettamente d'accordo con te
Fabrizio Tocci
28 giugno 2012 alle ore 14:40Diciamo che oggi se vai da quelle parti, un pò te la cerchi, il rischio c'è ed è alto, ognuno si fa i propri conti e decide della propria vita. Detto con tutto il rispetto.
orfeo nitrebla
29 giugno 2012 alle ore 01:30LUI ERA PIU' IN PERICOLO DEGLI ALTRI, PERCHE' ERA UN RAGAZZO MOLTO FACILE DA COLPIRE PER LA SUA LUMINOSITA'
SASE63
28 giugno 2012 alle ore 15:06Ma mi domando e dico........
"non erano missioni di pace'''' ... di aiuto alle popolazioni????.........MISSIONI UMANITARIE???...
cosa c'è di umanitario in un razzo sparato contro una nostra postazione??? allora ci percepiscono come intrusi.. forze d'occupazione.... estranei... non si spara su chi tenta di aiutarti.
Mi sento vicino al dolore delle famiglie... e per rispetto di tutti i ragazzi morti.... per tutti quei soldati che sono lì... (per vari motivi e ragioni...che possono andare dalle più nobili a quelle più puramente materiali dettate dalle necessità della vita)..... la prima cosa da fare, quando avremo FORTE rappresentanza nel NOSTRO parlamento.....è....... RIPORTARLI A CASA..... difenderanno la nostra democrazia...la nostra libertà.... il nostro libero pensiero....
PIER GIUSEPPE Radice (challenger173)
28 giugno 2012 alle ore 15:18Sottoscrivo completamente quanto scritto da Laura P.
andrea a.
28 giugno 2012 alle ore 15:18Già, non sanno più come giustificare questi "omidici", tuttavia non sanno neanche più come osannare questi individui, oramai la parola EROE è priva di significato, il termine "bravo ragazzo" è diventato soltanto un suono da percepire, come anche "persona buona e scrupolosa" risulta un pochino vomitevole, ci si domanda infatti cosa abbiano di eroico, del bravo ragazzo e di buono e scrupoloso degli individui che partecipano ad una guerra per sconfiggere talebani che MAI, e sottolineo MAI, hanno fatto del male agli italiani, come MAI, e sottolineo MAI, hanno preso parte agli attentati dell'11 settembre.
Alla luce di questo mi viene da dire che almeno abbiano escluso la possibilità che questo individuo possa un giorno, di pattuglia in qualche città italiana, far percepire ad un qualsiasi innocente la grande propensione di carabinieri e poliziotti ad essere "bravi", "scrupolosi", "buoni" ma soprattutto EROI!
Vincenzo Scotti
28 giugno 2012 alle ore 17:34Parliamone di persona...
andrea a.
29 giugno 2012 alle ore 05:46@Vincenzo Scotti Ma di che devi parlare, il cervello che hai non ti regge neanche in piedi. Vergognati.
lavoro mortale
28 giugno 2012 alle ore 15:21finita la leva potevo entrare nei corpi speciali e ho rifiutato.
Quando metti quella firma per la carriera militare lo sai a cosa vai incontro.
Puoi morire su di un poneggio facendo il muratore oppure in cava o in fabbrica e anche se fai il volontario della protezione civile o delle ambulanze aggratis.
Se fai il politicante e il burocrate non muori.
Ci vorrebbe una compensazione per far morire anche un po di quelli.
Valentino F.
28 giugno 2012 alle ore 15:29La guerra è un'ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
Cerchiamo i veri colpevoli e diamo le colpe a chi le ha veramente...non le diamo ad una generazione che deve trovare il modo per poter vivere, per poter dare vita ai loro progetti, una generazione che è in cerca di una dignità che non ha, che non trova sbocchi.
Conosco molti militari e ce ne fosse stato uno che m'avesse detto vado in missione per il mio paese, per patriottismo, per i valori militari.
Vado perché voglio avere famiglia, per non far mancare nulla ai miei figli, perché la mia famiglia è in condizioni disagiate, perché ho dei progetti che voglio portare avanti.
Se vai in missione sai che potresti non tornare...lo sanno...i funerali di stato mascherano o vogliono mascherare controsensi e colpe...al diavolo tutto...muoiono giovani ragazzi in battaglie non loro come muoiono giovani operai privi dei loro diritti di lavoratori punto.
Anche se ci propinano morti di serie A e di serie B...non è così, muoiono giovani vite spezzate per l'arricchimento di altre, perlopiù vecchi porci o vecchi consumati dal potere o dalla smania per pochi spiccioli.
DANIELE COMANA
28 giugno 2012 alle ore 15:32Spiace a tutti che un bimbo sia restato senza papà.
Probabilmente questo papà si è fatto ingolosire dal grasso compenso (che nessuno pubblica, e quindi anche io non so)anche pensando al futuro del bambino. MA E' PARTITO ARMATO !! quindi pronto ad ammazzare qualcun altro, magari giovane padre.
A Lui è andata male.
Ogni giorno muore un camionista o un operaio. Anche loro lasciando orfani. E NON HANNO ARMI AL SEGUITO !
Facendo un lavoro onesto, e MENO PAGATO. E nessuno gli fa gli onori di stato-canaglia-assassino-ladro-bugiardo. Le missioni umanitarie si fanno con gli ospedali, non con carriarmati. E quanti italioti coglioni abboccano !!
alfonso baroni (rrrbr)
28 giugno 2012 alle ore 16:10Una sola osservazione ma dalle notizie giunte e filtrate in italia non ho ancora capito bene come è morto! Ci sono due tesi:
1) Attacco degli insorgenti
2) Incidente manipolando un ordigno
L'unico dato di fatto è che c'è stato un morto per una guerra assurda!
MARIO MANICCIA
28 giugno 2012 alle ore 16:12LO STATO LO HA MANDATO A MORIRE ?????GUARDA CHE BRAJ ERA UN VETERANO DELLE MISSIONI ALL ESTERO . E NON VANNO IN QUESTE FINTE MISSIONI DI PACE GRATIS.SPESSISSIMO CI VANNO VOLONTARIAMENTE PERCE' PRENDONO UNO STIPENDIO 10 VOLTE SUPERIORE AGLI STIPENDI DEI LAVORATORI ITALIANI . INSOMMA , NON LO HANNO FORZATO AD ANDARE IN AFGANISTAN , CI E' ANDATO X GUADAGNARE ALMENO 10.000 EURO AL MESE .UMANAMENTE MI DISPIACE PER E DI UN GIOVANE DI 30 ANNI . MA MI DISPIACE DI PIU' PER LE MIGLIAIA DI PERSONE CHE MUOIONO IN ITALIA SUI POSTI DI LAVORO PER UN MISERO STIPENDIO .A BRAJ , NOI ITALIANI ABBIAMO DOVUTO PAGARE UN COSTOSO FUNERALE DI STATO . LA G LA VANE MOGLIE (CHE TROVERA' UN ALTRO MARITO) SEMPRE NOI ITALIANI PAGHEREMO A VITA UNA LAUTA PENSIONE . QUELLI CHE MUOIONO SUL LAVORO PER 2 SOLDI , NON RICEVONO NE FUNERALI DI STATO NE PENSIONI . PERCIO' SMETTIAMOLA CON L IPOCRISIA : BRAJ SE L E' CERCATA LA MORTE , SOLO PER GUADAGNARE UN BELLO STIPENDIO .
storia di un ritardato mentale
28 giugno 2012 alle ore 16:20mi ricordo uno scemo del villgaggio, una specie di ivo il tardivo.
Si arruolo e fece carriera militare.
Andò in una di queste prime missioni di "pace" e siccome era tardivo lo fecero fuori.
medaglia al valor militare e strada e piazza intitolata al suo nome con tanto di funerale di stato e tutti gli onori.
per i vecchio compagni di gioco delle elementari era e rimarrà sempre lo scemo del villaggio.
alessandro sanna
28 giugno 2012 alle ore 16:37Certo che se a morire son i figli degli altri,specialmente dei "pitocchi",è facile per il potere sostituirli.Tanto ce ne son tanti morti di fame pronti ad essere immolati per 12oo euro al mese!A proposito,dato che è una "missione di pace",perchè non mandano i preti in prima linea?Non sento mai il Vaticano opporsi alle nostre missioni di pace!
nonis mirella
28 giugno 2012 alle ore 16:53per ideologie si commettono crimini contro l'umanità ogni giorno e i nostri eroi come quest'ultimo nostro rappresentante di" un umanità solidale e condivisa" ci deve far riflettere e non chinare il capo, chiudere gli occhi e orecchie ma risvegliare la ns.coscienza
e senza VIOLENZA richiamare ad un etica doverosa
i potenti,per così dire,termine usato impropriamente,siamo tutti uguali nessuno è proprietario della ns. amata terra,
Paul Galesco
28 giugno 2012 alle ore 16:58Caro amico guarda che non li manda propio nessuno si fa una specifica richiesta per fare missioni all'estero e il motivo sono bei soldini in poco tempo ,i rischi li conoscono tutti ,in poche parole mercenari
Caterina
28 giugno 2012 alle ore 17:03Dalle loro comode poltrone i politici fanno presto a decidere le missioni di guerra...tanto le pagano i lavoratori e le combattono i figli dei lavoratori , e a morirci sono i figli dei poveri.Chi decide le guerre oggi non rischia di perdere nemmeno un capello.
Un tempo i Re avranno anche avuto privilegi immensi e schiere di genti ai loro piedi, ma quando c'era da andare a combattare, questi super previlegiati scendevano in battaglia in groppa al loro cavallo e alcuni morivano in battaglia.
Vorrei vedere, coloro che pigiano il tasto in parlamento a favore di queste missioni di guerra, partire ed affiancare i nostri militari , sedersi sulla poltrona di un carrarmato e a quel punto ripetere a se stesso che in fondo è solo una missione di "pace".
Perchè questa è la strategia che usano per scavalcare la Costituzione Italiana che Ripudia la Guerra...
alessandro morelli
28 giugno 2012 alle ore 17:36Col cazzo, i figli dei re che vanno in guerra li hai visti nei film. I figli dei ricchi e potenti sono sempre rimasti nelle retrovie, non ti sbagliare.
J. Generosus
28 giugno 2012 alle ore 17:08Sono volontari pagati fior di quattrini per fare il lavoro sporco. Nessuna pena per questi mercenari moderni.
Pena dovrebbero fare quelli che cadono dai ponteggi o rimangono intossicati nelle acciaierie
sandrolibertini
28 giugno 2012 alle ore 17:15Un invito al bloggista qui sopra e a tutta la stampa di una certa tendenza:
PIANTATELA di fare leva sui sentimenti della gente, questo soldato è andato in Afganistan volontariamente, NESSUNO gli ha puntato il fucile nella schiena ad obbligarlo.
Si spiace per il bimbo e per la vedova che oltre a rimanere senza padre e congiunto non avranno neanche una rendita di vedovanza e superstiti.,
MA cari giornalisti del cazzo piantatela di strumentalizzare le notizie!!!!... c'è ancora qualcuno ch parla della studentessa uccisa da uno squilib rato davsnti a scuola, oppure del terremoto in Em ilia Romagna, NO solo quando dietro al giornalista il rischio concreto che qualcosa crolli in diretta, ma adesso? niente di niente che merda che siete!!!!
laerte giovanni
28 giugno 2012 alle ore 17:43non sò se la guerra in afganistan sia giusta o sbagliata, sta di fatto che un altro dei nostri giovani è morto. è vero, per alcuni la missione è su esplicita richiesta dell'interessato, ma ultimamente le cose sono cambiate, infatti,i comandi delle ff.aa. devono, e dico devono, segnalare personale per l'impiego fuori area, anche se l'ente è in carenza organica. riguardo ai soldi,la missione e di circa 100 euro al giorno, che in patria verranno tassati e faranno reddito. perchè un soldato va in quelle zone?certo per i soldi, ma anche perchè a monte in molti casi ci sono dei problemi personali;purtroppo noi non possiamo lavorare in nero, ci mettono in galera se ci pescano, ma in galera veramente non a chiacchiere. i politici? non mi fido, mi fido del popolo italiano. alle prossime politiche voterò m5 stelle, ciao
Marcos F.
28 giugno 2012 alle ore 17:44Qualcuno che è a favore e frequenta questo blog mi può spiegare per quale oscuro motivo l'Italia spende e sperpera grandissime risorse umane ed economiche per mantenere una presenza in Afghanistan tagliando contemporaneamente gli investimenti nelle strutture scolastiche, sanitarie e dei trasporti locali?
stefano b.
28 giugno 2012 alle ore 23:30per lo stesso motivo per cui gli usa nonostante la estrema potenza di fuoco (150 volte l annientamento dell intero pianeta) finge e crea sempre menici nuovi
per esempio con gheddafi
osama bin laden non serviva piu
percio fu eliminato in un ora
ma un ragazzo di 17 anni libico ha rotto il nuovo giocattolo
e percio adesso serve un nuovo ..nemico
iran e ...siria
PER COSTRUIRE NUOVE ARMI DI MASSA
(UN ARMA ATOMICA USA COSTA L EQUIVALENTE DI ..MANTENERE L INTERA POPOLAZIONE DEL AFRICA PER UN GIORNO
un affarone per i costruttori...
lo stesso vale per l italia
la missione in agfanistan e solo un AFFARONE DA PARTE DI ......a spese nostre...
Roberto2 Rizzi
29 giugno 2012 alle ore 13:53L'Italia è dentro un sistema di alleanze economiche, le quali hanno certe strategie geo-politiche da mettere in atto, principalmente per il controllo delle fonti energetiche (ma anche dell'acqua: per esempio la Libia è stata attaccata anche per questo); essendo uno Stato a sovranità limitata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, non può sottrarsi dal mandare uomini e mezzi in simili operazioni.
Chi ha provato a venir fuori, direttamente o indirettamente, da questa logica, finora l'ha pagata cara: Enrico Mattei te lo spiegherebbe meglio di me, se potesse.
In fondo anche Berlusconi è stato fatto fuori per un motivo simile: stava facendo entrare economicamente l'Italia nell'orbita della Russia; sempre servi sarenno rimasti, ma a "qualcuno" questo non piaceva. Certo, ha fatto il possibile per rendere la cosa facile ai suoi avversari, un po' come Strauss-Khan, per capirci: ma è scivolato sulla politica energetica che aveva impostato, più che sui bunga-bunga.
Spero che questa mia risposta sia stata soddisfacente.
Alberto Rizzi
Fabio GrassiniPiras
28 giugno 2012 alle ore 17:49Ma per favore... nessuno li manda da nessuna parte, ci vanno anzi farebbero di tutto per partire visto che li prendono un sacco di soldi per fare cose totalmente inutili... ci sono stato anchio in missione quando ero di leva, quindi non solo non fate pena a nessuno, ma siete solo dei parassiti che aldifuori dell'esercito non spreste fare niente altro....
Vincenzo Scotti
28 giugno 2012 alle ore 17:50Si guadagnano poco più di 100 al giorno, vieni pagato dal ministero della difesa, vestendo la divisa recante il tricolore, i mercenari al contrario non hanno stato che li rappresenti e non vengono tassati sul guadagno! Non bisogna essere raccomandati come asserisce qualcuno ma semplicemente essere inquadrati in alcuni reparti preposti a questo tipo di impieghi, si va armati perchè previsto dalle procedure internazionali, come del resto sono armati i carabinieri ed i poliziotti in Italia, o anche in Italia siamo in guerra??? Il defunto insegnava presso una scuola per aspiranti agenti di polizia afghana, oltre alle tecniche di polizia anche diritto umanitario !!! Se avete altre domande chiedete a chi sa le risposte e non a chi pur di fare polemica si prende la briga di calpestare anche la dignità di un defunto che sotto la divisa era anche italiano ma soprattutto un essere umano! Vergogna!!!
Vincenzo Maggio
28 giugno 2012 alle ore 18:14Giusto hai perfettamente ragione ma vedi a volte la gente parla solo per il gusto di farlo senza sapere ció che indossare una divisa comporta e sopratutto le ragioni per qui ci si va all'estero! E già in Italia in guerra ma se ascolti qualcuno dice che abbiamo scelto noi di arruolarci Consapevoli delle nostre scelte! Quindi per salvaguarde i loro diritti se dovessimo anche pagare con la vita è un nostro dovere! Come siamo anche consapevoli che è diritto di tutti umigliare il nostro lavoro e la nostra persona, d'altronde percepiamo 5000 euro al mese quindi possiamo anche sorvolare!!! Ricordiamogli che abbiamo giurato fede allo Stato ed al nostro Tricolore, per scelta e passione!
orfeo nitrebla
28 giugno 2012 alle ore 19:34RACCONTI SOLO BALLE!
andrea a.
29 giugno 2012 alle ore 05:51@Vincenzo Scotti
A pagliaccio, si guadagnato meno di 100 euro al giorno in guerra? Bello lo stipendio si aggira intorno ai 6000 al mese quali 100 al giorno, e ci vanno per pagarsi la casa e quello che gli interessa, come sposarsi o cambiarsi la macchina. Al posto della bocca c'hai un cesso.
Vincenzo Maggio
28 giugno 2012 alle ore 18:01Sono davveo amereggoato nel leggere commenti dove si dice che Bray se la sia cercata! È vero la missione all'estero è una interpellanza fatta ai militari, dove questi accettano e vengo ricompensati con fruttuosi stipendi!! Ma ricordiamoci che siccome lo Stato Italiano ne è entratO a far parte della missione di "pace" qualcuno ci deve andare e se i volontari nn ci sono ci si è obbligati ad andare! Faccio lo stesso lavoro del povero Bray e originario a 5 km dalla sua terra! Non ho mai fatto missioni ma ricordo che il nostro stipendio in Italia e tra i più bassi in Europa! Quando ho deciso di entrate nell'Arma ero consapevole dei rischi che corro ma quando chi ci governa dice che nn ci aspettano neanchè gli adguamenti salariali in base al grado assunto la rabbia viene e a volte si decide di fare scelte assurde pur di vivere degnamente! Io lavoro e vivo nella bella Italia ma vi posso garantire che la vita co si rischia ugualmente, poi come diceva faletti " di coraggio ne abbiamo tanto e poi se c'è una chiamata urgente ci si va lo stesso" ok ok è il mio lavoro ma credetemi quando ad essere tutelata e la cattiva gente e non noi forze di Polizia che cerchiamo di operare nel giusto, lascia davvero un grande amaro in bocca! Ricordiamo che in Italia l'oltraggio a Pubblico Ufficiale e perseguibile a querela di parte, ma chi offende la divisa oltre che ad offendere la persona che la porta offende lo Stato! Scusate se per seguire degli ideali e aver giurato fede allo Stato vuol dir pagare con la propria VITA!!! Ricordo ancora che Bray era un volontario sotto una scelta obbligata dai nostri rappresentanti dello Stato!!!! E poi vorrei sapere se un muratore che va in trasferta all'estero non percepisce compensi ben più superiore rispetto a quelli avuti lavorando in Italia???
Borat .
28 giugno 2012 alle ore 21:44Si, ma andare ad ammazzare la gente non è esattamente come costruire case.
Ho molta stima per l'Arma, ma mi pare che in quella sporca guerra stia perdendo molto del suo onore e dignità.
elena m.
28 giugno 2012 alle ore 22:20Io ho il massimo rispetto della divisa quando è simbolo di pace ordine sicurezza giustizia. Insomma rappresenta lo stato (che ripudia la guerra).
Ma se rappresenta gli interessi di qualche armatore petroliere o ministro, allora non rappresenta più me (che da cittadina italiana ripudio la guerra)
Se la metti sul piano dello stipendio, anche il mio lavoro sarebbe pagato meglio all'estero, e lo era, ma c'erano tante cose alle quali dovevo rinunciare (senza rischiare la pelle) in cambio di qualche centinaio di euro in più, ho ponderato il tutto e deciso di tornare qui. Se poi tu ti senti di rischiare la vita .. mbe, scelta tua...
stefano b.
28 giugno 2012 alle ore 23:15TI SENTI AMAREGGIATO PER I COMMENTI
pensa invece a noi che vediamo che agenti di polizia criminali
assassini vengono di fatto graziati (dove la giustizia ..la legge e uguale per tutti ...ma fa sconti per i suoi amici....)
lo stato che dovrebbe difendere il cittadino
se ne sbatte
e noi dovremmo
piangere per 51 mercenari????
PARLI DEI RISCHI CHE SAPEVI QUANDO HAI INIZIATO IL LAVORO???
noi invece abbiamo 6000 morti del lavoro al anno con una paga minore della vostra ...
e nessuno dice niente
voi siete i difensori della casta
e questa e la vostra piu grande colpa
e un giorno sarete chiamati a risponderne
parli di oltraggio a pubblico ufficiale
OFFESA ALLO STATO ....
dopo via diaz
dopo aldrovanti
dopo l una bianca
dopo i vostri depistaggi
dopo i vostri manganelli
dopo tanti altri ma denunciati
le vostre intimidazioni non vi serviranno piu a niente
VOI NON CI RAPPRESENTATE PIU
E LO STATO SIAMO NOI
comunque
chiunque vadi in AGFANISTAN
in missione,,,di pace
compie il crimine di tradimento
ART 11 DELLA COSTITUZIONE
andrea a.
29 giugno 2012 alle ore 05:47amereggoato?????
antonio d.
28 giugno 2012 alle ore 18:11Ieri l'altro, sono morti sul lavoro,3 operai.
Per 1100 euri al mese.
I funerali, a carico delle famiglie.
stefano b.
28 giugno 2012 alle ore 21:49TRISTE MA VERO
Borat .
28 giugno 2012 alle ore 21:54Come? Non c'è andato fini? E nemmeno schifoso-schifani? E Napolitano? Ma non mi dire!
Francesco Lai
28 giugno 2012 alle ore 18:24Morire per niente? Chi l'ha detto? I nostri soldati stanno morendo per la futura industria estrattiva. L'Afghanistan è un immensa miniera non ancora sfruttata di oro, rame, pietre preziose, terre rare etc. Ci sono tantissime aree inesplorate o semi-esplorate. Il problema sono i talebani che si mettono di traverso e non lasciano alle superpotenze lo spazio per schiavizzare la popolazione nelle miniere, così come avvenne per la Sardegna a partire dall'800. Lo sfruttamento del giacimento di rame di Anyak, in base a stime del 2005, potrebbe valere 300 milioni di dollari all'anno.Un articolo pubblicato da "Le Scienze" intitolato "I tesori sepolti dell'Afghanistan" spiega molto bene quali immense ricchezze si celino nel sottosuolo del Paese e le tecniche di esplorazione impiegate dai geologi statunitensi, i quali a bordo di elicotteri e ben scortati dall'esercito hanno una sola ora di tempo per raccogliere campioni in situ. Trascorso tale tempo il luogo diventa pericolosissimo perchè i talebani potrebbero aver individuato la squadra di esplorazione ed aver organizzato un'offensiva. E' chiaro, ora, perchè i nostri soldati non vengono ritirati e continuano a mmorire in terra straniera sotto la copertura di una falsa missione di pace?
Facciamo le guardie giurate degli americani, mentre loro si occupano del business!
Gianni Simbola
28 giugno 2012 alle ore 18:50Qualunque motivo che non sia la difesa del territorio nazionale si identifica in un omicidio fatto dalla burletta dei nostri politici. Abbiamo ben presenti le motivazioni sfacciatamente bugiarde dette da Bush per l'Irak dove anche li abbiamo lasciato la vita dei nostri figli.
nico f.
28 giugno 2012 alle ore 19:17nessuno lo ha obbligato a fare il polizia e nessuno lo ha obbligato ad andare a fare la guerra
a questi piace prendere tanti soldi ma poi si disperano se qualcuno di loro ci lascia la pelle.
orfeo nitrebla
28 giugno 2012 alle ore 19:24SONO MERCENARI! CHE NON DANNO NESSUN VALORE ALLA LORO VITA , FIGURIAMOCI PER QUELLA DEGLI ALTRI
Monica Q.
28 giugno 2012 alle ore 19:27Comprendo il dolore di chi perde una persona cara, ma piano con aggettivi quali "eroe", "valoroso" e altri ugualmente inquietanti che si stanno insinuando nel linguaggio dei media.
In ogni caso, troverei doveroso evitare certa enfasi tipo "mandati a morire" per ribadire invece, e sempre, che si tratta esclusivamente di volontari. Con tutto quello che comporta.
roby f.
28 giugno 2012 alle ore 19:44amico mio...li fregiano del titolo di eroe così scattano tutti i benefici economici per la famiglia..per velocizzare i trattamenti economici per la famiglia..altrimenti..l'iter normale è molto più lungo....
Io ci manderei i figlioli di cialtroni di politicanti...!!lavativi e imboscati...
roby f.
28 giugno 2012 alle ore 19:39Per me è un "caduto sul lavoro" e come tutti i caduti sul lavoro...merita rispetto..lascia un bimbo di pochi mesi che non "godrà mai del diritto di conoscere il proprio babbo"!!
Appena riusciremo ad entrare in Parlamento le riportiamo tutti a casa!..le mandiamo sani e ce li rimandano stecchiti!...per cosa?..per importare la democrazia?...
Bisogna eliminare il concetto di servizio "militare volontario"....dobbiamo reintrodurre il "servizio militare di leva volontario" con compiti esclusivamente di difesa Nazionale e stop!!
Poi bisogna "smilitarizzare" "GDF e Carabinieri"..fidatevi bisogna levarli le "stellette"...!
giuseppe esposito
28 giugno 2012 alle ore 20:14Beppe voglio soltanto ricordarti che tutti i militari che partecipano alle missioni di pace all'estero sono tutti volontari e sanno benissimo quali sono pericoli che vanno incontro e già accaduti ai loro commilitoni, quindi se non trovano volontari il governo è costretto ad annullare queste missioni. E come il discorso sul fumo, fino a quando in Italia ci sarà gente che fuma, lo stato continuerà a fabbricare e vendere sigarette.
orfeo nitrebla
29 giugno 2012 alle ore 12:17ECCO BRAVO!
SE NON CI FOSSERO I MERCENARI , NON SAREBBE POSSIBILE NESSUNA GUERRA . LE GUERRE SONO COMINCIATE TREMILA ANNI ORSONO, GUERRA DI TROIA. NASCITA DEI MERCENARI. PRIMA L'UOMO AVEVA VISSUTO MILIONI DI ANNI IN SANTA PACE.
michelemaria quinci
28 giugno 2012 alle ore 20:17esiste l'obiezione do coscienza nessuno è obbligato e ritengo che tutti coloro che partecipano dal governo all'ultima sentinella siano complici
Michele Tucci
28 giugno 2012 alle ore 20:35Perchè... è obbligatorio per i carabinieri andare in missione di guerra (questo è)?
A me risulta che sono loro a chiedere di andare a sparare a civili disarmati, per poi piangere se qualcuno osa rispondere al fuoco.
Nonostante la comprensibile censura, in rete è pieno di filmati di ragazzotti con i capelli alla moicana che sghignazzano sparando a padri di famiglia e bambini.
Che se ne stiano a casa!
Ignazio Virzì
28 giugno 2012 alle ore 20:48Bravo! Sono pienamente d'accordo con te.Ignis51
car
28 giugno 2012 alle ore 21:43non sono "mandati", non è un obbligo andare in afghanistan, è una loro specifica scelta, sbagliatissima secondo me, giovani valorosi come questo dovrebbero farne qualcosa di meglio della loro esistenza !
stefano b.
28 giugno 2012 alle ore 21:49nel ultimo post (la coltura della violenza )
mi sono sentito dire dai soliti benpensanti di vergognarmi
si parlava della madre insultata da un agente che invece di essere al suo posto in galera
se ne stava libero grazie allo stato mafioso e complice
e facevo il caso del carabiniere ( adesso ex luminoso)
rileggendo questo post ...NON ME NE PENTO DI NEANCHE DI UNA PAROLA
di uno servitore, di uno stato che condanna chi uccide un animale e sorvola su chi uccide un giovane disarmato
di un servitore, di uno stato che ci insulta tutti i giorni ci ruba i diritti acquisiti della pensione sudata
di un servitore ,di uno stato che ci denigra invadendo uno stato straniero solo per impossessarsi del oro nero
di un servitore , di uno stato che ci ruba il futuro che ci ruba la dignita che ci ruba la nostra innocenza
di un servitore ,di uno stato che uccide i propri figli (suicidi) solo per salvaguardarsi gli amicio banchieri
di un servitore ,di uno stato ladro usurpatore assassino caluniatore impostore
chiunque serve uno stato cosi come dovrebbe essere considerato ...un eroe
LO CONSIDERO COME UN SOLDATO DI OCCUPAZIONE
quando sento stronzate sul rischio del suo lavoro penso che ogni giorno ci sono piu morti sui cantieri, nelle fabbriche,
fate il conto dal inizio missione 51 soldati morti
in italia si ha una media di quasi 6000morti sul lavoro
e dovrei vergognarmi perche non provo pieta
per uno di loro????
IO NON GIOCO PIU ALLE LORO REGOLE
elena m.
28 giugno 2012 alle ore 22:01Sono d'accordo che solo sul fatto che rimanere in afghanistan sia un gioco meschino e inutile.
Poi, per quanto mi può umanamente dispiecere per questo giovane padre e marito che se ne va nel fiore degli anni, non posso non pensare che quest'uomo la guerra l'aveva scelta. Non era un partigiano, un insorto, un disperato, un oppresso.
Era uno che veniva pagato per fare la guerra.
E la guerra lui appunto aveva scelta.
E di guerra si muore, o da una parte o dall'altra.
Scusa ma io provo più pena per un infermiere di gino strada che rimane sotto le bombe o per un bambino che salta su una mina
massimo rossaro
28 giugno 2012 alle ore 23:21nel 92 durante il servizio militare ho potuto scegliere tra 300mila lire mensili e 100 dollari americani al giorno ...non ci ho messo molto a decidere.Sono partito come volontario ben sapendo perché lo facevo non per i poveri bambini africani, non per esportare la nostra democrazia, ma per un motivo molto più semplice per soldi.Nessuno mi ha obbligato o costretto é stata una mia libera scelta, discutibile, ma libera.Non c'è eroismo ne in quello che ho fatto io ne in nessuna di queste pagliacciate di missioni all'estero.Gli eroi muoiono combattendo per le proprie idee a casa loro non confondiamoli con i mercenari.
yuva m.
29 giugno 2012 alle ore 00:48peccato ti posso dare solo 5 verdi.
Ciò che dici è ammirevole perché cinico, cioè
VERO E OBBIETTIVO AL 100%....
Gian Lorenzo Molinari
29 giugno 2012 alle ore 00:05Senti ragazzo, questo ha scelto ( per soldi) di andare in Afganistan. Tale situazione come la chiami? io dico che sta nella zona del mercenario.
Più soldi + rischio, non si deve lamentare nessuno se in guerra qualcuno muore.
..E sono mille papaveri rossi....
orfeo nitrebla
29 giugno 2012 alle ore 01:23LE MISSIONI DI PACE ERANO DI PRETI , FRATI , SUORE, E VOLONTARI.OGGI SONO IN GUERRA PER DIFENDERSI DAI MAOMETANI, DA ANNI CON MOLTI MORTI.
DA AMBO LE PARTI.
MENTRE LE MISSIONI DI GUERRA LE FACEVANO I SOLDATI.
ORA LA SITUAZIONE E' CAPOVOLTA: I MILITARI FANNO
MISSIONI DI PACE.PACE.PACE.PACE.PACE.PACE.PACE. MENTRE I CRISTIANI FANNO MISSIONI DI GUERRA.
IPPOCRITI!
renato vaccaro
2 luglio 2012 alle ore 18:18Chi fà il militare di professione accetta di fare la guerra, anche per scopi che non siano difendere il proprio paese. Se non è così fatemelo sapere, magari mi sbaglio...
Claudio76 Nicola76
29 giugno 2012 alle ore 01:31"sono mandati a morire...." ?
ci vanno spontaneamente! a me nessuno mi ha mai chiesto di andare!
e dirò di più: ci vanno spontaneamente PER SOLDI!
5000 al mese son pochi? un mio conoscente é partito perché cosí si fa "la casa al mare", altro che pace, ideali...
roberto catalano
29 giugno 2012 alle ore 01:56... e il vitalizio che ora si beccano i familiari con la scusa che e' caduto per un atto terroristico, quando si sono sparati tra loro fuoco amico.
+E noi paghiamo...
LucianoLucci
29 giugno 2012 alle ore 05:09Ogni lutto di questo genere dovrebbe far riflettere.
Una riflessione che penso sia necessaria per poter finalmente far trarre a chi di dovere nuove conclusioni, spingendo verso nuove prospettive.
Danilo Mummolo Celli
29 giugno 2012 alle ore 05:47Questo blog era soo per ricordare un ragazzo deceduto, che nel bene o nel male è caduto per servire la patria, per questo merita rispetto, purtroppo la maggior parte dei commentatori vedo che il rispetto non lo conosce, ma lo posso immaginare che tipo di persone si nascondono dietro certi tipi di commenti, la cosa bella è che nonostante il vostro odio e la vostra insofferenza verso le istituzioni siete e sarete sempre la minoranza della popolazione Italiana che apprezza quello che viene fatto dai nostri Militari tutti i giorni...
salva
29 giugno 2012 alle ore 09:17mummolo,un nome degno del commento idiota che hai fatto! Ma di quale cazzo di patria parli?? ma lo sai almeno di cosa stai parlando razza di idiota che non sei altro!!!!ma iscriviti in esercito e vai a morire ammazzato anche tu!!!
Roberto2 Rizzi
29 giugno 2012 alle ore 13:40Fai parte di quella grossa percentuale di italiani che credono - immagino in buona fede - che si sia lì per "servire la Patria"; a quanto mi risulta, l'ultima volta che qualcuno ha preso le armi in mano anche per questo scopo, fu sessant'anni fa, con la Prima Resistenza (qui, se non ve ne siete accorti, stiamo facendo la Seconda, a cominciare dalla ValSusa).
In Afghanistan, in Kossovo e in tanti altri posti, i nostri militari ci vanno per gli interessi delle multinazionali e dei vari Bilderberg, Trilateral C.: se se ne rendono conto, è una scelta e non c'è motivo per piangerli. Se non se ne rendono conto, potevano svegliarsi prima - le opportunità c'erano e ci sono ancora - e non c'è motivo per piangerli.
Alberto Rizzi
Vecchiotrader
29 giugno 2012 alle ore 07:23Ma andate a cagare!! un militare ha un compito: sparare! Se non è fortunato viene sparato, viene pagato per questo!! Chi esce di casa con un arma in mano non può aspettarsi una giornata di rose e fiori!! Ci siamo per caso scordati a COSA SERVE UN MILITARE?
salva
29 giugno 2012 alle ore 08:48Che vada all'inferno,il luogo giusto per gli assassini. E spero che ci vadano tutti i militari invasori,ammazzati da gente come i talebani che ne hanno tutto il diritto di farlo.Bastardi maledetti mercenari del c...o!che crepino tutti!!!Ma lo sapete almeno che sono lì x comando degli americani allo scopo di difendere le "loro" piantagioni di oppio che si trovano nel centro e sud dell'afganistan?Maledetti tutti i militari di merda!!!!
Vincenzo scotti
29 giugno 2012 alle ore 11:47Avrei voglia di conoscerti, mi dici dove abiti? Sono sicuro che avremo molte cose da condividere... Mi raccomando fa l'ometto bravo e non ti tirare indietro adesso...
manuel sisto
29 giugno 2012 alle ore 09:12Ciao Manuele,....... qualcuno ancora polemizza sul nostro impiego, sui soldi, sulle case al mare o sul fatto che la vita persa da un operaio in cantiere valga quella di un carabiniere; ci mancherebbe altro, anzi. In pochi lo sanno Manuele, a volte però bisogna ricordarlo ai piu, che NOI siamo figli di operai e che se soltanto ce lo chiedessero x loro daremmo la vita. Ad ogni modo Manuele tu chiedevi solo di stare accanto a Federica e il tuo piccolo.
Carissimo non riesco a dimenticare quando Beppe quella mattina ha diffuso quella terribile notizia ...; sul tuo reparto, il nostro reparto cala un silenzio surreale, occhi lucidi, pianti, ci si abbraccia l'uno con l'altro.... Sono tanti quelli che girano smarriti, camminando avanti e indietro in cerca di non so cosa ,.....anzi cercano il tuo sorriso, la tua simpatia coinvolgente.Ci mancherai Manuele.
Flavio P.
29 giugno 2012 alle ore 09:57La carriera militare implica rischi. Fare la guerra non è un gioco o un passa tempo (forse lo è per i generali). Le vittime della parte sbagliata del fucile ne erano consapevoli. Anche quelli saltati su una mina o una bomba.Le uniche vittime della guerra sono i bambini e civili in generale. I militari sono militari quindi preparati a morire.Non piangerò la morte di un soldato pronto ad uccidere e addestrare altri a farlo. Mi dispiace solo per la sua bambina.
sergio pezzulli
29 giugno 2012 alle ore 11:23quanta compassione... "non piangero' un militare" e c'era proprio bisogno di dircelo?
Raimondo F.
29 giugno 2012 alle ore 12:14ma anche gli operai della fiat sono mercenari? no perchè non mi risulta che lavorino gratis..
orfeo nitrebla
29 giugno 2012 alle ore 12:32GLI OPERAI DELLA FIAT, NON SONO MERCENARI ASSASSINI! SUDANO PER SETTE EURI L'ORA, MENTRE NE RENDONO 50 . (7 PER L'PERAIO, 13 PER AGNELLI, E 30 DI TASSE PER I ROMANI LADRONI.
Pasquale Zuppala
29 giugno 2012 alle ore 14:04E' bene però ricordare che questi bravi giovani nei posti di guerra ci vanno volontari, per guadagnare in pochi anni quello che in Italia guadagnerebbero in una vita. Se facessero obiezione di coscienza come tanti altri prima di loro hanno fatto sto problema non sussisterebbe. Lo fanno per soldi. e basta.
Leonardo Massimo Muci
29 giugno 2012 alle ore 14:55il dramma italiano è che non siamo liberi. Dobbiamo obbedire ai nostri padroni u.s.a. che pretendono il versamento del sangue italiano in cambio di una beata minchia
CARLO ALBERTO BONESI
29 giugno 2012 alle ore 15:10Mi dispiace. Povero ragazzo, ma ancor più povera moglie e povero figlioletto. Lui sì, innocente.
E poi c'è tutta la retorica del caso di cui sono costretto a vergognarmi perchè è una retorica farcita di falsità.
E' falso che lui fosse là per "una missione di pace": là c'è una guerra crudele nella quale muoiono anche innocenti e nella quale La Russa voleva inviare addirittura bombardieri che colpiscono in modo indiscriminato; è falso che fosse la perchè "mandato": era là volontario con paga "speciale"; E' falso che fosse morto da "eroe" non vedo cosa ci sia di eroico a chiudersi in una garitta con altri tre compari e lì, secondo le diverse versioni farsi colpire da un missile (versiione italiana) o farsi cadere tra le gambe una bomba a mano disinnescata (versione afgana).
Facciamo finta di propendere per quella italiana così quel povero bambino, almeno, avrà un vero o falso orgoglio per il proprio padre ed una migliore pensione alla memoria.
Infatti, se fosse vera la versione afgana, vi immaginate le conseguenze morali ed aconomiche?
Vanni F.
29 giugno 2012 alle ore 15:28Prima vediamo i risultati del Comune di Parma e sentiamo la gente cosa pensa del nuovo sindaco...poi forse ti votero'!
Vanni F.
29 giugno 2012 alle ore 15:33Scusate ignorate il mio commento precedente, era destinato ad un altro post.
carlo m.
29 giugno 2012 alle ore 15:44Ciao cari amici rispondo a proposito del commento di Francesco Greco ma quanto dobbiamo aspettare per far tornare tutte queste missioni di "guerra "e non di pace come dicono i politici spero almeno un giorno si facciano delle considerazioni con i soldi che si spendono per le missioni in tutto il mondo potrebbero dare una mano alle popolazioni terremotate TUTTE !! Spero un giorno si avveri perché prima di tutto dobbiamo aver cura dei nostri connazionali e non andare a cercare di sconfiggere una milizia come quella dei talebani che hanno hanno solo a cuore la morte dell'innocenza e della distuzione carlo scoccia
carlo c.
29 giugno 2012 alle ore 16:23D'accordo su quasi tutto dice l'autore del post. Devo però precisare 2 cose, che mi fanno dissentire in parte.
1°: in un primo momento le autorità militari parlarono di fuoco amico, ovvero affermarono che il carabiniere era di torretta, intento ad assistere ad una esercitazione da parte di truppe afghane, tant'è vero che è stato colpito da un razzo con testata di 117 mm. (11,7 cm.). Mi spieghino ora le autorità come può un razzo colpire con tale precisione un bersaglio da ben 4 km., come poi successivamente affermato?
2°: sono d'accordo, condivido il lutto per il ragazzo, ma attenti a non santificare i volontari che non "sono mandati", ma VANNO VOLONTARIAMENTE, per prendere fior di quattrini, ed in questo loro adeririscono, avvallano e partecipano ad aggressioni a popoli che nemmeno sanno dove sono posizionati sulla carta geografica. Partono conoscendo bene i pro e i contro,disposti quindi allo scontro ed alle eventuali conseguenze, vale a dire anche uccidere, o, nel peggiore dei casi, essere ucciso. D'accordo nel rispetto di un giovane padre ucciso in guerra, ma teniamo ben presente proprio questo, che era un uomo che andò in guerra di sua volontà. Provate a pensare chi di voi sarebbe disposto a tanto. Si tratta semplicemente di rischiare la pelle, e quasi senza dubbio uccidere perfetti sconosciuti, per una ragione che nessuno conosce, solo e semplicemente pensando che, se tutto va bene, quando tornano a casa hanno messo da parte quei 200.000 euro per sistemarsi. Soldi facili, ma pericolosi.
Roberto2 Rizzi
1 luglio 2012 alle ore 10:19Tecnicamente un "razzo" è un proiettile autopropulso non guidato.
Se l'arma che lo lancia permette una traiettoria tesa e il bersaglio è sufficientemente vicino (p.es. se si tira con un bazooka o un RPG-7 contro un veicolo o un bunker da un centinaio di metri), si può mirare più o meno come con un fucile.
In caso contrario, si punta il razzo "da quella parte", si lancia e si incrociano le dita. E' il caso delle mitiche "Katyuscia" (decine o centinaia di razzi in una volta per saturare un'area con truppe o mezzi avversari), degli "Scud" e degli "Honest John" swviluppati negli Anni cinquanta del secolo scorso: tirati uno o due alla volta contro un singolo bersaglio di natura tattica, facendo affidamento sulla potenza della carica esplosiva.
in questo caso il razzo fa quel che vuole e soprattutto quel che può: può centrare con precisione millimetrica un punto sensibile del bersaglio (come sarebbe accaduto nel caso che ha coinvolto Braj), o finirci lontano decine o centinaia di metri. Successe questo a Lampedusa, con lo Scud lanciato da Gheddafi che finì in acqua a qualche centinaio di metri dalla costa, avendo terminato il carburante.
Alberto Rizzi (lieto di esser stato utile anche in questo modo)
renato renga
29 giugno 2012 alle ore 16:24certo che pure sti afgani che ci hanno invaso qui in italia e ci fanno pure fuori .... a no, siamo noi che li abbiamo invasi... strano che ci sparino addosso... la paga della paura e della morte fa sempre gola, basta fare in modo che non ci sia lavoro in italia ed ecco pronti dei poveracci a partire sperando di tornare interi
Nicola D.
29 giugno 2012 alle ore 21:14Leggo troppe sciocchezze su questi commenti e vorrei spiegare due cose che tutti non sanno: la prima è che sono 135 euro al giorno per sei mesi piu lo stipendio(1000-1500 dipende dal grado parlo per la truppa) e si arriva a circa 30000 euro.E uno lo fa per i soldi in primis sicuramente ma quello che nessuno dice è che se non partecipi ad una missione estera dato che siamo un esercito di professionisti e volontari non accumuli i punti neccessari per passare in servizio permanente.per queste due ragioni si va non per altre.la politica non interessa al soldato per queste ragioni.seconda cosa lo sappiamo tutti che è una missione di guerra e non di pace e ci si puo rifiutare non è obbligatorio partire ma lo si fà per i due motivi sopra citati.poi gli esaltati ci sono sempre ma sono molto pochi.chi ci è gia stato poche volte vuole ritornare a meno che non gli si garentisce il posto in base e in ufficio o comunque lo fa per i soldi.funziona così. e le cose che scrivo è perche io dovrei partire a marzo dell anno prossimo e lo faccio solo per i due motivi scritti prima.se si riuscisse a trovare un lavoro fanculo l afghanistan che me ne frega di rischiare la pelle per una guerra non mia.anche io ho paura di lasciare la mia famiglia la mia casa la mia vita ma che alternative ho?bisogna capire i veri motivi perche si parte non le cazzate della politica...tanto quelli fanno e faranno sempre cio che gli è piu comodo e li fa guadagnare di piu. non vogliamo la guerra?italiani andiamoceli a prendere dentro ai palazzi del potere e li spediamo laggiu.ma finche nessuno ha il coraggio di fare nulla lamentarsi non serve a niente.solo una rivoluzione vera come negli altri stati cambierà le cose.ma noi popolo di ignoranti e bigotti non abbiamo le palle per fare tutto ciò e lo dico da italiano che rappresenta lo stato.scuate se ho esagerato ma è cio che penso
CARLO ALBERTO BONESI
29 giugno 2012 alle ore 23:44se sei in buona fede e parli onestamente non ti devi vergognare di nulla, se non del fatto che tu, come noi, appartieni ad uno stato che in costituzione rifiuta la guerra, ma poi, facendosi governare dai soliti guerrafondai e fascisti la va a fare senza senso dall'altra parte del mondo e per motivi abbietti: servire gli U.S.A.
Devi anche vergognarti, come tutti noi, di aver tollerato che la maggioranza dei nostri connazionali abbia mandato al governo questi guerrafondai e fascisti.
CARLO ALBERTO BONESI
29 giugno 2012 alle ore 23:46Un'altra cosa, se sei un militare: ricordati che tu hai giurato sulla Costituzione della Repubblica e non sulle ambizioni di La Russa.
ivan m.
30 giugno 2012 alle ore 13:13dici niente 5000 euro al mese li guadagna un primario o un dirigente pubblico.
cmq il fatto che un militare di truppa venga pagato cosi' tanto la dice lunga sul pericolo che corre.
nessuno regala niente per niente.
Raffaella L.
2 luglio 2012 alle ore 14:42Hai ragione! Continuare così non serve a un tubo! Evviva poi la tua sincerità e un in bocca al lupo!!!
