"Girare in una città grande come Milano, Roma o Torino, è complesso. Ancora mancano gli scivoli nei marciapiedi, ci sono delle persone che parcheggiano nei posti dei disabili, ci sono persone che parcheggiano senza pensare che stanno intralciando una via, obbligando persone come me a fare dei giri assurdi per trovare un modo per arrivare alla meta finale, che magari può essere un ufficio per un appuntamento di lavoro." Marco Rasconi
Intervista a Marco Rasconi, Presidente UILDM della sezione di Milano
Liberi di godersi la propria città (espandi | comprimi)
Ciao a tutti gli amici del Blog, io sono Marco Rasconi, abito a Milano e sono una persona con disabilità. Rappresento l'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare sezione di Milano, una associazione che si occupa da sempre di patologie neuromuscolari gravi che danno problematiche motorie.Oggi siamo qua a farvi vedere un po' come le grandi città accolgono le persone con disabilità o forse come ancora cercano di accogliere perché la situazione è decisione complessa. C'è un problema culturale di fondo legato al fatto che non tutti hanno presente il problema e non tutti, anche quando gli spieghi il problema, cercano di darti una mano e di risolverlo. Fortunatamente queste persone sono sempre meno, però le istituzioni sono quelle che dovrebbero fare ancora di più. Girare in una città grande come Milano, ma penso a Roma, Torino e a tutte le grandi città del nostro Paese è complesso perché ancora mancano gli scivoli nei marciapiedi, ancora ci sono delle persone che parcheggiano nei posti dei disabili, ancora ci sono persone che parcheggiano senza pensare che stanno intralciando una via per me o per qualcuno che ha un passeggino o una persona anziana, obbligandolo a fare dei giri assurdi per trovare un modo per arrivare alla meta finale che magari non si pensa ma può essere un ufficio per un appuntamento di lavoro. Quando esco di casa devo partire almeno un'ora prima sperando di non trovare troppi intoppi!
Questo è il problema di fondo, chiaramente ci sono tante cose da fare e tante cose sono state fatte per l'amor di Dio, però sicuramente ci sono ancora dei percorsi da fare soprattutto culturali, ma anche a livello pratico, più scivoli, i semafori con tempi più lunghi per permettere a tutti di attraversare anche con il pavé, situazioni di accessibilità dei mezzi pubblici, che stanno migliorando, ma siamo ancora lontani. Le metro pensando ai servoscala di certo non sono la soluzione ottimale, coprono un buco, però sono lenti, non tutti possono salirci per via del peso, vanno a scatti, se ci si muove in tre persone bisogna andare lì almeno mezz'ora prima per avere la certezza di prendere la metropolitana in orario e non sempre si è sicuri di arrivare giù perché si guastano molto rapidamente. Insomma ci sono un po' di cose da fare, mettere uno scivolino con una pendenza alta o un servoscala non risolve definitivamente il problema, non permette a tutti di essere liberi di godersi la propria città anche semplicemente andare in giro con un amico o con una ragazza o con il proprio fidanzato diventa complesso. C'è sempre bisogno di adattarsi. Lo si fa volentieri, però bisognerebbe andare incontro di più alle esigenze delle persone. Fortunatamente il cittadino medio aiuta, se gli fai notare il problema ti dà una mano però non si può sempre chiedere aiuto. Bisognerebbe riuscire a mettere quell'aiuto di fondo e quindi permettere a tutti davvero di diventare protagonisti di una città bella come Milano. Se guardo alle città europee che ho visitato, Dublino ad esempio, pensando alla mia disabilità e a quella delle persone non vedenti, lì ci sono tutti i percorsi accessibili non solo per me ma anche per loro.
Ascoltateci, usateci, contattateci e parlate con noi (espandi | comprimi)
Siamo in una delle tante vie di Milano, del centro di Milano, e troviamo due problemi. Da un lato la città storica che cerca di adeguarsi (e ancora non ci riesce) a quelle che sono le esigenze delle persone in carrozzina, dall'altro troviamo l'aspetto culturale.Siamo su un marciapiede, non c'era lo scivolo all'inizio. Dall'altra parte, una volta saliti trovando un passo carrabile, abbiamo trovato degli scooter parcheggiati in modo che nessuno possa passare, né un disabile né una persona anziana né una mamma con il passeggino, quindi dovremo ritornare indietro, scendere e stare in strada con tutti i rischi che comporta.
Siamo tornati indietro e adesso siamo in mezzo alla strada perché non saremmo potuti passare dove c'erano gli scooter, quindi adesso ci facciamo un pezzo, tra l'altro in contromano, per andare nella parallela della via che stavamo facendo, sperando di trovare uno scivolo. In centro gli spazi sono pochi, capisco il problema di chi deve lavorare e scaricare delle cose però in questo caso mi impedisce di salire sul marciapiede e quindi anche qua dobbiamo continuare in mezzo alla strada. Il problema è che spesso e volentieri non sanno del disagio che creano alle persone e poi una volta spiegato il disagio il 90 % capisce e rimedia e magari non lo fa neanche più. A volte mi arrabbio, ma cerco di essere costruttivo per la comunità e allora chiudo un occhio e sono gentile, altre volte c'è il 10% che anche se tu glielo fai notare ti risponde come per dire eh ma io come faccio? Senza rendersi conto che la loro libertà e la mia collimano e quindi spesso e volentieri mi adatto, ma anche loro dovrebbero adattarsi. Insomma, la libertà delle persone inizia dove finisce quella degli altri e viceversa. Non è molto semplice, però fortunatamente le persone capiscono, certo c'è ancora un atteggiamento molto
diciamo paternalistico cattolico, pietistico a volte però quello sta a noi scardinarlo facendoci vedere, facendoci sentire. Questa è una vietta talmente interna che non mi aspettavo di trovarla particolarmente accessibile, però è chiaro che anche qua magari un occhio lo si può dare e io sono con una carrozzina elettrica che ha comunque dei motori che fanno degli sforzi, la persona con la carrozzina manuale qua sarebbe impazzita, le ruote si sarebbero incastrate, avrebbe fatto molta più fatica di me.
Vivere la città passa anche dal semplice volersi bere un caffè o entrare in un negozio come tutti gli altri cittadini, a volte non è possibile perché i negozi hanno i gradini e lì nasce un po' una diatriba: non puoi occupare il suolo pubblico con uno scivolo, rompere all'interno non sempre è possibile per fare uno scivolo, allora va al buon cuore delle persone, cioè se fanno una pedana mobile è la soluzione, c'è un problema: che se succede qualcosa la responsabilità è della persona che ha messo la rampa e quindi si è creata una sorta di deterrente a qualcuno che vuole dare una mano. Magari l'80% delle persone che hanno un negozio lo vorrebbero fare, ma non tutti sono in grado di prendersi una responsabilità così grande, anche se poi gli incidenti non accadano mai. In questo caso riusciamo veramente a frenare la voglia di aiutare le persone.
L'appello che faccio ai cittadini, ma anche alle istituzioni è: "Ascoltate i problemi delle persone con disabilità e ascoltate anche le soluzioni a tanti problemi che le persone con disabilità hanno trovato, in modo da mettere finalmente a patrimonio comune tutto quello che il nostro mondo ha creato negli anni". Basta veramente poco per migliorare l'accessibilità. Tra l'altro risolvere il mio problema, o di una persona che ha una disabilità grave come la mia, permette di rendere accessibile a molte più persone la città, rendendola migliore per quello che ha più difficoltà la rendiamo migliore per tutti. Questo è l'augurio che faccio, ascoltateci, usateci, contattateci e parlate con noi.

Liberi di essere disabili - Marco Rasconi
18 giugno 2012 alle ore 10:45•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (51)
Lux Luci
18 giugno 2012 alle ore 11:00
MA PROPRIO NON LA VOGLIONO CAPIRE!!!
Stanco della precedente Amministrazione personalmente ho votato per Giuliano Pisapia Sindaco, alle ultime elezioni. Ora non capisco per quale motivo il Sindaco Giuliano Pisapia non si limiti a fare, magari anche bene, il lavoro di Sindaco della città, ma abbia scelto anche di fare il Commissario per l' Expo? (Ma non si era già dimesso da tale incarico?!). La funzione di Sindaco di una città come Milano non comporta già abbastanza impegno e responsabilità? Non dovrebbe innanzitutto il Sig. Sindaco occuparsi dei grandi problemi cronici e nuovi della città e delle tante cose da fare per migliorare e rendere accettabile la vita dei suoi abitanti:
1. mancanza di lavoro
2. mancanza di case per abitare e spazi per il lavoro ad equo canone
3. sicurezza Personale, delle Donne in particolare, e anche dei pedoni
4. inquinamento micidiale e inaccettabile dell' aria, che provoca morti ogni giorno
5. inquinamento acustico drammatico, e della conseguente impossibilità di dormire di notte
6. traffico automobilistico e motociclistico ormai insostenibile
7. limiti di velocità e codice della strada non rispettati in molte strade, insicurezza dei pedoni e difficoltà per i Disabili
8. periferie da riqualificare
9. raccolta differenziata spinta porta a porta
10. piste ciclabili da realizzare in ogni via, soprattutto nelle vie principali
11. recupero e riqualificazione di spazi urbani dismessi e abbandonati
12. spazi a equo canone per Artisti
13. realizzazione di orti collettivi urbani
14. riforestazione della città, per migliorare la qualità dell' aria
15. realizzazione di mercati liberi per il baratto
16. integrazione
17. assistenza agli anziani e ai bisognosi, ecc, ecc.
Perché il Sindaco Giuliano Pisapia deve fare come altri politici noti, il "doppio lavoro" (Con doppio stipendio?). Personalmente non mi sta bene! Egregio Sig. Giuliano Pisapia, per cortesia, si limiti a fare bene il Sindaco della città.
Gennaro Giugliano
18 giugno 2012 alle ore 11:15Non è possibile visionare il video in quanto risulta di natura "privata"
Gennaro Giugliano
18 giugno 2012 alle ore 12:03Bisognerebbe rivoltare le città sottosopra e farle a norma come per qualsiasi certificazione lavorativa !!!!!
Raffaella L.
18 giugno 2012 alle ore 12:33E' brutto da ammettere, ma in Italia sono dei gran menefreghisti! Se trovi una città dotata del necessario per i disabili, scopri poi che il sindaco aveva qualche d'uno in famiglia con qualche handycap, altrimenti fai fatica a girare anche con un passeggino, figuriamoci con una carrozzina! VERGOGNA!
Barbara B.
18 giugno 2012 alle ore 12:35E' LA MENTALITA' CHE VA CAMBIATA.
E quella non è dei politici, è di tutti gli Italiani.
Vi posto un esempio: parcheggio antistante il condominio, righe non tracciate (sarà sistemato a breve, ma dobbiamo rispettare dei tempi). Sagra del paese: il parroco gentilissimo fa mettere l'avviso sul bollettino parrocchiale di NON parcheggiare davanti ai cancelli dei condomini vicini.
E già ci si dovrebbe stupire di tale appello, dovrebbe essere OVVIO per un'intelligenza normale di non parcheggiare davanti ad un cancello!
Ma la gente viene anche da fuori.
Risultato: tutte le sacrosante sere siamo stati costretti ad attendere le persone che rientravano in auto per fargli notare che avevano parcheggiato davanti ad un cancello di un condominio dove hanno anche accesso (ma non residenza) dei disabili in carrozzina. "Secondo lei, una carrozzina passa nello spazio di 30 cm che ci lasciato davanti?"
La risposta più IPOCRITA è stata di una ragazzina di 25 anni il cui fidanzato aveva parcheggiato la Golf proprio così: "Eh, capisco, siamo anche noi sulla stessa barca..."
Ma mi prendi anche per il cvlo? Se tu fossi minimamente su quella "barca", nemmeno le faresti certe stronzate! Compresa quella di dirmi che "non ci sono cartelli"!
Questo nonostante di fronte a questi condomini ci fosse un altro parcheggio completamente libero, per risparmiare si e no 10 passi in più.
I politici, ahimè, rispecchiano la mentalità di chi li ha votati. E questo mi spaventa molto.
Mimmo G.
18 giugno 2012 alle ore 12:38bhè, ognuno ha la propria gabbia.. non credere che per chi può camminare la vita sia più facile della tua,ognuno ha i suoi problemi,ma spesso la gente non sta li a lamentarsi:o cerca una soluzione,o se ne frega..fortunatamente c'è chi cerca una soluzione! se è uscito questo post sul blog,significa che tu sei una di quelle che cercano la soluzione.
e già qualcosa!
luca del 62 ()
18 giugno 2012 alle ore 17:26ma che razza di commento è????ma sei fuori????per chi cammina la vita è ovviamenteeeee più facile rispetto a chi è in carrozzina!!!!!il problema è che sia la società a dare risposte concrete ai problemi enormi che si pongono a chi ha disabilità gravi.e la prima cosa è l'indifferenza!
Marco Mililotti
18 giugno 2012 alle ore 12:40Capita spesso di trovare chi parcheggia auto e motorini in modo da impedire l'accesso al marciapiede perfino ad un pedone, figuriamoci a persone con disabilita' o persone con passeggini!
E' per questo che iniziative un po' sopra le righe sono "esperimenti" interessanti:
http://www.lambsorlions.it/il_circo_delle_pecore/home.html
Si propone di lasciare un segno tangibile (sul parabrezza) alle persone che parcheggiano in modo creativo! Un esempio di adesivo lasciato sul parabrezza:
http://www.lambsorlions.it/il_circo_delle_pecore/adesivi.html#0
roby f.
18 giugno 2012 alle ore 13:17Chi vive questa avventura può capire in pieno quali siano le difficoltà da superare ogni giorno...e fosse solo il problema degli stalli di sosta o scivoli..c'è anche l'assenza di agevolazioni per l'abbattimento delle "barriere architettoniche"..che secondo è una delle "croci peggiori da sopportare"..ad oggi non esiste una legge che agevoli i "portatori di handicap" per l'acquisto di una nuova abitazione....un "mutuo protetto" a tassi e oneri di acquisto agevolati..non c'è un cazzo...fin dall'inizio ho sempre pensato che i problemi si risolvono con la Politica e per questo (in qualità di distrofico fshd)ho deciso di fare il battitore libero.
Fermo restando che rimango socio di una delle associazioni del gruppo!..che purtroppo combattono con lance spuntate...un nemico chiamato indifferenza!!
fabio mazzoli
18 giugno 2012 alle ore 13:33Sono perfettamente d'accordo.
voglio solo aggiungere questo:
non pensare che nei piccoli centri la situazione sia molto migliore.
soprattutto per quanto riguarda il rispetto dei più deboli: tagliandi disabili usati da tutto il resto della famiglia, badanti comprese, posti sempre occupati.
Al mio paese in occasione della nevicata invernale la neve spalata fu ammucchiata proprio nel parcheggio dei disabili davanti alla posta.
Scrissi al sindaco accompagnano l'e-mail con una foto.
Mi avete calcolato voi? neppure il sindaco e la neve ci è rimasta altri 4 giorni.
Poi hanno anche la faccia tosta di venirmi a cercare nei periodi pre elezioni.
roby f.
18 giugno 2012 alle ore 15:02Caro collega volevo sapere se hai preso contatti con l'officina dei "grillini di livorno" stiamo organizzandoci per far attecchire il movimento sul territorio(anche al colle...)se vuoi ti indirizzo al gruppo del movimento 5 stelle di Livorno...
mavi pitty
18 giugno 2012 alle ore 14:43ciao!! Io sono di genova e penso di avere i tuoi stessi problemi,giusto ieri ho avuto problemi con le pedane dei BUS che a Genova non le hanno tutte le linee e quelle che le hanno spesso e volentieri sono rotte
In ITALIA siamo come barriere archittoniche come al TERZO MONDO se non peggio
Giuseppe Di Grande
18 giugno 2012 alle ore 14:47Io sono un alieno. Tanti anni fa venni qui in questo mondo, a dire il vero mi obbligarono a venirci.
- Ok, ci vado, ci vado, e non vi arrabbiate.
Dissi loro, ai miei superiori.
Che poi tutti pensate che gli alieni abbiano una società senza classi, superiori, inferiori e robe simili... ce l'hanno, ma abbiamo anche i mezzi per venire qui.
Arrivai nel vostro mondo. Tempo qualche anno di ambientazione che, tac, mi appioppate una malattia... che poi voi umani fetenti sapete bene che attaccare una malattia a noi alieni è facile.
Però tranquilli, fetentoni, noi ci abituiamo anche in fretta.
Tempo di abituarmi, tac!, una disabilità. Che poi disabilità la chiamate solo voi, per me diventai cieco e basta... a parte la malattia che mi avevate appioppato prima.
Seee, ormai lo sapete, noi alieni ci abituiamo in fretta, e sospetto che questo a voi dia fastidio.
Infatti mi abituai anche a questo.
- Dobbiamo ancora fare molto con questa missione terrestre?
Dico ogni volta ai miei superiori quando li sento o quando gli mando una cartolina.
--- Pazienta e raccogli dati.
Mi dicono tra una sgracchiata e l'altra.
Ok, umani, io l'alieno lo faccio volentieri, per farvi felici faccio pure il disabile, anzi il cieco buono come il pane, tranquillo come un cimitero, asessuato come un angelo evirato. Però, umani, evitate di rompere le palle e considerarmi anche deficiente, che per ciò che riguarda i limiti cerebrali che vedete in me e nella mia disabilità posso tranquillamente dirvi che sono i muri del vostro piccolo pensiero.
E ricordate che sono pur sempre un alieno, e non vi incenerisco solo perché sono superiore a voi.
mavi pitty
18 giugno 2012 alle ore 14:55qui in questo BLOG ci sono altri video dove io e la mia cara amica siamo per Genova,cerco di sorridere sempre per poter sopravivere!!!
Stare in carozzina ogni giorno è una lotta ma il destino ha voluto questo (io sono incazzata ogni giorno)..lo sono di più..visto che sono incazzata con il mondo dalla nascita
PS..16 anni in carozzina per incidente stradale
buona salute a tutti e grazie Beppe!!
http://sistergirl.baab.it/
roby f.
18 giugno 2012 alle ore 14:58Abbiate fede! questa finestrella sul mondo ci darà la possibilità di far sentire la n/s voce!le cose da fare sono molte...c'è da lavorare..perchè siamo abbandonati!!e sono fiducioso che il m5s saprà fare la sua parte,però bisogna impegnarci in prima persona..
red witch (red witch roma)
18 giugno 2012 alle ore 15:10x mavy
Lo sai qual'è la cosa che fa incazzare me? E' che nessuno e dico nessuno, cittadini e governanti, si mette mai nei panni di chi è disabile. Quanti parcheggi riservati occupati da teste di minchia, quanti scivoli ostruiti da teste di minchia, autobus con le pedane che non funzionano, ascensori rotti, varchi stretti ecc. ecc. Nessuno si fa la domanda "ma se succedesse a me?" disabili si nasce ma molto spesso ci si diventa, tu stessa nei sei la prova incidente stradale. Ecco se tutti facessimo un bell'esame di coscienza quanti problemi sarebbero risolti, tutti curiamo i bambini perchè non sono autosufficienti e gli anziani e i disabili loro no perchè? Non hanno forse anche loro di aiuto? Mah! che tristezza
yuva m.
18 giugno 2012 alle ore 20:40A diventare disabili e/o invalidi sono più quelli che ci diventano più di quelli che ci nascono,! ma,come dico sempre per tante tristi situazioni, la gente soprattutto qui da noi è sempre convinta che debba capitare agli altri. L'Europa stessa che solitamente riprende l'Italia sempre per inadempienze pecuniarie lo ha fatto anche per forti inadempienze nei confronti
dei disabili!! pensa quanto siamo civilizzati!!!
Mi capita spesso di imbattermi in bassezze come
parcheggi,scivoli..etc.. addirittura ho visto
discutere per bagni pubblici.!!
Quando vedo scene del genere capisco perché questa
nazione è caduta cosi in basso,non credo sia
sufficiente il buon senso di Grillo per sanare
l'Italia..! senza presa di coscienza e responsabilità di ogni singolo individuo qui
non cambierà mai niente.
mavi pitty
19 giugno 2012 alle ore 16:25vero e ti ringrazio..ma come abbiamo scritto quasi tutti è una questione di CULTURA ed EDCAZIONE all'essere CIVILI a prescindere dalla carozzina o non...il RISPETTO DELLE PERSONE!!!
Riccardo Dondi
18 giugno 2012 alle ore 15:13Noi ci stiamo provando, a sensibilizzare e a informare sulla qualità delle strade.
Abbiamo un progetto per realizzare mappe online dell'accessibilità, ci sono idee simili ma siamo gli unici che fanno una rilevazione oggettiva basata su parametri tecnici (larghezza, fondo stradale, pendenza, ecc.).
Abbiamo tanti gruppi di lavoro attivi in diverse città e stiamo raccogliendo soldi per realizzare l'applicazione mobile qui:
www.indiegogo.com/mapability
FABER C.
18 giugno 2012 alle ore 15:27Il problema oltre chiaramente a quello dei menefreghisti è soprattutto dei vigili, che spesso controllano solo le zone in cui devi pagare con parchimetro, e li se sgarri anche di pochi minuti ti multano, mentre non si fermano a multare l'automilista che ha parcheggiato sulla ciclabile o su rampe ecc
fabio mazzoli
18 giugno 2012 alle ore 17:14Caro roby di livorno,
io sono abbastanza disilluso anche sul movimento 5 stelle almeno per quanto riguarda la nostra zona.
Vorrei veramente che il movimento attecchisse e le critiche che a volte faccio sono costruttive ma mi è sembrato di ritrovare gli stessi schemi della politica tradizionale:
i fatti sono importanti solo se li solleva chi ha carisma o se hanno interesse mediatico.
Proprio qualche giorno fa sono intervenuto sulla pagina di facebook del m5s di livorno per sollevare il problema di uno spreco di danaro pubblico di un milioncino di . mi hai risposto tu? non mi ha risposto nessuno.
Peggio del sindaco dei Collesalvetti.
E allora? E allora troviamoci. Ma rimbocchiamoci le maniche veramente.
i miei dati li trovi su facebook,
Antonio Esposito
18 giugno 2012 alle ore 21:11Hai pienamente ragione ma i problemi sono anche altri in effetti le persone che sono in carrozzella dovrebbere esseri i soli ad avere certe priorità ,invece ci sono molti finti disabili o non aventi bisogno della carrozzina che occupano spazi riservati e non se ne fregano di tutto e di niente e le polizie comunali non intervengono per niente anche dopo seg
Nalazioe
yuva m.
18 giugno 2012 alle ore 21:56Gente carissima, in questa categoria non c'è nessuno che ci rappresenta come intendo io,!
a parte qualche associazione con 2 di pressione
che può dare una mano a riempire qualche modulo
in cambio di una iscrizione e una tessera,possibile
che non si riesca ad organizzarsi?? siamo in tanti
ma è come se fossimo da soli ( a parte quando si va
a votare). Questa rassegnazione cosi evidente no
l'ho mai accettata, direi che mi ha fatto spesso
incxxxxre!! Se non si prova almeno a reagire saremo i primi ad essere sacrificati...
Max
19 giugno 2012 alle ore 00:44macchine parcheggiate davanti agli scivoli...pensavo che solo a Roma i vigili non facessero una ceppa, ma evidentemente mi sbagliavo.
il terremoto non è uno show
19 giugno 2012 alle ore 02:38il coraggio di queste persone si scontra contro la viltà di tutti gli apparati.questi problemi vengono affrontati dai sindaci solo nei comizi elettorali,per raccattare voti.
il signor pisapia dov'è? è forse troppo ocupato a rubare o far rubare automobili?
il terremoto non è uno show
19 giugno 2012 alle ore 02:40i vigili dipendono dal sindaco.
sveglia, pisapippa, sveglia!(e come lui anche i sindaci di roma e napoli,in particolare).di fronte all'ignoranza non c'e colore politico che tenga.
Rosella F.
19 giugno 2012 alle ore 08:14LA MIA ESPERIENZA MILANESE CON LA CARROZZINA
Ne 2000 l'ho usata anche io,proprio a Milano.Per poterne fittare una,di quelle semplici, ricordo che spesi molto danaro.
A Milano ,a parte i problemi che avete evidenziato, c'era quello degli scossoni.
Tra buche,pietrisco,piccoli dossi,mi sentivo frullata.Non scorderò mai,inoltre,il vento gelido che si avverte quando la carrozzina è in movimento.E' per questo che d'inverno i disabili evitano di uscire.
Da Milano,poi,andai a Lugano.Le strade di Via Nassa sembravano fatte di velluto.Non ebbi nessun problema nella città.E,sopratutto,ricordo che la gente quando mi incontrava non aveva quella espressione di pietà pelosa tipicamente italiana.
A TUTTI I FUTURI AMMINISTRATORI
Per comprendere il problema basta sedersi su una carrozzina e fare il giro della città.Provate ,poi,a chiudere gli occhi.Ho fatto anche questo e vi garantisco che è un'esperienza allucinante.
Buona giornata e ricordate che SIAMO TUTTI POTENZIALMENTE DISABILI
Rosella
red witch (red witch roma)
19 giugno 2012 alle ore 09:12Ecco adesso sono proprio incazzata, questo post ha totalizzato la bellezza di 26 interventi, anzi 27 con questo mio, popolo della rete che c'è èun argomento poco interessante? O forse non appartiene a tutti noi, avete da fare i conti con la coscienza perchè anche voi non vi comportate bene con i disabili, o devo credere che molti si voltino dall'altra parte quando ne vedono uno in difficoltà? Altri post su questo sito hanno ricevuto 500/600 e anche oltre 1000 commenti, ecco appunto la questione si commenta da sola noi italiani abbiamo la sensibilità di un'ameba complimenti a tutti i non intervenuti, vergognatevi
Free Skipper
19 giugno 2012 alle ore 09:35Lavorare una settimana in più per aumentare la produttivita!
Gli italiani sono dei gran signori: macchinoni, ville, ristoranti e persino le vacanze!!! Vivono al di sopra delle proprie possibilità e fanno troppe ferie: "Dovrebbero lavorare almeno una settimana in più per essere più produttivi e ridare fiato al Pil!". Il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo, lancia questa gran minkiata a ciel sereno! Il caldo esagerato di questi giorni comincia a farsi sentire e a mietere le sue prime vittime, ammesso e non concesso che prima dell'arrivo di 'Scipione l'Africano' taluni fosserro ancora sani di mente: "Se si attuasse la proposta - sostiene Polillo - si avrebbe un effetto benefico: un punto di Pil in più!". C'é un problema di "stile di vita"! Secondo Polillo infatti "stiamo vivendo sopra le nostre possibilità: per sostenere i nostri consumi interni abbiamo bisogno di prestiti esteri che sono stati pari a 50 miliardi di euro l'anno". Quindi? "Questo gap lo possiamo chiudere - spiega - o riducendo ulteriormente la domanda interna, inaccettabile per il Paese, oppure aumentando il potenziale produttivo". Così si potrebbe appunto lavorare di più: "per aumentare la produttività del Paese - spiega - lo choc può avvenire dall'aumento dell'input di lavoro, senza variazioni di costo; lavoriamo mediamente 9 mesi l'anno e credo che ormai questo tempo sia troppo breve". Quindi secondo Polillo, "se noi rinunciassimo ad una settimana di vacanza avremmo un impatto sul Pil immediato di circa un punto". Cioé circa 14-15 miliardi. E la proposta non sarebbe neanche troppo 'invisa' - secondo Polillo - alle parti sociali: per quanto riguarda i sindacati "é una fase di riflessione, ma devo dire che non sono contrari a questa ipotesi, almeno la parte più avveduta del sindacato che sta riflettendo per conto suo su questo all'interno di tutte le sigle!".
MA "LORO" QUANTO LAVORANO? Forse il sottosegretario, usando il plurale maiestatis - "lavoriamo mediamente 9 mesi l'anno e credo c
ina ghigliot
19 giugno 2012 alle ore 09:42è semplicemente lo specchio della società incivile. nessuno considera qs esigenze, già uno fatica a trovare parcheggio, figurarsi se pensa a qs cose. credo che il programma viabilità del m5s lo dovrebbero scrivere coloro che hanno qs esigenze, sono i più qualificati ! pensate se un mezzo come la tv sensibilizzasse al problema, che poi è lo stesso x ciclisti, passeggini ecc ecc.
volete sensibilizzare l'opinione italica ? procuratevi un carro armato e girate con quello ogni tanto....se la legge è quella del più forte......
ps: fate vostro il m5s !!!
Raffaella L.
19 giugno 2012 alle ore 14:50Aveva ragione mio padre: viaggiare con un lanciamerda liquido!
red witch (red witch roma)
19 giugno 2012 alle ore 10:33ahahahahah grande il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, ma che bella pensata mi chiedo come mai non c'abbia pensato io, va bene bando alle divagazioni, il Polillo vorrebbe incolpare gli italiani del Pil ai minimi storici, eh già perchè le fabbrichette all'estero ce le portiamo noi cittadini no? Eh si perchè se il Pil non copre il fabbisogno nazionale è perchè gli sprechi li fanno i cittadini, sono sempre i cittadini a prendere stipendi, rimborsi e ad avere agevolazioni di ogni tipo. Sono i cittadini che fanno a pezzi l'Italia svenduta a 4 lire per agevolare i compari di merende, per poi andarsene in vacanza serviti e riveriti tutto gratis, alla faccia degli italiani che tanto non possono fare niente. Adesso ci manca solo che ci tolgano una settimana di ferie e siamo apposto, tanto ci stanno togliendo tutto cosa più cosa meno. Caro Polito a voi gozzoni non basterebbe nemmeno se noi lavorassimo h24 7 su 7 per 12 mesi l'anno, ecco fatto il caldo fa dare i numeri anche a me. Polito si faccia una passeggiata e smetta di dire fesserie, ma sopratutto cominciate a lavorare voi venditori di fumo, diminuitevi gli stipendi e andate in vacanza a Roccasecca invece che alle Maldive. Ma ci faccia il piacere, diceva il principe.
Lux Luci
19 giugno 2012 alle ore 10:44MILANO DI NOTTE, FAR WEST: LE PRINCIPALI STRADE DIVENTANO PISTE DA CORSA PER MOTOCICLETTE E AUTOMOBILI
RISPETTO DEI LIMITI DI VELOCITA': NO! GRAZIE.
EGREGIO SIGNOR SINDACO, GIULIANO PISAPIA
SE SI TROVA A MILANO, PER CORTESIA, FACCIA UN GIRO DI NOTTE PER LA CITTA', MAGARI FACENDOSI ACCOMPAGNARE DAL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE, E OSSERVI IL COMPORTAMENTO FOLLE, INCIVILE E INACCETTABILE DI MOLTI MOTOCICLISTI E AUTOMOBILISTI, SOLITI AD USARE LE PRICIPALI STRADE DELLA CITTA' (LA PIU' CIVILE D' ITALIA?) COME PISTE DA CORSA, LANCIANDO I PROPRI MEZZI RUMOROSI, IN PARTICOLARE ANCHE VERE E PROPRIE MOTO DA CORSA, A PIU' DI 100 Kmh
(ANCHE I GRAVI LIVELLI DI RUMORE COSI' PRODOTTI CHE TANTI DANNI RECANO ALL' ORGANISMO UMANOLI POTRA' CONSTATRE DI PERSONA
).
SORVOLO POI SU ALTRI INCIVILI COMPORTAMENTI COME PARCHEGGIARE AUTO NELLE AREE DI SOSTA RISERVATE ALLE AUTO DEGLI INVALIDI, DAVANTI AI PASSI CARRAI O SUI MARCIAPIEDI. CHE TANTI PROBLEMI CAUSANO AI DISABILI IN CARROZZELLA, ECC.). NON SAREBBERO SANZIONABILI TUTTI QUESTI BARBARI COMPORTAMENTI, CON MULTE SALATE, CON IL RITIRO DELLA PATENTE E ANCHE CON IL SEQUESTRO IMMEDIATO DEL MEZZO? PERCHE' LA POLIZIA MUNICIPALE NON INTERVIENE IN QUESTO SENSO? FORSE "NON VEDE E NON SENTE"?! E' INACCETTABILE QUESTO STATO DI COSE!
SIG. SINDACO MAGARI FACCIA, SE LE RIMANE ANCORA TEMPO, UN SALTO ANCHE AI PRONTOSOCCORSO DEGLI OSPEDALI PER CONSTATRE QUANTO SPESSO VENGANO PORTATE OGNI NOTTE LE VITTIME DI QUESTI COMPORTAMENTI INCIVILI E DA IRRESPONSABILI
E' ACCETTABILE TUTTO QUESTO? CI SONO RIMEDI TECNOLOGICI, AZIONI POSSIBILI, PER IMPEDIRE CHE QUESTO SI VERIFICHI? SI CE NE SONO DIVERSI! ALLORA PERCHE' NON VENGONO TEMPESTIVAMENTE ADOTTATI DALL' AMMINISTRAZIONE DELLA CITTA'?
DOPO CHE LEI AVRA' CONSTATATO DI PERSONA, QUESTA SCANDALOSA E INCREDIBILE SITUAZIONE, CHE E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI DA TROPPI ANNI, SE LE RIMANE ANCORA UN PO DI TEMPO, TRA UNA RIUNIONE PER L' EXPO E L'ALTRA, ECC
PUO' PRENDERE FINALMENTE QUALCHE PROVVEDIMENTO SERIO.
Rosella F.
19 giugno 2012 alle ore 11:16IO MI FIDO DI TE,ma.......
.......ad ora i commenti sono solo 31.
Dove sono gli italiani? Sono troppo impegnati a pensare alla pista ciclabile.
Caro Grillo,non è difficile ,è proprio impossibile!
E RICORDATE CHE SIAMO TUTTI POTENZIALMENTE DISABILI...
Buona giornata
Raffaella L.
19 giugno 2012 alle ore 14:48Tristemente vero Rossella, che vergogna
Mariobios
19 giugno 2012 alle ore 11:20Caro Marco,giustissime e sacrosante parole,le tue...Peccato che nel DNA italico prevalga il gene della "furbizia"(=stupidità)che permette qualsiasi porcheria,a cominciare dal non capire.
Per finire con l'usare anche chi è diversamente abile.Un abbraccio da un disabile motorio al 100%,che lotta da una vita,e continuerà.
Mariobios.
Marcos F.
19 giugno 2012 alle ore 12:25Questo post andrebbe inserito centralmente, in evidenza nella home page come argomento principale.
SANTO VACANTE
19 giugno 2012 alle ore 13:55Suppongo che: l'imu sia una tassa escogitata dalle banche per appropriarsi di beni immobili.Io mi chiedo, ma lo fanno apposta! tanto gli Italiani pagheranno,"dicono loro",visto che è legalizzata,sennò dovranno pagare pure gli interessi! in poche parole, si paga e basta! senza ricevere spiegazioni convincenti,per cui dire è giusto!è giusto togliere al povero per dare al ricco?( alle banche)la giustizia che fa ? va a controllare se il calzolaio ha emesso lo scontrino?quanto prenderanno di spese elettorali i politici che hanno concepito questa tassa? com'è che le tasse vanno in porto e i disoccupati a quel paese?perché i furbi non pagano? perché,perché........... andiamo tutti a votare, buttiamoli fuori! NON SI TOCCA LA CASA!!!( si intende prima e unica casa) Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Formare una dittatura in qualsiasi paese, non è una cosa buona,l'uomo non può sottomettere l'uomo.
Enrico Pietrelli
19 giugno 2012 alle ore 14:19Buon giorno, quello che non riesco a capire perché in molti paesi e città italiane ci sono delle piste che in teoria dovrebbero servire per i non vedenti.Il proposito è valido ma da anni non sono mai riuscito a vedere,che dico,almeno uno con il bastone bianche utilizzare le suddette strisce.Il mio sospetto è che dietro ci sia un grande imbroglio,distraendo fondi a chi, come i meno abbienti che circolano su sedie a rotelle,agevolandoli con le discese dai marciapiedi con birilli per non permettere la sosta alle auto e alle moto.Enrico Pietrelli
SANTO VACANTE
19 giugno 2012 alle ore 14:20Io dico,che la buca rimane la finché un politico o un pezzo grosso la becca e si rompe il grugno, così è per i disabili, rimangono in casa, perché non si pensa a loro, ma a vendere auto,per buttarle nel caos della città, pensano alle rotonde per una circolazione più agevole alle auto, pensano a consumare petrolio,creano parcheggi per delle lamiere,ma chi pensa a loro,quale è il motivo di questo scarso impegno da parte dei politici?ma che ipocriti si nascondono dietro a questo?
3mendo
19 giugno 2012 alle ore 14:58Questo mondo è proprio "marone"..sporcato da quelle gazze smerdaiole che stanno a giocare a fare leggi, ma alla fine tirano fuori espedienti a solo scopo personale.
E' da tanto che cerco di dare voce ai disabili e troppi, in troppi miei posts, hanno lasciato correre, perché un disabile è un essere inferiore (secondo alcuni bacati) e non si spiegano come un Hawking possa ancora essere ritenuto tale grande mente...però da lui dipendono per giudizi molto sofisticati...
A tutti può capitare di divenire disabile e forse qualcuno dovrebbe provare un po' ad esserlo per capire l'insormontabile disagio portato avanti da chi già è impedito nelle varie questioni. Se poi ci si mettono anche le strutture, allora si è messi alla preistoria.
Vorrei chiedere ai politici: ma che ve ne fate di tutti i soldi che ogni minuto rubate? Li mettete via per scappare durante la fine del mondo?
Pazzoidi anticostituzionali, dovete andarvene, dovete lasciare quei posti a chi veramente vuole mettere in ordine e dovete farlo in fretta perché se il caldo avanzerà e la gente si incaxxerà, e voi dovrete scappare...
Ogni disabile percepisce 280 euro/mese!!! E i signori politici non ce la fanno con 15.000/mese?
Una bella cella 4x4 e un vaffa gratuito da 60 mln di persone!!! Ecco quello che vi spetta!!!
bartolomeo guidotti
20 giugno 2012 alle ore 19:21Son pure io disabile, e non capisco con tutta la buona volontà perchè un centro disabili debba stare in centro, dove le difficoltà sono enormi rispetto a quelle che incontrereste in una periferia moderna e attrezzata per le nostre esigenze. Tanto quello che c'è da fare lo si può fare al pc. A milano la linea 3 è dotata di ascensori ovunque, non sarebbe il caso di chiedere di essere spostati nella zona dove passa la linea 3 della metro? Per il resto del discorso, sulla mancanza di cultura condivisa quoto completamente, ma fino a che non ci sarà la galera per chi danneggia un disabile, come anche la galera per chi evade, corrompe ecc ecc, la cultura non si formerà mai. Solo punendo i responsabili in modo appropriato la cultura cambia. Ma punendo veramente, non per scherzo. IN svizzera se parcheggi sul posto disabili l'auto la sequestrano e ti fan pagare, parcheggio, multa, carro attrezzi e danni. Lo fai una volta, e se sei ricco, la multa è proporzionata al reddito. Lo fai una volta e non lo fai +, te lo dico io. Ciao
Veronica Moro
21 giugno 2012 alle ore 10:23Mia nonna è disabile, e praticamente è murata viva dentro casa perché per uscire dal palazzo dovrebbe fare 10 scalini: non possiamo mettere una rampa a nostre spese perché il condominio non ce lo permette, ma lo stesso condominio non raggiunge mai un accordo per installarla a proprie spese. L'altro giorno invece, nei pressi di casa mia, ho assistito all'ennesima persona che parcheggiava davanti allo scivolo per i disabili. Ho apostrofato la signora, e le ho detto: -Signora lei non può parcheggiare qui, ostruisce lo scivolo, io sto andando su a prendere mia nonna sulla sedia a rotelle e non potrei passare- Lei sapete cosa mi ha risposto? - Fai il giro!- Sono diventata di mille colori e le ho strillato: - Mia nonna pesa 120 kg (cosa ovviamente non vera, n.d.r.) e io dovrei fare il giro perché lei deve parcheggiare di fronte all'ufficio postale??- Infine mi ha chiesto scusa e ha spostato la vettura. Forse ho smosso una coscienza, speriamo!
Andrea Pajetti
22 giugno 2012 alle ore 18:24In materia di disabilità ci sono tante barriere architettoniche all'esterno quante all'interno. L'impostazione tipicia è partire da ciò che un disabile "non può" fare, prendendo per buono ciò che qualcun altro ci ha detto che è impossibile, senza provarci... è sintomo di un'enorme tristezza verso la vita.
Oppure c'è l'atteggiamento del cieco: non lo vedo, abbasso lo sguardo, mi giro dall'altra parte...
Penso che l'unico modo di cambiare questa mentalità sia dare i mezzi ai disabili di poter "rompere le scatole" con la loro presenza, di poterci stupire perchè "possono addirittura andare in giro e parlare". Dobbiamo pertanto fare due cose epr fare un minimo di educazione sociale alla disabilità:
1- riuscire a far entrare nelle istituzioni cittadini onesti e sensibili che non devono chiedere il permesso al segretario o al coordinatore per soffiarsi il naso.
2- ricordarci che è l'esempio il motore del cambiamento, e quindi dell'educazione.
Pensiamoci bene, perchè le persone disabili ci danno una possibilità enorme: se riusciamo a far vedere che l'impossibile spesso è solo una nostra categoria mentale presa per buona, e riusciamo a farlo vedere proprio con ciò per cui le eprsone provano normalmente disagio o rifiuto... pensate a come può cambiare la nostra vita! Pensate a quali barriere architettoniche della nostra testa possiamo abbattere!
Andrea Pajetti
a.pajetti@libero.it
Titti Casadio
22 giugno 2012 alle ore 23:30Carissimo Marco Rasconi, mi chiamo Titty ho 49 anni, e vivo a Roma, anche io con grave disabilità motoria e facente parte della UILDM pur non essendo affetta da distrofia, pensavo che le difficoltà inerenti al fatto di poco rispetto per i disabili, come gi scivoli occupati da macchine o le stesse parcheggiate dove c'è il cartello raffigurante una sedia a rotelle,fosse prerogativa delle città del centro sud e invece mi accorgo dalla tua storia che anche a Milano ci sono problemi!!!!!!!!! Penso che non ci sia ne si voglia avere la conoscenza di certe realtà perchè forse identificarsi con chi ha problemi del genere mette paura!!! Un caro saluto Titty '63
Andrea Cammarota
23 giugno 2012 alle ore 23:48La questione dei disabili in Italia è vergognosa, è un'altra ennesima questione incivile che si va ad aggiungere alle altre...- In tutta questa cosiddetta italietta del cazzo, di quest'italietta egoistica, ignorante, stupida, esibizionista, menefreghista e pecorona, diventata merdaccia della merdaccia della malora,
si festeggia, si festeggiano quei PORCI che l'hanno resa tale, mentre si denigrano, si obliano, si cancellano dalla memoria storica (forse LSD, esperimenti illeciti, torture, lavaggi di cervelli,... e chi cazzo lo può sapere???) tutti quei GRANDI di una volta che (bene o male) avevano fatto (in quel breve lasso di tempo) qualcosa di buono a livello assistenziale, assicurando in un certo senso un pò di benessere ai disabili..., certo molto, ma molto meglio di quello che si fa in modo errato o non si fa affatto in epoca recente. La regressione della nostra società attuale a livello assistenziale ed a livello di giustizia per i disabili è arrivata a livelli parossistici. Andiamo avanti regredendo sempre più, mentre in alto, nei mass media, nei talk show si osteggia un progresso fasullo, con tutti a celebrare ipocritamente e da autentici pecoroni quelli che ci costringono a vivere (anzi a sopravvivere, a soffrire e... a morire) in questo mondo INCIVILE che sta diventando sempre più MERDACCIA autenticata e legalizzata.
Lo spazio è poco, la vista è scadente e le preoccupazioni per i miei disabili (per quelli che, con tanti sacrifici m'hanno messo alla "luce") sono tantissime, sono strazianti... le grida a squarciagola forte, forte sono continue, le lacrime, il sangue versato, la disperazione è tanta... Ma quando, ma quando, ma quando si cambia rotta, si cambia direzione per avere almeno un minimo, un accenno di piccolissimo civile progresso??? Aspettano forse la distruzione completa della nostra debole materia di cui è fatto il nostro debole corpicino disabile? Il mondo gira, ma in senso contrario e senza più alcun senso...-
paolo oitana
26 giugno 2012 alle ore 12:31Si parla sempre di falsi invalidi, ma i veri? E quelli psichici che non possono far sentire la propria voce e che sojno attorniati da psicologi che magari tentano di usare i canoni normotipici e di psicanalizzare i genitori? E' vero, siamo spreco di soldi, da tagliare, rottamare, ma quanti soldi si risparmierebbero con la ricerca e la prevenzione!
Paolo
flavia tannino
19 luglio 2012 alle ore 21:31Siamo una mamma e un papà di una bimba disabile che non può camminare e vorremmo dire una cosa su questo argomento, visto che proprio ieri abbiamo scritto una mail ad un parco giochi di Roma molto grande, in quanto appena aperto siamo andati e pensavano che come negli altri parchi (sia italiani che stranieri) ci avrebbero dato un pass per non fare le file, invece nulla ci hanno obbligato non solo a fare tutta la fila ma anche senza passeggino, logicamente non siamo andati via perchè non potevamo dire alla bambina che averla in braccio ci pesava tanto anche perchè era piccola e si divertiva tanto, però non ci siamo più tornati. Quest'anno finite le scuole abbiamo telefonato per vedere se avevano risolto questo problema e la signorina al telefono mi dice vergognandosi che se non volevamo fare la fila dovevamo spendere altri 18 euro per uno per un pass oltre l'ingresso. Ci chiediamo come sia possibile una cosa del genere! Ma un parco giochi non dovrebbe essere fatto su misura per tutti i bambini? siamo incazzati neri, ora le bambine vogliono ritornarci visto che siamo di Roma e come possiamo spiegargli che in un parco del genere i bambini disabili sono esclusi?? scusateci ma qui non si tratta di semplice buon senso ma di essere stronzi.
Giunco Fabbro
24 luglio 2012 alle ore 11:00Eccovi una notizia sulla quale i quotidiani hanno consapevolmente serbato uno scandaloso silenzio dopo il clamore iniziale.
Il Sig. Silvestro Romano, titolare del locale Turi & Tano in Via Lazio 17, diventato personaggio pubblico con "Vigilopoli", è in realtà accusato di aver divelto un posto dei disabili e cancellato col catrame le strisce per collocare i suoi tavolini. Diversi residenti e negozianti di Via Lazio dichiarano di avero visto nel luglio 2010 porre in atto tale vandalico gesto.
Nonostante un procedimento penale a suo carico è diventato personaggio pubblico recentemente. A quanto dicono i giornali avrebbe dichiarato, nell'ambito dell'inchiesta "Vigilopoli", di essere stato vessato da vigili ed agenti con ripetuti controlli, omettendo però di specificare che vigili ed agenti eseguissero ordini precisi dei giudici penali che hanno disposto il sequestro dei tavolini, "corpo del reato", dopo la misteriosa sparizione del palo del posto dei disabili e delle strisce.
Questo Sig. Silvestro Romano, sempre a quanto dicono i giornali, avrebbe anche raccontato di avere una sentenza del Consiglio di Stato che lo legittimerebbe ad occupare il suolo pubblico, sentenza che non esiste!!
Il posto per i disabili è stato latente per circa 2 anni, del tutto dimenticato, e riposizionato, insieme alla segnaletica vigente, solo pochi giorni addietro.
Purtroppo nessun giornale ha però parlato dell'accaduto.
giuncoofabbro
27 luglio 2012 alle ore 02:27Dimenticavo di specificare che il Sig. Silvestro Romano, titolare del locale Turi & Tano in Via Lazio 17, diventato personaggio pubblico con "Vigilopoli", in assenza di provvedimento espresso da parte dell'Amministrazione, collocò tavoli, sedie ed ombrelloni sopra un posto disabili, sopra posti auto e sopra lo stallo per la sosta ciclomotori. Ed ha pure denunciato tutti i vigili che lo hanno multato, sostenendo di essere stato ingiustamente vessato!
Agli occhi dei lettori dei quotidiani questo Signore è un martire che avrebbe subito le angherie dei vigili e nessun giornale pubblica la verità rivelando che senza espressa concessione occupò un posto dei disabili piazzandoci sopra tavoli e sedie!
giunco fabbro
27 luglio 2012 alle ore 16:28Dimenticavo di specificare che il Sig. Silvestro Romano, titolare del
locale Turi & Tano in Via Lazio 17, diventato personaggio pubblico con
"Vigilopoli", in assenza di provvedimento espresso da parte
dell'Amministrazione, collocò tavoli, sedie ed ombrelloni sopra un posto disabili, sopra posti auto e sopra lo stallo per la sosta ciclomotori. Ed ha pure denunciato tutti i vigili che lo hanno multato, sostenendo diessere stato ingiustamente vessato!
Agli occhi dei lettori dei quotidiani questo Signore è un martire che avrebbe subito le angherie dei vigili e nessun giornale pubblica la verità rivelando che senza espressa concessione occupò un posto dei disabili piazzandoci sopra tavoli e sedie!
