
A Pomigliano vincono 145 operai
21 giugno 2012 alle ore 17:23•di MoVimento 5 Stelle
"Voglio dirlo con le parole dell'Ansa, anche perché non sarei così bravo giornalisticamente: "Il Tribunale di Roma ha condannato la Fiat per discriminazioni contro la Fiom a Pomigliano: 145 lavoratori con la tessera del sindacato di Maurizio Landini dovranno essere assunti nella fabbrica. Lo rende noto la stessa Fiom precisando che 19 iscritti al sindacato avranno anche diritto a 3.000 euro per danno". Ecco, giusto per dire che ogni tanto una buona notizia arriva. Visto il periodo, è tanta roba".
Francesco78
Commenti (86)
bruno-bassi
21 giugno 2012 alle ore 17:57alla fiat sono fuori di testa!
favevano le campagnolo da una vita poi, quando i giapponesi e gli altri hanno cominciato a fare il SUV la fia ha abbandonoato i fuori strada.
adesso che li fa anche il porco hanno cominciato a rifarli.
E poi se la prendono con gli operai se va male!
marco vennetti
21 giugno 2012 alle ore 18:05SI, quest è la buona notizia,
quella cattiva è che fra poco Minchionne chiude baracca e burattini
comunque a Pomigliano c'era tanta gente che non aveva voglia di lavorare
mara mazza
21 giugno 2012 alle ore 18:34Soliti luoghi comuni, un po' di fabbrica farebbe bene a tutti, poi si può giudicare
marco vennetti
22 giugno 2012 alle ore 11:30Ma quali luoghi comuni! io ci sono stato a Pomigliano, il degrado più totale, lo scazzo assoluto, una vergogna per l'Italia
Giuseppe C.
22 giugno 2012 alle ore 11:47ride bene chi ride ultimo.
Paolo R.
21 giugno 2012 alle ore 18:12Il tempo di sbrogliare le pratiche d'assunzione, che il parlamento approverà "EDITTO TUTTI PRECARI" ed il caro Marchionne potrà già licenziarli per comprovate "Ragioni Economiche",(Non vende un casso).
Marco Tamburini
21 giugno 2012 alle ore 18:26Ma i 145 iscritti alla Fiom verranno assunti per fare cosa? Sostituire altri 145 dei 2093 dipendenti di Pomigliano che già lavorano o per aprire e chiudere porte? Nel primo caso chi dovrà scelgliere i 145 "fortunati" che dovranno lasciare il loro posto di lavoro agli iscritti Fiom? Se lo farà ancora Fiat non è anche questa una scelta che potrà ancora essere discriminatoria? Oppure c'è ancora la regola di 1/3 + 1/3 + 1/3?
M.C.
21 giugno 2012 alle ore 18:32La Fiat ha fatto fagotto ed è scappata con il bottino negli Stati Uniti prima del crollo del sistema paese Italia, se ancora non l'avete capito.
Adolfo Partenope
21 giugno 2012 alle ore 18:39.....quello che appare importantissimo in questa sentenza è l'enunciazione di un principio di diritto che potrà essere utilizzato a beneficio della collettività.....quello che poi il governo e/o il parlamento e/o l'imprenditoria fa e/o non fa...non ha alcuna importanza.....restano la Costituzione e i principi di diritto le basi fondamentali per guardare al futuro...non "i non morti"....(sopra)viventi...ancora per poco...
giancarlo ariotti
21 giugno 2012 alle ore 18:46lo stato x anni ha finanziato e aiutato con moltissimi soldi la fiat.....adesso apre stabilimenti all'estero licenzia gli operai che noi dobbiamo anche pagarci la disoccupazione....siamo uno stato di merda che ci restituiscano i nostri soldiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
kahhhtt (colpo di tosse)
21 giugno 2012 alle ore 18:58Buone notizie: è cominciato il conto alla rovescia per la chiusura degli stabilimenti Fiat in Italia....
Coco Fiandrino
21 giugno 2012 alle ore 18:59L'Italia andrebbe meglio se tutti avessimo il coraggio di combattere per la nostra dignità, come hanno fatto questi 145 operai, non cedendo ai soprusi e alla paura di restare senza lavoro.
Finché non si è disposti a rischiare qualcosa, non si può sperare che qualcuno rispetti i nostri diritti.
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 13:50BRAVO!!!
Pago quotidianamente per il rispetto che pretendo...
Giuliano C.
21 giugno 2012 alle ore 19:04Spero che la FIOM faccia capire alle altre sigle sindacali che il modello cinese NON LO VOGLIAMO! BASTARDI FIGLI DI PUTTANA.
Mimmo G.
21 giugno 2012 alle ore 19:12fatta la panda troveranno un altra scusa per fanculizzarli..
io questa mattina mi sono recato allo stabilimento della cirio di caivano,per presentare domanda di assunzione come stagionale,e mi hanno detto che non assumono più gli stagionali!
sarà vero?
chi lo sa.. sta di fatto che di positivo quest'anno non c'è proprio un cazzo!
Riccardo Garofoli
21 giugno 2012 alle ore 19:16Intanto dalla Fiat escono le presse non so dive sono andate ma di sicuro sono state smontate e portate via
giuseppe ga
21 giugno 2012 alle ore 19:41la complessita e' la condanna per il settore auto,la semplicita e' stata un successo,e forse e' troppo tardi.http://www.youtube.com/watch?v=gHcoybYWzLw
Riccardo P.
21 giugno 2012 alle ore 20:12è risaputo che la fiat ha delocalizzato gia da tempo la produzione dove la manodopera costa meno, dove non si hanno diritti, praticamente "made in cina"..altro che made in italy! Leggetevi gia questo articoletto, è del 2010 http://www.repubblica.it/motori/attualita/2010/01/04/news/tutte_le_fabbriche_fiat_dalla_sicilia_alla_polonia-1850997/
qui si parlava della delocalizazione verso la polonia, mentre qui verso gli usa http://www.alvolante.it/news/fiat_taglia_posti_polonia-530861044
E tanto per fare un altra piccola casualità
http://www.infomotori.com/auto/2012/04/06/fiat-punto-2012-ti-porta-euro-2012-casa-azzurri-po/
Sinceramente ormai la FIAT è un nome che non ha un significato, era un'azienda ITALIANA e ora (ma gia da tempo doveva succedere) stà facendo la fine della telecom, ci sono due possibilità:
- Abbandonare la fiat e lasciare che facciano il loro "made in china" sperando che qualche imprenditore con le palle abbia il coraggio di metter su un nuovo marchio qui in italia (cosa impossibile per i tempi che corrono)
- Riprenderci la fiat, mandare affanculo questi manager che fanno i cazzi loro e non quelli dell'azienda, che torni il ruolo del vero proprietario che alla fine dei conti SONO I NOSTRI GENITORI dopo tutti i soldi che hanno sborsato
Jim Tiberius Kirk
21 giugno 2012 alle ore 20:17Tempo un paio di mesi e troveranno un'altra scusa per lasciarli a casa, magari sfruttano l'occasione per chiudere del tutto pomigliano.
bhe che si godano sti due mesi di stipendio ( se gli arriva).
Riccardo Garofoli
21 giugno 2012 alle ore 20:31La verità e che la Fiat sta andando via anzi se ne già andata hanno smontato la Fiat separandola in più entità il reintegro e dovuto al sig marchionne hanno concesso di fare di tutto e di più senza che nessuno dalle parti del governo alzasse la voce o faxasse rispettare i patti dove sono i 20 miliardi di investimenti tanto decantati dove sono CGIL CISL UIL sono a trafficare con la fornero la riforma delle pensioni che i sindacati dovevano far diventare la caporetto del governo i diritti dei lavoratori un altra Caporetto il disastro e solo per gli operai i sindacati sono collusi con la politica sono parte integrante del sistema difendono solo i loro profitti non gli iscritti che servono a far leva per i loro PRIVILEGGI
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 01:09Toglietegli le tessere ... Fanno schifo non solo non fanno le parti dei lavoratori ma gli vanno contro.
Riccardo Garofoli
21 giugno 2012 alle ore 20:38Le manifestazioni sindacali che riunivano centinaia di migliaglia di lavoratori oggi sono le uniche cose comunitarie che i sindacati riescono a fare pochi anzi pochissimi anni fa una manifestazione di una sola delle tre sigle sindacali riempiva piazza San Giovanni tra un po' saranno come le riunioni di condominio la loro rapresentati vita e andata giù come la credibilità loro e della classe politica
Fausto Rosas
21 giugno 2012 alle ore 20:52Esco dall argomento , importanissimo , ma io voglio Beppe in tv tutti i giorni , con l argomento del blog , votate questo mess , anche lui ci pensera '
giuseppe ga
21 giugno 2012 alle ore 20:58http://www.youtube.com/watch?v=_Obfw9LogKo giusto per fare mete locale. e' una cosa buona e' giusta per fare un resoconto di cio' che e' stato (e gia lo stato vi ricordate quando esisteva?)
andrea b.
21 giugno 2012 alle ore 21:17Pomigliano 1 - Mafia 30
Rossella T.
21 giugno 2012 alle ore 21:26AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA, a Marchiò mavvvaffanculovà!
Scusate lo sfogo, ho tentato di frenarmi ma ormai le soddisfazioni sono così rare che mi è bastato un attimo di giustizia sociale per scatenare l'ecitazione!
Detto ciò è chiaro che non si fermeranno, questo è il business bellazza ed in sua virtù tutto è giustificabile. E' questo continuano a sbatterci in faccia tutti in coro: manager, tecnici, politici, amministratori, affaristi e vari e non ben definiti pija in cul...oops, scusate scampoli incontrollati di ingiustificata ilarità...
Ergo, visto che siamo tutti d'accordo che arrendersi è fuori discussione, concordo appieno con Riccardo P. e la seconda che ha detto cioé trovare il modo, sempre pacifico, per "Riprenderci la fiat, mandare affanculo questi manager che fanno i cazzi loro e non quelli dell'azienda, che torni il ruolo del vero proprietario che alla fine dei conti SONO I NOSTRI GENITORI dopo tutti i soldi che hanno sborsato". O no????
Ross
Roberto2 Rizzi
21 giugno 2012 alle ore 21:53Le grandi imprese possono fare quello che vogliono; adesso hanno vinto i lavoratori, anche se 145 lavoratori cacciati per motivi sindacali, almeno uno che abbia sbagliato ci può essere. Ma quello che voglio dire è che un'azienda come la Fiat farà ricorso e con gli agganci che ha, lo vince.
In Italia va così.
rina c.
21 giugno 2012 alle ore 22:07anno paura vogliono chiudere il potere mediatico
perche tramite internet la gente comunica
è le notizie sono senza veli solo verità
quello che fa paura a questi ladri mangiapane buoni a nulla stiamo attenti vogliono soffocare la rete
la voce del popolo forza cosi fuori tutti
viva il blog viva la sovranità del popolo
eugenio .
21 giugno 2012 alle ore 22:07Landini for president.....
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 01:14In effetti e' l unico che si batte per i pochi diritti rimasti ai lavoratori.. Speriamo che i porci appartenenti alle altre sigle sindacali entrino definitivamente e pienamente in politica così con il movimenti5s andranno a casa pure loro. Schifosissimi venduti
Giuseppe C.
22 giugno 2012 alle ore 11:42Landini fa il ganassa sulla pelle degli operai, altro che president.Quando Marchionne si sposterà ,poi mettete Landini a produrre e vendere.Coglioni!
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 14:09Illuminaci su su Landini tu che coglione non sei.
Josef Dzugashvili (stalin)
21 giugno 2012 alle ore 22:20Aggiungo a ciò che scrive Ornella Uzzano sotto (tutto vero) che la perversione del gioco stà nell'uso capzioso della parola 'debito', che suggerisce l'esistenza di un qualcuno che ha ricevuto dei soldi e ha firmato una carta in cui si impegnava a restituirli con l'interesse.
Ma il trucco sta appunto nel fatto che uno Stato non potrà mai essere una persona, qualcuno che 'onora i debiti'. Uno Stato può ricorrere a questi mezzi (il debito) solo in maniera molto limitata, perchè il popolo non accetterà mai (giustamente) di onorare un debito che non ha mai sottoscritto. Ragionate: vi dicono che su ogni italiano gravano 30000 euro di debito, ma se voi lasciaste domani l'Italia, e andaste a lavorare in Germania... o semplicemente spostaste li la residenza,
bè basterebbe solo questo e nessuno mai potrebbe chiedervi quei 30000... Non c'è una equitalia che potrebbe costringervi..
Lo capite quindi che il debito pubblico è una farsa? Chi lo paga? I GONZI... Quelli che restano in Italia...
Questi vampiri della finanza internazionale, e i loro esecutori di ordini: Merkel, Monti etc. sono alla perenne ricerca di sangue da succhiare, se trovano dei gonzi abbastanza boccaloni che puoi accollargli un debito sottoscritto da altri... bè questi qui fanno salti di gioia pregustando il banchetto..
Josef Dzugashvili (stalin)
21 giugno 2012 alle ore 22:23Scusate ho sbagliato topic.
Alessandro chiatti
22 giugno 2012 alle ore 00:14Io odio minchionne ... Ma anche la CGIL è il braccio destro del PDmenoL , sfido chiunque a dire il contrario !!! Spesso le regole nel mondo del lavoro tutelano i disonesti a discapito dei volenterosi e lo sappiamo tutti !!
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 01:03Io mi auguro con tutto il cuore che in Italia non resti piu ne anche UN SOLO tesserato CGIL. la notizia del post e senz altro una buona nuova ma certamente i poveri operai reintegrati vedranno i sorci verdi se tutto il gruppo di colleghi non sarà fortemente con loro.. Poi fortunatamente esistono anche gli avvocati del lavoro e spero che se dovessero subire ritorsioni possano pagarsi un buon legale
Josef Dzugashvili (stalin)
22 giugno 2012 alle ore 00:19La notizia è buona, ma ... non bisogna dimenticare che il Padrone resta tale.., solo col dente ancora più avvelenato. Troverà il modo di fargliela pagare a quegli operai, ad esempio chiudendo la fabbica e spostandola in qualche Serbia....
mario grogu
22 giugno 2012 alle ore 07:51Dicono che al mondo c'è una fabrica di automobili di troppo.Rispetto a quelle che servono.E' chiaro che si scannano per venderle.Poi vorrei dire:ma se io ho una attività,non sono libero di assumere chi voglio?O mi devono imporre dall'esterno le persone?Questo è il pensiero da valutare, non l'ideologia.Le attività private sono fatte per fare reddito,per guadagnare,sennò non funzionano.Cosi gli italiani si possono comprare la burrata e la mozzarella di bufala.Per tutti quelli che non gli piace la Fiat, si cercassero un lavoro autonomo, indipendente.Cosi poi parliamo delle tasse e dell'evasione.Saluti.
Josef Dzugashvili (stalin)
23 giugno 2012 alle ore 20:54Hai ragione, è logico: è implicito nel concetto di proprietà, l'attività è tua e quindi sei libero etc ect. Più in generale Marx chiama questa tua 'libertà' e la conseguente subordinazione del lavoratore 'rapporti di produzione'.
Beninteso, esistono casi particolari di lavoratori
felicissimi di essere subordinati.
Ma appunto resta il fatto che tu avrai lavoratori 'felici' solo nella misura in cui la società educa gli individui favorendo la sottomissione...Cioè il contrario dell'''imprenditore''. Se tutti facessero gli imprenditori, gli imprenditori dove troverebbero i dipendenti? Ci sarebbero tante cose da dire (quello che ho detto dimostra soltanto che la Borghesia non è una classe sociale UNIVERSALE) ma non voglio spingermi troppo lontano.
Diciamo che ti do ragione pienamente, è che non posso non vedere la via d'uscita dei lavoratori dipendenti dalla loro triste condizione (perchè la so...). Supponi per esempio che si organizzino per prendersi, anche con la forza, la proprietà di tutte le fabbriche e di tutte le imprese...
Teoricamente possono farlo: il numero non gli manca.
Al fondatore della ditta gli possono fare questo discorso: lei ha dei meriti e delle competenze, per questo motivo può restare, e assumere una funzione (limitata) di dirigenza tecnica, ma la fabbrica non è più sua, è nostra. Lei può restare alle NOSTRE dipendenze, siamo NOI che la assumiamo. Naturalmente le garantiamo uno stipendio alto, variabile a seconda dei risultati, ma in ogni caso mai superiore a cinque volte il nostro stipendio medio. (*)
Bè, se succedesse questo, proprio come do ragione a te, non potrei dare ragione e mostrare simpatia per quei lavoratori....
Saluti
(*) PS. Non è frutto della mia immaginazione, è più o meno il discorso che fece Che Guevara all'ex maggior proprietario di fabbriche di canna da zucchero di Cuba, poco dopo la vittoria della rivoluzione nel 57.
Josef Dzugashvili (stalin)
23 giugno 2012 alle ore 21:06ERRATA CORRIGE: naturalmente... non potrei NON dare ragione a quei lavoratori...
Mauro Agnoli
22 giugno 2012 alle ore 01:10Sì ma la Fiat come sempre non accetta il verdetto dei giudici... Minchionne in questo mi ricorda molto Berlusconi... Allora questa gente la deve finire, per me sarebbe ora di nazionalizzarla, la Fiat, poi prendere Minchionne e dirgliene quattro in privato... Il peggio al potere.
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 14:10nazionalizzazione mi sembra giusto tanto è una vita che la manteniamo...
Vincenzo New York
22 giugno 2012 alle ore 03:52Queste notizie fanno bene al cuore ma male al resto.
In Italia non si può' fare impresa.
Qui negli USA non si può' vivere serenamente mai, da un giorno all'altro si può' trovare per strada senza preavviso.
Un imprenditore qualunque (non dico grandi nomi della casta), uno che ha 10 dipendenti, il primo ad essere precario e' lui.
Vorrei ricordare a tutti che essere precari e' una condizione umana, oggi ci siamo e domani possiamo anche non esserci....chi l'assicura?
Io sono scappato dall'Italia e da tutte le assurdità' del mondo lavorativo. So scappato come imprenditore,avevo (30 dipendenti) perché per seguire le regole e' impossibile fare impresa,tanto e' vero che l'azienda e' quasi fallita.
Qui negli USA ho creato le mie aziende ( dalle mie idee, nessun regalo), do da mangiare a un 100 persone tra gli USA, Spagna, Giappone, India e tutti i miei collaboratori sono per me il primo pensiero dal mattino fino alla sera.
Un azienda e' come una barca a remi, tutti devono essere uniti per il bene di tutti e remare tutti allo stesso modo, l'imprenditore e' il primo che deve remare , ma senza gli altri rematori non si va da nessuna parte.
I dipendenti i devono essere felici e amare quello che fanno.
In Italia, vedere un giudice condannare un azienda a rimettere al posto di lavoro dei lavoratori e' una sconfitta per tutti gli altri lavoratori e per tutti quelli che non hanno piu' un lavoro.....non vi siete mai chiesti come mai nessuno vuole venire in Italia a fare impresa?come mai tutti vanno a fare imprese all'estero?
Un giudice non può' condannare un imprenditore a reintegrare perone che lui ha voluto mandare via, deve condannare l'imprenditore se e' stato scorretto a risarcire i danni, ma ognuno per la propria strada.
Nessuna azienda si avvicinerà' mai in Italia e anche gli ultimi imprenditori che avete scapperanno con queste leggi.
ci vuole una legge nuova , che tenga presente del nuovo millennio e delle nuove necessita'
Coraggio
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 14:01Tutto vero, ma prima di volere una riforma che non preveda il reintegro, dobbiamo accertarci perchè un datore di lavoro manda definitivamente con licenziamento a casa un proprio dipendente.
Guarda che questo è importante. Se un azienda è in reale deficit è giusto che abbia la possibilità di ridurre il personale, ma solo in questo caso perchè in un Paese disonesto come l'Italia, potrebbe accadere che si interpreti malamente la liberta al licenziamento. Ecco perchè l'articolo 18 non si doveva toccare, tanto più considerato che è già previsto il licenziamento per un impresa in crisi, è che dalla parte dei lavoratori non n c'è più nessuno..
pino
22 giugno 2012 alle ore 20:10Allora leggetevi quanto a seguire!
http://www.balcanicaucaso.org/aree/Serbia/La-Serbia-che-parla-italiano-116361
Matilde Conte
23 giugno 2012 alle ore 01:13Vincenzo hai visitato il sito suggerito? Ecco perché li mandano a casa perché qui non possono sottopagati e investono dove c e meno pressione fiscale. Non e la flessibilità del lavoro in uscita che blocca gli investimenti in Italia
maggioranza silenziosa(pe mo) anche (pensionato 850)
22 giugno 2012 alle ore 08:18Anni fa lavoravo ,come facchino, in una fabbrica del ferrarese, io e i miei colleghi lo facevamo con onesta' e passione, anche se prendevamo meno degli operai titolari. un bel giorno arrivo' tra noi un operaio mandato dal sindacato interno con tanto di baffoni Georgiani e ci disse, cito testualmente, "che cazz....fate, cosi' fate guadagnare di piu' il padrone". Risultato? Rallentamento della catena di produzione, aumento dei pezzi di scarto, ritardo nelle consegne. Oggi quando guardo la televisione, stravaccato(meritatamente) nella mia poltrona di pensionato, mi capita di vedere al telegiornale delle manifestazioni di disoccupati, con tanto di baffoni georgiani, mi torna alla mente quell'episodio e delle frasi sentite qua' e la', cito testualmente:" Chi semina vento raccoglie tempesta, Raccoglierai quello che avrai seminato,Se vuoi avere la mediocrita' punta alla perfezione ecc.ecc. Tanti cari saluti. firmato Pensionato 850.-
Josef Dzugashvili (stalin)
23 giugno 2012 alle ore 21:19Insomma hai fatto il servo del padrone per tutta la vita, lo schiavo contento di lavorare per il benessere del padrone, sempre attento a rigraziarlo per ogni briciola e per ogni panettone che ti regalava a natale..
Una carriera, presumo, da crumiro e ora che quelli coi 'baffoni georgiani' sono stati finalmente messi all'indice e la loro memoria è stata dannata, con il tuo contributo, adesso vorresti la medaglia...
roby f.
22 giugno 2012 alle ore 08:38Minchionne dovrà mettersi l'animo in pace..prima o poi li sequestreremo tutti gli impianti...anzi riprenderemo ciò che è nostro e già pagato...
Li stracceremo il passaporto e se mette piede in Italia lo metteremo al gabbio...!faccia pure il furbo...e non pensi di scappare in elicottero...lo lascia qui..è nostro anche quello!!
Tommaso Gasparri
22 giugno 2012 alle ore 09:18Forse andrò un po' contro corrente... Ma quelli che commentano ci sono mai andati dentro una fabbrica FIAT? Io si (come operaio di una ditta esterna), nella mia zona c'è uno stabilimento fiat trattori (new holland), e gli operai si davano il cambio per anadare a dormire sotto le ruote dei trattori (cose viste con i miei occhi)e gran quasi tutti quelli che lo facevano erano operai sindacalizzati... Non sto' prendendo le parti di Marchionne ma c'è da dire che in Italia si cerca sempre di lavorare il meno possibile e poi ci lamentiamo che le aziende delocalizzano. Perchè in germania la volswagen non delocalizza? forse perchè gli stessi operai producono il doppio delle auto.....
Giuseppe C.
22 giugno 2012 alle ore 11:38onesto ed ottimo commento.Presumo che verrai crocifisso per la tua onestà dai soliti fancazzisti politicizzati.
Alessandro V.
22 giugno 2012 alle ore 12:05Verissimo. In un'azienda presso la quale collaboro hanno scoperto ieri che uno della RSU rubava gasolio dal serbatoio della ditta. Vergogna!
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 12:40I lavativi sono sicuramente non giustificabili e dovrebbero lasciare il posto di lavoro a chi, voglia di lavorare nè ha, questo per il bene delle aziende e di conseguenza per quello del Paese, ma che lavoratori onesti debbano essere penalizzati nel caso in cui esigano il rispetto dei proprio diritti mi sembra altrettanto ingiustificabile. Così come è ingiustificabile che in questo periodo di grave crisi occupazionale molti datori di lavoro diano sfogo a frustrazioni terrorizzando i dipendenti per ottenere prestazioni extra non riconosciute.
Senza considerare che un dipendente trattato con rispetto rende molto di più di un lavoratore vessato e non considerato.
carlo f.
24 giugno 2012 alle ore 19:53Finalmente qualcuno che dice la verità, le cose che dici le ho viste fare anche io...e chiunque abbia lavorato in grandi fabbriche le ha viste fare, ma guai a dirle.
Raffaella L.
22 giugno 2012 alle ore 09:35Mah, io devo essere proprio una cogliona patentata! Io ho lavorato in fabbrica e quasi non ci davano nemmeno il tempo per andare in bagno (e non esagero), ho fatto le pulizie e sgobbavo da spaccarmi la schiena, ma sempre pagata una miseria, oggi lavoro in Università, non mi spacco più la schiena, questo è ovvio, ma lavoro e parecchio, anche se le pause le posso prendere come voglio, però c'è s4empre chi fa il furbo e per colpa di quest'ultimi ci si va di mezzo tutti!
I furbi ci son sempre stati in ogni dove, ma CAZZO, comincio a credere davvero che sono una scema, fessacchiotta del menga che crede ancora che lo scaldare la sedia sia disonorevole! Credo, che la FIOM per lo meno si sia data da fare e qualche cosa di buono sia riuscita ad ottenere, al contrario degli altri!
Archeologia industriale
22 giugno 2012 alle ore 09:57La Fiom dovrebbe pensare ad attrarre investimenti stranieri in Italia.
Spero che marchinne non molli e non assuma nessuno. Basta con la casta dei sindacati che difendono solo pensionati.
I dirigenti prendono centinaia di migliaia di euro e non fanno nulla per i giovani con contratti instabili e disoccupati. UNA CASTA DELLE PEGGIORI
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 10:57Per quei pusillanimi venduti dei sindacati è chiaramente più facile difendere i pensionati...
schifosi
Raffaello Canzio
22 giugno 2012 alle ore 13:26Scusate ma non si parla solo di riassumere persone qualunque, ma riassumere persone totalmente esonerate dal mondo del lavoro che nessuno oserà prendere a lavorare in un' azienda solo perche' tesserati FIOM? Questa e la vera ragione. Dove per prima la Fiat ha parlato in Italia di integrazioni e non di discriminazioni....e se poi vuole licenziare tutti possono farlo usando la mobilita' . Dove si dovrebbe , l' azienda fare carico di ricollocare tutti come succede in tutta Europa. Siamo o no in Europa? Allora forse dovremo uscire ...noooo......? Allora cambiamo atteggiamento cambiamo politica e politici attraverso votazioni,disdette di tessere e referendum......saluti.
Simone90 P.
22 giugno 2012 alle ore 09:58se un giorno il M5S andasse al governo, mi piacerebbe vedere landini ministro del lavoro.
non mi importa a quale sindacato appartiene perché nel corso degli anni ha dimostrato di essere uno dei pochi sindacalisti con le palle che ha difeso a spada tratta i diritti dei lavoratori e non ha ceduto a genuflessioni vomitevoli ai potenti di turno come tantissimi suoi colleghi.
è un grosso errore ascrivere l'impegno e l'autonomia di landini sotto questa o quell'altra etichetta di parte perché i diritti sono tali indipendentemente dalle preferenze politiche e il sindacalista torinese è stato uno dei pochi a difenderli in nome della costituzione e della dignità delle persone e qui non ci sono destra o sinistra che tengano.
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 10:53Landini ministro del lavoro con il movimento 5 stelle è una splendida idea. MASSIMO VOTO AL TUO COMMENTO.
Massimo Toni
22 giugno 2012 alle ore 11:48Avere Landini ministro del lavoro è come mettere Geronzi presidente della Banca d'Italia.
Fabio de Fabio
22 giugno 2012 alle ore 10:21Poi ci chiediamo perchè nessuna grande azienda straniera viene più a investire in Italia, oltre allo stato di diritto completamente assente abbiamo anche l'antagonismo dei sindacati, e non centra proprio nulla l'art.18, perchè tanto per la maggior parte degli italiani è pura utopia.
Enrica
22 giugno 2012 alle ore 10:26Così non si va da nessuna parte. Posso essere felice per gli operai Fiom, perchè riconquisteranno un lavoro in una azienda che non ne ha bisogno. Non si può continuare così nè con stipendi milionari ai dirigenti e briciole agli operai ma neanche senza la possibilità di intervenire sui contratti quando ce n'è l'effettivo bisogno.
Ieri ho parlato con un dipendente Enel, ancora convinto che debba essere lo stato ad assumere gente per far girare l'economia.
Sono stanca di sentire pensionati che si lamentano di pensioni di 600/700 euro, con casa di prorietà e figli già sistemati. Se avete 600/700 euro di pensione è perchè non avete versato i contributi che dovevate ma sicuramente avete lavorato al nero e siete riusciti a costruire una casa lo stesso. vi hanno permesso di rubare il futuro ai vostri figli e nipoti.
I sindacati che difendono poi gli statali non ne parliamo.
Non parliamo poi delle baby pensioni furono inaugurate nel 1973 dal governo Rumor[1] con il DPR 1092 che consentiva le baby pensioni nell'impiego pubblico: 14 anni 6 mesi e 1 giorno di contributi per le donne sposate con figli; 20 anni per gli statali; 25 per i dipendenti degli enti locali. No dico 14 anni 6 mesi e 1 giorno! Io sarei già in pesione! Che schifo, i sindacati (tutti)sono tra i responsabili della situazione in cui ci troviamo.
Matilde Conte
22 giugno 2012 alle ore 10:52E se quei pensionati da citati, fossero stati costretti al lavoro nero??? C'è gente che per far mangiare i propri figli non ha alternative: o lavora senza contributi o non lavora.
Per il resto d'accordissimo con te, colpevole di tutto sempre la stessa classe politica che ci portiamo dietro da 40 anni
Ancora più d'accordo con te circa quella feccia che con coraggio ancora si fa chiamare SINDACATO..
Josef Dzugashvili (stalin)
23 giugno 2012 alle ore 22:28Se si desse la possibilità di licenziare indiscriminatamente qualunque proprio dipendente (cioè a discrezione del padrone, il quale riacquisterebbe così pienamente, of course, la sua funzione di padrone), anche quindi nelle medie-grosse imprese, quello che succederebbe è semplicemente questo: 1) l'attività sindacale diventerebbe impossibile, i dipendenti appena avessero qualche problema potrebbero solo sperare nella bontà del padrone, non avrebbero nessun sindacato a cui rivolgersi. 2) E' matematico che il loro stipendio si ritroverebbe in pochi anni ad essere dimezzato, anzi io direi più probabilmente ridotto ad un terzo dell'attuale, ma in via di ulteriore riduzione. Questo è SICURO. Il padrone licenzierebbe immediatamente chiunque osasse chiedere un aumento dicendogli : 'la porta è quella, sai quanti ce ne sono dietro quella porta in fila per prendere il tuo posto?'
(detto per inciso, magari quel poveraccio gli aveva chiesto un aumento di stipendio per se,perchè riteneva di MERITARLO... ). Questo è ESATTAMENTE quello che succede in quei paesi che 'attirano gli investimenti' tipo la Serbia o la Romania etc. e che molti qui sollecitano ad imitare (!!).
3) L'azienda, nel breve periodo riacquisterebbe un livello di profitto competitivo con le altre aziende sue concorrenti, ma questo rinvierebbe soltanto la sua chiusura o la sua vendita ad una azienda più grossa (i proprietari ci guadagnerebbero però a venderla, i loro dipendenti, ovviamente, oramai ridotti al puro stato di 'pigliainculo', non potrebbero fare altro che...continaure a fare quello che fanno sempre...). Infatti aziende simili sono solo aziende fra le tante nel mondo, prima o poi la concorrenza fra di loro prenderebbe l'aspetto della 'fusione-acquisizione'.
La riduzione generalizzata del salario alla fine produrrebbe l'invendibilità delle merci che esse producono: il risultato è che i dipendenti-schiavi dopo aver accettato ogni sopruso per non perdere il lavoro, lo perderebbero lo stesso...
Massimo Toni
22 giugno 2012 alle ore 11:44In Italia il costo del lavoro è il più alto in Europa (causa tasse e balzelli vari). alla lunga ben poche aziende potranno sopportare tale peso. Ormai se una azienda vuole sopravvivere deve andare all'estero, dove stendono i tappeti rossi per avere le ditte italiane da loro. In Italia invece facciamo di tutto per evitare che gli stranieri vengano e cacciamo chi produce a suon di pesi e balzelli. Debbo dire che è una politica geniale. Sono d'accordo che la dignità dei lavoratori non vada svenduto, ma non credo nemmeno che il nemico sia la Fiat o altra azienda a vostra scelta. Ora con la riforma del lavoro si ammazzano anche le piccole, visto che con il nuovo diritto del lavoro non c'è più differenza tra piccoli e grandi. Quando non ci saranno più le piccole aziende, quando le grandi saranno andate all'estero, quali posti di lavoro rimarranno?
Enrica
22 giugno 2012 alle ore 12:18Siamo uno stato di servizi, e terziarizzato.
Hanno abituato le aziende ad assumere con Co Co pro e contratti a termine. Come fa un'azienda a commutare in lavoro a tempo indeterminato un dipendente che ha sempre avuto come co.co.pro, quindi pagando di meno, trovandosi a pagare molto di più? E' come se in 20 anni mi avessero permesso, e non a ragione, di posizionare il mio business plan su dei costi fissi al 30% garantendomi un margine di guadagno del 70% e improvvisamente mi trovassi ad avere dei costi fissi del 60% con un margine del 40% su cui peraltro devo pagare una tassazione del 55%. Ma chi me lo/ glielo fa fare.
La flessibilità senza controllo è stata un fallimento e un danno enorme. Quando poteva essere una risorsa e una possibilità di inserimento e di sviluppo per tanti giovani.
Giuseppe C.
22 giugno 2012 alle ore 11:49ride bene chi ride ultimo
Coco Fiandrino
22 giugno 2012 alle ore 12:37Napolitano la smetta di fare la scena del piangini!!!!!! Si vede lontano chilometri che è una messa in scena.
Giorgio Scarsella
22 giugno 2012 alle ore 14:45Condannato ad assumere operai....
la cosa inquietante è che alcuni la credono una vittoria ed ancor più preoccupante è il fatto che ci sia ancora gente che crede che i sindacati siano un bene. Evidente simbolo di ignoranza e di personaggi che non hanno mai vissuto in un paese al di fuori dell'Italia dove si lavora veramente.
Più importanza ai sindacati significa sempre meno flessibilità nel lavoro e meno meritocrazia quindi meno assunzioni e più fallimenti di aziende.
Hanno velocizzato il processo di fallimento e vedrete che a breve chiudono tutto e portano all'estero (e fanno bene!) poi dopo andassero dai sindacati a piangere per costringere qualche altra azienda ad assumerli per fare lavori inutili.
Scopriranno a loro spese se ho ragione.
Josef Dzugashvili (stalin)
23 giugno 2012 alle ore 20:18Il 99 per cento delle persone che parlano come te, le ho sentite fare anche questo discorso: non è possibile competere con i cinesi! Lì non esistono sindacati, i lavoratori non hanno alcun diritto...a queste condizioni come si fa a competere?
A parte il fatto che è assolutamente falso che in Cina non esistono i sindacati, volevo chiederti: fai parte dell'1% ? Oppure sei una 'mente libera' pure tu ('libera' nel senso che non si ritiene sottomessa alla logica.) ?
Giorgio Scarsella
25 giugno 2012 alle ore 10:48Sei mai stato in Cina?
pino
22 giugno 2012 alle ore 20:40La condanna in Italia, ce la daranno loro tra un pò ! Questi micropassaggi lenti e agonizzanti , sono quei comportamenti tipici della "holding di Famiglia" che, durante i controlli,finanziari e bancarie internazionali, fiscali, politiche, giuridiche e sindacali Italiane,man mano che passano nelle mani delle loro holding estere per poi entro breve dare "addio all'Italia" e scaricarsi di "tutti i dipendenti in Italia" sotto pseudo fusioni, scorpori e cessioni grazie alle agglomerate d'oltreconfine. Dopo aver spremuto le finanze dello stato Italiano,faranno altrettanto con i regali ricevuti negli USA, in Serbia ecc. Per poi liberarsi straguadagnando di tutto come programmato anni fa. Quindi è bene che, il sindacato apri le porte in Italia, alla concorrenza automobilistica estera e con il governo Italiano si organizzi al recupero delle risorse umane tecnicamente preparate, per garantire loro un sereno passaggio lavorativo, senza intaccare l'esanime ed esplosive casse dell'INPS.Se i signori politici e sindacati Italiani anora con qualche residuo altruismo demcratico, nell'offrire vantaggiose opportunità made in italia, alle concorrenti automobilistiche Indiane o Coreane per investire quì da noi, fossero capaci di recuperare il maltolto regalato per decenni af-fondatori della prima Repubblica con controlli fiscali e patrimoniali rapidi e diretti sulle strane dismissioni azionarie delle pseudo aziende auomobilistiche che si fregiano ancora del "made in Italia" alle nostre spalle, farebbero il loro dovere! Come vi vedete se più di 100.000 famiglie di cassaintegrati di colpo in pochi mesi senza prospettive e cade l'euro? Riflettete cari connazionali delle lotterie,del calcio e del festival di S.Remo. Riflettete quando dovrete riempire almeno le pancie dei vostri figli e nipoti. Riflettete
pino
22 giugno 2012 alle ore 21:02Allora leggetevi anche quest'articolo
http://www.balcanicaucaso.org/aree/Serbia/La-Serbia-che-parla-italiano-116361
Alessandro chiatti
22 giugno 2012 alle ore 22:49Purtroppo in Italia si va avanti con molta ideologia e poca praticità ! I sindacati fanno parte di una burocrazia estenuante ed avvilente anche per l imprenditore più agguerrito . Le tutele per i fannulloni sono troppe , il licenziamento è un tabù intoccabile ! Ci sono persone che danneggiano non solo la loro azienda, ma anche gli stessi lavoratori onesti e nonostante questo la legge italiana ed i giudici del lavoro li tutelano a prescindere !
Queste cose mi fanno schifo esattamente come minchionne !!!! Cari giudici spesso con le vostre sentenze ideologiche fate vacillare piccole e medie imprese danneggiate non solo da dipendenti inetti e fancazzisti ma anche e soprattutto da vostre sentenze onerose !!!!
Matilde Conte
23 giugno 2012 alle ore 00:36Sei rimasto un po' indietro e solo tu non l hai ancora capito: i sindacati da molto tempo non difendono piu non solo i fannulloni (e questo ben venga) ma neanche i lavoratori vessati e sotto mobbing l unica cosa che fanno e' barattare i diritti dei sani lavoratori con favoritismi personali. Quindi stai tranquillo ... Noi lavoratori un po' meno.
Comunque e' un momento favorevole per lanciare nuovo proposte per trasformare risorse umane in carne da macello provaci e sarai soddisfatto.
Alessandro chiatti
23 giugno 2012 alle ore 01:17Matilde forse devi leggere meglio i commenti, se vuoi rispondere in modo pertinente .
Non hai capito nulla di quello che volevo dire , eppure il MIO italiano si comprende bene .
Josef Dzugashvili (stalin)
24 giugno 2012 alle ore 21:44A me sembra invece che abbia capito benissimo. E' una sua opinione, che tu non condividi, ciò non toglie che è pertinente. O il mio giudizio è 'viziato', magari dal fatto che porto il nome di Stalin?
A proposito, quali sono le 'troppe tutele' per i fancazzisti? Secondo: possibile che non si riesca a trovare una definizione precisa, su cui un giudice possa operare, per 'fancazzista'? Non si capisce proprio perchè i padroni perdono tutte le cause. Eppure è semplice, per esempio se uno si assenta sistematicamente, è cazzo così difficile trovare le prove per incastrarlo?
L'altra possibilità è che è inutile trovare le prove perchè perchè tanto i sindacati lo difendono
lo stesso. Ma questo è doppiamente falso:
1) dovresti convincermi, cosa molto dura, che qualunque giudice dovrebbe essere così in combutta con le malefatte dei sindacati da annullare sempre le prove raccolte dall'imprenditore, mettendosi fra l'altro a rischio lui stesso (o i sindacati fanno come Al Tappone e Cesare Previti..?)
2) I lavoratori comunque devono essere in combutta coi fancazzisti, perchè non permetterebbero ai loro sindacati di difenderli.
Le cose che dicono i padroni quando fanno finta di immedesimarsi nei lavoratori sono stupidaggini, o meglio banalità: E' OVVIO che il fancazzista fa rodere il culo al lavoratore che lavora davvero. In qualche modo questo lavoratore deve essere compensato. Se continua a dare il voto o ad essere iscritto al sindacato, stai CERTO che una qualche forma di compensazione lui ce l'ha..
Matilde Conte
25 giugno 2012 alle ore 00:30Alessandro ritengo che ultimamente si stia lavorando sempre piu affinché I LAVORATORI e sottolineo lavoratori siano sempre meno tutelati, mentre si sta dando sempre piu la possibilità ai datori di lavoro di gestire le risorse UMANE con sempre meno umanità. Comunque poiché hai sostenuto che io abbia frainteso o addirittura non capito il tuo commento ti prego illuminami.
ginopelliccia
23 giugno 2012 alle ore 11:13Una sentenza della magistratura per molti non è ancora sufficiente per individuare la parte lesa: è triste. Si dice che i sindacati siano inutili, però non appena c'è un problema da risolvere, un chiarimento da avere, una pratica da sbrigare, ci affrettiamo tutti a rivolgersi ad essi (tutti ovviamente tranne che ha il portafogli pieno). Eh sì, a molti piacerebbe un Italia senza sindacati, così com'era durante il ventennio magari..., sai che pacchia!
Cristiano B.
23 giugno 2012 alle ore 14:16Ben Fatto !!
Auguri a tutti gli operai di Pomigliano !
Buon rientro Ragazzi !
Josef Dzugashvili (stalin)
24 giugno 2012 alle ore 19:42Propongo di finanziare il blog e le campagne elettorali con i soldi delle cause per diffamazione.
Roberta Fin
25 giugno 2012 alle ore 21:55C'è una cosa che non si capisce dalla stampa.
Ma questi 145 lavoratori Fiom erano ex dipendenti Fiom della Fiat non riassunti o neo assunti che essendo tesserati Fiom, non sono stati assunti?
grazie
federica c.
26 giugno 2012 alle ore 13:26io penso che se in fabbrica c'è bisogno di mille operai, per far posto a questi 145, vuol dire che altri 145 dovranno andare a casa.
dov'è la vittoria?
Dadoz Boccardo (dadozboccardo)
26 giugno 2012 alle ore 16:35Caro Francesco78 .. se reputi ceh questa sia una vittoria ... a mio parere non hai ben capito come funzionano le cose.
E semplicemente SCANDALOSO che un giudice obblighi un'azienda ad assumere degli operai sindacati in quanto non ne figuravano nelle liste delle ultimi assunzioni.
Roba da Unione Sovietica!!
maggioranza silenziosa(pe mo) anche (pensionato 850)
28 giugno 2012 alle ore 11:47Rispondo a Iosef Dzugashuili(Stalin) e poi me ne vado:E' vero ho fatto il servo del padrone per tutta la vita, lo schiavo contento di lavorare per il benessere del padrone(un po' anche per il mio, ho fatto studiare due figli).Ti faccio notare che il 90% del nostro" parco padroni" e' composto da ex operai che cercano di fare un salto di qualita',rischiando in proprio,senza i quali noi operai andremmo a raccogliere la cicoria nei campi; l'altro rimanente 10% e'composto da figli e nipoti di operai che sono diventati:ingegneri,architetti,dottori, geometri,periti ecc.ecc. Quindi non capisco questo tuo astio verso i padroni,caro baffone,e collega(suppongo tu sia un operaio). Se un padrone e'un figlio di puttan....Lo era sicuramente gia da prima di fare il salto di qualita'.Saluti da pensionato 875,qualcosa.
