
Gli esami di maturità sono cambiati
20 giugno 2012 alle ore 10:09•di MoVimento 5 Stelle
"Alla maturità noi portavamo 3 anni in uno ma in alcune materie i prof del quinto anno del liceo scientifico avevano svaccato, in storia per esempio il prof si era fermato alla rivoluzione francese, ma poi aveva messo un programma più lungo per non sfigurare. Avevamo ben 3 prove scritte,anche quella di latino; portavano tutte le materie orali e non solo poche tratte a sorte come adesso. Insomma l'esame di maturità era davvero arduo e avevamo, mi pare, solo un prof interno e tutti gli altri erano sconosciuti. La cosa che ci angosciava di più era di dover portare ben 3 anni. La preparazione per l'esame fu un incubo, un mio compagno crollò,si tagliò le vene e venne salvato in extremis. Studiavamo anche la notte.Studiavamo cose che quei lavativi dei prof non ci avevano mai insegnato. Quella di oggi mi pare proprio una passeggiata, e poi con quel 99% di promossi! Che buffonata! A noi ci stroncavano e dei privatisti, poi, non se ne salvava uno.I voti erano bassi, il massimo era 7. Io e quello che ora è mio marito prendemmo la media del 7, ma fu dura. Al compito di matematica io capii la soluzione ma poi mi persi nei calcoli, la passai perigliosamente a lui che mi passò i calcoli e ce la facemmo. La traduzione di latino la feci io e gliela passai. Su 29 i promossi furono 5. Altri tempi!"
Viviana V.
Commenti (387)
Marco Ugolini
20 giugno 2012 alle ore 10:12L'esame di maturità andrebbe abolito.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:47e infatti, io sarei per il voto di media di ogni anno e un esame finale a ogni anno
oggi i ragazzi, appena sanno le materie di esame, smettono persino di studiare tutte le altre
Davide Castelli
20 giugno 2012 alle ore 10:18Ho conseguito la maturità classica negli anni 60. Certo era ardua ma assolutamente non formativa nè maturativa e culturale. Discipline inutili che ti portano a travisare la realtà, scuola di classe e delle classi dominanti. Da ripudiare. Oggi, ha distanza di tanti decenni è addirittura peggio!
Stefano B.
20 giugno 2012 alle ore 10:34Non te la prendere, ma se scrivi "HA distanza di..." comincio ad avere dubbi che quella fosse la formula giusta ;)
Alberto S.
20 giugno 2012 alle ore 10:32 ......... a noi ci stroncavano .......... Viviana C., la tua prosa mi fa pensare che tu sia stata una di quei 24 che non ce l'hanno fatta .... coraggio, la vita riserva anche altre occasioni ............. ma vaaaaaa laaaaaaaaaaa
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:48sbagli, io sono una tra quelli che ce l'hanno sempre fatta
mi dispiace di deludere i tuoi desideri
e la mia prosa è solo colloquiale, lo faccio per te, altrimenti non mi capiresti
Tommaso Mazzanti
20 giugno 2012 alle ore 10:37La lettera riporta alcuni errori di sostanza: è vero che nell'attuale esame di maturità si porta il programma solo dell'ultimo anno ma ci sono ancora tre prove scritte (italiano per tutti, materie di indirizzo nella seconda, fino a 5 discipline nella terza) e all'orale si portano TUTTE le materie, non vengono estratte a sorte!!
Nicola
20 giugno 2012 alle ore 10:37Confermo che oggi sono una pagliacciata. Come lo sono praticamente tutti gli esami statali (una parola, una certezza). io li ho fatti l'anno scorso, siamo passati tutti senza alcun problema, e anche se la maggior parte degli "studenti" (parola grossa ormai) non sarebbero nemmeno essere dovuti ammessi, siamo passati tutti. Io propongo la musica del circo all'inizio degli esami.
harry haller
22 giugno 2012 alle ore 01:03Nicola, leggendoti, non posso che darti ragione..
Giusi A
20 giugno 2012 alle ore 10:41ma insomma... "a noi ci stroncavano" e "...ha distanza di..." sono una prova che quel tipo di esami erano veramente inutili. Ben vengano i cambiamenti, le innovazioni e tutto ciò che possa promuovere le capacità peculiari di tutti coloro che frequentano la scuola oggi! A noi hanno solo tarpato le ali...
imbocca al lupo a tutti i maturandi!
lorenzo d.
20 giugno 2012 alle ore 10:41oggi purtroppo se lo comprano quasi tutti con le scuole private!!!!bastano 5000 euro senza problemi!! adesso ditemi queste universita' private.....??? ci si compra tutto a sto paese ??
vincenzo
20 giugno 2012 alle ore 10:47ciao. io ho vissuto entrambe le esperienze, ho preso il diploma con la vecchia riforma e ne ho presi due con l'attuale. E posso dire che in entrambi i casi è difficile. C'erano delle difficoltà prima che ora non ci sono, ed ora ci sono difficoltà che prima non c'erano. Riguardo la commissione, con la vecchia maturità erano tutti interni, con la nuova, mi sono trovato 2/3 interni ed il resto esterni. Riguardo a comprarsi il diploma, prima era molto più facile, costava di meno (1 milione delle vecchie ed amate lire) ora costa circa 5.000,00 )
Manu
20 giugno 2012 alle ore 10:46Uffa..."ai miei tempi"..."quand'ero giovane io"...ecc...quello che si faceva "una volta" era sempre meglio e i giovani d'oggi sembrano dei "dementi" agli occhi di ottusi adulti. Ma ricordatevi che i giovani d'oggi e soprattutto la cultura che a loro impartiamo è frutto di NOSTRI enormi sbagli!
Alessandro crapanzano (alexander009)
20 giugno 2012 alle ore 10:48le giovani generazioni sono state danneggiate proprio da quelle vecchie generazioni che facevano gli esami di maturita' cosi' seri.
A chi vuoi dare la colpa del fatto che non c'e' piu' cultura se non quella delle natiche, ai giovani che si suppone dovessero essere seguiti e istruiti?
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 10:54brava viviana,
sono stato contento con la mia poesiola di averti ispirato questo argomento.
si, credo che sian cambaiti proprio i tempi. forse oggi i giovani sono(in parte) più disincantati. e fragili.
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 10:55mi sembra giusto riportarla.
LETTERA AI MATURANDI 2012(e ai loro genitori)
(prologo)
Il giorno si spegne
Le luci hanno solo la tenue forza dei sogni
[
]
Dentro le vostre menti,
carissimi,
l'idea che questo esame vi cambierà la vita.
Purtroppo non sarà così
La vostra carta nella vita sarà il denaro,
conseguenza essa stessa, di un po' di furbizia e cinismo;
forse quest'avventura vi andrà bene
e ne sarete contenti, sollevati, come aquiloni
in libera uscita in un altro pianeta
lontani da ogni conformismo,
vi sentirete ribelli, come un poco si sente ogni vincitore
anche il più conformista.
Non avendo,carissimi maturandi,specie voi donne
Un "eloquio"come quello di una Nicole Minetti o di una Mara Carfagna,
dovrete sudarvi la vita
e nessuno vi riconoscerà le dotte citazioni in latino
o le vecchissime e inutili equazioni;
le vostre menti sfibrate si infileranno
in qualche assurdo corso universitario
e già da allora, come adesso, vedrete
i più forti e cattivi tra di voi, prevalere:
la vita si presenterà spietata e caotica
come la selezione di un reality.
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 10:56Quel pezzo di carta timbrato
Da uno stato vile e irriconoscente
(che vi volterà la testa alla prima difficoltà)
Certificherà l'imbroglio.
Ecco, qualora tutto vada bene buon per voi,
ma non posso certo congratularmi con le vostre illusioni
triturate dai Padri del futuro
come in un frullatore inossidabile;
ecco, qualora tutto vada male non crucciatevi più di tanto,
non piangete.
Ed è solo la mia ingenuità latente
A posporre la parte più importante
Di questa assurda missiva(in quanto non potra trovare consenso:
chi spezza un illusione vedrà sempre l'ingorda indifferenza del destinatario)
e relegarla alla seconda parte.
Genitori,
insegnate ai vostri figli, piuttosto,
a non fregare il prossimo,
indicategli la via che porta alla Comprensione
create un Uomo e una Donna,e non un robotico
consumatore
genitori,che cercate la strada che già fu vostra,
che volete per i vostri figli e figlie una vita comoda,
non crediate che io non trovi tutto ciò umano e commovente:
è un amore crudele e senza requie, quello di dare priorità
al proprio sangue,
un amore così sfrenato da meritare, se non il plauso, perlomeno la riflessione.
Voi, che ora li vedete scaricare documenti dal web
Al posto dei vecchi bignami,
è giusto che lo sappiate.
A meno di un pronto espatrio o di qualche raccomandazione
(non importa come ottenuta, giusto, genitori?!)
Ingombrante e ferrosa
I vostri figli saranno i rappresentanti arrabbiati
Di una futura generazione di precari
I vostri figli dovranno avere i libri Sacri del compromesso,
sempre a portata di mano
e tagliarsi la lingua, come un ipotesi lobotomizzante.
Genitori, forse al punto in cui siamo
Tutto questo è già avvenuto
mariuccia rollo
20 giugno 2012 alle ore 10:57Viviana, ah l'amore!!!!!!
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 10:57E voi già (non) avete insegnato alla vostra prole
La legge dell'Amore. ma, anzi,gli avete insegnato a irriderla
In cambio della cieca violenza solipsistica
Che non mancherà comunque di farne
Dei sottoproletari avviliti
O magari dei borghesucci quasi scontenti
E ora che li vedete uscire di casa
Con il fardello dei loro pensieri e delle vostre costose suppliche,
ora che è tutto è avvenuto,
non posso che provarne pietà.
Genitori, gli avete insegnato a barare,
ma non a capire,
ad accumulare ma non a scegliere
e mentre vecchi professori compromessi con
un Nuovo regime ricattatorio
ascoltano le loro parole imparate a memoria,
per l'ultima volta,
mentre il corso degli avvenimenti si fa buio e derelitto,
pregate per Loro,
che capiscano da soli
tutto quello che voi
e le Scuole della Ratifica
non gli hanno mai inculcato.
La prima traccia viene ascoltata in un silenzio
Di strade assolate e città in tumulto
I libri verranno bruciati già stasera,
e dimenticati per sempre:
ai nomi dei poeti
si sostituiranno
i nomi dei potenti.
ivi, 20 giugno, 2012
Marco Cad
20 giugno 2012 alle ore 10:58In altri termini tu e tuo marito avete imbrogliato ed i promossi serebbero dovuti essere tre al massimo.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:54come si vede che di scuola tu non sai proprio niente!
suggerirsi, aiutarsi, sussurrare qualche parola a un compagno in difficoltà, faceva parte dello spirito di amicizia che ci legava
nessuno faceva mancare un aiuto a un compagno
e nessuno lo avrebbe chiamato mai 'imbrogliare'
Imbrogliare è oggi quando i diecimila che affrontano un esame di stato per diventare notai si fanno mandare sul cellulare la prova di esame già svolta
Marco Cad
20 giugno 2012 alle ore 22:58Ma chi credi di essere buffona
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:44sono una persona seria che dice cose vere
e tu chi ti credi di essere, TROLL?
Marco Cad
22 giugno 2012 alle ore 23:09Non sei in grado di distinguere un tuo sbiadito ricordo di 50 anni fa (ammesso che lo sia) da un fatto storico e ti permetti di offendere, deridere, polemizzare e decidere sul significato delle parole, ma fammi il piacere. Il post rendeva bene l'idea, ma con queste risposte non vi sono dubbi sul fatto che tu faccia parte della peggior specie d'Italiano, mi dispiace soltanto che non lo possa capire. Comunque almeno comprenderai che non sei tu a decidere l'oggettività delle cose, nello specifico: hai imbrogliato all'esame di maturità e, visto quello che affermi, non solo.
Mi fermo perché non ne vale la pena.
Angelo Laporta
20 giugno 2012 alle ore 10:59Ma a che serve questo scontro tra generazioni? E' normale che i tempi cambiano e cambiano molte altre cose. 20 anni fa la maturita' era piu' difficile? Ok posso anche essere d'accordo ma dite anche che 20-30 anni fa dopo la maturita' cioè a 19 anni avevi un lavoro potevi comprarti una casa e fare una vita dignitosa. Oggi dopo la maturita' cosa fai? O fai il disoccupato o continui a studiare per altri 5 anni ( e probabilmente farai comunque il disoccupato dopo la laurea)e sei costretto a vivere con i tuoi genitori fino a 30 anni. Bisogna guardare le cose da piu' punti di vista.
PS: uso l'apostrofo perchè non ho l'accento sulla tastiera non perchè appartengo a questa generazione di "privilegiati"
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:45questo purtroppo è verissimo
lia messina
20 giugno 2012 alle ore 11:00Beh, non sono d'accordo. Alcuni dei miei parenti che hanno svolto gli esami di stato negli anni '70-'80 mi dicono che l'unica cosa più difficile rispetto ad oggi ( anche se su questo io stessa potrei opinare, per esperienza personale ), fosse la commissione totalmente esterna, eccezion fatta per un unico membro. Le materie da portare all'orale erano solo due, con tutti gli approfondimenti del caso, mentre oggi riguardano tutte le materie. La commissione totalmente esterna, in alcuni casi potrebbe essere solo un fattore positivo, per quel che penso io, soprattutto nei casi in cui ci siano stati dissidi durante il corso degli anni scolastici tra i docenti e gli alunni. I docenti interni, molte volte, soprattutto all'esame orale riflettono ciò che è stato il loro rapporto con gli studenti durante gli anni; da questo ne consegue che chi gli sia andato a genio, sia scolasticamente che disciplinarmente, sarà trattato con i guanti di velluto, ma chi avrà mantenuto un comportamento superficiale, irrispettoso e menefreghista agli occhi dei proff. state sicuri che al momento del colloquio, vorrebbe davanti a sé solo gente "nuova", da cui non temere nessuna "vendetta". Detto ciò, l'esame di maturità è sempre stato un importante banco di prova, oggi come ieri. La percentuale di promozione si è notevolmente alzata,è vero, ma sempre proporzionalmente all'aumento della vita in generale e non perché, adesso siano più semplici. Prima, con un diploma potevi tranquillamente inserirti nel mondo del lavoro. Adesso non puoi sentirti sicuro neanche se sei pluri-laureato.In bocca al lupo a tutti i maturandi 2012!
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:51Io ho fatto l'esame nel 61
E nel 61 si portavano tre anni e tutte le materie
E a giugno i promossi erano pochissimi, poi il numero saliva un po' con quelli rimandati a ottobre che si salvavamno ma restava sempre attorno al 25%, che è pochissimo.
Non sto dicendo balle, è storia. Sono cose vere. Vi basta fare una ricerca su internet o chiedere a qualche insegnante che abbia più di 70 anni.
Sopra ho spiegato come l'esame sia cambiato nel tempo diventando sempre più leggero,
ma, come ha detto giustamente qualcuno, prima anche quando avevi un diploma trovavi lavoro, la tragedia attuale non sta nell'esame di maturità più pesante o più leggero ma nel fatto che, oggi,
anche se hai due lauree e tre master il lavoro non lo trovi.
Capit!
Stiamo facendo una battaglia sull'acqua bollita.
franz stretti
20 giugno 2012 alle ore 11:02comprati una delorean, raggiungi le 88 miglia orarie e torna ai bei tempi, quando gli studenti tentavano il suicidio per lo stress di un esame a dir poco inutile.
Giacomo T.
20 giugno 2012 alle ore 11:32Consiglierei anche che non si disturbasse a tornare poi indietro
Stefano Ferrari
20 giugno 2012 alle ore 11:02Viviana prende un granchio enorme. Prima della riforma del '99 gli esami avevano uno scritto in meno (la famosa terza prova è stata inserita dopo) e gli orali avvenivano solo su 2 o 3 materie. Quando le materie erano estratte nessuno studiava più le altre materie, che venivano miseramente abbandonate. Le commissioni erano composte da membri esterni, cosa che aumentava la componente fortuna agli esami e secondo me penalizzava chi si era sempre impegnato e magari quei giorni era emozionato-teso... La riforma ha tolto un po' di aleatorietà e messo una maggiore serietà a mio avviso, in quanto si era giudicati dal almeno metà dei professori che ci avevano istruito negli ultimi anni.
"Una volta era meglio" "era più difficile" "oggi passano tutti" sono dei luoghi comuni belli e buoni:
1) non si deve confondere la severità, la difficoltà ed il caso con la serierà e la correttezza dei giudizi
2) la frase "una volta c'erano molti più bocciati" è una boiata bella e buona, chi arrivava agli esami di maturità era sempre promosso, sia ieri che oggi.
PS: ho fatto gli esami nel '99 parlo di quelli che ho fatto io e della differenza rispetto a quelli che si facevano prima. se poi la legge è ri-cambiata non lo so, comunque "una volta era tutto meglio" è un luogo comune bello e buono: alcune cose erano meglio altre peggio, come sempre nella vita.
ciao a tutti
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 11:08CON TUTTO IL RISPETTO, EH!
ma come tracce simoncelli e amy winehouse(sono un suo moderato fan). meno male che c'era montale. chissà come glielo hanno insegnato.e poi la traccia sulla crisi.per quegli studenti che si informano solo sulla tv su testi di prof parrucconi..chissà cosa avranno mai capito di questa crisi,,,,mah...ben poco, direi, ben poco.
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 11:11la frase di aredt era, mi dicono, sill'olocausto.
ma anche l'analisi di questa, sempre di aredt,non sarebbe stata male.
"Una società di consumatori non saprà mai prendersi cura di un mondo e delle cose pertinenti in esclusiva allo spazio delle apparenze terrene, perché la sua posizione fondamentale verso tutti gli oggetti - consumare - significa la rovina di tutto ciò che tocca".
Giacomo T.
20 giugno 2012 alle ore 11:13Come qualcuno ha già fatto notare ci sono delle inesattezze nel testo: ci sono ancora tre prove scritte e all'orale si portano TUTTE le materie. Personalmente ritengo che l'esame in sé sia da riformare se non abolire; eh si, altri tempi...che spero NON TORNINO, a meno che non ci sia qualcuno che preferisca esami "tagliavene" tanto cari alla signora viviani, che forse, quanto all' esame di MATURITA' (quello vero, che non è né scritto né orale), sarebbe meglio rifacesse.
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 11:13ecco le mie tracce, come le avrei concepito io invece di quel s.c del provevditore o del minsitro, o chi per loro....
Alla luce dei cambiamenti avvenuti nell'ultimo ventennio nella politica nostrana e del significato sempre più labile delle ideologie commenta,in modo anticonformista e provocatorio,i seguenti tre punti:
A.l'ideologia-tout court-ha ancora spazio nel dibattito popolare italiano, al di fuori dei partiti o quel(opinione del redatttore, confutabile) che ne resta?
B.analizza in breve, alla luce della lettura(avvenuta durante l'anno al posto de "la commedia" dantesca")degli "scittti corsari" e "lettere luterane" di Pierpaolo Pasolini come, secondo te, l'intellettuale friulano(bolognese di nascita,romano d'adozione) avrebbe visto l'attuale situazione italiana(ed europea) dal punto di vista dell'individuo, prima ancora che dei meccanismi finanziari.
C cosa significa oggi essere un proletario? esiste ancora il sottoproletariato?il marxismo ha un futuro risibile o rispettabile?
Sono gradite opinioni forti e personali.Se andrete fuori tema, non verrete fustigati ma,invero, questo sarà considerato(pur nell'ottica di un analisi generale peritinente) a vostro favore.
Queste tracce, è bene che lo sappiate, non sono la Vita.Ma è la vita che, contiene E/o ha contenuto queste tracce.
a s.
20 giugno 2012 alle ore 11:14viviana sei una retrograda ignorante
mmuttley mu
20 giugno 2012 alle ore 11:16In generale quello che dici è vero ma molto dipende dalla singola realta di istituto o comunque da citta a citta. Anche oggi non c'è piu nulla di assoluto. Che valore puo mai avere il voto in queste condizioni? Comunque 5 promossi su 29 mi sembra un'esagerazione.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:30Eppure così fu
Non posso migliorare i fatti solo perché oggi queste cose non succedono più
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 11:19La traccia sui giovani e la crisi prende spunto dalla famosa frase di Paul Nizan, 'Avevo vent'anni... Non permettero' a nessuno di dire che questa e' la piu' bella eta' della vita", tratta dal libro 'Aden Arabia'. E' la frase cui si ispiro' Fernando Di Leo per il film del 1978 'Avere vent'anni'.
IO preferisco quest'altra frase:
"ci sono nelle persone per bene molte cose che mi ripugnano e certo non
è il male che è in loro"
(nietzsche: per la serie...come un dittatore frustrato sessualmente poi sputtanò un filosofo sopraffino).
fasci, giù le mani da paso!
Dario
20 giugno 2012 alle ore 14:39Devo contraddirti, la traccia sui giovani e la crisi è diversa da quella di nizan. Sono due tracce totalmente differenti, la prima citata saggio breve/articolo la seconda tema di ordine generale..
Fonti : appena fatta.
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 11:26la traccia realtiva ad HANNAH ARENDT, sull'olocausto(più gisuto sarebbe, aggiungo, dire SHOAH)
Tipologia B - Ambito storico-politico
Hannah Arendt e lo sterminio degli ebrei
Il sottosegretario Joseph Buhler, l'uomo più potente in Polonia dopo il governatore generale, si sgomentò all'idea che si evacuassero gli ebrei da occidente verso oriente, poiché ciò avrebbe significato un aumento del numero di ebri in Polonia, e propose quindi che questi trasferimenti fossero rinviati e che "la soluzione finale iniziasse dal Governatorato generale, dove non esistevano problemi di trasporto". I funzionari del Ministero degli esteri presentarono un memoriale preparato con ogni cura, in cui erano espressi "i desideri e le idee" del loro dicastero in merito alla "soluzione totale della questione ebraica in Europa, "ma nessuno dette gran peso a quel documento. La cosa più importante, come giustamente osservò Eichmann, era che i rappresentanti dei vari servizi civili non si limitavano ad esprimere pareri, ma avanzavano proposte concrete. La seduta non durò più di un'ora, un'ora e mezzo, dopo di che ci fu un brindisi e tutti andarono a cena una "festicciola in famiglia" per favorire i necessari contatti personali. Per Eichmann, che non si era mai trovato insieme a tanti "grandi personaggi", fu un avvenimento memorabile; egli era di gran lunga inferiore sia come grado che come posizione sociale, a tutti i presenti. [segue]
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 11:27Aveva spedito gli inviti e aveva preparato alcune statistiche (pine di incredibili errori) per il discorso introduttivo di Heydrich bisognava uccidere undici milioni di ebrei, che non era cosa da poco e fu lui a stilare i verbali. In pratica funse da segretario, ed è per questo che, quando i grandi se ne furono andati, gli fu concesso di sedere accanto al caminetto in compagnia del suo capo Muller e di Heydrich, "e fu la prima volta che vidi Heydrich fumare e bere". Non parlarono di "affari", ma si godettero "un po' di riposo" dopo tanto lavoro, soddisfatissimi e - soprattutto Heydrich - molto su di tono". (Hannah Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Feltrinelli, Milano 1964, dal Capitolo settimo: La conferenza di Wannsee, ovvero Ponzio Pilato).
Il candidato, prendendo spunto dal testo di Hannah Arendt, si soffermi sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Fran V.
20 giugno 2012 alle ore 11:29Qui navighiamo nella pura cazzata. Dipende sempre dai professori ma le cose sono simili anche oggi. Evitiamo di raccontare stronzate. Anche perché da un punto di vista generazionale dovevate essere tutti geni ed invece vedo le istituzioni e le società pubbliche e private piene di trogloditi.
Giacomo T.
20 giugno 2012 alle ore 11:52Non c'è niente di più deleterio per l'arricchimento intellettivo-culturale che la scuola (intesa come è realmente in italia). Tu parli di geni... ma quali geni possono derivare da uno stressante studio troppo nozionistico di fatti, avvenimenti, date? E' la morte del pensiero, ho solo 22 anni, e penso di aver appreso molto di più in quest'ultimo anno che nei rispettivi cinque anni di liceo scientifico (dal quale sono uscito con 100/100 tengo a precisare). Viva la vita
il terremoto non è uno show
20 giugno 2012 alle ore 11:29svolgimento:
il cnadidato, prima di analizzare quanto gli chiedete, pensa che ancora oggi si viva in un Regime nazifascista, e ne analizza i motivi.
Qualora le ore a disposizione non mi bastino, non importa.
Continuerò a scrivere. Perchè le testimonianze non sono cronometri.E la storia presente deve essere, qualora se ne senta l'esigenza, al passato.
Sara T.
20 giugno 2012 alle ore 11:30La maturita' e' difficile per tutti cara Viviana,troppo spesso siamo portati a pensare che 'i nostri tempi' siano migliori di altri semplicemente perche' avendoli vissuti ci ricordiamo dei nostri stati d'animo e siamo particolarmente consapevoli di come funzionavano le cose quando e' toccato a noi.
Perdonami ma credo che questo blog meriterebbe degli articoli migliori e soprattutto piu' oggettivi del tuo.
sessa sabato
20 giugno 2012 alle ore 11:30L'esame di maturità è solo una buffonata! Credo che il valore ad uno studente si dovrebbe dare in base a quanto si fa in 5 anni di studio e non perchè si è fortunati a riuscire a copiare un paio di esercizi, o perlomeno il voto delle prove di maturità dovrebbe incidere in percentuale molto più bassa sul voto globale. 80% per in base alla media nei 5 anni e 20% in base agli esiti delle prove lo trovo molto più equo.
Maybe
20 giugno 2012 alle ore 11:36Devo dire che la lettera è quasi divertente. Quasi. Con scene drammatiche ampliamente evocative quali il compagno di classe che arriva al punto di suicidarsi per lo stress e i soli 5 promossi su 29.
Sul copiare invece all'esame finale nessuna remora.
Una curiosa visione morale, devo dire.
E' allora anche lecito, senza alcun rimpianto, raccomandarsi ai menbri della commissione per ottenere un buon voto.
Che dire poi del modo giusto per ottenere un buon posto di lavoro? Un politico non guasta.
A essere sinceri la lettera mi sembra solo carica di livore e non di rimpianto per i bei tempi andati, scritta da qualcuno che con la vita ha dovuto forse fare a pugni.
Mi dispiace, ma non è un motivo sufficiente per rimpiangere un'epoca che allora, molto più di adesso, era fatta di caste e di figli di buona famiglia.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 23:29Ovvia, mi ci mancava il livore.. poi ho visto tutto!
Che pena!
Però ho capito perché andiamo tanto male in Italia.
Il problema non è politico, è patologico.
Quando uno dice qualcosa, è circondato da imbecilli che non capiscono un accidente.
Hai presente le monadi di Leibniz? Ognuna vede solo quello che si proetta sul proprio video mentale e crede di ricevere dei messaggi dagli altri, mentre è chiuso nella propria autoreferenzialità incomunicabile.
Ma che bel mondo!
CESARE CARBONI
20 giugno 2012 alle ore 11:46Desidero tramite questo blog far conoscere per l'ennesima volta la situazione a dir poco DRAMMATICA in cui versano quasi 12.000 lavoratrici e lavoratori cosiddetti ex LSU-ATA.Pensate che se venissero ASSUNTI nello stato come bidelli ed altro (mansioni che hanno svolto!!!)lo stato risparmierebbe quasi 60.000.000 di euro invece il Miur in combutta con la trimurti sindacale e il mondo delle cooperative preferisce spendere di più (aggiungasi l'IVA)avere un servizio inferiore,lasciare nel lastrico migliaia di famiglie in poche parole SPERPERO DI DENARO PUBBLICO!!!!e con le gare Consip fame+fame signori.Ma è possibile che non c'è in giro un Magistrato cone le p...che inizi a mettere in galera qualcuno??Caro Beppe spero tu voglia farti nostro paladino.Non ci abbandonare.
Alessandro crapanzano (alexander009)
20 giugno 2012 alle ore 12:0412000 che lavorano per lo stato tramite cooperative in pratica?
Alessandro Ogheri
20 giugno 2012 alle ore 11:56pfui..
questo non e' niente, ai miei tempi (subito dopo la 2da guerra punica) alla maturita' si portavano tutte le materie di tutti i corsi scritte e orali, dall'anno in cui eri nei "piccoli" all'asilo fino al 5 anno di superiori, e inoltre anche le materie degli altri istituti (ad es chi faceva il liceo doveva anche portare "economia aziendale" di ragioneria, "elettronica" dell'itis e "agrimensura" dell'istituto agrario )
All'arrivo in aula al primo giorno della prima prova, i professori avevano degli stiletti affilatissimi e arroventati e per ogni risposta sbagliata ti davano 10 stilettate (per una risposta giusta invece eri fortunato, solo 5).
L'esame durava 14 giorni e ogni giorno durava 10 ore, si aveva solo il tempo per fare la pipi' ...
non vi dico quanta gente stramazzava, e poi passavano i caterpillar per portare via i cadaveri, che poi venivano usati per farne cibo per cani.
ahh...se lo racconti ai giovani d'oggi, non ci crederebbero...
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 15:19ah ah ah divertente...
Alessandro crapanzano (alexander009)
20 giugno 2012 alle ore 12:08a parte la fattispecie, comunque, cioe' gli esercizi copiati o i professori muniti di stiletto, il degrado attuale della cultura e' un problema serio.
sariel leiras
20 giugno 2012 alle ore 12:17In pratica stai confessando di aver copiato all'esame di stato, cosa che dovrebbe renderlo non più valido.
Detto questo l'esame era severo etc eppure sono sicuro che i trota di turno passavano lo stesso senza problemi.
Poi che gli studenti all'ultimo dovessero studiarsi metà programma di quinta da soli (non che ora sia diverso) trovo sia una cosa sbagliata che dimostra l'incapacità del corpo insegnanti delle scuole superiori, io per esempio ho studiato in un "rinomato" liceo scientifico di Torino e anche nel mio caso i programmi non sono stati assolutemente rispettati.
Valentino C.
20 giugno 2012 alle ore 12:41Devo dire che questo post fa proprio ridere..E in più non ha senso
mad p.
20 giugno 2012 alle ore 12:50qua l'ipocrisia è assurda.
parafrasando...
"oggi i giovani hanno tutte le comodità e fanno la bella vita senza sforzi.
noi per averle abbiamo rubato, corrotto e stuprato."
bella roba... su 29 5 promossi di cui almeno 2 promossi con truffa.
quanto meno mi devo chiedere questo post che significato ha, con chi vuole fare polemica... qual'è lo scempio da denunciare.
simone c.
20 giugno 2012 alle ore 12:52questo post è vergognoso, ma riassume bene l'Italia: lo sguardo sempre rivolto al passato perché "ai miei tempi sì che la vita era dura mentre i giovani d'oggi....." unito dal vanto di aver passato l'esame copiando.
non manca proprio niente.... che tristezza...
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:50Guarda che io lo sguardo ce l'ho rivolto sin troppo al futuro.
E se uno per una volta ricorda come ha fatto un esame non mi pare proprio il caso di ridurlo a un rottame che non fa altro nella vita, ma credo che di psicologia tu ne sappia troppo poco per valutare qualcuno.
Ti dà noia che io abbia ricordato? Non leggermi e stai più sereno. Anzi non leggere mai nessun libro di storia, caso mai ti capitasse di trovarci i ricordi di qualcuno più vecchio di te, cosa che evidentemente non sopporti. Si vede che tu vivi senza ricordi e che la tua vita è solo 'ora'.
simone c.
21 giugno 2012 alle ore 10:05io non critico chi fa memoria, ma chi rimpiange il passato considerando sé stesso migliore a prescindere. anch'io ci casco, non sono esente dal considerare ciò che faccio io sempre più difficile di ciò che fanno gli altri. ma bisogna rendersi conto che questo è un errore che preclude le possibilità di futuro.
comunque se in qualche modo ti ho offesa mi dispiace, non era mia intenzione e ti chiedo scusa.
un abbraccio
Simone
Lorenzo Milani
20 giugno 2012 alle ore 12:52Complimenti..
..almeno adesso non ci si possono passare le soluzioni dell'esame..
marco vennetti
20 giugno 2012 alle ore 12:59CONCORDO, i geometri di una volta valgono come gli ingeneri di oggi, pensa che preparazione possono avere i maturati di adesso! l'ignoranza dilaga, ma non è colpa loro, loro sono le vittime
un dramma i cui colpevoli sono ben noti: i COMUNISTI!
voto politico, tutti uguali, e puttanate varie
il regime COMUNISTA per poter esistere ha bisogno dell'ignoranza del popolo, infatti solo un idiota può essere comunista
Andrea M.
20 giugno 2012 alle ore 19:56Silvio sei Tu?
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 15:50mi consenta Andrea... certo che sono io... cribbio
paola f
20 giugno 2012 alle ore 13:17che schifo di post
antonello pinto
20 giugno 2012 alle ore 13:17prima di tutto io non mi vanterei di aver passato il compito a "mio marito" in quanto è una cosa disonesta tipica degli italiani come lei che si vantano di aver passato un esame di per se impossibile imbrogliando.
l'esame odierno è facile ma come sempre la risposta non è tornare indietro alla pazzia dell'esame classico di una volta. si vergogni e dica cose piu sensate
Kasap Aia
20 giugno 2012 alle ore 13:38Una relazione simbiotica !?
Una "maturità" in due !
A me il compito di matematica non l'ha passato nessuno !
E col senno del poi devo dire che non era poi così difficile.
Per anni ho avuto gli incubi.
Il sogno era sempre lo stesso : per qualche disguido della burocrazia dovevo rifare l'esame.
Non si è mai abbastanza "maturi" !
Oggi abolirei gli esami in generale.
Preferirei la "formazione continua" con un continuo e rigoroso feedback circa lo stato della preparazione e ricerca.
Richiederebbe una scuola molto vicina al concetto di "industria" del sapere.
Einstein sarebbe d'accordo con me, Aristotele pure.
La Gelmini no !
Me ne farò un a ragione ?
Alessandro chiatti
20 giugno 2012 alle ore 13:46Ti hanno anche frustato ?! Questi sono i veri post del cavolo che ci potremmo evitare !Pieni di qualunquismo e retorica !
Lasciamo che sia il mercato a selezionare le persone più valide da quelle più vagabonde !!!
roby f.
20 giugno 2012 alle ore 20:00oggi ho preso il massimo dei voti...!il valore legale del titolo di studio va abolito...senza se e senza ma...il mercato sceglie già da se..tant'è che molti preferiscono scegliere il mercato (estero)perchè in italia il "pezzettino di carta" serve solo ai raccomandati!.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:35Che c'entra l'essere frustati?
Ho raccontato le cose come stavano
Perché? Ti dà tanta noia?
roby f.
20 giugno 2012 alle ore 13:49In questo paese con l'esami di maturità si autocelebra più che l'istruzione la scuola....una scuola legata ad una concezione ancora novecentesca..dove l'insegnamento è ancora legato al programma ministeriale....(classico dei paesi arretrati o sotto regimi dittatoriali).
Una scuola moderna dovrebbe lasciare mano libera alla scelta di programmi e metodi di studio e d'insegnamento dove tra corpo docenti e alunni dovrebbero avere piena discrezionalità di svolgere le lezioni...insomma abolire il concetto di pezzo di carta e privilegiare la scuola dove si è conseguita la formazione.
In poche parole abolire il valore legale del "titolo di studio"....e smetterla con queste carnevalate...
Coco Fiandrino
20 giugno 2012 alle ore 13:58Grande grande grande, hai tutta la mia stima, caro amico.
roby f.
20 giugno 2012 alle ore 19:44no bello io frustavo...commenti retorici...io sono un self-man....ma stai bono....si studiava su libri finti e pieni di cazzate...superati...non parliamo poi delle officine...con la strumentazione...antiche..via!!prova ad andare in qualche istituto tecnico per vedere coma sono messi...
ma te pensi che nell'università hanno attrezzature e laboratori per fare ricerca...si come no!...e tanto sei al centro ricerche della Sony o della Philips..oppure alla FIAT...o Ferrari...ivi compreso l'attrezzature per effettuare i test...
Coco Fiandrino
20 giugno 2012 alle ore 13:56Quelli che furono promossi con esami terribili, che poi si laurearono chissà sotto quali torture, che ora hanno un'età di 60 70 anni, mi sembra, che nonostante questo rigore scolastico, alcuni di questi abbiano fatto e continuino a fare disastri immensi.
Forse la cultura non è tutto, è un arma a doppio taglio, la puoi usare per fare del bene ma anche l'opposto, allora credo che quello che conta di più è "l'anima" di un uomo, che se "buona" e completata da un'ottima cultura (che può anche essere costruita in autonomia)può essere utile al prossimo. Certamente non esistono esami per capire il tipo di anima di un uomo, questa la si scoprirà vivendo, si sa, gli stronzi vengono sempre a galla, ed è a questo punto che dovrebbe esistere una giustizia in grado di trasformare uno stronzo in qualcos'altro.
Non preoccupiamoci troppo della leggerezza degli esami, preoccupiamoci piuttosto di cosa non ci gli fanno studiare a scuola, per esempio un poco di storia contemporanea raccontata da Travaglio, o la visione del futuro di un Rifkin e molto altro ancora.
siciliano sugnu
20 giugno 2012 alle ore 14:02eravate davvero asini! :)
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:34Non credo proprio, quasi tutti quelli che andarono all'università se la cavarono bene. Oggi, a detta dei docenti universitari, le cose sono molto peggiorate. I ragazzi arrivano da una maturità più facile sempre più impreparati e per la maggioranza non sanno usare regole di grammatica o analisi logica, sbagliano i congiuntivi, non conoscono gli accenti, per non parlare poi della matematica e della logica dove gli studenti italiani sono spesso in fondo alle classifiche mondiali. La lamentela comune è che le tesi sono sempre più zeppe di errori di ogni tipo e che l'ignoranza di anno in anno aumenta.
Ma a leggere certi post, non c'è solo l'ignoranza intesa nel senso di non sapere e non capire, ma di peggio...
Daniele Grasso
20 giugno 2012 alle ore 14:07Ma per favore...io ho 35 anni, quindi non più giovanissimo e ogni tanto mi trovo a cadere nel luogo comune di Viviana V. "eh ai miei tempi..." poi però mi sento ridicolo ed è quello che mi salva. Prenditi un po' meno sul serio Viviana e immedesimati un po' più nei ragazzi di oggi, non sono tutti superficiali e lobotomizzati ce n'è di meravigliosi e questo mi da una speranza nel futuro di questo povero paese...
Daniele G.
marco
20 giugno 2012 alle ore 14:08Si altri tempi!
Infatti lasciamoli dove sono(!) e guardiamo al futuro con gli occhi di chi vede meglio di noi!
I nostri ragazzi!
tiziano binda
20 giugno 2012 alle ore 14:15Viviana! Di solito scrivi cose intelligenti, oggi invece solo uno sfogo. E il problema è chi ha deciso di pubblicarlo in prima pagina, fra l'altro. Da quello che c'è scritto ci si accorge dell'astio verso i giovani e dell'ignoranza delle cose.
Io insegno da 13 anni, da precario turo tutti ibuchi in provincia di Lecco. Il problema è anche la maturità, ma esso è l'ultimo di tanti e tanti d'altri. Se mai il problema sono gli errori di ortografia, la malcelata ignoranza dell'aritmetica e della lingua madre dei ragazzi e anche di qualche collega.
Il problema sono le classi di 31 ragazzi, in terza e quarta "'nt'u culo" alla didattica laboratoriale.
Il problema è l'informatica, e lo dico da informatico, nelle elementari. I bambini non imparano più i rudimenti dell'artimetica e della lingua madre, dato che si seguono i dettami di quei mentecatti dei nuovi pedagogisti.
Capisco lo sfogo, ma fatto così non crea niente di costruttivo. Perché prendersela con i giovani, che hanno cmq i loro problemi?
Al solito si stava meglio quando si stava peggio. E cosa hai fatto per contrastare questa cosa che ti dà (rigorosamente con l'accento) tanto fastidio?
Aria aria, che domani ci tocca la seconda prova nel corridoio al primo piano con 32 gradi. Io sarò uno di quelli che farà dalle 8 alle 15, con l'incognita di quei bigoli dal ministero che chissà cosa si sono inventati come prova di sistemi.
Potevo fare l'ingegnere informatico ma ho scoperto che insegnare mi piace. Nonostante le riforme e i politici. Lo faccio per me e per i ragazzi. E cerco nel mio piccolo di mettere una pezza alle brutture della scuola pubblica. Se anche questo è uno sfogo, lo è con la consapevolezza che faccio del mio meglio per aggiustare le cose.
mariuccia rollo
20 giugno 2012 alle ore 14:25Complimenti a te. Non arrenderti
harry haller
20 giugno 2012 alle ore 14:35Aggiungo una nota : l'insegnamento tecnico pratico e laboratoriale negli Istituti Tecnici e Professionali, è stato letteralmente fatto a pezzi, annullato: i nuovi orientamenti sono un guazzabuglio in cui c'è praticamente tutto, un qualcosa di impensabile da fare se non a mò di storiella; sarà un fallimento epocale, e ne pagheremo tutti le spese.........
harry haller
20 giugno 2012 alle ore 14:39E sottoscrivo di cuore le ultime cinque righe: i "miei" ragazzi sono la cosa più importante...( e 'fanculo ai Dirigenti stronzi ed ignoranti, inutili burocrati frustrati)....
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:24Non puoi certo venire a dire a me che ho astio contro i giovani, non sono il tipo.
E non capisco dove lo hai visto questo astio perché non c'era proprio.
Ho solo raccontato come io 50 anni fa ho vissuto la maturità e l'ho fatto con la massima sincerità mettendo giù ,papale papale, le cose che ricordavo, belle e brutte, senza nemmeno cercare di fare una figura migliore di quel che è stato.
Quello che poi alcuni ci hanno visto farà parte del loro bagaglio mentale, penso, ma non mi ci sono riconosciuta.
Mah
Con molti di voi è impossibile anche raccontare un fatto della propria memoria, travisate tutto.
Speriamo che questo vi giovi a qualcosa.
Certo, quando parlano di analfabetismo di ritorno e di due terzi degli italiani che non capiscono il senso di ciò che leggono, date proprio ragione alle statistiche.
tiziano binda
21 giugno 2012 alle ore 17:11Torno ora dopo aver presidiato la seconda prova dalle 8 alle 15.
In barba alla tua maturità scientifica e all'analfabetismo di ritorno, secondo me la proporzione di chi ti ha travisato p di 9 decimi più di due terzi.
Quindi o siamo tutti analfabeti, o forse la lingua è cambiata e chi ha scritto non se n'è accorta.
L'astio del mio commento era, secondo me, di pari misura a quello del tuo posto.
E per dirla tutta, papale papale, goditi la tua pensione e cerca di immedesimarti di più nel prossimo, con le sue piccole disgrazie, anziché farti bella dei tuoi successi, altrimenti ti suggerisco di iscriverti al pd.
Di capetti che ci dicono che non li capiamo ne abbiamo abbastanza da altre parti.
Adesso vado a farmi una doccia, dato che oggi nel corridoio c'erano 31 gradi.
:PPP
Coco Fiandrino
20 giugno 2012 alle ore 14:15Viviana dovresti fare politica, sei una scatola vuota riempita di ritagli di pensieri d'altri che tenti di mettere assieme in un filo logico.
Alle volte ti riesce, altre no.
Scrivere un' articolo che venga votato grazie ad argomenti, oserei dire banalmente populisti, non serve ad aumentare la stime del prossimo, semmai solo la propria.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:46Non ti seguo, racconto un episodio della mia vita e tu mi dici che sono una scatola vuota riempita di cose altrui?! E' la mia vita, cosa c'entrano le cose altrui e la scatola vuota? Ma ti senti quando parli? Lo capisci il senso delle cose che dici?
Coco Fiandrino
20 giugno 2012 alle ore 23:05anche la tua risposta è stile politico. La Santanchè è nulla a tuo confronto.
Mi sembra chiaro che ho espresso un'opinione sulla tua persona. E quello che penso di te, ovviamente posso sbagliarmi.
Antonio Merluzzi
20 giugno 2012 alle ore 14:32Non credo che sia la cultura a determinare la qualità di un individuo, bensì la sua maturità.
Alessandro M.
20 giugno 2012 alle ore 14:33Quindi ai tuoi tempi sei stata promossa xchè hai copiato, ora passeresti perché gli esami sono più facili. Il risultato, quindi è lo stesso: il mondo del lavoro invaso da persone ignoranti e poco competenti.
Povera Italia...
Anto N.
20 giugno 2012 alle ore 15:04Speriamo che i nuovi diplomatisiano più onesti di quanto lo eravate voi. L'Italia ne ha bisogno di persone oneste. Io non mi vanterei tanto di quello che avete fatto. Magari avete continuato a comportarvi così anche dopo la maturità. Un aiutino da tizio, un aiutino da caio, e ... l'Italia si trova al punto in cui è. E poi ci lamentiamo che va male! Onestà, sempre e comunque!!! Deve essere una spinta morale, non un obbligo di legge.
Roberto2 Rizzi
20 giugno 2012 alle ore 15:05Eh, Viviana, hai ragione da vendere: ma
"copiando s'impara" e come vedi ce la faceste, e visto lo stile, non credo tu sia la persona che deve lamentarsi di più, semmai anticipaste i tempi...
Seriamente, invece, proviamo a capire cos'è successo. Sono più di vent'anni che alla scuola italiana si danno picconate in testa, proviamo a capire perché.
La mia teoria è che si siano volute "costruire" generazioni di persone sempre meno responsabili, autonome, capaci di autogiudizio e quindi di autostima.
Tutto questo in vista di quei cambiamenti economici epocali, imposti dai poteri economici forti e che stiamo vivendo adesso sulla nostra pelle: perché in un mondo nel quale chi lavora non è una persona, ma è parte della macchina, responsabilità, autostima, ecc., non servono, anzi sono difetti.
Le aziende vanno dove il lavoro costa meno; sono andate per decenni nel Terzo Mondo, in Asia, ma ora quei Paesi stanno crescendo e presto i loro lavoratori chiederanno diritti, sicurezza, e via dicendo: tutte cose che fanno lievitare i costi.
Allora bisogna impoverire dove adesso il costo del lavoro è alto, creare appunto generazioni di persone incapaci di autostima e, dunque, di quell'orgoglio e di quel raziocinio tramite i quali PRETENDERE quei diritti.
Ovvio che poi persone con tali debolezze sono prontissime a credere quel che i politici raccontano: che la colpa è solo degli extracomunitari, per esempio; e che l'unico modo per ottenere un posto di lavoro è con la raccomandazione: cosa può desiderare di più un politico italiano?
Alberto "R2" Rizzi (continua...)
Ettore Bonora
20 giugno 2012 alle ore 15:13aggiungerei che non esistono più le mezze stagioni...
mister g.
20 giugno 2012 alle ore 15:13livello del post piuttosto infimo
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:37una memoria è una memoria
non aspira al Nobel
comunque sto qui ad aspettare che tu sforni dei ricordi da Nobel, se è questo che desideri e se non ne hai, puoi inventarli, visto il rispetto che hai per uno squarcio di vita vera
Roberto2 Rizzi
20 giugno 2012 alle ore 15:16(continua)
Questo mi riporta al problema del programma del Movimento sulla scuola.
Alcune delle proposte (per esempio quella dell'inglese fin dall'asilo) sono semplicemente risolvibili con un sondaggio "sì/no" in rete; ma altre DEVONO essere approfondite e ovviamente dal basso.
Aboliamo la riforma(?) Gelmini; benissimo, in questo blog ci vedo un coro di sì, come all'abrogazione del finanziamento alle scuole private. E dopo? Da dove ripartiamo? Torniamo alla riforma Gentile, testiamo altre forme (p.es. la scuola steineriana, ma non è certo l'unico sistema alternativo)? Lasciamo l'autonomia agli Istituti o no?
Perché ci sono decine di problemi nati prima di questa cosiddetta riforma, che hanno tutti contribuito all'attuale stato di cose, a questa deregulation e impoverimento in senso antimeritocratico della scuola italiana.
Che facciamo della norma che lega l'autonomia degli Istituti al numero degli alunni, SOTTO il quale la si perde (per privilegiare la quantità al posto della qualità)? Del numero minimo di alunni per classe (stesso discorso, perché così si insegna peggio)? Della condotta che fa media (alzando artificiosamente voto e crediti - altro punto su cui ragionare - per colpire appunto il merito)? Degli stipendi dei dirigenti d'Istituto legati al numero degli alunni (qualcuno indovina a cosa ha portato questo)?
Insegnando alle superiori dal 1985, potrei andare avanti a lungo; e gli altri gradi d'insegnamento non sono messi meglio.
Io credo che si potrebbe fare una proposta, data ormai la vicinanza delle elezioni. Ma ora devo staccare, ne riparliamo - spero - stasera.
Alberto "R2" Rizzi
Alessandro Vergnano
20 giugno 2012 alle ore 15:17Meno male che i tempi sono cambiati, ma secondo me l'esame di maturità è ancora un'assurdità, in Italia. Se pensate che all'estero non esiste!!! Specialmente nei paesi anglosassoni, quelli da cui proviene il maggior numero di ricercatori e premi nobel... Io mi sono subito l'inutile tortura dell'esame quando prevedeva ancora gli ultimi 3 anni di programma di studio, ma non permetterò che i miei figli subiscano la stessa inutile tortura e li manderò all'estero a finire le superiori. In Italia purtroppo siamo sempre gli ultimi a capire le cose...
Roberto2 Rizzi
20 giugno 2012 alle ore 19:55In effetti fare come dici - cioè abolire l'esame - è una possibilità che sta in piedi: come hanno scritto altri, si completa il corso di studi e se hai imparato qualcosa trovi lavoro, se no resti al palo.
In qualunque caso - cioè con qualunque tipo d'esame - il problema sta nella buona fede degli insegnanti: i voti che danno sono coerenti con quel che sanno gli alunni, o sono dopati? Se mi pongo il problema è perché in venticinque anni di insegnamento "ho visto cose che voi umani non potete immaginare".
Si può pensare a qualsiasi soluzione, da un esteemo all'altro, per l'esame di maturità: appunto dal toglierlo, a mandare tutti - a prescindere dai voti ottenuti nell'anno scolastico - davanti a una commissione tutta di insegnanti esterni e vedere come se la cavano.
Il punto è che il sistema è marcio, tanto quanto la società italiana: perché gli insegnanti non sono un "corpo separato" e se questa società è in putrefazione, più o meno lo sarà anche la categoria degli insegnanti.
Dunque - secondo me - bisogna ripensare tutto il sistema scuola (e - sempre secondo me - senza aver paura di fare qualche passo indietro, in certi casi): a quel punto la forma dell'esame finale sarà non dico l'ultimo dei problemi, ma certo non qualcosa a cui dedicare un post.
Claudio Carrieri
20 giugno 2012 alle ore 15:21Nel terzo millennio l'esame di matura così com'è è una pagliacciata unica, un grande dispendio di denaro pubblico e fabbrica di patemi d'animo ingiustificati per gli studenti.
Che senso ha interrogare sulle varie materie i maturandi che hanno già avuto l' approvazione dai propri professori alla fine anno e magari sempre promossi negli anni precedenti ?
Vogliamo vedere se Mario Rossi è "maturo" ?
Bene.Innanzitutto sarà un esame di matura solo orale.
Facciamo sedere Mario davanti alla commissione composta dai suoi professori, uno a caso apre un quotidiano, legge un titolo di economia, o di politica, o una frase di un articolo di fondo.
La domanda che verò fatta è semplice e uguale per tutti : "Lei ( o tu) cosa ne pensi a riguardo?"
La risposta sarà sufficiente per avere un'idea chiara di quanto il ragazzo è maturo.
Questa è una mia idea da anni.
Che ne pensate ?
Claudio. (Maturo 1972)
Alessandro Vergnano
20 giugno 2012 alle ore 15:30La tua proposta sarebbe già molto meglio dell'esame attuale. Meglio ancora fare come fanno in America, Inghilterra, Svezia, ecc, ecc... dove l'esame non esiste per nulla ed i ragazzi si godono l'ultimo anno di liceo tra una festa e l'altra! Perchè agli Italiani piace soffrire?
valerio
20 giugno 2012 alle ore 15:35Di quello che ho studiato al liceo classico credo che mi sia servito solo un 5-10%: un po' d'inglese che comunque poi ho dovuto integrare io con corsi e soggiorni all'estero, un po' di chimica inorganica e di fisica che mi sono serviti per superare i primi due esami dell'università, superati però anche da chi queste materie non le avea mai affrontate prima. Il resto a che mi è servito? A leggere e scrivere e fare di conto ero già capace dopo le medie, avevo già rudimenti di storia, geografia, letteratura, matematica. Che mi son serviti 5 anni di nozioni, date, nomi, formule e regole grammaticali?
Le scuole superiori sono da riformare, c'è bisogno di più specializzazione, più possibilità di personalizzare il proprio curriculum scolastico, più laboratori e attività pratiche
CARLO ALBERTO BONESI
20 giugno 2012 alle ore 20:01Certo.
E' chiaro che tu avresti potuto beenissimo fermarti alla terza elementare ed impiegare il tuo tempo in modo migliore andando a raccogliere patate piuttosto che scarlare i banchi.
Maurizio B.
20 giugno 2012 alle ore 22:56L'insegnamento al liceo dovrebbere avere tra gli obiettivi principali quello di formare una mentalità, un metodo di studio, la cultura del sacrificio e fornire comunque un 'background' culturale ai ragazzi, indipendentemente dalle strade che intraprenderanno in futuro. E' ovvio che studiare il latino o il greco non sia utile in sè, ma induce la mente al ragionamento e alla riflessione che renderanno la mente fertile per l'apprendimento delle materie future. Così come fa la matematica. Dopo essermi diplomato al liceo classico sto frequentando il corso di medicina e ringrazio ancora i miei prof. per quello che hanno fatto per me.
Alessandro Vergnano
20 giugno 2012 alle ore 15:38Vorrei proporre che il Movimento 5 Stelle si facesse promotore di una legge per eliminare l'esame di maturità per adottare invece il modello Inglese o Americano, dove una serie di test durante i vari anni del liceo certifica la preparazione degli studenti. Faccio notare che in America gli studenti dell'ultimo anno di liceo si preoccupano du una cosa sola: cosa mettersi e con chi andare al grande ballo conclusivo.
Carmen Fiore
20 giugno 2012 alle ore 15:52Più che l'esame di maturità, non ho mai potuto concepire il motivo per cui è concesso a chi viene bocciato di fare 2/3 anni in uno... trovo la cosa paragonabile a un pugno in faccia verso chi, anno dopo anno, impara con impegno e dedizione le tante cose - anche inutili - che l'antiquata scuola italiana ripropone con poco entusiasmo (salvo l'eccezione di qualche professoressa meritevole e appassionata del suo lavoro).
Potrei accettarlo se, per lo meno, fosse concesso a tutti, di farlo. Io, intelligente e volenterosa, decido di fare 3 anni in uno con impegno e uscire di scuola a 16 anni per fare una laurea breve e iniziare a lavorare... e invece no... perché?
Oppure, far fare la primina ai bambini di 5 anni nati anche dopo Aprile (io l'ho fatta e sto benissimo) e invece no...
Morale della favola: chi vuole andare avanti viene frenato, trovandosi poi come concorrenza il 3x1 che non aveva nemmeno saputo copiare dal suo compito in classe che però, grazie ad amicizie e conoscenze gli soffia il posto a cui l'assennato ragazzo ambiva... viva l'Italia che perpetua questo bel circolo virtuoso e viva la Meritocrazia!!
luca g.
20 giugno 2012 alle ore 16:14Bhe siamo immagino della stessa età.......ma vantarsi di aver apssato i compiti(ergo il marito non aveva studiato) e fare matematica in due non mi sembra proprio una "furbacchiata".Forse raccontata al bar è anche divertente ma qui...
Francesco Scaringi
20 giugno 2012 alle ore 16:18Avrebbero dovuto promuoverne solo tre , due hanno barato...
davide marchiani (davidemarchiani)
20 giugno 2012 alle ore 16:33Ma che bel commento del cavolo. Viviana vuole essere considerata brava per aver vissuto in un periodo in cui la scuola e gli insegnanti scaricavano tutto sugli alunni? L'importante è aver fatto una scuola inutilmente difficile? Bisogna copiare per farcela? Invece di rimpiangere periodi peggiori bisognerebbe che il m5s cominciasse a discutere di un nuovo programma scolastico. In italia si studiano assurdità, cose vecchie, inutili, vogliamo parlarne? Il forum del m5s non è purtroppo adatto a questo scopo al momento.
Filippo Falzone
20 giugno 2012 alle ore 20:48concordo pienamente, la scuola va riformata e rimessa in discussione, deve essere messo al centro l'interesse e l'amore per il sapere non il PROFITTO, sembra che sia stata creata per forgiare cittadini che ripetano a memoria cose senza che conoscano il significato, si uccide la voglia di imparare, per azzerare ogni interesse per la vita e quello che ogni individuo tende ad aspirare. La scuola di ieri e di oggi assomiglia a un misto di caserma e fabbrica, dove si deve obbedire e farsi omologare come pecore.
Mauro Agnoli
20 giugno 2012 alle ore 16:37Noi qui, noi là... e poi questa raccomandata del blog, Viviana V., che ogni suo messaggio viene pubblicato in testata, io (e tanti altri) abbiamo scritto 1000 messaggi e non ci caga mai nessuno, bell'esempio di democrazia dal basso, uno vale uno, ma se hai gli agganci giusti vali due o anche tre. Allora non sono invidioso, ma quando leggo una stronzata, non posso stare zitto.
Brava, Viviana, già i ragazzi sono stressati, cosa credi che per loro sia una passeggiata oggi la scuola, con tutta la mediocrità del personale scolastico? Io impartisco lezioni ad un ragazzo che oggi ha concluso i suoi esami con successo, è stato tartassato negli ultimi due-tre mesi in una maniera incredibile, gli mettono addosso uno stress pesantissimo, gli prospettano orari assurdi e difficoltà inimmaginabili, la scuola è avvelenata e chi ne fa le spese sono i ragazzi. Vengono promossi tutti? Ma non è vero, e poi è il sistema che è sbagliato, gli fanno spendere talmente tanti soldi che poi non possono bocciarli, e non mi venire a dire che ai nostri tempi c'erano tutti quei bocciati, è una falsità, io non ne ho mai visti più di due per classe, e sono andato a scuola a Milano dai frati salesiani, che se facevi l'asino ti frustavano sul culo con una bacchetta di bambù. Non devi farli diventare ancora più scemi rendendo tutto più difficile, devi migliorare la qualità del personale scolastico, assumere gente entusiasta e competente che le materie gliele faccia amare, non odiare! Incominciamo a dargli una scuola corretta e preparata, poi i lavativi si puniscono, su questo sono d'accordo.
Poi non sparare cazzate, tipo il tuo compagno che si è tagliato le vene, nelle cronache se ne sono sentite di tutti i colori, ma non è eticamente corretto dimostrare la tua tesi, portando ad esempio una mente debole che ha tentato il suicidio durante un esame, e se credi che io sia d'accordo che gli studenti vadano ridotti così, allora sei proprio più stupida di quanto già dimostri in questo messaggio.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:16Ma quale tesi?
E' successo e l'ho ricordato.
Pensa che ho dimenticato quasi tutti i nomi dei compagni del liceo ma ho ricordato il suo.
L'ho ricordato perché certe cose ti fanno una forte impressione, anche se fu fortunato, si salvò, e poi è riuscito nella vita meglio di altri, anzi direi che io che ero la prima o quasi la prima sempre della classe sono pure riuscita meno bene di altri, perché nella vita molte cose contano e non sempre a ottimi risultati scolastici corrisponde poi un lavoro ecellente o una carriera fortunata, ma che lo dico a fare? Ormai qualunque cosa io dica, c'è sempre qualcuno che mi dà di ballista o dice che porto avanti qualche fantomatica tesi!!
I tentativi di suicidio per motivi scolastici sono stati frequenti fino a pochi anni fa, ne ho letto spesso nella cronaca, mi rendo conto che oggi sembrano spariti, ma anche questi purtroppo fanno parte della storia dell'Italia.
Ma perché poi dovrei portare avanti qualche tesi?
Non capisco tanto malanimo!
Forse vedete solo la tesi che avete nella testa voi!
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 15:05citazione."
Noi qui, noi là... e poi questa raccomandata del blog, Viviana V., che ogni suo messaggio viene pubblicato in testata, io (e tanti altri) abbiamo scritto 1000 messaggi e non ci caga mai nessuno, bell'esempio di democrazia dal basso, uno vale uno, ma se hai gli agganci giusti vali due o anche tre. Allora non sono invidioso, ma quando leggo una stronzata, non posso stare zitto"
Mi sembra di sentire quando Caino si lamentava di Abele...
Claudio C
20 giugno 2012 alle ore 16:42Solo i secchioni si sposavano il fidanzato conosciuto al liceo. Gli altri sperimentavano di più.
Viviana, ti sei sposata un compagno di classe?
:-)
Mauro Agnoli
20 giugno 2012 alle ore 16:53Per non parlare del fatto che tu e tuo marito siete passati copiando, bell'esempio di slealtà, vantatevene pure... Chi ha pubblicato questo messaggio di Viviana o ha preso un grosso granchio o ha fatto apposta per vedere le reazioni, in entrambi i casi mi sembra mancanza di serietà e correttezza nei confronti degli utenti. Comunque mi incazzerei molto di più nel secondo caso, visto che non mi piace fare da cavia.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:44io sono sincera, ho raccontato le cose esattamente come stavano, che poi il 'copiare', vista la severità che c'era, stava in qualche sbirciatina o qualche parola smozzicata che riuscivamo a far filare, ma chi è stato a scuola sa che queste cose accadono, anzi sono la norma, perché ci si aiuta sempre tra compagni, per cui non capisco nemmeno come ci si possa tanto scandalizzare
Oggi fanno ben di peggio e tra cellulari, ipode, pc, portatili, ecc passa ben più che una sbirciatina
Mi sembrate molto sciocchi voi che fate queste osservazioni per pura ripicca o senso polemico esasperato, e per grande ignoranza di cosa sia la scuola
Egon Heiss
20 giugno 2012 alle ore 17:08Buongiorno a tutti,
vedo leggendo i comme
nti che l'anonimato f
a perdere l'educazion
e a tante persone. In
sultano e offendono p
ersone che la pensano
in modo diverso.È que
sto comportamento gli
squalifica.Sarebbe be
llo ritornare a discu
tere da persone civil#
i.
Andrea Pajetti
20 giugno 2012 alle ore 17:31In poche parole ai tempi di Viviana si soffriva di brutto e nonostante questo passavano in pochi e quei pochi che passavano lo facevano truffando. Altro che maturità...
Rimpiangere i vecchi tempi è sempre abbastanza patetico, ma quando i vecchi tempi sono così allora diventa quasi ridicolo.
Per favore mi spiegate per quale motivo questi post finiscono in prima pagina? E' il blog di Grillo, non il mio, però mi dispiace perchè sicuramente è stato portato via lo spazio a qualcuno di più costruttivo.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:09Ma nessuno rimpiange niente
Figurati se rimpiango la maturità, alcuni se la sognano anche la notte quando hanno un incubo
Sono solo ricordi di come era diversa un tempo la scuola
Se ne parliamo è solo perché in questi giorni si svolge l'esame di maturità ed è fisiologico che chi l'ha fatta ricordi la propria
E perché ti dà tanta noia che questo venga fatto?
Ti toglie forse qualcosa? Ti diminuisce?
Se ti dà tanta noia non dovevi nemmeno leggerlo questo post e stavi meglio. Hai qualche problema ad accettare le vite degli altri?
opo cane
20 giugno 2012 alle ore 17:32L'esame di maturità (come le prove Invalsi) è una cagata spaziale unica e duratura da anni e da eliminare. E' del tutto inutile e non aggiunge un bel nulla nella maturità dello studente /alunno.
L'unica cosa che conta al 5 anno è trovare lavoro quando si esce dalla scuola, oppure un serio indirizzo universitario.
alle macc
20 giugno 2012 alle ore 17:34..SE I RISULTATI DI COTANTO ESAME SONO I GOVERNANTI CHE CI RITROVIAMO ORA..BE' PREFERISCO QUESTI ESAMI!
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:45ma che c'entra????
non puoi fare due più due uguale cinque
è scorretto
Michele
20 giugno 2012 alle ore 17:37Wow... quelli si che erano tempi, con il tuo compagno che non resse e si tagliò le vene... wow, wow, wow, che scuola quella che uccide, che traumatizza, che porta in palmo di mano solo quelli che prendono 7 in matematica ma che poi nella vita sono squilibrati, infelici, depressi.
Viva la scuola che accompagna la crescita dei ragazzi a tutto tondo, i cui voti negativi degli alunni siano uno stimolo agli insegnanti per migliorarsi
maura fiorito
20 giugno 2012 alle ore 17:38io mi sono diplomata nel 62 e udite udite noi portavamo tutti e 5 gli anni. Avevo una media molto alta e per questo per scienze mia materia preferita mi fecero (i vigliacchi) una domanda su una scoperta avvenuta solo 2 giorni prima. Hanno voluto sapere ogni particolare. Un caldo feroce. Una mia compagna con la media dell'otto, scoppiò a piangere e venne bocciata perchè immatura, era bravissima poverina. Per noi era normale tutta quella fatica, ubbidire, ascoltare. Ho dato il massimo anche nella vita ma sinceramente per come mi hanno educato e preparato era meglio cercare una nazione civile, la mia dirigente, quando trovai un lavoro, disse: "non posso proteggerla, se le sue colleghe non valgono, loro sono la maggioranza, ed io non vado contro la maggioranza". Sembravo venire da un altro pianeta. Una cosa però devo dire: ho avuto degli insegnanti magnifici, che davano l'anima per noi e amavano quello che facevano. I miei insegnanti sapevano che noi eravamo il futuro, e che loro erano nelle nostre mani, lo dicevano spesso, per questo erano preparati nelle loro materie, noi saremmo dovuti diventare come loro per quelli che sarebbero venuti dopo. Mia nipote frequenta una scuola superiore. Il programma? da terza media, niente di interessante, poche spiegazioni e nessun rispetto da parte dei ragazzi. Cosa penso? Meno i ragazzi sanno, maggiormente possono essere schiavizzati. Io cerco di spiegare a mia nipote la bellezza della conoscenza, dell'arte, della musica,e lei con le cuffiette nelle orecchie, seguendo un ritmo spaventoso, mi sorride, mi bacia e sculettando se ne va.
Paolo Rullo
20 giugno 2012 alle ore 17:58L'esame di maturità io lo vedrei durissimo, costringerei gli studenti a cagarsi sotto nella certezza che se non si sa la materia la bocciatura è dietro l'anglolo, però nelle classi dove almeno il 15% degli studenti viene bocciato licenzierei i professori. Non si può valutare la maturità dei ragazzi senza sapere in che cazzo di mani li abbiamo messi.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:39Maura, ma perché ci sono tanti incoscienti che preferiscono negare quello che raccontiamo? eppure è solo storia. Cosa ci guadagnano a negare le nostre vite? Noi le abbiamo vissute e le abbiamo sofferte. Perché oggi ci deve essere qualcuno che mi dice che racconto balle o che sono ipocrita. Poi ogni storia è la sua storia. E capisco che ci sono storie più ricche o più fortunate e altre che lo sono meno. Ma perché negare le esperienze che uno ha avuto? Che senso ha? Non è che la mia storia tolga qualcosa alle vite degli altri. Se uno mi racconta che è stato in guerra e che ha visto degli orrori o è finito in un campo di concentramento, non è che io gli dò di ipocrita o gli dico che racconta balle!!!
Io non riesco nemmeno a capire.....
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 15:17citazione.
"Meno i ragazzi sanno, maggiormente possono essere schiavizzati. Io cerco di spiegare a mia nipote la bellezza della conoscenza, dell'arte, della musica,e lei con le cuffiette nelle orecchie, seguendo un ritmo spaventoso, mi sorride, mi bacia e sculettando se ne va."
Verissimo è la strategia della destra reazionaria, tenere i giovani lontani dalla politica, dalla cultura, da tutto quello che puo' far capir loro che persone infami governano.
Calcio, alcool, fumo, sesso se vuoi, cibo, Maria de Filippi, l'isola dei famosi, grandi fratelli... cartoni a gogo, video giochi, pure il gioco d'azzardo, musica sparata nelle orecchie che non ascolta piu' nessuno... anche io se fossi stata tra questa generazione mi sarei persa... o no?
Dice della sua bella nipotina che sculettando s ene va... adorabile vero?
Luigi I.
20 giugno 2012 alle ore 18:07Una lettera vergognosa.E' incredibile che si possa essere orgogliosi di una cosa come :"La preparazione per l'esame fu un incubo, un mio compagno crollò,si tagliò le vene e venne salvato in extremis.".
CHE FINE ABBIAMO FATTO.Tutti i politici corrotti di cui vi lamentate fanno proprio parte di quella percentuale fatta passare dall'allora "scuola del merito".La stessa P2 è una emanazione della scuola.Un Post vergognoso.Beppe spero tu chieda scusa stavolta.L'estremismo scolastico che si sta sviluppando in rete,per cercare un capro espiatorio nei cosiddetti "asini" sta raggiungendo livelli inaccettabili...peggiore di qualsiasi fascismo.ADESSO BASTA.L'essere che ha scritto la lettera non sa quello che dice....
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:35ma cosa stai dicendo????????
ho solo raccontato un brano di vita
né più né meno
è semplicemente la storia di come era un esame di maturità mezzo secolo fa
ma cosa vuoi sapere tu se quegli anni non li hai vissuti?
e come ti permetti di metterli in dubbio?
le argigogolazioni che ci ricamate su voi, branco di somari cinici e malvagi, vi fanno apparire solo degli stupidi rifatti senza senso comune e senza rispetto storico
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:03io non sono orgogliosa di nulla
è la mia storia
e l'ho raccontata
è simile alla storia di tanti
dice come poteva essere la scuola mezzo secolo fa
e non c'è bisogno di fare lo gnorri o passare allo scherno
chi c'era sa che queste cose succcedevano
Anche i suicidi per stress scolastico apparivano spesso sul giornale, ora non più per fortuna
ma per tanti anni abbiamo letto di adolescenti che non sopportavano un esame o un cattivo voto o una bocciatura
non sono balle, erano storia anche quelli, la nostra storia, nel bene e nel male
Che seno c'è a negare per forza quello che non si è vissuto ma ha fatto parte della vita degli altri? Che senso c'è?
Quando sarete vecchi, se riuscirete ad arrivare ad essere vecchi, e un giorno narrerete le cose che succedevano in Italia nel 2012, e ci sarà qualcuno che vi dà di ipocrita o di ballista, cosa gli risponderete?
Lorenzo M.
20 giugno 2012 alle ore 18:44é il post più IPOCRITA che qualcuno abbia scritto su qualsiasi cosa da sempre
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:32?
è storia, bello, e se non conosci sarà meglio che qualcuno ti erudisca per non farti fare la figura del salame
Lorenzo M.
22 giugno 2012 alle ore 00:53se arrivi alle offese personali pur di difenderti sei proprio alla frutta.
rimane il fatto che il tuo esame andrebbe invalidato e quella che deve tornare al liceo sei solo tu.
secondo me è meglio che ti occupi solo di sciamani e mandala.
GIGI CORETTI
20 giugno 2012 alle ore 19:02Pensate che nel paleolitico alla maturità scientifica ho fatto 4 prove scritte (compreso Ed. Artistica) e due mattine con tutte le materie compresa Ed. Fisica. Ho iniziato il 2 luglio e ho terminato il 25!!! E' tuttora uno dei miei due incubi ricorrenti essendo l'altro quello di dover rifare il militare: "Non ci posso credere" di averli superati entrambi:
alessandro g.
20 giugno 2012 alle ore 19:04che post der caxxo, la preparazione la si misura a metri o a kg e chi non ce la fa a memorizzare tutto bhèèèè che fada a fare in culo èèè? mavacagà!
Michele Greg
20 giugno 2012 alle ore 19:05Geniale un sistema che porta le persone allo strazio fisico e/o mentale.. chi mai cambierebbe un sistema così con uno che - magari - tenta di far crescere persone che possano lavorare (e pensare) con competenza e serenità..?
alessandro g.
20 giugno 2012 alle ore 19:11è proprio fuori di testa
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:31eh???
ANTONINO CORTESE
20 giugno 2012 alle ore 19:10ERAVATE TALMENTE PREPARATI ED INTELIGENTI CHE I RISULTATI SI VEDONO POLITICAMENTE....VENT I ANNI DI MENEFREGHISMO IPOCRISIA E PENSIERI FILOSOFICI BASATI SUL BASTA CHE STO BENE IO!!! MA CHI CAZZO AVETE VOTATO IN TUTTI QUESTI ANNI... BRAVI BRAVI VERAMENTE BEN PREPARATI
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:29tu non sai quello che dici e spammi accuse come un delinquente senza cervello
tu non sai nemmeno quanto ha dovuto combattere il popolo italiano nel dopoguerra con l'Italia distrutta dai bombardamenti e una fame che la tagliavi col coltello
tu non hai visto come ho visto io la lotta di un intero popolo per risollevarsi dalla miseria totale, dalla distruzione, dai resti miserabili del fascismo
tu non hai partecipato alla ricostruzione di un paese
e parli come uno sventurato perché chi non ha memoria e non ha conoscenza muove la bocca ma come parla un robot senza cuore e dalla sua bocca esce solo letame
se io oggi sono qui con tutte le mie durezze, la mia rabbia, la mia voglia di sopravvivenza, se oggi ho tutta questa forza e questa speranza, malgrado le vicissitudini personali e pubbliche, è perché tante cose le ho passate e non mi sognerei mai di accusare una intera generazione o un intero popolo, perché alle ripresa del popolo italiano dopo il 42 io ho partecipato e so che posso partecipare alla ripresa che ci aspetta
e se oggi sono in questo Movimento è proprio perché ho visto cosa possono fare i milioni di formichine industriose italiane, tutta quella brava gente che le maniche se le è rimboccate da sempre e che ha lavorato tutta una vita
e so che le miserie italiane sono focalizzate in pochi indegni individui mentre c'è tutto un popolo bellissimo che ne ha passate di cotte e di crude e che conosce le lotta a la disperazione e che merita di essere salvato
Andrea berti
20 giugno 2012 alle ore 19:19@Per Viviana V.
Vedendo come la TUA generazione ha stravolto, distrutto, violentato, stuprato, denigrato, inginocchiato e affossato il nostro Paese hai poco da vantarti sulla severità dei tuoi tempi che sono riusciti a partorire la classe dirigente che ci ritroviamo ora.
Per come avete ridotto il nostro Paese ringraziamo che c'è ancora la scuola dove fare la maturità.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:09Non so davvero come ti permetti di dire "la tua generazione",davvero a te la scuola non ti ha reso più intelligente ma solo più offensivo!Non esiste nulla che si possa chiamare "la tua generazione"!Ognuna è formata da storie diverse.Io sono nata in montagna sotto i bombardamenti,poi sfollata a Firenze,nella miseria cupa del dopoguerra con la città piena di macerie,la coabitazione nella casa in comune data agli sfollati,dormire per terra,poi altre case povere,sempre in una miseria tremenda,i geloni,i vestiti con le toppe,le scarpe strette,il freddo gelido d'inverno e mai abbastanza da mangiare.La prima volta che ho avuto dei soldi miei mi sono comprata della carne trita che ho mangiato cruda.La mia famiglia era nella lista dei poveri,mio padre tornò malato e senza un occhio da una guerra durata 9 anni e mia madre lottava come sarta,cucendo anche la notte.Il primo giaccone,rifatto con degli avanzi,lo ebbi a 14 anni.Ho visto la ricostruzione,abbiamo lottato tutti;a 10 anni la prima bicicletta di mio padre,usata,mi sembrò un re.So le economie tremende dei miei per ricostruirci una vita.Sono nata con una bronchiectasia per cui dovevo sempre morire da un momento all'altro,non respiravo e l'asma mi uccideva.Ne siamo usciti non so proprio come.Mi sono sempre considerata una sopravvissuta.Ho sempre studiato più che potevo,a 9 anni aiutavo mia madre nelle rifiniture dei vestiti,a 14 davo lezioni a quelli più somari di me,a 18 lavoravo sabato e domenica al Totip e alla Sisal,a scuola andavo avanti con le borse di studio.Quando mi sono sposata,ho messo il vestito usato di mia cognata,e come viaggio di nozze sono andata a fare la spesa all'Upim,non avevo un corredo né un cappotto o un ombrello.Siamo partiti per Milano e abbiamo dormito su 2 reti senza i materassi.Non avevamo niente e faticavamo ad arrivare alla terza settimana.E' stato tutto duro,senza aiuti da nessuno.Ne sono fiera.Tu non sai nemmeno cosa dici e a chi lo dici.Ma di quale generazione stai parlando???????????????
fabrizio castellana
20 giugno 2012 alle ore 19:20copiona
francesca parodi
20 giugno 2012 alle ore 19:20Assolutamente molto educativo..
Io invece l'esame di maturita' l'ho fatto nel'80 , al liceo D'Oria , Grillo lo conosce, non portavamo tutte le materie ma era tosta lo stesso, allora no n si guardava agli anni precedenti , ed era totalmente ingiusto, come tante altre cose, era tutto questione di fortuna, eri stato bravo sempre e magari timido e ti davano 36 ed invece uno sfrontato e fortunato un bel 60..
Solite ingiustizie, ad esempio post su tutti gli argomenti possibili ma non su una concittadina che ha perso la vita tragicamente.. :
Per una vicenda in cui una persona HA PERSO LA VITA IN MODO ORRIBILE e la sua
famiglia sta soffrendo indicibilmente da ANNI ED ANNI , non un minimo CENNO DI RISCONTRO a richieste di aiuto varie, anche a nome di Don Gallo.
Se non sbaglio c'era stato un post dal titolo :
NESSUNO DEVE ESSERE LASCIATO SOLO!!
Non riesco a capire.. se condividete votate grazie!
Riccardo Garofoli
20 giugno 2012 alle ore 19:29Figlio del 36 politico la preparazione non mi ah fatto difetto e ringrazio i miei professori per avermi dato modo di assimilare i concetti 42
Filippo Falzone
20 giugno 2012 alle ore 19:33Comunque, la scuola non è stata istituita per far istruire e promuovere la cultura ed il sapere ai cittadini, ma per seminare ideologie e stili di vita del tutto estranei alle aspirazioni ed alle attitudini dei singoli individui. A scuola si va per studiare, e si è obbligati a studiare materie, spesso che non piacciono, poi si dà tanta importanza allo studio per raggiungere un voto cioè, un risultato, senza dare importanza all'apprendimento; voglio dire si studia senza imparare. A molti studenti, me compreso quando andavo a scuola, si studiava senza interesse a quello che si studiava, quindi non si imparava un gran che, serviva solo a ripetere quello che si leggeva per sostenere l'interrogazione o l'esame. Quello che sto cercando di dire, è che la scuola dovrebbe essere fatta per stimolare l'interesse e permettere un apprendimento delle materie per impararle meglio. Per quello che mi riguarda, dopo la maturità, non me la sentii di continuare gli studi, perché studiare mi andò un po' di traverso e poi perdere altri anni all'università e soldi non mi persuadeva, ma paradossalmente dopo qualche tempo cominciai a nutrire interesse per astronomia poi chimica, fisica; la storia, geologia e geografia erano già materie di studio che mi interessarono nel periodo scolastico,così dedicai un po' del mio tempo libero allo studio ed alla ricerca per approfondimenti. Personalmente trovo la scuola troppo rigida, piatta fredda, come una fabbrica, uccide ogni interesse sulle cose, non si discute, non ci si confronta, è una corsa contro il tempo, in 3 anni devi sapere tutto il programma, non importa se lo hai imparato, SAPERLO è ciò che conta, devi studiare anche se non hai voglia, è come mangiare quando non si ha fame. Se sono riuscito a conoscere alcune cose del mondo e ad imparare qualcosa, sicuramente non lo devo alla scuola, fatta eccezione per alcuni insegnanti che piaceva insegnare ed hanno saputo trasmettere qualcosa, ed al fatto che mi ha insegnato a leggere e a scrivere.
CARLO ALBERTO BONESI
20 giugno 2012 alle ore 19:51Bene!
Al di la di alcuni commenti seri,abbiasmo avuto una bella carrellata di quelli che sono gli abituali commenti dei somari.
Un campionario di tutte le scuse che vengono gabellate per buone da tutti quelli che frequentavano la scuola non per "imparare", ma perchè trascinati dalle ambizioni dei propri genitori oltre le proprie qualità caratteriali ed intellettive.
Io invece non solo ho ringraziato in cuor mio per tutta la vita e continuo a ringraziare ancora gli insegnanti del Liceo Scientifico Marinelli di Udine, e ricordo con immenso piacere quegli anni di duro impegno e formazione, ma anche ho apprezzato ed apprezzo il tipo di istruzione avuta, sia scientifica che filosofica che classica e l'esame di maturità (il mio è stato l'ultimo anno nel quale si portavano addirittura tutti e 5 gli anni)non è certo un ricordo di terrore ma di come si sia riusciti - io ed i miei compagni - ad illustrare anche quello che sapevamo in modo talmente intrinseco da non esserci neppure ricordati di saperlo.
Quelli che parlano delle studiate pazzesche dell'ultimo momento per preparare l'esame sono probabilmente solo quelli che non hanno capito nulla: quello che si ha imparato negli ann lo si sa e non serve rivangarlo, la studiata degli ultimi 15 giorni al massimo può servire a mettere una pezza sulle lacune. A chi le ha.
Infine, è bene ricordare, che la scuola non serve a fornire nozioni ma ad insegnare ad imparare, perchè imparare è quello che poi si dovrà fere per tutta la vita.
Le materie sono solo un mezzo per ottenere quel risultato ed un pretesto per fornire particolari orizzonti.
Poi ognuno deve approfondire le cose da sè, per tutta la vita.
roby f.
20 giugno 2012 alle ore 19:54La scuola italiani superiore e universitaria è altamente limitata....molta teoria...ma quando si passa alla ricerca..siamo arretrati...non penserete mica di trovare le strutture di laboratorio come hanno in Germania o in America....aooooo!finche l'indirizzi riguardano materie umanistiche..tara baralla...ma quando si va sul tecnico...auguri..(LA famosa Ricerca di cui si ne parla tanto)...
prendiamo ad esempio il comparto dell'elettronica..i laboratori veri c'è l'hanno aziende come Sony,Philips,ecc...oppure ingegneria meccanica...(tanto per capirsi maranello e la Ferrari)...e tante altre discipline...ma oggi c'abbiamo la maturità...aooo!
Marco Pirone
20 giugno 2012 alle ore 20:53Hai perfettamente ragione Viviana,ricordi molto bene il clima di anni scolastici ormai lontani. Io conseguii la "maturità classica" nell'anno 1959 ( sessione estiva), Su 35 esaminati solo 3 fummo promossi nella sessione estiva ed altri 5 nella sessione autunnale. La commissione prevedeva un solo "membro interno" , mentre tutti gli altri commissari provenivano da Regioni lontane ( ricordo uno dalla Sicilia e uno dalla Liguria). Poca scelta per le "tracce" in genere poco o nulla improntate a temi di attualità, tanto latino e tanto greco, matematica insegnata piuttosto male, e tanto tanto noiosissimo e inutile nozionismo ! Non seguo da tempo, da vicino, le attuali trasformazioni scolastiche e dei programmi, ma ho la netta sensazione che non si siano fatti grandi passi avanti nella modernità dell'insegnamento e dei programmi. Si continuano, di fatto, ad ignorare "le lingue", non si insegnano le tecniche "informatiche" e l'utilizzo dei più utilizzati Software, , poco o nulla si discute e quindi si insegna ai giovani a comprendere la politica economica, la politica estera, la valutazione delle vicende della politica europea ed interna della nostra nazione !
Uno scadente personale autoreferenziale
( professori) appaiono ostili alle innovazioni e ad una loro valutazione, per cui chissà ancora per quanto tempo assisteremo a ridicoli "esami di maturità" la cui unica innovazione resterà il come evitare che gli studenti copino,utilizzino smartfone, che abili aker intercettino le tracce delle materie!
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:19Beh, ci siamo quasi, io ho fatto la maturità nel 61
Questi sfigatelli credono di poterci schernire negando quello che raccontiamo solo perché o la maturità non l'hanno fatta mai o l'hanno fatta in tempi recenti quando era solo un esame come un altro. Ma negare le storie vere della gente non le fa diventare meno vere, prova solo la stupidità di chi critica senza sapere cosa dice.
Anche gli esami universitari oggi sono cambiati. In genere gli esami grossi sono stati spacchettati in due o tre esami più piccoli. Mio marito che faceva ingegneria a Bologna aveva degli esami enormi come scienza delle costruzioni che se non la passavi, restavi bloccato e perdevi l'anno. Oggi questi esami sono diluiti, divisi in pezzi più piccoli e nessuno perde l'anno per un esame. Mi spiace che raccontare delle difficoltà della scuola come della vita di un tempo susciti tanta derisione. Non so che farci. Questi bischerelli che nulla sanno e nulla hanno provato sono fatti di pan molle e dalle loro bocche escono solo cazzate.
Marco Pirone
20 giugno 2012 alle ore 22:36Cara Viviana (quasi mia coetanea), nel 59 avevo compiuto i 18 anni (ero di fatto uno studente modello!), vedo che ti scagli con una certa veemenza contro quelli che definisci "biscarelli"; non hai tutti i torti, ma non mi hai replicato nei confronti della "classe dei docenti"!Anche costoro, se non prevalentemente costoro, sono a mio avviso i maggiori responsabili dell'attuale degrado della scuola in senso lato. Ho insegnato per circa 20 anni nelle Università e credimi , ne sono rimasto molto deluso. Colleghi ancora innammorati del nozionismo, superficiali, boriosi, incapaci di comunicare con i discenti, ebri del piccolo potere derivante dagli esami e "desiderosi" di raccomandazioni (fintamente disdegnate).Difetti che si riscontrano anche nella scuola media e superiore;se pensi che il tutto si associa ad una generale indisponibilità ai cambiamenti innovativi, è facile comprendere anche le conseguenti scarse motivazioni degli studenti, peraltro in questi tempi distratti dal voluto "consumismo" ,partorito da una società becera e priva di ideali. Concludo nell'affermare che non riesco a dare del tutto colpa allo scarso impegno degli studenti (ai vari livelli) , inoltre spesso poco o nulla seguiti all'interno della famiglia protesa prevalentemente alla ricerca di affermazioni economiche raggiungibili con ogni mezzo lecito o illecito che l'attuale società propone! Con tali premesse, cara Viviana ( bel nome!)purtroppo il numero dei "biscarelli" e poi dei "bischeri adulti" crescerà in maniera esponenziale con i risultati che già la nostra nazione sta ,allo stato, vivendo.
Ti saluto cordialmente.
ANTONIO B.
20 giugno 2012 alle ore 20:55Bonjour,la vertià é che i dirigenti de La Margherita non spaevano nulla dell'uso delle risorse pubbliche che facevano il loro tesoriere.
Secondo me non sapevano neanche di essere de La Margherita, e men che mai conoscevano Lusi.
Guardate la faccia allegra di Rutelli,l'ex radicale,ex PD,ex sindaco di Roma,ex tutto.
Uno come Rutelli poteva sapere dei soldi de La Margherita.
Lui ed anche la sua famiglia si occupano di politica, di alleanze, di grandi strategie.
Altro che bilanci e tesoriere.
Ora che la magistratura parlamentare ha compiuto il suo doveere,ora che il PD ha condannato l'unico ladro di questo paese,il paese sta meglio,é in ripresa.
Cari partiti continuate così e arriveremo al 40% di consensi.
Continuate a giocare con questo paese,con i lavoratori,con la loro diginità,con i loro diritti.Continuate a costruire infrastrutture, strade e autostrade, TAV, e porti.
Proseguite in questa opera di demolizione dell'Italia.
Bisognerebbe chiedere al Presidente Napolitano se lui poteva non sapere.Io penso di non. Lui doveva sapere.
Grazie
Luigi Maria Ventola
20 giugno 2012 alle ore 20:57certo che questi "maturati" che fanno un uso distorto del verbo avere, cioè mettono l'acca dove non deve assolutamente essere messa, mi lasciano molto perplesso sulla qualità della scuola italiana.
Alessandro P.
20 giugno 2012 alle ore 21:04Compiti copiati durante l'esame?
Certe cose non cambiano mai...
5 promossi su 29(+1 svenato?)? Credo non sia mai successo nella storia della repubblica oppure il più grande flagello di studenti della storia mi era sfuggito... e l'anno dopo quanti alunni nelle classi? 50?
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:11Inutile che fai lo spiritoso
Non sai nulla e credi di poter sfottere tutti
Solo i deficienti fanno come te!
ma taci che fai una figura migliore!
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:04no, molti semplicemente andavano a lavorare, salame! ma credi che 50 anni fa ci fossero molti che si prendevano un diploma?
Antonio Mangino
20 giugno 2012 alle ore 21:15Ho ripreso gli studi a 33 anni,dopo 15 anni per cultura personale e voglia di sapere, frequentando una scuola privata e facendo 3 anni in uno;ho studiato per 8 mesi di fila tanto da rinunciare anche alle vacanze natalizie e mi sono reso conto si che molti ragazzi non hanno voglia di studiare (probabilmente perchè sono sempre più vittime di genitori che non sanno fare i genitori) ma soprattutto in Italia manca una vera e propria riforma scolastica. Le scuole dovrebbero essere ideate come degli edifici che devono ospitare gli alunni,non insegnare,ma educare,avvezzare,crescere,istruire. Al contrario il sistema attuale preferisce allontanare chi non ce la fa.In realtà questi alunni vanno seguiti,compresi,aiutati con qualsiasi mezzo disponibile.Se il risultato degli ultimi 30/40 anni è quello attuale vuol dire che le riforme finora attuate sono state un vero fallimento sia per la società italiana sia per l'uomo stesso,infatti non c'è da chiedersi il motivo del comportamento del popolo italiano nelle diverse situazioni.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:40Bravo! Sono contenta per quello che hai fatto. Non deve essere stato affatto facile.
stefano quaranta
20 giugno 2012 alle ore 21:32sticazzi?
mic.r.
20 giugno 2012 alle ore 21:45minchia Viviana quanti anni hai 210?
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 21:5870
stefano quaranta
20 giugno 2012 alle ore 22:04e sticazzi?
stefano quaranta
20 giugno 2012 alle ore 22:05e sti cazzi?
Carlo Rossi
20 giugno 2012 alle ore 22:33Ti sembra il caso di rimpiangere quella scuola?
Non ti preparavano, era impossibile, studiavi cose inutili, c'era chi tentava il suicidio e tu hai pure copiato. Eri veramente preparata? Dalla descrizione sembra che parli della maturità precedente alle riforme del dopo '68, la scuola anni cinquanta. Guarda che quella scuola oggi sembra migliore solo perché il 50% degli studenti si avviava al lavoro dopo i 14 anni e quelli che affrontavano i licei erano pochi e selezionati e se non adeguati venivano scartati velocemente. Negli istituti tecnici e anche nei professionali andavano studenti molto bravi che per scelta preferivano il diploma solido e poi eventualmente l'università. Un esempio è la Fornero che è diventato ministro oltre ad essere docente di economia all'università: ha frequentato un sia pure prestigioso istituto tecnico statale per ragionieri. Gli altri a 15 anni erano già in fabbrica o nelle botteghe o nei campi.
Non era una bella scuola perché era fatta per pochi. La scuola che funziona dovrebbe promuovere proprio il 99% degli alunni, come dici tu, ma mi sembra che ancora non lo faccia. Guarda che oggi escono dalla scuola tanti giovani preparati che leggono, si informano, pensano, sanno ragionare molto meglio di quelli di cinquant'anni fa e si studia molto di più. Peccato che non ci siano sbocchi per loro, non c'è futuro, ma questo è un altro problema!
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:40Ma veramente io non rimpiango niente e non voglio dimostrare niente, ho solo ricordato un momento della mia vita.
Vi dà tanta noia questo?
E perché vi dà tanta noia?
Se c'è un motivo mi sfugge.
Ho parlato di un esame come era nel 61, 51 anni fa. E' ovvio che in tante cose fosse diverso.
E allora?
Se fossi stata più vecchia avrei ricordato un esame come veniva fatto durante la guerra o sotto il fascismo. E ti avrebbe dato ugualmente noia?
Prova a chiederti perchè. Io davvero non lo capisco.
Marco Pirone
20 giugno 2012 alle ore 23:02Sono abbastanza d'accordo con quello che hai scritto. E' vero, negli anni 50-60 (conseguii la maturità classica nel 1959) l'accesso ai licei e alle scuole superiori (pochissime) era ancora riservato ai figli delle classi c.d. borghesi; in genere trattavasi anche di ragazzi più seguiti dalle famiglie immersi , comunque, ancora in un clima di maggiori ideali e proteso alla crescita della società uscita massacrata dalla guerra. Sono anche d'accordo che l'insegnamento era molto nozionistico e stimolava poco o nulla alla osservazione ed alla critica. Resta, comunque, incontrovertibile che gli esami erano difficilissimi e estremamente selettivi ( tra giugno e ottobre fummo promossi (maturati) 8 su 35 !)Ovviamente solo noi 8 ci iscrivemmo, subito, alla Università ( ma eravamo comunque i più bravi!). La conseguenza era che, se pur favoriti da una società che abbisognava di persone che in una maniera o nell'altra erano destinate a coprire i ruoli dirigenti del sistema, si realizzava un certo riconoscimento della "meritocrazia" che, purtroppo, nella attuale epoca nell'auspicato generalizzato "promozionismo" al 99% (come da te affermato), non fa merito a nessuno, nemmeno agli ottimi e preparatissimi studenti che si vedono costretti a realizzarsi nelle contrade di nascita!
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:18Grazie Marco, ma sembra che qui dire queste cose realissime sia per alcuni come offenderli a morte.
Non accettano cose banali eppure:
-è vero, la scuola era per pochi
-l'università per meno ancora
-il nozionismo abbondava
-non tutti gli insegnanti erano all'altezza
-non tutti svolgevano i programmi
-sicuramente l'esame di maturità era una prova enormemente più difficile di adesso; mi dispice dirlo ma non ci sono proprio confronti, provate voi a portare 3 anni o 5 anni. Fatevene una ragione, era un esame diverso!
-tuttavia arrivavamo all'università più preparati di adesso
-i promossi erano pochi e non c'erano percentuali alte come è successo poi via via negli anni che hanno avuto anche punte del 99% (per non parlare del 68 in cui c'era il sei politico per tutti)
..poi se qualcuno non ci vuol credere e di queste cose vuol ridere, affari suoi, ma non ci fa una bella figura.
Obi Kenobi
20 giugno 2012 alle ore 22:39E quindi? Rimpiangi un esame difficile, ma così difficile ... che siete riusciti a passarlo entrambi copiando?
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:43Ma guarda che io non rimpiango proprio niente.
Mi parete fissati con questo "rimpianto".
Si rimpiange qualcosa che si vorrebbe rivivere. E io non vorrei rifare quell'esame per niente al mondo.
Ho solo ricordato.
Ma voi non avete mai nulla da ricordare?
Quando si ricorda qualcosa, ci sono parti belle e parti brutte, cose belle che si sono fatte e cose meno belle, paure, emozioni, si chiama 'vita'.
Non capisco perché questo vi dia tanto fastidio.
Matteo Suzzani
20 giugno 2012 alle ore 22:45Precisa in quale anno hai sostenuto gli esami per favore.
E comunque...solita dietrologia del "prima eravamo migliori" "si stava meglio quando si stava peggio" etc.
Forse però capisco che il fallimento della generazione che rappresenti parte proprio da lontano...coraggio noi maturandi di oggi non potremo fare peggio!
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:55Mi dispice, non ho fatto dietrologia, solo ricordi.
E non mi sono permessa di dire che eravamo migliori di nessuno.
Ho solo raccontato una cosa come era.
Hai visto il titolo? "Una volta gli esami erano diversi". E' vero. Non è colpa mia. Non c'è nessuna intenzione particolare nel dire questo. E' semplicemente un fatto.
Ho fatto la maturità nel 1961.
Molte cose erano diverse. Si tratta di 51 anni fa. Mi pare logico, lapalissiano, che molte cose fossero diverse. Non c'è nulla per cui offendersi o sentirsi sminuiti.
La vita era diversa. La scuola era diversa.
Io stessa ero diversa. Il mondo era diverso.
E allora? Questa cosa non vi va giù? Non so che farci. Prendetevi una citrosodina! :-)
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 22:57Guarda che io non ci penso nemmeno a dire che era meglio quando stavamo peggio e se lo hai letto da qualche parte, deve essere stato nella tua testa.
Io tanti periodi della mia vita non vorrei nemmeno averli passati e non ho certo desiderio di passarli di nuovo. Cerca di stare sul pezzo, quando leggi qualcosa, e non divagare inventando cose che non sono state scritte.
Marco G.
20 giugno 2012 alle ore 22:58Scusa, ma non mi pare una scuola da rimpiangere, anzi mi pare quasi che la riforma Gelmini sia niente paragonato a quello che descrivi. Io non sono tanto giovane (45) e ho passato la maggior parte della vita a studiare, ma gia' ai miei tempi all'esame di maturita' era difficile vedere qualcuno "non promosso" (era molto piu' facile vedere gente che smetteva di studiare dopo 1-2 anni di scuole superiori). Personalmente all'esame di maturita' ho preso 4 al compito di disegno meccanico e questo mi e' costato aver preso 54/60 come voto finale, invece di 60/60. Salvo rare eccezioni il voto massimo che si prendeva in pagella durante l'anno era 8 [mi ricordo un 10 in Educazione fisica ad un mio compagno di classe]. Agli esami di maturita' si poteva prendere anche qualcosa di piu' (dipendeva dai professori).
Pero', persino io, che alla superiori ho fatto un Istituto Tecnico e non un liceo, ho avuto professori di storia che hanno spiegato fino alla seconda guerra mondiale e non solo fino alla rivoluzione francese. E Storia non era certo la nostra materia piu' importante. Inoltre, all'esame di maturita', non ho visto nessuno copiare. In altri termini, tra la tua scuola, la mia scuola e la scuola di adesso, sinceramente, la peggiore mi sembra la tua, almeno da come la descrivi.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 23:19Ma chi la rimpiange???????????????????????
se dico che è rimasto come un incubo, COSA VUOI CHE RIMPIANGO???????
Ho RICORDATO!!!!
Lo capisci il significato della parola 'RICORDATO'?
Vi sembra una cosa tanto difficile da capire??????
RICORDATO!!!
RICORDATO!!!
Io non so se parlo italiano o ostrogoto.
Ma ci avete la fissazione con i travisamente di realtà!??
Al prossimo che mi dice che ho rimpianto quell'esame gli mando una maledizione in diretta.
vittorio
20 giugno 2012 alle ore 23:01Ottima dietrologia! Parecchi politicanti e maleducati odierni sono figli di quel metodo finto/ rigoroso che ha sfornato parecchi infelici. Da insegnante odio i lavativi, ma i vecchi metodi facevano ridere prima ed oggi fanno ridere più che mai...
E pensare che il rigore (tipo il guadagnarsi la pagnotta onestamente e rispettare se stessi e gli altri) lo considero sacro, tantopiù che dobbiamo giustamente rendere conto dei soldi del "pubblico", a mio parere.
Stefano Bembi
20 giugno 2012 alle ore 23:06La scuola in generale ha bisogno di grandi e vere riforme e soprattutto di investimenti. Così com'è organizzata è semplicemente anacronistica. Non si può dare la colpa ai soli professori, ai programmi, agli esami... Io trovo anacronistici pure quelli che si facevano anni fa. Per quanto riguarda i lavativi, quelli ci sono dappertutto. Ci sono pure quelli che, abbandonati a se stessi, lavorano sodo, con passione e competenza. Dei veri e propri eroi sociali.Purtroppo sono spesso soffocati dalla burocrazia e incatenati dall'idiozia. Mal pagati e non considerati. Piuttosto darei la colpa alle commissioni, ai ministeri e ai parlamentari che votano riforme ridicole e anacronistiche e tolgono risorse e forza al futuro. Ci sono parecchi luminari della didattica, sia in Italia sia all'estero. Purtroppo non ci si rivolge ad essi e spesso non vengono presi neppure in considerazione! La scuola è una cosa complicata, spesso retta da interessi extra scolastici. Soprattutto da noi, dove non c'è un sistema veramente meritocratico. E' lo specchio della società dove essa opera.
Laura presenti
20 giugno 2012 alle ore 23:14... Ma perché pubblicate queste minchiate ? Ma questa Viviana che s'era fumata prima di scrivere ?
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 23:14Siccome in questi giorni ci sono gli esami di maturità per quasi 500.000 ragazzi, mi è venuto in mente il mio esame di maturità per il liceo scientifico Leonardo da Vinci di Firenze, superato 51 anni fa, nel 1961, un esame che era un po' diverso da quello attuale, come è logico che sia essendo di mezzo secolo fa.
Non volevo dimostrare nulla, né dar prova di superiorità, né manifestare nostalgia o altro.
E poi nostalgia di che? Visto che quel ricordo è una specie di incubo.
Ho solo ricordato il bello e il brutto di quei giorni nel modo più semplice e diretto possibile, senza l'intenzione di darmi delle arie, al punto che ho raccontato anche di aver dato e ricevuto un aiuto per il compito di matematica che fu la prova più ardua e produsse una vera ecatombe e, se avessi voluto darmi delle arie da bravona, immagino che non lo avrei raccontato, no?
Non avevo nessuna intenzione né in un senso né in un altro. Spiattellavo dei ricordi. Punto. Come si fa con amici. Ma vedo che qui di amici ce ne sono ben pochi e di persone male intenzionate, invece, parecchie.
I travisamenti di lettura sono stati tanti e tali che costituirebbero materia per una tesi di patologia mentale, come avviene per certi test come quello di Rorschach dove uno, guardando delle semplici macchie, proietta i suoi contenuti inconsci, le sue paure, le sue difficoltà interiori, le sue fobie.
Un effetto non desiderato, da cui posso dedurre che non so se la scuola attuale sia migliore o peggiore di quella di un tempo, ma sicuramente il campionario di varia umanità che presenta turbe mentali di vario tipo, tanto da scambiare lucciole per lanterne, non mi pare che nel tempo sia molto migliorato.
Giuli
21 giugno 2012 alle ore 12:01ma come mai abbiamo capito tutti male? Forse stai cercando di "girare la frittata". Smettila e taci! Se volevi solo raccontare i tuoi ricordi potevi evitare certi paragoni offensivi... non era centro neutrale il tuo tono. Ti invito a sederti alla maturità il prossimo anno. Voglio vedere cosa saresti capace di fare! Con la formazione di 50 anni fa non sarai in grado di superare nemmeno una delle prove proposte!
Francesco G.
21 giugno 2012 alle ore 15:41Mi fa veramente piacere vedere una persona che risponde a degli insulti (ingiusti ed ingiustificati) con altri insulti (per evitare fraintendimenti che a te non farebbero piacere parlo del tirare in ballo la sanità mentale delle persone). Se permetti, cara Viviana, una caduta di stile.
Coco Fiandrino
20 giugno 2012 alle ore 23:17Nonni!!! siete invidiosi dei giovani, della loro tenerà età e non ve rendete conto! Gli esaminatori, commissari, ministri hanno la vostra età, sono loro, quelli della vostra leva, che hanno fatto i disastri nella scuola (e non solo), prendetevela con voi stessi.
Avresti potuto scrivere: "Benché ai miei tempi gli esami fossero più seri, perciò presumo che i promossi fossero scolari di ineccepibile bravura e intelligenza, siamo comunque riusciti a rovinare la scuola, e non solo."
Sicuramente Viviana tu non hai contribuito al disastro Italiano come molte altre persone, però questa impressione che dai che i giovani di oggi sono fortunati per gli esami facili la trovo ingiusta, che colpa ne hanno loro?
Come sempre le generazioni si scontrano, e per natura, i giovani vincono.
PS
Non sono giovane.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 23:24io con te non ci parlo più
sei un disco rotto che si parla addosso
non tento nemmeno di spiegarti qualcosa
tanto se non hai capito fin qui.....
mi pare solo che hai dei complessi della madonna...
e se sbaglio è per difetto
Coco Fiandrino
20 giugno 2012 alle ore 23:40sono in buona compagnia a complessi, come vedi.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 23:22Ma possibile che ci sia un tale gap tra quello che uno dice e quello che tanti capiscono?????
Se avessi scritto un post in aramaico avrei avuto più comprensione.
Mi sembra di essere in una torre di Babele dove se dici A viene capito B e C e D e X...tutto fuorché A.
Qua è uscito di tutto.
Peggio che in un manicomio.
.. e poi la chiamano l'era della comunicazione!
Spero che quando vi raccontano una barzelletta, vi vada meglio, ma la vedo brutta.
Coco Fiandrino
20 giugno 2012 alle ore 23:43Stai a vedere che non capiscono nulla tutti!
Marco Cad
20 giugno 2012 alle ore 23:46E se, per pura ipotesi, ti sfuggisse qualcosa??
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:06No, chi ha fatto la maturità 50 anni fa come me può avere ricordi simili, e se ci fosse tra i lettori qualche mio vecchio compagno di scuola, direbbe che ho semplicemente descritto una realtà scolastica che, nel mio caso, fu così, diversa da quella di oggi, come del resto tutto era diverso. Ma che ve lo dico a fare? E' storia. Liberi di credere quello che volete.
Se avete scelto di non credere e di non capire, contenti voi...
So che ci sono sempre state delle eccezioni, scuole migliori e scuole peggiori, e anche io ho avuto insegnanti bravi e seri. Ma in ogni scuola o quasi ci sono anche i prof lavativi, quelli che il programma lo fanno poco o male. Non è una cosa strana. E capita anche all'università.
E poi realmente un tempo si portavano 3 anni e c'è chi ne portava anche 5. E' storia italiana.
Ma quello che non capisco è tutta questa manfrina se ho detto che sbirciavamo i fogli o ci suggerivamo qualche soluzione. Lo hanno fatto tutti gli studenti del mondo. Se esagerate il fatto, vuol dire che a scuola non ci siete andati mai. Aiutarsi è la norma. E chi non aiuta un compago è considerato un fetente. E non si chiama truffa, si chiama aiuto reciproco. Molto non potevamo fare perché la sorveglianza era severa, ma in quale scuola questo non è stato mai fatto? L'ipocrisia è tutta vostra. O la scuola non la conoscete o parlate tanto per parlare.
Adi M
20 giugno 2012 alle ore 23:31questo post è emblematico per capire la mediocrità dell'italiano medio, c'è un po' di tutto del peggio: l'esaltazione per una presunta età dell'oro perduta (tipo, si stava meglio quando si stava peggio...), lo scaricare la colpa sempre sul prossimo ("quei lavativi dei prof"), il denigrare gli sforzi altrui (la maturità "di oggi mi pare una passeggiata") e, dulcis in fundo, il predicare bene(?)e razzolare male ("al compito di matematica...lui che mi passò i calcoli e ce la facemmo", "la traduzione di latino la feci io e gliela passai").
Insomma, gentile Viviana, proprio un bel post il suo, da far leggere ai posteri per capire come mai ci siamo ridotti così male!
Marco Cad
20 giugno 2012 alle ore 23:39Non sei in grado di distinguere un tuo sbiadito ricordo di 50 anni fa (ammesso che lo sia) da un fatto storico e ti permetti di offendere, deridere, polemizzare e decidere sul significato delle parole, ma fammi il piacere. Il post rendeva bene l'idea, ma con queste risposte non vi sono dubbi sul fatto che tu faccia parte della peggior specie d'Italiano, mi dispiace soltanto che non lo possa capire. Comunque almeno comprenderai che non sei tu a decidere l'oggettività delle cose, nello specifico: hai imbrogliato all'esame di maturità e, vista la tua risposta, non solo.
Mi fermo perché non voglio infierire e son sicuro che perderei il mio tempo.
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 23:53ecco, meglio
stefano quaranta
20 giugno 2012 alle ore 23:41sticazziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 23:52Prego gentilmente lo staff di Grillo di non mettere MAI PIU' un mio post da questa parte della pagina e di ignorarmi totalmente. :-DDD
Stasera mi sono veramente stufata a leggere tanti post fuori luogo, o, visto l'argomento, dovrei dire "FUORI TEMA" di gente che mi ha attribuito ogni sorta di intenzioni e mi ha dato risposte che stavano come il cavolo a merenda con quello che avevo scritto.
Per due ricordi messi in croce su un vecchio esame non valeva proprio la pena di scatenare tanta rabbia, ira, sensi di colpa, complessi d inferiorità, turbe mentali e robaccia varia, ma se è questo quello che avete dentro e vi servo come pretesto per una proiezione e una catarsi, temo di non essere proprio a disposizione, cercatevi un analista o, se siete maschi, cercatevi una ragazza che ascolti i vostri sfoghi e curi le vostre proiezioni, magari è una masochista che riesce pure a curarvi.
Io non vado bene.
Ho messo giù un ricordo e mi sono trovata sotto una valanga. Non c'è proporzione tra causa e effetto. Vi auguro che non vi succeda la stessa cosa perché non è piacevole. E' anche il motivo per cui, pur studiando tanto psicoanalisi, non ho mai voluto fare l'analista. Si chiama TRANFERT:
trasferimento inconsapevole sull'altro delle proprie rappresentazioni psichiche. E' utile in analisi, non serve a niente su un blog.
Studiatevelo!
Per esempio qui
http://masadaweb.org/2009/12/17/masada-n%C2%B0-1049-17-12-2009-jung-psicoanalisi-lezione-10/
e sennò fatevi aiutare da uno specialista.
Quando nel mondo leggete solo i vostri moti interni e perdete di vista la realtà, attribuendo ad altri le vostre inconsce intenzioni negative, non siete più sul piano della salute e vi dovete curare o il mondo a poco a poco diventerà un inferno incomprensibile.
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:00Sono d'accordo! soprattutto sulle prime 2 righe.
Però fossi in te non sarei così estremista, lo sbaglio non è stato il tuo, di cazzate ne diciamo tutti, il guaio e che la tua cazzata e bella in vista.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:09ah, ecco, cosa ti dà fastidio! :-DD
Simone Giuliani
21 giugno 2012 alle ore 00:24"Ho conseguito la maturità classica negli anni 60... Oggi, HA distanza di tanti decenni è addirittura peggio!".
Io ho fatto ragioneria negli anni 2000 e se avessi fatto un errore del genere mi avrebbero rimandato alle medie.
Ma vi rendete conto da chi ci tocca farci offendere? Ma tornate a studiare capre.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 01:01se ti vuoi attaccare a una acca fai pure
io di solito alle nove vado a letto
ho gli occhi che mi si incrociano
e di errori posso farene anche peggio
ma qui vedo errori ben peggiori di una acca che non ha mai fatto male a nessuno
vedo una precisa voglia di fare del male...e questa è la cosa peggiore di tutte
Basta, buona notte
Non siete stati divertenti, non siete stati intelligenti, non siete stati onesti né interessanti, vi ho trovato idioti e cattivi a fondo perduto, che è il peggio dell'idiozia e della cattiveria, perché non serve a niente.
E non credo che con un simile materiale si possa fare un'Italia migliore, con o senza promozione alla maturità.
Che stufìo!
Non è la corruzione che rovina l'Italia, è proprio l'idiozia mentale!
wiwa la parre
21 giugno 2012 alle ore 07:02
PROSPETTIVISMO\VS\RELATIVISMO
IL primo lo scelto come contrapposto al secondo ,che tanto angustiava , per esempio k. Wojtyła e k. Popper . due belle teste e anime .
per quello che stai riscontrando-percependo che c' è puoi fa''''!!!!!!! se non assaporare quel poco di ridondanza positiva .
saluti e speranza
Maybe
21 giugno 2012 alle ore 10:44E una ragazza che dia sollievo al corpo non l'hai scritto? Effettivamente no, non l'hai scritto, ma è un suggerimento che trapela dalla tua mail.
Si chiama sottotesto. Cioè qualcosa che non è esprassamento detto ma che è, più o meno, sottilmente indicato.
Dai tuoi ricordi dell'esame di maturità si evince (sempre più o meno sottilmente) che:
Sei sopravvissuta a una dura esperienza, ad un ambiente fortemente selettivo e moralmente intransigente, ad una esperienza terribile che però al tempo stesso è stata formativa e ti ha lasciato il convincimento di essere stata brava, molto più della maggior parte dei tuoi compagni di classe. Niente di male in questo, è bello sentirsi gratificati da un successo. Per raggiungere però questo risultato hai barato.
E no, così non funziona più, perché il disprezzo che fai subito dopo trapelare verso le nuove generazioni appare ingiustificato.
Tu non hai la dirittura morale per esprimere giudizi di merito, non possiedi un'onestà intransigente che te lo permette.
La scarsa considerazione manifestata verso i ragazzi che superano senza fatica il tuo stesso esame di maturità appare quindi ingiustificato.
Per essere dei buoni censori, bisogna essere senza macchia, che è cosa piuttosto difficile. Per questo di moralisti universalmente riconosciuti ce ne sono pochi, e quelli che si atteggiano senza averne il merito vengono solitamente sbeffeggiati.
Comunque so che non devo chiarirti questi concetti, che da quasi psicologa quale sei padroneggi magnificamente.
Maybe
Giuli
21 giugno 2012 alle ore 11:53Sai che c'è cara signora? che mi sono stufata delle vostre nostalgie idealizzate. E' questo che tutti hanno cercato di dire. Tanto per cominciare posso vantare una cultura eclettica e vasta, un 100/100 al diploma e una media del 29,7 all'università. Eppure sono nata solo nel 1992... e le dirò di più: il mio futuro è un buco nero. E non è colpa della mia generazione ma della VOSTRA. Parlate con tanta arroganza quando dovreste piangere e strapparvi i capelli per il mondo di merda che avete regalato ai vostri figli e nipoti. Ci avete ucciso le speranze! Avete sprecato, corrotto, eroso valori, speranze, risorse... quindi FANCULO alla tua maturità. Se la facevo io prendevo il massimo, perchè sono una che merita. e tu una capra
viviana v.
20 giugno 2012 alle ore 23:57Se la semplice letture di un banale ricordo di un esame di 51 anni fa ha scatenato una tale ridda di commenti fuori luogo, cosa sarebbe avvenuto se le stesse persone avessero sentito una memoria ben più grave di un carcere, di una guerra, di una tortura? Non voglio nemmeno pensarlo. Siamo a livello di incomunicabilità totale, di un totale muro del cuore, e me ne rammarico veramente.
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:01Ceeeeeeerto.
Adi M
21 giugno 2012 alle ore 00:06dio mio, ma che inutile verbosità, una sequela di messaggi solo per parlarti addosso, per dire sempre le stesse cose, un continuo sfoggio di irritante saccenteria. Non ti preoccupare, sappiamo leggere: abbiamo capito bene il senso del tuo post e non ci è piaciuto, nemmeno un po', fattene una ragione!
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:43voi attaccate, io rispondo
causa produce effetto
cosa volevate? attaccare a corpo morto?
Maria G.
21 giugno 2012 alle ore 07:05Gent.ma sig. Viviana, "buffonata" , "Altlcri tempi", "alcune materie". L'articolo, ne converrà , si presta alle critiche.
Andrea Pajetti
21 giugno 2012 alle ore 13:33Per Viviana
Non è la semplice lettura di un ricordo. Io personalmente ci ho letto nostalgia per un tempo di sofferenza, che francamente non condivido. E come me ce l'hanno letto in tanti, il che significa che se non volevi comunicarlo hai usato male le parole.
Inoltre nel descrivere l'esame di oggi una buffonata perchè i ragazzi vengono promossi non vedo nulla di costruttivo. Personalmente fra l'altro non credo che portare il quinto anno in tutte le materie con tre scritti di cui uno su quattro materie e l'orale su tutte le materie sia poi una passeggiata. Da professore di liceo garantisco che i ragazzi si impegnano e studiano, e che io personalmente faccio in modo che non diventi una "buffonata" ad esempio lasciando che qualcuno passi il compito ad altri.
Per tutti
Viviana v. ha scritto molti post, molti dei quali secondo me grandiosi. Generalmente in una discussione si critica, anche duramente, il post, non la persona.
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:05Ora vai a scrivere sul blog di Bersani?
Li non c'è contraddittorio.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:07...ma chi se ne frega di Bersani!
E poi questo non è contraddittorio. E' linciaggio.
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:12heheheh...
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:42quano eri piccolo, cosa facevi? davi fuoco alla coda del gatto?
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:07Bersani. scusate una prova.
william v.
21 giugno 2012 alle ore 00:11BOOOOOOOOOOOOOMMMMMMM!!!!....hihihihihihi!!!
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:17Ora basta! un po' va bene poi si diventa pesanti(me compreso)
Vorrei solo sottolineare che di stupidaggini ne diciamo tutti, il guaio, e che una cazzata che tutti avremmo potuto scrivere, è andata a finire in bella vista. E' toccato a Viviana di subire la sfiga.
Perciò cara Viviana, rassegnati, sei una comune mortale come tutti noi.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:20E chi ne ha mai dubitato?
Ma non mi va che i fatti veri vengano negati.
Offendere me può essere, ma la verità resta verità anche se incontra un Coco Fiandrino che gioca a dar fuoco alla lucertola per vedere che effetto che fa.
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:22Sono più buono e semplice di quanto tu immagini.
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:24nessun altro, credimi, ha provato del risentimento.
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:26ma cosa vuol dire :DD ?
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:41che rido di te :-DDDD
e che altro dovrei fare a vedere tanta fatica per nulla? e poi dici a me che sono una scatola vuota!? ma poverino....
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:40da
http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/cultura/Dalla_Maturita_all_Esame_di_Stato.html
In 90 anni la maturità ha cambiato pelle molte volte:con un vertiginoso aumento di promossi a partire da un quasi irreale 25% fino alle percentuali non troppo lontane dal 100% di successi degli ultimi decenni.(Teniamo conto che molti erano rimandati a ottobre fino a 3 materie ed erano promossi a ottobre, per cui quel 25% a giugno era molto minore)
L'esame fu introdotto con la riforma Gentile nel 1923: il fascismo voleva operare una selezione rigorosa e severa della classe dirigente e limitare, specie alle classi meno abbienti, l'utilizzo della scuola come ascensore sociale.
Nel dopoguerra si ritorna alle commissioni formate da docenti esterni integrate prima con 2 e poi con un solo insegnante della scuola: il membro interno'. Le materie d'esame sono tutte quelle studiate nel triennio, poi l'esame si riduce a quelle dell'ultimo anno con in aggiunta alcuni argomenti di riferimento ai programmi degli anni precedenti. Poi nel 689 la riforma che doveva durare un paio d'anni, e invece è rimasta in vigore per quasi 30 anni: 2 scritti e 2 materie all'orale, di cui una scelta dal candidato; il punteggio non è più dato materia per materia, ma complessivo, espresso in sessantesimi. Una volta note le materie d'esame e questo accade alcuni mesi prima di giugno quelle che non ne fanno parte vengono automaticamente accantonate da insegnanti e studenti, per dedicare tutte le energie a quelle su cui verteranno le prove d'esame. La commissione è formata da commissari e presidente esterni, a parte il membro interno' del consiglio di classe.
La percentuale di promossi schizza da una media di poco più del 70 % dei primi anni sessanta a oltre il 90 % subito dopo la riforma, per toccare il 94 % agli inizi degli anni Ottanta.
Nel 97 cambia ancora e i promossi arrivano al 97%.
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 00:44L'esame fu introdotto con la riforma Gentile nel 1923: il fascismo voleva operare una selezione rigorosa e severa della classe dirigente e limitare, specie alle classi meno abbienti, l'utilizzo della scuola come ascensore sociale.
Ne promuovevano pochi, servivano degli ignorantoni da mandare in guerra!
Allora vedi che non è bene promuovere poco.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:55Questo atteggiamento discriminatorio non finisce col fascismo.
Posso ricordarti le frasi famose di Berlusconi:
«La sinistra, e in particolare quella massimalista propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. Vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia»
«Il paese che non voglio è quello dei Bertinotti e dei Diliberto che pensano che il fine di un governo sia ridistribuire il reddito, aumentare le tasse, rendere uguale il figlio del professionista al figlio dell'operaio».
(2006)
Daniele Guainazzi
21 giugno 2012 alle ore 00:48Se sono veramente diventati meno difficili e angoscianti per gli studenti esaminati, io sono più che contento. Ritengo che uno dei problemi cardine del sistema formativo italiano sia che è troppo selettivo e poco formativo.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 00:52ottimo! almeno uno che va al punto!
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 08:43Per Guaiazzi e per Viviana:
Ma in che mondo vivete?
Questi esami non sono selettivi affatto, purtroppo.
Come si fa a chiamarli "selettivi" quando la percentuale dei promossi supera il 95%?
Ecco altri due somari con i loro ragli.
Mr SPOCK
21 giugno 2012 alle ore 00:55Prima degli esami:
""Li avete ammessi all'esame? !
Allora non mi dovete stressare inutilmente!!!
Li passero' tutti!! Non createmi problemi!!!"""
a.d. 2012
Queste frasi me le hanno riferite...oggi.....
e......... se non ci credete ..pazienza!
Ognuno e' libero di credere o meno....
Poi vedremo se sarà così.........
vincenzo v.
21 giugno 2012 alle ore 01:22la presunzione è figlia dell' ignoranza
gloria cap
21 giugno 2012 alle ore 02:24"i prof del quinto anno del liceo scientifico avevano svaccato," i prof?? svaccato??
Ma come scrive questa aho!
Io la maturità l'ho fatta in un liceo in anni in cui molti compagni sono finiti in carcere, chi all'ergastolo,chi al cimitero e i più furbi in politica, ma non me ne vanto.
Questo post è fastidioso e stupido.
I maturandi di oggi sono più sfortunati di tutti noi venuti prima, gli abbiamo rubato perfino l'illusione consegnando loro un mondo di furbi di disonesti e di cialtroni nullafacenti.
Presumo che questa viviana v sia pensionata,SIGNORA vada quindi al centro anziani e si goda la pensione lei che può.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:58Sono solo rientrata nella testa di quella ragazzina e ho pensato con le parole che lei usava allora, non mi dire che anche questo è male! Siamo arrivati al punto da colpevolizzare anche gli spazi bianchi?
Improvvisamente questo non è più un blog dove si scrive in libertà ma è diventato l'Aula Magna dove è d'uopo un linguaggio formalizzato che si adegui allo stile del potere?
Cosa faremo? Cacceremo tutti quelli che non stanno nelle stilizzazioni comandate e non mettono la stola bianca prima di interloquire???
Ma non vi sembra di esagerare un po'?! :-DDDDD
Maria G.
21 giugno 2012 alle ore 07:27Signora, con rispetto, si rilegga attentamente il post. Contiene elementi che non permettono di darne l'interpretazione desiderata da Lei. Vorrà ammettere che,se le parole hanno un peso,non è riuscita a comunicare il suo reale pensiero ? O non abbiamo "capito" in tanti ? Allora il problema è suo.
roby f.
21 giugno 2012 alle ore 08:09Comunque penso che stiamo parlando del NULLA...e non capisco perchè i media diano risalto ogni anno a questa scadenza...tra l'altro inutile e costosa per le casse del ministero!.
Non parliamo poi della lotteria delle tracce una "barzelletta"(penso tutta italiana)..e non capisco perchè poi si ostinino a chiamarli esami di maturità!..una cosa talmente sciocca che solo un paese di sciocchi retrogradi può solo plaudire...
Il vero problema rimane garantire lo studio a gratis in particolar modo quello Universitario e cercare di dare pari opportunità, anche a chi non ha i mezzi economici per potersi permettere un dottorato..
In Pratica si premia i meritevoli e chi non ci sta a "veglia"solo perchè si può permettere di pagare le tasse e la trasferta!ma la cosa ancor più grave è doversi pagare un master post laurea in club di vip della cultura Universitaria...
Puoi darsi che mi sbagli...ma stiamo parlando del nulla!
ina ghigliot
21 giugno 2012 alle ore 08:10avrei evitato ma..non resisto:
1- questo post è una emerita stronzata, eppure ha 200 commenti, compreso il mio
2- il post sulla disabilità che è moooolto + importante,civile,meritevole di riflessione, è passato pressochè inosservato
3-Favia salta fuori con il problema delle carceri che non è in programma e lascia pensare che favia a breve se ne andrà con pannella; poteva andarci prima però !!!
4-cosa combinano gli eletti m5s rimane un mistero, a parte Bertola che ogni tanto scrive qui sopra ...ma di tutt'altro
...forse era meglio dividerci un po in pd e un po pdl....
fanculo!!!
roby f.
21 giugno 2012 alle ore 16:59sono d'accordo stiamo parlando di un evento sega..anch'io vedo poco interesse su commenti legati alla disabilità....ora scrivo due righe sopra---
Roberto B.
21 giugno 2012 alle ore 09:01Ogni tanto ci si ferma a ricordare, oggi mi ha fatto piacere leggere questo tuo ricordo ..
Roberto
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 09:14x VIVIANA
Contrariamente a quanto scrivono molti altri io sono convinto che l'aver pubblicato questo post sia veramente utile e possa spiegare almeno una parte dei motivi per cui oggi l'Italia è quella che è ed ha la classe dirigente che ha.
1) Cominciamo con lo "svaccato" scritto da una che afferma di aver conquistato la media del 7: Non meravigliamoci, poi, se altri per commentare fatti importani usano aggettivi come "boiata" e simili. Evidentemente hanno imparato così bene la lingua italiana e la sottigliezza del linguaggio che meglio di così non sanno esprimersi, e si meravigliano pure, con queste capacità espressive di venir fraintesi (leggetevi i commenti "en passand" della stessa inclita Viviana); Il tutto senza neppure voler ironizzare su questi termini falsamente "giovanilistici" adoperati da una vecchia signora per darsi un po' di contegno;
2)Se in storia con il programma vi siete fermati alla rivoluzione francese mente avreste dovuto completare un altro secolo e mezzo almeno, senza che il Preside abbia controllato o preso provvedimenti, Viviana, che razza di scuola hai fatto? Se tanto mi da tanto, in matematica siete arrivati agli integrali o avete fatto solo le addizioni? Ben dura la tua scuola, eh Viviana?
3) Mi sembra normale che con il livello di studi che hai fatto lìesame di maturità ti sia sembrato "duro". Ti fossi preparata adeguatamante in tempo sarebbe stato quella normalità che è stata per milioni di studenti prima e dopo di te.
Ma autoattribuirsi capacità eroiche di aver superato prove "durissime" è una attrazione forte come la merda per le mosche.
SEGUIMI: CONTINUO IN PROSSIMA PUNTATA
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 15:53citazione:
"Ma autoattribuirsi capacità eroiche di aver superato prove "durissime" è una attrazione forte come la merda per le mosche."
ma lo sai che non l'ho capita... me la scrivi con parole tue per favore
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 18:48Con parole mie te la ho già spiegata, ora te la rispiego con concetti più elementari:
Fare l'esame di maturità non è una cosa di cui sia il caso di vantarsi eccessivamente, infatti lo fanno ogni anno centinaia di migliaia di studenti e nel tempo lo hanno fatto milioni.
Ergo è qualcosa che "comunemente" si fa alla fine delle medie superiori e che, viste le percentuali di coloro che lo superano, è anche qualcosa che "comunemente" si supera, salvo non esaltanti eccezioni.
Enfatizzarne la durezza oltre i limiti della reltà di questo fatto "comune" per giustificare, poi, comportamenti truffaldini cone quelli di aver copiato sia il compito di matematica che quello di latino, da semplice "piagnisteo" diventa una "cosa sporca": ecco il perchè del paragone scatologico son un soggetto di insetti.
Se ancora le cose non ti sono chiare riscrivi che cercherò di spiegarmi ancora meglio.
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 09:38x VIVIANA: SEGUITO.
5)Io sono più vecchio di te, Viviana, ed ho fatto l'esame (come tutti gli altri all'epoca)portando tutti e 5 gli anni con le note prove scritte, gli orali su tuto, la commissione esterna ed un solo "commissario" interno. Nessuno se ne lamentava perchè era chiaro il concetto che le cose da sapere devono appartenere ad un minimo denominatore comune a tutti, da qualunque parte provenienti e che, quando uno le cose le sa, deve essere in grado di rispondere a chiunque, interno od esterno che sia. Se uno è "maturo" deve essere cosciente di se e non ha bisogno di rifugiarsi dalla "mamma" del professore interno, cosa appunto degna di essere attribuita a comportamento "infantile" e non "maturo".
6) Poverina, dovevi portare "3 anni". Forse non ti viene in mente che di anni ne dovevi portare "circa 18" oppure pensavi che tutto quanto imparato prima degli ultimi tre (compreso leggere e scrivere e far di conto)non fosse materia d'esame? Sei un genio, Viviana!!
7) Dici che la preparazione per l'esame fu un incubo. Ti ricordo che la preparazione all'esame di maturità avviene negli anni (almeno i 5 del liceo) per cui il discorso che fai è fuorviante. Forse quello di cui parli è il "ripasso dell'ultimo momento" delle cose non fatte bene prima. Se il tuo ripasso è stato così duro significa che troppe erano le tue lacune. Forse quella non era la scuola per te, o forse hai scaldato inutilmente il banco per troppo tempo. Per giustificare la tua insufficienza addirittura introduci immagini da tregenda come tentati suicidi e salvamenti in extremis. Viviana, per favore, a quell'età i ragazzi muoiono più di ben altro che di "esame di maturità". Abbi un minimo di rispetto per loro e per chi legge le cazzate che scrivi.
PROSEGUE PUNTATA SUCCESSIVA
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 09:55x VIVIANA: TERZA PARTE
6) Qui scrivi che ora c'è il 99% di promossi, mentre allora ...
Sì, una volta c'era un minimo di selezione che ora, pare sia sparita. In altre parole, una volta qualche somaro veniva fermato in tempo, ora non più. Ma non era poi tanto difficile neppure allora visto che anche tipi come te sohanno avuto la certificazione ed il diploma di essere "maturi".
7) il tuo livello di maturità e di preparazione, nonchè la tua forza civile e morale che ti permette ora di avere la forza interiore di autopubblicarti ponendoti così (consciamente o inconsciamente?) come modello per gli altri sta tutta nella dichiarazione che l'esame lo hai superato con l'imbroglio nonostante le tue scarse capacità algebriche. Guarda caso l'algebra è il retaggio non della preparazione specifica degli ultimi tre anni ma di tutti gli anni precedenti (somme, moltiplicazioni, espressioni, disequazioni, ecc., ... ).
Conclusione:
Che ci fa qui un tipo come te?
Qui vogliamo moralizzare la vita pubblica, toglierci dai coglioni incapaci, furbi ed imbroglioni che usano i loro vizi per conculcare i diritti altrui e tu cosa fai? Scrivi che sei andata avanti con l'imbroglio perchè ti faceva comodo.
I buoni comportamenti pubblici sono figli unici dei buoni comportamenti privati.
Basta con questa doppia morale pseudocattolica in base alla quale si devono reprimere i vizi altrui e soprassedere ai propri.
VIVIANA: hai toppato su tutta la linea probabilmente perchè tu hai impostato su quella linea tutta la tua vita senza neppure accorgerti delle distorsioni che, invece, proponi al lettore come cosa "normale".
La normalità deve essere altra cosa, altrimenti i "furbi che si credono normali" imbroglieranno sempre gli altri a danno di tutti.
Giuliano B.
21 giugno 2012 alle ore 11:13Carlo, a mio parere stai facendo un bel pò di confusione e stai sparando giudizi e sentenze offensive e discutibili. Concordo su alcune tue conclusioni e sulla questione morale che poni. L'esposizione dei fatti e delle idee di Viviana è semplicistica e piena di contraddizioni e nonostante tutto pone l'attenzione sulla scarsa professionalità di alcuni insegnanti (ahimè troppi)e il totale decadimento dell'istituzione scolastica che ha il dovere imprescindibile di guidare del ragazzini adolescenti al superamento della loro prima vera prova di "maturità". Questo dovere e aspettativa è troppo spesso disattesa e non possiamo aspettarci che un bambinetto/a di 15-18 anni abbia la coscienza, consapevolezza e forza per arrivare a questo traguardo da solo/a. Qualsiasi essere vivente (uomini compresi) se abbandonati a se stessi (come nella Savana) cercano soluzioni alternative per sopravvivere alle difficoltà ed ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. E' l'insegnamento e l'esempio del senso civico e morale che permette di elevarci da semplici animali intelligenti a creature sociali, tecnologicamente avanzate e con regole condivise. Dovremmo quindi aprire un dibattito su moralità ed educazione nella società, nella scuola e nelle famiglie ma serebbe troppo lungo e fuorviante. In conclusione penso: semplicistica e contradditoria Viviana e altrettanto te. Detto ciò, ripeto che concordo su alcune tue conclusioni e punti di attenzione. Saluti
Francesco Baldacchini
21 giugno 2012 alle ore 13:23"Fermare qualche somaro in tempo", secondo te è una cosa positiva per loro o per la società? Dammi una sola buona ragione e me ne sto zitto altrimenti non ci sto
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 15:44ma aveva 18 anni!!!!!!!!
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:51Non capisco perché c'è chi continua a ripetere a manetta che io mi pongo come modello o esempio in una posizione di superiorità ripetto ad altri.
Come minimo, se avessi voluto farlo, non mi sarei posta in totale sincerità raccontando le mie inadeguatezze col compito di matematica (materia in cui sono stata sempre debole). Per amore dell'immagine mi sarei presentata meglio. O no?
Non vedete nemmeno le vostre contraddizioni logiche.
Io mi sento forte nelle mie opinioni, ma questo basta per farvi sentire deboli e irritati e dunque tanto perdenti da cercare qualsiasi cosa per attaccarmi? Ma quanto siete pallosi! Che noia di una noia! Ripetitivi e pallosi. E con discorsi assolutamente fuori luogo!
Non riuscite nemmeno ad entrare nelle vesti di una ragazzina spaventata davanti a una prova che la sovrastava e in una situazione di grande stress, non tentate nemmeno di provare quello che lei provava. Siete avulsi da qualsiasi realtà che non sia la vostra. E siete dunque proprio di una pizza tremenda! Spero che non abbiate figli perché in quel caso ci sarebbe un abisso tra voi e loro!
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 19:20Non uso rispondere a commenti di commenti, ma qui scusatemi se faccio una eccezione perchè vorrei chiarire alcune cose che mi sembra siano state equivocate.
x VIVIANA: nessuno ti ha obbligato a metterti in mostra inviando un post, per cui, visto che il contenuto dello stesso è discutibile (e viene discusso spesso non positivamente) la gente si chiede come mai scrivi cose del genere e si da risposte che non ti piacciono.
Chee poi tu, questo fatto continui a "non capirlo", scusa se te lo dico, ma è un problema squisitamente tuo.
x GIULIA da Bergamo. Intanto non aveva 18 anni ma 19, una età nella quale si è "padroni di se stessi" addirittura per legge (maggiorenni) e poi, se "quella volta" si sentiva così "poverina" di fronte alle difficoltà, ora, dopo anni, avrebbe potuto e dovuto capire che erano solo ingiustificate paure adolescenziali (da immaturità conclamata dalla impreparazione e dalle copiature)immeritevoli di venir presentate in quel modo.
x BALDACCHINI: Caro Francesco, se hai fatto il liceo anche tu sai bene chi sono quelli che hanno bocciato e che teste e volontà di far bene avevano; perchè, se poco poco meritavano qualcosa, sono sempre stati aiutati. La dimostrazione sta nella quantità dei bocciati rispetto a quella di coloro che comunque, per scarso impegno e menefreghismo, non la meritavano.
Il liceo non è "scuola dell'obbligo" se ci vai è dovere tuo, nei confronti di te stesso, dei genitori che ti mantengono e della società che ti paga la scuola comportarti come si deve!!
x GIULIANO B.: Il discorso che fai meriterebbe qualche riga di più.ma ti faccio notare che io mi sento "imbrogliato" da ciò che scrive Viviana, come in parte da ciò che scrivi tu: il dovere di imparare era di Viviana mentre essa scarica sui professori la sua inadeguatezza. I professori li abiamo avuti tutti ed io ne ho sentito parlare male solo dagli studenti peggiori; a 19 ann9 (non 15-18) quando si fa l'esame non si è "bambinetti", o, perlomeno, i più non lo sono.
scusa:spzio fnto
Nick
21 giugno 2012 alle ore 10:01Ma non avete niente di meglio da fare? Vivi e lascia vivere!!
Veronica Moro
21 giugno 2012 alle ore 10:08Io la maturità l'ho fatta nel 2006, riuscendo ad arrivare ad un sudatissimo 84. Non l'ho fatta 30 anni fa, eppure nessuno, e dico nessuno, nella mia classe è riuscito a copiare una virgola, perché i prof e l'unico esterno della commissione erano persone molto serie. Ho affrontato l'esame 6 anni fa, ho studiato di notte come la signora del post, ho fatto i sacrifici, ho mollato ahimé uno sport a livello agonistico perché non riuscivo a portare avanti lo studio. E sinceramente leggere il post di una signora che, solo in virtù dei suoi anni in più, pontifica su una esperienza, perdipiù nel suo caso viziata dall'imbroglio, mi fa ridere! "Rosica" di meno signora, non è colpa nostra se noi siamo giovani e tu non lo sei più!
Marco Andretti
21 giugno 2012 alle ore 11:32Parole sante!
Democratico In Diretto
21 giugno 2012 alle ore 10:13Propongo Viviana Vivarelli ministro dell'Istruzione del futuro governo M5S. Primo provvedimento urgente riforma dell'esame di maturità, in senso arretrativo, o, in subordine, suo spostamento nel tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 11:39Son proporre niente che fai meglio!
Sono uscita dalla scuola da troppi anni per capirne ancora qualcosa
Fa bene Grillo a sollecitare cancidati con meno di 30 anni!
E se ti metti anche a proporre qualcosa per me, questi idioti del blog non la piantano più di mandarmi anche privatamente delle lettere offensive!
Ma possibile che questi lavativi non abbiano niente di meglio da fare nella loro stupida e insulsa vita?????????
daniela s.
21 giugno 2012 alle ore 10:23Ciao Viviana, volevo risponderti ieri ma non ho fatto a tempo...
Il tuo post m'e piaciuto poco, sopratutto una frase, quando dici che oggi gli esami di maturità sono facili rispetto agli anni 60.
Premetto che io ho fatto la maturità nel 2000, ed è stato l'anno in cui c'era la riforma scolastica. Ho avuto una commissione esterna e una interna equamente ripartita..
Ma ho portato ben 14 materie all'orale!! E non solo sull'ultimo anno! Ci hanno massacrati e come al solito una delle prove scritte di pedagogia è stata su un tizio che non avevamo nel programma scolastico, quindi tutta la mia classe ha subito per l'incopetenza dei nostri prof.
All'orale avevo davanti 10 prof, ed ognuno ha posto le domande che piu gli aggradavano...
Sono riuscita a diplomarmi con una media di 80/100 quando per 5 anni il mio voto piu basso è stato 8,5/10
Il latino sfioravo la media del 9!!! Tutta la mia classe ha avuto voti piu bassi di quelli dei 5 anni....
Mi pare abbastanza simile come ricordo, altro che piu facile!
Poi se oggi la maturità sia diversa da 12 anni fa non ti so dire... Perché dopo averla passata non me ne sono mai piu occupata!!
Ciao vivi.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 11:33Grazie Daniella bella, come stai?
daniela s.
21 giugno 2012 alle ore 11:45Ciao a te vivi
qua tutto bene......spero anche per te tutto bene
mi preparo al lieto evento....
un po di strizza, ma tanta tanta voglia di vedere finalmente mio figlio.
Mi raccomando non te la prendere troppo per i vari attacchi al tuo post... putroppo il blog sta diventando sempre piu degradato.
bacioni e statti bene
ROBERTO SCANNAPIECO
21 giugno 2012 alle ore 10:45mia zia mi diceva sempre che per lei fu più duto il liceo classico della laurea. Era bravissima. Mia figlia fa il liceo classico, non faccio nomi ma è uno dei licei più duri. Studia spesso fino alle due di notte ed ha passato il primo liceo classico ( equivalente al terzo anno di lieco classico dopo il IV e V ginnasio per i non addetti ) con la media dell'8,3. L'anno prima era 8,7 ma sono cambiati i professori. Lei studia tanto perché dice che il suo compito è studiare. E' responsabile. Io lo ero meno. Ha preso da mia moglie!
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 10:46Penso che Viviana mostri solo una "fotografia", e non un modello da proporre; dopo trent'anni di Scuola, posso dire d'averne viste di tutti i colori, altro che navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione o raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser; ho visto schiere di propri eroi della conoscenza combattere contro la povertà morale dei modelli proposti da una società malata o quella materiale di tante famiglie, ostacolati pure da Dirigenti Scolastici presuntuosi ed ignoranti, ed ho visto pure solenni asini cum Laurea rovinare schiere di ragazzi: ho visto esami e scrutini condizionati dal fatto di riuscire o meno a formare le classi o per non far perdere il posto lavoro a qualche collega, l'uso disinvolto e truffaldino della "104" per evitare trasferimenti, solenni asini promossi solo perchè giocavano bene a pallone, ma soprattutto, ho visto il progressivo smantellamento della Scuola ed il suo divenire strumento di selezione sociale, e non di promozione ed uguaglianza, l'unico baluardo dello Stato là dove il concetto di diritto e di rispetto della legge sono quasi sconosciuti......
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 10:57..e ne tralascio tantissime altre; credo che l'esame di Stato attuale sia una solenne buffonata, più simile al classico terno al lotto che ad una seria valutazione delle competenze acquisite: gli esami si dovrebbero tenere il 3°, 4° anno (con commissioni interne) ed il 5° anno (con commissioni miste) con tesi finale multidisciplinare assegnata precedentemente dal C.d.C. sulla base dell'indirizzo di Studi, e l'assegnazione del punteggio calcolato sulla media di questi.
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 11:03..e , attenzione, dico "asini" solo per coloro che pur dotati di viva intelligenza, non hanno, per i motivi più disparati (ma legati soprattutto al fatto di avere un futuro già scritto e garantito)
dimostrato alcuna passione o curiosità, rivolte a tutto tranne che allo studio.....
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 11:32grazie Harry, ti voglio sempre più bene
ma sempre più mi sembra di vivere in un mondo di pazzi, cattivi oltre tutto e desideriosi solo di rompere le palle alla gente
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 12:02Ciao, Viviana; sì, c'è un po' troppa cattiveria, in giro...
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 14:36Errata Corrige: al 5° anno solo scrutini e discussione di una tesi multidisciplinare con Commissione mista interna/esterna.....
Gian L.
21 giugno 2012 alle ore 10:50Il silenzio è d'oro
Marco Andretti
21 giugno 2012 alle ore 11:08BRAVA, complimenti, che genio che sei! Prima critichi gli esami dicendo che ora sono troppo facili, poi ti vanti della tua media del 7 e poi...
HAI COPIATO!?!
Complimenti proprio la fotografia dell'italiano medio, si stava meglio quando si stava peggio, ai miei tempi sì che si copiava! Ehm.. no, volevo dire si studiava!
Non come oggi che i giovani non hanno voglia di copiare, di rubare voti e di imbrogliare!!
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 11:25Che la scuola italiana non funziona più si capisce dal fatto che per compensare quel che un tempo faceva il diplomato, adesso ci sono le lauree triennali e per compensare quel che un tempo facevano i laureati quinquennali, adesso ci sono i dottorati di ricerca.
Negli anni settanta c'erano le ditte italiane che costruivano di tutto in giro per il mondo e gran parte dei lavori venivano svolti dai diplomati itis ipsia ecc.
Poi c'era qualche ingegnere/architetto che dirigeva dall'alto ma erano pochissimi.
Adesso le ditte fanno fatica a mettere insieme una squadra competitiva per aggiudicarsi qualche appalto all'estero perché se vai a pescare tra i laureati brevi è un disastro per non parlare dei diplomati.
la vecchia divisione era molto semplice
3 media o 3 anni ipsia = operaio o specializzato
maturità itis o ipsia = quadri intermedi
laurea = dirigenti (un tipo solo a ciclo unico)
Adesso non si capisce più niente e la maggioranza dei laureati non è capace a dirigere perché l'università è carente proprio sull'insegnamento più importante cioè la dirigenza.
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 11:30Intendiamoci non è che studiano poco!
Sulla carta i programmi sono molto più "farciti" che un tempo!
Solo che li riempiono di nozioni inutilizzabi all'atto pratico cioè le cosiddette SEGHE MENTALI!
Probabilmente anche questo è VOLUTO dai soliti noti!
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 11:54Hai ragione,Bruno,i programmi sarebbero tutti da rifare
Mia figlia è sempre stata un genietto ma siccome era brava in tutto senza preferenze,abbiamo pensato che era meglio si prendesse un diploma utile e pratico,non sapendo come va la vita,e ha fatto l'ITIS,una scuola durissima dove ha imparato molto,aveva preso l'indirizzo informatico e ci sono delle sue amiche che si sono fermate al diploma,hanno trovato subito lavoro e ora guadagnano proprio bene
Le ore di scuole erano esagerate,i programmi pesantissimi,le bocciature fin troppo forti, aveva scuola di mattina e di pomeriggio,ma è uscita con un mestiere nelle mani
Poi ha fatto informatica specializzandosi in grandi reti,ma se pure si fosse fermata al diploma,avrebbe avuto un diploma utile a trovare subito lavoro
Ma ha fatto tante di quelle cose stupide, dal trafilare una vite al disegno tecnico.. Lo sai come cominciava il programma di informatica? Dalle schede perforate!!
I suoi prof comunque erano gente brava e tosta che si davano un gran da fare e dagli Istituti tecnici d'Italia è sempre nato il meglio dei brevetti scolastici in tutti i campi,dei lavori magnifici! Eppure questo tipo di scuola è stato sempre l'ultima ruota del carro, disprezzata da tutti.Assurdo!E l'Italia è sempre agli ultimi posti per matematica,informatica e materie tecniche! Siamo un paese di avvocati!
Ma il peggio fu che la Moratti che all'epoca era ministro dell'istruzione gli Istituti tecnici voleva levarli proprio e Cofferati che era sindaco di Bologna tentò di chiuderli,bravo anche lui! La Moratti moltiplicò gli Atenei inutili in Italia al punto che ce n'erano in comuni sperduti dove erano più i docenti degli studenti e privilegiava solo le lauree prese on line e le scuole private
E ora sapere che Profumo intende ereditare la riforma della Gelmini e che Monti di tutti i ministri elogiò solo lei e vede solo i test Invalsi mi fa rabbrividire!
L'unico ministro della scuola decente che ho visto fu Berlinguer.Dopo di lui il diluvio!
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 14:29Gli ITIS e gli IPSIA hanno subìto una mazzata terribile, con una riduzione scellerata degli insegnamenti tecnici e d'indirizzo: si avviano a diventare una sorta di Liceo con una spruzzata di laboratorialità assolutamente insignificante, dimenticando che questo Paese soffre proprio di figure professionali di media specializzazione: l'unica revisione che sarebbe stata necessaria era quella dei programmi, da adattare a tecnologìe e "linguaggi" più recenti; se degli incompetenti pensano di riuscire a far progredire una Nazione indebolendola proprio sul versante dell'Istruzione Tecnico-Professionale, non ha capito una beata minchia. Addavenì Beppone......
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 11:40Che la scuola italiana non funziona più lo capisci subito se tenti di far progettare un semplice preamplificatore audio + finale di potenza a dei diplomati ITIS OBBLIGANDOLI a non utilizzare opamp e circiti integrati!
Vanno nel pallone e non sanno da che parte iniziare!
Quando va bene riescono a prendre uno schemino vecchio di 30 anni su internet e copiarlo pari pari.
Addirittura escono pazzi se non trovano il transistor con la sigla giusta o l'equivalente proposto dalla "bibbia delle equivalenze"!
E parlo di cose banali cioè tecnologia superata gia da mezzo secolo!
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 11:48Alla fine l'università dovrebbe riparare a tutte le carenze accumulate nei corsi precedenti.
Maciò non è possibile tenendo di conto che è piena di professori ex sessantottini super raccomandati che non capiscono un azz!!!
e allora ti fanno
laurea breve
master di 1 livello
laurea di secondo livello
laurea ciclo unico 1+2 livello
master di 2 livello
dottorato di ricerca
e parallelamente corso di 2 livello per l'insegnamento!
alla fine quando hai finito tutto e ti sei riempito il cervello di seghe mentali, diventi un PERFETTO COGLIONE!
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 11:50e non hai imparato a DIRIGERE!
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 11:56Torneremo alla coppia AC187/188K ??? Aha , aha, aha,..
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 12:39non so se si trova ancora la coppia AC187/188K
Per esempio potrebbe essere una sfida per gli studenti ITIS (o come si ciama ora) provare a raggiungere una distorsione molto bassa dell'ordine dello 0,03% o ancora meno con componentistica così data il che non è affatto facile.
In questo modo gli studenti potrebbero studiare le varie configurazioni e applicarsi per ottenere il risultato ottimale.
Poi si potrebbe confrontare il risultato ottenuto con quello ottenibile con le tecnologie via via più moderne e valutare i costi delle vecchie tencologie e di quelle nuove.
Proprio quello che ora non si fa!
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 13:38Beh, la mia era solo una battuta: i bjt al Germanio son roba da dinosauri; comunque, non è male che i pargoli sappiano dimensionare correttamente un AB.....
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 14:18Mi accorgo d'aver interpretato male la cosa, caro Bassi; è verissimo che non sappiano più progettare, e l'argomento in questione viene trattato rarissimamente, ormai: il problema principale, per me, è che con classi ormai affollate e le ore delle applicazioni tecnico pratiche ridotte all'osso, sono costretto a fare delle scelte, e, normalmente nelle classi quinte, la maggior parte del tempo è occupata dalle configurazioni lin/non lin dell'OP AMP e dalla conversione AD/DA.....
Marco Tamburini
21 giugno 2012 alle ore 11:59a prescindere dall'utilità dell'esame di maturità.
è vero che ai tempi si chiedeva di più a chi studiava, io sono sempre stato bravo a scuola ma non è che studi chissà quanto, tant'è vero che a volte mi chiedo se o semplicemente è la cultura di questi ultimi anni ad avermi abituato cosi (quindi se fossi nato dichiamo 30 anni fà semplicemente mi sarei abituato a studiare di più) o se sono io che non sono poi cosi bravo, magari riesco bene solo perchè il nostro sistema scolastico fà schifo! (allora magari sarei stato uno studente anche scarso 30 anni fà)
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:22non so, ma sicuramente ti avrebbero segnato come errore blu quel fà con l'accento
Demon2
21 giugno 2012 alle ore 12:08Viviana v. Il tuo ritardo mentale é enorme. Gli esami di stato sono una buffonata che nemmeno il peggior Buffon si sognerebbe, é tutto truccato fino all'ultimo foglio e se non l'avevi ancora capito te lo dico io adesso, é impossibile preparare 3 anni e tutta quella roba, anzi snellendo il carico degli esami si fa una cosa buona, gli esami finali sono completamente inutili, in alcuni stati europei non vengono addirittura fatti, siamo noi che siamo dei buffoni.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 12:14ritardo mentale? ma di che parli? ma ti senti?
ho solo raccontato un ricordo della mia vita
Mi sembrate tutti matti
tutti pieni di un tale odio feroce da squinternati
ma cosa mangiate? Sassi e bile?
Demon2
21 giugno 2012 alle ore 12:33Io ho fatto gli esami di liceo senza particolari problemi, ma non importa il risultato, credo comunque che quegli esami ti mangino un pezzettino di anima e da allora mi nutro di anime anche io per ricambiare.
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 12:49allora gireremo tutti cono la croce di san benedetto al collo!
gigi pincopallo (rabbdavid)
21 giugno 2012 alle ore 12:12a prescindere che all'estero non danno una formazione sempre migliore - in inghilterra ho saputo che fanno i test a risposta chiusa all'università! mi sembra ridicolo, non è comunque sano e logico portare all'esasperazione un ragazzo con l'esame di maturità costringendolo a studiare di notte x sapere il programma di 3 anni.
nè l'obbiettivo è segarne + possibile.
5 promossi su 29 è una carneficina, o non è un esame ma una tortura, o nessuno studia.
tant'è che anche tu hai dovuto copiare, sennò anche se avevi individuato il procedimento non passavi. non credo sia un buon metodo questo.
certo, l'esame di maturità odierno non è molto utile perchè passan tutti ecc.
ma una via di mezzo no?
Francesco Baldacchini
21 giugno 2012 alle ore 13:14non c'è via di mezzo, e la preparazione non va identificata con l'esame finale, che per me sarebbe da annullare proprio. Va migliorata la scuola prima
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:16Sulla comparazione tra scuola italiana e scuole di altri paesi occidentali,dico quel poco che so.I nostri liceali che fanno un anno di scambio con scuole USA ne parlano con profonda derisione.A parte i laboratori e le strutture che possono presentare investimenti pubblici da sogno(almeno per le scuole non in zone degradate),i ragazzi americani di pari età sanno molto poco,mettono insieme a piacer loro un coacervo di materie,non hanno un programma ministeriale,né una classe o un gruppo di docenti comuni,si spostano da un'aula all'altra seguendo le materie scelte,hanno valutazioni estremamente nozionistiche con batterie di test tipo i nostri test della scuola guida,non hanno esami pari ai nostri,escono dal diploma superiore estremamente ignoranti,molto più dei nostri allievi
Questa dicono i liceali italiani che hanno provato per un anno le scuole americane
In quanto alle scuole inglesi,posso solo paragonare mia figlia con suo marito che ha un titolo di studio equivalente,laurea in informatica:la preparazione generale riguardo la cultura è a tutto vantaggio della laurea italiana,quella specifica sul settore informatico è a vantaggio dell'università inglese,ma c'è un forte gap tra scuole superiori buone e cattive, tra università molto stimate e poco stimate,molto più di quanto avviene in Italia,per cui la sperequazione è in genere tra scuole più care e meno care,con un forte discrimine classista basato sul censo.Chi è ricco ha scuole incredibilmente migliori;chi è povero resta emarginato
Nelle classifiche mondiali l'Italia non è messa bene
Grazie anche alle elargizioni pubbliche e private,le università anglosassoni occupano i primi 10 posti:ateneo californiano,Harvard, Stanford,Oxford,Cambridge..Imperial College of London..15°ETH Swiss Federal Institute of Technology di Zurigo,in fondo Milano,la Bicocca, Padova e Trieste,dal 250° posto in poi Trento,Ferrara,Modena e Pisa.Oltre la 300a posizione, il Politecnico di Milano e La Sapienza di Roma!Bologna 193a.
Giacomo T.
21 giugno 2012 alle ore 12:48Leggendo le varie risposte della signora viviana a chi come me non ha potuto esimersi dal criticare il suo post, sono rimasto un po' seccato nel constatare come la signora, in maniera del tutto scorretta, si sia rifugiata sotto la comoda scusante della semplice "rievocazione storica", cioè nel "così era, io non ci posso far nulla" (un po' come se io girassi per strada osservando: "eh, ai tempi del duce i negri non avevano tutti questi diritti", e poi a chi osasse schernirmi per tale affermazione, rispondergli: "eh, ma sto solo rievocando ricordi passati").
Ma a chi la vuole dare a bere? Il suo messaggio trasuda nostalgia per i tempi passati, e come me ne sono accorto io, se ne sono accorti anche gli altri. La signora deve incominciare a farsi intendere e dirci chiaramente: "preferisce seriamente quegli esami a questi esami?".
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 12:58guardare il passato non fa male e certo menglio che buttarsi a capofitto nel futuro senza guardare gli errori già fatti e rischiando di commetterli ciclicamente perseverando.
lo sbaglio della civiltà contemporanea è nel considereare l'evoluluzione come un qualcosa di lineare e non ciclico.
se tu vedi il progresso come qualcosa di lineare sarai sempre portato a giudicare il vecchio come peggiore del nuovo.
Se invece guardi il divenire delle cose come ciclico allora puoi capire che il nuovo può essere anche molto peggio del vecchio o viceversa e che i cicli possono avere frequenze diverse a seconda di quel che vai ad analizzare.
sono ragionamenti di filosofia esoterica ma io sono dislessico irrecuperabile e dovrei fare uno sforzo per spiegartelo in italiano corretto e perciò ti consiglio di studiarti la cosa fuori dalla pochezza del blog.
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 13:07in particolare ci sono cose che diventano giuste o sbagliate a seconda del contesto storico (i punto del cicolo ) e altre cose che sono giuste o sbagliate sempre indipendentemente contesto storico e dal ciclo o più precisamente sembrano sempre giuste perché è un ciclo molto lento
per esempio i 10 comandamenti appaionio sempre giusti perché il ciclo nel quale sono collocati è a freqenza lentissima.
Eppure nonostante ciò diurante il nazismo i 10 comandamenti....
lasciamo perdere ste cose che è meglio!!!!!
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 13:40Davvero la comunicazione è la cosa più difficile del mondo,ma con alcuni di voi è una fatica persa,impossibile direi.
Ho detto in modo chiaro che la vecchia maturità fu per noi una esperienza "traumatica",dunque molto "spiacevole" e implicò "uno sforzo disumano",anche per colpa di quegli insegnanti lavativi che non avevano completato il programma e lo buttarono sulle nostre spalle,e poi perché implicò uno sforzo menmonico e nozionistico del tutto "assurdo",su tutte le materie e per 3 anni!
Ho detto che fu una cosa tanto "stressante" che uno di noi addirittura tentò il suicidio e che molti se lo sognano ancora la notte quando hanno un "incubo".
Eppure un bel po' di persone hanno parlato di "nostalgia"!? Io non so se ci sono o ci fanno! Ma nostalgia di che?
Come si fa a essere nostalgici di un incubo?
Inutile spiegare e ripetere che mi sono limitata a raccontare un momento della mia vita che fu brutto e non vorrei ripetere mai più e che sono ben felice che questo esame sia cambiato anche se oggi ha meno senso di ieri ed è diventato una pagliacciata anche maggiore, tanto che lo eliminerei e metterei un esame finale interno ad ogni anno di studio che faccia media con la media di "tre" trimestri.
Non ho detto una sola parola positiva o a favore dell'esame com'era mezzo secolo fa, ma solo parole negative di rigetto,eppure quello che è stato capito è esattamente il contrario. Posso sgolarmi e ripetere mille volte questo discorso, uscirà sempre qualcuno che capirà fischi per fiaschi. E allora mettete su una bella fiaschetteria e buon pro vi faccia!
Mi chiedo:se non riuscite a capire una cosa così semplice come un ricordo che è stato narrato così com'era senza doppi intenti, come farete a capire una cosa ben più complessa come la democrazia diretta? Mah. Temo che qualcuno di voi sia chiuso in una bolla dove non entra niente e dove ruotano solo idee solipsistiche, come avviene nella psiche claustrofobica di certi matti.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 14:00"Scorretto"?? "Scusante"?
"Ma va' a quel paese!" Sono stata chiara almeno su questa frase?
Poi mi si dice che offendo le persone!! Vi rendete conto che l'unica cosa che arriva chiara a questi squilibrati sono le offese? Se si parla di altro si entra nel caos e nell'incomprensione più totale. Ognuno veleggia verso le interpretazioni più fantasiose.
Allora dovrei dire che se dovessi valutare dai vostri post la scuola da cui siete usciti, non sareste da promuovere nemmeno all'asilo. State dimostrando una incapacità assoluta a capire un testo semplice di 2000 lettere! Ve ne rendete conto??? No, vero?
Gino Bramoso
21 giugno 2012 alle ore 12:51Beh la scuola va sempre peggio, e non e' una novita'. I miei genitori potevano essere anche bocciati alle elementari, si studiava il latino alle medie e si usava anche la violenza fisica nelle scuole. I nostri figli invece... non ne parliamo. Paradossalmente il mondo del lavoro e' sempre piu' duro e difficile e ci si arriva sempre meno preparati. Anche l'universita' in italia e' ormai a dir poco farsesca.
lorenzo fossi
21 giugno 2012 alle ore 13:08scusate ma devo leggere tutto in chiave ironica? spero di si, soprattutto il commento in cui il signore parla della violenza fisica nelle scuole come un fiore all'occhiello dei tempi (incivili) che furono...
vi posso assicurare che se voi stessi avete dei buoni valori da trasmettere e li SAPETE trasmettere, perchè è proprio qui il difficile di essere genitore!, i vostri figli cresceranno meglio dei figli di 50 anni fa
Francesco Baldacchini
21 giugno 2012 alle ore 13:08Non sono per niente d'accordo con questo post. La scuola non deve essere un luogo di tortura ma di apprendimento. In Italia abbiamo questo brutto concetto di scuola (università) difficile uguale scuola buona. Niente di più sbagliato. Primo perchè vantarsi che all'epoca i prof non mettevano più di 7? Io sono dell'84 e in inglese, matematica, chimica , biologia, fisica e geografia astronomica andavo oltremodo bene, e non sono mai riuscito a cavare più di 7 o 8, ditemi perchè? L'inglese lo sapevo e lo so alla perfezione (non merito della scuola ovviamente, ma per motivi familiari) e non ho mai preso più di 8, perchè c'è questa mentalità bacata dei professori. Se uno studente è bravo e non sbaglia mai gli devi dare 10, punto. Quale formazione o miglioramento viene dalla punizione e dall'eccessivo carico di studio? Il liceo dovrebbe essere senza esame finale secondo me, semplicemente i professori dovrebbero valutare il percorso dello studente, dandogli un voto da 0 a 100. Hai fatto schifo e non ti sei impegnato 0, sei stato proficuo e hai dimostrato sempre interesse? 100 o 90 o 80 e basta. Perchè è inutile obbligare a studiare chi non vuole. Secondo voi una persona bocciata 3 o 4 volte è migliorata? O ha solo perso tempo invece?
Giacomo T.
21 giugno 2012 alle ore 13:17Per Bruno Bassi: concordo in pieno su quanto dici, ma la mia critica era rivolta ad altro.
Non è vero che il presente è meglio del passato, ma è vero che QUESTO presente è meglio di QUEL passato (inteso da un punto di vista puramente scolastico). Non mi aspetto di parlare come tu intendi dell'universale, preferisco invece occuparmi del particolare, e nel particolare la maturità di quei tempi era peggiore.
Non è poi peccato rievocare il passato, quando esso è volto a migliorare il presente e chissà, anche il futuro; si commette però ingiustizia e infamia se tale rievocazione non è altro che una stupida nostalgia mascherata.
Sergio De Gasperi
21 giugno 2012 alle ore 13:23Ne ho sentiti di discorsi simili e purtroppo so bene con che spirito vengono fatti.
Come hanno ricordato altri, le prove scritte oggi includono molte materie e l'orale le include tutte. Oggi oltre tutto i voti vanno da 1 a 10 come è logico che sia, se ai tuoi tempi i voti erano dal 4 al 7 (so che era così) significa che si sbagliava ai tuoi tempi, non adesso.
Quanto al fatto che oggi le bocciature alla maturità sono molto rare, ammetto che forse è discutibile ma teniamo conto che la selezione viene fatta prima e proprio in vista della maturità: la gente viene bocciata con giusta facilità, nella mia classe di liceo gli studenti che sono arrivati dalla prima alla quinta senza bocciature sono stati, se ricordo bene, 11 su 31. Aggiungo anche che, se devo dirla tutta, a quanto vedo il livello culturale dei diplomati della mia generazione non è certo inferiore a quello dei diplomati di qualche decennio prima che, sempre dicendola tutta, mediamente non hanno la più vaga cognizione scientifica. In compenso sanno un paio di poesie del Pascoli a memoria, cosa che dal mio punto di vista non denota erudizione nè tanto meno cultura.
Il nostro sistema scolastico ha certamente dei problemi ed è finanziato in modo insufficiente ma gli insegnanti spesso fanno un ottimo lavoro e spero anche che nessuno, nemmeno tu, voglia fare discorsi in stile "i giovani d'oggi..."
Spero di essermi spiegato decentemente.
pietro giordano
21 giugno 2012 alle ore 13:28la scuola in italia e' un parcheggio.ci sono solo persone di buona volonta' sia docenti che studenti.
Poi con sacrifici riesci a laurearti con 110 e lode in medicina a 24 anni e ti rendi conto che non riesci ad entrare nella specializazione perche' sei sorpassato ogni anno da figli e nipoti di potenti di turno,io non ho nessuno e quindi condannato a riprovarci ogni anno.
sono desolato.
per conto di un amico
Pietro G.
Marco Caranci
21 giugno 2012 alle ore 13:31Come al solito voi avete sempre avuto una vita difficile, i giovani invece hanno tutto facile.
Poi si scopre che voi andate in pensione a 55 anni, fino a poco fa, e noi MAI, che il posto di lavoro era blindato, il nostro NON ESISTE...
Cara Viviana, se su 29 l'esame l'hanno passato solo in 5 non era un problema dell'esame ma della tua classe che forse studiavate poco e dei vostri prof che non vi hanno fatto fare niente, prenditi le tue responsabilità e non venire a fare la morale ai giovani che non ne possono più della storiella che per noi è tutto facile e poi gi tocca andare in Australia per lavorare
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 13:541° su questa cosa non ho fatto la morale a nessuno e se qualcuno ne ha intesa una sarà perché ha una coda di paglia o dei complessi per cui non posso farci niente
2° le difficoltà nella storia cambiano, parlare di quelle di ieri non nega quelle di oggi, che possono essere diverse
3° ho lavorato tutta la vita e non ho maturato nessuna pensione
e se ti andrà come a me non la maturerai nemmeno tu, ma ti auguro un esito migliore
4° credo ci sia poco da vantarsi della scuola italiana, quella di ieri come quella di oggi.
Ogni anno gli insegnanti delle superiori dicono che i ragazzi arrivano dalle medie più ignoranti. Ogni anno i docenti universitari si lamentano che i ragazzi escono dalla maturità più somari. Il peggioramento è statisticamente provato e resta il fatto che la scuola italiana non prepara né alla vita né al lavoro, né all'autonomia dell'intelligenza né alla creatività dell'immaginazione e non fa che scendere nelle graduatorie internazionali.
I laureati di un tempo sapevano scrivere un discorso. I laureati di oggi sono asini come Berlusconi che dice sfondoni anche quando i discorsi glieli preparano i suoi giornalisti o i suoi avvocati.
La cultura italiana decresce, non migliora.
Il comportamento civile dei giovani si fa costantemente più barbaro e incivile, ne fanno prova anche i troppi post sconclusonati o illogici dei blog.
L'Italia abbandonata a ministri senza talento non ha fatto che peggiorare, ma ogni volta che è stata fatta una distribuzione di ministeri nessuno ha pensato che è una risorsa del paese da sostenere e valorizzare, mentre ogni volta che si è pensati a dei tagli, la scuola è venuta avanti per essere mozzata prima di tutti.
Gli unici due ministri che riconosco come validi sono stati Luigi Berlinguer e Tullio de Mauro, poi lo sfacelo è andato avanti con delle vere calamità come la Moratti e Fioroni per toccare il fondo con la Gelmini.Ora siamo a Profumo, gli piace internet, vediamo se almeno in quel campo riuscirà a fare qualcosa.
Edo P
21 giugno 2012 alle ore 13:59Complimenti vivissivi. Lei e il suo ex marito eravate, non solo così incapaci e ignoranti (per non dire imbecilli) da rischiare di farvi bocciare alla maturità (le percentuali da lei esposte sono assolutamente false), ma anche così disonesti da copiare durante il compito.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 14:44nulla di falso
ma pensala come credi
inutile tentare di cambiare gli imbecilli
mi chiedo se a scuola ci sei mai andato se non sai nemmeno che quando si può ci si aiuta
ma che te lo dico a fare?
l'intento criminalizzante è palese
e qualunque cosa avessi scritto a qualcosa ti saresti attaccato :-D
Edo P
21 giugno 2012 alle ore 14:56".. se non sai nemmeno che quando si può ci si aiuta" - Ma si rende conto che sembra una frase di un mafioso?!?
senza contare che è FALSO che oggi passano la maturità il 99% così come è falso che ai suoi tempi la passassero solo 5 su 29 (ovvero poco più del 17%). Semplicemente magari eravate una classe di gente non propriamente portata per lo studio.
"C'è chi è nato per studiare e chi è nato per zappare!"
50--STARS & 13--STRIPES (simply the best)
21 giugno 2012 alle ore 14:06*****
Io e quello che ora è mio marito prendemmo la media del 7, ma fu dura. Al compito di matematica io capii la soluzione ma poi mi persi nei calcoli, la passai perigliosamente a lui che mi passò i calcoli e ce la facemmo. La traduzione di latino la feci io e gliela passai. Su 29 i promossi furono 5. Altri tempi!
*****
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Benissimo, truffatrice eri e truffatrice sei rimasta.
E ci fa pure un post vantandosene, bell'esempio.
Peccato per i 24 che non passarono, probabilmente perche' onesti oppure senza un compagno che gli passasse la soluzione sotto banco.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 14:39immnagino quanto questo commento ti renda pago e soddisfatto
è proprio vero che chi vale poco si realizza con poco
Roberto Garruto (cantinegarruto)
21 giugno 2012 alle ore 14:51...mi hai tolto le parole DELLABBOCCA...
50--STARS & 13--STRIPES (simply the best)
21 giugno 2012 alle ore 15:25Veramente, Viviana, chi vale poco scopiazza in classe agli esami di maturita' per poi vantarsi di aver conseguito un diploma.
Mi immagino cosa potrai aver fatto all'universita' con l'arte della truffa raffinata dall'esperienza.
Non per niente fai parte di quella generazione di laureati che nessuno voleva in Europa e nel mondo.
Consiglio per gli acquisti:
Scendi dal piedistallo su cui ti sei innalzata, non ne hai la statura ne le basi fondamentali.
Alessandro D.
21 giugno 2012 alle ore 14:16il tema però deve essere stato un disastro vista la sintassi del commento ;)
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 14:39Non sarà felicissima questa volta, ma solitamente Viviana si esprime in maniera sintatticamente ineccepibile.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 14:41il linguaggio colloquiale per te deve essere qualcosa di mostruoso
figurati se ti scrivevo come negli sms! :-D
giampaolo
21 giugno 2012 alle ore 14:50Viviana V
vai a cagare
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 14:54Il fatto di leggere quasi 300 commenti ad un "mini-post", mi fa comunque piacere; evidentemente, il tema dell'Istruzione è ancora particolarmente sentito. La Scuola è la pietra angolare di un Paese, e troppi disastri sono stati compiuti con delle scelte aberranti da Ministri/e incompetenti mosse solo da furore ideologico, soprattutto per quanto riguarda l'Istruzione Tecnica: non mi auguro niente , da questo "sGoverno": aspetto solo che venga cacciato per fare ciò che deve essere fatto: addavenì Beppone, dicevo, e le cose prenderanno senz'altro la piega giusta, se affidate a chi nella Scuola ci lavora con impegno e passione da una vita e ne conosce ogni problema...
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 15:01si, la scuola è uno degli argomenti dove batte la lingua... "la lingua batte dove il dente duole" si dice no? Tutti hanno delle ingiustizie da lamentare, tutti pensano che i docenti erano in errore... Pero' ora siamo qui a scrivere su un blog, a discutere, a correggerci gli errori... Insomma questi docenti tanto odiati a qualcosa son serviti no?
Mirko G
21 giugno 2012 alle ore 16:46No, il post non fà riflettere su nulla, ci sono così tante risposte perchè l'autore ha scritto una cazzata
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 20:45"Fa" si scrive senza l'accento.
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 14:55si è vero... ognuno ha la sua storia da raccontare. Eravamo adolescenti no? Gli adolescenti pensano che tutto sia contro di loro, che tutto giri attorno a loro... Il centro del mondo.
Tutti hanno avuto il loro bel trauma da maturità, ma quando avranno raggiunto la vera maturità? Io non ancora... ed è per questo che riesco ancora a stare in classe e non sto a lavorare in un uffcio...
Mi scuserete per gli errori di sintassi... ma non ho un correttore di bozze a mio servizio come tanti emeriti scrittori hanno.
Se si guardasse un po'di piu' al contenuto che alla forma l'Italia non sarebbe scivolata così in basso. Via le mani ai politici di mestiere, quelli che "te la sonano e te la cantano" Quelli che forse epotevano far breccia nella mente della mia povera madre che aveva frequenato solo fino alla 4^ elementare e poi a lavorare in fabbrica. Ho sempre sospetti di quelli che argomentatno troppo e lavorano poco.
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 11:29guarda che puoi scaricare un correttore ortografico gratis
e che comunque non ne hai bisogno
Anna Rossi
21 giugno 2012 alle ore 15:01Cara Viviana il tuo passato scolastico è stato un pò sfigato a quanto pare e molto se non troppo sofferto. Io insegno da decenni. I giovani di oggi non sono motivati con tutte le picconature che la scuola ha subito.
Sono traumi che fanno perdere tempo e voglia. Ma non sono stupidi sono solo il prodotto desiderato da politiche scellerate che vogliono trasferire alle banche anche l'istruzione oltre alla sanità anziche rafforzare le strutture con trasparenza e rigore. Quindi il tuo discorso mi sembra semplicistico e banale
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:30Non voleva essere né questo né quello
E' stato solo il resoconto di una esperienza, una fotografia, come ha detto Harry Haller
Ma si vede che la lingua ha battuto dove il dente doleva
Io non ho mai pensato di essere stata più sfigata di altri, o di aver studiato in una scuola peggiore di altre, erano tempi così e le cose potevano andare così. Punto.
Negarlo oggi in nomde di realtà diverse non ha alcun senso.
Vederci recondite insinuazioni nemmeno.
Tutto questo can can mi ha lasciata sbigottita.
Mi sono sentita come un attaccapanni dove un sacco di gente ha attaccato vestiti non miei.
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 22:01Viviana, smettila di mentire agli altri ed a te stessa, tanto, ormai, con tutto quello che hai scritto ti sei perfettamente qualificata nel bene o nel male che sia. E' controproducente anche che tu controbatta stizzita con il tuo solito refrain che non convince ormai nessuno e che per rafforzar la cosa trasformi questo blog in una parrucchieria nella quale fai intervenire a tuo sostegno sor Pampurio e a sora Lella.
Hai ripetuto ormai alla nausea che tu "non volevi":
E' un fatto che nessuno ti ha creduto.
Basta, per favore.
marcello tallo
21 giugno 2012 alle ore 15:12Cara Viviana, fai la moralista e poi dici che avete copiazzato durante l'esame?
Veramente prima di dire certe cose bisognerebbe essere sicuri che il cervello sia connesso, rifletti prima di giudicare.
Oggi è opinione quasi comune che chi non si scarica la versione di latino è un pollo, io mi incazzo con i miei figli che raccontano dei propri compagni che copiano spudoratamente senza che la prof accenni ad un minimo controllo, però preferisco un bel 4 ad un 7 copiazzato.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:20e poi sarei io quella che fa la moralista??
aiutarsi a scuola è la norma e chi non lo fa è messo all'indice da tutti
e poi ci sono situazioni di estrema difficoltà come quella in cui eravamo noi in cui il tuo moralismo suona solo falso come una moneta bucata, ci si aiuta, sfidando la sospensione e basta!
e poi quando dico 'copiare' intendo quel secondo di sbirciatina che si può fare fare al proprio foglio al compagno che sta dietro o quella parola sussurrata a un compagno in difficoltà
Ma mi sa che tu a scuola nemmeno ci sei stato! :-D
Oppure ne ricordi ben pco
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 15:21seeee voglio vedere...
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 22:07SAempre bugie, Viviana, sempre bugie.
Prima dici che hai copiato con sprezzo del pericolo sia ail compito di matematica che quello di latino, ora gebelli la fiabetta della "sbirciatina".
Viviana, più scrivi e più è chiaro che tipo di personaggio sei.
Continua così, ti riconosceranno tutti.
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 11:28ma credi davvero che con la severità degli insegnanti cerberi che avevamo, la parola 'copiare' significasse copiare integralmente? ma in che mondo vivi? 50 anni fa copiare voleva dire che se ci passavamo qualche parola era tanto
ma a te dei fatti non importa un piffero, sei qui solo per molestare
vincenzo v.
21 giugno 2012 alle ore 15:13volevo aggiungere al mio commento precedente che la presunzione non è solo figlia dell'ignoranza, ma qualche volta anche dell' eta'
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:16mah
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:24ma presunzione di cosa?
di essere stata estremamente sincera e schietta fino al punto di dire anche le gherminelle che abbiamo usato per farcela?
prova a cercare il significato della parola presunzione
forse ti si è annebbiato il dizionario :-D
vincenzo v.
21 giugno 2012 alle ore 15:52Mi dispiace che te la sei presa, ma come generazione di maestrine che saltano in cattedra ogni volta che qualcuno li critica non ne abbiamo bisogno, per questo c'è la Fornero che è un esempio per tutti, abbiamo solo bisogno di persone che esprimono le loro opinioni o consigli e che nell' umiltà ammettono la loro limitatezza di non aver potuto di piu'. Io mi riferisco ai numerosi commenti che ai lasciato su questo post e che trasudano di presunzione, il tuo articolo poi lascia il tempo che trova, di sciocchezze ne abbiabo dette tutti io per primo.
vincenzo v.
21 giugno 2012 alle ore 16:02ho provato mi è andata male.
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 17:40i giovani infatti sono tutti presuntuosi...
Francesco G.
21 giugno 2012 alle ore 15:31E' veramente superfluo commentare un post del genere, questo si è qualunquismo (non quello di Beppe) e anche della peggior specie. Un qualunquismo verso i giovani che è lo stesso che sta rovinando il Paese da decenni, un qualunquismo gratuito fatto da una persona che, evidentemente, ritiene di essere superiore ad una generazione che nemmeno conosce, almeno non nella sua interezza.
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:42"Qualunquismo????"
Ma de che??
La mia è una storia, nient'altro che una storia
Le storie sono vere o false, non possono essere definite qualunquiste!
Se mi cade un mattone su un piede e lo racconto sono qualunquista?
Se ho fatto una maturità portando le materie di tre anni sono qualunquista?
Se dico che la scuola italiana sarebbe da migliorare sono qualunquista?
Dizionario:
Qualunquista = chi mostra un atteggiamento pregiudizialmente e indistintamente polemico e critico nei confronti delle ideologie politiche e delle istituzioni pubbliche (in questo caso la scuola)
Dunque per te la scuola italiana è ed è sempre stata una summa di perfezione??? Beato te che credi nella scuola come al paradiso in terra!
Io, se permetti, critico la scuola di 50 anni fa come critico la scuola di adesso, e penso che potrebbe essere migliorabile per quello che non va e la elogio per quello in cui mi pare superiore alle altre. E' un'opinione. E data da chi dentro la scuola c'è stato parecchio, sia come discente che come docente, magari ha il suo peso, oppure no. Può essere la tua opinione come no. Ma perchè qualunquista?
Rosario
21 giugno 2012 alle ore 15:42Ma cosa mi tocca leggere!!! sono della classe 88, i miei genitori ed i miei nonni hanno frequentato la "scuola di una volta".... NON SANNO FARE NIENTE, non parlano una lingua al di fuori di quella madre, svolgono o svolgevano un lavoro dove hanno imparato a fare quelle quattro scemenze che gli permettono o permettevano (per chi oggi è in pensione) di andare avanti. Sono tutti diplomati, ma una divisione a mano li mette già in difficoltà, una radice o una percentuale equivale all'arabo ed hanno grosse difficoltà a leggere un banale grafico su assi cartesiani, tuttavia occupano posizioni dove oggi è richiesta una laurea!!!
La verità è che la vostra generazione vale poco, talmente poco che per vivere decentemente ci avete indebitato. Eravate asinelli, poco produttivi, poco competitivi, nonostante il fatto che nella vostra "epoca" la globalizzazione e l'ipercompetizione NON ESISTEVANO, così avete comprato il vostro benessere tramite un bel finanziamento, dove le rate si sarebbero pagate dopo 20-30-40'anni, cioè oggi.
E così mi ritrovo a 24 anni, con un diploma di perito elettronico con 87/100, con una quasi laurea magistrale (manca poco!) in Economia, la perfetta conoscenza della lingua inglese, la perfetta conoscenza di un elaboratore, nonchè esperienza come fotografo, videomontatore ecc... ad avere un debito di 31.000 creato da VOI e zero chance per un futuro in italia. Ma non ti preoccupare, sulla mia scrivania da mesi c'è un libro di tedesco, perchè ormai conoscere l'inglese è scontato, ora nell'ambito economico richiedono la conoscenza di 2 lingue europee... l'anno prossimo è probabile che starò commentando da Monaco, Stoccarda o Francoforte, il VOSTRO debito pagatevelo da soli, io non ho debiti con nessuno.
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 16:00Parla per te, ragazzo.
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 16:03Forse i tuoi nonni, ma ti posso garantire che i tuoi genitori, tutto il resto, a meno di non essere stati particolarmente sfortunati con gli insegnanti loro assegnati, dovrebbero saperlo fare.
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 16:17Dico che dovresti essere un po' più "empatico", con loro: non consideri il salto tecnologico spaventoso che essi hanno vissuto: l'Italia degli anni 60 era una romantica cartolina da "vacanze romane" ma con ancora diffuse sacche di povertà ed arretratezza: la competizione feroce come quella che oggi il Dio Mercato richiede, era di là a venire, le radio andavano a valvole e cantava Claudio Villa, mica Madonna........
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 16:49Tieni conto che un tempo pochi studiavano e quei pochi non avevano bisogno di cercare un lavoro... era il lavoro a cercare loro. Ora c'è molta piu' concorrenza, solo i "migliori" dovrebbero occupare posti dirigenziali e invece spesso accade che vengano occupati solo dai piu' furbi o dai figli di papà. Succede dappertutto, dal momdo dello spettacolo alla politica... stessa cosa avviene nella ricerca scientifica e nell'univerità. Ci sono le caste. Io trovo corretto che dai giovani d'oggi si pretenda maggior cultura e preparazione... I tempi sono cambiati le informazioni sono aumentate, per non parlare delle discipline scientifiche, pensa a biologia, chimica, elettronica... non esitevano nemmeno un tempo, nel senso che si risolvevano in poche pagine ora invece?
Quello che dispiace è che molti giovani talentuosi, con belle idee e belle intenzioni siano costretti ad emigrare e, dopo il danno anche la beffa, a fare scoperte che noi ci compriamo a fior di soldi dall'estero.
Giuseppe V.
21 giugno 2012 alle ore 15:48Ma si,siamo tutti colti ed intelligenti.Siamo italiani!
viviana v.
21 giugno 2012 alle ore 15:53'Sì' con l'accento, e dopo ci vuole una virgola.
Scusa ma me ne hanno dette talmente tante a sproposito che ora marcherò tutti gli errori di ortografia e non ne passerò liscio uno :-)
Se siete pallosi voi, io posso esserlo molto di più
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 16:08a volte siamo pure tagliani hahahaha
marco fiorani
21 giugno 2012 alle ore 16:01caro Beppe
per favore rimuovi questo post osceno prima che ci sia un insurrezione popolare.
Un post di tale mediocrita' non aggiunge niente ma anzi danneggia il tuo blog e l'immagine del M5S tutto, sopratutto in questo momento in cui siete riusciti ad attirare cosi' tanta attenzione e' mortificante vedere pubblicato un post cosi'
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 16:32se lo togliesse avrei una conferma... e cioè che... ma non te lo dico
Constantin Migliorini
21 giugno 2012 alle ore 16:04Complimenti all'inteligente del ministero dell'istruzione che gli è venuto in mente, per l'esame di maturità, di mettere per la prova di figura disegnata al liceo artistico, una modella in posa per 6 ore, per tre giorni, su un sola gamba con un libro in mano e un cazzo di scaffale dietro, . Vorrei tanto averlo davanti per potergliene dire 4, a lui e tutta la congrega di proff-burocrati che infestano il Palazzo dell'Istruzione che non sanno niente dell'arte, del creare, di pose e qualsivoglia altra cosa in merito e che si meriterebbero solo di essere castigati allo stesso modo per le stesse 6 ore, tre giorni, su un sola gamba con un libro in mano e il solito cazzo di scaffale dietro.Grazie per l'attenzione questo è tutto quello che avevo da dire. Proff. Constantin Migliorini
Antonio X75
21 giugno 2012 alle ore 16:18Certo, perchè no. Introduciamo anche le sedie elettriche al posto delle classiche sedie, il filo spinato lungo i banchi e qualche frustata se cerchi di copiare. Una domanda: ma tu che lavoro fai?
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 17:20e tu?
Marco Pirone
21 giugno 2012 alle ore 16:23X Henry Haller,
anche io sono compiaciuto dell'interesse suscitato dal post di Viviana per gli esami di maturità e ,di conseguenza, per la scuola e perche no per la università in generale. Ho già postato al riguardo sia come commento a Viviana sia come mio commento. Ciò che però non condivido nel tuo apodittico convincimento è il credere che si arriverà ad una "vera riforma" solo se vi provvederanno "gli addetti" che sanno e conoscono!Avendo una certa dimestichezza con scuole e università oltre che nella "dinamica" delle scelte(di qualunque campo si discuta), posso tranquillamente affermare che molte scelte sballate, sia nella scuola ,che nella sanità ,che nei lavori pubblici etc,, sono proprio risultato della esagerata e spesso condizionante ingerenza degli operatori e quindi delle categorie rappresentative dei vari settori.
Ritengo,invece, che per ritornare all'argomento scuola e "istruzione in generale",pur non escludendo a priori suggerimenti e proposte che vengano da addetti realmente competenti, responsabili e dotati di onestà morale,le scelte finali debbano essere effettuate da chi sia fornito di:capacità di sintesi, lungimiranza, assoluta libertà morale da condizionamenti culturali o di categoria, che percepisca e comprenda le necessità di prospettiva, che sappia bilanciare le aspettative (se pur legittime degli addetti) con quelle certamente più importanti degli "utenti" (gli studenti).Di riforme scolastiche on Italia ogni improvvisato si occupa, ma il life motiv è sempre lo stesso : richiesta di più denaro per i docenti, stabilizzazione dell'esercito dei precari assunti senza alcuna seria selezione,rifiuti di "verifica di qualità" sia delle strutture che individuale degli insegnanti.Quello che occorre cambiare è "la governance" del paese,ma come anche tu dici senza "furori ideologici";non so se il M5S potrà esserene capace,vedo purtroppo però prevalere volgarità, invettive e comprensibili insofferenze(Rosario).Le valutazioni pacate sono poco considerate
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 20:57Condivido il pensiero, ma non sarei così drastico nel definire certamente di parte e perciò tentato di disegnare riforme "pro domo sua" tutti coloro che alla formazione hanno dedicato una vita: certamente esistono poi, al Ministero dell'Istruzione (la parola "pubblica" s'è persa per strada) delle vere e proprie "eminenze grigie", oscuri e ben protetti personaggi che "manovrano" indifferenti a qualsiasi reale esigenza del mondo scolastico.......
harry haller
22 giugno 2012 alle ore 00:25.. credo poi, che la prima, vera importante dote di un Insegnante, sia quella di farsi capire; ed intendo riferirmi, banalmente, a quella dote che permette di esporre verbalmente con chiarezza e sintesi, e di rendere chiaro a quanti più possibile il tema proposto: quante volte ho ascoltato lezioni inutilmente verbose ed inconcludenti, oppure docenti che non erano in grado neppure di fare un discorso logico e sensato (od anche solo rispettoso della sintassi) saltando di palo in frasca, od addirittura "mangiandosi" le parole con difetti di pronuncia tali da renderlo immancabilmente una "macchietta": non ci servono dei "luminari", perchè penso che l'Università, con tutti i suoi problemi, dia ai futuri docenti una preparazione più che sufficiente alla bisogna: ma per riuscire a suscitare la curiosità, per riuscire ad accendere quella scintilla che permetterà ad una intelligenza sopìta di spiccare il volo, serve qualcosa che l'Università non potrà mai dare.....
siciliano sugnu
21 giugno 2012 alle ore 16:30leggo tutte le risposte di Viviana alle critiche..mi sembra una bambina acidella..eppure avrà un età riguardosa se parla di scuole di tanti anni fa...mah! Viviana hai scritto una cagata ..va bene così scrivi anche cose molto interessanti a volte..ma stavolta hai scritto una cagata..solo non capisco perchè te l'han messa li dove tutti la possono leggere..forse vogliono farti capire qualcosa?
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 16:38Acidella? Può anche essere, e allora?
siciliano sugnu
21 giugno 2012 alle ore 16:45ho detto bambina acidella è diverso ;)
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 17:00ma lei si presenta per caso per il movimento 5 stelle...è un tipo molto preciso
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 11:22ti ci metterei proprio a prenderti addosso le quintalate di lerciume di cui questi cari troll mi gratificano, compresa la tua 'cagata' e poi alla lunga voglio vedere se non diventi acido anche tu!
Liu
21 giugno 2012 alle ore 16:33Pare impossibile ma quello che facciamo noi è sempre difficilissimo e quello che fanno gli altri è un cazzata.
Non vorrei dilungarmi molto nel controbattere perchè a priori non sarai mai daccordo con me ma l'attuale esame di 5^ ha una difficoltà molto ma molto elevata solo per il fatto di dover studiare tutte le materie in contemporanea.
Comunque la prossima volta abbi almeno la decenza di non scrivere che hai copiato per passare un esame di stato. Grazie!
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 11:20probabilmente ho sbagliato a scrivere la parola 'copiato', ci saremo bisbigliato qualche suggerimento
e non era proprio il caso di fare tutta quella grancassa inutile
L'esame era severo e i professori ci guardavano come mastini, non c'erano i cellulari collegati a internet di adesso, oggi si fanno cose molte peggio e i test di esame sono spesso stati conosciuti prima dell'esame stesso
Io non ho fallato nessun esame
Per vostra norma sono sempre stata una prima della classe e ho avuto diversi premi e borse di studio per questo
per cui non credo che la mia immagine scolastica abbia a soffrire per tutte le scemenze che mi sono state buttate contro
Ho raccontato che ci siamo sussurrati qualcosa
ma da qui a farla lunga come certi hanno fatto ce ne corre.
Solo degli asini che sono andati poco a scuola possono immaginare che gli studenti non cerchino di aiutarsi in qualche modo tra loro
E' sempre stato fatto e sempre sarà fatto
Certi giudizi sono stati di una ipocrisia inutile e malevola
Carmine Dalessandro
21 giugno 2012 alle ore 16:35ma chi ha scritto quel post si è diplomato a sua insaputa? quando si portavano tutte le materie degli ultimi 3 anni la commissione era tutta interna solo il presidente esterno poi negli anni 60 la commissione tutta esterna con un solo membro interno ma si portavano 2 materie orali. prima di fare i pistolotti bisogna essere preparati
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 11:11Io parlo del 1951
noi abbiamo portato tutte le materie scritte (meno la prova dall'italiano al latino)e tutte le materie orali
non abbiamo portato disegno, religione e ginnastica
Come fosse formata la commissione non lo ricordo
ma sicuramente non avevo tutti professori interni perché ricordo che a storia e filosofia avevamo un professore cieco mai visto e anche che al mio ragazzo fecero delle domande di astronomia e a fargliele fu un docente sconosciuto
Mi pare, ma non vorrei sbagliare, che solo l'insegnante di italiano fosse la nostra, ma non gli altri
Purtroppo le facce non le ricordo, sono passati 50 anni
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 16:36@viviana
qui poi trovare delle info sulla comunicazione che sbaglio spessissimo anche Io.
Mirko
21 giugno 2012 alle ore 16:36Viviana V. Ti lamenti perchè il tasso di diplomati è al 99%? (cifra da confermare) e saresti contenta se fosse allo 0%? Vedi che quest'affermazione è già di per una cavolata. Se l'esame per te era così difficile è perchè non avevi studiato, ne hai studiato l'argomento di cui scrivi l'articolo.
Anche oggi si portano le materie degli ultimi TRE anni, anche oggi all'esame orale si portano TUTTE le materie. Anche oggi c'è la possibilità che al liceo scientifico esca la prova di latino.
L'unica cosa che è cambiata è che le versioni di latino non si riescono più a passare al compagno. Tu hai passato l'esame copiando, forse non meriti quel titolo, ma si capiva già da come pensi, non sei matura. In sostanza io non ti conosco, ma dal tuo articolo capisco che non c'è meritocrazia poichè sei un'emerita incompetente e scrivi su uno dei blog più importanti d'italia. Prima di scrivere di un argomento studialo.
Pregherei a beppe e casaleggio di eliminare questo stupidissimo post.
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 11:05parli di cose che non conosci
io non ho mai analizzato a fondo la maturità negli aultimi 60 anni
ho solo ricordato la mia ad alta voce, ma sembra che non sia concesso nemmeno ricordare in pace senza che la turba si scateni
Mi pare comunque assurdo che si faccia un esame se poi questo ha il 99% di promossi
50 anni fa i tassi enormi di bocciati colpivano soprattutto i privatisti, divisi in due categorie, quelli che andavano a fare gli esami a sud nella speranza di promozioni più alte e quelli che venivano falcidiati senza pietà a nord
Ma anche i non promossi a giugno con 3 materie a ottobre erano tanti
Oggi i favori fatti alle scuole private hanno creato una discriminazione opposta, e frequentare i licei in costosissimi istituti privati porta alla promozione di veri somari
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 16:37@viviana
youtube
nel motore di ricerca devi mettere "Come migliorare la comunicazione, 11 indicazioni efficaci".
qui poi trovare delle info sulla comunicazione che sbaglio spessissimo anche Io.
Andrea Molteni (nembo1972)
21 giugno 2012 alle ore 16:51Ah, la malinconia...
...nessuno riesce davvero ad esserne immune.
Si stava sempre meglio quando si stava peggio.
L'amore per il tempo che non può più tornare e il sospetto di non averlo sfruttato fino in fondo rendono meraviglioso qualsiasi ricordo.
Mio nonno, ormai ottantenne e benestante (leggasi pensionato senza problemi di arrivare a fine mese), ricordava malinconico la sua giovinezza di bambino lavoratore, con il cartone infilato dentro alle scarpe per non far passare la neve dai buchi nelle suole.
Viviana fa la stessa cosa e, paradossalmente, arriva a contraddirsi quando parla dei suoi professori "lavativi".
E' quella logica un po' egocentrica secondo la quale noi siamo il meglio e, prima e dopo di noi, il nulla.
L'argomento scuola (e più in generale tutto ciò che è istruzione e cultura) è molto delicato, centrale e vitale per chiunque ambisca a costruire un mondo e una società migliori.
Relegarlo ad una disputa intergenerazionale per stabilire se e quando le cose funzionavano meglio non ci porta da nessuna parte.
L'unica cosa che dovrebbe interessarci tutti, giovani e meno giovani, è l'incremento (e non la costante riduzione come avviene da tempi remoti) della quantità di risorse che la società deve investire su scuola, formazione e ricerca.
Gli strumenti e le modalità con cui si studia cambiano, giocoforza, alla velocità della luce ma, se si dedicasse una percentuale significativa dello stramaledetto PIL alla cultura, indipendentemente dalle modalità, si garantirebbe alle generazioni future qualche chances in più.
Viviana, non prendertela, io rispetto la tua età, il tuo impegno, le tue idee e i tuoi valori ma non credo che la soluzione ai problemi di oggi possa essere partorità da qualcuno della tua generazione.
Probabilmente è già difficile per qualcuno della mia.
Il futuro è dei ventenni, menti fresche che sanno sognare e trasgredire.
Non saranno i ricordi e la malinconia a portarci fuori dalla crisi.
Andrea Molteni (nembo1972)
21 giugno 2012 alle ore 16:55E.C. partorita, non partorità, ovviamente.
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 17:12siiiiiì ma che stress, uno si autobacchetta perchè sbaglia un accento... ma è tutto qui il blog del famoso Beppe Grillo... mi sembrate quelli dell'Accdemia della crusca. Ho notato che spesso è in uso "sputtanare" l'avversario non sulle idee, ma sul suo modo di esprimerle. Mi sembra sciocco. Ci sono ragazzi DSA che hanno ottime idee e belle testoline... peccato che non sappiano leggere e scrivere corretamente. Queste persone sarebbero prese di mira da un pubblico di parolai che fa della parola il loro lavoro, ma in definitiva non fa un cazzo... e qui signori mi scuso e mi devo risciacquare la bocca col sapone marsiglia... però quando ce vo' ce vo'!!!!
harry haller
22 giugno 2012 alle ore 00:47Giulia, càpita anche a me di "correggere" qualche mia od altrui imprecisione sintattica od ortografica, e non lo faccio per spòcchia, ma solo per deformazione "professionale", essendo un insegnante....(ti prometto che lascerò correre...)
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 11:00E' una cosa da non credere!
Nella mia intenzione non c'era né la nostalgia, né la malinconia né altre balle che avete scritto, senza capire una cippa.
Ho parlato di un esame impossibile che ricordo come un incubo e che tanti della mia età
E' stato come se avessi scritto esattamente l'opposto di un ricordo sgadevole del passato e come se avessi tutt'altra intenzioni che la mera a casuale trascrizione di un ricordo.
Aveva ragione De Mauro a dire che due terzi degli italiani non sono in grado di capire il senso di un articolo che leggono.
E se di politica ne capite come di un banale post, stiamo freschi!
Diventa abbastanza chiaro come e perché certi partiti continuino ad avere degli elettori. Non è la politica, è la stupidità!
roby f.
21 giugno 2012 alle ore 17:10L'istruzione è un bagaglio culturale personale...poi non è detto che ci sia sempre una corrispondenza tra istruzione e occupazione..correlata al titolo posseduto!
In un paese dove esiste il "valore legale del titolo di studio" la gente deve solo tacere...se questo fosse un paese normale gli invalidi troverebbero un lavoro e potrebbero anche migliorare il proprio bagaglio culturale e professionale..così non è per questo è un paese di merda..!
Questo paese con le lobby e caste varie + lo strozzinaggio di Stato preclude ogni opportunità per emergere..non solo c'è da combattere con le bestialità di una burocrazia folle....ecco perchè ritengo che l'esame di maturità siano una caaata pazzesca...e ve ne accorgerete quando prendere il pezzettino di carta...con il quale non vi ci pulirete nemmeno il culo!!
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 17:13io lo farei sostenere solo ai diplomandi delle scuole private
roby f.
21 giugno 2012 alle ore 17:29guarda che se uno è una fava si vede subito...te prova a frequentare il conservatorio...diplomati e poi presentanti in un orchestra...poi c'è da ridere..!
Così come in altri indirizzi....fidati..ir mi figliolo è geometra non iscritto all'albo...lavora nel settore dell'automotive...impianti a gas..preferisce lavorare in questo settore che fare la fame come libero professionista in un settore iperinflazionato..
Marco Fontana
21 giugno 2012 alle ore 17:12Veramente sciocco questo post. Rimpiangere i bei tempi in cui si bocciava per il gusto di farlo...
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 17:30bè, è servito almeno a farvi stare sul blog...
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 17:49come le scimmie dispettose dai...
Marco Pirone
21 giugno 2012 alle ore 17:31A tutti coloro che hanno postato invettive, volgarità e ..parolacce!!!
Continuo a leggere questo Post sugli esami e sulla scuola avviato da Viviana e che ha scatenato incredibili furori! Addirittura ricorso a Beppe o al suo consulente di "cancellare" o non "pubblicare" simili post!! Alla faccia della tanto auspicata libertà di bloggare !Viviana certamente non ha considerato che richiamare ,da lei auspicati tempi lontani , ricordando gli "sfracelli" provocati da vetero severità e riferendo di tentativi di suicidio( che si verificano tra studenti anche oggigiorno,forse,più di ieri!) avrebbe provocato una bagarre! Ma ritengo che offenderla, vituperarla, utilizzare nei confronti dei suoi ricordi un poco sbiaditi dal tempo e offuscati da una romantica valutazione di tempi migliori termini quali caz..te, cagate, str
.te,etc, infarcendo il tutto con accuse di ignoranza, non intelligenza, stupidità, dimostri, purtroppo intolleranza, autentica (in questo caso sì) ignoranza, livello socio-culturale molto molto basso !Ritengo invece che una volta tanto ,almeno,il post abbia aperto una discussione (certamente più intelligente e pacata pur nella diversità di vedute) tra coloro che ritengono che i problemi della istruzione in Italia debbano essere una volta per tutte seriamente riconsiderati. Ribadisco, come ho già detto, che occorrerà riformare "la governante" della nazione,affidandola si spera a persone intelligenti, responsabili,oneste e realmente democratiche.
Ho letto commenti di giovani, meno giovani e di persone più o meno coetanee di Viviana notando parecchie confusioni negli esempi e nei ricordi individuali, ma desidero ricordare agli arroganti di turno che in tempi lontani si studiava poco o nulla l'inglese(si studiava prevalentemente il francese),l'informatica era ancora fantascienza, come ancora lo erano i Jet e gli smartfone;ci si entusiasmava però ancora per l'onore, la lealtà, il coraggio, l'amicizia, etc,etc,.Egregi volgari amici,i tempi cambiano per tutti!
giulia acerbis
21 giugno 2012 alle ore 17:44ben detto... frequento poco il blog di Grillo...ma mi fanno paura certi elementi... sento odore di dittattura, di eppurazioni, di intolleranza.
Mi dispiacerebbe che Beppe diventasse come Marx verso il comunismo di Stalin
harry haller
21 giugno 2012 alle ore 20:48Già, una insensata e stupida violenza verbale di cui dovrebbero vergognarsi....
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 10:39Grazie Marco
ma credo che certi multinick facciano degli attacchi proprio A ME, A PRESCINDERE!
e che siano persuasi pure loro delle scemenze che dicono ma che in loro la cattiveria prevalga su qualsiasi logica
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 17:52Secondo la regola di Pareto un sistema che funziona dovrebbe bocciare circa il 20% alla fine di ogni ciclo e salvarne 80%
dovrebbero perciò preoseguire
elementari 80%
medie 64%
superiori 51%
laurea 3 41%
laurea 5 32%
dottorato 26%
Anche volendo concedere a Pareto il privilegio di giusto come un padreterno, questi numeri dicono poco e nulla perché ci sono molti aspetti da considerare
Per esempio, mediamente metà rinunciano a proseguire lo studio dopo la maturità e possiamo dire abbastanza realisticamente che la percentuale oltre l'ottavo anno è senz'altro inferiore a quella calcolata col metodo di pareto.
La maggioranza degli studenti è disposta a tollerare 3 anni di bocciature in tutto il percorso di studio ma quasi sempre si ferma alla 4 bocciatura e questo è un altro fattore da tenere in considerazione.
C'è da considerare il laureato in tarda età a scappatempo.
Sopratutto c'è da considerare che nel dopoguerra hanno alzato il tetto della scuola dell'obbligo perciò hanno forzato quel 80% delle elementari al 100% e quel 64% delle medie al 100% e poi e poi che forse è l'unica cosa giusta indovinata dalla poltica.
E' chiaro però che un sistema "furbetto" che promuove tutti indistintamente per compensare la percentuale di quelli che rinununciano allo studio o che se la prendono con calma perché ritengono più importanti altri valori è chiaramente qualcosa di perverso che solo la perversione dei politcanti italiani poteva partorire.
Infatti siamo finiti piu che centesimi nelle statistiche internazionali.
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 18:12in alcuni paesi hanno stabilito che se alla fine della scuola dell'obbligo non hai una media sufficientemente alta devi iscriverti alle scuole di serie B e non puoi aspirare a incarichi dirigenziali.
in altri paesi invece puoi recuperare in qualunque momento e percià anche il peggiore dei somari può ravvedersi e diventare colto.
in altri paesi ancora conta molto più la raccomandazione del titolo di studio e poi cascano gli edifici al primo terremoto non troppo forte.
il M5S deve decidere che posizione prendere!
Nadia Ambrosetti
21 giugno 2012 alle ore 20:50Non ho capito in che cosa consisteva il rimpianto per la severita', che avrebbe comportato migliore preparazione degli studenti: nel ricordo si parla di copiature continue.....
Mah.
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 10:36ma quale rimpianto????
ho parlato di un incubo
non capisci l'italiano???
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 10:53ci siamo suggeriti qualcosa
e sopra ci avete costruito una spy storyes per pura malignità
immagino che non vedevate l'ora
buon pro vi faccia
sembra che sulle cattiverie vi ci ingrassate
alla fine scoppierete
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 22:16VIVIANA, smettila di mentire agli altri ed a te stessa, tanto, ormai, con tutto quello che hai scritto ti sei perfettamente qualificata nel bene o nel male che sia.
E' controproducente anche il fatto che tu controbatta stizzita con il tuo solito refrain che non convince ormai nessuno e che per rafforzar la cosa trasformi questo blog in una parrucchieria nella quale fai intervenire a tuo sostegno sor Pampurio e a sora Lella.
Dalla quantità di interventi pare che tu stia attaccata al blog 24 0re su 24 e poi hai anche il coraggio di accusare gli altri di "stare qui a far nulla": e tu che cosa ci fai qui, da tutto questo tempo a ripetere sempre la solita non creduta ed incredibile solfa?
Hai ripetuto ormai alla nausea che tu "non volevi":
E' un fatto che nessuno ti ha creduto.
Basta, per favore.
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 10:35ecco il tipo di commenti che scrive questo TROLL maligno e velenoso
e poi ha la faccia di dire che non capisce proprio come mai io lo disprezzi "dal momento che lui scrive solo critiche tanto educate"!
ma vai a quel paese, TROLLACCIO!
CARLO ALBERTO BONESI
21 giugno 2012 alle ore 22:48P.S.: chi avesse la vezzosa curiosità di voler sapere chi sono sor Pampurio e sora Lella basta che abbia la pazienza di leggersi le varie "discussioni" e vedere chi sono gli assidui ed indefessi difensori della nostra sostenitrice delle belle copiate del tempo che fu.
Se proprio non ne dovesse venire a capo propongo una caccia al tesoro con ovazione per gli scopritori.
mic.r.
22 giugno 2012 alle ore 00:00anche se non sei d'accordo con questo post non è necessario accanirsi in questo stupido modo.
vai a curarti, ma da uno bravo
harry haller
22 giugno 2012 alle ore 00:28Pare che di vezzosi curiosoni, ve ne sia una gran penùria, da queste parti.
gloria cap
22 giugno 2012 alle ore 01:38Anche Il M5S farà un'altra, l'ennesima riforma della scuola?
Facciamola, aboliamo tutti gli esami, devono davvero finire, una buona volta, sono solo un inutile spreco di energie, tempo e soldi.
Almeno in futuro nessuno ci racconterà più dei sui esami!! FAMOLO ANCHE SOLO PE' QUESTO!! EBBASTA!!!
harry haller
22 giugno 2012 alle ore 15:42Ci spero davvero, perchè questi cialtroni e hanno combinato davvero troppe, sulla pelle degli studenti, delle loro famiglie e degli insegnanti....
(e, per favore, basta con questa storiella (falsa) dei tre mesi di vacanza).....
Marc Sarzi
22 giugno 2012 alle ore 10:14Quello che mi stupisce, e' perche' questo commento siat stato scelto dal blog. Al di la' dei suoi pregi e difetti, non mi sembra cosi' interessante.
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 10:33non sembra neanche a me ma si vede che avevano bisogno di qualcosa che avesse a che fare con la maturità
Mattia Monticelli
23 giugno 2012 alle ore 15:23Cara Viviana anche oggi può uscire il latino al liceo, anche oggi si portano tutte le materie all'orale, e anche se alla terza prova ci sono solo 5 materie gli studenti non sanno quali di queste usciranno.
Io questo esame proprio non lo capisco!
Analizzare il lavoro che si è fatto in 5 anni in 4 giorni mi sembra un po' ridicolo non vi pare?
P.S. Non capisco perché tutti si lamentano del fatto che prima si prendeva massimo 7
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 10:27ma con cavolo!
se fosse per me, questo esame inutile lo eliminerei e metterei un esame finale ogni anno,mescolando i professori di ogni istituto o mettendo in gara istituti diversi e facendo media in tuttte le materie con la media interna
ma non mi venire a dire che oggi si portano tutte le materie degli ultimi 3 anni come ho fatto io perché sarebbe proprio una balla!
in ogni caso resta il fatto che di anno in anno gli studenti arrivano all'università più ignoranti e incapaci persino di scrivere in italiano corretto o di capire quello che leggono o con un minimo di conoscenza di lingue straniere
salvo f.
25 giugno 2012 alle ore 11:31Il contenuto del post e' ictu oculi DELIRANTE
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 10:21ma sarai te DELIRANTE!! non ti rendi nemmen conto delle scemenze che scrivi! Ma vai a nasconderti che fai meglio!
alessandro musumeci
25 giugno 2012 alle ore 20:27se il MASSIMO dei voti era 7, come hanno fatto a prendere la MEDIA del 7? l'unica maniera è quella di prendere tutti 7.
bah..
viviana v.
2 luglio 2012 alle ore 10:07trovo davvero urtante che si continui a mettere in dubbio quello che è semplicemente storia
C'è in questo maligno tentativo di negare il passato qualcosa che urta qualunque rispetto della verità e rivela solo un perverso disegno di fare del male 'a prescidnere'
Questo fatto del 7 come massimo voto era la norma in alcune scuole italiane, non lo era in altre, per es nei licei classici si prendeva anche il 10
Ma vi dà tanto disturbo sapere che in alcune scuole le cose stavano esattamente come le ho raccontate? ma perché poi un tale fastidio per la storia? i tempi cambiano, rassegnatevi! E' veramente da stupidi negare quello che è stato
E tante cose che esistevano 50 anni fa oggi non ci sono più. STOP.
