"Le cause della balbuzie possono essere di vario tipo, però, per le mie ricerche, la componente psicologico - relazionale ha un ruolo predominante. Ci sono scuole di pensiero che vedono la balbuzie anche come un disturbo di tipo genetico. Però va sottolineato che il balbuziente nel chiuso della propria stanza, quindi non sottoposto a giudizio esterno, non balbetta mai." Antonio Bitetti
Intervista a Antonio Bitetti, Fondatore dell'Istituto Europeo per la Balbuzie
Condizionati dal giudizio esterno (espandi | comprimi)
Buongiorno a tutti gli amici del blog di Beppe Grillo, sono Antonio Bitetti, sono il fondatore dell'Istituto Europeo per la Balbuzie, sono uno psicologo, mi occupo di questo problema da più di 20 anni, devo sottolineare anche che sono stato balbuziente fino all'età di 30 anni, ne ho 50, quindi ho un percorso personale di vissuto di questa difficoltà. Cos'è la balbuzie? La balbuzie è un problema di linguaggio, si manifesta espressamente con queste difficoltà di linguaggio, possono essere di tipo tonico o clonico, con delle ripetizioni di parole o vocali, consonanti o di aspetto tonico quando il balbuziente si blocca e ha delle difficoltà anche di respirazione, si blocca anche per alcuni secondi.
Le cause della balbuzie possono essere di vario tipo, però, per le mie ricerche la componente psicologico relazionale gioca un ruolo predominante ci sono scuole di pensiero che vedono la balbuzie anche come un disturbo di tipo genetico, quasi aspetto ereditario di una condizione però bisogna sottolineare questo fatto, che il balbuziente nel chiuso della propria stanza, quindi non sottoposto a giudizio esterno non balbetta mai.
Le mie ricerche mi hanno portato proprio a fare questa considerazione, a riflettere proprio su questo specifico elemento, il balbuziente non sottoposto a delle pressioni parla davvero bene, invece è condizionato dal giudizio esterno, quindi si potrebbe ipotizzare che il balbuziente non pensa tanto bene di sé, non perché non abbia qualità, ma perché nel momento migliore della propria relazione, del proprio confronto con gli altri, anziché mettere la componente migliore di sé, indietreggia e a volte si blocca.
La balbuzie si manifesta anche nei primi anni di vita, ma in quella fase, viene detta fase del balbettio, per parlare di balbuzie vera, di una balbuzie ormai cronicizzata bisogna aspettare i 5/6 anni, quando il bambino entra nella scuola e è questo aspetto particolare, la scuola, l'elemento di competizione che condiziona la prestazione verbale del balbuziente e è per questo che molti genitori si preoccupano, perché il loro bimbo possa avere situazioni anche di derisione a scuola.
L'approccio predominante a questo tipo di problema o quantomeno la cura che il sistema sanitario nazionale offre a chi è affetto da balbuzie è una cura di tipo logopedico, una cura di tipo rieducativo perché si parte dal presupposto che il balbuziente debba essere rieducato nella sua parola, nella sua verbalizzazione. Io da molti anni applico un approccio che ho definito integrato, ritengo fondamentale questo tipo di approccio perché, soprattutto per il bambino balbuziente bisogna intervenire precocemente su quell'atteggiamento dei genitori, preoccupato giustamente, che anziché favorire una normale regressione della sintomatologia, a volte può peggiorarla fino a spingere il balbuziente a una condizione di cronicizzazione, a assumere quello che definisco l'abito del balbuziente, questa paura a confrontarsi con gli altri.
Il 2/3% della popolazione mondiale è affetta da balbuzie (espandi | comprimi)
Il balbuziente è condizionato nella sua vita quotidiana, a volte evita la relazione per non essere deriso, è un timido fondamentalmente, proprio perché giustifica questa matrice di fondo, questo aspetto autosvalutante che è in contrapposizione all'elemento grintoso che la persona dovrebbe averenel momento in cui si confronta con gli altri. Secondo quelle che sono le mie esperienze, noto sostanzialmente che il balbuziente censura fortemente la sua energia che ha matrice aggressiva, di fatti l'aggressività è il carburante della nostra vita, quella che comunemente chiamiamo grinta. Il bambino che è candidato a diventare balbuziente, poi adulto balbuziente fa qualcosa che non dovrebbe fare, censura la sua energia, l'energia che serve proprio per parlare bene, di fatti sostengo che per parlare bene bisogna pensare bene, cioè non bisogna avere paura dell'interlocutore. La terapia quindi della balbuzie sia nel bambino, nel ragazzo e nell'adulto può essere di tipo rieducativo con tutte quelle tecniche che sono presenti sul mercato, tecniche che basano molto sulla funzione del canto e del respiro, partono proprio da quel dato che rimodulando la parola, migliorando la condizione di dizione e di fluenza della parola, si possa parlare meglio. Io invece parto da un dato diverso, proprio per le mie ricerche di tipo psicologico, lavoro molto sull'atteggiamento del balbuziente che dovrebbe essere molto più forte di quello che lui solitamente manifesta, lavoro sulla componente psicologica anche della famiglia se si tratta di bambini balbuzienti. Il genitore del bambino deve essere molto più attento alla qualità che alla prestazione, non deve condizionare fortemente il bambino, lo deve rassicurare, gli deve dare tutta una situazione di serenità e non deve pregiudicare la prestazione stessa, si parla bene proprio se si è sereni, se non si sente quella condizione di giudizio che pregiudica enormemente la prestazione verbale stessa.
Statisticamente circa il 2/3% della popolazione mondiale è affetta da questo problema, prevale nel sesso maschile su 10 casi di balbuzie 7/8 sono maschi e 2/3 femminucce, probabilmente anche il dato culturale, il maschietto nella nostra cultura è ancora quello che deve competere di più, deve manifestare la sua aggressività, la sua competitività, e probabilmente non preparato da stili educativi idonei alla competizione, è condizionato da questo dato e quindi questo può favorire, può aumentare la possibilità di avere questa sintomatologia
La balbuzie si può curare molto bene, soprattutto in età infantile, io con il mio approccio integrato lavoro simultaneamente sia con il bambino che con la coppia genitoriale, a volte basta soltanto la presenza di un solo genitore perché durante il mio lavoro terapeutico che ho definito approccio integrato, formo il genitore a non essere troppo ansioso verso la prestazione verbale del figlio, istruisco il genitore a essere più sereno, a depolarizzare quell'elemento di controllo che è l'aspetto importante del problema balbuzie, se non è curata adeguatamente bene, può continuare e può andare verso una fase adolescenziale e matura, però anche nell'adolescente e nell'adulto la terapia dà grossi risultati, solo che più passa il tempo con questo problema e più l'intervento deve essere forte perché il cambiamento richiede un impegno adeguato per spostarsi da quella situazione del passato.
Quindi per superare la balbuzie, il bambino balbuziente e anche l'adulto deve spingere in maniera propulsiva la propria energia di fondo verso l'esterno, nel mio approccio integrato e nel mio libro "L'approccio integrato" spiego chiaramente, il balbuziente va aiutato in questa direzione, non deve più tenere dentro la propria risorsa, ma portarla fuori.
Come dice un noto studioso Fenichel, allievo di Freud "la parola è vita, il mutismo è morte", il balbuziente è claudicante nella parola, quindi va aiutato a non essere più claudicante nel senso verbale, ma a avere fiducia nei suoi mezzi e a spingere in maniera costruttiva la propria persona, appunto pensando positivo e parlando positivo la sua qualità di vita migliora enormemente.

Il problema della balbuzie
23 giugno 2012 alle ore 19:26•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (66)
Andrea Pajetti
23 giugno 2012 alle ore 20:56Bellissimo post, interessante davvero!
Mi spiace sia da genitore che da insegnante per ciò che i bimbi più deboli possono subire, dev'essere una sofferenza enorme. Penso però che ogni "problema" ci dia la possibilità di godere del percorso che porta alla soluzione. Anch'io ho alunni balbuzienti ed è grandioso per me quando li vedo "uscire e riuscire".
Roberto2 Rizzi
23 giugno 2012 alle ore 20:58E' uno scherzo, o c'è qualcosa che - forse per mancanza di sensibilità - mi è sfuggito?
Alberto "R2" Rizzi
nicola rindi
23 giugno 2012 alle ore 20:59Non ci sono commenti, ma non è perchè non l'abbiamo letto, l'argomento è interessante, ma non ci riteniamo all'altezza di fare commenti, essendo (quasi) tutti ignoranti nella materia.
Aggiungerei solo che se è possibile, mettete un link di riferimento in modo che chi ha questo problema possa contattare uno psicologo che applichi il trattamento integrato.
alvise fossa
23 giugno 2012 alle ore 21:00CIAO BEPPE,
MOLTO INTERESSANTI QUESTI ASPETTI DELLA BALBUZIA,HO CONOSCIUTO UN MIO EX COMPAGNO DELLE SUPERIORI CHE NE SOFFRIVA
ALVISE
Davide Anastasio
23 giugno 2012 alle ore 21:44Grazie Beppe per aver messo in risalto questo problema, per carità ci sono cose più gravi nella vita, ma credetemi, a volte non è per niente facile. Grazie di nuovo.
Il Grigio (il grigio)
23 giugno 2012 alle ore 21:46Due osservazioni:
1) In effetti non ho mai visto uno stronzo aggressivo figlio-di-puttana balbettare.
2) I genitori sono i peggiori, come al solito. E non mi venite a raccontare LA BALLA che è difficile fare il genitore o che si impara facendo e nessuno è perfetto. Non fatelo allora. Se un genitore non riesce a capire che non deve trasmettere ansia al figlio con richieste esagerate allora non ha capito proprio un cazzo. Un problema piccolo per un adulto è enorme per un bambino. Idioti.
PS: vista la mia aggressività è ovvio che non balbetto.
angela ferreri
10 marzo 2013 alle ore 11:03vorrei fare delle precisazioni sulla balbuzie da non sottovalutare"la predisposizione genetica" io sono un'ex balbuziente oggi ho 41 anni ho due bellissime bambine di cui una balbuziente. Ci sono altri casi in famiglia ho un nipote,un cugino, con questo non voglio dire che la balbuzie sia una malattia, ritengo che ci sia qualcosa in noi che faccia scattare questo meccanismo in tenera età. Non sempre da attribuire a dei traumi infantili o eventi traumatici come spesso si dice ma anche semplicemente difficoltà che i bambini incontrano.Nel caso mio e di mia figlia e stato a scatenare ciò l'inserimento nella scuola materna,io mi sono accorta da subito che la bambina balbettava, che stava vivendo un disagio.Potete immaginare la mia preoccupazione immediatamente lo portata dalla logopedista anche se personalmente non sono mai ricorsa a niente di tutto ciò:la sua risposta e stata che la miglior scuola per mia figlia sarei stata IO. E cosi e stato,quest'anno e stato il suo primo anno di scuola avevo tanta paura per lei, grazie all'aiuto di tutta la famiglia la bambina non ha difficoltà e quasi impercettibile la sua balbuzie.La miglior medicina senza spendere tanti soldi e tanto amore, rassicurarla nei momenti di difficoltà,incoraggiarli,farli sentire speciali. Vorrei abbracciarvi tutti,e dire a tutti che ce la possiamo fare. a nos bides sanos
Mimmo G.
23 giugno 2012 alle ore 21:48sono d'accordo con quanto detto,io ho questo problema con il mio migliore amico parlo bene,e apertamente..
perché so che comunque posso parlare liberamente di qualsiasi cosa senza che la mia espressione arrechi danno al rapporto o ad altri!
il problema e l'insicurezza,un pò causata dalla mia famiglia che mi opprime quando parlo,non mi sento ascoltato,e spesso finisco proprio per essere deriso e preso in giro e proprio quando dico cose serie e per me interessanti..
si arriva ad un certo punto che non si ha più voglia di dire niente perché non ci si sente ascoltati,e allora capita che incominci ad isolarti e se ti fanno delle domande non gli saprai rispondere,ci metterai tempo a trovare delle risposte,e altro tempo per trovare il coraggio di pronunciare le parole!
la balbuzia,nasce proprio dall'insicurezza!
che viene aggravata oltre che dai problemi in famiglia,anche dal mondo che ci circonda..
che comunque uno non aiuta di certo l'altro quindi si è completamente soli.. ed isolati! incapaci di comunicare,con l'unica certezza che hai che nessuno ti ascolta!
Il Grigio (il grigio)
23 giugno 2012 alle ore 21:59Fondamentalmente credo che il problema stia nel fatto che uno pretende di dover andare d'accordo con tutti.
E' semplicemente impossibile... qualcuno lo devi proprio mandare a fare in culo e fregartene.
Certo diventa molto difficile se avevi delle aspettative (tipo parenti o simili), ma quando ci vuole ci vuole.
Un'altra cosa: per qualcuno sarai sempre uno stronzo, a prescindere da quello che fai o dici.
La gente è strana.
Mimmo G.
24 giugno 2012 alle ore 01:58ma lo so,io non faccio peso a quello che la gente dice,o può pensare di me..
io so di avere capito i veri valori della vita,sono consapevole dei problemi e delle cose che mi circondano..
e oltre a questo,io vivo per i fatti miei,coltivando i miei obiettivi giorno dp giorno..
poi la gente pensi quello che vuole!
1 Davide 1 Vignati
24 giugno 2012 alle ore 18:37Ciao il tuo commento non posso accettarlo ne per me ne per te, come ho scritto nel mio commento: "A tutti i balbuzienti vi posso dire una cosa "non siamo noi i diversi ma gli alti che non balbettano con la bocca ma con il cervello e di conseguenza vanno aiutati poverini".
La prima cura è l'auto stima non la fuga." non bisogna piegarci ne verso noi stessi che verso gli altri,esci dal tuo giardinetto e guardati in giro,essere diversi in un mondo di diversi è la normalità ma assolutamente la balbuzia non è una cosa da nascondere perché come accade a chi non balbetta l'essere ascoltati sta solo a chi ti ascolta e la sua capacità di capire e non ai tuoi sforzi di farti capire.
Per questo se riesci a cambiare il tuo schema mentale sulla balbuzia anche gli altri ti capirebbero di più.
(Come si dice non è che piova tutti i giorni)
Se ti va visita www.davidevignati.bloog.it io sono un tartaglione e non me ne frega niente.
Ciao
Mimmo G.
24 giugno 2012 alle ore 23:59certo davide..io non mi nascondo da niente,il punto è che isolarsi in un paesello come il mio,e più facile che fare un giro su se stessi..
qui la gente ti giudica per qualsiasi cosa tu facci:se fai la foto ad un albero (dicono)quello fa la foto all'albero,ma e scemo?
se fai una corsa nel parco (dicono)quello fa la corsa,ma è scemo?
se parli troppo poco nel dialetto locale (dicono) che fa quello parla italiano,se la tira,e scemo,io lo odio?
qui ad isolarsi si fa presto,e a trovare qualcuno con la quale parlare,che ti ascolta,e che invece di giudicarti per bloccarti in ogni cosa che fai,ti incoraggi a farlo sempre più..non è penso questione di autostima,più di stanchezza verso chi ti circonda,perché t rompi a parlare con chi ti giudica pretendendo di essere migliore di te,pure se sta ad un livello intellettuale molto inferiore al tuo.. la gente qui non giudica perché è cattiva,lo fa perché nessuno ha il coraggio di fare mai le cose che vede fare agli altri!
per questo io odio questo posto,e amo ambienti più aperti e tolleranti..se potessi andrei a vivere a new york,anche se odio le capre,mi ci troverei bene perché li mi sentirei più libero di esprimere la mia creatività,e per una volta non al disopra,ma al disopra osservando persone che possono insegnarmi cose nuove,invece che ignorare tutto quanto..
ma come si diceva in un film di ligabue:
credo che la voglia di scappare da un paese con 2000 abitanti,vuole dire che hai voglia di scappare da te stesso. e credo che da te non ci scappi neanche se sei eddy mex.
io cerco continuamente di emergere,e quando mi sembra che non ci stia riuscendo apro youtube e conto i clicc della settimana sul mio canale,2 settimane fa erano diecimila!
questa settimana solo 800.. eppure io continuo a sentirmi nessuno,dovrei essere un colosso del web.. eppure io non mi sento tale,mi sento solo me stesso da sempre!
1 Davide 1 Vignati
25 giugno 2012 alle ore 08:30Mimmo io abito in un paesino di "Forse" 1000 abitanti divisi in 3 frazioni con almeno 3000 vacche se fai una ricerca su Merlino (LO) vedi che è un paese vecchio e storico con mentalità vecchie e storiche e quello che tu ai descritto di gente che critica è la normalità,a volte divertente dipende sempre da che punto di vista vedi le cose,ma comunque mi sembra ancora che il tuo problema non sono gli altri ma quello di voler essere un qualcosa di diverso da te stesso,e quello che tu pretendi da altri lo dovresti pretendere prima da te stesso,sai ho 52 anni ho moglie e 2 figli,le critiche che fanno più male sono quelle dei miei figli che vedendo i loro compagni a scuola criticarmi si alleano per non essere compatiti,ma ho superato anche questo e sono in un certo modo un riferimento in paese nel bene e nel male,ho cambiato tre paesi nel raggio di 30 Km e sono tutti allo stesso modo,ora essendo un esodato di quelli senza uscita sto organizzando il M5S sul territorio sembrerebbe che ci stia riuscendo e la gente ascolta ho un po di difficoltà con i giovani che sono ancora in fasce a 30 anni (ma come si dice Barcollo ma non Mollo)
Mi raccomando impara a rispettarti e abbatti tutti i muri che ai intorno io ho ancora uno o due mulini a vento e poi li ho abbattuti tutti .
Ciao
Francesco
23 giugno 2012 alle ore 21:53Da persona coinvolta in prima persona posso dire che anche nel chiuso della mia stanza, da solo, capita spesso di balbettare,pertanto il sedicente esperto di balbuzie dice una inesatezza.A me pare che si stia facendo una bella pubblicità gratuita, pertanto,senza offesa, un grande vaffanculo al Dr. Bitetti e un anche a Grillo.
Il Grigio (il grigio)
23 giugno 2012 alle ore 22:02Cioè tu nel chiuso della tua stanza parli da solo VERAMENTE ?
Allora forse ho capito il tuo problema...
Il suo era un modo per dire che quando uno è tranquillo non balbetta quando parla. Se poi parla da solo anche se non balbetta qualcosa non va...
andrea donatelli
24 giugno 2012 alle ore 18:201000 mi piace al tuo commento! A me questo dottore mi ha solo fottuto i soldi e a aggravato il mio problema. Mi aveva proposto una formula soddisfatti o rimborsati. Dato che non ero soddisfatto mi ha incolpato del mio isuccesso senza ridarmi i soldi.
Ero solo un ragazzo, adesso non mi affiderei più a questi santoni!!! mi spiace davvero tanto ritrovarmi questo pseudo dottore sul sito di Grillo! Beppe svegliati!
Mimmo G.
23 giugno 2012 alle ore 21:58vi dico solo che io tutto quello che ho, me lo sono guadagnato da solo,me lo sono fatto da solo.. dai blog,al canale su youtube da un mille e passa clic la settimana.. dalla patente di guida alla scuola!
nessuno mi ha mai incoraggiato a fare nulla,mentre io ho sempre dimostrato di essere una persona capace ed intelligente non mi sono scoraggiato e invece che abbattermi ho provato a fare sempre meglio,e non per piacere agli altri,ma per dimostrare a chi non crede in me che si sbaglia,e sappiate che per me chi sbaglia ha chiuso!!
eppure io non mi sento a mio agio a comunicare con gli altri,mi manca quel qualcosa che non so nemmeno io.. ho ancora tanto da capire!
Mimmo G.
23 giugno 2012 alle ore 22:11aggiungo che un episodio che mi è capitato che ha proprio distrutto la mia sicurezza verso gli altri,e stato quando mi sono recato dal mio medico generico perché avvertivo dolore alle gambe,non so le cause,penso sia una questione di pressione del sangue
cmq andai dal medico e gli spiegai il mio problema,gli dissi che stavo perdendo i capelli,che una volta trovai un brufolo stano di colore verde,sul mio petto,che provai a schiacciarlo per toglierlo e vidi che ne usci qualcosa che somigliava ad un sassolino,ma che molto probabilmente era un qualche insetto o cose simili,non riusci a vederlo perché fini nel lavandino del bagno!
gli dissi che un altra volta mi si chiuse la trachea alla gola,e stavo rischiando di rimanerci fortunatamente si riapri.. anche qui non conosco le cause penso ad un allergia,o all'effetto per aver respirato il pesticida che spruzzano nell'aria quelli del comune per evitare che si formino troppi moscerini.. e gli spiegai tutte queste cose,e gli dissi che volevo delle risposte per capire cosa accadeva al mio organismo,per stabilire le mie condizioni di salute.. gli dissi che volevo fare degli esami medici come:esame del sangue,una visita dermatologica approfondita per capire cosa fosse il brufolo verde,e anche per stabilire la causa della mia caduta dei capelli (che a 20 anni non era normale) e lui invece che ascoltarmi,che venirmi incontro che assecondarmi con richieste che tutto sommato sono legittime per chiunque perché si ha diritto alla salute,e chi vuole fare degli esami di qualsiasi tipo,anche se non ha motivo deve portarlo fare,e lui niente,invece che ascoltare il suo paziente mi liquidò dicendomi che avevo le allucinazioni e che quindi andavo curato con uno psicofarmaco contro la depressione.ma io non ero depresso,ho immaginazione,ma non ho mai sofferto di visione distorta della realtà,ho senso di osservazione ma non immagino cose che non possono esistere!
da li mi sono tenuto per me tutte le domande,e 0 risposte! cont->
Mimmo G.
23 giugno 2012 alle ore 22:17non ci sono più andato da quel dottore,non ho fatto esami del sangue,ne mi sono consultato con un dermatologo per avere le risposte che mi servono..
io non lo so se la diagnosi del medico fosse esatta,ma penso anche che i medici sono d'accordo con i rappresentanti farmaceutici per vedere un quantitativo "tot" di farmaco,spero di non essere stato una cavia o roba simile.. ma in ogni caso resta il fatto che il mio medico generico abbia tirato fuori una diagnosi basandosi solo sul mio racconto e non si sia preoccupato minimamente di effettuare degli esami più approfonditi.. quanto meno l'esame del sangue che non costa nulla e sarebbe stato il minimo!! e assurdo ma è così,e allora come volete che uno debba sentirsi sicuro,c'è su cosa la basi la sicurezza?
non ci sono soldi,non c'è lavoro,nessuno ti ascolta,sei completamente solo tagliato da qualsiasi cosa spogliato da ogni diritto.. e la sicurezza si fotte,ma e ovvio!
Alberto Villa
23 giugno 2012 alle ore 22:20Salve a tutti, io solo posso dirvi quello che ce una persona che si occupa di questo problema, lei a individuato il perché balbettiamo e questo e un errore nei vari muscoli del nostro corpo e apparato respiratori, con varie pratica muscolari e respiratorie la maggiorie di persone con questo difetto lograno parlare senza balbettare... questo il link: http://www.alexander-technik.org/content/artikel/GLAT_Artikel_2003-09.pdf
Eugenio Leati
23 giugno 2012 alle ore 22:59Ho fatto il suo corso ancora 10 anni fa, passo la parte psicologica, che condivido e aiuta molto, ma senza risultato la parte "tecnica". Molto più efficace da questo punto di vista il corso di Coppola http://www.balbuzie.com/. P.S. non ci guadagno niente!
cossu stefano
24 giugno 2012 alle ore 01:06Sono un ex balbuziente. Permettetemi di dire che non ho mai conosciuto uno che balbettasse piú di me. Balbettavo talmente tanto che perfino la voce dei miei pensieri balbettava, altro che >.
Poi un giorno ho capito: Avevo un occhio su di me che mi guardava, che mi seguiva dappertutto e mi giudicava, che si aspettava talmente tanto da me che non potevo piú permettermi nemmeno di parlare senza fare attenzione a come lo facevo.
Provate a camminare pensando che state camminando e che ora muovete la gamba destra fino ad alzare il tallone, sporstate il peso del corpo a sinistra, ora si spinge con l'avampiede... ci riuscite a camminare, si ma lenti,goffi.
La balbuzie é esattamemte la stessa cosa: quando inizi a parlare non pensi a cosa devidire, pensi che stai per iniziare a parlare, e che lo devi fare bene, per fare contento quell'occhio che ti guarda. E per dirlo tecnicamente, inizi ad usare la corteccia celebrale per svolgere delle funzioni nervose del tronco encefalico, in parole povere attivi con la volontá dei muscoli che devono funzionare involontariamente.
Questa é la balbuzie. Tutto il resto son chiacchiere.
PS Ognuno ha il suo occhio su di se. Il mio era l'occhio di mio padre, che una volta morto é diventato il peggiore degli occhi. L'occhio idealizzato
Un saluto
ilaria calloni
16 agosto 2012 alle ore 20:35ciao Stefano, ognuno ha il suo occhio giudicante, l'importante è riuscire a interiorizzarlo e renderlo benevolo... Che fine hai fatto? Mi farebbe piacere sentirti.
Ilaria
Mattia Curlante
26 marzo 2013 alle ore 09:04Caro Cossu, mi piacciono tutte le risposte ma la tua di più. A ciò che hai scritto pensavo proprio giorni fa. Come tutti, anch'io talvolta proietto sempre sugli altri le cause della balbuzie ma forse questo super occhio di cui parli è la vera causa. Ed è nostro, solo nostro e ce lo creiamo noi soltanto! L'ho pensato tante volte anch'io, non in termine di occhio, ed ora ritrovarlo detto da qualcun'altro mi da un mare di gioia e mi fa sentire meno solo. Anche nel mio caso sono i genitori...chissà....
Ciao a tutti
Democratico In Diretto
24 giugno 2012 alle ore 10:20Altro che ius soli di quello zombie di Bersani! La prima cosa da fare quando saremo al governo sarà la lotta alla balbuzie.
Il Grigio (il grigio)
24 giugno 2012 alle ore 13:54Magari !
Almeno si farebbe per la prima volta qualcosa che riguarda i problemi reali dei cittadini (anche e soprattutto se sono una minoranza).
zak Fardello
24 giugno 2012 alle ore 11:53Tutti noi anche se in piccola percentuale soffriamo di balbuzie.
giuliano damato
24 giugno 2012 alle ore 13:14ciao beppe,io sono balbuziente è sono in grado di non balbettare quando scelgo di farlo.
la disinformazione sulla balbuzie in italia è tanta ed è anche voluta, da tutte e due le parti, operatori del settore e balbuzienti.
La soluzione per la balbuzie è stata gia trovata ed è stato merito di GIUSEPPE COPPOLA UN EX BALBUZIENTE CERCATE SU YOUTUBE E SU INTERNET,FAQCEBOOK PER INFORMAZIONI.
Il problema è che se NE vogliono OCCUPARE PSICOLOGHI, LOGOPEDISTI, PSICHIATRI, PSICOMOTRICISTI, NEUROLOGI E FONIATRI,senza che la balbuzie sia un problema di loro competenza , LA BALBUZIE NON è UN PROBLEMA MEDICO, MA UN PROBLEMA DI ISTRUZIONE.
SI BALBETTA PERCHè SI PENSA DI BALBETTARE, I BALBUZIENTI QUANDO PENSANO ALLA FRASE DA DIRE ANCORA PRIMA DI DIRLA VANNO A CERCARE LA PAROLA SULLA QUALE BALBETTERANNO CREANDOSI IL BLOCCO.
balbettare è un comportamento e i comportamenti sono tutti volontari tranne i riflessi neurologici,e la balbuzie non è un problema neurologico in quanto non esiste nessun esame oggettivo in grado di indicare e quantizzare se uno è balbuziente oppure no e se uno è piu o meno balbuziente di un altro.
nonostante le neuro immagini che fanno vedere ,quelle sono solo immagini belle ma inutili , perchè pensando e facendo cose diverse si attivano aree del cervello diverse,ovvio banale immediato, sarebbe una malattia il contrario, e i balbuzienti non pensano di parlare ma pensano a balbettare, pensano la frase in fretta per vedere se ci puo essere un blocco e per trovare il modo di saltar fuori da quel blocco, attraverso un intercalare, cambiando la frase, chiedendosi se qualcuno si è accorto di qualcosa ecc...
Un altro problema sono i balbuzienti che utilizzano la balbuzie come alibi per i loro insuccessi, e per colpa loro se cè ancora disinformazione su questo problema.
SENTI BEPPE SE NE VUOI SAPERE DI PIU CONTATTAMI,SE VUOI IO CI METTO LA FACCIA SU QUELLO CHE HO SCRITTO,E SONO DISPOSTO A IMPEGNARMI DI PERSONA PER QUESTO PROBLEMA CHE MI HA RIGUARDATO.
Giacomo Graziani
25 giugno 2012 alle ore 15:30Salve a tutti, io sono un ex balbuziente nel senso che ora specificherò:
io ho sempre balbettato, non per spaventi o qualche tipo di trauma, il mio balbettare era "gratis". Sono passato da alcuni logopedisti, dal punto di vista della parlata non c'erano miglioramenti, qualche volta la situazione è addirittura retrocessa. Fin verso la terza media è andata così, me la son tenuta e, tutto sommato, non stavo troppo male.
Ad un certo punto ho sentito che a Bologna c'era un incotro della Si.Cu.Ba, tenuto da Giuseppe Coppola; mi sono iscritto al volo e sono andato a fare due settimane di corso. Alla fine era come se non avessi mai balbettato, avevo una sicurezza ed una padronanza che mi stupivano. I miei erano super contenti e stupiti.
Chiaramente, e chi ha seguito il corso con Coppola lo sa bene, dopo un po' di tempo i problemi ritornano, e questo è previsto, allora sono andato ad un incontro nazionale per tre giorni a Rimini e lì ho capito quella che è tuttora la mia filosofia al riguardo: ora come ora sono perfettamente capace di non balbettare applicando quello che ho imparato lì, di tanto in tanto faccio dei test per vedere se è vero, ed è vero. Scelgo di non usare il metodo imparato nella parlata quotidiana perchè la balbuzie non è il problema della parlata, è lo stato mentale in cui il balbuziente piomba, è la paura di dire perchè si potrebbero fare figuracce. Il corso mi è servito, e l'incontro ancora di più per capire questo: io non sono più balbuziente perchè non ho paura di parlare, mai. Adesso, a 21 anni, ho fatto spettacoli a Teatro, ho tenuto seminari all'università ed ho lavorato come traduttore per tre estati, tutto questo intappandomi quando c'era da intapparsi, e poi finendo comodamente la frase dicendo esattamente quello che volevo dire. Con il sorriso perchè quello che volevo dire l'ho detto.
Secondo me uno smette di balbettare quando raggiunge questo stato, se è necessario avete un metodo che dia fiducia, ben venga.
Però occhio ai ciarlatani.
Giacomo
Alessandro Santoni
10 agosto 2013 alle ore 00:44Ciao Giuliano, sono Alessandro! Spero che stai bene, che sorpresa trovare una tua risposta. Sei schietto come sempre. Noi sappiamo che il corso di Coppola funziona poiché lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle, ma capisco anche la diffidenza di tanta gente. Comunque, il corso di quest'ultimo si paga solo a risultato ottenuto e a discrezione dell'utente. Non si anticipa neanche un centesimo, quindi i più scettici potrebbero almeno provare...Ricordo,in ogni caso, che qualsiasi metodo fallisce se non vi è la volontà di guarire, come tra l'alto ci ha insegnato il Signore Gesù. Pace e bene.
luisella cocco
30 dicembre 2013 alle ore 11:21Il problema principale è la mancanza di informazioni corrette ossia basate su dati scientifici sull'argomento, non viene quasi mai spiegato PERCHE' SI BALBETTA (a livello di funzionamento organico).La ricerca scientifica non è una FEDE alla quale credere o non credere...La ricerca è andata avanti e per fortuna ha dato dai dati attendibili sui quali si può lavorare a livello informativo e riabilitativo.La balbuzie è variabile individualmente in base a molti fattori: predisponenti(strutturali del cervello, genetici, fisiologici),scatenanti (emotivi, linguistici, ambientali),di persistenza e cronicizzazione nel tempo (qualcuno smette e qualcuno no a prescindere dai corsi riabilitativi effettuati che non contemplano quasi mai una valutazione iniziale individuale,specifica e strutturata).Per la ricerca genetica fate riferimento agli articoli del Prof.Yairi (America). Consigliamo di visitare il sito della Stuttering Foundation of America che è l'associazione americana.Non esiste IL METODO per la cura della balbuzie ma è necessario e doveroso valutare e affrontare nel percorso terapeutico i diversi fattori predisponenti,scatenanti e di persisitenza INDIVIDUALI che la compongono. Luisella e Monica
fulvio z.
24 giugno 2012 alle ore 13:31concordo con bitetti.sono anche io un ex balbuziente.ho smesso da quando ho capito che prima di parlare devo contare fino a 10 e fare un bel respiro.come per incanto non ho più balbettato
1 Davide 1 Vignati
24 giugno 2012 alle ore 13:57Ciao
Io sono balbuziente dall'età di 4 anni causa uno spavento che mi porto ad essere muto e ha uno che mi sbloccò lasciandomi balbuziente,dopo varie scuole e vocalizzi vari si accorsero anche che ero asmatico e di conseguenza era tempo perso.
Ma tutto ciò non mi impedì nulla nella società,anzi molto spesso ho sfruttato il difetto per superare gli ostacoli di ogni genere sia a livello scolastico che lavorativo,passando da operaio a Resp.CQ e produzione dovendo quotidianamente avere a che fare con fornitori e clienti oltre che fare il Sindacalista parlando a platee alquanto gremite.
Anche a livello di rapporto femminile non ho trovato difficoltà anzi!!
Non nego di essere stato a volte cinico per poter stare al passo con gli altri ma sono convinto che gli stessi problemi che ho avuto io li hanno avuti un po tutti sta solo volerli superare e vedendo una strada sempre in salita mi ha spinto a non mollare mai.
Comunque se vi interessa potete leggere il pezzo pubblicato sul mio libro "IO" Il Giovane visitando www.davidevignati.bloog.it.
Vi segnalo una mia teoria,qualsiasi diversità è tale solo se è considerata da persone stolte e ignoranti e non ho mai trovato una persona uguale all'altra se non nella arroganza di stolti che si organizzano in caste per paura degli altri.
A tutti i balbuzienti vi posso dire una cosa "non siamo noi i diversi ma gli alti che non balbettano con la bocca ma con il cervello e di conseguenza vanno aiutati poverini".
La prima cura è l'auto stima non la fuga.
Ciao
Lorenzo Bosisio
24 giugno 2012 alle ore 15:04Confermo quanto scritto da Mimmo G., in quanto vivo lo stesso problema, appesantito da problematiche pesanti che incidono su una vita serena.
Adesso non stò a piangermi adosso e passare come vittima, ma posso fermamente affermare che la balbuzia è un problema serio che condiziona ogni movimento della vita. Ci sono casi più leggeri di altri e viceversa. Personalmente non balbetto sempre, ma se perdo il controllo, passo dal balbettare a mangiarmi le parole e parlare velocemente da non capirmi nemmeno io, fino ad incepparmi. Non sempre un balbuziente riesce a controllarsi, perchè parte già svantaggiato. Parlare in un gruppo o ad un gruppo o avere una discussione in un faccia a faccia, è come eesere nella foresta: vince il più forte.
Un grazie per questo blog
Roberto Rizzolo
25 giugno 2012 alle ore 08:54Il balbuziente riesce ad essere accettato quando ha a che fare con persone molto sensibili. Purtroppo queste persone sensibili sono piuttosto rare e, quindi, nella maggior parte dei casi, trova diffidenza e una specie di muro impenetrabile.
ci ci ci
24 giugno 2012 alle ore 15:53ba ba bà ba rbarbarann
andrea donatelli
24 giugno 2012 alle ore 18:12io personalmente ho avuto la sfortuna di partecipare ad un corso del dott. Bitetti qualche anno fa a Roma, la formula era soddisfatti o rimborsati.
Il corso era composto da soltanto due persone, io e un'amica del dottore. Risultato, nonostante l'evidente non miglioramento della mia balbuzie, non sono stato rimborsato, con la motivazione che ero io a non voler guarire. Tutto questo comportò un'ulteriore sfiducia in me con il conseguente aumento della mia balbuzie. Ero solo un ragazzo, adesso starei molto più attento ai tutti i santoni che ci sono in giro e che promettono di cambiarti la vita. Questa è stata la mia esperienza con questo dottore e mi ha ferito molto vederlo pubblicizzato sul sito di Beppe Grillo che stimo moltissimo, o forse...
Carlotta Brigna
17 aprile 2013 alle ore 11:27Ciao a tutti,
anche io sono un ex balbuziente e ho avuto la fortuna di incontrare Giuseppe Coppola e il suo staff, ho fatto il corso ormai da qualche anno e ho risolto il problema. Ci tengo a sottolineare che Coppola non è un santone o un guro della balbuzie, ma un ex balbuziente che con caparbietà si è messo a studiare una soluzione, il risultati sono sempre positivi, molti di noi ancora si incontrano per confrontarsi sul problema e cercano di fare rete sul territorio e accogliere chi soffre di questo problema, tra l'altro molti ex balbuziento ora insegnano e si occupano dell'Associazione a tempo pieno con passione e calore, cosa che difficilmente si può trovare.
Il corso, è vero, si paga solo a risultato ottenuto, forse può sembrare caro ma una volta finito non hai più bisogno di fare eserecizi, devi solo parlare, e comunque l'Associazione ti accoglie, gratuitamente, per qualsiasi assistenza post-corso.
Oggi, tra l'altro, anche piscologi, logopedisti e analisti non possono fare finta di niente e hanno aperto un dialogo con l'Associazione Crescere Parlando, fondata da Giuseppe Coppola.
Per sapere di più sul metodo basta andare sul sito balbuzie.com, nella sezione metodo, dove viene spiegato il corso.
Grazie Beppe per l'attenzione mostrata a questa problematica
Carlotta
Mattei Valentina
16 giugno 2013 alle ore 13:09Vorrei far fare a mia figlia di 11 anni il corso del dott Bitetti ,qualcuno l ha frequentato e sa dirmi come funziona ?
giuseppe p.
24 giugno 2012 alle ore 18:59Molto bene se c'è somiglianza tra grillo e berlusconi finalmente abbiamo trovato il nuovo presidente al di sopra di ogni sospetto.
Beppe for president adesso piu' che mai.
pino
25 giugno 2012 alle ore 11:53Salve a tutti, leggendo i vostri commenti mi chiedo: ma la cultura è proprio arrivata a questi livelli? Mi presento sono un giorvane che era affetto da questo problema in maniera molto grave che mi impediva di fare tutto quello che una persona "normale" può svolgere, quello di comunicare liberamente, ora invece sono ormai un pò di anni che ne sono uscito fuori e tutto questo sapete a chi debbo dire grazie? Ebbene si al dottore che ha fatto questa intervista, mi ha fatto capire tanti concetti che sono serviti a cambiare il mio modo di pensare ad affrontare tutto quello che la vita mi chiamava a svolgere con la giusta grinta e quella agressività che canalizzata bene porta a dei buoni risultati."Purtroppo" nel corso del dott Bitetti si lavora tanto (a differenza di altri che ho in prima persona fatto sul cantare, è molto più semplice cantare che lavorare sul piano caratteriale), però è un giusto lavoro che fatto bene porta verso la libertà, volare via verso orizzonti infiniti!! Un consiglio a chi è affetto da questo "problema" se potete acquistate il suo libro è un vero strumento per capire tante cose e poi commentate!!Una buona giornata a tutti
Giancarlo R.
25 giugno 2012 alle ore 19:57Io ho balbettato per tanti anni, cioè dai 4 ai 30 circa. All'età di 15 anni ho convinto uno speaker radiofonico delle mie parti a farmi provare a fare il suo lavoro.
Morale della favola, ho fatto lo speaker radiofonico per alcuni anni raggiungendo anche livelli di tutto rispetto. Però mi rendevo conto che il problema rimaneva quando dovevo parlare ad altre persone, cioè dal vivo...a meno che non fossi più che motivato....quindi con una buona autostima. Ho cominciato a lavorare sulla mia psicologia in determinati momenti, a rendermi conto che se ero tranquillo e quindi padrone della situazione parlavo molto bene ed anzi, meglio di tanti altri e così ho fatto un percorso psicologico da autodidatta che mi ha portato a parlare tranquillamente diciamo per il 99% delle volte.
Ogni tanto, quando sono particolarmente stressato e agitato, per qualsiasi motivo, mi ricapita, però non ne faccio un dramma, nella maggior parte dei casi, il giorno dopo mi passa.
Se posso aggiungere una battuta.."noi balbuzienti tante volte abbiamo taciuto per non fare figuracce. Chi ha la lingua troppo sciolta, ne ha fatte di figuracce perché sparava una marea di cazzate
Giuseppe Zago
25 giugno 2012 alle ore 22:05Buona sera, mia figlia ha questo problema, balbetta. Si manifesta più come una sospensione, un'attesa, un "problema" del respiro, questo non accade sempre,come dice Lei, probabilmente quando sente una sorta di giudizio sulla sua espressione. Ho cercato di trovare terapie adatte, soprattutto nell'ambito pubblico ma, non ho trovato molto, invece vari istituti privati che dichiarano di risolvere il problema per sempre con corsi di circa 3/4 settimane a costi piuttosto elevati. Inoltre dopo alcune esperienze con una logopedista ho visto che mia figlia è scoraggiata e non ha voluto partecipare ad un corso cella dott.ssa Chiara Comastri, di cui avevamo seguito la presentazione insieme. Proverò a cercare il testo che cita e se per ora ci possono essere altri suggerimenti li accolgo molto volentieri.
Saluti, Giuseppe Zago.
Lucrezia Di Giacomo
27 giugno 2012 alle ore 12:39Bitetti, Coppola, Comastri, Santilli, Mastrangeli... ma quanti santoni esistono in Italia?! Chi più chi meno ha inventato un metodo per superare la balbuzie, io personalmente avendoli conosciuti quasi tutti posso consigliarne due, che usano poi dalla stessa tecnica: Coppola e Etymosirio.
Coppola è famoso solo per essere andato da costanzo, e si fa pagare troppo, veramente troppo. Però funziona.
Etymosirio è un ex allievo di Coppola, tale Valerio, e si fa pagare la metà. E funziona lo stesso. Ci sono stata l'altro anno.
A voi le conclusioni.
vito
21 luglio 2012 alle ore 23:25e scusa se funziona come mai sei andato ad entrambi?
concetta arfè
3 gennaio 2013 alle ore 23:29cortesemente potrebbe darmi l'indirizzo di Valerio che ha menzionato, in relazione al corso per vincere la balbuzie?Sono la mamma di Luca, un ragazzo balbuziente di 18 anniche ha per ben 4 anni frequentato il corso della Comastri senza successo.
Luca
22 marzo 2013 alle ore 10:45ciao, scusami tra i due quali mi consigli? E' vero che etimosirio è meglio perchè ti fa parlare più veloce? grazie
francesco ru
29 giugno 2012 alle ore 21:24Vole o cbiedere a cossu stefano come ha fatto a risolvere il suo problema, la cosa dell occhio l ho notata pure io m.aa e una cosa forte dentro di te, riesco a togliere il suo sguardo. Solo se me ne frego di tutto e di tutti ma cksi divento asociale e alle.volte. Menefreghista
nicola c.
4 luglio 2012 alle ore 21:05Ciao a tutti,
anche io soffro di balbuzie e penso che possa essere spiegata e risolta solo dal punto di vista psicologico. Mi capita infatti di avere problemi ad esprimermi correttamente in ambito lavorativo, quando sò di essere giudicato e di dover entrare in competizione con altri, in queste occasioni mi capita di pensare prima cosa dire e di essere in ansia. Tutto ciò non si verifica quando parlo degli stessi argomenti con amici o persone che non ho mai visto prima. Quindi ritengo che il problema sia dovuto solo al modo in cui mi pongo verso determinate situazioni. Nel mio caso è il lavoro per altri possono essere altre situazioni. Con l'obbiettivo di migliorarmi professionalmente dato che il problema spesso mi impedisce di esprimermi chiaramente ho deciso di comprare e leggere alcuni libri che parlano della balbuzie e alla fine le mie conclusioni sono che il problema è di tipo mentale. Sulla base di quello che ho letto ho deciso qualche settimana fa di seguire il corso del Dott. Bitetti. Durante il corso ho avuto la certezza che i vari metodi per parlare senza balbettare (cantilene, canto, controllo della respirazione) che vengono proposti in altri corsi o spiegati su alcuni libri servono a poco, o meglio solo a far capire al balbuziente che è in grado di parlare correttamente. Però il vero lavoro da fare per risolvere il problema deve essere di tipo mentale ovvero acquisire la sicurezza dei propri mezzi, non pensare a un giudizio negatico degli altri a prescindere da tutto, accettare e risolvere situazioni negative, ... Ritengo che il corso mi abbia dato gli strumenti per analizzare in quest'ottica alcune situazioni della mia vita e quindi poter agire in modo differente rispetto al passato. Questo mi sta aiutando a risolvere il mio problema, anche se il lavoro da fare è veramente duro perchè non basta capire determinati concetti, bisogna anche applicarli. Questa è la mia esperienza sul problema della balbuzie.
Un saluto.
Maurizio Mangiapia
18 agosto 2012 alle ore 11:55Sono un "ex balbuziente", ho superato la balbuzia quando ho capito che per sbloccare il mio eloquio dovevo fare ricorso (sopratutto quando parlavo con estranei) a risorse di aggressività, che per l'educazione ricevuta le ho sempre mantenute latenti.
Aggressività intesa non come sentimento distruttivo, quindi negativo ma come una forma di energia per affermarsi e farsi accettare nel mondo.
Ritengo che il metodo dello psicologo che ha scritto l'articolo abbia centrato appieno il problema.
dario dessi
4 gennaio 2013 alle ore 21:24Scusate anche a me capita di balbettare e alla fine secondo me e questione di estraneazione dalla societa. Dunque consiglio da ex balbuziente di non estraenarsi ma di interagire.
antonella deluca
7 febbraio 2013 alle ore 10:10Io ho un esperienza come tante, balbettavo fin da piccola,
crescendo ho migliorato e balbettavo solamente in certe situazioni
e davanti a una determinata tipologia di persone.
Ora sento che ne sto uscendo, è per la prima volta nella vita
che mi sento così propositiva, dopo vari corsi , percorsi, sedute
interminabili dallo psicologo e logopedista.
Ora grazie a uno speciale percorso sto migliorando giorno per
giorno e ne sono felice.
Ringrazio comunque per aver portato alla luce questo problema
di cui nessuno mai parla.
NICOLE SEMPIO
5 marzo 2013 alle ore 04:43Penso anche io sia tutta o gran parte condizione psicologica.Ho visto una psicologa e una logopedista ,ho trovato miglioramento dalla psicologa con la quale iniziammo una tecnica da effettuare quando uno parla.Ho seguito solo una seduta ma anche se ho abbandonato mi ha aiutato a capire che potevo parlare e sono migliorata senza applicare alcuna tecnica da li in poi.Ogni tanto balbetto ancora ma mi rendo conto anch' io che quando lo faccio sto parlando in maniera molto nervosa.PS TRA L' ALTRO ANCHE SE DECISI DI NON SEGUIRLA LA TECNICA DELLA DOTTSSA CHE VIDI SECONDO ME PUO' ESSERE MOLTO EFFICACE E ABBASTANZA SEMPLICE DA FARE.NON RICORDO PIU' IL NOME DELLA DOTTSSA COMUNQUE SI TROVA AD ARONA (no)ED E' UNA TECNICA UTILIZZATA SOLO DA LEI IN ITALIADA QUANTO HO CAPITO (O COMUNQUE UNA DELLE POCHISSIME).CIAO
Fabrizio Sollami
8 aprile 2013 alle ore 22:51Ciao Beppe, lo hai postato tu questo post??? *-* io ho risolto del tutto la mia balbuzie..ansi se posso dirti ho trovato proprio quello che volevo...adesso comunico con molta forza..e penso che il corso che ho fatto io è proprio un gioellino di corso, perchè si potenzia molto la comunicazione..fantastico!!
Lucian Gabriel alexandru
25 aprile 2013 alle ore 18:06Ciao,
Dove lo hai svolto il corso?
Claudio
22 settembre 2013 alle ore 22:40Per caso, si tratta di uno dei Corsi organizzati dal prof. Enzo Galazzo?
riccardo travaglio
7 novembre 2013 alle ore 07:55Salve a tutti. Io ho sofferto del problema balbuzie. Ho provato diversi metodi e ho sprecato soldi con diversi nomi sopra elencati. La balbuzie sono riuscita a sconfiggerla alla fine, ma solo con il corso della dott.sa Chiara Coma stri. Con me il suo metodo ha funzionato alla perfezione. E ora non balbetto piu'.
Grazie
michela
17 novembre 2013 alle ore 21:10ciao a tutti, io sono una ragazza di tredici anni, e ho frequentato due anni fa il corso di Chiara Comastri a Napoli, ha funzionato, ma io non avevo la volontà di continuare duramente e ho lasciato tutto. Adesso me ne pento amaramente. Ma ho deciso di ricominciare, ricominciare ad allenarmi credo che se ci metterò tutto l'impegno possibile, anche io riuscirò ad uscire da questo problema. comunque io vi consiglio il corso di Chiara Comastri, :)
un bacio a tutti.
Armstrong
2 ottobre 2014 alle ore 00:02Salve a tutti volevo fare una domanda perché anch'io come molti altri soffro di balbuzia(non eccessiva).Volevo chiedere,leggere favorisce la cura di questo problema??
david crisafulli
17 febbraio 2014 alle ore 20:56TITOLO: il business della balbuzie
anche io come tutti voi mi sono imbattuto in questo dedalo di "terapeuti" della balbuzie.
Non voglio soffermarmi in inutili e già ripetuti argomenti già trattati, ma la domanda che rivolgo ai "terapeuti" è la seguente:
Quante pensate che siano le persone da voi trattate che hanno superato il problema? voi vi illudete rispondendo quasi tutti, invece io vi dico che essendo in contatto con tantissime persone, si contano sulla punta delle dita quelle che effettivamente riescono. Soltanto che nei vostri siti si vedono solo testimonianze di chi è riuscito, .....dovreste inserire anche le testimonianze di chi non è riuscito allora..... Oltretutto dovreste rivedere un po le tariffe perchè trattare la balbuzie è veramente roba da ricchi, si parla di prezzi da migliaia di euro, imposti da persone che una volta erano balbuzienti!!!....infine tutto quello che ci si sente dire è : NON TI SEI IMPEGNATO ABBASTANZA.............a voi le conclusioni.
Monica Galan
27 novembre 2014 alle ore 18:18È vero! C'è chi promette risultati strabilianti e c'è chi ci crede e rimane deluso... Succede non solo nella balbuzie ma in tanti altri campi! Se qualcuno vi assicura che dopo una qualsiasi terapia non balbetterete più non credeteci! Questo però non deve assolutamente spingere un balbuziente a rassegnarsi e a tenersi 1000 paure e non fare niente per migliorare! Dipende da cosa ci si aspetta dal percorso che si va a fare e soprattutto cosa intendiamo per risolvere la balbuzie. Io sono soddisfatta del mio percorso perché quando sono andata alla consulenza gratuita del corso della dott.ssa Vendrame mi hanno spiegato che uscire dalla balbuzie era un cammino duro ma che mi avrebbe dato almeno la possibilità di migliorarmi ed eliminare tante ansie inutili. Ho fatto il corso personalizzato e i risultati che ho ottenuto sono andati oltre le mie aspettative anche grazie alla mia tenacia. La balbuzie oggi non mi fa più paura, ho affrontato con successo tante situazioni che una volta mi creavano un'ansia terribile e mi sento di avere possibilità che prima non avevo. Se qualche volta capita di incepparmi pazienza, la voglia di parlare bene mi torna subito perché adesso dopo il corso so come fare. Io intendo questo per risolvere la balbuzie e calcolando la qualità di vita che ho oggi credo sia stato proprio un bel investimento. Ciao
Psicologo Online
1 marzo 2016 alle ore 21:01Non bisogna vergognarsi della balbuzie, so che è più difficile quando si hanno quindici anni piuttosto che trenta.
Molto spesso chi ne soffre non riusce a riconoscerla e a gestirla. Sicuramente l'aiuto di un professionista può aiutare a superare questa grande difficoltà.
Vedere tante persone riuscire a superare questa difficoltà mi da tanta gioia.
Dott.ssa Monia Ferretti
Psicologa Psicoterapeuta
Adriano Legacci
18 giugno 2016 alle ore 12:38Sono uno psicoterapeuta e da molti anni mi occupo del problema della balbuzie.Ho letto commenti in cui certi "comportamenti aggressivi" dei genitori vengono identificati come la ragione principale del disturbo. In realtà occorre essere cauti, e meno colpevolizzanti rispetto ai padri e alle madri. Talvolta il problema nasce in fasi molto precoci dello sviluppo del bambino e può perfino essere ascritto ad un "eccesso di zelo" nello svolgimento dei compiti materni e genitoriali - i compiti più difficili che ogni essere umano debba affrontare.
Antonio Montolivo
2 marzo 2017 alle ore 10:46Signori miei il problema peggiore per un uomo oggi è proprio il disturbo delle Fluenza verbale o come la chiamano "Disfluenza" specie se il tuo parlare è inframezzato da arresti o molto più da prolungamenti di sillabe o suoni. Le cause? Stefano Cossu ha centrato la situazione. Il giudizio di Te.Se ti lasci influenzare da quello che l'altro pensa di te, sei perso, imbarazzato ma con un imbarazzo che diventa penoso, mortificante. Ma se ti concentri su di te, su quello sei, su quanto vali per te, niente e nessuno ti turba. Lasciate perdere i corsi vari organizzati in giro, Istituto Europeo Balbuzie, Galazzo, Santilli, o ancora peggio psicodizione di una certa Comastri per la quale sei un numero, dove solo i Soldi contano davvero. E se non sei soddisfatto è già pronto un altro corso, on line o e-learning, uno Stage, tutto sempre e solo a pagamento "anticipato". Concentratevi su voi stessi, provate a leggere davanti ad una platea, a messa, a scuola o a lavoro e lasciatevi andare. Scoprirete una cosa che si chiama "Autostima". E' lei la migliore compagna di vita, che dovete coltivare, coccolare rafforzare. Vi voglio Bene. Antonio.
Valentina Greco
11 agosto 2017 alle ore 15:20Ciao, ho avuto un passato da balbuziente fino all'età di 18 anni, quando decisi di voler risolvere questo problema non potendo più vivere una vita così limitata in ogni situazione, in particolare a scuola dove avevo le mie più grandi difficoltà.
Ho fatto il corso di Psicodizione della dott.ssa Comastri e devo dire che ora a distanza di 7 anni vivo la mia vita nella più totale libertà comunicativa, non ho più paura di affrontare le situazioni in cui bisogna parlare, dalla più banale come comprare il pane, alla più complessa come sostenere un esame orale all'università.
Con impegno, volontà e determinazione e soprattutto scegliendo la strada giusta, la balbuzie si può realmente risolvere.
Volevo solo lasciare il mio pensiero, con la speranza che questo messaggio venga letto da chi credo che dovrà balbettare a vita.
Valentina.
Chiara Maggio
28 aprile 2024 alle ore 19:01Sono tempestata da pubblicità “social” per trattamenti sulla balbuzie da un certo “Libera le tue parole”.
Ho cercato in rete Libera le tue parole recensioni e mi sono imbattuta nei giorni scorsi in una discussione nei loro canali social. La cosa che mi è sembrata strana è che questi commenti, dopo alcune risposte, nei giorni seguenti sono stati cancellati come a volerli nascondere.
I commenti sono stati cancellati sia sulla pagina Facebook dove veniva chiesto perché non ci sono interazioni ai loro innumerevoli post, e su YouTube su un video di presentazione, dove venivano fatte delle domande sul loro “metodo” ma sono state cancellate, forse c’erano dei concetti sui quali non sapevano cosa rispondere.
Evidentemente Libera le tue parole le recensioni negative le cancella, visto quello che è successo nei suoi canali social ultimamente. Tra l’altro il tipo che pubblicizza questo trattamento l’altro giorno cioè il 25 aprile, ha fatto una diretta su YouTube spiegando come il loro metodo sia migliore di tutti gli altri e secondo me non ha fatto una gran figura, perché alla prima domanda un po’ impegnativa che gli è stata fatta è andato molto in difficoltà e non mi sembrava pronto a certe discussioni. Di certo non è sembrato uno “scienziato della comunicazione” ma anzi molto in imbarazzo e se il metodo migliore d’Italia è rappresentato da questa persona parliamone…
