
Non c'è coraggio che tenga davanti alle pallottole
3 aprile 2012 alle ore 17:50•di MoVimento 5 Stelle
C'è un sindaco in Calabria che ha provato a resistere. Ma non ce l'ha fatta, e da oggi vive sotto scorta. E' Maria Carmela Lanzetta che tre giorni fa ha deciso di lasciare il suo incarico da primo cittadino di Monasterace, piccolo comune in provincia di Reggio Calabria. Ha mollato tutto per le pressioni subite dai clan, che poi a certe latitudini vuol dire proiettili e incendi. A Maria Carmela, farmacista prima che sindaco, hanno bruciato la farmacia. Era l'estate scorsa. Qualche giorno fa, invece, hanno crivellato di proiettili la sua automobile. Per questo ha preferito farsi da parte, perché, come ha detto lei stessa: "Non c'è coraggio che tenga davanti alle pallottole". La storia del sindaco di Monasterace, ripresa tra l'altro anche dalla BBC, è un po' la storia della Calabria. Ha il gusto della sconfitta, certo. Quello dell'impotenza. Ma biasimare Maria Carmela per la sua scelta vuol dire fare demagogia. Perché si è più soli che mai, in certi posti. E l'eco mediatica dura il tempo di un acquazzone.
Biagio Simonetta
Commenti (76)
Mauro F.
3 aprile 2012 alle ore 17:53E lo stato dove stava ? Napolitano, pappone di merda, dove sei stato? Le istituzioni dove e cosa hanno fatto ? Erano tutti impegnati a spartirsi la torta ? Luride merde.
alvise fossa
3 aprile 2012 alle ore 18:05CIAO BEPPE,
NON MOLLARE MARIA CRAMELA NON MOLLARE MAI!!!!!!
ALVISE
Stefano Trentadue
3 aprile 2012 alle ore 18:08Fa piacere sapere che la BBC s'interessi alla triste vicenda del sindaco calabrese, mentre la RAI è impegnata con l'Isola dei Famosi e le fiction!
Roberto C.
3 aprile 2012 alle ore 18:34Condivido quello che hai detto...
Purtroppo viviamo in paese dove la libertà non esiste (a meno che tu non sia un politico).
Mi viene da strapparmi i capelli ogni qualvolta sento al TG notizie come quelle di oggi "Terremoto nelle lega...". Ma ti rendi conto? 18 milioni di fottutissimi .... sai quanti operai ci mangerebbero? (con annessi e connessi)
Sono convinto che questo paese non riuscirà mai a pareggiare il bilancio, ci sono troppi pozzi/buchi neri che attraggono ogni cosa (soprattutto denaro) a scapito sempre della povera gente.
Il marcio parte dall'interno (metastasi) e quindi non c'è più niente da fare, siamo alla frutta.
Finiti gli ultimi soldi (patrimoni per chi ne ha) dei propri genitori/nonni, si aprirà un baratro che ci inghiottirà tutti..... W L'ITALIA :-(
Mauro Queirolo
3 aprile 2012 alle ore 18:19I sommi governanti di questo povero Paese hanno un ordine: la 'ndrangheta non si tocca!!! Guardate un pò se i baldi finanzieri vengono mandati da quel buffone di rovina-famiglie di befera a recuperare i 98 milioni di euro evasi dai concessionari delle slot-machine ormai anni orsono... I plinti di cemento ed i pallettoni fanno paura anche a loro; meglio strizzare i poveri cristi e lasciare sole quelle poche persone che la lotta alle mafie avrebbero anche il coraggio di farla! E poi, questi presunti personaggi che compaiono sempre in tv a farci le prediche, con i loro comportamenti e le loro facce ipocrite, hanno da guadagnare (esageratamente) sia sopra che sottobanco!!! Ma sono sicuro; ci sveglieremo e verrà il giorno che le pagheranno tutte in una volta!!!
Isidoro De Rosa
3 aprile 2012 alle ore 18:33E non si dica che questa donna non ha coraggio !!! troppe volte si sente dire da latitudini più a nord che noi meridionali la mafia ce la meritiamo perchè non abbiamo il coraggio di ribellarci. Per il Sindaco Maria Carmela sarebbe stato molto più facile fare come avviene in moltissimi comuni, specie del nord, sottostare o addirittura fare accordi e affari col gruppo mafioso di riferimento (in quasi ogni comune italiano ce n'è uno) non si illudano i lombardi, i piemontesi, i veneti ecc. ecc. la mafia da loro ha trovato terreno ancora più fertile, lo dimostra il fatto che attentati o intimidazioni come quello subito dal sindaco di monasterace con attentati incendiari e fucilate nell'auto, non si sono quasi mai sentiti, e pure vengono sciolte giunte comunali per infiltrazioni mafiose, mentre al sud sono quasi all'ordine del giorno. Il problema è che al sud, la mafia, la camorra o la n'drangheta, siamo costretti a subirla, colpa di uno stato assente che non fa sentire protetti e tutelati i cittadini, al nord, la cercano i politici e gli imprenditori per farci affari assieme, fermo restando che politici corroti e imprenditori disonesti, ci sono in tutt'italia, a prescindere dalla provenienza territoriale.
Alessandro Ogheri
4 aprile 2012 alle ore 08:41Isidoro, io sono veronese e sto dalla vostra parte...
solo gli imbecilli qua al nord pensano che il problema sia semplicemente... perche' al sud ie' teroni ... ecc ecc
poi andiamo infatti a vedere che cosa viene fuori sul figlio di Bossi in questi giorni, che ha ricevuto soldi dai partiti illecitamente e forse i nordici dovranno farsi qualche esame di coscienza... ammesso che ce l'abbiano....
ciao
Alex
Antonio Russo
3 aprile 2012 alle ore 18:41Poi diconoche per incentivare gli investimenti in Italia bisogna eliminare l'art.18 dello Statuto dei Lavoratori. Mafia Camorra e 'Ndrangheta non li elimineranno mai...sono Napolitano and company oggi, Andreotti e compari ieri, e il Patto per lo sbarco a Quarto e a Marsala peccato originale della Repubblica.
Antonio Russo
3 aprile 2012 alle ore 18:51Naturalmente intendevo lo sbarco degli Alleati a Licata nel '43, anche se le camicie rosse risorgimentali non andarono esenti dal dover chiedere il permesso.
gianluca mauro
3 aprile 2012 alle ore 18:43mi dispiace per questa notizia nel senso che la giustizia è un qualcosa che non viene incentivato sia in questo governo che in altri.....bisogna tagliare solo e mettere sempre più tasse. Ma non spiego perchè abbiamo così tanti uomini nell esercito e non vengono impiegati per la sicurezza pubblica dato che in ogni caso vengono pagati ugualmente perchè non tenerli per le strade???? solidarietà a questa donna!!!!
luca m.
3 aprile 2012 alle ore 18:45Fuck the clans.....della serie ognuno si merita cio'che ha, perchè se solo il 51% non volesse questa situazione, questa situazione non sarebbe così!
Hellfire
3 aprile 2012 alle ore 18:59Per risolvere tutto il problema delle mafie c vorrebbero the Punisher,Wolverine,Hannibal Lecter tutti riuniti in una sola persona
maurizioo v.
4 aprile 2012 alle ore 07:28Piu' che altro ci vorrebbe un popolo unito!meno televisione e più istruzione!!!auguri e mandi,m.
Nino Nino
3 aprile 2012 alle ore 19:01Per quelli che sono nati nel Sud del Paese, Campania, Puglie, Calabria e Sicilia, la discussione sull'art. 18 suona senza senso e aliena. Molti affermano che l'art 18, con le tutele contro l'ingiusto licenziamento e contro l'abuso, sia la causa della crisi della crescita economica del Paese. e quindi investitori stranieri non vengono in Italia, non è colpa delle mafie ma dell'art 18.E le imprese non assumono perché temono di non poter poi licenziare liberamente.C'entra nulla la crisi.
Il sud del nostro Paese è,però,un'anomalia mondiale.Come tutti sanno non c'è, per chi è assunto in queste zone, alcuna tutela, figuriamoci l'art. 18. Si viene assunti e, in molti casi, si firma, oltre al contratto, anche la lettera del proprio licenziamento. In bianco e senza data. Poi si riceve una busta paga nella quale è scritta una cifra ma si percepisce molto meno.
Al Sud la VERA "RIFORMA DEL LAVORO E DELL'ART. 18 L'HANNO GIA' FATTA LE MAFIE COOP SPA", e senza dover eliminare quei rompicoglioni della Fiom.
Nel nostro Sud, mafia, sacra corona unita, ndrangheta e camorra, non hanno alcuna necessità di vedersi eliminato l'art. 18. Loro licenziano chi, come e quando vogliono, nella più estesa e completa delle libertà. E si deve riconoscere che le mafie, insieme col vaticano, sono le uniche imprese di capitale a non avere difficoltà economiche. I capitali che girano, oramai, al sud come al centro e al nord, sono tutti o di origine, o di derivazione, o di natura , o di provenienza o di influenza mafiosa o religiosa.
Ritornando all'art 18, visto che le imprese mafiose hanno totale libertà, il modello da estendere, a tutto il Paese, è quello mafioso. Se quindi non si investe, in Italia, non è colpa delle mafie ma dell'art 18. E le imprese non assumono perché temono di non poter poi licenziare liberamente. Questo ritornello me lo ripeto perchè non mi vuole convincere e io devo convincermi che è così.
Però non si sostenga il falso. L'abolizione o modifica dell'art 18 serve ad
arnaldo mudadu
4 aprile 2012 alle ore 00:30bellissimo intervento permettimi di farti pensare a 360°, non ti sei chiesto perché immediatamente si é fatto presente che la modifica dell'art 18 deve essere applicata alla PA? Ormai le aziende "tranne quelle mantenute" hanno già operao in tal senso perché chiudono i battenti fanno presente la cosa ai sindacati " tanto firmano tutto" chiedono mobilità o Cig e spariscono lasciando a casa i dipendenti. Ora ti rappresento un problema che ancora non é chiaro al pubblico in generale l'INPS deve essere smantellata o meglio deve diventare un call center per patronati e consulenti "aumenti di orario continui dove nel pomeriggio bisogna ricevere solo queli anzidetti" con spese per singola pratica che variano da 20 a 50 euro. Pensa che il presidente INPS unico e trino "non esiste il CDA dall'era berlusconi" ha dovuto denunciare i patronati " CGIL CISL UIL" per avre effettuato pratiche "tipo ISEE" per persnone decedute anche due o tre mesi prima che come puoi capire sono soldi e costi al sistema sociale nel 2009-2010 i sindacati prima detti tra domande di disoccupazione mobilità e quant'altro hanno guadagnato qualcosa come 180.000.000,00 di euro quindi le modalità mafiose dal mio punto di vista hanno preso corpo nelle banche e quindi nel sistema politico e sociale di questo paese.
salvatore dettori
3 aprile 2012 alle ore 19:02Buonasera, volevo dire che fin quando le persone oneste dovranno essere costrette a diventare eroi per svolgere il proprio dovere , questo Grande Paese non avra' futuro. Se veramente e sottolineo veramente si vuole sconfiggere questa piaga sociale come la criminalita' organizzata bisogna secondo che lo Stato inizi a diventare presente anche in posti dove purtroppo non c' e', tipo iniziare a sconfiggere la disspersione scolastica, fornire un lavoro a chi vive ai margini della legalita' e come unico sostentamento ha quello di collaborare a piu' o meno titolo con la criminalita' organizzata. Io penso che adesso e' il momento giusto (data questa pseudo crisi economica) per cercare di annientare una volta per tutte questa piaga sociale. Purtroppo per poche persone che in questi luoghi del Sud svolgono il loro lavoro, come il sindaco calabrese (le donne sono molto piu' coraggiose e determinate contro le prepotenze e ci vorrebbero sempre piu' donne al potere)ci sono molti uomini di potere che alla fine volente o nolente giungono per meri interessi personali a patti con questi delinquenti. Finche' questo paese dovra' piangere con funerali solenni giudici, politici onesti, appartenenti alle forze dell' ordine, imprenditori, magistrati e cittadini vittime innocenti di regolamenti di conti , non avra' nessun futuro ed e' inutile che cerchiamo di paragonarci agli altri paesi Europei. Egoisticamente potrei dire al sindaco Maria Carmela potrei dire non mollare ma chi sarebbe diposto a farlo a rischio della propria vita, che davvero e' una sola.
Mi piacerebbe poter scambiare 4 chiacchiere con Beppe, ma questo e' un mio sogno e io sono ottimista percio' credo che i sogni si avverano basta crederlo.Penso che adesso e' il momento se davvero si ama questo nostro Grande Paese bisogna fare di piu', tanto gli Italiani non sono cosi' fessi come i nostri politici cercano o credono di far intendere.Comunque un in bocca al lupo al sindaco e grazie di esistere . Saluti Salvatore
Gabriele Alfano
3 aprile 2012 alle ore 19:34la solitudine è un'arma più potente della lupara.
nessuno oserebbe torcere un capello al sindaco di monasterace o ad un magistrato se la Repubblica italiana fosse concretamente e totalmente dalla loro parte. anzi la 'ndrangheta nemmeno esisterebbe più.
maria carmela si è arresa, ma adesso il male è per tutti noi: chi sarà il prossimo?
ROBERTO SCANNAPIECO
3 aprile 2012 alle ore 19:45mi dispiace dirlo ma quella regione deve essere militarizzata per riappropriarsi del territorio e sotto la direzione di un commissario pool di commissari ( se ne mettiamo dieci non potranno farli fuori tutti ) che dovranno vivere per tutto il mandato quasi esclusivamente in un bunker ma è l'unica soluzione. Oppure affidare la sicurezza della regione ad un pool di magistrati con l'ausilio dell'esercito: carabinieri e corpi speciali.
angelo e
3 aprile 2012 alle ore 22:57scusa ma militarizzare non serve a niente. 1) la Calabria, dovrebbe, essere territorio italiano e inquanto tale è un problema ITALIANO e non soltanto calabrese. 2) La "ndrangheta" è quell'organizzazione che convoglia migliaia di voti che permettono a molti parlamentari di stare attacati alle loro poltrone..sarebbe da stupidi combattere chi ti garantisce un serbatoio di voti notevolissimo. 3) Con la presenza dell'esercito si complicherebbe la vita delle persone oneste e non si concluderebbe un bel niente..la ndrangheta colpisce quando e come vuole e questo è un dato di fatto (io vivo a Reggio Calabria). 4) le organizzazioni malavitose sono sparse per tutto il paese e se proliferano anche al nord mi sa che l'omertà, tanto decantata per il sud, esiste anche li ed a nessuno è mai venuto in mente di militarizzare Milano. Per farla breve, siamo in un paese dove la mafia è al governo e se non ci sarà una presa di coscienza popolare in particolare i giovani non ne usciremo mai. Credo fermamente nel M5S. saluti
giuseppe.ga
3 aprile 2012 alle ore 19:57ci vuole una legge simile a quella per il terrorismo (SENZA PIETA')perche' questo e' terrorismo.
Gianluigi M.
3 aprile 2012 alle ore 20:13Di certo non ha bisogno di vivere sotto scorta Vittorio Sgarbi. Ho detto tutto!!!!
Pino Perciballi
3 aprile 2012 alle ore 20:27il nostro non è un paese malato.. ma moribondo.. solo il popolo se vuole può cambiare il futuro.. se non siamo capaci stiamo zitti e sopportiamo!!!!da coglioni... anche io!!
alvigini adriano
3 aprile 2012 alle ore 20:37infatti il signori tecnici dei miei .......................................................................
non parlano affatto delle nostre mafie hanno forse paura che gli fanno bruciare i peli del loro sederino un po, piatto di stare sempre seduti??????????????????????
mi fanno ridere da pazzi i blizzzzzzzzz vari che si fanno in giro per tutta la bella italia
quando io vedo sparsi per tutto il territorio italiano camio di verdurieri abusivi che si vendono un camion al giorno di arance e verdure varie tutto rigorosamente in nero e non solo a comprare vanno finanzieri carabinieri vigili ecc ecc che spettacolo ......sono riddddddiiiiiiiiiiiccoooliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii buffffoooniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii e paraculi
avranno quel che si meritano se non loro i loro figli o nipoti poveri illusi
monti desso vuole il suo orgasmo ..............cazzo e' una vita che ha in mente come si potrebbe fare (in teoria) ora e' arrivata la pratica e ci sara' da ridere ma tanto fidatevi!!!!!!!
Niko G.
3 aprile 2012 alle ore 20:59La vita in certi posti e delicata quanto la nave in una bottiglia di vetro.. per quanto tu possa faticare per costruirla,non sarà mai al sicuro fino a quando non avrai chiuso il tappo!
Riccardo Garofoli
3 aprile 2012 alle ore 22:03La domanda che il sindaco si è fatta ma lo stati dove è
Al Quirinale sono troppo presi a far altro
A palazzo Chigi c'e un ragionier (magari)
Al ministrerò degli interni c'era maroni un paladino un eroe ha arrestato tutto quello che poteva le macchine della polizia per prime
Al ministero di grazia e giustizia erano e sono ancora troppo presi a fae leggi per i piccoli di statura che non si dono accorti di nulla
Al opposizione i fantasmi che si materializzano per prendere soldi o per parlare con la voce Violante o di uolter
Inciucisti che non nominano neanche il loro avversario per demonizzarlo
Con questi rapresentanti che delinquono più dei delinquenti
Onore al sindaco che e resistito fino ad ora viva
Monti al posto di andare in Cina deve andare in Calabria Sicilia Campania perché la sua credibilità nasce li o muore li
Che indecenza
maurizioo v.
4 aprile 2012 alle ore 07:55Il pesce puzza dalla testa:finchè in parlamento continueremo ad avere i personaggi di cui tutti o quasi conosciamo nome e cognome e precedenti;difficilmente riusciremo ad andare avanti!Denunciarli tutti per alto tradimento,incarcerarli e sopratutto certezza della pena!!!
peli incritati
3 aprile 2012 alle ore 22:43mai una volta che ne ammmazzano uno di ndranghetista nei blitz di cattura ... solo enfasi mediatica con prefetti questori capi polizia ministri interno che pontificano in TV operato dello stato... seduti lì a dirsi bravi da soli
ma dove andiamo con questi pagliacci di politici ci vorrebbe qualcuno che mettesse alla fuciliazione e fargli capire chi è lo stato ( quello vero ) non i collusi o magistrati che si vendono per le mignotte ( vedi ultimo arrestato in calabria)..
ma vaffancule
sergios g
3 aprile 2012 alle ore 22:55Tra politica e mafia il cittadino è privo di qualsiasi tutela, racchiuso in una bolla illusoria di protezione fin quando stai zitto e obbedisci oltre ad essere spremuto come un limone fino all'ultima goccia.
Fede Reds
3 aprile 2012 alle ore 22:56Ormai questo paese è perso... Bisogna solo sperare nella terza guerra mondiale per avere i 40 milioni di morti necessari alla sua purificazione...
Ermanno Bartoli (barlow)
3 aprile 2012 alle ore 23:19Condivido.
Anche se certi grossi delinquenti vorrei ammazzarli io con le mie mani.
sergios g
3 aprile 2012 alle ore 23:08Ormai è fin troppo tutto chiaro
lo stato non esiste
e il pizzo e le tasse sono la stessa cosa!!!
arnaldo mudadu
4 aprile 2012 alle ore 00:19Sarà perché svolgo un incarico come dipendente parastatale e che mi tocca ricordare che le tasse devono essere pagate da tutti indistintamente quindi il tuo intervento e spero non ti offenda é fuori luogo perché sono convinto che se le tasse le pagassero tutti non avrebbero un "carico" così alto però é anche vero che la tua prima obiezione sarà ma Tu che vuoi che hai una gocci sicura? Ebbene non é proprio la realtà perché oggi mi sa che la goccia sicura é nelle forme di potere politico e sociale perché devi pensare che i caf e patronati "a nome dei maggiori sindatcati nazionali" incassano dai 20,00 ai 50,00 a pratica per richiedere anche in modo errato la disoccupazione e altro allora pensi che la mafia o come la vuoi chiamare é entrata da tanto ne4lla forma sociale italiana perché si guadagna dal sociale
sergios g
4 aprile 2012 alle ore 10:21Non mi offendo, mi spiego meglio
Io pago le tasse e in generale le tasse sono giuste fin quando sono eque e non derivano da manovre scellerate e a senso unico esclusivamente per fare cassa, cioè massacrando sempre la povera gente che a malapena arriva a fine mese.
Ad esempio un benestante fare un pieno di carburante al doppio del costo di un anno fa non gli fa ne caldo e ne freddo, vallo a dire a chi la macchina la usa per lavoro o per andare sul posto di lavoro avendo uno stipendio da fame.
Tutte le tasse comunali, regionali per poi avere disservizi a non finire perché i soldi si perdono per strada o se li fregano, e ti ritrovi come è successo a me due giorni fa che rompi una macchina prendendo una buca anzi un cratere, perche le strade ormai sono un disastro totale. Ed esempi del genere ce ne sono a migliaia.
Sono d'accordo che il caos si è creato anche per l'evasione fiscale ma se nei decenni passati ci fossero stati i controlli di rito da parte della finanza non saremmo dove siamo ora, in quanto in italia vige la regola che l'occasione fa l'uomo ladro a parte i pochi onesti.
Mi spiace ma rincari= tasse=pizzo di gas, energia elettrica, carburanti, irpef regionali comunali ecc. li dobbiamo rispedire al mittente perché così l'italia si blocca, si paralizza e andrà sempre peggio.
Ermanno Bartoli (barlow)
3 aprile 2012 alle ore 23:18C'è una sola via: la cattiveria dei buoni.
In certi casi bisogna dire basta!
Ci si arma e si agisce di conseguenza.
Antonio Russoni
3 aprile 2012 alle ore 23:21La Calabria è in mano alla Ndrangheta da molto tempo. E l'Italia lo sarà completamente...
arnaldo mudadu
4 aprile 2012 alle ore 00:08Quando sentiamo che una persona che accetta un incarico sociale molla perché "disturbata" nel perseguire i suoi intenti non possiamo far altro che PIANGERE per la vittoria che permettiamo a quelle forze esterne allo stato sociale che non ci devono appartenere ma che purtroppo fanno parte del pacchetto italia. Nei suoi panni non so come avrei affrontato la situazione ma almeno avrei fatto dei nomi se conosciuti e purtroppo sono convinto che si é ritrovata sola perché se sei solo rinunci poiché la Legge ahimè difende chi ha potere.
arnaldo mudadu
4 aprile 2012 alle ore 00:36Oggi ho deciso di iniziare a presentare i miei pensieri in questo blog. Penso che verso questa Donna bisogna alzare un muro di protezione talmente alto che possano vederlo anche da Bruxelles, perché quei galantuomini di politici europei non chiedono allo Stato Italiano di dichiarare guerra a quelle formazioni che producono un danno economico infinito allo Stato che se ci pensate sono le banche che riciclano i soldi.
Alessandro Ogheri
4 aprile 2012 alle ore 08:37Hai ragione, ma a Bruxelles non lo chiedono perche' in realta' ormai certe realta' (ndrangheta e mafia, ad es) hanno i loro agganci anche in paesi europei (il ministro Oettinger in Cermanien ad es e' grande amico di Spartaco Pittanti, cerca con google "Oettinger Pittanti" e vedrai che belle personicine sono...)
Mauro Agnoli
4 aprile 2012 alle ore 00:42L'eco mediatico dura lo spazio di un acquazzone perchè i principali organi di informazione sono tutti posseduti da gente stra-collusa con la mafia. Questo stato s'ha da rifare da zero. Grande solidarietà a questa signora. Anche io avrei fatto come lei, inutile farsi uccidere. DOVE CAZZO SONO LE ISTITUZIONI?
Dario Remigi
4 aprile 2012 alle ore 01:14L'esercito a Monasterace e i carabinieri in Parlamento. (Prima i carabinieri). Questo schifo si pulisce in mezz'ora.
maurizioo v.
4 aprile 2012 alle ore 07:19E' chiaro perchè le aziende europee non investono in italia: perchè abbiamo l'articolo 18!!!!mandi,m.
robert p.
4 aprile 2012 alle ore 08:19L'italia farebbe schifo a quelsiasi persona onesta del mondo.quando penso che abbiamo ormai toccato il fondo sprofondiamo ancora + in basso!!!!!grillo sono con te in questo tour elettorale anche se vedo ormai l'italia come un corpo devastato dal cancro che presto morira'!!!
Valerio Guagnelli Scanzani (vagus)
4 aprile 2012 alle ore 08:56ma quale critica!! mi anzi come abbia fatto a resistere cosi tanto... una eroina.
Paolo L.
4 aprile 2012 alle ore 09:02Onore a questa donna! Ma io mi domando, qui in Val di Susa mandano migliaia di poliziotti e carabbinieri per reprimere, arrestare e malmenare onesti cittadini, perchè in Calabria non fanno la stessa cosa per estirpare questi bastardi mafiosi?
Sarà forse che in fondo fa comodo così?
Alessandro L.
4 aprile 2012 alle ore 09:07Sai, sono convinto che fa proprio comodo così !
mario mario
4 aprile 2012 alle ore 09:10ti ho risposto sopra.
mario mario
4 aprile 2012 alle ore 09:09La Calabria è una terra meravigliosa ma l'atteggiamento dell'assolutismo burocratico non permetterà mai di proteggere i negozianti.
Perchè? E' semplice, l'assolutismo burocratico è alla continua ricerca di giustificazioni per la sua esistenza, e sopratutto per le spese di qualsiasi tipo. Ora la ndrangheta costituisce una delle torte più gustose che l'assolutismo burocratico abbia a disposizione per divorare denaro pubblico. Se non ci fosse, come si giustificherebbero i finanziamenti alle forze dell'ordine. Non che le forze dell'ordine in Calabria siano potenziate, ma la giustificazione alla spesa permette di "gestire" in modo italiota una massa enorme di denaro pubblico che finisce in mille rivoli, tranne che effettivamente nella direzione di aiutare i cittadini e a difenderli dalla malavita.
Purtroppo in Italia tutto è così, persino i Marò servono a giustificare spese per l'esercito che oramai sono sempre più un "non sense", ci andiamo a cercare nemici anche in Afghanistan, e il monarca burocratico Napolitano pensa che dopo settanta anni il mondo funzioni ancora con gli "alleati".
E' servita molto di più l'azione diplomatica nei confronti dell'India e del Pakistan perchè prendessero coscienza della pericolosità del terrorismo, che tanti militari inviati in Afghanistan ma si sa, senza i reportage, il sangue, i morti, come si fa a stanziare.....(e poi a rubare denaro pubblico)
Paolo L.
4 aprile 2012 alle ore 10:58Condivido..
Paolo L.
4 aprile 2012 alle ore 11:06La mia futura moglie ha origini Calabresi, proprio in zona Monasterace. Sono stato li la prima volta l'anno scorso e devo dire che la mafia si respira, lo cogli nello sguardo delle persone, nella loro rassegnazione e purtroppo nella loro accetazione di tale condizione. Se sei onesto e non scendi a compromessi li non lavori! Infatti lo zio impresario edile è a rischio fallimento. Stato e mafia sono contigui e una mano lava l'altra.
carlo casali
4 aprile 2012 alle ore 09:18Mandiamo i cacciabombardieri in paesi sovrani invece dei carrarmati in Calabria, Campania e Sicilia. Ma se lo facessimo avremmo contro gli americani.
Quante loro basi presidiano quel territorio?
mario mario
4 aprile 2012 alle ore 10:11C'è più terrorismo in Calabria che in Afghanistan ma l'assolutismo burocratico non vuole vederlo perchè? E' semplice se i politici dimostrano che c'è terrorismo in Afghanistan sono giustificati a spendere miliardi per comperare cacciabombardieri e a spendere miliardi per mantenere la macchina dell'esercito (non quella in afghanistan) italiano in Italia. Se i nostri politici hanno a disposizione la ndrangheta possono giustificare spese per le forze dell'ordine che poi deviano opportunamente in mille rivoli...(e non potenziano minimamente le forze dell'ordine locali se non per il 10% dei soldi stanziati).
Andre C.
4 aprile 2012 alle ore 09:31La decisione del sindaco è sicuramente comprensibile e condivisibile; mi permetto solo di obiettare alla sua frase "Non c'è coraggio che tenga davanti alle pallottole"...
Bisognerebbe specificare che Lei non ha avuto il coraggio (ripeto, scelta perfettamente comprensibile), ma ricordiamo che altri hanno affrontato anche le pallottole.
Purtroppo, fin'ora, i risultati a tale estremo coraggio mancano.
Peter Amico
4 aprile 2012 alle ore 09:48Le crisi non capitano a caso, ma sono il termometro della situazione. Una società in cui vincono i disonesti è una società che si disgrega e che diventa incapace di sostentare sia gli onesti sia i disonesti. Il disonesto è infatti un ignorante, una persona affetta da deficit relazionali e percettivi che non gli permettono di vivere se non a spese degli altri. Mi chiedo quale epidemia abbia colpito l'Italia negli ultimi 20-30 anni per moltiplicare in modo così insostenibile il parassitismo sociale. Una possibile spiegazione è che, una parte di queste persone, si sia trasformata in classe dirigente, abbia pensato utopisticamente di poter fare società (adottando come bandiera ideologica il neoliberismo, per esempio) e quindi facendo proselitismo, glorificando e premiando la diffusione dei propri difetti relazionali e percettivi all'interno della gestione dello Stato e delle imprese. Non sorprende quindi che lo Stato sia diventato più famelico, autoritario e violento nei rapporti con i cittadini e le aziende più incuranti dei lavoratori, dell'ambiente e del futuro (nostro e loro). La crisi è una conseguenza: resterà finché non si ridurrà la massa dei parassiti e non verrà ripristinata la capacità di riconoscere chi è affetto da manie, dandogli cura e commiserazione anziché credito e potere.
Lenin eterno (l'unico)
4 aprile 2012 alle ore 10:52rispolvero un mio vecchio commnento...
lo STATO FORTE : L'ARROCCO
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di Antonio Lenin_inased (), Roma 01*09*09 00:32
premesso che ci sono stati contatti in passato con i "terroristi rossi e neri" con le cosche ... per citare un esempio la storia di Cutolo e delle BR ... e altri accordi con l'ndrangheta per scambi di armi e droga !
viene naturale mettere in evidenza che mentre "ufficialmente" i nemici naturali ideologici delle cosche venivano eliminati fisicamente
i nemici "cattivi e armati" in via "ufficiosa" tramavano con queste in segreto ...senza scontrarsi !!
forse le fondamenta in fondo sono le stesse !
gente armata senza paura che vogliono il benessere per la propria famiglia ... e gli altri lo vorrebbero anche per tutto il popolo !
nel gioco degli scacchi esiste una mossa chiamata "arrocco" che serve a difendere meglio il "re" dalle aggressioni dei pezzi dell'avversario ...
se vogliamo emulare "l'arrocco"... uno STATO FORTE dovrebbe operare nello stesso modo !
CHIUDERE LE MANOVRE DI PENETRAZIONE DI CAPITALI ILLECITI NELLE STRUTTURE DELLO STATO !
- RINUNCIARE ALLE PRIVATIZZAZIONI VISTO CHE ESISTE un contesto di criminalità organizzata. prima si dovrebbe RIPULIRE il paese , altrimenti lo "scacco matto" finale è INEVITABILE !!!
aggiungo:
come strategìa militare è da proporre l'uso dei
servizi segreti in favore della Patria e non deviati nelle proprie funzioni istituzionali.
Ma è ovvio che tutto questo dipenda dal "manico"
avariato e marcio che abbiamo in Italia!
Se ancora oggi terroristi stragisti vengono coperti mentre gli altri (di colore diverso) sono
posti alla berlina come "assassini" vuol dire che
il cancro è ancora in metastasi!
Massimo Aretino
4 aprile 2012 alle ore 10:56Ciao sono uno di quei ragazzi che anni fa alla morte dell'onorevole Fortugno si presentò davanti al tribunale tenendo un grande striscione bianco in segno di sgomento per l'accaduto. L'ex sindaco è originaria del mio piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, Mammola, e devo dire che qui le istituzioni si sentono lontanissime. Avete mai provato a guardare l'elenco delle città in cui il Presidente della Repubblica si è recato per i festeggiamenti dei 150 anni? Quella più a sud è stata Napoli! E reggio? Cosenza? Catanzaro? Se pretendono così tanto che ci comportiamo da buoni italiani perchè chi rappresenta lo Stato sta così lontano da noi? Perchè dobbiamo continuare a sentirci sempre e comunque lasciati a noi stessi? La gente qui scappa via, ma non per la Mafia, ma perchè le uniche istituzioni presenti sono le forze dell'ordine che fanno multe ai ragazzini senza casco, e il resto? L'Italia è una grandissima presa per i fondelli, qui siamo solo numeri da sfruttare quando serve per le votazioni, per il resto non siamo nulla. E' inutile che si applichi lo stato di assedio al sud... Sono 150 anni che lo si fa e non si è mai risolto nulla, se volete che il sud cambi deve essere innanzitutto lo Stato a darci man forte e non a trattarci come se fossimo delle bestie! Beppe passacci a trovare almeno tu qualche volta...
Andrea M.
4 aprile 2012 alle ore 11:31Però l'esercito lo mandiamo a manganellare i NoTAV, o in Afganistan a fare cosa non si sa.
andrea
4 aprile 2012 alle ore 12:01Sei stata brava Maria. Più di tutti gli altri. E se non ce l'hai fatta, di tutti è la colpa tranne che tua.
Alessio Anzalone
4 aprile 2012 alle ore 12:19A me è venuta proprio tanta voglia di reagire...le hanno crivellato la macchina di pallottole e bruciato la farmacia ? Tanto si sa benissimo in città chi sia la "famiglia" che l'ha fatto. Bene, visto che lo stato non c'è (lo stato appoggia le mafie, anzi lo stato è la mafia) allora si prende e si bruciano le case della "famiglia" e degli affiliati e li si crivella di colpi.
La violenza chiama la violenza ? Sì. Ma noi siamo molti più di loro, ci vorrebbe poco per spazzarli via tutti.
Lorenzo F.
4 aprile 2012 alle ore 14:07Anche secondo me... hai ragione.
Sarebbe da staccare letteralmente qualche testa e impalargliela in giardino come avviso, con un cartello: "il prossimo mafioso potresti essere tu".
Secondo me qualcosa cambia.
Lorenzo F.
4 aprile 2012 alle ore 12:47Ma l'esercito anzi che mandarlo in posti del cazzo dove hanno solo interessi economici non possono mandarlo in sti posti?
Voglio vedere cosa fa il mafioso del cazzo di turno davanti ad un blindato.
Antonio Proni
4 aprile 2012 alle ore 13:02Concordo pienamente: in questo Stato chi si proclama eroe è generalmente vivo e scortato, mentre la memoria dei morti senza scorta dura il tempo di un battito d'ali.
pippo pansa
4 aprile 2012 alle ore 13:05Occorre guardare in faccia la realtà. Gli onesti, in Italia, probabilmente sono la maggioranza, ma anche perché artatamente divisi da scampoli ideologici e interessate forze mediatiche, non saranno mai in grado di prendere le redini del Paese e affrontare seriamente i problemi che lo devastano: econonomici e mafioso-politici.
La crisi della politica è la crisi della mediazione tra Stato e cittadini, ovvero dei partiti così come storicamente si sono configurati nel Novecento. Essi sono diventati quasi esclusivamente centri di potere, direttamente o indirettamente in mano a pochi individui senza scrupoli, circondati da accozzaglie di personaggi assurdi e largamente parassitari che rendono l'organismo apparentemente "malato" e assolutamente incapace di riformarsi, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Questo ad onta delle moltitudini di cittadini onesti e preparati che militano e operano in quegli organismi abominevoli che sono i grandi partiti di massa.
I movimenti fino ad ora hanno fallito. Dato di fatto incontrovertibile e bisognerebbe chiedersi perché. Resta comunque la domanda: il M5S come potrà sfuggire allo stesso destino? Non basta l'intelligenza, la carica e l'onesta di Beppe assieme a quella di migliaia di sostenitori entusiastici e preparati. Non basta.
Una prima risposta? Il sistema non è malato, così come potrebbe sembrare, è così come deve essere per assicurare certi SCOPI, con le persone giuste al posto giusto. Unica differenza rispetto al passato è che oggi non si mimetizza più. I movimenti non possono scalfire la rete tessuta con tanta precisione e pervicacia dal sistema economico-mafioso-politico italiano. Perché dovrebbero lasciare il campo proprio ora? Non molleranno mai, ma i movimenti, uno alla volta, l'hanno fatto.
L'alternativa che nessuno seriamente può auspicare è quella che storicamente, da sempre, si è configurata: affidarsi alla violenza con il relativo, sommario e tutto sommato inutile, bagno di sangue.
antiitaliano va molto di moda
4 aprile 2012 alle ore 13:13senza pena di morte non se ne esce
con la pena di morte piano piano si fanno fuori tutti ma mafiosetti e l'italia diventa più sana e pulita e si risparmiano anche i soldi per costruire carceri più grandi
Spagnolo Daniele
6 aprile 2012 alle ore 17:04La pena di morte la prenderebbe la gente comune.
Angelo Sciarrone
4 aprile 2012 alle ore 15:30Che tristezza profonda, non è il sindaco Lanzetta che si arrende, ma lo Stato intero... Non c'è da biasimare questo gesto: l'italia intera si è arresa prima che questa donna si arrendesse...
Rispetto (vero non quello ostentato dai boss) per il sindaco Lanzetta.
anna bondi
4 aprile 2012 alle ore 15:44il fatto che la signora Lanzetta abbia lasciato il posto di primo cittadino di Monasterace è facilmente comprensibile, come è facilmente comprensibile che il prossimo sindaco che vincerà le elezioni a Monasterace sarà sicuramente legato ai clan calabresi.
un cordiale saluto alla sig.ra Lanzetta.
rosanna pastore
4 aprile 2012 alle ore 15:51La mia piena solidarietà alla coraggiosa sindachessa! Se solo le donne potessero lavorare staremmo meglio tutti. La capisco, vengo dalla Calabria terra bellissima ma infestata da questi esseri inutili e parassiti. Che coraggio hanno questi?
dilano perla
4 aprile 2012 alle ore 16:21la signora Maria Carmela Lanzetta è eroica! ha fatto la scelta migliore ovvero quella di conservare la sua vita così potrà, con il suo continuo esempio, trasmettere la sua preziona esperienza ed i suoi valori anche ad altri. Un eroe vivo giova alla comunità, un eroe morto, serve solo per intitolare una via o una piazza!!!
Ombelico Sociale
4 aprile 2012 alle ore 16:30Mi sorge un dubbio tremendo. Se i comuni della Calabria sono tenuti sotto scacco dai clan, come mai solo questo sindaco ha dato le dimissioni? Moltissimi suoi colleghi calabri dovrebbero avere gli stessi problemi. Per restarsene al loro posto, sono andati a patti con la malavita? Ne esce un quadro preoccupante, anzi di più.
Giuseppe Siano
4 aprile 2012 alle ore 18:37Salve
Alcuni avvenimenti degli ultimi tempi dovrebbero far bene riflettere i cittadini.
La giustificazione per il controllo SOVIETICO e ORWELLIANO sui conti dei cittadini, difesa strenuamente dal PD menoelle con la menata dell'evasione fiscale, si mostra finalmente per quello che è:assoluto controllo delle banche sui cittadini. Con la mafia ci va a nozze perfino la lega; che per il resto odia i terroni.
Il fatto grave però è che l'intera umanità è controllata da organizzazioni mafiose,che in alcuni ambienti sono in grado di controllare non solo la politica, ma anche la giustizia.
Consiglio la lettura del libro trance formation of America ( esiste anche in italiano), nel quale la banda Bush oltre a venire accusata di traffico di droga (Gli aerei che la trasportavano atterravano nel Masachusetts, governato dall'amico Clinton).
Viene accusata di reati, al cui confronto quelli del nostro nano sono venialissimi.
Vorrei sentire quella cornacchia della Finocchiaro protestare in televisione per le violenze sessuali che Bush padre riservava ad una bambina di nove anni. Eppure nessun giudice americano osa incriminare questi delinquenti, accusati appunto di reati gravissimi.
Allora, caro signor Bersani invece di rompere i maroni ad imprenditori che evadono ormai per sopravvivere, vada anche lei all'attacco dei capitali mafiosi con i quali le banche ci vanno a nozze, perché sono gli unici in grado di offrire loro DENARO FRESCO.
Allora la smetta di raccontare fregnacce agli italiani: Il PD è il partito dei traditori e del tradimento, perché sta svendendo l'Italia e gli italiani alla banda Bush, alla banda Rotschild, alla banda Rockefeller, Soros, Morgan,reali d'olanda ed inghilterra, Vaticano, Goldmann Sachs etc.
Questi signori sanno che gli italiani, che sono un popolo di risparmiatori, hanno da parte circa 9mila miliardi.
Su questi soldi hanno "appizzato" le loro brame fameliche e il signor Monti è l'uomo, che, attraverso le tasse, gli consegnerà il malloppo.
Saluti
Fiorella Bencivenga
4 aprile 2012 alle ore 19:43E' così, non si può assolutamente condannare. Se fai l'eroe e soccombi non ricevi neanche il merito della gloria. Io me ne sono andata, tutti se ne dovrebbero andare: lasciare terra bruciata su cui la merda non possa funzionare da fertilizzante.
Nicola Conocchiella
5 aprile 2012 alle ore 08:54La Calabria, la mia Terra ! Una Terra in cui lo "STATO" vero esiste, soltanto, nelle "esternazioni", verbali e formali,pubbliche dei suoi rappresentanti, e sulle targhe poste all'ingresso degli edifici pubblichi istituzionali: Municipio, Provincia, Regione, Prefettura, Tribunale,Procura. Quando i Cittadini, che fanno il proprio Dovere, per la tutela dei propri Diritti si rivolgono a qualcuna di queste istituzioni, generalmente, all'interno, sono fortunati se non trovano alcuno, poiche', spesso, trovano soltanto, ostacoli e problemi. In Calabria, coesistono due "stati": lo stato occulto, potente perche' nessuno lo vuole vedere, delle "caste", massopoliticoeconomicogiuridicomafiose, che con la sua "ragnatela" controlla tutto, e lo stato palese, che per la sua inefficienza e' simile ad una rete a "maglie rotte", che non tutela i Cittadini Onesti, che sono l'assoluta maggioranza dei Calabresi, anzi, poiche' esige da questi soltanto doveri, piu' che un "padre", giustamente, viene ritenuto un "patrigno" ! Quando un Cittadino corretto, ha l'ardire di schierarsi per la Legalita', contrastando gli interessi, sicuramente illeciti, dello "stato occulto", purtroppo lo "statopalese", oltre che a parole, non fa alcunche' per dimostrare la sua autorevole presenza, lasciandolo "SOLO" !! Non so quanto,allora, un Cittadino solo, anche con tutto quello che possano essere le sue Capacita', possa resistere contro lo "stato occulto", potentissimo proprio perche' "evanescente" e, anche, mosso da interessi economici che travalicano ogni immaginazione !!!
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6 aprile 2012 alle ore 16:36L'esistenza di interessi economici,Ci saranno un paio di cose oscure
stefanop60
6 aprile 2012 alle ore 17:53Andrea M di Tivoli ha proprio centrato il problema, è vero che le forze dell'ordine che stazionano a Chiomonte Val di Susa costano 90.000 (novantamila) euri al giorno? e poi non sono capaci di difendere una farmacia o un'automobile?
per il "sistema" son disponibili e per chi ne è al di fuori ? dormono? intanto che ci siete telefonate a Giancarlo ProcuratorChiomaBianca tanto impegnato a scriver libri, che in Calabria c'è l'andr l'andrang.
ANDREA MARTELLINI
8 aprile 2012 alle ore 00:50CARISSIMA MARIA CARMELA LANZETTA, NON LA CONOSCO, E LE SCRIVO A LETTERE MAISCOLE PER GRIDARE IL MIO SDEGNO A QUESTO STATO LATITANTE, E COLLUSO, E A QUESTO GOVERNO DI "PROFESSORI" CHE GARANTISCONO LA SCORTA A CERTI INDIVIDUI CHE STAREBBERO BENE IN GALERA, MENTRE LEI VIENE LASCIATA SOLA. VORREI POTER URLARE IN TUTTA ITALIA: MALEDETTI BASTARDI, COLLUSI CON LA MAFIA, "DRANGHETA ECC, PER UN PUGNO DI VOTI. VERRà IL MOMENTO DELLA RESA DEI CONTI, SPERO, E CHE LEI SIA RIMBORSATA DI TUTTO IL DANNO CHE HA RICEVUTO PER IL SUO CORAGGIO!!!
COME ATTIVISTA DEL MOV. 5STELLE LO VORREI, TOGLIENDO QUESTI "RIMBORSI ELETTORALI, PRIVILEGI A QUESTI POLITICI CHE NON FANNO POLITICA, E SI RUBANO I SUDDETTI RIMBORSI, E TUTTO IL RESTO, CHE è INUTILE STARE AD ELENCARE.UN INCHINO AD UNA VERA SIGNORA.
MARTELLINI O NOCENTINI ANDREA
ANDREA MARTELLINI
8 aprile 2012 alle ore 09:33Buon giorno al blog. Per fortuna ho visto un post che mi era sfuggito,(strano), ma che oggi voglio commentare.Quello che CONTRO LE PALLOTTOLE NON C'è NIENTE DA FARE. Mi riferisco alla SIGNORA MARIA CARMELA LANZETTA, sindaco di MONTESTERACE, A CUI L "DRANGHETA GLI HA BRUCIATO LA FARMACIA, CRIVELLAto L'AUTO DI PALLOTTOLE, INTIMIDITA, ED ALTRE SCIOCCHEZZUOLE. (Invierò un telegramma di sostegno alla suddetta SIGNORA)
QUESTO è IL RISULTATO, UNO DEI TANTI, DEL METODO ANDREOTTI, E DEI SUOI FIGLIOCCI COME DICE IL POST.
SIGNORA, HA FATTO BENISSIMO A DIMETTERSI, CHI LA CRITICA O è UN CRETINO, O è UN TROLL, e criminale.
Come attivista del 5Stelle, vorrei che chi si è opposto alle varie mafie, come ha fatto LEI,SIA RICONOSCIUTO UN INDENNIZZO PER I DANNI, PROTETTA DOVERE,ED INVIATO, L'ESERCITO, LA MARINA, LA POLIZIA I CARABINIERI, LA GUARDIA DI FINANZIA, A FARE QUELLO CHE UNO STATO NORMALE deve fare, altrimenti, altro che colluso con le mafie, E'UNO STATO MAFIOSO!!!! UN GOVERNO DI "PROFESSORI" IMBELLI, E IGNAVI, BUONI SOLO A FRUGARE NELLE TASCHE DEGLI ITALIANI A BASSO REDDITO, LASCIANDO IN PACE I REDDITI ALTI!!!!!PERCHè NON FATE IL VOSTRO DOVERE????????????CIOè COME HO DETTO A PROPOSITO DELLA SIGNORA (QUESTA SI CHE LO E'), ALTRO CHE QUELLE DEL GOVERNO!!!!!!!!!!
LASCIARE SOLO UNA SIGNORA, SINDACO (RAPPRESENTANTE DI UNA ISTITUZIONE) DI UN PAESE DI "DRANGHETA E' PER ME UN CRIMINE, COMUNQUE SIA E' UN REATO!!!!!!DOBBIAMO SOSTENERLA, SCRIVETEGLI, TELEGRAMMI, COME AL MINISTRO DEGLI INTERNI, CHE FACCIA IL PROPRIO DOVERE!!!! (a proposito chi può sapere la mail degli ministero interni la pubblichi sul blog)FACCIAMOGLI VEDERE A QUESTI IMBELLI CHE NON CI STIAMO!! INONDIAMO LA MAIL DOVE è POSSIBILE, CON FACEBOOK, CON QUELLO CHE VOLETE, MA FACCIAMOLO, DOBBIAMO FARLO!!! ORA BASTA STRAMALEDETTI INGNAVI, COLLUSI, SE NON PEGGIO!!!!!!
martellini o nocentini andrea
ATTIVISTA MOV.5 STELLE, DI REGGELLO, (FI)
