
Born in the USA
22 giugno 2012 alle ore 23:55•di MoVimento 5 Stelle
"Gli italiani pensano ancora di essere nel Paese dei Balocchi, scordiamoci quella spensierata atmosfera che ha ingrossato a dismisura il debito pubblico italiano. Gli USA per quel misero 2% di crescita hanno rinunciato a tutto. Da quasi due anni lavoro negli USA, hanno rinunciato a ferie e ad ogni forma sindacale, gli studenti vivono/lavorano nei supermercati o nei bar per pagarsi prima lo skateboard e poi gli studi, gli anziani in pensione arrotondano con qualche lavoro part-time perchè dopo 40 di lavoro la pensione non basta, gli ingegneri miei colleghi lavorano sapendo che il motto è "Meglio dieci ingegneri in Cina che uno in USA" e ovviamente ti possono licenziare da un giorno all'altro... la serenità che non vogliamo perdere in Italia qui negli USA non esiste già da tempo. Spero solo che l'Italia riesca a trovare un altro modello per la crescità diverso da quello americano meno crudele e più umano." Lorenzo T., Milano
Commenti (121)
francesco veronese
23 giugno 2012 alle ore 00:18Caro Lorenzo,torna in Italia a fare il disoccupato e vedi se è meglio li che qua
Dario P.
23 giugno 2012 alle ore 00:21CI DICONO CHE PER CRESCERE DOBBIAMO SACRIFICARCI E TASSARCI SEMPRE DI PIU'. A ME I MIEI HANNO INSEGNATO CHE I SOLDI VANNO SPESI CON COGNIZIONE EVITANDO GLI SPRECHI, E INVESTENDO SUL TUO LAVORO... ALLORA SI CHE RIESCI A TIRARE AVANTI E CRESCI. IO FARO' I SACRIFICI QUANDO SARANNO STATI FATTI TUTTI GLI ALTRI TENTATIVI, ALLORA SI, SOLO A QUEL PUNTO, SAPRO' CHE NON C'è PIù ALTRA SOLUZIONE.
QUI SIAMO AI LIMITI DELL'ASSURDO, E' COME SE NOI, DENTRO AD UNA BARCA FORATA, CI DOVESSIMO AFFATICARE ALL'INVEROSIMILE PER CACCIARE L'ACQUA FUORI CON LE MANI, PIUTTOSTO CHE VEDERE COME TAPPARE LA FALLA... E' ASSURDO...
HO UN'ALTRA COSA DA DIRE AI SIGNORI POLITICI... SIETE ITALIANI??? ALLORA VI TOCCA FARE I SACRIFICI COME TUTTI GLI ITALIANI, ANZI DI PIù. IN CASO CONTRARIO NON SIETE ITALIANI, E ALLORA FUORI DALLA BALLE, PERCHè NON MERITATE NEANCHE IL PERMESSO DI SOGGIORNO.
Marco Todini
23 giugno 2012 alle ore 00:24A chi giova questo sistema di merda, che riduce in schiavitù i cittadini? Ponetevi questa semplice domanda. I paesi emergenti hanno capitalizzato il lavoro di milioni di schiavi per vendere dei prodotti a milioni di disoccupati. Ma gli schiavi non producono dolo profitto... sono estremamente utili per ridurre in schiavitu' il resto del mondo, sinora vissuto con il mito del benessere e del welfare. WTO, Finanza infiltrata nei Governi e scissa dall'economia reale... Sappiamo tutti quali sono le cause.
michele
23 giugno 2012 alle ore 00:38Caro Lorenzo , guarda che l'Italia che tu descrivi non c'è più , da un pezzo. Quì è molto peggio che degli Usa che citi.Se è una sofferenza, torna in Italia.Io l'ho fatto anni fà e me ne stò pentendo amaramente.
mic.r.
23 giugno 2012 alle ore 00:40Lorenzo quello che posso dirti è che ti invidio
william v.
23 giugno 2012 alle ore 00:43prima compriamo tutto dalla cina e poi facciamo di tutto per allontanarla...
qualcuno mi spieghi di che droga si fanno questi governanti del menga!!
DAZI DAZI E ANCORA DAZI!!!!!!!!...almeno finchè i diritti dei lavoratori cinesi non saranno ai nostri livelli!!! questa è la soluzione alla crisi dell'occidente...
e invece no...siamo qui che cerchiamo di fare concorrenza alla cina...what the fuck!!!!!!
frenco G.
23 giugno 2012 alle ore 00:44La spesa militare annua USA è data essere, in contrasto con le cifre fornite ufficialmente, ben oltre 1 TRILIONE DI DOLLARI ALL'ANNO.
Ehccecredo che poi je manca tutto...
E ci sarebbe molto altro da dire... ad esempio si potrebbe provare a chiedere agli ingegneri USA se sono contenti che Bush abbia fatto ammattere la Cina nalla WTO... chi ci ha rimesso ? e, soprattutto, CHI CI HA GUADAGNATO ?
LORIS B.
23 giugno 2012 alle ore 00:57Se dovesse andare molto peggio di ora, credo che gli italiani esploderanno nelle proteste violente.
Siamo stati plasmati al benessere da una cozzaglia di porci che hanno sempre nascosto le loro malefatte. In passato ci hanno dissanguato pian piano, ma ora ci stanno tagliando le vene vitali ! Tutto il mondo è paese e credo che se la cosa sfuggirà di mano a qualche professorone della finanza, basteranno pochi giorni di panico tra la gente (magari con la chiusura momentanea delle banche), per scatenare la rivolta. Mi chiedo cosa si potrà fare in seguito per ristabilire un paese democratico. La vedo dura perchè anche se si reprimeranno le rivolte, la miseria diffusa sarà un detonatore continuo ai disordini. La vedo dura se il Movimento 5 Stelle non riuscirà a cacciare a calci in culo questi aguzzini e se non riuscirà ad infondere speranza alla maggioranza degli italiani. Quando si è portati all'esasperazione, chiunque può essere tentato da gesti inconsulti, confortato dal fatto in Italia ormai anche i crimini più efferati godono di forti sconti di pena. Con le carceri che scoppiano, tutti sanno che anche andare in galera, per molti casi è diventato un'optional !
>>> Ven...to >>> Ros...so >>>
23 giugno 2012 alle ore 01:50Secondo la maggior parte dei mass media, degli economisti e dei governi, quella attuale è una crisi finanziaria, che successivamente si sarebbe estesa all'economia "reale".
Con questo tipo di analisi si coglie, però, solo la forma in cui la crisi si è manifestata. Se ne ignora invece il contenuto, che risiede nei meccanismi di accumulazione del capitale. Infatti, le crisi sono la modalità tipica in cui emergono le contraddizioni del modo di produzione attuale. La principale di queste contraddizioni è quella tra produzione e mercato. Lo scopo delle imprese è produrre per fare profitti e per fare ciò riducono i costi delle merci in modo da aumentare il loro margine, cioè la differenza tra costi e prezzi di produzione. La riduzione dei costi di produzione passa per la realizzazione di economie di scala, cioè per la produzione di masse di merci sempre più grandi nello stesso tempo di lavoro. A questo scopo vengono introdotte tecnologia e macchine sempre più moderne al posto di lavoratori, e aumentati ritmi e intensità del lavoro. Astrattamente si tratta di un fatto positivo, in quanto lo sviluppo della produttività mette a disposizione dei consumatori masse di merci più grandi prodotte in un tempo minore. Il problema è che la produzione capitalistica è diretta non verso semplici consumatori ma verso consumatori in grado di pagare un prezzo adeguato a raggiungere il profitto atteso, cioè verso un mercato. Ebbene la questione è proprio questa: la produzione capitalistica è una produzione che si estende progressivamente senza alcun riguardo per il mercato cioè per le capacità di acquisto delle merci prodotte. Inoltre, visto che il profitto è dato dal lavoro non pagato dei lavoratori, la riduzione proporzionale di questi ultimi sul capitale complessivo impiegato provoca una caduta del saggio di profitto, che si cerca di compensare con l'aumento dello sfruttamento e quindi producendo un numero maggiore di merci.
(continua al link)
http://www.leparoleelecose.it/?p=2219
Enrico Pascolo
23 giugno 2012 alle ore 08:55"Inoltre, visto che il profitto è dato dal lavoro non pagato dei lavoratori"
Me lo spieghi ?
>>> Ven...to >>> Ros...so >>>
23 giugno 2012 alle ore 17:22@Enrico Pascolo
Lavoro non pagato ai Lavoratori= Plusvalore estorto ai Lavoratori. In altri termini caro amico, Plusvalore ottenuto con Pluslavoro (lavoro in più prodotto nell'arco della giornata lavorativa, rispetto a quello necessario per produrre, e mantenere la forza lavoro giornaliera). L'operaio, lavora diciamo mezza giornata per la sua forza-lavoro, e l'altra mezza, per il capitalista che ha affittato la sua forza-lavoro. E' da ciò, che nascono i profitti dei capitalisti.
Dobbiamo la scoperta del Plusvalore, grazie al genio di Marx. Puoi approfondire anche in rete queste nozioni. Compreso il link da me segnalato. Saluti.
puietro alfano
23 giugno 2012 alle ore 02:44si si, sara' vero quello che dici....prova a tornare e vedi che poi ti passa tutta sta malinconia....vieni a lavorare qua a progetto con due laure e master...vatti a fare raccomandare dal solito cialtrone di turno....paga la benzina il doppio..paga le tasse il triplo...prova a farti ricoverare al cardarelli.....guardati i nostri teleggiornale e leggiti tutte le lecconotizie dei nostri giornali.....vieni vieni...e poi ci dici....noi siamo qua che ti aspettiamo.
Paolo C.
24 giugno 2012 alle ore 08:33Per la miseria mi sembra dura la tua risposta al nostro amico in USA!!!!!! Io posso solo dire perchè lo so che in USA la vita è davvero dura e crudele sotto certi aspetti ma non da oggi da tanti anni e ogni anno peggiora, almeno che non sei milionario e allora è il paese più bello del mondo.....in Italia non stiamo bene per nulla, ma non siamo ancora ai livelli Americani, però se si continua di questo passo ci ritroveremo messi uguali o peggio, siamo ancora in tempo per salvare qualche cosa???? Non lo so, quello che so è che per certo il modello di società Americano non è da prendere come esempio...il M5S ha la ricetta giusta basta leggere il programma, il vero problema è ce la faremo???? Se ce la faremo allora vivremo in un bel paese,altrimenti temo che stiamo imboccando la strada del modello Americano, dove pochi stanno bene e moltissimi vivono lottando ogni singolo secondo della loro giornata...saluti a tutti....ciao ciao
Mario L.
23 giugno 2012 alle ore 02:58Sugli States siamo aggiornati da 50 Stars, hihihi!
nino f.
23 giugno 2012 alle ore 03:24ROBE DA PAZZI
GLI SCHIAVI CHE NON RIESCONO PIù
A COMPRARE LE COSE FATTE COL SUDORE
E LA VITA DA ALTRI SCHIAVI.
è QUESTO IL DESTINO CHE ABBIAMO SCELTO?
è POSSIBILE RIUSCIRE A CAPIRE CHE LE PICCOLE INGIUSTIZIE PERPETRATE COL CONCORSO DEI PIù IN QUESTO GIRONE DANTESCO CHIAMATO DEMOCRAZIA CI STANNO PORTANDO VERSO L ABISSO?
UN ALTRO MONDO è FATTIBILE.
riccardo
23 giugno 2012 alle ore 03:35I responsabili hanno un nome e un cognome: alan greenspan, george w bush , le multinazionali, la globalizzazione e la cina, nonche' chi l'ha ammessa al wto. ad importare il sistema qui ci hanno gia pensato in parte il nano con l'arrendevolezza della ex sinistra e degli ex sindacati; ora con la scusa della crisi "lamerica" arrivera' qui, ma non sara' un bel sogno come negli anni 60.
roberto mazzi
23 giugno 2012 alle ore 06:52 ho la sorella che vive negli states,ma non mi sembra che vada poi tanto male là.La vedo ogni giorno con skype o su google e quello che mi racconta è proprio un altro mondo rispetto a quello che appare dall'articolo in questione saluti roberto
Uno dei tanti
23 giugno 2012 alle ore 06:55Sono preocupato, i fatti di Parma ci stanno danneggiando. Spero Che Pizzarotti si dia una mossa e bene, altrimenti questo pasticcio ci si ritorcerà contro.
alberto
23 giugno 2012 alle ore 07:11LAVORARE...LAVORARE....SEMPRE DI PIU' SEMPRE CON MENO SOLDI E MENO GARANZIE E SEMPRE PIU' TARDI IN PENSIONE....STIAMO RINUNCIANDO A DIRITTI CHE SONO UN MODELLO DI CIVILTA'.....INTANTO I SIGNORI DELLA FINANZA LAVORANO SEMPRE DI MENO PERCHE' DI SOLDI NE FANNO SEMPRE DI PIU' SEMPLICEMENTE SPECULANDO....MENTRE GLI ALTRI ACCETTANO DI FARSI IL MAZZO DALLA MATTINA ALLA SERA RINUNCIANDO PRATICAMENTE A TUTTO.....NO NON E' UNA QUESTIONE DI VOLONTA' MA DI GIUSTIZIA....UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE.
m. princigalli
23 giugno 2012 alle ore 07:31Miei cari, in Italia è già meno umano che negli USA.
Tu scrivi: "gli anziani in pensione arrotondano con qualche lavoro part-time".
Io rispondo: "in Italia discriminano l'età per qualsiasi lavoro (meno la politica)", quindi un pensionato non sarebbe preso da nessuna parte. Anzi, già dopo i 35 anni in Italia, o sei dentro o sei fuori per sempre.
angelo
23 giugno 2012 alle ore 07:35Palle!! ci ho lavorato quasi 10 anni e sono stato da dio, ottimo stipendio , benefit , costo della vita basso , pur scialando non riuscivo a spendere tutto il mio stipendio. certo che bisogna cambiare mentalita' , negli usa se uno vale il lavoro lo trova subito e il timore e' nel datore di lavoro di perdere il dipendente. se uno e' bravo gli arrivano un sacco di proposte per cambiare lavoro e aumenti di stipendio. ovviamente parassiti , fancazzisti e ignoranti possono anche morire di fame che nessuno li assume. ti pagano bene ma devi lavorare bene e sodo e a me e' sempre stato bene, sono tornato in questo cesso di paese per mettere a posto alcuni problemi ma appena ho finito torno immediatamente a santa clara e qui non ci mettero' piu' piede neanche per le vacanze
Massimo
23 giugno 2012 alle ore 08:35Angelo spero davvero sia come tu dici. Io tra un mese mi trasferisco negli USA (ho già il lavoro)...
NULLA CAMBIA
23 giugno 2012 alle ore 07:59Lorenzo, hai perfettamente ragione. Da noi è scomparsa la voglia di lavorare. I più giovanni hanno in testa la discoteca, il sesso, il fancazzismo e non pensano che se mangiano, bevono e si divertono senza lavorare e studiare, da qualche parte nel mondo qualcuno lavora per loro. I giovani crescono ma pensano uguale. Quel qualcuno, semplicemente, si è rotto il ca... di mantenere gli altri e mangiare, se va bene. pane e cipolle. Il risveglio sarà doloroso, ma salutare. Qui l'importanto è rientrere in un categoria. Se non hai lavoro, quasi sempre per colpa tua, magari diventi un ESODATO. Sei a posto. Il piagnisteo nazionale, alimentato da politi corrotti ed incapaci e sindacalisti che pensano al loro futuro in qualità di deputati, senatori, deputati europei, presidenti di camera, senato, enti pubblici, consulenti del nulla insomma la dove abbia un senso il motto "sempre meglio che lavorare", bene, tutto ciò ti aprirà gli "scivoli" per fare quello che hai fatto come dipendente. Un cazz...!
roby f.
23 giugno 2012 alle ore 08:04.. il lavoro deve essere a misura dell'uomo e non l'uomo a misura del lavoro!..rispetto agli anni 60-70 la produttività è passata dal 30-40% al 100% allora bisogna chiederci perchè insistono a prenderci per il culo con la riforma del Lavoro e Palle Varie?...eppure rispetto a 10 anni fa gli stipendi sono rimasti bloccati e beni e tariffe sono aumentati del 100%?..
L'america è una realtà culturale ed economica distante anni luce dall'europa..non si può paragonarci a loro.
Lux Luci
23 giugno 2012 alle ore 08:15GIOVANI, NON SIATE CONFORMISTI! COSTRUITEVI VOI, CON LE VOSTRE FORZE, UN FUTURO BELLO E SOSTENIBILE! (FORSE IL "MOVIMENTO 5 STELLE" VI POTRA' ANCHE AIUTARE ?!
)
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Connettetevi alla natura, alla Madre Terra, aprite i Vostri cuori, starete bene e vivrete sani, soddisfatti. Ogni giorno sarete svegliati dal canto degli uccelli, accarezzati dal vento e baciati dal Sole. Le vostre notti saranno illuminate dal cielo stellato. I Vostri coetanei di città, invece, più sfortunati di Voi, vivranno in promiscuità, rinchiusi in ridicole scatole di cemento a respirare i gas di scarico delle automobili, e saranno anche assordati dai rombi dei motori! Quale qualità della vita preferite allora?
http://solferino28.corriere.it/2012/06/19/linda-28-anni-ho-detto-no-a-scuola-e-universita-per-non-fingermi-quella-che-non-sono/
Salute e prosperità a Tutti!
Christian P.
23 giugno 2012 alle ore 08:34E' la prova che una crescita del Pil non crea ne lavoro ne benessere per la popolazione
Mauro Agnoli
23 giugno 2012 alle ore 09:05Infatti a furia di dar retta a gente come Obama e la Merkel faremo la fine del topo. Ma non illudiamoci, l'Italia ormai è così, ci siamo arrivati, la serenità è finita da tempo anche qui. Basta vedere quanti omicidi ci sono, solo 15 anni fa ce n'erano molto meno. Welcome to America.
Fran V.
23 giugno 2012 alle ore 09:11AVVISO AI NAVIGANTI
Gli economisti hanno già ricostruito un'ampia parte della cornice per il funzionamento economico. Il Professore Monti e la comunità internazionale sembra abbiano la testa dura...
enrico corsetti
23 giugno 2012 alle ore 09:16Un commento sulla situazione italiana che arriva da oltre oceano......chissà, forse chi lavora qui a quattrocento euro al mese o è sui tetti a protestare potrebbe risentirsi di questa visione idilliaca del nostro Paese.
Un ramo della mia famiglia si è trasferito in USA negli anni sessanta ed ora il più anziano, 57 anni, vive con la pensione ministeriale tra la sua casa in Florida, in Inverno, e quella in Georgia.
Non c'è dubbio che il modello di vita USA sia sfidante e crudele, ma gli ascensori sociali ancora funzionano: ve lo immaginate qui il figlio di un extracomunitario diventare capo dell'Esecutivo dopo aver studiato nelle migliori Università? ve lo immaginate qui un giornale pieno di richieste di personale e quindi la possibilità di trovare un altro posto di lavoro, magari peggiore, dopo un licenziamento? Vi immaginate chi ha fallito, chi è arrivato al fondo, che anziché suicidarsi riesce a sopravvivere grazie alla pubblica assistenza? E soprattutto immaginate un paese dove TUTTI sono orgogliosi di esserne cittadini?
Nicola Nicolini
23 giugno 2012 alle ore 09:38Ma quale film hai visto?
Io so che negli USA si devono addirittura indebitare facendo mutui per frequentare l'Università.
Il liberismo sfrenato che governa la loro economia è alla base della crisi che si è propagata in tutto il mondo.
Il mito della Borsa e dei mercati lo hanno imposto loro e a forza di speculazioni stiamo andando tutti a fondo.
Non confondiamo la realtà con quello che Hollywood ci ha mostrato degli USA. Il più delle volte è propaganda.
Ma che dici
23 giugno 2012 alle ore 10:25Caro Nicola, quello che dici e vero. In America come in Inghilterra ti indebiti per studiare nelle Universita' migliori del mondo.
Quello che non dici e' che:
1) Se ottieni un posto ad Harvard o Cmbridge, le banche fanno la coda per prestarti i soldi a condizioni super flessibili.
2) Quando esci dall'universita' le statistiche dicono che ci si mette in media 3 anni a ripagare il debito.
3) Se sei uno studente bravo (anche non eccezzionale) le universita' ti danno borse di studio.
4) Le universta' ti facilitano se vuoi un lavoro come assistente.
Io sono uscito dal ciclo di studi master (anni fa) con oltre $100,000 di debito, che ho ripagato in due anni mentre allo stesso tempo mi sono comprato anche una casa.
In Italia, la retta sara' anche gratis, ma se non hai il papa che paga non studi.
Nicola Nicolini
23 giugno 2012 alle ore 11:01Se davvero in due anni ti sei ripagato 100.000 dollari di debito universitario e ti sei pure pagato la casa mi piacerebbe sapere quale lavoro hai trovato e sapere anche il tuo stipendio mensile, che sarà, per forza di cose, stellare.
Non rappresenti certo l'americano medio che ha uno stipendio sui 40.000 dollari l'anno (e anche meno - dipende dalle zone).
Nicola Nicolini
23 giugno 2012 alle ore 11:51Dal sito "Informare x resistere"
Anche in questo caso si parla di debiti: sono quelli contratti decenni di anni fa dai sessantenni di oggi, diversi già in pensione, per pagarsi gli studi nelle costosissime università americane.
Infatti, al contrario di quanto succede nei paesi in cui il diritto allo studio è garantito dalle rispettive Costituzioni, negli USA può permettersi di studiare solo chi ha a disposizione il denaro per farlo oppure chi è disposto ad indebitarsi, contraendo i cosiddetti student loans', ovvero dei prestidi d'onore'.
Il risultato è che, a tutt'oggi, molti ultra sessantenni americani, in aggiunta alle difficoltà comportate dall'attuale crisi economica, devono ancora restituire i debiti contratti anni prima per poter ricevere quell'educazione che lo Stato non garantisce.
Tratto da: USA: pensionati indebitati per il prestito d'onore', contratto da studenti | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
William Borziani
23 giugno 2012 alle ore 14:51Cos'è ?
La trama dell'ultimo film con Bruce Willis e Arnold Scwarzennegger ??
Fammi sapere quando esce
Caro Nicola
23 giugno 2012 alle ore 16:47Caro Nicola, lo stipendio medio per chi esce da universita' IVY League e' di $150,000 l'anno piu' sign on bonus di $40,000 esentasse e si paga il 25% di tasse sullo stipendio.
Dopo 3 anni di lavoro, sono passato alla concorrenza con contratto da $250,000 l'anno.
La casa con 3 camere e giardino con mutuo 10 anni costa $350,000
In Italia anche se esci dalla Bocconi te le sogni ste robe. Toglietevi i salami negli occhi che vi hanno messo i sindacati. Gli unici che ingrassate sono i dirigenti dei sindacati stessi che prendon stipendi da paura per non fare un cazzo, e' vivono nelle case popolari che dovrebbero essere destinate ai poveri.
Se il M5S continua il supporto sindacale affondera' l'Italia per sempre.
La deicione migliore che ho preso e' stata quella di lasciare l'Italia
Caro Nicola
23 giugno 2012 alle ore 16:51"Caro Nicola, lo stipendio medio per chi esce da universita' IVY League e'
di $150,000 l'anno piu' sign on bonus di $40,000 esentasse e si paga il 25%
di tasse sullo stipendio.
Dopo 3 anni di lavoro, sono passato alla concorrenza con contratto da
$250,000 l'anno.
La casa con 3 camere e giardino con mutuo 10 anni costa $350,000
In Italia anche se esci dalla Bocconi te le sogni ste robe. Toglietevi i
salami negli occhi che vi hanno messo i sindacati. Gli unici che ingrassate
sono i dirigenti dei sindacati stessi che prendon stipendi da paura per non
fare un cazzo, e' vivono nelle case popolari che dovrebbero essere
destinate ai poveri.
Se il M5S continua il supporto sindacale affondera' l'Italia per sempre.
La deicione migliore che ho preso e' stata quella di lasciare l'Italia"
Dario P.
23 giugno 2012 alle ore 18:09Risposta a Enrico Corsetti.
Il mercato del lavoro funziona in America per altri motivi, non perchè fanno + ore lavorative... Se tu mi dai a disposizione diversi tipi di lavori e carenza di personale, allora ok, ci potrei pure stare ad un mercato del lavoro versatile... Ma se invece mi metti in condizione di paragonare un lavoro che non mi piace, ad un terno al lotto, allora no, me lo tengo caro, e guai a te se ti permetti di mandarmi a casa per una puttanata, perchè poi non saprei di che vivere. Quindi morale della favola, prima di fare ristrettezze, dammi più scelta e fai ripartire l'economia!
L'Italia se ne deve andare
23 giugno 2012 alle ore 09:22Ma che cazzate. Veramente qualunquisti. La Cina, paese comunista, usa bambini e schiavi per produrre ma su questo blog nessuno ne scrive male.
La Germania cresce e ha un modello sostenibile in cui le aziende possono licenziare, l'Inghilterra pure.
L'Italia e' la palla al piede del mondo dove vi sono ancora sindacati che sostengono che tutti devono lavorare per lo stato allo stesso stipendio, e anche se vengono in ufficio a non fare un cazzo non devono essere licenziati.
Giovani Italiani, non fatevi abbindolare. Il futuro e' nell'ingegno e nell'impresa. Gli Stati Uniti con tutti i loro difetti sono l'unico paese al mondo dove un immigrato puo' diventare presidente o governatore. L'idiota che scrive sto post, voglio scommettere che lo ha scritto sul suo Ipad che oltre a essere un'idea americana e stato costruito dai bambini cinesi che lavorano 16 ore al giorno.
Le universita' Italiane sono finite in fondo alla lista, e gli studenti Italiani, in media, oltre che avere una preparazione ottocentesca, si lamentano sempre.
Il M5S una volta era per la concorrenza, l'imprenditoria di se stessi, l'innovazione e la concorrenza in politica e sul lavoro.
Purtroppo sta scadedndo in una politica comu-populista basata su modelli economici morti da decenni. Ma come si fa a sostenere che l'Italia deve difendere il suo modello, quando e' da 30 anni che vive a forza di debito assumendo indiscriminatamente come suggeriscono i sindacati. Siete al collasso, e volete che la mamma Germania si dia da fare per farvi continuare cosi.
Vi meritate che ritornino Berlusconi o D'Alema!! Italia fuori dall'Euro grazie! ma anche dall'Europa, con tutto il suo fardello di fannulloni, politici, sindacalisti e mafiosi.
Hellfire
23 giugno 2012 alle ore 09:27Si,ma non puoi pretendere che ognuno diventi imprenditore di se stesso,se no entreremmo nel modello venditore in stile Ennio Doris o aspirapolveri vari,ossia americanate anni '30...
Chester Field
23 giugno 2012 alle ore 09:50L'itaglia non è "la palla al piede del mondo", bensì "la caccola nel naso del mondo".
E di quello che succede qui ne fotte solo agli ammaricani giusto perchè hanno lasciato 4 o 5 "robette" dal dopoguerra e magari prima del botto se le vengono a riprendere.
Imprenditori di se stessi
23 giugno 2012 alle ore 10:13Vedi Hellfire, imprenditori di se stessi e' una mentalita non un contratto di lavoro. Vivo all'estero da 30 anni, e ti posso assicurare che puoi essere imprenditore di te stesso anche lavorando per altri. Lavorare per societa' americane significa poter creare, apportare nuove idee ed avere l'opportunita' di crescere ed imparare con l'azienda. Non hai un lavoro predefinito, te lo disegni tu nel tempo a secondo delle tue capacita'. Puoi essere imprenditore di te stesso quindi anche se lavori per altri, ed e' questo il limite dell'Italiano medio.
Detto questo, la meta dei figli dei miei amici, appena lasciano l'universita' mettono su la loro piccola impresa. Alcuni ci riescono altri chiudono, ma non c'e' infamia nel tentare. Anzi e' considerata un'esperienza importante da valorizzare. Tutto cio no puo' funzionare in un modello dove se assumo qualcuno lo devo mantenere per sempre. E come fa un giovane universitario ad assumere qualcuno se la prospettiva e' che questo matrimonio e per la vita.
luigi savadori
23 giugno 2012 alle ore 11:53Aggiornati e documentati- La Cina oggi e' tutto fuorchè un paese comunista-Li il capitalismo iperliberista e globalizzato sta sperimentando le peggiori forme di sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente- Se ci fosse un nuovo Mao,inizierebbe una nuova guerra civile contro l'attuale governo- Che poi faccia comodo ritenerlo paese comunista, a chi a quella parola gli si chiude la vena, posso anche capirlo !
harry haller
23 giugno 2012 alle ore 12:16Ma come, abbiamo una quarantina di tipi di contratto "flessibile" e si dice ancora che assumere qualcuno, significa sposarlo???? Ma va làààààààààà........
harry haller
23 giugno 2012 alle ore 12:21No, no, io ne penso malissimo, e penso che ammettere la Cina nel WTO (dietro le pressioni americane), sia stato l'inizio della fine della nostra industria manifatturiera; questa insofferenza, ormai diffusa e giustificata da innumerevoli motivi, ha messo sull'offensiva l'uomo giallo, che ora spaccia i suoi prodotti col tricolore e la scritta "Made in Italy" (sì, ma fatti sempre da loro ed alle stesse umilianti condizioni di lavoro)......
William Borziani
23 giugno 2012 alle ore 12:48Ahahahah ... negli USA anche il figlio di immigrati può diventare presidente ?
Eh , come no ?? ... basta essere supportati dalle lobbies del petrolio o degli armamenti per sostenere campagne elettorali che costano quanto il pil dell'intera Africa ... scommetto che credi ancora che i cowboy erano i buoni e gli indiani i cattivi .... ahahahah
luigi savadori
23 giugno 2012 alle ore 14:47....e che i Comunisti mangiavano i bambini!! ah..ah.. una risata lo seppellirà
Enrico Barbero
23 giugno 2012 alle ore 09:32Se quello che è successo a Parma succedesse anche in parlamento con altrettanta solerzia con tutti i politici che hanno qualcosa da nascondere, probabilmente non saremo qui a chiedere che vadano a casa...
libera b.
23 giugno 2012 alle ore 09:50E' interessante il post che sicuramente è molto vicino alla realtà ma non è da oggi che gli americani hanno contratti che prevedono licenziamento immediato, sanità a pagamento e via dicendo.
Anche loro come noi stanno pagando la crisi scoppiata pesantemente prima della nostra ma attenzione come leggevo in un post sopra in Italia un figlio di un immigrato ma anche di gente normale non potrà mai ad aspirare ad essere un manager con stipendio da tot euro annuali perchè prima ci sono tutti i figli, nipoti e pronipoti da sistemare . Anche adesso per avere un colloquio di lavoro è cosi. In america ci sono tantissimi disoccupati ma hanno anche piu ammortizzatori sociali di noi e reintegro nel lavoro, inoltre hanno una cosa che noi proprio non ci metteremo mai nella testa, lo spostamento da uno stato all'altro. Noi già pensare di spostarci da una regione ad un'altra ci pare impossibile e lo è in effetti. Monti guarda sempre di più a quel modello ma senza tenere conto dell'applicabilità italiana. Io ci sto al gioco del licenziamento se non produco, ma devo avere anche delle garanzie di crescita nell'azienda, uno stipendio dignitoso, e ammortizzatori sociali se l'azienda mi licenzia per campare nei mesi in cui non trovo lavoro. Comunque avanti così... la povertà si avvicina..
Giovanni M.
23 giugno 2012 alle ore 10:10Dovremmo avere in Parlamento persone serie e oneste che facciano studiare questi fenomeni mondiali da esperti seri e onesti per poi definire quale sia la strada giusta per noi e per i nostri figli. I nostri politici hanno pensato di sedersi sulla piramide del potere e sfruttare la posizione accumulando ingenti ricchezze per loro e per i loro parenti e amici. E' una vergogna DOBBIAMO mandarli sia TUTTI perché TUTTI ci hanno traditi e truffati. CAMBIAMO I NOSTRI DIPENDENTI, QUESTI HANNO CONFUSO I RUOLI E SI CREDONO SOVRANI.
corrado pace
23 giugno 2012 alle ore 10:33L' Italia e' un grande paese pieno di grandi risorse principali, TURISMO, AGRICOLTURA, TECNOLOGIA,solo chi guida il Paese ha la responsabilita' di sfruttare al meglio queste risorse immense collegandole ad infrastrutture innovative ed idonee. Purtroppo, tutto quello che e' stato fatto e sono convinto si continuera' a fare viene mosso solo da interessi di parte che nulla hanno a che fare al bene collettivo, occorre un immediato ricambio della classe Dirigente di questo grande Paese, dove basta lavorare con un briciolo di correttezza e competenza eliminando fonti di sprechi recuperando risorse e nello stesso tempo riconvertirli in innovazione ed infrastrutture moderne aumenteranno in automatico la liquidita' e l' immissione al lavoro di Giovani perennemente Disoccupati....
Quindi per dirla in breve via i papponi dalle mani lunghe nella cosa Pubblica forza a nuovi Dirigenti competenti e sopratutto onesti.
harry haller
23 giugno 2012 alle ore 12:12Mi son sempre chiesto se fosse così difficile identificare le eccellenze di ogni settore produttivo e far crescere intorno ad esse un modello "replicativo", coinvolgendo e finanziando la Scuola per la formazione di tecnici adatti alle esigenze dello sviluppo industriale.......
Gavino L.
23 giugno 2012 alle ore 10:40Qui il modello americano va già alla grande, cazzo! Quand'è che ci si sveglia? Io lavoro in nero un giorno sì e due no e tanti qui stanno peggio di me.
Il sogno americano ci ha regalato l'Asinara e La Maddalena e adesso questo modo di vivere di merda.
Beppe, spero che sia a servito a qualcosa che sei venuto qui, ma mi guardo intorno e ci credo poco.
harry haller
23 giugno 2012 alle ore 12:07Coraggio, Gavino.....
Le Caste
23 giugno 2012 alle ore 11:04In Italia esistono solo caste:
1) Politici e portaborse
2) Professori e rettori universitari
3) Professionisti: notai, legali, giornalisti architetti
4) Confindustria
5) Taxisti, farmacisti
6) Veterinari e medici cattolici
7) scuole private cattoliche
8) Preti e vaticano
9) Dipendenti pubblici
10)Sindacalisti e pensionati
... ed i giovani se la prendon in quel posto
Uno dei tanti
23 giugno 2012 alle ore 11:48A meno che, pure loro non diventino:
1) Politici e portaborse
2) Professori e rettori universitari
3) Professionisti: notai, legali, giornalisti architetti
4) Confindustria
5) Taxisti, farmacisti
6) Veterinari e medici cattolici
7) scuole private cattoliche
8) Preti e vaticano
9) Dipendenti pubblici
10)Sindacalisti e pensionati
o in alternativa, che non si mobilitino nel M5S.
PS:
Non chiederti cosa può fare il mondo per te... piuttosto chiediti cosa tu puoi fare per il mondo.
harry haller
23 giugno 2012 alle ore 12:05I giovani, forse, se la prendono nel culo anche perchè non si sono troppo interessati alla vita del Paese: le assemblee studentesche che ricordo di fine anni '70 erano partecipatissime e combattute: quelle di questi tempi, ma lasciamo perdere.....
giorgiodamilano liberale
23 giugno 2012 alle ore 11:43Questo cercare una propria identità politica criticando il sistema statunitense ci da la misura della miseria politica che purtroppo a trascinato molti post comunisti in un bartro dal quale fanno fatica ad uscire
William Borziani
23 giugno 2012 alle ore 12:20Il finale del pezzo è il succo di tutta la questione :
Spero solo che l'Italia riesca a trovare un altro modello per la crescità diverso da quello americano meno crudele e più umano.
E pensare che avevamo una grande fortuna , quella di sapere che gli USA anticipavano di qualche anno ciò che sarebbe poi arrivato da noi ... e invece di farne tesoro abbiamo seguito questo modello come l'unico possibile e lo abbiamo trasportato pari pari nella nostra quotidianità.
Io non faccio testo , da piccolo mettevo i cartelli sui muri del mio paese contro l'allora imperialismo di Nixon , per me essere antiamericano è quasi una ragione di vita , dovuta alla nausea di sopportare tutte le bugie e le illusioni che questo paese ha diffuso spacciandole per democrazia .
Quella non è democrazia , è la legge della jungla , tutta un altra cosa , il più forte mangia il più piccolo , proprio come gli animali , ma se agli animali è concesso agire così perchè è nella propria natura l' uomo , dotato di cervello , ha il dovere di perseguire sempre e comunque la più possibile giustizia sociale .
Gli USA basano la propria sopravvivenza sul consumo sconsiderato e dissennato e sulla produzione di cose per lo più inutili , l' importante è consumare , non conoscono , anzi , non concepiscono un altra via per vivere e progredire.
Quando poi anche a forza di produrre si sono comunque saturati hanno regalato soldi senza garanzie pur di continuare ad alimentare questa perversione congenita , fino a far fallire grossi gruppi finanziari e rifilare a noi europei la loro spazzatura senza alcun valore sotto forma di derivati .
La crisi attuale parte da li , altro che dalla Merkel ... qui c'è un disegno partito appositamente dagli states per fare fuori l'euro ... non a caso a metà degli anni 2000 i paesi esportatori di petrolio cominciavano a pensare di valutare gli scambi in euro e non più in dollari .
harry haller
23 giugno 2012 alle ore 12:27Concordo: un popolo bulìmico sotto ogni punto di vista, che avendo saturato ogni possibile sacca d'espansione usa il mondo intero per continuare il "gioco"......
berardo viola
23 giugno 2012 alle ore 12:38Fatti, non solo parole.
Nome e Cognome*
23 giugno 2012 alle ore 12:38Sei abbastanza intelligente?
Su un argomento ciascuno di noi ha la massima certezza: il fatto di essere intelligente.
Infatti, quando ci descriviamo, molti di noi elencano difetti e disgrazie, ma su una cosa non hanno dubbi: si considerano perfettamente in grado di capire, non li sfiora nemmeno il dubbio di non essere abbastanza intelligenti, e quindi di soffrire a causa, appunto, della mancanza di intelligenza.
E poi, nella nostra società attuale, permeata dalla propaganda del consumismo, l'intelligenza è considerata un servo della produzione che distrugge il Pianeta: non siamo abituati a considerare l'intelligenza come uno strumento per risolvere problemi di qualsiasi ordine. E per capire il senso della vita.
In questo video ti porto a valutare sino a che punto stai esprimendo, e coltivando, la tua intelligenza: il fatto di saperlo innalza, di almeno un poco, la qualità della tua esistenza.
per il continuo clicca su URL
bruno-bassi
23 giugno 2012 alle ore 12:41In effetti se questo mondo che ho attorno non mi piace per niente significa che non sono stato abbastanza intelligente per migliorarlo.
Vedrò di lavorare per migliorare la mia intelligenza.
bruno-bassi
23 giugno 2012 alle ore 12:56il capitalismo è terribile perché tende sempre e comunque e automaticamente ad accontentare i clienti.
Se i clienti sono intelligenti allora il capitalismo fa cose intelligenti mentre se il clente chiede cose stupide allora il capitalismo si mette a lavorare per produrre cose stupide.
Se Se i clienti sono corrotti allora il capitalismo fa cose corrotte mentre se il clente chiede cose disumane allora il capitalismo si mette a lavorare per produrre cose disumane.
Ovviamente quasi tutti i grandi capitalisti si sono accorti che che è difficilissimo avere clienti molto intelligenti perché il cliente intelligente e troppo esigente e allora ha trovato un trucchetto sfruttando le ideologie di sinistra che sono state inserite nel cervello dei colti dalla prima elementare fino all'università grazie ad un vero e proprio lavaggio del cervello e cioè la falsa verità che gli uomini sono tutti uguali e che se qualcuno avesse quelche dubbio in propositò va consideraro come il peggiore dei criminali perché razzista.
Ecco perchè il capitalismo etico richiede una cultura superiore nel popolo ed ecco perché i soliti furbastri voglioni eliminare le frontiere così da REINSERIRE nelle società evolute un gran numero di ANIMALI SUBACCUTURATI facendoli arrivare dai paesi del 4 mondo.
Il risultato sarà una decadenza nei paesi più evoluti che è proprio quel che serve ai capitalisti.
Serve perché nei paesi troppo subacculturati se ne fregano dei beni di consumo perciò è bene trirarli un pochetto su altrimenti non diventano consumatori e serve per abbassare il livello di intelligenza media nei paesi troppo civili perché non conviene avere clienti troppo esigenti.
Io la penso e penso che i capitalisti satanisti (nuovo ordine mondiale) abbiano usato come cavallo di troia proprio alcuni capi saldi delle sinistra marxista per fare i loro porci comoi e non a caso i grandi satanisti che dominano il mono non appoggiano la destra ma proprio quella sinistra che teoricamente li dovrebbe combttere
Wiu@m@o -
23 giugno 2012 alle ore 12:45..La visione da terzo-mondo degli U.S.A. che viene proposta da Lorenzo T. non credo corrisponda ad un effetivo disagio; basta pensare che lo stipendio medio mensile di un operaio in America è di circa 2500$, in + si sommano tutte le altre opportunità che un sistema di liberismo economico offre a chi ha voglia di fare qualcosa, non come da noi che qualsiasi iniziativa è praticamente bloccata sul nascere, per chi parte da zero.
Inoltre in U.S.A. ci sono diverse opportunità x un soddisfacente impiego del tempo libero perchè è il "paese dei balocchi".
bruno-bassi
23 giugno 2012 alle ore 13:04non è il primo che dice queste cose
in america c'è una elite di benestanti 10% della popolazione ma forse anche meno che vive benissimo ma la stragarnde maggioranza degli americani vive peggio che in europa.
praticamente quello che sta succedendo qui
E poi c'è una criminalità altissima che viene repressa con polizia e giustizia durissime che è causata dalle tensioni sociali che avvengono in tutti i paesi multietincici perché in USA asseriscono che multietnico è bello il che è tutto da verificare e che dal mio punto di vista è una follia perché se madre natura ha fatto l'eschimese per stare bene al polo nord e l'africano per stare bene all'equatore, io penso che la cosa più intelligente sia che ogni popolo abbia da stare dove è nato per stare.
pietro pinna
23 giugno 2012 alle ore 13:07giusto
Wiu@m@o -
23 giugno 2012 alle ore 13:32..non sono d'accordo: nel mondo ci deve essere libera circolazione di merci,idee e persone.
....ABBATTERE TUTTE LE FRONTIERE...
bruno-bassi
23 giugno 2012 alle ore 13:35@ Wiu@m@o la tua è la visione standerd che ci stanno propinando tutti i media dalla mattina alla sera.
Devi farti un esame di coscienza e verificare se la tua idea è frutto del tuo libero arbitrio e allora darebbe OK oppure se è frutto di un lavaggio del cervello che hai subito inconsciamente.
Ti consiglio di faci un lavoro introspettivo su e poi se continui a pensarla così ok
Wiu@m@o -
23 giugno 2012 alle ore 13:51...E' vero quello che dici, l'uguaglianza delle genti e dei popoli è il leit-motiv dei buoni pensieri e proponimenti di chi opera x la "pace" e per le associciazioni umanitarie, ma di fatto...è fumo negli occhi perchè in realtà sono determinati ad imporre la loro visione del mondo su popolazioni considerate sottosviluppate.
Riguardo all'abbattimento delle frontiere francamente adesso sembra un'utopia ma visto come si stà mettendo l'economia occidentale e la necessità di tenere unita un'Europa x superare queste difficoltà economiche, non potrebbe essere lontano il momento in cui tutte le nazioni del mondo o buona parte di esso decidano di intraprendere un cammino comunitario
monica mansueti
23 giugno 2012 alle ore 12:54PRIMA DI ACCETTARE UNA ROBA DEL GENERE,IO,PRENDO UNA ASCIA.TANTO PER VIVERE COSI,è MEGLIO MORIRE TIRANDOSI DIETRO ANCHE I COLPEVOLI.
Piero Bo
23 giugno 2012 alle ore 23:07In poche parole tu "accetti" i colpevoli ;-)
pietro pinna
23 giugno 2012 alle ore 13:04Anche io lavoro negli usa e vero gran parte di quello che dici, ma e anche vero che qui il paese e piu dinamico lo prova il fatto che tu lavoro negli usa e non in iltalia.E in oltre viene premiato il merito molto piu che da noi,vero anche che molti servizzi vedi la sanita e uno schiffo,ma vedi anche che le tasse che paghi non superano il 21% del tuo redito,in italia se tutti va bene tra dirette e indirette saremo a un buon 60%.
ce anche da dire che forse fanno meno ferie in europa ma che sicuramente vanno piu nei paesi del sud america.
E non penso che siano meglio 10 ingenieri cinesi.
Fran V.
23 giugno 2012 alle ore 13:23Forse non avete chiaro che neanche il modello americano è attualmente efficiente. Cazzo i nobel non sono dati a caso, se dopo uno non vuole capirli è un altro discorso....
Dino S. nessuno
23 giugno 2012 alle ore 13:45Mi he sembrato di capire che il problema mondiale attuale é una situzione che si ripete ciclicamente, ed é la sopraproduzione di merce. Quata merce non é diretta a compratori tutti, non cioé come ha fatto ford che ha aumentato i salari ai proi operai perché comprassero le sue auto. ma anche questo ha fallito.
Nella attuale situazione di superpopolazione del mondo, ci sono troppe persone ignoranti o troppo furbe. Sono convinto che tutti questi cervelloni hanno studiato la storia, ma ho il sospetto che vogliano costringere la gente semplice ed impotente ad essere schiavi di loro piano piano,e, se é possibile dato che siamo troppi elinare una grande fetta della popolazione terrestre che giá la terra non puó soportare.
Roberto Orsi
23 giugno 2012 alle ore 14:13Avendo visitato gli USA di recente (East Coast e California), non ho trovato poi un paese così prospero. Tecnologicamente è meno evoluto di Giappone e Germania (classico esempio la squallida metropolitana di New York, che cade letteralmente a pezzi). Pochi ricchi e una marea di poveri. Un numero esorbitante di barboni. Città fatte al 50% di ghetti di gente che vive in mostruose subculture urbane di degrado culturale, prima ancora che economico. Droga a fiumi, tanto da causare una mezza guerra civile in Messico (30.000 morti all'anno). Magari si trova anche lavoro, ma non farei mai nascere e crescere i miei figli in un paese così, quando come cittadini UE possiamo andare in Germania, Svezia, Olanda, Austria etc... tutti paesi molto più efficenti, tecnologici, puliti, sicuri e meno degradati da un punto di vista culturale - almeno per ora. Anche se a dirla tutta, il futuro è in Asia.
William Borziani
23 giugno 2012 alle ore 14:43Il futuro è in Asia?
A lavorare 18 ore al giorno per l'equivalente di 10 euro ?
No , grazie , preferisco combattere per creare un futuro veramente diverso e migliore qui in Europa .
michele p.
23 giugno 2012 alle ore 14:58Mi sembra che giudicare un paese grande come gli USA dalla semplice New York sia veramente limitato. Hai visitato anche il Massachusetts? La California? Quante citta' e stati hai visto? Di cultura ce n'e' in abbondanza. Per la droga, basta rimanere in Italia, o meglio anche Perugia, con uno stato profondamente mafioso e quindi legato a tutti questi traffici illegittimi. Barboni a NY, certo, come anche a Parigi, per non parlare dei bambini/schiavi che fanno l'elemosina di notte in Italia. Gli USA sono un paese enorme, non perfetto, ma comunque all'avanguardia e ben organizzato per molte cose, anche se in certi luoghi piu' che in altri. Potrebbe un americano andare in Italia e giudicare tutta l'europa dall'Italia? Magari pure la Svizzera?
Paolo Biasiol
23 giugno 2012 alle ore 14:23Leggete Latouche e Pallante. Il capitalismo stà finendo in ritardo rispetto alla fine del comunismo. Modelli otto-novecenteschi, da superare per entrare nel nuovo millennio non solo col calendario.
Lux Luci
23 giugno 2012 alle ore 15:22GIOVANI, NON SIATE CONFORMISTI! COSTRUITEVI VOI, CON LE VOSTRE FORZE, UN FUTURO BELLO E SOSTENIBILE! (FORSE IL "MOVIMENTO 5 STELLE" VI POTRA' ANCHE AIUTARE ?!
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In tutta Italia (e nel Mondo) ci sono cascine disabitate, vecchi borghi abbandonati, terreni incolti
Giovani! Invece di attendere invano il "posto fisso", ormai solo un sogno, (e anche se riusciste ad averlo sarebbe magari per Voi solo un lavoro "vuoto" e alienante), datevi da fare! Create delle micro comunità, degli eco villaggi, mettetevi insieme e aiutatevi l' un l' altro. Prendete possesso delle terre libere e demaniali e degli immobili inutilizzati, vi appartengono. Se i Comuni "5 Stelle" non vi offriranno presto, come spero, e come dovrebbe essere nelle Loro finalità e programmi, questi spazi e queste possibilità, occupate Voi i terreni incolti le cascine abbandonate e i borghi disabitati, sono Vostri! Vivete all' aria aperta, producetevi da Voi il Vostro cibo, che sarà davvero sano. Coltivate la terra e allevate gli animali in maniera naturale, amorevole, consapevole e sostenibile. Avrete uova, latte e formaggi
Ma siate vegetariani! Non infliggete dolore e morte agli animali! Producetevi da Voi anche l' energia elettrica di cui avete bisogno, ricavandola dal sole (con impianti solari), dal vento (con dispositivi eolici), dai ruscelli (con micro centrali idroelettriche). Lavorate con le vostre mani, è bellissimo! Fatevi da Voi i vostri vestiti, e recuperate tutte le forme di artigianato manuale che si stanno ormai perdendo. Mirate all' autosufficienza e alla qualità in tutto ciò che fate! Siate frugali e sappiate accontentarvi. Sviluppate la Vostra creatività, la Vostra serenità e Spiritualità e i Vostri talenti. Siate felici di vivere all' interno di piccole comunità autosufficienti, immerse nella natura, ma tra loro collegate, ove ci sia solidarietà, amore, e venga praticato il baratto di beni e lo scambio di esperienze e di servizi.
carmela f.
23 giugno 2012 alle ore 16:10Lorenzo, il punto è che da noi si vuole copiare il peggio dagli americani!
Da anni!
In Italia se sei superlaureato non trovi un posto da commesso, ma in USA sì: lì vale la vgoglia di fare.
Da noi se hai più di 45 anni non puoi neanche fare un concorso statale.
Avremmo una grande risorsa per il lavoro che è il Turismo della nostra Bella Italia: attrazioni naturalistiche e artistiche, percorsi enogastronomici: ma non sappiamo sfruttare la nostra fortuna.
Ce l'abbiamo qui di fronte alla punta del nostro naso: ma siamo pigri.
Cerchiamo la sicurezza in assoluto, a volte anche senza fare niente (i politici)
Forza ragazzi, reinventiamoci i lavori alla faccia delle aziende che chiudono per delocalizzare....Inventiamocelo noi il lavoro!!
giacomo piccirillo
23 giugno 2012 alle ore 16:15Il problema italiano è un altro, qui ci sono milioni di dipendenti pubblici super protetti e super pagati e gli altri a rischio fame. Oltretutto chi non ha la fortuna di appartenere al pubblico deve portare sulle spalle anche il peso del costo del pubblico. Quindi qui dipende a quale categoria appartieni per dirti disagiato o sereno e purtroppo non esiste un merito per appartenere a quelli sereni.
luca del 62 ()
29 giugno 2012 alle ore 00:19dici cazzate sapendo di dirle!!io sono un dipendente pubblico e sono sottopagato!!e si lavora bene anche nel pubblico!ma la realtà in ogni caso è che il lavoro è a rischio per tutti e nessuno vien pagato il giusto che sia pubblico o privato.che questi politici ci mangiano il paese e tu sei uno dei soliti,che vuol fare la guerra tra pubblico e privato.ma piantala e svegliaaaaaaaaaaa.loro sono il problema e la crisi!!non i lavoratori,che siano pubblici o privati.la vogliamo capire o no che i parassiti al governo vogliono solo che ci incartiamo con la solita solfa della guerra tra lavoratori o no???sveglia per favore saccentone..
Luca Puddu
23 giugno 2012 alle ore 16:16Mi interesserebbe avere un contatto di Lorenzo T. Una mail dove poter scrivere. Grazie
Aldo V.
23 giugno 2012 alle ore 16:57Esodato, e gia questo fa di me uno abbastanza incazzato. Mia figlia 19 anni farà l'università, per poi fare, se va bene, la commessa in un supermarket, altrimenti nei supermarket ci vivrà lei e la sua eventruale famiglia. Nessuna visione sul futuro, non so se e quando prenderò la pensione pur avendo pagato i regolari contributi per quarat'anni, ma sopratutto non so se la mia pensione, quando la prenderò corrisponderà ai contributi che ho dato allo stato. Però in ogni caso sarà sempre una discreta pensione, niente a che vedere con le minime da fame nera di molti. Lavoretti per arrotondare? OK io li farei, anche lavori manuali, ma non mi prende nessuno, a 58 anni sono considerato un rudere da rimuovere o demolire, da tutti, stato compreso. Ma di quali certezze parli? Dove sono queste certezze, la serenità, dove le hai viste? Qui si vive da disperati senza futuro, giovani e vecchi senza futuro. Viviamo quotidianamente una guerra tra poveri: mors tua vita mea, finiremo per sbranarci tra di noi per una scatoletta di Simmenthal, ma quale serenità?
Estero
23 giugno 2012 alle ore 17:09Tua figlia mandala a studiare in America e vedrai che le cose cambiano. Se e' brava si becca anche una borsa di studio.
Fabio Forcina
23 giugno 2012 alle ore 16:57ooooooohhhhhhh finalmente un post in cui si parla di qualcosa di concreto!!!!! Veramente interessante e confortante specialmente nel vedere che tutti i ragazzi dai 20 ai 40 anni non si sono bevuti il cervello con questo provincialismo italiano/europeo in cui l'Europa è il top su tutto mentre gli altri sono tutti idioti perchè non hanno ""cultura"". Mentre si pensa questo gli altri paesi si riempiono di soldi e dei nostri cervelli migliori, che non ha caso sono all'estero perchè sono i migliori, e quì rimangono tutti i parassiti che aspettano a braccia conserte che qualcuno gli procuri un lavoro ed uno stipendio....meglio se senza lavoro magari con una bella baby pensione o un ""reddito sociale"" perchè questo gli è stato insegnato a casa dalla generazione dei 68ini!!! Se l'America è la più grande democrazia ed economia del mondo forse bisognerebbe riflettere che esiste un motivo e se alcune cose che facciamo noi non esistono in america è perchè non sono sostenibili e valide altrimenti le avrebbero fatte loro per primi perchè noi siamo mediamente 30anni indietro agli USA. Quindi molta più cenere in testa ed umiltà nel copiare cose che gli altri fanno meglio se noi non siamo stati in grado di farle. Un esempio?? Oggi bersanio ha detto che bisogna riconoscergli il copyright delle primarie....... In America le hanno dai tempi dei Sioux ecco di quanto è indietro la nostra politica dai tempi attuali.
gianlugi d.
23 giugno 2012 alle ore 17:12Il modello americano,anche se il cittadino medio probabilmente vive meglio di quello italiano,è,al pari di quello comunista,superato.Si, prendi la pensione dopo quarant'anni,e forse noi non ci riusciremo più,ma con una vita lavorativa stressante,con una competizione massacrante.Ma è una bella vita ?E'il caso di cambiare radicalmente visione del mondo,abbandonare i vari modelli e costruirne di nuovi basati sulla solidarietà,l'equità,il rispetto rigoroso dell'ambiente.Non si può continuare a pensare di possedere a tutti i costi una tv da 100 pollici,avere la Ferrari,essere una velina o Corona,avere nella scala dei valori il calcio al primo posto.Si deve tornare a passeggiare in montagna,a leggere,ad ascoltare la musica,a svolgere un lavoro senza l'assillo di essere gettati fuori,e farlo perchè piace non perchè debba fare guadagnare tanto per acquistare un'auto che il vicino di casa non ha.
Luciano Scavizzi
23 giugno 2012 alle ore 23:19Bella rottura di palle di vita, che proponi come ideale!
giulio zuccoli
23 giugno 2012 alle ore 17:13In realta' la "sicurezza" in Italia rappresenta un sistema per proteggere professionisti impreparati e per instaurare gerarchie basate su tutto ma non sul merito. Il sistema negli Stati Uniti e' sicuramente piu' "precario" ma i professionisti negli USA sono valutati in base al merito. Il posto fisso non e' necessario se vengono introdotte regole basate sul riconoscimento dei titoli del professionista e regole per impedire le "raccomandazioni". Basterebbe introdurre il sistema della valuatazione a punti del curriculum lasciando al giudizio soggettivo dei direttori di azienda una percentuale minima. In questo modo chi e' bravo contribuisce a migliorare la societa' e non rischia di perdere il posto. Allo stesso tempo i professionisti (lavoratori) indolenti sono spinti a darsi una mossa. Non ci sono altre vie....
manuele schenoni
23 giugno 2012 alle ore 17:17Ormai tutto o paesi considerati avanzati sono allo sfascio.
Il modello economico USA è fallito e stanno fallendo coloro che l'hanno preso ad esmpio.
Mio fratello maggiore vive negli USA e l'han lasciato a csa da in giorno all'altro senza preavviso, buttato via con due figli a carico...ma almeno negli USA gli sono garantiti due anni di stipendio e corsi di formazione per reinventarsi nel mondo del lavoro.
Io sono un ex direttore commerciale di medie aziende e a 39 anni son ritenuto vecchio o troppo costoso.
Da noi non esistono i due anni di retribuzione garantita...e nemmeno la possibilità di reinventarsi un lavoro.
Siamo un paese ala sfacelo grazie ai burattini che hanno sgovernato fino ad oggi.
Manuele
Giovanni
23 giugno 2012 alle ore 17:22Questo governo di tecnici se ne deve andare!!!!!! La parola deve tornare al popolo sovrano!!! Siamo noi Italiani a dover decidere da chi dobbiamo essere governati. Basta con i mistificatori che ci portano alla rovina... Bisogna che i partiti facciano i seri e non si vendano al miglior offerente, se vogliono rimanere a galla devono portare il paese a nuove elezioni..........
Dario P.
23 giugno 2012 alle ore 18:24Risposta a Giovanni.
Ma tu ancora credi ai partiti??!?? e quando mai il popolo, che tu definisci sovrano, ha potuto mettere il becco su quello che facevano i partiti? Negli ultimi vent'anni il popolo non ha avuto diritto di parola, per niente. Ma questo non solo per colpa dei politici, ma anche perchè ci siamo tutti comportati come delle pecore... Quindi, ora, fuori tutti dalle palle, la politica torna in mano al popolo, i classici partiti devono mettersi da parte ed iniziare a fare il suo bel lavoro di opposizione, che con il movimento 5 stelle gli riesce benissimo (tra di loro invece si son sempre messi d'accordo in un modo o nell'altro). L'opposizione fino ad ora l'hanno interpretata come un secondo posto per la spartizione della torta.
Lalla M.
23 giugno 2012 alle ore 17:30Beppe in uno dei suoi vecchi spettacoli faceva vedere uno spot tipo pubblicità progresso che faceva vedere i bambii al voro in tutta l'America per ripagare il debito fatto da bush j.e con i sotto titoli, non riesco a trovarlo mi aiutate?
Pippo Calò
23 giugno 2012 alle ore 17:34Certo che finchè la crescita la misuriamo in barili di petrolio consumati non c'è alternativa, è come misurare la felicità di una coppia in pugnette.
Qûr Tharkasdóttir
23 giugno 2012 alle ore 17:45Bravo, Lorenzo. Faglielo leggere a Travaglio o a Colombo, o tutti quelli che non vedono il momento di far di tutti noi una grande famiglia transatlantica.
fracatz
23 giugno 2012 alle ore 17:45ragazzo è solo questione di cultura
Se sei amante dello stile di vita cattolico e cristiano ritornatene qui, almeno con un atto di contrizione in fin di vita te poi abbuscà er paradiso.
Però per la vita terrena qui in taja un 10% di privilegiati continua tranquillamente a fottersi un 90% di bobbolo gaudente e ti toccherebbe prostituirti per entrare in quel 10% cui tutti noi che abbiamo studiato ambiamo entrare
fabrizio a.
23 giugno 2012 alle ore 17:46La notizia era già stata data da Report quando fecero vedere il sevizio su come Minchionne avrebbe risanato la chrysler,( a spese dei lavoratori) quello che spetta a noi è già cominciato da tempo ora stanno ultimando i dettagli
ma finchè la gente pensa al calcio e al suo orticello..... questi la trave ce la spingono dal culo fino alla gola... e senza vasellina, poi hai voglia a piangere...........
CARLO C.
23 giugno 2012 alle ore 18:00Crescita: ormai è diventato un tormentone, che segue quello dello spread. Quando si parla di crescita, tra noi umani, non quelli che occupano abusivamente le poltrone del potere, occorre intendersi su quale sia il significato della parola. Crescita di cosa? Del debito pubblico? No grazie. Dei debiti delle banche? Come sopra. Suppongo si voglia intendere la crescita economica. Bene, quali sono oggi i Paesi che possono realisticamente ambire alla crescita? L'Italia? Ripeto un concetto già espresso qualche giorno fa. Non siamo la Cina, la produzione industriale è in calo, il mercato interno è fermo e le esportazioni languono. Non sono un economista, ma le poche nozioni apprese dai miei studi mi fanno ritenere che occorra prima di tutto abbassare drasticamente la tassazione, individuale e delle imprese, contestualmente allargare i cordoni della borsa, leggi concessione di nuovi crediti da parte delle banche. Entrambi i provvedimenti non sono stati applicati dal governo dei maghi, tutt'altro; pertanto, quando i suddetti parlano di crescita, ci stanno per l'ennesima volta prendendo per il culo.
mario mario
23 giugno 2012 alle ore 18:09E' il turbocapitalismo burocratizzato che distrugge gli Stati Uniti. Quell'ideologia secondo la quale si possa accettare di prendere troppo sul serio sia il capitalismo che la burocrazia che annientano l'uomo. E' da qui che deve partire una forma intelligente di Umanesimo che ponga al centro i bisogni primari dei cittadini e limiti la loro capacità di autodistruzione, una sorta di "ombrello" sociale fatto in modo che "qualunque cosa succede tu cittadino non finirai con le pezze al culo per strada o con una corda al collo". Non ci sono alternative al porre l'uomo al centro della società anzichè il capitale o la legge burocratica. Il capitalismo in fondo è un'altra forma di legge che, se esasperata annienta l'uomo. L'Italia può farcela a trasformarsi in un Paese umano, molto di più di quanto non possa farcela ad abbattere lo spread rispetto ai bund tedeschi. Noi siamo latini, ci vogliamo bene anche se a quanto pare in Sicilia si vogliono "un pò troppo bene" al punto da "sistemare apposto tutti gli amici aumma aumma nelle maglie della regione". Bisogna trovare la quadra equa e introdurre il reddito di cittadinanza che è una forma di civiltà. Un Paese non può rinunciare a vivere perchè quattro paperi riccastri vivono nell'oro, sono cose di altri tempi. Il turbocapitalismo americano fa acqua da tutte le parti sopratutto perchè NON serve più come negli anni '70 una macchina capace di sviluppare velocemente prodotti ad alto gradimento, siamo in un'epoca nella quale serve di più una macchina in grado di fare apprezzare velocemente i prodotti di alto gradimento già sviluppati (che non sia il comunismo però). Questa macchina non può essere la socialburocrazia di Bersani che si fonda sul "principio di esclusione" ovvero "a te che mi voti ti do mafiosamente un posto pubblico e invece escludo chi non mi sostiene...."
andrea
23 giugno 2012 alle ore 18:19questo post sinceramente mi amareggia...abbiate pietà pure quando vengo nel blog del movimento 5 stelle devo sentirmi propinare la ricetta del "tirati su le maniche e lavora"? si ma quale lavoro? anche qui devo sentir elogiare l'eventuale eliminazione dei diritti lavorativi ( niente sindacati, niente ferie, i pensionati devono lavorare).
Forse non ve ne siete accorti ma questa è esattamente la ricetta di marchionne...prima tanto bordello contro i globalizzatori che affamano il mondo, contro Monti, contro la svendita dei diritti dei lavoratori...e poi avete il coraggio di scrivere dei concetti non sono affatto dissimili dai discorsi fatti da minchionne o da monti? qui? nel blog del movimento 5 stelle?
Riccardo Garofoli
23 giugno 2012 alle ore 18:25I modelli del ottonocecento sono per lo più saltati a causa di crisi politico finanziarie seguire un modello oggi mentre chi è più avanti ne cerca un altro non è logico
Il modello capitalista trova la sua fine perché non è perpetuo non riesce più a generare ricchezza nella quantità occorrente forse siamo alla fine di un percorso e dobbiamo ripensare il tutto mentre altri credono che la globalizzazione sia la nuova frontiera maxi mercati per continuare la scalata ma che cosa si sta scalando non e dato saperlo le scorte di prodotti petroliferi si stanno esaurendo e credo che dovremmo fermare il tutto un po' prima tra un po' per arare i campi lo si dovrà fare di nuovo a mano quel po' di petrolio che rimane bisogna usarlo per il cibo
Pensare alle pensioni per le giovani generazioni e dopo che in un secolo gli abbiamo sciupato una ricchezza naturale mi pare una sciocchezza o questa crisi ci aiuta a fare un passi indietro o la civiltà si fermerà da sola senza benzina e corrente l atomo come alternativa e poca cosa c'e bisogno di un nuovo modello che per prima cosa sia un modello che non sprechi ma usi le risorse in modo non distruttivo ed economico peensare al 2020 otto anni con questi ritmi le guerre per la fame di energia si moltiplicheranno e sullo scenario le potenze sono aumentate di conseguenza anche le probabilità di scontri la fornero e una piccola cosa rispetto a quello che ci toccherà
Fabio Forcina
23 giugno 2012 alle ore 18:37Ragazzi non fatevi infinocchiare da ciò che vi raccontano gli amici o i parenti, che a volta neanche esistono ma si chiamano media, prima di dare un giudizio su una nazione andateci, domandate, provate i servizi con tutte le persone del ceto sociale a cui volete appartenere e vedrete che tante idiozie che vi raccontano sono leggende metropolitane. Provate a farvi male ed andare in un'ospedale e vedrete se vi chiedono la carta di credito. La pensione non esiste è vero ma i contributi vanno in tasca al lavoratore che con gl'importi che si accontonano in Italia in Usa se ti fai una pensione a 60anni giri in Rolls. Provate a chiamare la polizia neanche attaccate il telefono avete il poliziotto fuori la porta. Sul Fatto quotidiano hanno preso un ""Geronzi"" americano e l'accusa ha chiesto 217anni di carcere mentre i giudici sono stati magnanimi ne hanno dati solo 117 ed è certo che li farà tutti come Madorf dovrà fare i suoi 110 anni. Inutile dire dopo aver restituito tutto. E' vero che gli operai vengono licenziati in tronco perchè così deve essere ma altrettanto velocemente vengono riassunti, proprio perchè l'economia si riprende più velocemente. Le parole "sicurezza, certezze, garanzie, tranquillità ecc.." sono state abolite dal vocavbolario negli stati uniti e da anni una persona fà 4/5 lavori diversi di media in una vita lavorativa arricchendo se stesso economicamente e culturalmente. Noi siamo ancora con una mentalità papalina ma la festa è finita per tutti la matematica torna dinuovo in cattedra altro che filosofia Ricordatevi i barboni in America sono una scelta di vita.
Silvano De Lazzari
23 giugno 2012 alle ore 18:50Che il "sistema statunitense" non sia a dimensione umana lo dice una ricerca da cui risulta che i cittadini Usa sono i più forti consumatori di psicofarmaci del mondo...
Fabio Forcina
23 giugno 2012 alle ore 19:05.....beeee certo i psicofarmaci sono un'ottimo parametro per giudicare la più grande economia del mondo!!!!!! Adesso capisco perchè abbiamo acuto questa classe politica x 50anni qualcuno ce li doveva aver mandati.....
claudio b.
23 giugno 2012 alle ore 19:17Io sono stato "esodato" forzatamente da una ditta americana, dopo 10 anni che lavoravo per loro,quando avevo a carico la moglie incinta + figlio di 3 anni. Io spero di non dover lavorare mai piu' per una ditta americana. Purtroppo ho paura che anche le ditte italiana stiano prendendo il sistema americano come modello, specialmente adesso che c'è la crisi. Comunque il mio sogno è quello di avere un sistema in cui tutti i lavoratori lavorino solamente per delle ditte,(in cui gli unici azionisti sono i lavoratori stessi), che avranno come scopo principale quello di trovare il lavoro per i suoi "azionisti" sia in Italia sia all'estero (specialmente quando il lavoro manca in Italia).
WILL I AM
23 giugno 2012 alle ore 19:27Citando un intervista ad un americano moderno WILL I A: NON CERCATE UN LAVORO MA CREATE UN LAVORO
Questa e' l'america. Italiani PRRRRRRRR
francesca parodi
23 giugno 2012 alle ore 20:07Certo , torna pure qui che troverai tanta umanita' fino ai massimi livelli!
Il consigliere del presidente Napolitano , garante degli italiani, cui si è rivolto l'ex ministro Mancino,in quanto avente diritto a tutela, proprio quello su tutti i giornali, ha scritto questa comunicazione ad una famiglia, disperata, che era riuscita ad ottenere uan valutazione dell'operato di un giudice durante un procedimento aperto per possibile trasfusione sbagliata oltre sicura pinzatura della coronaria :
SEGRET.GENERALE
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
Ufficio per gli affari Amm.ne
della giustizia
UGG. 11.2
n.1341/06
Gentile signora
rispondo alle note da lei recentemente indirizzate alla Presidenza della Repubblica..
Richiamo in proposito le informazioni e i chiarimenti fomiti con le lettere del 3 e
24/112008 e le comnico di aver chiesto notizie al Consiglio Superiore della Magistratura sugli esiti della trattazione del suo caso , trattazione avviata come le è noto, proprio a seguit di specifico interessamento di questo ufficio.
Il consiglio superiore ha comunicato di aver trasmesso i suoi esposti al procuratore della repubblica di A. a seguito di deliberazione del luglio 2009.
Poichè dalle sue lettere emerge che nessuna nuova notizia le è in proosito pervenutad dall'ufficio giudiziario , ho ora fatto a questto richiesta di informazioni o atti nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.
Mi preme ribadirle , a tal riguardo, che il dettato costituzionale non consente al Capo dello stato di adottare iniziative su vicende giudiziarie.
La loro trattazione è rimessa in via esclusiva alla magistratura che agisce in piena autonomia ed indipendenza..
Con i migliori saluti.
E' necessario inquadrare i fatti temporalmente :
data evento 2002
archiviazione 2006
richiesta valutazione gennaio 2007
data valutazione L U G L I O 2009
data lettera di cui sopra luglio 2010
notizie su esito procedimento o valutazione (vedasi sopra) : M A I
POTETE PARLARE DI QUESTA INDECENZA??
alessandro
24 giugno 2012 alle ore 00:37Ciao a tutti,
sono un italiota che vive e lavora a New York, non ho mai pensato di lasciare il mio paese, eppure eccomi qua.. Lavoro presso una societa' di informatica a Manhattan, lavoro durissimo a volte fino alle 2 di mattina pur di rispettare le deadline e quando alle 6 di sera mi danno altro lavoro di solito "urgente", la prendo con un sorriso, non esco mai dall'ufficio prima delle 7.30. Nonostante non mi piaccia stare lontano dalle mia famiglia , e dedicare tutto il mio tempo e le energie al lavoro, sapere che con il mio lavoro posso supportare la mia famiglia e il nostro futuro rende tutto facile. Se fosse cosi anche in italia ci tornerei subito !
Micche G
24 giugno 2012 alle ore 01:37finche' in italia non ci saranno le condizioni per un giovane di aprire un azienda e provarci, l'Italia non si rialzera'. Non si puo' mantenere una forza lavoro pagata dallo stato perche' le tasse non bastano, non si puo' fare programmazione economica con i pensionati al potere, non si puo' avere un parlamento di vecchi, ci vuole una classe dirigente con eta' media 30-40 anni.
In Italia c'e' un intera generazione che se ne dovrebbe andare in Florida a svernare e smettere di fare danni. Facciamo finta di togliete il diritto di voto agli over 60... che accadrebbe? Saluti dagli USA
marco b.
24 giugno 2012 alle ore 09:11ah si??' noi si viveva ed ancora si vive nel paese dei balocchi?.. toh ma senti!!!... e allora vogliamo parlare del debito americano? vogliamo esaminare la spesa pubblica in rapporto alle entrate fiscali negli altri paesi europei diciamo quelli più "virtuosi" rispetto alla nostra? no eh?.. per es. si scoprirebbe che la nostra spesa è in linea con quella francese e tedesca e comunque nella media europea mentre gli introiti statali delle nostre tasse sono superiori. Poi si scoprirebbe anche che il nostro famoso "debito" è una frazione di quello americano, giapponese e di tanti altri Paesi. Forse sarebbe ora che si dicesse chiaro e tondo che ci stanno prendendo in giro!! con la scusa di alcuni parziali indicatori economici di dubbio significato vogliono legittimare un'operazione di macelleria sociale che redistribuisca il reddito colpito dalla crisi delle banke a favore degli strati più elevati della popolazione. Quindi in EU gli Stati centrali si sono ingrassati con denaro a costo zero a scapito degli Stati più periferici, costringendoli ad una mancata crescita che li avrebbe contrastati. All'interno di questi ultimi i ceti medi si sono impoveriti drammaticamente a favore di una elite politico-finanziaria fatta di ladri e grassatori mentre i meno abbienti sono scivolati verso la povertà. La recessione che "il paese dei balocchi" vive è solo il frutto di uno sfruttamento inter europeo e della "guerra economica" tra germania e USA. L'estensore della nota dovrebbe studiare un pochino di più le dinamiche sociali e macro economiche ed informarsi ad esempio sui regimi pensionistici e di wellfare dei nostri cugini-padroni in europa prima di emettere giudizi da servo sciocco del potere.
Salami sugli occhi
24 giugno 2012 alle ore 10:27Sei male informato. L'Italia ha il terzo debito al mondo dopo USA e Giappone. Tutti gli altri paese hanno debiti piu' piccoli. Inoltre l'Italia e' il paese che cresc meno di tutti.
Continuate cosi', a pensare che il governo vi debba dare lavoro, invece di ingegnarvi e fare azienda.
picchi stefano
24 giugno 2012 alle ore 09:56bè!cè da capire che comunque siamo alla frutta sia in america che in europa,però io penso che cè sempre da imparare dai sbagli altrui e se sicuramente la situazione che ci viene descritta negli USA non è delle migliori invece di dirgi(vieni vieni che qui si stà peggio)cerchiamo di cambiare strada perche noi "purtroppo"siamo abituati a seguire le strade percorse nugli USA e partendo da questo presupposto siamo in tempo per evitare sicuramente tanti sbagli da loro già fatti!!!
SIMONE
24 giugno 2012 alle ore 10:49CHE NEGLI STATI UNITI QUELLA SIA LA VITA DEL LAVORATORE E' VERO ED E' COMPLICATA DAL FATTO CHE ISTRUZIONE E SANITA' COSTANO AL PRIVATO CITTADINO FOLLIE E OLTRE A NON GARANTIRE AFFATTO L'OTTIMO SERVIZIO CHE CI SI ASPETTEREBBE, SE SI RIMANE SENZA LAVORO, SI RIMANE ANCHE SENZA ISTRUZIONE E SANITA'. LORO PERO' HANNO UN'ALTRA STORIA ALLE SPALLE, UNA STORIA CHE NASCE DAI PIONIERI, GENTE ABITUATA A FARE DA SE DA SEMPRE. VERO E' ANCHE CHE NEGLI USA LE OPPORTUNITA' SONO ANCORA TANTE E LA LORO CAPACITA' DI RIPRENDERSI SONO MAGGIORI RISPETTO A NOI, MA MAI COME IN QUESTO MOMENTO NOI DOBBIAMO PENSARE A NOI STESSI. IN ITALIA, MA IN EUROPA IN GENERALE ABBIAMO ANCORA DEI GROSSI VANTAGGI, PRIVILEGI (?!) CHE CI SIAMO CONQUISTATI NEGLI ANNI, CHE VENGONO DA UNA STORIA PASSATA COMPLETAMENTE DIVERSA DA QUELLA DEGLI STATI UNITI E CHE DOBBIAMO DIFENDERE A TUTTI I COSTI.
SI PARLA TANTO DI CRESCITA, MA ALLA CRESCITA BISOGNA GUARDARCI CON CAUTELA, MENTRE INVECE DOBBIAMO IMPEGNARCI A MANTENERE QUELLO CHE ABBIAMO,DOBBIAMO CERCARE DI MIGLIORARE E RENDERE TUTTO PIU' EFFICIENTE, DALLA SANITA' ALLA SCUOLA, MA ANCHE TUTTI I SERVIZI, TRENI, AUTOBUS, I SERVIZI SOCIALI E PERMETTERE CHE ARRIVINO AD OGNI CITTADINO E CHE SIANO DI QUALITA'. QUESTE COSE NON SONO SCONTATE, NON SONO GARANTITE, BISOGNA PROTEGGERLE E DIFENDERLE, ANCHE FACENDONE UN USO ATTENTO E INTELLIGENTE.
CI VUOLE UNA NUOVA VISIONE DELLE COSE, UNA SERIETA' SVINCOLATA PRIMA DI TUTTO DALLE LOGICHE MALEDETTE DI PARTITO E DI POTERE. I PARTITI COME SONO OGGI, SONO FINITI, BISOGNA CONTINUARE SUL PERCORSO INTRAPRESO DAL MOVIMENTO 5S E ANCHE SE DUBITO CHE I PARTITI SCOMPARIRANNO, DOBBIAMO ALMENO COSTRINGERLI A RIDIMENSIONARSI DRASTICAMENTE. CE LA SI PUO' FARE, NON SARA' FACILE, NON SARA' IMMEDIATO, MA OGNI SFORZO E PAZIENZA VALE LA PENA DI ESSERE SPESA PER CIO' CHE CI PROPONIAMO DI OTTENERE.
angelo m.
26 giugno 2012 alle ore 01:02Se fossi anch'io uno dei tanti integrati nel sistema, sbraiterei ancora di piu' cercando di proteggere i miei acquisiti vantaggi. In qualsiasi comunita' alla positivita' di qualcuno corrisponde alla negativita' di qualcun altro. Purtroppo in Italia, dove la meritocrazia non esiste, si e' sviluppata una potente classe di leccaculo che si e' venduta l'anima per avanzare nella fila. Questo ha portato afar si che posti chiave delle redini amministrative pubbliche siano in mano ad emeriti imbecilli. Il sottoscritto per non sporcarsi la lingua ha preferito rimboccarsi le maniche ed emigrare lasciando spazio allo sgomitare per prendere iposti migliori. Sono un sopravvisuto, ormai in pensione con 75 euro al mese ed una casa rudere pignorabile per mancate ici pagate quando ero un residente extraeuropeo. Ancora mi rimbocco le maniche, ma mi lamento solo perche' nonostante tutto la casta, parlamentare e non, aggrappata alla propria sedia spreme tutti, quelli che hanno mangiato la torta e quelli che sono rimasti a bocca asciutta. A quei giovani che oseranno varcare le soglie nazionali per evitare il collasso psicologico del disoccuato a vita, si chiedera' prima di pensare a loro stessi e poi, se torneranno, di aiutare a rimpinguare le casse per mantenere i "pimp" del momento. Per coloro che ancora pensano e' tempo di prendere coscienza, e prendere il coraggio di affondare definitivamente una barca ormai con troppi buchi.
JP Morgan
24 giugno 2012 alle ore 18:23Certo come no visto così è un ingiustizia ..... chi lavora guadagna in proporzione alle proprie capacità ed alll'impegno profuso, invece in Italia il figlio di un politico corrotto lavora nello Stato con uno stipendio 10 volte superiore ad un genio o ad uno che lavora il triplo e magari altamente specializzato.
Tu invece Lorenzo sei il classico laureato certificato da una università di imbroglioni e raccomandati che si vuole scegliere il lavoro lo stipendio gli orari figlio di impegati pubblici statali italiani ........ma smettila......vorresti acclamare il modello italiano basato sul debito, l'opportunismo e l'ipocrisia su una corruzione conclamata e diffusa a discapito di un paese che con tutte le sue distorsione e problematiche è produttivo, meritocratico e pronto a sostenere qualsiasi idea innovativa dove c'è giustizia e se non ti ricordi per un pompino stava cadendo un Presidente ........certe prestazioni accessorie in Parlamento le paga il popolo italiano ai politici.
Paolo jelmoni
24 giugno 2012 alle ore 23:15Vivo e lavoro in America da 11 Anni, prima 4 in Inghilterra. Questo post e interessante poiché mostra come le opinioni della gente siano polarizzate. Prima di tutto non si può pensare di conoscere bene un paese senza viverci. Io ho lasciato l'Italia 15 anni fa, ero un ragazzo giovane, cresciuto senza pensieri in una famiglia benestante ma per qualche ragione volevo mettermi alla prova. Per fortuna che l'ho fatto. Il problema fondamentale Dell Italia e' la completa mancanza di meritocrazia. Sono convinto che tanti giovani in gamba per sopravvivere in un sistema corrotto ed ingessato accetterebbero un lavoro per conoscenza o raccomandazione, alla fine bisogna sopravvivere. Questo circolo vizioso deve essere rotto per cominciare a cambiare le cose. Secondo e' ora che la si smetta di lamentarsi, nessuno in questo mondo ti regala niente, non esiste la sfiga, o hai pe palle e la voglia di fare o campi male. Fino al crollo del sistema sovietico l'america non aveva competizione, ora con l'avvento della tecnologia il mondo e' piccolissimo. Piantiamola di maledire i cinesi, ci siete mai andati in Cina? Questa e' gente che VOLONTARIAMENTE lavora in una settimana più di quanto un italiano lavora in un mese. Bella vita? Non per un occidentale ma per loro tutto e' un opportunità per crearsi la vita che vedono fare a noi!! E questo e' un altro problema italiano e dell'occidente in generale: fino ad ora si e' stati troppo bene altro che male! Baby pensionati, evasione fiscale, tassi di interesse bassissimi (grazie alla Germania) e le storielle di Berlusconi e compagnia che molti italiani hanno deciso di ascoltare per anni poiché era meglio che fronteggiare la realtà che stava gia' cambiando. L'Italia ha la crescita peggiore in Europa da dieci anni non da due o tre. Ma fino a quando si stava bene nessuno pensava che forse non fosse tutto vero. Ora ci si e' svegliati di colpo. Auguri.
ARpazzo
25 giugno 2012 alle ore 13:22Allora vacci tu in America e non farla tanto lunga, presupponendo un sacco di cose su chi non conosci.
George R.
27 giugno 2012 alle ore 01:33CARO GRILLO, TU DICI CHE IN AMERICA SI VIVE DI MERDA. IO QUI PERO' VEDO ALBANESI, NIGERIANI, ROMENI, ECC..ECCC, MA NON VEDO AMERICANI VENIRE QUI A CERCARE QUALCOSA, SEMMAI SIAMO ANCORA NOI CHE ANDIAMO. OGGI LEGGEVO UN TUO "ARTICOLO" DOVE ESPRIMEVI RABBIA E ODIO CONTRO L'AMERICA, E ADDIRITTURA TACCIAVI ISRAELE DI VOLER STERMINARE I PALESTINESI.POI PARLAVI DELL'IRAN, E MI SAREI ASPETTATO CHE AVESSI SPESO DUE PAROLE DI SCHIFO CONTRO L'IRAN E IL SUO DITTATORE AHMADINEJAD, CHE HA REPRESSO PIU' DI UNA VOLTA NEL SANGUE, LA LOTTA DI COLORO CHE VOGLIONO CACCIARLO VISTO CHE LO ODIANO.COME MAI QUESTA DIFFERENZA DI GIUDIZIO? FORSE PERCHE' TUA MOGLIE E' IRANIANA....NON SEI SINCERO COME VUOI FAR CREDERE!
gloria cap
27 giugno 2012 alle ore 17:55Gli USA sono 50 stati.. Ognuno di questi è profondamente diverso..basti ricordare l'uragano Katrina, o quell'orrore del golfo del Messico...andate a vedere in che condizioni si vive negli stati del sud e non solo!
Basta coi luoghi comuni! Se vivete a N.Y. a L.A. a Boston.. a Houston ma de che parlate?
Sarebbe come dire che chi vive a Helsinki conosce tutte le problematiche di chi vive a Racalmuto!
Si forse qualcosa in comune ce l'hanno e ce lo abbiamo tutti, la Grande Sorella, La Finanza Internazionale, che ci sta riorganizzando la vita..ma poiché crediamo tutti, di sapere tutto..e invece siamo intrisi di non notizie...se continuiamo a discettare sulle banalità...ci bolliranno il cervello ancora meglio.
cia'
F.C,
28 giugno 2012 alle ore 12:28ahhh siamo prorpio nella m. da una parte gli usa e dall'altra la cina, bei modelli di democrazia entrambi! auguri mondo
Stati Uniti
19 agosto 2012 alle ore 23:18Che gli Stati Uniti si stiano lentamente riprendendo dopo anni di crisi, questo e' un fatto.
Istruzione e sanita' costano molto, troppo, soprattutto per la gente bisognosa, bisogna proteggere ed aiutare i piu' deboli.
