
Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona
11 giugno 2012 alle ore 14:18•di MoVimento 5 Stelle
"era un altro mondo, era un'altra Italia, ma soprattutto erano altri uomini. Ce n'erano persino alcuni che davano e ricevevano valore, onore e decoro da quella loro grande passione per la Politica. Oggi questo può persino apparire incredibile. Enrico Berlinguer disse una volta in un'intervista che se non fosse diventato segretario del P.C.I. avrebbe voluto essere un modesto professore di provincia in un college, magari americano. E, pensate, a intervistarlo era Oriana Fallaci, che lo rispettava e stimava come nessun altro politico, e non solo italiano. Durante il suo ultimo comizio, l'11 giugno 1984, mentre l'ictus lo stava uccidendo e la gente, che aveva capito, lo invitava a smettere, lui non si fermò. Voleva pronunciare quella frase che era troppo importante, più della sua salute: "Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azienda". Al suo funerale c'era così tanta gente che oggi non si riunirebbe nemmeno per tutti, ma proprio TUTTI, i politici italiani messi insieme. "Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona". (Giorgio Gaber)". davide lak (davlak)
Commenti (96)
Mary C.
11 giugno 2012 alle ore 14:2528 anni fa moriva Enrico Berlinguer: io me lo ricordo bene, avevo 20 anni e piansi pensando che una brava persona, come era lui, in politica non ci sarebbe più stata! Grazie per averlo ricordato!
LENIN VIVE ()
11 giugno 2012 alle ore 14:28"Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona".
(Giorgio Gaber)
[Certo che mi fanno orrore i milioni di morti del komunismo ! ]
Analisi "logica"...
I comunisti Reali sono tutti BRAVE PERSONE !
Anche quando sopprimono esseri che nulla hanno di umano.
perchè ?
rif. stor.
Prendete per esempio la Russia zarista che usava il popolo come macelleria vera.
Prima con la guerra contro il Giappone (1905) in concomitanza dello sterminio dei suoi cittadini palazzo d'inverno. Dopo con il continuo massacro di soldati al fronte (1914)
contro gli imperi centrali europei. In seguito alla rivolta militare (febbraio) ne avvenne
un'altra di origine diversa, tanto diversa che nemmeno Marx ci sarebbe mai arrivato!
Era l'ottobre del 1917 .
Altro esempio. la Cina. Terra di conquiste coloniali europee americane e...con l'invasione
nipponica sottomessa all'impero giapponese! Secondo voi i cinesi sarebbero dovuto
restare boni e zitti e sopportà ? Pur essendo dieci o venti volte più numerosi ?
Ma non mi fate ridere i peli dello scroto...please!
Altro ancora. Cuba di Batista e Fidel che protestava prima con le "cozze" , poi con il
piombo ! - Carcerato ma non fucilato per timore di una reazione popolare, alla fine
esiliato dall'isola . Torna ed abbatte il tiranno. Senza essere "comunista". Solo
rivoluzionario in favore dei cittadini. In seguito , baia dei porci, sceglierà lo schieramento
socialcomunista alleatosi con l'urss. (solo dopo il tentativo di invasione dei presunti
liberali democratici yankee - il tumore vero del Pianeta)
Ultimo, quello più vomitevole. Salvador Allende eletto da libere elezioni. socialista
vecchia maniera , abbattuto con un vero golpe militare targato C.I.A. senza che
l'urss intervenisse. Caso molto "strano" ma che mette in evidenza come il Mondo
fosse già "spartito" tra le due superpotenze. Dato anche l'omicidio di Che Guevara
qualche anno prima (1967).
LENIN VIVE ()
11 giugno 2012 alle ore 14:29Quindi ma do caSSo stanno 'sti komunisti cattivi ? dove ? perdio vostro che non
capite un CaSSo! (magari qui in ItaGlia abbondante di mister Q, ma non sono cattivi,
sono conigli, infami, traditori e venduti !!)
davide lak (davlak)
11 giugno 2012 alle ore 15:22adesso la finirai di darmi del berluschino leghista, finalmente?
LENIN _ il saggio
11 giugno 2012 alle ore 20:10ammetto di essere qualche volta impulsivo...
ma la mia è una esternazione a fin di bene, eh!
lo so perfettamente che non sei berluschino-leghista
però l'attacco a testa bassa verso una parte trascurando il resto...mi fa credere che te lo sei
"dimenticato" o forse sei un po' distratto!
cmq, molte volte hai affermato anche tu di NON essere comunista e di non esserlo MAI stato!
il che non significa nulla, ma una piccola critica
la butto sempre là ! solo per discussione! H.
davide lak (davlak)
11 giugno 2012 alle ore 20:48ma certo che NON sono comunista.
non si nasce comunisti, ci si diventa.
non sono nemmeno capitalista! men che mai LIBERISTA.
e ti dirò non mi frega niente dei cosiddetti REGIMI. per me CUBA è un mondo migliore, indipendentemente dalla libertà di critica (cazzate a cui non ho mai dato TROPPA importanza).
migliore lo era anche l'URSS, per cui piansi disperatamente al crollo del muro.
OVVIO che se oggi dovessi scegliere tra tornare al comunismo e andare avanti in questo homo homini lupus, senza altre alternative, non avrei la minima esistazione, sarei un COMUNISTA convinto.
vecchia sòla che non sei altro...
mò famme annà che nun è che scoppio de salute ar momento...emmò spengono pure e luci.
Alessandro Olivo
11 giugno 2012 alle ore 22:37Personalmente credo che la frase di Gaber sia incentrata unicamente sulla persona di Berlinguer, il Comunismo si potrebbe dire quasi che non centri nulla...
LENIN VIVE ()
12 giugno 2012 alle ore 00:54Alessandro Olivo, Romans d'Isonzo (Go)
ho solo fatto un esame storico tra la frase di Gaber
e la frase di un blogger decerebrato...come ne approdano tanti qui!
schierarsi per il peggio ritenendolo il meglio,
è un errore che porta alla distruzione di tutta la razza umana! punto!
francoflamini
11 giugno 2012 alle ore 14:30Ho vissuto quei tempi e vi posso dire che era vera politica e aquei tempi non si sovvenzinavano i partiti coi nostri soldi ma con le tessere e quote volontarie . solo tu Beppe puoi fare qualcosa di onesto .
c.i.m.b.r.o.
11 giugno 2012 alle ore 14:34è incredibile, tutte le volte che rivedo la cassetta dei funerali di Berlinguer..ripiango!
porca puttana che piazza!
dovevo esserci anch'io quel giorno a Roma, ma non ce l'ho fatta, il dovere verso il lavoro mi ha fatto desistere..me ne pentii subito.. disgraziato che non sono altro!
Vittorio Bertola
11 giugno 2012 alle ore 14:49Pur con la massima stima per Berlinguer, è interessante anche leggere un punto di vista diverso:
http://vittoriozambardino.repubblica.it/zetavu/2009/06/perch%C3%A9-non-mi-piace-il-revival-di-berlinguer-memoria-di-un-ex.html
Vittorio Bertola
Movimento 5 Stelle, Torino
LENIN VIVE ()
12 giugno 2012 alle ore 12:45HO LETTO!
embè, per un voltagabbana alla "bordon" che passa
dal PCI a "pannella-aaa!" eh eh eh immagino che la
figura di Berlinguer gli potrebbe andar molto stretta! considerando che lo stesso era sulla black
list delle brigate rosse !
morale:
all'italiota piace le puttane politiche che piuttosto "omini duri con le palle"...
infatti ci ritroviamo in un puttanaio!
Marco Tamburini
11 giugno 2012 alle ore 15:08ci fù un tempo in cui i politici erano veramente qualcuno, non che non ci fossero anche ai tempi delle M°° ma di meno rispetto a ora.
era da un pò che mi chiedevo, ma Beppe ha mai votato ? non c'è mai stato un partito che li piacesse ?
Luca Fiordelmondo
11 giugno 2012 alle ore 15:12http://lucafiordelmondo.blogspot.it/
gerardo s.
11 giugno 2012 alle ore 15:28"qualcuno era comunista perchè beveva vino e si commuoveva alle feste popolari"
E' successo a me ed è successo sicuramente anche a te.
Davide, veramente splendido il tuo commento!!
Roberto Trieste
11 giugno 2012 alle ore 15:31Non ho mai creduto in quel comunismo, anche perche' ho visto i risultati della dittatura comunista, direttamente nei paesi dell'est all'epoca. Sta di fatto comunque che Berlinguer e' stato un leader importantissimo per l'epoca, attualmente nessun leader della sinistra non vale neanche un'unghietta di Berlinguer, peccato.
stojan g.
13 giugno 2012 alle ore 01:24Oggi,se vai in Slovenia,noterai una ricchezza che si traduce in case perfette,orti curati,macchinone rigorosamente di alta cilindrata e marca e questo sulla quasi totalita' del territorio.Questo e' quello che si vede! Se pero' sondi un po' la gente ti accorgi che molti ,sia giovani che anziani,rimpiangono i tempi del Socialismo!!!!La scuola gratis, le medicine gratis, la casa assicurata e soprattutto IL LAVORO SICURO!!!!!E scusate se e' poco!
Franz
11 giugno 2012 alle ore 15:44Quanto canto' Gaber era un understatement. Enrico Berlinguer era ben piu' di una brava persona, era uno che aveva visto lontano, e per questo dava noia. Se non fosse morto prematuramente, lo avrebbero comunque incastrato, destre e sinistre nostre (e yankees). Cheers, Franz.
giuseppina roncacci
11 giugno 2012 alle ore 16:02Ricordo benissimo il funerale di Berlinguer, ho visto i miei genitori piangere per la sua morte e confesso di aver pianto anch'io. Una volta ho fatto questa riflessione: ma se oggi morisse un politico, uno qualsiasi, destra o sinistra non ha importanza, quante persone andrebbero al suo funerale?
Penso che quelle oceaniche riunioni di persone sinceramente commosse ce le possiamo dimenticare, credo che oggi nessuno salirebbe su un lampione per poter dire "Io c'ero!"
Massimo Lazzari* (massimo* lazzari*)
11 giugno 2012 alle ore 16:02Io c'ero quel giorno a San Giovanni, abitavo proprio lì, ma raggiunsi a piedi via delle Botteghe Oscure e poi di lì seguii al fianco la testa del corteo. Ricordo ancore una immagine, a via dei Fori Imperiali vidi un tipo con la barba che raccoglieva un chiodo, pare porti fortuna troverne ai funerali, era Massimo Cacciari. Pochi metri più in la, ancora solo membro titolare del Politburo, Mikhail Gorbaciov nello sfilare nel corteo, affiancato dai capoccioni del PCI, ammirava il Colosseo e Roma in una delle sue più belle giornate di sole. Chissà come sarebbe stata l'Italia se non fosse morto, debbo molto a lui e ancora mi commuovo.
ROSARIO COLARUSSO
11 giugno 2012 alle ore 16:42Chiediamoci piuttosto perchè e cosa significava essere iscritti ad un partito allora, la tessera e la militanza erano qualcosa di piu che un modo di ficcarsi in una graduatoria, ottenere una prebenda o un favore. Essere militanti significava vero dibattito, partecipazione, impegno, aldila' di qualsiasi ideologia o schieramento di parte. Enrico Berlinguer era l'incarnazione di queste cose, discreto e consapevole del suo ruolo, quando parlava glielo leggevi in faccia che sapeva di parlare per conto di migliaia di lavoratori. Questo prima che il maggioritario suino trasformasse tutto in una farsa ed una rissa dove ognuno gioca per se, un colpo di stato strisciante attuato a suon di spot pubblicitari con la scusa di rendere governabile il paese. Ora qualcuno vorrebbe giocare alla Repubblica presidenziale, manca solo l'aventino e la marcia su Roma e il quadretto sarebbe completo. Stiamo con gli occhi bene aperti e vigiliamo affinche la democrazia rinasca dalle rovine della partitocrazia. I primi tutori della democrazia siamo noi cittadini responsabili. La prima difesa è l'impegno personale per il bene di tutti. Questo è il vero esempio lasciato da Berlinguer.
Andrea guerreschi
11 giugno 2012 alle ore 16:54LavoraTE tutti,casa per casa, strada per strada...ecec Ma perche' mai un bel LAVORIAMO tutti....anche berlinguer era un politico di professione, uno che non si e' mai spaccato la schiena in fabbrica, uno che sapeva solo dire belle parole! Un nobile, un stalinista, una persona favorevole all' invasione sovietica dell'ungaria! La sua vita politica e' totalmente contraria alle idee del movimento 5 stelle...una persona che e' rimasta attaccata alle poltrone di roma per moto tempo! Mi ricordo che anche un'altra persona diceva LavoraTE...diceva piu o meno cosi' "metteremo delle luci nei campi, cosi' lavorereTE anche di notte!" destra o sinistra i politici son tutti uguali...la vera differenza la fanno i padri e le madri che lavorano duramente e si impegnano veramente al servizio unico dei loro figli!
fracatz
11 giugno 2012 alle ore 16:58E'hhèèè purtroppo non ci sono più quelle brave persone di una volta.
Oggi i compagni si vanno a curare in clinica (qui a roma villa Margherita), poi fanno entrare parenti in politica, parenti ed amici alla rai, si assegnano case degli enti, insomma si sono imborghesiti e sempre più restii a dividere coi poveri, coi morti di fame, quello che di diritto si sono conquistati ed è di loro proprietà.
E' proprio un'era che è finita, però fa bene allo spirito del bobbolo farla rivivere
Bruno Mancini
11 giugno 2012 alle ore 19:33Diciamola tutta, Ma dove sono i comunisti? Quelli che vedete in parlamento sono solo 4 morti senza 00 e senza idee attaccati ad una poltrona che utilizzano solo per mantenere i loro benefici nonchè i loro grassi stipendi. Io credo in un'Italia fatta di giovani che hanno nuove idee, che hanno ancora la voglia di fare una politica onesta con le loro enormi capacità e credetemi ce ne sono. Solo che sono ingolfati in quel tremendo imbuto di merda degli attuali parlamentari, che sanno bene come tenerli lontani dalle loro lerce poltrone. Scusate lo sfogo e qualche parola colorita, ma avrei tanto bisogno di tornare a sorridere e con questi testa di.......proprio non mi viene. Ho speranza in Grillo, nelle sue idee e nella sua coerenza. Ho un figlio di 16 anni e non posso pensare che il suo futuro lo riesce a vedere solo nel giocare a pallone. Purtroppo l'attuale politica gli consente di pensare solo questo. Un saluto a tutti.
Riccardo Garofoli
11 giugno 2012 alle ore 17:21Sono stati statisti VERI uomini fieri il pci era cambiato con la guida del suo leader nel primo partito comunista europeo distaccato dal urrs tante volte in contrapposizione
Nella dc la mente il cuore era Aldo moro il presidente era Sandro Pertini « I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo »
(Sandro Pertini)
I leader sapevano dare il buon esempio
palle rotte
11 giugno 2012 alle ore 17:21Sarà,per me Berlinguer era un gran rompiballe.
Pino S.
11 giugno 2012 alle ore 17:31Mi sono avvicinato a al PCI grazie a Berlinguer, poi mene sono allontanato adesso credo nel movimento 5 stelle spero che non mi deluderete.
salvatore castellano
11 giugno 2012 alle ore 17:35Davide,molto interessante l'intervista rilasciata a MIXER DI ENRICO BERLINGUER
gna omo
11 giugno 2012 alle ore 19:17Una grande persona.
Fu uno dei primi a prendere le distanze dall'Unione Sovietica, aveva una visione del comunismo avanti di decenni se non piu.
Aveva e riceveva ammirazione da Moro, furono vicini a stringere un'alleanza poi attentati e sequestri hanno cambiato il corso della storia.
bianca m.
11 giugno 2012 alle ore 19:37Se Berlinguer vivesse oggi, per chi voterebbe?.. domanda retorica, ovviamente...
Carolina Calicchio
11 giugno 2012 alle ore 19:38Se Berlinguer fosse vivo, tratteresti male anche lui. Che ipocrita che sei!
longo.giuliano
11 giugno 2012 alle ore 19:39quando ricordiamo di berlinguer parliamo di etica e di rigore, ma anche di una diagnosi infausta sul futuro di una classe politica ben prima di mani pulite. quando parliamo di beppe grillo parliamo di spettacolo non sempre divertente e di poche idee non chiare e di difficile attuazione. berlinguer voleva eliminare il fattore k anche con il consociazionismo dei cattolici. grillo vuole vincere con il 90% per restare solo lui a fare spettacolo. etica, governo, sacrificio e dedizione...what is? tutta roba che non fa ridere.
bruno-bassi
11 giugno 2012 alle ore 19:40mio cugino Berlinguer: Cossiga racconta un leader
. . Come eravate parenti? "Mio nonno materno, Antonio Zanfarino, era fratello per via di madre del nonno di Enrico, che si chiamava Giovanni Loriga. Era una famiglia della media borghesia calata nella realta' cittadina con tutta una serie di parentele. Una famiglia di tradizioni radicali, repubblicane, antigiolittiane. Le stesse di don Mario Berlinguer, il papa' di Enrico, un giovane avvocato, deputato dell' Unione democratica di Amendola e poi sardista e azionista". .
1 ottobre 2009 ...E Bianca Maria Berlinguer è il nuovo direttore del Tg3, Il Sole 24 Ore...
Il nepotismo è proprio nel DNA degli italiani hehehehheh
LENIN _ il saggio
11 giugno 2012 alle ore 20:06eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh eh !!!!!!
ma dimme te...che berlusconi era il nipote de craxi
e...gemello de bossi...
o magari...cuginetti di andreotti er gobboso mandante di omicidi e stragi !
ah ah ah ah ah ah ah ah ah ! - quante cazzate se
leggono su sto blogge!
bruno-bassi
11 giugno 2012 alle ore 23:56Il padre Luigi Berlusconi fu procuratore generale della banca Rasini ora Banca Popolare di Lodi.
Nepotismo = vizio italico del quale nessun italiano è immune.
LENIN VIVE ()
12 giugno 2012 alle ore 10:44Perchè Berlusconi nasconde la sua storia?
Dopo le prime saltuarie esperienze lavorative giovanili come cantante e intrattenitore sulle navi da crociera insieme all'amico Fedele Confalonieri e come venditore porta a porta di scope elettriche insieme all'amico Guido Possa, iniziò l'attività di agente immobiliare
Per avviare la sua attività imprenditoriale nel 1961 nel campo dell'edilizia Berlusconi ottenne una fideiussione dalla Banca Rasini, indicata da Michele Sindona e in diversi documenti della magistratura come la principale banca usata dalla mafia nel nord Italia per il riciclaggio di denaro sporco e fra i cui clienti si potevano elencare Totò Riina, Bernardo Provenzano e Pippo Calò.
Nella società fondata da lui e Pietro Canali impegnò 30 milioni di lire, provenienti, secondo quando da lui affermato, dalla liquidazione anticipata di suo padre Luigi, procuratore della Banca Rasini. Il resto venne da una fideiussione fornita dalla stessa banca.
Riguardo invece all'origine di alcuni finanziamenti, provenienti da conti svizzeri alla Fininvest negli anni 1975-1978, dalla fondazione all'articolazione in 22 holding (i quali ammontavano a 93,9 miliardi di lire dell'epoca) Berlusconi, interrogato in sede giudiziaria dal pubblico ministero Antonio Ingroia, si avvalse della facoltà di non rispondere; così, anche a causa delle leggi svizzere sul segreto bancario, non è stato possibile accedere alle identità dei possessori dei conti cifrati inerenti al flusso di capitali transitato all'epoca e in piena disponibilità della Fininvest.
MORALE:
affidarsi al primo coglionazzo di origine criminale al posto di politici con pedigree è stato il primo grosso sbaglio italiota!
adesso è dura per rinascere !
punto!
Luca
11 giugno 2012 alle ore 19:54Io sono un berlingueriano da sempre.Deluso dalla bolognina e dai successivi radical schic in cachemir e pugno chiuso.Il sogno di berlinguer è morto con lui purtroppo lasciandomi orfano .Hai detto bene beppe,oggi,nemmeno l'intero parlamento riuscirebbe a riunire un milione e mezzo di persone.Se penso a come i suoi eredi(dalla bolognina in poi)siano riusciti a rovinare quel sogno c'è da starci male.Personalmente,approvo la politica dal basso ma non approvo il metodo grillo che critica i partiti ma poi non mi sembra accetti altri punti di vista all'interno del suo movimento.Per quanto mi riguarda non voto già da un pò perchè non mi sento rappresentato da nessuno ma ahimè nemmeno da te peppe.Approvo molte tue idee ma certi diktat un pò meno.. Cmq sia W Il COMPAGNO ENRICO!!!!
bianca m.
11 giugno 2012 alle ore 20:32Dicevo prima, se Berlinguer oggi esistesse ancora.. farebbe parte di questa "sinistra" .. o al posto dei cittadini-elettori passivi del Porcellum .. preferirebbe un popolo intelligente, vivo e attivo, padrone delle sue scelte,e... con un minimo di attributi, come lui? Io accenderei la seconda!
Piero Pocecco
11 giugno 2012 alle ore 22:01Mi dispiace deludervi, anch'io un tempo credevo che Berlinguer non avrebbe mai fatto parte di una sinistra come quella attuale.
Purtroppo mi sbagliavo...
Consiglio di guardare questo video, in particolare a 11:14 della timeline.
http://www.youtube.com/watch?v=FGZZ4s2udSM&feature=autoplay&list=ULK91PyUJP_Ak&playnext=1
Penso sia veramente giunto il momento di rinunciare a qualsiasi "mitizzazione".
Dobbiamo solo guardarci dentro e decidere cosa fare.
Noi.
In prima persona.
stefano filippini
11 giugno 2012 alle ore 20:37All'epoca mio padre, che era operaio, combatteva in piazza con i suoi amici colleghi per condizioni di lavoro migliori e anche per vedere riconosciuti dei diritti, oggi distrutti, fregandosene di chi era Berlinguer perchè purtroppo era sempre un politico e come tale poco incline a capire veramente il dolore e i sacrifici dei lavoratori italiani dell'epoca.
Mimmo G.
11 giugno 2012 alle ore 22:01i tempi cambiano,i vecchi di oggi non sono più i vecchi di una volta,anche se noi continuiamo a basare la nostra società sulle stesse 3 generazioni di sempre,ovvero: 1940(nonni) 1970(padri) 1990(figli)
le cose sono cambiate quelli erano tempi diversi la gente aveva,e dava dei valori..mio nonno sapeva costruire tavoli sedie e posate di legno! guarda oggi chi sa farlo più a mano libera?
oggi per la società moderna non ci sono più quelli del 1940 ad essere nonni,oggi ci sono quelli del 1960 ad essere nonni,i figli sono quelli del 2000, i nipoti sono quelli del 2010.. capirete che c'è una bella differenza,quelli del 60 sono una generazione che non ha sofferto la fame,non ha sofferto per guerre rilevanti dal punto di vista economico,avranno avuto qualche terremoto,l'ads.ecc. ma per il resto,non sanno cosa sia la miseria,e questo che li rende come sono!
stupidi,e basta!
e puntano il dito sulla generazione 89\90 chiamandola buona a nulla,dopo che loro hanno evaso tasse per anni,hanno raggirato truffe su truffe con falsi invalidi,dopo che non vogliono saperne della pensione.. ognuno pensa a se stesso! non ci sono più persone che ti insegnano e che ti trasmettano dei valori,a me mio nonno mi ha insegnato a lavorare il legno,ha insegnato alla mia mamma a coltivare la frutta e la verdura! cose utili e vere! oggi cosa ti insegnano?
ho visto nonni al parco dire ai nipoti di avere paura dei cani,e genitori prendere a schiaffi i figli perché si permettono di accarezzare il randagio del parco.. che bello,il valore della paura! peggio della crisi,c'è l'isolamento sociale,la gente non comunica più con i propri simili,perché si ha paura,la colpa sapete di chi è?
della televisione..la gente ha perso la capacità e la voglia di pensare e ragionare con la propria testa,oramai la gente si affida ai ragionamenti che fanno gli altri alla televisione e li fanno propri,se quello alla televisione ti dice che i cani sono pericolosi,e tu devi avere paura dei cani,allora lo sono anche per te!
stojan g.
13 giugno 2012 alle ore 00:56perfetto!
monica mansueti
11 giugno 2012 alle ore 22:14si ed io votavo pci e la mia famiglia votava pci,perchè noi siamo persone oneste fino al midollo osseo e lavoratori e osservanti delle regole giuste.mio nonno che lavorava alla banca d italia,veniva quotidianamente deportato o portato coattivamente dopo il lavoro a piazza venezia dove il ridicolo mussolini si esibiva come l imperatore nerone e tutti dovevano ascoltarlo cosi che le sue cazzate sembrassero agli occhi del mondo parole sante.oggi non c è più sinistra che si possa rispettare,oggi non c è più rispetto per nessuna forza politica.oggi c è odio verso la casta,ma tanto odio che si sottovaluta.oggi si vogliono giustiziare i politici e più passa il tempo e più si farà d ogni erba un fascio.si vogliono uccidere tutti senza distinzione.gli inceneritori potranno essere utili per il loro smaltimento e la gente sta già preparando le asce e i coltelli.non ci sottovalutate perchè siamo molto incazzati e ci siamo pure stufati di parlare.
sandro barioni
11 giugno 2012 alle ore 22:18ogni volta che che sento parlare o vedo immagini di berliguer mi commuovo e mi vengono le lacrime,invece quando vedo dibattiti televisivi con politici ex pci mi fanno solo rabbrividire,a differenza di enrico a loro interessa solo soldi e potere.
Antonio Borea
11 giugno 2012 alle ore 22:32VERISSIMO . Completamente vero.
E' stato ucciso dai "politici" del P.C.I., che ora fanno le commemorazioni!
Andrea Molteni (nembo1972)
11 giugno 2012 alle ore 23:09"...qualcuno era comunista perchè pensava di poter essere libero e felice solo se lo erano anche gli altri..."
Solo per questa frase meriterebbe il Nobel.
Grazie Giorgio, non smetti mai di insegnarci.
E grazie a Davide che ce l'ha ricordato.
Roberto A
12 giugno 2012 alle ore 13:52certo,infatti nell'ex URSS erano liberlissimi,cosi' come lo sono in corea del nord o a cuba :))
ivo m.
11 giugno 2012 alle ore 23:36Grazie Enrico,per quello che hai fatto, Antonio Gramsci era la tua stella polare, avevi capito quale era la sua visione del comunismo.
Bruno Ciccarelli
11 giugno 2012 alle ore 23:41Ci sono persone che prima di pronunciare il nome di Enrico Berlinguer si deve spazzare la bocca con la carta igienica, chi parla male di Berlinguer oggi, può essere solo un Socialista che votava per Craxi o uno che votava per Berlusconi (figlioccio di Craxi). Gente senza cervello, basta guardare dove ci hanno portato. E non sto parlando solo di quella parte politica, sto parlando di tutti i politici e i loro partiti che controllano banche, finanziarie, assicurazioni.....tutti figli del capitalismo, cosa che Enrico Berlinguer non avrebbe mai e poi mai fatto
bruno-bassi
12 giugno 2012 alle ore 00:08I preti hanno il padreterno con accanto il cristo e la mandonna e tutti i santi.
I comunisti hanno Ernesto Guevara de la Serna e accanto Moses Kiessel Mordechai Levi e un po più in la trovi Vladimir Il'ič Ul'janov e ancora Iosif Vissarionovič Dugavili fino ad arrivare a Fabrizio De André (vernerato come un dio) con fra mezzo un gruppettino di personaggi minori in attesa di beatificazione
Enrico Berlinguer (18501915), avvocato e politico italiano, fondatore nel 1891 della Nuova Sardegna
Mario Berlinguer (18911969), avvocato e politico italiano, figlio di Enrico (18501915)
Enrico Berlinguer (19221984), politico, figlio di Mario, segretario del PCI
Giovanni Berlinguer (n. 1924), politico, figlio di Mario e fratello di Enrico (19221984)
Luigi Berlinguer (n. 1932), docente universitario e politico, cugino di Enrico (19221984) e Giovanni, Ministro della Pubblica Istruzione dal 1996 al 2000
Giuliana Berlinguer (n. 1933), regista e sceneggiatrice italiana
Sergio Berlinguer (n. 1934), diplomatico e politico, fratello di Luigi, segretario generale della Presidenza della Repubblica dal 1987 al 1992
Bianca Berlinguer (n. 1959), giornalista, figlia di Enrico (19221984)
Marco Berlinguer (n. 1963), politico, figlio di Enrico (19221984)
Se il padreterno comunista vorrà forse avremo beatificato anche Francesco Guccini ma solo dopo la sua morte!
E non dimenticatevi di Máo Zédōng con veci di arcangelo michele.
LENIN VIVE ()
12 giugno 2012 alle ore 00:56Il padre Luigi Berlusconi fu procuratore generale
della banca Rasini ora Banca Popolare di Lodi.
............... solo ? ....................
nient'altro c'è nel "dossier" ???
a bassi, ma vattela a pijà in der culo, va !
Gianni dell'Abate
12 giugno 2012 alle ore 09:17Non so se puoi interessare ma i Berlinguer sono di discendenza nobile catalana e sono imparentati anche con la famiglia SEGNI.
bruno-bassi
12 giugno 2012 alle ore 00:12anche se mi hanno detto che Giuliana Berlinguer è apocrifa cioè non centra nulla con la politica :))
Giovanni C.
12 giugno 2012 alle ore 01:01Verissimo...altri tempi altri uomini altri valori altri campi di dignita` e rispetto:
accanto a Berlinguer metterei anche gente del calibro di Almirante e Moro, altre due grandi voci del panorama politico dell'ultima Italia, quella che poi non si e` concretizzata, lasciando lo spazio ed il vuoto a generazioni di incapaci e falliti che si sono rifugiati nella politica solo per i loro scopi personali o per sbarcare il lunario...
che colore è il M5S?
12 giugno 2012 alle ore 03:58Quel giorno che il popolo dovesse rendersi conto che il M5S è il figlio del PCI sparirebbero un sacco di consensi!
1/10 immediatamente e molto di più nel giro di pochi mesi.
Ma non è facile spiegarlo a quelli che stanno dentro il M5S convinti di essere dentro il PCI!
LENIN VIVE ()
12 giugno 2012 alle ore 10:37ah ah ah ah ah ah ah - che cazzata!
eppure ci sono tantissimi compagni...lì fuori che dicono l'esatto opposto! anzi, adesso anche americani e inglesi temono il ritorno di un eventuale guerrafondaio imperialista che trascini
l'Italia contro le "plutocrazie"!!!!!
cmq, il MoVimento è quello che i cinquestelle vorranno essere - su mille se 980 saranno di sinistra nessuno potrà farci un cazzo! del tipo :
menscevichi e bolscevichi !
Roberto RopaNueva
12 giugno 2012 alle ore 12:38La massa critica iniziale era quella dei delusi di sinistra, cosa non smentibile, come non è smentibile che c'è un'anima "progressista" di ex-compagni a ingrossare le fila del M5S!
Che il m5s sia l'erede del PCI è un po' troppo stirato, già dalle priorità da cui nasce è totalmente differente, il PCI o comunque i comunisti hanno il loro fulcro nel conflitto capitale/lavoro di cui ancora oggi rivendicano la centralità, il m5s invece sembra più impegranato di retorica libertaria ANGLOSASSONE che trova la sua centralità nella denuncia dei funzionamenti della macchina statale e propongono soluzioni più vicini al liberismo, un libertar-librismo della piccola e media borghesia, scippando a sinistra solo i temi "marginali" quali l'ecologia e il concetto di democrazia diretta, per reinserirli in un giustizialismo tipico delle culture conservatrice(da noi c'è stata l'anomalia berlusconiana che rimescolato le carte come il gioco delle tre carte), e un anarchismo più individualista e di stampo anglosassone che quello dell'Europa continentale e più vicino al mondo socialista
Il M5S è il figlio del PCI? Proprio no, semmai è molto più vicino ai Radicali
paolo
12 giugno 2012 alle ore 15:31eppure la battaglia contro la partitocrazia del m5* è assolutamente figlia della questione morale di Enrico Berlinguer, così come quasi tutte le altre battaglie del m5* erano già al centro dei discorsi di Berlinguer 30 anni fa.
mario45 massini
12 giugno 2012 alle ore 06:53Il signor Bassi - ammesso che sia il suo vero nome - potrebbe partecipare con grandi chances di vittoria al concorso lo stronzo del mese. Se poi sul blog apparisse invece - al posto dei suoi poveri "pensierini" - il suo volto vincerebbe a mani basse.
il comunimo ha portato in italia solo tante puttane
12 giugno 2012 alle ore 08:56la bandiera rossa è finita da un pezzo.
il capitalismo idem.
Qualche nostalgico però fatica a rimanere nel presente e crede ancora a babbo natale rigorosamente in uniforme rossa.
Sopratutto quei comunisti che abolirebbero tutte le proprietà private men che la loro!
LENIN VIVE ()
12 giugno 2012 alle ore 10:32Sopratutto quei comunisti che abolirebbero tutte le proprietà private men che la loro!
↓
ragionamento da contadino ignorante italiota degli
anni 60/70 - già sentito a suo tempo!
c'era un coglionazzo che aveva paura di essere privato delle sue TRE VACCHE !!!
magari sarebbe opportuno un ripasso sui veri beni
di produzione agricola ed industriale...
con riferimento a terreni incolti e abbandonati!
di proprietà di latifondisti di origine "nobile"!
mio cuggino!
12 giugno 2012 alle ore 09:012 cugini uno a capo del PCI e l'altro della DC
un partito che prendeva un sacco di soldi dai russi e l'altro dagli americani sembra una barzelleta ma è frutto del genio italico.
mio cuggino!
12 giugno 2012 alle ore 09:07genio purtroppo del tempo che fo e ora non c'è più.
notizie dall'aldilà
12 giugno 2012 alle ore 10:17La Sardegna ebbe un fortissimo peso nella Repubblica perché si volle ammorbidire la spinta separatista.
Ovviamente fu tutto studiato a tavolino, più o meno come ora, da parte della massoneria del tempo.
Il popolo doveva solo mettere la X sul contratto senza leggerlo più o meno come ora.
Col senno di poi la decisione si rivelò vincente.
LENIN VIVE ()
12 giugno 2012 alle ore 10:28a proposito di - FEDE - (no emilio, eh)
ma davvero pensate che tutti i preti, i prelati, i papi , o...qualsiasi sciamano che professi religione di ogni tipo ...
CREDA IN [ DIO ] ???? possibile che non ci sia nessuno di costoro che nella cultura assorbita non abbia qualche "dubbio" ??
ecco, così sono i comunisti!
QUELLI CHE CREDONO
QUELLI CHE DUBITANO
QUELLI CHE FALSIFICANO per interesse !
l'effetto negativo in ogni caso , sia negli sciamani falsi che nei comunisti falsoni , lo subisce tutti i popoli della Terra!
hasta o amen ...e così sia
bruno-bassi
12 giugno 2012 alle ore 10:40Volevo dirti che affanculo non credo che fi saprei viver nel buchino ma di sicuro ci saprei vivere nel comunismo.
Molti comunisti invece al 3 giorno si trasformerebbero in berlusconiani perché sono troppo legati sia ai beni consumistici spazzatura e sia all'egoismo della proprietà privata.
Ciò non toglie che preferisco il capitalismo etico con la proprietà privata limitata al minimo indispensabile per evitare constrasti sociali troppo duri.
Pier P.
12 giugno 2012 alle ore 10:37Ricordo con grande commozione l' Uomo, la sua immensa passione e la serietà di ogni suo discorso. Ero giovane studente universitario e Lui per me era come un faro nella tempesta della vita precaria di allora come ora, ma non è scomparso del tutto...
Dopo di Lui, IL DILUVIO e da allora pensate , quale schifo di Politica e politicanti ha ricoperto questa povera nostra ITALIA !!!
bruno-bassi
12 giugno 2012 alle ore 10:47
Ci potrei-saprei vivere nel comunismo.
Molti che invece si lavano la bocca di essere dei veri comunisti sicuraamente al 3 giorno risusciterebbero e si trasformerebbero in berlusconiani.
Sono troppo legati sia ai beni consumistici spazzatura e che all'egoismo della proprietà privata.
Ciò non toglie che preferisco il capitalismo etico con la proprietà privata limitata a sufficienza per evitare constrasti sociali troppo
duri con tutto il male che ne consegue.
Quando ti definisci comunista e giri con l'auto da 50 mila euro non sei comunista perché il vero comunista usa la macchina che gli serve per muoversi e non fa le rate di 60 mesi per andare in giro a fare il fighettino.
E ne conosco tanti così!
Poi ci sono quelli che vorrebbero la macchina da 50 mila euro o più e siccome non ci arrivano diventano comunisti per gelosia nei confronti di quelli che se lo possono permettere.
Secondo me comunisti veri si e no 1% in italia!
rina c.
12 giugno 2012 alle ore 13:02secondo me il comunismo è un utopia
garda i ricchi in russia vengono tutti dal comunismo
ciao
nun ch'ho voglia di fare un hackzz
12 giugno 2012 alle ore 10:56Margherita Hack, 90 anni.....
Lei glie l'ha fatta a campare 90 anni divulgando, divulgando divulgandooooo (leggi senza fare un Hackzzo!)
Domanda.... ma perché se io non faccio un Hackzzo non mi pagano mentre a lei si?
Fa parte dei miracolati come il napoletano?
emiliano mascetti
12 giugno 2012 alle ore 19:22Scusa . Sai di cosa di occupa Margherita Hack ? .
Credo proprio di no stante la tua concezione .
Sai cosa è L'astrofisica ? Lo sai che tutto quello che ti circonda e frutto di scoperta e sperimentazione ? . Sai Che il Sole e una comune stella che non ha nulla di speciale ? Se non che per noi è la stella più vicina ed fonte di vita .
Sai cosa e la Via Lattea ? Quante stelle la compongono ? Lo sai che se tutti avessero la tua concezione la terra sarebbe ancora quadrata e sarebbe il centro dell'universo . Azionare i neuroni prima delle corde vocali e tradurre i pensieri in scrittura . Un Saluto .
stojan g.
13 giugno 2012 alle ore 00:49Sei sicuro di sentirti bene?
Marco Spera
12 giugno 2012 alle ore 11:51Controcorrente, sono assolutamente anticomunista. Ideologia che ha portato fame e distruzione. Spero che i nostalgici non si impadroniscano del M5S. Infine attenzione ad alzare certe bandiere, già impolverate dalla Storia. Sono discorsi lunghi ma non si possono e non si devono dimenticare gli anni 70. Anni dei quali il nostro inconsapevole eroe èa è stato protagonista. Ripeto non informatevi, ma istruitevi su ciò che ormai è Storia.
Marco D.
12 giugno 2012 alle ore 20:27Di quale storia parli, quella mondiale? Non ricordo il comunismo in Italia, il fascismo sì, invece, parliamo di questi servi di un nano pazzo, ma non di bonifiche e quartieri come l'Eur, parliamo dei diritti umani violati da questa gentaglia prona...
Dino Corbelli
12 giugno 2012 alle ore 12:11Comunisti brava gente:
http://www.globalmuseumoncommunism.org/
LENIN VIVE ()
12 giugno 2012 alle ore 12:33http://www.youtube.com/watch?v=rU5UD9sJGNo
tiè, fattece una sega, coglione !!!
Beniamino Migliaccio
12 giugno 2012 alle ore 12:41E' proprio vero
simona s.
12 giugno 2012 alle ore 13:16Qualcuno era Comunista.........e oggi se ne sente la mancanza (cito)
simona s.
12 giugno 2012 alle ore 13:16Qualcuno era Comunista.........e oggi se ne sente la mancanza... (citazione, non mia ma che condivido)
Alessio B.
14 giugno 2012 alle ore 22:36I comunisti esistono ancora e non sono in parlamento, ne mai ci andranno perché il partito comunista DAVVERO dei lavoratori ancora oggi dopo oltre 50anni regge nella sua ferma posizione antiparlamentare e internazionalista.
Lotta Comunista dal 64 ogni mese pubblica un giornale omonimo che viene diffuso porta a porta da volontari attivisti e militanti.
Siamo alla 4 generazione oramai e dal primo circolo genovese aperto tanti anni fa ne abbiamo ormai tanti anche all'estero nelle maggiori realtà industriali.
La vetta da raggiungere sarà la fucina d'Europa, il possente accentramento industriale tedesco coi suoi milioni su milioni di lavoratori salariati.
Lo sviluppo capitalistico ancora una volta, a quasi 100 anni dalla prima guerra mondiale ormai, prepara altri massacri per noi lavoratori.
La crisi attuale è sistemica e non come molti la credono dovuta all'incapacità o alla malafede di qualcuno.
Stiamo assistendo alla realizzazione della 3° crisi generale di sovrapproduzione capitalistica e l'unica soluzione che la borghesia, classe dominante adotterà come nelle altre occasioni sarà quella della guerra generalizzata.
L'unica soluzione che risolva realmente questa crisi impone l'abbandono del capitalismo attraverso una rivoluzione planetaria.
L'unica speranza, l'unica via di scampo alla 3° guerra mondiale è una rivoluzione comunista.
E che sia chiaro, per comunismo intendo il comunismo scientifico, quello vero, non il capitalismo di stato russo, cinese e via elencando.
antonio d.
12 giugno 2012 alle ore 13:22Burlesconi ed il Vaticano, vedono i comunisti come il fumo negli occhi.
Non basta?
giorgio p.
12 giugno 2012 alle ore 13:46tutte brave persone,che hanno sistemato parenti e amici.la figlia bianca ne è la prova.
Roberto A
12 giugno 2012 alle ore 13:57Berlinguer era un falsone,sapeva benissimo cosa succedeva in URSS e nei paesi satelliti eppure ha continuato per anni a prendere soldi insanguinati da loro.E partecipava insieme alla DC e al PSI alla spartizione delle poltrone di enti pubblici e aziende pubbliche e spingeva per il compromesso storico e ha partecipato al consociativismo che tanti danni ha fatto.
LENIN _ il saggio
12 giugno 2012 alle ore 15:20ma perchè l'italiota medio fascio è così coglione?
ma perchè è intriso di una coglionaggine tale che
a stento riuscirà a togliersela se non con la propria morte fisica ?
ma possibile dopo la figura di merda - DOPPIA -
sia con la sconfitta della guerra che nel tentativo di recupero con la RSI non trovino ancora la PACE definitiva ?
Hanno collaborato contro i nemici del Paese per
salvarsi da una eventuale NORINBERGA ITALIANA e grazie anche a Palmiro Togliatti che li sdoganò!
sono riusciti a salvare anche i titoli nobiliari
con i veri possedimenti di latifondi anche dopo la
caduta della monarchia ...
e ancora seguitano a rompere i coglioni con rubli
fantasma dall'urss ...
quell'urss di kruscev NEMICA DELLO STESSO PCI !
(escluso qualche "migliorista" all'interno)
se non le sapete i fatti...tappatevi la bocca
mozzatevi le dita e mettetevele al culo
fascioStronzoni!
ps. un altro Enrico ammazzato dai fasciStronzoni
by mafia ...
http://www.youtube.com/watch?v=enJOCigHqEw
Stefano Bastia
12 giugno 2012 alle ore 15:20Roberto A.
Berlinguer aveva preso le distanze dall'Unione Sovietica.
Se non sai le cose, informati e non spararne più!
Chiaro???
gerardo s.
12 giugno 2012 alle ore 16:03Hai ragione Stefano.
Io mi ricordo ancora l'immagine sulla copertina dell'espresso che ritraeva Berlinguer con una cartellina sottobraccio e lo sguardo in basso con sullo sfondo quelli del Kremlino che lo guardavano in in "cagnesco".
Il comunismo di Berlinguer era tutta un'altra cosa!!!
CARLO ALBERTO BONESI
12 giugno 2012 alle ore 17:32Bene !!!
Il comunismo di Berlinguer era un'altra cosa. Vero !!!!
Ma il comunismo di Berlinguer è durato pochissino,e non era più neppure "comunismo", che prevede la "dittatura del proletariato", ma socialismo marxista e democratico in quanto prevedeva la democrazia - appunto - ed il pluralismo dei partiti e delle idee.
Prima c'era stato quello dei Togliatti e compagnia che plaudivano Stalin, i suoi gulag e le sue invasioni dall'Ungheria alla Polonia (Napolitano era tra questi)e poi i vari Natta pronti alla marcia indietro.
Non si può non aver amato il grande Berlinguer (ed alla sua morte gli Italiani hanno fatto una delle poche cose degne rendendogli onore ed affetto) ma non si può neppure dimenticare che tutto il resto del comunismo, compreso quello italiano non berlingeriano, era assassino e liberticida.
P.S.: chiedete ai Friulani cosa significa la guerra partigiana ed il luogo di "Porzus".
Fabrizio B.
12 giugno 2012 alle ore 15:48Fortunatamente siamo nel 2012 e la falce e il martello si vede sventolare ormai solo a qualche raduno di nostalgici.
paolo
12 giugno 2012 alle ore 16:12già, proprio una gran fortuna.
Denis Grizi
15 giugno 2012 alle ore 14:19Tu che dici questo non hai memoria storica e questo è molto frequente negli italiani. La memoria permette di capire i limiti del passato ma anche le conquiste. Tu ignori questo e fai male e non rispetti quelle persone che hanno combattuto per le idee di uguaglianza e libertà.
Ma che te lo dico a fa te non ce senti
gerardo s.
12 giugno 2012 alle ore 16:07"Qualcuno era comunista perchè voleva una democrazia diversa da quella americana"!
Non ci sono più la falce ed il martello, non c'è più quell'ideologia, certo; ma non dimentichiamoci che non c'è mai stata nemeno una democrazia compiuta!
CARLO ALBERTO BONESI
12 giugno 2012 alle ore 17:34Bene !!!
Il comunismo di Berlinguer era un'altra cosa. Vero !!!!
Ma il comunismo di Berlinguer è durato pochissino,e non era più neppure "comunismo", che prevede la "dittatura del proletariato", ma socialismo marxista e democratico in quanto prevedeva la democrazia - appunto - ed il pluralismo dei partiti e delle idee.
Prima c'era stato quello dei Togliatti e compagnia che plaudivano Stalin, i suoi gulag e le sue invasioni dall'Ungheria alla Polonia (Napolitano era tra questi)e poi i vari Natta pronti alla marcia indietro.
Non si può non aver amato il grande Berlinguer (ed alla sua morte gli Italiani hanno fatto una delle poche cose degne rendendogli onore ed affetto) ma non si può neppure dimenticare che tutto il resto del comunismo, compreso quello italiano non berlingeriano, era assassino e liberticida.
P.S.: chiedete ai Friulani cosa significa la guerra partigiana ed il luogo di "Porzus".
Paolo Mantovan
12 giugno 2012 alle ore 21:21Quanta saggezza Giorgio.
Un pazzoide filosofo sifilitico di qualche anno fa, pensava che le persone SONO LA MASCHERA DIETRO CUI SI NASCONDONO.
Grigio sapeva benissimo di cosa ha bisogno la gente.
La gente ha bisogno di modelli da imitare, ha un bisogno tremendo che un proprio consimile comunichi ed operi nel modo che ognuno di noi sente giusto nell'intimo, ma che per una questione di livello non sa esprimere.
Qualche tempo fa , un signore, a seguito di una mia esortazione ad essere da modello mi rispose che aveva troppi difetti per esserlo e che vedrà quel che potrà. Una risposta ineccepibile sotto il profilo della conoscenza, ma che denota scarso coraggio.
Il coraggio di essere caldi, amorevoli, comprensivi e fermi contro la menzogna.
Chi fosse realmente Berlinguer non lo so e non mi importa, storicamente ha fatto il suo periodo.
Giorgio Gaber con la frase "
qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona. "
ha colto, inciso e trasmesso il messaggio ideale del MOVIMENTO 5 STELLE
LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE
Grazie Giorgio.
stojan g.
13 giugno 2012 alle ore 01:11Oggi ho visto a "Ballaro'" della gente in Grecia che non e' in grado di comperare i farmaci antitumorali.Per coloro che vedono merda solo nel campo comunista:vi rendete conto dove potremmo trovarci anche noi da un momento all'altro grazie al meraviglioso sogno capitalista??????
ALessandro Gusmini
15 giugno 2012 alle ore 14:30ma se siete comunisti prendete una chiara decisione economica cazzo! e andate alleati con i comunisti veri. cosi passate per movimento molto ambiguo. penso che oggi gli unici possibili eredi di berlinguer, da 20 anni coerenti con il suo pensiero siano quelli di rifondazione comunista, non certo un movimento capitalista come il vostro
Luigi Sbraccia
16 giugno 2012 alle ore 08:45Certo, gli uomini contano.
Berlinguer era notoriamente un brav'uomo, almeno per quello che si sapeva, che si conosceva.
Io parto dall'idea che "nessun uomo , se dovesse essere trattato come merita, scamperebbe la frusta".
Come faceva recitare Shakespeare al personaggio di Amleto.
Io credo che si giochi un grande equivoco sovrapponendo le idee agli uomini. E non sempre involontario.
Un'idea la si può (la si deve, a mio parere) seguire. Un uomo è così fallace, così "meritevole di frusta" e poi, sopratutto, delegare le nostre azioni ad un solo uomo è sintomo, a mio umile parere, di pochezza di amor proprio e di incompletezza di personalità.
Allora sono le nostre idee a fare le differenze e, cosa più che mai vera, è più difficile seguire un'idea che un uomo, l'uomo ti può perdonare, l'idea no! Oppure si potrebbe dire anche che è più comodo seguire un uomo, è più facile tradirlo !
La storia ne ha migliaia di questi esempi...
Non si era comunisti solo perchè Berlinguer fosse una "brava persona". Così come non lo si era perchè lo fosse Stalin, tutt'altro che brava persona.
