
Massimo ribasso, massima morte
1 giugno 2012 alle ore 15:20•di MoVimento 5 Stelle
"Mi chiamo Fabrizio Bertolucci e sono un impiegato tecnico (geometra) presso un'impresa di costruzioni. Mi occupo in prima persona della preventivazione e dell'esecuzione di lavori ed è più di due anni che lotto contro il "massimo ribasso" negli appalti pubblici. La lotta al ribasso porta delle conseguenze che le rende mortali. Nessuno può permettersi di fare ribassi oltre il 25% e mantenere elevato lo standard qualitativo della manodopera e dei materiali (a meno che non si tratti di ditte colluse con la malavita). Ho bussato a tutte le porte dei partiti per cambiare una legge che distrugge ancora prima di fare costruire. Sono disposto a lottare sino a che qualcuno non mi dà udienza. Ho un figlio di 11 anni e non voglio vergognarmi per quello che gli lascerò senza avere fatto tutto il possibile per cambiare il corso delle cose. Insieme sono certo si possa cambiare il corso di questa strada che è al momento ovviamente sbagliata". Fabrizio Bertolucci
Commenti (66)
Giovanni M.
1 giugno 2012 alle ore 15:25Scusa Fabrizio sono perfettamente d'accordo con te, ma i capannoni caduti non sono pubblici ma privati e se gli imprenditori avessero favorito ditte poco affidabili per poi mettere sotto di essi tutti i loro averi sarebbero pazzi. Poi è vero il massimo ribasso garantisce tutti specie i corrotti e corruttori. Io darei la responsabilità della scelta soltanto ad una persona fisica e spenderei tutte le risorse per cercare di stanare chi si corrompe e poi lo punirei senza pietà.
Alex
1 giugno 2012 alle ore 15:58Se è vera la notizia che, alcuni imprenditori, hanno obbligato gli operai a rientrare in fabbrica durante questi giorni, direi che l'ipotesi "pazzi" sarebbe corretta e andrebbero anche aggiunti altri "titoli".
Luca Fiordelmondo
1 giugno 2012 alle ore 15:39http://lucafiordelmondo.blogspot.it/2012/06/gli-italiani-e-il-terremoto.html
Costantino F.
1 giugno 2012 alle ore 15:56L'ITALIA CHE NON SI ARRENDE
Crolla l'Italia dei capannoni e del lavoro.
Crolla l'Italia dei partiti e della casta.
Crolli che sono legati da un filo invisibile e tenace.
Uno è l'effetto, l'altro la causa.
E' un'Italia surreale!
La politica, sempre più arroccata nella difesa dei privilegi,
sorda ai richiami del popolo.
Fra un'analisi dello spread e le dichiarazioni dei leaders
che annunciano nuovi partiti per nuove alleanze,
aggiorniamo la conta delle morti suicide,
e sotto la polvere dei capannoni.
Imperterrita la Camera, discute del finanziamento pubblico,
e la casta trincerata sugli scranni,
riesce a compiere l'ennesimo furto a danno dei cittadini.
Intanto, si muore per un lavoro perso, o mai trovato.
Oppure, si muore per un lavoro trovato, che non si vuole perdere.
Da programma consolidato, nei salotti televisivi,
si consuma l'ennesima bagarre per accreditarsi
la primitura solidarietà alle popolazioni terremotate.
La dignità di tacere davanti all'Italia che soffre e muore,
non fa parte del loro bagaglio etico e morale.
Come avvoltoi si aggirano sulle spoglie di un'Italia allo stremo.
Sento, in lontananza, le risate di biechi faccendieri che si sfregano le mani,
annusando appalti milionari e tangentizi.
E' una Italia sgomenta, ma che non si arrende.
E' l'Italia dei nostri padri,
che conobbero le amarezze e le frustrazioni da emigrante.
E' l'Italia dei nostri figli,
che ci guardano interrogativi, gravidi di incertezze e speranze.
L'Italia dei capannoni è l'Italia che lavora.
In silenzio, senza le ribalte.
Un'Italia di cui mi sento fiero.
Un'Italia che sento ancora mia.
Un'Italia per cui, vale ancora la pena, lottare.
Giuseppe Zitto
1 giugno 2012 alle ore 15:57Egregio geometra. Le faccio notare che le gare al massimo ribasso sono proibite per legge (legge 123 del 2008).
Quindi le possibilità sono due:
- o la sua azienda partecipa a gare fuori legge,
- o lei è solo uno dei tanti che approfittano del momento per avere visibilità (evito epiteti perché sono educato).
Antonio Amici
1 giugno 2012 alle ore 16:22Sig. Zitto ma perchè non segue il suggerimento che il suo cognome le impone! Il Geom. Fabrizio ha ragioni da vendere. Anche un'offerta economicamente piu' vantaggiosa può essere strumentalmente trasformata in un massimo ribasso. La sua ignoranza nel settore degli appalti pubblici è abissale. Sono persone come lei che che per creare vantaggio alle pp.aa. ribassano i c.m.e. del 40% rispetto ai prezzi unitari aggiornati al tempo della progettazione e poi dicono all'impresa aggiudicatrice: doveva valutare bene il progetto prima di partecipare. Vergogna, stia Zitto!!!!
Fazio Bianco
1 giugno 2012 alle ore 16:51Cari amici.
Le gare al massimo ribasso NON sono vietate.
La legge sugli appalti publici (163_08 e s.m.i) la prevede eccome!!
Il fenomeno dei ribassi eccessivi è sicuramente pericoloso..ancora di più accentuato in questo periodo di crisi (si arriva a oltre il 40%!!). Ovviamente la medesima legge prevede l'esclusione delle ditte che fanno i cosiddetti "ribassi anomali"...ma spesso si risolve solo con produzione di scartoffie senza entrare nei meriti tecnici (chi si assume nella PA la responsabilità di escludere una ditta che ha vinto, rischiando ricorso e non da ultimo vertenze personali??) .
Ciò detto ci dovrebbero essere taluni presupposti affinchè le gare al max ribasso possano essere fatte (di norma ahinoi non sono seguite ). Ne cito quelli che ritengo fondamentali:
1) il progetto/capitolato tecnico a base di gara deve essere assolutamente dettagliato e non equivoco
2) il personale che giudica l'offerta e ancor di più e quello che poi seguirà i lavori e il collaudo deve essere davvero preparato
3) i lavori non devono avere un elevato contenuto tecnologico...il max ribasso frustra la migliore qualità e innovazione!
per il resto.....potete leggere il codice degli appalti e relativo nuovo regolamento (ahimè su quest'ultimo si aprirebbe un nuovo disarmante capitolo...) alla prossima! Fazio Bianco
gaetano pellegrino
1 giugno 2012 alle ore 17:28hai visto mai, fatta la Legge trovato l'inganno? leggiti l'art.29 comma 7 punto c. A chi può servire o a cosa serve una deroga fino a un milione di euro?
antonio d.
1 giugno 2012 alle ore 19:26Esistono eccome!
Giampaolo R.
1 giugno 2012 alle ore 20:35Egregio, noto che Lei è poco informato, io sono stato direttore di cantiere presso una coop. che ha realizzato interventi di consolidamenti presso una scuola, con un ribasso del 36%, ERA L'ANNO 2010.
Giampaolo R.
1 giugno 2012 alle ore 20:43Egregio, io personalmente, sono stato direttore di cantiere presso una coop, che ha realizzato consolidamenti strutturali in una scuola, con un ribasso del 36%, ERA IL 2010.
Alex
1 giugno 2012 alle ore 16:27Non conosco la legge ma, facendo qualche ricerca su google, e chiaro che il sistema venga ancora utilizzato, e legalmente, magari aggirando la legge con qualche cavillo. Per esempio alcuni appalti di expo sono stati assegnati con quel metodo.
Qui un articolo trovato a caso come esempio:
http://www.cgilmodena.it/appalti-al-massimo-ribasso-pericolosi-ma-se-anche-i-ministeri-li-fanno-stracciati.html
Claudio
1 giugno 2012 alle ore 16:33Sbaglia, sono altamente diffuse e legali ... Saluti
Marco Rodani
1 giugno 2012 alle ore 16:44L'Italia è territorio sismico. Tutto. Il pianeta tutto è sismico, non esiste un luogo sicuro dove non si muove nulla. Solo che in certi posti è peggio che in altri. Ora questi posti sono relativamente facili da distinguere, basta guardare quei bei disegnini che ci fanno vedere in 2 elementare riguardo alla Pangea e allo sviluppo del pianeta nel millenni.
Ora, se a questa banalità aggiungiamo che l'Italia è chiaramente il risultato di una frattura tra europa e africa e dell'allargamento della sezione meridionale dell'europa stessa (spagna/francia da una parte e grecia/albania, ecc.. dall'altra), noi sostanzialmente si può dire che siamo su una faglia della crosta terrestre, ovvero una delle zone più sismiche del pianeta.é un dato di fatto, la spagna ci traina, la grecia ci spinge e l'africa si stacca. O forse no, i movimenti non sono prevedibili, ne mai certezza... non si sa cosa succede li sotto! Fatto sta che si muove. C'è del liquido, e noi siamo su una barca... E sulla barca bisogna bloccare bene mobili e oggetti se non si vuole che cadano! Oppure si fanno di materiali resistenti alla caduta... in modo che finito il movimento, si raccolgono e si rimettono dov'erano. Certo costa di piu, ma è meglio che rotti.
Qualcuno però, nonostante l'ovvietà, e notare che il nord italia è una palude aquitrinosa sotto, fatta bonificare ai tempi del Duce, ha deciso che dato che (per fortuna) non accadono incidenti gravi da anni, allora non si muove più. Come dire visto che non mi sono mai accaduti incidenti in macchina allora ne compero una senza freni!
Ed è a questo qualcuno in primis, che vorrei far notare questo, e in secondo luogo a chi ha costruito, fregandosene della sicurezza e attenendosi alle leggi in vigore, senza usare il cervello. Ai primi posso solo dire di provare a cominciare a vivere come uomini veri, quelli da 800/1000 mese, per capire com'è la vita veramente, agli altri... in quel capannone domani potrebbe lavorarci vostro figlio. Pensateci!
robertocanina
3 giugno 2012 alle ore 12:10io trovo che il blog di Grillo come di altri sia veramente il futuro di questo paese perchè se c'è u7n problema si mette in rete e tutti possono dire la loro e partecipare alla discussione con idee e suggerimenti e progetti e alla fine il si votano le migliori soluzioni e la cosa si fà è fantastico questa è la vera democrazia partecipativa in cui le persone si sentono veramente coinvolte,ed è per questo motivo che il successo del M5S sarà inarrestabile la gente ormai ha capito e finalmente è uscita dal tunnel.
andrea cioffi
1 giugno 2012 alle ore 16:47Scusa giuseppe zito ma l'art. 81 comma 1 del Codice dei Contratti dice che "Nei contratti pubblici ... la migliore offerta è selezionata con il criterio del prezzo più basso o con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa". Si abbiudica spesso, quindi, col criterio del prezzo più basso e questo comporta che chi ha da "ripulire" capitali possa fare un prezzo migliore. Per non parlare poi delle difficoltà, spesso, di portare l'opera a termine rispettando gli standard di qualità, di sicurezza dei lavoratori e di prestazioni dell'opera stessa. In quanto all'offerta economicamente più vantaggiosa è tutto nelle mani deella commissione di gara. Se i sui componenti non perseguono l'interesse colletivo ma quello particolare... beh, allora c'è la galera.
Maurizio Cesa
1 giugno 2012 alle ore 16:48E perchè non parliamo degli incarichi di progettazione soggetti, quelli sì, al massimo ribasso ( e non mi si parli dell'"offerta economicamente più vantaggiosa" perchè si sa per chi è economicamente più vantaggiosa...non certo per la comunità).
Come fa un professionista a garantire una progettazione di qualità quando la scontistica (rispetto alle tariffe, anche se adesso sono state abolite, rimangono in pratica come riferimento...) si aggira sul 45-50% con punte di oltre il 70%?. Secondo voi è pensabile che un professionista dedichi sei mesi se non più del suo tempo, spese comprese, per 5mila euro lordi? O i progetti li fa con il ciclostile oppure...
Ho conoscenza di incarichi di verifiche sismiche per edifici scolastici eseguite per 200 euro ( DUECENTO!!!!). Se io fossi il sindaco di quel comune (o il professionista...), specialmente in questi momenti, terrei le mani sempre in mezzo alle gambe...sperando bene!
Francesco P.
1 giugno 2012 alle ore 17:20ho lasciato l'Italia perche' non volevo vivere con la mano in mezzo alle gambe. Un architetto.
Rodolfo Rossi
1 giugno 2012 alle ore 17:34Assolutamente d'accordo!!! Questo sistema non può funzionare. Aver tolto le tariffe minime non ha comportato nessun beneficio economico, anzi una progettazione fatta male comporta solo maggior costi e ben più elevati di quello che si pensa di risparmiare dalla gara della progettazione.
bruno-bassi
1 giugno 2012 alle ore 16:52il MIO SISTEMA sarebbe questo:
tutte le ditte fanno una proposta segreta
si calcola la media matematica togliendo la proposta più alta e quella più bassa.
si prendono tutte le ditte che hanno fatto una proposta inferiore alla media e si fa la stessa cosa di sopra
si toglie la più alta e la piu bassa e si fa la media.
si affida l'appalto a quella ditta che si avvicina di piu alla media calclata tra tutte quelle che hanno fatto una proposta sotto la prima media.
lo so che sono un po pazzo ma se ci ragioni bene capirai il perché del mio ragionamento pazzo.
alessandro bergamini
1 giugno 2012 alle ore 17:41Una volta ovvero fino a pochi anni fa c'era proprio questo metodo per assegnare le gare d'appalto, poi è stato cambiato consentendo di invitare a fino ad appalti di 500000 euro (la maggioranza) a discrezione degli enti le imprese di costruzione, e qui adesso viene affidato l'appalto con il massimo ribasso, cmunque il problema è di fondo, i prezzi a basa d'asta sono già bassi di per sè che le imprese oneste non riescono a ricavare alcun margine,e costringono a fare gli appalti pubblici al risparmio cercando di tagliare il più possibile.
Paolo F.
1 giugno 2012 alle ore 18:50Mah, non sono un esperto ma credo che la sola matematica non sia sufficiente per fare la scelta migliore. Comunque complimenti per il modello di calcolo.
bruno-bassi
1 giugno 2012 alle ore 23:13Una volta ovvero fino a pochi anni fa si faceva una media sola cioè si faceva fare il lavoro al valore medio di mercato.
Come dico io invece c'è una sorta di doppio turno che garantisce 2 cose
1) che non ci siano offerte pazze di cartello per tarokkare il sistema.
2) si fa fare sempre il lavoro a meno del prezzo medio di mercato ma non eccessivamente meno.
Francesco P.
1 giugno 2012 alle ore 17:18A parte il fatto che la legge sul massimo ribasso non esiste piu' e che comunque sui costi della sicurezza non si puo' fare ribasso vorrei dire...
CARI ITALIANI,
La scienza delle costruzioni ed il territorio naturale non sono come il calcio e la politica:
CAMBIANDO LA LEGGE LE CASE NON CAMBIANO.
Il 70% degli edifici in Italia e' a rischio, o si fa un piano di demolizioni/ricostuzioni (COSTOSISSIMO!!!) o chiudiamo il becco ed incorciamo le dita.
Rinaldo P.
1 giugno 2012 alle ore 17:22Mah!?..Non passa giorno che da quest'italianetta nn provenga un peto fetido dall'intestino metastico costituito da politici (eufemismo)fantocci di agregazioni finanziarie il cui unico scopo è sperperare denaro pubblico attraverso il sistema bancario per avere di ritorno dalle masse linfa vitale di cui nutrire se stessi e i loro titolari. Ma in questo c'e solo una un immensa responsabilità di coscienza e quindi un mea culpa melodrammatico e populista.NN siamo nemmeno agli albori di una coscienza democratica nazionale tantomeno dell'ipotisi politica. Restano liberi i campi ragionevoli dell'utopia, elementi isolati di un DNA frammentario e privo di fusto.
Mostra tutta la sua fragilità quest'itlianetta che piova, che ci sia il terremoto o il sole, sorretta perlopiù da un istinto vitale proletario che lascia ben pochi spazi alle possibilità.
Mario Dalmaviva
1 giugno 2012 alle ore 17:37Qualche decina di migliaia di Fabrizio e si potrebbe ricominciare a sperare.
Diego Rossano
1 giugno 2012 alle ore 18:06..non potrei altro che sottoscrivere..
io ed i miei colleghi stiamo assistendo alla demolizione di Poste Italiane.
Già, lavoratori per una delle due ditte in subappalto che effettuano la manutenzione ai macchinari che smistano la posta..io da "solo" 14 anni, qualche collega da oltre 25..e ora 98 di noi (in tutto siamo circa 300 in tutta italia) sta per essere mandato a casa (mobilità già aperta),perchè con i ribassi "obbligatori" per sopperire al magna-magna della ditta che ha l'appalto diretto da poste (Selex Elsag - gruppo Finmeccanica), la nostra ditta non ce la fa a pagarci.
In media poste paga 150 e la nostra ditta prende 40, il resto si "perde" al livello superiore senza che questo comporti un ritorno di manodopera o altro servizio.
Così ora, il personale tecnico verrà in alcuni centri di smistamento (Firenze in particolare) più che dimezzato, con conseguente crollo della qualità del servizio di Poste Italiane..che non muove un dito...forse non interessa più la qualità?
In Italia oramai in ogni campo si lavora senza più dedicare tempo alla qualità..non porta lavoro, quindi possiamo anche costruire edifici scadenti, vendendoli ad un prezzo basso avrò comunque prodotto..e se pi crollano.."meglio" ce ne saranno da costruire di nuovi!
Che schifo :(
maurizio naccarato
1 giugno 2012 alle ore 18:22i capannoni nuovi sono crollati x mancavano i perni di collegameto con le travi, in quelli di "ultima generazione" ce ne sono 3,il loro costo e di max 20 cd , alcuni usano quelli cinesi fatti male e con materiali non certificati, avvolte meglio che niente . se tutto questo fosse successo al sud , si sarebbe parlato di mafia , abusivismo , non rispetto delle regole, e sciacallaggio vario. deve pagare il tecnico , l'impresa costruttrice , il direttore dei lavori e il laboratorio delle prove dei vari materiali , ma le abbitazione costruite a 3 piani con mattoni pressati , senza travi pilastri e nessuna fondazione , mi sembrano + un suicidio . gli organi preposti , il genio civile , i tecnici comunali dove stavano .e poi sanno tutti che ce un copia incolla per i vari progetti presentati
Flavio N.
1 giugno 2012 alle ore 18:46CONTINUANO A PARLARE PARLARE MA NESSUNO CHE Fà VEDERE COME SONO POSIZIONATE LE TRAVI ....SENZA PARLARE ANCHE DEI PONTI
GUARDATE http://i47.tinypic.com/iyddo2.jpg
Flavio N.
1 giugno 2012 alle ore 18:48LA REALTà è CHE STI CAPANNONO VENGONO TIRATI SU IN BREVE TEMPO APPOGGIANDO SEMPLICEMENTE LE TRAVI
bruno-bassi
1 giugno 2012 alle ore 23:18domanda da ignorante....
ma quei capannoni che sono rimasti su
se legheranno le travi con delle corde di acciaio similmente come si fa per tenere insieme le sedie in vimini potrebbe andare bene come soluzione di fortuna temporanea?
avete presente come sono fatte le sedie in vimini antiche senza chiodi o viti?
Francesco P.
2 giugno 2012 alle ore 03:27Da architetto vi dico: e' una roba da matti, sara' che ho sempre progettato in aree fortemente sismiche ma i capannoni con le travi appoggiate non li avevo mai visti! non pensavo nemmeno che potessero esistere!!! ...per carita', neanche un pazzo farebbe una cosa del genere!!!
Roberto Rainoldi
1 giugno 2012 alle ore 19:13Come ho tentato di spiegare a Beppe confermo la proposta di abolire definitivamente e, quindi, abrogare con referendum il Codice degli appalti (D. Lgs 163, padre e madre di tutte le tangenti del Bel Paese. Se qualcuno vuole possiamo riscrivere regole semplici, chiare e funzionali alle necessità di avere opere pubbliche ben fatte e al giusto prezzo.
Roberto Rainoldi
roby f.
1 giugno 2012 alle ore 19:16Dipende....anche se l'infiltrazione della mafia è imperante...poi se vogliamo parlare della legge merloni...(gara ristretta)...c'è da ridere...120 al mq per un rifacimento di un piazzale di circa 1000 mq...con betonelle....2 pali della luce e un cancello automatico...no dico 120/mq...considerate che con 60/mq si fa compreso fognature bianca ecc..
Quei capannoni si sono aperti perchè le fondazioni sono state buttate li a "bischero sciorto"...comunque bisogna vedere alcuni elementi:
1-sondaggi geoloci;
2-calcoli strutturali;
3-qualità dei materiali e conformità dei lavori;
Poi fra 10 anni..forse s'arriverà a sentenza...poi ci sarà la prescrizione...qualche impresa che la costruiti sarà già fallita e auguri!!
Così è la vita!!
Alberto S.
1 giugno 2012 alle ore 19:27Sembra però che i capannoni emiliani fossero di ditte private e siano crollati nel più scrupoloso rispetto della legge, nel qual caso bisognerà appendere per lo scroto chi ha fatto quella legge. Tu parli di gare pubbliche, dove possiamo avere il meccanismo dell'offerta più vantaggiosa o del prezzo più economico. Il meccanismo dell'offerta più vantaggiosa lascia spazio all'interpretazione soggettiva di una commissione e tende quindi a favorire i predestinati, per questo certi capitolati di fornitura sono perfino ridicoli. Il massimo ribasso, o meglio il prezzo più vantaggioso è un meccanismo un poco più limpido, i cui vizi possono essere in qualche modo limitati da precauzioni volte ad escludere offerte anomale con criteri puramente statistici.
In ogni caso trattasi di competenza tecnica degli uffici tecnici competenti e qui spesso casca l'asino, la sorella dell'asino e anche la zia dell'asino. Io personalmente trovo competenti e capaci sempre e comunque solo i Vigili del Fuoco, molti uffici tecnici comunali sono popolati da caproni ipofacenti e paraculanti. Chi ha esperienza di cantiere poi si sbellica quando arrivano gli ispettori del lavoro in cantiere, arcigni e feroci. Scappano veloci tutti quelli in nero e gli ispettori che non amano correre molestano solo quelli che non sono scappati. Cioè molestano quelli che in buona fede si ritengono in regola. Però le norme e gli adempimenti sono ormai talmente demenziali che l'arcigno ispettore ci mette un attimo a incastrarti, sempre e comunque. Qualcuno lo sa che ormai un artigiano per poter entrare in un cantiere "tutto in regola" ha da preparare una cinquantina di moduli dei tipi più svariati, compresa la copia dell'F24 con i versamenti INPS e INAIL? Chi è più mona, il bosniaco che scappa o lo zelante artigianotto italiano? E posso garantire per esperienza personale che questo succede soprattutto nelle rosse e sedicenti civiche regioni Toscana ed EMILIA-ROMAGNA (vedansi i sullodati capannoni)
adriano
1 giugno 2012 alle ore 19:38Hai perfettamente ragione. Abito al nord, però in una zona dove negli ultimi mesi hanno sciolto dei consigli comunali per infiltrazioni mafiose. La cosa grave, in effetti ,è che le ditte che si aggiudicano gli appalti con grandi ribassi,perchè riciclano i soldi, portano via il lavoro alle ditte sane. Il danno è doppio perchè in genere il lavoro non è fatto come si dovrebbe, e le ditte regolari rischiano il fallimento per mancanza di commesse.
In quanto ai capannoni crollati, ci sarebbe molto da dire. Vorrei sapere se erano a norma. I veri responsabili sono allora i dirigenti delle USL o della sicurezza che rilasciano i permessi di idoneità. Si ritorna al discorso di sopra, magari i tecnici statali erano o sono per buona parte degli incompetenti, perchè messi non per capacità,ma per clientelismo o politica.
Finchè non ci libereremo di questo modo di agire, continueremo ad affondare sempre di più.
Spero che lo scossone che stà dando il M5S, servirà per ripulire prima di tutto da questa mentalità clientelare,che alla popolazione ha solo provocato danni.
Alberto S.
1 giugno 2012 alle ore 20:14Il massimo ribasso prevede meccanismi di esclusione delle offerte anomale, cioè quelle con un prezzo che va sotto un minimo calcolabile con criteri statistici sulla base delle offerte presentate. Se non c'è questo meccanismo, gatta ci cova.
Alessandro Reppucci
1 giugno 2012 alle ore 20:19Le regole.... Ok non ci azzecca con il terremoto... Ma con il rispetto delle regole sì. Oggi ero in scooter con mia madre per Fossano (CN) quando mi sono fermato a fotografare un auto dei carabinieri ferma con le 4 frecce in divieto di fermata. L'auto era incustodita ed il carabiniere nel tabacchino vicino. Nell'uscire mi ha notato imprecando:bravo bravo ti diamo il premio! Mentre tornavo alla moto il tutore della legge tutto tronfio mi ha chiesto i documenti (agitato voce tremante). Tornato in auto (sempre in divieto) ha accertato che mi era scaduta la revisione! Tutto fiero di sè mi ha fatto notare la cosa invitandomi a seguirlo (con mia madre) al comando dei cc. Sinceramente non ero incavolato... Sono sempre stato dell'idea che chi sbaglia deve pagare... E lì la colpa era mia... Fatto il tagliando e dimenticato peró la revisione. Al comando mi fanno aspettare 45 min e mi chiedono di visionare la foto: l'ho dovuta cancellare trattandosi di mezzo dell'esercito con targa leggibile!... Alla fine il "parcheggiatore ignaro del codice stradale" mi chiama per notificarmi il verbale... E tutto professionale mi legge il verbale e mi chiede se avevo da dichiarare qualcosa. Stavo per scoppiare a ridere dicendogli: avessi avuto un sinistro per colpa di un auto dei carabinieri lasciata incustodita in divieto di FERMATA... Magari qualcosa da dichiarare ce l'avrei avuta.
Ora mi chiedo: un militare può lasciare il mezzo incustodito? Perché l'ho visto molto teso e preoccupato per le foto.
Questa gente non capisce che il rispetto non lo puó pretendere solo perché indossa una divisa! Ma dando l'esempio! E soprattutto non è con queste persone che possiamo risollevare questo disgraziato paese
Mario Batetta
1 giugno 2012 alle ore 20:21Hai perfettamente ragione, lavoro anch'io nel campo, ormai le imprese si scannano con ribassi del 50%. Lo stato si lava la coscienza con il fatto che gli oneri della sicurezza ( in media il 2%) non sono soggetti al ribasso.
sandro piccirilli
1 giugno 2012 alle ore 20:25Caro Fabrizio, il punto toccato è fondamentale.
Ma non solo nell'Edilizia, ma in ogni tipo di gara e/o appalto pubblico.
Trovare una "Strategia" nel pubblico ( e nel privato, anche lì casini a non finire), è ormai irrimandabile.
Io e il mio gruppo grillesco, abbiamo qualche idea a proposito.
Sarebbe bello confrontarci.
lascio indirizzo del ns meetup: www.meetup.com/grillim5sbolsena/ dove avviare discussione per poi, postare sul Blog di Beppe i risultati/proposta.
Grazie.
SandrOne
Riccardo Garofoli
1 giugno 2012 alle ore 20:54Io non capisco se vinci un appalto statale al ribasso del25% perché i costi finali crescono alla follia varianti ed altri trucchi ma c'e ancora il geometra contrario che doveva verificare che l opera é conforme all
Appalto ?
Giampaolo R.
1 giugno 2012 alle ore 20:56Egregio Geom. Bertolucci, concordo pienamente con Lei, difatti, a conferma di ciò, la informo che sono stato direttore di cantiere presso una coop., che ha vinto l'appalto con un ribasso del 36%, e oltre tutto si trattava di consolidamento antisismico in una scuola.....i commenti sono superflui....tanto più che ho mollato tutto prima della fine dei lavori, comunicando le dimissioni.
LE IMPRESE CHE PARTECIPANO ALLE GARE DEVONO ESSERE SERIE E GARANTIRE LE OPERE, SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ, E NON CERTO A DISCAPITO, SIA DELLA QUALITÀ, SIA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO, CHE ANCORA OGGI, NONOSTANTE LA LEGISLAZIONE SIA MOLTO CHIARA IN MERITO, VIENE CALCOLATA IN PERCENTUALE, ANZICHÉ IN BASE ALLA DIFFICOLTÀ DELL'OPERA STESSA...HO DETTO TUTTO...CHI VUOL CAPIRE....
Graziano Cecchini
1 giugno 2012 alle ore 21:08In primo luogo penso che se non ci sia una regola che limiti il ribasso negli appalti pubblici il motivo è proprio quello di favorire il riciclo di denaro da parte della malavita. In seconda battuta penso che qualsiasi lavoro di edilizia pubblica o privata debba avere un unico responsabile sul risultato finale dell'opera. Parlo de mitico D.L.(direttore lavori) che prende 20 cantieri in direzione lavori e ne controlla 1/20 per cantiere; poi se succede qualcosa la colpa sarà di..... BO non si sa... Se il D.L. fosse responsabile in civile e penale del lavoro eseguito, starebbe molto attento a come lavorano tutti
Giorgio Ceccherini
1 giugno 2012 alle ore 21:16Anche io sono un Geometra e sottoscrivo quello che ha scritto il Geom. Bertolucci. Seguo cantieri pubblici dove i ribassi sono superiori al 30% e la qualità fatica veramente ad affermarsi!
Per fortuna i miei cantieri riguardano solo piccole ristrutturazioni di appartamenti o di locali pubblici di modeste metrature, niente di strutturale insomma ma è veramente lo scempio delle qualità e della tecnica di costruzione.
Mario Amabile
1 giugno 2012 alle ore 22:01La gara d'appalto va mantenuta, altrimenti si finisce nel sistema molto utilizzato dal Governo Berlusconi di affidare gli appalti, ovviamente si finisce per favorire come sempre agli amici del quartierino...
Esistono delle alternative a quella del massimo ribasso.
Mi riferisco all'offerta economicamente più vantaggiosa. E certamente gli addetti ai lavori avranno idee per evitare che si arrivi a progetti dai materiali scadenti e dalla realizzazione inaccurata.
Dario Panero
1 giugno 2012 alle ore 22:27Ho riscontrato lo stesso problema nel privato. Mi occupo di manutenzione elettrica in una industria multinazionale. Molto spesso le aste vengono vinte a prezzi troppo bassi. Il problema però nasce dal fatto che il capitolato lasciato alle ditte che devono formulare la proposta non é sufficientemente dettagliato. Con un capitolato preciso e che spieghi bene il tipo di lavoro è più per facile per una ditta onesta formulare una proposta corretta, ed é più difficile per una ditta disonesta barare. Occorre quindi investire sulla qualità delle persone che richiedono i lavori e che devono anche vigilare sulla loro realizzazione.
mario rossi
1 giugno 2012 alle ore 22:41Un Volta mi diceva mio Padre che ha 87 anni nei comuni esisteva il " geometra Contrario " era un personaggio che verificava nei cantieri l'esecuzione e i materiali usati negli appalti comunali.
Questo personaggio aveva diritto di Veto e costituiva una Garanzia....
Nel mondo degli onesti tutto funziona bene.....
bruno-bassi
1 giugno 2012 alle ore 23:02esiste tuttora in quasi tutti i paesi del mondo
in arabia saudita c'è un ingegere contrario e le ditte italiane che fanno lavori laggiù non possono arrivare in fondo al lavoro per capire che + sbagiato perché'ingegnere contrario pagato direttamente dai sauditi col cavolo che lo permette!
Si chiama PREVENZIONE... e pensare che ci definiamo un popolo civile!
Francesco P.
2 giugno 2012 alle ore 03:22a parte i personaggi d'altri tempi! in italia tra direttori dei lavori, responsabili del procedimento e responsabili della sicurezza di gente che controlla ce ne e' anche troppa... non e' li il problema. Fidatevi.
Mario Amabile
2 giugno 2012 alle ore 08:15Lo ricordo anche io, era quello che quando facevano il carotaggio per verificare la bontà di un cemento, di un asfalto, SAPEVA GIA' QUAL'ERA IL PUNTO DA CONTROLLARE, QUELLO CHE LA DITTA GLI AVEVA INDICATO, dopo aver provveduto ad un generoso omaggio in busta chiusa...
Pier Luigi Cheio
1 giugno 2012 alle ore 23:05Mi permetto di dissentire in parte sul contenuto dell'articolo. E' vero che le gare al ribasso possono portare a lavori fatti male e con standard qualitativi decisamente scadenti ma il problema principale è chi deve controllare e cosa deve controllare. Ho lavorato per 30 anni in una industria e anche lì (dopo privatizzazione)gli appalti erano al ribasso e si scopriva talvolta che i materiali impiegati non erano idonei, pur avendo noi richiesto materiali con determinate caratteristiche. Ma il problema c'era anche quando da azienda pubblica si favorivano determinate ditte perchè sponsorizzate dal politico o dal direttore (politico) di turno, con costi nettamente superiori alla norma.
E' una questione di onestà e di rigore, talvolta abbiamo anche cercato di cacciare via dall'elenco ditte qualche società inadeguata, ma sia con la gestione pubblica che con quella privata non ci siamo riusciti quasi mai. Gli interessi politici o economici erano sempre troppo importanti perchè potesse prevalere la qualità. Questo per noi comportava solo prodotti più scadenti o rendimenti di produzione inferiori e quindi noi facevamo la nostra brutta figura e ci beccavamo i rimproveri da parte di chi poi ci faceva gli affari con le ditte, ma per fortuna non interessava la vita delle persone ma solo maggiori costi di manutenzione o di produzione perchè le macchine si rovinavano prima.
Negli appalti pubblici bisognerebbe avere ditte certificate ed effettuare regolari controlli sui lavori, ma sappiamo bene che anche le certificazioni e i controlli spesso sono frutto di corruzione. E' difficile porre un freno a queste cose se non rimuovendo le persone corrotte e sbattendo in galera per molti anni chi viene scoperto.
bruno-bassi
1 giugno 2012 alle ore 23:21secondo me una ditta che fa cose importanti deve avere una storia importante!
Il fatto stesso di aprire una ditta sul momento da poca garanzia della serie che se hai fatto 100 capannoni è piu probabile che li sai fare che se apri una ditta per fare il primo della tua vita guardacaso al massimo ribasso e con infiltrazioni mafiose.
bruno-bassi
1 giugno 2012 alle ore 23:25secondo me se obblighiamo qualunque ditta che prende in mano un appalto a torvare una assicurazione disposta a coprire eventuali danni dovuti alla negligenza nel costruire .........
Se non trovi nessuno disposto ad assicurare quel che hai fatto non puoi partecipare alla gara di appalto......
In questo modo si iserisce un controllo esterno che sarebe il eprtito della compagnia assicurativa.
Semplice!
Paolo A.
1 giugno 2012 alle ore 23:27Rappresento la categoria dei costruttori per la mia Provincia e concordo in pieno quello che dice il geometra. Si deve anche aggiungere che la qualità dei progetti spesso e' molto carente, di solito aggiudicata anch'essa al massimo ribasso e genera quella serie di varianti che inevitabilmente fa lievitare in modo incontrollato i costi. Sarebbe il caso di adottare un modello di tipo Inglese, dove quando in un appalto si supera la soglia del 20% di ribasso si annula tutto e si fanno approfondite verifiche, poiché avendo le imprese lo scopo di lucro e annullando di fatto il loro margine con il ribasso si presume che ci siano sbagli nel progetto o nella redazione della stima. Non si deve pertanto perdere di vista il primo obbiettivo di una impresa, imposto anche dal Codice Civile, il lucro che spesso viene interpretato dai media come un reato. Come possono lucrare in un appalto le imprese che offrono ribassi spropositati, di certio non possono comprare materiali pesanti da Paesi lontani, redigere contabilità in modo poco ortodosso, rimane solo mano d'opera a prezzi stracciati o riciclaggio di denaro proveniente da altri traffici. Questo i nostri politici lo sanno e coloro che permettono queste aggiudicazioni possono considerarsi collusi o direttamente responsabili, solo che a qualche politico fa comodo fare due opere con i soldi che sarebbero necessari per farne una, per avere più visibilità o meriti.
tapullo schivo
1 giugno 2012 alle ore 23:29buona sera, io propongo invece che il massimo ribasso, la possibilità, che i comuni o gli enti,
assumano mano d'opera, con contratti a tempo determinato, per realizzare direttamente le opere, eliminando le gare e gli appalti che generano mazzette ed inciuci vari, inoltre, credo che diminuerrebbero anche i costi di realizzazione , in sostanza come i vecchi cantonieri comunali che facevano direttamente i lavori pubblici, senza appaltare nulla
Mauro Agnoli
2 giugno 2012 alle ore 01:46Siamo come Don Chisciotte contro i mulini a vento, ma voglio sperarci lo stesso. Saremo pazzi... ma dobbiamo cambiare quest'edilizia di morte.
Marcos F.
2 giugno 2012 alle ore 08:12In mezzo al mare di parole,commozione rabbia,prese di posizione l'unica scienza a cui si da costantemente ascolto è quella che si genuflette imperterrita di fronte ai profitti.
Operai richiamati a produrre ad ogni costo.
Capannoni costruiti con dubbi criteri.
Morti sull'asfalto di una viabilità schizzofrenica.
Queste sono le miserie umane alle quali non dovremmo mai smettere di scandalizzarci ed indignarci.
Nel bellunese ben si conosce come è andata la storia del Vajont che a questa nazione non ha insegnato nulla.
Chi lancia l'allarme in questo paese non VIENE MAI ASCOLTATO, viene denigrato, deriso,catalogato come nemico del progresso. Sempre devoti al maledetto denaro che guai! Qualcuno non ne ostacoli il respiro.
Tina Merlin lo scrisse nel libro "Sulla pelle viva" ma dovette attendere ben 20 anni per trovare un editore dopo le critiche di sciacallaggio che subì.
"Un paese senza memoria è un paese senza futuro...
Vajont Docet.
gabriella d.
2 giugno 2012 alle ore 08:21carissimi,
mio marito è geologo ed è anche uno di quelli bravi; negli utlimi tempi mi dice che si trova a che fare con preventivi di colleghi che non coprono neanche i costi delle indagini da fare per la stabilità del terreno o la sismicità locale (perché mi ha spiegato che si deve verficare proprio il terreno su cui poggia la propria casa e il proprio capannone). I committenti pensano più all'arredamento (se sono privati) o all'utile (se imprese) che alla PROPRIA sicurezza. E lui quindi non lavora: e si trova poi ad avere a che fare con colleghi che inseriscono come indagini i dati presi a 10 km di distanza! ma di cosa stiamo parlando? e chi affida poi la propria vita a questi professionisti, e li paga comunque, e non legge niente di quello che viene consegnato è lo stesso che poi piange? chi riceve preventivi troppo bassi dovrebbe smettere di pensare ad aver fatto un affare e chiedersi dov'è l'inganno.
smettiamo di essere ipocriti...
Michele Lo Coco
2 giugno 2012 alle ore 08:30Anche se è poco ha tutta la mia solidarietà, e credo fermamente, che anche se il sistema sarà molto difficile a comabattere, suo figlio non si vergognerà mai di lei.
Buona vita
Michele Lo Coco
massimiliano giannini
2 giugno 2012 alle ore 09:20essendo un professionista anch'io condivido e mi unisco alla
vostra lotta
alberto visconti
2 giugno 2012 alle ore 09:47salve lavoro nel mondo dell'edilizia da una vita e di porcate ne ho viste fin troppo,ribasso o non ribasso il problema sono le persone se si mettesse una polizza assicurativa obbligatoria a tutti gli edifici son sicuro che le cose andrebbero meglio poichè nessuno assicurerebbe un?immobile pericoloso sarebbe controproducente per l'assicuratore e quindi ci sarebbero dei controlli ferrei e sicuri
dario s.
2 giugno 2012 alle ore 14:40TELECOM ITALIA
Come mai nessuno si domanda l'indebitamento enorme di TELECOM da dove provenga; possibile che nessuno si renda conto che i due acquirenti facendo un acquisto con fusione hanno acquistato TELECOM con i suoi stessi soldi e poi dopo 2 anni hanno rivenduto guadagnando cifre inimmaginabili. TELECOM vale circa 30 miliardi di ne valeva 50.
Faccio un esempio per far capire il gioco:
soc. A posseduta dal sig.X, contrae un mutuo di 50 mld presso la banca Y; con quei soldi la soc A acquista sul mercato tutte le azioni telecom valore 50 mld; risultato la soc A nell'attivo ha azioni Telecom per 50 mld e nel passivo un mutuo per 50 mld; non è cambiato nulla direte Voi.. si ma il sig. X è furbo e fa una fusione fra la società A e la Telecom e chiama la nuova società indovinate un po "Telecom"; risultato il sig. X possiede il 100% della nuova società senza avere un euro di debiti. A questo punto il gioco è fatto aspetto un paio di anni facendo finta di gestire la societa Telecom e poi il Sig. X rivende tutto; risultato complessivo il Sig. X si svegia con 50 mld forse un po meno in tasca e la Telecom si ritrova in bilancio 50 mdl di debiti da pagare.
Ditemi voi se non è una truffa questa.
cioè è come se si siano chiesti dei soldi a TELECOM circa 50 miliardi + 50 miliardi = 100 miliardi e TELECOM abbia detto OK te li regalo io, mi faccio 2 bei mutui, e piano piano li pago, e chi se ne frega se con quei soldi potrei investire in ITALIA!! chi se ne frega se il gap italiano infrastrutturale danneggia il PIL di 2-3 punti ogni anno; ma non è finita, non essendoci una legislazione che vietava queste pratiche che gli addetti ai lavori chiamano "Levereged buyout" vietata in USA, qualche giudice ha iniziato ad avere dubbi di costituzinalità e per questo nel 2008 con la riforma del diritto societario il Parlamento ha tagliato la testa al toro ed ha inserito nel codice civile la possibilità di fare le cosiddette acquisizioni con fusione. L'hanno fatto apposta?? a voi la scelta
Luis Secchia
2 giugno 2012 alle ore 16:28Sono veramente disgustato dall'ipocrisia che vedo/sento in giro.
La sicurezza costa e TANTO, quella antisismica su edifici esistenti TANTISSIMO!
Sono un architetto di Roma, tra l'altro ho redatto una decina di fascicoli del fabbricato, il 70% l'ho messo sotto osservazione (crepe larghe oltre 3 cm a San Lorenzo, rompitratta - pensando che fossero tramezzi! - demoliti in edifici ottocenteschi in Prati, ecc. ecc.)
Ebbene, m'avesse ringraziato qualcuno, uno voleva farmi causa perchè avevo "deprezzato" l'immobile e via dicendo...
Ma con chi ve la volete prendere, siamo NOI fatti male prima ancora che gli edifici...
Nicola Martinelli
2 giugno 2012 alle ore 21:00Ho quasi sessantanni e periodicamente vedo accadere sempre le stesse cose, lutti pianti disperazione ad ogni disgrazia, ma ora sono giunto alla conclusione che non cambiera mai, semplicemente perché siamo Italiani.
A volte penso che non abbiamo una coscienza ma un solo credo il profitto ad ogni costo.
Patrick D.
4 giugno 2012 alle ore 14:38Ok, sarà così, ma allora perchè da noi le opere pubbliche costano 4, 5, 10 volte le medesime opere all'estero?
Delle due l'una: o le ditte si scannano per ridurre il prezzo a scapito della qualità, oppure fanno proposte "finte" ben sapendo che una volta partito l'appalto esistono un'infinità di modi per gonfiare i prezzi.
paolo salvini
26 settembre 2012 alle ore 20:27L'illusione di farcela.
si è proprio vero,anche stamani mi sono alzato dopo una notte insonne non priva di tormenti in merito ai seri problemi collegati alla piccola realtà imprenditoriale a cui dedico anima e corpo,oltre che averci investito tutto quello che posseggo fino all'ultimo centesimo,pensando di potercela fare a superare momenti cosi difficili. Sono bastati solo pochi minuti della prima ora mattutina che le mie speranze si sono infrante contro un muro di ipocrisia e stupidità, incapacità, irragionevolezza radicato ormai nel settore edile, prevalentemente con chi ha a chè fare con committenti pubblici come nel mio caso.Non voglio commentare l'assurdità di vedere assegnate gare con ribassi per cui nemmeno "GESU CRISTO" che faceva miracoli sarebbe capace di giustificare tali sconti, ma vorrei invece capire con quale criterio di serietà ed obbiettività di analisi i tecnici delle Pubbliche Amministrazioni asseverino tali giustificativi.Quasi sempre alla mia richiesta di spiegazioni,non ottengo nessuna risposta o in alternativa mi sento recitare "ééhhh!!! siamo molto preoccupati!!!". NO CARISSIMI SIGNORI! quelli preoccupati SIAMO NOI!che non dormiamo più la notte e che ci illudiamo, assoggettati a tale ipocrisia di non chiudere le nostre aziende. Propongo di organizzare all'interno del movimento cinque stelle uno staff tecnico che studi la fattibilità di una proposta di legge che non permetta più di assistere a tale"sconceria"
e renda possibile attribuire delle responsabilità civili e penali ai tecnici asseveranti, nel caso che l'opera Pubblica(ciòè fatta con i nostri soldi)non arrivi al temine,per poter essere goduta e utilizzata dai cittadini e non rimanga incompiuta ed impantanata in interminabili cause legali,per colpa degli eccessivi sconti Asseverati senza cognizione, in cui l'impresa aggiudicataria spregiudicata ci è "SCHIANTATA SOPRA" ed ha sottratto lavoro ad altre più credibili e garanti della buona riuscita del lavoro. Geom. Paolo Salvini
