
Il bustarolo
28 marzo 2012 alle ore 14:33•di MoVimento 5 Stelle
"Due notizie, una buona e una cattiva. La cattiva è che presto diventerò un bustarolo (*). La buona, è che forse sarò in compagnia di milioni di italiani, ormai senza più nulla, che vivranno in gigantesche tendopoli e torneranno a fare gli scambi, come un tempo. Ho 40 anni suonati già da un pò, e non è che non abbia fatto le cose come andavano fatte. Ai bei tempi, fui uno dei pochi a laurearsi in ingegneria molto presto, ho iniziato subito a fare lavoretti sottopagati qua e là, ho persino LAVORATO! Ero subappaltato da una ditta subappaltata da una ditta subappaltata dalla Telecom Italia. Definirmi l'ultima ruota del carro era un eufemismo, ma solo in termini contrattuali, dal profilo delle mansioni invece, tutt'altro, tant'è che gestivo una rete operativa in tempo reale, dove passavano contratti telefonici di milioni di utenze, e se qualcosa si guastava, erano guai grossi per tutti! Scaduti i termini, ho avuto, per far felici i miei clienti dell'epoca, la cattiva idea di aprire una partita iva, che mi è costata 3.000 euro l'anno di spese fisse, contro circa 8.000 guadagnati. L'anno scorso, Mario Monti, ha deciso che, non avevo più diritto a regimi agevolati e che una partita iva mi sarebbe costata almeno 5.000 euro l'anno. Nonostante il mio impegno sociale per contrubuire all'economia, non solo lavorando, ma anche acquistando carne piena di cortisone, pesce pieno di tossine, pollo pieno di antibiotici e acqua piena di pesticidi, massacrando il mio sistema immunitario che oggi, per ogni influenza, degenerato in bronchite e mi mette a letto 4 mesi l'anno. Ho chiuso la partita iva, vivo con l'aiuto della pensione di mia madre con cui convivo, e con le "elemosine" delle vecchie ditte che mi chiamano per lavoretti semplici. La mia colpa, non essermene andato dal paese che amo." Filippo G., roma
(*) bustarolo, a Roma, è affettuosamente chiamato un senza tetto, di quelli che girano pieni di buste
Commenti (45)
mariuccia rollo
28 marzo 2012 alle ore 14:38Hai detto bene:non sei solo.Ma una insurrezione mai?Eppure siamo in tanti, forse c'è ancora pane in tavola,grazie ai nostri vecchi
francesco c.
28 marzo 2012 alle ore 14:41insomma poco meno di uno stracciarolo ... sempre peggio
Massimo Cantoni
28 marzo 2012 alle ore 15:28Ma perchè invece di continuare a dire emigriamo, andiamo via daal'Italia non e ora che li cacciamo tutti e ci riprendiamo il paese?
Andrea C.
28 marzo 2012 alle ore 15:36Post evidentemente vero e denso di consapevolezza.
Unica cosa: forse la tua colpa, e magari anche la mia e quella di tanti altri, è quella di non essertene andato, invece che dal paese che ami, dal pianeta intero, che sillogisticamente ami a tua volta ancor di più. Forse il problema allora non è questo in fondo, dato che logicamente un giorno potrai davvero trovarti a dover pensare una cosa del genere. Un pò paradossale e in antitesi con la tua esistenza.
Dovremmo infine uscire dal tunnel.
Ivo Dell'Orto
28 marzo 2012 alle ore 15:36Mario Monti dice che gli italiani sono con lui ... non so se ne sia davvero convinto, ma forse dovremmo dare un segnale per confermare o smentire il suo pensiero ...
Zawardo Z.
28 marzo 2012 alle ore 15:47Io per fortuna ho ancora una discreta salute e in questo momento guadagno abbastanza x vivere e pagare le tasse (che non è poco, vista la pressione fiscale che abbiamo noi piva), ma per il resto sono come te (studi, età, piva, ecc...) e sono consapevolissimo che con un giorno con l'altro può cambiare tutto (già è successo in passato, poi per fortuna è rigirato il vento). Per anni ho detto, no non emigro; io voglio vivere a casa mia e non voglio andare a rubare il lavoro altrove. Negli ultimi mesi inizio a cambiare idea (o meglio non avere più quella forza), vedo che seguiamo in tutto e per tutto la grecia, e la fine non può essere diversa. Se non avremo più un futuro, saremo divorati dai debiti (statali e personali) senza poter neppur fallire e ricominciare, ma essendo strozzinati a vita nostra dei nostri figli... forse davvero è meglio scappare.
Ho guardato un po' in giro, un paese in attivo e abbastanza distante dall'europa, ma con un tenore di vita buono: il canada.
Indoviante un po'? andare a lavorare in canada è parecchio difficile! non ti mantengono mica... devi essere considerato utile, avere esperienza, avere un lavoro e un datore di lavoro che ti garantisca, sapere almeno una delle 2 lingue (dimostrandolo con un esame a pagamento), pagare un discreta cifra per fare domanda ed attendere con pazienza se e quando ti chiameranno.
Tutto ad un tratto... ho capito perchè loro sono un paese in attivo.
Massimiliano Tagliati
28 marzo 2012 alle ore 15:48Non capisco cosa ti impedisca di andartene adesso dal paese che ami.
Forse trovi che sia troppo tardi?
Che comunque a 40 anni suonati, neppure nella vicina e ricca Germania qualcuno ti offrirebbe un lavoro?
Sei sicuro che appena laureato le cose sarebbero state tanto diverse?
FILIPPO ANATRA
28 marzo 2012 alle ore 16:01Su 8 mila euro di reddito lordo, i conti non tornano
A meno che il "bustarolo" per "spese fisse" si riferisce a tasse e contributi dovuti.
Zawardo Z.
28 marzo 2012 alle ore 16:26penso parli di inarcassa, che ha un minimo anche se dichiari un reddito di 0.
Certo puoi passare alla gestione seprata che non ha minimi... hai presente quella che sta a "solo" 27,74% e la fornero alzerà di soli altri 6 punti?
Carlo D.
28 marzo 2012 alle ore 16:02La mia colpa, invece, è che ci sono tornato in Italia!
Credo che, a breve, dovrò rifare le valigie...
AL VOTO ADESSO!
Marco Zanardi
28 marzo 2012 alle ore 16:11Forse a volte il problema e' che quando siamo "assunti" da una nuova ditta in maniera precaria, gia da allora accettiamo certi compromessi tipo appunto lavorare come precari con basso stipendio senza ferie ecc.. Quasta situazione poi una volta iniziata e vantaggiosa per il datore di lavoro si portrae all'infinito senza nessuna speranza per il lavoratore che cambi. In realta penso che una soluzione ci sarebbe e che tutti i disoccupati dovrebbero unirsi ed essere coesi affinche non accettino lavori precari. Se tutti i disoccupati farebbero cosi, i datori di lavoro sarebbero costretti ad aumentare ad esempio lo stipendio o a trattare comunque bene il lavoratore perche' nessuno accetterebbe piu lavori precari. Pero se ognuno pensa di salvare il proprio culo accettando contratti precari in realta' lo perde e lo fa perdere anche gli altri costringendoli a loro volta ad accettare lavori precari. Bisognerebbe creare un sindacato dei disoccupati, dove TUTTI accettano a sottostare a certe condizioni e cioe non accettare lavori precari. Dite che si puo fare? La teconologia oggi ci viene incontro.. quindi datevi da fare piagnucoloni che non siete altro!
upondu pondu
28 marzo 2012 alle ore 16:38Ma perché invece di emigrare tutti , non ci ribelliamo tutti?
Forse perché:
1) c'è un sacco di gente che sta bene tutto sommato
2) non siamo arrivati ancora in fondo alla disperazione
3) nonostante tutto, continuiamo a non avere le palle .
Lorenzo F.
28 marzo 2012 alle ore 17:15Hey mi spiace un sacco... non mollare... non mollare... come hai detto tu appunto saremo in tanti... e ci si farà forza l'un l'altro.
Gianni B.
28 marzo 2012 alle ore 17:19Grazie per la tua testimonianza. Sono ancora tantissimi quelli che credono che episodi come i tuoi siano lontani anni luce.
Che destini come il tuo toccheranno solo una piccola parte della popolazione.
Che destini come il tuo sono dovuti alla destra, o alla sinistra, o ai magistrati, o a Monti.
E' anche colpa mia che dai 18 ai 30 anni ho dormito nella piena disinformazione.
E' colpa di tutti gli italiani che fanno delle "spallucce" il proprio stile di vita.
Andremo tutti via....se faremo in tempo...
Arcangelo Cariello
28 marzo 2012 alle ore 17:33Sono un imprenditore internazionale, mi riunisco con i miei dirigenti per pianificare un importante investimento in Italia, e pongo loro alcune domande, dato che non conosco l'Italia se non per il suo cibo, la sua storia, i suoi paesaggi, il calcio e poco altro.
Cosa chiedo?
Quanto tempo ci metterò ad avere i permessi di realizzare il mio investimento, a quanti uffici mi devo rivolgere, e troverò qualcuno che vuole la tangente?
Se si posso rivolgermi con fiducia alle forze dell'ordine? Esiste una legge anti-corruzione?
Quante tasse pagherò sugli utili? Quante sulla forza lavoro? Quanto pesano le imposte indirette?
Troverò facilmente finanziamenti bancari? A che tassi?
Se un cliente non mi paga, o un fornitore non mantiene le scadenze, in quanto tempo avrò giustizia?
Quanto durerebbe un eventuale contenzioso fiscale?
La pubblica amministrazione, che sarà uno dei miei principali clienti potenziali, paga i suoi debiti con regolarità?
Troverò personale qualificato? Che collegamenti ci sono con scuole e università? La politica tenterà di influire sulla scelta del personale? E la criminalità?
Come sono le comunicazioni? E le infrastrutture? E quant'è il costo dell'energia? C'è la possibilità del telelavoro? Le città sono cablate? In quanto tempo otterrò il permesso di soggiorno per i miei architetti cinesi, i miei informatici coreani e i miei avvocati nigeriani?
Tante domande a cui i miei dirigenti hanno dato risposte esaustive, che mi sconsigliano di investire in Italia, ma io sono testardo, amo quel paese, e poi i soldi sono miei e decido di andare avanti lo stesso.
Allora il mio braccio destro, per convincermi a desistere mi ha detto che in Italia non si può investire perché c'è l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, e mi ha spiegato di che si tratta; ho riflettuto un po' fra me e me, ci ho pensato ancora una notte, poi ho deciso: ho licenziato il mio braccio destro per giusta causa
..
dario fertoli
28 marzo 2012 alle ore 18:17Difficile insorgere, ormai il paese non è più nostro. Siamo dentro all'europa e la nostra economia è sempre più nelle mani straniere. Gli interessi non possono essere messi a rischio dalla plebe pena l'intervento armato delle potenze militari. L'unica possibilità poteva essere il voto elettorale ma poi, ripensandoci bene, anche questo potrebbe essere imbrogliato e nulla potrebbe cambiare. Siamo dentro ad un enorme frullatore che macina tutto e tutti e solo chi ha coraggio e fortuna ne uscirà vivo.
Consiglio di emigrare in nuovi lidi incontaminati, se ancora esistono. Buona fortuna!
Riccardo Garofoli
28 marzo 2012 alle ore 18:31In altro suicidio a Bologna e in gravissime condizioni si è dato fuoco vicino in ufficio delle entrate
A quando la disperazione porterà ai kamikaze del erario ?
Ma loro questo disaggio non lo vedono?
Quanti devono morire ancora
Il gesto inconsulto e l apice della disperazione
Quando si muoveranno a commozione e già troppo tardi alla morte non c'e riparo in queste condizioni il cattolico prof dove è o il suo governatorato può essere già ricordato per il periodo più buio della Rep.
Chi ci a lasciati con gesti estremi chi lo ha sulla coscienza i mercati prima di tutto ?
La vita prima delle tasse
anna z.
28 marzo 2012 alle ore 18:32PERCHE' ASSISTIAMO ALLO SFACELO DEL NOSTRO PAESE SENZA FARE NIENTE?
Maria Teresa Rancati
28 marzo 2012 alle ore 21:10Come topolini ammaestrati percorriamo ogni giorno lo stesso cunicolo sognando la libertà oltre il plexiglas che, però, fa un po' paura.
andare o non andare
28 marzo 2012 alle ore 18:45è queto che vogliono cioè far scappare gli italiani per importare extracomuntitario ovvero manodopera a basso costo.
ma io prima di andarmene ne porterò con me monti !
Marco F.
28 marzo 2012 alle ore 18:48vabbè..
se siamo arresi allora problemi non ne vedo.
meglio vivere da carcerati come a guantanamo-italy?
o tentare di scappare come papillon?
puzza e deodoranti
28 marzo 2012 alle ore 19:41ma perché qualunque carne che mangi in italia ti fa puzzare i piedi e la sorca come una sepolura?
sarà che qualcosa non va?
Antonio D.
28 marzo 2012 alle ore 22:49Organizziamoci
Paul Brown
28 marzo 2012 alle ore 23:05
Balle!
1) Se ti sei laureato con serieta' in ingegneria entro i tempi dovuti, non puoi a 40anni e passa faturare 8000 Euro l'anno;
2) Una P.IVA non costa ne' 3000, ne' 5000 Euro l'anno, a meno che ti faccia fregare;
3) Prima di andare per strada, uno dotato di cervello emigra.
Per me, tu, come descritto nel post, non esisti. E se esisti, e' meglio che ti nascondi anziche' lamentarti.
Messaggio a tutti quelli 'come lui': alzate le chiappe, lamentatevi meno e lavorate di piu'. Punto.
Marco Scata
29 marzo 2012 alle ore 05:43Sul punto uno forse ne saprai tu di piu', ma non mi sembra un buon motivo per giudicare. Saranno fatti suoi e della sua attivita'.
Sul punto due ovviamente non si riferiva alla sola apertura della partita iva ma anche alle spese obbligatorie di mantenimento (camera di commercio, previdenza, irap, commercialista, etc), che a 3000 e rotti credo ci arrivino benissimo.
Sul punto tre mi sembra che tu elargisca insulti gratuiti pontificando da un pulpito non ben definito, credendo probabilmente che emigrare sia come bere un bicchiere d'acqua. Alcuni di noi l'hanno fatto (io vivo in Australia), ma dire che tutti proprio tutti possano farlo in ogni momento senza problemi e senza pensieri e' a dir poco di una ingenuita' immensa.
Con amicizia.
inqbo inqbo
29 marzo 2012 alle ore 15:39Una partita iva può costare anche di più.
E rendere ancora di meno.
Io ne aprii una a settembre 2009, per iniziare un lavoro nuovo, da affiancare a ciò che già facevo in un settore totalmente diverso, e come socio di una srl.
Tutto quello che feci fu di comprare una concessione, che poi mi venne riaccreditata qualche mese dopo in quanto un cambio di normativa aveva spaiato le carte in tavola.
Quindi mai operato, salvo questi due documenti. ma tra apertura e chiusura ( il meno) e le varie gestioni UNICo, INPS etc. mi è costato due salassi, non uno solo. Anche perchè cose normali e praticate sino a poco prima si complicano, vedasi trasmissioni telematiche (a ZERO) che il commercialista vuole farsi pagare salate perchè per lui il lavoro è il medesimo, dichiarazioni diverse etc.
La ciliegina sulla merda fu l'inps che nel cancellare la mia posizione di partita iva cancellò anche tutte le altre. Dopo mesi di battibecchi e l'incapacità di risolvere l'errore la soluzione che trovarono fu di iscrivermo a nuovo nella vecchia posizione.
Altri soldi e tempo in fumo.
Adesso ho chiuso tutto, e aspetto di darmi fuoco. Anche se credo di poter vivere dei miei risparmi per un bel po', sempre se sti pirla non fan default e mi ritrovo con della carta straccia.
In ogni caso, o prima o dopo non ha poi importanza, quando sarò costretto a fare il salto me ne porterò dietro il più possibile.
Altro che darsi fuoco o fare il bustarolo.
Il kamikaze !
D'altronde Pietro Micca non è un eroe ? ^__*
Riccardo Garofoli
28 marzo 2012 alle ore 23:41Uno in meno Emilio fede che per decenni ha torturato le menti dei poveri e sprovveduti anziani telespettatori non fa più vittime ha lasciato be' dopo il ricatto esplicito al padrone vecchio disinformatore e tardi ma ti hanno scaricato ora non ci rimane che aspettare la procura di Milano un po' di patrie galera male non fa
Riccardo Garofoli
28 marzo 2012 alle ore 23:55Il proverbio impara l arte e mettila da parte sempre buono ho sempre lavorato con le mie mani ho imparato tante arti ma non va molto meglio a ingegne ciò mi fia in Australia du lauree me piagne er core a. dillo ma mejo che se ne stia li qui i meriti nun vargono e questo che tra tanti problemi tocca risolve invece de tocca i diritti
Ma questi so una emanazione de quelli de prima i fii loro de sicuro stanno a posto pure se nun sanno fa un c....o
mux
28 marzo 2012 alle ore 23:55Riappropiarsi della nostra vita..di tutto quello che ci spetta..costantemente, umilmente, con decisione..avete presente i sem terra? gli zapatisti? organizziamoci localmente, passiamo all'attacco, occupiamo i luoghi pubblici, le terre pubbliche, quelle della curia, le spiagge.. coltiviamo orti, pollai nei parchi pubblici..da aprile a ottobre, come una grande festa/rivoluzione di anno in anno, diffusa ovunque..dobbiamo pretendere tutto e (quasi) subito, non mendicare sull'art.18, la vita su questa terrra è nostra ed è adesso!
politici, amministratori pubb., manager a stipendio medio italiano (7/800 ), casa, acqua, terra e lavoro (o sussidio) per chiunque gratis..opere pubbliche a impatto zero, costo sociale e fatte eventualmente dai residenti (lav. soc. utili); i territori gestiti localmente ma con una filosofia generale di sacro rispetto (sono un pò indio, un pò mistico, lo sò, ma 'sta terrra e davvero SACRA e unica).
non sapete dove trovare i soldi? o grande patrimoniale d'emergenza (hai una macchina sopra i 50.000? dammi subito 5.000, siamo in crisi; hai due case sfitte? una ce la presti a noi, stato) oppure si rinazionalizza la Fiat, la Curia e tutto il bene di dio che c'è in italia..è roba nostra, ma in fondo potremmo campare tutti di turismo, agricoltura, artigianato e ricerca, tutto di super qualità! che se ne vadano i vampiri!
Luca U.
29 marzo 2012 alle ore 06:11La mia opinione sulla crisi e' che la fase Economica finanziaria che attraversiamo ora e' solo l'inizio, anche se molto doloroso; il peggio sara' che l'Occidente classico, nel frattempo, non avra' pensato al Futuro, quindi non avra' messo in campo nuove idee e non sara' pronto ad affrontare i cambiamenti che arriveranno dall'estero, nei paesi emergenti (Cina, India, Turchia, Brasile, ecc.): quindi il rischio futuro e' di essere subordinati, oltre che finanziaramente ed economicamente, anche Politicamente e Culturalmente.
Speriamo mi sbagli!
Mauro Agnoli
29 marzo 2012 alle ore 08:46Sì, beh, senti, la situazione è grave, però sei anche un bel coglione, perchè almeno quando vai a fare la spesa puoi cercare di acquistare cibi sani (se li trovo io li trovi pure tu). Per il resto per carità, ho provato pure io ad aprire una partita IVA, è un disastro. Su ogni ragionevole costo tirato al limite massimo, questo stato di ladri immondi ti carica sopra un altro macigno che ti fa sempre affondare. La mancanza totale di decenza.
mario mario
29 marzo 2012 alle ore 08:48La condizione a cui sarebbero da destinare il 90% dei dipendenti della pubblica amministrazione se svolgessero la propria funzione come professionisti al serivizio di qualcuno è proprio quella di bustarolo!
Ma protetti dal Bustone rigido di Stato sono invece professori universitari, dirigenti, o anche assenteisti, consiglieri, politicanti, raccomandati etc. con stipendi spesso faraonici.
Non si può continuare in questo modo perchè oramai l'Italia funziona con una separazione netta tra la gente che lavora produce e quella che ci mangia sopra per motivi burocratici.
Non possiamo continuare a vivere in un Paese che funziona con il meccanismo dei ricatti e dell'omertà.
Il privato che in cambio di appalti fa finta che il pubblico dipendente sia una persona intelligentissima, buonissima, eccellente e il pubblico in cambio di una tangente chiede al privato di alzare la posta sui costi di un'opera o sull'acquisto di un palazzo.
Pubblico e privato in un matrimonio di interessi.
Questo meccanismo ha prodotto sviluppo ma ora ha lasciato in eredità delle ingiustizie sproporzionate. Per questo è necessario introdurre la politica proporzionale e ridurre proporzionalmente il potere di singoli o di singole zone dello Stato, proporzionalmente alle effettive risorse fiscali locali.
Alessandro
29 marzo 2012 alle ore 09:24Mi sono rotto i coglioni de leggere ogni santo giorno che il mondo sta per finire e che diventeremo tutti poveri.PER DIO! ma che avete l'acqua nelle palle??
Se IL GOVERNO è FATTO DI COGLIONI DOBBIAMO MORIRE TUTTI???
Sei laureato? hai lavorato nelle telecomunicazioni??
Bene inizia ad inviare il curriculum, ci sono molte aziende,anche asiatiche, che cercano personale in Italia ( ma te lo devo dire io cazzo?!!)
Puoi anche adattarti a lavorare in un bar finchè non ti assume qualche azienda del tuo settore!
Basta co ste storie! il blog di Beppe è fatto per proporre idee e soluzioni innovative non per patetiche prediche del cazzo!
Scuate tutti per lo sfogo.
Alessandro
Ester D'Agostino
29 marzo 2012 alle ore 11:25Sai che devi fa? con il curriculum che hai, vieni in Australia, metti da parte giusto un po di soldi per il viaggio e poi ti cerchi uno sponsor!! C'è aria di futuro qui!!!
Franz Schubert
29 marzo 2012 alle ore 17:08Scusa, hai provato recentemente a cercare lavoro? Io sono 7 mesi che mando curriculum, probabilmente ne avrò mandato già 500 e finora ho ricevuto solo porte in faccia. Ho fatto l'operaio per vent'anni e ora che ne ho 35 non mi prendono neppure per fare le pulizie perchè bisogna avere pluriennale esperienza nel settore anche per pulire i cessi. Ah dimenticavo...vivo in una delle regioni col minor tasso di disoccupazione dove fino a pochi anni fa mi bastava andare in agenzia per trovare lavoro nel giro di una settimana!
roberto .
29 marzo 2012 alle ore 17:12...guarda che nei bar NON non c'e' più LAVORO .....
Luca U.
29 marzo 2012 alle ore 09:56SPREAD:
Esiste un altro modo di far scendere lo spread e addirittura farlo andare in positivo: FAR FALLIRE la GERMANIA!
Coco Fiandrino
29 marzo 2012 alle ore 14:30Grillo...
Serve uno con un po di soldi, che crei del lavoro per quelli come me e il bustarolo.
Basta un pezzo di terra da coltivare.
NULLA CAMBIA
29 marzo 2012 alle ore 14:49"La mia colpa: non essermene andato dal paese...." Bisogna vedere se qualcuno ti voleva!. Chissà, magari tra gli Ottentotti....
mario. bottoni
29 marzo 2012 alle ore 16:00Signori, ma che avete scambiato questo blog per il muro del pianto? Il muro del pianto dei senza orgoglio e palle. Ma datevi na mossa, ci sono tante cose da fare. Io non so che tipo di ingegnere sei? Ma a 40 suonati vivere con la pensione della mamma e darsi per bustarolo... vota e sostieni il mov5stelle e magari cerca di farne parte attivamente..ma attenzione..i ragazzi del movimento hanno le palle..
Maurizio
29 marzo 2012 alle ore 19:07sembra la fotocopia della mia vita con qualche eccezione, ero dipendente di una organizzazione di tutto rispetto l'AIEA, poi un bel giorno alla fine degli anni 80 ho avuto la malsana idea di aprire una societa', ma i tempi erano propizi, poi nel 2007 prevedendo lo Tsunami ho ceduto la societa' ed ora anche grazie ad alcuni investimenti riesco a sopravvivere dignitosamente ,lavoravo con contratto a chiamata fino a pochi mesi fa, ora il telefono non squilla piu'!
danilo adriani
29 marzo 2012 alle ore 19:08a Filì, a 40 anni la vita comincia, forza e coraggio , trasferisciti in un Paese migliore.
Tutto il meglio per te, ciao, ciao
sara paglini
29 marzo 2012 alle ore 19:38Ecchequa,
un altro di noi.
Bòh, io sto pensando seriamente
a preparare dei sacchetti di sabbia,
prendere un rotolo di filo spinato,
munirmi di fionde e sassi del buon marmo di Carrara,
e attendere che mi bussino alla porta.
Il primo che si affaccia e che mi chiede
qualcosa,
qualsiasi cosa...
giuro gli lascio 2 alternative,
o si unisce all'esercito
di chi come me vive in cattività
e cerca di non morire di fame
o...
si ritrova in un nanosecondo
catapultato
in mezzo al mar Tirreno
con un calcio nel culo
che non se lo dimentica più.
.
Anche oggi, dopo il signore di ieri,
un giovane si è
DATO FUOCO,
perchè non riusciva più a vivere.
Ecco,
occhio,
siamo alla fine della pazienza.
.
Piazza e solo piazza
4 aprile 2012 alle ore 19:06Caro Beppe, quando organizza una scesa in piazza a ROMA, saremo minimo un milione. Non aspettare troppo, altrimenti anche tu ci deluderai, in questo momento ci vuole una data, la gente aspetta questo per protestare e far valere i propri diritti.
Ciao
Deloffre alain
17 ottobre 2014 alle ore 13:46A seguito della crisi finanziaria che minaccia le economie contemporanee,
per il tasso di disoccupazione continua a crescere nelle nostre nazioni, follow-up per la
fornire l'acquisto delle famiglie che è costantemente in diminuzione, in collaborazione
con mio banchieri ho deciso di concedere crediti un breve, medio
e lunghi termini di onesti persone che nonostante il loro reddito
mensile stanno lottando per soddisfare le loro esigenze vitali.
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